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Full text of "Bibliografia storico-ragionata della Toscana, o sia Catalogo degli scrittori che hanno illustrata la storia dell città, luoghi, e persone della medesima;"

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BIBLIOGRAFIA 

STORICO -RAGIONATA 

DELLA  TOSCANA 

O    S  1  A 

CATALOGO  DEGLI  SCRITTORI 

CHE  HANNO  ILLUSTRATA   LA  STOBIA 

DELLE  CITTÀ ,  LUOGHI,  E  PERSONE  DELLA  MEDESDIA 

RACCOLTO 

DAL  SACERDOTE 

DOMENICO   MORENI 

CANONICO 

DELL'  INSIGNE  RE  AL  BASILICA  DI  S.  LORENZO 

SOCIO  DELLA  REALE  ACCADEMIA  DELLE  BELLS  ARTI 

DI  FIRENZE 


Tomo  II. 


FIRENZE.  MDCCC  V. 


PBESSO  BOMENICO   CIARDETTI   CON   APPB0VA2I0NE . 


AL  REVERENDISSIMO 

PADRE  MAGGIORE 

DON  ADELELMO  SESTIXI 


EREMITA    CAMALDOLENSE 


DOMENICO  3IORENI 


D 


Al  momento  fortunato ,  in  cui  due  Lustri 
là  ebbi  io  per  la  seconda  volta  la  felice  sorte  di 
gustare  per  più  giorni  di  codesta  beata  solitudi- 
ne animata  da  una  imponente  inalterata  strettissi- 
ma osservanza^  inebriato  dal  naturai  trasporto  dei 


vt 


miei  soliti  geniali  stud}  tutti  tendenti  'ali*  illustra, 
zione  dei  Fasti  gloriosi  della  nostra  comune  Pa- 
tria  5  gettai ,  come  ben  Vi  rammenta ,  in  tal  cir- 


costanza 

■       ff  I 

i 


Per  fuggir  r  o^iO)  e  no7i  per  cercar  gloria 

sotto  i  Vostri  auspicj  ì  primi  fondamenti  di  questa 
mio  vasto  non  più  tentato  edilizio.  L'  assistenza 
Vostra  non  poteami  a  tal'  uopo  essere  ne  più  oppor- 
tuna ,  né  più  proficua ,  tanto  per  i  lumi  bibliogra- 
fici ^  che  in  Voi  sì  ben  campeggiano,  per  cui ,  e  per 
gli  altri  di  Numismatica,  di  Bottanica^c  di  Anti- 
quaria Sacro-profana,  gran  comparsa  avete  Voi  fat- 
ta, e  in  Roma,  allorché  ivi  per  lungo  tempo  Vi 
trovaste  in  qualità  di  Procuratore  Generale  della 
Vostra  inclita  Congregazione ,  e  nella  nostra  Me- 
tropoli ,  quanto  per  la  copia  di  Libri ,  di  cui  abon- 
da  codesta  Biblioteca  aumentata  da  Voi  a  segno  da 
gareggiare  con  altra  qualunque  siasi  Monastica  della 
Toscana.  Di  questa  mia  non  esagerata  asserzione 
teatimbai  ine  •  siano  tanti  illustri  Personaggi ,  che 
costì  a  bella  posta  si  recarono ,  e  tutto  giorno  si  por- 
tano attirati,  e  dalla  celebrità  di  codesto  Santuario, 
e  dalla- lama  ovunque  già  percorsa  della  portentosa 
moltiplicata  di  primigenie  rarissime  Edizioni  conser- 


r« 


vate  con  eleganza  fino  ai  tempi  nostri ,  per  cui ,  e 
ciò  detto  8ia  per  doveroso  titolo  di  gratinidiu  e,  sem- 

■ 

pre  piti  comprovasi  essere  stati  i  Monaci  gli  unici 
Conservatori  gelosissimi,. e. fedeli  Depositar)  delle 
cdsè  pili  rare,  e  preziose,  le  quali  hanno  poi,  do- 
po il  risorgimento  delle  Lettere , e  dei  buoni  studi, 
servito  a  dileguare  quella  ignoranza,  che  per  più 
Secoli  miseramente  invalse ,  ed  ingombrò  T  Italia 
intera ,  anzi  1*  Europa  tutta . 

Non  vi  rechi  adunque  meraviglia ,  se  V*  indi- 
rizzo questo  mio  lavoro ,  mentre  egli  ha  tutto  il  di- 
ritto di  esserjia  Voi  difeso,  e  protetto,  ed  onorato 
del  Nome  Vostro .  Che  se  T  umiltà  Vostra  mi  vieta  ' 
di  qui  porre  nel  più  luminoso  veridico  aspetto. la 
Vostra  prudenza ,  e  la  destrezza  nel  governare ,  e 
ben  condurre  gli  economici  affari ,  delle  quali  de- 
ste tante  riprove ,  quanti  furono  gi'  Impieghi  a  Voi 
conferiti,  non  mi  toglie  però  il  piacere  di  rammen- 
tar per  iscorcio  quelle ,  che  date  attualmente  in  co- 
desto Santuario ,  di  cui  meritamente  per  la  qujrrta 
volta  occupate  la  Suprema  Carica ,  ove  mentre  atten- 
dete a  conservare  il  primigenio  rigore  Monastico , 
non  tralasciate  di  farvi  amare ,  e  ammirare  dai  Vo- 
stri Sottoposti ,  alla  cui  felicità  sono  unicamente  di- 
retti i  Vostri  pensieri ,  e  le  Vostre  azioni . 


viri 

Accettate  adunque  di  buon'animo  l'offerta  di 
questo  mio  lavoro,  qualunque  egli  siasi, e  conside- 
ratelo come  un  vero  contrassegno  dell'  altissima  sti- 
ma ,  che  nudro  pel  Vostro  merito  singolare ,  e  co- 
me un  pegno  dell'  antica  nostra  inalterata  amicizia , 
mentre  col  più  profondo  rispetto  mi  dichiaro. 


IX 


AVVISO  AL  LETTORE 


A 


fronte  delle  difficoltà^  che  a  taluno  sembrate  saria- 
no insormontabili  per  il  compimento  di  questo  mio  Lavoro  , 
qualunque  egli  siasi  ^  e  della  ai<li  nostri  decisa  non  curanzadi 
cotai  necessarissimi  studj  negletti  ogg^i  quasi  totalmente ,  forse 
perchè  non  titillano  il  palato ,  e  il  genio  rivolto ,  e  già  assue- 
fatto  in  cose  di  lieve  momento ^  e  di  minor  profitto^  rimane 
ultimata  con  questo  secondo  Volume  la  mia  impresa ,  e  cosi 
sodisfatto  il  mio  impegno,  seppur  così  dir  si  può  in  un  la- 
voro di  simil  tempra  9  il  quale  sempre  lascia  dietro  a  se  un 
vasto  campo  da -spaziare  non  solo  per  le  cose  omesse,  perchè 
ùon  vedute,  o  non  venute  per  la  moltiplicitk ,  e  varietà  degli 
oggetti  in  cognizione ,  ma  eziandio  per  le  cose ,  che  in  seguito 
si  scriveranno!,  coerenti,  ed  analoghe  al  mio  assunto.  L'incu- 
ranza di  chi  avrìa  potuto  alle  mie  reiterate  istanze  illuminarmi 
per  rendere  se  non  completo ,  meno  al  certo  imperfetto  questo 
mio  lavoro  sarà  per  me,  come  spero ,  di  una  valida  difesa ,  sic- 
come all'apposto  di  una  grata  rimembranza  mi  saranno i  dolci 
nomi  di  un  Giuseppe  Bencivenni  già  Pelli  celebre  Biografo, 
di  un  Ranieri  Tempesti  notissimo  Scrittore  dei  Fasti  Pisani, 
di  un  Antonio  dell'  Ogna  Rettore  del  Seminario  Fiorentino ,  il 
4uale  alle  moltiplici  sue  occupazioni  sa  mirabilmente  accop- 
piare per  vantaggio  altrui  lo  studio  della  più  eulta  Letteratu- 
ra ,  di  un  Bernardino  Vitoni  Archiatro  di  Piscoja ,  e  deposita- 
rio di  preziosi  Codici  riguardanti  la  Patria  sua,  di  un  Anton 
Filippo  Giachi  istoriografo  della  vetusta  Città  di  Volterra ,  e 


\ 


di  un  Gaetano  Poggiali  uno  dei  più  insigni  Biblic^afi  dei  tempi 
nostri»  i  quali  tutti  a  gara  un  pregio  si  sono  fatti  di  assister- 
mi, d'istruirmi,  e  di  procacciarmi  all'occorrenza  la  cognizio- 
ne di  cose ,  che  per  la  loro  rarità  non  mi  sariano  venute  avanti 
gli  occhi.  Sodisfatto  così  in  iscorcio  ai  sacrosanti  doveri  di 
gratitudine,  e  di  perpetua  riconoscenza,  a  te  mi  rivolgo,  o 
Leaore,  e  da  te  imploro  un  benigno  compatimento,  se  mai 
nel  trascorrer ,  che  farai  questo  mio  lavora,  vi  troverai  cose 
non  interamente  conformi  alla  più  raffinata  »  e  scrupolosa  cri« 
tica ,  o  che  non  siano  ben  dilucidate ,  e  messe  nel  suo  vero  aspec* 
to ,  o  che  manchevoli  siano  di  quelle  illustrazioni  bibliografi- 
che air  uopo  opportune ,  e  necessarie  •  Un'  Opera  di  sì  vasto ,  e 
moltiplice  argomento  avess*  ella  avuta  la*  sorte  di  cader  sotto 
la  penna  del  più  erudito,  e  del  più  esatto  Scrittore  non  avreb- 
be potuto  andare  esente  da  molci  difètti ,  in  quanto  più  gravi 
errori  dovea  urtare  io  troppo  lontano  dall*  aver  quel  corredo 
di  cognizioni ,  che  sariano  state  a  ciò  necessarie  ?  Per  quanto 
però  è  stato  in  me  ho  preso  sulla  fine  a  riixKcarla ,  e  a  toglier- 
ne quegli  errori ,  e  quelle  mancanze ,  che  in  parte  vi  ho  io 
stesso  scoperte,  e  in  parte  mi  sono  state  gentilmente  additate 
da  cortesi,  e  dotti  Amici.  Vivi  felice. 


XI 

LETTERA 

Dell'  Illustrissimo  Signore  Giuseppe  Bencivenni   già'  Pelli 

ANTICO   direttore   DELLA  REAL   GALLERIA   DI    FIRENZE 


Ornati ssimo  Sig.  Canonico 


K 


cggQ  con  molto  piacere  condotta  a  fine  /a  vo^/ra  Biblio- 
grafia Storiovragionata  della  Toscana,  opera  da  me  suggeri- 
tavi anni  sono ,  come  voi  stesso  lealmente  dichiarate ,  e  che  vi 
fa  molto  onore.  Ade  ne  rallegro  adunque  con  sincerità ^e vorrei ^ 
che  dopo  compita  la  Storia  della  vostra  insigne  Basilica  volge^ 
ste  r  animo  al  Dizionario  Topografico  Etrusco ,  ed  a  quello  po^ 
neste  fine  degli  Uomini  illustri  in  ogni  genere  di  virtù, ,  chefio^ 
rirono  in  questo  bel  Suolo»  La  copiosa  raccolta  di  libri  relativi 
d  cose  nostre,  la  quale  avete  fatta,  ed  ogni  giorno  procurate  di 
arricchire,  vi  facilita  questi  lavori.  Nel  presente  avete  illustra'^ 
ta  la  Storia  letteraria  assaissimo ,  avete  corretto  spessissimo  la 
Storia  degli  Scrittori  Fiorentini  del  P.  Giulio  Negri  della  Comp. 
di  Gesù,  che  tanto  ne  avea  bisogno ,  avete  ornati  gli  articoli  di 
furiose  ^  ed  utili  notizie,  avete  scavati  Autori  ignoti ,  o  rarissi-- 
mi  riposti  in  varie  Librerie,  ed  anche  inediti,  e  vi  siete  carica- 
to  i'  informarci  di  questi ,  e  di  molti  opuscoli  di  piccola  mole , 
e  poco  curati,  perche  nulla  restasse  a  desiderarsi  in  questo  ramo 
di  patria  erudizione .  Se  non  siete  stato  ne  il  primo ,  ne  il  solo , 
il  quale  si  sia  occupato  di  simili  ricerche,  tutti  avete  oltrepas- 
sati in  diligenza  gli  Scrittori  di  simili  opere  d' innegabile  utilità 
per  gli  studiosi  della  Storia  delle  patrie  loro ,  e  non  solo  quelli , 
di  cui  faceste  menzione  nella  vostra  Prefazione ,  che  è  in  fronte 
al  Tomo  L,  ma  anche  il  Consigliere  Gio.  Niccola  de  Vogel,  che 


Xfl 

f 

racco/5^  specimen  BibL  Germanlac  Austriacae  pubblicato  con 
molte  giunte  dal  P.  Leopoldo  Gruber  delle  Scuole  Pie  a  Vienna 
negli  Anni  i^^p-  1785.  e  1788.  in  8.  mancando  tuttavia  la  Par- 
te IIL,  e  Lorenzo  Giustiniani ,  che  stampò  nel  1793.  a  Napoli 
in  4*  la  Biblioteca  Storica ,  e  Topografica  del  Regno  di  Na- 
poli. Forse  alcuno,  che  è  stato  restìo  a  comunicarvi  le  notizie 
da  vof  ricercate  con  Circolare  in  stampa  nel  1803.  si  pentirà 
óra  di  non  avervi  compiaciuto ,  ed  essendo  più  generoso  conscuo» 
prirvi  nuovi  Autori  vi  costringerà  a  pubblicare  un  Supplemento , 
//  quale  l*  Opera  vostra  alP  ultima  perfezione  conduca ,  tanto  più  , 
che  sono  persuaso,  che  nelle  private  Biblioteche  possa  rimanere 
qualche  cosa  di  nascosto ,  sapendo  quanto  i  nostri  Antenati  va- 
ghi fossero  di  scrivere  le  cose  anche  più  del  bisogno . 

Del  resto ,  riverito  Sig.  Canonico ,  voi  date  V  esempio  ai  no- 
stri Ecclesiastici,  come  debbano  occuparsi ,  dopo  sodisfatto  agli 
obblighi  del  loro  VfiziOyper  non  dar  campo  con  ^±ìose  distrazioni 
ai  laici  meno  morigerati  di  avvilire  il  Ceto  loro  riponendo  essi 
fra  quelli,  dei  quali  intese  parlare  il  Menzini  nella  Satiua  IH. 
Terzina  59.,  o  assomigliandoli  al  Can.  Francesco  Berni,  che  sì 
bene  dipinse  il  proprio  carattere  nel  Canto  III.  delV  Orlando  in« 
namorato  Stanza  45. 

Proseguite  la  carriera  intrapresa,  ed  il  vostro  Nome  sarà 
annoverato  fra  coloro,  dei  quali  il  Clero  Laurenziano  va  giusta-^ 
niente  glorioso,  e  credetemi  quale  con  tutta  la  stima  mi  confermo. 

Di  Casa  21.  Agosto  1805. 


Dtvotiss»  Servitore,  e  Amico 

Giuseppe  Bcncivcnni  già  Pelli 


BIBLIOGRAFIA 
STORICO-RAGIONATA 

PELLI 

CITTA,  LUOGHI,  E  PERSONE 

DELLA  TOSCANA. 


M. 


LdSolenoìssima  Creatione  del  nostro  Sommo  Pontefice  Mar- 
cello Secondo.  In  ottava  rima:  composta  per  M.  R.daM. G. 
delia  M.  ne  l'anno  1555-  il  di  x.y.  d'  Aprile.  In  Firenze  irrS. 


T. 


Canti  de   la  Guerra 
JJ4-  Il  »■ 


I 


piccolo  VtttatfOfi  vuol  andare  tlfltco  con  /  ^ualtr 
Siena  componi  per  iMura  Pieri  Fior.  In  Fiorenta 

Al.  S. 

Risposta  alla  Questione  stata  promossa  dalla  R.  Accademia 
Fior,  dei  Georgofili  :  Se  gli  Argini  lungo  i  Fiumi ,  ed  in  spe- 
cie lungo  r  Arno  sieno  giovevoli ,  o  pregiudiciali . 

Sta  nel  Nuovo  Magawno  Tùtcano   Voi.  111.  pa^.  i.  —  isa.   imprcjso  in  Fi- 
r€nte  177%.  per  Gim.  Vanni  in  8.  Quella  rispoiia  contiene  dei    booni  lumi,  e   , 
molte  notizie  tulio  st;iio  antico,  e  moderno  dei  fiumi,  e  «pecialmente  dell' Ar- 
no .  Piopone  il  compcmo  delle  Colmate  per  rimediare  all'  infrigidimento  delle  Terre. 

Maccabbuni  Lepido,  Senese. 

Oraiio  in  obiiu  Cosmi  li.  Medicei  Mag.  Ducis  Ecruriae  IV. 

Senis  1621.  apud  AemiUum  Boncnum  /n  4. 
— —  Etruriae  laus  Ser.  Ma^.  Eir.  Duci  Ferdinando  II.  dicaia . 

Senis  \62O.apud  eumdem  in  4. 
Maccabani  P.  F.  Domenico,  dell' Ord.  de' Fred. 

Vita  di  S.  Antonino  Arcivescovo  di  Firenze  ec.  all' A.  R.  di 

Cosimo  lil.  Gian  Duca  di  Toscana.    Jn    Firenze   i-joS.   per 

Ant.  M.  Albizzini  in  4. —  Rara. 

Qattt»  Vita,  fecondo  l'Apo».  Zeno  nelle  Diuert.  Koji.  T.  1.  p<^.  Jjp.   «rio» 
*ccttruiituinam»ni*,iii  riprodotti  in  P'eiKta,  e  in  tiiccm  nel  1709.  in  I. 


a 


r 


M  A  C 

Maccanti  Dota  Orfrzia,  di  $.  Alinjatoai  Tedesco. 

Sermone  ÌiLCiàorfl._di  S-  M9.'ÌP  ■Ma^dalt^nj,  dej  ga^z^  recitata 
a  dì  14.  di  Marzo  1616.  in  Firenze  in  una.  Compagnia  Se- 
creti, //i  Firenze  %6\i^ pgr yolcmar  '^ìmarfj!\^ — ^aro, 

Maccabi  Can.  Orazio.       '  -'  ■■-  '  -  -  *  ■"  :    .  - 

-  Che  la  Felicità  della  Tosqiivi  f  on^istc  nella  successione  del 
suo  ottimo  Principe.  Poesia,  fatta  in  occasione  delle  Feste 
quatricentìali  dalla  Fondazione  dell'  Accademia  Etrusca  di 
Cortona.  In  Firenze  1768.  per  lo  Stecchi,  e  Pagarli  in  4. 

— ■ —  Orazione  funebre  recitata  nelle  solenni  Esequie  fitte  al 
March.  Cav.  Murccllo  Venuti  nell' Archicoiifraternita  del 
Buon  Gesù  di  Cortona. 


Sta  in  una  Raccolta  di  Componi  a»  enti  fatti  m  morte  del  medesimo  impressa  io 
Livorno  lysS-  per  Ant.  Santini,  e  Camp,  in  4.,  ove  di  suo  èvvì  pureunaCan- 
zonc  PÌDilarica .  L'  Accademia  EiTUSca  di  Coiiona  il  riconosce  pei  Fondaroie  ,  e 
per  massimo  piomoioie  ,c  comepiìncipalcagione  dellasua  gloria, e  ingrandimento. 

Macchi  A  (d«I),  Alessandro,  di  Colie, C^n.  di  S.  Lorenzo  di  Fir. 
Relazione  dbl  viaggio  fatto  dalla;S.  D.  N.  S.  PP.  Leone  XI. 
del  pigliare  il  possesso  in  S.  Gio.  La,tei,anp.  Con  la  descri- 
zione degli  Apparati,  Archi  Trionfali,  ecinsciizioni  fattesi 
dal  Popolo  BQujanp's'pom^  di(lÌa  ISJazion  Fior,  seguito  il  dì 
l'I-  d'Aprile  i6o-^.  In  Roma  lóox^.  per  Guglielmo  Facciona  in  ,^. 
Fu  nell'anno  tstcuo  nproi^oatia.^ketìzndfi  Sermartdli  ,iv  4<  con  Dedica  k 
Mons.  Usimbatdo  Usimiiardi  Vescovo  di  Colle.  ,     -       ■  '      ' 

MACcniAHELLi  D.  triUppo  M^,  Camald.,  Napoletano. 

Vita  di  S.Filippo  Neri  Institutorc  della  Vcn.  Congregazione 

dell' Oratorio  in  Libri  IV.  In  h'apoli  ló^^t^.per  Felice  Alosca . 
Macchiavelu  Carlo  Antonio,  Bolognese. 

L' Innocenza  custodita  nel  seno  del  Mondo .  Panegìrico  Sacro 

in  iodediS.  Filippo  Nen. In  Bologna  i^ot^.per  ilSassi infogl. 
Macchiavelli  F.  Luca,  Bolognese,  Sei-vita. 

Oraiio  de  Triunipho,  et  Corona  Ordìnis  Ser.vorum  B.  Al.  V. 

■Bononiae .  Typ.  Bernardi  Peregrini  in  ^. 
Oratio  de  laudibus  Religionis  Ord.    Servorum.  Bononiae 

\^6o.  per  eumd.  in  4. . 
MacGÌiiA^j:Liu  .Niccolp.j  .Fiorentino. 

Istorie  Fiorentine.  Libri  Vili.  In  Firenze  i$$^-pcr  Bernarr 

do  di  Giunta  in  8. 

Questa  nrilsinia  edizione  citata  dagli  Acci^demici  della  Crufca,  f|)  riprodotu  jn, 
£oma  tsìS'  per  Antonio  Biada  de  Aiolà,  e  ultimamenr^  ata.  tipografica  eie- 


M  AC 


.  JUbrorum  LiburnLCouect.  pag.  jio.  e^se^. 

'  Lazàro  Zenzero  Argentar  ad  i6io,  Ai^anti>  cioè  nel   15^4.  na  ave»  tradotto  il 
Lib.  1.  GiTofaaio  Turfcifo  Giureconsulto,  e  »el  Titolo  vi  avca  metta:  D^mz^a- 
fi^ttifìus  Populartun'^  et  deruina  fiomani  imperila  dal  che  ne  nacque  lo  sba- 
glio, di  alcuni,  che  credettero  aver* egli  scritta nin" Opera  distinta  con  tjuesto  Ti- 
tola. Nel  1^43.  furono  impreste-in  fingùa.ktioa  a  Lugdbat  inT.  IV.^zxa.uni- 
.  j:Cament;eial  Principe.  Non  ,s^  però  te  questa  txaduzione  sia  diversa  dalla  suddetta  . 
..   FuiQoi^o  .anc9ra  oiefse^]^  Unsuà  ^ancésè',^  e  itnpres^e  in  Amsterdam  nel  \6r)éAn 
n^*r.^^com^àfi^i,if>Stt}i'9\oBihliot*^  in  17.  Questa 

.Istruia^  .^hQ  dfl.jirìàclpb  di  Firenze  arriva  al  r4p2.  ddveà/essòr  proseguita  daNic- 
.  .colò  medesimo  ,1  (ome  fu 'di*  parere  T  Ammirato  delle  famiglie  Fìor.pag,  103.  ci- 
^.  ta^tfojl  pavattere  di  Francesco  Valori  dà  lui  fatto  in  un  piccolissimo quaderhuc* 
-  <:iQ.i^Jmrm^H^^fi?^fi49^^-^^.  ^^^^^,'^^  4«c»Ì9J'«f^°,*5g"'5oi  oltredichè  ce  ac  as- 
aicur^tOO  !i  ftafumex^ti y  che  sonp^jstati  trovati^' e  s(feciahnente  quei  pochi  caratteri 
^  di  càtStjiif^arsonaggi  Fiorentini^*  che  nell*  Originale  nella  L^àuzcnzìkn'z  Plut.xuv. 
:  Cod*  J7*  .9^ty:i  en\|.óc^tii  in  questa  forma  .*  Sàtufé  di  Vomirli    Fiorentini ^'e  in 
che  lu^hi  ^  possinq  inserire  le  laudi  loro  .Sono  ^qt  avventuraqucstrEramorenci 
:  rammemaq  da  Gi#..  Matteo  Toscano  in  Peplo  Italiae ,  che  ei  dice  àVer  il  Mac- 
.  chiavelli,  donati , in , morte  a  Francesco  Guicciardini^  e  questi  essersene  valso  nel 
tessere  Jb  spa  laudatissima  Storia*  Alcuni' dei  suddetti  frammenti ,  sebbene  si  ri« 
conoscaao  per  semplici  notizie  prese,  come  suol  dirsi  ,  in  punta  di  penna , 'kie- 
.•.comeiiX9A  maAcapQ  741  essere  dispersi  dialpui^e  di.quellq  grazie ,  di  quel  sali,  di 
/quelle  riAesisieni ,.  che  formano  U  carattere  degli  Scritti  del  Machiavelli,  così fu- 
•  Iona  nel  178».  inseriti  tra  le  sue  opere  stampate  da  Gaeta  no  Camblagi.  Sosti  cfnsi 
.  da  molti ,  che  U  Di^cio ,  che  è  stampato  „  e  che  pasta  comunemente'  sorto  il  no- 
me dì  BUgÌQ  J^uonaccprsi,  sia  del' /Machia velli  ^difiitrì  sembra  assicurarcene  il  MS. 
autografo  posseduto  dai  Signori  Marchesi  Riccardi,  te  non  vogliamo   dire     che 


filagna 

exarata  per  usare  T  espressione  dello  Struvio  nella  mentovata  Bibliodu  latina  pag. 
<fp8.,  fu  scritta  ad  istanza  di  Clemente  VJI. ,  e  da  questo,  sebbene,  giusta?  asser- 
zione di  Iacopo  Nardi  non  ne  ritraesse  né  gtadò, uè  premio,  fu  benignamente  ac- 
'  colta  9  come  risulta  dalli  nota  dello  stesso  Machiavelli ,  che  si  trova  in  fronte  di 
,  un  MS.  autografo  contenente  i  primi  tre  Libri,  e  gran  parte  del  quarto,  che 
esiste  nella  Laurenziana  ec.  La  tàccia,  che  a  lui  dà  1* Ammirato  il  Seniore  nel 
Proemio  delle  sue  Istorie  è,  che  fìt  pensiero  di  lui  lo  scrivere  piuttosto  le cit^ 
ladine  contese  f  e  Battaglie  di  Firenze  ^  che  le  Guerre  ^  ch'ella  ebbe  co'  Prin^ 
cipi  forestieri  :  ma  che  tratto  dal  piacere ,  che  sentiva  in  se  naturale  in  seri* 
ver  le  congiure ,  uscendo  in  un  tratto  ,  quasi  pentito ,  dalla  regola  proposta, 
•  salta  a  scrivere  nélV  Istoria  di  quella  Città ,  ai  cui  non  pur  vuole  narrar  le 
cose  di  fuori  j  la  congiura  del  Dtica  di  Milano  ;  talché  pare,  che  a  lui  sia 
riuscito ,  come  a  quei  dipintori ,  i  quali  eccellenti  a  ritrarre  con  somma  ma-* 
raviglia  alcune,  parti  del  corpo  rumano,  non  abbiano  però  abdith  dimetterle 
bene  insieme  • 

•  #  •  « 

La  Vita  di   Castruccio   Castracani  a  Zanobi  Buondel- 


monti,  e  a  Luigi  Alamanni. 

Sth  col  Principe  stampato  in  Firenze  nel  1532.  per  Bernardo  di  Giunta  in  é^,^ 
e  ivi  per  il  medesimo!  $3^  in  4.  Sta  pure  tra  le  sue  Opere  impresse  inFzVen- 
Ze  per  il  Cambiagi  nel  1782.  Eziandio  questa  fu  tradotta  in  latino^  e  impressa 
Lugduni  Batavorum  i6^$.  apud  Philippum  Croy  in  12.  Questa  Vita  poi  è  uno 


ì 


MAC 


lìito  iibttririo,  •So*e  iìCMnì  pocfii  fatti  istorici  fervono  dì  toadamtnio  a  un 
Raminzn,  che  Ìl  Machiavelli  si  é  dìlciraco  di  (cascrc  lalle  gena  (fi  quel  gran 
Capitana.  L'Ab,  Saltici,  ed  alcTÌ  ti  sono  loverchiamcn»  aiTacicati  per  rìnvenÌTne 
la  falsici, la  quale  a  culpa  d'occMo  vi  si  riconoace  .Vedali  le^em.  delle  Iscriz., 
«  belle  Lettere  T.   VÌI.  pag.   ji». ,  e  quanto  »i  dica  all'^^mc.   Tejitm, 

Discorso  sopra  il  viformar  lo  Stato  dì  Firenze  fitto  ad 

istLinza  di  Papd  Leone  X.  Som.  Pont. 

Quello  dissocio  vidde,  e  lesse  ti  Nedi ,  come  appatisce  dal  Lib.  VII.  de' tuoi 
Cùmmentu'j  pag.  ij7>,  e  di  cito  ne  fi  menzione  ancora  il  Nardi  nelle  Istorie 
Fior,  fiy-  j8i.  edii.  diFir.,c  Iacopo  Caddi  de  Script,  non  Ecdes.  Pan.  u. 
pag.  f.,  e  quali  culti  quelli,  che  hanno  poi  della  Vita,  e  degli  Scritti  del  Ma- 
chiavelli  parlato.  Finilmente  tratto  da  un  Codice  della  Gaddiana  ftl  pubblictio 
in  Londra  nel  ijSa  in  ^  N«  seguono  43.  Leccete  sciictc  pure  dal  oiedesimo 
Nicculò  a  nome  di;lla  Rep..  Fior,  nel  ti:iiipo,  in  cui  egli  ne  eia  Segretario,  w 
pia  dilfcienti  affari  di  Governo,  tu  rÌprnd»tco  nel  1768.  nel  T.  II.  pag.  j8B. 
delle  htor.  Fior,  dello  scemo  Machiavello  sCacnpsce  in  Riga  ,  e  nelle  Opeie  lue 
impresse  da  Gaetano  Cambiagi  nel  ijii.  Nel  ijSj.  fuiono  in  Firenze  per  il 
medesimo  in  S.  pubblicate  pet  la  prima  volca  diverte  alcresue  Lettere  ,  per  co- 
noiccre  il  merito  delle  quali  è  necessario  intendete  lo  Staro  della  Rep.  Fioi.  nei 
f.  Anni,  in  cui  furono  sciiice,  cioè  dal  150*.  al  1506.,  Ìl  quale  Scato  ^  facile 
a  ccnosceisi  dai  nuilri  molti  Scrìttaci  dell' Istoria  L'ioi. ,  quindi  è,  che,  dic«  1' 
Edicotc  Prop.Ferdin.indo  Fossi  ,seinbia  bastare  ,chc  egli  accenni  solo  il  motivo,  che 
ebbeio  i  Fiorentini  di  spedite  ìl  Machiavelli  a  quelle  Cacci,  delle  quali  ti  tratta 
in  quelle  Lctcere,  rimanendo  di  quesco  cucco  sviluppato,  e  scbiirìco,  lo  cbc 
egli  Bccitrai unente  eseguisce  nella  Prefazione.  Tuttu  queste  Lettere  consiscuna 
in  Legazioni,  in  istruzioni,  e  in  lettere  di  ragguaglio  alU  Signotia  di  tircnie» 
c  tutte  vengono  ìllasccite  confatevi,  ed  opportune  note  in  pitì  di  pagina  . 

Macchioni  Ab.  D.  Bariolommeo ,  di  Chiusi . 

La  Descrizione  della  Famiglia  Cilnia  fatta  dal  P.  Ab.  D. 
Eugenio  Gamurrini  nelprimo  Libro  delle  Famiglie  Umbre, 
e  Toscane,  esaminata  periodo  per  periodo  dall' ce.  Mostran- 
dosi coli' autorità  de' Scrittori  più  classici  l'insussistenza  di 
quanto  in  essa  si  dice:  la  falsità  delia  Famiglia,  del  Nome, 
del  Padre,  e  della  Patria  di  Mecenate,  e  in  breve  compen- 
dio la  verità  Istorica  della  Città  di  Chiusi ,  una  delle  XII. 
Capitali  dell'antica  Toscana,  e  di  Learte  Porsena  di  essa 
Lucomone.  L' una,  e  l'altro  maltrattati  dall'Autore  della 
sopraddetta  descrizione.//!  Napoli  i6SS.  per  Gius.  Rts^lli  in  4. 

Fò  riprodotta  in  Homa  itfpp.  per  Marc' Antonio,  e  Orazio  Campana  in  4.,  ma 
tntierainente  dall'Autore  vatiita,  e  arricchita  di  nuoveero.lizì>ui<,eotnaiadi  Ra- 
mi .  B  (Mccb^  dal  Cav.  Alcibiade  Lucarini  de' Bellanii  gli  fi'i  risposto  con  alcune 
opposizioni  impresse  in  Roma  dal  medesimo  Campana  nel  if^i.jcssocon  alerò 
Trattaco  scampato  Ìo  Koma  nell'annoileMoerUdtcamente  replicò .v4i>rc'&&e _yìinu 
rw^iotdlce  il  C*v,  Pece!  nelle  Storia  MS.  dfgli  Scrittori  Sanai)  ^nato  buon 
Vaochio  a  non  s' impacciare  neW  antichità  della  propria  Patria  ,  e  così  non 
txvrebb*  dato  campa  al  Macchioni,  lariv^do  fiontro  d'esita  di  nanjòndeiio 
cm  a,„a  cl„a,e„.,.  ^  i»p  .Ifl       -.   t,      , .!..!',  \ 


-/ 


MAC  5 

Breve  racconto  della  Prosapia,  e  Martirio  di  S.  Mustio- 

la ,  della  Chiesa  in  suo  nome  edificata ,  e  restaurata  da'  Cit- 
tadini di  Chiusi,  e  dell'invenzione  del  suo  Santo  Corpo. 
Iti  Roma  1 698.  per  Marcantonio ,  e  Orazio  Compagni  in  4.  —  Raro 

lì  D*  Lami  nelle  Nov.  Leti*  Fior,  ali*  Aoao  1747.  Col.  533.^  r!f>orta  una  Lettera 
di  Cosimo  Gennìiiiy  la  quale  sembra  distruggete  ciò,  che  dicesi  dall'Autore^  e 
ciò  checredeti  dagli  Abitanti  di  Chiusi. 

'Macci  Paolo.    . 

Caroli  Barberini  Areti  Ducis  Urbani  Vili.  Pont.  Opt.  Max. 

Fratris,  S.  R.  E.  Vexilliferi,  et  Apostolici  Exercitus  Imperat. 

Epicedion.  Bononiae  1630.  Typ.  Clementis  Ferronii  in  4. 
Maccioni  Avv.  Migliorotto,  di  Pratovecchio  nei  Casentino. 

Vita  di  Mess.  Antonio  Min  ucci  detto  da  Pratovecchio. 

Sta  in  fronte  alle  aue  Osservazioni  sopra  il  Diritto  Feudale  concernenti  T  /• 
storia^  e  le  opinioni  di  Antonio  da  Pratovecchio  impresse  in  Livorno  17^4. 
per  Marco  ColtMud  in  ^  W  Fantuzzi  Scrittori  Bolognesi  T.  VII.  po^r.  p8. — 
II 7*  ne  parla  a  lungo,  ed  aggiunge  nuove  notizie  non  avvertite  da  altri. Mol* 
te  Città  disputarono  l' onore  d' aver  prodotto  questo  £imoso  Giureconsulto ,  ma  il 
Maccioni  lo  ha  qui  rivendicato  alla  sua  vera  Patria,  ove  ei  nacque  nel  1380»  In 
fine  di  questa  Vita  divisa  in  quattro  Dissertazioni  èvvi  un'  Opera  di  Leonardo 
Aretino  indtolau  :  De  Militia  ud  Antonium  de  Pratoveteri  ,  che  prima  era  MS. 

■  '  Difesa  del  Dominio  de' Conti  delia  Gherardesca  sopra 
Ja  Signoriu,  di  Donoratico,  Bolgheri^  Castagneto  ec.  racco- 
mandata alla  protezione  della  K.  Corona  di  Toscana.  In  Luc- 
ca 1771.  per  do.  Riccomini  T.  II.  in  4. 

Benché  non  sia  questa,  che  una  Scrittura  per  una  causa  vertente  fra  detti  Con« 
ti,  ed  il  Fisco,  nondimeno  merita  esser  qui  rifecita   contenendo   in   gran    copia 

*  notizie  di  detta  Famiglia,  e  di  Storia  Toscana.  Ad  essa  va  unico  come  per  cor- 
redo un  secondo  Volume  intitolato  :  Sommario  di  Documenti ,   che   è   intere  s« 

■  sante  per  molti  squarci  curiosi,  che  contiene , e  per  molti  documenti  non  più  ve- 
duti. Questa  Difesa  trovò  un'oppositore,  e  fu  Ippolito  Scaramucci  Luogotenen- 
te Fiscale,  il  quale  nel  177^.  pubblicò  in  Firenze  per  Gaetario  Cambiagi  una 
Confutazione  ec»  a  cui  pure  fu  risposto . 

Congetture  sopra  una  Carta  Papiracea  dell' Archivio  Di- 


plomatico di  S.  A.  R.  In  Firenze  1 78 1  .per  Gaetano  Cambi  agi  in  4. 

Questa  Carta  consiste  in  un*  Istrumento  di  Donazione  fatta  nel  454. ,  o  nel  ^dp.  di 
Cristo  di  molte  Tenute  fruttifere,  ed  infruitifere  situate  nel  Territorio  d'Imola 
a  Giovanni  Arcivescovo  di  Ravenna  da  Pietro  di  Luciano  da  Cagli .  Questa  dot- 
ta Dissertazione  è  preceduta  da  una  Prefazione  erudita  del  Prop.Ferdiuahdo  Fossi 
Direttore  gik  di  detto  Archivio,  in  cui  si  producono  dei  documenti  interessanti. 

AiSacram  Caesaream,  nec  non  German.  Hiero sol.  Hangar. 


et  Bohem.ec.  Regiam  Majestatem  expositio  rationum  prò  regia 
Celsitudine  Petri  Leopoldi  ec.  M.  Ducis  Etruriae  ec  utabolea-^ 
tur  resolutio  diei  xvi.  Octob.  ijS^*  concernens  ea,  quae  aliena 


MAC 


^ 


stint  ab  auctorltate  Excelsissìmi  ConùUi  Aulici  Imperialis ,  ut- 
potè  extranea  a  controversia  Feudalitacis ,et luriumTcrritorii 
yèrniensis .  Floremiae  i^SS.  Typ.  Cajctani  Cambiasi  in  4. 
■  Elogio  di  Ugolino  Visconti  da  Pisa  morto  nel  1295. 

Sta  nel  T.  11.  pag.  105.  delle  Mem.  Islor.  di  pia  Uomini  III.  Pisani  jumpate 
in  Pisa  nel  i^pi.  in  fogl. 

• Elogio  di  Gherardo,  e  di  Ranieri  della  Gherardesca  da 

PÌ5a.  Ivi  pag.  2'2i. 

• Elogio  di  Bonifazio ,  e  di  Ranieri  Novello  della  Gherarde- 
sca da  Pisa .  Ivi  pag.  309. 

Macedo  P.  Francesco,  Min.  Osserv.,  di  Coimbria. 

Panegyricus  Urbano  Vili.  Apes  Barberinae .  Lyra.  Barberina . 
Roma  vetus,ec  nova. Carmine  heroico.  Romae  1642.  in  4. 

Sylvae  Pontifidae.  Rosae  Alexandrìiiae  SS.  D.  N.  Alexan- 
dre VII.  recens  creato,  Panegyricus .  Romae  16^^.  Typis  Hae- 
redum  Corbellati  in  4. 

Sono  differenti  jorte  dì  Poesie  ìn  lode  di  Alessandro  VII. 

— —  Panegyricus  Alexandro  VII.  Pont.  Max.  ob  depulsani  Pe- 
Stem.  Romae  i6^2'  P^''  ^i^^lem  Mascardiun  infoi. 

11  Cinclli ,  e  quinJi  il  Sancassaai  nel  T.  III.  delle  Scansie  pag.  i}o.  ranimen* 
cano  questo  Pinegiiìco,  ma  ignorano,  che  e  sia  stimpato. 

—  —  Archigynasii  Romanae  Sapientiae  ab  Alexandro  VII.  P.  M. 
perfecti ,  lustrati,  consecrati  postridie  Id.  Nov.  descriptio^  Ro- 
mae 1661.  in  8. 

In  fine:  Scribebat ,  uno  post  mense ,  qiiam  dedicata  est  ab  Alexandre  Sa- 
picntia  ejusdem  anni   1660.  Frane,  Macedo. 

■ Funebris  in  lustis  Emin.,ac  Rev.  Principls  lulii  Sacchetti 

Oratio  in  Tempio  Coenobii  a  S.  Marcello  PP.  Servorum  habi- 
ta  ec. Romae  i66^.  Typ.  Philippi  Mariae  Mancini  in  4. 

■  -  Panegyricus  S.  D.  N.  Clementi  Papae  Noni  (sic)  Paiavìì 
dictus.  Paiavii  i66^.  in  %. ~- Rarissimo . 

Ser.  Cosmi  III.  Magni  Ducis  Etruriae   Sacellum.  Floren- 

tiae  i6'j3.  in   4.  —  Rarissimo. 

Sono  veisi  Telativi  alla  R.  Cappella  di  S.  Lorenzo  di  Firenze. 

Machado  Francesco. 

Oratio  in  Excquiis  Urbani  Vili.  Sum.  Pont. ,  qiias  Olysipo- 
nae  celebravit  Hieronynms  Battaglinus .  Olysip.   1644.  in  4. 

Macignì  Carlo . 

Madrigirlc  in  Pi-'sona  d'Imeneo  cantato  in  sul  Palco  della 


MAC  2- 

Mii^ica  per(}a  solenne  EntratcU  in  Pisa  di  D.  Ferdinando 
Cardinale^  e  Gran  Duca  di  Toscana. 

Sfa  dopo  la  descrizione  di  detta  Entrata  fatta  da  Gio*  Cervoni  da  Colle  • 

Macigni  Manfredi. 

Descrizione  dell'Esequie  di  Ferdinando  IL  Gran  Duca  di 
Toscana  celebrate  in  Firenze  dal  Ser.  G.  Duca  Cosimo  III. 
Jn  Firenze  ló'^x.  per  li  Vangelisti,  e  Mai  ini  in  4. 

Vi  è  ancora  V  Orazione  funebre  fatta  da  Luigi  Rucellai ,  come  pure  due  Ra« 
mi ,  uno  rappresentante  il  Catafalco ,  e  1'  altro  V  Apparato  della  Chiesa  ,  di- 
segnati da  Ferdinando  Tacca  ,  ed  intagliati  da  Giovan  Batista  Falda  •  Que- 
ste Esequie  celebrate  furono  il  di  ii.  Dicembre  i6yo.  Quattro  Senatori  fu* 
rono  deputati  per  assistere  a  questa  magnifica  funebre  Pompa ,  cioè  Lorenzo  Stroz* 
2Ì9  l'Aud.  Fertante  C«ipponi,  il  March.  Ferdinando  Incontri,  e  Pier  Francesco 
de'  Ricci ,  e  per  le  composizioni  furono  eletti  Andrea  Cavalcanti ,  Carlo  Dati , 
Francesco  Redi,  Francesco  Doni,  Lorenzo  Magalotti,  e  Vincenzio  da  Filica ja, 
che  erano,  sono,  e  saranno  i  primi  Luminar)  del  Parnaso  Italiano.  Conservo 
presso  di  me  MS.  il  Discorso  Morale  di  Mons.  Francesco  Nerli  fatto  al  Re  ve* 
rendiss.  Capitolo  della  Real  nostra  Collegiata  nell'atto  di  consegnargli  ilCadave- 
ve  del  suddetto  Granduca .  Tanto  più  volentieri  il  rammento ,  in  quantochè  noa 
trovasi  una  tal  cosa  mai  praticata  in  altre  simili  contingenze:  £sso  cosi  princi^ 
pia:  „  A  voi  Saggi  Venerandi  Religiosi,  Ministri  degni  di  questo  Augusto  Tem- 
pio, dalla  Pietà,  dalla  Magnificenza  di  coloro  «  che.il  primario  decoro ,  lo  splen- 
dore il  più  luminoso  di  questa  Regia,  di  questa  illustre  gloriosissima  Metropoli 
(nostra  con  essi  comune  Patria)  già  furo  all'immprtali  Glorie  dell'Altissimo  Id- 
dio inalzato,  ed  eretto,  e  da  più  secoli  finalmente  per  l'ultima  loro  dimora, 
destinato,  e  prescelto:  A  voi  dunque  (dissi)  d'uno  dei  Regj  dell'  Universo  il 
miserabile  avanzo  in  deposito  a  recar  vi  vehghiamo  „• 

Magoni  B.  Stefano ,  Senese . 

La*  Vita  in  compendio  di  S.  Caterina  da  Siena. 

Egli  stesso  la  rammenta  in    una   testimonianza,  che   inviò  a   Venezia   pe'  pro- 
cessi,  che  faceansi  per  la  Canonizazione  della   Sanca.   Il    Gigli   nel   suo  JDiorio 
promesse  di  pubblicarla,  e  di  più  ivi  T.  1.  pag,  372.  afferma  ,  che  il   Testo,  a* 
penna  era  ai  suoi  tempi  in  S.  Domenico  di  Siena,  ma  non  il  fece  altrimenti  •  * 

Maestro  (del)  Cont.  Ferdinando,  Fiorentino. 

Orazione  funebre  per  le  solenni  Esequie  celebrate  air  Impe- 
ratrice Maria  Leopoldina  ai  24.  Dicembre  1649.  ^^''^  Chie- 
sa di  S.  Lorenzo  •  MS.  E'  rammentata  dal  Salvini  nei  Fasti 
ConsoL  delF  Accadem.  Fior.  pag.  5*^9. 

Maff£I  Gio.  Maria. 

Vita  di  S.  Caterina  da  Siena  ec.  In  Venezia  i  ^28.  m.8.  —  Rara . 

Fu  tradotta  in  latino  da  Gio.  Pino,  e  pubblicata  in  Parigi. 

Maffei  RafFaello  V  Iunior  e,  Volterrano. 

Annali  di  Volterra  dal  Sec.XL  fino  alla  metà  del  SecXIV. 

MSS.  in  Casa  dei  Sigg.  Conti  Guidi  •  Questi  doveano  esser  di   continuazione  a 
quelli  di  Curzio  loghirami. 


g  M  A  F 

Trattato  sopra  la  natura  dei  Sali  dì  Volterra ,  e  della  lo- 
ro fabbricazione  MS. 

^)uexn>  Tratcjco,  die  d:ceii  eiscr  «ingoiare,  i  prcua  gli  Eredi. 
MAFtEi  Kaftkello  detto  il   Folicnano . 
Vita  B.  Uumilianae  de  Circulis , 

i'ù  pubblica»  dai  PP.  B«llind;*ti  nel  T.  IT.  del  Mete  di  Maggio  pa^.  i8p.  ,il 
che  mostra  di  aver  ignOTato  il  Ciaaacci  nella  J!  lei  vita  pog.  z6j.  e  ìSS.  Il  P. 
Negc.  Scritt.  Fior.  pag.  jo;.  dice ,  che  il  P.  Uun  Silvane  Pazzi  la  tradusse  in  italia- 
no, e  che  la  inseri  nel  T.  HI,  delle  Vite  lieile  Donne  tUiistri per  Sancita ,  mm- 

[•jtu  in  firenne  nel    1 55j. 

Vita  B.  lacobi  de  Cenatdo  Monaci  CamuLdulensis . 

Vù  pubblicata  dai  Boibniiisti  in  Actin  Sani^coram  T.  II.  Aprili*  pag.  ijj.  Fa 
«aJotU  in  Italiano,  e  riporta»  nella  Part.  I.  delle  yite  de  Sunti, e  Beati  TO' 
nani  del  Raiti,c  quindi  riprodactain  i'iicniee  i6ip.  per  Bartol.  Sei  martelli  in  ^. 

Vita  Pii  l/I.  Sum.  Pont.  Veneciis  15 18.  infoi. 

Vi  unita  alle  Vite  dei  Somm.  Pont, Sisto I V.,  Innoceniio  Vili., e  Alcwandro  VI. 

Maffei  Silvio  Ranieri,  Ch.  Heg. 

De  Pisana  Oplomachia  .  Lucae  ii^^.Typ.  Salvatoris  ,ctIoan. 

Dominici  MarescandoU  in  4. 
Maffei  D.  Timoteo,  Can.  Regolare,  Veronese. 

In  Magnif  centi ae  Cosmi  Medicei  Fiorentini  detractons  libellus* 

Sta  net  T.  XII.  Deliciae  Eruditorum  del  D.  Lami  pag.  |$o. '-itfS. 

Magagnati  Girolamo . 

Applauso  del  Mondo  alla  M.  di  Maria  de' Medici  Regina  di 
Francia  ec.  In  Venezia  \6\.o.  per  gli  Eredi  d' Mcobello  Sa- 
licato  in  4. 

Magalotti  Card.  Lorenzo,  Vescovo  di  Ferrara. 

Epitaphid  Carolo  Barberini  Urbani  Vili.  Germano  Frairi. 
1630.  —  Con  Rami. 

Magalotti  Cont.  Lorenzo,  Fiorentino. 

Saggi  di  naturali  esperienze  fatte  nell'  Accademia  del  Ci- 
mento sotto  la  protezione  del  Ser.  Principe  Leopoldo  di 
Toscana,  e  descritte  dal  Segretario  di  essa  Accadi.'inia.  In 
Firenze  1666.  per  Gius.  Cocchini  atr  Insegna  dellaStella  in  fogl. 

Furono  ivi  riacampact  nel  iSpi.  p»r  Gio.  Filippo  Ceccki  in  ft^7.  Ambedue  que- 
ste ediiioni  tanno  testo  di  Lingua.-  e  in  Vapoli  noi  ijai.  per  Giacoma  Rail- 
lard  in  fogl.,  e  in  Veneti  1710.  per  Domenico  Lovisu  in  4.  Questa  edizìu- 
ne  c<ii(Ì*ponde  a  àcciati  pei  facciata,  e  per  la  più  a  riga  per  riga  colle  duec- 
nunciate  dì  tirenie  j  e  ultimamente  furono  inseriti  dal  D.  Gio.  Targloni  nel 
T.  11.  Part.  II.  pag.  j??.  delle  Notizia  degli  Aggraodimemi  della  Scienzt 
Fiiii^ha  aec^diiM  in  Ton^ana ,  ovg  in  tale  acosiunc   T.  I.  pag.  Ì7ì.  lino  ella 


M  A  G  9 

fine  parlf  «  lungo  di  qiieita  Accademia.  I  suddetti  Saggi  furono  tradotti  in  lati- 
noy  e  di  annocazioiìi  corredaci  dai  Ch.  Pietro  Muschembroeckio ,  e  stampati  JUi|f- 
duni  Batav.  nel  1731*  in  4-  Il  Fondatore  di  quesu  insigne  non  più  esistcncc 
Accademia  tu  il  Gran  Principe  Leopoldo  dei  Medici  Figliolo  di-  Cosimo  11.  nel 
i^f/.y  la  quale  servi  a  creare,  per  cosi  dire,  una  nuova  Fisica  fedele  interpe* 
tre  della  Natura ,  e  ad  istruire  le  più  colte  Nazioni  del  modo  d' interrogarla .  Ol- 
tre dì  ciò  a  questa  sì  deve  senz'  alcun  dubbio  il  Primato  d*  aver  ridotto  a  siste* 
ma  b  Pisica  sperimentale.  Infitti  quella  di  Londra  non  fu  eretta , che  nel  160' j., 
e  quella  delle  Scienze  di  Parigi  nel  itftfd.  (  Ved.  Histoire  deV  Academie  Roya^ 
le  des  Scietices  T.  1.  pag,  5.,  dove  si  fa  onorevole  menzione  della  nostra)  E' 
vero^  che  la  Società  dei  Curiosi  fu  istituita  in  Germania  nel  i6$z.p  ma  non  eb- 
be forma  d' Accademia ,  se  non  che  nel  1^70.  accordatale  insieme  coli*  augusu 
sua  Protezione  dall'  Imp.  Leopoldo .  L*  Accademia  poi  dei  Lincei  fondata  in  Ro- 
OkA  fino  dall'anno  i6oj,  dal  Principe  l*ederìgo  Cesi  avea  per  oggetto  unicamcn* 
ce  Ja  Scoria  Naturale,  e  la  Filosofia  Teorica  ec.  (  Nelli  Saggio  ec.pag.^^.)  e 
tanto  dicasi  dell'  Accademia  di  Napoli  istituita  da  Gio.  Batista  della  Porta  •  Ma 
comunque  sia  ninna  però  di  loro  fu  tanto  estesa  nelle  ricerche^  ninna  ejbbe  mem- 
bri tanto  illuminati ,  ne  tanto  invogliati  di  svelare  gli  arcani  della  Natura ,  nin- 
na finalmente  ebbe  Pcotettorì  tanto  sapienti,  unto  generosi,  e  unto  zelanti, 
quanto  la  nostra.  Maraviglia  adunque  non  è,  se  ella  ecclissaté  ,  e  lasciatesi  in- 
dietro le  altre  forse  più  antiche ,  si  guadagnò  la  riputazione  di  prima ,  e  di  mo- 
dello di  tutte  le  tante  altre,  delle  quali  ora  si  gloria  T Europa. 


Elogio  del  Card  Leopoldo  de' Medici. 


Sta  nel  T.  L  pag.  i.  delle  Leucre  inedite  di    Uomini    Illustri    pubblicate  da 
Mons.  Angiolo  Fabbroni  in  Firenze  1773*  P^**  Francesco  Moucke  in  %• 

Descrizione  della  Villa  di  Lonchio  ai  Sig.  March*  Giow 

Batista  Strozzi. 

E*U  decima  tra  le  Letterm  tcientifiche y  ed  erudite  del   Magalotti   medesima, 
stampate  tu  Venezia  nel  i/j/f*  in  4* 

Terzine  a  imitazione  di  Dante  in  morte  del  Priore  Ora* 


zio  Rucellai.  MSS. 

—  Vita  di  Francesco  Carletti  celebre  Viaggiatore  Fior, 


Sta  nei  Ragionamenti  dei  suoi  Viaggi  pubblicati  dall' inesso  Magalotti  nel  1 7 •!• 

Magazzini  P.  D.  Vitale,  Vallombrosano . 

Coltivazione  Toscana ,  nella  quale  s' insegna ,  quanto  deve 
farsi  per  coltivare  perfettamente  le  Possessioni ,  e  per  go- 
vernare diligentemente  una  Casa  di  Villa  secondo  Y  uso  di 
Toscana  data  in  luce  dal  M,  R.  P.  D.  Liberio  Baralli  da  Ca- 
stel Fiorentino  Priore  Titolare  di  detta  Religione .  In  Fith- 
Ttnza  1634.  per  il  Landini  in  4, 

£  prima  in  Venezia  i6i$.  per  Evangelista  Deuchin^  in  4.  Quindi  in  Firenze 
jdjp.  per  il  Landini  in  8.,  ed  ivi,  ed  in  Venezia  1669.  per  Ant,  Vemier  in 
12.  Evvi  prima  quello,  che  far  si  deve  mese  per  mese  nel  Governo  d*una  Fa» 
miglia ,  e  per  la  cultura  dei  Giardini ,  e  delle  possessioni  i  poi  le  avvertenze  ge- 
nerali dcirEeooomta  della  Campagna.  Al  mese  di  Marzo  pag,  zi.  si  legge que* 
Ite  ricordo  ,,  Si  pianun*  in  buon  Terrea*  fresco,  e  uoido  le  Patate,  porutt 

9 


M  A  G 

nunvamence  <juì  di  spagna,  e  Portugallo  dalli  RR.  PP.  Carineli»nì  Scalzi, 
me  s\   piantano  gli   Uovolì  di   Canne,,  Ndl    t6o6.  in   circa   il  noitro    Cirlctci    i 


Maggio  P.  Francesco  Maria,  Teatino,  dì  Palermo. 

Vita  della  Veii.  Madre  Orsola  Benincasa  Napoletana  ori- 
ginale (li  Siena,  dell'Ordine  dei  B.  Gaetano,  Fondatrice 
delle  Vergini  delia  Congregazione,  e  dell'Eremo  dell' Im- 
macolata Concezione,  Parte  prima-  In  Palermo  lói^ó.  per 
Uccio  Cirillo  in  fagl. 

Questa  Viti  vi  sotto  il  nome  dì  Didaco  Garsia  de  Tratmitra.  Sotto  il  Tero'Ra- 
inc  poi  dell' Aututc  fu  tistampau  in  Roma  nel  iS fj.per  Ignazio  Lazeri  in -fhgl. 
tncomìaciù  il  sndi.  P,  Maggi  a  stampare  in  Palermo  nel  itìtfff.  par  Andrea 
Colicckia  U  Parte  II.  ta  quale   cimase  imperfetta, 

. Vita  Ven.  Matris  Ursulae  Benincasae    Virginìs  Clarorum 

Virorum  elogiis  inuxia.  Panormi  1645.  apud  Deciwn  Cy- 
rillitm  in  8. 

Si  ristampò  inRnma  nel  itfy+.  THits  Ignatii  de  Laxaris  iri  Ii>^  e  pet  la  tenta  vol- 
ta Uru^ellu  1658.  TypU  Martini  de  Bossua  in  8.  Cuiisisce  questa  Vita  in  una 
Raccolta  di  ao.  Elogi,  o  testimoni  dì  lode  in  favore  di  cssa,at  quali  il  P.  Mag- 
gi premette  una  sua  prefazione. 

Magi  Girolamo,  d' Anghiari  . 

Della  situazione  dell' antica  Toscana. 

Quest'Opera  é  da  molti  citata,  ma  da  niuno  ho  lapani  liitarre,  le  aia  MS.,  ca- 
rne credo,  o  «rampata, 

Magliabechi  Antonio,  Fiorentino. 

Notizie  di  Storia  Letteraria  Fiorentina. 

SotiD  autografe  nella  Magliabcch.  alla  Class.  IJt.  Codd.S.j.  8,  p.  io.  u.  la.  i). 
iif.  e  j;.  171  fogl-,  ■"')  fio»  foimano  tutte  ituìcme  un  Corpo  mtetu,  come  sì' 
lebbe  itiio  desiderabile  . 

Magnali  P.  M.  Paolo,  Servita. 

Oraiio  i'imcbris  habiia  in  Ecclesia  SS.  Annunciarae  de  Flo- 
reniia  dum  celebraren:ur  Solemnes  Exequiae  Revcrendìss.  P.Jyi- 
Julia  Antonio  Roboredo  Sacrae  Majestatis  Ioannis  V.  Liisi- 
tanìae  Regis  apud  Regiam  Celsiiudinem  M.  E.  D.  a  Negotiis 
Ministro,  S.  Ofìcii  Florenciae  Consultori  Theologo,  ac  inSru- 
dio  Fiorentino  Publico  Theologiae  Professori  ec.  Floremiae 
i-jaS.  Typ.  Mich.  Nestenus,  et  Frane.  Moucke  in  4. 

Magnani  Antonio. 

Clenieniis  Xll.  Pont.  Max.  Fasti.  Bononiac  1794.  ex  Typ. 
Jnstiiuii  Sdentiaruni  in  8. 


M  A  G  ^1 

Magnani  Cado. 
Relazione  sapra  le  Malattie  Epidemiche,  che  hanno  avut« 
corso  per  Ja  Toscana  nd  176(5.,  e    1767.  In  Firenze,  f^^^* 
per  il  Bonducci  in  8. 

Magnanima  Ltrcà. 

Canzone  per  Y  Urna  eretta  nel  Duomo  di  Livorno  alle  Ce- 
neri di  S.  Ecc.  il  Sig.  Cav.  Sen.  March.  Conte  Carlo  Ginori 
ConsigKere  di  Stato  ec.  Governatore  di  Livorno  ec.  In  Li- 
ivornù  f  7<k>.  per  Atit.  Santini  in  4. 

— Elogio  Istorico,  e  Filosofico  di  Gio.  Alberto   de  Sotia 

.(Pi^aoo)*  In  Livorno  ^777^  P^  Carlo  Giorgi  in  4. 

Qttest* Elogio  è  inatto  censarato "nel  Giorni  Fior.  Istor,  Polèt,  Lett.  p^r  Varine 
i77p.  pag.  2f2.  6  segg. 

Elogio  di- Diacinto  Cestoni  Naturalista,  e  Cittadino Li- 


voffiese.  In  Livorno  1785.  in  8. 

Magnifica,  e  trionfale  Entrata  d'Enrico  IL  Rè  di  Francia  fet- 
ta in  Lione  con  Caierina  (dei  Medici)  sua  CQnsortealii2i. 
di  Sètt.  1548.  colla  descrizione  della  Commedia,  che  fece 
recitare  la  Nazione  Fiorentina.  In  Lione  i^^g.  perGuglieL^ 

,    mo  Rovigiio  in  8.  —  Rarissima. 

B*  una  traduzione  dal  Fmnceje  diretta  a  FraoceKo  Vìf lino  da  P|do?ji , 

Magnifi^e  (le  )  Carousel  feit  sur  le  Flevue  de  TArne  a  FIp- 
rence  pour  le  Martage  du  Grand  Due.  Paris  1664^.  cbez  P. 
Giff'arr  in  12.  bisL  Consiste  in  32.  Rami.  —  Rarissimo. 

Mannelli  Amadore. 

Canzone,  in  cui  ri  celebra  il  Giorno  NatiaJjzio  del  Qran  Prin- 
cipe  Ferdinando  II.  di  Toscana .  MS.  nella  Magliabech.  Clasx 
XXVII.  Cod.  60. 

Magbi  P.  Niccolò,  Agostiniano,  di  Trapani, 

Discorso  Cronologico  dell'  Origine  di  Livorno  in  Toscana 
dall'anno  della  sua  Fondazione  fino  al  16^6.  In  Napoli  1 6  à^^* 
jper  Francesco  Savio  in  1 2.^  —  e  i>r  Livorno  ed  Tkok)  :  Origine 
di  Livorno  1 647.  in  8. 

Fu  ristampato  nel  176^,  in  Firenze  in  Tomi  HI.  iti  4.  con  copbsifsime  note  del 


I  erre 
liana  Favella, 

M AWARDi  Arlotto ,  Vcd.  Arlotto  Piovanodi  S.  Cresci  a  Maciuoli . 


dal  Ticoio  della 
Minerali  di  5. 
id  ,S5S. 


MAI 

Mainabdi  Vincenzio,  dell' Ord.  de' Prcd.,  di   S.  Gimignano. 
Vita, et  Officium  S.Antonini  Archiepiscopi  Fiorentini .Romae 
''Ó^B'  P^''  ^'^S-  ■^'"^"  ^^'^'^"'"  ''^  Assula  //i  4.  —  Rara. 
Fu  questa  Vita  composta  li'otdinc  del  Somm,  Pont,  Clemence   VII,    Fu    TÌicim* 
paia  in   Milan"  nell'anno  stesso  in  4.,  e  ìn   Parigi   1  JI7.  in  4.  Si  leege  inc*- 
r>  nel  T.  HI.  delle   Vice  del  Sutìa  locto  il  di   11.  Miiggio. 

Mainerò  Anconio,  di  Havenna.  fl 

De  Origine,  antìquìiaie ,  et  progressti  Civitatts  Senarum,  , 

E'ranuneniito  queito  Ragionamento  dal  Cav.  Flaminio  dal  Borgo  nel  T,  l.  pag. 
jffi.  delie  Diitcrt.  sulla  Storia  Pisana;  e  il  Cav.  Gio.  Ani.  Pecei  nella  Stc 
ria  del  Vescovado  di  Siena  pag.  vii,  okce  Ìl  fsrne  menzione,  dice  ,  che  fu  im- 
ptcjto  nel  ifjo.  Il  medesimo  Pecci  nel  T.  II.  pag.  ij.  delle  Memar,  Storico' 
"1  aicta  di  luiOpeta  lop»  tBsgni  di  Vìgao 
Iglia  2i. 

Epitome  de  Memorabilibus  in  Urbe  Sena . 

Annibale  Baitlani,  che  cita  quest'opera,  per  quanto  «ppatìice 
medesima  ditFerente  dalla  suddetta,  nell'inabili  drlle  .Ic^ti, 
Caldano  pag.  «t-  ,  alTcrma   csjtte  stata  impressa  Ì0   Venezia. 

-Malabranca  P.  Laciuo,  dell' Ord.  dei  Pred. ,  Romano, 

Concio  solemnis  habita  ad  Senaium,  Populumque  Fhrentinum. 

Di  questa  Paolo  Cortesi  nella  sua  Opera  de  Cardinalatii  impresi!  nel  ipo.  di- 
ce quanco  appresso:  Latinui  Kamanus  \ìc  dicendo  illa  actate  validi,  ni  Fio- 
rantiae  seditiiisam  discordiain  oratlone  itidorit ,  plebisque  iniercetiione  ti4- 
blata ,  XIV.  virattim  dicendo  statuerit ,  cui  etset  a  tota  Civitate  parendum  . 
Fu  esso  a  tale  aggetto  spedito  in  qualità  di  Legato  dal  Som.  Pont.  Niccolò  ili., 
come  attesta  l'Eihard  Script.  Ord.  Praed.  T.  1.  pag.  4J7. 

Malaese  Tossano. 

Piiblica  exuliaiio  in  Eieciione  Clememìs  JX.  Canebat  Tossa- 
nus  Malaese  Sacerdos  Leodiensis  an.   1667. 

La  rammenta  il  Sancassani  nel  T.  MI.  pag.  141.  delle  Scanx.ie  del  Ciucili  . 

Malanima  Cesare 

Caialogiis  Bibliothccae  Pisariae  Academiae  secundum    Aticto- 

Tum   Cognomina  ordine  alphabeiico  disposilus .    Pisis    1798. 

apud  Peirum  Giacomelli  in  foL 
■  Elogio  di  Pietro  Diacono   Pisano.  Sta  nel  T.  I.   delle 

Mem.  ìsior.  dì  più  Uomini  illustri  Pisani  pag.  i. 

Elogio  di  Lucio  Drusi  Pisano.  Ivi  T.  II.  fa^.  i. 

Malaspjna  Marcello. 

Sonetti  alla  Sacra  Cesarea  Maestk  dell'  Aug.   Francesco   I. 

Imperatore  dei  Romani  ec.  ,e  Gj-an  Duc;i  di  Toscana . /n  i'V-- 

rtase    '74*5.  fC''  Bernardo  Paperini  in  fogl. 


MAL  ,3 

Malaspina  P.  Pier  Luigi,  Senese,  Teatino,  poi  Vescovo  di  Coi- 
cona, e  quindi  di  Massa,  e  Populonia. 
Vita  delJa  Serva  di  Dio  Suor  Maria  Margherita  Diomira  (Al- 
legri )  del  Verbo  Incarnato,  Religiosa  nel  Ven.  Convento 
delle  Vergini  Stabilite  nella  Carità,  'di  Gesù  Buon  Pastore 
della  Città  di  Firenze.  In  Fùenze  1703.  p<?r  Pier  Ani.  Bri- 
gonzi  in  4.  —  e  in  Venezia  ijOi^.  per  Andrea  Poteiliin^. 
E'nacivii  di  Fitenzuola  .  Moria!  i7.DicenibrB  itf?/.  d'anni  jtf.  ,e  mesi  7.  di  juaeti 

t Istoria  della  Madonna  SS.  di  Montenero  trasportata   da 

Negroponte  per  mano  degli  Angioli  in  8.  —  Rara . 

■Malatesta  Leonello . 

Abozzo  delle  Glorie  Barberina.  In  Bologna  1644. //l  4.  —  Raro. 

Malaval  Francesco,  di  Marsilia. 

La  Vie  de  S.  Philippe  Benizi  Cinquiesme  General,  et  Pro- 
pagateur  de  l'Ordre  des  Servites.  A  Marseille  ló-js.  chez 
Claude  Garcin  in  4. 

Fu  (ridotta  in  Italiana  dal  P.  Leonardo  Voltagtta  Provinciale  dell'  Otdine  dei 
Servi  di  Maria  in  Toicana,  e  pubblicata  in  Lucca  1700.  per  DomenitoCiuffetii 
i/(4.Prende  ctcote  l' Editore  ieW  lad\cedt\U  Libreria  Barberini  di  Roma  ,»i\<3t- 
che  dice  T.  11.  pag.  538.  avei  Jl  Malaval  tradotta  in  trancefc  la  Vita  del  luJd. 
Santo  fatta  da  Pandolfo  llicasoli.  Il  Mandofio  Biblioth.  Romana  T.U.pas;.  t6a. 
cica  una  tradtrziane  farta  da  Niccolò  Baldurci  in  lingua  Italiani ,  ^na«,  egit dice, 
'  apud  Vincentium  Mariam  Lacchcsinium  olim  ejuidem  Ordinis  Getieralem 
praelo  committtnda iervatur  Nel  T.  XXXVIII.  Part.  t.  della  Storia  de' Ut- 
ter,  d'  Italia  si  rammenta  una  Viia  di  detto  Santo  tradocn  dal  Francese, e  im- 
pressa in  Venezia  nel  ì?ì6.  per  Francesco  Storti  in  4.  Siccome  non  l'ho  ve- 
duta, cosi  non  polio  asietice,  se  ella  sia  una  ciscampa  ,  oppure  una  itaduiìu- 
ne  diversa  da  quella  del  Voltiglia. 

J^ALAVOLTi  Orlando,  Senese. 

Historia  de' Fatti,  e  Guerre  de'Sanesi,  così  esterne,  come 
civili,  seguite  dall'origine  della  loro  Cittk  fino  all'anno  1555-. 
fra  le  quali  si  narra  in  che  modo,  e  in  quai  tempi  sì  crea- 
ron  quelle  cinque  Fazioni ,  che  domandar  Ordini ,  o  Afonii 
ec  con  un  Profilo,  o  Veduta  della  Cittì  di  Siena,  e  con  la 
descrizione  del  suo  Stato .  In  Siena   1574-  pir  il  Bonetti  in  .\. 

Con  Dedica  dell'Autore  •  Cosimo  1.  Gtaa  Duca  di  Toscana  ,  in  cui  egli  promet- 
te di  dar  fuori   il  recianrc  a  suo  tempo.  Iii   rìsiampaii  In   Venezia  (  anii  Siena) 
nel   i;pp.  per  Silvestro  Marchetti  Libraro  in  Siena,  all'  Insegna    della    Lupa 
in  4.  in   tre  Partì  comprese  in  un   Volume  con  doppio  Ritratcu  in  fronte  dell' Au- 
tore in  ecì  di  anni  6i.  ,nel  primo  deì  quali  leggesi  Ìl  seguente  distico: 
Vt  Crocila  ipse  sola  pemundo  proventi  alte  , 
Sic  Orlande  ttium  ,  te  pereunie ,  decus  . 
Quella  Scotìi  ne'  più  antichi  Secoli  sarebbe  esatta ,  se  non  avcase  pigliato  abbaglio 
■cU«  Colonia  Senese  ;  ne'  Secoli  di  laevza  età  è  alquanto  migliore ,  e  ne'  più  bai- 


MAL 


Malavolti  Cav.  Gù'olanio  Ubaldino,  Senese. 

Delie  Lodi  della  Ser.  Principessa  Cateiina  di  Toscana  Du- 
chessa di  Mancova  Canzone . 

Pù  iinpicsia  nel   1618.,  e  quindi  liscampau  in    Siena   mi  iS^^.  per  il  Bonetti 

in  S.  col  Commento  del  Sig.  A.  Malavolti  . 

Maldegiien  (di)  Filippo,  Fiammingo. 
Vita  di  Messer  Francesco  Petrarca  . 

Sta  in  fronte  alla  Traduiianc  ìn  veni  FTancesì  del  Canzoniere  farci  daliud.FÌ. 
liitpo,  e  sumpau  a  Biuadleì  nel  i5oo.,  e  i  Dovai  nel  t6oS.  Veda*i  il  giudi- 
zio, chediqii>:SM   V'iu ne Jà l' Ab.  de  ^tde  nelli   PtcLxiulM  *Ua VicidclPettaica. 

Maldenti  Manfredi. 

La  Face  d'Hinicneo  nelle  Nozze  di  D.  Taddeo  Barberini, 
e  Anna  Colonna,  in  Roma  lóiS.per gi'  Jniprces.  Cam.  ìn  3. 
Malespina  Ricordano,   Fiorentino. 

L'Istoria  antica  di  Ricordano  Malespini  Gentiluomo  Fio- 
rentino dall'Origine  di  Fiorenza  sino  all'auno  f2ÌJi.con  l'ag- 
giunta dal  detto  arnie  per  insino  al  1386.  nuovamente  po- 
sta in  luce.  In  Fiorenza  15Ó8.  fo-  iGìaniiin^.,  —  ivi  1598' 
per  Filifpo  'Civmì  ìn  4. — ■  A'Trbedae  rarz. 

L'unj,  e  1'  altra  rdiùone  è  auEoriv^iu  per  buntui  nel  VactbolauD  xIclU  Cru- 
sca, nélli  cui  uJciina  r.inampi  perù  allegai)  più  tpeuo  ifuclLi,  du  n£,  tii  fana  in 
t'uenxe /lei  1^1».  perGia.Gael.  Tarlini,  e  Santi  i^ruacbiia^.iatìta.W  colla  Cro- 
nica di  Gio.  Morelli  1-im.  ,  non  mai  ptima  pubblicata ,  qual  sioiilmente  pei  Tei» 
tli-Ling^ua  cì»m  da^lì  AcouìcidÌcì.  Questa  edìziuae  è  vctamenie  più  curretu  del- 
le preeedencl  per  essere  sraca  riscontrata  dal  Ch.  Can,  BisÓDiit  eoa  più  MSS.  Uno 
molto  antico  ne  era  in  Casa  Giugni,  col  quale  si  resriniiva  un  pezzo  di  queiti 
Sioria  ,  che  manca  negli  stampati ,  relativo  a  S.  Tommaso  d'  Aquino  ,  tna  di  pw* 
tcnit:  cveieà  imatcito.  Del  tcicuiic  il  CìikUì  nei  svini  Sfcoczì  ieW  littoria  degli 
SiJiittori  Fior,  eai»tenti  niiUa  Magliabecbiana  così  scrìve  parlando  di  un  certo  Ui- 
nj  Malespini  „  A  me  paneblia  fare  una  grand'  iii^iuTÌa  a  quest'Uomo  dab- 
bene, se  U  sno  itame  tueessi  ,  se  pure  è  vero  ciò  ,  cka  da  molti  ititendenti 
ritraggo ,  e  fjieito  Jt  è  ,  che  la  Storia  di  Fire'ix.e  ,  ohe  setto  nome  di  fitcor- 
dariù  Malis^ina  va  fuori ,  nano  i  ricoi di  di  Dino  Malespini , e  da  esso  messi 
insieme,  e  perouchèliiiordi  di  Dino,  o  per  essei^  stato  i3  Codice  male  scrìt- 
to, o  m<tl  e«iiiato,  .eMsrtdo  par  le  mani  di  molti  tvolte  copie^  ^ima  £  es- 
tere stampala  tal' Operji  andate,  sian  corrotto  il  nome  in  Ricordano.  Altri 
perh  vogliono  ,  i-Jie  suo  Figliuolo  volgarmente  detto  Kiccardacda  starnpar  la 
faceite,  e  gucl  corrotto  nome,  che  già  per  le  catise  dette  »'  era  taV  opera 
acquistata,  gli  conserìllìsse  ,  perchè  della  stima  primiera  non  perdesse , per- 
tuadendosi  U  volgo  talvolta  per  la  mutatioite  del  titolo  ,l' alterazione,  omw 
tazione  dell'opera  „,  Anche  Cosimo  della  Rem  nella  Serie  degli  Antichi  Ou- 
ehi,  e  Marchesi  di  Toscana  scrij*e  aderendo  nel  «entimenro  di  Giovanni  Cinel- 
li  „ incordano  Ma!etpini,e$i\  dice,  ohe  altri  chiamò  Pendano,  e  il  Cionacci 
nella  Vita  della  B.  Umiliana  de'  Cerchi  P.  n.  Ricco  di  Dano ,  sebbene  io  oon- 
i'«ciiro ,  che  ù    abbia  ptk  ditittainenta  a  dir*  Ki^ordi    di  Dario  M^lttpitti  „ 


MAL  i^ 

Domenico  Manni  per  più  rìsconuf  fi^ct  .su  varj^  Tetti  MS$«:^lui  ka^roratQyC^ 
veramcnM  cbiamossi  Riccardaccio  y  ifiomc  dagli  aotrchi  CopUtf  ipatioteso^,étcQD« 
traifiitco,  e  cosi  si  appeHa  aacoraln  ftlc^ni  comtnchtt  su\h  lamost  CaAaoao  di 
Guido  Gavaicanti  MS.  ndU  Laurensi4i\ji.  E' da  djrsi  del  tempo  ^ia  coi  egli  scris- 
se, mentre  ciò  è  di  qualct^d  mpoieiito  per  la  fede  maggiore ,  o  minore ,  che  egli 
si  viene  a  meritare.  Egli  si  protestar' d* aver  tratto  la  sua  Cronica  da  Scritrare 
della  B»d&»  Fioc ,  e  da  akre.  oitebute  In  Roma  da^an.tal  Fratello  di  Uvlì»  Ca- 
pocci ^  della  etti  Famiglia  era  staxa  l'Av^)a.  sua.  )l  tempo  poi,  che  oeile  imptes- 
sioni  tutte  dell*  Opera  si  va  leggendo  'è  :  Negli  Anni  di  Christo  milleducento  ca» 
pitai  in  Roma  in  Casa  a  deHi  miei  fafènti\  e  quivi  trovai  Im  sopraddetie 
JscrittiLfe^  e  in  spèziaiiià  Ì3cri§5i  quello  j  oh€  tramai.  Ciòxredc  cercarne  ore  il 
Borghtniy  allorché  tcrfveiHio  deli^Or^ive  di  Piremte  fece  un  computo  dcUo^cti* 
▼er  del  Riccardeccio  fino  al  laoj.  Ma  al  AéaftQi  nel  suo  Optucolo   Atetodo  per 

'  istudiar  con  pronao  la  Storiik  Fior,  pag.  a^  venne  sospetto ,  che  in  tal  cosa 
potesse- èssere  sbìigl}e^  peflltfod0^- ohe  tvopp»  lung^^^e  prospera  vita  avrebbe  go- 
dalo il  Ma^esplni  a  feri^et 'ifiiie  al  ij8i.,  se  egli  evea  dato  ptiocipio nel  i^oo., 
in  cui  bisognila,  che  «ob  I^Mse •lettontet . Per  ^esco. visi aa odo  i  Testi  e.  penna 
riconobbe,  che  l'anno,  in  cai  egli  Ì^  la  Roma,  ed  iq  cui  prese  asserì  vere,  non 
é  quello,  ma  lasciando  essi  Testi  dopò  il  1200., Un  coippetentés[5^zio*,'unxxxx. 

'  o  un  x«x.  ó  simil'fNiaierb'vi  potea  capire*  Questa  rendendo  ii  filtro  del  suo 
principiate  a  scriver^  pia  simile  al  vero  ^  aaunoqiiv^c  noi  a  p^ticsr  seco  una  mag- 

.  gior  circospezione  in  q,U€Jlo,  che  non  può  esser' accaduto  a   tempo   suo.  Invero 
motte  incredibili ,  é  ridicole  fx^oìt  egli  racconta  y  che  a  buona  eq^mè  omesse  fu- 
rano nelle- sttmpC'ìe  quali  tkmoiUQCe  pfà.aloi  tstsotì  coasosvapo  fuori  tli^e- 
sti  •  Il  Muratori,  che  ancor  egli  la  pubblicò  nel  T.  Vili.  pag.  ^yy-Ae^VìScritt* 
d' Italia ,  asserisce  essere  stato  11  Malespìni  il  primo  Scrittore  ìstdricò ,  chic  bib- 
bia usata  la  '  iiostra  Lingua ,  m^  .ciò  .Aoo  admbra  -pclsò  xaaar  vero,  ne  acce  avanti  tal 
Malespini  scrìsse  ì%  9iie5ta>iftesaaXiilgiia  .la  ava \  Istoria  Maicaoxia.GMVQnaajso^ehe 
pure  é  stata  ivi  riprodotta  dal  mtdtsiaio  Muratoci.  AJI' Istoria  poi  di  Rìccardaccio 
ili  fatta  un' aggiunta  dà  Giachetto  MalespinisaoKIpote  Figliolo  di  Francesco  Fra- 
tei  di  lui*  U  Maaot  paig^  |.  lofK  Qits  dabij»,  eh^  apcbe  di  qqest^^  abanliaro 
il  nome  per  la  simigliana^a ,  e  debba  dir^  j^iacQttOi^  e  che  il  Paclr;q  fq^se  di  ^^el 
Ciò.  Giacotti  Malespini,  di  cui  ragjoga' 1* -Amiftirato.  >Li&.  V.  sotto  l'anno  151  f., 
e  di  cui  é  il  Sepolcro  nel  CampàSantb  fli.Piaa;  (  Vbd«  Manot2oc«cff^qg..|i.  ) 
tft«P«'%WÌtinMid|  pwhcrtijj,  a^aj^t^c^aifa  flcr  so}i  j^  ai>ni,e  si  legge  in, tut- 
te r  edizioni  di  Riccardaccio  sopr^oaicate .  Ella  ha  U  medesicoe  tare  di.  quella  del 
Zio,  e.  y^  letta  coU'istesso  riservo;  Se  l'istorico  è  Giacotro'  Padrìe   di  Oio.  Ma- 
Jespjni,  egli  certiOMnee  motslì  avajui  il  I2pu,  perche  in  qjiicst'apno  Qicv  eni  al 
certo  Pupillo  (  Manni  J[aa^  cit.)^Pei  rim^uaute  questa  Fainigiia  fgFiox*. antichis- 
sima, e  non  d'altrove,  come  altri  hanno  immagìnafo,e  dettò  il  nome  alla  Piar- 
la ,  che  era  dietro  alla -già  Chiesa  4»  S.  Cecilia  in  Piaosa,  ed  arcò  più  d'uno, 
che  della  nobilissima  Prosapia  de' Marchesi  Malespini  «Ufse  quefti  lsioijÌ9Ì  • 

Malespina  Ibfqw^ò'.     * 

Orazione  ìa' lj:]k}e  ^d^^randulca  Cosimo  I.  recitata  nella  Chie- 
si de'Càyaiieriii  ^;Aprile  i528.nelCa|>itoloG^erale.MS. 
nella  Magfiabexdi.  C7a55.xxvli.' CW.*  104.    *  '   --         :-  .  . 

JMaupiero  P.  Girolamo,  deirOrd,  dèi  Minori,  Venesiino/ 
Vita  CUruintis  Vii.  Surru  Ponu 

Viene  quaaaa  .Vita  fndii^»  ^a  ^oi,  Tei^icrio  (^qtal.  Auctonum  ec,  in  Aù^tafL 
T*  IL'pé^w  li|w,  jdai  J?.'l^dc^.icii4il  S,  Cir^fibl.  Pontif:  pa^.^  yB'.^^daa' A- 


,«  MAL 

Malvolti  P.  GÌo.  Batista,  Gesuita. 

Delle  Lodi  di  S.  Ranieri  Cittadino,  e  Protettore  di  Pis;i  Ora- 
zione Panegirica. /n/*i'sa  \  i^^.  per  Gto.  Domenico  Caroti i  in  4. 

Mamachi  P.  Tommaso,  dell' Ord.  de'Pred.,  deli' Isola  di  Chìo. 
De  Leone  X.  Pont.  Max.  Oraiio  habiia  in  Archi gynmasio  Ro- 
mano VI.  Id.  Febr.  Roniac  1741.  in  4.  —  Sarissinia  . 

Con  Dedica  «I  P.  t.  To.nmjso  RlpoU  Generale  dell' Orainc.  E' <jncsta  un»  delle 
migtiari  Oriiioni,  che  «imo  iute  fjdc  in  lode  di  si  gran  l'aatetice  ,  pet  cu! 
I'  Autore  ai  meritò  l'onotc  d'esser  di\  D.  Limi  ippcllaco  il  Restauratore  dell'  art' 
ticn  Gloria  letteraria  delta  Nazione  Greca.  Nelle  noce  con  Ke\tt  erudiziaDC 
c'illustra  la  2>((iria  brevemenli;  tuccata  rul  couceno  del  Panegìtico  di  quei  Lcc- 
tcrau  ,  che  guderono  della, piaCcziuDC  di  Leone,  che  iiioxcra*a  bene  in  cai  ma- 
niera d'esiuc  diiceso  dall'Augusta  Citi  dei  Medici)  e  cbe.  emulo  di  Auguira 
avea  fatto  ricoiaare  il  Secolo  d'oiff  pet  le  Sciente,  e  le  Bcllt  Atti. 

Mancini  P.  Ferdinando,  Servita. 
Dialogus  carminibus  exametris,  et  pentamctris  comprekcnsus 
inter  viaiorern,  et  Florentiam  in  obi  tu ,  et  parentalibus  admo- 
diiin  Illusiriss.,  et  Reverendiss.  Dom.  Akxandri  Abbai is  de 
Pucciis  persolutis  in  Hacdio  S.  S&bastiani  M.  pene  Ecclesiam 
D.  Annundatac . 

E' riportato  tra  le  Poesìe  Latine,  e  Toscane  composte  da  diverti  Autori  nell' £• 
catjuie  del  sudd.,  ■tainpacc  ìn  Firenze  nel   idol.  par  Giorgio  Mareicottì  l't  4. 

^ Restaurazione  di  alcuni  più  segnalati  Miracoli  della  SS. 

Nunziata  di  Firenze  scritta  nel  ló^o.  MS.  nella  Libreria  dei 

Serviti  di  Firenze  num.  451. 
Mancini  Giacomo,  di  Montepulciano. 
'  Delle  Lodi  di  S.  Agnesa  Poliziana  Orazione.  In  Firenze  1590. 

per  Giorgio  Maresconi  in  H. — Rara. 
De  Rcsiituto  Pisanorum  Tempio  in  Assunipiione  Virginia 

Oracìò  ad  SenaturUy  Poputunique  Pisamtm.  Floreniiae  1004. 

apad  Sanctem  Bucciolinum  in  4.  —  Rara. 
Mancini  Gio,  Batista. 

Orazione  funebre  in  lode  d'  Alberto  della  FiorAJa    recitata 

neir  Accademia  a  di  30.  Maggio  1604.  MS.  E' rammentata 
.  dal  C^n,  Salvini  nei  Fast.  Coiis.  della  medes.  Accad.  pag.  34y. 
Mancini  D.  Giulio,  Medico  d'Urbano  VIlX.,  Senese. 

Relazione  della  Città  di  Siena. 

MS.  nella  Università  di  Siena  al  itum.  71.,  e  nella  Chigiana  .  fu  ictltca  ìntor- 
no  ni  liij.  11  D.  Limi  facendone  di  cjia  meniiontf  nelle  Nov.  Lelt.  Fior.  17  fp. 
Col:  ijj,  le  di  il  seguente  Titolo:  Raj/guagUo  Istorico  delle  i.ose  più  nota- 
bUi  di  Siena;  e  un»  Copia  .  che  è  nella  Segreteria  Vecchia  di  firenie  s'inti- 
i^iii- Sa j^iuaglh  compeudiuM  dcUa  Città  di  Stana,  to/i  vui^i  d»icritta ,    (fi 


^M  A  N  T7 

rigttardo  atta  »itua%ione  Geografica ,  e  Attronomica  ^  e  al  materiale ,  e  for* 
male .  Al  Sacro ,  e  Profano ,  Civile ,  Politico ,  e  militare ,  e  insieme  con  le 
'  ntitizie  delle  tersone  riguardevoli  della  ^ftessa ,  come  ancora  delle  Città  y  e 
Luoghi  della' medesima  sottoposti  ^  e  il  Cav.  Peccì  nella  $ut  Storia  J1S.  degli 
Scrittoti  Senesi  l'intitola.*  Ragguaglio  Storico  delle  memorie  animate , e  ina* 
nimate  della  Città  di  Siena  ^11  Gigli  nel  suo  Diario  i'antf jip  promesse  di  pub- 
blicarla,  il  che  poi  non  fece. 

Mancini  Manfredi. 

Essequie  del  Ser.  Ferdinando' li.  Gran  Duca  di  Toscana  ce- 
lebrate in  Firenze  dal  Ser.  G.  Duca  Cosimo  III.  In  Firenze 
1671.  per  il  Vangelisti  y  e  Macini  in  4. 

Mancini  Marco. 

Applauso  poetico  alle  Feste  di  S.  Gió.  Al  Ser.  Ferdinando 
Medici  Principe  di-  Toscana  •  In  Firenze  1 684.  per  Andrea 
Orlandini  in  8. 

Mancini  Niccolò. 
Sonetti  in  lode ,  e  Venerazione  del  S.  Chiodo ,  che  si  con- 
serta nella  Cattedrale  della  Città  di  CoHe  in  Toscana  .In 
Firenze  1726.  per  Bernardo  Paperini  in  4. 

La  Part.  il.  fu  ivi  per  il  sudd.  stampata  nel  1730..  £n  4.. 

Orazioni,©  Discorsi  Istorici  sopra  T  amica  Cita  di  Fie* 

sole  quivi  recitati  da  alcuni  Fiesolani  in  occasione  della  Fe- 
sta del  loro  Gonfaloniere  ec.  Con  aggiunta  di  alcuni  Sonet- 
ti sópra  r  istessa  Fiesole .  In  Firenze  1 22g.per  il  Paperini  in  4. 

vili,  sono  i  Discorsi  I  e  xxui.  i  Sonetti  .11  Giandonàri  nella  Continuatiohe  delf 
Haym  senza  ragione  non  ne  fi  autore,  ma  solo  editore ,  il  Mancini.  Nei  |>rtini 
sette  discorsi  si  parla  della  sua  origine,  delle  sue  antiche  memorie,  delle  sue 
guerre ,  dei  suoi  Uominj  illustri ,  e  di  ogni  altro  pregio  antico  ,  e  moderno  dì 
'esitt  Città,  ed  all' occorrenza  bene  spesso  si  parla  della  Città  di  Firenze ,  che  «fa 
Fiesole  deriva,  e  dei  modo,  con  cui  la  sottopose  al  suo  Dominio.  Neil' Vili, 
ed  ultimo  Discorso  contro  1*  opinione  di  alcuni ,  che  non  ammettono  Fiesole  nel 
ntimero  delle  Xll.  prime  Città  dell*  antica  Toscana,  si  dimostra  per  molte  pro« 
babili  ragioni  esser  Fiesole  una  di  quelle,  come  vogliono  la  maggior  parte  de* 
buoni  Scrittori ,  appoggiate  alfe  Storie  Romane  •  . 

——!  Raccolta,  o  Centurie  di  Sonetti  in  lode,  ed  onore  del 
•SS.  Crocifisso  di  Fonte  Lucente  posto  n  eli*  Oratorio  del  Mon- 
te di  Fiesole.  In  Firenze  1735.  fer  Ani.  A4.  Albizzini  in  4! 

In  fine  éwi  una  Relazione  del  medesimo  SS.  Crocifisso  del  Can*  Pompilio  Bozzeiini. 

Mancini  P.  Pietro  Paolo, della  Pergola,  Agostiniano. 

Applausus  generalis  auspicatiss.  felicissimisque  Nuptiis  Ser. 
Cosmi  Medices  Fior. ,  Principis  ec.  Ser^ ,  ac  Potentiss.  Princi- 
pi$  Ferdinandi  M.D.  Hetruria^  Filli  cani  Ser.,ac  lectiss.Prin- 

e 


,8  MAN 

cipe  Maria  MagSalena  Arciduca  Austriae,  Duce  Burgitnàiat 
ce.  daius,  et  dedicaciis  Ser.  SponsaeaFratreec.GraeciìStyiiae, 
Excudebar  1Ó08.  Georgius  Windmenstradiux  in  4.  —  Raro. 

— —  Gamella  prò  felicibus ,  et  auspicai issimis  Sponsalibus  con- 
iraciis  niiper  inter  Ser.,  et  optatisi.  FcdericumUbaldum  Frane. 
Mariani  a  Robore  Ducis  Urbini  ec.  Fitiiim,  et  Ser.,  aclectiss. 
Principeni  Claaiiam  Medices  M.  D.  Hetruriae  Ferdinandi  ec. 
Filiam  dicala  a  Fratre  ec.  Graccii .  Excudebat  Georgius  Wini- 
menstradius  itSoy.  in  4.  —  Raro. 

Mancini  Tommaso,  Romano. 

Il  Favorito  dello  Spirito  Santo  Panegirico  in  lode  di  S.  Fi- 
lippo Neri  detto  nel  1706.  nella  Cattedrale  di  S.  Petronio  di 
Bologna.  In  Bologna  1706.  per  Costantino  Pisarri  in  4. 

Mandosio  Prospero,  Romano. 

Gli  ossequi  della  Penna  all'immortalità  del  merito.  Ode  a 
Ferdinando  IL  G.  Duca  di  Toscana.  In  Roma  ió;jo.  per 
Paolo  Moneta  in  4. — Rara. 

Manetti  Antonio. 
Notizie  di  Guido  dì  Mess.  Cavalcante  Cavalcanti  aGio.  di 
Niccolò  Cavalcanti . 
MS'S.  nella  LauieozUna  Plut.  xu.  Cod.  20, ,  e  nella  Magliabech.  Cod.  jjS.  gii  Strozz. 

— —  Scoria  della  Famiglia  Cavalcanti  scritta  verso  l'anno  1300 
Manetti  Giannozzo,  Fiorentino. 

Historia  Pistoriensis  ab  Urbis  Origine  ad  annum  1 446.  Libri  tres 

Ì&S.  nella  Magliabech.  Class,  xxy.  Cod.  8d.  11  P.  Negri  Scrìit.  Finr.  pag.  aj4. 
dì  questa  Iicoiìa  per  >tnpre»a:  Ma  da  chi?  Quando?  Dove?  Dal  MS.  at^ccnna- 
to,  se  non  etto,  tcaise  il  Mutatoti  la  copia  di  e»a,cdil  prltno  di  tuciìeglifùa 
trarla  dalle  tenebre  , e  pubblicarla  valli  sMi  Riccoht  degW  Scrittori  delV  Istoria d'  !• 
talia  T,  XIX.  pag.  pS?.  In  detto  anno  il  Manetti  era  Poiirscì  di  Pistoia  ,  nella 
qual  Caiìca  si  pjtt<ì  con  sì  gran  lodisfazìone  dei  Piitoieai,che  ptocutarona,bei^ 
chò  inutllinente  ,  che  gli  fosse  per  altri  sei  mesi  confermata,  Mari  questo  gran 
Personaggio  della  Rep.  Fior.  ,  di  cui  fu  per  due  volte  Gon&lloniiire,  il  Jì  i.Dic. 
I4JJ».  Fece  per  la  Rep.  Fior.  14.  Ambascerie  ;  fu  Segteratio  di  tre  Pontefici,  e 
Coosiglicte  di  due  Rè  di  Napoli.  Fu  periiistimo  nelle  Lingue  Latina,  Crccii 
ed  Ebraica  ,  come  di  esso  catirù   il  Verino: 

Est  quoque  latinoctì  celeberrima  fama  tritìnquis 
PÙxrimaqtw  Hebraeo  de  fante  volumiriii  vertit 
In  Latium ,  et  noiirìs  dedit  haec  nancenda  Manettas . 

—  Specimen  Historiac  Litterariae  Floreniinae  Soeculi  XIII. 
et  Xiy.,  sive  viiae  Dantis,  Petrarchae ,  et  Boccaccii  a  cel. 
lannotio  Manetta  Soeculo  XV.  scriptae ,  Utierarumque  tanigrae- 
earunt,  quam  iaiinarum  jam  tum  resurgentium  incunabala  exhi- 


MAN  ,, 

hentes,  quarum  duae  nane  primum  in  lucem  prodeunt  receasen^ 
te  Laurent  io  Àtehus ,  qui  Daniis,ac  Boccaccii  viùom  a  Sic- 
cane  Polentono  scriptam  edidit ,  ac  nonnulla  excerpta  ex  Io. 
Mar  a  Philelphi  MS.  Libello  ad  Dantis  studia  ,  scripta ,  lega-- 
tiones ,  genusque  spectantia  nunc  primum  in  lucem  protulit .  Flo^ 
rentiae  i747«  apud  Io.  Paulum  Giovannelli  in  8. 

La  Vira  del  Petrarca  era  già  stat4  pabblicaa  dal  Toannasìni    nel  suo  Petrarca 
redivivusf  e  di  quella  dei  Boccaccio  ne  fò  dato  qoalchè  faggio  dal  Manni  nell' /- 
storia  del  Dmuunerone  cavato  4al  Cmd.  3M.  Strosziano .  QBeft'  Operetta ,  prece- 
duca  da  una  dota  Prc&wne  dd  Mchiif,fùda  esso  tratta  dai  Cod.fo.delPIitf. 
Lxiii,  della  Laurenziana. 

De  Vita  Nicolai  V.  Pont.  Max.  Lih.  III.  ad  Antonium  Cer^ 


danum  Cardinalem  Ilerdensem ,  et  Ioannem  Mediceum  Cosmi 
Fratrem . 

"Quetta  Vita,  die  Tolea  pubblicare  Leone  Allacci,  e  4t  cm  &  menzione  il  Fa* 
lurido  y  é  stata  per  la  prima  volta  impressa  dal  Muratori  nel  T.ULPart.n.  B^r. 
hai.  Script,  ^ag»  pò/.  Ai  fiollandistì  non  piacque  Inseriita  nel  loro  Propileo  agli 
Atti  dei  Santi  di  Maggio  per  la  reiasione ,  che  ne(  ebbero  dal  loro  F.  Giannin* 
go,  il  quale  essendo  in  Roma,  e  avendo  letu  U  medesima  nel  Codice  Vacica« 
no,  la  ritrovò  scritta  ,  al  dire  del  Bocchi  Stylo  V4|go,  mtquo  oratorio s  il  che 
fu  cagione,  che  si  astenesse  da  prenderne,  e  mandarne  ad  essi  copia.  Ognunv 
può  adesso  giudicare  del  merito  della  censnn ,  e  delia  esclusiva  • 

Oratio  funebris  in  Solemni  Leonardi  (  Bruni  Arretini  )  fif- 


st orici,  Oratoris,  ac  Poetae  laureatione . 

Sta  nel  T.  I.  pa^.  lxxxix«  delle  Lettere  dello  stesso  Leonardo  impresse  «ci  jy4i> 
in  Firenze.  RecitoUa  nel  1444*  essendo  uno  di  CoUcgiOiillamquehabuit^dìcc 
il  Naldi  nella'  Vita  del  Manetti  descrivendo  la  Solennità  di  qmcst*  Esequie  ,  e» 
loco  editiare  ad  Caput  Pheretri ,  quo  Leonardtis  jacebat  indutus  sericcam 
vestem  colete  ferrugineo ,  supra  pectus  ejus  apposito  Libro  ,  in  quo  ille  hi» 
Horiam  Populi  Fiorentini  magna  sua  oum  laiide  prosecutus  fuisset .  Ubi  ve* 
ro  ad  locutn  pervenit  OrationiSf  quo  ^ignificaretur  Decreto  Publico  Leouar» 
duM  summo  esset  ajficicndus  honore ,  donandusque  prò  sammis  ejus  meritie 
Laurea  Corona  /  Orator  ipse  suis  manibus  eam  lUonardi  Capiti  apposuit  ffron» 
temf^ue  cinxit  Lauro  Apollinea  spoetante  uiùverso  Populo  Fiorentino,  il  fa« 
bricto  T.  I.  pag.  api.  Bibl.  med.  et  inf.  Latin*  dice,  che  Filiberto  de  la  Mare 
Senatore  di  Oiion  voiea  pubblicarla  nel  1^53*  con  altre  sue  opere, ma  nen  dice 
poi  se  ciò  eseguisse* 

Oratio  in  Funere  lannoctii  Pandolphini  Equitis .  MS. 

•  lannoctii  Manetti,  et  Danielis  Canisiani Florentinorum  Le^- 


gatoruni  Oratio  ad  Senenses  prò  frumentariorum  subsidioruni 
concessione  in  subventione  Plumbinensium  Sociorum  ,  et  Fede^ 
ratorum  suorum. 

MS*  jiella  Libreria  Tempi  Cocf.  121.  nnm.  7.  Principia:  Fiorentini  amici  j  oc  fi* 
----—'    'strif  quorum  Legati,  et  Oratore*  sumue  preetantissimi   hujus   incuti 
ii  rrapsidfis  eg. 


nuinu  vestri 


oo  MAN 

Orazione  al  Sig.  Sìgìsmoado  Pandolfb  de*  Malatesti,  quan- 
do i  Fiorentini  a  Vada  glì  dettero  nel  1453.  il  Bastone 
del  Comando . 

Quetta  tra  intecici  in  un  Codice  MS.  di  praprierà  del  Citi.  Salv!ni,  in  cuiertvi 
U  Viia  del  ludJ.  Monetti  icricTi  in  'olgate  da  un  Anonimo  nel  ijotf,  Ttovui 
ora  MS.  nclU  Magiìabcch.   Cod.  if4>  gii  Strozziano  . 

Oracio  adSe!ienses(a.nno  it^,\.S.),duinRex  AlphonsusPlum- 

binum  obsiderei .  AfS. 

Fioventinorum  Legatoruni  Oracio  ad  congratulandum  Ni- 

colao  V.  Rom.  Poni,  in  Creatione  stui  habira  per  lannocnum. 
Maneiti  in  Publico,  et  Generali  Cu nsi storio  . 

Fii  pubblicata  per  la  ptioi*  volta  dil  P.  Mittarclli  nella  »ua  BibUoiluca  Codd. 
MSS.  Moiaiterii  S.  Mii^haeli^  Venetimiini  prope  Mitranum  Venetiis  1779.  ui 
fol.  Col.  711J.  e  ttjfg.  Ebbe  il  Mjnerii  per  (Jcnpagai  in  questa  Legiiionc  An- 
giolo Acciajoli,  GiannuE/o  Piitì ,  Akssiindio  Alesiandri ,  Neri  Capponi ,  «  Piero 
de' Medici,  al  qual  ultimo  volcatosi  il  Papa  dì^ie  :  llnbetis  virum  Manectum, 
yii  muliis  naminibat  de  veitris  publicis  negotiis  benemerita^  ,  omnia  merita 
potissimnm  jam  vidi  :  Agite  iecitin ,  ut  vot  dectt ,  et  quod  fieri  poieu  virtù- 
lem   admiiabilem  diUgue , 

• ■  lannoctii  Manetti,  et    Nonophrii  Parenti    Florentinontm 

LegaioTuin  Oracio  ad  Alphonsuni  Clarissimum  Aragonuin  Re- 
gem  in  Nuptiiili  unii:i  Fitii  incliti  Calabriae  Ouciscelcbriiaic  . 
Fìi  stampata  in  Napoli  nel  t6ii.  Giace  ancora  MS.  nella  Magliab.Coif.  jjo.  già  Strozc. 

Dialogus  de  Mone  Filii  Liber  L  MS. 

Qiieito  (Ilo  Figliola  fu  Antonio,  che  morì  di  anni  sette  .  Dal  Zeno  DiM^rf.  rósj. 
T.  ì,  pag.  181.  vien  ilfetiia  l'occasione,  e  l'srgomenro  di  qucstoDialogo  ,cbefù 
quindi  dal  Manetti  scesso  tradotta  in  Italiano  ,  ed  csifte  MS.  in  ^.  nella  Riozardiaaa . 

Wanetti  D.  Saverio,  Fiorentino. 

Viridarium  Fìorentinum ,   sive   conspecius  Planiarum  ,    quae  ■ 
flonierunt ,  et  semina  dederunt  Anno  1-50.  in  Hono  Cacsareo 
'Fiorentino  Sociciatis Gocanicae  custodiac  co.wnisso.  Fiorenciae 
1251-  ex  Typ.  Bernardi  Paper  ini  in  fol. 

Dopa  questa  Catalogo  di  1114.  Piante  altra  operetta  ei  produsse,  in  cu'r  ve  ne 
aggiunte  altre  jif>,  e  poi  in  un'Appendice  alcune  altre  esoiicbe,  o  de'  noitti 
Facii  ,  ma  cbe  assai  di   cado  sì  propagano  per  seme.'  Essi  ha   il  seguente  Titolo  : 

Spicilegium  planias  continens  cccxxv.  Viridario  Fiorentino 

addendas  prò  aesiiyis  demonstrationibus  ec-  in graiiam  studio- 
sae  hiveniutis  descriptas,  ec  disposiias  ec.  in  8. 

Lettera  sopra  la  Malattia,  morte,  e  descrizione  del  Ca- 
da ve  re  di  Antonio  Cocchi  celebre  Professore  di  Medicina 
in  Firenze,  con  diverse  annotazioni  risguardanti  gli  stud), 


MAN  .       2f 

.  # 

perizia  medica  >  e  opere  del  meflesiino/m  Edi:fiohd.i/^  F/-^ 
rerize  i2i9''P^  Pietro  Gaetano  Viviàni  in  8.^ 

Fu  priaU  prodécta  nkì- Giornale  dei  Leiteréli^  che  ti  pubbiloTa  inr  Bomé  per 
il  Pagliarirù^  il  quale  poi  la  riscampò  fuicora  a  ^tr^f  .Ea^^j^^ifecct^alJlxQjiar- 
nien  Professore  nell'Archiginnasio  Romapo,,  ed  è  spstitujt^  all'Orazione  <$a  es- 
so preparata  in  sua'lbde;  ma  che  non  la  stampò  per  alcuni' particolari  morivi'.  An« 
che  il  D.  Francesco  Tonzetti  fece  una.  coosiinile  L^teta>  òuale;  si  Icj^ge  -  nel  tT. 
1.  dei  Discorsi  Tofani  deZ  Cocchi  iilipressi;  ia  Firenze  liei  17^1.  in  4. 


—^  Consulto  con  annotazioni/  e  aggiiuite  sopra  le  mortali 
malattie  febrili;  con  attaccò. òrdiiiariahfiente  del  Polmòiic'i 
e  biliose,  che  ultimafnente    sì  sono  sofferte  ih  Firenze,  e 
Campagne  adiacenti.  In  Firenze  i  ^Si.per  /  Vanni,  e  Tofani  in  8'.' 
Lezione  Accademica  preniessa  ad  un  Progetto  di  nuoVa 


Coltivazione,  che  sarebbe  espediente  darsi  ad  un  tratto  di 
Campagna  (Luogo  detto  P  Osmantioro)  sptto  Ja  Città  di  Fi- 
renze recitata  il  di  5.  Agosto  i^ó^l  neir  Accademia  dei  Geor- 
gofili.  Sta  nel  T.  l.  Pan.  i*pag.  i.  del  Magazzino  Toscano. 
Breve  esposizione  delle  tnalattie  ^  òhe  più  frequentemen- 
te regnano  ifi  Firenze  »  ed  unac  discussione  sulle  cagioni  di 
esse,  e  intorno  agli  aiuti  per  prevéhirle.  Sta  nel  Giornale 
dei  Letterati  di  Roma.       \  ;  /. 

Elogio  del  P.  Ab.  D.  Ubaldo  Montelatici  Canonico  La- 


teranense  |''ondatore  dell' Accademia.  d0iGeorgofili'^eCit«o 
in  detta  Accademia  ai  22.  Agosto  i?7Ò.  t 

Ah  nei  T.  1.  Part,  ir,  pag,  \6ì.  del  Magazzino  Toscano  ^  e   nel  T.  I.  degli 

Atti  delV  Accademia  dek^GeorgofijLi.       \      ^ 

— •  Vita  del  D.  Gio.  Lami  .Ivi  T.  I.  Part.  ir.  * 


Manfhedi  P.  Francesco,  Cappuccino. 

Carmina  varia,  et  Elegiae  in  ortii  Mùgni  Principis  '£truriàe 
Ferdinand!.  Bononiae  1612. 

Manfredi  Tommaso. 

Libro  di  Frammenti 'delle  Cose  di  Toscana  raccolte  dadi- 
versi  Annali ,  e  Giornali  di  quei  tempi  • 

MS.  in  Lucca  secondo  il  D.  Tai^ioni  fQa,ggi.per  Za  To#cana  #d<2. 11.  T.VIUp.  J^^, 

Mannajoni  Gio.  Batista. 

Avviso  agli  Amatori  della /Verità  sopra  la  sua  Opera  de*  Ba- 
gni di  S.  Casciano.  in  /^/rMze  1732.  in  4. —  Raro. 

Qui  non  registro  la  suddetu  Opera ,  perchè  fin  qui  non   ho  af  uto   la   sorte   di 
vederla  per  ccardc  il  Titolo  >  e  le  ftote  Tipogtafiche. 


n  MAN 

ManNi  Domenico  Afaria,  Fioientiao.  \ 

Notizie  intomo  al  Sacro  Corpo  di  S.  Aurelio  M. ,  che  sì  con- 
serva nella  Ven.  CompitgQJa  di  S.  Agostino  a  Legnaia  rac- 
colte da  Tabalco  P.  A.  ail'  Illustriss.  Sig.  Cosimo  Riccardi. 
In  Firenze   tj^ó.  per  Giuseppe  Marini  in  8. 

In  fine  èvvì  una  piccola  Raccolti  di  poetici  componioienti  di  diversi  in  occtiìo- 
ne  ddU  solenne  Fdia ,  e  TrgsUzione  di  detto  Santo.  Un' ilcro  coniimile  Li- 
brerò di  Anonimo  fu  stampita  nul  1770- 

— — •  Dell'uso,  e  dell'abuso  del  Nome  SS.  di  Dio  presso  i To- 
scani. In  Lucca    1730.  per  il  Aiarescandoli  in   8. 

.  Degli  Occhiali  daNaso  inventatida  Salvino  ArmatiGen- 

tiliiomo  FiorentÌHo  Trattato  Istoirico.  In  Firenze  1738.  per 
Ani.  M.  Aibizzini  in  4. 

Nel  i?;!.  pubblicò  il  Mannì  uaa  giimu  di  tf.  pafine  da  aggiuagersi  a  qttcna 
Ttatiaco  ^opo  lì  pjg.  xx.  secondo  alcune  OKCrvazionì  comuni  cacagli  <ta  Uomini 
doni.  Fu  Ti^rodoiTO  H  siulJ.  Tiarcato  nel  T,  W.  della  Haccalta  Calagerimna, 
e  in  yerjetiia  nel  i^fo.  pe'  Agostino  Saìiioli  nella  SceUa  di  Di sierca^ioni' ca- 
vate dii  più  celebri  Aat9ri  si  aiuichi ,  che  moderni  intorno  ad  ogai  sorta 
di  Arti,  e  Scienze.  Cirio  RT>berta  Dici  sctiiie  sull'istesso  argomento  una  Ve- 
gli*, la  quale  da  un  Càd.AiictgttSoideUi  Magjiabcdiiarta  £à  tutta,  e  pubblica- 
ta dal  D.  Targioni  nel  T.  JI.  pag.  411.  delle  Notìzie  degli  Aggrandimenti 
delle  Scienze  Fiiiche  in  Toscana;  come  pure  Francesco  Redi  alila  ne  fee«setit- 
ta  a  l'aolu  f  jlionicri ,  e  impressa  in  Firen^te  nel  t6$o.  per  Pietro  Mattiti  in 
^i  «  ulnm^ienti;  ti  Scn.  Gio.  Saiint  Clemente  Nelli  nel  Capicolo  I,d«"aPiirf. 
u.  liei  T.  I.  della  Vita  di  Galileo  (^iflilei  imptessa  in  Losanna  (licenze  J  nel 
l??)- '"■*■»  ^  "'^i  finoia  pubblicata,  ove  colla  lua  solita  lietezza  comprova  l'ai* 
•crzione  del  Mannl  cuncto  le  aioa  dicptegiabili  preKiutoni  dei  Pisani . 

Dt  Floreiuiais  Jnventis  Commentar  inni'  Ferrariae  1731. 

ex  Typ.  Bernardini  Po maielli  in  4.  —  Raro. 

Vita  in  ristretto  del  B.  Angelo  di  Agostino  Mazzinghi 

Carmelitano.  In  Firenze  ^l"^*)- p^f  Gaetano  Viviani  in  la. 

QiWiU ,  che' 4  lenza  il  tuo  nome,  fu  messa  olle  statnpc  dai  Padri  del  Cvinine 
in  occasione  della  Traslazione,  che  fu  fjcta  del  Corpo  del  nostro  Beato  indetto 
■uno.  Che  poi  ella  sìa  del  Manni  multa  a  pag.  5.  d'un  Ristfetto  pressa  dì  ma 
di   Vita  dell' i»essa  Beato  stampato  nel   i?6i. 

Ofisei-vazioni  istoriche  s<^ra  i  Sigilli  afitichi  de'  Secoli 

Bassi.  In  Firenze   1740. —  i^Só.  Ko/.  XXX.  in  4. 


Quod'Òpeia  *:rfum'm<wa,  «  dotta  contiene  vn  Tesoro  di  notieie  tare,  enondl- 
viiate  abbastanza  de' bassi  tempi,  le  quali  servono  ad  arricchire  non  solo  la  Sco^ 
ria  Fior-,  e  Toscana,  e  delle  Famiglie,  ma  ancata  l'universale  d'Italia,  L' ul- 
tima Tonto  ià  laiito  ìda  etto  ikIU  sua  prucpera  età  di  anni  ptf. 

I Iscorìa  del  Decaiuerone  di   Gio.  Boccaccio.  In  Firen- 
ze 1742-  P^f  '^  Manni  in  4. 

B'dìviia  quest'Opera  in  <n  Pttà.  L«  i.-contisnc  U  Vita  del    Boccaccio  ripiena 


MAN 


di  nvofCy  e  pdfegrioe 

penoacy  che  ebbero  «ano  aU*  Ofcn  dei 

It  ci  Tà  trevaiulo  li  Tera  Istoiu  con  o^iii  pia 

dà  aocitii  dei  oùgfioriMS&del  Mdesi 

delie  veaioni,  detta  pmbkioiie  »  deile 

I.y  e  Praacesco  I.  colla  S.  Congtefasioae »  e  colTisces»  S.  Pia  V.  per 

scmpare  aikyraoKiice  qaa^  Opera,  delle  dirciK  concwaì  da  direni 


£Btc  sepia  di  esa,  e  prinij  iIimiik  dd  Gbr«  Uoavdo   SaMad.   B   Dl 
nelle  Nov.  Leu.  Fior,  ali*  anno    1742.  Od.  |tc.  appetta  qmeaC  IXSmmnnm 
gosa  ^  e    bellissima  fatica^  e    qoisdì  all'Anno    17^4.  Col,  xs^    aac  2^-«  e 
273.  supplisce  ad  alciMC  di  lai  ■■■rinrr  HNiiiwii  la  Novella  WL  detta  Cf 
nata  ir.  Quindi  picnde  ad  iJMKiit—  alnc  ivi  Cnf.  5x9^  54f.  sCi.  «77. ,  e 
air  anno  1756.  Gof.  573.  70^  7I7-»  •  7^^  H  neenoD.  Vnafmiio  ÌÉJgJatg 
Moncencini  npcodaccndo  in  Lamirm  nel  it^x.  il  DbcnnKtoae  naaneiBè  le 
tenrasiooi  Scoricbe»  e  ctìdebr  su  ci—mn>  Myvcila  oscar  dal'  JCbbbì  ,  e   si 
altre  ve  ne  agginnae  ngnaidaad  ipiLiiiiMMi  alcsni  yioósmà  ,  e    TocaboG 
prj  della  Lingua  Toscana. 


Virtù  singolari,  e  Doni  spedali   concedaci  da  Dio  a 


Suor  Maria  Anna  Piazzini  Fior.  Cappuccina  passata  nel  Cie- 
lo il  di  22.  di  Maggio  1742., prese  dann  raggoa^io  scritv> 
dal  suo  Confessore,  ed  impresso  in  Roma,  con  nnove  h!g- 
giunte.  In  Firenze  1742. per  Pietro  Gaetano  Vrciani  in  4* 


Qaesta  buona  Serra  di  Dto  era  PigGnob  dì  nn  L&iajo  in  Pitenac.  ÌU  i/aou 
▼eid  P  Abito  dl  Capncctna  in  Goà  di  Candlo. 


—  Novella,  antica  del  Grasso  Legnajnolo  scritta  in  pora 
favella ,  ed  ora  rìCrovata  yera  Isteria  da  Domenico  XL  Man- 
ni ,  e  da  esso  illustrata,  e  coli'ajnto  di  bnooi  Testi 
data.  In  Firenze  1244*  ia  4* — Rara. 


Fa  testo  di  Lingna.  U  Gnan  Lcgoaiaolo,  dbc  CMuuaasi  in  6r  le T»ie  saOa 
Piazza  dei  I>aonio  di  Pirenze  area  nome  Manetta  Amaa/uumm^  the  nac^se 
in  Hrenze  nel  ijSf.,  e  nel  i^op.  passò  in  Ungbetia.  L* Inventore  di  ^aesca 
▼erameme  troppo  rìsenttta  beiEi  fì  il  &niaao  Pil^po  di  Ser  BraneUesco  insieme 
con  Donatello  •  Della  detta  Norella  re'  ne  sono  varie  antica  edìzìoci  u^tc  «c- 
jparatamente ,  tra  le  quali  merita  d*  esser  ricordaci  qoella  finca  in  Pireaze  circa  ii 


53p.  Bernardo  Giambnllarì  poscia  in  ottava  rima ,  oo'ne  risolta  dzì  sc^^nste  T»- 
tolo  :  La  Novella  dd  Grasso  Legnazuolo  po%ta  in  t.  rima ,  amputata  ^  e  di 
nuove  aggiunte  fornita  in  15S.  Stante  da  Bernardo  Ciambfdlan.,  Q-icsa-:- 
tkìa  r  ho  tratta  dà  una  .Póiqda  XCS.appi:sra  zìV  f%toria  degli  Scritt.  Fior.dilP. 
Negri  esistente  nella  Mamcelliaoa.BartofommeoD^variuti  p  :.  .^rrasporrO  ia  ot^ 
uva  rinu,  e  la  dedicò  a  Gosiipo  di  Bernardi  Kncfùhi:i«itsi.3w.;«  a  oosìmcci 


pi  ne  è  sata  cavau  una  piacevole  Qimmediè  la  Prosa  dal  ij,  Sraatore  Aosusio 
del  Rósso. 

Notizie  Istpriclie  intorao  al  ParUgio ,  ovvero  Anmeatro 
di  pirenze.  In  Bologna  .12^6*  p^  Tommaso  Colli  ia  ^ 


a+  MAN 

■  Memorie  della  Fiorentina  famosa  Accademia  degli  Al- 
terati.  In  t'irenzc  ij^S.  per  Già.  Balista  Ste:<:hi  in  ^. 

-7  ;  -  Delle  Antiche  Terme  di  Firenze. //i  y-VfjfU^  17^1.  in  4. 

Metodo  per  istudiare  con  brevità,  e  proftctevoiinente    le 

Storio  di  Firenze.  Seconda  edizione  accresciuCd  per  usa 
principalmente  della  Gioventù  Fiorentina.  In  ftrenze  1755. 
per  il  Moiicke  in  8. 

Fu  prima  prodatco  nt\  Prodromo  delia  Toscana  IUiistr.npag.it$.àe\  Prop.  Go* 

ri  ,  impresso  in  Livorno  nel  1715.  per  Ant.  Santini  in  irigL  e  quiiidì  per  It 
tcrzj  vulii  riptuilo[to  in  Firenze  per  Iacopo  GratÀali  i/pi.  in  8.  Sì  pula  in 
qutsro  dei  precidj  ncce»4ii  per  iitudiar  bene,  e  tati  pratitto  la  Stona  i-lor. 
quindi  li  £i  un  CaiaUgn  degli  ScrìctuTÌ  delle  Cnie  di  Firenze.  „  Solamente, 
dice  il  D.  Lami  nelle  Sov.  Lett-  Fior,  i?sS.  Col.  2(8.  avrei  deiìderato ,  eh* 
nnri  mancasie  d' ester  nominato  in  quESto  Libretta  uno  dei  più  itirnabili.,  e 
vcridiyt  htori^i  delle  cose  Fiorentine,  che  noi  abbiami)-,  d  quale  sì  è  lo 
Scrittore  della  Guerra  dì  Semifonte,  non  ha  gran  tempo  impresso  in  questa' 
Città,  eccellenti:,  e  per  le  cose,  che  narra,  «  per  la  pnra  ranella,  in  cui 
scrive,  vale  a  dire,  Musser  Pace  <fittdii;e  ,  a  Dottone  dtt  Cercai  lo  ,  amico  , 
e  coetaneo  del  noitro  Gio.  villani  ,  il  quale  Jh  con  essa  lui  de'  Priori  nel 
ijitì.  ammirato  da  tatti  quelli,  che  hanno  buon  criterio,  e  gn  sto  fino  nella 
Storia  „..  Vedasn  quanto  lio  detcu  all' Accie.  Certaldo  ^da)  M«is.  Pace  . 

-  Vita  di  Arlotto  Mainardi  Piovano  di  S.  Crescia  Maciuoli 
in  questa  terza  edizione  corretta,  ed  accresciuta.  Giuntovi 
un  Canto  d'incerto  Autore  intitolato;  La.  Pazzia  di  Betti- 
na, In  Venezia  iióo.  in  8. 

Fu  rijtsmpata  in  Carpi  nella  Slamp.  del  Pubblico  \j6i.  in  8.  QuMta  Vii»  * 
divelli  da  alerà,  che  torre  per  le  mani  di   litoki . 

Lezione  sopra  l'emendare  alcuni  luoghi  della  Viti  di  S. 

Filippo  Neri.  In  Firenze   i7<5o.  per  Pietro Gaet.Viviani in  4. 

Nella  Dedica  a  Filippo  Torelli  si  Tracia  della  chiarezza  di  questa  Ficniglia  ,  e  di 
alcuni  suoi  valorosi  Snggecci  ,  e  specialmente  del  Sen.  Fior.  Lelio  Torcili ,  Uomo 
di  gran  consiglio,  e  di  vasta  erudizione,  a  cui  dobbianio  la  bella  edizione  delle 
Pandette  Fiei-entine  impresse  jlal  Torrentino,  L4  sudd.  Lezione  fu  con  cangia- 
menti, ed  aggiunte  riprodotta  dallo  uessa  M>inn>  nei  Ragionamenti ,  clie  così 
egli  intitola,  sulla  Vita  di  S.  Filippo  tJeri.  In  Firenze  i?S;,  per  Gius.  Tofani 
in  4.  1  punri  d'IiToria,  che  egli  ernenda  sono  nel  dimostrare,  che  egli  eradi  Fa- 
miglia civile,  e  Nubile  contro  1' aiicrzione  di  varj  Scrittori  i  ciie  egli  fu  lasciata 
da  Srr  trancesco  Neri  sua  Padre  Erede  universale  {  che  nacque  non  n^lU  Con- 
trada de'  Pini,  ma  nel  Popolo  di  S.  Piero  in  Gaccolino,  che  sua  Madre  fij  ve- 
ramente Lucrezia  d'  Antonio  dì  Franca  da  Musciano,  e  non  altra,  e  simili  altre 
correzioni,  le  quali   conferiscono  alla  sinceriti   dell'Istoria. 

Della  prima  Promulgazione  de' Libri  in  Firenze  Lezione 

isterica  detta  nell'Accademia  degli  Apatisti  la  Sera  de'  5. 
diFcbb.  i26\.  In  Firenze  i^rìi.fi^r  Pietro  Gaetano  Viviani  in  4, 

Non  miitto  dopo  l' inven/.iooe  della  itampa  Bernardo  Cellinì  Orelìce  Fior,  tentò, 
e   princjpiò  a  formare  «uirAcciajo  lettere   prominenti  sen»    mai  averne    *edutc 


MAN  e; 

fiiTe,  colle  qrufi  la  Sctlttara  impriaeviM  •  guisa  degli  antichi  Sigilli  Romaai  • 
T«nco  più  facile  fu  a  on  FiorencioD  1*  ioTensiooe  di  questa  stampa  ,  inquantocliè  in 
questa  Città  sino  dal  1405.  era  gii  Tarte  di  stampare  i  Panni ,  che  è  lavoro  noQ 
molCD  disjomìgiiante  •  Ma  per  rimontare  in  tempi  remotissimi ,  gli  Erruschi ,  co- 
me prova  il  D.  Lodovico  Coltellini  in  una  sua  Lettera  riportata  dal  D*  Limi  nelle 
Nov. Lett.  Fior,  ali*  Anno  lyói.  Col,  57).  l' uso  aveanodi  imprimere  i  Caratteri ,  pò* 
co  montando ,  egli  dice ,  la  materia ,  stilla  quale  erano  impresti ,  cioè  ,  «^ 
^esta  Jòsse  terra ^  o  carta  ec.  e  bastando^  che  Questo  uso  sussista  persino 
neW  antichità  più  remota  della  nostra  Etruria  •  Il  Cennioi  suddetto ,  per  t«)r- 
nare  a  noi,  egli  fu,  che  ruppe  un  guado  non  da  altri  tentatole  si  pose  ad  in«' 
tagUare  Pulsoni  neH'acciajo  per  quindi,  gettare  i  caratteri  .  Comunicò  egli  questa 
tua  fcopertà  'al  suo  Figlio  DcNiienico ,  e  gli  trasfuse  in  specie  quella  di  lavorar 
nelPAcciajo  le  stampe^  colle  quali  poi  nel  1471.  pubblicò  il  Commento  di  Set* 
▼io  sopra  Virgilio,  e  non  il  Virgilio,  come  hanno  detto  con  patente  errore  e 
r Orlandi,  e  il  Maitcdre ,  e  dopo  molti  altri  il  Manni  stesso,  il  quale  dipiùag* 
giunge,  che  la  prima  edizione  fatta  dal  Cennini  fu  la  Vita  di  S.  Caterina  da 
Siena,  allorché  alla  line  dell* esposizione  della  Buccolica  si  legge:  Volumen  hoc 
primum  impresserunt ^  e  quindi:  Florentinis  Ingeniis  nìl  ardui  est.  Il  P.  Au- 
difredi  ha  tatù  una  lunga  serie  di  Edizioni  Fiorentine  del  Secolo  XV. ,  che  leg* 
gesi  nella  sua  Opera  intitolata  :  Editiones  Italicae  Saetuli  XV.  sumpata  in  Ro- 
ma nel  17P4.  in  4.  da  pag,  257.  —  39^.  a  cui  ho  fatte  per  mio  trastulb  molte 
aggiunte  di  Edizioni  da  esso  tralasciate  • 


—  Deir  Antichità  oltre  ogni  credere  delle  Lettere  Grece 
in  Firenze  Lezione  letta  nell' Accademia  degli  Erranti  dì  Fer- 
mo dedicata  a  Mons.  Stefano  Borgia  Patrizio  Romano.  In 
Firenze  1762.  per  Pier  Gaet.  Viviani  in  4. 

Il  D^Lsmi  nelle  Nov.  Lett,  Fior.  1762.  Col.  547.  analiaza  questa  Lezione,  eia 
molte  cose  si  dimostra  ragionevolmente  contrario  alle  asserzioni  del  Manni . 

Le  Veglie  piacevoli,  ovvero  notizie  de' più  bizzarri,   e 


giocondi  Uomini  Toscani.  Ediz.  11.  In  Venezia  1762.   nd 
Negozio  Zana  T.  IV.  in  8. 

* 

La  prima  edizione  fu  fotta  in  Firenze  nel  17 $7'  per  Ciò,  Batista  Stecchi  ia  S. 
li  T.  1  dtWEdiz.  II.  contiene  le  notizie  di  Cuccio  imbratu  ,  del  Burchiello, 
del  Firenzuola  y  (  che  di  questo  si  leggono  ancora  nei  T.  1.  deUe  Opere  dei  Firen- 
zuola istesso  stampate  in  Firenze  nel  17^3.  in  8.,  e  in  fronte  alle  Opere  sue  pubbli- 
cate con  eleganza  in  Milano  nel  1802.  dalla  Società  Tipografica  de*  Classici 
Italiani  in  8.)  di  Don  Vajano,  e  di  Tommaso  Trafredi  —  T.  II.  di  Calandri- 
no, di  Dino  di  Tura,  di  Paolo  dell* Ottonaio,  di  Gabriel  Simeoni,  e  di  France- 
sco Moneti  —  T.  HI.  di  Buffalmacco,  del  Gonnella,  del  Grasso  Legnaiuolo ,  del 
Piovano  Arlotto,  e  di  Lazzcro  Barbiere  —  T.  IV.  di  «Maestro  Simone  Medico, 
del  Ciarpa  del  Pian  di  Mugnone,  dei  Bratti  Ferravecchio,  di  Anton  Susini, di 
Alessandro  Allegri.  (Jui  termina  l'edizione  di  Venpzia,  Gli  altri  IV,  Tomi  fu- 
rono pubblicati  \n  Firenze  in  continuarione  dell' Edizione  Veneta UT.  V.  per 

Gaetano  Cambiagi  1774.  in  8.  contiene  le  notJ?ie  di  Scr  Benghi  Battilano 
d'un  Giovane  dc'Brandani,  di  Piero  di  Cosimo,  di  Alfonso  de'  Pazzi  d'Otta- 
vio Messetìni,  di  Bernardino  Poccetti,  di  Morgante  Nano  —  T.  VI.  Ivi  perii 
medesimo  1774.  <J>  Ser  Vanni  Pucci,  di  Ghino  di  Tacco  Capaccio  da  Montelu- 
po,  d'Antonio  Alamanni,  di  due  Ambasciatori  Casentinesi ,  di  Lisa  Puccini  di 
Gabbaddeo  da  Prato, e  di  Pippo  del  Castiglioni ..  —  T.  VII.  iv>  17S0  dai  Vanni^ 
e  Tofani y  di  Dorè  dt  Topo,  di  un  Fante  del  Piovano  di  Giogoli,  di   Maestro 

d 


afi  MAN 

Manente  Medico,  d'Agnolo  Moronfi,  di  Filizìo  Pìzzicfii  —  T.  Vili.  Tv',  per  [ 
medesimi  i^Sj.  dì  Rubacontc  da  Mondello  Poiestì  dìFirenze,diCc«;od' Ascoli, 
di   un  Gcnciluuina  purimerirc  di  nome,  di  Curzio  M3rigrtolli,e  d'  Agostino  Bugiardlni 


Notizie  della  Vcn.  Imagine  di  Maria  Vergine  della  Pal- 
la, che  si  conserva  da  lungo  tempo  nel  Monastero  di  Anna- 
lena  di  Firenze. 7/1  Firenze  ii6-^.  per  Pietro  Gaet.Viviani  in  %. 

Antichissima  Lapida  Cristiana  scoperta  ultimamente  in 

Firenze  nel  1749.  ed  illustrata  da  ce.  Accademico  Pericolan- 
te di  Messina,  Ragionamento  da  recitarsi  tra  Pericolanti  di 
detta  Città .  A  D.  Girolamo  Neri  Abate  Camaldolcnse ,  e  Giu- 
dice Ordinario  di  Bagno,  e  di  S.  Piero  in  Bagno.  In  Firen- 
ze  1763.  f)<ir  il  Sudd.  in  4. 

Della  Vecchiezza  sovragrande  del  Pontevecchìo  di  Fi- 
renze ,  e  de'  cangiamenti  di  esso  Lezione  stata  recitata  nell' 

-Accademia  Etrusca  di  Cortona  al  Sìg.Sen.  Ottavio  Mannelli 

Galilei  Patrizio  Fior.  In  Firenze  1763.  per  il  SudJ.  in  4. 
■*—  Principi  della  Religion  Cristiana  in  Firenze  appoggiati  a 
più  validi  Monumenti ,  osi  dica  monumenti  appartenenti 
alla  medesima  Kcligione  osservati  da  ec.  AH'  Eminentiss.  Prin- 
cipe il  Sig.  Card.  Lorenzo  Ganganelli.  In  Firenze  iió^-per 
il  Suddecio  in  4. 
li  primo  comincia  menta  della  Criiiiana  Religione  in  Firenze  è  stato  tanto  que- 
stionato, quanto  qualsivoglia  più  dibictuta  cast,  e  più  incerta,  fino  a  farsene  ma- 
teria di  contese  le  più  «tepitose,  e  più  fiere,  e  fino  a  rimanersi  intorno  a  ciò 
la  Storia  Ecclesiastica  Fiurenlina  tuttora  acefala,  e  senza  principio  .Pure  il  Man- 
ni  qui  ha  dissipate  molte  tenebre  ,  da  cui  eramo  oppressi ,  e  se  none  pei 
una  indubitata  ccrcezia,  tuttavolta  vi  si  è   con    fondaim-nto  appi 


Della  Piantazione,  e  Coltivazione  de' Gelsi  in  Toscana 

cagione  dì  ricchezza  Ragionamento  ce.  A  Mons.  D.  Arnaldo 
Speroni  Vescovo  d'Adria.  In  Firenze  i^^^-p^r  il  Sudd.  in  4. 

' Dell'Origine  delle  Befane.  In  Lucca  it^^.  in  4. 

Sì  trova  pure  nel  T,  XXIII.  dei  suol  Sigilli.  Fu  riprodotto  ultimamente  in  Zuo 
ca  nel  iy<}i.  per  il  Giusti  in  S. ,  e  in  questa  edizione  évvi  un  cutioso  Idillio 
Joprj  le  Befane  di  Beneder     " 


*. Banholoniaei  Scalae  Collensis  Equiiìs  Fiorentini ,  ac  lìo- 

mae  6'enatoris  Vita.  Floreniiae  ii6S.Typ.  PetriVivianiinS. 
Ebbe  una  Figlia  per  nome  Alessandra,  la  quale  aggiunse  al  pregio  di  una  rata 
bellezza  un  sublime  ingegno,  ed  un'ottimo  gusto  per  le  Lettere  Greche,  e  La- 
tine. Ebbe  per  Maestro  nella  lingua  latina  Glo.  Laicaiis ,  e  nella  Greca  Deme- 
trio Calcondila.  Fu  maritata  a  Michele  Tarcagnoita  celebre  Poeta  Bizxantino  , 
Alcuni  di  lei  Epigramiil  Greci  sono  in  fine  degli  Opuscoli  del  Poliziano  ticr 
«citi  da  t'tì  Zanobi  degli  Acciaioli  dell'Ordine  de'  Piedicaioii. 


mm 


MAN  27 

—  Vita  del  celebre  Sen.  Lelio  Torelli  a  Mons.  Marc' Anto- 
nio Marcolini  Arcivescovo  di  Tessalonica  Nunzio  in  Tosca- 
na .  In  Firenze  1770. per  lo  Stecchi,  e  Ant.  Gius.  Pagani  in  4. 

Nacque  nel  i4Bp. ,  e  mori  nel  ^$76.  Uni  il  possesso  della  Scienza  Legale,  e 
delle  Belle  Lettere  t  quello  della  Politica  prudenza  per  servire  degnamente  alle 
vedute  di  un  Principe  pieno  di  gran  disegni ,  qual  fu  Cosimo  I.  Egli  è  di  Fa- 
no ,  ma  pur  nondimeno  può  dirsi  ancor  di  Firenze ,  ove  egli  venne  Ambascia- 
tore de' Fanesi  nella  sua  Gioventù ,  ove  egli  dopo  più  anni  vi  sedè  Giudice, 
ove  egli  acclamato  £ori  lungamente;  lo  vuole  lo  stabile  domicilio,  che  egli  vo- 
lontariamente qui  prese  £no  alla  morte  :  lo  richiede  la  nobile  Cittadinanza  di 
nostra  Patria ,  che  egli ,  ed  i  suoi  vi  godè  £no  all'  estinzione  del  suo  Ramo ,  e 
nullameno  lo  ricerca  la  Porpora  Senatoria  Fior. ,  onde^  venne  dal  Sovrano  am- 
mantato ,  che  ai  Forestieri  ,ed  a  chi  non  è  Cittadino  Statuale  nostro  non  si  concede . 

Notizie   raccolte  intorno   a  queir  Appendice   ultima  a 

Borghi  del  secondo  Cerchio  di  Firenze  Oltrarno  appellata  Ca- 
maldoli .  In  Firenze  1 770.  nella  Stamp.  Bonducci  infogL  —  Raro . 

Del  divertimento  delle  Potenze  antiche  in  Firenze  •  In 


Firenze  1771.  in  4. 

Co«a  fossero  queste  Potenze  antiche  si  è  detto  all'Artìc  Forti  Tommaso. 

Della  Vita ,  e  del  Culto  del  B.  Lodovico  Alamanni  Car- 


dinale di  S.  Chiesa.  In  Firenze  i22^^P^^  Gaet.  Cambiagi  in  4. 
Ricordanze  della  Vita,  e  delle  Opere  di  Cosimo  Ulivelli 


Pittore  Fiorentino . /n  F/renze  i772.per  Gio.  Risaliti  in  4. 
Addizioni  necessarie  alle  Vite  de*  due  Statuarj  Michelan- 


giolo  Buonarroti,  e  Pietro  Tacca.  In  Firenze  1774.  per  Pie- 
tro Gaetano  Viviani  in  4. 

Notizie  del  benemerito  Fiorentino  Domenico  Melani  in 


4.  —  Senz*  alcuna  nota  Tipografica .  —  Raro . 

Il  Cod»  42.  pag,  43*3.  della  Class,  xxv.  della  Magliabech.   contiene   la   Vita   di 
questo  stesso  benemerito  Soggetto  scritta  da  Anonimo. 

Vit^  del  Priore  Dott.  Francesco  Baldovini  Fiorentino. 


In  Firenze  in  4. 

Sth  in  fronte  ancora  all'  edizione  di  Cecco  da  Varlungo  colle  note  d*  Orazio 
Marrini  stampato  in  Firenze  nel  1755.  in  4.,  e  in  Bergamo  nel  1762. per  Fran* 
Cesco  Locatelli  in  8. 

Notizie  intorno  a  Frk  Giordano  da  Rivalto  dell*  Ord.  de* 


Fred.  Stanno  in  fronte  alle  di  lui  Prediche  stampate  in  Firen- 
ze 1739.  P^^  Pietro  Gaetano  Viviani  in  4. 

Notizie  Istoriche  intorno  ad  Antonio  Pucci  antico  Ver- 


sificatore Fiorentino .  Stanno  nel  T.  III.  delle  Delizie  degli 
Eruditi  Toscani  del  P.  lldefonso  Carm.  Scalzo . 


s3  MAN 

Commentario  della  Vita  del  famoso  Capitano  Gio.Agu- 

to  Inglese  Genera  ICondottiere  d'Armi  della  Repubblica  Fio- 
.' reatina . 

Sta  ntl  T.  II.  dell*  Continuazione  degli  Scrittori  d' Italia  stampan  in  Firen- 
%e  nel  1770.  Col.  diB. — 66^  Evvi  jn  fine  il  Rame  rappieicncanie  la  Pitturi 
che  è  nella  Metropolitina  di  Firenze  per  memoria  dì  quetco  celebre  Capiiauo  , 
che  per  anni  ip.  fu  al  servizio  della  Rep.  Fior.,  e  che  morì  nel  ijp4.,efù  «e- 
polio  per  uiarc  repressioni  di  Franceico  BaMovini  nel  suo  Priorista  iii  S.  Li- 
perota  con  tanta  luminaria,  e  dietro  la  Signorìa,  e  Magistrati,  e  la  Cìt- 
tadinani.a,  a  Jù  sì  grand' onoranda ,  quanto  mai  si  facesse  in   Firenze  4 

Lettera  intorno  al  Piede  Aliprando,  ed  al  Piede  della 

Porta . 

Si^  ivi  nel  T.  X.  Sono  due  Misure  antiche  di  Firenze  .Dicesl  poi  alla  Porta, 
perchè,  come  in  una  Sciiicura  del  nostro  Monastero  di  S,  Trinità  dell'Anno 
io8j.,  e  in  altre  simigliatiti  Carte  sì  legge,  viene  niEniuraca  cani  peliti,  qui 
deiignatui  cH  in  Petra  juxta  Fortam  ò',  Pancratii  posita;  ed  ih  peira  pO' 
aita  tn  muro  juxta  Portoni  S.  Pancratii ,  Intorno  a  qucsi"  istcsia  misura  vi 
«crine  anteriormente  ancora  il  celebte  nostro  Setnardo  Benvenuti  una  Dister. 
tkzianv,  che  é  M^-,  rammentata  da  molti  delittori,  e  specialmente  ddl  P.  Nf 
gri  ntgli  SiJ'itt.  Fior.  pag.  1^2.,  e  molto  lodata  d^l  P,  Mal.illon  nel  Viaggio 
Italico  Letterario,  da  tjjippo  Baldinueci  ntl  Vocabolario  dell'  Arte  del  Dise- 
gno, e  dal  Capitan  Cosimo  della  Rena  nella  Serie  di'gli  antichi  Duchi,  e  Mar- 
tiheii  di   Toscana. 

Notizie  della   Vita  di  Agostino  Btigiardìni,    altrimenti 

Ubaldini,  Fiorent. Scultore, e  Poetj.  Scanno  iielT.XXKVllI. 
delia  sudd.  liaccoUa  pag.  311. 

Vita  di  Domenico  del  Ghirlandaio  Pittore  Fiorentino. 

Nella  suddetta  Raccolta  CalgerianaT.  XLV.  Fu  riprodotta  dal  Piacensa  nel 
T.  11.  paq-  joì-,  e  se^,  della  nuova  edizione  de'  Profeaori  del  Di:,tgno  ec. 
del  Baldìiiu.ci  . 

Vita  di  Francesco  Carletti  celebre  Viaggiatore  Fiorenti- 
no. Ivi  T.  L. 

r Vita  di  Luca  Signorelli  Pittore  Cortonese.  Sta  nel  T.  I. 

pag.  29.  della  ffacco/ra  Milanese  stampata  nel  i^i^tì.  in  4. 

Dissertazione  intorno  alle  Pile  dell'Acqua.  Santa  di   Fi- 
renze de' Secoli  Bassi. 


k 


Quest 

1  forma  la  Dissertazione 

VII 

.  de 

1  Vo 

1.  li. 

dell. 

r  Memorie  di  va 

rio 

erudi- 

della  SocieiU  Color. 

.Aorta  . 

Fior 

.  In 

Livo' 

■no 

I7;a.  in  ^  Discoi 

're 

in  quc- 

«r'di 

Pile,  che  hanno  lic 

•tizi 

ione 

>  ° 

Arra. 

e,  o 

alno 

indizio,    e   cosi 

pe 

r    mei- 

IO     dì 

un'argomento  «1  ite 

tile 

iministta 

molte 

:   intcrcisanti    notizie 

dì 

Stocia 

Patria 

Vita  di  Francesco  Guicciardini. 

Sth  in  fronte  all'Istoria  d'Italia  del  medesimo  Guicciardini    impressa  in    Vene- 
zia i7j8.  pvr  Gio.  Satina  Pasquali.  In  questa  edizione,  che   è  magnifica,  e 


M    A    1^  in 

*  cbe  per  la  diligente  corretìone  è  snperìmip  •  quella  rara  dèi  Torrentino  fìmata- 
Firenze  nel  is6i,j  aonovi  alla  Vita  sudd.  alcune  noce  critiche,  e  diverse  Gitta- 
te dell*  Apostolo  Zeno  •  ' 

Notizie  della  Vita  di  Fra  Bartolommeo  da  S.  Concor- 


•    dio  (Pisano)  deirOrd.  dei  Fred. 

Stanno  in  principio  agli  Ammestr amenti  dj^li  Antichi  del  sadd.  F.  Bartolom- 
meo ediùone  procurau  dai  Mano!  nel  173^  Più  copiose  però,  ed    insieme  più 
'   precise  si  leggono  per  opera  4el  D.  •Gio.  Cioni  nell'  edizione  Fior. ,  che  ei  -fece- 
nel  1790.  della  Congiura  Catilinaìiaj  e  dfUa  Guerra  Giugurtina  diCCrispo 
Sallustio  volgarizzate  dal  medesimo  F.  Bartolommeo  . 

"*  ...  i .    .     ,  '       e    '  ' 

Vita  del  Conte  Lorenzo  Magalotti  Fiorentino. 

Sta  in  fronte  ai  Saggi  di  Niafr/r. 'Esper.  dal  Magalotti  discesi.  In  Venezia  ì  ^61. 
per  Gte.  PosguaZi  z/i  8.  In  questa  vi  è  quasi  tufcpciò,  cl^.  ne  scrisse  il  Can.  SaU. 
vini  con  la  sola  aggiunta  di  una  Leerera  a  pag.  22..  e  di  .altra  Lettera  scrittali 
dà  Alessandro  Segni  a  pag,  27.9  e  mo  squarcio  del  Capitolo  al  Redi ,  una  Let- 
tera ai  Padri  dell*  Oratorio  ,1  quando  sì  licenziò  da  loro  a  pogf.  3  ^.  ,  due .  Strofe  di 
un  Sogno  al  March.  Salviati ,  un  Articolo  di  una  Lettera  del  Redi  z  pag,  38* 
quattro  versi  latini  del  Filicaja  a  pag.  40.  ^un  Sonetto  del  Can.  Salvini  pag,^^» 
alcuni  Articoli  di  Lettere  del  Redi  a  pag,  45f.  ec. ^un'Ode  del  Filicaìa  a  pag, 
51.^  ed  in  ultimo  riporca  Tlscriiione^  cl)e  gli  fì^erettfi  dalia  (limosa  Adunan* 
xa  degli  Arcadi. 


— '-  Ragionamento  della  Famiglia^  dèi  Card  "Francesco  Sode- 
rini .  Sta  nel  T.  III.. dei  suoi  Sigilli  pag.  151^ 

Osservazioni  della  Compagnia  di  S.  Maria  della  Croce  al 


Tempio  di  Firenze.  Ivi  T.  V.  pag.  ip. 

Osservazioni  della  Famiglia  Lapaccini,  e  della  Persona  » 


e  degli  Scritti  d'Alessio.  Ivi  T.  VI.  pag.  129. 

—  Osservazioni  del  Card.  Benedetto  Accolti.  Ivi  T.X.pa^.  t. 
Osservazioni  intorno  alla  Persona  di  Pietro  Dazzi .  Ivi 


T.  XI.  pag.  133. 

Osservazioni  intorno  alla  Vita  di  Luigi  Martelli, e  di 


altri  Prelati  della  sua  Famiglia .  Ivi  T.  XIII.  pag.  27. 

Elogio  di  Francesco  Guicciardini  nato  nel  1482.,  mor- 


to nel  1540.  Sta   nel  T.  IL  pag.  306.  degli  Uomini  illustri 
Toscani  ediz.  di  Lucca . 

Elogio  di  Dante  da  Castiglione  Fior,  nato  nel  1503., 


morto  nel  1535*  Ivi  T.  III.  pag.  148. 

Elogio  di  Lodovico  Guicciardini  Fior,  nato   nel   1523., 


morto  nel  158*9.  Ivi  T.  III.  pag.  279. 
yita  Pauli  Cortesii  de  S.  Gerniniano . 

Sta  in  fronte  al  di  lui  Dralogo  De  Hominibus  doctis  impresso  in  Firenze  nfil 
1734.  in  4.  Il  Manni  se  ne  dichiara  di  essa  autore  nel  T.  111.  dei  Sigilli  pag. 
j6.  Nota  II.      •'^ 


i 


go  MAN 

Della  vera  Origine  della  Città  di  Firenze  Lezione  reci- 
tata nell'Accademia  Fior,  nel  1740.  MS- 

Di  quei»  ne  fi  menzione  il  D.  Lami  nelle  Nav.  lete.  Fior.  1740.  Cfl.  Jii.,e 
il  Manni  khm  ivi  pag.  i^y.  In  «lu  propofc  di  pioviK,  che  tiicnie  tbodaUi 
lUi  origioe,  e  prima  ili  ijiumere  il  nome  piiticwiarc  A\  Firenze,  fiuseunapor- 
zione  Ui:1l' iiuiichijiiina  Cìcià  tli  tìcsolc.  11  D.  Lami  ivi  lipaica  ì  tbadamcatì,sà  - 
di  cui  puiù  le  fuc  liUcisioni  il  Minni. 

-j Istoria  sopra  i  Cerchi  della  Città  di  Fiienzfe,  cioè  sopra 

i  diversi  suoi  ampliamenti.  MS. 

Quch' Opera , in  cui  ha  saputo  fcioverare  dalle  tenebre  ciò,  che  per  i  (empi  ad. 
diciiu  non  iettava  palcK,  o  non  eia  nato  da  altri  Joctiiij,  era  alla  di  iui  mor- 
te in  ordine  per  la  iHmpa  ■  Aitualmenie  la  posdeje  il^ig.  Ab. Simone  Checchini. 

Vita  di  Ippolito  Galantini.  MS.  presso  gli  Eredi. 

Memorie  Istoriche  della    Famiglia  Antinori    compilate 

nel   174,4.  MSS.  p^wso  la  sudd.  Famiglia. 

Manni  Uiuseppe,  Fiorentino. 

Il  Senato  Fiorentino ,  o  sia  Notizia  dei  Senatori  Fiorenti- 
ni, in  i'ircnze  1722.  per  il  Manni  in  4. 

l'Ù  riprodotta  ,  e  proiracta  fino  al  i/jtf.  ài[  Mecacti  nel  T.  I,  della  Scorta  Gf 
nealo^icit  della  Nobilch,  e  Ciitadtiiartza  di  Pirent,B;  e  di  nuovo  ampliata  dal 
>uo  ligliaola  Doineiiice  M.Mantkiiai'u-LViss  ijji. p.er  loStecuhi  ,ePaganiin-^. 

Manni  Vettorio,  Senese  . 

D^  Balneis  S.  Cassìani  Tractatus  tres  in  partes  disttiburus  ad 
Ser*  Principein  Christinam  a  Lotbaringia  Magnani  Eciuriae 
Ducem.  Scnis  lói^.  apud  Sylvestrum  Manheitum  in  4. 

Il  Ghezzi  nell'ultimo  Capitolo  del  suo  Trattato  de' Bagni  di  S.Ca  sciano  tv  en- 
do  aiacrito,  e  provaio  con  testimoniente ,  chela  sudd.  Opera  del  Mannt  non  era 
ma,  mi  di  un  tal  Gio.  Hartali  luo  Antecessore,  fu  obbligato  ^  dìiditsì  con  uà 
l'dgiio  vnUntc  pubblicato  in  Siena  dal  Bonetti  nel  iSij,,  e  rjptudotto  dal  D. 
Tjrgioni  nel  T.  III.  pus-  47>  degli  Aggrandimenti  delle  Scienze  Fisiohe  in 
Toìuana.  Del  limanentc  questi  Bagni  non  cedono  a  nesdini  altri  d' Italia, eper 
l'etTicacia  delle  loto  acque,  e  per  un' amichiti  ■  perdita  ài  vìita.  Se  e  si  dee 
credete  a  una  licrizione  posta  nel  muro  del  Bagno  grande  Pro  Salute  Thyri- 
mariae  Apollini  Sacium,  indicante  il  Consolo,  che  fece  uso  di  queste  acque, 
bisogna  dite,  che  una  qualche  fabbrica  fosse  in  piedi  tino  del  s io.  anno, in  cut 
regnando  Antonio  Caiacalla  ,  e  Setlimiti  Severo,  godeva  del  Cunsotato  Tticiario 
Ruiino.  L'attiviti  di  dette  acque  ,  che  si  distinguevano  col  nome  di  Forucs  Clu' 
Uni  era  conosciuta  anche  prima  di  quel  tempo,  come  ne  fa  fede  Otiizio  nell'E. 
pillola  a  Vallai 

Qui  caput ,  et  Sthomacum  supponere  foniibus  atident 

Cluiinii  ec. 

Mannotti  D.  Ferdinando,  Senese. 

Hagguagiio  dell'Esequie,  e  Accademia  fatta  in  Siena  dagli 
Accademici  Rozzi  per  la  morte  del  Sig.  Bali  GÌovannÌMar- 


MAN  3t 

sili  loro  Protettore  steso  in  una  Lettera  air  Illustriss. ,  e  Re- 
verendiss.  Sig.  Gio.  Batista  iPerini  Brancadori  Canonico  del- 
la Basilica  di  S.  Lorenzo  in  Daniaso.  In  Siena  1707.  nella 
Stamperia  del  Pubblico  in  4. 

EvTÌ  ancora  l'Omiooe.fiitta  dal  medcfìmo  Manooctt ,  e  diverse  Poesie  . 

Academia  kctbita  coram  111.,  ac  ReVé  D.  D.  Alexandre 


Zondadario  Archiepiscopo  Senensi  ^cum  primum  Serainarium 
suum  inviseret.  Senis  I7i5»a/)ui  Bonettos  in  ^ 

Del  Seminario  sudd*  egli  ne  era  Maestro  dì  Rettorìca  •  Fece  ancora  un*  incera 

Accademia  ia  morte  dell'Arcivescovo  Leonardo  Marsili  Tanno  171  ;• 

•  •       .      .  .         ■     '   .  , 

Manno22i  Niccolò,  di  Fojano. 

Apologia,  ovvero  difesa  dell*  aria  di  Foiano  al  Ser.  Dòn 
Cosimo  IL  Medici  Gran  Duca  di  Toscana  IV.  Con  un'al- 
tra Operetta  del  medesimo  nel  fine,  che  narra,  e  da  chi,  e 
quando  fu  edificata  detta  sua  Patria  di  Foiano  •  Dove  si  trat- 
ta ancora  della  edificazione  di  Marciano ,  e  deir  antichis- 
sima Città  di  Cortona  in  Toscana.  Iiì  Fiorenza  1613.  per 
CiandonatOy  e  Bernardino ,  e  Comp.  in  4.  —  Rarissima  • 

Questo  Libretto ,  che  non  sarebbe  spregevole ,  se  li  suo  Autore  non  si  fosse  la* 
sciato  sedurre  àtlìe  imposture  di  F.  Gjo.  Annio,  contiene  una  descrizione  di 
Foiano,  e  de' suoi  contorni,  e  della  Val  di  Chiana» 

Mannucci  Anton  Francesco. 
Raccolta  delle  Rose  d^  Oro  donate  da  Som/  Pont,  a  Princì- 
pi ,  e  Principesse  di  Toscana ,  e  a  diverse  Città  degli  Stati 
del  Ser.  Gran  Duca  messa  insieme  da  Antv  Frane.  Mannucci 
Maestro  di  Cerimonie  della  Corte  di  Toscana  Tan.  1722. 

MS.  in  fogL  iti  Firenze  nella  Segreteria  Vecchia  .  II  Primo  Dono ,  per  quanto^ 
si  sappia,  £ù  fatto  da  Innocenzio  VI.  nel  1358.  a  Niccola  Acciaioli  Gran  Sini« 
scalco  del  Regno  di  Napoli»  Quindi  nel  1419.  da  Martino  V.  alla  Signoria  di  Fi- 
renze »  Da  Eugenio  IV.  a  S.  Maria  del  Fiore  di  Firenze  nel  1435,  Da  Pio  II.  nel 
X45P*  al  Magistrato  di  Siena.  Da  S.  Pio  V.  all'Arcid.  Giovanna  Principessa  di 
Toscana  nel  isÓSl  Dalf  istesso  S»  Pio  V*  a  Cosimo  I.  nel  1^0.  Da  Gregorio  XIII. 
nel  1584*  alla  Principessa  Eleonora.  Da  Sisto  V.  alla  Gt  D.  Bianca  Cappello  nel 
i$96.  Dall' istesso  Sisto  V.  alla  G.  D.  Cristina  di  Lorena  nel  158P.  DaÒemente 
VIII»  nel  i^p3»alia  sudd.  Cristina.  Da  Clemente  VIIL  alla  Principessa  Maria  di 
Toscana  Regina  Sposa  di  Enrico  IV»  Rèdi  Erancia  nel  idoo.Da  Urbano  VII!»  nei 
S627»  a  Ferdinando  li.  Da  Alessandro  VII.  nel  1^58.  alla  Metropolitana  di  Sie* 
na»  Da  Clemente  IX.  alla  Madonna  dell'Umiltà  di  Pistoia  nel  166^, e  da  Bene- 
detto XHI»  alla  Ser»  Gran  Principessa  di  Toscana  Violante  Beatrice  di  Baviera  nel  1727 

—  Feste  antiche ,  e  moderne  per  la  Solennità  di  S*  Gio.  Ba- 
tista Protettore  della  Città  di  Firenze  » 

Era  quest'Opera  MS»  presso. -il  Bason  de  Scoscb,  come  risalta  dall'Indice  della 


i 


5,  MAN 

..  avi  pmoM  Libreria  pubblicato  in  Zucca  Dcl  ijsfl.  pag.  {}.  in  6ne  j  Ori  trevi» 

*i  nellj  Libreria  della  SS.  Nunziata  di  Firenze  in  _/Ò27. ,  e  nella  Riccardiana  .  L' Au- 

-  tore  fiori  nel  Secolo  XVll. 

Masnuccj  P.  Giuseppe,  da  Poppi  nel  Casentino. 

Vita  del  B.  Torello  da  PoppiEiemita. /n/'/icnzg  '^23'  '"^2. 

Fu  cbn  'molte  adtlizioni   tipnidotia  in  Firenze  nel  itìfip.por  Fìrtc.  Vangetistiia  4, 

i:— —  LeGIorie  de!  Clusentino  descritte  nel  irtóo. ,  e  coni' aU' 
'•'mento  d' alcune  nuove  particolarità  in  quest'anno  i6';4.da- 

te  alla  luce .  Al  Card.  Neri  Corsini  Vescovo  d' Arezzo  ec. 

In  Firenze  lój^.per il  Vangelisti ,  e  Afaiini  in  4. —  Rarissimo  . 

L'Avvocato  Migliotutto  Maccioni  nelU  Vita  di  Antonio  da  Pcaiovecchio  n^lla 
DÌKsert.  t.  $.  I}.  lo  appella  il  non  mai  abbastanza  tcreditato  Autore  della 
Glotia  del  Casentino.  Questi  Provincia,  chi  fu  ,  ed  è  fv-racc  di  grandi  Ingegni 
in  o^ni  facoltà,  e  in  ogni  tempo, con  moL-a  legione  estate  denominata  dal  Gav. 
Lorenzo  G^sizesi  nel  tuo  Libro  del  Dominio  aAtico  dcl  Vtiaovo  d\  Arezzo 
pag.  XI}.  l'Atticii  della  Toscana,  e  l'I-^betti  nel  dtìta  iii.  d«l  s<ia  Dittanon' 
di>  «lice  dei  Cjseniincgi 

£jsi  inn  per  natura  ti' fin  ingegno 

Tanto  iottil ,  che  a  ciò,  che  a  far  si  danno 

Passali  degli  altri  le  piit  volte  il  segno  , 
C  il  Can.  Baiiilini  nel  *uo  Spec.  littei:   Fior.  Soec.  Xf.  T.    l.  pag.   ij,    dice: 
Littcratomm  virormn  (del  Casentino,) ramni  est  numerut,  ut  si  eoixim   gesta 
siiigillatim percurrere  vellem  ,  non  brevei  naias,sed  imi7ii.niac  moli»  volutnvi 
vonicribi^e  miki  opus  esset . 

Giunta  alla  prima  parte  delle  Glorie  del  Clusentino ,  ov- 
vero Seconda  Parte  dedicata  al  P.  D.  Lorenzo  Poltri  Val- 
lombrosano  Abate  di  S.  Fedele  di  Poppi  ec.  Teologo  del 
Card.  Francesco  Maria  de' Medici.  In  Firenze  1687.  nella 
Stamperia  dì  S.  A.  S.  alla  Condona  in  4. —  Rara. 

U  Ceiracchini  nei  Fani  Teolog.  pag.  fjj.  dice  ,  che  il  P.  Rafacllo  Badìi  s' af- 
futii.ò  molto  nella  seconda  Parte  della  Stona  del  Casentino.  Fu  Ìl  tne  desi  ino 
Mannucci  collcttute  dcl  si^giicate 

Parnaso  Sacro  adorno  da  molte  altre  muse  Toscane,  che 

pregate  ad  encomiare  il  B.  Torello  da  Poppi  dopo  dì  giìi 
stampata  la  soprappobta  di  lui  Vita  si  sono  mostrate  così 
geniali  all'  invito,  che  hanno  all'improvviso  risonato  in  ar- 
monici, e  soavi  accenti  di  lode.  Posti  qui,  atteso  il  preve- 
nimento  delle  lor  graziose  comparse  pronte  ad  emendare  i 
propri  difetti  nello  specchio  purgatissimo  della  S.  Chiesa: 
colla  protesta,  che  i  giocosi  vezzi  dell'arce  perdano  il  lor 
lustro,  ritrovati  dissonanti  da  pensi  Cattolici.  In  Firenze 
161^0.  per  Vincenzio  VafigeUsti  in  4.  —  Rarissimo. 

Collana  de'Servi' di  iJio  dimorati,  e  sepolti  nel  Clusen- 


t'IL'j    i'-.utl 


..1  .■-./.   :  .-a   .:ìi, 


MAN  33 

tino  della  Toscana  raccolta  da  diversi  Archir],  Librile  dal- 
la descrizione  de'  Fatti  del  Clusentino  impressa ,  e  dedicata 
al  Molto  Illustre  Sig.  Gio.  Francesco  Barboni  Gonfaloniere 
presentemente  nella  Terrà  di  Poppi ,  e  primo  Soprassindaco 
del  V^icariato^  dalP.  Giuseppe  di  Scipione  Mannucci^/a/V- 
renze  lópi.  per,  Pier  Alatini  infogL  aperto .  —  Barissima. 

Mannucci  Iacopo. 

Descrizione  della  Mascherata  delU  Bufola  fatta  dalia  magna- 
nima Natione  Spagnuola  nelle  Feste  si  fbcero  nell'Alma 
Città  di  Fiorenza  per  honorare  la  presenza  della  Ser.  Altez- 
za dell' Eccell.  Arciduca  d'Austriail  quinto  giorno  di  Mag- 
gio 1569.  In  Fiorenza  1569.  per  Ralente  Panizzl  Alamova- 
no  in  4.  —  Rarissima . 

Mannucci  Valentino  Felice,  Fiorentino. 

.    Lo  Stato  presente  del  Mugello  descritto,  ed  illustrato  da  ec.  MS. 

Lo  rammenta  ilLami  nelle  A/ov.  i^erf./ior.  all' Anno  1744.  ToZ- 72^.,  e  il  Manniael 
T.  XVI.  al  Sigillo  IV.  dcW  Illustrazione  dti  Sigilli  antichi  ne  riporta  un  Saggio 
riguatdante  T antica  Pieve  di  S.  Gio.  Maggiore.  Altro  Saggio,  che  concerne  U 
Chiesa  dì  S.  Michele  a  Rontaé  MS.  nella  Maruceliiana  Scaff.  A  Fau:.  151. 

Manuzio  Aldo  il  Giovane. 

Vita  di  Cosimo  de' Medici  Primo  Gran  Duca  di  Toscana. /n 
Bologna   1^86.  infogL  —  Rara. 

Senza  nota  di  Stampatore  yé  però  d'  Aldo,  ii  quale  stampò  pur  ivi  alcuni  altri  pochi 
libri ,  che  pòche  volte  s\  lascieno  vedere  .  Neil*  ultima  ristampa  £arca  dai  Motini  nel 
1803.  delle  Edizioni  d*  Aldo  si  cita  a  pag,  164.  un'edizione  alla  suddetta  in- 
teriore fatta  da  .Ai.do  in  Venezia  nel  1585*  infogL,  ma  questa  crcdesi  assolu* 
temente  supposta  ,  come  può  riscontrarsi  nel  T.  ì»  pag,  412.  Annales  de  /' /;ìi- 
primvrie  des  Aide  opera  molto  betta  d'Ant.  Agostino  Renovard  srampata  ma- 
gnidcamente  a  Parigi  nel  1803.  (Questa  Viti. ,  che  dall' Autoteé  dedicata  con  Let* 
tera  dei  25.  Marzo  1586.  a  Filippo  il.  Rè  di  Spagna ,  é  una  delle  migliori,  e 
può  servire  di  esemplare  a  chi  vorrai  adoptarsi  in  simili  argomenti .  Da  una  di  ivi 
Lettera  dei  12  Luglio  1588.  diretta  al  Ser.  Francesco,  e  riportata  daMooa.Fat>- 
broni  nel  T.  lì,  pag.  ,3p.  dell' ii£s/or.  Arcade  Pisanae  apparisce,  che  egli  avea 
già  principiato  a  tradurla  iti  latbio.  Alla  pag.  5.  in  fine  dell*  Introduzione  assi« 
cura  egli , stesso  essere  stata  sua  Patria  la  Citta  di  Volterra ,  quantunque  egli  non 
vi  sortisse  i  Natali ,  essendo  più  di  zoo.  anni,  che  i  suoi  Maggiori  ne  erano  par- 
tici; ed  in  una  Lettera  esistente  nell'Archìvio  del  Comune  di  Volterra ,  che  scri- 
ve i'istesso  Aldo  al  Pubblico  di  quella  Città,  colla  quale  richiede  varie  noti- 
zie per  formare  la  Carta  Corograhca  di  Volterra ,  prega  a  volerlo  seihpre  conside- 
rare come  Cittadino  Volterrano.  In.  qnel  tenipo,  che  ei  pubblicò  la  sudd.  Vita 
era  il  Manuzio  Professore  di  eloquenza  neli*  Università  di  Bologna  succeduto  a 
Carlo  Sigoaio  mòrto  due  anni  prima  ^  e  da  gran  tempo  aveà  intrapreso  a  racco- 
glier notizie  di' Cosimo  per  farne  la  Vita.  In  premiò  di  (]uesu  sua  fatica  fa  dal 
Gran  Duca  Francesco  chiamato  nell'Anno  medesimo  a  Pisa,  e  gli  fu  offerta  la  Cat- 
tedra di  Lettere  Umane  in  quello  Studfo  con  onorévoli  condizioni.  Accettò  egli 
il  Carico,  e  con  molto  decoro  1'  esercitò  per  due  anni.  A  questo  proposito  voglia 


34  MAN 

noMTe,  che  il  Malìneroiìo  con  altii  Sctiitori  Striaicri  cìnti  dal  Maittiire  T.III. 
Fart.  II.  pag.  jii.  Ann.  'typogr.,  e  Ìl  Moroiio  ifi  Polyhiit.  L,  i.  C.  j.  num.  5, 
■ulla  fede  Ji  Fr,.nc«co  Scotto  in  Iiin.  Italico  L.  11.  C.  10.  icrivono,  die  Aido  U- 
sciò  all'Università  ili  Pisa  li  lua  Libreria  numuroia  più  dì  ottantamili  Volumi 
ricco  Ili  in  gran  parte  ilal  Pailrt;  ,c  dall' Ava  ,  L' Apo»oloZeno  nelle  NottclfUer. 
intorno  ai  Manuzi  vuuic ,  che  andine  in  dispersione  alla  murre  di  luì,  co* 
me  le  ne  vanno  <jiiiii  tutte  le  private  Lìbteriet  ma  ti  Foicarini  nella  tua  cele- 
bre Istoria  Letter.  di  yeneua  T.  I,  Lib.  IV.  pag.  jbi.  num,  id8.  ci  assicura 
di  aver  vedute  meinoTie  MS^.  di  Ciò.  Dt^llinu  poi  Cj.dinale,  che  era  allora  in 
Roma  Ambaiciacore  a  Clemente  VII!.,  dalle  quali  appariva,  che  morco  Aldo 
all' imptovvlio  per  noppa  crapula,  e  tenia  ùte  alcuna  otdinaiionc  delle  cose 
(Uc,  t'urlino  sigillate  le  sue  sCdOze  dalla  Camera  per  cvrto  credito,  che  preien> 
dea,  e  t'ù  sequestrata  ogni  coia  da  mnltì  altri  Creditori,  che  tra  quelli ,  ed  i  Ni- 
poti del  innrw  fft  divìsa  li  Lìlireria  ,viiìtata  prioiatC  spogliata  d'alcunipeizì  per 
«rdinc  dei  Papa,  che  non  ali' UnìvcMÌtì  di  Pisa,  ma  ebbe  inanimo  dì  Jasciatla 
■Ila  Repubblica  di  Venezia,  e  che  in  prova  di  questa  sua  intenziune  sì  trovava 
in  Venezia  una  Lettera  dì  lui.  Ma  in  una  nora  di  un' Opuscaletto  inserito  nel 
Voi.  IX.  della  II.  Decade  delle  Simbole  Goiiane  ,  ed  intitoldta  Notizie  di  un 
Codice  (  distese  dal  P.  Callotti  J  conitinenie  una  raccolta  d'  iscrizioni  aniLhe 
ac.  si  legge  „  La  Libreria  dì  Paolo  Manuxio  ,  e  di  Aldo  il  Giovane  pasiò 
nelle  mani  di  Salnstia  Creicenzi ,  "idi  il  Caia  Sir  Lupi, dove  /ìi  divisajrh 
i  dus  fratelli,  1:  finalmente  Venduta.  Per  noci^ìa  ceit-,e  del  tutto  ignota  ri- 
cevuti nel  momento  non  mi  qui  fuor  di  proposito  rat.-ci:nnare  ,  che  il  Ch.  P. 
Bruno  Bruni  Ch.  Rtg.  delle  Scuoie  Pie  fece,  e  stampò  in  Firenze  per t  Torchi 
di  Gaetano  Cambiaci  in  ".  una  vìia  Urina  dell'  istcsiu  G.  Duca  Cnaimo  I.  Ji 
cui  per  gelosìa  d>  Stato  ne  fii  da  S.  E.  il  Marcscalto  Botta  inibita  la  pubblica- 
EÌonc.  Aved  egli  ste^sn  in  online  ancora,  come  mi  asticura  ìl  ìii/.  Lorenio  tab- 
broni  Stampatore  veterano,  che  lo  servì  nel  mdd.  kvoro,  le  Vice  ili  tulli  gli 
alni  Gtiinduchi   Medicei.  Ogni   mia  ricerca  i   nati  del  rutto  inutile. 

Oraiio  de  Fiancisci  Alcdtces  M.  E.  D.  Laiidibiis  habitatn 

aiigusiissinid  Acde  Pisana  Ali.  KjL  Decenibvis  1587.  f/ore/i- 
tiac  Typ-  Giiorgù  Alarcs.'otli  ii  4.  —  Rata, 


1  Sancassani  nel  T.   IH,  pag. 

ì6^  d.lla    Continuai, 

one  dfJIa  Sibliotrea  Fa- 

ante del  Clnelli    raddoppia  cu 

n  errute  questa   Otjiio 

né  ,  e  due  eoo  altrit  (ba< 

lio  essete  Stata    impressa  nel 

.j8s. 

Signore  di. Lucca  con  la  Genealogia  dclld  sua  Famiglia  e- 
straice  dalla  nuova  Desciitione  d'italiad' Aldo  Manucci.  AH* 
Emin.  Cardinale  di  Alondovì .  in  Roma  1590.  per  gli  Eredi 
di  Gio.  Oigliotii  in  4.  —  Rarissimo. 

Evvi  nei  Frontespìzio  il  Ritratto  di  Castruccìo,  e  in  fine  senza  numerizione  di 
i   sono:  Privilegia  concessa  Caslruccio.  Dice   i' H»ym    Pail. 


17^. dell'edizione  dì  Milano  esser  questa  un' Opeia  jiiina(issi''iii,nio/ro  ,i.>i/(iia 
dal  Tiiario,  e  rarissima.  La  loda,  è  vero,  il  Tuano  Storico  illustre  ,  ma  oiue 
i  molti  errori  presi  nella  Tiiana  pag-  4S.  ,  allnrchi!  pirla  delle  Vite  di  C4Siruc- 
cio,  cade  in  etrore  nel  dite,  ube  essa  tu  stampata  nel  iffo.  ìn  /.uovi,,  nel 
quale  abbaglia  ha  fatto  cadere  ancora  i  PI'.  Tr~vtilMani  di  trancia  nelle  loto  jMb- 
mone  di  Novembre  del  ij^a.  Ma  non  é  la  prima  volta,  ne  sari  l'ultima,  che 
ai  passa  desiderate  nei  Leitetati  Olcrauiantiai  accuraieixa  ma^gìure,  quando  vo- 


MAN  ,s 

f  ttono  ptriare  delle  coee  aostre  •  A  questa  Viti  ti  è  dato  qui  loo^  »  prtché  ha 
una  relazione  grandissima  tmllfe  Storia  della  Toscana  di  quei  tempi . 

Manzi  Tito. 

Elògio  di  Girolamo  Vecchiani  Pisano ,  Sta  nei  T.  IV.  paff. 
303.  delle  Memorie  Jstor.  di  più  Uomini  Illustri  Pisani . 

Manzini  Gio.  Batista. 

Del  Tomeo  fatto  in  Bologna  all' Emin.  (Card.  Giulio)  Sac* 
chetti  Descrizione  Panegìrica.  In  Bologna  16^^.  per  Giaco-- 
ino  Monti  ',  e  Carlo  Z enero  in  4. — Rara . 

Manzini  D.  Luigi  >  Benedettino,  Bolognese . 

L' Iride .  Panegirico  per  l'Altezza  Ser.  di  Ferdinando  II.  Gran* 
duca  di  Toscana.  Alla  Ser.  Gran  Duchessa  Vittoria  della 
'Rovere  Medici.  In  Bologna  16^^. per  Niccolò  Tebaldini in ^. 

Manzonì  D.  Giuseppe,  Veneziano. 

poemetto  per  le  faust.  Nozze  di  S.  A.  R.  Pietro  Leopoldo 
Arcid.  d' Austria ,  e  Gran  Duca  di  Toscana  con  S.  A.  R.  Ma- 
ria Luisa  Figlia  di  Carlo  III.  di  Borbone  Rè  di  Spagna .  Alla 
Sacra  Cesarea  Apost.  Maestìi  di  Maria  Teresa  Imperatrice 
ec.  Madre  Gloriosa  del  Regio  Sposo.  In  Venezia  1765.  per 
Antonio  Z atta  in  4. 

Manzuoli  Gio.  appellato  Io  Stradino. 

Vita  di  Arlotto  Mainardi  Piovano  di  S.  Cresci  a  Maciuoli 
Fu  stampata  dal  Dindoni. 

Marangone  D.  Bernardo,  Pisano. 

Croniche  della  Città  di  Pisa  dall'  anno  della  sua  Edificazio- 
ne al  1406. 

Queste  Croaiche,  che  pia  volte  sono  citate  da  Mons.  Tranci  nei  stioi  Annali  di 
Pisa ,  la  prima  volta  comparvero  in  luce  in  Firenze  nel  174S. ,  tratte  da  on  Co« 
dice  del  fu  Benedetto  Coietti,  nel  T.  I.  della  Continuazione  degli  Scrittori  del* 
le  Cose  Italiche  del  Muratori  Cól.  307.  —  842.  Esse  somministrano  delle  buone 
notìzie,  e  contengono  in  fine  i  Capitoli  della  resa  di  Fisa  ai  F4orcottni •  Ma  fa* 
rebbe  stato  meglio  per  l' edizioae  di  esse  prevalersi  deli*  Esemplare  ,  che  si  ^n- 
serva  nella  Magliab.  Class,  xxv.  Cod.  30. ,  in  cui  si  vedono  ripiene  molte  di  aaei- 
le  Lagune,  cbe  sono  nei  Codice  edko.  Il  Marangone  è  il  più  antico Scrit^re  delia 
Storia  Patrie  •  Nell'Anno  ii^i.eglieraio  Roma  Ambasciatore  delia  sua  Repubblica 
per  conciliare  la  pace  fra  i  Romani,  e  il  Som.  Pont.  Eugenio  111.,  come  appari* 
sce  dai  Registri  del  pubblico  Archivio  Pisano  al  detto  Anno .  Scrisse  in  lingua 
Latina  l'Istoria  della  sua  Patria  fino  al  117^,  come  afferma  ti  Can.  RaiFaello 
Roncioni  Istor*  PiuLib.Lpag.  84.  Gli  Storici  Pisani  sovente  citano  quest*  Hroria 
del  Marangone ,  che  appellano  Scrittore  esatto,  e  dìligentissimo .  Ma  se  essa  forse 
esisteva  ai  loro  tempi,  essa  non  è  giunta  fino  ai  ài  nostri,  e  soltanto  ne  resta* 
no  alcuni  brevi  frammenti  conservati  nelle  citazioni  delle  antiche  Croniche  MSS. 
11  Cav.  Flaminio  dai  Borgo  net  T.  I.  pag,  118.  e  segg.  delle  Disstirt.  sulV  !• 
storia  Pisana  ha  dimostrato  non  esser  certamente  lavora  di  questo  celebre  Iseo* 


I 


3(5  M-  A   R 

;  ,tko,  tepput  non  wngliJm  nipparre, die  *  ■'•  un  volg* ci »i mento  tlur)to,eia 
ineipertt  tpsna  fundono  a4.u'>  Fpt>Gi  4>iii  (ch'ente. 

Marangoni  Giovanni, 

Compendio  della  Vita  del  Ven.  Angiolo  PaollCarmelitano, 
tradotto  nell'idioma  italiano  dall'originale  latino.  7fi  Bolo- 
gnci    17'2T-  f'er  Lelio  della  i^olpe  in  i2.  —  Raro, 

Mabazzani  P.  Francesco,  Gesuita. 

Ristretto  della  Vita  di  Roberto  Card.  Bellarmino  Arcive- 
scovo di  Capua  della  Compagnia  di  Gesù  .  Dalle  Vite  diste- 
se dalli  Padri  Fuligatti,  e  Battoli  estratto  dalec.  In.Bologna 
1682.  per  l' HH.  del  Benacci  in  12. 

Mapcellino   Attilio. 

Ad  Sepulchrum  Principuin  Aposioloruni  prò  C/rbanoVIJÌ.  So~ 
ma  vovcns ,  Carmen.  Romae  ì6;j2.  apud  Ludovicum  Grigna- 
num  in  4.  —  Raro . 

Marcellino  (P.)  de  Pise  (sic).  Francescano. 
Vita,  et  gesta  Urbani  VIlì,  S'uni.  Pont. 

Qnetn  Vi»  iJ  dire  del  Wadingo  Script.  Ord-  Min.  pag.  147.  eri  in  ordine 
per  II  «campa.  Credo  però  per  certo,  thit  it'u  pct  anche  MS. 

Marcello  Mons.  Cristoforo,  Arciv.  di  Corfù,   Veneziano. 
Epistola,  in  qua  Lamaldutensis  Eremi  silus ,  vita^que  ibidem 
degendae    raito,   ef    Alverniac  Mons  lucidemer  desciibuniur . 
Floreniiae   15,^7.  in  4.  —  Rarisuma. 

Quella  Epijtnla  data  Flo'ent'ae  x*!.  Oil  Ndv.  itii.  ji  legpe  incora  nel  Sup- 
pUmenta  «I  T.  I.  degli  Annali  CamaldulenU  pag.   joi-,  e  ^gg. 

Marchesano  Antimo. 

ConsuUum  in  Causa  Praemincmiac  intcr  lllustr. ,  ei  Exi:tt. 
Doni.  Diiceni  Rcip.  Floreniinae ,  ce  illusiriss.  D.  Duceni  Fer- 
rariae.  Sciiz'alcuna  nota  Tipografica  infoi.  —  Rarissimo. 

Maechese   P.  Domenico  Maria . 

Vita  delia  Ven.  Serva  di  Dio  Suor  Caterina  de' Ricci . /n^o- 
77iii  1(583.  "'-'''''  S'canip.  A'post.  in  4.  — tìivi   174^.  in  4. 

—  Vita  della  B.  Chiara  da  Pisa  della  NobiI  Famiglia  de"  Gam- 
bacorti Fondatrice  del  Monastero  di  S.  Domenico  di  Pisa  rac- 
colta dal  Diario  Sacro  del  P,  M.  F.  Domenico  M.  Marchese 
ce.  Dedicata  alla  Santità  di  Benedetto  Xlll.  in  Firenze  1 -j-jS. 
per  Bernardo  Paperini  in  4. 

Mj^rchese  Franceiico,  dell'Oratorio,  Romano. 
Viu  dìS.  Morgherica  da  Corcpiia^Xepiam  dell'Ordine  dì 


m  A  ìR  '37 

i  ,  S^  Francesca  rafccòlta  dai  Processi  |>er  la  sua  Canonizzaatio- 
ne.  In  Venezia  1752.  per  H  Baglioni  in  8. 

PnmA  ora  stÉtK  «im pressa  un  Roma  nel'KfStf.,  e  ivi  17  ip.  per  j2  Chracas  in^.f 
: .  «  jìirf  1.7 3yB*  £tfr  fiiacomo  Tommasini . . 

jMabchèseluiP..  M.  Giuseppe  Antonio,  Min.  Osserv. 

Vita  di  Suor  Bernardina  Bonori  (  di  Borgo  San  Sepolcro) 
deir  Ordine  di  S.  FrancesQQ  descritta.,  più  difFusucnente  dal  P. 
Gip.  Batista  Umili  della  Comp-  di  Gesù  suo  Confessore, 
eci  óra  in  ristretto  data  alla  Ipce  con  un  breve  compendio, 
e  virtù  di  Cammìlla  Bartolini  dal  ec.  In  Venezia  1736.  per 
Francesco  Srorti  in  8. — Rata.       ' 

Marchesi  Giorgio  Viviano. 

La  Galleria  dell* Onore,  ove  sono  descritte  le  segnalate 
memorie  del  S.  Ordine  Militare  di  S.  Stefano  P.,  e  Al. ,  e 
de' suoi  Cavalieri  colle  Gloria  antiche,  .e  moderne  dell'  il- 
lustri loro  Patrie,  e  Famìglie  dentro,  e  fuori  d'Italia.  In 
Forlì  1735.  per  li  Fratelli  Atarozzi  T.  IL  infogl. 

Si 'Rinvengono  in  quett* Opera  abondanci  memorie  di  molte  Famiglie  Toscane, 
che  decorate  vennero  della  Croce  del  sudd.  S.  Ordine,  e  per  tal  motivo ,  oltre 
quello  di  essere  sfato  fondato  quest'Ordine  in  Toscana ,  gli  si  ^  qui  dato  luogo. 

Marchetti  Alessandro,  di  Pistoja. 

Notizie  intorno  all'antica  Immagine  del  Crocifisso  spiran- 
te posta  nella  Chiesa  della  Collegiata,  e  Propositura  d'Em* 
poli  sotto  la  custodia  della  Compagnia  di  S.  Andrea .  In 
Lucca  120^.  per  Leonardo  Venturini  in  4. 

Marchetti  Filippo. 

Letteracirca  i  Viaggi  del  Gran  Principe  Cosimo  III.  MS.  ne)* 
la  Riccardiana  S.  2.  num.  42.  infogl. 

Marchetti  Avv.  Francesco,  di  Pistoja. 

Vita,  e  Poesie  di  Alessandro  Marchetti  da  Pistoja  Filosofo, 
e  Matteraatico  della  celebre  Università  di  Pisa .  In  Venezia. 
1255.  per  Pietro  Valvasense  in  4. 

Un  Elogio  di  Anonimo  in  lode  del  sudd.  Alessandro  Marchetti  si  legge  nel  T. 
XXI.  Arric.  vi.  d^l  Giornale  de  Letter,  d*  Italia  riprodotto  con  annotazioni  dU 
P.  Zaccaria  Éiblioth.  Pistor.  pag.  320.  Conrro  la  suddetta  Vira  si  scaeitò  acre» 
mente  il  Sen.  Gio.  Hatista  Nelli,  nel  suo  Saggio  di  Storia  Letteraria  del  Secolo 
XVll.  impresso  in  Lucca  nel  iys9»ptr  Vinc*  Giuntini  in  4.  Ma  una  tal  censu- 
ra non  andò  esente  d*una  Apologia  scritta  dal  medesimo  Francesco  di  lui  Figlio, 
.    e  pubblicata  col  Titolo  seguente 


—  Risposta  Apologetica ,  nella  quale  si    confuta  //  S*^ggi<^ 
dellT. istoria  Fior,  del^  Secolo  XVII.  scritta   in  varie   Lettere 


38  MAR 

dal  Sig.  Gio.  Batista  Clemente  Nelli .  All'  Eccelso  Senato ,  e 
Popolo  Pistoiese .  in  Lucca  i  -józ.  in  4. 
Prima,  e  seconda  Lettera,  che  l'Avv.  Francesco  Mar- 
chetti indirizza  al  Sig.  Leopoldo  Cancellieri  di  Pistoja  ad 
oggetto,  che  il  medesimo  sempre  più  riconoscagli  abbaglia- 
menti, ne' quali  incorse  il  mcxlerno  Scrittore  della  Vita  di 
Alessandro  Marchetti.  In  Pisa  1774. 

Il  Marchetti  prende  con  qurite  due  Lecretc  i  difendere  la  memoria  di  nio  Pi< 
drc  ,  oScn,  die*  egli ,  da  Moai.  Fibbroni  ,  di  cui  ne  pubblicò  uriK  Vin  Latini. 
U  qu.tJc  ai  legge  nel  T.  II.  pag.  jig.  dell'Opera  sua  intitolata:  Vitaa  Italontnt 
Doctrirja  exccllenlirim ,  qui  fioruertint  Soeculia  XVSI.  et  XV III. 


% 


Mahchetti  Mons.  Gio.  Matteo,  Vescovo  d'Arezzo. 
Synodus  Arretina  habìta  anno  tÓytì.  Fistorii  i6y8.  in  4. 

Marchetti  Giustiniano  . 

Della  Vita,  e  Lodi  di  S.  Atto  Vescovo  di  Pistoja  aatlvodi 
Bedazos  in  Portogallo.  In  Piscojd   1^30.  in  4. 

Questa  Vita,  che  fu  tradotta  in  latino  da  Lodovico  Sanlloreni,  e  stampita  la 
itomi,  tecondu  il  Dondoli  della  Pietà  dt  Pistoja  pag.  J-^J.  luptra  in  di- 
licenzia  quante  di  putito  B.  Vetcovo  scrissero.  Quindi  qui  accenna  le  Vitt 
ite'  Sarilt ,  «  £eati  Putojesi  arricchite  di  curiote ,  e  utili  otiervaùonì  . 

Marchetti  Silvestro . 

Raccolta  di  Poesie  Toscane,  e  Latine  ncll' Esequie  d'Isa- 
bella Marescotti.  In  S'iena  i^t^ó.per  il  Bonetti  in  ^. —  Rara 

■  Relazione  della  Giostra  a  Campo  aperto  fatta  in  Siena 

da  Signori  Huomiui  d'Arme  Sanesi  alla  presenza  de' Prin- 
cipi di  Toscana.  In  Siena  1602,  per  Matteo  Fiorimi,  e  Sai- 
vestro  Afàrcheiti  in  4.    ' 

■ Narrazione  delle  Feste  fatte  in  Siena  per  la  Creazione 

di  N.  S.  Papa  Paolo  V.  In  Siena  per  Silvestro  Marchetti  104. 

Marchi  Francesco,  Fiorentino. 

Orazione  funerale,  fatta,  e  recitata  nell'Esequie  dì  M.  Ant. 
Gianfigliazzi  in  Firenze  nella  Compagnia  dì  S.  Gio.  Evange- 
lista il  di  27.  d'  Ottobre  i  ^il'  ^^  Firenze  per  i  Cittniini  in  4. 

Vita  del  Rcv.  Padre  Fr.  Alessandro  Capocchi  dell' Ordi- 
ne di  S.  Domenico.  Dedicata  a  S.Caterina  da  Siena.  In  Fi- 
renze 15B3.  |Ti:r  Bartolommeo  Sermanclli  in  4. 

Tanto  ai  tese  celelire  il  Capocchi  nelle  Lingue  Oticntali,  che  preilicando  nel 
linguaggio  ebraico,  gli  Ebrei  lu  ctiideruno  euer  uno  della  loro  Nazione  .  11  Cod. 
imm.  ^.  fai  R.  K.  della  Rìccardiana  concìenc  le  meniDiìc  del  Capocchi  dettate 
da  Mat^aerica  tua  Madie,  dalla  Fianmtcn  tua  PL'nt<eiiTe,e  it  Gio.da  Prato. 


MAR  Z9 

Orazione  funerale  recitata  nell'Esequie  di  Benedetto  Mori 

allì  i8.  Marzo  1588.  nella  Compagnia  di  S.  Marco.  In  Fi- 

r^nz^.  1588V  per  Antonio  Padovani  in  4. 
Maèckel  F.  Àmideo>  Servita. 

Speculum  vinutis ,  et  scientiae ,  seu  Viri  illustres  Ord.  Serv. 

è^  M.  V.  liorimbergaen  et  Viennae  174B.  apud  Joannem  Ada-- 

mum  Schimdt  in  4.  —  Raro . 
Mabco  (di)  P.  Filippo,  dell'Ord.  dei  Fred. ^  Savonese. 

Vita  di  S.  Caterina  dà  Siena. 

Soprani  Scriaori  dàlia  Liguria  pti^.  pz^j  ove  dioc,  che  egli  fiori  nd  I4tf0b 

Mabescottì  bernardino,  Bologitese. 

U^  Contesa  tra  i  Fiori  nel  passaggio  per  Bologna  della  Ser. 

Arcid.  Anna  Medici  Austriaca.  In  Bologna  16^6.  per  Già-- 

corno  Monti  in  4.. 
Marescotti  Ottavio,  Senese • 

Istoria  Sanese  MS. 

E*  rammenrata  dall*  Ugurgieri  nelle  site  Pampe  Sane9Ì  T.  I.  pag^  ^34*1  e  dal  Gi- 
gli nel  Diano  Saneta  T.  II.  pag.  290. 

Mabescotti  Orlando ,  Senese . 
Bellum  lulianum .  MS. 

La  mossa  de/r  Esercito  Pontifcio,  1* unione  ad  t990  delle  Truppe  Fiorentine^ 
J'atticco  dì  Moncalcìnoy  e' di  altre  Terre,  l'ataedio  po^to  alla  Città  di  Siena , 
•  ia  pirecipitoaa  fuga  del  medesimo,  colla  Vittoria  completa  dei  Seaesi  ottenuta 
Bel  152^.  fuori  di  Porta  Camoliia  sono  tutti  Fatti ,  che  minutamente  <|uivi  si 
descrivono.  Dicesi  poi  Bellum  Ittlianum^  perchè  Papa  Clemente  VII.  avanti  l'i- 
nalzamento  al  Pontificato  si  chiamava  Giulio.  £*  ramuientata  qu est*  Opera  eoo  lo- 
de dal  Pecci  nel  T.  11.  pag,  205.  delle  Mem,  Istor»  Crit.  della  Città  di  Siena  • 
Ivi  pure  rammentasi  un  Poema  in  veisi  sciolti  di  Matteo  del  Mulkccio  relati* 
vo  a  detta  Victoria  • 

vf ARIANI  P.  Alessandro 5  Lucchese,  Servita. 

Aquila  grande.  Orazione  per  S.  Filippo  Benizzi»  In  Bolo^ 

gna   1646.  per  il  Ferroni  in  4. 
vi  ARIANI  P.  Ant.  Francesco,  Qesuita,  Bolognese. 

Leggenda  di  S.  Margherita  da  Cortona.  In  Bologna   1729. 

per  Lelio  della  Vólpe  in  12.  —  Rara. 

Fu  ivi  riprodotta  dal  medesimo  nel  1747.  in  12.  eoo  qualche  Tariazione  ,  e  col 
Xit* ^riere  Notizia  di  «f.  Margherita  di  Cortona,  li  Fanturzi  di  essa  nel  T« 
V.  pag,  258.  dice  di  non  sapete  ,  se  eglL{iì  Matlani  )  adoprasse  mai  altrove  lapen* 
na  con  maggiore  eleganza. 

Fabiani  Francesco,  di  Viterbo. 
Risposta  dell'  Accademico  Ardente  al  Sig.  Ab,  Ridolfino 


40  MAR 

Venuti  sopra  la  Citta  di  Corito»  se  sia  Cortona.  In^senz^ 
alcuna  nota  Tipografica. 

Il  sudd.  Venuti  nelU  Dinertazione  sopra  V  antica  Citth  di  Cortona  ^  che  è  od 
T.  IV.  delle  Antichità  Htrusche  non  accordi  tll*  eradico  Ab.  Mariani  ^  die  Q 
Monte,  e  U  Città  di  Corico  fosse  vicino  a  Viterbo  ,  anzi  vuole  ,  che  Corica  naia 
stessa 'Cittì  di  Cor,tòna.  Egli  airega  a  suo  favore  il  Burmanno  ,  e  1' Anonimo  Mi* 
-  .laiiese.  Il  Mariani  in  questa  risposta  produce  tale  erudizione ,  e  cali  ragioni, che 
Intorbidano  cenamente  assai  1*  opinione  sudd.,  la  quale  vuole  ,  e  pretende,  che  Co- 
rito  sia  veramente  Cortona .  Sono  in  questa  Lettera  notabili  alcune  varie  Lezioni 
di  Siiio  Italico.  Il  medesimo  Mariani  é  l'Autore  dell'Opera  inticoitca:  De  Etra» 
ria  Metropoli,  Romae  1728.  apud  Mainardiim  in  4.  jfijT»»  lineai  vuole  pid.ogni 
costo,  che  Viterbo  fosse  la  Metropoli  della  Toscana.  Visi  oppose  il  P.  Filippo  Ca- 
merini dell*  Oratolo  con  am^pera  atampan  in  Perugia  nel  1719.  Sópra  queste 
argomento  i\x  proseguita  la  questione,  e  il  D.  Lami  nelle  Nov.  Lett.  Fior*  del 
1740.  Col,  6; 8.  ce  ne  fa  il  raccónto.  Scrisse  zncòxtDe  Eti^riaCivitate^etSpvf 
rinriae  Vetidoniensis  Arretina  inscriptione  ad  CL  Fratto,  Gorìutn  in  4.  Que- 
st'Opera, siccome  la  suddetta,  appartiene  più  a  Viterbo,  che  alU  Toscana. 

Mariani  Lorenzo,  Fiorentino. 

Della  Nobiltà  Fiorentina,  e  delle  Case  NobHi>  cfec  si  tro- 
vano al  dì  d' oggi ,  notizie .  Istorichc  .        *     . , 

.  Stanno  tifi  T.  J«  della  Storia  CeneaL  della  Sobilta  di  FiVff/ise  del  Mccacci  stain« 
paca  in  Napoli  nel  1754.  in  ^»  pcig»  5,  —  .1  io.  La ^  poca  cMttcjBca  per^ ,  che  si  ao- 
va  in  esse  piene  d' errorr,  e  di  sbagii  fa  pcns&re,  e  credere,  che  esse  non  siano 
state  distese  dal  Mariani  insigne  Gcne.tlogista  ,  Antiquario,  e  Archiviita  Segrete 
dei  Set.  Granduchi  di  Toscana  Cosimo  ìli.,  e  Gian  Castone  suo  f'igUuolo» 

Albero  Genealogico  della  Famiglia  Capponi . 

MS.  presso  i  Sigg.  Cappbni  da  S.  Frediano.  Quesco  fu  inmpreso  dal  Mariani,  ed 
ultimato  da  Gio.  Batista  Dei  suo  degnissimo  Successore.  Nulla  avvi  in  tal  genere 
di  più  esacto,  e  grandioso  a  desiderare;  giacche  oltre  l' essere T opera iscessa oom- 
presa  in  due  Volami  di  carta  Arcimperiale,si  crova  arricchita  di bellissiine Minia* 
.  cure  )  e  di  oro ,  siccome  é  molto  notabile  nei  suoi  divisamenti  • 

Mariani  P-  Lorenzo,  dell' Ord.  dèi  Fred. 

Vita  di  S.  Agncsa  Vergine  di  Montepulciano  deirOrd.  dei 
Fred,  con  alcune  relazioni  di  cose  nuovamente  accadute.  In 
Fiorenza  1606.  per  Bari,  òermartelli ,  e  Fratelli  in  ^.^^Rara 

Questa  Vita  è  scrìtta  con  ottkno  stile  •  r  - 

Marìani  Can.  Marsilio,  Senese,  ,     • 

Vita  del  B,  Sorore  da  Siena.  In  Siena  1668. nella  Stamperia 
del  Pubblico  in  12 E  prima  ivi   1664. 

Il  eh.  Cav.  Pecci  nella  sua  Istoria  MS.  degli  Scrittori  Senesi  dice  ^non  asterai' 
tro  qtiesta  Vita  che  un  Romana  Spirituale^  e  che  non  può  servire  adaltro 
tiso  y  che  per  divertimento  delle  Donne  e  de*  Fanciulli . 

Mariano  da  Firenze  ,  Min.  Osservante . 

Vita  della  B.  Antonia  da  Firenze.  MS.  nella  Libneria d' O* 
gnissanti  di  Firenze. 


M:  H  E:  41, 

— —  Tractatus   de  origine ,  nobilitate,   et  de  excellentia.  Tu-- 
sciae  ad  P.  Fr.  Chmm  Bratense^m^^  _^     .  , 

Finlfce:  ExpIicUnaiy  teu  editum  Arino  Ìal.^  i$i7-  ^^  '^'>  •  ^  P*  Nef  ri  5criff. 
jPior^  pag*  3^7.  <iictf  y  cbe  egli  scrisf«  anche  09  CaraZqffO  de^Zj  insigni  Reiigiosi  del 
S*  Monte  (hit  Alvérriia  ;  un  Isioria  pàììicolàre  della  Religiosa  stia  Pr  ovincia 
della  Toscana  divita 'in  i^.Opi  j'  inoìiét'-^FasùicAlum  Ckrùnicortim  Ord.  Min. 
M  cui  ai  toccano  moltissime  mfim^prie  \metianti  alia  Città ^  e  Rep.  Fiorai  e 
V  Historia  de  Translatione  Haffittis  S.  P.  FranciscKyi  Monte  Acuto  i7or.  ,aJl« 
qukl  Traslazione  egli  conìHre  altri  incenreiiJìe  di  icommissione  <*elk  Rep.  Fier, 
nel  1504.  11  predetto  Abito  sta  nella  Chiesa  di  Ognissanti  di  tifensc..  11  Wadin- 
go  nella  Biblioteca  .degli  Scrittori  Francescani  pfg'^±9»  <Uce,  che  le ^.s ad Jccte  co- 
se sono  sericee  rudi  quidein  s^loj  sed  fidà'narratione  •      ' 

Mariano  di  Matteo  di  Cecco  da  Siena,  Cimatore. 

Descrizione  della  venuta  in  Sièna  n^  '45  <•  dell*  Imperato^ 
re  Federigo  IIL»  e  di  Leonora  sua  Donna.  MS. 

Consiste  in  moltissime  Tersine,  che  inedite  giacciono.  In  quest'0;>era  si  ^irr*- 
vano  notaci  molti  usi,  diveraì  ▼estimenti ,  e^l  altro,  che  non  cosi  ócilmenre  «U 
crove  si  trovano  regifuad*  Circi  eie  vedasi  quello,  che  si  è  detto  ali*  Axxic» 
Peti  UCCI  Battista*. 

Marinari  P.Antonio ,  Carmelitano,  poi  Vescovo  di  Tag^stè. 
Oratio  Fr.  Antonii  Marinarii  Cannelitae  Grypraliensis  Lccto-^ 
ris  Thcologi  Minimi  in  Ecclesia  Carmelitariim  Transponiinaé 
prò  B.  Andrea  Corsino  Carmelita ,  et  Episcopo  Fesulano  ha- 
bita  die  ili.  Maii  i  tf 29.  Romae  i  ^2y.  Typ.  lacobi  Mascardi  in  4. 

Marcella  Lucrezia,  Veneziana. 

De'  Gesti  eroici ,  e  della  Vita  maravigliosa  della  Serafica  S. 
Catarina  da  Siena ,  Libri  sei  ec.  In  Venezia  lò'i^.  per  Ba- 
rezzo  Barezzi  in  4. 

Lo  Scampatore  nella  Prefazione  enumera  le  molte  Opere  della  Marinelli .  11  Gi. 
gli  poi  nella  Prefazione  al  T.  I.  delle  Opere  della  Santa  pa^.  xxxir  dice  „ 'cAe 
volendo  (la  Marinella)  in  ossequio  d*  una  si  grande    Eroina   del   suo  Sesso, 


priccio  alcuna   cosa^  che  dagli  altri  pia  autorevoli  Scrittori   non  si  ricei^em 

Marinetti  D.  Gio. ,  Camaldolense ,  Veneziano. 

Vita  del  B.  Michele  Eremita  Camald.  In  Faenza  1672. — 
E  in  Treviso   1680.  —  Rara. 

Mabini  Girolamo^.  Genovese. 

Panegyricus  Urbano  Vili.  Pont.  Alax.  scriptus  ad  III. ,  et 
Rev.  D.  D.  Dominicuni  Marinum  Archiepiscopum  Genuen^ 
sem  Urbis  Gubernatorem .  Romae  1624*  Typ.  Alexandri  Za- 
netti in  4. 

/ 


r 


48  MAR 

Marini  Ranieri  Bcnecktco. 

Sacri  Fiori  poetici  raccolti ,  et  offerti  in  divoto  ringrazia- 
mento alla  SS.  Vergine  delle  Grazie  da  Ranieri  Betiedetco 
Marini ,  e  Gio.  Lorenzo  Goracci ,  in  occasione  di  portarsi 
in  Processione  della  miracolosa  Imàgìne  per  la  Città  di  S. 
Sepolcro  liberata  per  la  di  lei  Intercessione  da'  Terremoti 
l'anno   1094.  In  Arezzo   1695.  per  il  Lami  in  4. 

Mario  Gabbriello. 

Consuhum  in  Causa  Praemìnentìae.  Dticìs  Ferrar iaCt  et  Du- 
cis  Florenciae.  MS.  in  fogl.  nella  Riccardiana. 

Mario  P.  .Giorgio,  Veneziano,  dell' Ord.  de' Servi . 
Vita  S.^  Philippi  Beniiii  . 

11  Vossia  negli  Storici  Greci,  e  Teatini  Lib,  lìl,  pag.  f)p.  invece  Ai  Seniziii' 
ce  Beaci.  «Questa  vln,  che  «  in  vctii  ctamecri,  é  MS.  ia  Todi  «1  di»  del  P. 
Garbi  negli  Annali  dell'  Ordine  de'  Seroi   T~  I.  pag-  Jjp. 

Marissal  P.  Lodovico,  dell' Ord.  de' Predicatori. 

Tableau  des  vertus ,  et  miracles  du  B.  Ambroise  (  Sanse- 
doni)  de  Sienne. /yannon/ae  1Ó23,  Typ.  Caroli  MichaeliìnÒ. 

Mariti  Giovanni . 

Memorie  Istoriche  di  Monaco  de'Corhlzzi  Fiorentino, Pa- 
tiiarca  di  Gerusalemme,  in  Firenze   i^iJi.  in  8. 

A  pag-  iiji-  èvvi  iuieiiio  il  seguente  Opuscolo:  Tran\latio  B<a..h!Ì  £.  Philippi 
Apostoli,  desunto  da  un  Codice  della  Chiesa  Mvtropulttdna  l-Ìor.,  e  ^  pag.  ■  j^, 
l'alcTo  iniiiolato  Monachi  Fiorentini  de  recuperata  Plulemaide  Ltber .  ijatsru 
Ritmo,  cbe  fu  pubblicata  la  ptìma  volta  in  Batilea  nel  1549.  anneiso  al.'  hto- 
fia  della- Guerra  Sacra  dì  Guglielmo  di  Tiro,  è  opera  dell' i>tessu  Cìbuii,  il 
<]uate  cHendosi  portato  alla  visita  dei  Luoghi  Santi  in  Getuiakinme  ,  rmò  c<>U 
la.  tua  dimora,  e»eiiiio  stato  eletto  Cancelliere  delPjitiar»  di  Gemidlemme.  Nel 
1180.  ftì  promosio  all' Aicivescovjdo  dì  Cesirea  ,  quindi  al  Veicvadudel.j  Città 
di  Acri ,.  e  Analmente  nel  iip4.  fu  creato  Pattiatca  dt  Geruialemme  ,  ove  mo- 
li nel  110].  L'alcto  .Opuscolo  della  Traslazione  di  detta  iniiene  Reliquia  MS. 
Dell'Opera  del  Duvmo  fu  scritto  sul  principio  del  Xlll.  Secolo  di  commissione 
dì  Gii).  Vescovo  fior.  In  line  dipoi  di  quest'Opera  si  trova  una  Tavola  incisa  ~ 
in  rame  lappieseniante  il  Reliquiaiio,  in  cui  oggi  si  conserva  il  ludd.  Braccio 
dì_S.  i'ilippo  donato  alla  Chiesa  di  5.  Giovanni,  di  cui  ne  era  divoto,  essendo 
ivi  staro  Cheiico  in  sua  gioventù. 

— —  D'alcuni  artìcoli  Agrarj  relativi  alle  Colline  di  Pisa.  In 

Firenze   1792.  in  8. 
Odeporico,  o  sia  Itinerario  per  le  Colline  Pisane  T.  I. 

in  Firenze  1797.  in  4. —  T.  IL  ivi  i^pjj.  1/14. —  Con  Rami. 

Quett'Operi  voluminosa,  che  riscosse  l'applauso  del  Pubblico,  e  specialmente 
dei  Pisani,  pei  negligenza  o  pei  impotcnKa  di  chi  sì  olTetì  dì  pubblicarla  ,é  ti» 
inasta  sospesa,  e  interrocia,  avendone  già  l'erudito  Autore  da  qualche  tempo  in 
«idìoe  molti  alili  Velumi  ricchi  di  recondite  notizie  > 


MAR  43 

Marmi  Ctr^-^Aiitoh  Fnacesco,  Fiorentino. 
•   Vita  di  Tlrancescò  Cionacci  Nobile  Fior;  Sta  ne!  Giorru  de* 

Letter,  d' hai.  T.  XVIII.  pag.  420. — 454. 
-- — ^  Memorie  della  Cìtdi  di  Pnito.  MSS.  nella  Magliabech. 

Class.  Vili.  Cod.  74. 
~-^  Vìtfà  di  Giò-  Cinetii.  MS.  Ivi  Cl'ask.  ix.  Cod.  ,<o. 
-i^  Òe^riziòrie/dei Còltomi  di  Firenze.  MS.IviC/.  xrji.  C.  3 1. 

stato  sèmiwre  '^no  ;i  <)ù^|tq 
.  «di  •vretbc.Jfpr^^.y^.cato  poi^'  fo^lie^p 

Vitk <li 'Afltomo  Majrliabeciu  BiUfOCecario  dell'Ai  &  di 


l»:ii  V  »i    •   ».    » 


.■  e  \  r;  ■  ■.   y 


Cosimo  ra.  G;  D.  a?  :TOcàiià . 

bai  MS.  drqu^  VitàVct^è^  àifit'pìii'eftesoÌ  t^cÀbgiicc  MS.  nètti  Migfiab. 


Spensierati  di  Rossano»  Mtipoli  i7o|.  Oltre  k  sodd.  Vita  fece  il  Marmi  ancora 
un'Elogio  lacorico  MS.  ivi  C/oji.  ix.  Cod.  4i*>  e  Class,  xjrt^  Codf  8^  ' 


—  Vite'  d' AccadeiÀici  Fiorenrini]^iùinsigtii  MSS.lYÌ'C(aw. 
ik.  Cod.  4^.  ■•'   '  ■ ."   ^-  -  .    '      '*  '  -  : 

—  Notizie  deJ/a  Famiglia  Medici .  \MSJ  Ivi  Ct.'xxrt  ìCoé.^^. 
RéiaziònedelleFesde  fatte  in  Firenze  per' le.  Noitte  del 


Grani  Principe  Ferdinando  III.  de^  Mèdici .  epa  Violante  di 

Baviera .  MS.  nella  Magliabech,  Class,  xxfcru.  Cod.  8a.      ,   . 
Mabmi  Diacinto>  Fiorentino . 

Pensiero  d'niia  Fontana  per  la  Facaata  del  Palazzo  Pitti . 

MS.  nelfa  Magliab.  CI.  xvii.  Cod.  14. 
Marmocchi  D.  Francesco^  di  Poggibonsi . 

Memoria  sopra  il  Ragno  Rosso  dell'Agro  Volterrano. 

Sth  negli  Atti  dell*  Accademia  di  Siena  T.  Vlìl.  pqg.  218.  Nel  'T.  TII.  di 
questi  stessi  Atti  sì  legge  una  memoria  del  D.  Toti  sopra  questo  medesimo  ar- 
gomento, ma  questi  due  Scrittori  sono  alquanto  fra  Iota  discordi,  e  intorno  alla 
novità,  e  origina  ^^  e  intomo  alla  descrizione  dell*  Insetto,  di.  <ut  un'elegante 
detcrix?one  si  tlròva  nelrOper^jdel  SIg.  Rossi' Professore  di  Ptsé/'éfie  ha  per  ti* 
tela.*  Fauna  Etnisca.  Uhwrni  %ypo.  pag.^iìs.^  cbt  in  p«af  po^ servire 4 com« 
porte  le  differenze  tra  loro  insorte.  ^ 

■         Istoria  di  Poggibonsi.  MS, 

Marmocqhini  P.  Santi  vdeirOrd.deTred.,  di  S.  Casciano. 
La  Cronica  Fiorentina  ia  dodici  Libri  per  modo,  di  DJ4I0* 
go,  dove  disputano  XXI Y«  Santi  ]^iorentini ,  due  per  Mbri^  di 
tutte  le  cose^  che  appafteogono  4II4  Città  ^i  Firenze^  MS. 


ì 


ì 


■^  MAR 


1 


;  impTem 

in  Pa/t-rmo 

Bel 

Opera  ,.m 

mentala    d»l 

1  S.r- 

f.   14}.     Vindicaùa    S. 

tfer- 

n    in    Coni 

■-ol>er„a    C 

Bttma:;ii' 

'Uf  Immaculatae 

.^■^mu.Jui^ 

le  demolì  iti 

a(ur. 

I  Po.I^gn  tJi-IU  Bibbi*  «li  ti»o  iradom,  e  sttnipaia  in  Veneàa  per  i  Giunti 
wi   ifjS.  pritaitae  cgliircMo  di  pubblicarla,  ta  nnunen»  anton  ti  P.  Ncgti  ■ 

pafj.  490.,  e  l;i  civAe  semi»  in  Ljtino. 

Makeacci  P. Ippolito,  Lucch., della Congr.  della  Madre  di  Dio. 
Vìndìcciiio  S.  Caiharinae  S'cncnsis  a  commemiiia  revelaiione 
eideni  aJscriplaLunira  Jmmaculaiarn  Concepì ionem  B.  Virginis 
J^iirtne  .  Piaeoli  tòó^.cxTy p.  Haeredum  Cavali  in  ^j-.eZora- 
ttii  lóó^.exTyp.sub  Signo  G>'^!id.:in  i2. , e  Panormi  i66^.tn^. 

' 'ì^  quinilì  tradotta  In  Italiino  da  Ambrogio  Miji 
166$.  per  (7  £ossi  in  12.  Vtce  ancori  la  s<;guet] 
teicfii  .le  ScTÌptQi:  Clcnc.  flpg.  Marni  ÒA 
nardi'it  Senemii  ob  imputaiinnibus  Advenarit 
ptÌQnÌA  B.  M-  y.,  leu  apusculum  ,  in  quo  idem 
Conct-ptioiii  mmquam  advertu) ,  ted  scinjierja 

NJarracci  P.  Lodovico,  Lucch.,  della  Gongr,  della  Madre  di  Dio 
■  ;  Vita  della  Veii.  Madre  Passicea  Crogi Senese, Fondatrice  del 
*:  Monastero  delle  Religiose  Ciippuccine  nella  Città  di  Siena. 
,.,  in  Roma.    lóóy.  per  Filippo  Al.  AiuiKÌni  in  4. 
Marbi  A«canio.'  .        .         .  .  ,  ,  , 

Cantaca  Pastorale  f^tta  per  le  Ca,len  di  Maggio  in  Siena , 
per  nme ,  et  imprese 'nuova,  e  dilettevole,  in  óVtna  1589. 
per  Luca  Bonetti  in  ^■ 

A  pag.  11.  si  dice,  che  dal  Mani  fu  mena, in  Musica  queiu  Cintata  ,  della  di 
cui  ciitnfociziune  poi  conìijtcntc  in  piosa  ,  e  in  un  Dialogo  tia  Pastori,  e  Nin- 
fé,  se  ne  ucc  l'Autore. 

Magrini  Orazio,  Fiorentino. 

Serie  di  Kitratii  di  celebri  Pittori  dipinti  di   propria   mano 

■"'iti  seguito  a'qXiclla  già  pubblicua  nel  Museo  Fiorentino  esi- 
stente appresso  i'Ab-  Antonio  Pazzi,  con  brevi  notizie  in- 
torno ai  medesimi.  Jn  Firenze  ijó:^.  in  Jhgl.     ' 

;  Questa  Serie  costicuJrce  il  T,  V.  degli  Blugi  dui  Fìttati  Hcl  Muieo  Fioremìnrtt 
\.\  Riitatti  lono  ben  disegnati,  e  ben  intagliati   ddl  bravo  Incisore  Antonio  Pazzi . 

li — --  Elogio  di  Andrea  Dazzi  Professore  di  Lettere  Greche 
.'i,  .nelloStudio  Fiorentino,  nato  in  Firenze  sua  Patria  nel  1575.. 
■'■■TOorto  nel  '548.  Sta  nel  T.  II.  degli  Uomini  illustri  Toscani 

pag.  260.  ediz.  Luch. 
Componimento  poetico  in  occiisi'one  di  celebrarsi  dalla 

Ven.  Confraternita  della  MiseritoMia  l'Esequie  di  S.  E.  il 
/''Sig.  Cav.  Sen.  March.  Conte  Carlo  Ginori  Governatore 
-j^ -della  Città,  Porto,  e  Capitanato  di  Livorno  ec.  hi  Livorno 
'^^^j^l:  per  àio.  Paolo  FanCechi  in  4.'    ■*>'■■  ,-!:■..?  .1  -»r.': 


M  A  R  45 

Mabsili  Alfonso,  de'Sigg.  di  Collecchio. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Parer  Parr/ae  recitata  nel  171 1. 

nell'Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi  nelF  Arch. 
■  Orazione  in  morte  del  Principe  Ferdinando  de'  Medici 

recitata  nell'Esequie  celebrate  dall'  Accademia  de'  Nobili 

nel  1714-  nella  Chiesa  di  S.  Trinità.  MS. 
MahsiIi  Giovanni,  Senese. . 

Applausi  alle  Nozze  de' Sei*.  Sposi  il  Principe  Ferdinando 

Maria  di  Toscana,  e  la  Princi(>essa  Violante  Beatrice  di 

Baviera .  In  Roma  1 689.  per  Antonio  Ercole  in  fogl. 

Qai  r  Ancora  ti  celt  «otto  il  nome  Accademico  di  ArrÌ9chÌ€Uo   Intronato ,  ma 
é  li  Marsili ,  come  attcsta  il  Gnelii  acila  zix.  Stanzia  delia  sua  Bibl^volante. 

Marsili  Mons.  Leonardo,  Arcivescovo  di  Siena. 

.    Senensis  Dioecesuna  Synodus  habita  anno  1 705.  Scnis  ^705.  in  8. 

Marsuppinì  Carlo ^  Aretino. 

Epistola  consolatoria  ad  Cosmum,  et  Laurentium  Medicem 

in  obitu  Matris  eorum. 

MS>  tìcWt  Laure  asiana  ai  Piut.  vtv:  Cod,  x.  pag.  33.  Comincia:  ì^uper  virii 
cerii\ina:  vos  lecturos  exhtimo ,  Valete  Viri  pt  aeàtamisaimi ,  ac  i^eri^m  bene 
valete.  La  Madre  dei  suddetti  Cosimo,  e  Lorenzo  era  Riccarda  Bueri  detta' 
Nafimna.  Questa  iunga  Lecrerjy  come  dice  il  Mchus  nella  Prefazione  alla  VU 
ra,  dei- P.-  Anribmgio  Traveraari  pag,  ux.,  da  qnaiched^Mìo  ^ stata  creduta  un' 0« 
raziunc  consolatoria  • 

^—  In  Obitu  Leonardi  Arretini  Viri  doctissimi  Elegia.  MS. 
nella  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  62,8. 

Orazione  recitata,  in  Firenze  l'anno   1452.  alla  presenza 


dell' Icnperatore  Federigo  Ili. 

Qneàitay  che  ti  è  smarrirà,  è  rammentan  dal  Vecchio  Ammirato  ncUe  sue  Stor» 
Fior.f  e  dai  P.  Negri  Scritta  Fior.  pag.  ii^. 

Marta  Orazio. 

Paraiello  tra  Francesco  Petrarca >  e  Giovanni  della  Casa. 

Sta  nel  T.  L  dell*  Opere  di  Mons.  della  Casa  ediz.  Fior. ,  ed  il  Marta  stesso  in« 
setito  lo  avea  prima  nel  suo  Libro  di  Rime ,  e  Prose  pog.  47.  impresso  in  Na* 
poli  nel  1616,  per  Lazaro  Scoriggto  in  4* 

Martelli  D.  Anselmo,  VaUombposano. 

Epitome  de  vita,   et  gestis  S\  Ioannis    Gualberti  carmen  £- 

roicum.,MS. 
Martelli  Mons.  Giu%eppe  M.»  Arcivescovo  di  Firenze. 

Delie  Lodi  della  Cesarea  Maestà  di  Leopoldo  I.  Imperatore 

Orazione  Funerale  recitata  nell' Esequie  celebrate  inFiren* 


4«  MAR 

ze  dal  Ser.  Cosimo  III.  Granduca  di  Toscana.  In  Firenze 

i'jo5.  nella  Stamperia  di  S.  A.  ò'.  in  4. 
Decreta  Sj/nodi  Dwecesanae  Florentinaecelebratae  die  2^ 

Sepc.  1732.  Florenciae  1733.  Tjp.  Frane.  Àloucke  in  ^ — Raro. 
Martllli  Leonabdi  Can.  Ciiscofano,  di  Pieti'asanu. . 

Nelle  Solenni  Esequie  rese  in  Pietrasanca  il  di  itS,  dìGen. 

1781.  alla  Sacra  Cesarea  R.  Apost.  Maestà  di  Masia  Teresa 

Imperatrice  Regina  (  già  G-  D.  di  Toscana  )  Orazione ,  In 

Lucca  per  il  Marescandoli  in  fogl. 

Il  Scmìnina  di  S.  Maitiiia  di  Lucca  celebre  per  ì  Soggetti  ìturgni  ilesùaiii  per 
le  ScìeriEe ,  e  per  i  doui  allievi,  che  ha  pTodoito  in  ogni  cempo,  tammencacon 
Jokirc  la  perdita  Ai  questa  celebre  (uo  Profciiote  dì  Hclle  Letiece ,  da  cui  io 
pure,  ina  con  poco  profitta,  nel  mio  decennale  foituaato  loggìoioo  in  qiiel  Semi* 
ndtio,  appresi  le  medeiime'  Mi  si  condoni  quei;o  giusta  trasporto  di  giiiiiudine . 

Martelli  Lodovico,  Fiorentino. 

Risposta  all'Epistola  del  Trissino  delle  Lettele  nuovamente 
aggiunte  alla  Lingua  volgar  fiorentina.  In  Firenze  in  4. 

il  Cinelli  nella  Biblioteca  Volante  T.  VI.  pag.  81.  dice  „  Certo,  che  il  Trif 

airto  non  disse  male  nel  pretender  d' aggiungere   all'  A-    B.  C.  'tcttcano    due 

■  "Lèttere  ,■  che  Jiirone  i  B.,  e  V  Q.  larga  ^  «.  stretta  ,  attendo  il  nostro  /tifate* 

■lo  manchevole,  e  scarso'.' 

Martelli  Niccolò,  Fiorentino. 

Cento  Sonetti  in  lode  del  Duca  Cosimo Laandacigli Tan- 
no 1542.  MSS. 

Il  Can.  Salvini  nei  suoi  Fasti  Cornai,  pag.  jg.  dice  di  potscilerne  1'  Autografa , 

Mastelli  Mons.  Ugolino,  Fiorentino,  Vescovo  di  Glandeva. 
Sermone  sopra  la  Traslazione  del  Corpo  di  S.  Antonino  Ar- 
civescovo di  Firenze  fatto  nella  Chiesa  di  S.  Marco,  men- 
trechè  la  Solenne  Processione  passava  ec.  In  Firenze  le^Sj- 
per  Bariolommco  Sermartelli  in  4. 

Il  Razzi  nella  Vira  di  decto  Santo  pag.  4.  dice  ,  che  nel  tempo  di  détta  Tra- 
slanioiie  era  tanto  piena  Fiorenza  di  Popoli  venuti  da  tutte  le  Città  d' ita- 
Ha,  che  appena  vi  si  cape  a  ;  e  poco  lopra:  noa  si  potea  veder  cosa,naipÌit 
magnifica,  ne  ^iù  graj,ioia,  ne  più  ricca  nel  tuito,  e  nelle  parti» 

Martellini  Antonio,  Senese. 

Sylvae  ad  loannem  Medicem  S.  R.  E.  Cardinalem. 
Le  ricorda  il  Cigli  nel  T.  1],  pag.  374.  del  mo    Diaria   Saneae,  ma  aon  ac- 
cenna ,  se  siano  stampate,  a  MSS. 

Martinelli  Agostino,  di  Ferrara, 
In  laudein    Leonis  X.  Poni.  Opt.  Max.  Alinae   Urbis  Archi- 
gymnasii   libcralis  Rcscituioris  Oraiio  inier  anniversariat  e- 


MAR  4T 

jusdem  Pontificis  exequias.  Habita  in  ejusdem  Archigymnasii 
Sacello  die  1 4.  Feb.  1 670.  Romae  i  ó'jo.  Typis  Tinassii  in  1 6. 
Martinelli  Fioravance,  Romano. 
Relazione  del  Trattato  della  Lega  del  Gran  Duca  di  To- 
scana, Duca  di  Modena»  Duca  di  Parma  >  e  Veneziani  con- 
tro il  Som.  Pont.  Urbano  Vili. 

11  Mtndosio  n«l  T.  11.  della  tua  SiUioth.  Romana  dice  troTafsi   MS.  nall*  Ar« 
chWio  Segreto  del  Vaticano.        ^ 

Martinelli  Tommaso. 

Orazio  funebris  in  lauderà  Petri  Segni  Equitis  Fior.  Cesenae 
1598.  apud  Franciscum  Raverium  in  4. —  Rarissima . 

Qatjta  fu  reciuta  in  Ceaena  dal  ManineUi  di  lui  Genero. 

Martinelli  Vincenzio  • 
Istoria  della  R.  Casa  de'  Medici  MS.  in  T.  XL V.  presso  il 
Sig.  Ab.  Marcantonio  Giusti. 

Fu  scritra  di  commissione  del  G.  Duca  Leopoldo  con   la   pensione  di  io.  Zee* 
chini  il  Mese ,  e  la  promessa  di  un'  adequato  premio  • 

Lettera  iti  risposta  al  quesito  del  Sig.  Francesco  Whi- 

thead»  come  si  sia  estinta  la  Linea  dei  Granduchi  Medi- 
cei di  Toscana. 

E' la  tf.  era  le  sue  Lettere  Familiari  ^  e  critiche  stampate  in  Londra  nel  1758' 

Lettere  due  sopra  Dante .  Ivi  pag.  23. 


La  seconda,  che  é  la  quarantesima ^  é  un'Apologia  di  Dante   contro  un'  inetta 
critica  di  Mons.  Voltaire . 


Lettera  sulla  riputazione  di  Pietro  Aretino.  Ivi  pag.  348. 

Generalmente  in  tutte  le  Lettere  il  Martinelli  nostro  Toscano  commenda  con- 
venevolmente la  Nazione  e  la  Toscana  Letteratura  ,  e  da  suo  pari  la  difende 
in  tutte  le  sue  parti  dagli  attacchi ,  che  le  vengono  dati  da'  moderni  Scrittori , 
1  quali  omai  dovrebbero  adottare  i  sentimenti  di  un  Signore  de'  Sade  Autore 
della  Vira  del  Patrarca,  il  quale  nella  Lettera  agli  Eruditi  Toscani  premessa  al 
T.  I.  cosi  dice  ,,  Rcndiam  giustiaìa  ali*  Italia,  e  sfuggiamo  il  rimprovero, 
che  i  suoi  Scrittori  ci  fanno  ,  di  esser  troppo  invidiosi  della  sua  gloria  ,  e 
di  non  voler  riconoscere  i  nostri  Maestri  •  Convien  confessarlo:  a  Toscani^ 
alla  testa  de'  quali  si  dee  porre  il  Petrarca  noi  dobbiam  la  luce  del  giorno  j 
che  or  ci  ritplende:  egli  ne  è  stato  in  certo  modo  i'  tutore.  Questa  verità  è 
stau  riconosciuta  da  un'  Uomo ,  che  tra  voi  occupa  un  luogo  assai  distinto  . 
Egli  c'insegna  (  Voltaire  Hiit.  Univ.  T.  Ji.  pag.  17P,  )  che  i  Toscani  fccer 
riconoscere  le  scienze  tutte  col  solo  genio  lor  proprio  ,  prima  ,  che  quel  pocc» 
di  scienza,  che  rimasta  era  a  Costantinopoli,  ^uthttt  insicin  colli  lingua  Grece 
in  Italia  per  le  conquiste  degli  Ottomani  „ 

Martinengo  Gìo.  Batista»  Milanese. 

De  Serenisi.  Principum  Cosmi  IL  Medicei  Mag.  Due.  Hetn 


\ 


48  MAR 

IK  et  Mariae  Magdaìenae  Austridcae  eius  Uciissinide  Coniu- 
gis  prima  Prole  suscepia  Oratio .  Mediolani  lóoy.  e*  Offici- 
na Bernardi  Lanconi  in  4. —  Rarissima.  J 
MasTìni  Foitimio,   Senese.  ■ 
Rolo ,    ovvero    cento   Imprese    degl'  Illustri    Sigfiorì    Huo^ 
mini  d'  Arme  Sanesi  militanti  sotto')  reale,  e  felicissimo 
Stendardo  del  Sereniss.  Ferdinando    de'  Medici   Granduca 
111.  di  Toscana    I5(^i>  4<  di  Giugno.  In.  Bologna  i^<^t. per 
dio.  Rossi  in  4. 
Nel  tuJdetca  giurno  fi  ìicìtuita  di  Ferdinando  I.  in  Siena   li  tudd.  Compignìa 
de' Cento  Cavalieri  Senciì  Aem  jjli  Uomini  d'  Arme  ditrinil  con  denominazione, 
ed  imptesj  ,  dei  quali  egli  mcdeiinio  vnlle  ciiet  C.jiicjnu,  fjccndo  pei  tua  Divisi 
il  Re  dell'  Aiii,  comò  ìi  vede  nulla  baie  della  sui  Statua  Equcttte  nella  Vnztt 
della   SS.  Nuriii-M  di  Firenze.  Quelt' Opera  ^  anonim-,    ma  T  UKurgieri    nelle 
Po/n/i«  òa'teti  T.   1.  pag.  ;S^.  crede, che  lia  patto  del  sudd.    Martini  grand'  in- 
tenilcncc  d'Impreie.   Mate  queiti   vì  ebbe  gran  parte,  noa  però  vinnocicluiì  il 
Barbagli  ,  il   i*.  Lucaiìni ,  ed   altri  Accademici   Intronati. 

Enigmi  sopra  alcune  Gentil  Donne  Sanesi,  che  inter- 
vennero al  gran  Banchetto  d'Orazio  Ballati  nel  Carnevale 
del   15^4.  MSS.  in  Casa  Bulgarini. 

Maktini  Gaetano,  di  Livorno. 

Oiazione  funebre  per  la  morte  dell'  Aug.  Imperatore  dei 
Romani  Francesco  1.  Gran  Duca  di  Toscana  recitata  il  di 
23.  Nov.  nella  Chiesa  della  Nazione  Armena,  in  occasione 
delle  Funerali  Esequie  da  essa  Nazione  celebrate  perii  detto 
Monaica.  Jn  Livorno   i^^J.^.  f£r  Mjrco  Coliellini  in.  ^. 

Sta  anjiira  a  pag.  77.  della  Raccolta  di  Oraiioni  funebri  faite  per  il  tudd.  Ica- 
per..itiie  ,  e   puLulicaie  in  Livorno  nel   1^66.  in  4. 

Martini  Can.  Giuseppe,  Pisano. 

Thcairum  Basilicae  Fisanae.  Romae  1705.  ex  Typ.  Anionii 
de  Rubeis  in  foL 

Quell'Opera,  e  per  )>  collciione  delle  pìù  cospicue  ineaiorìe  ,  che  decorano 
^uel  niagiiifii.-o  Tempio,  e  per  li  copia  della  Sacra  erudizi'inc,  di  cui  i  apat- 
ia, è  divenuta  a  ragione  itimaiiìsimj  tguilmente,  che  rara,  ed  i  riciircat*  avi- 
damente dagli  Amatori  drlle  fidile  Atti,  anche  per  i  malli  Kami  elegantissimi 
diicgnaii  dai  cekbri  MeUnì .  A  pas.  iji.  ^vvi  la  Storia  del  ConrÌ<iu  Generile 
Pisano  celebrato  tutto  Innocenzlo  \\.  nel  i  ■  H- *  ■"  '^"i  inc^tvenne  S.  BerKaf 
do  Abate,  riprodoiri  ncll' ultima  edizione  dei  ConcÌ>j  del  Labb^  t'aita  in  Vcnf 
%ia  pvt  il  Zutta  T.  XX!.  pag.  +87.  A  pag.  1J4.  sonovì  gli  Ani  dtli'  altro 
Concilia  Generale  ivi  pur  celebrato  nel  1409-,  in  cui  furono  'imosi!  i  due  Pi- 
pi, e  dichiarati  Sciimaiici,  e  quindi  eletto  in  vero  Punteti  a:  PietrJ  di  Candì» 
Cardinale  di  Milano,  che  il  n>.me  asjunie  di  Aleisa^idto  V  ,  e  r':e  presedette 
■1  reato  del  Cvncilio,  ed  il  confutalo.  Fece  il  Miniai  a  queit  Ofura  un' Ap> 
psodicc,  che  ba  per  Titolu: 


MAR  49 

...         Appendix  ad  Theatrum  Basilicae  Pisanae ,  in  qua  «Sarco^ 

•  >  iphaffi ,  Voluinen  Exultec  »  et  alia  nonnulla  vetera  monumenta  » 
Mescriptionibus^et  honibus  exhibentur,  cura,  et  studio  Au- 
ctoris.  Romae  x^t^^.  per  eumd.  in  fql. ^ — Rarissimo. 

Martini  Michelangelo  »  di  Prato.       ;.  '    •.  :   m    ; 

tMemorìe  Istorìche  della  Città  di  Prato.  MSS.       ,  •    * 

Martini  P.  Onorio,  della  Congr.  di  LecciSto,  dei  Valdàmo  ài]%)tto 

-'.  La  Miracolosa  vita,  e  mortQ  della  Gloriosa  Vergine  S.  Cri- 
stiana da  S.  Croce  del  Val  d' Amo  di  Sotto  delF  Ordine  Ere- 
mitano del  P.  S.  Agostino .  Alla  Ser.  Mad.  Cristiana  di  Lo- 
reno  Medici    Granduchessa -di  .Toscana  •  In  Siena   1593. 

]    per  Luca; Bonétti  in  ^.-^Bafd.      "  '     \'  \    ' 

MARtiNi  Rosso  Antonio,  Fiorentino.    '"  •*. 
•.  Relazione  deU*  Esequie  fatte  in  Firenze  nella  Basilica  Lau- 
renziana  ai  9.  Lnglio  del  i'237.  per  il  Granduca  Gio.  Ga- 
stone, de' Medici.  Sta  unita  coir  Orazione  fatta  da  Giusep- 
pe M.  Buondelmonti  stampata  in  Firenze  1 737-^^'*  H Tartini  iti  4 

— ~*  Esequie  dplla  Ser.  Elisabetta  Carlotta  d*  Orleans  Duches- 
sa Vedova  di  Lorena  fatte  celebrare  in  Firenzei  dalUA.^R. 
del  Ser.  Francesco  Duca  di  Lorena ,  e  di  Bar  Gran  Duca 
di  Toscana.  In  Firenze  1745.  ifià^. 

Mabc/cellì  ....  « 
Diario  Fiorentino  fino  al  1555* 

Il  Manni  nel  ino  Metodo  per  iiitidiare  la   Storia  Fior.  pag.  79.  dice ,  che  • 
.  tuo  tempo  en  MS.  presso  il  Cb.  Can.  Biscioni. 

Mapucelli  Alessandro. 

Orazione  in  morte  del  March.  Lorenzo  Salviaci.   MS.  nella 

Magliabech.  Class,  xxvii.  Cod.  116. 
— -  Quaitine  a  Ferdinando  IL  Gran  Duca  di  Toscana .  MSS. 

Ivi  Class^  XXVII.  Cod.  94.     • 
Marucelli  Qan.  Gio.  Filippo. 

Orazione  funebre  in  morte  di  Mons#  Arcivescovo  di  Firenze 

Pietro  Niccolini  recitata  ai  4.  Dee.  1651.  MS. 

La  rammenta  tlCerracchiiij  nella  Cronologia  dfi  Vesc^^e  Arciv»  di  Firenze  pag,  221 . 

Marzi  D.  Gio.  Batista. 
Istoria  delle  Pleuritidi  biliose,  che  regnarono  in  S.  Minia- 
to ,  e  sue  vicinanze  Y  Inverno ,  e  la  Primavera  dell'  anno  1 1^^. 
In  Firenze  i7'25»  per  Domenico  Marzi,  e  Compp.  in  la. 


sd  MAR 

Marzi  Giuseppe . 
Panegyricus  PaiiU  V.  Pont.  Opt.  Max.  memoriae  aeternaedi- 

caius.  Romae  i6o_v  apttd  Carolum   Villìetuni  in  4 Rara,  | 

Mahzl  D;  Vitaìe.  K-J.  Grandi  P.  Ab.  D.  Guido.  .-.H 

Mabzimedici  Alessandro,  Arcivescovo  di  Firenze.  "r 

Decreta  Synodi  Dioecesanae  PInreniinae  habiiae  vi.  Kal.  lunii 
1610.  Florcnciae  i(5[0.  apud  Mich.  Scnnandliuni  in  4. 

Decreta  ec.  habita  die  xiv. ,  et  xv.  Mens.  Maii  1619.  Fh- 

reniiae   róiy.  apud  Bari.  Sermanellium  in  4. 

Questa  Sìnmlo,  ilice  il  CeiMcchini  nella  sudttiicta  (^onaln^ìa  pag.  iotf,,  iW- 
ramfntf  celebre,  e  uimMtiàiimtt , citato  dal  P,  Labbò  ritlla  aau  Xinopti  /ito. 
rica  dei  Conci! j ,  venato  in  una  tomma  Mima,  no»  so/u  nella  fior.  Dit^fM, 
ma  in  attia>ii'io  credito  anco  appre\^o  le  altre  dirà,  vurndo  firio  a  noitri 
tempi  terviio  a  multi  Prelazi  per  idea  ,  ed  esemplare  dei    loto    Sinodi  . 

Decreta  ec.  habita  die  xvii.  Mens.  Afaii    1623.  Fiorentine 

IÓ-23.  apud  eumdcni  in  4. 

11  P.  Ni-qri,  che  nm'ti<,-n»  ancora  i  SlnoJi  n«gli  Scritt.  Fior,,  di  quecto  non 
ba   fatto  mcniiune  alcuna  .  ' 

Decreta  ec.   stabilita  xviir.  Mens.  Maiì  ìóij.   fiorentine 

lóij.  ex  lypogijphia   Scrmartdliana  ìn  4. 

■  Decima  ce.  habita  die  x.  Mens.   Alaii    i(Sjy.  Florentiae 

i6ii}.  in  4.  —  l^aio. 

• Documenti,    e    Sommario  di  tutte  le  Cappelle  tassate 

dairillustriss.,  e  Revercmiiss.  Mons.  Alessandro  Marzimedi- 
ci  Arciv.  Fiorentino,  ediìsccutore  Apost. ,  riviste  nella  mag- 
gior parte  da  Mons.  della  Ghcrardesca  suo  Successore  nel 
predetto  Arciv.  in  Firenze  1  iQ.o.per  Ptcìro  Alai  ini  in  ^~~-  Raro, 

A  pag.  48.  si  TÌjiorta  11  Sommario  della  Carta  di  Fondazione  dcli^  50.  Cappelle  Corali. 

Marzio  Geremia,  d'AugustJi. 

Oraiio  funebris  in  laudes,  et  res  gestas  PraesuUs  ìoannis  de 
Medicis  S.  li.  E.  Cardinalis  vigilantissimi  conscripia  a  Uiere- 
mia  Mania  Aiigitstano  Medico.  Florentiae  1563.  apud  Filìos 
Laurentii  Torrentini  in  4,  —  Rarissima. 

Mas  P.  Diego  dell' Ord.  de'Pred. ,  di  Valenza. 

Vida  de  Santa  Ines  (Agnese)  de  Montcpoliciano  y  de  0- 
tras  bicn.ivanturadas  Virgines  de  la  Ordende  Predicadores  . 
La  rammenta  l' Echard  nel  T.  \l,pag.  3Ó5.  Script.  Ord.  Praed. 

Masca  Card.  Pandolfo,  Pisano. 
Annali  Pisani  MSS. 

Gli  licoida  il  Ttonci  nei  moi  Annali  Pisani  pajt.   i^S.j   e    nella    Storia   MS. 


J 


MAS  5t 

deU^  Pamif^ie  Pisana  T.  II. ^Z.  2^.  Scrisse f  egli  dice,  Wi  Annali  dei  Pi* 
sani ,  e  Genovesi  :  di  queste  sue  Opere  se  ne  trova  un  Esemplare  MS.  nella 
Vaticana f  et  uno  nel  Capitolo  di  Lucca  lasciatoli  dal  Card*  Felino:  alcuni 
hanno  voluto f  che  siano  state  stampate  Vanno  1547.»  ^  i<^oo.  in  Venezia^ 
ma  io  per  ogni  diligenza^  che  abbia  fatto  ^  non  ho  potuto  trovarle.  Di  que- 
sti Annali  però  non  si  fa  motto  nel  Catalogo  della  mdd.  Libreria  pubblicato  dal 
P.  Montfaucon  T.  1.  della  Nova  Bibliotheca  Bibliothecanim  .  Moni,  Mansi  era 
pratichissimo  tanto  de*  Codici  MSS.,  che  stampati  raccolti  da  Felino  Maria  S$tk» 
deo  Vescovo  di  Lucca,  e  delle  notizie  tratte  da  essi  ha  fatto  uso  ùellesue^/i* 
notazioni  alla  Biblioteca  Latina  del  Medio  Evo  dei  Pabrìcio,  ma  egli  nulli 
dice  de*  meniovad  Annali  nelle  giunte  all'  Articolo ,  in  cui  quel  celebre  Prote* 
stante  tratta  di  Pandolfo  Masca.  Da  ciò  arguisco  non  esser  verayO  almeno  do« 
versi  fortemente  dubitare  Tassercione  tanto  franca  del  Tronci,  che  gli  Annali 
Pisani  e  Genovesi y  composti / come  egli  crede,  da  Paftdolfi>,n  conservino  MSS. 
ne' luoghi  da  esso  indicati  «  In  Venetxa  poi  negli  Aonl  1547.  e  itfoo.  pft  atte* 
stato  di  L{)dovico  Iacopo  presso  il  Fabricio  {loco  oitm)  furono  date  alla  luce  Le 
Vite  de*  Pontefici  Romani  da  S«  '  Piero  sino  ad  Innocenzo  III.  attribuite  a  Pan« 
'  dolfo;onde  io  penso, che  di  qui  nascesse  Ift  alcuni  lo  sbaglio  di  credere  19  que« 
gli  anni  divulgaci  colle  stampe  i  predetti  Annali  ^  quantunque  passi  un  gran  di- 
vario tra  questi ,  e  io  Vite  or  mentovate  •  Fiori  il  Card.  Masca  nel  Secolo  Xfl. 

MASCAGNI  Paolo. 

Dei  Lagoni  del  Senese,  e  del  Volterrano,  Commentario* 
In  Siena  1779.  per  Vincenzio  Pazzini  Carli  in  8. 

Cosa  siano  i  Lagoni  V  Autore  per  comune  intelligenza  il  decifra  in  questi  ter* 
snini  :  Si  chiamano  Lagoni  certi  spazi  di  terreno  spogliati  di  vegf*tabili^ 
dov^  e  contenuta  in  certi  incavi  deW  acqua ,  che  bolle ,  dalla  cui  superficie 
si  solleva  una  bianca  Nuvola  di  vapori ,  che  fa  sentire  un  forte  ddot*  ^ife^ 

fato  di  zolfo:  in  alcuni  luoghi  sono  chiamati  Fumacchi  y  in  ^ittì  Bulicami»  I 
agoni  Senesi,  che  sono  stati  ultimamente  celebrati  tanto  per  la  scoperta  non 
mai  abbastanza  lodata  del  Sale  Sedativo  fatta  dal  Ch.  Sig.  Uberto  Hoefer ,  e  quelli 
del  Volterrano  non  avevano  avuto  ancora  un*  Istorico  loro  speciale,  quantunque 
non  pochi  ne  abbian  parlato,  e  più,  che  altri  il  celebre  nostro  Naturalista  D. 
Ciò,  Targioni  Tozzetti  nei  suoi  Viaggi  per  la  Toscana* 

Mascagni  M.  Tiberio,  Can.  di  Prato. 

Orazione  funerale  fatta  nel  Duomo  di  Prato  nell'Esequie 
di  Leone  XI.  Som.  Pont,  a  dì  14,  di  Maggio  1 605.  Air  II- 
lustriss.  e  Reyerendiss.Mons.  Filippo  Salviati  Proposto  di  Pra- 
to. In  Firenze  160^.  per  Cristofano  Mar  escotti  zn  4.  —  Rara. 

Mascardi  Mons.  Agostino,  Gesuita. 

Orazione  funerale  fatta  nelF  Esequie  della  Sig.  D.  Virginia 
Medici  d'Este  Duchessa  di  Modena.  In  Modena  161^. per 
Giuliano  Cassani  in  4.  —  Rara. 

Sth  ancora  nella  Pari*  il*  delle  sue  Prose  FbZ^art- impresse  in  Venezia    i^zS. 
per  Bartolommeo  Fontana  in  4. 

Le  Pompe  del  Campidoglio  per  la  Santità  di  N.  S.  Ur- 


bano Vili,  quando  pigliò  il  Possesso.  In  Roma  1624.  per 


52  MAS 

•gr  Eredi  di  Bartol.  Z annetti  in  4;  —  In  Milano  f^Jag.  per  il 
•  Bindelli  in  8.  — ^/n  Venezia  1625.,  e  1630.  fer  il  Foritani  in  4* 

^à  ancora  tra  le  sue  Opere  pubblicate  in  Venezia  nel  i^)(.  in  4.  la  tale  oc- 
cajione  fu  dal  P.  Gio.  Batista  Spada  dell'Ord.  de' Pred.  dctcritra    in  versi    una 
tal  funzione,  e  decantata  nelle  sue  Poesie,  che  sotto  nome  di  FiZomoco  fece  Fa- 
.  pa  Alessandro  VII. 

Mascherata  di  Villanelle  di  Castello,  Ballo  danzato  nel  Pa* 
lazzo  de'Pitfti  il  dì  ló*  Feb.  dopo  il  Battesimo  del  Principe 
Carlo  Secondogenito  del  Gran  Duca  Cosimo  IL,  e  dell' Ar- 
cid.  M.  Maddalena  d'Austria  G.  D.  di  Toscana.  In  Firenze 
1613.  in  4. —  Rarissima. 

Mascherata  di  Ninfe  di  Senna.  Ballo  danzato  nel  R. Palaz- 
zo del  Gran  Duca  di  Toscana  per  le  Nozze  dell' IH ustrias. 
ed  Eccellentiss.  il  Sig.  Conte  Mario  Sforza  Duca  d'  Una- 
no,  e  la  Sig.  Arnea  di  Loreno.  In  Fiorenza  1Ó13.  dagli 
Eredi  Marescotti  in  4.  —  Rara . 

Mascherata  di  Covielli.  Ballo  danzato  nel  Palazso  del  Sig. 
Alessandro  del  Nero.  In  Firenze  1618.  per  Zanohi  Pigno^ 
ni  in  4.  —  Rara. 

Mascherata  di  Vecchi  innamorati .  Ballo  danzato,  e  cantato 
dagli  Accademici  Rugginosi  in  Casa  de' Signori  del  Nero* 
In  Firenze  1622* p^r  Pietro  Cecconcelli  in  4.  —  Rarissima. 

Mascovio  P.  Gio.  Iacopo. 
Examen  du  memoìre  sur  la  Liberta  de  TEtat  de  Florence  • 
Scnz*  alcuna  nota  Tipografica  in  4. 

E* un  piccolo  scrìtto,  che  dìcesi  esser  del  sudd.  Mascovio  dal  Franco  nella  sua 
Istoria  intitolata  :  Fatorum  Doctrinae  de  finibus  Sacri  Romani  Germanici  ffn- 
perii  pag.  2o.  Fu  tradotto  in  Tedesco  con  varie  aggiunte,  e  ristampato  a  Zip^ia 
nel  1720.  in  4.  SulPistesso  argoo^ento  comparvero  altre  Scritture  d* Anonimi, 
che  altrove  sì  rammenteranno. 

Masetti  Francesco.  Ved.  Farulli  P.  Gregorio. 

Masetti  Tommaso. 
Breve  descrizione  dell'  Esequie  di  N.  S.  P.  Leone  Xf.  ce- 
lebrate nel  Duomo  di  Fiorenza  il  dì  16.  di  Maggio  1605. 
ec.  Con  i  Sonetti,  e  Madrigali  del  medesimo,  che  so- 
pra tal  materia  si  viddero.  In  Firenze  1605.  pet  i  Gian'- 
ti  in  4.  —  Rarissima  .         ' 

Masi  D.  Agostino. 
Esequie  del  Ser.  D.  Ferdinando  Medici  Gran  Duca  di  To- 
scana III.  celebrate  in  Venezia  dalla   Nazione    Fiorentina 


M  A  is;  ^3 

' ^  descritte  da  Di*  A^dstincy  •  Misi .\In  Venezia  t6où. i  per  Ber- 
*  '  riardo  Giunti ,'  ^Ùio^  BatisfàlMM^^  k  ^v  f^^PP*  ^A^^     '. .  !     !  ' 

Dopo  la  defcrisiqnc  i^r^eguc  l'Qlf^Wft^^^  ^^  P)^  ,4aH* iscef^o  Masi.   . , 

Masi  D.  Francesco  •      '  j  i  . 

Della,  Navigazione ,  e/Qp^^a^Fcip,  della  Iteii^ubblica  j^isana 
ragionainente  accadenu$X>.  /JÀ;  Chirone  v  Épidauxico  PuA.  jre« 
citato  ^, Pisa. nella  pubblica  adunanza  tenutali  di  12. Mag« 

.  ciò  i^ào./Z/i,  P/M.,  1792.  per  Ranieri  Pìpséèrì  in  4.'  ' 

MASdtitti  Grazia  I  Bolognese.»  .*  .*' 

'  Narrazione  delle  accoglieiUEe  fatte,  da  jno]te  Cittk  alla  San-, 
tita  di  N.  S.  Papa  Clemente  Vili,  (iijipttava  rima)  nel  viag- 
gio, che  ha  fatto  da  Rpoi^  per  F^rr^và»  Jn  Jioma  15^8. 
per  Bartolommeo  Bonfadinàin  8^  —  Rara..   . 

Massa  di  Maremma  (dà)  P.  Gip;,  Dòmeriicano.  ' 

Vita  del  B.  Bernardo  Tolomei  Fondatóre  della  Congrega- 
zione de' Monaci  di  Monte  Oliveto.  MS* 

La  Tammeata  Gio.  Alvìgi  nell*  Approvaiione  del  dr  lai  Culto  stampata  dall' Ab. 
Carpenterìo  TAnno  1^42. 

Massai  D,  Pietro.  .     ^      ! 

Elogio  di  Giovanni  Villani  Iscorico  Fior.,  nato  nel  12... 
morto  nel  1348. 

Sta  nel  T.  I.  pag.  105.  degli  Uom,  Uh  Toscani  edi%.  Lncch.  ^  e  in.  fronte  ali* 
elegante  edizione  delle  latorje  del  Villani  pubblicate  in  Milano  nel  1802.  dalla 
Società  Tipografica  de*  Classici  Italiani  in  9* 

VIassari  Orazio. 

Epigrammata  ad  Clementem  Vili,  de  ejusdem  Inslgnihus.  Ro- 

mae  1592.  apud  Gulìelmum  Facciottum  in  4.  — Raro. 
VIassimi  Carlo. 

Carmen  heroicum  ad  Laurentiuni  Mediceni  de  Studio  per eum^ 

dem  Pisis  innovato. 

Finita  la  Prefazione  in  versi ,  ne  segne:  De  Studio  Pisanae  Urbis  y  et  ejtn  ji« 
tus  maxima  felicitate  ad  eumdem  Laurentium.  Dal  Cod.  xlvi.  del  Pìut.  xci. 
della  Laurenziana  lo  ha  tratto  il  Can.  Bandini^e  lo  ha  pubblicato  neli*  lnu\ce  di 
detta  Libreria,  e  quindi  Guglielmo  Roscoe  lo  ha  riprodotto  nella  Vira  di  Loren- 
zo il  Magnifico  poco  fa  impressa  in  Inglese  ntll*  Appendice  del  T.  111.  pag.  53. 
9  u^.  Consiste  in  un  pieno,  ed  elegante  Elogio  del  Carattere  di  Lorenzo,  e 
particolarmente  del  suo  impegno  nel  promuovere  la  Letteratura. 

VfASSiNi  P.  Carlo,  dell* Oratorio  di  S.  Filippo. 
Vita  del  Ven.  Servo  di  Dio  Mariano  Sozzini   Prete  della 
Congregazione  delF Oratorio  di  Roma.  In  Roma  1747-  p^r 
Niccolò,  e  Marco  Fagliar  ini  in  4. 


MAS 


E'Jtdieia.itl.'P.  Mariitw  So«ini  dell'Oratorio  dì  lui  Proriipote  ill'Cmtn.Ri* 
nicri  Card.  D'Elei  Vescovo  Jì  Sdbina.  Fu  riprodotti  congiunta  d'  alcuni  mf 
numerili  tn   Venetìd   ijsi.  per  Simo/le  Oixhiin   fi-     ' 

Masson  Gio.  Papirio,  Giureconsulto  Parigino. 

Vita  Lduremit  Medkis.  Pitrìsiis   i58ó.m4.  —  Rarissima. 
— ■—  Vitac  triiim  f/cimriae  Principum ,  Duniis  AUgherii ,  Franci- 

sci  Peir'drchae  ,  et  lohannìsBiKcàCiiiì.  Parisits  1587.  in  ^, 

3  ancori  cri  gli  Eio|i  del  M»«on  icampari  »  Parigi    nel  i5j8.  in  T.    II. 
l-'uoti  di  qui^ste  Vite,  Che   imgirciK  i  paKo  iono' rarissime  ,  non  fi    men- 
I  dulie  «egucnti  il  Nìcetonnel  T.  1.  Memoirei  da  Homme*  lUitttret. 

Viia  Kyriaci  Strozae  auctior.  Parisics  ex  Ojjicina  Pian- 

tiftiana  apud  Hadrianum  Parler  1Ó04. 1/14.  —  Rurissima  . 

''Afleoi  questa  vi  Unita  con  altri  suoi  Elogj .  tti  line  tppàr'ucf  cuer*  tuia  com- 
posta aij  istanza  di  Zaccaria  di  Mjieco  Marni  Nipote  di  ìiuiclJa  del  medesima 
Siiozti  ,e  di  qui  avrì  forse  AVUto  origine  l'uquivoco  di  Moni,  labbroni,  il  ^iu< 
le  nel  T.  11.  Histór.  Acad^miae  Pisanae pog.  411.  1' nttiibairee  al  Monti. 

Èlogìum  Lauremiac  ò'trozzac.  Parisiìs  lóio.ìn  4.  —  Rariss. 

QiUtU  celebre  notira  Concitcìdina  eccellente  nelle  Lingue  Greca,  e  Latina  ve 
Ili  l'Abito  di  S.  Domenico  in  Prato.  1  di  lui  beillciimi  104.  Inni  Sacri  Urini  t'u- 
'mpreisi  in  Fiieni.e  dai  Giunti  nel  15S8.  in  8. ,  e  riirimpati  in  Parigi  nel 
i(So].  in  11.  per  opera  dui  sudd.  Monri ,  e  furono  meaii  in  Mutici  d>  Iacopo 
UiiuUuit,  e  tradotti  in  t'caiicesc  da  SiinDUe  Uiotgio  PaviJlid  Giurecoosulio, 

Massonio  SalviLtore  dell'Aquila. 

Vita,  morte,  e  miracoli   del  Gloriosiss.  S.  Bernardino  da 

Siena  ec:  In  Napoli  1 6  t4.pcr  Gio.  Domenico  Roncagliolo  in  4. 
Mastabeo  P.  Vincenzio,  Gesuita. 

Vita  di  S.  Bernardino  da  Siena.  In  Napoli  1628.  per   Egi' 

dio  Longo  in  4.  —  Rara . 
Mastiani  Benedetto,  Pisano. 

De  Bello  Balearico  a  Pisanìs  gesto  Litriduo. 

MS.  presso  di  me,  e  nella  Magliabech.  Clasi.  X3iv,  Cod.  8p.  ElU  ha  per  prin- 
cipio; Clini  esieni  Itgendi  munere  ,  quod  per  annoi  deeem  obivi  ,  et  JorenU- 
bui  negotiit  aliquando  libcr,  nihil  potiu»  habui,  <ptam  animum  ad  sciibcn- 
dum  intendere,  tinicce:  Postremo  Rege  interfecto  Reginam  cum  parvo  Filio 
Pt^as  in  triumphiim  duxere:  Filiiis  atuem  Sacro  Fame  ablutu» ,  et  Canonicai 
factKt  tandem  in  Regnum  Pateniutn  dimiaìtur .  Per  i  Tasti  f  iiani  larebbe  un 
bel  docUmeari) ,  te  sì  trovasse  l'altra  più  antica  Istoria  della  'Guerra  Balearici 
icritta  nel  Secolo  Xll.  dal  Card.  Pandolfo  Masca  Pisino,  come  egli  mcdesiaia 
attesta  nell^  Vita  del  Som.  Pont.  Pasquale  11.  Ma  cre.lesì,  che  questa  non  lis 
.  Questa  Istoria  ,  di  cui  fa  onortv^l  menzione  il  Oomcnicbi  So- 
b'dtà  dtlle  Donno  Lib.  V.  pajf.  341.,  Su  scritta  circa  il  1541,  e  tanto  ijuusia, 
che  ho  ili  ordine  p<r  la  stampa,  quinto  l'altra  del  Bargco  MS.  presso  di  me  De 
Bello  Senensi,  ambedue  tinora  inedite,  saranno  inserite  nella  Novissima  U<jc- 
colta  df^'^i  Opuscoli  Ca7-geriani ,qiìA"ri  il  ptogello  dei  dottissimi  PP.  Cmil* 
messo  in  esecuzione. 


J 


• 

Matani  I>.  Antonia,  Pistoiese. ^  .' '    S  . . . 

DeJJe  Produzioni  naturali  del  Territorio  Pistojese  relazione 
istorica,  e  ^filosofica  •  In  JPiscoja.  1^162.  per  Afta  Bracali  in  ^ 

fi*  cori(edata  di,  xu^a  non  molto  eyatta  Caru   PTopogrf  fica  4el   Pistojeae   fatt^  dal 
Matani.Utctao.jlj^  Giorni*^  -"-  ---' ^^^^^ux  8^«.:*i..-c.-.-..-.^  -    . 

.    cariba  .^i .  faper^^)|à^  non  .i 
<lie  foglio  periodico  Ifis^itì 
alte  Àifì  ,ec.  dcila  snf  Patm^'^  j 

— — .  De  Philosophicist  Pistoriensi^um  studiis  dissertatio  adprae^ 
stdntissJ^  ceUberrimùniqiie  t^iruìJi^Jtóanneni  Strange'  Nobilerri 
Anglum.  Augustae  |[,'4pzi  in  Pistpja  ver  Atto  Bracali)  1764. 
Typis  Chrisiiani  ^Franckcnfvrjfii  in  1^ 

—  Elogio  4?  Michel  Angelo  (jij[dQmelli  (  Pistojese) .  In  Pi- 
sa I775-' p«rfi  FrardtL  ^Pizzorni  Ju  ./^ 

Sta  ancora  nel  ^.'  XX.  ^ajf.'iff.  dèi  Giornali  PÙfàno. 

Vita  Michaelis  Angeli  Giacomelli  Pistoriensis 


'  '  ■•  •  ......  i.    ,  i  » , . .  -fc  . 


^rà  neir  Open  del  Giacomelli  pubblicata  dal  Matani  nei  Prologhi  da  esso  illu- 
itcati  inTeremium.  Piòtorii  i^jj.  apud  Athonenk  Bracalium  in  4*  La  pre- 
detta Vita  é  diversa  da  li*  Elogio  suddetto. 

Matani  G io.  Domenico  »  Pistojese. 

Dclfa  Fabbriqaziogé  del*  Ferro  in  Toscana* 

Sta  nei  T.  i.  dfii  Giornale  d* Italia. spetttmte  alla  Scienza  Naturale  Imprea- 
ao'in  yenezia.per  d  MUocco.    '••••*' 

Matasilani  D.  Mario,  Olivetano,  Bolognese. 

La  Felicità  del  Sef .  Cosimo  de'  Medici  Gran  Duca  di  To- 
scajia  a  D.  Isabella  de'  Medici  Orsina  Duchessfi  di  Brac- 
ciano, in' Firenze  1572.  per  il  Marescotti  in  d^.^-r^  liara  ^ 

—  Lettera,  che  coatieae  la  comparazione  de' Fatti'di  Ales- 
sandro Medici  con  quelli  di  Giulio  Cesare.  MS.    . 

Sta  nella  Biblioteca  Regìa  di  Parigi,  indicata  eziandio  dal  Montfàucón^z^Zinf^. 
Bibliothecarum  T«  li.  pag*  Spj.  Col,  11.  Cod»  10158.,  e  dal  Farituzzi  nvgli 
Scrittori  Bolognesi  T.  V.  pag*  3^4. 

Maxi  P.  Niccolò,  Servita ,  da'  Pistpja  & .        .  i 

Relazione  del  felice  Passaggio  all'altra  Vita  de' Sette  Beati 
Fondatori  de' Servi  di  Maria  descritta  di  propria  mano  dal 
P.  Niccolò  diPistoja.  In  Firenze  i^'^i.per  l^  Albizzini  in  4. 

Qiiesta  fu  impressa  per  opera  del  P.  Placido  Buunfrizaieri ,  il  quale  la  trasse  dalP 
Originale  scritto  nel  .1904..  esistente  in  Firenze  nella  Libreria  de' PP.  Servici .  Fu 
ripridotta  in  Lucca  nel  lyz^.  per  il Marescandoli  in ^.soxtoxiùtoìo:  Compendio 
delle  Vite  di  sette  tra  Santi  ^  e  Beati  dtlt  Ordine  de' Servi  di  Maria  Vergi' 
ne  )  --éhe  fiorirono  imrfièdiùi amente  dopo  i  Sette  Beau  Fondatori  di  detto  Qr* 
dine  ec.  Aggiuntevi  le  loro  Immagini  •  


^S  M  A  T 

Mattei  P.  M.Antonio  Felice;  Min.  Conr^i  Bisino^" 
■    J^e'  ■Aat'ottm  Aifas'sàn(>  Miiwnm  àanvaiiUiili  vino  presiantìtsi' 
~i  hió  Episiolj  .'  Ptsis  i"(5o.  Typ.  Io.  Pauli  Gioùdnncli't  In  8. 

''"^«q'ic'AfttonioailisVj  Città  nelle  Matemmi.-  di  Sren»  nel  Setolo  XIV.  InWiven- 
*   he  cytne  Tei'iiitgo  "f  CÙniirjò   FiJr.   nel'  I4jst.,c  all'altro  ai  Pìm,  in  cui  fu  «no  di 

"'tìutlli,  che  i;  di'iS.  di  Mdgg'iii'  i^toy.'idbiUciii  neiji  Sjgrc.tiitìci  PP.Min.Conv. 
furono  di  paV-^'^f.  <"f'=  *'  dovcsscio  dcji'-rré  1  Juc  Anripapi' Benedetto  Xlll. ,  e  Grs- 
gurlo  XII., ed   eleggete  un  terio  in   Suiiiino  runtefil-e;  t*c  fu   Ale($jndto  V. 

p — i  Osservazioni  Scori  ^ò-Critiche  alla  Vita  di' Fra  Elia"  (da 
',  Cortona)  composta  dal  Sig.  March.  Venuti  Proposto  di  Li- 
*  forno,  in  Livorno   17(53,.  ii\  <^.  —  Ildiv . 

,  Jl  P.  Mattai;  che  in  c^gettc  »ue  jOsjerVJEioni  raddtiizò  lovcnie  le  tote  miU- 
mente  nimie  dui  Venuti,  potato'  avrebbe  meglìu  di  ogrti  tlcto  sveiar  ciò,  che 
Ai  piu  vero  rimaneva  a  tape  tifi  di  F.  Elia,  mentre  non  ìgnotd  i  inù  lecondiii 
documenti,  e  gli  citò  i)uali;hj  voltai  ma.  1j  sui  loverc^ia  p^rzialitl  nudiita  ret- 
to queito  Uomo  dimenticar  fli  fece  le  Srcic  Leggi  d' ingcnuìi)  ,  dalle  quali  mit 
allo  Storico  i  lecito  allontanarli  i  sicchi  iimaueaiU  per  di  lui  cuipa  incette,  o 
nelle  tenebre  icpultc  v^rie  di  qu>.'lle  cose  ,  che  L  ìJggia  curiosità  degli  Uomini 
Vorrebbe  qntai  con  licureizi  sapere,  se  a  questa  mancanza  non  vi  '  avesse  ripi- 
tato  il  P.  Irenco'Afó,'  irqtiale  nel  i/Sj.  puftblìcù  I»  Viti  ddf  ìrteijo  Soggetto, 
come  gii  ti  é  detto  nel  T.  I. 

Ecclesiaz  Pisanai   Uìszòtìj.   T.  1.  LucaC  ijóS.  ex  Typ.  Leo- 

naidi   f''eiiiuYini  in  ^.-^T.'tl.'Ibid.  ilJ'i-  in  4. 
Dopo  una  Disicrtazionc  In  ftonic  il  T.  I,  [i'pariicalà.cìnq'ucdapitoli,  nella  quale 
(i  esamina  l'origine, le  ptcmìnEnze,  ed   i    conb'nì  della  Diuccii  della  Chìeia    Pi' 
nna,  ti  dì  la  .Storia  Cionulogìca  dei  luoi  Prelati  iacomincianjo  k  teiiedaGau- 

.o^cDeìo,  che  governava  la  Cbicia  Pijana  nel  jiq.  !ci;Dnda  la  chiara  teiiìmonian- 
X»  ài  S.  Oitaio  Milevirano  nel  Lib.  I.  dello  Scitma  dei  Donatisti  iìno  ai  tuoi 
tempi.  Questa  è  corredali  di  molti  documenii- in  pie  di  ciascun  Tomo,  i  quali 
quinto  alla  maggior  parte  sono  itaiilpati  per  la  priiiia  -volta  .  Dovea  tucccdere 
giustb  il  proifettu  gii  dato  dall' Autore  alla  S>;rie  dei' Vescovi ,  la  Storia  delle 
Chiese  pattìcplnti,  e  dei  Monattéri,  che  ^ono  ,  e  per  l' addietro  fono  stati  nella 
Citta,  e  sita  Diocesi;  liccumc  \m  Storia  dei  Conellj   Pisani,  cÌod,  di    quello    ce* 

,••  Icbrato  da  Innocenaiu  II.  nel  iij^.,  dell' altro  tenuto  in  tempo  deiloScisma  nel 
140^1.,  e  del  Conciliabolo  sotto  Giulio  11.  nel  i;ii.,  e  la  Vita  di  Alessandro  V. 
eletto  Papa  nel  sudd.  Concilo  del  i^o<t-  scritta  da  Matteo  Rontu  Monaco  OliveiiDO  . 

■  Lettera  all'Autore, (Venuti)  della  Vita  dì  Fra  Elia./" 

'■'■■^■''W'Z93-        '        ■        ■ 

Qui  li  dice,  che   (]Uanto  i  stato  fciitlo  contro  Fri  Elia   siailtatu    coaiata    ■  ca- 
priccio dai  .(uui   maluvoii. 

— —  Dissertazione  sopra  un  Sigillo  di  S.  Iacopo  in  Orti- 
.  caia  presso  la  Citta  di  Pisa,  dalla  Parte  di  Levante, osia 
„    fuori  della  Porta  detta  alle  Piagge. 

''-<StA  nelT,  I.  dei  Snovi  Misceilanri  Lnuchesi  impiessi  in  Lucca  nettyjf,  it 
/ukcpa  Giutii  in  4.  pa^.  kxx.  e  tejig.  per  opeti^delCh.  SuUsc.  Donati.       -^ 


M  A  T  .„ 

Elogio  del  Card.  Pandolfo  Masca  nato  nel  Secolo  XIL 

Sta  inserieo  nel  T.  1.  jpag.  53.  delle  Memorie  isioriche  di  più  Uomini  iUuttri 
Pisani  impretse  in  Pisa  nel  i/po.  ^ 


—  Elogio  del  Card..  Guido  da  Caprona>  nato  dopo  la  me- 
tà del  Secolo  XL  Ivi  T.  IL  pag.  31. 

Elogio  dei  '  Card.  Arrigo  Moricotti^  morto  nel  1124.^0 


come  altri  credono,  nel  1179*  \v\  pag.  117. 

Elogio  di  Pietro  Balbi  Vescovo  di  Tropea  I  nato  nel  1399. 


morto  nel  1479.  Ivi  T.  III.  p^g.  205. 

—  Elogio  di  fiuono  Accorso .  Ivi  pag.  253. 

--^  Elogio  di  Gioi  Pagni,  nato  nel  1634.  Ivi  pa^.  347. 

Elogio  del  Card.  Graziano^  morto  nel  1 204.  in  circa . 
Ivi  T.  VJ.  pag4  iVj.  ;    • 

Elogio  di  Ugo  da  FagianoArcivescovodiNicosia»  ni  or- 


to net  1268.  in  circa.  Ivi  pag.  91, 

Una  vira  di  qiKito  Arcivescoro,  siccome  altra  volgare  ambedue  MSS.»  che  si 
conservavano  uiia  volta  nella  già  Canonica  di  Nicosia  nella  Valle  di  Calci,  sono  a^ 
dcfso  presso  il  Sig.  Ranieri  Zucchelli  Sacerdote ,  e  Antiquario  Pisano. 

MÀTt'ti  D.  Domenico^  Olivetano»  Lucchese  • 
Vita  del  B.  Bernardo  Toloxnei  la  versi  Toscani . 


'  MS.  lA  Lucca  nella  Biblioteca    Bernardi    riordinata   recentemente  dal   ^xto.  P. 
;  Ant*  Niecok  Ciancili  Religioso  benemerito  della  Congregazione  della  Madre  di  Dio. 

Matteini  £>.  Giosuè. 

'L'Asilo  della  Pace.  Cantata  con  altri  componimenti  poe- 
tici alle  loro  Maestà  Carlo  Lodovico  I.  Rè  d' Etruria  Infan* 
te  di  Spagna  ec.^  e  Maria  Luisa  Regina  Reggente  ec.  nelF  oc- 
casione, che  si  degna  d'onorare  della  sua  Augusta  presen* 
za  la  Città  di  Pistoja  il  dì  3.  Maggio  1804.  JnPistojaper 
Gio.  Bracali ,  e  Figlio  in  4. 

Matteo  (F.)  Min.  Osservante. 

Orazione  delle  allegrezze  per  la  Creazione  di  N.  S.  Papa 
Leone  XI.  fatta  dinanzi  airillustriss.^e  Reverendiss.  Mons. 
Matteo  Barberini  Arcivescovo  di  Nazaret.  In  Parigi  1605. 
per  Pietro  Chevalier  in  4.  —  Rarissima. 

Matthieu  Pietro. 

Panegirico  sopra  T  Incoronazione,  e  Sacra  di  Maria  de' Me- 
dici Regina,  e  Reggente  di  Francia  seguita  alli  1.3.  di  Mag- 
gio 1(5 IO.,  ove  si  leggono  la  grandezza  degli  onori,  l'altez- 
za de' meriti,  e  T immenso  della  virtù  di  così  gran  Regina 


,8  IVI  A  U 

composto  in  lingua  Francese  dal  Sìg;  Pier  Matteo  IstOriogra- 
io  Rugio,  e  volgarizzato  da  Piero  Bocchino  Papino  già  Segreta- 
rio del  Rcverendiss.  Mons.  d'Avanson  Arcivescovo  ti' Am- 
bruno  .  in  Venezia  i  ri  i  o.  per  Fdue  Barozzì  in  8.  — -  Rarissimo 

Di  questo  Pancgìrii:o  non  fi  parola  alcun»  nel  ili  lui  Elogio  il  Niecroa  Memoi- 
ipi  dei  Hommei  tllunres  ,  benii  ivi  rammemi  U  icgucnt*  : 

■  L'Entree  de  la  Rcine   Marie   de   Medicis  a  Lyon  le    3. 

Septerabre   lóoo.  Lyon   1600.  in  S.  —  Rarissima. 

Maurizio  Gregorio . 

Relazione  della  Processione,  e  Festa  fotta  in  Roma  dalla  Na- 
zione Fiol'entina  in  ricevere  lo  Steiidai'do,  e  Reliquia  di  S. 
Filippo  Neri  alla  sua  Chiesa  di  S.Gio.  Batista  il  di  i<5.  Mag- 
gio 1Ó-2-2.  In  Roma  1622.  nella Sump.ddla  Camera  Apost. in ^. 

Mazoli  Giuseppe. 

Relazione  delle  pubbliche  Penitenze  fatte  in  Cortona .  nel 
iriiy.  In  Perugia  16-20.  in  ^.  —  liara. 

Mazza  P.  Anselmo  Fiorentino,  Servita. 
Storia  della  Badia  di  S.  Gaudenzio  MS. 

11   P.  Negri   Scriu.  Fior.  pag.  69. ,  egli   Annali  chi  Servi  di  MartaT.l.p, 

Mazza  P.Carlo  Angiolo,  dalla  Riccardiiia  di  Bildrfo,  Min.  Conv. 
Il  Tempio  della  Virtù  allusivo  al  leuipio-di  Gerosolima  e- 
retto  nel  Regio  Appartamento  del  Ser.  PriHcipc  di  Toscana 
Ferdinando  III.  in  occasione  di  celebrarsi  in  esso  dalla  som- 
ma sua  Pietà  l'anniversaria  Festa  di  S.  Francesco  di  Paola 
Fanno  1706.  Panegirico  (in sesta  niìia) .  In IforiiJ.  ijoj.per 
Francesco  Gonzaga  />i  4. 

-Voto  dèlia  Toscana  al  Gran  Padre  delle  Misericordie 

per  la  bramata  sanità  del  Ser.  Principe  di  Toscana  Ferdi- 
nando III.  In  Firenze  1709.  per  Michele  Nesienus  infogU 

Mazza  (del)  Clemente. 

La  Vita  di  S.  Zanobi  Cittadino,  e  Vescovo  Fiorentino-/n 
Firenze  TS59-  F^''  '  Giunti  in  8. 

E'dcdicati  al  G.  Duca  di  Firenze  Cosimo  I.  di' Capitani ,  e  Riformnorì  della 
Compagni»  di  S.  Zanobi  con  Lertera  in  djri.  del  di  tt.  Oir.  1558.  In  fine  tvvi 
■na  Laude.  La  prima  edizione  di  (]uesta  Vica  fj  una  in  Firenze  a  tTii.di  DiCt 
I4S7.  in  8-,  e  quindi  ivi  i^p6.  in  4.  ambedue  lenza  nome  dello  Slampiiore, 
e  rare.  E'diretta  la  prima  a  Filippo  di  Zannbi  Cirolami.  Fu  ristampata  con 
l'aggiunta  di  un'Informazione  a  Lettori  di  tutte  le  licogni/ionì,  e  traslazioni 
del  detto  Santo,  /n  Firenze  nella  Stamperia  dì  S.  A.  S.  alia  Condotta  ini. 
L*  Dedica  é  d'Ippolito  della  Nave  all' Atcìv.  Fior.  Iacopo  Ant.  Morigia  .  Questa 
cdisionc  ratii  dalle  altre,  ed  i  più  ampia.  Fu  tradotta  ia  Francete  dal  Segitta* 


M 


\ 


\ 


M  A  Z 

Yìo  del  Rè  di -Francia  Iacopo  Sigaud  per  ordine  dcJl'iaceiioLodoTko 
il  quale  £e  istanza  alla  Rcp.  fior,  d' una  Reliquia  del  Santo  per  cn 
non  sd  qual  malattia.  Questa  esiste  MS.,  e  forse  è  l'originale,  ne 
na  al  Plut*  LXt.  Cod.  i6*  Qual  conto  poi  far  si  debba  di  quesu  Vif^ 
Lami  nel  suo  Odeporico  Part*  lu  pag.  521.,  e  *fSg' 9  ove  con  f 
.sione  ragiona  si  di  cssd^  che  tieil' Autore,  {1  quale  era propriaoienf 
da  Castel  làranco  di  Sotto  Cicudioo  Hor.  Fu  Cappellano  del  Dìnod 
e  Piovano  di  S.  Maria  a. Monte.  Di  lui^e  di  a ii« Faoi^iia  oe  pa| 
vini  ttà  i  Canonici  Fiorentini  • 

Krcv^v  ftpcizia  discinta  ìa  .sei  Capitoli  della  ibiidàBone 


della  Chiesa  di  S.  Zanobi  di  Casignano  nel  Piviere  di  S. 
Alessandi'O  di  Giogoìi.  MS. 
Mazza  Domenico  Maria ,  Bolognese. 

Orazione  Accademica  in  lode  di  S.  Filippo  Neri  recitata 
in  occasione  dell'  Accademia,  degli  Arcadi,  che  si  tieoo 
nel  Colle  di  Sw  Onofrio.  MS.  > 

Fancuzzi  Scrittori  Bóbogned  T.  V.  pag.  374.  ' 

Mazzocchi  Alessio  Simmaco  . 

In  Fanone  Clementis  Xtl.  Pont.  Max.  Orario  habita  in  Metro-^ 
poli  tana  Ecclesia  Neapolicana .  Néapoli  i  '24O.  infoi:  — ^  Rar^  • 

|^a:^zocchi  Fiero. 

.  De)$cri;(ioAe  d^U*  Apparato  Funerale  fatto  da'  Giovani  della 
Compagnia  di  S.  Marco  in  morte  di  3ene4ettò  Mori  ^pr  Quar- 
diapo  il  di  18.  Marzo  i^S8- In  Firenze  i§88. //14.  —  Rara. 

Mazzolabi  P.Giuseppe  Maria  j  della  Comp.  di  Gesù  ^  di  Pesaro. 
Francisco  Romanorum  Imperatori  renunciato  benejiciatissimo 
Principi  Oratio  Collegii  Fiorentini  gratutantis  nomine  habita 
Florentiae  in  Aede  S.  Io.  Evangelistae  XIV.  Kal.  Febr.  An*  a 
Chr.  Nat.  1746.  Florentiae  1746.  in  4. 

^ losephi  AJariani  Panhenii  S.  I.  de  Vita,  et  Studiis  Ber* 

nardi  ni  Perfetti  Senensis  Poetae  Laureati.  Roniae  ii^i  •Typ. 
Generosi  Salonioni  in  -8.* 

Sotto  il  nome  di  Partenio  si  è  celato  il  P.  Mazzolati.  Fu  dal  medesimo  pochi 
anni  avapti  U  morte  del  Perfetti  scritta  ancora  in  Italiano, e  ti  trova  nella Par<. 
V.  pag,  22 f.  delie  Vite  degli  Arcadi  ilifistri.  li  P,  Cesare  Calino  del  Perfetti 
espresse  al  vivo  1*  Immagine  nel  Lib»  IV.  Cap.  22.  del  tuo  Trattenimpnto  Sf* 
rico  ,  e  Cronologico  • 

Mazzoleni  P;  Gio.  Batista  da  Bergamo,  dell' Ord.  de'Pred 
Panegirici  di  S.  Filippo  Neri,  e  di   S.  Chiara.  In  Napoli 
i6po.  per  Carlo  Porsile  in  8. 

Mazzoleni  D.  Pier  Girolamo  da  Bergamo ,  VaIJombrosano . 

,    Virtù,  e  prerogative  del  Ven.  D.  Francesco  Rasi  (Aretino) 


\ 


M  A  Z 

Monaco,  e  Fidato  della  Congregazione  di  Vallombrosa . /n 

Parma    171 1.  per  Giuseppe  Rosali  in  8. — Raro. 

Di  questa   il   P.   Suidani  nella    Vita  dd  P.   D.   Piero  Afìglioroiti  ,ìa  Poppi  pa^. 

•  Vica  del  Ven.  Don  Piero  Miglioiotti  da  Poppi .  MS.  ne- 

gli Archivi  di  VaMombrosa,  e  di  Hipoli. 

Mazzoni  P.  Carlo  M.  Servita,   Fiorentino. 

Il  Montesenario  per  le  lodi  del  B.  Filippo  Benizi  dell' Ord. 
de' Servi.  In  Firenze  tó^'..  per  frances^-o  Onofri  in  4. 

Fu  riprodotto  nell'  inno  iicKo  in  Fi'enze,  e  in  Pistoja  per  Pietr'  Ant.  FortU' 
nati  in  4.  Il  Cfrracchinì  non  registra  qucsc'Oiaxiane  nei  PiuriTcoZog.^ajf.^^o., 
e  il  P.  Negri  non  (i  muCto  alcuno   ni  di  cita,  ne  dell' AuLorc  . 

Mazzoni  Giacomo,  di  Cesena. 

Oratio  habicd  Florenriac  8.  Idus  Febmarii  unno  1598.  ìnExc- 
quiis  Catherìnae  Medtces  Francorum  Reginae.  Fiorentine  1589. 
apud  Philippum  lunccam  in  4. 
11  Mazzoni  è  l'Autore  della  celebre  Difera  del  noterò  Dante,  che  *  diapettodei 
luoi  malevoli  è  nato,  é  ,  e  Hrà  perpetuamente,  finché  vi  Mti  buon  giuto. 
Uno  di  quei  rari  getij 
Che  le  Muie  lattar  più  eh'  altri  mai 
tmpi«>ia   mCrsfar.el   i}Si.i]ì  cui  il  Cinclli  nella  Scansia  v.  àìce:  l^ten  iommM' 
mente  bramato  dagli  Uomini  dotti ,  eh'  esca   alla  luce  la  seconda  Parie  dttlla 
Diftsa  di  Dante,  di  yiesto  beli'  in^f^gno,  ch'i  MS.  nell' inaiane  Libreria4»Ì 
Cardinal  Sarbeiino.  Sappia   it  Cìnclli ,  che  ancori  U  Patte  ii.  fi  pubblicata, ed 
ha   il  Kguente  TituJu  :   Parte   II.  Postuma  ,  che  contiene  gli  idtimt  i/tianro  Lif 
bri  non  più  stampati,  ed  era  pubblicata  a  bmefizio  del    Mondo    Letlerato\ 
Studio,  e  spesa  di   D.  Mauro  Verdoni,  e  D.   Domenico  Buccioli  Sacerdoudi 
Cesena   tf88.  per  Severo  Verdoni,  il  quale   riproduatc  ancora  U  prima  Parte  per 
eisetsi  reia  moltn  rara.  Cìtca  a  questa  dife»  é  da  vedersi  uni  rccenif  DifMTtaxione 
dì  Anonimo   inteiici    nd    T,  li.  della    Raccolta    Ferrarti»  di    Opusc.    Sclent. 
pag.   ,4p.  e  seg. 

Oraiìo  funebris  Pisis  habita  in  Excquiis    Peiri  Angelii 

Bargaei . 
La  eira  Moni.  Fabbront  T.  1.  Htit.  Acad.  Pitaaae pag>  jtfS.  ,  e  ^jj. 

Mazzoni  Giuseppe. 

Orazione  funebre  in  lode  dell'  Illustriss.  Sig.  Gio.  Pietro 
Faullon  Finocchietti  Gonfaloniere  Residente  della  Città  di 
Livorno  detta  nelle  di  lui  Esequie  celebrate  solennemente 
da'FratelIi  della  Ven.  Compagnia  della  Misericordia  della 
medesima  Città.  In  Firenze  i^^^. per  Francesco  Aioucke in ^. 

Mazzuchelli  Conte  Giammaria.  Bresciano. 

Vita  di  Pieno  Aretino.  In  Padova  1741.  fcr  GiuscppeCo- 
mino  in  S.  —  Iìara. 


ÌILm 


M  1  G 


df^ 


j6}.  per  Pietr 


'   dell'Autore 


iw   ìTi    Braaciatel 

itiVw'CÌiùtiinoDti  cot.Biiiritio  nell'urli      e  ntlJ"  alita  coiiiyne  di   l'ierio    Aretinj 

""    Vili  Ar'écinìh  Ffagillum   Printìpuhf.  QileJca  VU^^ 'tì  Jcritfiì~cJìr 

,  (irecisiono  ch'uivu*,  cuii  soauno  gtuJixJu,  e  con  nflcsEÌont 

,  ticl^rsltme  ,  F   nuove.   L'Apostolu  Xir.o   niUe  Note  ulla  BM.  ti  eiV  Eloq.  ii<\^n- 

■T.   I.   pai^.  i.j.  .ITctm»  put  .gli  c««  «».  n^;   .,>a  se"<:>-e ,    e  per  ^g-t 

"vfrso  un'opera  ecbeltente,  «U  orì^nolf,  e  'Gaextno    Volpi   nel    sao   "Cataloga 

>ri  Cominiani  ttmnpdtu  in  Padova  nel   i7$tf.   t  pag'  47^.  .il>«  <;itcr  un 

.  2,tbro  di  maravi^Uota  emdiiioi^e ,  t/ie  11  vocij'eia  poco  Jà  tradotto  in  Frati' 

cesè.   NiCtiue  liei  ì^i}i.  questo  mostro  d'ingegim,  hiictidervogliu  r'AtLtino,di 

patto  illegiittnto  in  AteXEo  da  Luigi  di  Biccio  Race! ,  e    mncl    infelice m e nre  'in 

Venezia  tuo  «tilo  Del   laj.  di  anni  C$.  Qucsi'  Uumo   -si    particoUtc    icns'  avec 

i  Ptecetiori  ,  cnlla  told   ptomezza,  vivacità,  e  feconditi  di;l   suo  ingtgno  c- 

levato,  capitato  in  Perugia,  e  datosi   3   Icggur  liliti  In  Una  Bottega  ,  col  leggergli, 

e  col  praticate,  e  jeniiv  iliicorrcrc   Uomini  ioni   m  qiii:lh    Citta,  giunic    tema 

r  pulirò  scrivete  in   lingua  latina'a  comporre  con   miratilL-   fjcilitù,  »piffti>',e 

lepiJciza  molti  libti  Italiani  si  in  prosa,  cbc   in  veiii ,  quantf  quivi    n'cnumeta 

"Autote  della  sua  Vita.  ^      ' 

Niirrico  del  pan  d'altri,  e  del  dir  male 
^iasta  l'espressioni  del  Ptin-ipc  dei  SitViici  Italiani,  fece  tutte  quest' Opere  met- 
cenatiatnente,  acpirando  ptincipalmente  al  lucto,  che'  procurò  di  rìitarre  in  ma- 
laljucchevole .  Reca  stupore  in  «eritii'c  ,  che  '  egli  in  18.  anni  ticeveiie'in 
^  (iono  dai  Principi,  e  Monarchi  zj.  mila  scudi,  talché  secondo  il  calcolo  fatto 
da  Scipione  'Ammiralo'  citato  nt\U  pag.  1Ì4.  5Ì  trova,  che  nel  corso  della  '  lua 
vita  nxcise  insieme  p'ù  di  jo.  mila  scudi,  e  ciò  essi  faccvarto  per  noncdet  d' »v- 
.Kantagg'io-okTjggiJti  giusta  il  citato  Betnì  dalla  sua  mordacrsiinia 
.    Lin'iua  frudii-ia ,  marcia,  lenxa  tale. 

Vitx  di  Luigi  Alamanni. 

Sta  in  fronte,  alla   Coltivazione  dell' Alamanni    stampata  in     Verona    nel    174^ 
per  Pietro  Berna,  e  quindi  in   l'e/tezia  '?;»-  per   il  Remondini   in  8. 

I —  Lettera  al  Sig-  Conte  Cav.  Gian  Binaldo  Carli  Rubbiin 
iri  difesi  del)a,  si^a  Vita  di  Pietro  Aretino.  , 

lei  T.  l.p. 
^per  V  /tgntUi  i.-  ^ 

Mecatti  Giuseppe  Maria,  Fiorentino. 

■  Notizie  Istoriche  riguardanti  il  Capitolo  di  S.  Maria  Novella 
della  Citta  di  Firenze  esistente  nei  Convento' de' PadriDo- 
menicani  comunemente  detto  il  Cappellone  degli  Spagnuolì . 

^"  AI  Card.  Lodovico  Bclluga  Moncada  Protettore  nella  Cor- 
te di  Roma  della  Nazione  Spaglinola.  Jn  Firenze  ii^j. per 
Bernardo  Peperini  in  fogl. 


■  della  Raccolta  Milanese  impteiM  in  Milano  ntl  iffS. 


fatte  in  talmiternda  Gio. 
I  vita  non  fone  tatto  caio 


Questo  Libro  in  vcriiì  fu  messo  insieme  colle  fatic 
Viiice.itio  Fantoni,  quale  ebbe  la  disgraii.i,che  in 
dì  questa   faùca ,  che   fruttò   molto  al  detto  Mecatti 

Sic  vot  non  vobis  nidijìi  aiit  jiveì  ■ 
A  proposito  di  che  non  i  Uà    ooictietsi  ,  che    il    ludd.  Fantoni    Letterato    Fii 
molto  il  dì  7.  Oti.  i;)^.  in  eli  di  aoui  6i.  lucie  moke    memorie    tisguatJai 


«a  M  E  C 

r  Istoria  Fior. ,  di  cnì  eri  inrendcntlstima ,  ed  i  lUoi.  leriitì  furono  compriti  di 
Binedccro  CojcCii   una  gu  dei   Minikcri  di  <|uetia  Zccci> 

•g-—^. Notizie  Istoricp-Gen^alogiche' appartenenti  alla  Nobil- 
■•-•tà,  e  alla  Cittadinauzu  Fiorentina  raccolte  da  diversi  Au- 
.'' tori ,  e  compilate,  e  divise  in  diversi  dìscoi-si,e  ritìessio- 
I.^ni  di  alcuni  Nazionali:,  e  Fióientiui.  i« ■  A'of p/* ,  i ^5^.  per 
■''•Gio.  di  Simone  in  4.      -■'      ■ 

Dopo  il  Frontespizio  ne  »gue  un'avulsa  deTlo'ètiióvfatprf ,  In  cui  lì  iièt.  che 
t  motivo  delia  Legge  JcUa  ^«bilo ,  e  CitiaOinann  tiórcnii;]^  coianiCi  in  qucho 
GrunJuMto  nel  i^jo.  ,  culla  quale  in  qualctic  furma  fi  ycnivaa  privale  non  po> 
(hi  di  quL'ic'k  onori,  the  avevano  pacificamente  per  lo  pai&dci)  gutluii ,  i'i  pensa 
di  fjre  impTÌmeie  quctte  notizie,  pcichè  in  tal  formi  roi^tie memoria  delia  ve- 
la Nobiiti  di  vatie  Famiglie,  e  deU'OTÌgìne  loro.  In  quattro  P^rri  deve' c»Er  dì* 
vJB  ijuesc' Opera ,  come  quivi  si  dice  ,  ma  più  chiaramence  q^ietlo  ,ctic  csie  de* 
vonq  contLnecc  è  ipiegJto  in  un'altro  avviso,  che  ne  viene  dopo  ìlmentov.co. 
LaPuit.  II.,  giacche  ilclJa  priina  li  pailcii  più  a  (jjSìio  ^  co^ircrrì  la  serie  dei 
Senatori  Fiorentini,  come  l'ha  ii^mpjci  ii  Menili ,. ma  condona  più  In  qui.  Nel- 
la  Part,  111.  in  primo  luogo  vi  deve  essere  un  Prodiumo  conleneaie  una  Crono* 
lugia  di  tutta  la  Scoria  l-|jtcniina  coinpi'ala  anno  per  anno  d^lli  londaiione  dì 
Fitcnic  ai  ifiec,  e  questa  lì  dice  traiu  da  un  Mi.  di  Scorie  tioientlne  tuie 
dt  Giuseppa  Mecatci  tior.  commorante  io  Napoli  ,  dipoi  ne  feguìtì  il  Prioriici 
,I'ioi:>  Ui  ^aje  tu  tcamp.<ta  io  l'ìrenie  nel  <7}P-  nelle  Dili'cìae  'Entditorum ,  e 
«ec^ondif  un  Codice  ÌAS.  del  C.r.  UgpJino  Òril'oni,  da  cui  quello  PcioriicJ  t'ù 
tracco.  Lipari,  fr.  Hnalmeuie  abbraccerà  una  nocd  dì  [uice  lc'Fàmi^i;e  fior.  > 
the  hanno  avuti  Ui.minl  inilgnì  in  Santità,  a, cui  ns  dfve,' lutted^re  una  Stóti» 
dei  Lettecati  vìvenii  in  Tojcana,  e  patiiccilanncncc  lioreiiiìni,  di  cUi'He*  Au- 
tore il   mentovato  Mecatcì.  Ma   dicaci  obmÌ  dtUt  Farla  t.  ^ieitl  d.iqiititlaca:. 

—  Delia  Nobiltà  Fiorentina,  e  delie  Case  Nobili, come  si 
trovano  al  dì  d'oggi  Notizie  Istoriche  del -Re v.'  Prete  Ma- 
riani Antiquario,  Segretario  dell'Archivio  SegrctodiS.  A  R. 
Gian  Gastone,  raccolte,  emendate,  ed  illustrate  da  alcuni 
Nazionali  Toscani  commoranti   in   Napoli.  1 

Dopo  alcune  compcndiase  ,  e  generili  nmjiiie  delle  varie  ìnuraiiijnì  del  Gover- 
no seguite  in  più  tempi  in  FirenEe,  ne  seguono  le  notìiic  Gcneato|Khe  delle 
Nobili  Fimìglie  F'rbteniine  disposte  per  ordine  sltabeiicu  dei  Nomi  dì  dette  Fa- 
miglie, nelU  quali  si  parla  degli  onori  goduti  da  esse,  delle  loro  dlrainaziooi, 
e  del  loto  Stato  presente,  ma  con  una  brevità  talmente  useUra  ,  che  poco  isttu- 
isc«,  e  lascia  troppo  da  detidetate  .  Il  peggio  i  la  poca  esattecza,  che  si  ritto- 
Ta  in  dette  notizie  piene  di  errori  ,  e  dì  sbagli.  Ciò  mi  &  pensare,  e  credere, 
ahc  Vero  non  :iia  ,  che  le  abbia  distese  il  Mdiianì,  t/umo  abirissimo  in  queito 
genere.  A  pag.  in. 
miglle  venute  in  Fit, 
co  esatta  .   In  fine  tre 

• Storia   Genealogica   della   Nobiltà,  e    Cittadinanza   di 

Firenze  divisa  in  iv.  Parti  T.  l'i.  contiene  le  Famìglie  no- 
bili Fiorentine  tanto  oggidì  esistenti  in  Firenze,  che altro- 
Te;  11  SenatorLsta,  e  il  Piiorisca  Fioi-entlno,  Opera  raccol- 


Aggiunta, 

in  cui  lì  t 

atta    di 

alcun 

e    poche    Fa. 

ingramlicci 

.negli   ul^nr 

1  tempi 

.  Anc 

J  quatta  i  pò- 

0  Fconteipi 

epito. 

M  E  e  ^3 

ti.^^orditìat^.i&ir'Ab.  <2iiiteppe  Maria  Mecacti  ec«/n  i2Va- 
ptii  \l^i\^  presso  Giovanni  di  Simone  in  4. 

Illustriss.,  et  Keverendiss.  D*  Dm  losepho  Mariae  MarteU 


liti  ElvreHiiàat  Eixlesiae  Archiepiscopo  obsequiuni  a  Josepho 
M»'jMe€!ttme<upr^e$titiuìi.  ^QroUvii  ^i%2^Typ.  Bandi  in^^ 

Condite  Ih  Un'Orìitibtt^  latina^  e  Ih 'dfìvttffi Gottponimcati  Latini,  o  Totcìni, 

Mecherini  Cav.  Gaetano,  Pisano.  ,. 

Nelle^  Solenw  Esequie  ip^r^Ijnnqrte  diS,  M,  Ivodqvico  I. 
Infa]nte  di  Spagna  «  Bè  d'£cr^ria^,  e.  Gran  Maestro  4^11' ][n- 

signe  Ordine  di.^,..$tefa9Q.-,gt  A^M^^Il^'V'^^  ^  iPisi^nella 
Qhie^  CooK^ntuale  dell'Ordine  suddecco  ì\  dì  14.  Lu^tio^i  803. 
Orazione .  Jn  Pisa  1803.  p*?r  Gio*,^Ao$iniìa^  S.  t~  Kan$$iriia , 

MèbicÈJAf  Fctmitiaereràm  JfeUciiet gestarumym^  etmum- 

phi,  a  Joanne^(ràdàno, pehliui  detineafde,  eì^Phllippò  Gal- 
Ideo  in  aes  ihcisae,  aceditae  is^s;.'  irtfòì.^Èari'ssiihb  .    ■ 

Medici  F'amiglia  Reale  • 
Chronologica  Series  Simulacroruni  RegiHe  Fatrtiliote  Mtdiceat 
centuni  expressa  Toreunns.  i^jS^i  infoLMa).  is'r.A-  ,- 

Regiae  Familiae  MediceorumJEiruria,^  Principwi  J^gies 
in  foli  — Sono  ±6.  Ricfatti,  .       .      :.       j 

i — —Etat  ancien,  et  moderne  des  Duchea  de  B^lorèncé,  Mb- 
dene,  MantovQ,  et  Parme..   Aycp  rhistpjire  .anecdòte   des 
intriques.de Cours  de  leurs  dèrniefs  P;inpes,,^ Otrecht \^\\. 
'  chez  Guillaume  Broeìelet  iri  8.  .       ' 

Medici,  C^rd.  Alessandro ,  Arcivescovo  di  Firenze .. 
PfQcessus,  et  Jnstrume,nta ,  vigore  Brevis  Apostolici,  super 
manifestdiione  ,  et  transldtìoné  Corporis  D.  Antonini  Ar* 
chiepi scopi  Fior.  Ori.  Praed.  facta  per  ìli.,  et  Rev.  D.  D. 
Alcxandrum  Medicèm  S.  )?.  £•  Cardinalem,  et  modernùm  Ar-^ 
fhiep.  Fior*  etiam  tamquàm  ^  Commi ssariiim  Apost.-et  per  in-^ 
troscripiam  ejus ,  et  suae  Curiae  Archiep.  Cancellarium ,  et  No-- 
tariurfi  ^ìibUcuni  Fior entinum  rogata  Anno  Do m.  1589.  Fio- 
reniiae  1589.  afud  BartK.Sermartellium  /n,4.  —  Rato. 

Decreta  Dioecesanae  Florentinae  Synodi  habita  JIL  ìdus 

Julii  1589.  r/arenf/je  1589.  m  4. 

Furono  riprodotti  con  aggiunta  di  altri  Decreti  {atti  nel  Sinodo  del  idoj.  Fio^ 
rehtiae  itfoj.  in   Officina  SermarteUiana  in  4. 

Medjc;  Averardo^  Ì(ig|:entÌQO ^. 
Orazione  ia^mort^- di  JMiarcello  Adriani  recitata  il  .di  28. 


ì 


l 


«4      .  MED 

Giugno  i6o^.  a  nome  dell'  Accademia  degli  Alterati.  MS. 

Il  P.  Neeri  Scrift.  Fior-  pag.  jf^Ai  tappane  con  ctron  tcihit  ,t  tectt*»  io  latino. 

MEDicr  Averardo,  Fiorentino. 

lilogio  Funebre  del  O.  Gio.  Lami  recitato  nell' Accad.  Fior. 

Fu  impreito  per  i  Torchi  di  Poscia  nel  1781.  unitamente  all' alite  Prole,  e 
Poesie  del  Ch.  Autore  dell'  £logio ,  in  cuiè  rapptesenwt»  un  Fdasojb  di  una  vagliasi- 
ma  scienza  ,  all'  alilo  universale  rivolta  ,  e  delle  Crittiane  ,  e  morali    virtù 

. Orazione   Funebre  in  lode  del  Canonico  Pier  Nolasco 

Cianfogiii  recitata  nel  1 294-  iu  una  privata  Accademia.  In 
^  Firenze  iSo^.  per  Domenico  Ciardecii  in  4. 


Quei»  fu  ài  me  stampati  con  quilchè  annotazione,  e  con  Dedica  all'Autore, 
quindi  tiptodoiia  in  ftonte  alla  Storia  della  Real  Baiilica  di  S.  Lcrenio  di 
Firenze,  s-.t'ift»  dal  sudd,.  C*n-  Ciantogni ,  e  da  ole  con  diverse  noce, elunghe 
aggiunte   per  U  prima  voi»  i:nprcfia,  e  dedicata  al  Sum.  Pone.   Pio  VII.  '' 

. Elogio  dì  Artemisia  Gentileschi,  '  | 

Sta  nei  T.  tv. pag.  4jj.  delle  Memorie  liCur.  di  più  Uomini illuìtri  Pisani. 

Medici' Cav.  Mess.  Fuligno. 

Hicordanze  distese  nel   13^3.  MSS. 

*  Ne' p* 'la  il  Cinelli  nelle  sue  Sahedo  dell'  lat.  df gli  Scritt.  Fior,  come  emtcn- 
ti  nella  Mjgiiiibech.,  il  Migliore  nella  Firent-e  illu.Cruta,  e  il  Manni  nel  Me- 
,fodo  per  studiare  la  Star.  Fior.  pag.  7S'>  ove  aisicata  «sere  «tate  a  suo  tem- 
po lìdia  Stroziiana  . 

Medici  Gio.  Giacomo,  March,  di  Marignano. 
Discorso  circa  le  cose  della  Guerra  di  Siena.  MS.  nella  Ma- 
gliabech.  Class,  xxx.  CoJ.^H.,é  ivi  Class,  xxxvii.  CoJ.  82. 

Meoici  Mons.  Card.  Giulio,  Arcivescovo  di  Firenze  ,  poi  Papa. 

Siaiàta  Concila  Florcnlini .  Florcntiae  i^iS.  per haeredes  Phì- 
lippi  Iiuu'ae  in  i^. —  Rarissimo. 

Fu  ivi  liproilocto  nel    1554.  per  il  Sermarlrlli  in  4.    . 

Medici  Leopoldo,  Principe  di  Toscana. 

.    Scrittura  sopra  il  Regolamento  delle  Acque  di  Valdichiana  MS. 

--.  Jl.D,  Targioni  mi  T.  I.  pag.  J71.  degli  W^--^rii:i(f//nfffi(i'  della  Fiìica  in  Tosca, 
nti  afterma  d'avi-r  vc-duta  nel  1743.  nella  Biiiiiocec»  del  celebre  P.  Don  Guida 
(^l-andì   questa  giudiziosa  Scrittuta .  ■  ■■'-'■ 

Mèdici  Lorenzo  di  Pier  Francesco,  detto  l.orcnzino.  \~ 
Lettera,  ed  Apolojjia  sopra  la'mOrte  d'  Alessandro  de' 'Me- 
dici Primo  Duca  dì  Firenze  a  Francesco  di  KafFaello  de*  Me- 
dici scritta  da  Venezia  ai  5.  Feb.  153(5. 

.,FÙ  -pubblirata  dal  Pfop.  Cari   nel   (no  Prólt^dmo'  éellh  To'^\iana  ilhmrata  pag. 
•'à^^.e  '^gg^J  t-^A^t  Ucl  GotÌ(<i  'impietaa-Bt\.ipi>},iÌBXt:iden  da  PietrcJ^a'i- 


MED  6s 


.T      .  '? 


'•  '     .  l 


dxr  Aa  per  corredo  della  Scoria  del  Varchi.  Nel  mio  Esemplare  J4$«  -di  decre 
Apologia  év vi  di  più  la  seguente  Iscrizione  fatta  a  Loreuso  de*  iMedjci' sella  sua 
morte.*  Ne  lacrymis  liberi  cives  parcite:  vindic/^m  tirannuiis  Lanrentiùm 
Medicem  non  casus j  non  natura^  sed  improba  Sic àrm  mantis  extinxit ^  ut 
amido  Duce  per  ienebras  incerta  virtus  errar  et .  Qpescì  è  quel  celebre  Lo« 
renzino  ,  che  trasportato  da  una  troppo  fervida  passione  per  la  Libertà  della  Patria 
insanguinò  j  per  usare  T espressioni  sresse  del  P.  Negri' sud d.^  le  cune  délPrinm 
éipato  nascente  y  rappr esentando  nella  Èersona  dtj  Duca  suo  Cugyiq  ^quella 
Tragedia  ,  che  Mito  il  Titolo  di  Fiorenza  .  avea  composta  • 

Medici  Paolo.    . 

Ragguaglio  iscprico  della  Vita,  Miracoli ,  e  Culto  imiaiBtno* 
rabi.le  della  Gloriosa  Vergine  S.  Fiiia  di  Sanginiign^ito.M 
Firenze  1750.  in  %. 

In  fronte  èvvi  la  Figura  della  Santa  incisa  In'  rame  colla  prò  spetciva  dèlli  Terra 
di  S.  Gimignano»  ove  'elU'nacc|ue  nw'l  fjjf*,  e  dove  dopo  breve  corso  di  iìtà 
mori  nel  1353*  santificata  a  voce  di  Popolo.  «v  '\[  ' 

Medici  Pi ^ro  Paoto«     '  .'         '  .t. 

Orazione  fùnebre  in  inorte  di  Cosimo  Bardi  Arcivescovo  di 
Firenze  cccicata  il  dì  21.  Aprile   1631.  MS. 

Mehus  Filippo  Maria  Canonico  di  S.Lorenzo,  Fiorentino. 
Orazione  funebre  in  occasione  delle  Solenni  Esequie  cele- 
brate il  dì  4.  del  Mese  di  Luglio  1766.  nella  Chiesa  di  S. 
Marco  di  Firenze  essendo  esposto  ai  pubblici.  Suflragi  Tll^ 
Justriss. ,  e  Reverendiss.  Maria  Natta  dell'  Ord.  dei  Pred.  già 
Arcivescovo  di  Caglieri,  e  Primate  del  Regno  di  SiirdegMa. 
In  Firenze  1766.  per  il  Moucke  in  4. 

Rinunziato  il  Vescovado  si  ritirò  nel  Convento  di  S.  Marco  ove  visse  santa* 
mente  per  tre  anni,  e  ove  mori  ai  3.  Luglio  iy66.  in  età  di  anui  5^.  essejid* 
neto  nel  1710.  nella  Città  di  Casale  sua  Patria, 

Mehus  Ab.  Lorenzo  ,  Fiorentino . 

Vita  di  Messer  Uapo  Zanchini  da  Castiglionchio  celebre 
Giureconsulto  del  Secolo  XIV. 

Sta  in  fronte  z\V  Epistola^  o  sia  Ragionamenti  dell' istesso  Lapo^  pubblicato 
dal  Mehus.  Il  D.  Lami  l'ha  riprodotta  nelle  Njv,  Lett,  Fior,  del  1754.  CoL 
S}S.  5f2.  s^S-  583-  597'  e  ^'4» 

Vira  Anibrosii  Traversava  Generalis  Camaldulensiiim . 


Sth  nel  T.  ì,  pag,  cxlv.  delle  Lettere  di  detto  Ambrogio.  In  quest'Opera  il 
Mehus  incomincia  dal  11^2.  nel  quai  tempo  fiori  Enrico  da  SeitimelJo  ,  e  sino 
•  P^S'  3^4»  ci  presenta  la  Scoria  Letteraria  Fiorentina  condotta  tìno  al  1386.  in 
cui  nacque  Ambrogio ,  e  la  sparge  di  notizie  cosi  copiose,  cosi  sicure,  e  &ccJte 
tratte  da  MSS. ,  che  possiamo  ben  perdonargli  il  Titolo  di  Vita  d' Ambrogio  Ca- 
maldolense  da  lui  dato  a  questo  Tomo  x/i^o/,  preliminare  all'alito  delle  Lettere. 


Leonardi  Bruni  Arretini  Vita . 


«6  MEI 

Stri  in  fronre  all'Cptitole  del  ficuni  da    Ini  pobblicate  In  tttetlie  l'itiito  1741. 

pag.    KlttlI,  —  LXKXVin. 

. ■  l'ila  Alexandii Turamini Patricii Senensìs ìurisconsulti . 

Sta  Ita  le  opcte  dello  ««so  Turaininì  impieiie  xnSiena  nel  ì7Ss.perilRo%ri  ■ 

Mei  Girolamo,  Fiorentino. 

Deir Origine  della  Città  di  Firenze. 

ÌAS.  nella  MagllabccNiana  alla  Clais.  xxv.  Cod.  iS?.,  e  jjio.  Il  celebre  nonni 
D.  Targioni  nel  T.  I.  dei  suoi  Viaggi  per  la  Toscana  edis.  t.  pag.  4,  cinn* 
da  qaen'  Opera  dice ,  che  il  Mti  era  un  poco  visionario  ,  ed  infatuato  della 
impoiture  dì  Fr.  Annio ;  di&tti  prende  a  provare,  che  Fìreme  fòiie,ove  ora 
è  S'igna  ;  che  Firenze  non  sia  slata  Colonia  Romana  j  che  la  moderna  Firen» 
ze  aia  jfdfa  fabbricala  da  Desiderio  Rè  dei  Longobardi,  e  cosi  poteva  piie* 
re  accomodatamente  la  Colortia  Fiorentina  ^  dove  è  koggi  la  Lastra,  o  Signa 
ec.  Nacque  quctta  Sciittotc  nel  1519.  ,c  moTÌ  in  Roma  nel  if;i^ 

Mela  P.  Lelio . 

Orazione  funebre  detta  nel  1633.  in  morte  di  F.  Adriano 
Mannozzi  Fiorentino,  Servita,  Spedalingo  di  Boni£izio. 

Il  Manni  T  .XW .  it\  Sigilli  pag.ì$S. ,  dice,  chcroiiginale  era  prciio  il  Salvini. 

Meleto  (da)  Ippolito. 

Trattato  dell'Origine  di  Firenze,  e  di  tutti  ì  suoi  Ofiìzi,  e 
Magistrati.  MS.  nella  Magliabech.  Class.  XKV.  Cod.  5-^5. 

Melini  Angelo. 

Oratio  encomiastica,  seu  gratulano  in  adventu  III.,  ac  Rev. 
D.  Alexandìi  Sergardii  Patricìi  Senensis  cum  Episcopatus  Ili- 
censis  digniiate  inaiigiiraius  est.  Senis  ì662.  in  4. 

Mellini  Domenico,  Fiorentino. 

Descrizione  dell'Entrata  della  Ser.  Regina  Giovanna  d'Au- 
stria, e  dell'Apparato  fatto  in  Firenze  nella  venuta,  e  per 
le  felicissime  NozzediS.  A.  .edell' IllustrÌss.,edEccellentiss. 
Sig.  D.  Francesco  de' Medici  Prìncipe  di  Fiorenza,  e  di  Siena. 
Jn  Firenze  1^66.  presso  ì  Giunti  in  4..  —  Rarissima. 

ContempoTjneameaic  ne  furono  fiitce  altre  due  edizioni,  chesonoambedae  rirr, 
nel  medesimo  anno,  irà  le  qusli  in  una,  che  vicn  citata  Tie\  Catalogo  della  Li' 
breria  Capponi,  e  che  adesso  ancora  io  posseggo,  diceii  ristampata ,  e  rivedii' 
ta  dal  proprio  Autore.  Firenze  i$66.per  i  Giunti  in  lì.,  e  non  in  8.,  come 
dicesi  nel  tudd.  CacaZo^o.  Il  P.  Negri  delle  ire  diverse  menzionare  edizioni  una 
■ola  ne  ricorda.  Fu  riprodotta  poco  fi  dalD. Camini  nel  T.  V.  pag.  Z4J.  —  idi. 
della  Legislazione  Toscana  ec.  L'  inventore  poi  di  questo  olrremodo  magnitico 
Apparato  fu  Don  Vinenzìo  Borghini ,  come  ivi  dicesi  a  pag.  ii5. 

Vita  dì  Filippo  Scolari  chiamato  volgarmente  Pippo  Spa- 
no. In  Firenze  1570.  per  Banolommeo  Sermanelli  ad  istan- 
za dì  Giorgio  Maresiotti  in  8. —  Rara. 


M  E  L  rf^ 

Nobile  9  e  cariosa  aggiunta  alla  Vita  del  grandissimo ,  e 
Pinosissimo  Capitano  Filippo  Scolari  scritta  già  da  lui ,  o 
stampata  in  Firenze  Fanno  i^ó^.^  ed  ora  nella  Stamperia 
'  d^ Sermartelii  1606.  in  8»  —  Mara. 

À^Temtiy  clie  la  prim»  edijùonf  di  fMitttg  Aggiunta  è  queUa  del  1570.,  e  che 
^iMlia.llel  is6p»  oooiinttf  in  questo  Ticoio  desume  i'epoct  dalla  Dedica  t  Co* 
sìpE|o  1.,  che  ^  di  tal' anno  j  per  altro  in  Snedeiristesso  Libro  dicesi  1570'.,  e  per 
conseguenia  è  tin'istessa  edizione»  e  non  diversa,  come  ha  supposto  i'  Haym 
Siblioteca  Italiana  T.  h  pag,  170.  edi%,  di  Milano.  Nel  T.  1.  pag.  21  f.  degli 
Voifùni  Illustri  To$qani  ediz*  di  Lucca  dicesi ,  che  ancora  Iacopo  diMess«Pog« 
gio  scrisse  la  Viu  delio  Scolari  sudd.,  e  che  poi  fu  tra  dona  in  Italiano  da  Ba« 
Stiano  Fortini  y  «  che  questa  è  ìiSp  nella  Libreria  de' Sigg,  Rnsselli  Cod.  B.  1.  ii. 

Dell* Origine,  fitti,  costumi,  e  lodi  di  Matilda  la  Grati 


Contessa  d'Italia^  con  un  Albero  Cronologico  di  detta  Con- 
tessa in  fine .  Al  Card.  Agostino  Valgrio  Vescovo  di  Vero- 
na. In  Firenze  «589.  per  Filippo  Giunti  in  4.,  —  e  ivi  1609. 
per  Volcmar  Timan  in  4* 

Evvi  il  RlrractD  di  Matilda,  il  quale  è  copia  di  quello  stesso,  che  Donniscone 
espresse  in  fine  di  quel  Codice  dei  Fatti  della  medesima  ,  che  a  kt  presrJYCò ,  e 
c^  il  Mellini  fu  il  primo  %  pubblicarlo,  e  dai  medesimo  quindi  nettasse  copia 
li  P.  MaUlìon  nei  T,  V.  dei  suoi  AnnaU  Benedettini  ^  e  Monst  Mansi  neik 
imampa  dcUa  dì  kV  Viu  fatta  daU*  imoiprtak  i'iorentioi  » 

Lettera  Apolojg^etica  in  difesa  di  alcune  cose  da  lui  già 


scritte,  e  appartenenti  alla  Contessa  Matelda ,  la  Grande  d'  I* 
talia,  riprese  dal  Rev.  P.  D.  Benedetto  Luchi ni  da  Mantova. 
Jn  Mantova  1592.  in  4. ,  e  in  Firenze  iS9^*P^r  il  Marescotti  iné\^ 

Il  P*  Wegri  Scriit.  Fior.  pag.  3p8*  cita  altra  edizione  fatta  in  Firens^  i^o^.jhTT 
Volcmar  Timan ,  quale  non  ho  veduta ,  ne  so ,  se  ella  esista  • 


Vita  di  Marsilio  Ficino. 


La  rammentano  il  P.  Negri  Scritt,  Fior,  pag.  j^S. ,  Natale  Alessandro  nel  T. 
Vili.  Histor.  Eccles.p  e  lo  Schelornio  Amaenit.  Litter.  T.  1.  pag.  i8.  di  cui 
dice  ;  at  ea  rarius  obvia  est ,  et  hactenns  a  me  frustra  quaeòita  • 

Melloni  Gio.  Batista,  dell'Oratorio  di  S.  Filippo. 

Atti,  o  memorie  del  B.  Stefano  di  Gio.  Agazzari  restaura* 
core  de' Canonici  Regolari  di  S.  Salvatore. 

Stanno  nel  VòL  lì.  pag.  iSp*—- 27^,  degli  Uomini  illustri  in  Santità  nati  9  a 
molti  in  Bologna  Opera  del  audd.  Melloni.  In  Bologna  1779.  in  4.  L*  Autore 
per  questa  Vita  ripiena  di  erudite  note,  si  è  prevaluto ,  cotnc  egli  sresso  dice  a 
pag.  ipo.,  d' una  Vita  posta  in  fronte  ad  un  gran  Volume  in  fo^L  Reale  ncìV  A t* 
chivio  di  S.  Salvatore  rammentata  dal  Trombclii  nella  Storia  delle  Canoniche 
di  Bologna  Cap.  l.  Num.  z.  pag»  ipp. 

JMelqcchi  Pietro,  Pistoiese  . 
Istoria  di  Pistoia  dal  15 io.  fino  alla  fine  del  Secolo  XVII. 


68 


E  L 


*  ■  WS.  in  Pistoia  picsso  diversi  per  attestato  del  P.  Zaccariz 

"    ■Biblioih.   Pistor.  pag-  3y(j. 

MpLONCtLLl  P.  Gabriel  Maria,  Bolognese  ,  Laico  Bernabìta. 
Della  Promozione  alla  Sacra  Porpora dcllMìmin. ,  e  Kaveren- 
diss.  Sig.  Card.  AnconioMorigia  Arcivescovo  Fiorciitiiio  del- 
la Coiigr.  dc'Cherici  Rcg.  di  S.  Paolo  de' Bernabiti  .Ode  Pa- 
negirica. In  Roma    ló-^^.  per  Alare' Antonio  Campana  in  ^. 

Memmi  Francesco. 

Ragioni  Matematiche  a  favore  del  Marchesato  di  Bellavi- 
sta nella  causa  vertente  tra  lo  Scrittoio  delle  Possessioni 
di  S.  A.  R.,  e  r  111.  Sig.  March.  Francesco  Fcronì.ò'cnz' al- 
cuna nora  Tipograjica  in  4. 

Memmi  P.  Gio.  Batista,  della  Compagnia  di  Gesù. 

Vita  del  P.  Francesco  Maria  Galluzzì  (  Fiorentino  )  della 
Comp.  di  Gesù.  In  Roma  1734-  per  Antonio  de  Rossi  in  8. 

Memoibe  sur  la  Lìberte'  de  l'Etat  de  Florence  ijii.  Scnz' alcun' 
altra  noia  Tipografia  in  4. 
Altra  edizione  ne  fu  fatta  nell'anno  sceKo  in  4.ienz'alcT3  nata  Tipcgra£c*. 

MemoibesjOu  Eclaircissements  sur  la  Maison  de  Lante.MSS. 

Queste  Memorie,  che  arrivann  tino  al  i6 
nuce  all'Elogio  di  Pietro  del  Lame  Pìnm 
di  più  Vam.  III.  Pisani.  In  Pisa  presso  Ì 
ristretto  MS.  di  notizie   riguardami   quesl' isie$ii   tamisli*. 

Memorie  del  Giovane  Francesco  Maiia  Paganelli  Nobile  Fior. 

stato  Paggio  d'onore  della  Ser.  Elettrice  Vedova  Palatina  de! 

Reno  ultima  della  R.  Casa  de' Medici.  In  Firenze  \i<^^.per 

Andrea  Bondncci  in  4. 
Memorie  sulla  Storia  del  Primo  Secolo  de'Servi  di  Maria, ede- 

gli  Spedalieri  di  S.  Gio.  di  Dio.  In  Madrid  1780.  in  8. 

All' Autore  di  quk'Ste  Memorie  fu  indirizzata    da    mano  igniiia    una    Lettera  al 
Sig.  AvV'  N.    N.   Autore  ddle  Memorie  e<y.   i^S}.  ii  S,  senz'alti  a  nota  Tip. 

Memorie  relative  al  SS.  Crocifisso,  che  fu  venerato  lungo tera- 
pe  nella  Compagnia  della  Natività  dettala  Capanna  ,  e  dipoi 
del  SS.  Sacramento  di  S.  Salvadore  d'  Ognissanti  già  soppres- 
sa. In  Firenze   1792.  in   12. 

Memorie  di  varia  erudizione  della  Società  Colombaria  Fio- 
rentina. In  Firenze  1742.  ne//ii  Stamperia  all'  Insegna  dell- A- 
pollo  T.  II.  in  4. 

Il  Prop,  Cori   a  pag.  135.  del  Prodromo    della   To\cana    illustrata    dice  ,  eh» 
questa  nostra  Accademia  •  Madrt  di  due  illitttri  Società ,  Jondate  al  tuo  eiem- 


88,  sono  più  v.ilte  rammenctte  nelle 
.  inserito  nel  T.  III.  àcUe  .Ufm.  tstor. 
Sigg.  Coli   del  ViiUia    S>    conserva     uà 


M  E  M  c^ 

pio ,  con  permissione  »  «d  applauto  cU  e$sa ,  cioh  dèlia  PaUrmitana  del  Buon 
Gusto  f  e  della  Livornese» 

Memorie  intorno  la  Fondazione  del  Nuovo  Monastero  dell'Or- 
dine della  Visitazione  in  Pistoia  Città  di  Toscana.  Jn  Pi- 
stoia 1750.  per  Atto  Bracali  in  4. 

Memorie  Istoriche  per  servire  alla  Vita  di  più  Uomini  Illustri 
della  Toscana  raccolte  da  una  Società  di  Letterati ,  ed  arric* 
chite  di  diligentissimi  Ritratti  in  Rame.  In  Livorno  1757. 
per  Ani.  Santini ,  e  Compp.  T.  IL  in  4. 

Queste  Vite  comparvero  prima  nel  Magazzino  Toscano  ^  che  ti  ttampaTa  in  £i« 
vornOf  ed  alcune  furono  sparse  anche  separatamente.  UT.  I.  contiene  le  Vite 
di  Dante  Alighieri,  di  Cosimo  Pater  Patriae,^  di  Amerigo  Vespucci,  di  An- 
gelo Poliziano ,  di  Filippo  Scroizi ,  del  Card.  Iacopo  Ammannaci ,  di  Andrea  Ce- 
salpino  y  di  Leonardo  da  Vinci ,  di  F.  Elia  di  Cortona ,  e  dì  Pier  Vettori  .  11 
T.  IL  racchiude  le  seguenti:  di  Arlotto  Mainardi  Pievano  di  Maciole ,  del  Card. 
Niccolò  dft  Prato,  dVAncooto  Roselli,  del  Card.  Dovizi  da  Bibbiena,  di  Pietro 
Andrea  Mattioli,  e  di  CutVa^eio  Castracani . 

Memorie  relative  ad  un  Progetto  di  ridurre  il  Padule  di  Ca- 
stiglione della  Pescaia  a  Laguna  d' acqua  salsa  per  uso  di  Pe- 
sca alla  maniera  di  Comacchio  con  Appendice ,  o  Sommario 
•  di  Documenti  ec.  In  Firenze  1 2^S>'^dla  Stamp.Bonducciana  in  4. 

Quel  che  può  interessare  la  Scienza  sono  i  due  Voti  Idraulici ,  che  vertono  sulla 
possìbile  riduzione  del  Lago  di  Castiglioni ,  a  Valli  pescareccie  alla  Comacchicse, 
oggetto  di  somma  importanza ,  se  dalla  possibilità  di  progetto  passasse  mai  alla 
realtà.  Ved.  Zanetti ^  e  Bartolam» 

Memorie  Istoriche  circa  V  antica  Chie3a  dedicata  in  Firenze 
al  Protomartire  S.  Stefano.  In  Firenze  1787.  nella  Stampe- 
ria della  Rosa  in  8. 

Memorie  della  S.  Immagine  di  Gesù  Crocifisso,  che  si  conser- 
va nella  Ven.  (  già  )  Compagnia  di  S.  Lorenzo  in  Piano  die- 
tro alla  SS.  Nunziata.  In  Firenze  1778.  per  Gaetano  Cam" 
biagi  in  12. 

Memorie  della  S.  Imagine  ^  e  della  Ven.  (già)  Compagnia  della 
SS.  Annunziata  de'  Pellegrini  situata  fuori  la  Porta  a  S.  Gallo 
di  Firenze,  e  nuovamente  esposta  alla  Pubblica  Venerazione 
nelle  tre  Feste  di  Pentecoste  Y  anno  1 720.  da'  Fratelli  della  me- 
desima Compagnia . /n  Lucca  1726.  per  Domenico  Ciuffetti 
in  8.  — e  in  Firenze  1 733*  fer  Domenico  Ambrogio  Verdi  in  4. 

Memorie  Istoriche  di  più  Uomini  Illustri  Pisani.  In  Pisa  1790. 
—  1.792.  per  Ranieri  Prosperi  T.  ÌV.  in  4. 

Mons.  Angiolo  Francescbi  Arcivescovo  di  Pisa  gelosissimo  dell*  onore  della  sua 
Patria  promosse  con  calore  quest'  Optra  compilata  da   più   Letterati  Insigni ,   le 


Cifre  dei  qii»lt 

(□no  i   seguenti 
Anirc»  T.  II.  pag.  149. 
Aoilcea  Seniore,    e   Andrea   luniote   T 

IV. -4'. 
Salbi  Pietro  Vese.  di  Tropea  T.  III. —  soj 
Bartolo  iTimco  da  S.Concordio  T.  III. —  lo^ 
BattolQtnmei)  da  Pisa  T.  IV.  —  i^i. 
Borghini   M.  Selvaggia  T.  HI.  —  J70. 
Bulgato  T.  I._2i. 
Buono  AccoriQ  T.  111.  — ijj, 
Burgundio  T.  L  — 71- 
-Capezzali  Bonavita  T.  111. —  309. 
Cavalca  P.  Domenico  T.  II.  — ijj. 
CKe»  Bartolommeo  T.  11.  —  jSj. 
DaibeKo  Arciv.  di   Pita  T.  IH. —  1. 

(  POdaPeecioliT.IV.  — i>i 


M  E  M 


t  del  T.  IV.  1  Penona^gi    qui?!  (n?< 

i»  me  dispoHÌ  . 

Gianta   T.  ].  — «il. 

.     Craiiano  Cardinale  T.   IV. —j». 
Guido  da  Caprona  T.  11.— j,. 

.     Lantc  (del)   Pietro  T.   ì\\.~i^y. 

,  Lumi  Baccio,  e  sua  Scuola  T.  IV.— , 
M.sca  Card.  Panddfo  T.  L  — j,.' 
Moriconi  Piwro  T.  IV.  -  1. 
Moticocci  Card,  Arrigo  T.  Il,  «.n 
Niceola,  e  Giovanni  T.  I.  -  ;8j. 
Niccolò  V.  Som.  Pont.  T.  IV.  —  j 
Nozaolini  Tolomeo  T.  IV.  — 41 


i  T.  IH,- 


-405, 


■J4?- 


i  Lue 


3  T.  II.- 


49- 


,  IH.  Suin.  Ponr.  T,  II.  — 1. 
Bagnoli  Gio.  T.  II.— itìy. 
Familiari  Baodìno  T.  IH.  — 75. 
Francesco  da  Buti  T.  IV.— 155. 
Gabriele  da  Cesano    Vescovo  di  Saliuzo 

T.  IV— 383. 
Caecani  Card.   Villano  T.  IH.  — 53. 
Gambacorti   Pietro  T.  L  —  jjp. 
Gentileschi  Artemìiia  T.  IV.  —  45-j, 
Cb.:rarde«ca  (dctlaj  Gher.irdo, e  Ranieri 

T.  11.-171. 
Bonifazio,  e    Ranieri    Novello   T. 

ll.-jcp. 
Gbrdano  l  B.  P.  )  da  Rivalto  T,  HI.  —  8p. 

E'  dciiderabìle  ,  cbe   quest'Opera  a    (1 

continuata,  come  fu  ptomesìo  . 

MEMoniE  della  Famiglia  Aibergotti. 


I  T.  lli.  —  i 
Papponi  Girolamo  T.  111.  —aSp. 
Pietro  Diacono  T.  1.— 1. 
Ranieri  da  Rivalto   T.  IV.  —  ijf. 
Spina  (  delia  )  P.  Ale  swnj  ro  T,  li.  —  1 

P.  Bartolomineo  T.  Ul,  —  affji. 

Tigrioi   Francesco  T.  L  -  30;. 
Vecchiani  Girolamo  T.  IV.  —  joj. 
Vcnerosi  Brandaligio  T.  Ul.  — jiSt. 
Ugu    da    Fagiano    Arciv.    di   Nicoiia 


Uguc 

cioneV< 

;fc.  di  Ferrara  T.I.— 

Viscr 

■nri    Ftìd 

erigo    Atei 

ve» 

:ovo    di 

T. 

IV.—  i 

ij. 



Ugolinc 

.  T.  li— 

lOJ 

Vivii 

ni  Giuli 

.ano  Atciv. 

di 

Coseni 

a  rigione  univeKalmean   applaudita  s 


Sono  MSS.  nell'Archivio  Segreto,  1 
nel  piS.  Queste  fuiono  compilate  pi 
in  autentica  forma  per  giustìricaziont 
al  Ré  Luigi  il  Grande  in  congiunti 
Cesco  Aibergotti  Ci^mmendatorc  di 
glia   Aretina,  che   vi  al   pari  di   qnal 


bile 


le,  é  »atB  feconda  e 


cominciano  da  Alberigotto  Signore  d'  Arezzo 
r  ordine  ,  e  a  spese  del  G.  D.  Cosimo  III. 
deli'  Albero  Genealogico  mandato  da  S.  A.  R. 
ra,  che  la  Maeitì  sua  creò  il  Gen.  l'ran- 
utri  i  SUOI  Ordini.  Qucsu  riipettabll  Fami- 
iltra  d'  Italia  ,  che  vanii   ìmmetnora- 


.nque 


:  santi  ti, 


Mkmobie  di  Fra  Clemente  Capponi,  di  Fra  Cherubino  Cap- 
poni, e  di  Fra  Domenico  da  Campi,  Francescani.  MSS. 
nella  Riccardiana  R.  ii.  N.  4.  in  j'ogL 

Memorie  della  Vita  Civile,  e  Militare  di  Gio.  Batista  di  Nic- 
colò BartoIinL  Salimbeni  Uomo  insigne  di  Repubblica.  MSS. 
in  fogl.  nella  Libreria  di  S.  L*aolino  di  Firenze. 


M  E  M  ,, 

Memoaie  attenenti  alle  Città,  e  Castelli  dcJto  Stico  Sanese.  - 

MSS.    ia   T.    11.    in  Jhgl.   ncli'  Archivia   Segreto    iktnto  ìd    Pilaizà    Vecchi* 
di  fircax. 

Mf-Nabbio  (da)  P. Francesco,  Lucchese. 

Compendio  delle  Maravig4ie  del  Sacro  Monte  della  Verna. 

In  Fiorenza  1636.  in  12. — Eivi  i'J5*5.fer  lo  Succhi  in  12. — 

E  in  Venezia  tjSÓ.  per  Domenico  Lovisa  in  12. 
Menabuoni  Giovanni. 

Storia  Naturale  delle  Adiacenze  di  Pisa,  Lido  Toscano  da 

quella  parte,  e  Colline  di  Tramontana. 

Sta  nel  Voi,  III.  pag.  17.  degli  Aiti  della  S.  Sucietà  Economica  di  Firente. 
In  Firente  i?itf.  per  Ani.  Ciu*.  Pagani  in  I.     ' 

Mencarelu  D.  Antonio. 
Al  Giovine  Pietro  Benyenod  chiarlsrimo  Pittore   Aretino 
Ode .  In  Pisa   1 785).  in  8. 

B' dedicata  al  lUo  amico  iotmùTtale  Sig.  Cefirotù. 

Menchini  Andrea. 
^      Orazione,  e  Poesie  diverse  per  le  Nozze  di  Francesco  l 
I      Gran  Duca  di  Toscana  con  Bianca  Cappello. 

r       MS.  «('{.  nella  Magliabecb.  Clan,  sxvii.  Cod.  $;. 

Menckenio  Federigo  Ottone. 

ì/isioria  Vitae ,  et  in  Liieras  mericorum  Angeli  Politiani  or- 
ai Ambrogini  Italorum  Soec.  XV.  Nobilissimi  Philosophiae, 
Iiirisprudentiae ,  Grammatices ,  et  omnis  doctrinae  elegamio- 
ris  instauratoris  felicissimi ,  atque  omni  laude  niaiorts  ^  Ltp- 
siae  1736.11  Officina  Glediinchiana  iu  4.  —  Rarissima. 

Jn  due  Sezioni  i  diviu  questa  bell'Operai  la  1.  in  X.  Paragrafi,  e  ta  II.  in  V. 
L'  Aucote  ha  raccolto  quantu  poteva  dì  lì  dai  Monci  aìuciito  dal  .'clebie  Pietro 
Gìannonc.  U  Tcuo  è  riitrctio  ,  ma  le  noie  sono  distese  cnlla  maisima  ampiuc 
xa  per  non  lasciar  cosa  alcuna  coerente  alla  Vita  del  Poliziano,  dì  cui  in  decri 
prima  Sezione,  ed  si  luoi  Scritti  tanta  volgati,  che  Greci,  e  Ialini,  intorno  ai 
^uali  ti  raggira  la  Sezione  accenda . 

Menckenio  Gio-  Burcardo. 

Vita  di  Gabriel  Simeoni  Fiorentino. 

Quctta  Vita  ctacumenre  icricia  (orma  la  XXIII.  delle  tue  Dissertaxiani  Lettf 
rurit  ilamptte  in  Lipsia  da  Ciò.  Cristiano  Martini  nel  i^j^.  in  H.  pag-  aif, 
«  "SS-  Vi*"  >1  Siincuni  nel  bec.  XVI.  Per  dite  chiegli  finse  bastai' accennare 
aver  egli  a  fc  ftetsu  compuitu  un  prulijso  Epitaffio,  che  ipira  tutto  su|)<.rhia,e 
vaniti,  poita  lopra  ii  proprio  Ritratto,  e  principia  coti  queate  arroganti  parole: 
Htu  borie  Viatori  Expasititm  quod  vides  virtute,rìon  Jxìcnore  partumett ^nt' 
guc  cmnibus  dwceni  t, 


J 


.  „  M  E  N 

WfcNDES  GoS. 'Stefano -■  i;'-ju  '    ..    '■■  _<  .',    .  i,   :-!..;.  ' 

,:  Orazioni:  f  un<;cale  rccltifa  fidi aip^pifiJie  i^io.npIU Chie- 
sa de' Cavalieri  in  Pisa  nell'Esequie  del' Scr.  Gran  Cosimo 
(I.)  de' Medici  lor,  primo  l'ondatove,.  e  Gran  Maestro.  In 
-    Firenze'  i6ìo.  per  k'olc/uar  /"ì/hj/i  Germana  in  4.  — Uafii. 

MeNINI    Ottavio.'      .■\.     .  .   ,        ,  _  ■   I    ;,,   .fi^i,  1    ;     ,  .   ■      i       ; 

Oratio  ad  .CLcmentirnitdll.  ^rm^^Po^t.,44-f'rmr,Ì4  r^epfa. 
Venctils   1598.  in  4-  —  Rara.  ';-  .,,,^    i;-:..,  .. 

Menologiom'  A/jr/anu/T» ,  «««  ^esM^SUncforuni,  Baato/umA'-Ò/- 
J/i/s  .S',;'voru/7i  fi.  Mi  y.  iti  singulos  anni  dics  digesta  .  Dua- 
.ci   1,7,08.  in  8.  —  Raro.      ,   ,  ^^  ,     1       ^ 

MenzÌni  BcnedettoVFiore'qtino.  ,   .         !    ,•  '    '.  >        '.. 

Canzone  al  Ser-  Granduca  di  Toscana  Cosimo  III.  per  ìa 
Vittoria. df Ile  Galere  di  S.  A.  S.  octenura'ilìJì  lio.  di  Lu- 
glio'ìó-;,^.  cóntro  k  quelle'  di  BÌSi:rCa  nel  Canale  dì  Piom- 
bino: dove  dopo  lungo  combartimciito,  e  grande  sti-age  de- 
gli Avversari ,  i  Civalieri  di  S.  Stefano  presero  la  Padrona 
nimica,  e  fecero  schiavi  i'2o. .  e  fra  questi  il  famoso  Ciriffo 

•' Moro- Generale  di^Vasccfli  di  Tunisie  liberarono  Criscia- 
ni 2-10.  In  Firenze  irt^S-  nella  Scauiperia  della  SiclLi  in  4. 

-— —  in  Funere  Leoni s  X.  Sum- Pont.  Oi mìo  ad  Pont.  Opi.  Max. 
Clemcncem  XI.  Romae   170/.  Typ.  Hcv.  Cam.  Aposi.  in  4. 
L  gg<i!  ancoH  nel  T.  IV.  dcll«  jue  Opere,  liccome  la  ladd.  Cinxunr. 

Weoni  D.  Francesco. 
.  Fiirafrasi  dell' lilcgia  del  D.  Gaudenzio  Batignani ,  osiade» 

scrizione  delle  Kestc  fatte  in  Siena  per  la  fortunata  occasjo- 
.-ne ,  in  cui  vennero  le  loro  AA-  RH.  del  Ser.  Pietro  Leòpòl- 
i-udo  ec.  G.  Duca  di  Toscana,  e  della  Scr.  Maria  Luisa  ecCT). 
'■  di  Toscana  ce- In  Siena  ijój.  per  Luigi ,  e  Benedetto  Bindi  in  ^ 
Mercati  Paolo,  Romano. 

Roiìui  in  rcdtiu  HI.  et  Rev.  Cariinalis  AlJobrandini  Clementit 

Vili.  Pont.  Max.  Ncpoiìs  ex  Legaiionc  Gallianun .  Romae  itìoi. 

apud  Giiiielnium  Fa^^iotium  in  4. 

£-  m  veciì  Eitmcttì . 

Mercati  P.  Tiburzio,  Fiorentino,  Agostiniano  di  Leccete. 
Oraiio    anniversaria  prò  felici  rccordatione  III.  et  admod.  R. 
D.  Miniali  Spaleagrani  Presbyterì  Miniaiensis  ■  Florenitae  1  (Si  j 
apudlo.  Donatum,  et  Bernardinum  Junctas ,  et  Socios  in  4. 


M  E  R  -23 

il  Cifietli  aelh  Scatttit  rm. ,  •  il  P.  Negri  Scritt.  Fior,  ,  oltre  l'  ève?  eorrott» 
il  Titolo,  errano  nell'epoca  dicendola  stampau  nel  i^ij* 

Mercuhiale  Girolamo,  di  Forlì. 

De  Balneis  Pisanis  luculenùssimus  Tractatus . 

3tà  nel  suo  Commentario  in  varia  Hippocratit  opuMCtda.  Francafiirti  fdoe» 
infoi'  ec.jaia  ijuetta  non  è  la  primi  edizione  dei  auud.  Trattato,  come  crede  il 
D.  Cocchi,  essendo  stato  per  la  prima  volta  stampato  in  Venezia  dai  Gitinùn^ 
I  f  97. ,  come  apparisce  dail*  edizione  in  Jògl. ,  che  io  ho  veduta ,  di  questo  Libr^ 
intitolato  Praelectìones  Pisanae^  il  quale  dalla  pag,  40*  fino  aliapojjf.  ^a.trattt 
con  molu  dottrina,  ed  erudizione  di  queste  Acque,  dicendo  di  esse  tutte  quello 
cose,  che  coli* esperienza  si  confermano  inoggi  esser  vere*  Questo  Trattato  &k 
ecritto  d'ordine  del  G.  Duca  Ferdinando  1.,  nella  di  coi  fine  aggiunge  il  Mer- 
curiale un  Capitolo  sopra  1* altro  Bagno  delle  Colline  di  Pisa  chiamato  Bagna 
'  a  ^Acqua^  o  adAquas^  come  egli  si  esprimo ,  e  ne  aggiugne  altri  tre  soprale 
Acque  dell'Arno,  e  sopra  il  bagnarsi  in  esfc» 

M£RiGHi  Pietro,  d'4  Bibbiena. 

Decreta  Sacrae  Centuriae  Spiritus  Sancti ,  cujus  Cathedra  ha- 
betur  BibUnae  in  Ecclesia  S\  Hippolyti  Manyris  Arretinae 
Diaecesis  a  Petra  Merighio  Bibienate  coLlecta,  ac  descripta^ 
Florentiae  1644.  in  4. 

Merlini  Cald£rini  Francesco  Ignazio,  di  Pistoja. 

Elogio  del  Gen.  Iacopo  Adami.  Sta  nel  T.  IV.  pa§f*^i2.  de- 
gli Uomini  Illustri  Toscani  ediz.  di  Lucca. 

Mebò  M. 

Cosme  de  Medicis  Grand  Due  de  Toscane,  ou  la  Nature 
outragée,  et  vengee  par  le  Crime,  Poeme  en  dix  Chants. 
A  Paris  1 774.  chez  Gueffier  in  8.  —  Raro  • 

Queste  Poema  si  raggira  sopra  il  tragico  aTTenimento  della  Storia  Medicea,  ia 
cui  si  narra ,  che  Cosimo  L  uccidesse  colle  sue  proprie  mani  il  suo  Figlio  Gar* 
eia ,  sorpreso  dalla  collera  per  vendicare  la  morte ,  che  il  medesimo  Garaia  avce 
data  alla  Caccia  al  Card.  Gio.  suo  Fratello.  Questo  fatto  tragico, che  é stato  ma» 
aleggiato  poco  fa  dal  Sig.  Cont.  Vittorio  Altieri  da  Asti  in  una  sua  Tragedia  in- 
titolata D.  Garzia  stampata  nel  Voi.  II*  delle  sue  Tragedie  impresse  in  Lucca 
liei  1801.  in  8., si  trova  narrato  nella  cjslebre  Storia  del  Tuano,  o  vogliamo  di- 
ire  del  Presiuente  di  Thou  Lib.  xxxi, ,  ma  é  da  avvertirsi ,  che  esso  manca  neU 
la  prima  edizione  della  medesima  f^cta  in  vita  dell'Autore,  e  che  fu  aggiunto 
nell'altra,  che  comparve  dopo  la  sua  morte  a  Ginevra.  Per  dare  una  qualche 
luce  alla  verità  di  questo  fatto  possono  leggersi  due  Lettere  tratte  dalla  Segreteria 
Vecchia  di  Firenze,  ed  inserite  nelle  Novelle  Letterar.  Fior,  ali*  anno  1779. 
CoZ.  804.  La  prima  di  esse  fu  scritta  da  Cosimo  1.  al  suo  Figliuolo  Principe  Fran« 
Cesco,  il  quale  si  trovava  allora  in  Spagna,  per  dargli  conto  della  morte  del  sudd. 
Card.  Giovanni ,  e  la  seconda  consiste  in  un  articolo  in  data  poco  posteriore  , 
in  cui  il-Granduca  narra  la  successiva  perdita,  che  fece  di  D.  Garzia  altro  suo 
Figlio,  e  della  Eleonora  di  Toledo  sua  Consorte,  scrivendo  al  suo  Ministro allg 
detta  Corte  di  Spagna.  Senza  dubitar  punto  dell'autenticità  dei  sudd.  due  Do* 
cumenti  riferiti  ancora  dal  Galluzzi  nella  Storia  Medicea  T.  II.  pag,  42.  ediz. 
tiur*  dei  i^li.  ùs  4.^  i  quali  aisegnano  a  dette  morii  una  causa  molto  dÌTers| 

k 


Qu=»= 

Acque  sono  nelle  vicinanze  de' Bagn 

11  prl,r 

0,  che  traiciisc  di  queiTÌ   Bagni  fu  il 

che  ii 

crede,  che  ne  JcnveMe  verso  l'inno 

n  M  E  S 

dilla  voigtr  tradiiione,  utì  in  tiberiì  di  ciaicuno  >Ji  itt  loto  quel  pe»,  che 
crederi,  che  csìi  meiitino  .  Comunque  sia  cerco  è,  che  l«  gloTJJ  dvl  G.  D. Co* 
ìimo  è  sta»  non  poco  ofFuscaca  dalla  incertczia  dì  tale  accidente.  Queito  fiatri- 
cidio  che  è«ato«omunemcme  creduto  in  To»cana  ,  e  che  gli  Storici,  che  non  hanno 
ardito  asietirlo,  hanno  petd  moictico  dì  dubitarne  é  TCjrifirato  in  tutte  le  me- 
morie private,  ma  descritto  in  tante  guise,  e  abbellita  can  tante  favole,  ch< 
non  i  necMiitit  molta  critica  per  giudicarlo  un  Romando. 

Meschini  Domenico. 

Narrazione  delle  Solenni  Esequie  di  Francesco  Piccolomini 
Filosofo  chiarissimo  Sanese  fatte  celebrare  da  Niccolò,  ed 
Alessandra  suoi  Figliuoli  in  S.  Francesco  di  Siena.  In  Sie- 
na lóoS.  per  Saivesiro  MarcìiLtii  in  ^. —  Rara. 

Oltre  uno  stupenda  FroT)teipÌEÌo  con  bellissimo  Ritratto,  vi  è  ancora  inserita 
1' Oraziune  funebre  composta  da  un'Accademico  Cilomalo  denominato  il  Bono- 
io  ,  e  in  Ane  vaiìc   Poesie  latine,  e   volgari. 

MEssy  D.  Bartolommeo  ,  Lorenese. 

Analisi  delle  Acqueaciduled' Asciano./n  f/ren^s  1257.Ì/1  i2. 

ca  in  luogo    detto  Aiciano. 

!  Ugolino  di  Monte  Catini  , 

a  persuasione  di  Pietro  Cam* 

bicorta  Signor  di  Pisa,  che  l'avca  promosso  ad  esser  Professore  di  quella  Cittì. 

Analisi  delle  Acque  Termali  de' Bagni  dì  Pisa.  In  Fi' 

Tcnzc   1758.  per  Friini:es\:o  Mouckc  in  8. 

ColU  Pilota  dei  Bagni,  e  delle  Fabbriche.  E'in  Italiano,  e  in  Francese . 

Dissertazione  (in  Francese), o  Memoria  Istorìca dell' E- 

pidemia  ,  che  regnò  in  Firenze,  ed  in  molti  luoghi  dei  suoi 
Contorni  nel  i-jó-j.  In  Firenze  per  Francesco  Monche  in  8. 

Il  Mesny  fu  qui  Medico  della  Casa  di  S.  M.I. ,  e  Diretcore  degli  Spedali  Militai! 

in  Toscana. 

Observations   sur  les  dents  fossiics  d'Elephants ,  qui  se 

trouvt;nten  Toscane.  A  Florence  de  l' Imprimerle  Rojale  in  8. 

■■  Lettera  al  Sig.  Dott.  Gio.  Francesco  Castone  Molinelli 
sopra  dell'Acqua  di  Bifonica.  Jn  Firenze  1777- per  Giusep- 
pe Vanni  in  12. 

— —  Viaggetti  per  la  Toscana  MSS. 

L'Autografo  é  presso  il  Ch.SIg.  D.  Attilio  Zuccagni,  dicui  il  Sig.  Gio.Mar'itì  ne  ha 
dato  un  lungn  Saggia  relativo  ai  Bagni  di  Cdsciana  nel  T.  II.  d«l  suo  Ode^ri- 
caper  le  Colline  Pisane  pag.   350.  e  se^.   E' la  Francese. 

Messeri  D.  Antonio,  di  Bibbiena. 

Cetra  di  quattro  Corde  per  la  Solenne  Incoronazione  dell' 
Immacolata  Concezione  dì  Maria  sempre  Vergine  fatta  in 


_     M  E  U  „ 

Pescia  a  r*j.  d'Aprile  Tanno  1^95.  In  Lucca  1695.  per  Iaco- 
po Paci ,  e  Domenico  Ciuffètti  in  4. 
Appenninus  Sacer.  Mò\ 

Questo  è  un  Poema  Sacro  in  latino  ^pra  t  Santnari  della  Toscana  •  MorHl  Met* 
seri  in  Prato  nel  1741*  in. età  cH  anni  hi*  Sì  pregiava  di  avere  nelle  vene  del 
flangue  del  famoso  Poeta  Berni  per  la  Madre  del  P^dre  suo,cbe  era  di  quella  Ciisa* 

Meucci  Niccolò  Stanislao^  Fiorentino. 

Storia  della  Letteratura  dei  Fiorentini  dall'anno  1340.  ali' 
anno  1430. 

MS.  nella  Libreria  del  Seminario  Fior. ,  di  cui  egli  fò  Ahumo ,  e  ove  mori  nel 
1742.  L'Opera  dovea  esser  divisa  in  più  dissertazioni ^ ma  non  va  più  in  U  della 
prima  per  essere  scaro  1*  autore  prevenuto  dclU  morte  nella  fresca  sua  età  di  an« 
ni  22.  non  ancora  compiti . 

-  losephi  Mariae  Martelli  Archiepiscopi  Fiorentini  lauda* 

tio  funebris  habiia  in  Sacris  Seminarii  Fiorentini  Aedibusxiu 
Kal.  Augusti  an.  1741. 

MS.  ivi  yove  sono  non  poche  altre  sue  cose  originali  si  in  prosa ,  che  in  verso,  scric- 
te  per  usare  l'espressioni  del  D.  Lami  Sov.  Leu.  174) •»  da  questo  nuovo  Pi» 
co  Mirandolano  dotto  nelle  Lettere  Latine  ,  Greche  y  Ebraiche ,  e  Toscane ,  che 
fh bravo  IstoricOf  Pdosojb^  Geometra^ e  Teologo,  E  chi  può  non  compiangere 
una  perdita  come  queita ,  che  forse  peneranno  a  risarcire  V  età  future  t  Se 
cusi  è,  come  lo  è  a&solutamente ,  a  tutu  ragione  adunque  meritossi  dn  d*all«ira 
oltre  un  lungo  elogio  dei  D«  Lami,  ancora  la  seguente  Iscrizione  affissa  in  mar* 
mo  In  una  delle  Scuole  del  Seminario  Fiorentino  per  stimolo  della  Gioventù  ^ 
che  ivi  esquisitamente  si  nello  spirito,  che  nelle  scienze  s' istruisce  sotto  i' ispe« 
sione  ,  e  direzione  àtì  vigilantissimo  Sig.  Rettore  Antonio  dell*  Ogna  Piovaoo 
di  S.  Gio.  Maggiore  in  Mugello  con  tal  vantaggio  della  Diocesi  Fiorentina ,  che 
noQ  ha  da  inviuiare  i  tempi  i  più  floridi  del  Dott»  Brocchi  •  L' Iscrizione  é  del 
feguente  tenore  • 

Felici  Mariae  NlcoL  Stanisi,  Meuccio 

Fior.  Seminarii  Alumno 

Adolescenti  Integerrimo 

Uebraicis  Graecis  Latinis  Gallicis  Hetruscis  Litterié 

Mathematicis  Phdosophicis  Theolugicis 

Disciplinis  Erudito  • 

Vixit  Ann.  XXL  Àtens.  XL  D.  XXIL 

Ob.  VIL  KaL  Decemb.  A.  S.  MDCCXLJ/. 

Creditum 

Adolescentem  Doctiorem 

Vixisse  Nunquam. 

Mezabay  (de)  Francesco. 

Histoire  de  la  Mere ,  et  du  Fils ,  c*est-k-dire  de  Marie  de  Me- 
dicis,  et  de  Lovis  XIII.  Roy  deFrance,  et  Navarre,  depuis 
TAn  1 6 1 6.  jusqu'en  i6i^.  Amsterdam  I730.m4. 

MicHA  (della)  Cesare. 
Catalogo  di  tutti  i  Gonfallonìeri  di  Giustizia  da  Baldo  Buf- 


,fi  MIC 

foli  primo  Gonfalloniere  infino  a  Gio.  Francesco  de*  No- 
bili ultimo,  scritto  per  ordine  di  Cosimo  I.  Duca  di  Firenze. 

MS.  orig.  nella  Maglubech.  Clan.  xxvl.  Cod.  i8.  B'diipoita  per  Alfabeto  delle 
Famiglie.  La  data  della  Dedica  al  ludd.  Coiimo  i  di  tjienic  ai  3j.  Nor.  i^6t. 

Michele  (P.)da  Firenze,  Francescano. 

Notizie  critiche,  istoriche,  e  morali  Francescane  concer- 
nenti la  Vita  di  S.  Francesco  d'Assisi,  le  Gesta  di  Frat'E- 
lia  da  Cortona,  i  peccati  mortali  dell'Istituto  de'Frati  Mi- 
nori, e  le  pene  prescrìtte  alle  Trasgressioni.  In  Firenze 
111^.  per  V Allegrini,  e  Pisani. 

Per  buona  svrce  della  Storia  FfanceiMna  appena  (orliti  due  fogli  dell' Opera ,  oc 
fCi  proibita  allo  sita  viga  ntiisim*  Autore  la  conlìnualione  . 

Micheli  D.  Bartolommeo,  Olivetano. 

JI  Mondo  sul  Niente .  Panegirico  per  il  B.Bernardo  Tolomei 
detto  in  Luccaa  aa.Apr.  lói^.In  Lucca,  ló^'^- per  il  Paci  1/14. 

Micheli  Pier  Antonio,  Fiorentino. 
Relazione  dell'Erba  detta  da'Botcanici  Orobanche,  e  volgar- 
mente Succiamele,  fiamma,  e  mal  d'occhio,  che  da  molti 
anni  in  quìi  si  è  soprammodo  propagata  quasi  percutta  la  To- 
scana ;  nella  quale  si  dimostra  con  brevità  qual  sia  la  vera 
origine  di  detta  Erba,  perchè  danneggi  i  legumi ,  e  il  modo  di 
estirparla;  scritta  a  benefizio  degli  Agricoltori  Toscani,  fn 
Firenze  1223.  fer  li  Farcini,  e  Franchi  in  8. 

Queic'  Opera  fu  tradotta  dall'  Ì«ei)o  Micheli  in  latino,  e  giace  MS.  prciio  Ìl 
Sfg.  D.  Ottaviano  Tatgioni , 

. Caidlogus  Planiarum  Ilortt  Caesaret  Fiorentini  opus  po- 

sthumum  jussu  Sociecaiis  Botianicae  ediinni,  continuaiuni , 
et  ipsiiis  lioni  Historia  locupleiatuni  ab  Io.  Targionio  ToZ' 
zettio  Fior.  Med.  Doct.  ec.  Florenciae  1748.  ex  Tip.  Leonar- 
di Paperini  in  fot. 

In  fronte  alla  Prefazione  Uin  dall' Pditore  jvvi  un  Rame  coli' Icnografia  dell' 
Orto  Fior.  Quivi  dlcesi  ,  che  lo  studio  dell'  Erhc  toininci.)  in  l'ircnze  in  una 
certa  maniera  da  Angiolo  Poliziano,  e  d^  Marcello  Viruìiìn  AJrijni ,  e  quindi 
■empre  più  promoBso  da  Pier  Frineejco  Paoli,  Leiinatdo  Giachini ,  Lctipo  Mini, 
C  Atanasio  gran  Prapugnaton  dctla  fiotta  Galenica  dw' Mudici  i  ma  una  stabile  te* 
de  in  Totcang  glie  l'aiicgnd  Luaimo  1.,  che  prima  C'ndò  in  Pii<  l'Orto  pub* 
blico,  ieTv,.-ndosÌ  del  coiuiglio  ,  e  dell'opera  di  Luca  Chini  da  IlhoU  \ì  trii^- 
lito  Lettore  di  Hoctanìca  dall' Accademia  di  B'ilogna  nel  1544  ,  mj  avvedutoli, 
che  l'Aria  Picana  non  permcttca  lì  dimoraTe  curio  l'Anno  agli  Studenti  ,e  che 
pciinnto  neir  Eiiate  non  pi>teano  fare  le  usti:rviztuni  in  qui:l  (Jiardino,  dclìbe- 
Tò  senz'aver  avuto  tiguard»  a  spesa  alcuna  di  fundatnc  col  consÌ:?lii<  del  suJd. 
Chini  mio  anche  io  Eitenie  Cittì  più  oppoituna  dì  qualunque  alita  pct  tate  ■- 


MIC  ^^ 


▼antamènti  nelle  Scìenie;  e  ti  ha  rifconcro,  che'ìiel  1557*  ci  era  gU.  itabilito  • 
Quest'Orco  Fior,  per  ordine  d'antichità  ha  il  quarto  luogo  tii  gli  óni  Medici, 
9tsetìdo  preceduto  soltanto  da  ^ei  di  Padova,  di  Bologna  ,  e  di  Fifa.  Dopo  U 
PrcEizicine  ne  succede  un  Discorso  del  D.  Ant.  Cocchi  sopra  1*  Istoria  Naturale , 
•  in  £oe  sette  Tavole  in  rame  con  Figure  di  Piante  •  Avanti  di  chiudere  que* 
sto  Articolo  è  da  sapersi ,  che  il  nostro  Micheli  ebbe  un  gusto  deciso  per  la  Bot- 
tanica,  che  ricevè  da  lui  grande  aumento,  e  splendore,  per  cui  riscosse  grandi 
elog)  dai  celebri  Boerhave»  e  Linneo,  il  quale  dice;  che  ei  spinte  le  sue  riceiw 
che  fare  ultra  limites  humanae  Sapientiae ,  .e  il  prioio  mortalium  omnium  in 
pervestigandis  Stìrpibus  sagaci§umu$  Pett  ut  Amonius  MicheliuM  • 

Relazione  del  Viaggio  fattoi' anno  1 733*  per  dirersi Luo* 


ghi  dello  Stato  Senese  dal  Micheli ,  e  dai  D.  Gìo*  Batista 
Mannajoni ,  distesa  dal  medesimo  Micheli  con  annotazioni  di 
Gio.  Targioni  Tozzetti  suo  Scolare  • . 

Sih  nel  Vói.  VI.  dei  Viaggi  per  la  Tojcona  del  sudd.  D.  Targioni  smpretsi  in 
Firenze  nei  1754*  pag,  175*  •  ^VS* 

Relazione  <^i  un  Viaggio  i^tto  per  le  Montagne  di  Pi* 
stoja.  Ivi  Dog:  251. 

Produzioni  naturali  registrate  in  una  breve  relazione  di 


un  Viaggio  da  se  fatto  nel  1728.  d' ordine  della  Società  Bot* 
tanica  per  la  Valdelsa ,  e  per  le  Maremme  di  Volterrapa^.  267. 
Lista  di  alcuni  Fossili  della  Toscana j  che  conservava 


nel  suo  Museo  distesa  da  lui  medesimo.  Ivi  pag.  43^^ 

Ristretto  del  primo  Volume  della  Toscana  illustrata  i  ov- 
vero Istoria  Generale ,  nella  quale  si  dimostra  tutte  le  cose 
naturali^  che  in  essa»  e  nelle  Isole  adiacenti  spontaneamen- 
te nascono. 

MS.  in  fogL  presso  il  Sig.  D.  Ottaviano  Targioni  •  Questo  Volume  fò  presen* 
tato  dair  Autore  al  Ser.  G.  D.  Cosimo  111.  Quivi  si  tratta  degli  Animali ,  degli 
Alberi,  dell*  £rbe  »  delle  Pietre ,  dei  Metalli,  e  Terre ,  de' Monti ,  Selve ,  Spelon« 
che,  o  Anrriy  de' Fiumi,  Laghi,  Stagni,  Paduli,  Bagni,  Acquitrini,  e  Fonti, 
e  generalmente  di  cotte  l'Acque»  con  l'Etimologie,  e  spiegazione  dei  nomi, 
non  solo  volgari ,  come  Greci ,  e  Latini ,  con  lo  scuoprimento  di  molte  cose  non 
da  altri  Autori  osservate» 

Catalogus  Plantarum  circiter  '2500.  in  Agro  Fiorentino 


(^nempe per  12.  ab  Urbe  Florentia  quaquaversum  miliarium di^ 
stamiani  )  sponte  nascentium  in  sex  volumina  distributus. 
AiS.  presso  il  Suddetto. 

Descriptio  absoLutissima  Fungoruni   Agaricorum ,  et  affi- 


niuni  JPlantarum  omnium  in  Agro  Fiorentino  nascentinm .  MS. 

in  foL  presso  il  Suddetto  • 

—  Trattato  delle  Viti ,  che  $i  coltivano  non  solo  nel  Pia* 


^  MIC 

no,  e  Ristretto  di  Firenze,  ma  anche  per  tutta  la  Toscana, 
si  nostrali,  che  Forestiere.  MS.  presso  il  Suddetto. 

Quivi  descrìve  :ic.  tpecle  «fì  Viti,  tri  le  quali  ijn.  qui  trjcnoruie  da  diretH 
Provincie  li' Aiii  ,  e  d'Europa,  e  eolcivacc  cici  Utifoinli  del  Set.  Coiìmo  III.  In. 
finiti  aUri  livori  dì  sìmil  genere  lono  lASS.  presso  Ìl  medesimo, 

Micheli  D.  Silvestro  dal  Vasto,  Benedettino . 

Al  Ser.  Sig.  Cosimo  Medici  Granduca  di  Toscana  Composi- 
zioni ec.  Ili  l'ìrenzii  per  il  SerntarteUì  in  4. 

MicHiLucci  dei  Nero  Francesco,  Pistoje^c . 

Discorso  in  lode  del  M.  R,  V.  F.  Gio.  Francesco  Lascovizzi 
Fior.  dell'Ordine  de' Min.  Conv.  di  S.  Francesco,  Teologo 
dell' Illustriss.,  e  Reverendiss.  Mons.  Cosimo  de' Conti  del- 
la Gherardcsca  Vescovo  di  Colle  ec.  In  l^is^uja  16^2.  p^r 
Pier  Àm.  Fortunati  in  ^.  —  Rar infima, 

Wico  da  Siena. 

Della  Battaglia 'di  Montapcrto  Poema  MS. 

li  rammenta  il  Gigli  nel  Difli-i'o  Sqneie  T.  li.  po^.  7(18.  Micn  fii  Poet»  inticn,e 
di  multu  pregio,  come  ne  fa  fede  il  Bbccaccio  ncJ  Decamerorte  Gìorn,  X.NoM. 
*ir.  Il  notmt  Fkrinaca  de^li  tTberci  Ghibellina  caccùtu  coi;!!  4liri  nel  1158. diti- 
reme  li  uni  con  quei  di  Siena,  e  nel  li6o.  dcrce  ai  fìutcncini  quciU  ino(BO> 
liftili  jconlìtca  in  luogo  detto  Muniapcrti  sul  lìumc  Arbìj  , 

Miglio  (di)  P.  F. Agostino.,  da  Cetica  nel  Casentino- 

Niuovo  Dialogo  deUe  Devozioni  del  Saciio  Monte  della  Ver- 
na con  diligentia  raccolte,  e  descritte  ec.  At  nostro  S.  Duca 
di  Toscana  (Cosimo  I.),et  parimence  ai  sui  diletti,  erillu- 
stri  Figliuoli,  ec  a  tutti  gli  altri  devoti  di  S.  Francesco,  et 
corretta  alla  stampa  dal  medesimo  autore  .  In  Fiorenza  1  568. 
nella  Stamperia  DucaU  per  lì  Figliuoli  di  Loraizo  Torrenti- 
nò,  et  Carlo  Pctcìnarì  in  4. — Raro. 
Di  te,  a  della  (aa  Famiglia  pari*  ■  lungo  V  Autore  a  pa^.  afiR.  «  fgS' 

Migliore  (del)  Antonio,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Niccolò  Ardinghclli  dottissimo  Car- 
dinale di  S.  Chiesa  recitata  nell'Accademia  Fiorentina  ai 
21.  Dicembre   1547-  MS. 

Si  fa  di  essa  meniione  dal  Gin.  Sjlvini  nei  FaUi  Caniol.  pag.  7».  Coiimo  B«i« 
toli  nul  Lib.  dei  Hagion,  A-:cad.  pag.  7.  oltre  il  multo  commciidirla  lodtloipi* 
Ttra  dell' Autore  nel  recitarla  >n  uia  allora  di   15.  Anni. 

Migliore  (del)  Ferdinando  Leopoldo,  Fiorentino. 

Senatori  Fiorentini    raccolti  da   ec.  In  Firenze  1605.  mIU 


Stamperia  di  S.  A.  ò\  in  8. 


J 


MIO  ^ 

Firenze  Città  nobilissima  iliustratSa .  i/ il  é  in.  Parto  dtìl 

Lib.  I;  In  Firenze  i6S^  nella  'Stamperia  della  Stella  in  4. 

Con  alcuni  Rami  di  cattivo  Disvgno.  La  prima  ,  o  teconia  Parte  è  dedicata  al 
Principe  Franci^sco  di  Toscana,  «  U  terxt  a  Mohs.  Alessandro  Puccj  Arciprete, 
e  Vie.  Qen.  di  Firenze.  Il  Gìandona^i    aelU    continuazione    alPHaym  dice:   Si 
vuole  f  che  il  vero  autore  di  qdèstl  òpera'  fià'  stato  Pietro  'Antonio  délV  Ari* 
cisa»  Comunque  sia  essa  concìene  (XfObiiiao  tmeizic  delle  ttusM  Chidse^e  di  al- 
tri luoghi  pubblici,  benché  sovente  f  AutQie'^U  caduto  in  ^ayi  errori,  per  cui 
il  Cinelli  nella  Toscana  Letterata  T.  hpag.  ^96.  0  447*  ebbe  a  dire ,  esser  egli 
un  Antiquario  moderno ,.  che  pretende  J90pra  tutùe^  le-  cose ,  e  piglia  granchi 
come  Balene,  Sarebbe  nulladimeno  desiderabile,  che  la  medesima  fbese  ultima- 
ta.  Il  Can.  Biscioni  possedea  i  numerosi  TQmi 'rdegli  $pogr»,dei   Àestri  Archivi 
fatti  dal  Migliore  stesso  per  proseguirla  ,auali  sotto .  nome  di  Xibal^ne  htorico, 
compresi  in  T.  LI V.,  tono  oYa  neflaf  MsglialnccK.'alia  Ctats.xxv.  è' xi^vt.  ben  so- 
vente consultati,  ed  allegati  dai  Legali ,  e  dagli  Antiquari  in  nntffdanaa  dei  CédiÀ 
originali ,  che  erano ,  ed  ora  più  non  sonp  .neii*  Archivio  delle  Gabelle ,  dei  Con- 
tratti con  grave  uoiversal  detrimento.  Il  Cav*  Ad^nii  avea  presso  di  se  un'ope- 
ra critica  MS.  sopra  la  sudd.  Firenze 'iUuitrata' fétu  ,t  cc^mpostà  dtl  P.  P.Vin- 
cenzio Ferroni  dell'  Ord.  dei  Fred. 


•A 


— -  Racconto  Istorìognfo  della  Famiglia  Brinia<tcini(diFi 
renze).  In  Firenze  1771.  per  Francesco- Moucie  in  JvgL 

Questo  è  tratto  da  un  Cod.  MS.  deHa  Magliabech.  Class,  nr;  num.  lò. 

Deir  antico  Circo  di  Firenze,  e  della  Croce  al  Trebbio  » 

Sth  questa  descrizione  in  un  tumultuàrio  Zibaldpn^  raccolto,  come  più  yohè 
si  è  detto,  da  M*  R.  in  più  Tomi ^  e  intitolata  Niàidie  Italiane»  In  Firenze 
1781*  T.  IJI.  pag.  62» 


Del  Governo  antico  della  Città  di  Firenze.  Ivi  pag.  ó^* 
Del  Fiume  Arno,  e  de' quattro  Fonti.  Ivi  pa^.  23- 
Priorista  Fiorentino  a  Famiglie. 


T.  n.  MSS.  nella  Magliabech.  Class,  xx^it.  Questo  è  esattissimo ,  è  di  più  è  par- 
ticolare, enunciando  ancora  le  Chiese,  in  cui  le  Famiglie  aveano  k  Sepolture» 

Migliori  D.  Alessio,  Vallombrosano . 

Compendio  della  Vita  di D.  Piero  Migliorotti  da  Poppi  MS. 

Migliori  Dott.  Giacomo,  di  Radicofani. 

Dissertazione  ,  o  sia  Lettera  Fisico-Istorica  della  qualità  dell' 
Ari^  della  Città  di  Chiusi  «  del  suo  Antico^  delle  cause  di 
sua  spopolazione ,  e  lavori  fatti  intorno  alla  Chiana  •  In  Sie- 
na  1747.  per  il  Bonetti  in  8. 

Il  March.  Cosimo  Cennini  impugnò  questa  Lettera  nel  Capitolo  toccante  alcune 
particolarità  di  S.  Mustiola  V.  e  M.,  e  ne  diede  alle  stampe  la  Critica  per  me  z* 
zo  delle  Nev.  Lett.  Fior.  dell'Anno  1747.  ^^^'  5*3-.>  ^Sìì'f^'^oè  1*  ultima  parte 
soltanto ,  la  quale  riguarda  la  Storia  Ecclesiastica  di  Chiuai,  la  ripurgazione  della  qua» 
Ze,  dice  il  Novellista,  sembra  di  maggior  importanza ,  che  di  qualche  altro 
errore  in  diverso  genere.  A  questa  Lettera  procurò  iil  Migliori  di  rispondere 
alla  meglio  eoa  uoa  tua  Apologia  impretsa  in  ìiena  nel  1752.  in  9. 


to  M  I  G 

MiGNANELLl  Orazìo ,  Senese . 

Orazione  recitata  nel  1714.  nel  Duomo  di  Siena  ne' Fune- 
rali del  Gran  Principe  Ferdinando  de' Medici.  MS. 

Milanesi  D.  Biagio,  Vallombrosano,  Fiorentino. 

Memoriale,  ovvero  Lettera  sopra  alcune  opere,  o  segni  de- 
gni di  memoria  fatti  sopra  tutto  a  suo  tempo  da  S-  Gio.  Gual- 
berto a  benefizio,  e  riformazione  del  suo  Ordine. 

MS.  nell'Archivio  di  ViltombroH.  Comineii  nel  1410.,  e  teraiini  nel  ir«f. 

Storia   de' suoi  tempi,  della  sua  Religione,  e  sua  Vita. 

MS.  nella  Magliabech.  Class,  xxxvii.  Cod.  280. 

Milani  Vincenzio. 

In  Adventu  SS.  D.  N.  D.  Clementis  Odavi  Pont.  Max.  Orar/» 
Lugi  habita  15^8.  Cai.  Mali.  Bononiae  ijjjS.  apuJ  Ihereia 
Io.  Rossii  in  4.  — Rara. 

MiLCETTi  D.  Donato,  Monaco  Camaldolense,  Faentino. 
Ode  Panegirica,  e  Sacra  sopra  la  Vita,  e  morte  della  Bea- 
ta, e  Gloriosa  Suor  Maria  Maddalena  de' Pazzi  Fior.  Mona- 
ca Carmelitana. /fiKenss/n  16 1^.  per  Alessandro  Zacta  in  4. 

Milo  (de)  Domenico  Andrea. 

Gli  Applausi  Nuziali  di  Milo  nelle  Nozze  dei  Ser.  Ferdinan- 
do Principe  di  Toscana,  e  Violante  di  Baviera  Epitalamio 
all' A.  S.  dì  Cosimo  III.  Gran  Duca  di  Toscana.  In  Nupoli 
i6S<^.  pvesso  Alichel  Alonaco  in  8. 

Minati  Francesco. 

Montepulciano  illustrato.  MS. 

Quett'  Ocen  è  rammentm  dt\  P.  Mjcchion!  nella  Prefazione  tlll  tu*  Deicrì* 
volte  dflla  Famiglia  Cilnea  fcainpatn  in  tJapoli  nel  i<f38. ,  e  qaindi  in  if*. 
mu  nel  tSj/s.  in  4. 

MiNtPBETTi  Alessandro,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  del  Chiariss.  Sig.  Cav.  Belisario  Vinta  Se- 
natore, Primo  Consigliere,  e  Segretario  di  Stato  del  Ser.  G. 
Duca  di  Toscana  recitata  nel  Palazzo  de' Medici  a  di  20. 
di  Gen.  1ÓT3.  alle  presenza  dell'Ili. ed  Ecc.  Principe  D.  Car- 
lo Medici.  In  Firenze  lói^.per  Cosimo  Ciunti  in  4. 

In  fine  sonovi  itcunl  Quaternari  d'OcMvio  Rinaecìoi  in  lode  del  medeiimo  Vin- 
n.  Sta  ancora  nel  Vul.  VI.  della  Pan.  III.  d>:lle  Prose  tiorentiite  sia  ni  pi  te  ia 
Venezia  per  il  Remondini  pag.    jp. 

Delle  Lodi  dell' Illustriss.,  ed  Eccellentiss.  Sig.  Princi- 
pe Don  Francesco  Medici  Orazione  recitata  nell'Accademia 


MIN  fe 

-  Fior,  à  dì  12.  d'Ottobre  1 6 v^Mn  Firenze  i6i'^.  per  Coii'mo 
[    Giunti  in  4. — ^e  ìvì^VqL  IV.'.dcìh  Pjirt.J.pag.  i6. 
MiNERBETTi  Mons.  Cosimo,  Vescovo,  di  Cortona  »  Fiorentino . 

' Oraria  de  Laudibus  Scn-  Ferdinan^i  de  Medici^  Ai.  Ducis  Ecr. 
JlLFi6r^dna^i6Q^\ àJpUÌBarihoLSi^•ma^tfilliu[T^,  et  Frufrcsi/if^. 

Il  P.  Negri  Scritt.  Fior,  pa^  t^^J  ipwtìkfìéh  déH^Aatorc  dilètta  Ocràzicme  prèn- 
de due  forti  abbj^li  ;  in  pnmo  lito^  dicty^chc  morì  «i  tp.  Dicembri:  d^l  1^22.^ 
inèntre  era  In'  viiggio'con  Ferdinando  li.'  nella  Germania,  e-  fleconUiUmenrr/ 
.  Jjffhe  .le  di  lui  Ceneri  fossero  nel  i^^8.  crasfimte  a  .Firenze  su«  PiAtrii.  La  veri- 
tà èy  che  el  mori  il  di  i.  di  Maggio  nel  1^^%%»  e  no^  fìi  craslauto  il  suo  dr- 
po  y  ma  sepolto  in  quei  Pae^i  ,  ove  il  s'udd.  Ferdinando  nel 'rifo l'ho,  che  eg\i fe- 
ce verso  ricalia,  ordinò  gli  fosse  inalzacò. uri  ma^nitko  Sepolcto  coila  seguiate 
Ijcrizione  uscita  dalla  penna  d&lCh.  Gio«.N^rdi-siio  Medico. 

.  Sisto  Viat^r-  r      . 
"  .  ■   ;   ExcuhantAic  ^LngentÀ  Hftisae"  '  *    ^ 
^     •     .      Gra\aq^  Latlnae  Etruscae     ,        .   .  .      . 

■     Brevi  Hhc  'Sàrùf.ììihoò  Cóndtiniùr'       ' 
Eloquentia  Probità»  Fides      ' 
Coimus  Àfiherhettus  J^atrìcius  JFforcatintu 
,    Epificopus  Cortonensis 
?  '■         '        '      "  .     Jrtifida  Morte  J/iiérccptus    ' 

*  .Oertnaniàé  'Monumentum^ ttuliàe  Suuc  Désidcriuni 

'    •  ■_  Kat  Mali  .4nno  .i6ii.  '  '   '\  '     • 

Sei'enissimus  Fèrdinandus  J/.'  Afuguìts  DùJH  Etrurfae  Reduv 

*  "^  Corniti  ^Cai  iisifÀò  GraeUiP.V 

Oratio  habita  Fiorendo  IJib.  Feòr.  in  Aede  D.  Laurenui 

in  Funere  Rudolphi,  li.  Caesaris  Roman.  Imperai  òri  s' semper 
Augusti  ec.  Flórentiae  1613.  apud  Cosmuni  lune t arri  in  4. 

Qi^zione  in  lode  del  Sex.  CoSiiiidll.^Gràn  PucadiXo- 


sCana  £icta  nelle  sue  Esequie  a  di  13.  Marzo  1620;  In  Fi- 
renze 1621.  per  Fletto  Cecloncelti  in  ^.  '        ' 

Synodus  Cortonensis  habita,  anno  1 624.  Florentiae  1 624.  in  4. 

-«- Relazione  delle  Reliquie  della  Chiesa  Metropolitana deJ- 

;  la  Citta  di  Firenze  Eit^timel  1615.  al  Scr.  G.  Duca  Cosimo  II. 
di  Toscana  da  Cosimo  Minerbetci  Arcidiacono  Fior.  ).  e 
Vescovo  Cortònese,  messa  in  luce,  e  d^osservazioni  corre- 
data per  Francesco  .Qouacci*.  la.  Bologna  lÓS^..  p^r'CiacQ- 

-  ma  Monti  //i  4.  •    ' 

Fu  questa,  relazione ,  di  cui  non  fa  rimembranza  alcuna  il  P.  Negri  Scritt.  Fior. 

pag,   134.,  pubblicata  in  occasione  deiU  %suJennc  Festa-,  che  si  prep^r^va  d^i  G. 

Duca  .Ci)simo  HI.,  e  da  Mons.  Iacopo  Anc.  Morigi^  Arcivescovo  di  Firenze  per 

onorare  la  Traslazione,  ed  esposizione  del  Curpo  di  S  Zanobi ,  ia  quale  fu  fatta 
.ai   2.1»,   2p.  e   }o.  liei  Sòrt..  1685.  A  questa    v^nno    uniti    tre  Discorsi,  e  sono;  i. 

DelV  orjgi/ip  ^  e  progressi  del  Canto  Ecclesiastico  .  li.  Pareucsi  allaj^octrina 
\Cribtianu .  ii|.  ÙelV  origina  del  auQi^o  ^M'  Ave  Maria,  la  alcune  Memorie  di 


s« 


M  1  N 


Mone.  deJU  Sommaj*  M$S.  nella  MaelubecFnani  ti  h^e,  che  Cotim*  laìeiS 
la  PÌbvc  di  Fagna.id  Mugello,  la  quale  gli  ew  venati  .  noj»  ,  t  che  i!  hcco- 
mandò  tU' Arcivescovo' di  Fir'enze ,  e  alPropòstò  RcWufcini,  the  Io  pr»ponei- 
i<ro  al  CiT. 'Vinca  per  hcnrko ,  e  Cronista  dì  Fifcnu  ,  coac  cri  nato  l'Amnt» 
raro.  RÌc«Huio  l'ovdine  di  ìciivcrc  U  VUa  Ucl  Grsn  Dacd  VctdÙMni)»  J.  ^  oi: 
'liberò  con  la  icusa ,  che  il  Cav.  GuìJi,,  e  I'  AtcU,  B..nddnl  avcnJo  un'  isicsti 
^idea,  non  volletó  ibmminiitr»rgli  le  milizie,  e  le  «crìtture  i  ■  cfS  opportune. 
'.  ..Ved.  Dempiteiu  tic  ftiv^a  kegali . ifb.  mi.  _<^aii,.  xkkv. 

~ —  Orazione,  in,  lode  di  Fioro  RucclUi  Accademico  Altera- 
■'  co  recitata  in  S.  Pancrazio  alii  6.  diScuembre  1603.  MS.nel- 
^'k  Magliab.  CUss.xxva.  Cod.  to. 

Ancor  quena  è  ignota  al  sudd.  P.  Negri. 

Minflebetti  Piero  di  Gio.,  Fiorentino. 

Cronica  Fiorentina  dall'Anno   i^S^.  al  1409. 

Sth  nel  Voi.  U.  della  Continuatione  degli  Scriuori  della  Coaa  italiche  Col. 
73.  — <ii8.  (tatii  dd  un  CoJiee  »  pennj  ..i  AkanJro  M>ncr[»:iti  Sqmtcijlupi .  fu 
credulo  dall'Autore  delle  nore  alla  Cronica  di  Buonaccorso  Pitti,  e  da  altri  pjr- 
to  di  un  tal  D.  Luca  della  ScarperM  Monaco  Vallombroiano  ,  che  fu  il  Copiata 
della  medeiimJ,  siccome  paò  oiservarsi  nella  Prefazione.  Queito  MS,  era  gii 
del  Can.  S'alvini,  e  meritava  la  pubblica  luce  per  racchiudere  non  isprei;Ìevoli 
aotÌEti:  di  cose,  te  qusli  accacldcro  anche  fuori  di  Firenze  ai  tempi  dell'Autore, 
che  à  verisimile  esjer  quel  Pieiro  M'n«rbel[i,  che  fii  Gonfalloniere  di  Giujfiiia 
nel  14S9.  e  i-irp-,  quaiiiuiique  Ìo  perni  divetiitneiue  riei)ib[»ndoinÌ  ,chc  ilprin. 
cipio  della  Storia  dichiari  èìfzt  di  Uno,  che  vi  vene  ailiiptimajC  che' nel  ijSf. 
non  potere  ciset  nella  tanciulle^za, 

MlNEBvi  Severo^  di  Spolett. 

LauTCìum .  Scnz' alcuna,  nota  Tipogrdjìca  m  4. 

II  Can.  Bandini  Pan.  It.  pag.  iS^  deW  Edizioni  Giuntine  fOipetli  ,cheaia  im> 
prirso  in  Firenze  dai  Giunti  nel  ijitf.  Questa  é  onj  rarinina  t^ccotta  di  Poe- 
aia  in  lode  di  Lureiiivo  de' Medici.  Gli  autori  sona:  Mtdalia  di  Cortona,  Bat- 
tolommeo  Reguleo,  Severo  Mìnctvi,  che  ne  l'iiil  collettore,  aemcnte  B.ncoz' 
i\,  Andrea  Da»ìi,  Lodovico  Ahmanni  ,  Taoai  Nctll,  AntonÌD  Nerli,  Donato 
GiaonoTTO,  Pier  Francesco  Porcìnari,  Cri»toforo  Setnisi,  Alesiifi  Ldpaccìni,  Gjf- 
peio  da  Figline,  Frattccsco  ZclH,  Carla  Viviani,  A^'>*r̫ia  da  Faenza,  e  Batilio 
LanciUotro  arnhedue  Servici,  Alessandro  Rosselli,  e  Lorenzo  dalle  RipooiararKc. 
Finitce  questa  Raccolta  con  una  Leiieta  di  Carlo  Aldobrandi  a  Lorenco  de'Me- 
4ici  ,  in  cut  Mna  da  notarsi  le  it:{;uenri  eiprcuioni  a  Lorenzi);  Uomo  ,  ut  leii , 
non.  miran  dactut ,  qtuvn  strenitus  praastare  conatui  hoc  ipso  tempore  alìoi^iii 
ficiOìus ,  rx  variis  miisarrnii  Iticis  Zaiiretum  con^esait  (  Severus  Minetviu»  .  ) 
'Qiwd  ijuidem  non  frondibiis,  aut  liaccis,  sed  miihit  taarum  laud'i"!  praeco' 
nii«  pei pf tuo  vireac  f  atbiijue  aeterniim  cura  ingenti,  fida ii/ ne  suae,  fin  ve- 
ro amplitudiniì  tuae ,  ac  gloria  posteris  monumentiim .  Vale,  Patrone  opti' 
me  , 'aiosijiie  Mirtervium  ,et  Aldobrandum  tiii  Nomini»  aiudiaius  benigno  fi' 
Hcitatiì  Sina  evceptot  Jelix  cowpiectere.  Non  so  poi,  perché  il  P.Ncgriaiur* 
pi  a  Spoleci  questo  Scrittore  ,  «  I»  annoveri  fri  Ì  Fiorentini  sntro  ìlcorrunoCa* 
{nome  di  Minerei;  Pur  lo  dovca  sapere,  che  egli  era  di  Spolcri,  mentre  riiB* 
mentando  egli  un  Epigramma  in  lode  >ti  Carlo  Aldobrandi,G  non  Aldobranii- 
ni,  come  ivi  dice  il  Ncgrr,  autore  delle  Lucubrazioni  sulle  Notti  Arci,  he y  i\ 
Aulo  CclljOp  c  90D  ^do  Lilio,  cvuiQ    ivi  ti  legge,    imprcttu    in  Firanna   id     j 


MIN  j, 

èAisi  D.  Niccolò,  Monaco  CamaIdoie«s.e , 
.  Vita,  Btnedicti  Bonsignorii  Fiorentini  Abbaia  S.  M^riof  de  Fio- 

reatia.  Florent.  1 58^.  apud  Geprgitim  Marescnummi^  ^-r^fivi^fr 
Mwi  Paolo,  Fioreatìfio>     .  <.    -    .  ,,  > 

Difesia  delia  Città  di.  Fkenze/  e  de'  Fiorenuni  contisi 4^iP&- 

liiniùe»  e  maldiceuEe.  de*  Mattgfll-  In  JLione  i'5<27*  fer  ./V* 

lippo  Tinghi  in  8. 

In  fine  vi  è  una  Letten  di  Eranceieo  Gitnttnl  lUa  Nobiltà  FiorqatiiM.y  in  cui 
Joda  il  Muli,  e  il  ,«uo  Libro,  ch^  è  as^ai  raro.  11  P.  Farulli  nel  Teatro  htori» 
co  dell*  Sremo  di  Camaldoli  pag*  169.  a  torto  àttribwlje^  ^^f'*  Opuscolo  a 
P.  Tog^ouso  Mini  Monaco  Camald.,  di  pui  più  sótto. 

—     '  Discorso  della  Nobiltà  di  Firenze ,  e  de*  Fiorentiai  ^  Jn 
Firenze  t^^'^  per  Doriienico  ManzM€.iH  8«       i    .  r 

Fu  ivi  riprodotto  nel  16 1^.  per  Volcmar  Timan  Tedesco  i©  4*  eoa  ,^rtj:^tcr- 
iSe.  tgjiuntt ,  <hc  Jioì  ja  verkà  Qon'  vi  «otio.  Jj  Miai,  joel  dedicar  ^ucttp  suoDi- 
«corso  a  Niccolò  Capponi  con  Lettera  di  Firenze  dei  20.  Nov.  i5P|.'f^  menzio- 
né  Ili  et^a  degli  Uomini  più  celebri  di  questa  Famiglia  •  Fu  ulcimamenite  liicaai- 
pato,  e  inserito  dal  Prop.  <3ori  ja  pag.  \.  dei  sii^f  Proiiromo  d^eHa,  Totcatiif,  il* 
lustrata.  JJvorna'iy$s.  pfir  Ar^toa  Sf^tint  (cpn  suppUmonti ,  note,  e  corre* 
KÌoni  a  pa^.  281;  Iti' questo  discorso  il  Mimi  agli  asoliti  di  Bernardo  Tasso,  di 
Murio  óiustinopoUtano  ,  e  d*  altri  va  ampiamente  .dimbsttandoji:  pregj  ,  pliè.  Fi- 
lenze  .costituisco ao  ^nol^ìle  ^al^^arj.di  figt^  al^ra  Città  d'Italia^  e  pi^  ancora  di 
snolite.  Su  guesit'isrcssò  -argóm'ento  avjÀti'aJ  MiAi'xcritto  évèici  Cristofaro  Lan- 
dmi  iq  un  Discor^o^  fpf  fvecpac  m  suo  rCo^mento  di  Dàntp»  .  " 


—  Avvertimenti,  è  digressioni' spprà^  Discibrso  déHa  l!lo- 
biltà  di  Firenze,  e  die  Fìoreutini.  In  Firenze  1^04* per  Do* 
menico  Manzani  in  o. 

Aggiunta  al  Discorso  4ella Nòbìltìt  Fioreiltina , le jJe* Fio- 


rencini,  d'uii  Capitolò  di  M.  Antonio  ^ucói,  ner^iiàle  si  fa 
menzione  del  Sito,  eXìbVerno,  e  Arti  della  Città  cìi  Firen- 
ze ,  e  sue  Famiglie  Grandi,  e  Popolane  ddF  aiiao  1373* 
coir  aggiunta  di  Mess.  Paòìo  Mini.  In  Firenze  161^»  per 
Volcmar  Ti  man  Tedesco  in  S. 

Questo  •Capitolo  .coli^ ^jftu/^a* ,é  ^incon  ypog*  1^3.  ilei  Prodromo  suddetto. 

Discorso  sopra  le  Guerre  fatte  dai  Fiorentmi  caa  i  Pi- 


sani dal  1222.  fino  al  1406. 

'  Àf5.  nelk  ^R)reria  dèi  MoHacit  Gaóni^dolensi  di  Eitemse  aila,C/ass,  R.  Cod.  i. 
num.  14.;  Ne  qiic^ro ,  no  jc  .ss^gi^au  Opere  sono  s^ate  noti^jce  i|ti  P«  Negri  ne- 
gli Scrittori  Fiorentini. 


Discorso  coQSoIa,torio  istorico  nella  morte  di  Don  Filip- 


.pp  unigepi»  ,^:  IRn^iMlpScp  %dici .  MS.  ivi  num.  14. 


SI  MIN 

-'  '*"-  'Discorso  sopra  lé  discordie  Civili-FiÒfétìtrné",'  è  lóro  ^- 
fecti.  MS.  ivi  niim.  14.  ' 

— "  '    Sommaiio  dei  Governi  della  Città  di  Firenze.  MS.  ivi  num.  t^ 

Mini  D.  Tommaso,  Fiorentino,  Monaco  Camaldolense . 
Catalogus  S'anccorum ,  et  Bcciiorum  toitus   Ordirus  Camaldu- 
(•^risfs ,  in  quo  eriam   Pe!rt!Ìonìr  rnìtium,  et   viri    dignìiatì, 
aique  virniiibus  cIafì  describuiirai  .  Florentiae   1606.    apui 
euniJcni  //j  4.  .  ,      ,      ,   , 

^^ — ^  Storia  dell'Ordine  Gamaldolense  Lib^  IX. 

MS.  in  un  Voi.  m  fosi  nel  Monaj'eto  <^<^gI:  Angioli  di  Firenze.  Gli  Ann»l!MÌ 
■   C.maWolen.i  T.   VìM.  j>ag.   ijS.,  e   Ìl   P.  Ziigel!..ur   nel  sic  Centìphnliuot  Ca- 

malJtilense  li  carj(icti££ailo  come  uni  tratluxione  degli  Aitiiali  Camald.  At\ 
■''P.  Agwtino  Fottuoia . 

Storia   del   Monastero  degli  Angioli   di'  Firenze.    MS. 

■'•  ivi  num.  34. 

'~ ,  Caidlogus  eonim  insÌ0nitcm  Monachonim  Camaldulensium , 

■  ■-.  qui  super  diversds  scìentids  scripseruni .  MS.  nella  Biblioteca 
•^'  di  S.  Michele  di' Murano  in   Venezia. 
'■tr^ —  Annali  Ecclesiastici  Fiorentini;  MSS. nella  Libferia  degli 
V*  Angioli  di  Firenze. 

^   jjuc^l'.O.pet»  iocommcUca  già  dal  P.  D.  Silvano    Rai'i! ,  e  da    Tommaio    Mini. 

iccrCiciuN,  e   liprdjnaH  al   mcJc^iino   Mini' si  attribuisce  dal   Camurrin;    nel  T. 

11.  delle   Fami'gtii'  Toscane ,  e  Umbra.   Chr  .(ice  klilnquc  il   P.  Negri  paf;.  fU- 

,   ■  Frenetico  Mani  mr\h\itndi>\ii  ?  (fucati  al  suo  soLìto  di,  unoSciictorc  tit  in  due, 

'cioè  ne  parla,  e  all'aiiicolo  Aleni,  e  all'arcicolu  JHiiU  . 

WiniaA 'Pier  Francesco,  di  Monte  S.  Savino. 

,  HiUrcs  Carene,  et  fesùvlpliìustis  d'ucii  {iiCincWidicp dici i) 
prò  Pcsi's  UbefitiiQne  in  alma   floicniiiic-  Liviràic  fìuper,acdc- 
_.  Cii/i/Ji/' cj.  S'eiìis  lÒ^t.  iipiid  Bvncicos  ih  4. 

•{Con  ragione  lì  rallegra  il  Mioiin,  avpndo  fatto* la   ludd.   Pe»tc  itr»«ecruJeli»si- 
ma   i<i   Firenze  nel    r£}0.,   i0;i-,  e   iS}}.   In   qusic'-Anuo    solu    morirono    oliii 

ventimila  pcrjonc,  in  <juellì  tedici  mili . 

Miniati  ..... 

Friorisca    Fiorentino.    MS.  m  fogl.  nella  Pubblica  Libreria 

di  Volreri'a.-  :    . 

Miniati  Cav.  Ciò.,  di  Prato.  .'  >i  .  ■■ 
.    Narrazione,  e  Disegno  della  Xerja  di  Prato  in  Toscana,  te- 

-  '  nuni    delle    beile  Terre  di  'Eiit0pA\  in  •  Firenze    i5y6.  per 
_francesi:o,  Tnsi  in  8,  ... 

Con   Caria   Topografica,  che  itioi   minejre  in   rutti  gii   Eiemplarl .  Queso  Lìbr» 
i  TarÌ»rtno,  petchd  alcuni  dotti  Prlieti ,  ùii  quiiril   Piovano  Gio.  Batin*  C»- 


J 


M  il  N  85 

poeti  quante  copie  ne  troTirono,  tante. iie  abbruciarono  per  cwcr  pitno^dì-  lnu« 
tilì  bagJtcclle  al  gènio  loro.  E* dedicato  al  Gran  Duca  t'crdinando  ì.  Il  P.*  Ne- 
gri usurpa  ipag.  289.  questo  Scrittore  ai 'Pratesi,  ed  ométte  -  altra  sua  òp't  rj , 
che  ha  per  Titolo:  Comparazioni  ,  a&nten^e^  o  detti  più  notabili  del  Petr^r- 
da.  In  Firenze  kàoy,  per  Volvmar  Timari  in  4* 

Miniati  Gio.  Gualberto,  Fiorentioó.      •    .  ,« 

Orazione  in  lod^  di  Cosimo  ^a/^ri^amae  recitata  nel  1721. 
neir  Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S^.L^renzo.  MS-ivineU/A^riCili. 

Minio  Francesco.  •    . ^  i'         •:  1.  • 

Venezia  Religiosa  del  SS.  Ponielìce  Alessandro  VII.  In  Ve' 
rona  per  Antonio  Rossi  in   12.   . 

MiNozzi  Domenico,  di  Moiice  ÌSansaVlnò;  * 

Vita  di  Suor  Giovanna  Purjazzi  dal  Monte  Sansavino  Ter- 
ziaria deirOrd.  Carm.  niòrta  li  9.  Die.  1668.  A  Mons.  Ales- 
sandro Strozzi  Vescovo  d'ArezÀJ.  MS.  nella  Magliabech. 
Class,  xxxviii.  Cod.  18.  -autogr.  . 

MiNpzzi  Pier  Francesco,  di  MontÉ  S.  Sa"vino. 

Ode  al  Card.  Antonio  Barberini.  In Ròfna  1614.  rn  4. 

•; 1  La  Musa  festeggiante  Epitalamio  nelle  Nozze  di  Ferdi- 
nando II.  G.  Duca  di  "t^oscana,  e  Vittoria  della  Rovere. 
In  Pisa   1636.  in  4.  —  Rara. 

La  Gloria,  e  T'AgricoItura  regnante  nel  Monte  S.  Savi- 


no sotto  'i  felicissimo  Imperio  del  Ser»  Principe  Mattias  di 
Toscana .  Poesia  intramezzata  in  Mu$i<:a  nella  Tragicome- 
dia  Griselda  1 694.  in  4.  —  Rara  . 

Saggi  canori,  ovvero  imitazioni  poetiche  d'Alessandro 


VII.  agi' Illustriss.  ed  Eccellentiss.  il  Sig.  D.  Mario  Fratel- 
lo, e^  gli  Sigg.  D.  Flavio,  D.  Agostino,  e  D.  Sigismondo 
Nipoti  di  sua  Beatitudine.  Jn  Sietia  .1655.  ^^^^  ^^Sg^^  ^^^ 
.Papa  in  ì^.  —  Raro.    .[ 

Tributi  d' Urania  estemporali  alle  Augustiss.  Nozze  de' 


Ser.  Sposi  Cosimo  Principe  di  Toscana,  e  .Madama  Mar- 
gherita Luisa  Principessa  d'Orleans.  In  Firenze  1661*  per 
Francesco  Onofri  in  /^.  —  Raro. 

Nel  felicissimo  Nascimento  del  Ser.  Principe  Primoge- 


nito de'  Ser.  Principi  Cosimo  .di  Toscana ,  e  Madama  Mar- 
gherita Luisa  d'Orleans  Poesieossequiose. /nZ/'Uorno  1663. 
per  Gio.  Vincenzio  Uonfigli  in  4. — 'R4ro.  —  Sono  versi  in 
più  metri  in  num.  di   1070. 
—  La  Biblioteca  Medicea,  ingrandita,  ed  illustrata  dal  G. 


se  MIN 

Duca  Ser.  di  Toscana  Cosimo  III.  In  Lione  j 61^.  per  Mat- 
teo Liberal  in  12.  —  Carissimo. 

In  fine  évvi  Ìl  Catalogo  di  tutte  le  opere  tlQto  edite,  che  inedite  del  Minoui. 

MiNucci  Cosimo,  Fiorentino. 

Relazione  sopra  il  Palio  di  S.  Gioranni.  MS. 

Questa  ben  lunga  rcUzione  MS.  piesto  i  PP.  Serrili  di  Fir.  fu  ictitca  circa  1*  aang  17 1». 

MiNucci  Paolo,  Fiorentino. 

Descrizione  delle  Chiese  di  Firenze .  , 

La  cita  come  MS.  il  D.  Lgmì  nel  T.  li.  pag,  toìS.  Mam.  Bcct,  Fior.  H 

MiNucci  Pietro  Paolo,  Volterrano.  ■! 

Orazione  funebre  per  Mons.  Guido  Serguidi  Vescovo  (fi 
Volterra, morto  in  Firenze  adì  i. Maggio  i^yS-,  recitata  nel- 
la Cattedrale  di  Volterra.  MS.  Gìovannelli  Cronistoria  di 
Volterra  pag.   142. 

MiNuci  Minucio  Atcivescovo  di  Zara . 

Orazione  delle  Lodi  del  Gran  Duca  Cosimo  I.  recitata  nel- 
Ja  Chiesa  de'Cavalieri  di  Pisa  nell'Esequie  fattegli  da'Ca- 
valieri  di  S.  Stefano.  E' dedicata  alla  G.  Duchesa  sua  Nuora 
colla  data  di  Firenze  de' 20.  Giugno  1583. 

MS.  oiigitiBle  nella  MtglÌal>.  Cinsi,  xxtui,  Cud.   1 1. 

MfNzoNi  Gio.  Batista,  Feii-arese. 
Ragionamento  intorno  a   varj    emergenti ,  che    riguardano 
gli  Argini  de'Fiumi,  e  specialmente  dell'Arno.  Sta  nel  T. 
Xni.  della  Raccolta  Ferrarese  d'Opusc.  Scientif.  pag.  \. — -ja. 

MisEHOCciii  D.  Marino,  Camaldolense ,  Havennate. 

Risposta  a  D.  Romualdo  Magnani  Iscorico  di  Faenza,  in  cui 
si  mostra,  che  il  B.  Ambrogio  Traversari  non  è,  come  egli 
pretende,  da  Faenza,  ma  da  Portico  Castello  della  Roma- 
gna Fior.  MS.  in  Venezia  nella  Biblioteca  di  Classe. 

MiTTAREr-Li  D.  Gio.  Benedetto,  Camaldolense. 

Annales  Camaldulenses  Ord.  S.  Benedicti ,  quibus  plura  tnter- 
terumur  tuin  ceteras  Italico-Monasiicas  res ,  lum  fUstoriam 
Eeclesiasticam  ,  renique  diplomai icam  illustrariHa.D.  lokanne 
Benedicto  Mittarelli,  et  D.  Anselmo  Cosiadoni  Presbyicrìs  ,et 
Monachis  e  Congregatione  Cainaldulensi  aiu-toribus.  Vemtiit 
aere  Monasterii  S.  Michaelisde  Murano .  Prosiant  apud  S.  Io. 
Bapt.  Pasquali.  Voi.  IX.  infoi.  —  Con  varie  Tavole  in  Rame . 

11  Voi-  )■  comparve  ael  ijis-  dedicato  al  Doge  Francesco  Lotcdano,  ccomprea* 


M  O  D  8t 


àt  dal  907* ,  «he  fu  U  NafaHato  di  S.  Rcimaaido  Fondatore  i«  Tesevi^  Mia 
Congreg.  Gainald,^  al  loitf.  Il  Voi,  1).  dal  foa^«  al  1075^  EU  impressa  iieii75tf. 
•  dedicato  alla  Reggenza  di  Firenze  «  11  Voi*  111.  al  Sciuco  di  Bologna  nei  1758. 
racchiude  gli  anni  dal  io8o.  al  iJdo«  Il  Vol^  IV«  uscito  nel  i^$p^  è  consacraci 
■1  Som.  Ponr.  Ciemence  Xin.,edal  ii^i  arriva  colb  Storia  alvl^^O^  Il  Vot» 
y.laii]^ffMpi  oel  i7iSo«'roxi  Qidin  ali*  Arci  vescoro  di  VkHM  poi  Qir4>nf  !<  Ciri- 
ftorano  Migaz];!  coociefie  dal  ii^5f«  al  1550.  Il  VoL  Vl«  i|KÌto  pel  1^61,  è  de« 
dfcatb  ^l'urd.  Caintllb'MerKni  Paolucci  Protettore  delta  Congreg.  di.  Cimald. 
trrivadai  t}$t^MÌ  14)0*  Il  VoL  VIL,  che  coaipaivo  ntì'if6u  consaicTaco  all' 
Arciiresfcoyp  di  -Ravenna  Ferdinando  Romualdo  Quicciolo  già  AUate  Camaldol, 
conducè  dal  1431.  al  1515.  Jl  Voi,  Vili.,  il  quale  comparve  nel  17^4*  e  fu  de* 
dicato  al  P.  D,  Domenico  Favilla  Abate  di  Monte  Cassino  condtKC  dai  ifiS»  al 
pred.  anno  1754.  Il  T.  IX.  jmprcito  nel  1773*  contiene,  k;  aggiuiue»  e  le  cor- 
rezioni. L'Opera  intiera  corredata  di  Carré,  Istrumenti,  Diplomi  ec,  ingranco- 
pia  è  per  fa  Storia  Toscana  molto  interetsaaiie  ^  avendo  in  qiusM  Provincia  avu- 
to il  suo  prineipio  la  Religione  Camaldoleaae  •  Dopo  i  fsaaosi  Annali  dei  P.  Ma* 
* biilon  i^oil' Ai  tra  veduta  aa* Opera,  che  poceise  Jora  atare  a  fronte,  ansi  senza 
eccedere  ntil*  espression<^  questi  Annali  vi  si  poaaoao  unito  oairabiliiMaco  cosi 
essi  sono  con  ottimo  gusto,  e  criterio  composti,  e  ricchi  di  nuove , e d' erudire 
notizie,  e  tantopiù  perchè  i  benemeriti  AuMfì  hanno  voluto  acguirc  io  traceie^ 
e  il  metodo  dell*  immortale  Mabillon* 

MoDiGLiANA  (da)  F.  Pietro. 
Dissertazione  sopra  il  Passaggio  dell*  Appennino  fatto  da 
Annibale  Cartaginese.  In  Faenza  1771.  per  t'  Archi  in  4. 

Sopra  quest*  istesso  argomento  vi  avea  precodcntemento  tcritco  il  Cav.  Lorenzo 
Guazzesi,  sostenendo,  che  il  passaggio  fosse  per  la  Valle  di  Lamone , del  Mon- 
tone ,  e  per  il  Giogo  di  Scarperìa  •  Il  Religioso  poi  prende  a  provare  ,  che  et 
passasse  per  la  Strada  dtl  vecchio  Mutilo,  ora  Modigliana  •  Pasquale  Amati  gli 
ai  oppose  colia  seguente  Dissertaziona  s^pra  il  Pasgaggio  delV  Appennino fat' 
ia  da  Annibale  f  e  sopra  il  Castello  Mutila  degli  antichi  Gelili,  in  Bologna 
^77^*  P^^  <^  Longhi  in  4.  Questa  è  divisa  in  tre  Parti .  La  Part*  il.  ò  sccitta 
contro  quella  del  P.  Pietro,  e  là  terza  contro  un^alrra  Dissertazione  dello  stes* 
•  sp.  Qtwita  è  ripiena  di  notiziai  oupve,  o  maggiormente  illustrate,  non  che  di 
troppa  giusta  ,  e  soda  critica  ,  perchè  appunto  pochi  sono  gli  Antiquari ,  che  sap- 
piano come  r Amati  trasportare  la  buona  Logica,  e  1* evidenza  geometrica  nel- 
le materie  biologiche. 

MoissEsso  Faustino. 
In  Adventum  Ferdinandi  Gonzaga^  Mantuae  Ducis  una  cupi 
Catharina  Medicea  Coniuge  Carmen*  Venetiis  i62^.apud  Pau^ 
lum  Guerilium  in  4.  —  Raro  . 

VIonNELU  Giovanni,  Fiorentino. 
Orazione  recitata  nell'Esequie  fatte  al  Ser.  Francesco  Me- 
dici IL  G.  Duca  di  Toscana  dalla  Ven.  Compagnia  di  S. 
Niccolò,  detta  il  Ceppo ,  nel  dì  io.  Genn.  1587.,  essendo- 
ne Guardiano  M.  Tommaso  Mormorai  •  /n  //r^/z:tc  1587. 
per  i  Giunti  in  ^.^^Rara. 

^o|,L5Bo  Dimiel  Guglielmo, 
De  Angelo  Politiano  DiitettatiQ.  Akorjii  xd^8.  in  4. 


Fedcrìgo  Ottone  MendicT 


Prefaiione  alle  Memorie  diluì  publ>li»te  «ci- 
di  questo  Libro,  e  dice  che  ave*  avuto   ini- 

iprudurlo   Fcdciigo   Rulihithukiio  . 

Molo  (dal)  Giuseppe. 

Helaziotic  dell'Apparato,  e  Processione  fatta  in  FirenzencH' 
introdurre  le  Reliquie  di  S.  Carlo dallaCompa'gniade'Lòm- 

'    bardi  sotto  l'Invocazione  di  detto  Santo,  e  Orazione  fatti 

■'"in  tale  occasione  da   Domenico  Ghisì. /n /^/renic  lói^./n^. 

MoLZA  Francesco  Maria,  Modanese  . 
Stanze  al  Card.  Ippolita  de'  Medici . 


e  intona 
latino,  quaiu 

— .  Oraiio  hdbiiu 

tium  Mcdiccm . 

est]  famosa  Ornijonp 
•gari,  f  latine  in  Bt 
liuUiLibierij  Tempi 


M  O  L 


iipteise  m   VcneZi 

Fior.  Lib.  KM.  pag.  ^ip.   favclLndo  della 

luì  lo  chitina  Uomo  dì  f 

Letteratura  in  tutte  tre 


ioìuore 


jj8.  Il  VaTChi  udì',/, 
magnanimitt  del  )ud<l.  notiio 
^acevoliisimo  tnf^gnn,  o  di 
le  Ltngtie  pih  belle ,  cain&  di- 


in  Senatu  Populi  Romani  cantra    Laitrea- 


mputa  per  la  ptima  tulti  nel  T.  Jl,  delle  tue 
imo  \y^7.  per  Pietro  Lan\xll4m  in  8.  Nel 
vi  au«in  Otitiane    tradotta    da    ADoniino  ia 


MoNALDEsciii  DELLA  Cebvara  Monaldo. 

■  iCommentarj  Istorici,  ne' quali  oltre  a  particolari  successi 
-■;  della  Città  di  OrvietOj  e  ùÌ  tutta  l' aniichis^iina,  et  Noji- 
^^lissima  Piovincia  della  Toscana  si  continMano  aiiclic  le  co- 
iti se  più  notabili  successe  per  tutto  il  Mondo  dall'  Kdificizio- 
*'ne  di  Orvieto  insino  al  1584.  In  Venezia.  15^4-  £<^r  Frdti- 
ccsco  Zi  leni  in  4. 

Il  Langlet  lo  creJe  autore  t'jvoloio,  e  per  verità  («jjra  leiigcine  alcun  poco  per 
icitirne  cjiivim..  Njii  ostante  però  chi;  il  Blainvilla  iIÌl-j  ,  th-'  >i  untid'io  ai'er 
le  me  Sio,ie  di  0/aÙM.  ma  ia  non  cia^lanno  alc-iii/i  a  Irg^erlr  ,,y^ire  in  tt'^se 
évvì  quulctie  n<'[i«i.i  ì'itertMidnte,  e  il  LiUru  1I4I  Mniiia  ,  è  dai  'ttiyiig  nelle 
luru  Bill  iutLchc  é  gÌuJic*to  tato. 

MoNALDi  Anton  Francesco. 

.   Vita  del  Ven.  Frk   Giuseppe   Maria   da   Firenze    Cappuc- 

'.  cino  al  Secolo  il  Sig.    Conte  Domenico    BeutivogU.  hi  fi- 

^■tenze   ^2^3'  F^''  d'ai^lJiio  Albizzini  in  4. 

MoNALpi  f.  Bernardino,  Senese,  Lcccetaiio.  . 

De    liris  Ulusitiltus  Cocnobii  Ìì!t:t:i<iiìi.  ■       ,     .• 

de  qucic' Opera  doli"  Uiur./ief!  nelU    Pon^tT 'Sditin  V.  Ì 
I  ti^cr  ben  di-gna  di  itab^'^ -lU'-'l^    OT^^rV»    tC 


M  O  N  8j> 

MoKALDi  Giiidò  di  Francesco i  Fiorentino. 
Diario  dal   1340.  al   1381. 

Fu  impresso  per  la  prima  volra  in  Firenze  per  Gio,  Gaetano  Tareini^  e  Santi 
Franchi  nel  i73)«  in  4.  dietro  M /storie  Pistoiesi  d' Anoniino.  Vi  sono.pre* 
messe  alcune  notizie  circa  l'Autore  suo,  che  vien  giudicato  il  sudd.  Mònaldi 
vivente  in  quei  tempi.  Io  tono  dt  opipiond,  che  egli  sia  queir  istesao,  di  cut 
parla  il  P.  Negri  negli  Scritta  Fior*  pag.  418.  jpcco  il  Cognome  di  Motialdo  • 

MoNALDi  Pietro,  Fiorentino, 

Istoria  delle  Famiglie  della  Citta  di  Firenze /e  della  No- 
biltà dei  Fiorentini  al  Ser.  Ferdinando  IL  de'  Medici  G.  Du- 
ca di  Toscana. 

Si  trova  MS.  quest^ Opera  piena j  per  usare  la  frase  del  Can.  Salvini, dx  spropo» 
eiti  in/Emxiy  nella  Magliabech.  alla  Class,  xxv.  Cod.  427. ,  e  ivi  Class,  xxMuCod, 
183.,  presso  di  me,  e  altrove.  Un  bullo  Esemplare  é  nella  Libreria  Tempi  Cod. 
%6.  in  fogL  del  Sec.  XVI.  ornato  di  miniature  >  e  degli  Stemmi  Gentilizi .  Vi 
è  in  fronte  a  questa  Istoria  un  breve  Discorso  sopra  l'origine  della  Città  di  Fi- 
renze, a  cui  ne  succede  la  descrizione  di  Casa  Medici.  In  £ne  poi  del  Codice 
T«;mpi  sunovi  delle  aggiunte  fatte  da  Aurelio  di  hAcss,  Michelangiolo  Grifoni . 
Un'Esemplare  era  presso  il  Cav.  Settimanni ,  in  cui  erano  moke  aggiunte  di 
Mons.  della  Sommaja  fino  al  1626. ^  e  deiristesso  Possessore,  che  arrivavano  al 
1730. ,  quale  ora  MS.  esisre  nell'Archivio  Segreto ,  e  presso  il  Sig.  Iacopo  Tolomei 
Cucci.  Arriva  fino  al  itfo/»,  in  cui  la  scrisse  l'Autore,  U  quale  poi  muri  nel 
i6ip. ,  e  £ù  L*  ultimo  della  sua  Nobile  Famiglia . 

MoNALDiNi  Alessandro  ,  Ravennate . 

Canzone  airiUustriss.,  e  Reverendiss.  Sig.  Pietro  Card.  Al- 

dobrandini  Arcivescovo  di  Ravenna.  là  Ravenna  1604.  per 

gli  Eredi  di  Pietro  Giovannelli  in  4. 
MoNANNi  Annibale,  da  Pigni  nel  Contado  d'Arezzo. 

Fatto  d'Anne  del  Ser.  Gran  Duca  di  Toscana  contro  gli 

Barberini  l'anno  1643.,  0^t<^v^« 

MSS.  presso  il  Sig.  C^av.  Vittorio  Fossombroni,  come  egli  attesta  apo^.  tjz.  deU 
la  sua  celebre  Opera  intitolata  Memorie  sopra  la  Val  di  Chiana,  (Questo  Ab« 
bozzo,  come  egli  appella,  di  Poema  è  composto  di  tre  lunghi  Canti  in  ottava 
rima,  e  per  quanto  l'eleganza  poetica  corrisponda  a  un  dipresso  a  quel,  che  si 
può  aspettare  da  un  pover*  Contadino  Aretino  fatto  Soldato ,  il  quale  confessa 
di  non  sapere  ne  leggere,  ne  scrivere,  non  ostante  racconta  i  fiitti  noti  altron- 
de con  molta  puntualità ,  e  quegli ,  dei  quali  non  si  ha  notizia  per  altri  Autori, 
con  tutta  quell'aria  di  buona  fede,  con  cui  può  esigere  iiducia  uno,  come  lui, 
che  e*  fu  presente.  Ivi  il  dotto  Autore  ne  riporta  un  Saggio. 

Moneta  Audit.  Benedetto. 

Le  Ragioni  della  S.  Chiesa  Aretina  sopra  l'Enfiteusi  d'  Al- 
bererò, e  di  Tegoleto  esposte  in  varie  Consultazioni ,  e  giu- 
stificate con  diversi  documenti,  e  diplomi.  Jn Firenze  1757. 
nella  Stamp.  Imper.  in  4. 

Sostenne  ancora  con  una  dotta,  ed  elaborata  Scrittura  MS.  le   ragioni    del    Ve» 

m 


I 


M  O  N 

il    Feudo    di    Turrtccbio   in   V*l   ^ì 


Slave  dft'  V» 


I  deli  Ataa- 


i   tuoi  biztiirì 


9" 

icov»da    di    FÌMole  , 

scovi  Fieaolini  posieJuio  da  incichiisimi  tempi  ,  lalmentech^  i 

prima  oiigine.  Questa   Scrittura  ci   fi  l' Isrorii  del  Dominio  à%  dctrì  Vescovi  to- 

pu  il  mentovato  Fcuda ,  di  cui  ragioni  con  quella  erudizione  pcò^rii  del  tuo  Autoi«. 

Moneti  P-  Francesco,  Min.  Conv. ,  Cortonesc. 
Cortona  Convertita.  In  Parigi   1759.  in   16. 

Queita  Poesia  satitici  spana  di  mordacìnimi  sali  fu  fatta  in  occasione,  che  il 
P.  Petriccioli  della  Comp.  di  Cesi!!  I' anuo  1577.  fece  in  Cortona  le  Sacre  tiif 
aiuni  .  Rittatrò,  o  per  dir  meglio,  (ireicse  di  darlo  ad  intendete,  questa  Poe- 
ma,  quale  vjdde  la  luce  col  ti:guente  titolo:  Cortona  nuovamente  convertila 
per  la  Miniane  fatta  in  dvtta  Città  V  anno'ìyolt.  dalli  t>P.  Paolo  St<gni 
e  Ascanio  Simi  Getiiici  Missionari  ossequiosa  tributo  della  '   "■     ' 

re  ofertO  alli  MM.  Rev.  della  ned.  Compagnia  in  8.  »en: 
dotto  in  Amuterdam  (  in  birenec  )  nel  i7i>o.  per  Ernesto 
pa^.  li;-,  a  cui  vanno  uniti,  olire  la  Collana  Convertita, 
poetici   componiinciui . 

Cortona  Liberata  in  ottava  rima  Canti  due .  MS.  presso 

molti.  E' scritta  in  Dialetto  Cortone&e  .  j 

Vita,  e  Costumi  dei  Fiorentini.  MS.  nella Magliabech»  J 

Class.  VII.  Cod.  925.  I 

MoNGiTORE  Can.  Antonino. 

Memorie  del  P.  Anton  Maria  Lupi,  Fiorentino,  Gesuita. 

Stanne  nel  T.  XVIII.  pag.  fij,  degli  Oputcoli  del  P.  Calogeih,  e  in  fronti 
alle  DiiSertaz,ioni  ,  e  Lettere  Filologiche  Antiquarie  dello  sceiso  P,  Lupìsttm- 
fiate  nel  17;;.  in  Arezzo  in  9.  Altra  Vita  di  questo  celebnciiìimo  Soggettoitì 
avsnti  alle  Dissertazioni,  Lettere,  ed  altre  sue  Operette  impreaie  tn  Faenza 
nel  17B;  per  l'  Archi  Val.  II.  in  4. ,  la  più  parte  delle  quali  spettino  all'  Anti- 
quaria ,  e  due  di  esse  interessano  alcuni  uionuincnii  della R.  Calletiadi  Firenze. 

MoNiGUA  P.  Ferrante,  Scoiopio. 

Oraiio  habita  in  Tempio  S.  Aiariae  Novellae  vìi.  Kal.  Maii 
in  Funere  Revcrendiss.  Patris  Antonini  Cloche  Ord.  Praed.  Gè- 
ner.  Alagistri.  Fiorentine  1720.  apui  J'urtinìum ,  et  Fran- 
chiani  in  4.  — ■  Con  Poesie  . 

MoNiGLiA  Gio.  Andrea,  Fiorentino. 

Viaggio  d'Olanda  del  Principe  Cosimo  III.  di  Toscana. 

L' ho  veduto  interza  rima  io  Steno  MS.  in  Firenze  nella  gii  Libreria  Kimtt .  Al'bìam» 
alta  luce  del  suda.  Moniglia  diverse  FeiteTuatrali  fatti:  in  F.t.nac  ,tis  k  qujH  £r. 
cole  in  Tebe  per  le  Noize  del  Set.  Coiimo  111. ,  Quinfo  Lucrezio  Proscritto  pex 
il  giorno  natalizio  del  Ser.  Francesco  Maria  di  To.trana  ,  e  iì  Camp  di  Cnti-o 
per  l'istess' oggetto,  ambedue  queit'  ultiinc  rappresentate  dagli  Accademici  d«l  Casino. 

MoNiCLiA  Niccolò  Maria,  Fiorentino. 

Quaestio  de  naturaliuni  rerum  principUs  Inter  Amicos ,  dum 
inambulando  aJ  Villam  Capponiam  Podio  Imperiali  adjacen- 
tem  iretur.  Pisis   1675.  in   12. — Parissimo. 


M  O  N  ,1 

MONTAGUTO   Giulio  • 

Discorso  sopra  la  Difesa  dello  Scaco  del  Ser.  Granduca  di 
Toscana*  MS.  nella  Segreccria  Vecchia  di  Firenze. 
JMoKTALCiHO  (  da  )  Nascagìo  • 
Nascagio  di  Ser  Guido  da  Montalcino  essendo  prima  molto 
incredolo  de'  facci  della  Venerandis^ma  Vergine  Catharina 
Sposa  di  lesu  Chrisco  Crocifìxò  fece  V  infrascripto  iPoema 
doppo  la  pratica^  et  la  experientia  che  hebbe  di  lei:  Al  no- 
me di  lesa  Chrisco  Crocinxo,  ec  di  Maria  dolce. 

Questo  Poemetto  è  stampato  in  fin«  delle  Lettere  di  S.  Caterina  da  Siena  ioa* 
presse  in  fogl.  nel  XV.  Secolo *senz*  ahcona  nota  Tipografica,  e  con  il  Dialog» 
dell'  istessa  Santa  riscampato  e  l'uno ,  ci*  altro  in  Vtneziapresso  il  Farri  nel  i  $^p* 

MoNTAL¥o  Don  Antonio. 

Relazione  della  Guerra  di  Siena  del  1552.  —  i55<5.  distinta- 
mente scritta  in  Lingua  Spagnuola  T  anno  1557.  da  Don  An- 
tonio di  Montai  vo,  tradocca  in  Lingua  Toscana  da  Don  Gar- 
zizb^di  Montalvo  suo  Figlio  • 

MS.  nella  Segreteria  Vecchia  dì  Firenze.  Bìlgìo  di  Mofiluc  Maresciallo  di  Pran« 
eia  dà  in  tutto  ik  Libro  lil.  de*  suoi  CommtBhtarj  stampati  in  Italiano  in  Hrert- 
xe  nel  1630.  per  il  S^rmartelli  un  minuto  raggUigJiò  di .  questa  Guerra •  Il Cftir. 
Francesco  Vernaccini  Segretario  di  Leg!!^2one  dr  S.  M:  Siciliana  in  Tofcana  a« 
vea  un  Diario  di  detta  Guerra  dal  di  26.  GenA.  1554.  fino  •  ^ .  Feb.  ìf$6.MS. 
col  titolo:  La  Guerra  de  S^na  repartita  en  cihco  Libros»  Dalla  Dedica  indi* 
rizzata  ai  sudd.  Antonio  Alontalvo  Cdimeriere  del  Duca  di  Firense  rifulmeiMt 
Opera  di  un  V£àzhìà  Sptfgnuolia^  cbc  «bbe  parte  ìik  cai  guerra. 

Montani  Cola,  Bolognese. 

Oratio  ai  Lucenses  (  advérsus  Laurentium  Medicem  )  in  4. 
{Romae)  Senz' alcuna  nota  Tipografica. 

Parlando  d^t^esta  rarissima  Orazione  recitata  d'ordine  di  Ferdinando 'Re  di  Na- 
poli Monf.  Angelo  Fabbroni  nella  Vira  di  Lorenzo  il  Magnifico  dice  esaere  sta* 
to  il  di  lei  Autore  HomofhrU3$  crudelis ,  et  inhumanus^qid  omnibus  verbornm 
contumeliis  lacerai  Laurentium .  li  vero  Cognome  di  questo  Scrittore  era  Nic* 
colò  Capponi^  come  attestano  il  Sassio,  1*  Elefantuzzi ,  e  il  Tiraboschi.  Irritato 
Lorenzo  il  Magnifico  eontro  queito  Scrittore  U  fece  strangolare  nelle  Alpi  di  Belogna. 

MoNTAUTO  (da)  Federigo. 

Informazione  sopra  la  Guerra,  di  Siena.  MS.  nella  Maglia- 
bech.  Class,  vili.  Cod.  73. 

Monte  (del)  Card.  Francesco  Maria ^  Veneziano. 

Relazione  fatta  in  Concistoro  Segreto  presente  Papa  Gre* 
gorio  XV.  sopra  la  Vita,  Santità,  Canonizazione,  e  Mi* 
racoli  di  S.  Filippo  Neri  Fiorentino.  In  Firenze  1622. per 
Pietro  CecconcelU  in  8.  —  Rara. 


9* 


M  O  N 


MoNTEDENiciii  (da)  Capitano  Coro. 

Notizie  della  Guerra  di  Firenze  dell'Anno  1529. MS. nelU 
Magliabech-  Class,  xxv.  Cod.  c^jo.  pag.  19. —42. 

MoNTEBuoNi  BuoNDELMONTE  1*.  Filippo,  Scrvìta ,  Senese. 
La  Gratitudine.  Idilio  nella  Promozione  dell' Ili.  e  Hev.Asca- 
nio  Piccoloinini  Aragona  Arciv.  diiSiena .  Con  le  annotazio- 
ni delR.  D.  Papirio  Mansueti  da  Collisciopoli.  In  Roma  1Ó28. 
per  Paolo  Masoiii  in    12. —  lianssìmo  . 

Croniche  del  Convento  de' Servi  di  Siena  con  un  distin- 
to raggualio  degli  Uomini  illustri  in  Santità,  in  Lettere, e 
in  Dignità  del  medesimo  Convento  MSS. 

Il  CiV.  Pccci  nell'lscoris  sua  MS*dcgli  Scrittori  Senesi,  dice,  che  queste  Mf 
morie  meiiiano  d' euere  alquanto  crivellate  prima,  ohe  renino  eipt/ate  alla 
credenia . 

Montecatini  (da)  Antonio. 

OraÙQ  hiibica  Pisturii  in  Funere  Kev.  D.CardinalìsTheanen- 
sis  in  Ecclesia  Mjjori . 
..US.  nella  MaglUbecb.  alla  Clan.  vii.  Cod.  lop;.  pag.  140,  Comìncio  :  Non  irtm 
,  ,aeJtiu»>  Jtevcrendiss,  Domine,  Patres  Optimi,  Magnijivi  Prattores,  yrinrei, 
,  atque  vctiri   Vi'i  egregii  voi  pari  animo  umiiea  eì^pectare ,  ut    mea    watione 
prueifus  Funus  ui^iie  eo  auia    meriiit   laudem ,  extolluia^ue ,  ut  Reverendtu. 
Doni.  Cardinale  nouri  ec.   U  Cod.  é  del  XV.  Secolo. 

Montecatini  Cont.  Antonio,  Avvocato  Concistoriale. 

Oratio  corani  SS'.  D.  N.  Urbano  Vili,  in  Fublico  Censiscono 
prò  B.  Andrea  Cor  si  no  Carmelica  ,ei  l'esulano  Episcopo  inSan- 
ctoium  numerum  rejercndo  habica  die  xx.  AlaiiH  i6,-2i^.Romae 
i62y.  apud  llacred.  Banliol.  '/annctii  in  ^.—  Rara, 

Montecatini  Gio  Batista,  Lucchese. 

Orazione  funebre  nelJe  Solenni  Esequie  dell' Aug.  Impera- 
tore dei  Komani,  e  Gran  Duca  di  Toscana  Francesco  L  ce- 
lebrate dalia  Ser.  Repubblica  diLucca  il  dì  14.  Ottobre  i-jf^^* 
nella  Cattedrale  di  essa  Città  detta  innanzi  ai  Ser.  Principe- 
In  Lucca  i2^$.  per  Maria  Benedini  in  j'vgi 

Sta  ancora  a  pag,  131.  della  Raccolta  di  tutta  ciò  ,che  Ju  pubblicato  in  mor- 
te del  Suddtttu.  hi  Livorno   1766.  in  ^. 

Montecatini  (da)  Ser  Naddo. 

Diario  di  Ser  Naddo  di  Ser  Nepo  di  Ser  Gallo  da  Mon- 
tecatini dal  1374.  al   1398. 

Sth  nd  T.  XVII.  delle  Delizie  degli  Eruditi  Toscani  raccolte  dal  F.  UJt&a. 
IO  Ciim.  Scalzo  pn^f,  i. —  17^ 


J 


M  O  N  -       95 

MoNTELATici  D.  Ubaldo,  Can.  Lateranense,  Fiorentino. 
Progetto  nuovo  per  fare,  che  gli  Ulivi  piantati  nei  luoghi 
freddi,  come  sarebbe  nel  Mugello,  vi    resistano,  ed  inol- 
tre, perchè  non  siano  danneggiati  dalle  gran  Nevi, e  dalle 
Bufere  ec///i  Firenze  1262.  nella  Stamp.  Imper.  m  8.  - 

Propone  1*  innesto  dell'  Ulivo  Coreggiolo  sull*  Olivo  stlvatico  proveniente  da   se- 
me ,  ed  una  partìcolar  pocaturt  con  rami  corti ,  e  raccolti  • 

Monterò  Fernando . 

Oracion  funebre  a  Maria  de  Medicis  Reina  de  Francia .  Mad. 
1624.  in  4. 

MoNT£RON£  (da)  F.  Pietro,  Min.  Conv.,  Senese. 

Vita  del  B.  Pietro  Pettinato  da  Siena  del  Terz*  Ordine  di  S. 
Francesco .  Impressa  in  Siena  per  Simyone  di  Nicolò  di  Nar- 
do ad  i stantia  di  Bartolommeo  di  Gio.  Batista  di  Bar r ho. 
dì  Maestro  Mino  alias  del  Macharino  anno  ab  Ine*  D.  N.  I. 
CT  1529.  (  e  non  1519*  come  dic9  il  Pecci  )  a  dì  ^.  di  Mag- 
gio  in  8.  —  Rarissima. 

£*  stampata  a  Colonne  coli*  effigie  del  Beato  in  Legno.  Avanti  di  parlare  dei  Miracoli 
dìcesi  in  fine  della  Leggenda  essere  stata  coiTipojtaìn  latino  questa  Vita  da  F. 
Pietro  da  Monterone  dell'  Ord,  di  S.  Francesco  y  e  tradotta  da  /*.  Serafino 
(Ferri)  dell  Ordine  de*  Frati  Eremitani  di  S.  Agostino  di  Leccieto  confati^ 
ca ,  perchè  detta  Leggenda  in  latino  era  assai  depravata  Anno  Dom.  N»  /• 
C.  1508.  die  y,  Maii.  L'Autografo  latino,  che  era  nella  Libreria  di  S.France- 
sco di  Siena,  peri  per  un  incendio  nel  1^55.  Fu  ristampata  in  Siena  nel  1802, 
per  Francesco  Rossi  in  4.  con  annotazioni ,  ed  aggiunte  del  P.  M.de  Angelis 
Min.  Conv.y  il  quale  in  fine,  cioè  a  pag,  122.  e  segg*  vi  ha  aggiunte  alcune 
Notizie  spetunti  la  Chiesa  dì  S.  Francesco  di  Siena. 

Monti  Antonio,  Bolognese. 

Orazione  per  la  Festa  di  S.  Filippo  Neri./n  Bologna  1755. 
per  Lelio  della  Volpe  in  4. 

Monti  Gio.  Batista,  Bolognese. 

Lettera  scritta  ad  un  Amico,  in  cui  si  difende  dalle  obbie- 
zioni fattegli  sopra  un  Sonetto  in  lode  della  Città  di  Livor- 
no. In  Bologna  1741.  per  Bartolommeo  Borghi  in  8. —  Rara. 

Monti  Zaccaria,  Fiorentino. 

Vita  di  Lorenza  Strozzi  Religiosa  Domenicana  in  S.Niccolò 
di  Prato.  In  Parigi  16 10.  per  il  Piantino  in  4.  —  Rarissima. 

Il  P.  Negri, che  tri  gli  Scritt,  Fior,  non  registra  questo  Scrittore ,  la   rammenta 
ivi  come  M)ì. ,  e  di  Anonimo  a  pag,  381.  Lo  Scrittore  era  di  lei  Nipote. 

Monticelli  Alessandro. 
Storia  di  Pisa  scritta  ai  12.  Settembre  1567. 


M  O  N 


94 

ÌAS.  nelli  Miglribech.  Clasi.  xzv.  Cod.  ^41.  ^a^.  leo.  Queit'itKito  Goili«ece«> 
tiene  alctc  due  Croniche   Pitmc  ,  ed  ambedue  anonime. 

Montini  Damonti  Innocenzio,  di  Sarna  nel  Casentino. 
Orazione  delle  Lodi  del  Sacro  Monte  d'Alvernia.  In  Firen- 
ze i^'ij.  fcr  Ani.  Maria  Albizzini  in  4. 

Fu  rittampau  in  Venetia  nel  tj^y.  per  Domenica  Lovita  in  4.  iti  le  Prote 
Toscane  dell' itte»o  Montini,  tri  le  quali  ivvi  Ja  tegucnce: 

Orazione  in  morte  dell'  Altezza  R.  del  Ser.  Gran  Duca 

di  Toscana  Cosimo  111.  Ivi  pag.  j^, 

Contrasto  di  Preeminenza  fra  tre  Paesi  di  Toscana ,  che 

sono  il  Valdaino  di  Sopra,  Ìl  Casentino,  e  il  Mugello,  Can- 
to. Jn  Firenze  i-^ói.  per  Gaeiaiw  Vividni  in  8. 

Questo  elegante  Pomeno  di  go.  Oicare  ò  di  Autore  del  Ciiencina,  onde  nom 
é  meraviglia,  K  vi  vi  facciano  prevalere  le  doti  di  questa  Ptovincia,  che  egli 
chiama   nell'ultimo  vcvio,  che  chiude,  t   finisce  Ìl  Canto; 

L'  Onor  dell'  Alpi ,  e  delle  Muse  Albergo  . 
tinge  qui  il  Poeta,  che  tre  Pellegrini  ii  [rovino  a  caso inil*me  lulle  cime  di  Pra- 
to  Magno,  i  quali  fossero  ciascun' d' uno  dei  rre  divjiati  Paesi,  i  quali  appunto 
tutti  e  tte  da  quelle  cime  si  scuoprivano;  quindi  ptesc  ciascuno  motivo  di  ce- 
lebrare i  pregj  della  Provincia  paterni.  Quanto  l'Autore  foiJc  bizzarro,  quetc» 
Poemetto  il  dichiara. 

Monumenti  relativi  al  giudizio  pronunziato  dall'  Accademia 
Etrusca  di  Cortona  di  un'Elogio  di  Amerigo  Vcspiicci  con 
l'Epigrafe  Ira  Alaris  vasiique  placent  discrimina.  Pomi  per 
concorrere  al  Premio  esibito  dalla  stessa  Accademia  con 
Programma  pubblicato  Ìl  di  8.  Aprile  ij^ó.  In  Arezzo  ijSj- 
per  Caterina  Bcllocii  in  8. 

MoNzEccHi  Ottaviano. 

Vita  del  B.  Gherardo  da  Villamagna  Frate  Servente  de*  Ca- 
valieri di  Malta,  e  Religioso  del  Tcrz'Ordinedi  S.France- 
sco ce.  In  Firenze   i-joy.  per  Giuseppe  Manni  in  12. 

Diceti,  che  questa  Vita,  sebbene  vada  intto  Ìl  nome  del  Moniccchi.  sia  del  P. 
Gio.  Andrea  Baci  dell'Oratorio  <iì    S.   Fiiippo.  Nic< 
CuagiegaEÌone  pubblici  nel  i74i>una  Laude  in  om 
te  ijtotichc  lopra  la  di  lui   Vita, 

Morali  Bernardo,  di  S.  Miniato  al  Tedesco. 

Orazione  funebre  recitata  in  occasione  delle  Solenni  Ese- 
quie celebrate  all'  Augustiss.  Imperatore  Francesco  I-  nel- 
la Terra  di  Cutìgliano  nella  mattina  del  dì  5.  Sett.  ii^S- 
In  Pisa  1 26^.  per  Gio.  Domenico  Carotii  in  fogl. 

Sta  ancora  a  pag.  117.  della  Raccolta  di  tutto  ciò , che  fa  pubblicai  in  wnf 

tm  d«l  Suddetto.  In  Livorno  ijO^.  ' 


À 


M  O  R  P5 

MoRANDiKi  Stefano. 

Vita  di  S.  Torello  da  Poppi .  MS.  per  quanto  ne  dice  Raf- 
&elIo  Volterrano  ne*  suoi  Contentar j . 

Morando  Bernardo  • 
Gareggiamento  d'Amore,  e  d'Imeneo  rappresentato  in  Eli- 
cona per  le  Nozze  dei  SS.  di  Piacenza ,  e  Parma  Odoardo 
Farnese ,  e  Margherita  Medici ,  Epitalamio .  In  Piacenza  162B. 
per  Giacomo  Ardizzoni  in  4. 

11  Soprani  negli  Scrittori  della  Liguria  pag.  tfi.  dice,  ma  con  cvrore ^ seppu* 
re  non  è  jana  ristampa ,  impresto  ivi  per  il  sudd.  1^44*  in  4. 

MoRAscHi  P.  Carlo ^  Gesuita. 

Storico  Racconto  della  Immagine  SS.  di  Maria  di  Negropon- 
te ,  conservata ,  e  riverita  sul  Montenero  (  presso  Livorno  ) 
In  Livorno  1660.  in  4.  —  Raro. 

MoRAssiNi  Lorenzo,  d'Arezzo. 

Arrezia  consolata  Jdilio  per  la  Venuta  di  S.  A.  S.  dalla 
Vernia  ad  Arezzo  per  passaggio.  In  Arezzo  1632.  per  £r- 
cole  Cori  in  ^^-^Raro. 

Morato  ,  Nome  Accademico . 

Orazione  nella  Venuta  del  Granduca  di  Toscana  air  Ac- 
cademia (di  Siena).  In  Siena  16 13.  per  gli  Eredi  del  Fio- 
rimi  in  4.  —  Sara. 

MoREi  Michele  Giuseppe. 
Vita  di  Benedetto  Menzini. 

Sta  nelT.  1.  delle  Notizie  luor.  degli  Arcadi  ilfor/£  stampate  in  Roma  nel  lyi; 

Vita  del  March.  Filippo  Corsini.  Ivi  T.  I. 

Vita  di  Vincenzio  da  Filicaja.  Ivi  T.  I. 

Morelli  Gio.  di  Iacopo,  Fiorentino. 

Cronica  Fiorentina  dal  1385.  al  1437. 

Sth  nel  T.  XIX.  delle  Delizie  degli  Eruditi  Toscani  pubblicate  dal  P.  Ude* 
fonso  Carmelitano  Scalzo*  p<z^.  i.  —  1^4. 

Morelli  Gio.  di  Paolo ,  Fiorentino. 

Cronica  Fiorentina  dall'anno  1393*  al  142 1. 

Questa  Cronica  con  una  erudin  Prefazione  piena  di  notizie  intorno  allo  Scritto- 
re della  medesima  fò  impressa  per  la  prima  volta  in  Firenze  nel  1718.  in  une 
della  Storia  di  Ricordano  Malespini  •  Èglino  però  scrissero  in  diverso  Secolo  , 
mentre  il  Morelli  cominciò  a  scrivere  la  sua  Cronica  nel  ijp}.,  e  1*  altro  fiori 
sei  XJII.  Secolo.  L'originale  di  essa  è  nella  MagUabecb.  Class,  xxvi.  Cod.  20. 
e  nel  darsi  allo  stampe  fu  troncata  in  qualche  luogo  per  non  dispiacere  ad  al- 
cuno della  Famiglia  ,  e  per  altri  motivi.  L*  Autore  nacque  nel  1371* y  e  fu  Goo* 
&lloiiier«  di  Giustizia  nel  1441.9  ìa  cui  ricordanza  vi  ha,  che  egli  morisse; 


p4  M  O  R 

dal  che  si  vede  lo  s1>agHo  preso  dairAmmirito,  •llorcbè  nel  Lib.  XIX.  delle  sut 
Storie  Fior,  r^cconjta  che  fu  de*  Signori  nel  148  i.y  nel  qual'  Anno  di  ben  40.  anni 
era  morto.  In  questa  Cronica  per  alrro  il  Morelli  va  narrando  più  le  cose  di 
fiua  Casa,  che  quelle  della  Cicrà.  11  P.  Negri  nella  Storia  de^li  Scritt.  Fior. 
al  suo  solito  di  uno  Scrittore  ne  fa  due  :  a  j^ag.  448.  lo  replica  sotto  nome  di 
Paolo t  che  fu  suo  Padre,  ingannato  forse  dall*  Ubaldinl ,  che  egli  pur  coslncU' 
Istoria  di  sua  Famiglia  lo  appella . 

Morelli  Leonardo  di  Lorenzo ,  Fiorentino  • 
Cronica  Fiorentina  dal  1347*  al  1520. 

E* MS.  originale  presso  i  di  Ini  Discendenti,  (j^ìxcika  ha  per  titolo  Ritratto  cu 
brevità  da  una  Cronaca  d*  un  Priorista  (  an^i  da  due ,  come  poi  &i  vede ,  on- 
de del  secondo  potè  essere  autore  il  Filicaja  )  antico  ^  che  non  v*  è  il  nome 
dell*  Autore  (  Dt  un  luogo  di  questa  Cronica  all'anno  1471.  sembra  ^  che  si  pos- 
sa ritrarne y  che  ò  scrittore,  o  autore  di  essa  fosse  Antonio  di  Piero  da  Filicaja) 
0  comincerò  al  tempo  dove  finisce  quella  di  Gio»  KiTZani.  All'anno  148^.  31. 
Agosto  termina  l'escratto  di  detti  Pnofisti,  e  segue  quello  della  Storia  di  Coro 
di  Stagio  Dati,  benché  non  nomini  1* Autore,  ma  dal  riscontro  fattone  chiara- 
mente si  conosce.  In  £ne  sonovi  altre  notizie  tratte  da  un'altro  Priorista  ,  cioè 
quelle ,  che  non  erano  notate  in  quei ,  che  avea  spogliato  •  Siccome  poi  questa 
Cronica  è  uno  spoglio  fatto  per  uso  proprio,  cosi  è  molto  tediosa  a  leggersi.  Fu 
per  la  priora  volta  dal  n>en9Ìonaro  P.  Udefonso  Carm.  Scalzo  pubblicata,  ed  in-* 
èenca  nel  T.  X1X«  delle  Delìzie  degli  Eruditi  Toscani  pag,  16$, -^  249. ,  acuì 
ne  segue  la  Scoria  dei  Fasci  della  Famiglia  opera  dell'instancabile  Cditore. 

MOBELLI    Niccolò. 

Orazione'  in  lode  di  Cosimo  Pater  Pattiae  recitata  nel  1705. 
n^r  Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.Lorenzo.  MS.  Ivi. 

Morelli  Pier  Filippo. 

Descrizione  dell'  Esequie  dell'  Altezza  Reale  V  Arciduca  Car- 
lo d'Austria  celebrate  nell' Imperiai  Basilica  di  S.  Lorenzo 
il  dì  14.  Marzo  1761.,  ed  Orazione  funerale  ce.  In  Firen- 
ze  1761.  per  i  Tartini ,  e  Franchi  in  4. 

Morelli  Paolo. 

Scoria  della  Famiglia  Morelli.  MS.  nella  Magliabech.  C/a^^. 
XXVI.  Cod.  ì6(^. 

MoRELLiNO  Gio.  Agapito. 

Memorie  della  Città  di  Firenze,  o  sia  Cronica  dal  1500.  al  i73i* 
Era  MS.  del  Sec.  XVJII.  presso  il  Prop.  Ferdinando  Fossi. 

MoRENi  Can.  Domenico,  Fiorentino. 

Descrizione  della  Chiesa  della  SS.  Nunziata  di  Firenze  •  Al 
Molto  Rev.  Sig.  Don  Pier  Luigi  Pardi  Rettore  del  Seminario 
di  S.  Martino  di  Lucca.  Jn  Firenze  1 79 1  .per  Iacopo  Grazioli  in  8. 

Per  incuria  di  chi  spontaneamente  si  assunse  T  incarico  di  assistere  all' edisient 
in  mia  assenza  vi  corsero  più  errori ,  e  specialmente  nelle  Iscrìzii>ni  . 

Notizie  Istoriche  dei  Contorni    di   Firenze  dalla  Porta 


M  O  R  9^ 

.  al  Prato  fino  alla.  Real  Villa  di  Castello.  Al  Sig.  Gaetano 
Cambiagi .  In  Firenze  per  Gaetano  Cambiagi  T.  VI.  in  8. 

Il  T.ll.  Dalla  Porta  Romana  fino  allaCertota.  Al  Clarìss.  Sig.  Scn.  Car.  Con- 
te Orlando  Malevolci  del  Benino.  Ivi  17^2. —  T.  111.  Dalla  Porta  a  S.  Gallo 
fino  a  Fiesole.  A  Sua  Ecccil.  il  Sig.  Iacopo  Sardtni  Patrizio  Lucchese.  Ivi 
17PZ.  —  T.IV.  Dalla  Porta  a  S.  Frianofino  al  Ponte  a  Greve.  Al  CUrisf.  Sig. 
Cav.  Sen.  Aldobrando  Altovici .  ivi  lys^}.  —  T.  V.  Dalla  Porta  a  S.  Niccolò 
fino  alla  Pieve  di  S. Piero  a  Ripoli.  A  Sua  Eccell.il  Sig.  Conte  D.  Giberto  Bor« 
romeo  Arese.  Ivi  179^»  per  Pietro  Allegrini.-^T,  VI.  Dalla  Porta  a  Pinti  fi* 
no  a  Settignano  •  A  Sua  Eccell.  il  Sig.  Sen.  Francesco  Donado  Istoriografb  della 
Set.  Repubblica  di  Venezia.  Ivi  179$. per  Gaet,  Cambiagi  .Non  medtavo assolu- 
tamente, che  di  questa  mia  giovenile  fatica  ne  fosse  fatta  contro  ogni  mia  e- 
spettati  va  dai  dotti  Estensori  degli  Opuscoli  di  Afilano  Paft.  vr.pag,  30.  in  fine 
la  seguente  troppo  lusinghiera  recensione:  Benché  topcgrafiche,  e  circoscritte 
ad  un  piccolo  Territorio  ,  sono  interessantissime  queste  notizie  y  sì  perchè  ri' 
guardano  una  delle  più,  ilhutri  fra  le  Città  d*  Italia  ,  sì  perchè  si  estendo* 
no  a  tutto  ciòy  che  ha  relazione  colla  Storia  Civile  y  Letteraria  f  ed  Eccle* 
ùastica  f  e  sì  perche  la  copia ,  e  sceltézza  dei  documenti  le  rendono  dimo» 
strative  y  e  pregevolissime»  Ciò  sia  detto  per  aolo  titolo  di  gratitudine. 

De  Ingressa  Sunwii  Pontificis  Leoni s  X.  Floreniiam  ie- 

script  io  Buridis  de  Grassis  Civis  Bononiensis  Pisauriensis  £- 
pisQopi  ex  Coi.  MS.  nane  priniuni  in  lucem  edita ,  et  notis  il- 
lustrata ce.  Dicala  Viro  Clarissimo  Nicolao  Aiansio  Patricio 
Lacerisi  in  Patria  Primicerio,  et  Archiepiscopi  Lucensis  per 
Diecesini  Vicario  Generali.  Florentiae  1793.  per  eunid.  in  8. 

Interessante  per  noi,  e  olcremodo  curioso  é  quest*  Opuscolo ,  il  quale  per  le  no. 
tizie  po&terio unente  da  me  ritrovate  renderebbesi  assai  più  copioso.  Nella  Sera 
del  di  5.  Novembre  dell*  anno  1804.  si  rinnuovò  nella  nostra  Città  un  simil 
Trionfo  ali*  arrivo  del  Som.  Pont.  Pio  VII. ,  quivi  trartenutosi  £no  alla  mattina 
del  di  7.  del  medesimo  Mese  •  L*  oggetto  di  tal  passaggio  era  espjresso  in  una 
Iscrizione  situata  al  di  fuori  della  Porta  Romana,  fatta  dal  celebre  nostro  R.An« 
tiquario  Sig.  Ab.  Luigi  Lanzi . 

Pio  VIL  Pont.  Max. 

Principi  •  Optimo  •  Sanctissimo 

Ultra  •  fuga  •  Alpium  •  Properanti 

Carolus  Rex  Etruriae 

Et  Maria  Aloysia  Regina 

Hospiti  '  Magno  *  Introitum  *  Viasque  *  Urbis 

Pesto  •  Cultu  •  Ornaverunt 

Devoti  *  Virtuti  *  Eius 

Supremique  «  Sacerdotii  *  Divinitati  • 

W  Sacro  indescrivibile  trasporto  dei  Fiorentini  in  tal  fortunata  circostanza  animato 
dalla  pietà  sincera  della  religiosissima  nostra  Regina  forma,  e  formerà  mai  sem- 
pre il  vero  carattere  della  nostra  Città  ,  la  quale  in  tutti  i  tempi  ha  dimostrato 
r  attacco  costante  verso  il  Supremo  Gerarca  della  Chiesa .  Ripassò  al  suo  ricorno 
à\  Firenze  a  di  6.  Maggio  18Q5. ,  e  vi  si  trattenne  per  tre  interi  giorni  . 

■ Mores,  et  Consuetiidines  Ecclesiae  FlorentinaeCodex  MS. 

€x  Archivo  Aedilium  S.  Mariae  Floridae  eruius,  ediius,  et 

n 


98  M  O  R 

illustratus^  Accedìt  VicariorumGeneralium  ejusdem  EccUsiae 
Catalogus  Raincrio  Mancinio  Fesularum  Episcopo  dicatus .  Fi#* 
Ttntiac  1794.  Typ.  Petri  AlUgrinii  in  8. 

In  fine  vi  é  la  Serie  cronologici  dei  Vicar j  Generali  della  Città ,  e  Diocei ì  Fio* 
rentina ,  tratta  da  aie  dai  Documenti  inediti  efìstenti  nel  nastro  R.  Archìvio  Di- 
plonatico»  quale  comincia  dai  tempi  più  remoti  »  e  giunge  fino  a  noi. Il  predct* 
to  Codice,  di  cui  da U* immortale  nostro  Arcivescovo  Mons.  Incontri  depleravati 
la  perdita  »  dovea ,  per  quanto  asserisce  il  D.  Lami  nelle  NoV,  Leu.  Fior.  -AV  an* 
no  1740.  CoL  f47«9  esser*  illustrato  y  e  pubblicato  dal  Ch.  PropostoGori.il  pre* 
lodato  D.  Lami  all'anno  t^6^  delle  medesime  Mov,  Lnt»  Col.  |5P«  tornando  a 
parlare  di  qaeato  antichissimo ,  e  preaioso  Codice  dice  quanto  appresso:  Intit9* 
landoai  il  libro  Moreé^  et  Consuetudines  ò  segno  ^  che  vi  sono  notati  Riti 
antichissimi  della  nostra  Chiesa  y  perchè  lungo  tempo  vi  vuole  per  iutroduf' 
re  costumi^  e  consuetudini»  Queste  però  non  hanno  ttute  la  stessa  epoca  per 
principio  y  onde  bisogna  credere  fCniB  vi  siano  segnate  delle  consuetudini  in* 
trodotte  ne*  Secoli  posteriori  :  an%i  le  antichissime  saranno  poi  state  alterm* 
te^  e  mutate  in  varie  parti ,  e  circostante  •  Ala  comunque  siasi ,  è  arxcjeo  Li- 
bro  prezioso  per  potere  osservare ,  é  discorrere  delle  Sacre  Funzioni ,  e  Ciri* 
monie  f  che  anticamente  nella  S.  Fiorentina  Chiesa  si  praticavano  •  Animato 
da  sì  energiche  espressioni ,  e  dai  desiderio  di  viepiù  render*  proficuo  ^ e  curio» 
so  il  mio  Diario  Sacro  Isterico  per  la  Città  di  Firenze^  di  cui  più  sotto  ^  a* 
drprai  tutti  i  mezzi  per  rintracciare  questo  Codice  ,  il  quale  a  prima  vista  avrla 
flcoraggìro  chicchessia  benché  esperto  Calligrafo,  tanto  è  svanito  il  carstdcre,  che 
senza  rajuta,  e  la  scorca  di  altro  antico  Codice^  che  contiene  la  traduzione  dd 
suddetto,  non  sarU  stato  possibile  il  tratne  la  copia. 

Memorie  d'  Uommì  illustri  dell'  Insigne  Rea!   Basilica 
di  S.  Lorenza  di  Firenze. 

Stanno  in  fine  alla  Storia  di  detta  Chiesa  fatta  dal  Chiariss»  D.  Can.  Pier  Nola- 
5CO  Cianfogni  da  me  per  la  prima  volta  pubblicata  con  illustrazioni, ed  aumenti: 
nelTanno  decorso»  Il  T.  IL,  a  cui  dopo  l'ultimazione  di  questa  Bibliografia 
porrò  mano,  qualora  abbia  la  sorte  di  trovare  notizie  sufficienti,  conterrà  altra 
non  inditferente  serie  di  illustri  Soggetti,  ai  quali  ivi  per  il  metodo  adottato, 
non  potei  dar  luogo. 

Diario  Sacro  Iscorico  per  la  Citta  dì  Firenze  T.  IL  in  8. 

L*  inaspettata  precipitosa  soppressione  di  tanti  Luoghi  Pii ,  di  cui  io  dava  un  mi« 
nuto  ragguaglio ,  e  la  quasi  totale  rivoluzione  di  tanti  antichi  costumi  della  Cit« 
tà  nostra  furono  un  potente  motivo  di  sospenderne  1*  edizione  ,  e  di  abbando- 
naane  tutto  il  pensiero. 


Lettera  Bibliografica  all' Eruditiss.  Sig.  Can.  Carlo  Cioc- 
chi Bibliotecario  della  Pubblica  Libreria  di  Modena  in  ri- 
sposta aduna  sua  (a  me  diretta,  e  pubblicata  in  Modena  nel 
1804.)  concernente  il  Piano  della  continuazione  delle  Iste- 
rie d'Italia  del  Prop.  Lodovico  Muratori*  In  Firenze  1804» 
per  Domenico  Ciardetti  in  8. 

In  questa  vengono  suggerite  molte  Istorie  Toscane  MSS. ,  che  avrebbero  luogo 
neiU  Continuaaione  suddetta^  che  progetta  dì  htt  il  Ghia  riss.  Sig.  Can.  CioccU* 


M  O  R  99 

Moretti  -CubidìIIo. 

Assertio  Pisioriensis  Cathedralis  Ecclesiae  cantra  Collegiatam 

S.  Stephani  de  Prato  in  4*  —  Rara . 
AI0BGUES  (de)  Matteo. 

Eloge  historial  de  Marie  de   MedìcU.  Loyson   1626.  in   8. 
Recueil  de  pieces  pour  ladefence  de  la  Reine  Marie  de  Me- 

dicis  Mere  du  Luis  XIIL  Roy  de  France.  Anvcrs   lój-j.  T. 

IL  in  8.  —  e  a  Paris  1643.  '^  f^8^* 

L*  Ab.  Morgues  è  lodevole  per  tver  seguico  eoo  canu  coscanra  ^  e  con  unco  fi- 
gore  dìfùsg  questa  sfbrcoiuca  Regina. 

Les  deux  faces  de  la  rie ,  et  de  la  More  de  Mariae  de 


Medicis  Royne  de  Fraiice  Vefoe  de  Henry  IV.  Mere  de  Lois 

XIII.  Roys  tres  Chresdens .  Discours  Funebre  £iit  par  Mcs* 

sire  Matthieu  de   Morgues.  A  Anvcr$  1643.  ^^  1^ Imprime- 

rie  Plantinienae  in  4. 
Mori  BarcoJomraeo. 

Epigrammata ,  et  Eglogae  in  laudem  Pii  IL  Savi.  Pont.  MSS. 

nella  Riccard'iana . 
MoRicucci  Girolamo. 

Canzone  in  occasione  delle  NcKsze  di  D.  Taddeo  Barberini  » 

e  di  Anna  Colonna.  In  Rama  1629.  in  8. 
MoFiGiA  Cammillo. 

Divini  Poetae  Daniis  Alighierii  Sepulcrwn  a  Cari,  Aloysio 

Valentia  Ganzaga  Prov.  AemiL  Leg.  a  fundam.  restitutum  cur. 

Camillo  Mangia  Archi t.  aenei s  Tabuli s  expressum  ann.  1 783. 

Florentiae  excudebant  Benedictus   Eredi,  et  Ioann.  Baptisiu 

Cecchi  in  fai.  max. 

Tri  le  diverse  Tavole  in  rame  vi  è  iJ  Projpetto ,  la  Pianta  ,  lo  Spaccato  y  lieti» 
zio  ni  f  e  quanto  altro  può  desidetani  di  questo  jnsigi>€  Massqko  •  Quesra  é  la 
terza  rìatcaxione  dopo  il  primo  interramento  di  lai  per  provvisione  di  Guido  No- 
vello Ospite,  e  Protettore.  Un'altra  fu  £itu  da  Bernardo  Bembo Covernitore di 
Ravenna  per  la  Repubblica  di-  Veaevia  nel  §4^^,  l' altra^ dal  Card.  Domenico  M. 
Corsi  Legato  di  detta  Città,  e  da  Mona.  Gio.  Salviati  Vicelcgato  nei  16^1, 

MoRiGiA  Card.  Iacopo  Ant.,  Milanese^  Arciv.  di  Firenze. 

Decreta  Synodi Diaecesanae  Flotetuinae  celebratae  die  26.  Meni. 

Sept.  lóyi.  Florentiae  165^.  Typ.  Vincent  ii  VaAgeiisti  in  4. 
• Decreta  Synadi  ec.  celebratae  die  24.  Memis  Sepi.  An. 

i6^0  Florentiae  i<^9*  apud  eumd.  in  4. 
Nuova  Riforma  della  Corte  Arcivescovalc  Fiorentina .  In 


Firenze  per  Vincenzio  Vq^figelisti  165^1.  /n  4. 


roo  M  O  R 

MopiGiA  P.  Paolo,  della  Comp.  di  Gesù,  Milanese. 
Vita  del  B.  GÌo.  Colombino . 

11  Picinctli  n  e  ir  ^f  eneo  de^li  Scrittori  Milanesi  paff.  45}.  dìcceiictenampiu. 
MoRONi  Carlo  . 

Trattato  dell'Origine,  e  Nobiltà  della  Famiglia  Barberina. 

In  Roma   t6^o.  infami. —  Raro. 
MoRONi  P.  Lino,  Min.  Osserv.,  Fiorentino. 

Descrizione  del  Sacro  Monte  della  Vernia. /"/"/renze  lóia. 

/;i  fogl.  gr. —  Rarissima, 

I  Fri   Arcangelo  da  Messina  ArcivetcoTO  dì  Monreale ,  e  Generale  deì 


Minali  Otscrv. ,  a  persuasione  del 
«onu  del  celebre  Pinure  Iacopo  Ligozzi 
lenze  ai  teivizìo  dei  Sovrani,  e,  condoCtuvi  là  per  cale  oggettn  nel  1^07. 1  ludd. 
Rami,  che  tono  in  num,  dì  2j.,  e  che  intagltiili  furono  da  Domenico  Falcini, 
lono  accompagnati  da  una  spiegazione,  e  fcinbn,  che  in  appresso  duvctte  ve- 
nire in  luce  una  dejcrìiione  più  ampia  in  parole  di  questo  medesimo  Santuario. 
Fu  ristampata  in  Milano  per  il  Bianchi  per  op^a  di  tri  Tiin^iteo  Can^veseda 
Miljno  Min.  Ossetv.  Rif. ,  e  dedica»  all' Coiioenciss.  Card.  Alfonio  Litct  Ac 
civetcovo   di  Milano, 

Morosi  Sebastiano . 

Prospetto  per  lo  stabilimento  dei  Poveri  di  Firenze  presen- 
tato al  Cittadino  Reinhard  Commissario  del  Governo  Fran- 
cese in  Toscana. //i  Firenze  nella  Scamp.  Albizziniana  in /^ 
MoBozzi  Benedetto,  da  Colle. 

,    Oratjonc  della  Pietà  di  M.  Andrea  Pelliccioni  da  Colle  reci- 
.,  tata  neir  Esequie  del  Sig.  Francesco  Usimbardi   dal  Viituo- 
,    so,  e  Gentil  Giovane  M.  Benedetto  Morpzzi  il  dì  i-j.  d'A- 
prile 15(^5. /n  Siena  ìSt^c,.perilBonei[iin^. — Rarissima. 
Mosozzi  Ferdinando,  da  Colle. 
Ideilo  Stato  antico ,  e  moderno   del  Fiume  Arno ,  e    delle 
cause,  e  dei  rimedi  delle  sue  inondazioni  Ragionamento  I- 
Storico  Part.  i.  contenente  la  Storia  delle  inondazioni  (dell' 
Arno,  e  del  Tevere).  In  Firenze   1262,  per  lo  Stecchi  in  4. 


La  Pare.  II.  contenente  la  dcictizioae  d'Arno  dalla  Sc- 

.rger^ie  fino  a  Firenze    fiJ 

ivi- impresta   nel   '76(ì.  Nella   Part.  i.  lonovi  dei   Rami 

,  tra' quali  ^vvcne  uno  rap- 

pteiencante  la  Piatita  dell»  Città  di   Firenze,  come   t"ù 

allagjca  nel  1 7^0.  In  un'  al- 

tto  vi    é    un  Rame,  che  mostra  la   Montagna   di  Falter 

ona,  e  i   due   Fonti  ,  che 

aotio  l'orìgine  del  Fiume  Arno.  Ve   ne  tono  altri  due  { 

,  il  prlm^i    rappresenta    la 

Pianra,  e  Veduta   dell'antico  Ponte,  che  i  sopra   Arno 

nel   Piano  di  Arecna,rol- 

garmente  detto  Fonie  di  Bibbiena,  l'altro  ci  mostra   i 

1  Castello  di  Giovi  ,  e  lo 

tbocco  del  Fiume  Chiassa  in  Arno.  Oltre  del  Fiume   s 

i  fa  un'esatta  descrizione 

di  tutti  gl'Influenti,  e  delle  Cittì,  e    delle  Terre,    Ca 

stelli.   Borghi,    Villaggi, 

fluenti.  Vi  'i  mescoli  ancora  una  cpecie  d' Istoiia  Civile  ,  ed  Ecclesiatiica  di  quc' 


J 


M  O  R 


IO» 


t$ntì  Looghi  per  ▼!«  di  note,  le  qaali  contengono  molti  erndirloneToicaoa^^t 
legandoTÌsi  Carte  antiche ,  Iscrìsionì  lapidarie ,  Sigilli ,  ed  altri  monamenti  •  L-  Au- 
tore mori  col  desiderio  di  pubblicare  la  tersa  ,  e  quarta  Parte ,  che  sarebbe  stata 
il  compimento  di  questa  fatica. 

- —  Memorie  d'Istoria  Ecclesiastica,  Civile,  e  Letteraria  di 


Colle  di  Valdelsa  pubblicate  da  Gaetano  Cambiagi  Sezione 
Prima  (soltanto).  Istoria  della  Badia  di  S.  Salvadoredi  Spu- 
gna. In  Firenze  1775.  per  Gaetano  Cambiagi  in  8.  * 

Quivi  sì  dice,  che  questa  Badia  esistea  neirVIII.,  ó.al  più  nel  IX.  Secolo.  Fu 
demolita  la  Chiesa  per  tiraoife  di  imminente  rovina  fiel  i^^*.,  e  però  ilMoroi* 
zi  ci  ha  lasciato  la  Veduta  ,  e  Ja  Pianta  della  medesima  . 

£logio  di  Niccolò  Beltramini  di  Colle  di  Valdelsa  na- 


to nel  1523.^  e  morto  nel  1581. 

Sta  nel  T.  lU.  pag.  287.  degli  Uomini  Illustri  Toscani  edii^  di  Lucca, 

MoRRONA  (da)  Cav.  Alessandro,  Pisano. 

Pisa  illustrata  nelle  Arti  del  Disegno.  In  Pisa  per  France- 
SCO  Pieraccini  1787. —  I7y3'  T.  III.  in  8.  —  Con  Rami. 

Quest'Opera  è  fatta  in  modo,  che  don  solo  minutamente  descrive  quel  che  di 
più  notabile,  antico,  e  moderno  trovasi  in  Pisa,  ma  contiene  ancora  molte  Im- 
portanti notizie  di  Storia  Patria,  e  sopra  tutto  mostra,  inerendo  à  quanto  già 
scritto  avea  nelle  sue  Lettere  Sortesi  il  P^  della  Valle,  quanto  i  Pisani,  massi- 
mamente nel  tempo ,  che  furon  liberi ,  si  rendessero  benemeriti  delie  tre  Arti 
Sorelle  £no  a  potersi  giustamente  dire  èssere  stati  i  primi  a  migliorarle  in  Ita- 
lia ,  ed  aprire  una  Scuola ,  che  die  norma  a  Siena  ,  a  Firenze ,  e  ad  altre  Città 
ragguardevoli.  Il  Ch.  Tiraboschi  nel  T.  XLI.  pag,  147.  del  Giornale  Letterario 
ne  £à  gran  lodi .  Nel  17^2.  sorti  in  Pisa  un  ristretto  di  quest*  Opera  fatto  dall*  Au- 
tore istesso ,  che  ha  il  seguente  Titolo  : 

Descrizione  della  Città  di  Pisa  per  servire  di  Guida  al 

Viaggiatore,  in  cui  si  accennano  gli  Edifizj,  le  Pitture,  e 
Sculture  più  rimarchevoli,  che  ornano  questa  Citta . /n  Pz- 
sa  1792.  per  Ranieri  Prosperi  in  8. 

Morselli  Adriano. 

Augurio  di  felice  Prole  alli  Ser.  Sposi  Ferdinando  Gran  Prin- 
cipe di  Toscana ,  e  Violante  Principessa  Elettrice  di  Baviera 
Ode  Epitalamica. /n  f^enezia  1689.  P^^  ^^  Miccolini  in  4. 

MoRTANi  D.  Ilario,  Vallombrosano . 

Oratio  in  Funere  lòhannis  Francisci  Aldobrandini  Pontificii 
Exercitus  Imperatorie ,  nomine  Pondi ^  etaliorumOppidorum 
Universitatis.  Florentiae  1602.  apud  lunctam  in  4. 

Fra  le  altre  Orazioni ,  che  vanno  unite  a  questa  ,  tutte  del  sudd.  Montani ,  évvi  la  seg. 

Oratio  ad  Sylvestrum  Aldobrandinum  de  Principatus  sui 

regimine . 


,08  M  O  S 

MoscABDi  D.  Virginio. 
Perle  fcliciss.  Nozze  delli  Ser.il  Princ.  (Cosimo  II.)  di  Tosca- 
na, ci'  Arcid.(  Maria  Maddalena)  d'Austria.  In  Fir.  1608.  :n  8. 

Mosi  Alessandro,  Pisrojcse. 

Istoria  della  Famiglia  KospigHosi  di  Piscoja  MS.  Il  P.  Zacca- 
ria nella  Bii/tor/i.  Pisior.  pug,  400. 

Mossi  Anconio,  Fiorentino. 

Compendio  deiU  Vita  del  Sig.  Giovanni  de' Medici  Padre 
del  Ser.  Cosimo  I.  Gran  Duca  di  Toscana .  In  Firenze  t($o8. 
per  Stefano  Faniai:cÌ  Tosi  in  8.  —  Rarissimo  . 

Il  Cinelli  Scanz.  u.  dell»  tua  Bibl.  Voi.  pag.  ip.,  e  il  P,  Negri  Serìte.  Fior, 
pag.  6^.  tliconu  con  crtoie  itampKO  ivi  per  il  Sudd.  noi  iSiIS.  U>  rìcengo  un' 
cil'iloae  ii  cMo  del  tdoS.  farii  in^  Firenze  ver  Franeeica  Toù  in.  S.  tlcdiciii 
■  Uun  Cosimo  Medici  Princip'C  di  Toicini. Prima  del  Motiì,  lìu^  ni;t  i  ;;c),  Fran- 
cesco diScoldo  Strozzi  nel  codtaciue  atta  di  lui  g;loiioi4  cncaiurìa  la  lUa  vosione  ia 
Tuicaoo  deUe  giMrr<  dei  Greci  (erirtc  d*  $caof«n(t ,  lUlU  Ultcra,  che  tuc- 
ccde  alla  Dedica  a  Moni.  Luigi  Acdinghclli  Vescovo  dì  Fosiatnbronc  ,  epiloga 
e  legante  mente  le  dì  Ini  principali  Gei  ti ,  cbe  un  nome  li  illuttrcgli  hanno  nel* 
la  pullulili  tci^uìfitata,  Dìfatii  egli  t'ù  uno  dei  primi  Generali  del  tuo  Secolo, 
d'ingstina  feroce,  d'aaimg  invitti)  nelle  inulcitfini«  fiaitaglic,  che  diede,  e  di 
cuore  generosi'limo  ,  e  la^naniiivo  ntlle  frequenti  Vittorie,  cbe  ripottO  j  com- 
bitiuiu  quati  sempre  dall' avveda  fortuna  raptco  fu  da  un  colpo  fiirtuiio  di  palla 
nemica  a  Borgo  torte  tulle  rive  del  Pò  vicino  alla  sboccamtl  del  MincìoineU 
ai  anni  17.  ai  jo.  Die.  15^9.  in  tempo,  che  cisa  col  auo  peno,  e  contigli  fa- 
ceva aTgine  ad  uii'iiioiiJa2Ìoi«  di  Alemanni,  the  portavano  rovini  a  Ruma  .  Cal- 
lo V.  colie  a  diic,  che  se  «gii  avene  avuto  più  lun^a  vita  avrebbe  fitto  ii>.-riidrc 
«  1-tancia  ,  e  Spagna.  Di  etto,  le  Ji  cui  Ceneri  furono  da  Coiimo  111.  fané  tra- 
sferire nel  i6Ss-  dal  Maiiiov.ino  a  hitenrc  ,  e  tumulate  nella  Chiesa dìS.  toren- 
to,  fi  un  bell'tl..gio  Iacopo  Mazzoni  nella  sua  Opcrj  :  Praetudia  in  Plat. ,  et 
Aristot.  Ai  tuo  Sepolcro  nella  Chiesa  di  S.  Domeiijco  dì  Mantova  Icggeatt  la  le- 
guenic  glurioia   liciiiione; 

ioannet  Mrdii^et  Mìe  Sititi  ett 
JmL-,ilatae    t^irtuiii  Dux 
Q'ii  Ad   .M/rtcmm   Tormento  Iena 
Jtaliae   Futu  Potìiit  Quam   Suo 
E^idit  MDXXfJ. 
Riguardo  poi  all' Autore   della  sudJ.   Vita  non  iirit   fuor  di   propoiito  il   rammen- 
tate altre  due  tue   Opere  del  cucio  ignute   al   P.   Negri   Scriit.   Fìnr.  pag.6^    L» 
ptiiria  hi  per  Titolo:   OUciìrai  toprii  il  predire  la    rot'ina  dell'   Impca    Otto- 
.   la   Fi'ì'^n^a   iflo^.  per   foli.nmr   Tintitii  in    11.   La  seconda;   Modi  da 


teittrU  yer  li  Cupi/airi  inrorijo  all'  timmaesii  ars  i   Soldati.   M  Ser. Gran  Va- 
ca di  Toicana .  /«  Firenze  itfi/.  per  Stefana  Fantacci  Tosi  in  ti. 

MosTAPDiNi  Niccolò. 

Dissertazione,  o  siano  Memorie  dell'Insigne  Collegiata  di 
S.  Gimìgnano. 

StannoT\tìT.  XIV.  det  j'i;gi/2i  del  Mannt  pag.  7;.  —  p;.   Una  Breve  Ittotia  dalli 
Teiti  di  S.  Cimignano  ricaviiM  quaii  tutta  ddllc  Cjtte  antiche  d'i   detu  Terra  , 


k 


M  O  Z  ,03 


clie  é  \\  vfcro  in<»4o  4i  far  T  Istorie  Tetiriere ,  iti  d^po  i  Compt^mmemilPosuci 
p€r  te  Mo%ibe  del  NobU  Tommaso  Cep^relli  cella  noèti  Sig,  Elisabetta  Vec 
chi*  in  Firenze  17^9»  per  Gio.  Stecchi  in  4. 

M02ZI  Can.  Marc' Antonio,  Fiorentino. 
Sbhécti  sopra  i  Nomi  dati  atl^alcune  Dame  Fiorentine  dalla 
Ser.  Principessa  Violane'^.  In  fìreaze  1705.  / n  4. 

Essa  con  vag^,  e  bizzarra  idea  caratterizzate  area  4^.  deHe  nostre  Datile  con  al- 
.  erettami  diversi  nomi .  Il  Mozzi  d' ordine  sao  dovette  spiegare  qtiefti  Nomi  in 
canti  Sonetti  corrispondenti  a  ciascuno;  Senza  qtiesti  l' accozzamento  di  poche 
parole  proferite  sulle  diverse  sembianze y  costumi ,  e  genj  di  tanti*  Soggetti  sa- 
rebbe restato  un'enimma. 

Storia  di  S.  Cresci,  e  de' SS.  Compagni  Martiri,  e  della 


Chiesa  del  medesimo  Santo  posta  in  VaJcava  del  Mugello. 
In  Firenze  i^io.fer  Anton  Maria  Albizzini  in  fogl. 

Questa  Storia,  che  è  ripiena  di  sana  Crìtica,  e  di  vasta  erudizione  Ecclesiasti- 
ca, gli  fu  commessa  dal  Gran  Duca  Cosimo  HI.  ali* occasione  del  risarcimento^ 
che  egli  assume,  del  Santuirio  di  Valcava  in  Mugello  sotto  il  Titolo  dei  SS. 
Cresci ,  e  Compagni  Martiri ,  e  in  congiuntura  delle  note  dìspute  circa  gli  Atti 
di  questi  Santi,  insorre  tra  i  £amosi  Teologi,  e  Istoriogratì  Gherardo  Capassi  Ser- 
vita ,  e  Giacomo  Laderchi  Filippino ,  di  cui  si  é  già  detto . 

Distinta  Relazione  della  Solenne  Funzione  seguita  in  Fi- 


renze ild\  2c.  d'Aprile  1627.  in  occasione  di  essere  stata 
presentata  la  Rosa  d'Orò  mandata  da  Sua  Santità  all'Altez- 
za Reale  della  Ser.  Violante  Beatrice  di  Baviera  Gran  Prin- 
cipessa Vedova  di  Toscana,  e  Governatrice  della  Citta,  e 
Stato  di  Siena.  In  Firenze  1727.  per  Bernardo  Paperini  in  8. 

E*  anonima ,  ma  il  Oerracchini  nei  Fasti  Teolog,  pag,  697,  accenna  esserne  au- 
tore il  Mozzi.  Questa  dette  occasione  di  vedersi  alla  luce  una /?£s|ios/a  d'uuReli" 
giow  ad  an  Cavaliere ,  che  lo  richiede  con  Lettera  di  alcuna  notizia  delT  o 
ridine  y  rito  ^  e  significato  della  Rosa  d'Oro  solita  benedirai  ^  e  portarsi  in 
mano  dal  Som.  Pont,  nella  Domenica  lU,  di  Quaresima  detta  Domenica  Lae- 
tare.  In  Firenze  1727.  per  il  Sudd.  in  8. 

Delle  Lòdi  dell' Ab.  Anton  Maria  Salvini  Orazione  fune- 


rale dedicata  a  S.  E.  il  Sig.  Maresciallo  Duca  di  Villars.  In 
Firenze  1 731.  per  //  Taruni,  e  Franchi  in  8. 

Sth  ancora  nel  T.  I.  delle  Poesie  dell*  Istcsso  Salvini . 

Vita  di  Lorenzo  Bellini. 


Sta  nella  Part.  I.  delle  P^ite  degli  Arcadi  Illustri  pag.  113.  Roma  170S.  vPcr 
le  notizie  di  questo  nostro  insigne  Soggetto  vedasi  ancora  la  Ptcfazlone  del  D. 
Antonio  Cocchi  al  T.  1.  dt*  Discorsi  d*  Anatomia  del  Bellini  pubblicati  dal  ^Ifor/- 
cke  nel   1741.,  in  fine  della  quale  trovasi  eziandio  la  nota  di  tutti  i  suoi  MSS. 

—  Elogio  di  Giuseppe  Averani  MS. 


£*  rammentato  n^lT  AV.  pag,  6^9,  degli  Uomini  Illustri  Toscani  ediz,  di  Iucca  . 


,04  M  U  C 

Discorso  detto  nel  dì  ^.  Ottobre  del  t-jo^.  nella.  Chiesa 

Metropolitana  Fior,  presente  ti  Cadavere  dì  Mons.  Leone 
Strozzi  Arcivescovo  di  Firenze. 

Sta  tri  t  tuoi  Ditcorjì  Ktrapatì  in  Firenze  net  1717.  per  il  Mattni  in  4. ,  ove 
pureionoyii  seguenti  Pancgiiici ,  e  DìicotìI,  quilt  rammentiamo  ,  perche  fanno 
al  caiD  nostro,  cio«  il  Panegirico  in  lode  dì  S.  Pio  V.  per  la  Feiia  della  ma  Ca- 
nonizazione  celebrata  nella  naicra  Batilici  di  S,  Lorenzi),  l' atiro  in  lode  di  S.  Fi- 
lippo Neri,  un  Discorso  per  1' Anniversario  del  Come  Ugo  Marchese  di  Toaca- 
na  detto  nella  Badìa  nostra,  ed  altto  recitato  nella  ludd.  Basilica  nell'Esequie 
di  Culo  II.  Ri  di  Spagna  . 

MucANzi  Gio.  Paole,  Romano. 

De  Itinere  Clemeniis  Vili.  P.  0.  M.  Fcrrariam  versus,  re- 
busque  gcscis  in  eadem  Civitate,  e:  de  ejus  redini  ad  Vrbem , 
et  reliiiuis  ,  quaeaccijerunc  per  toiuni  Annum  1598.  MS.  U  Man- 
dosio  nel  T.  IL  Biblioth.  Romana  pag.  itj'j. 

MuGNos  D.  Filadelfo. 

Vita  di  Pandolfo  Fetruccl.  In  Napoli  lój^.  —  Rarissima. 

Questa  Vita  é  talmente  ttasfnrmata  ,  e  involta  nell' oscuriti  ,  ripiena  di  fatti  tìttizj, 
e  favolosi,  che  nulla  di  veridica  sembianza  ritiene, come  dice  il  Pece!  steaio  nel 
T.  I.  pag.  {.  delle  lue  Memoiie  della  Città  di  Siena.  Era  dotato  il  Petrucci 
di  aniinu  grande,  e  d'accortezza  ìncompar^ils,  e  della  più  fina  politica,  per 
cui  giunse  ad  essere  arbitro  dell'  Repubblica  di  Siena  sua  Patria  .  Caidvoiii  I' a- 
nitno  dei  Cittadini,  e  seppe  ancora,  veleggiando  secondo  le  contingenze  dei  rem- 
-  pi,  acquisraisi  app'>ggi  si  validi  di  Potenze  straniere,  e  di  Ptincipipiù  potenti, 
che  in   quel  tempo  ni\i'  Italia,  e  nell'Europa  turca   risedessero. 

Laconico  Discorso  delli   nobilissima   Famiglia  Petrucci 

d'  Altomonte  di  Siena-  In  Napoli  lój^.  per  Andrea  Colie- 
chia  in  8.  —  liarissinio  . 

MuGNozio  Andrea,  Spagnuolo . 

Eremi  Caiiialdulcnsis  /Jescripùo ,  Aitihore  Andrea  Mugnotio 
Concliensc  Hispano  .Roniae  1570.  apud  luliuni  Accoltum  ìn  i^- 

E*  dedicata  al  Som.  Pont.S.  Pio  V.Fù  ristampala  questa  rara  descrizione  riuppr  emsn- 
dtìta  diligenter ,  et  mi'ltis  cdditionibus  vriia  locupletata,  Neapoli  157;.  "• 
ptid  losephum  Cacchium  in  la.,  e  ultimamente  fu  riprodotta  d4l  Butmanno  nel 
T.  Vili.  Pan.  IH.  TAcj  Anciquit.,  et  tìnt.  Ituliae,  e  nel  T.  I.  all'Appendi- 
ce degli  Annali  CamaUohmi .  Di  qu^'sco  Sciitiorc  non  si  fi  metiziunc  alcun» 
da   Niccolò  Antonio  nella  Btbliotheca  Hi'panica. 

MuLlNARi  Stefano,  Fiorentino. 

Raccolta    di    3-2.  Disegni  originali  di   GÌo.  Francesco  Bar- 
bieri detto  il  Guercino  esistenti  nella  R.  Galleria  di  Firenze    , 
incisi  in  rame  con  imitazione,  grandezza,  e  colore  d' Acque- 
rello, Penna,  e  Matita  da  Stefano  Mulinari  Incisor  Fìorea- 
tino  nella  detta  R.  Galleria  1797-  in  fogl.  Papale. 


IL 


M  U  R  ,05 

Muratori  Lodovico. 

Vita  di  Mess.   tranccsco  Petrarca.  .      r 

Sta  in  fronte  alle  di  lui  Riinc  da  esso  pubblicate  eolle  sue  Considerasio^i V  * 
con  quelle  d'  Alessiindro  T«sioni ,  e  di  Girolamo  Muzio  in  M^tdena  171 1.  per 
Bart€i^ommeo  Soltani.  Questa  vica  per  tatale  singolarità  é  iuteriore  ad  «Icunc 
airre  Viie  anteceiienri  ;  breve,  contusa,  piena  d*  anacronismi  j  in  sooima  a  cun« 
f. ss-'Y.ne  tii  rutti  vicn  con  ragione  reputata  l'opera  la  più  inteiicc  oi  quei  vaicn* 
CÌs»i.Tio  Lccicraco  • 

« 

— •  Excerpta  e  Chartis  Archivi  Pisani  Archiepi scolii . 


Stanno  nel  T.  III.  Antiquit.  hai  Me  Hi  Aevi  djl  Muratori  Coi.  1004.  —  1184. 
e  principiano  dall'anno  7-0,^  ^  terminano  aei'ii^j^* 

MuRETi  Alberto. 

Relazione  delle  Giostre ,  abbattimenti  d'Armi,  casi  armi* 
gerì  »  e  billo  marziale  rappresentati  per  ordine  di  Madda- 
^  lena  Ser-  di  Toscana  nelle  Nozze  del  Cav.  Enea  Piccolo* 
mini,  e  della  Sig.  Caterina  Adimari  il  Carnevale  in  Pisa  il 
tucto  descritto,  e  diaiostrato  con  ordinanze  apparenti  per 
Alberto  Mureti.  In  Pisa  1606.  in  4.  —  Rarissima. 

AluRETo  Anton  Francesco - 

Vita  di  Piero  Strozzi  •  MS,  nella  Magliabechiana  alla  Class* 
vili.  Cod.  80.  ■*■ 

MuBTOLA  Gaspero,  Genovese  • 
Epitalamio  nelle  Nozze  delle  Maestk  Cristianissime  Henri*- 
co  iV.,  e  Maria  de' Medici.  In  Roma  1600. per  il  Muzio  iné^ 

• Pro  Urbano  Vili.  Suni.  Pont.  Virtutum,  et  Musarum  tri^ 

pudium,  sive  carnien  gratulatoriiim .  Firmi   1625.  in  4. 
Epigrammata  in  Pauium  V.  Sum.  Pont.  Roncilion.  1614.  i/t 4* 


A/iUSANn  P.  Gio.  Domenico,  Gesuita. 

In  Funere  Em.^  et  Rev.  Principi s  Francisci  Card. Barberini  Ur^ 
bani  l^IIL  Pont.  Max.  ex  Fratre  Nepotis  Episc.  Ostiensis  iSV 
R.  E.  yice  Cancellar  a  ^  et  Sacri  Collegi  i  Decani ,  honorarii  Tu^ 
muli  descriptiOy  et  oratio  habita  dum  inCatedr.  PisauriTem^ 
pio  Pjtruo  Solemnia  Insta  persolveret  Carolus  Baiberinus 
Card.  Diaconus  S.  Mariae  in  Cosmedin  in  Urbinate  Provincia 
de  Latere  Legatns.  Pisauri  i63o.  ex  Tipographia  Fratrum 
de  Gottis  in  f)L 

Musarum  plausus  Alexandro  VII.  Pont.  Max.  renunciatOp  Ro^ 
*  mae  i^.^6.  per  Vitalem  Mascarduni  in  8. 

Muzio  Girolamo,  Giustinopolitano  • 
Poemecco  a  Mess.  Lodovico  Capponi  sopra  una  sua  Villa 


,o6  M  U  Z 

chiamata  Paneretta .  MS.  nella  Rlccardiana  Palch.  O.  ir. 
num.  22.  in  fogl. 

Nel  cotnmendite  in  queito  Paecnetto  U  generotìtì  del  Capponi  nel  ttactire  li- 
beralmente gli  Otpici  in  detta  lua  Villa  curiojo  é  11  seguente  caiaitete,  che  fi 
del  celebre  Istoiiogtafo  Moniig.  P^ola  Giovio  adi'  appoggiirc,  che  ei  ficea  ■!• 
fruì  r  Alib*tdi . 

Il  Giovio ,  mentre  visit ,  si  partiva 

Da  la  patria  sua   Como  ,  e  S'^'a  a   Rojtia  , 

fi  da  Roma  cojì  tornava  a  Corno, 

Senta  spendere  un  loldo  i  che  per  tutto 

Avea  dov'alloggiar  aera,  e  mattina  ^ 

Par  ch'egli  avesse  conosciuto  altrui. 

Ne  schifava  allungare  il  tuo  viaggio , 

Solo  ,  che  non  scemasse  della  bmsa  . 

S"  ei  pur  tidica  aveise  il  vostro  nome 

E  in  andando,  e  in  tornando  ,  v'aisecuro, 

Che  v' avria  vititat»'.  e  se  vadtLto 

V'avesse  in  Casa  alcun   ritratto,  a  libro, 

O   vaso  ,  od  arme  ,  eh'  alla   faritasìa 

Gli  fosse  andato,  era  si  liberale 

Di  Lingua  ,  che  sentito  avria  vergogna 

Di  non  lo  domandar  i  e  in  ijuesio   modo 

A   lui  pareva  d'esser  galantuomo  , 

Che  questa  era  di  lui  propria  parola, 
11  Mozio  fu  amico  inttinicco  del  juddct»  Lodovica  Capponi ,  per  cui  molto  icric- 
»e  in  materia  Cavalleresca,  e  fece  ancora  una  Stori»  degl' infautti  di  lui  avveni* 
menti,  ma  sempre  gloriosi.  Quesin  Siurìa  è  pure  nella  sudd.  Libreria,  nella  qual 
Famiglia  paltò  l' credili  della  Casa  Capt<onì,  mentre  Cassandra  Capponi  figlia 
del  Match,  e  Sen.  Vincenzio,  di  cui  fu  Avo  Lodovico,  ptese  in  consorte  il 
Match.  Francesco  Riccardi,  e  tu  Erede  unica,  ed  unìvcttale  delle  soiranzc  del 
Padre,  Personaggio  molto  eriidllo,  come  dimostrano  le  Opere  sue  date  in  luce. 
11  Mtixio  scrisse  in  più  Libri  con  gran  livore  di  Firenze ,  nonostanicchj  in  nìun* 
litro  Luogo  ei  riscuotesse  maggiori  onori,  che  dalla  Nobili!)  Fior.,  essendo  sta» 
,  jian  solo  sovvenuto  lungo  tempo,  ma  ricevuto  con  molta  cortesia  dal  sud.  Cap- 
"poni  nella  propria  Casa ,  e  nella  Villi  sudd.,  ove  poi  pagò  il  debito  ilh  Natura. 

-  ■  ■  ■  La  Capponiera . 

MS.  nella  Riccard.  R.  i.  num.  4p.  infigl.  E' un' Istoria  della  Vita  del  (uddetta 
Lodovico  Capponi ,  la  ^uile  racchiude  io  se  molte  notizie  d' Istoria  Fiorentina  ■ 

MuzzARELLi  Conte  Alfonso,  Ferrarese,  Exgesuita. 

Gregorio  VII.  Opuscolo .  In  Fuligno  1 789.^6;-  d  Toniassini  ìnS. 

S.  Gregorio  VII.  uno  dei  più  Santi  Pontefici,  che  abbia  avuto  (a  Cattei!ta  di  S. 
Pietro,  è  qui  difeso  energicamente,  e  validaraence  d^lla  indebita  taccia  di  aver 
fottatn  il  rigore  delle  Censure  piìi  in  là  di  quello,  che  si  era  veduto  sin' al' 
lara:  Fleiiry  Disc. tii. num,  ij.Chesii  Toscano  qmesto  Snmmo  Pontefice  è  inne* 
{abile.  Circa  poi  al  Luogo  precito,  ove  ei  nacque  divelli  sono  i  sentimenti. 
Alcuni  il  dicono  di  Soana,  altri  poi  di  Firente  ;  questi  fnnilano  il  loro  asserto  in 
un'antica  Cronica  della  Gaddiana  Biblioteca  sericea  nel  1300.,  ove  ditesi:  hoc 
anno  io7>.  creatus  fitit  Pontifex  Sumoius  RomanuM  Cregorius  VJÌ.  ex  Fami- 
li»   Alàobrandesea  Fiorentina  >       >.'{.'<. 


107 

N 


Nacci  Cafarini  P.  Tommaso,  Senese,  deli'Ord.  dei  Fred. 
Vita  B.  Catharinae  de  Senis  Virginis  OrdinisS.  Dominici. 

Fu  pubblica»  dal  Mombmio  frì^  le  Vite  dei  Santi  ^  e  dai  PP«  Boliandisci  diversi 
pezzi  di  essa  ne  furono  inserici  nelle  note  alla  Vira  di  detta  Santa  , fitta  dal  P. 
Raimondo-  delle  Vigne ,  ri  pettata  tra  gli  Atti  de*  Santi  nel  T.  IH.  d^  Aprile  •  QueU 
la  del  Nacci  in  sostanza  è  un  compendio  di  quella  del  suddetto  P.  Raimondo  colf 
aggiunta  però  di  moke  notizie ,  che  in  essa  mancavano. 

■  De  Feritale  Stigmatum  S.  Catharinae  Senensis. 

Fu  veduta  quest'Opera  dal  Possevjno  in  Reggio ,  come  egli  stesso  attesta  a  porj^. 
141.  Catalogi  MSS,  Graecor.  ^  et  aliorum  Cadicum.  Potrebbe  mai  essere,  che 
questa  fosse  una  parte  della  sudd.  Vita,  e  non  un* Opera  distinn? 

Naldi  Naldo  ,  Fiorentino  • 

Vita  lannoctii  Manetti  Viri  CI.  Fiorentini  ab  anno  i^^6.  us- 
que  ad  Ann.   1459. 

Sta  nella  Collezione  del^  Burmanno  T.  IX.  Part.  viii.  pag.  42. ,  e  negli  Scrit* 
tori  d*  Italia  dei  Muratori  T.  XX.  pag.  $ip,  lì  Gaddì  nei  suoi  Scrittori  non 
Ecvlesia^tici  T.  II.  pag.  4p.  allega  altra  Vita  de)  Manetti  serietà^ volgarmente  da 
un*  Anonimo ,  ma  non  sa  decidere,  se  ella  sia  un  volgarizzamento  di  quella  del 
Naldt.  lo  penso,  che  non  difFerisca  da  quella,  die  in  Cartapecora  con  belle  Mi- 
niatUTc  possedeva  il  Can.  Salvini  scrìtta  nel  i$o6,  dg  Alessandro  da  Verraziano, 
e  da  lui  indirizzata  a  Giannozzo  Manetti ,  Nipote  per  via  di  un  l'igliuolo  del 
sudd.  Giannozzo,  siccome  lo  stesso  Salvini  ci  assicura  nelle  sue  Annotazioni  MvSS* 
aJJa  Storia  degli  Scritt»  Fior,  del  Negri  pag.  234.  esistenti  nella    Marucelliana . 

■  Elegia  ad  Petrum  Mediceni  in   obi  tu  Magni  Cosmi   ejus 
Geni  tori  s . 

Sth  nelle  note  alla  Vita  di  Lorenzo  il  Magnifico  scritta  da  Roscoe ,  e  nel  T.  III. 
pag,  XLi.  in  fine  della  medesima  tradotta  in  italiano  dal  Cav.  Mechecìni . 

Vita  B.  Zenobìi  Episcopi  Fiorentini  ad  Raphaelem  de  Hie- 

Tonymis.  MS.  nella  MagUabech.  alla  Class.  xxxviii.Cod.  106. 
Collectio  Aliraculorum ,  quae  quotidie  in  Tempio  D.  An-^ 


nuntiatae  de  Florentia  fieri  videniur.  MS. 
Naldini  P.  Pietro  Martire,  deli'  Ord.  dei  Pred.,  Fiorentino. 
Ristretto  della  Vita ,  morte ,  ed  azioni  della  Ven.  Serva  di 
Dio  Suor  Maria  Benigni  de*  Servi  Fior.  Monaca  in  S.  Cle- 
mente di  Prato .  In  Firenze  1 74 1 .  per  Pietro  Mattini  in  8. 

Quivi  si  parla  prima  dell'  Origino  di  Prato,  quindi  si  dà  principio  alla  Vita 
col  far  conoscere  i  pregi  della  Nobil  Famiglia  Fior,  de' Servi,  da  cui  ebbe  ori- 
gine nel  1534.,  e  mori  nel  158^. 

Nanni  Floriano  luniore  ,  Bolognese. 

Il  Transito  di  S.  Filippo  Neri^  Poema  Sacro  con  poesie  an- 


,o8  N  A  N 

nesse  d'altri  Autori.  In  Bologna  ì 62^.  per  il  Renacci  in    is. 
Il  Canto  degli  Angioli  nella  Festa  di  S.  Filippo  Neri, 

Poesie  diverse  .  in  Bologna  \  ó'i^.per  il  SuJJ.  in  1  2.  —  Raro . 
— ~  Descrizione  funerale  fatta  dal  Senato  di  Bolognaall'Il- 

lustriss. ,  ed  Eccellentiss.  Slg.  D.  Carlo  Barberini   Generale 

di  S.  Chiesa.  In  Bologna  \6;^o.  per  il  S'udd.  — Hara, 
Nannini  F.  Aurelio,  Servita.  ■ 

Catalogo  degli  Uomini  illustri  per  Gradi,  e  Prelature  delT 

Ordine  dei  Servi  di  Maria.  In  Modena  irt^y-  in  fogl. 
Nannini  P.  Remigio,  dell' Ord.  dei  Fred.,  Fiorentino. 

Vita  di  Mess.  Francesco  Guicciardini.  ìnVeneiia  i^ó^.pel 

Giolito  in  4.  —  Carissima. 

Sta  anciìT»  in  fronic  alla  Storia  ie\  Guicciardini  stvmpaci  nel  i$Sf.  dal  fadd.'t 
in  altre  ctitiftcìilivc  edizioni   Venete,  cioè  del   i>pi.  per  Paolo    Ugolino   in  4. 

—  ifjiy.  /.<■'    Cìjolan.o  Pula  in  4.  —  e   Iff^jo.  per  £vang,  Buba  in  4, 

Nannoni   Lorenzo . 

Elogio  del  Professore  di  Chirurgia  Angiolo  Nannoni  com- 
posto dal  di  lui  Figlio  Lorenzo  Nannoni, e  letto  dal  mede- 
simo 1.1  mattina  del  dì  21. Maggio  l'^yo.nella Pubblica  Scuo- 
la del  Regio  Arcispedale  di S.  Maria  Nuova. //i/^/renze  l'^j^o. 
per  Gaetano  Camhuigi  in  4.  | 

. Ragguaglio  dell' Accademia  Chirurgica  del  Regio  Arci- 
spedale di  S.  Maria  Nuova.  Vn  Firenze   1796. 

.-  Viaggi,  Opere,  e  Cariche  di  Lorenzo  Nannoni. /n  Li* 

,  vorno  lyoi.  per  Gìo.  Vincenzio  Falorni  in  4. 

In  essa  vi  si  dichiara  egli  stesso  per  Autore, 

Napoli  (da)  P.  Gio. ,  dell' Ord.  dei  Predicatori. 
Laudes ,  et  gesta  S.  Catharinae  Senensis. 

E'rsmaiemaM  da  Bariol.  Chioccaielli  nd    T.  1,  pag.   j)3.  de  Scriptor,  Neapol. 

Nardi  Baldassarre,  Aretino- 
Trattato  intorno  alla  Disseccazione  delle  Chiane.  MS. 


QUC! 

'Operi  é  piena  di   etudiii 

ne,  e  ridonilaim 

di  eloquenza, e  te  iltrmanca 

r„<<e 

coitoJ^ta  delle   vere  Teorì 

Idrauliche,  che 

oc  dovrebbero    eiicre   il     fan- 

dime 

Ilo,  sarebbe  intercsuntisii 

na.  Fu  sciirrj   ver 

.>  U  line  del  Secolo  XVI.  avan- 

li,  e 

e  sndaise  a   Krusdlei ,  ov 

godè  un  C^non 

cato,  o  come  vuole  il  Camur* 

1  Abbazzia 

Nardi  Carlo. 

Vita  di  Iacopo  Nardi  Gentiluomo, Poeta,  e  Isterico Fiorent. 

Sth   nella  Raccolta  Calo^priana  T,  XIV.  pag.   i(iy.   Fu   tipmd.  rra  \n^.  noubil* 


N  A  R 

Nardi  D.  Fulgenzio,  Vallombf dsanb . 

Bullariam  l/allumbrosanuw^  sive  Tàbula  Chronologica /m  qua 
continentur  Bullae  illorum  Pontifcum ,  qui  eumdem  Ordinem 
Privilegiis  decorarunt  •  Floreniiae  1729.  Typ.  Dominici  Ani" 
hrosii  yerdi  in  8. 

Questo  piccol  Saggio  4>  BoUarìo  fu  come  Prodromo  '  delle  sue  ammirande  fati* 
che,  che  tutte  rimasero  MSS.  nell'Archivio  di  Ripoli  in  T.  XV.  in  fogL  con- 
tenenti le  antiche  Membrane  di  diversi  Monasteri  del  tuo  Ordine.  Questa  tua 
Raccolta  Diplomatica,  che  si  può  considerare  come  un  Tesoro  di  notieiè,  con 
Je  quali  potrebbesi  arricchire,  e  perfezionare  la 'Storia  Fiorentina,  e  Toscana, a 
digerire  la  quale  ha  con  l'aiuto  di  simili  Strumenti  travagliato  1*  Ammirato , ben* 
che  egli,  cctme  il  primo  a  provarsi  a  ciò,  non  abbia  potuto  corrispondere  alla 
tua  intenzione  pienamente,  e  in  quella  estensione ,  che  dai  curiosi,  ed  eruditi 
moderni  sarebbe  desiderata.  Anteriormente  al  Nardi  il  P.  Ab.  Giuliano  Rillida 
Poppi  Vallombrosano ,  Teologo  del  Card*  Gio.  Carlo  di  Tosc^nii  fece  yn  Bullae 
rium  yallumbrosanum  in  T.  11.  MS.  in  fogL  a  Ripoli,  t  a  Valombrota. 

-  Abbatiae,  et  Monasteria,  quae  vel   sunt ,  vel  olim  fue- 


runt,  per  Monachos,  et  Moniaìes  nostrae  Congregationis  vel 
fundata,vel  per  multos annos  habitata .' Florentiae  17-26.  Typ. 
Dominici  Ambrosii  Verdi  in  8. 

lllustriores  Sancii^  Beati ,  Venerabiles , Doctores ,ScriptO' 


rer,  aliique  magis  insignes  Monachi  Vallumbrosani .  Floren* 
tiae  1727.  per  eumd.  in  8. 
Nardi  Iacopo,  Fiorentino. 

Le  Historle  della  Città  di  Fiorenza  dall'anno  1494.  fino  al 
1531.  con  un  Catalogo  de'  Gonfalonieri  di  Giustizia  ,  del 
Magistrato  Supremo,  e  un  Discorso  (di  Francesco  Giun- 
tini  )  sopra  lo  Stato  della  Città  di  Lione.  7«  Lione  1582. 
per  Teobaldo  Ancelin  in  4. 

Furono  riprodotte  in  Firenze  nel  1584.  per  Bartolommeo  Sermartelli  in  4., 
senza  il  Catalogo  dei  Ci  onta  Ionie  ri,  e  senza  il  Discorso  del  Giuntini ,  il  quale 
procurò  1*  edizione  di  questa  Storia,  ma  con  una  istruzione  per  leggere  le  Sto* 
rie  ordinatamente,  e  co*  Som  mar  j ,  e  la  Tavola  delle  cose  notabili.  Questa  se- 
conda edizi<'ne  è  giudicata  migliore  dell'altra,  ma  non  così  la  pensa  1*  Autore 
àciV  Indice  della  Capponiana  pag,  268.  Il  Nardi  narra  alcun' altra  cosa  accadu- 
ta avanti  ai  tempi,  di  cui  scrive,  e  siccome  fu  uno  dei  Forusciti  di  Firenze,* 
si  ritirò  in  Venezia,  dove  visse  fino  ali*  estrema  vecchiezza ,  cosi  fa  temere,  che 
in  alcune  parti  racconti  le  cose  accadute  alla  Città  nostra  in  quegli  scabrosi  tem- 
p\  con  spirito  dì  partito.  Quello,  che  si  tiene  per  certo  (dice  il  Manni  nel  ylf«?« 
todo  per  studiare  la  Storia  Fior,  pag,  6^,  ediz.  del  17$$*  )  é,che  non  si  pre* 
se  soggezione  nello  scrivere  alcune  particolarità  per  altro  occulte  ,  sebbene  di- 
cono di  lui ,  che  di  piuna  cosa  maggiormente  si  dolesse  presso  alla  fine  della 
sua  Vita  condottosi,  che  di  lasciate  questa  sua  opera  qua^i  imperfetta,  vale  a 
dire,  senza  averle  dato  l'ultima  mano^  perlochè  se  non  ne  fossero  state  date 
fuori  alcune  copie,  T  avrebbe  egli  per  avventura  data  alle  fiamme;  ma  forse  egli 
intese  lagnarsi  dì  non  le  aver  data  una  ^maggior  pulitura .  Il  GiuUizio  poi  ,  cht 


N  A  R 


ne  fi>iind  Donato  lìunnotti ,  quando  Milton  U  «tra  componendo  il  Nardi,  m> 
vali  in  UDJ  di  lui  lectera  al  Varchi  in  da»  di  Ventila  )-  Mutia  ijtfj.  n«lla 
l'art.  ITI.  delle  Prose  Fior.  Voi.  l.  num.  41.,  ed  £,cbc  Ì>  Melili  nunavea*cci(- 
t«  una  Stoiii  giunti, ma  un  Commcntaiio,  ondi:  cuniiglìi  il  V^Tchì  a  non  titi- 
Misi  dalla  scriver  quella,  che  avea  esso  iiicrapiei4  ,  mi  coniinuarnc  illavoTO.II 
Can.  S«lvinÌ  avea  MS.  pregni  di  le  un  Irammenro  della  ludd.  bcoria  del  Nar- 
dì  ,  che  non  i  atampato  nelle  due  sopra  enunziatc  cdixioiii ,  qua!c  ora  ai  con- 
serva in  Venezia  nclli  Libreria  Nani  Cod,  iiC.  ruiia.  vi.  In  queico  li  leggono 
i  provvedinienci  de'Forusciti  i-iuicniirii  dupo  la  mone  dì  Oeincnio  VII.  succe- 
duta nel  'iì^.  lino  all'imbasciata,  che  eglino  l'anno  seguente  «pediruno  aCar- 
lu  V.  per  un  Governo  libero  a  tircnie  , oppure  per  fare,  i;he  la  Signoria  loate 
[olta  ad  Alesiandto  de' Medici,  e  iraEteri»  nel  Card.  Ippolito  de' Medici. Qulin 
ultiino  i  da  avvciiiti'i,  che  Carlo  Nardi  nella  Vira  dell'Aurore  della  predetta  1- 
(toria,  inierita  nella  Raccolta  Calo^eriana  T.  XIV.  pa^.  114.  erta  nell'  epoca 
della  prima  edizione  della  liCeiita  liiuria  Stampati  in  Ltune  >alicipxndone  di  un 
•nno  U  pubblicaiiune . 

Vka  d'Antonio  Giacomini    Tubalduccì    Malespini.    In 

Fiorenza  1597.  nelle  Case  de'  ò'crmartelU  in  4. 

Quesra  Vita  i  dedicata  al  Gran  Duca  Ferdinando  L  dall'  Autore  Bisnipote  di 
decto  Anionio,  ed  è  preceduEU  da  una  Canzone  di  Baccio  del  l!ene  a  Pier  Aut. 
Ciacomini.  L'Allacci  nella  sua  Opera  iniitulata  A^ci  Vrhanae  ne  cita  altri  e- 
dniohe  finta  nel  iiSai. 

Breve  discprso  facto  in  Venezia  dopo  la  morte  dì  Pa- 
pa Clemente  VII.  Tanno  1534.  ad  ist:inza  di  alcuni  Gen- 
tiluomini Viniziaiii  per  informazione  delle  novità  seguite 
■  in  Firenze  dall'anno  14^4.  sino  al  detto  anno  1534.  MS.  nel- 
la Riccardiana,  e  nella  Libreria  Tempi  Col.  xiv.  in  fogl. 

——  Discorso  ,  nel  quale  si  prova,  che  la  promessa  fatta  dal- 
la Maestà  Cesarea  di  Cario  V.  a  Clemente  VII.  non  debbe 
pregiudicare  a  quella,  che  fece  avanti  alla  Città  di  Firenze. 

MS.  in  Venezia  nella  Libreria  Nani  Cod.  itiS.  num. 
tofc  il  Njidi,  ma  bensì  a  lui  ai  attribuisce  nel  Codici 
e  di  Casa  Tempi- 

Vita  di  Francesco  Ferrucci  Generale  invittissimo  dell' 

Armata  Fiorentina.  MS. 

Bernardo  Segni   nella  sua   htoria  Fior,  lo  appella  Empoli^M  di   Patria. 

■  ■—  Discorso  fatto  in  Venezia  nel  I,^3l.  contro  e*  Calpn- 
niatori  del  Popolo  Fiorentino,  nel  quale  principalmente  si 
mostra  il  progresso  della  Famìglia  de' Medici . 

MS.  nella  Libreria  Tempi  Cud.  Xlv.  in  jital.  e  presto  ì  PP.  Carmernani  Scal- 
li di  S.  Paolino  . 

• Discorso  fiitto  in  Napoli  contro  a  qiielH,  i  quali  dis- 
suadevano riinp.  Carlo  V.  dalla  restituzione  della  Libertà 
alla  Città  di  Firenze^,  .„ ,  ... 


.  Qui   non  appitisce  au- 
di  S,  Marco  di  l-ìrente. 


J 


N  A  R  MI 


M*.  \hPef^e%ia  Hélfii  Librali  Kahi  Od.  27.  QuettiOUcotri  ilei  Nardi  nìw>lta 
giuVyino  a  più  chiaramente  intendere  i  Hctì  della  Città  di  Lirenze  dallo  stesso 
Nardi  raccontati»  e  dagli  altri  Istorici.. 


T — -  Giiiziòne  recitata  nel  \  ^1^6.  in  Napoli  alla^^resenza  di 
Carlo  V.  a  favore  della  Libertà  di  Firenze', sua  Patria,  e 
contro  i  portamenti  del  Duca  Alessandro. 

E' questa  dal  Varchi  per  disteso  registrata  tielViv.  Libro  delle  Sue  "Stòirie  Kor. 
pag,  542..  Dopo  questa  Orazione  nel  sudd.  Cqd*  xiv.  di  Gaj^* 'fernet  ne  succe- 
de una  Risposta  a  qupt^  che  dicono  non  ^^scr  te/nbo' opportuno  di  dscòltdrm 
le  querele  dei  Fiorentini  forusciti^  per  essere  lo  Stato  cZ*^  ,4/e5Sfl/ic£rò  de*  Me* 
dici  troppo  potente .  . 

N^ARDucci  P.  Pietro  Min.  Conv.,  Vistòjesei  "       ' 

Urbis  Pistoriensis  Monói\ae  Funerales'  ad  III. ,  et  £xcelL  Prin- 
cipe s  D.  Francis  ci  Medici  s  Sardopildm:  Ad  Ser.  Christìafiàni 
Lotharingiam  Mediceam  Magnani  Heiruriae  Ducerà. Flortntiae 
1614.  apud  Cosmum  luncamin  4. —  Raro. 

Il  P.  Narducci  fece  fare  pubbliche  Esequie  in  S.  Francesco  diPis^ja  a.D.Fraa» 
cesco  de' Medici  morto  nel  i^i4>,  e  avendo  raccòlto  molti  componimenti  fatti 
in  tale  occasione  gli  fé  scampare. 

Narducci  Tommaso,  Lucchese. 
Lettera  sopra  il  ritiramento  del  Mare  dalle  Spiagge  di  Toscana  • 

Sth  nella  Raccolta  Calogeriana  T.XLìì,  pag.  2<fj.  SuU*  istesf o  argomento  vi 
scrisse  avanti,  come  si  é  accennato,  Gio.  Azzi.  '         «       > 

f»JARO  Mons.  Bernardino. 
Vita  del  Ven.  Servo  di  Dio  Cardinale  Roberto  Nobili  Bi- 
bliotecario della  S.  Romana  Chiesa ,  Pronepote  del  Som.  Pont. 
Giulio  111.  In  Urbino  i^^S.  per  Antonio  Fantauzzi  in  4.^ 

Nacque  in  Montepulciano  ai  5.  Sett.  1541*,  benché  traesse  l' origine  da  Orvieto . 

^Jarratio  itineris  facti  a  Dino  Renuccino,  et  Leonardo  Fresco- 
baldi  anno  1584.  dd  Sanctam  Civitatem,  et  Mohtem  Sinai. 

MS.  nella  Librerìa  di  S.  Marco  di  Firenze  Cod.  727.  Sentasi  di  grazia  come  il 
P.  Negri  storpia  la  sudd.  narrazione  nella  sua  infelice  Storia  degli  Scrittori  Fior, 
pag.  542.  Relazione  del  Viaggio  intrapreso  V  anno  1384.  da  Firenze  fino  a 
Gerusalemme  in  Seria  per  loro  divozione  da  Lionardo  Frescohaldi ,  Gior* 
gio  Cucci  Figliuolo  di  bino  ^  e  Andìcà  Rinuccini  ecv 

)ÌA^^ècnobrevisde  Rebua  Pitiliani  illfistrioribus .  MS.  nella  Ma- 
rucelliarià  S^^ajff".  A  Fase.  222.  t 

STar^azicne  delle  Solenni  Esequie  fatte  in  Volterra  nella  Chie- 
sa Cattedrale  nella  morte  dell'  111.  Sig.  March.  Iacopo  la- 
ghi rami  Generale  delle  Galere  del  Ser.  Gran  Duca  di  To- 
scana da'^Sigg.  suoi  Fratelli  il  dì  16.  di  Febbr.  162^.  In  Siena 


N  A  R 

«^1623.  per  Ercole  Cori  in  4.  —  Con  Ritratto.  —  Harìssima . 

1.' Ammìrigluio  dell' Inhgiram!  fu  uno  dei  più  gIotia:>Ì,  mentre  ogni  anno  del  mc- 
dciiinu  è  marcato  da  qualche  illutue  Impresa,  e  vittoria  non  solo  Navale,  nu 
iTcrrettie.  Tra' qiretcc  ti  enumera  l'impresa  di  Seìu  una  delle  Cictadi  ,  e  quelli 
'         "  ■■  "  ta  lul  Mare  ne'Coniìni  d' Albania,  e  delia  Moret, 

Sifìzxo,    Finka    nella    Satalìa  ,  e  Namour    nella 
i:chezza,  e  buccino  procuurono  alla  To^caiu.  Dagli 


I  I-octezza  di  Preveia  s 


noli  dell'Ordine 

ri 

ulta  aver 

e»o    predate   sop 

a    jo.    Galee 

e  ì* 

Ga 

eoite  , 

iroitte  più.  di  1 

ì° 

Vascelli 

da  Guerra 

icnz' 

l'incredibi 

numer 

^  di  piccoli  Legni 

come  in 

vurj  tempi 

Gito  e 

spugnò   18,  tra 

Cini 

,   e  Fortezre 

'  e  liberò  coli  più 

di 

Som.  C 

ICiam  dalla 

mano 

dei  Barbari,  e 

fece 

Sch 

avi  lop. 

Napbazione  delle  cose  di  Frate  Girolamo  Savonarola . 

u  I 


MS.  in   Venezia  nella   Librerìa  Nani  Cod.    ii5.    in  ] 

14B7.  in  »ulV  ultimo  furono  due  Cittadini  Fiorenti 

Tinarola  andò  per  minuto  scrivendo  in  quesc'  Opera 

}llv6,.e  volle  queste  comprovare  co' successi .  Ne' molt 

o a  questu  famoso  Domenicano,  non  veggo  chiara 

:  dell'Autore  v'é   indìzio  alcuno. 


.    nominila.-  Circa  /"  annt 

li  ec.  UnPatcigi-no  del  Sa- 

la  Vita ,  «   Ic^   Profcaic   di 

■ibri ,  che  *oai\  a  stampa 

Ilice  allegarsi  queEtoSciit' 


Nasi  Fr.  Gabbriello,  Min.  Osserv. 

Storia  della  Famiglia  Fiorentina  de'Nasì. 

MS.  nella  Magliabech.  Class,  xxvr.  Cod.  151.  Aucogr.  Principia  dal  pj;.,  tncui 
Guido  Come  di  EattltoUe  in  Sassonia  Niporu  di  Ottone  I.  Imp>  passò  dì  Get- 
mania  in  Firenze,  da  cui  sorge  quest' ancichiiiìma,  e  ni>bilissima  Famiglia,  fino 
'al  i(8o.  In  line  vi  sono  delle  aggiunte  relative  a  cuesc' ìiies»  Famiglia  fatte  dal 
Ch.  Can.  -     ■      ■ 

Nati  Pietro,  di  Bibbiena. 

-J  Fhyihologica  obscrvaiio  de    Malo    Limonia-Citratii-AuTantla 
■  Florendae  vulgo  la  Bizzarria.  Floreniiae  i(574-  Typ.  Ilippo- 
lyii  de  Nave  in  4-  —  Raiìssimo . 

Fu  tradotto  in  Inglese,  e  riporcaio  negli  j^iti  delta  Societh  di  Londrasotto  il 
.  Il  curiuso  ftucco,  del  genere  degli  Agruiiii ,  detto  la  ^tBiuiria,  com- 
parve casualmente  per  solii  genio  di  natura  sen^a  innesco,  o  altro  umano  arti' 
lido  nel  iiuburbano  Giardino  dei  Slgg.  Panciaiichi  di  hirenze  circa  (' Anno  Te4a. 
Olicechi!-  un  med<simo  ramo  produce  agrumi  di  v«ric  ipecie,  un  pomoioloaile 
>  limone  ,  e  meezo  arancia,  e  diviso  a  spicchi  dclr  una  ,  e  d*. il' al- 
tra sorte.  Questa  Pianta  pretto  si  sparii:  per  innesto  in  altri  Paeii ,  e  nel  ifitfo. 
era  stata  poitata  a  Parigi  da  Mercanti  Genovesi,  e  nel  i6<^S.  era  gii  peneciati 
perfino  in  Lubeca.  Il  Ch.  D.  Cdlvì  nel  suo  Cof*mentario  dt-U-  Ons  B"ttamca 
di  Pita,  B  pug.  '  Ji-  all'erma  ,  che  tic  hiijiit  Mali  natura, pt  vtiibns  un.  '7J4- 
Io  Dominitus  Civinini  Medit,ui  Fior,  iuum  Dimertatioiiem  rmisit  in pttbliiom 
lucem  .  Dalld  Prafazione  risulta^  che  ci  volea  dare  una  raccolta  di  tutte  le  Pia»* 
te  degli  Orti   Fiorentini,  e  che  già  avea  fatti   incidere   molti  Rami. 

Natini  RatFdello. 

Imeneo  Vittorioso  nelle  Reali  Nozze  di  Ferdinando  II.  Gran 
Duca  di  Toscana,  e  Vittoria  della  Rovere  Pjincipessad' Ur- 
bino, Epitalamio .  in  Firenze  lé^j.  per  Francesco  Onofrì  in  4- 


N:  A  U  t,3 

Naùdìeo  Gabbriéllo. 

Panegyricus  dicrus  ,Uf bario  VIIL  Pont.  Max.  Parisiis  1664. 
Typis  Sebastiani  CrantoJsy  in  8.  —  Rarissimo. 

lì  P.  Lodovico  di  S.  Cirb  Carm.  Scalzo   nella  tua  Biblìotheca  Pontificia  pag. 
3<p«  ignora,  che  e  sia  stampato* 

■         Apologia  prò  Gregorio  VII.  Romana  Pomifice . 

Sth  unita  alla  sua  Apologia  prò  viris  iUustribas   incantantionum  ^  et    Magiae 
falso  pouidatis  Cap,  xix.  Parinii  i(ii$.  apud Frane.  Targa  in  8.  £'  in  Francese . 

Nave  Francesco. 

Discorso  concernente  ia  Campagna  di  Pisa  ^  e  Porco  di  Li- 
vorno al  Ser.  Gran  Duca  Ferdinando  II. 

Sth  nel  T.  HI.  pag*  278.  0  segg.  degli  Aggrandimenti  delle  Sciente  Fisiche 
in  Toscana  del  D.  Targioni. 

Necrologio  del  Convento  di   S.  Maria  Novella  di  Firenze . 

Questo  è  un  Codice  MS.  membranaceo  in  4.,  che  si  conserva  nelli  Libreria  del 
medesimo  Convento .  E'  scritto  da  varie  mani ,  e  racchiude  la  memoria  dei  Re- 
ligiosi passati  agii  eterni  riposi  dal  1225.,  o  122^.  cinque  anni  dopo  ,  che  da(  Ca- 
pitolo,  e  Canonici  della  Chiesa  Fior,  fu  concesso  ai  Frati  Domenicani  (  Ved.  Manna 
sopra  i  Sigilli  T.  11.  pag.  6.)  in  fino  al  1682.  Si  diede  kncooninciamento  a  que* 
sto  bel  costume  di  notare  oltre  il  giorno,  mese,  ed  anno  dilla  morte  di  ciascun 
Frate  Professo ,  anche  il  compendio  delle  loro  azioni ,  nel  1280.  in  circa  per  in- 
sinuazione del  P«  F.  Pietro  Macci,  come  si  legge  nell'isresso  Codice,  quindi  di 
queiJfy  che  cessarono  di  vivere  dal  122^.  fino  al  1280.  non  si  trovano  accenna- 
ti, che  i  primi  nomi.  Del  detto  Fra  Pietro  poi ,  il  quale  in  detto  anno  1280.  prin- 
cipiò a  scrivere  i  nomi  dei  Religiosi ,  che  dal  1225.  fino  a  quel  tempo  erano 
morti,  e  seguitò  fino  alPanno  i^oo.  essendo  morto  nel  130 1.,  leggesi  quanto  ap- 
presso :  F.  Petrus  Filius  Caligai  de  Maccis  Sacerdos^  et  Predicatore  Cantar 
bonus  y  Scriptor  gratiosnsy  conversatione  quietvSf  et  Fratribus  gratus ,  ingc 
niosus  circa  mechanica ,  et  ad  edificio  construenda  industriosus ,  fait  Sub* 
prior  in  Cònventu  Fior. ,  ihsuper  consolationi ,  et  reqreationi  Fratruih  nostre 

.  rum  studiose  invigllansy  et  aliorum  etiam  pauperum  hospitalitati  infcndens 
ec.  hic  hujfts  Libelli  y  et  Cronici  compilator  extitity  et  inventor  ,Vixit  in  Or» 
dine  circiter  annos  41.  Obiit  autem  anno  Dom.  1301.30. /uZxi .  Di  questo  ce- 
lebre Necrologio  p«rla  , oltre  molti  altri ,  il  Donati  nelT  Opera  impressa  poco  fa  in 
Lucca  sopra  \ Dittici f  e  il  Cerracchìni  nei  Fasti  Teolog.  pag.  308*, ove  lo  up^ 
geìià  diligentissimOf  rarà\  ed  inarrivabile.  Popò  la  mòrte  del  sudd.  P.  Mac- 
ci  seguitò  a  scrivere,  in  detto  Necrologio  Fra  Scolare  dì  Squarcia  del  ^op.  di  S. 

.  Iacopo,  che  morirne]  1320.  11  tèrzo  fa  Bonfaptfnoy  che  scrisse  finoal  .13^^. , nel 
C|uarAnno  mori.  Il  .quarto  fu  F.  Paolo  da  S.  Croce,  che  mori  nell'anno'  della 
gran  monaliti  1348^*  Da  quést''annó  fino  al  1381.  si  crede  fosse  continuato  da 
F.  Paolo  di  Lapo  Bilanci,  che  fu  Vescovo  di  Calcedohia,  e  successivamente  da 
altri.  Il  che  si  osserva  fedelmente  anche  inoggi  in  un'altro  Tomo  Cartaceo  det- 
to la  Part.  II.  Per  erudizione  notisi,  che  al  nitm.  66$,  si  nomina  il  Glorioso 
S«  Antonino  della  Famiglia  Pierozzi  Arcivescovo  di  Firenze ,  il  quale  meritò  per 
le  di  Itti  illottri  tzioni  cinqne  voti  al  Pontificato. 

Negghiente,  Nome  Accademico. 

I  Fasti.,d*  Anghiari.  In  Arezzo  \i^2.per  Lazaro  Loreti  in  ^. 

». 

F 


■     « 


«      \ 


„4  N  E  G 

Qkietto  i  l'irf omento  iì  queito  Liberrolo  ,  quintunquetbbU  direni  )nt!tol»ìoae< 

Negri  P.  M.  Anton  Maria,  Min.  Conv.,  da  Voghera. 
Orazione  funebre  in  lode  dell' Aug.  Imperatore  Francesco  I. 
Gran  Duca  di  Toscana  ec.  recitata  nelle  Solenni  Esequie  ce- 
lebrate nel  Duomo  di  Firenze  Ìl  dì  5.  Nov.  ^2^5'  ^"  ^""e/i- 
ze   ij6s,.  nella  Stamperia  di  S.  A.  R.  in  j'ogl. 

Con  Catafalco  indio  ^i  Fabio  Bcrardt .  L'Oraziane  é  preceduta  dalli  relazione 
Ae\lt  ludd.  Bietjute.  Sili  ancora  a  pug.  ^4.  della  Raccolta  di  tutto  ciò,ckafit 
pubblicato  in  morte  del  sudd.  Imperatore .  In  Livorno  iy66.  in  4- »  e  nel  T. 
l.  pag.  1^0.  della  Bactiolta  di  Orazioni  Panegiriche,  e  funebri  fatte  da  al- 
Citili  Minori  Conv>,  e  aumpa»  in  Venezia   ì 7^^.  per  Domenico Fompeatiiiki- 

Negri  P.  Giulio,  della  Comp.  di  Gesù,  Ferrarese. 

Istoria  degli  Scrittori  Fiorentini,  la  quale  abbraccia  intor- 
no a  due  mila  Autori,  che  negli  ultimi  cinque  Secoli  han- 
no illustrata  coi  loro  Scritti  quella  Nazione  in  qualunque 
materia ,  ed  in  qualunque  lingua ,  e  disciplina  con  la  distin- 
ta nota  delle  lor' Opere  così  manoscritte,  che  stampate  ,  e 
degli  Scrittori,  che  di  loro  hanno  con  lode  parlato,  ofiit- 
to  menzione:  Opera  postuma.  In  Ferrara  i^sz.  per  Ber- 
nardino PomaielU  in  jogL — Rara. 

Tei  quanto  apparisce  a  P'V:  '?"■  sembra ,  che  egli  avelie  intenzione  di  fare  tini 
Part.  II.  pet  gli  Scriitoti  Toscani.  Quest'Opera  fitta  d'ordine  del  Ser.  Principe 
Ferdinando,  che  lo  dichiarò  luo  Istorico  ,  é  piena  di  ertoci  massicci, come  si  6 
veduto,  e  sì  vedtì  in  teguito,  commessi  dall'Autore,  pcrchi  troppo  si  fidò  del- 
la memoria  ,  e  degli  icaixafacci  del  Magliabechi, e  perche  fu  da  esso  discesi ÌQ un 
Collegio  della  Bassa  Germania,  e  perche  fu  stampata  dopo  la  motte  dell' Aurore, 
e  però  essa  coosìdetar  si  dee,  siccome  saggiamente  avverte  chi  (ò  la  Lettera  ti 
Lettore,  come  art  frutto  non  potuto  affatto  maturare  su  la  sua  Piuma.  Pet 
fine  vuoisi  avvertite,  che  lo  Scampatole  alla  dettata  dì  errori  dell' Autore,  ne- 
ha  fatta  una  giunta  molto  maggiore  ,  massimamente  nciNomi ,  e  negli  anni.  StO' 
ria  infelice  ripiana  di  falsità,  e  di  stravagantissimi  anacronismi  l'appella 
r  Haym  nella  £j£Zio(.  de'  Libri  rari  IlalianiT.  t.pag.t6\.tiì'\T.à\  Milano;  pure 
per  usare  l'espressione  del  D.  Lami  Nov.  Lett.  Fior.  i7Ji.  Col.  804.  prr  no- 
stra vergogna  non  abbiam  finora  la  meglio.  Il  Ch.  Mutatoti  fino  dai  suoi 
tempi  (nostro  desiderio,  cbe  essa  fosse  rifusa:  Sane  optandiim  est  (  egli  dice 
nel  T.  XVIU.  pag.  1100.  Ber.  Itat.  Script.)  ut  aliquis  tandem  sit, qui  toter- 
Torttm  plaiatra  in  suam  illam  Scriptorum  Florenttnorum  Historiam  a  Nigra 
invecta  eliminet,  quando  Niger  ipsa  morte  praeoccupatus  scripta  sua  emòii* 
ttatiora  edere  non  puluit  .  l  Voti  del  Mutatoti  furono  in  parte  esauditi,  mentre 
il  Can.  Salvini  fece  alla  medesima  molcissime  correzioni  marginali  nel  suo  Esem* 
piare  passato  al  Goti,  il  quale  pensava  di  pubblirarlo,  e  bene  avrebbe  facto,  se 
ciò  avesse  adempito,  ristampando  il  Negri,  che  già  si  i  reso  non  ovvio,  con 
quelle  annotazioni,  11  Salvini  era  diljgcncissimn,  ed  ivea  fatigato  su  questa  ma- 
leria.  Invero  ave»  egli  in  mente  fino  dal  1705.  (  Lettere  dello  Zeno  T.l.  pag. 
401.)  dì  compilare  una  consimile  1  scori ■  ,  ma  sembra  da  ciò,  che  leggcsi  in  al- 
tra Leccera  del  medesimo  Zeno  (  ivi  pa^.  4015.),  che  egli  volesse  farla  assai  sem< 
JUlicc,  fl  risttetci,  perchì  fotte  ampliò  li  tua  idea,  quando  nel  i^if.U  fccean* 


NEL 


B«iix«iM  ad  OhmA  dm  Lmmrmù  ^  MtmUm  T.  XXVL  £« 

se  UUb  Storia  del  F.  Negri  lo  dimlje  4sl  praacfom  b 

tentò  di  emcadatkycdiattpliatU  in  mapmt.  Q«j— 

Maracelfiana  ,  da  cai  Fmiccsco  MaracaUi  per  tu»  mm  tcaase  oafìa  delle 

che  aocor  io  posseggo,  l/na  simile  idea Tcbte  ancora  ilCh.Gui.Eaadioiocriv 

do  nella  Dedica  del  suo  Specimen  Htst,  lite,  Phr.  a  Soa  Maestà  f  l«if  • 

•co  :  miriori  madio  ad  mmmrwam  iÀttmenmm  nmwmtumrmm  Sùrytèmmm  Ab- 

•fortom  JT//.  Volttminibut  Lmmptèhenwtm  ùmpellarm  Jo  pare  ano  da  ooalcheaa* 

no  mi  accinsi  a  tal'  iaipreo  ^  e  già  ho  in  ordine  qoatcro  Tomi  cu  ^ògL  di  po^ 

ne  i5pi«  Intorno  poi  al  P.  Negri,  ed  ai  saoi  stndj  poi  Tedersi  oxu  Lettera  del 

Baro&ldi  inserita  nel  T.  XXXIV.  p^.  zyé.  del  Giornale  cT  Itaiia . 

Nelli  Sen.  Gio.  Batista  Clemente,  Fiorentino. 
Vita  del  Sen.  Gio.  Batista  de' Nelli. 

Sth  neir  Opera  del  Sen.  Gio.  Badsca  sno  Padre  inticolata  :  Disco-si  di  jfrdùtet* 
tura  impressi  in  Firenze  1753.  jmt  ^  "Eredi  Peperini  in  4. 

■■         Dissertazione,  e  diverse  Osservazioni  concernenti  fEdi- 


fìzio della  Metropolitana,  «  delBattisteio  di S. Gio.  di  Firenee. 

Stanno  nella  Desorwone  delT  Insigne  Fabbrica  di  S,  Maria  del  Fiore  in  va* 
rie  Carte  intagliate  da  Bernardo  Sansone  Sjp-iUiJn  Firenze  ^ìi^^per  dSoucluvd 

Saggio  di  Scoria  Letteraria  Fiorentina  del  Secolo  XVU. 

scritta  in  varie  Lettere.  In  Lucca  1759.  per  il  Giunti  niin^ 

L'ultima  di  esst^  che  è  la  quinta,  e  la  migliore,  e  la  più  utile,  quasi  cotta  V 
ha  riportata  li  D.  Lami  nelle  Nòtr.  l,ett,  Fier.  i/dfo.  Gq€.  1^4.  i/pu  #pt.  aja.  ^ 
e  245.  Questo  Saggio  consiste  In  un'  Apologia  di  se  stesso  «ontio  un  Libretto 
deli'  Avv.  Francesco  Marcbecd,  in  «ai  iì  Sen.  Nelli  veniva  iaipntaro  di  avere 
scritto  certo  £itto  iscorìco  al  di  Ini  Genitore  Alessandro  «ttenence ,  qoal  q»naistea, 
se  Gio.  Alfonso  Borelli  avesse  composto  al  celebre  Alessandro  MaiAetli  l'Qpe» 
ra:  De  Resittentia  Solidorum,  come  pretcndea  U  Nelli ,  c.aefsva  TAnr*  Alar- 
chetti  •  Ma  lasciando  le  personalità ,  e  alla  memoria  d'  Aless.  Marche^  niente 
onorevoli,  e  forse  anche  non  necessarie  a  prodursi,  sono  per  entro  di  questo 
Libro  pregevolissime  memorie  incorno  il  Galilei,  il  Viviani , ed  ^tri  Uomini  ce- 
lebri di  quella  età,  e  sopra  «otto  intonip  l'immortale  Accademia  del  Cimento, 
e  di  quegi' illustri  Personaggi,  che  la  composero.  Ma  questo  Saggio  non  andò 
esente  da  una  risposta  sumpata  a  ÌMcoa  nel  17^^,  di  cni  si  è  gii  detto  • 

Vita,  e  Commercio  Letterario  di  Galileo  Galilei  No- 


bile, e  Patrizio  Fiorentino^  Mattematico^  e  Filosofo  Sopra- 
ordinario  de'Granduchi  di  Toscana  Cosimo,  e  Ferdinando 
II.  Voi.  I.  Losanna  (Firenze  J793.  per  ilMoucke)  in  4. 

Li*  Immortai  Galileo  ha  finalmente  trovato  nel  Sen.  Nelli  un  diffuso  Encomiaste, 
11  quale  assai  più  degli  altri  ha  dato  premio  di  giusta  laude  al  più  inclito,  ed 
•levato  Spirito ,  che  abbiano  avuto  le  Scienze  negli  ultimi  Secoli  ;?!  quale  cssen- 
do  stato  delle  cose  Celesti  ,  e  degli  qggecti  ,  che  in  alto  si  mirano,  fedelissimo 
investigatore,  vide,  ed  intese  per  avventura  egli  solo  molto  più  senza  paragone 
di  quello,  che  avessero  veduto,  ed  inceso  tutti  i  più  savi  Uomini  Greci^cLa- 
-cioi,  e  tutti  qwmd  insieme  i  Filosofi  de* Secoli  gìÀ  trascorsi.  Questa  Vita  è  di* 
visa  in  Patti  VI.  suddivise  iti  più  Capitoli  ,  e  in  tutto  è  di  pag.  ^60,  Prevenu- 
to r  Autore  dalla  motte  non  potè  veder  ultimato  se  non  che   il  T.  1.,  il  resto 


iilS 


NEL 


i   finora  pubblicarli.  Il  T.  Il    i 


iIm  più  iatc- 
iMmpa  ,  e 
quello  dell' 


per  sorte  dei   l>ÌMni  non  è   i 

te  Ila  me  ,  perchè  contener  di 

questo  cumpacìtì  alti  luce  ,  iIlorcM   riiOTge 

Autore.  M»  quanto  rati  sono  ai  tempi  noie 

Nelli  Sen.  Gio.  Battista,  Fiorentino. 

Discorso  del  modo  di  fabbricare!  Ponti  nei  Fiumi  di  Toscana. 


^ap. 


Jitcorso  scampato  i 


Firenze    net   tjst.  per   gli   Eredi 
quili  uiiii,in  cui  édelincato  un  Pon- 
I   Icero,  che  l'ininuTiil   Filippo  dì  Ser  Krunelleicu inventi)  petU  Cupola  ilei 
Duomo  "di   l-ircnic,  il  di  cui  originile  *   presso  i  Sigg.   Nelli. 

Dissertazione  del  Duomo  di  Firenze.  .iV  e  smanica. 

Nflli  Suor  Petronilla^  Fiorentina. 

Vita  del  B.  Girolamo  Savonarola  dell' Ord.  dei  Fred.  MS. 

L'Originale  i  presso  di  me  .  Nel  Prologo  ella  dici::  la  con  la  mia  balbui^ien- 
te  lingua  rarltrò  quello ,  che  di  sì  grati  Servo  dì  Dìo  ho  vitto  co'  mìa  occhi, 
et  udito  da  lui  proprio,  et  dagli  altri  iriteao,  et  in  alcuni  luoghi  tetto  .  la 
,  che  da  queita  Vita  ne  trajse  le  notizie  il  P.  Serafino  Razzi  per  U 
(criita  nel  1590.  originale  conservasi  nella  Libreria  di  S,  Romano  di 
'Lucca.  La  ludd.  Nelli  era  Monaca  dì  S.  Caterina  da  Siena  sulla  Piazza  di  S. 
Marco  di  Fircnj-e,  Sorella  della  celebre  Pittrice  Suor  Pliutilla  Nelli  pur  ecsa  ivi 
Religiosa,  di  cuì  il  Vasari  stesio  sorpreso  disse, che  le  Opere  di  etta  erano  at- 
te a  recar  maraviglia  agli  Artefici  più  celeltri  di  quo'  tempi, 

Nenci  Francesco,  Fiorentino. 

Orazione  Panegirica  in  lode  dell' Altezza  Reale  di  GÌo.  Ga- 
stone  Gran  Principe  di  Toscana  detta  nell'Accademia  de- 
gli Apatisti  di  Firenze  Ìl  di  23.  Febb.  dell' Anno  1-215?.  MS. 
nella  Magliabcch.  alla  Class,  vi. 

Nenci  Gio.  Francesco. 

Lezione  Accademica  in  lode  delle  rare  antichità  Greche, 
e  Latine  esposte  nel  Cortile  del  Palazzo  Kiccardi  recitata 
il  dì  22.  Ag.  i2"^8.  MS.  in  fogl.  nella  Rìccardiana. 

Nenci  Giuseppe . 

Meihodus  uiendi  Aqiiis  S.  Cassiani  in  Senensi Ditione,quam 
olim  Doniimis  losepkiis  Nenci  publiciis  Medicinae  Projessor 
data  ad  Nobìlissimuni  Virunt  Epistola  pcrscripsìi .  J 

Sth  nel  T.  11.  pag.  ■«□.  degli  Alti  dell'  Accademia  ddle  Sciente  dì  Stea. 

Nenci  D.  Pier  Antonio. 

Parere  intorno  alle  Acque  stagnanti  delle  Colmate  perrap- 
porto  all'Insalubrità  della  Val  di  Nievole .  In  Firenze  i^flo. 
per  Andrea  Bonducci  in  fogl. 

Evvi  una  Carra  incìsa  in  rame  rapprcsemtnce  la  Pianta  dimoitrativi  dc^U  Pn> 
cincia  di  Valdinievolc  col  Lago  tutto  di  fucecchio  .  Questo  Patere'  cindita,  e 
ben  ngionato  i  in  tiipotia  b  quella  del  D.  Gio.  Targioni. 


j 


N  E  N  ,,2 


Nente  (del)  P.  F.  Ignazio,  dell' Ordine  de' Fred. ,  Fiorentino. 
Vita,  e  Costumi,  ed  Intelligenze  Spirituali  della  Ven. Ma- 
dre Suor  Domenica  del  Paradiso  Fondatrice  del  Monastero 
della  Croce  di  Firenze  dell'Ordine  di  S.  Domenico  «Secon- 
da Edizione .  In  Firenze  1 743.  per  Francesco  Moucke  in  4. 

E*  dedicata  a  Mont.  Francesco  Gaetano  Incontri  Arcivescovo  di  Firenze. La  Fri* 
ma  edizione  fu  ivi  fatta  nel  1^42.  ^r  Amador  Massi  ^  e  Lorenzo  Landi  in  4. 
e  quindi  in  Venmtia  \66i.  per  li  Milochi^  e  ivi  per  i  medesimi  \6y$.  La  sud* 
detta  prima  edizione  è  stata  ignota  al  dotto  estensore  della  lunga  Prefazione  ap« 
posta  alla  Pari.  in.  della  Vita  di  essa  scritta  dal  Borghigiani,  e  impressa  in  Fi» 
renze  per  il  Moucke  nel  1 802.  Non  ostante  però  le  ripetute  edizioni  il  P.  Ne- 
gri negli  Scritt»  Fior,  pag,  335.  la  dà  per  MS.  Il  Nente  la  compose  in  Voi.  IL 
_nel  i6i$,  j  ma  il  secondo  é  rimasto  inedito.  Grande  é  la  Fama  della  Santità  e- 
Toica,  e  sorprendente  di  questa  nostra  illustre  Goncittadina ,  onore  del  suo  Se- 
colo, del  suo  sesto,  e  della  sua  Patria. 

— —  Vita  di  Suor  Teodora  Rosati  Domenicana  nel  Conven- 
to di  S.  Caterina  di  Firenze. 

MS.  nel  Convento  nostro  di  5.  Marco  Cocf.  jSp.  Ella  morì  nel  1^13.  ia  odore 
grande  di  Santità. 

Neri  P.  Antonio,  d'Arezzo,  Min.  Conv. 
Vita  di  S.  Bernardino  da  Siena. 

La  tìimmenta  U  Cerracchini  nei  Fasti  Teólog,  pag.  P3.,  ove  dice  esser  poi  ttk» 
ta  trascrìtta  dal  Surio  ai  20.  Maggio,  ma  questi  afferma  esser  di  Anonimo  con* 
temporaneo  àe\  Santo .  Il  P.  F.  Amadio  M.  Luzzo  recente  ,  e  accurato  Sctitto- 
re  delia  Vita  del  sudd.  Santo  impressa  in  Venezia  nel  1744.  numerando  nella 
Prefazione  gli  antichi  ,  e  moderni  Autori,  che  ne  hanno  descritto  le  memorabili 
azioni ,  e  parlando  della  copiosa  Leggenda ,  che  ne  diede  in  luce  il  Surio  com» 
posta  da  Autore  anonimo ,  dice  essere  opinione ,  che  ella  sia  lavoro  del  sudd.  Neri 
vivente  ai  tempi  del  Santo,  ed  esser  la  medesima,  che,  senza  indicare,  onde  Tab* 
bia  tratta,  fu  premessa  da  F.  Gio.  della  Aggie  all'Opere  di  esso  Santo. 

Nebi  di  Donato  di  Neri,  Senese. 

Croniche  di  Neri  diDonato  da  Siena  dal  1352.  fino  al  1381. 

Furono  impresse  queste  Croniche  corredate  di  note  del  Ch.  Uberto  Benvoglien- 
ti ,  quali  ci  somministrano  con  esattezza  molti  lumi ,  e  particolari  circosunze  del- 
ia Storia  Senese,  nel  T.  XV.  pag.  13^.  Rer.  hai.  Script. 

Nebi  Aud.  Giovanni. 

Memoria  dei  Prodotti,  e  di  alcune  vedute  Economiche  re- 
lative alla  Val  di  Chiana. 

Sta  a  pag.  330.  e  9egg.  delle  Memorie  JdrmiUche-Storiche  sopra,  la  Val  di 
Chiana  del  Sig.  Cav.  Fossombroni. 

Neri  di  Mino  di  Neri  da  Siena. 
Diario  delle  Cose  di  Siena. 

11  P.  della  Valle  b  cita  nelle  sue  Lettere  Sanesi  T.  IL  pag.  24.,  e  dice,  che  lo 
scrisse  nel  Sec.  XIV. ,  e  che  i  disteso  con  purità  di  stile ,  «  con  semplicità . 


M 


N  E  R 

Nebi  D.  Ippolito,  dì  Empoli . 

La  Presa  di  S.  Miniato  (al  Tedesco)  Poema  giocoso  diret- 
to a  Ferdinando  Medici  Gran  Principe  di  Toscana . /n (Je- 
iopoU   1764.  in  8. 

L'Haym  nella  Sibliat.  de'  Libri  Tari  Ital.  T.  I.  fiag.  ila.  ciri  un' cdieiaae  in- 
teiìare  dì  Celopoli  ,dt  tne  non  *edun,del  i6Sa.  in  8.  con  Deilici  al  raiS.  Fer- 
dinando. Sta  ancora  nella  rara  Raccolta  di  Poesie  di  eccellenti  Autori  'lotoa- 
ni  per  far  ridere  le  Brigate  ttampatc  in  GdopoU  (  tircnao  )  1761. ,  in  T,  VI. 
in  11.  ^eico  curiofÌMÌmu  Poema  etoicomica  della  Cuetra  trA  i  suui  Pacfaiu,c  ■ 
vicini  Samminiacejì  é  divi»  in  XII.  Canti . 


Nehi  Aud.  Pompeo,  Fiorentino. 

Kelazione  di  S.  E.  il  Sig.  Pompeo  Neri,  e  del  D. Tomma- 
so Perelli  sopra  il  modo  di  liberare  la  Campagna  del  Val- 
darno  inferiore  dall'inondazioni  dell' Usciana- 

Sta  nel  T.  \X.  pag.  if;.  —  iSi.  della  Raccolta  d' Autori ,  che   traaaito  del 

Moto  delle  jlcque  ediz.  il. 

Prospetto  della  Compilazione  di  un  nuovo  Codice  del- 
le Leggi  Municipali  della  Toscana  per  ciò ,  che  riguarda 
la  posizione  del  Diritto  privato .  J 

Sta  nel  T,  li.  delle  *ue  Decisioni  pag.  JJ7.  e  tegg.  g 

Discorso  sopra  lo  Stato  antico,  e  moderno  della  No- 
biltà di  Toscana.  Ivi  pag.  550.  e  segg. 

Descrizione  Iscorica  della  Nobiltà  dì  Firenze  dalla  saa 

origine  fino  alla  Vittoria  della  Parte  Guelfa,  da  cui  restò 
fondato  il  Governo,  che  fu  detto /'opo/are  .Ivi  pa^.  55(5-  eseg, 

Descrizione  della  Nobiltà  di  Firenze  dalla  Fondazione 

del  Governo,  che  fu  detto  Popolare ,  fino  alla  Riforma  dell* 
Anno  1532.,  per  cui  fu  stabilito  ilPrincipato.Ivipa^.  581. e  scg. 

• Descrizione  della  Nobiltà  Civile  di  Firenze  dalla  Riforma 

dell'Anno  1532.  fino  al  presente.  Ivi  pag.  597.  e  segg. 

■  Della  Nobiltà  di  Siena.  Ivi  pag.  631.  e  segg. 

• Della  Nobiltà  Civile,  e  Personale  della   Toscana.  In 

pag.  634.  e  segg. 

De' Cavalieri  di  S.  Steikno. 

Ivi  pag.  6aj,  —  6ji.  La  maggior  parte  delle  lurrìferltc  Opere  tono  ramiaeRtafe, 
ma  cunie  peranehe  inedile,  dal  Fogliazti  nella  Dedica,  che  ci  fa  al  fudd.  Neri 
del  Dialogo  di  Ratfacllo  Btandoiini  in  lode  del  Som.  Pone.  Leone  X.  dal  Fostiai- 
ti  medesimo  per  la  prima  volta  impreiio  nel  175J. 

Neri  P-  Tommaso,  dell' Ord.  dei  Fred.,  Fiorentino. 

Apologia  in  difesa  del  P.  Savonarola,  (fi^/z.  il.) /n  Firenze 
1564.  fer  /  Giunti  in  8.  —  Rara. 


N  E  R  „^ 

L*  Aatoie  con  Lettera  in  liatB  del  CònveDto  di  $•  Domenico  di  Fictole  lema 
giorno 9  ed  tnuo  dedica  quest*  Apologia  ridotta  in  lingua  volgare  a  Franccaco 
(Gattani)  da  Diacceco  Can.  Fior.,  e  gli  dice, che  uirimamcnte  l'anno  1555.  fu- 
rono dati  a  Paolo  IV.  Som.  Font,  certi  punti  coese  erronei,  e  scandalosi  tratti 
dalle  Prediche  del  Savonarola ,  i  quali  venuti  per  opera  di  un  Prelato  Famiglia- 
re  del  Papa  nelle  mani  del  P.  Ste&no  Usodimare  Genovese,  e  Generale  dei  Do- 
menicani, dopo  di  avergli  letti  diede  all'Autore  la  commissione  di  rispondere  « 
come  fece,  prima  in  btino,  quindi  in  Italiano.  Mona.  Giusto  Foncanini  Eloq^ 
Ital,pagB  $61  •  9  $62,  censura  quest'Apologia  dichiarandola  non  buona.  Neil' 0« 
pera  peto  intitolata  :  Varj  Amori  sopra  il  Libro  intitolato  V  Eloquenza  di  Mon$. 
Fontanìni  stampata  in  Roveredo  nel  1739*  in  4.  pag,  15^.  m  ne  prende  la  di- 
lesa .  Del  reato  la  sodd«  Apologia  é  contro  il  Discorso  dei  Caterino  di  bugia  p 
come  dice  qui  il  P.  Neri,  di  calunnie  ^  9  d^  ingiuriose  parole  pieno  da  foresto^ 
muco  a  ogni  persona  prudente  eo» 

Vita  della  B.  Suor  Caterina  Ricci  MS. 


li  F.  Bchard  Tom.  II.  pag.  aoi.  Scriptor.  Ord.  Praed. 

Nerli  Ferdinando j  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Parer Porriaf  recitatane!  171 3. 
neir  Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenza  M&  ivi  ncirArch. 

Nerli  Sen.  Filippo,.  Fiorentino» 

De'^Commentar).  de'  Fatti  Civili  occorsi  dentro  la  Cita,  di 
Firenze  dal  12 15.  al  1537*  ^^  Augusta  (in Firenze)  1728. per 
David  Raimondo  Mertz,  e  Già:  Jacopo  Majer  infogl. 

Prende  abbaglio  ii  P;  Negri  allorché  asterifce  nella  Storiadegli  Scritt.  Kor.pag^ 
175.  arrivare  detta.  Storia  £no  al  15 58.;  siccome  erra  ilFonunini  nel  nome  dell* 
Autore,  chiamandolo  Francesco,  fi'^quest' Opera  un  Supplementolstorico a quan* 
fo  manca  nel  Gtuicciardini',  e  nel  VUlani,  ma  pud  anche  star  da  per  se,  e  dare 
li  Lettori  sodisfazione  indipendentemente  dalle  Storie  dei  predetti  •  Bbbe  in  mi* 
fa  r  Autore  di  far  qui  conoscere  le  cagioni ,  che  avea»  mosso  i  Fiorentini  stan« 
chi  de.  tante  civili  discordie  a  dover  riformare  una  tanta  Repubblica  sotto  il  Co» 
verno  di  un  solo  Principe  ,  e  mostra,  che  oltre  alla  volontà  dei    Citttdinr  con* 
coue  la  fortuna^  e  il  Cielo  a  far  seguir  questo  effetto .  Godè  i)  ^^ril  nella  Re- 
pubblica gii  onori  del  Priorato  per  beo  tre  volte,  cioè  nel  I5i7*>  1522»^  e  nel 
1531.,.  ed  altre  Magistrature.  Fa  eletto  Senatore,  quando  fu  creato  il  Senato  dei 
Quarantotto  l'anno  1532.  in  occasione  della  general  Riforma  del  Governo  di  Fi» 
rcnse  •  Mori  ai  17»  Gen«  is$6*  in  età  di  anni  71.  nato  essendo  nel  i^$* ,  co. 
sne-  si  ba  dalla  di  iul  Vita  scritta  dai  Cav»  Settim^nni,  e  che  sta  in  fronte  ai  sud- 
detti Commentari  dal  medeaimo  per  la  prima  volta  pubblicati.  Furono  questi  co- 
nosciuti ^  e  lodati  dal  Segni  nelle  sue  Istorie  Fior, ,  e  censurati  nelle  sue  Lettere 
Isioriche  dal  Busini ,  ìk  quale  per  genio  di  fazione  portato  era  contrariamente  da 
quello  del  Nerli .  11  vero  è ,  che  il  nostro  Autore  scrisse  in  tempi  assai  torbidi , 
e  scabrosi,  come  sono  tutti  quelli,  nei  quali  accadono  cuntasioni  nel  Governo, 
e  nelle  più  importanti  occorrenze  della  Patria  ebbe  parte .  Nella  Msgliabechiana  si 
conservano  due  Codici MSS*. di queata Storia,  cioè, il Cod.  127.  e  ììCod,  128.  della 
Class.  XYv. , dai  primo  dei  quali  risulta,  che  essa  fu  da  Filippo  Nerli  Nipote  deilV* 
Autore  dedicata  al  Gran  Duca  Francesco .  Donato  G'annotti  in    una   Lettera  al 
Varchi  afferma  di  avergli  il  Nerli  letta  la  sua  Storia  in  Roma,  ma  si   maraviglia, 
che  vi   abbia  insetite  alcune  cose  opposte   alla  verità  ,  per  quante  avaa  inteso* 
dipoi  dal  Vercàt. 


r 


,M  N  E  R 

Nerli  Card.  Francesco  il  Seniore ,  Arciv.  di  Firenze . 

Constìtutìones  Synodi  Dioecesanae  Floreniinae  habiiai  prìd. 
Nonas  Aprili s  An.  1656.  fiuieiuiae  16^6.  Typ.  Francisci  Ho- 
nophrii  in  4. 

Constitunones  ec.  kabilae  vi.  Kal.  Oct.   1663.  Floreniiat 

1(563.  '^P"''  eumdeni  in  4. 

. LonsiiLuiiones  ec.  habitae  ix.  Kal.  Oct.   1666.  Flpreniiae 

1666.  per  eumj.  in  4. 

Consiituiiones  ec.  habitae  vn.  Kal.  Oct.   \66^.  Florentiae 

16(59.  per  eumd.  in  4. 

Tutti  questi  Sinodi,  siccome!  Mguenli ,  furono  riprodotti  con  tutti  glì  altri  cele- 
brici in  Firenze ,  dal  P.  lldcfonso  Cairn.  Scalza   nella  tua  Ecruria  Sacra  . 

Neri.1  Francesco. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  PaterPatriad  recitata  nel  1720. 

nell'  Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi  nell'Arch. 
Neplj  Cord.  Francesco  V  luniore,  Arciv.  di  Firenze. 

Constitutioncs  Synodi  Dioecesanae  Floreniinae  habitae  Prid. 

Jdus\Sep[.  1674.  Floremiae  1624- Tj/pis  Frane.  Ilonophrii  in 4. 

Consrilutionfs  habitae  pndie  Kal.  Scpt.    tó^S.  Floremiae 

1678.  per  eumd.  in  4. 

Dioecesana  Synodus  Florcntinahabitadie2^.Aug.ann.  1681. 

Floremiae   ió8i.  Typ.   Vincemii   Vangelisti  in   4. 
Nebli  Neri 

Panegyricus  dictus  Francisco  Cardinali  Soderino.  MS.    nella 

Riccardiana  in  4. 
Neroni  Antonio  di  Francesco  de  Diotisalvi.Fiorencino. 

Libro  di  Ricordi  dal   1525.  al   1555. 

MS.  nell'Archivio  della  Sindichcrja  di  S.  Macia  NovelUdi  Firenze  num.  51. 114. 

Neboni  Matteo. 

Vita,  e  Martirio  dei  SS.  Cresci,  Enzìo,  Onnione,  Gerbo- 
ne, e  Compagni,  li  Corpi  de' quali  si  ritrovano  nella  loro 
Chiesa  della  Pieve  di  S.  Cresci  a  Valcava  di  Mugello, do- 
ve patirono  il  Martirio,  InFiorenza  \6^\. per  Amador  Mas- 
ai ,  e  Lorenzo  Landi  in  4. 

Neeucci  Ottavio,  Senese. 

/-{istoria  Fcbris  epidemicae  Senensis  anni  1766.  et  67.  Senis 
1767.  apud  Aioysium,  et  Benedictum  Hindi  in  8. 

Analisi  della  Termale  di  S.  Casciano. 

Sth,  nel  T.  n.  pag.  yg.  degli  Atti  dell'  Accademia  delle  Scieiae  di  Sienm, 


N  E  S  .      ,t, 

NfESi  Giovanni^  Fiorentino. 

Orati'o  funebris ,  et  Epistola  consolatQria  ad  Braccium  Mar- 
tellium  (Il  Fabricio  T.  VI.  pag.  349.  dice  con  errore  Mar  tei- 
Unum  )  in  obitu  ejus  Patris .  MS.  nella  Riccardiana . 

Nestor  Giovanni- 

Histoire  des  Hommes  illustres  de  la  Maison  de  Medici» 
avec  un  Abbrege  des  Comces  de  Bolongne ,  et  d' Ayvergne . 
A  la  Roine,  Mere  du  Roi.  A  Paris  1564.  chez  Charles  Pc- 
rier  in  4*  —  Rarissima . 


Ve  ne  tono  altre  edizioni,  (rft  Je  quali,  te  non  erro,  ana  del  1 57^.1 
di  cui  quivi  si  parla  a  lungo  y  sono  Silvestro  —  Averardo  —  Giovanni^^  Cosimo 
il  Grande  —  Piero  —  Lorenzo  ,  e  Giuliano  —  Piero  II-  —  Giuliano ,  #  Leone 
JC,  —  Lorenzo  Duca  d*  Urbino  —  Clemente  VII.  —  Alessandro  /.  Duca  di  Pi' 
renze^Card-  Ippolito  —  Cosimo  /.  Evri  in  principio  1' Albero  Genealogico  del- 
la Famiglia  Medici ,  il  quale  é  stato  receate mente  rifatto  da  Gio.  Batista  Dei  ce- 
lebre Antiquario  Fiorentino ,  e  inciso  nel  1741.  da  Francesco  Allegriai. 

NiCANDRO  Ambrogio,  di  Toledo. 

Exequiae  111  usi  ri  ss.  luliani  Medices  Ducis  Neniurtii  Rom. 
Militiae  Imperatoris  subitario  Carmine  celebratae .  Senz*  alcuna 
nota  Tipografica  in  4.  —  Rarissimo . 

E'  un  Poemetto  latino  in  morte  di  detto  Giuliano  mandato  in  Firenee  nel  i^i^* 
con  Lettera  a  Lorenzo  de*  Medici,  Nipote  dell' istesso  Giuliano  ,  cosi  concepita: 

Ambrosius  Nicander  Toletanus  Ilhistriss,  Principi  Laurentio  Aiedice 
Plorentinae  Militiae  Imperatori:  in  tanto  moerore  solamea» 

Inter  lachrymas firuerque  mei  turbati  animi  tumtdtuSy Illustrissime Princeps^ 
•  non  dolor is  expers  subito  oestro  percitus  Cterismaticon  hoc  .*  idest  exeouiale 
(  ut  ita  dixerim  )  Carmen  non  ad  unguem  castigatum  praeceps  edidi  :  ut 
quem  tu  cum  tota  hac  Civitjate  moerorem  ostendisti:  lùgubri  ego  etiam  car- 
mine  prosequerer  :  Patruique  tui  illustrissimi  luliani  Afedii.es  funus  bene  qui* 
dem  de  tota  Italia  meriti  non  asymbolos  comitarer:  quod  qualecumque  sit 
eibi  laborum  apei  nostrùrum  dicavi:  meliora  in  posterum ^  quae  in  tui\Nomi» 
ni*  laudem  jampridem  texo  datar us  :  sL  haec  iiuerea  sereno  vidtu  ut  alia 
,  respexfiris  .  Vale  Princeps  illustrissime  •  lamque  lachrymis  modum  pone .  Plo" 
rentiae  die  XIX.  Martii  MDXV. 
Quindi  immediatamente  ne  succede  la  seguente  Iscrizione 

D.  O.  M. 

Sul.  Medicae  Laur,  Magni  PiL  Nemortii  Dttci,  Ro   Militiai  Imp,  S»  P,Q,P. 
Pariter  Dolente  :  Patria  Opt.  Principe  Destit.  Urbe  Lacruman.  leo  X»  P«  M» 

Moestiss.  Fratri  Suaviss.  P. 
yixit  Annos  XXXVIL  Men.  Di.  Hor. 

Il  Titolo  del  Poemetto  é:  Ambrosii  Nicandri  Toletani-  super  acerba  morte 
niustriss,  luliani  Medices  Ducis  Nemurtii  Romanae  Milinae  Imperatoris  Cte» 
,rismaticon.  La  rarità  escrema  di  quest'Opuscolo, che  io  posseggo  nella  mia  Col* 
lezione,  esigeva,  che  io  qui  ne  dessi  uoa  minuta  recensione,  li  Gin.  Ban- 
dini  Part.n,  pag.  z6y  delle  Edizioni  Giuntine  sospetta,  che  la  sudd.  edizione 
possa  essere  dei  Giunti  di  Firenze  del  i^i^-  Sopra  l'istesso  Soggetto  Jeggesiyn 
bello  Epigramma  fattogli  dal  suo-  fratello  poi  ^m.  Pontefice  I^une  X. 

3    ■      * 


,26  NIC 

NiccoLAi  P.  Alfonso,  della  Comp.  di  Gesù  ,  Lucchese  . 
■  Orazione  in  lode  dì  S.  Filippo  Nei-i.  In  Bologna  per  Lelio 
delia  Volpe  in  4. 

Si   legge  ancora   a  poLg.  5j.  delle  VK  Oreuaoni,  e  Prose  Fi-or,   ifarnpitc  'in  Ra, 
ma  nel   17JJ.  per  Generoso  Salomoni  in  4. 

• Orazione  detta  per  la  Santificazione  di  S.  Catèrim  de' 

Ricci.  Ivi  pag.  45. 

^Orazione  in  lodetliS. Maria  Maddalcnade'Pazzi.  Ivi^pii^.  74 

— —  Ora?iont:  estemporanea  nella  morte  di  Mou£-  Alessan- 
dro GiL-iHitìg-tiazzi  Can.  Fiai-.,  e  Spedaiingo  della  Casa  degl' 
Innocenti.  Ivi  f j^.  295. 

NiccoLAi  Niccolò,  LuccJiesc. 
Carmen  in  Laitdem  Rcv.  P.  Fr.  Jacobi  de  Pistvrio  Qrd.  Min. 
Reg,  Obscrv.  Magni  Heiruviae  Duci   Confessarli .    Florenriae 
1617.  apud  Banhol.  Sermanellium ,  ec  Fracres  in  4. 

NiccoLAJ  D.'Parisjo,  Eremita  Camaldolense,  Lucchese. 
Vita  del  Servo  di  Dio  D.  Odoardo  Baroncini    Eremita  di 
Camaldoli  Patrizio  Fiorentino.  Al  Reverendiss.  Sig.  Anto-    j 
nio  Ricasoli.  In  Firenze  1771.  p'^'"  il-  Moucke  in  6. 

l'I  il  Baroncini  molto  esperto  nette  Lingue  Greca  ,  e  Latina  ,  cceellenrc  nelli 
Dìplonnica,  e  valenre  Calligrafo,  come  fede  ne  fanno  gli  Spogli  itegli  aniichii- 
simi,  e  riceliissJmi  Archivi  del  Sacro  Eremo, e  dell' Arctiicenobio  di  Camaldoli, i 
^uali  da  etio  eoa  facica  sovraggrande  tiordinuii  furono,  e  animati  dì  un  trìplice 
elaboratissimo  Indice  dei  Nomi,  Cognomi,  e  delle  Materie  .  Per  mezza  dei  qAali 
Spogli,  per  usare  l'espietsìoni  jsicisc  dei  dotti  Annaliilt  Cfnak'oJen»  T.  Vili. 
pa^.  661.  exactum ,  ,ct  juslum  confecit  Ckronicon  Ciimalduierue  , 
terum  rerum,  Dariaiìoiium ,  Vrivilegionim ,  et-  StalutorumcorKpiai 
110  loii.  ad  i?'!,,  nuod  nunquam  prodire  voluit,  iìceù  Hittoriai 
hilem  Ordiaìs  Camaldiilensis  paucis  haaCetius  riotam  conlineret .  Ex  eo  Chro- 
nicQ  multum  et  hos  profcoimus .  Rem  pariter  oeconomicam  illustravit ,  liei- 
iiii,.scn^entiis,ec  veterc  Statu  Eremi  cupi  novo  cullato ,  itaut  deperdìtas  arp 
tiquas  cognitiones  tri  ìucem  remiterit,  5"fln<fn  omniuTn  Chartarun  elenchimi, 
et  abbreviationem  concìnnavìt.  Questo  Sog^tto  illustre  in  Saottci,  e  in  dot- 
trina  cenò  di  vìvere  ai  ij.  Agosto  del  1741.  di  anni  87.,  latciando  ad  altri  la 
cura,  dì  compite  la  riorilinazione  della  V3Ua  Libreria  del  Sacro  £remo  .  Queiu 
1  al  Supremo  Capo  della  bencmetitk  Reli^ioBe  Don  Adelclmo  Seni- 
■  mìrabilmeme  riunendosi,  olcre  al  genio,  tutte  quelle  doti  opportune, 
rie  per  bene  adempire  un  slmile  incarico  addossatogli  ,  ha  potuta, e la- 
puco  si  bene  ridurla,  e  arricchirla  ,  che  poche  altre  Monastiche  Biblioteche  dell* 
Tncana  le  possono  stare  in  confronto  pet  la  oiuliiplicitì  specialmente  dì  anti- 
cbissime  cdi;eioai  • 

NjccoLETri  Marcantonio,  da  Cividal  del  Friuli. 
Vite  degli  Scrittori  buoni  Toscani. 

Rìtinnen»  con  lode  quest'Opera  il  Cigli  nella  Prefazione  (pas.xxix.)al  T.  I. 
delle  Opetc  di  S.'CitetinR  di  Siena ,  ove  dice  liovari i  MS.  picsio  gli  Eredi  dell'  Autore 


NIC  .23 

^^GCOU  BasdaBO* 
Deir Orìgine,  Scaco,   e  alcrc  apparteoenze   del   Sacro^   e 
Nobiliss.  Ordine ,  e  Religione  de^  Cavalieri  di  S.  Sre£auio , 
loro  felici  progressi,  nomi,  cogoomi»  e  pacfia  eoa  Dedi- 

.  ca  alla  Ser.  Cnsciaa  di  Lorena  Gran  Piiciiess&  di  Tosca- 
na MS.  in  fo^.  nella  Mamcelliafla  Scaffi,  C.  Cad.  51. 

Niccoli  Biscintonei  di  Ravenna. 
Elogium  P.  D.  Placidi  PacdncUi. 

StÌL  colla  Vita  del  Cooice  Ugo  pubbCcaca  dal  nidd.  P.  PiKciiieliì.  In  Fenaii  1C4;.  ir.  4. 

Niccoli  .  •  •  • 

Osservazioni  di  un.  Socio  delP  Accademia  dei  Georgofili 
Fiorencini  sopra  la  Colcivazione  degli  Agrumi  del  Terrico- 
rio  Pisano  ec. /n  Firenze  1767. per  lo  Stecchi,  e  Pagani  in  4., 
e  in  Venezia  1780.  per  Domenico  Milócco  in  8. 

NiccoLiNi  Card.  Angiolo,  Fiorentino. 

Angeli  Cardinalis  de  NiccoUnis  lurìsconsulti  Fior,  in  causa 
Praecedemiae  inier  IlL,  et  ExcelL  Oonu  Ducem  J^errariae . 
Senz' alcuna  nota  Tipografica  in  JoL 

Libro  molto  taro  presto  di  pie  eoo  akrc  14. Scrittale  sairistBfaaSoggctiD,r  tgi»* 
co  al  P.  Negri  Scritt.  Fior,  pagm  45. ,  ove  eoa  ertore  dice  esier  mono  il  ndà^ 
nostro  Cardiiuile  ai  13.  Ag.  is^'9  eateiide  cid  se^am  ai  5.  Af.  f  f4/« 


NiccoLim  Antonio,  Fiorentino. 
^Delle  Lodi  di  Giuseppe  Averaoi  Orazione  recitata  iteli*  Ac* 
cademia  della  Crusca  in  morte  del  medesimo  Taaiio  174^ 
In  Roma  1745*  per  Gio.  Ataria  Salvioni  in  ^ 

^b.  prima  impressa  in  Firenze  uel  174;-  per  Gaetano  Albizzim^  e  qnindi  ael 
Voi.  Il»  delle  letùom  Towcane  delT  A  venni  {mbblicate  nei  1  y^.  in  4,  Vi  wnìto 
a  qiie«t'  Graaictfie  recitata  ocUa  Sala  del  Prìncipe  Corsini,  il  di  lai  Rittacco  in 
medaglia  inciso  da  Carlo  Gregori  ,  e  una  bcllifsiaia  Canzone  del  Cont.  Gk>.  Bar- 
tolommeo  Casaregi. 


"  Delle  Lodi  della  Sacra  Cesarea  Maestà  dell*  Aug.  Imp. 
Francesco  Duca  di  Lorena  ^  e  di  Bar^  Granduca  di  Tosca- 
na ,  detta  neir  Accademia  della  Crusca  il  cb  1 8.  Agosto  i  ^^66. 
In  'Firenze  1766.  per  Gaetano  Cambiagi  in  4* 

J^lccQUNi  Giovanni^  Fiorentino. 

DìsoMTSo  deir  Origine  delia  Famiglia  Niccolini. 

MS.'origioaTc  pt^sn  gli  Eredi.  Fu  fcricto  in  Roma  nel  itfio.,  mentre  ìtìocco* 
pava  la  Carica  di  Ambasciatore  pel  Gran  Duca  di  Toacana  . 

Niccolini  Suor  Giustina. 

Crònache  del  Ven.  Monastero  di  S,  Maria  Annunziata  dei* 


.24  NIC 

le  Murate  di  Fiorenza  dell'Ordine  Cassinense  dallasuaFon- 
dazione  fino  al   1597.  MSS.  ivi  in  fogl. 
NlccoLiNi  Lapo,  Fiorentino. 
Cronica  Fiorentina .  MS. 

Il  Citi.  Salviiii  nella  PrefuEione  ali*  Cronici  dì  Buonaecorio  Pitti  ci  fi  upe»e , 
che  esisKVa  nella  Scrozziani  V  A.wo^xtia  di  cs»  legnato  luim.  51,  incomìnciiu 
nel  IJ79-  da  Anno  Niccolini ,  che  fu  il  primo  Gon&llnniure  di  Ciuitizia  dique- 
■ca  Canea  nel  >4°<-r  ^^^  dall'Ava  suo  prese  il  Cogmime,  da  cMudciccndendo 
per  retta  lìnea  tutta  qucita  ProMpìa  ,  che  oca  In  fitenze  i  una  delle  più  Nobili, 
C  cospicile.  Anche  il  Gumurrini  nella  Genealogia  dc'Niccolini  ne  fi  menzione 
■enza  peto  dire  pressu  di  chi  «  conservava,  e  lenw  pianrar  giuitatnente  gK  A- 
.'^  icendcnti  dititti  rcgintati  di  Lapo,  che,  come  ivi  si  legge,  fu  figlio  dì   Gio.  dì 

Lipo,  di  Niccolino,  di  Ruta,  d'Anigo.di  Lucchese,  di  Buonavìa  ,  dì  Lucche- 
»  de'Sirigatci  Originar)  di  Paiìignano  in  Val  ^ì  Pesi.  Scipir>ne  Ammirato  nel- 
le >ue  Storie  Fior.  T.  l.  pag.  i]0.  racconta,  che  fra  i  Guelfi  Fotusriti  di  Fi- 
renze, i  quali  nel  1166.  furono  In  ajuto  di  Cdtto  d' AngJÒ  Fratell»  di  S.  Lnìgi 
Ki  di  Francia  contro  Manfredi  Ré  di  Napoli,  eravi  il  predetto  Arrigo  da  Pai- 
«ignano  ,  il  quale  portava  nel  Cimiero  deli'  Elmo  una  Gatta  per  impresa  nHla 
giomita,  che  succciie  (l'ultimo  di  dì  Fe'ib.  di  detto  anno  tì66.)  fra  detti  dqe 
Ri,  e  che  csMndoii  valorosamente  in  cm»  portato,  avvenne,  che  ragionan- 
dosi dopo  la  Vittoria  tra  gli  Uomini  d'  Arme  Franzcti  ,  come  si  costuma ,  di 
ehi  sì  potesse  a^rmare  ,  che  aresse  in  quel  dì  fatto  prove  di  sua  persona , 
latti  concorrevano  a  dire,  che  il  Sir  del  Gatto  si  fune  Sem'  alcun  dubbio 
egregiamente  portato,  onde  per  V  avvenire  non  più  Arrigo  da  Passigriauo  , 
ma  jirrigo  Serlgaito  Ju  continuato  a  chiamarsi . 

NiccoLiNi  Mons. Pietro,  Arcivescovo  di  Firenze. 

Decreta  Synodi  Dioecesanae  Florentinae  habiia  die  ttf.  Men- 
sis  lunii  Ali,  ióyi.Fioreniiae   1637.  e*-  Typ.  Sermartell.  1/14. 

— — ■  Decreta,  et  Acca  ec.  habiia  xvn.  Mensis  Maii  An.  1(545. 
Floreniiae  ex  Typ.  Archiep.  in  4. 

NlccoLlNlANUM  Altiseum ,  seti  Inipp.  lìomanoram ,  Regam ,  Pa- 
pulonim ,  ec  Urbiuni  Nuniisniaium  aureoruni,  quac  Fioren' 
liae  in. Museo  Phitippi  Niccolini  asservatur  descrtptio.  1728. 
Senz' altra  nota  Tipografica  in  4. 

Njem  Mons. Teodoro,  Tedesco,  Vescovo  Verdense. 

De  Rebus   gesiis   Ioannis   XXIII.  Romani    Pontijìcis    Lìber,     1 
FrancofuTti   1620.  infoi. —  Rarissimo.  ''A 

Questa  Pontelìce  fu  tempte  alTezionacissimo  aì  Fiorentini.  Qui  venne  ■  «chi etti 
«ei  medesimi  doppo  aver  rinunziato  al  Papato  nel  Concilio  di  Costanza  ,  e  qua 
mori.  11  magnifico  suo  Deposito  é  nel  nostro  Battistero  di  S.  Giovanni  ,  fatto 
dai  due  celebri  Scultori  Micheluzzo,  e  Donatello,  culla  seguente  Iscrizione  al- 
irosa ,  quanto  breve,  la  quale  però  non  piacque  a  Mattino  V>  fu» 
imccché  egli  non  volea  ,  eh'  ci  fosse  stato  mai  Papa  . 
loannes  quondam  Papa  XXI/I. 
Obiit  Florwntie  Anna  Domini  MCCCCXVJlU. 
XI.  Kalendas  lanuaiH- 


N  l  N 


12 


Mei  Cod.  17.  detU^Class.  xxv.  della  Magliabech.  contenente  una  Cronica  MS* 
anonima  vi  é  una  piarti  col  ari  tà ,  che  merita  d'esser  qui  riferita  „  Venendo  (Gio. 
XXIlI.)aFjrenie  i  nòstri  Magnifici  Signori  impetrarono  da  Papa  Martino,  che  lo 
dicesse  Cardinale  y  cosi  "fu  fatto  a  di  ip.  Giugno  (141P.  )»  ed  intitohvasi  il  Car«' 
dinal  di  Tivoli,  però  volle  esser  chiamato  Cardinale  di  Firenze ,  e  cosi  fu .  Quan« 
do  venne  a  visitare  Papa  Martino  disse  queste  parole .  Ego  solu$  adunavi  Con- 
cilium  j  iemper  prò  S»  Romana  Eccleùa  laboravi ,  Tu  uhus  es ,  qui  verità* 
tem  acis ,  verùo  ad  Sanctiiatem  tuam  in  quantum  poisum  gaudens  de  Assum* 
ptione  tua  ,  et  liberiate  mea  ,»• 

Nini  Ettore  ,  Senese  • 

Memoriale  degli  Uomini  illustri,  e  delle  Famiglie  Nobili 
di  Siena.  MS. 

,  E* rammentato  nelle  ìfov»  Leti^Pior,  all'anno  1759*  Col.  52^.  Il  Gigli  nel  T.  II' 
pag.  lop.  del  suo  Diario  Sanese  rammenta  del  Nini  un'Istoria  di  Siena,  quale 
non  so  però,  se  sia  diversa  dal  sudd*  Memoriale. 

NizoLi  Gio.  Domenico ,  Bolognese  . 

Lettera,  che  ragguaglia  l'Entrata  in  Ferrara  di  Clemente 
Vili.  Som.  Pont.  In  Roma  1598^  per  ^Zz  Stamp.  Camer.in^ 

E*  Anonima,  ma  nella  Biblioth.  Smithiana  pag.  si  crede, che ei ne  stai*  Autore* 

•—  Viaggio  di  Clemente  Vili,  a  Ferrara  ec.  Poema  in  otta- 
va Rima.  Senz* alcuna  nota  Tipografica  in  8.  —  Raro. 

Cosi  il  Quadrio  nella  Storia  ^  e  Ragione  d*  ogni  Poesiq  VdL  IV.  pag.  1^3.  rife- 
risce questo  Poema  ,  e  poi  soggiugne  :  una  gran  parte  del  Frontispizio ,  che  è 
insolente  corura  una  Principesca  Famiglia^  si  e  qui  tralasciato ,  Fu  cieco  ^ 
soggiunge  il  Fsntnzii ^  Scritt.  Bolognesi^.  VI.  pag.  ido.,  e  da  Cieco  verace» 
mente  compose  ^  e  fh  meraviglia  ^  che  nelle  stampe  de' suoi  Poemi  anche  ta* 
lor  si  accecassero  i  publici  Revisori. 

Nobili  Gio.  Lorenzo,  Fiorentino. 

Memoria  sopra  la  malattia ,  della  quale  in  Toscana  sono  in- 
festati gli  Olivia  nominata  Rogna ,  e  sopra  diversi  Insetti  in 
essa  osservati.  Sta  nel  Nuovo  Magazzino  Voi.  II.  pag.  146. 
impresso  in  Firenze  nel  1777. 

Mortuario  Fiorentino. 

•  Questo  contiene  oltre  a  molte  notizie  interessanti    l'Istoria   Fiorentina  ,  e  parti- 
colarmente delle  Famiglie,  molti  curiosi  aneddoti  ancora  attenenti  alla  Vita  par- 
ticolare dei  Nobili  Fior,  morti  dal  Marzo  17$$.  a  tutto  il  Mese  di  Giugno  1781. 
MS.  in  fogl.  nella  Società  Colombaria  di  Firenze ,  a  cui  il  donò  • 

Nobili  Roberto,  Fiorentino. 

Elogio  deir  Eccell.  Dott.  Ferdinando  Paoletti  Piovano  di  Vil- 

lamagna.  Sta  nel  T.  V.  del  Nuovo  Giornale  di  Pisa. 
Noceto  Gio.  Bernardino  de' Conti. 

In  honorem  S.  Philippi  Nerii  Rythmus.  Romae  1703*  Typ. 

Haercduni  Vinacci^  in  fol. —  Raro. 


ii6  N  O  M 

Nomi  Federigo,  d'Anghiari,  Piovano  dì  Monterchi . 

II  Ministro  di  Dio  per  S.  Filippo  Benizi,  Oda.  In  Firenze 

\  62^.  all'  insegna  della   Stella  in  4. 
Orazione  fatta  in  Pisa  nel  1671.  per  la  morte  del   Ser. 

Ferdinando  11.  Granduca  di  Toscana.  In.  Lucca  itì-ji.  pei 

Jacopo  Paci  in  8.  —  Bara. 

Sch  ancora  nell'Opiucolo  intitolato:  Aecademia  fattn  in  Pisa  perla  morte  dal 
Str.  Ferdinanda  II.  te.  tu  Lucca  1671.  Il  Cod.  11.  in  fog!.  Misceli  G.  itelli 
Libreria  iti  Sigg.  M«rch.  Tempi,  pei  quinra  ciinlri  dall'Indice  del)*  ncdeiimi 
MS,  presso  di  me  (COitcenendo  tia  le  alcte  co(c  la  suildctta  Orazione  rol  licnlo  : 
VOiasionc  di  Feiivrigo  Nomi  Rettore  della  Sapienn-a  di  Pisa  detta  in  Ar\' 
^hiari  in  occasione  della  morte  del  Ser.  Ferdinando  fi. ,  fa ,  te  noa  credere  , 
aiiQcno  sojpcintc,  che  ci  due  Ot^xiuni  Petite  jull' iitcìso  Soggetto. 

In  morte  dell' Em.,  e  Rcv.  Sig.  Ciird.  Neri  Corsini  Fio- 
rentino Orazione  detta  nell'Accademia  de' Disuniti  di  Pisa 
l'anno  itì-jS.  Fiorentino  (sic).//i  Lucca  lój^^.per iiSudd.in.^. 

' La  Caterceide  d'Anghiari.  Poema  Eroicomico  in  ottava 

Rima  al  Ser.  Principe  Ferdinando  di  Toscana. 

tiS.  pTcKo  malti.  Il  Redi  in  una  Lettera  dei  ^.Scctemb.  iifS^. pubblicata  tri  le 
altre  dal  Mann!  in   Firenze  nel   1717.  dice:  trovare  dentro  in  ^ue^tto Poema  di 

grandi  natiiraleme ,  e  qi.el  che  importa,  bea  dette,  e  con  galanteria  viva  , 
«  brillante.  Del  Nomi  abbiamo  inoltre  un  Liliro  di  Satire  stampate  nel  170J. 
Lugduni  Batavoium  in  8-  per  opera  del  celebre  Iacopo  Qronovio. 

Nomi  Gio.  Batista,  del  Borgo  S.  Sepolcro. 

Elogio  del  Cav.  Bali  Senat.  Luigi  Bartolini  Baldelli .  In  Fi- 
renze  iSoo.  per  Gaetano  Cambiagi  in  8. 

NoBi  Mons.  Francesco,  Can.  Fior.,  poi  Vescovo  di  S.  Miniato  . 
Orazione  Funerale  in  morte  del  Barone  Agostino  del  Nero 
recitata  nell'Accademia  dei  Desiosi  da  lui  fondata. 

Sih  tri  le  Frate  Fior,  stampate  pili  volte,  e  ultimamente  io  Venezia  dal  Re' 
mondila  175 '■  "f'  Voi.  IV.  della  Part.  1.  pag.  24.  Oucjto  Agostino  dtl  Nero 
fu  I-iglio  di  Tommato  Fondatore  dell'  .accademia  degli  Alterati  ,  ';be  ebbe  moke 
simiglianze  con  quella  di-Ila  Crusca  a  riserva  di  aver  pifio  ad  alludete  al  Vino, 
e  t]ues(a  al  Frumento,  e  mori  di  an.  ai.  Avvertisi,  che  Ìl  P.Negtì  negli  SfcrKt. 
Fior.  pag.  aoj.  appella  1' Autore  di  qucjta  Otizìùne  Seri,  invece  dì  Noti. 

NoEi  Giulio,  da  S.  Gimignano. 

De  Bello  Geminiancnse  in  giatiam  Ser.  Duci s  Urbinatis  Fran- 
cisci  Mariae.  ò'enis  1584. 
Questo  ratiiiimo  Poema  è  corredato  di  annotazioni  di  Lucio  Luni  da  Viccbio  ■ 

Nqris  Card.  Enrico,  Agostiniano,  Veronese. 

Ccnotaphia  Pisana  Caii ,  et  Ludi  Caesarum  disserranonibus 
iltusirata.  Coloniae  obsequcniis  luliae  Pisanae  orìgo ,  vctutti 


N  O  R  .27 

Àédgi'stratus ,  -a  Sacerdotum  Collegia:  Caesaris  ntriusque  vJia, 
gesta,  et  aanuae  eorumdem  inferiae  exponuntur ,  ac  aurea  iz- 
triusqtie  Cenataphii  latinitas  denionstratur .  Venetiis  i68f.  7j- 
pis  Baleonianis  infoi. — Raro.  " 

Qucst'Otpen  fu  rhntmpata  in  fisa  J7^   apud   Io.   Pauhim   Glsnannelli  »,   et 
Soc*  Lucae  apud    Jacabum    Giusti    T,    II.  in  4.    Sta   ancora  nel  T.    IiJ«  ^eJ- 
le  di  lui  Opere  pubblicate  in  Verona  1732. ,  e  nel  T,  Vili.  Part*  iii-  del  Bur- 
manno  Thiè.  Antiquit,,  et  Histor»  Italiae .  Questa  è  unaiKustTazion^deUedu* 
unto  fiinase  JUcrizìoaì ,  o  «iaoo  i  Ceoocafi  concefie^ti  i  DAcreci  della  Colooìa  Pi- 
sana {>e'  Soleoni  Funerali  di  Lucio  »  e  Caio  Cesari  «    Potrebbe  jefobiare   non  po- 
tersi fonute  su  quest'Opera  del  Cacd.  Noris^  cbe  per  l'erudizione, ma  oltre^li' 
esservi  questa  in  ^ran  copia,  e  di  sonno  j^rc^io^  viene  ad  esservi  illascrata  la 
Storia  in  molti  impovcantissini  punti  :  onde   queste   iaborioiiisime   Pissertazioni 
son  da  tenersi  in  gran  'conto ,  soprattutto  per  i  iumi ,  che   vi  iy>arge   i*  Autore , 
per  l'intelligenza  delle  cose  lapidarie  «iticbe,  VclU  rv*  Dissertazione  conerò  Qt« 
tavio  Boldoni  Vescovo  di  Teano ,  il  quale  nella  sua  Opera  Epigraphicorum  Lìb. 
II.  asserì,  che  nei  detti  Cenotafi,  aureo  7£c«t  Soeculo  natis y  -apparerei  nihilo^ 
mintis  vestigia  nonnulla  impurae  latinitatis^  ha  evidentemente  dimostca tocche 
sono  omnia  verba ,  ac  aingulae  lÀterae  in  usdem  Tahulis  purisùmae  latini' 
tatis  •  Prima  del  Noris  Gìo.  Pagni  Pisano  avea  pochi  anni  avanti  scritto  su  quest* 
istesso  atgomemo  un  lungo,  ed  eradico  Commentario  ^  che  autografò  sa  conserr^ 
nella  Magliabechiaxu  con  questo  Titolo:  loann^  Pagni  Commentaria  in  Ceno» 
tapliia  Pisana  Lucii^  et  Caii  Caesarum,  Che  al  Noris  6Dsse   del  tutto   ignota 
questa  Opera  del  Pagnt  si  deduce  dal  confronto  delle  medesime.  Di  più,  se    il 
Noris  avesse  avuto  sotto  gli  occhi ,  e  spogliato  il  MS-  del  Psgni,  egli  nona  vr6b« 
be  le  vere  Lezioni  del  Marmo,  che  da  questo  notate  furono^ e  non  svrebbetra* 
lasciate  l'iscrizioni  portate  dall' Affrica,  ed  altre  ancora ,  che  sono  nel  citato  MS., 
e  oussima mente  poi  non  avrebbe  omessa  (  Dinert.  l.  Cap.  iii.  parlando  de  JÌo* 
nore  Bisellii)  l' Iscrizione  dedicata  dal  Senato,  e  Popolo  Pisano  a  Q.  Atrio  Ju«' 
cundiano  Brselliario,  quale  Iscrizione  riporta  ivi  il  Pagni,  e  di  cui  neppur  Va« 
lerio  Chimentelli  ebbe  notizia.  In  molti  articoli  il  Pagni  ha  pensato diversamen* 
te,  e  sia  anche  lecito  il  dirlo.,  io  «Itri  ha  pensato  meglio  del  Noris,  o  prova ja 
sua  opinione  con  migliori    autorità  ,  e  ragioni .  1  suddetti  due  Decreti  funerali , 
che  formano  due  delle  più  insigni  Iscrizioni  antiche, ' che  s' incontrino  nel  vasto 
corpo,  che  di  ^sse  ornai  si  è  formato,  furono  ritrovati  al   principio  del    Secolo 
X VII. ,  e  collocati  nel  Campo  Santo  di  Pisa  per  ordine  di  Mons.  Carlo  Ant.  del 
Pozzo  Arcivescovo  di  Pisa ,  coli*  aggiunta  degli  argomenti  in   due    nuove   Iscri» 
zioni  in  marmo  fatte  daii*  Arcipr,  Raffaello  Roncioni  •  Gli  stampò  la  prima  voU 
ta  nel  i6oy.  Curzio  Picchena  nelle  sue  note    a  Tacito  secondo   la   copia  man- 
datagli da  Roberto  Titi  •  Gli  ristan\pò  dopo  1'  Ughelli  avendogliene  data  copia  o 
Giuliano  yiviani ,  o  Paolo  Tconci ,  e  la  terza  volta    nel    1660.  gli   riprodusse  , 
credendogli^lnediti ,  Ottavio  Boldoni  sulla  'copia  dataglc  da  Francesco  Maria  Ccé 
fini,  quindi  il  Noris  ael  1^81.  ne  feoe  nna  nuora  ristampa  più  corretta . Un'an- 
no dopo  ricomparvero  nell' Opera  .postuma  del  Reinesio,  ma  copiati  dall' edizio- 
ne del  Boldoni,  e  nel  170^,  gli  sistampò  il  MsLXtini  nei  tuo  Theatrum  Basilicae 
Piwanme  riedipiatt  della  scampa  ilei  Noris  ;  e  finalmente  nel  >  7)4.  gli  riportò  ri- 
dotti alla  vera,  e  per£ecu  I^zbne  nella  Raccolta  delle  1  scrizioni  antiche  del* 
la  Toscana  il  Ch.  Prop.  Gori  « 


— -  Duplex  Dissertatio  de  duohus  Nummis  Diocletiani ,  et  Li- 
ci  ni  i  ex  Cimeliis  Ser.^acRev.  Principis  Leopoldi  Cardinalis 
Medicei  ec  Florentiae  1 675.  ex  Typ.  Nicolai  Navesii  in  4. 


i  Pergot) 


che  è    stampato 

E' Autore  incora  dell'ar- 
zilli dì  Ptitolino,  e  pub- 
ri  3. ,  come  pute  df  I  Dram- 

luddctta  R.Vill«,cpubb|j«[« 


,28  N  O  R 

In  Pisanum  Laconicuni,  sìve  Sudationem  observationes . 

Ripctn  quei»  Diiicrcaziom-  il  Cori  nel  T.  111.  della  ludd.  Kaccolia  pag.  114., 
e  i'isccjio   Noris   l'dvea  ìnserin   nella   Diiieri.   iv.  in  Pisana  Cenotapnia. 

NoBis  Marteo. 

Per  r  incoronazione  della  Ser.  Violante  Beatrice  Sposa  del 
Ser.  Ferdinando  Principe  di  Toscana  Oda . /n  F/renze  i68y. 
per  Pietro  Maiinì  a//'  Jnsegnd  del  Lìon  d'  Oro  in  4. 

L'ijtcKo  Norii  conipojc  il   Greco  in   Tioja,  che  con  regio  Apparato  fa  recitato 
pEt  que«e  None  nel  Teatro   di   Via  i'    '     " 
in  Firenze   1588.  nella   Stamperia  Ai 
tilio  Regulo  Dramma  in  Musica  tappi 

"ireiiie  nel  itfpj.  per  G io.  Filippo  Cucchi 
i  Flavio  Cuniperto  rippre&eniaiD  nella  su 
ijoi.  per  Pier  Antonio  ffri^ojici  in   S. 

Notali  P.  Gregorio,  di  Ragusi,  dell' Ord.  dei  Fred. 

'l'ractaius  de  S'tigmatibus  S.  Catharinae  Senensis  MS.  lì  P. 
Echard  Script.  Ord.  Praed.  T.  II.  pj^.  9.V 

Notizia  del  Funerale  celebrato  (a  2Ó.  Nov.  )  da' Padri  della 
Compagnia  di  Gesù  di  Livorno  all'Altezza  Reale  di  Cosi- 
mo III.  Granduca  di  Tosciina  Fondatore  del  loro  Collegio. 
1723.  Senz'  altra  nota   Tipogtajicci  in  4. 

Notizie  di  Prato  sì  nel  Temporale,  come  nello  Spirituale, 
raccolte  da  varj  Scrittori,  e  date  in  luce  da  un  Religioso 
Agostiniano  della  medesima  Città..  In  Firenze  ii^i- per Co' 
sima  Malia  Pieri  in  8. 

Notizie  della  Congregazione  degli  Ecclesiastici  detta  della. 
Conferenza,  che  si  fa  nella  Casadeì  S.iccrdoti  della  Congre- 
gazione delia  Missione  della  Città  di  Firenze,  e  su'j  Regola- 
mento. In  Roma,  ed  in  Firenze  1743.  (Vi    t-2. 

Notizie  della  Miracolosa  Immagine  di  Maria  SS.  volgarmen- 
te chiamata  della  Quercia  (  presso  Firenze  ) /n  Firenze  ij^'é. 
nella  Siamperia  Imperiale  in   12. 

Notizie  della  Miracolosissima  Immagine  di  Gesù  Crocifisso, 
che  si  conserva  nel  Ven.  Monastero  di  S.  Iacopo  di  Ripoli 
in  Via  della  Scala  ec.  In  Firenze  ■i2ri9-  '^^^-^'^  sudd.  Siamp.in  8. 

Notizie  di  due  Dame  Fiorentine,  che  hanno  scritto  di  materie 
rusticali  (  1768.)  Senz'  alcuna  nota  Tipografica  in  4. 

Quote  SODO  Maria  Capponi  Cavalcanti  ,  la  quala  in  una  sua  Leirera  iniegniae- 
cunciato  le  foglie  di  Cappe  ti ,  e  I' olerà  éArgentina  Bardi  de' Conti  di  Veroio  ne' 
Buoni,  il  T.ittato  della  quale  ha  il  seguente  Titolo:  Raicolla  di  diverse  cose 
,  specialmente  dall'anno   1(55.  all'anno  i6}S 


1  Lombardia . 


JUjJ-    •«  »«-     , 


N  O  T  ,B9 

Sf  OTiziE  Iscorìche  dell'  antico  Oratorio  di  S.  Sebastiano  dei  Bi- 
ni di  Firenze  ec,  come  pure  delle  due  Compagnie  ivi  riu- 
nite del  SS.  Sacramento  di  S. Felice  in  Piazza,  eS.Marialm- 
pruneta ,  con  le  memorie  della  miracolosa  divota  Immagine 
di  Maria  Vergine  della  Stella  >  che  ora  ivi  si  conserva.  Jn 
Firenze  i79'2-  per  Luigi.  Carlieri  in   12. 

Notizie  Istoriche  relative  a  un'  antica  Immagine  del  SS.  Cro* 
cifisso ,  che  già  esisteva  nella  Chiesa  della  S.  Casa  di  Lore- 
to» e  presentemente  appresso  i  Fratelli  della  Compagnia 
d^l  SS.  Sagramento ,  e  S.  Luca  Evangelista  de'  SS.  Stefano , 
e  Cecilia  di  Firenze .  In  Firenze  1792.  per  Jacopo  Grazioli  ini. 

NfoTiziE  intorno  al  Martirio  di  S.  Giuliano  Senatore  Roma- 
no, il  di  cui  Corpo  si  conserva  in  Firenze  nella  Chiesa  di 
S.  Maria  in  Campo  Diocesi  Fiesolana.  In  Firenze  1732.  per 
Francesco  Moucke  in  8. 

Notizie  della  Vita  di  Buonaccorso  Montemagno  da  Pistoia. 

Stanno  nel  T.  I.  pag*  ili.  del  Giorn,  de* Letter,  d* Italia,  Fu  egli  gran  Po«* 
ta,  e  lo  stile  delle  sue  Rime  più  volte  impresse  si  accosta  molto  a  quello  del 
Petrarca  • 

Notizie  della  Vita  di  Luigi  Pulci. 

Stanno  in  fronte  al  Morgante  ediz,  di  Napoli  sotto  nome  dì  Firenze  ly^u  in  ^ 

Notizie  Istoriche  deir  Avv.  Anton  Maria  Vannucchi  di  Ca* 
stel  Fior.  Stanno  nel  T.  lxxxv.  del  Giorn.  Pisano  pag.  274.  —  290 

Notizie  Storiche  per  compilare  la  Storia  di  Montopoli .  MSS. 
nella  Marucelliana  Scaffi  A.  Fase.  229. 

NovATo  D.  Gio.  Batista >  de'Ch.  Reg.  Ministri  degl'  Infermi. 
Orazione  in  lode  di  S.  Filippo  Neri.  In  Bologna  1622.  per 
Girolamo  Mascaroni  in  4. 

Novella  della  Reconciliazione  delle  Famiglie  dei  Bardile  dei 
Buondelmonti.  In  Treviso  1471.  in  4.  —  Rarissima. 

Novelli  Pietro  Antonio. 

Vita  di  S.  Filippo  Neri  Institutore  della  Congregazione  dell' 
Oratorio  in  sessanta  Tavole  in  rame  disegnate  da  Pietro 
Ant.  Novelli,  ed  incise  da  Innocente  Alessandri.  In  Ve- 
nezia 1793.  ^^  f^S^' 

Novello  Francesco,  Romano, 

.    De  Urbis  Floréntiae,  ac  Mediceae  Familiae  Nobilitate  Com- 
mentarius  denuo  impressus ,  Romae   160^.  apud  Carolum  Vuil^ 

letium  in  4.  —  Raro. 

r 


'3» 


N  O  Z 


ih  Scaraim  IX.  citi  nn'edt 

:  dice  eisere  una    titcampa. 


1t  Cinelli  ,chc  tnoitTa  di  «imare  quest'Oputcolo,  t 

zione  fatta  ìiri   per  il  medesima  nel   iSo^.  in  4.,  e 

soggiungendo  ,  che  U  piima  voi»  fu  dato  in  luce 

pensava  di  darlo  tradocto  con   la  Storia  di   Battaioqimeo  Scila  ,  e  che    Francesco 

Serdonaci  (ù  quello,  il  quale  d'  ordina  d'  Alberico  Cibo  Ptincipe    di   MuH  ,   e 

di  Carrara  il  pubblicò  . 

NozEOLiNi  Tolomeo,  Pisano. 

La  Sardigna  ricuperata  (dai  Pisani).  In  Firenze  1(535.  F^*" 
Francesco  Onofri  in  4. 

Se  (jucsto  Sctittorc  è  Pisano,  «ome  di  fatti  lo  é,  perché  il  P.  Negri  Io  pont  tri 
gli  Scriuari  Pioraruiiii  ?  E  perchè,  se  lo  ha  poito,  non  ha  rammentato  di  iuq 
Opera  alcuna?  Questo  Poema,  in  cui  li  cekbraao  le  Glorie  di  Pisa ,  i  divisoin 
XVlil.  Canti.  L'Argomento  é  questo: 

Prande  il  Duce  Piian  Porto  in   Sardigna, 

B  de'  Nemici  ogni  apparecchio  intende  i 

Ove  tra  i  Precursor  pugna   t* auoeride , 

Ch'  ai  Saracin  aurti  grave  ,  e  tan^uigna . 
II  di  lui  Ch,  Encomiatore  P.  Stanislao  Canovai  iHerma,  che  fino  dal  Titolo, 
non  che  dalla  frequente  analogia,  degl' Incidenti,  e  ancor  talvolta  dell' espretsìo- 
ni,  è  manifesto,  che  ptoponevaai  egli  di  eguagliare  in  qucst' Opera,  o  dì  segui- 
re almeno  la  decantata  Gerusalemme,  e  quantunque  la  copia  non  possa  cetta- 
nienie  aadar  di  livello  con  sì  stupendo  Ifsemplare,  é  veto  par  altro,  che  lo  pa- 
reggia in  qualche  parte,  e  in  qualche  parte  lo  vince. 

Nucci  Cesare . 

Vita  del  B.  leronimo  Savonarola  Martire,  Dottore,  Ver- 
gine, Profeta  esimio,  et  sua  Compagni,  ec  B.  Domenico  da 
Pescia,  et  B.  Silvestro  da  Firenze  dell' Ord.  de'Pred. 


•\  di  essa  leggesi .- Qui  jf/jwcc  la 

Martire  qua!  dopu  tunceiiiefa' 
le  aita  ceieue  Patria,  deacrif 


MS.  nella  Librerìa  Corsini  di  Roma.  In 
vita  ,  et  la  marte  di  <}itel  Santo  Profe 
ticke  ,  ìudori,  itemi,  ec  morte  asceso 
ta  tal'  Opera  per  me  Cesare  Niicci . 

Nuovo, ed  illustre  Miracolo  occorso  in  Mugello  nel  Monaste- 
ro delle  Monache  del  Borgo  a  S.  Lorenzo  dell' Ord.  di  S.  Do- 
menico per  intercessione  della  B.  Agnese  di  Montepulciano 
il  dì  I.  Luglio  1703.  In  Firenze  l'jo^.  nella  Stamperia,  di  S. 
A.  R.  in  Via  del  Garbo  in  4. 

NuTi  Bernardo. 

Oratio  ad  Laiirentiiini  Medicem. 

Questa  Orazione  in  lode  di  Lorenzo  è  MS.  nella  Maglìabech.  alla  Ciati,  mvir. 
Cod.  iij. ,  e  nella  Biblioteca  di  S.  Michele    di  Murano   in    Venezia    Cod.  jiSj. 

NuTi  D.  Francesco  Maria . 

Orazione  Funebre  per  l'Illustriss.  Sig.  Maria  Selvaggia Bor- 
ghini  Pisana;  Sta  nella  Raccolta,  di  Componimenti  fatti  in  ta^ 
le  occasione ,  e  impressi  ("n  Pisa  nel  1731.  in  4. 


huta 


N  U  T  ,3, 

NuTi  Giuiiò. 

Cannone  nella  mòrte  del  Ser.  Cosimo  Medici  Granduca  di 

Toscana.  In  Bologna  i574*f^r  Gio.  Rossi  in  ^.  —  Rata. 
NuTi  P.  M.  Lodovico,  da  S.  Miniato,  Min.  Osserv. 

Historia  Minoritica  della  Toscana  •  MS.  La  rammenta  il  P. 

Franchini  negli  ò'critt.  Frane.  Convent.  pag.  323. 
NuTi  Luca. 

Orario  in  Anniversario  Cardinalis  Pandulphini.  MS.nelkMa-* 

gliabech.  Class,  xxxviii.  Cod.   137. 
NuzzA  P.  M.  Angiolo  da  Grottoia,  deirOrd.  de'Pred. 

Vita  della  Ven.  Maria  Triboli  Fondatrice  delle  Stabilite  in 

Firenze  16^^.  MS.  nella  Magliabech.  6/ét^^.  xxxviii.  Cod.  2'2* 

o 

Obebhausen  P.  Giorgio,  Teatino,  di  Vicenza. 

istoria  della  miracolosa  Immagine  di  Nostra  Signora  di  Mon- 
tenero  descritta  sopra  le  più  sincere  notizie  raccolte  ec. 
In  Lucca  1745.  per  Sebastiano,  e  Angelo  Cdppuri  in  4. 

E' dedicata  al  Conce  Don  Giosefib  de  Ftulon  Finovchietd .  H  meglio  di  qaelco 
Libro  é  la  Pare,  ni.,  in  cui  si  danno  talora  sicuri  documenti  di  rietine  cote, 
cbe  vi  si  dicono,  essendo  fatti  recenti,  e  che  cominciano  dal  i66g,  al  1745» 

"  Lettera  responsiva  scritta  all'  lUustriss.  Sig.  N.  N. ,  in  cui 
distintamente ,  e  con  piena  verità  si  descrive  quanto  è  ac* 
caduto  per  l'occasione  de' Terremoti  replicatamen te  sentiti 
in  Livorno  ne' Mesi  di  Genn.,  Febb.,  e  Marzo  fino  al  di 
19.  del  medesimo  di  quest'anno  1742.  In  Pisa  .i742«  per 
Gio.  Domenico  Careni  in  4. 

Che  r  Autore  di  questa  Lettera  Anonima  egli  sia ,  lui  f tesso  lo  attesta  nella  rì« 
ferita  litorhi  t  pag.  313. 

OcHiMO  Bernardino,  Senese,  Eresiarca  celebre. 

Epistre  aux  Magnifiques  Signeursde  Siene  par  Bernardin  O- 
chin  du  dit  lieu  aux  qaelz  il  rend  raison  de  la  Foy,  et  do- 
ctrine.  Avec  un  autre  Epistre  a  Mutio  lustinopolitain  par 
la  quei  il  rend  aussi  raison  de  son  de  par  tement  d' Italie , 
et  da  changement  de  soti  estat  translatie  de  la  Langue  Ita- 
lienne.  Su,per  omnia  vi  nei  t  Veritas  1544.^8.  Scnz' altra  no- 
ta Tipografica. —  Rarissima. 


,3.  ODA 

E'rifetit»  queita  t-etten  in  Memar.  Librar,  rarior.  M.  Augusti  Beyer't  DresA. , 
ti  Lipi.  i7}4-  CI  4-  pag.  z;p.  La  prima  é  uni  trtduziore  tlì  una  lat  EpìitoU 
(lampita  in  Ginevra  nel  i{4).  in  8>  ancor  qucm  multo  Tara  diretta  ai  Magni- 
fici Signori  di  Balia  dflla  Cittì  di  Siena,  e  non  ai  magnifici  Seniori  d'  Italia 
della  Città  di  Siena,  come  con  errore  sttivagantisjiino  é  itat» dece» dall' Hi]rm 
nella  Bibliot.  de'  Libri  rari  Italiani  T.  II.  pag.  6ìy.  edi».  di  Milano.  Neil» 
■econda  narra  la  tua  fuga,  e  come  naieotcamence  paHiuc  in  FÌrenie,e  ti  con- 
duceise  ■  Ginevra . 

Odale  P.  Cherubino  Maria,  Servita. 

Historia  Viiai: ,  ac  rerum  gescarum  Beali  P.  Plìilippi  Benitìì 
Pairitii  Florent.  OrJ.  Serv.  B.  M.  V.  Quinti  Gencralis.  Col~ 
lectore  ec.  Oenìponii  1643.  Typis  Michaelis  Wagneri  in  4. 

Queita  larifsima  Vica  ttì  le  molte  ÌÌi  la  prescelta  ddi  PP.  Bollandiiii. 

Odalv  P-  Domenico  del  Rosario,  dell' Ord.  de'Pred. 

Initium,  incrementa ,  ec  cxilus  Familiae  Gherardinorum  Des- 
nioniae  Comiium  PaUu'orum  Kyrriae  in  ìlibernia,  ac  per- 
seculionis  Haeredconim  descriptio .  Ex  nonnullis  fragmeniit 
colicela,  et  laiìniiaie  donala.  Ulyssippom  1055.  ex  Officina 
Craesbeeckiana  in  %. —  Olnemodo  Rarissimo . 

QueiC antichissima  Famiglia  è  fama,  che  da  nostri  ttagga  l'Origine,  cnme  aScf- 
ma  tti  gli  "Itti  Paolo  Mini  nc'suoi  TraiCati  in  commendazione  di  Fiten» .  E' 
quetra  Itroria  di  non  mollo  valore.  Molti  documenti ,  che  confermar  poteanoque* 
NI  istoria,  isccolii  dal  Can.  Cherardini ,  si  trovarono  smarriti  nell'  estinzione 
della  Famìglia  avvenuta  nel  ly^j-  nella  Petsona  del  Maggiore  C«v,  Domenico 
Cheraidìai  - 

Ode  nel  celebrarsi  le  pubbliche  Feste  in  Roma  il  dì  13.  Ago- 
sto 1730.  nella  Ven.  Chiesa  di  S-  Gio.  delI'InclitaNazionc 
Fior,  per  l'Esaltazione  al  Pontificato  del  Card.  Lorenzo  Cor- 
•sini  Fiorentino  col  nome  di  Clemente  XII.  P.  O.  M.  In  Ro- 
ma  1730.  per  Antonio  de' Rossi  in  4. 

Ode  sur  la  Mort  de  Leopoldo  II.  Empereur  d'  Alleraagne. 
A  Pise   1792. 

Odebico,  Canonico  di  Siena. 

Orda  OJfìciorum  Ecdesiae  Senensis  ab  Oderico  ejusdem  Eccle- 
siae  Canonico  Anno  1213.  coniposflus ,  et  nunc  primumaD. 
Johanne  Chrysostomo  Trombelli  Can.  Rcg.  Exgenerali ,  et  S. 
Salvatoris  Bononiae  Abbate  ediius  ,ei  adnoiationibiis  illusira- 
lus ,vindicatiisque .Bononiae  \-jjfi.ex  Typographia  Longhi  /Vi 4. 

Chi  brama  vedere  la  Dottrina  ie\  Cleto  Senese  in  quei  Secoli, che  noi  chiamil- 
Vio  barbati,  consulti  la  laiinitì  ,  l'erudizione,  la  critica  Sjcra  ,  la  scienza  dc'Ci- 
noni,  e  dei  riti  >li  quest'Opera,  il  di  cui  preziosa  originale  con  miniature  è  nel- 
la Libreria  Pubblica  di  Siena.  Quvitn  Libro  abbondante  materiii  sommini.tra  dgl' 
Inicndcnci  ptt  lilleiterc  in  etto  a  diversi  mi,  ed  Ecclesiastiche  Cottununzc un- 


J 


ODE 


'33 

Zef«r* 

Sanesi   T,    I.   pag.    ij9. 

■igi    da    Gabbie    niiminjto 

non  può 

eisfte,mtntic  1' Eogubì- 

n  pori  „ 

'er  compojta   quest'  Optia 

iluziuedie.df'Lrjcca  17*1. 

e  spettai 

nie  alla    medesima   Chic» 

Libro  Pr 

oce,«onal,CQd.  zoo.Soé- 

¥ 


to  oppotce  ille  preientl .  Il  P.  M.  della  Vall^ 
suppone,  che  OJecieo  possa  esser  lo  crasso  ,  1 
da  Dime  nel  Cant.  XI.  del  Purfiatorio,  ma 
no  moli  circa  il  ■)''*>  conseguentemente  noi 
nel  riij.  SA  T.  IV.  pag.  fj.  dei  MitccUan 
èvvi  la  seguente  Opera  analoga  alla  suidct», 
Seneie.  Ritut  velerei  Senenùt  Eccleiiae  ex 
etili  XIII.  Sibliutkcca»  Academiae  Senensis . 

Odescalchi  Mons.  Antonio,  Nunzio  Apostol.  in  Firenze. 
Discorso  Parenetico  in  occasione  di  dare  1' Abito  Religioso 
in  S.  Maria  Maddalena  de'  Pazzi  della  Cicca  di  Firenze  a 
Sua  Eccellenza  la  Sig.  Donna  Elisabecca  Corsini  coi  nomi  di 
Suor  Maria  Maddalena  Geltrude  dell'Assunzione  di  Maria. 
In  Firenze  1796.  per  Gaetano  Cambiaci  in  4. 

Oddi  (degli)  Niccolò,  Padovano. 

Rime  dell'Accademico  Fortunato  detto  il  Cosfj/ife  nelle  Noz- 
ze del  Ser.  D.  Francesco  de' Medici  Gian  Duca  di  Toscana 
colla  Ser.  Sig.  Bianca  Cappelli  Figliuola  delia  Ser.  Signoria  di 
Venezia.  Ainilustriss.  Sig.  D.  Gio.  de'  Medici  Fratello  di 
sua  Serenità.  In  Padova  1579.  per  Ruberia  Megaii  in  4. 

Il  Cinellì  nctU  sua  BibUote-^a  Volante  edit.  Il,  T.  III.  paj.  408.  é  quello  ,  cfae 
■cuopie  il  nume  dell'Autore  di  queste  Rime,  quali  lona  molto  rare. 

Ofovio  P.  Michele,  delI'Ord.  dei  Fred.,  del  Brabante. 

D.  Caihaiinae  Senensis  vita,  ac  niiraciila  seleciiom  aeneisfor- 
tnis  expressa,  ad  earuni  Iconum  exeniplum,  quae  S'enis  altero 
ò'oeculo  excusae  infoi,  fuerant ,  eo  curante  sculpia  prodi  crune . 
Aniuerpiae  1603.  Typ.  Ioan.  Galle  in  4. —  Raro. 

Ogna  (dell')  Antonio,  Piovano  di  S.  Giovanni  Maggiore. 
Vita  del  B.  Gio.  da  Vespi^Rano  colla  Traslazione  delle  sue 
Sacre  Reliquie  alla  Pieve  di  S.  Gio.  Maggiore  in  Mugello. //i 
Firenze  iHo^.  per  il  Ciardetii  in  8. 

A  quesn  fi  corredo  altro  Libretto  di  Inni  colla  veisìunc  Toicana  camiti  in  di 
lui  onore  in  ut  circostanza,  impresso  ivi  per  il  Suddetto   in  8. 

Relazione  delle  Feste  fatte  in  Mugello  per  la   Solenne 

Traslazione  delle  Sacre  Reliquie  del  B.  Gio.  da  Yespignano 
alla  Pieve  di  S.  Gio.  Maggiore .  /n  Firenze  1 803.  per  il  Sudd.  in  8. 

Oldoini  P.  Agostino,  della  Comp.  di  Gesù. 
jiihcnatam   Pistoriense . 

nella  Libreria   dei   PP.  Gesuiti  di    Pisioja  ,  rimasta 
soli   47.   ScrÌTiori .   Sull' istesso  argomenlu  avca  sciicii 
o  dell.   Pitth  di  Piuoja,   ma  il  1'.  Zaccaria  nella  t 
igliotò,  ed  accrebbe  i  luJJecii  due  ìmpurfclti  Cataloghi. 


J 


IQd.  O     li     J. 

Oliva  D.  Carlo  Antonio  »  Olirecano»  di  Brescia. 

Vita  B.  Bernardi  Ptolomei  Congregai ivnis  Oliwtanae  Funda^ 
toris,  Horatianis^  iu;  Boetianis  metri  $  conscripta  anno  1699. 
f^erofiàe  i6j^.  Typis  Fratrum  de  M€ruLi$  //14.  —  Rara. 

Olivi  Vincenzio» 
Delle  Lodi  dei  Sig.  Flamminio  della  Verde  Capitano  in  Fra- 
to>  e  Sargence  Maggiore  delle  Bande  del  Scr.  di  Tosca- 
na»  Orazione  recitata  il  di  26.  d'Agosto  1633*  neir  Esequie 
celebrate  dai  Signori  Accademici  Allorini.  in  Pi$a  1633. 
per  Francesco  TawgU  in  ^* — *Rwra. 

Olmo  D.  Fortunato^  Cateìaenee. 
Historia  delia  Venuta  a  Venetia  occultamente  nel  1177-  di 
Papa  Alessandro  Ut.  (Senese).  In  Venetia  i6ip.  perEvan^ 
gelista  Deuchino  in  ^ — Rara  ♦ 

Qttfeft'  Istoria  fb  x^rlcti  Qoacro  jl  Otfd,  Bèrono  »  m  4Ki  cUi  difett  Felice  Gente* 
lori  pubbliod  un*  Operi  <1«  noi  ^qul  ref tscrite  ti  tuo  Aicicolo  • 

OlstAni o  Mons.  Luca  »  d^  Amburgo  • 

Endecasyllabi  in  Nnptias  Thaqdaei  Barberini ,  et  Annae  C(h 
lumnae.  Romae  i<$27.  in  ^—eivi  1629.  in  8. 

De  Librit  optimis$  et  maximam  partem  ineditis  Bibliothecat 

Mediceae  Judicium  ,cHm  esMt  Floremiae  Anno  xó^o. 

Sta  a  pàff.  91.  e  $eg.  dti  T.  I.  della  Ratcòka  iatitolata:  MichawHs  LiliemàB 
Selecta  hÌBtoricaj  et  Lkreruria.  Regi^monti  i^if»  ì/t  6. 

Oneglia  (d')  P.  Giuseppe,  Cappuccino. 

De  Sacro  Monte  ALverniw  Tractatus  unicum  in  trespartes  di  visus 

Lo  rammienta  il  P,  Bernardo  da  Bologna  SibL  Script.  Ord*  Min.  S.  Frane*  pag.  i $t 

Onesti  ( degli )Can,  Francesco,  da  Castiglione  Aretino. 
Annales  Vitae  B.  M.  Sororis  Dominicae  de  Paradiso  ec.  a  Na- 
tivitate  ad  annuni  LVIL  aetatis  suae  • 

MSS,  in  T,  II,  nell'Archivio  del  Convento  della  Crocetta, ove  si  rroVano czian» 
dio  molti  altri  suoi  MSS.  tutti  alla  oiedesitna  relativi  minutamente  rammentiti 
dal  dotto  Aurore  della  Prcfatione  della  Part,  in.  della  Vita  della  medesima  scrit- 


-«..  vvi'v/  Il  lYctiivi^iii,  aniucuuc  i^anonici  ueii    insigne  Dasi 

fessore  della  suddetta  Suor  Domenica  per  lo  spazio  di  jtf.  anni  .  Qui  siami  le- 
cito l'avvertire  d'aver  io  nel  T.  1.  f}ag.  ziS.  confuso  l'Autore  di  questa  viti 
con  Francesco  da  Castiglione  Canonico  pure  di  S.  Lorenzx),  e  Faiuigiiare  di  S* 
Antonino,  qual* errore  rilevai  pure  ivi  a  pag,  531. 

Onkelio  Giovanni. 

Poema  gratulatorium  Cosmo  III.  Magno  Etruriae  Duci  cum 


■  •J 


ONO  ,3, 

Dresiam  ingreieretur .  Dresdae   1658.  in  4.  —  Rarimmo. 
Onofbi  Fedele,  Fiorentino.. 

Il  Giglio  aperto,  in  cai  sì  tratta  della  Nobiltà  di  Firenze , 
sua  antichità.  Governo,  e  Religione,  indirizzato  al  Ser. 
Principe  Lorenzo  de' Medici* 

MS.  in  4»  nella  Ricc^rduna.  Fiori  T Autore  verso  la  metà  del  Sec.  XVII. 

Onorio  P., Senese,  Agostiniana.. 

Vita  B.  Ioannrs  Guccii  Senensif  Ilicetam.  Il  P.Ossingeio  sel- 
la Bihlioth^  Augusu  pag.  472.^ 

Opera  nuova  (  in  versi  )  delle  Bellezze,  e  Grandezze  della 
Città  di  Firenze  narrate  da  un  Forestiero  a  snoi  amielneir 
esser  ritornata  a  casa  sua  suiraria  di  Catte  ^  In  Lucca  per 
Filippa  Maria  Benedini  ia  9^ 

Oraffi  D.  Pietra  Marcellino  ^  ORvctano  . 

Vita  del  B^  Bernardo  Tolomei  Fondatore  dell' Ordine  del 
Monte  Oliveta^  In  Venezia  16^0.  per  i  Giunti,  e  Babà  in^. 

■  Salomone  Regnante  in:  Vaticano  per  la  Maestà  Ponti- 

ficia di  Alessandro  VII.  PÌEUiegirico  «^  In.  Venezia  1657.  P^^ 
Gio.  Pietro  tinelli  in  fogf. 

Oratio  inlaudem  Alexandri  Berti .  MS^ntlìa^Magììàheck.  Class. 
VI.  Cbrf.^  04..  pag.^  6g^ 

Obatio  in  faudem  Clarissimi  Viri  Cosmae  de  Medicir  habiia  in 
Convivio  apud  Priores  Volaterranos .. 

MS.  nel  Cod.  $7»  num*  v;  nella  Biblioteca  Naniàna' di  Venezia.  Frincipta  :Qeia0« 
renti  imhi  ec.  Rilevanti  sono  le  seguenti  espressioni.*  Ut  vetera  sileantur  re* 
perio  his  annis  vibriti  multis ,  maximitque  beneficiis-  affecios  fiiiste  Volateti 
ranos  ab  excelsa  Republica  tua ,.  Nam-  ademptum  ante  Comitatum  restituii  , 
intermissum  jut  Praetoris  eliaendi  sponte  reddiditf  gravi  aere  alieno  libe» 
ravity  legìbus^  et  decretis  pTuribus  firmavit  ^  honenavitque ,  bonis^  et  io* 
jnentibus  viris  regendos  tradidit  y  afflictam  denique  miserata  Urbem^immu^ 
nem  a  trìBttta  exemjftatn  ad  quinquentùum  esse  per misit ,  Et  in  bello  quidem 
quoad  humana  c^  succurri  poterai ,  strenue  iUx>s ,  et  providentissime  texit , 
et  ab  omni  calamitate  servavit .  In  pace  autem  egregiam  humanitatem  ,  et 
largam  semper  benefioentiam  praestitit  »  adeo-  ut  nihil  ommno  ab-  «••  tèmpo* 
te  fiterit  petenti  hutc  Fopulo  denegatutn  - 

Oratio  ia  funere  Cantilli  Pandalpkini . 

MS.  nelh  Jiiigliahecb.  Class,  vi.  Cod.  p4.  pag.  i^9.  Principi!  ;  Ita  ne  benefit 
aio  lacrimarum  nondum  solutus  ex  animis  vestris  anfiigie  meror  ,  nec  laxa^ 
ti$  oculorum  fontibus-  commune  potuit  absumi  doloris  incendium  ?  ec. 

Oratio  Panegyrica  Alexandro  VII.  habita  in  Sacra  Aede  B.  Ma-' 
riae  Aspricollensis p  quando  ad  Ulani  aureusTapes  missusest 
abeoiem  Sommo  Pontif ce»  Mechliniae  lóó^^Typ.  loan^faye  in^ 


,3«  ORA 

OflAzioNE  funerale  fatta  dalla  Compagnia  di  S.  Niccolò  del 
Ceppo,  e  recitata  in  detto  luogo  nell'Esequie  di  M.  Tom- 
mano  Mormorai  Guardiano  di  quella  a  17.  Dicembre  I5J)5- 
In  Firenze   1595.  peri  Giunti  in  4. 

Orazione  Panegirica  in  lode  di  S.  Maria  Maddalena  de' Pazzi 
recitata  nella  Chiesa  della  Madonna  degli  Angioli  in  Fi- 
renze r  anno    1753. 

Sta  a  pog.  49.  delle  OaiervoKioni  tpetianii  al   buon  guaco    di  Predicare.  U 
ArtXrio   175}-  per  MLhele  Bulloni  trt  ^. 

Orazione  in  lode  della  B.  Margherita  Vallombrosana .  MS.  in. 
foglio  nella  Riccardiana . 

Orazione  esortatoria  ai  Fiorentini  a  mantenere  lo  Studio  delle 
Alti  Liberali.  MS.  ivi  in  fogi. 

Orazione  delle  Lodi  della  Ser.  Giovanna  d'  Austria  Gran  Du- 
chessa di  Toscana  MS.  ivi  in  fogi. 

Orazione  Funerale  in  morte  di  Mess.  Vespasiano  Strozzi  Ca- 
valiere. MS.  nella  Magliabech.  Class.  xxv.Cod.  742. 

Ordini,  Feste,  e  Pompe  fatte  dal  Rè  della  Graticola, e  suoi 
Uffiziali  nella  Natività  del  Ser.  Principe  di  Toscana. /«/io- 
rcnza    1577.  —  Barissimo  . 

Orestio  Agieo  Ved.  Corsetti  Francesco. 

Origine  della  Madonna  di  Montenero.  In  Firenze  15^9- 

Origine  di  Siena. 

.  Michele  i\  Murano  Cod, 


2S0.  in  4.  del  Sec.XVI.h 

,T  Uomini    di    Sanjiue  ,  t 
da  tre  nubiltsiinw  Giova* 


US.  nelU  Bibibtcca  di 

detto  Codice  li  dice  eisct  quesca  una  Stoiietta, 

più  magnanimità  ,  e  cortctit:  usate  infra  dne  G 
Spiriti  Senett  con  una  notabile  dinpiilatione  fat 
ni  ÉOpra  el  divto  Caso . 

Orlandi  Cesare,  Senese. 

De  Urbis  Senae ,  ejusqueEpiscofaius  anciquiiate.S.nae  1^1^. 
apud  Lucam  Boneiium  in  4, 

Fu  risMinpiCi  ancora  fra  gli  altri  Scntton  deW  Italia  illunratit  in  Frane forttid- 
la  Stamperia  Cambieriana  i6ao.  in  fogi.  curante  Andrea  Schoito  ritifn.Xtli., 
come  pure  nel  T.  Vili.  Part.  iii,  àt\  Burmanno  Tbe^.  Aniiijuit.,  et  tìiu.lt» 
liae.  L'OrUndi  scrisse  questo  Trattato  erudito  per  t.igliere  il  credito  al  Tom- 
mali,  pet  cui  reca  non  piccolo  pregiudizio  ali  antichità  di  Siena,  guesco  Tnp 
tato  pieno  d'ctudizioni  dì  a  conoscere,  che  1'  Autore  poiicJea  una  ben  purgai) 
Cf'tica  al   pari  del  presente  Secolo. 

Orlandi  Giovanni . 

Relazione  dell'Impresa  della  Prevesa  fatta  per  ordine  del  Ser. 
Granduca  di  Tosciina  (  Ferdmando  I.  )   dalle  Galere  della 


O  R  L 


^3Z 


Religione  di  S.  Ste&nò  seguita  a  3.  di  Maggio  160^.  In  Ro- 
ma  160^.  per  Guglielmo  Facciotio  in  4.  — e  in  Firenze  nel!'  an- 
no stesso  per  il  Sermartelli . 
Orlandi  Girolamo,  di  Pescia. 
Orazione  Funebre  per  la  morte  dell' August.  Imp.  Francesco 
L  Gran  Duca  di  Toscana  recitata  nella  Cattedrale  di  Pe- 
scia il  di  8.  Febbr.  1 266. /n  Zucca  ijóó.  per  Gius.  Rocchi  in  4. 

Sta  ancora  a  pag^  i  ^p.  della  Pari.  II.  della  Raccolta  di  simili   Orationi  per   il 
medesitno  recitare  io  Toacanai  e  itampate  in  Livorno  nel  1766.  in  4. 

Orlandi  Luigi. 
Venere  Pronuba  >  Serenata  comandata  da  Massimiliano  Ema- 
nuele Elettore  Duca  di  Baviera  nelle  Feste  per  gli  Sponsali 
di  Violante  Beatrice  di  Baviera ,  e  Ferdinando  Principe  di 
Toscana.  In  Monaco  1688.  in  4. 

Orlandini  Achille  Maria ^  Senese. 
La  Vittoria  de' Sanesi  conseguita  nel  Mese  di  Luglio  (25.) 
deir  Anno  1526.  (  al  Prato  di  Porta  Camullla  contro  Cle- 
mente VIL,ed  i  Fiorentini)  In  Siena   1526.  nelle  Case  di 
Simione  di  Nico/ò  Stampatore  /n  4.  —  Rarissimo  • 

In  fine  di  quest'  Opera  divita  in  tre  Libri  vi  è  un  Poema  in  ottava   rima  rela* 
tivo  a  questa  Vittoria  y  e  i'  Autore  è  Gio.  Tondi  Senese  • 

Orlandini  D.  Paolo,  Camaldolense,  Fiorentino. 

Apologia  prò  Monasterio  Angelorum  ad  Patrem  Brixiensem 
Major em  Eremi ,  et  ceteros  Eremitas  Camaldulenses . 

La  rammentano  i  PP.  Annalisti  Camald. T.  Vili.  pog.  i a.  Morii*  Auto  re  nel  i$\^ 

Obpigoni  Carlo  Giuseppe ,  Milanese. 

Voci  Epitalamiche  nelle  Nozze  di  Odoardo  Duca  di  Par- 
ma, e  Margherita  Principessa  di  Toscana.  In  Genova  1628^ 
per  Giuseppe  Pavoni  in  4. 

Di  questo  Poeta  vedasi  il  Crescimbeni  n^*  Commentari  T»  V.  pag,  183. 

Orsi  March.  Gio.  Giuseppe,  Bolognese. 

Poesie  Italianej,  e  Latine  d'alcuni  Accademici  Indivisi  reci- 
tate già  sul  Colle  di  S.  Onofrio  in  onore  di  S.  Filippo  Ne- 
ri Protettore  della  loro  Adunanza. /n  Bologna  i'254-per/Vr- 
dinando  Pisarri . 

Soltanto  la  Prefazione  recitata  in  detta  Accademia  édel  sudd.  March.  Orsi. 

Orsi  Card.  Giuseppe  Agostino,  Fiorentino. 

Oratio  de  5.  Catharina  de  Ricciis  Moniali  Tertii   Ordinis  S. 


T38  O  R  S 

Dominici  hahita  Romae  in  Tempio  S.  Mariae  super  Minervam 
ad  Eminentiss.,etRev.  Cardinales.  Romae  ex  Typi  Hierony- 
mi  Mainardi  in  4. 
Orsi  P.  Luigi,  Camaldolense • 
Vita  della  Gran  Serva  di  Dio  Suor  Maria  Francesca  Orsi  Sa- 
nese  Monaca  Cappuccina  in  S-  Fiora,  Ducato  dell' Ecc.  Ca- 
sa Sforza  Cesarini ,  scritta  da  un  Sacerdote  divoto  della  Ser- 
va di  Dio.  In  Venezia  1765.  in  S. 

Il  P.  Orsi  ha  il  solo  merito  della  t^ubblicazioac ,  e  della  Dedica  • 

Orsini  Ignazio,  Fiorentino. 
Azioni  Gloriose  degli  Uomini  Illustri  Fiorentini  espressi  coi 
loro  Ritratti  nelle  Volte  della  R.  Galleria  di  Toscana.  In 
Firenze  1745.  in  fogl.  Imper.  bisL 

Questo  Titolo  è  inciso  in  un  Rame  rappresentante  la  Veduta  Scenografica  inte- 
riore, della  Galleria ,  ed  è  messo  in  mezzo  dalle  Figure  rappresentanti  la  Città  di 
Firenze ,  e  l' Arno  •  Poi  ne  segue  il  Ritratto  del  Conce  Ferdinando  del  Maestro 
Inventore  di  detti  Ritratti  nelle  predette  Volte.  Quindi  s'incontra  una  ben  con* 
cepita  Prefazione^  dell*  Orsini.  Sonovi  51.  Tavole  colle  spiegazioni  di  Domenr- 
co  Maria  Manni.  ^^ 

Storia  delle  Monete  de' Granduchi  di  Toscana  della  Ca- 
sa de' Medici»  e  di  quelle  dell' Àugustiss.  Imperatore  Fran- 
cesco di  Lorena. //i  Firenze  1756.  per  Gio.  Paolo  Giovannelliin^ 

E'  adorna  di  2p.  Tavole  incise  in  rame  con  somma  esattezza  • 

Storia  delie  Monete  della  Repubblica  Fiorentina.  In  Fi- 


renze  1^60.  per  Pietro  Gaetano  P^'iviani  in  4. 

Con  due  Tavole  in  Rame,  e  quattro  in  Legno,  oltre  uri*inffinith  d*  altre  Figure 
incise  pure  tutte  in  legno.  Della  Zecca  di  Firenze  ne  parla  a  Inngo  ancora  il 
Conte  D.  Gian  Rinaldo  Carli-Ruhbi  nel  T.  II.  pag%  3.,  6  seg.  delle  Monete  ,  9 
della  istituzione  delle  Zecche  d*  Italia ,  il  quale  vi  ha  riportata  la  copia  del 
.  Libro  di  Zecca  compilato  nel  i3i;i.  da  Gio.  Villani  lo  Storico,  e  seguitato  poi 
fino  al  1533*9  tratto  dal  suo  Originale  cui  Segni,  ed  Armi  in  margine  •  Una  co« 
pia  molto  informe  del  medesimo  il  Prop.  Goti  la  mandò  a  Filippo  Argelati, 
che  la  fece  inserire  nella  Pari,  iv.  delia  sua  Raccolta  delle  Disteriationi  at» 
tenenti  alle  Monete  d*  Italia  impressa  in  Milano  nel  i75a.  in  ^  pag.zi*  —  71* 

Obsini  Martino. 

Augusta  Aedes ,  quam  hetrusca  pietas  D.  Stephano  PP.,  et 
Martyri  Pisis  consecravit ,  et  Illusiriss.  Equitibus  ejasdeniRe- 
ligionis  Alartinus  Ursini  Zan  Filateriensis ,  ipsius  Aedis  «Ki- 
ccrdos  insignitus ybreviter  delineatam  D.  D.  D.D.Lucaeiós;^^* 
apud  Hyacinthum  Pacium  in  4.  Consiste  in  un  lungo  Epigramma 

Orsini  P.  Vincenzio  M.,  Domenicano,  poi  Benedetto  XIII. 
delazione  del  Miracolo  in  se  accaduto  per  i  Meriti  diS.Fi- 


O  R  S  1^9 

lippe  Neri  nel  spaventevol  Tremuoto  deiranno  1688.,  ove  fu 
ritrovato  Sotto  le  rovine  del  suo  Palazzo  di  Benevento  tutto 
inviluppato  dall'  Immagini  rappresentanti  la  Vita  del  detto  S. 
Filippo  sciolte^  che  legate  insieme  servava  nella  sua  Scan- 
zia  chiuse,  da  lui  stesso  scritta.  In  Benevenco  1688.,  eia 
Firenze  1688.  in  4. 

La  Perdita  comune, Panegirico  nell'Esequie  dell' Em.,  e 
Rcv.  Sig.  Card.  Antonio  Barberino ,  dedicato  al  merito  del 
Molto  Rev.  Fr.  Giulio  Vincenzio  Gentile  Patrizio  Genovese 
dell' istess' Ordine  •  Jn  Venezia  1672.  in  8. 

OfisiNO  Elia. 

Statuam  Aeneam  y  quam  in  perpetuarli  sui  menioriam  S.  D.  /). 
FerJinandus  Medices  M.  D.  E.  ad  Aedeni  Annunciationis  Pei-^ 
parae  Fior,  erigere  curavit  Carmine  Epico  descripsit,  suaeque 
Serenitaii  humillime  consecravit  Elias  Ursinus  Conariensis  Sa- 
xo.  Florentiae  1608.  apud  Christoph.  Marescottum  infoi. 

Obsolini  Ignazio^  Romano^ 

Inclytae  Nat  ioni  s  Florentinae  Familiae  Suprema  Romani  Fon- 
tijicatus ,  ac  Sacra  Cardinalatus  dignitate  illuatratae  Opus  ex 
variis  auctoribus,  qui  Summorum  Pontificum  y  ac  S.R.E.Car^ 
dinalium y  vitas  edidere  depromptum  ^  ac  multiplici  eruditio- 
neditatum  per  Ignatium  Ursulinum  Sacerdotem  Romanum.  Ro^ 
mae  1706.  Typ.  Io.  Francisci  Buagni  T.  II.  in  8.  —  Raro. 

In  fine  sono  riporuce  tre  Orazioni  latine  in  lode  di  Leone  X.  Som.  Pont,  in- 
titolate T'-ismegistm  Mediceui  fatte  dal  D.  Iacopo  Ghibbcsi  •  Esiste  presso  il 
Sig.  Iacopo  Toiomci  Cucci  MS.  la  seguente  Opera  decorata  di  Armi ,  e  di  po- 
ch  .•  mcnoTÌe  $4.  rirra  <\à  Anonimo  ncll'  itf  ip.  :  Insignia ,  Nomina ,  et  Cognomina  Car* 
dinalium  Civìtatis  Florentiae  usque  ad  Jf/F.  ^nn.  Pontijicatus  Pauli  V. 


—  Riflessioni  Spirituali,  e  Morali  sopra  le  Figure,  nelle  quali 
si  rappresentano  li  fa«ti  più  celebri  della  Vita  di  S.  Filippo 
Neri  ec.  Divisa  in  tre  Parti.  In  Roma  1699.  per  Luca  Ant. 
Chracas  T.  III.  in  8. —e  ivi  1202.  per  Ciò.  Francesco  Buagni 
T.  III.  in  8.  con  Rami . 

Orsucci  Cont.  Cav.  Baldassarre. 

Le  lacrime  di  Pescia  nella  morte  deirill.  Sig.  Cav.  Gio.  Co- 
ri Patrizio  Fior,  per  S.  A.  R.  Vicario  di  detta  Città ,  raccol- 
te ec.  In  Lucca  1 2^20.  per  il  Marese  in  4. 

Ortiges  P.  Emanuelle,  della  Comp.  di  Gesù,  di  Saragozza. 
Concio  de  S.  Maria   Magdalena  de  Pazzis .    Cacsaraiig  ustae 
1 6-^  I .  —  Rarissima . 


OssAT  Arnoldo. 

Dt  Rebus  sfcstis  Clementis  Vili.  Sum.  Pont. 

Il  P.  Lodovico  di  S.  Carlo  Carm.  Scalzo  registra  quest*  Opera  nella  sua  ^{(Zco#^tf- 
ca  Pontificia  pag.  483. ,  ma  non  accenna,  ce  olla  aia  edita ^  o  MS.,  come  io 
credo  atsolutamente  • 

Osservazioni,  o  sia  Lettera  critico- A pologetico-Istorica  di  un* 
Anonimo  su  la  Lunigiana,  di  cui  trattano  due  Opuscoli  ul- 
timamente usciti  alla  luce.  In  Parma  1780.  per  li  Fratel- 
li Borsi  in  8. 

La  Toscana  in  quest'Opuscolo  vi  ha  il  suo  grande  interesse  .1  suddetti  due  Opu- 
scoli sono .'  Effemeridi  biennali  di  Arante  della  Lunigiana  stampato  nel  1 77^, 
in  Livorno ,  e  T  altro  :  Compendio  /storico  della  Provincia  di  Lunigiana  stam« 
pato  in  Parma  • 

Osservazioni  Meteorologiche  fatte  in  Firenze  sulla  prodigiosa 
siccità  deir  Inverno  del  1778.  Stjinno  nel  Giornale  delle  Ar- 
ti, e  del  Commercio  stampato  in  Macerata  nel  1780*. 

Ottavio  Angelo  d' Abramo,  Canonico  Pisano. 

Cronologia  de'  Vescovi,  e  Arcivescovi  di  Pisa .  MS.  neir  Ar- 
chivio del  Capitolo  di  Pisa. 

-  Pisanae  Primatialis  Dignitatum,ac  Praebendarum  omnium 
descriptio,  in  qua  primum  de  antiquissima  ejusdem  Ecclesiae 
Canonicorum,  ac  Capi  tuli  origine,  gestis,  ac  montlmentis  ,nec 
non  de  Viris ,  qui  in  eodem  litteris,  doctrina,  Sanctitate,  at- 
que  dignitatum  splendore  floruerunt  illustres,  ac  tandem  de  ce- 
teris  memoria  recolendis  accuratissime  pertractatur . 

MS.  ivi  in  Tomi  III.  in  fogl.  In  quest'  Opera  scritta  dopo  il  1700.  vi  è  spana 
molta  luce  sulla  Pisana  Ecclesiastica  istoria ,  ed  é  commendaa  a  tutta  ragione  dal 
Muratori,  dal  P.  Mattei,.e  da  altri. 

Francisci  Pannocchieschi  Archiepiscopi  Pisani  Vita . 

Sta  nel  T.  II.  pag.  237.  Ecclesiae  Pisanae  Historia  del  P.  Mattei . 

■■         Francisci  Frosini  Archiepiscopi  Vita. 


Ivi  T.  II.  pag.  243.  A  questa ,  che  era  imperfetta ,  vi  ha  t uppltto  il  sudd.  P.  Mattei . 

Ottieri  Lottario. 

Vita  di  Francesco  Maria  Ottieri  scritta  da  Lottario  suo  Fi- 
glio a  S.  Eccellenza  la  Sig.  Principessa  Isabella  Vecchia- 
relli  Santacroce.  In  Roma  i^^Ò.  per  Generoso  Salomoni  in  4. 

Sth,  ancora  nelle  Nov.  Lett.  Fior,  del  D.  Gio.  Lami  ali*  anno  lyói.  Col.  812. 
830.,  e  S4S.  Nacque  il  s\xdd.  Francesco  Ottieri  in  Firenac  nel  166$.  ,  e  mori 
in  Roma  nel  1742. 


OTT  ,4t 

Ottonaio  (dell*)  Paolo,  Fiorentino. 

Trionfi,  Carri,  Mascherate,  e  Canti  Carnascialeschi  anda- 
ti per  Firenze,  dal  tempo  del  Magnifico  Lorenzo  Vecchio 
de* Medici,  quando  ebbero  prima  cominciamento  per  insi- 
no  all'anno  1559-/^  Firenze   1559.  in  8. 

Senza  nome  dell*  Editore  ,  ma  è  del  Torrencìno  .  Questa  Edizione  ,  che  é  rarissima , 
e  che  fa  Testo  di  Lingua  ,  fu  ffrocurata  dal  Lasca ,  come  risulta  dalla  Dedicato* 
ria  sua  a  D.  Francesco  de* Medici;  ma  perché  vi  mise  alcune   Canzoni  di    Gio. 
Batista  deir  Ottonaio  Araldo  della  Signoria  di  Firenze ,  se  gli  oppose  Paolo  dell' 
Ottonaio  di  lui  Fratello,  e  fece  si,  che  per  Supremo   comando   fossero    tagliate 
dal  Libto  molte  pagine ,  cioè  dalla  pag*  apS*  alla  3^7.  Le  molestie  so!Ìerte    dai 
Lasca  in  questa  edizione  si  leggono  in  una  sua  Lettera  in  data   di  Firenze   dei 
22.  Febb.  is$t.^  che  vuol  dire  iss9»a  Sativitate  ^  scritta  a  Luca  Martini  stam- 
pata dal  Bulifon  nelle  Lettere  memorabili  pag.  iii.,   e    riprodotta    moko   più 
corretta  nejle  Prose    Fior.   Part.  in.  Voi.   /.  num.  j8.,  come    fi  avverte   nella 
Prefazione  a  questo  Volume  delle  sudd.  Prose.  QuefCa  però  non  èia  più  antica 
edizione  dei  sudd.  Canti  Carnascialeschi,  chiamati  dal  Poliziano   Fescennini,  lì 
Xeno  nelle  sue  note  alla  BibL  hai.  del  Pontanini  Voi.  IL  pag.  83.  rammenti 
due  edizioni  stampate  senza  indicazione  di  data,  e  di  luogo,  ma  anteriori ,  co» 
me  egli  crede,  SLÌVanno  1500.  Nel  i/jTo*  forono  questi  Trionfi  ristampati  in  Co- 
gmopoli  in    Voi.  II.  in   S.  Questa  però  è  una  falsa  data ,  alcuni  gli  credono  stam* 
pati  in  Pisa ,  altri  in  Turino ,  o  Lugano ,  altri  finalmente  in  Lucca ,  fuori  pe- 
rò, che  in  Firenze  ^  come  dicesi  per  isbaglio  u  pag.  62.  deWti  BibliothecaSmi' 
tiana .   Contro    questa  edizione  fu  impresso  neli*  atino  stesso   dal   Can.  Biscioni 
un  Parere  esteso  con  gran  fuoco,  cui  ^  per  usare  l'espressione  del  P.  Zaccaria 
Stor.  Lett.  d*  Italia  T.  11.  pag.  487.,  la   canuta  età  non  Sostò  a  spegnere* 
Da  il*  Aurore    della   ristampa  fu  opposta  una  mordace   risposta ,  che   ha   per  tito- 
lo :  /  primi  due  Dialoghi  di  Decio  Laberio  in  risposta  ,  e  confutazione  del 
Parere  del  Sig.  D,  Ant.  Maria  Biscioni  sopra  la  nuova  edizione  dei  Canti 
Carnascialeschi,  e  in  difisa  dell*  Accademia  Fior.  In  Culicutidonia  i2>$o, per 
Maestro  Ponziano  da  Casta!  Sambucco .  Questo  Libto  ,  che  è  divenuto  racis- 
sinio,usci  dal  Torchio  òeW  Agnelli  in  Lugano^  ed  ha  per  Autore  l'Ab.  Rinal- 
do Maria  Bracci  ,  siccome  nella  Prefazione  alle  Satire  del  Aienzini  uscite  colla 
Data di«Napo/<  nel  176^.  in  4.  sta  scritto,  e  più  ditTustmente negli  ..Vcritrori  d* /• 
talia  del  Cont.  Mazzucchelli  T.  II.  pag.  ip5i.  La  disputa  sembra  di  poca  im- 
portanza ,  ma  il  resultato  fu  svantaggioso  al  moderno  Editore ,  la  di  cui  elegan- 
te, e  corrente  edizione  non  ha  ottenuto  molto   credito  fra   i  Letterati  Italiani, 
cri  i  quali  rimarcabile  è  quanto    dice    ivi  il    P.  Zaccaria   nel    T.  II.  pag.    48^. 
dell* /storia  Letter.  d^  Italia  :  Se  V  Editore  abbia^resto  a  Dio  avuto  gran  me» 
rito  per  la  ristampa  di  tante  laidezze  ,  se  n*  avvedrà  egli ,  quando  che  sia  al 
Tribunale  di  Cristo* 


14^ 

P 

P. 

I  Castori  Barriera  tra  le  Feste  celebratesi  nelle  Nozze  de' 

Ser.  Principi  Gio.  Gastone  di  Toscana,  ed  Anna  Maria  Fran- 
cesca Contessa  Palatina  del  Reno,  nata  Duchessa  di  Sasso- 
nia—  Lawenburgo  ec.  per  comando  del  Ser.  Elettore  Pala- 
sino.  Dusseldorf  1 6^2*  P^^  ^'^'  Christiano  SchUuter  in  4. 
P.  L.  F.  G.  G.  Elogio  di  F.  Pietro  Paolo  Giannerini  Aretino 
Maestro  del  Sacro  Palazzo  morto  nel  1557.  in  Ronia. 

Sth  net  T^IU.  pag,  17*  degli  Uomini  Illustri  Toscani  edi%.  di  Lucca. 

Elogiò  di  F.  Sisto  dà  Siena  dèli'  Ord.  dei  Pred, ,  nato  nel 

1520. ,  morto  nel  1560.  Ivi  T.  III.  pag.  264. 

PP. 
Hlstoire  Generale  du  Mareschal,  et  de  la  Mareschal  d'An- 
ere  per  le  Sieur  PP.  Parigi  1617.  iVi  12. —  Rarissima. 

Il  MarésckiUo  d' Ancrè  è  il  ^elebce  nostro  Concino  Concini  nato  in  Firenze  nel 
t$6p.f  ma  non  ostante,  che  ti  nascesse  in  Firenze  di  una  Famiglia  auivi  do* 
miciltaca.  Areico  lo  pretende  per  suo  d'origine,  e  ne  ha  tutto  il  motivo,  poì« 
che  dall'Aretino  la  Casa  Concini  disccndea,  ed  in  Areizo  tanto  il  sudd.  Mare* 
sclallo,  che  il  Padre,  e  1*  Avo  furono  squittinati  pet  i  Pubblici  Uffizi.  Passò  in 
Francia  nel  itfoo.  con  Maria  de*- Medici  Moglie  di  Arrigo  il  Grande.  Giunse  bea 
tosto  alle  prime  Cariche  dr(  Regno  per  mei^  di  sua  Moglie  Bleonora  Dori ,  la  quali 
fu  molto  accetta  alla  Regina  ,  ma  egli  si  abusò  di  unti  favori,  dimanieraché  fu  fit- 
to nel  ìóiy,  uccìdere.  Appena  sepolto  il  Popolo  il  dissotterrò,  e  strascinollo 
per  le  strade.  La  sudd.  sua  Moglie  sorti  V  istessa  sorte,  le  fu  troncata  Ja  Testa, 
e  condannata  ad  esser  gettata  nelle  tiamme  con  quel  più ,  che  nella  Senunst 
fi  legge,  impressa  in  Parigi  ^  e  che  tradotta  in  latino  4egger  si  può  nella  con- 
tinuazione del  Tuano  Lib.  X.  pag.  751.  Neil*  anno  stesso,  cioè  nel  i6oy.  sorti 
in  Parigi  alla  pubblica  luce  il  seguente  Opuscolo,  che  ha  per  Titolo.*  L  Enter» 
remcntf  Obseques  ^  et  Funerailles  de  Conchine  Mareschial  d* Ancrè  dedih 
aux   Conchinistes . 

Pacati  P.  Ottavio,  di  Brescia,  Servita, detto  anche  Panra^aro. 
Vita  di  S.  Filippo  Benizi  in  ottava  rima  MS.  nella  SS.  Nun- 
ziata di  Firenze  Cod.  289. 

Pacchi  Mons.  Domenico. 

De  Vita  Ft  and  sci  Cajetani  Incontrii   Florentinorum  Archie- 
piscopi Commentarius .  Florentiae  1781.  in  8. 

Fu  inserita  ancora  nel  T,  I.  delle  Opere  di  Mons.  Incontri  stampate  xTkPirent» 
nel  178^.  in  8.  Fu  quindi  nell'anno  stesso  tradotta  in  Italiano  da  Anonimo,  e 
stampata.  Quanto  poco  fosse  pratico  della  Lingua  Latina  il  Traduttore  si  può  ve* 
dere,  e  dal  confronto  colla  vita  originale,  e  dalle  Nov,  Lett»  Fior,  dell*  anao 
178J.  Col,  (^73* ,  e  spg,,  ove  si  riportano  per  saggio  diversi  massicci  errori. 


P  A  e  ,43 

Pace  Michele. 

Registro  legale  del  Magistrato  delle  Tratte  della  Citta  di 
Firenze,  raccolto  da  Michele  Pace,  per  il  quale  si  viene 
in  cognizione  de' Costumi,  Governo,  a  Regolamento  .Ci- 
vile della  Repubblica,  e  suo  Stato. 

MS.  già  esistente  nella  Biblioteca  del  Barone  de  Scosch,come  dall* Iiulice tisnlta 
della  medesima  pubblicato  in  Lucca  nel  1758.  pag»  p.  in  ^oe. 

Pacichelu  Gio.  Batista,  Pistojese. 

Il  Giosia  del  Vaticano.  In  Perugia  i66S.  per  Lorenzo  Lo^ 
renzini  in  8. 

L*Assemanni  nell' InAce  delta  Biblioteca  Chisiana  pog^.  38^.  dice  stftmpatoper 
Angelo  Laurenzi.  Questo  è  un  Panegirico  di  Ciera^nte  IJL  di  Patria  Fisco  jese^ 

Pacini  Antonio,  da  Todi. 

Oratio  in  Funere  Laurentii  de  Meiicis  ai  Rev.  Patrem,  et 
DD.  lulianum  Caesarinum  Tit.  S.  Sabinae  Cardinalem .  MS. 
nella  Riccardiana  • 

■ Oratio  in  laudem  Florentinae  Urbis. 

MS.  nella  Biblioteca  del  Collegio  Nuovo  d' Oxford  Cod.  2^6.  come  si  ritrae  dai 
Catalogo  de*  MSS.  d*  Inghilterra  T.  I.  Pan.  11.  pag.  31.,  e  dal  Vossio  de  Hi* 
storicis  Graecis ,  et  Latìniè  L.  llf. ,  e  dal  Fabricio  Bibl.  med.  et  inf*  Latin. 
T.  ì.  pag.  132.  il  .quale  però  mostra  di  non  conoscer  1*  altra  sudd.  Orazione» 
Trovasi  MS.  ancora  in  Lucca  presso  i  Sigg.  Micheli ,  da  cui  si  rileva  esser  non 
•olranto  in  lode  di  Firenze,  ma  de  Fierentini  stessi:  Principia:  Aiaximum^  et 
amplisHmum^mumu  ec.  Che  Antonio  da  Todi  fosse  della  Famiglia  Pacini,  e 
che  fosse  Scolare  del  celebre  Francesco  File Ifo ,  il  sappiamo  dal  Zeno />isj«rf.  Vot9. 
T.  ì.pag. ^66. Siccome  poi  ebbe  egli  luogo  nell'Accademia  del  Magnifico Lorea* 
£0  de'  Medici ,  come  ci  attesta  Iacopo  Lauro  nella  Storta  di  Todi ,  quindi  non 
è  maraviglia ,  che  egli  componesse  un  Orazione  in  lode  di  Firenze  Patria  di 
detto  Lorenzo,  e  che  quindi  la  recitasse  neìl* ingresso  d*un  miuva  Magistrato. 
Reca  però  maraviglia  come  di  questo  Scrittore  Umbro  non  fàccm  'menzionerai* 
cuna  il  Giacobini  neAa  Biblioteca  delV  Umbria ,  dove  per  altro  registra  intorno 
a  Venti  Scrittori ,  che  la  Città  di  Todi  illustrarono  •> 

Padovani  Antonio. 

Ordine  dell'Apparato  fatto  (ai  13.  Giugno  1574.)  da' Gio- 
vani della  Compagnia  di  S.  Gio.  Evangelista  neir  Esequie 
del  Ser»  Granduca  (  Cosimo  L  )  celebrato  nel  loro  Orato- 
rio^ In  Fir-enze  fier  i  Qiunti  in  4.  —  Rarissimo. 

Paganelli  Criscc^ano^  di  Castrocato. 

Carmen  pium  in  enarrai  ione  é!S\,Clavi,  qui  In  maximo  hono- 
reapud  Collenses  habetur .  Florentiae  1587.  TypisGeorgii  Ma- 
rescotti  in  4.  —  Rarp. 

Paganelu  Niccolò,  Senese. 

La  Corona  del  merito,  discorso  morale  soprji  U  .Governo 


,44  PAG 

del  Ser.  Principe  di  Toscana ,  Governatore  dello  Stato  di 
Siena.  In  Siena  1640.  per  il  Bonetti  in  8. 

Pagani  Francesco  Maria ,  di  Tredozio. 

Discoi*so  ìstorico  sopra  la  Madonna  del  MoUnetto  della  Ter- 
ra di  Tredozio  scoperta  per  miracolosa  sulla  fipe  dell'  An- 
no 1748.,  e  trasportata  solennemente  il  di  29.  Giugno  1752. 
nella  Chiesa  de*  Confratelli  della  Ven.  Compagnia  del  SS. 
Sagramento.  In  Firenze  1.752.  per  Pietro  Viviani  in  8. 

Pagani  Orazio. 

Elegia  de  Laudibus  Clementis  Vili.  Pont.  Opt.  Max.  ad  Pere- 
grinos .  Roniae  1 60Q..  in  4. 

Paganini  Pagano,  di  Lucignano. 

In  Morte  Miniati  Pithii  Abbatis  Montolivetani  Elegi  pene  tu- 
multuarii.  Florentiae  1567.  in  4. —  Rarissimo. 

•  Nel  is6f,  stimpd  \n  Firenze  per  il  Marenootti  diverse  tue  prcxtuzioni  poeti* 
che  latine ,  tra  le  quali  in  Funere  Micharlis  Angeli  Bonarroti  XL.  Euiraphia 
in  distici  da  pag.  7;.  a  88.,  e  »  pog.  ^7.  una  lunga  Elegia  sopra  Vaflombrosa 
consistente  in  ^6.  Distici. 

Pagliai  U.  Pietro  Paolo,  Senese. 

Relazione  de* Bagni  Salubri  dello  Stato  Senese. 

Sto.  nel  Diario  Sanese  dt\  Gìgli  T.  l.  pag.  3^3.  Egli  qui  ne  rammenta  in /w»* 
di  27.  Prima  del  Pagliai,  e  di  altri  vi  scrisse  Mess.  Simone  di  Iacopo  Tondi  ona  J 
Relazione  fatta  d* ordine  de' Signori  di  Governo  di  Siena,  e  letta    nel   1334.  ili 
Senato .  Questa  è  scata  riportata  dal  Tommasi  nell*  istoria  di  Siena  Lib.  iX.pag.  itfa^ 

Fagni  Giovanni,  Pisano. 

Commentarla  in  Cenotaphia  Pisana  Ludi ,  et  Cali  Caesarum. 

MS.  originale  nella  Magliabechiana  venutovi  coi  Fogli  del  t>.  Ant.  Cocchi  do- 
natile da  S.  A.  R.  nel  1774*  Vi  sono  varie  Figure  di  anticbi  monumenti  tocche 
in  penna  dal  Cav.  Francesco  Gaeta  Pisano .  Ved.  Soris .  Secondo  il  D.  Targioni 

D-l .1^. J»   ^f •    rr: ^' f_    «Tn_  ■ •»•     *v.    -      _         ..      wj?       -     'a   rT 


abbiamo  notizia  alcuna i  Credono  altri,  che  egli  pubblicar  volesse  lehtoricMSS. 
del  Tronci.  Vedasi  sopra  ciò  il  T.  III.  pag,  351.  delle  Memorie  dipiùUonùfi 
illustri  Pisani . 

Pagnini  del  Ventura  Gian  Francesco,  Volterrano. 

Della  Decima,  e  di  varie  altre  Gravezze  imposte  dal  Co- 
mune di  Firenze,  della  Moneta,  e  della  Mercatura  dei  Fio-|l 
rentini  fino  al  Secolo  XVI.  In  Li  sbona,  e  Lucca  (  in  Firea^ 
ze  per  Giuseppe  Bouchard  )   1765.  in  4. 

Quest'Opera  si  può  considerare  come  un  profondo  esame  di  tre  importanti  k^\ 
ticoli  non  giunti  mai  nell'Istoria  nostra  a  tanta  ehiareasa.  Nella  Pare.  i.  sono ì 
modi,:  cu*  qualiigli  antichi  ii'ioreatini  sovvenivano  ai  bisogni  della    Città.  Ndh 


PAG  ,4.^ 


Pari.  II.  ÌM  vaiata  della  Monista,  con  cui  pagavano;  nelk  Parf.ni.  le  Sorgenti* 
daijc  quali  la  ricavavano.  Tutto  ciò  si  contiene  in  due  Volumi  in 4., ai  quali  ne 
Tanno  uniti  altri  due  contenenti  la  Pratica  della  Mercatura  d'i  due  nostri  Gon« 
ciccadiniy  Francesco  Balducci  Pegoiotti,  e  Gio.  da  Uzzano.  Jl  Trattato  della  Mo« 
nera  dei  fiorentini  fu  ancora  inserico  nel  T.  h  pag.  35^.  della  Sitava  raccolta 
deUe  Monete  y  e  Zecuhe  d*  Italia  dei  Zanecà  stampau  in  Bologna  nel  177^. 

Applausi  Poetici  per  la  Glor.  Esaltazione  all'  Augusto- 
Trono  Imperiale  dell'  Altezza  Reale  di  Francesco  Ill.ec.  Gran- 
duca di  Toscana  raccolti  da   Gian   Francesco  Pagnini  •  In 
Firenze  1745.  in  fogl. 

1  Componimenti  sooo  parto  di  celebri  Personaggi. 

Pagone  (del)  Paolo,  Fiorentino. 

Ricordi  copiati  da  un  Priorista  del  1497.  da  Pagolo  di  Si- 
mone del  Pagone  Mereiaio  al  Canto  del  Giglio. 

MSS.  in  Venezia  nella  Libreria  Nani  Co<£.  86.  in  8.  Si  ricordano  quii  Fatti  della 
Città  dì  Firenze  dal  1282.  al  14P4.  con  multa  precisione ,  eu  accuratezza ,  tuttp« 
che  r  Autore  fosse  un*  A  frigia  no. 

Palagi  Suor  Maria  Angelica. 

Lettera  di  ragguaglio  d'un'instantaneo  Mihicolo  operato  da 
S.  Luigi  Gonzaga  nel  Yen.  Monastero  di  S.  Onofrio  detto 
di  Fuligno  della  Città  di  Firenze  scritta  al  R.  P.  Tommaso 
Silotti  della  Comp.  di  Gesù  Provinciale  Romano  in  data  di. 
Firenze  da  Ani.  Maria  Albizzini  {^senz  anno)  in  4. 

ì  Palei  D.  Pirro,  Cortonese.   . 

I       Dei  Bagni  di  Chianciano .  A  S.  A.  E.  il  Sig.  Card.  Leopoldo 
Medici .  In  Siena  1 Ó74. nella  Stamperia  del  Pubblico  in  8.  -Raro. 

Per  attestato  del  Baldassari  nella  sua  Opera  delle  Acque  Minerali  di  Chiancia" . 
no  pag.  4.  quest*  Opuscolo  è  scritto  in  latino,  ed  é  composto  sul  gusto  totale 
delle  Teorie  dei  Filosofi,  e  Medici  ancichi .  Stabili:(ce  ritrovarsi  in  queste  acque 
lo  zolfo.  Toro,  Targcnto,  Tacciitio,  rantimonio,  ed  il  nit.o;  sopra  di  che  il 
celebre  Federigo  Oitmanno  nella  Djsserr.  De  Elem,  Aquar.  Minerai,  $.37. dice: 
notandits  e%t  communio  ille  errar  ,  clari  medicatas  aquas  ,  quae  aurnm ,  ar- 
g^ntum  ,  plumhum  ,  stanuum ,  antimoninm  eo\  in  complexu  suo  foveant .  Fig'* 
menta  haec  suntf  et  commenta,  tu  quindi  il  &udd.  Opuscolo  cradoiio  in  it4iia« 
no  dal  f).  Giuseppe  AppoUoni ,  e  stamparti  in  Firenze  nel  16^6,  in  12.  e  dcdi* 
cato  al  March.  Gio.  Batista  dtì  Monte  Marchese  di  Piano,  la  qual  traduzione 
ha,  giusta  li  P.  Negri  Stritt.  Fior.pa^.  ^77 •%  «1  seguente  stravagantissimo  Tì- 
tolo :  Storia  recidiva  de  Bagni  di  Chiani^iano . 

Pallavicini  D.  Ant. ,  Can.  Reg.  Laceranenze,  di  Novara. 
Su  inaia  iiibliothecae  MSS.  Fesulanae.  FLoreniiae  1752.  Typ. 
Cajetani  Albizzini  in  8. 

E' un  succinto  Catalogo  dei  rari  MSS.  della  Libreria  dei  Canonici  Regolari  La* 
ceranensi  di  fievole  tuudata  da  Cosimo  yater  Patriaeyt  traifenca ,  «iopo  la  ior« 
aopptcssioiiv*>d'oidia«  dwl6cr*Citaa  Duca  LeupuAUo  Xiwiia  Lamenziana. 


.  Orazione  delle  Lodi  nel  virtuosissimo  Sig.  Cav.  GicGi' 

raldi  Patrizio  Fior,  morto  Ìl  di  1 1.  di  Ottobre  del  1753.  Ali* 
Emin.  Card.  Giuseppe  Maria  Feroni  Zio  del  medesimo  Ca- 
valiere .  In  Firenze  1754.  per  il  Sudd,  in  4. 

Pallavicini  Ferrante . 

Baccinata,  ovvero  Batcarella  per  te  Api  Barberino  in  occa- 
sione della  mossa  dell'  Armi  di  Papa  Urbano  Vllf.  contro 
Parma.  In  Viìlafranca  1(544.  "^^'^^  Stamperia  ài  Pas^iuino  a 
spese  di  Marforio  in  12. 

Fu  liptodaita  ivi  nel  1^71.  in  11.,  e  iUtc  volle,  e  tra  le  Opcie  sue  icelcein- 
pte»e   in   Villa/ranca  nel   i«c.  in  T.  II.  in   ij. 

Pallavicini  Cardinale  Sforza . 

Vita  di  Alessandro  VII.  Som.  Pont.  MS. 

Ncir  iiKÌice  della  Biblioteca  del  Barone  de  Szosch  pubblicato  in  Iucca  nel  175I. 
pag.  a.  ITI  file  dicesi  ,  che  questa  Vita  t  condotta  infino  all'  anno  IV,  del  juo 
PuntificitO)  divisa  in  due  Volumi,  nel  fecondo  dei  quali  dalla pa^.  ;88.  6no  ilU 
646,  sono  Sciitlure  cunceinenli  T  Invescitute  di  Curro  ,  e  RoDCÌj[li»ne  date  alla 
Casa  Farnese  da  Paolo  III.,  e  te  peitccuzioni  contro  di  detta  Casa  fatte  daAlei< 
aandro  VII.  Un  lìitretio  di  questa  vi»  per  asserzione  del  Mandoiia  B'ibtiothe- 
ca  Romana  T.  II.  pag.  nj.  «ì  nella  Pari.  II.  delle  Zertvre  memorabili à\  ÌAU 
chele  GiuHiniani,  e  nell'litorìa  Po/ìiìf.,e[S-  K.  E.  Cardd.  del  CiacconioT.  IV, 

Palloni  D.  Gaetano. 

Elogio  di  Michelangelo  Giannetti.  In  Firenze  1^97-  in  4. 

■-  Osservazioni  Mediche  sulla  Malattia  febbrile  dominante 

(in  quest'anno  1805.)  in  Livorno.  In  Firenze  per  Gugliel- 
mo Pialli  in  8. 

Pallomi  Marcello. 

Oraiio  funcbris  PauU  V.  Sum.  Pont.  Novediali  {sic)  ad  Co<~ 
inni  Cardinalium . 
La  cita  il  P.  Lodovico  dì  S.  Carlo  nella  sua  BibUoiheca  Puntificia  pag.  j^z. 

Palma  D.  Bernardino,  Olivetano,  Napoletano. 

Oraiio  habita  coramSS.  D.  N.  Innoceniio  X.  in  Publico  Con- 
siscorio  -XXL  Fcbr.  1(545.  P™  Canonizatione  B.  Bernardi  Pio-     j 
loniaei  Olivecanae  Congreg.  Fundaioris  cuni  accis  exinde  se-    ì 
cuiis.  Romae   1645.  f a:   Typ.  Rev.  Cam.  in  fol.  —  Rara. 
Con  Ritratto  inciso  da  Pietro  Miotte  di  Borgogna . 

Palmeeini  D.  Tommaso. 

Orazione  funebre  in  morte  del  celebre  Francesco  Buonamici 
(oriundo  di  Dicomano)  Filosofo,  e  Lettore  Ordinario  ncll' 
Università  di  Pisa  recitata  a  27.  Maggio  i(So4.  nell' Accade- 


J 


P  A  L  *„ 

mia  Fior.  MS.  La  rainmenta  il  Salvini  ne'  Fast.  Cons.  pag.  355. 
Faiìhilbi  Criscoiano^  Senese*    \ 

Le  Glorie  d' Alessandro  VIL  Senese  Pontefice  Romano  •  Inr 
Firenze  per  il  Vangelisti  in  8. —  Raro. 

Nella  Dedica  al  Ser.  Cofìmo  HI.  prometee  di  uning&re  la  nta Penna  nette  ma* 
gnanime ,  ed  eroiche  imprese  degli  Antenati  Sereniss»  di  Cosimo  ili.  ,  e  nelle 
Freùziv>ne  dke,  che  qutsca  è  l«  sua  prima  Opera ,  e  che  «juaDdo  sarà  libero 
da*  colpi  d*  un*  adirata  fortuna  darà  fuori  aa  Discono  intitolato  :  //  Nobile 
non  si  dispera,  St  poi  egli  eitettuasse  qacare  aue  prosetae,  noi  so. 

Le  Prerogative  dei  Sen.  Bartolommeo  Gherardini  Audi- 


tor Generale  della  Città  di  biena  •  All'  limin.  big.  Card, 
comò  Rospigliosi.  Jn  Siena  1682.  nella  ò'tampena  dei  tub^ 
buco  in  b.  —  Raro. 

S'Utf^ra  Operetu  f&  pabblicata  in  congiancura  dei  saatuosi  Funerali  filtrigli  aipeae 
ci  Granduca  nèiia  Cbiesa  di  S.  Qio.  di  Siena  «  inliacti  qoÌTi  tono  gli  Elagì  61- 
ncraii  9  che  fatti  gli  furono. 

Falnlilri  Cristofkno,  Inglese  • 

Euiopae  gaudiuni  de  felicitsimis  Nuptiis  Ser.  Cosmi  Meii^ 
cis,  et  Aiariae  Austriixcae  Fnncipum.  Bononiae  tóoS.apud 
io.  Bapt.  Bellegamb.  in  4. 

Lenethliacon  Ser.  Principis  Ferdinanii  Medieis  IL  Christo- 

phoro  Palmer  io  Anglo  Auctore ,  in  Summa  Aede  Floremina  Lu- 
dimagistro .  Florentiae  lóio.apud  Franciscum  Tosium  m  ^ 

Palmieri  Mons.  Cristofano,  Vescovo  di  Soana. 

òynodus  Suanensis  habita  anno  1 7^2.  Romae  1 2J4.  in  4* 

Quantunque  questo  sia  T  ultimo  Sinodo  di  Soam,  pur  non  osunte  non  è  queste 
in  irigore,  ma  quello  bcnsf  di  Mons.  Dodtkcùico  della    Cìaja  celebrato  nel  i^oé^* 

Palmieri  Matteo  »  Fiorentino. 

De  Captivuate  Pisarum  Historiaad  Magnum  ^  et  Spectahilem 
Virum  ISerium  Lapponium . 

Fu  divulgata  qiieft*Opeta  a  SUswic  de  Lesino  Nicolai  nel  t6$6*  in  8.  con  al* 
,  tre  Operette,  delle  quali  pun  vederti  il  Tiieio  nel  copioso  Catalogo  della  Bi* 
hlìoteca  di  RaffaMo  Triuket  du  Fresrm  copiosa  di  Libri  rtri^  masaimamen- 
te  di  queiii  d«^'  «uscii  IsCuhcì  d'  Italia  ^  sntorne  ai  qudi  ci  pensava  di  dar  filo* 
ti  uo*  et  ii4tto  TTecteto  «opr »  uo  MS.  di  Giù.  Batista  Kccanati ,  quale ,  per  quanto 
•^sappiaiOMisiéveauio.  Fu  ffistampaca  dal  Burroiano  Thasaur.  Antiq.  ItaLT^ 
VIIL  Fan,  tu  ,  ove  con  errore  dice  esserne  0|$K  stkcò  il  pvìmo  editore ,  e  «Uà  Muratori 
Iter.Jtai.Scr^^T.^iJLCùL  ttfi.soptaun  MS.  aomaairiistraCogli  dalCh.Cav.Mar* 
ni, che om-è  nella  Maglscoechian^  •  Mei G»talogb  deiU  predetta  Bibliuteca  del  Uufres- 
Mcsicici^co«ii«ivieaisccnceMS.ilCb»furjeo<iiPÌAa/aftopar  il  PopoluFior»  nelV 
anno  1406^  ^cbeprobadilineiiteskiniil  volgarizsamantudeiL  Stori^  medesima  del  Pai* 
itfuri.  D«i  rianinente  k  suddetta  Opoia  contiene  non  solamente  gli  antichi  ran« 
cori  fra  •  lfionsnciai,ei  ^h^Oì  pes  lungo  tempo  continuati ,  ma  le  recenti  cagioni 
di  queste  i»issiT«.  aoceta  ,  e  l^oeiitUCD  assedio  dt  Pisa  postovi  dai  primi  nel  1405., 


I 


,4?  P  A  L 


]  (Iella  ne»!  nel  t40<f.  Lo  fieno  argomento  é  jcitn  mineggiato.escrit- 

lo  in  ekginic  idiomi  Uuno  d*l  celebre  nn.vciD  Bernardo  RuceUai ,  rome  dire- 
mo, e  dui  Cav.  Flaminio  dal  Borgo  nella  Dissertaiiiona  topm  Vittoria  de' Co» 
dici  Piiani  delle  Pandette   opera  di  Borgo  dal  Borgo,  come  questi  qui  nfermi . 

De  Vita,  el  rebus  gesti  s  Nicolai  Acciaioli  Floreniiiiì  Ma- 
gni Apuliae  Senescalli  ab  an.  1310.  usque  ad  annuni  1366. 
Commeniarius. 

Fìi  impresso  la  primi  volta  in  lutino  dal  Muratori  nel  T.  XIU.  Rer.  Ital.  Script. 
pag.  1201.  tratt'i  dg  un  Ccidìce  Veneto,  onde  prende  sbaglio  il  Conc.  Maziuc- 
chtili  all'Art.  Donato  Acciaioli  dicendolo  non  joltanto  ciier  inedito  ,  ma  che 
siali  pertinn  smarrito,  lÌLCOinc  pure  etra  Arrigo  Warton  pag.  107.  Appena,  ad 
Hiit.LÌtt-CtiVe,chs  faliatnente  supponi; ,  che  ei so  fosse  dairauiote  scritto  iaiia< 
lianu.  Fu  in  detta  Lingua  tt<ida<Co  dal  sudd.  Donato  Acciajoli ,  e  fiubblicaco  in 
PÌ>en%e  per  il  Seimartelli  1(88.  in  4.  dietro  la  Storia  della  dia  Ubaldini  de- 
scritta d.1  Gio.  Batista  di  Lorcnio  Ubaldini.  Vi  è  stato  chi  l'ha  credulo  tradotta 
anche  dai  Varchi,  ma  eia  non  sussiste,  e  solo  con  una  Lettera,  la  quale  sì  leg- 
{e  avanti  d^ito  Vulgarizzamcnio  ,  t\&  lodò  il  Tiaduttore.  Il  Palmieri  nel  Proe- 
mio mostra  di  averla  comporta  quasi  a  petizlsne  di  Adovardo  Acciajoli ,  col  quale 
risiedè  nel   Ptimo  Magistrato  della   Repubblica  I-ioreniina  . 

Oratio  in  Coronaùone  Caroli  (  Marsuppini  )  Arretini  an.  1453. 

MS.  nella  Magliabecb.  Cod.  se;,  già  Strozf-,  e  ivi  £;8.,  e  nella  Riccardiana 
M.  11.  niim.  I?.  in  4.  Il  Salvini  ne' Fasti  Consol.  dell' Accad.  Fior.  pag.  jij. 
riporta  quest'Arringa,  con  cui  il  Palmieri  accompagnò  l'atto  della  Incotonazia- 
ne,  <)U3Ìe  (ii  fatta  in  occasione  delle  sue  Solenni  Esequie  ccicbraregli  in  S.Cto* 
«e  per  Pubblico  Decreto  con  spesa  di  ijoo,  l-iiuini  ;  sicché  etrail  P.  Negiipo^. 
405.  degli  Scrilt.  F/or.,  allorché  dice  essere  stato  il  Marsuppini  coronalo  da  Mat- 
tCQ  Palmieri  alcuni  anni  prima  la  sua  morie,  ed  erra  pure  nel  distinguere, 
che  ei  fi,  l'Orazione  pet  1'  Esequie,  da  quella  per  l' Incoronazione  ,  fattegli  am- 
bedue, secondo  lui  ,  dal  Palmieri,  mentre  fu  un  solo  atto  .  II  costume  poi  dico> 
tonare  i  Poeti  dopo  li  laro  morte  è  aswì  particolare,  e  per  pompa  soltanto  ai  fa- 
ceva. Del  nostro  Palmieri  non  fi  parola  1'  Ab.  di  Resnel,  del  quale  ci  è  una 
bella  dissertazione  sopta  i  Pueti  Laureati  nel  T.  XV.  delle  Afem.  dell'  Accad, 
dell'  Jicriaioni ,  e  belle  Lettere  di  Parigi  etiu.  d'Amsterdam  in  i.pag.  1  j  5. ,  e  se^. 

De  Temporibus  suis- 

Questa  sua  insigne  Opera ,  che  in  qualche  forma  può  appartenere  •  questa  mi» 
Bibliografia,  perchè  per  incidenza  vi  s'incontrano  dei  Ricadi  di  Storia  Tosca- 
na, più  volte  è  andata  in  luce,  come  ha  notato  1'  Apost.  Zeno  nelle  Diiserl. 
Knia.  T.  1.  pag.  iio.,  a  cui  mi  rimetto,  contento  soltanto  di  soggiu^nere  , 
che  nel  XV.  Secolo,  in  cut  fij  Scritta  ,  fu  ancora  trasportata  in  volgare  ,  e  che 
di  questa  versione  un  Cuti,  in  Cariap.  in  4.  la  possedea  Bernardo  Ttiirisano  al 
dite  del  ludd.  Xeno  ivi  pag.  ili.,  e  che  nella  cuniinuazione  .  della  collezione 
fetta  dal  Muraturi  Ker.  Iial.  Script,  incominciata  in  Firenze  T.  1.  Cai.  loy. — 
aj4.  da  un  celebre  Codice  di  S.  Maria  del  Carmine  dì  detti  Cittì  il  dì  un'Ex- 
ttrpta  della  medesima  al  lap^. ,  ove  termina  in  questa  cdiaione  la  Cronica  dì 
Sfiatomeno  £no  al  144S.  Mattia  Palmieri  Pisano  la  prosegui  dal  i^Sa.,  ove  ri- 
mase Matteo,  al  14S1.  Noi  1'  accenniamo  ,  perchè  ancora  in  questa  diverse  me- 
morie ('inconirano  di  Storia  Toscana  molto  utili  a  confermare  cid,  che  in  altri 
Scrittoti  si  legge,  pei  aver'  egli  scritta  eose  accadute  sotto  i  suoi  occhi.  Questa 
pure  venne  diverse  volte  in  luce  dlctio  alla  detta.  Cronica  di  Matteo,  come  fiì 
iwcaco  dal  Zeno  ivi  Vul.W.  pag,  170.  e  ultimamente  aella  continuazione  iatia- 


P  A  L  i^p 

presa  in  Firenze  della  gran  Raccolta*  degli  Scrittori  dello  Co^e  Ita^iv}^<\  T.  I. 
Col*  235.— 278.  soprr  an  MS.' stimato  autografo  della  Biblioteca  dì  S.  Maria  dei 
Carmine  di  detta  Città ,  come  dicesi  dagli  Editori .  Fece  ancora  Mattia  dicci  Li« 
bri,  che  sono  inediti  de  Bello  Italico ^  i  quali  non  conoscendosi  ne  dal  Zeno, 
ne  dal  Tiraboscbi,  diversi  hannu  sospettato,  che  forse  fosse  la  stessa  cosa,  che 
1'  Opuscolo  de  Temporibus  $uis.  Questi  Libri  adunque  della  Guerra  Italica  han* 
no  per  oggetto  primario  la  Guerra  di  Alfonso  di  Aragona  Rè  di  Napoli  cu'  Fio* 
tencini,  e  le  vicende  dell*  Italia  dopo  la  morte  di  tì^ippo  Maria  Visconti  ,  e  però 
distintamente  comprendono  la  Scoria  d'Italia  di  circa  18.  anni  terminando  ncli* 
^An.  1464.  y  io  cui  Ferdinando  Figlio  d*  Alfonso  restò  paciiìco  Possessore  del  Rè* 
gno,  e  morirono  Cosimo  Medici,  ed  il  Som*  Pooc.  Pio  li.  in  Ancona,  doy*  crasi 
portato  per  navigare  contro  i  l*urchi* 


Istoria  del  Concilio  Ecumenico  Fiorentino  del  1439. 


A  questo  intervenne  il  Palmieri  còmq  deputato  della  Rep.  Fior.  Il  P.  Negri  ne« 
gli  Scria*  Tior»  pag.  405.  dice  trovarsi  MS.  nella  già  Libreria  Strozzi ,  ma  ogni 
mia  ricerca  però  é  stata  inutile* 

Palombella  P.  Callisto  M*^  Servita* 

De  S.  luliana  Falconeria  Virginc  Fiorentina  Tertii  Ordinis  Ser- 
vorum  B.  M.  V.  Fundatrice  Orano  Romae  hahita  in  Tempio 
S\  Alarcela  XIIL  Kal.  f alias  an.  1738.  ad  E  min.  et  Rev.S.R. 
E.  Cardinales.  Romae  1738.  ex  Typ.  Komarek  in  foL 

— —  Competìdium  vitae^  virtutùm,  et  miraculorum,  nec  non 
Actorum  in  causa  Canonizationis  B.  Julianae  Falconeriae  Ter^ 
tii  Ordini  Servorum  B.  M.  V.  Fundatricis  ex  Segretaria  Con- 

.    greff.  SS.  Rituum .  Romae  1 737.  Typ.  Rev.  Cam.  Apost.  in  4. 
De  abdicato  per  S.  Philippum  Benitium  Ponti ficatu.  MS, 


E*  in  forma  di  Dialogo ,  e  conHste  in  una.  Dissertazione ,  in  cui  vien  provata ,  e  con* 
testata  la  sudd.  rinunzia* 

Palombi  P.  Niccolò,  della  Comp.  di  Gesù. 

La  Metamorfosi  Sacra»  della  Notte  in  meriggio*  Panegirico 
di  S.  Maria  Maddalena  de' Pazzi  recitato  nel  giorno  della 
Festa.  In  Genova  1622*  iti  4* 

Il  Penitente  corteggiato  da  Miracoli.  Paneg^irico  di  S.  Ra- 
nieri Nobile  Pisano  recitato  nel  Duoqio  di  Pisa.  In  Lucca 
1 678.  per  Iacinto  Paci  in  4. 

Paltoni  Gio*  di  Pietro,  Senese* 

Parte  delle  Croniche  delle  cose  di  Siena,  et  altre  Potenze 
dall'anno  1477.  al  15 11.  MS.  nella  Biblioteca  di  S.  Michele 
di  Murano  in  Venezia  Cod.  201.  del  Sec*  XVI.  in  4. 

Pancetta  Cammillo. 

Carmen  ad  Paulum  V.  Pont.  Max.  Patavii  1620.  in  4. 

Panciatichi  Stefano,  Pistoiese. 

Or  atto  in  Fun.  Annivers.  Card.  Emin*  Nicolai  Fortiguerrae . 


F 


,50  PAN 

Pistorii  1633.  '^P^'^  Petrum  Am.  Fortunatum  in  4.  —  Rara. 

Panciatichi  Cav.  Vincenzio,  Pistoiese. 

Orazione  Funerale  recitata  il  dì  21.  Aprile  l'anno  1598. 
nell'Annuali  Esequie  del  Gran  Duca  Cosimo  I.  nella  Chie- 
sa della  Religione  di  S.  Stefano  in  Pisa.  In  Firenze  1598. 
per  Filippo  diurni  in  4. 

Orazione  recitata  nell'Apertura  Generale  del  Capitolo 

<le]la  Sagra  Religione  di  5.  Stefano  in  Pisa  li  14.  Apr.  1602. 
nella  Chiesa  di  detta  Religione.  In  Firenze  1602.  per  Gior- 
gio MaTescotti  in  4. 

— —  Cartello  in  ottava  rima  nel  Torneo  del  Principe  di  To- 
scana- In  Venezia   1Ó05. 
Il  P.  Zaccirii  Biblioch.  Pistorien. pag.^ìi.  invece  (li  Cartello,  legsc  Casfllo  . 

pANCfiAzi  Cav.  Pancrazio  ,  di  Cortona. 

Posino  super  dubio:  An,  et  de  quibus  Miraculis  S.  Margari- 

tae  Cononensis  consiec  ec.  E' stampata. 
pANOOLFi  Alfonso. 

Oiatio  in  Funere  Caroli  Barberini  Pontificiae  Classis  Impera- 

tons.  Ferrai  lae  apud  Franciscuai  Succum  in  ^. 
Pandolfini  Filippo,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  recitata  nel  1(584. 

nella  insigne  CollegiatA  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  Ivi  nell'Are. 
Pandulfini  Scn.  Filippo,  Flotcìitino . 

Cronica  della  Prosapia  Pandolfini,  e  degli  Uomini  illusiri 

della  medesima- 

MS.  presta  i  luoi  Diiccndenù.  Il  P.  Gimurrin!  fece  UM  detU  medesima,  dei- 
che  i-eata  noiì.imrÌK  traccando  di  cai  tamiglia  nel  T.  V.  ilclli  (Ua  £mria  Ce't(>a< 
logUa.  Un  saggio  delld  medesima  sì  legge  a  pag.  ?.  iclTratmco  del  Guveinm 
di  Agnolo   Pandotfìni  scampato  in   Firenze  nei    1734. 

Pandolfini  Francesco  di  Pier  Filippo,  Fiorentino. 
Istorie  Fioreniine. 

rari  nelle    loro  Storie  deeli  Scrittori  Fiorentini,    e  il 
p^rf.ctus  lutino. 
Iti  dove  pvTÒ    cste 
i>,  oc  le  tipffci  nOdHatlu. 

Pandolfini  Can.  Dote.  Luigi. 

Orazione  funebre  di  Sua  Maestà  Lodovico  I.  di  B  Jibone  In- 
fante di  Spagna,  e  Rè  d'iìtruria  recitata  in  occasione  de' Fu- 
nerali fatti  in  Empoli  nell' Insigne  Colleguta  ,  e  Propositura 
di  S,  Asdi-ea.  in  Firenze  1803.  par  U  Luchi  in  8. 


11  P.  Pocciwri,  e  II  P.  Negri 

nelle    loro  Storie  degi 
e   il   primo  dite  ;  ut    Iti 

Canimuirii.ì  le  r;.ni(T>cnianii , 

0t   eUjjaati ,  et  Jtdeti   r^iiii: 

•   Fhrrntina»  Hiitoiim 

li  [ti)Vii,<i,  non  raceeno»  veti 

an  ài  luto,  oc  le  tipffci 

i"¥ 


I 


PAN  ,5, 

PÀKDOLFiNi  Mons.  Lodovico,  Vescovo  dì  Volterra  . 
■  ò'ynoJug  Voliirerrana   habiia  anno   1724.  Pìsis   1726.  in  4. 
pANDOLfiNi  Pier  Filippo,  Fiorentino. 

Oratio  ad  Clememem  VII.  Pontìficum  Max.  Rev.  Card.  D.  D. 

Sylvia  Passerino  Umbriae ,  Thusciaequc  Legalo.  Romae  1524. 

avud  F.  Ajiniiiuni  Calvuni  in  4.  —  Rarissima  . 

E' in  lode  di  detto  Pontefice.  Il  P.  Negri  Scritt.  Fior.  pag.  4JI.  oltre  allo  «or- 
piate  il  nome  deiT  Editore,  dì  uno  Sctittote  al  tuo  soliro  ne  fa  due;  A  pag.  iji;. 
•  lotio  il  nome  di  Filippo,  e  a  pag.  ^$i.  sotto  quello  di  Pier  Filippo,  che  é  il 
■teta  no  nome,  di  cui  nel  Cod.  5^4.  della  Magllabech.  Ctasi.  xxv.  v\  è  dì  tua 
mano  un  ptìncì|)Ìo  della   Vita  del  Som.  Pont.  Leone  X.,   che  il  P.  Ntgrisuppone 

— - —  Orazione  esortatoria  alla  difesa  della  Patria. 

MS.  nella  Magliihech.  C/as).  viii.  Cod.  140).  gii  Stroiziano  in  fogl.,  e  nella 
Libietia  Tempi  Cod.  11.  in  fog/.  ,  e  in  quella  di  S.  Paolino  di'  Firenze.  Ne 
tempo  dell'  Assedio  di  Firenze,  cioè  nel  1529.  fu  ittitulta  la  Milizia  dei  Gìo> 
v^ni  Fiotentini,  e  fu  decretato,  che  in  ogni  tjuarciete  si  facesse  una  limile  Ora- 
zione a  quei  Giovani  armali  .  11  Pamlalfìni  fu  uno  di  quelli  ,  a  cui  rocco  f^rla 
per  il  Quaiilcre  di  S.  Giovanni  nella  Chiesa  di  S.  Lorenzo;  ma  essendo  egli 
nato  del  partito  contrario  ai  Medici  vincituii  gli  toccò  ad  essere  degli  sbanditi 
i\  Fiteozc,  di  dove  «e  ne  andò  a  Venezia  ,  ove  esercirà  la  Professione  di  Av- 
vocato con  ammirazione  di  tutti  per  la  sui  eloqueniii  quindi  fii  per  le  discot- 
die  private  degli  altri  Fuotuiciii  ucciso  di  notte  con  sdegno  di  tuiiì  quei  No- 
bili,  onde  per  detto  caso  gli  sbanditi  FiorcnlJni  fuioDO  in  pericolo  di  esser  cucii 
espulsi  da  detta  Cittì  . 

. Orazione  sopra  r  Electione  del  Gonfaloniere  di  Giustizia 

1      composto,  e  recitato  alla  fine  dell'anno  1527.  innanzi  la  raf- 
V'    ferma  del  Gonfaloniere  Niccolò  Capponi . 

MS.  nella  Magllabech.  alla  Clast.  vili.  Cod.  jo.  pag.  42,  in  fogl. ,  e  nella  sudd. 
Libreria  di  S.  Paolino  .  lo  tengo  per  certo ,  che  questa  Oraiione  aia  precisamente 
quella,  dt  cui  parla  il  Netli  lic' Commentar j  di  Firenze  all' an.  tfij.  pag.  itfp., 
ove  dice  ,  che  ^perchè  tale  Oraiiina  era  mollo  mordace  ,  perà  jìt  fatta  itam- 
pare  in  Siena,  e  naicostamenie  ne  Vennero  pai  in  Firenx»  molte  copie, 

pANDOLFo  Pisano. 

r/rj    Gregorii    VIJ.  Pont.    Max.    Sta    nel  T.  III.  Rer.  Ital. 

Script,  pag.  304. 
Pannocchi  Francesco. 

TiMtcato  dei  iìagnuolo  nel  Marchesato  dì  Chianni  al  Sig. 

March.  Francesco  Riccardi  1635.  MS.  nella  Kiccardìana  S. 

3.  mini.   IO-  in  4. 
TANNoccHitscHi  Afturo ,  Scncsc . 

Orazione  nella  Venuta  del  Granduca  di  Toscana  (Cosimo  II.  ) 
;■    air  Accademia.    Jn  Siin.i   161^.  per   gli  llcrcdi    di    Manco 

fiorimi  in  4. 


1 


„,  PAN 

SI  ioiiosciWe  n«Ìi.i  Dcilka  ^lla  Sar.  Mail.  C.i(i;n»  di  l 
caJeniico  Filomata  Arturo  Panimcchtcicìii  de' Comi 

OiiLzionc  in    morte  di   Evandro   BenvogJiaici .    MS.  la 

Casa  Benvoglicnti. 
Panvinio  P.  Onofrio,  Agostiniano,  di  Verona. 

Viia  S.  GrcgoTii  VIL  Pone  Max. 

La  eira  il  MafTci  nella  Verona  fUmirata  Pari.  u.  pag.  189. ,  ove  dice  ts»r  di> 
visa  in  V.  Libri,  in  etti  valucommcncc  diisipatc  ave*  unte  imposture  scjgliate 
nella  maniera  la  più  obbrnbrioH  i  e  vibuctanre  contro  qusjio  Sanlissima  Fonte  lice , 
cho  tanto  onore  £ì  «lU  Toscana ,  ove  ebbe  i  subi'  natali . 

Panzano  (da)  Luca,  di  Tono. 
Cronica  Fiorentina  ■ 

1  Deputati  jopra  la  correzione  Jel  Decamcrone  del  Boccaccia  cirano  questa  Cra- 
nica ,  corno  parlante  del  IjCi-,  e  per  dai*  un  maggio  deJla  poiiua  ,  con  cQi  i 
iciilta  ,  registrano  te  sue  iatexse  poroJe  ,  in  cui  narra  ,  quanilo'  csso'  fu  Eatia  in 
(letto  anno  con  gran  solennità  Cavalier  Bagnato  nella  soUsvazionc  dei  Ciompi  il 
di  18.  Agosto  al  dire  del  Monaldi  nel  auo  Diaria  y  il  che  i  TÌferi(o  ancori 
dal  Rodi  nelle  note  al  &110  Dilitainlio.  Mess.  Luca  sudd. ,  cbe  é  della  Faujiglìt 
dei  Rtcajoli  i  rammentato  ancora  da  Buonaceotso  fitti  nella  sua  Cronica /k)^.  ti. 
come  Capo  Ui  una  Compagnia  di  Cittadini  Guelfi  sbandili  ,  i  quali  ajutar  doveano 
nel  1J78.  altri  ,  che  ìn  Pirentc  ordita  aveano  una  Congiura,  e  ditatti  lo  sietio 
ptedctni  Monaldi  scuto,  eh?  egli  nel  di  10.  Sctt>  f}6\.  fu  sbantiiio  ,  c'ioi  poco 
dopo  ottenuta  la  meniovara  oiioiiiìccnEa  . 

pAOLETTi  Ferdinando,  Pievano  di  Villamagna  . 

Lettera  Apologetica  sull'Apparizione  di  un'Anima  seguita 
nel  Mese  di  Agosto  del  1800.  presso  ai  Poggi  di  Rosanonoii 
lungi  dalla  Città  di  Firenze  scritta  dal  Pievano  di  Villamagna 
coir  approvazione  di  Mons.  Arciv.  Antonio  Martini.  In  fi- 
renze  1800.  al  Giglio  in  8. 
Questa,  che  è  stata  nel  medesimo  enno'iiiCampata  più  volte,  fu  &tta  per  appa- 
gare la  brama  di  tanti,  che  avcino  ricercato  con  la  più  gran  premuta  il  dettaglio 
d'  un  ti  itraordìnarìo  prodigio  seguito  in  detto  luogo,  ove  a  niigliaja  fii  il  con- 
cono  dei  Fedeli  per  diversi  giorni. 

Ristretto  della  Vita  del  D.  Federigo  Gìannetti  Prot.  Apost. 

Lettore  di  S.  Teologia  nello  Studio  Fior.  Canonico  dell'  In- 
signe Basilica  di  S.Lorenzo,  edipei  Piovano  della  Chiesa 
Parrocchiale  di  S.  Martino  a  Sesco. 

Sia  in  fironte  al  Directorio  dei  Parrochi  opera  postuma  del  sudd.  Gìannetti  im- 
pietra in  Firenze  nel  i^jp,  per  Ant.  Maria  Albi^zini  in  8.  Una  vita  più  com- 
pleta ce  la  dette  il  D.  Lami  nel  T.  1.  delle  Mem.  degli  Eruditi  Italiani,  di 
cui  io  trassi  le  notizie  per  il  piccolo  di  lui  Elogio  inserito  nella  Storia  della  sudd. 
fiatilica  di  S.   Lorenzo  pag.  147,  e  segg.  da  me  pubblicata  nel  183+. 

—^  Lode  dell'  Agricoltura ,    e  cagioni    della   decadenza    di 
essa  in  Toscana  . 


P  A  O 


I^^ 


^f^  rr^  i  fooi  Peniieri  sopra  r  Agricoltura  stampati  in  Firenze  n^l  ly^g.p^r 

10  Stecchi^  e  Pagani  in  é. 

Paoli  P.  Arcangelo,  Carmelitano,  Fiorentino. 
La  Vita  del  Glorioso  B.  Andrea.  Corsini   Fior.  Carmelita- 
no ,  Vescovo  di  Fiesole  brevemente  raccolta  da  buoni ,  ed 
approvati  Autori,  e  di  nuovo  ristampata.  In  Firenze  1619. 
per  Zanobi  Pignoni  in  8. 

11  P.  Negri  oltre  il  non  rammentare  nella  sua  Storia  dogli  Scritt.Pif^.pag,yo, 
questa  vita ,  raddoppia  questo  Scrittore  a  pag.  27^.  dove  invece  di  Fra  Arcan* 
gelo  Paoli ^  scrive  Francesco  Arcangelo  Paoli ^  e  cosi  di  uno  ne  ft  due. 

Paoli  NI  pabio,  da  Udine. 

In  Nuptias  Ferdinanda  Medici s ,  et  Christernae  Loiharingiae 

MM.  Ducum  Hecruriae  Epitalamium .  yèneiiis  1589.  ^jt ///?• 

Guerraea  in  4. 
In  SS.,  ac  BB.  Patris  Clementis  Vili.  Pont.  Opt.  Max. 

ad  receptam  Ferrar iam  Augustissimo  adventu  Eridaniti.Ve" 

netiis  1598.  in  4. — E' un  Poemetto* 
Paolo  Bernriedense. 

Commentarius  Pauli  Bernriedensis  antiqui  Scriptoris  debita 
^    Gregorii  VII.  Pont.  Max.  cum  notis  lac.  Gretseri.  Ejusdem 

Gretseri  Caesar  Baronius  Card,  a  iMelichioris  Guidasti  insci- 

tia ,  et  caluniniis   vindicatus.  Augustae  i6io.  apud  Georg. 

WiUer  in  4. 

lità  ancora  ne' Bolla  udisti  T.  V.  Maii^  pag.  579.  —  609.  Ne  seguono  molte  altre 
cose  riguardanti  questo  Santo  di  Cencio  C^imcrario,  che  poi  fu  Som.  Pont,  col 
nome  di  Onorio  111.  Si  legge  ancora  nel  T.  Ili.  Rer.  hai.  Script,  pag.  j  1 7. 

Paolozzi  D.  Luigi  Antonio,  di  Chianciano. 

Descrizione  dell'  antichissima  non  più  esistente  Citta  di  Sa- 
turnia • 

Sta  nelle  Sov.  Lett.  Fior,  ali*  anno  \y$Z.^Col.  $^^.  $6y.  582.,  e  $^$,  Questa 
gii  Città  è  ora  una  Terra  dello  Stato  Senese  infeudata  da' Sovrani  della  R.Cksa 
de'  Medici  alla  nobilissima  Famiglia  Ximenes  Aragona  Fiorentina  con  titolo  di 
Marchesato . 


■ Descrizione  di  un'Ipogeo,  o  sia  Grotta  Sepolcrale  sco- 
perta nel   1759*  presso  la  Città  di  Chiusi. 

Ivi  all'anno  i75p.  Col.  2po.  jn*,  e  321.  Le  Casse  Sepolcrali  erano  contrasse- 
gnate con  Caratteri  Etruschi.  Nelle  sudd.  Nov.  Lett.  ali'  an.  lyCi,  éwi  altra  sua 
descrizione  di  Urne  Etrusche  ritrovate  nel  DistrettodidettaCittàCoZ.  784.  ese^. 

Lettera  al  D.  Lami  sopra  l'Abbazia,  e  Monastero  di  S. 

Antimo  della  Diocesi  di  Chiusi.  Ivi  all'anno    1762.  Col. 

2^9'  797.  823.,  e  838. 

n 


.54  P  A  O 

Notizie  riguardanti  Y  antica  Badia  di  S.  Maria  di  Cidi- 


le  appartenente  al  Monastero   di  S.  Benedetto   di   Monte 
Oliveto  di  Siena. 

Ivi  17^4.  Cd.  470.  Oaest*  Abbazia  è  compresa  nel  Distretto  di  Pctrojo ,  ed  é  dis* 
tante  da  Sinalonga  Circa  tre  miglia. 

— ^  Ragionaménto  sull'uso,  e  dehominazione  dei  Bagni  Mi- 
nerali di  S.  Agnese  di  Chianciano. 

Sta  in  £ne  alla  Relazione  di  detti  Bagni  fatta  da   Giuseppe  Baldassarti  • 

--—  Notizie  Istoriche.  dei  Castello  di  Pian  Castagnaio . 


Sono  nel  T.  Vili,  dei  Sigilli  del  Manni  pa^.  ai.  — 48.  Queato  Castello  é  sitoa» 
-  nel  Monte  Aroiata  distante  da  Siena  54»  miglia  • 

■  Dissertazione,  o  sia  Istoria  della  Città  di  Soana. 

Ivi  T.  Xll.  pag.  6$.  —  %^*  In  questa  tra  le  molte  cose  espone    con  diligenaa  le 
più  belle  memorie  de'  celebri  Aldobrandeschi  Conci  di  Soana» 

Dissertazione  critica  storica  sopra  la  spiegazione  d'  un 


Iscrizione  Romana  «scoperta  nella  Terra  d' Àsinalonga  •  MS. 

Questa ,  secondo  il  Pecci  nel  di  lui  Elogio  riportato  nelle  Hov.  Lett.  Fior.  17^5. 
Col»  $66.. f  è  scritta  con  prove. convincenti,  e  piene  di  dott^  riflessioni,  e  quasi 
tutta  opposta  ad  altra  spiegatione ,  che  gli  assegnò  il  P.  Bernardino  Vescrini  nel* , 
la  stampa ,  c^e  ne  avea  <Uta  alla  Inee  • 


Discorso  suir  antichissima  Città  di  Chiusi  de' tempi  me* 

dii,  come  fusse  da' Longobardi  governata,  e  come  negK  al- 
tri Dominj  Francese,  e  Tedesco  se  la  passasse,  di  qual'e- 
stensione  fosse  il  di  lei  Distretto ,  i  Luoghi  diruti  del  di  lei 
Contado^  e  con  quali  leggi  governata  •  MS.  . 

Questo  è  ricolmo  di  non  pochi  documenti  non  più  pnbblicad ,  ed  il  rammenta  con 
loUe  il  D.  Lami  nelle  suddette  Nov.  Lett.  Fior,  all'an.  1755.  Coi.  $66. 

Descrizione  Topografica  della  Montamiata.  MS. 

In  questa  si  (ì  vedere  diverse  antichissime  Popolazioni,  che  più  non  esistono, 
diversi  Castelli,  Borgate,  Gasali,  e  Chiese  di  là  dalla  memoria  degli  tJomini  di- 
roccace  ,  e  distrutte,  e  dell'altre,  che  tutt*  ora  esistono,  e  se  non  di  tutte  aJ« 
meno  di  una  gran  parte  ci  assegna  i  primi  Fondatori,  oppure  le  più  antiche  me» 
morie,  che  se  ne  trovano,  e  intanto  descrive  quali,  e  quanti  furono  quegli  an* 
tichissimi  Conti,  o  Signori,  e  particolarmente  gli  AldobrandvKki ,  i  VitcoiHÌ,e 
altri  più,  che  dominarono  quella  non  angusta  Provincia  ,  abbondanti  da  varie so^ 
genti,  vestita  di  alberi  frudiferi,  e  di  piante,  e  di  erbe  rarissime,  ripiena  di 
produzioni  metalliche,  e  naturali,  e  di  molte  altre  rarità,  che  forse  in  ninn'al* 
tra  parre  della  Toscana  ritrovansi.  11  Pecci  nel  T.  ì:  pag.  i6$.  deììt  Jiem.  Ster. 
di  Siena  dice ,  che  egli  trasse  dalle  moltissime  Pergamene  iUlT  antichissime 
Monastero  di  Montumiata  1  nomi  propri  delle  Città  ^  Terre  ^  e  Villaggi  per 
darne  alla  luce  un*  esatta  descrizione  della  Geografia  di  tutta  la  Toscana 
de*  %^e€oU  iivar.ti  il  mille .  Il  D.  Lami  nelle  Nov.  Lett.  Fior.  tU*  anno.  17^5. 
Col.  $66.  rammenta,  e  molto  commenda  quest' Opera  «Quanto  mai  dcsiderabik|  : 
e  proiicua  sarebbe  la  pubblicazione  di  quast*  Opere  MSS.  ! 


j 


PAO  ,sj 

Paolugci  P.  Ferdinando j  Fiorentino ^  Servita. 

Specchio  salutare  sopra  IV  eroiche  virtù  di  S.  Filippo  Be- 
nizzi..  In  Lucca  iioH.  per  il  Ai/xr^scanioU  in   12. 

Paolucci  Ab.  Giuseppe,  da  Spello. 

Vita  di  Benedetto  Menzini  notabilmente  accresciuta  con 
un  Dialogo  in  fine  dei  Sig.  D.  Giuseppe  Bianchini  di  Prato ^ 
nel  quale  si  discorre  sopra  un  giudizio  dato  da  Pier  Iacopo 
Martelli  intorno  al  poetare  del  Menzini,  e  d' Alessandro  Gui- 
di .  In  Firenze  1732.  per  li  Tartini,  e  Franchi  in  8. 

Qaesta  istcssa  Vita  ti  legge  ancora  in  6nc  del  Voi.  IV.  delle  Opere  del  Meotini 
dai  suddetti  scampate  nell'  btesso  anno  •  La  prima  volta  pcrd  fu  inserita  nel  Voi* 
I.  pag.  itfp»  delle  Vite  degli  Arcadi  • 

Papa  (del)  D.  Giuseppe  »  d'Empoli. 

Relazione  delle  diligenze  usate  con  felice  successone!]*  A n^ 
no  1715.  per  distruggere  le  Cavallette,  le  quali  avevano  stra- 
namente infestata  una  gran  parte  della  Maremma  diPisa^di 
Siena,  di  Volterra  >  e  tutte  le  Campagne  di  Piombino ,  Scar- 
lino, e  Suvereto-  In  Firenze  i^\6.  per  1  Suddetti  in  4. 

■  Parere  spedito  a  Livorno  intomo  all'  elezione  delle  mi- 

gliori acque  di  Toscana  »  per  uso  del  R.  In&nte  D.  Carlo  • 

Sth  tra  i  tuoi  Trattati  vari  fatti  in  diverse  occasioni  ^  Opmc,  la.  pag.  tÈ$» 

Bafaroni  P.  Aldobrandino,  Senese,  dell' Ord.  de'Pred. 
Vita^nibrosii  Sansedonii.  Senis  1509.  —  Rarissima. 

Sth  ancora  negli  Atti  dei  Santi  T.  III.  Aiartii  pag,  lÈi*  e  s^gg. 

Papera  P.  Leopoldo,  Scolopio. 
Orazione  detta  nelle  Solenni  Esequie  del  Nobile  Sig.  Lodo- 
vico de'  Venuti  Patrizio  Cortonese.  In  Pisa  1767.  per  Ago- 
stino  Pizzorno  in  4. 

Papini  P.  M.  F.  Niccolò,  ora  Generale  dei  Min.  Conv. 
L'Etruria  Francescana,  o  vero  Raccolta  di  Notizie  Stori- 
che interessanti  l' Ordine  de'  FF.  Minori  Conventuali  di  S. 
Francesco  in  Toscana  T.  I.  (soltanto).  In  Siena  1797.  dai 
Torchi  Pazzi  ni  Carli  in  4. 

Paponi  Girolamo,  Pisano,  Canonico  Fiorentino. 

La  Cetra  Festiva  nelle  Nozze  delSer.  Odoardo  Farnese  Du- 
ca di  Parma  ec.  e  della  Ser.  Principessa  Margherita  di  To- 
scana Epitalamio.  In  FirenT^  1628.  per  Pietro  Cecconcelli  in  8. 

Paradisi  Gio.,  Ravennate. 
Ossequ]  di  gratitudine  offerti  dagli  Accademici  Informi  di 


^m 


.55  PAR  ^ 

Ravenna  alla  immortale  memoria  di  Alessandro  VII.  Som. 
Pont,  nella  erezione  della  Statua  di  bronzo  alzata  nella  Piaz- 
za Maggiore  di  detta  Città  per  aver  esaltato  alla  Porpora  il 
Card.  Cesare  Rasponi .  In  Ravenna   lÓ-ja.  in  4. 
In  (]ue)M  Raccolta  èvvi  una  Lciiune  Accademie*  del  luddctco  Gio.  PaTiditi. 

Pahalelli  in  commendazione  di  alcune  virtù,  fatti  neirocca- 
sione  della  morte  dei  Principe  Don  Francesco  Medici  quasi 
novello  Goffredo  in  4.  —  Rarissimo  . 

Pagelli  Can.  Gio.,  Volterrano. 
CaUmiias  Volalcnana  sccunda . 

O  li)  iKurìa  della  Gueria ,  e  Sacco  di  Volierra  del  i  f  j°-  MS.  nella  Libreiia  Pubblica  di 
Volterra  .Safebbe  degna  questa  Storia  della  pubblica  luce  non  meno  d\  queliti  dell'  Iva- 
no pubblicati  dal  Muratoci  negli  Scrittori  Italici,  che  traiudi  lina  guerra  incc 
tioTi: ,  e  («eco  accaduto  a  Volterra.  Sull'isieito  argunicniu  dell' Ivano  ,  che  itaita 
ancora  delia  Soggezione  di  Volterra  del  (47i>  ai  ^iureniinì  vi  icriisa  ancora  Lo* 
dovico  Incontri,  ed  il  MS.  c*nsrtva>i  presto  i  Sigg.  Buonamici,  per  ijinoia  jni 
avvi»  il  eh,  Sig.  Ab.  Anton  l'ilippo  Giachi  informatisjimoquantoaliro  mai  della 
Storia  dell'amica  e   glotiasa  sua  Patria. 

Pakrnti  Filippo,  Fiorentino. 

Orazione  fatta  a  Soldati  della  nuova  Milizia  Fiorentina  . 

Queita  Orazione  non  conojciuti  dal  P.  Negri  negli  Scrìtt.  Fior,  è  MS.  nella  Ma- 
glidbech.  Cod.   lod].  gii  ArezE.  In  jhgl. 

pAHENTi  Piero  di  Marco,  Fiorentino. 
Storia  Fiorentina  dal    i4'2'ì-  al   150'^. 

MS.  nella  Magliabech.  ilU  C/am.  xxr.  in  T.  VI.  in  fo^l.  Cod-  joj.  ,  >  legg.  |] 
T.  1,  tira  dal  16.  Dicembre  1^76.  fino  al  Matzo  1^96.  Su  Com.  11  T.  11.  dall' A* 
piile  1496.  al  Marzo  1497.  11  T.  II).  dall'Aprile  i^gf.  al  Dicembre  H9i>- 1>  T. 
IV.  dal  Gcn.  1500.  lino  al  Fcbbr.  1501.  Il  T.  V.  dal  Mar»  1501.  Ano  a)  Febbt. 
1^04.  11  T.  VI,  dal  Marzo  ijo^.  fino  all'Agoito  1507.  (fucata  Istoria  è  bellitiì' 
ma,  e  minuta.  Il  audd.  P.  Negri,  che  la  rammenta  »  pog.  467.  la  dice  ccritta 
t)a  Piera  Parenti  detto  di  Marco  invece  di  Figlio  di  Marco.  Egli  inoltre  ìtì 
omette  iltre  di  lui  Opere  ^  cioè  il  Cane  di  Leon  Battiua  Alberti  tradotta 
in  italiano ,  e  MS.  ivi  Clais.  vi.  Cod.  Membran.  in  4.  —  Un'  Orazione  di  Do- 
nato  Acciaioli  recitata  a  Sisto  IV.  tradotta  in  Itaiiano,  e  ivi  MS.,  e  un  Di* 
icona  deli'  Viuilch.  MS.  nel   Cod.   ao8.  gii   Stroz%. 

Parigi  Giulio,  Fiorentino. 

Relazione  d'uno  Spettacolo  militare  fatto  in  un  Prato  del 
Palazzo  de' Pitti,  In  Firenze  1606.  per  Volcmar  Timan  in  4. 

C  in  t'ormi  dì  Lettera  ,  con  lo  Speltacolo  intagliato  in  Rame ,  dopo  dì  cui  ne  tt- 
gue  un'  Oi  azione  per  esortare  all' aisallo  . 

Pakigi  D.  Lorenzo,  Fiorentino. 

Oraiio  inAdvcmuSer.  Archiduci$  Marìae  Magdalenae  Ausiria- 
ae  Sei.  Cosmo  Aiedi<:co  Magno  Tusconim  Principi   nupiae  a. 


> 


PAR  ,5^ 

Laurcntio  Parisio  Art.,  Medicinaeque  Doctore,  et  Cive  Fior, 
in  Summis  Aedibus  taniquàm  habenda  XV.  KaLNev*  \6o%.ai 
III.  Concinum  Concinium.  Florentiae  apud  Frane.  Tosium  in  ^ 

'  lì  P.  Negri  pag.  37p.  accenna  quen*  oratione ,  ma  la  de  pe»  volgare  w 

' Panegirico  sopra  un  dono  facto  dalle  Monache  delie  Mu- 
rate di  Firenze  a  D.  Maria  Maddalena  d*  Austria  Granduches- 
sa di  Toscana  per  le  sue  Nozze.  In  Firenze  i6i^.  per  Gian 
Donato,  e  Bernardino  Giunti  in  4. — Rarissimo. 

Kella  Dedica  fi  protetta  di  ester  Medico  di  derto  Monastero ,  di  cui  ìr'i  ancora 
te  ne  fò  rijcoria.  Questo  Panegirico,  come  t  segaènti  Opnscoli  sono  ignoù  at 
P.  Negri ,  come  pure  gli  sono  ignote  diverse  altre  Opere  ,.  che  sono  alla  pub- 
blica luce  y  del  medesimo  Parigi  • 

Oratio  in  -  Funere  Ferdinandi  I.  Magni  Etruriae  Ducis . 


Fu  dal  medesimo  tradotta  in  volgare,  come  rianlta  ^^Ua  Lettera  di  Dedica  a  Don* 
.na  Eleonora  de*  Medici,  in  cui  dice:  Io  ho  tradoito  in  vulgar  Fiorentino  V  O» 
razione,  che  io  composi  Latina  in  morte  del  G.  D.  Ferdinando \  questa  tre* 
vasi  MS.  nella  Magfiabechiana  alle  Class,  xvii.  e  zxvii.'Codd.  414.,  e  103. 

Breve  descrizione  dell'incominciata  Cappella  Reale  del 
Granduca  Ferdinando  nel  Nobilissimo  Tempio  di  S.  Loren- 
zo di  Firenze  situata  »  al  Vescovo  di  Marsilia  l'^.Nov.  1610. 

MS.  ivi  alle  C7as5.  xvji.  e  xxvn.  nei  suddetti  Còdici.  Prtocipia:  Io  non  sen 
tanto  salvatico,  ne  tanto  dtiro^  eh*  io  n€m  voglia  servire  il  mio  Reverem» 
diss.    Torricella    di  guanto  egli  mi  ricerca  ec.  Quivi   dice,  che   delta  Gip- 

SelJa  é  disegno  .del  Principe  D.  Gio.  de'  Medici ,  e  opera  di  M.  Matteo  Nigeni  • 
Limarcabile  poi  è  h  descrizione  ,  che  qoÌ  fi,  dei  Mausolei,  che  si  pensala  di 
fare  nel  Duomo  di  Firenze  ai  Sommi  Pontefici  Stefano  IX.  come  ivi  sepolto,  e 
a  Leone  XI.  della  Real  Famìglia  dei  Medici. 

Pabma  (da)  P.  Barnaba^  Monaco  Cassinense. 

Vita  S.  Bernardi  {Uberti)  Episcopi  S.R.  E.Cardinalis.  Par^ 
mae  1609.  per  Erasmum  Vioiti  in  8. 

]|  P.  Armellini  Part  i.  pag*  70.,  e  108.  Biblioth.  B^iedict.  Cù»sin.  dubita , 
se  il  P.  Barnaba  ne  fosse  di  essa  il  vero  Autore,  o  l'Editore;  Il  Ch.  P.  Alfe , 
pure  nella  sua  Storia  degli  Si:ritt.  di  Parma  T.  I.  pag.  $9.  ne  dubita  ,  ma  di. 
ce ,  che  l'Autore  fu  Parmigiano.  Comunque  sia  ella  è  rarissima ,  ed  è  la  più  an- 
tica di  tutte  le  vite  di  questo  Santo,  essendo  stata  scritta  poco  dopo  la  nrnrte 
del  Santo  avvenuu  nel  1133*  ^  Scrittore,  seppure  egli  é,non  lo  ha  rcgisrrato 
il  Mazzucchclli  tri  gli  Scrittori  d'Italia,  né  la  vita  è  stata  riportata  dai  PP. 
BoUandisti  negli  Atti  dei  Santi . 

Parmenide  Elcate,  Accademico  Aborìgene. 

La  Presa  di  3iena  eseguita  dai  Fiorentini  sotto  Cosimo  He' 
Medici  Duca  IL  di  Firenze,  e  L  di  Toscana, o  sia  Trion- 
fo deir Amore  della  Patria,  e  della  Libertà,  Tragedia.  In 
Firenze  i2^2^  P^^  Giuseppe  Tofani  in  8. 


■58 


PAR 


Pahrini  Pasquale,  di  Piombino. 

Composizioni  con  note  iscoriche  sult' antica  Vctulia,  ora 
Massa,  in  Siena  i^^y.  per  Luigi  Binai  in  tì. 

Egli  fi  «Jiii  panare  fui  priocipio  qucni  Città  in  tuono  c<im|»tiìonevn|c ,  rimmen^ 
randa  il  )uo  aniicu  splenderà,  e  compiangendo  lo  suto  prciencc  .  E' qui  dubtfio  , 
diceÌiD.Ljmi,«etàccii  più  picca  Vetulia  ,  che  paTla>o  rAuiute,cb«  li  ù  parine 
cosi  nMldincOce .  L' tJe*  pni  d*  inctodurrc  il  Mangia  ad  ticaittrt  ie  agryntszauoni 
di  queiM  Cittì  i  asiai  puerile,  e  ritliroli.  Il  Mangia, co»)  chiamato  v«lgarin>.nii:.é 
una  Statua,  che  oc  più  non  vi  ^,  lituala   in  cimi  della  Tucre.pTindpaiediSiena- 

Pabtenio  Ved.  Mazzolavi  P.  Giuseppe  Maria. 

Partita  d'Amore  dal  bel  Regno  eli  Toscana  per  crudeltà  delle 
Dame  Fiorentine. /n/^jrc/ize  i6i6.per  Zaiiobi  Pignoni  in  4, 

Paktivalla  Bartolo. 

il  Nono  Clemente  Oda  dedicata  al  Sagro,  b  Aug.  Collegio 
Apostolico  degli  Eoiinenciss.  Sigg.  Cardinali  in  Conclave .  In 
Roma   ló^o.  per  il  Bernabò  in  4.  —  Uarissima. 

Pascoli  Don  Gabbriello  ,  Ravennate,  Can.  Lateranense. 
Stanze  in  lode  della  Ser.  Granduchessa  Bianca  Cappello  in 
ottava  rima.  In  Ferrara.  i^S^-  per  Giulio  Cesare  Cagnacini 
in  8.  —  Rarissime. 

Pasquali  Simone . 

Vita  del  B.  Franco  da  Grotti  Sanese.  E' rammentata  dal  Gi- 
gli apa^.  25.  dell' Opera  sua  intitolata:  La  Città  diletta  di  Ma- 
ria, ma  non  accenna,  se  ella  goda  la  pubblica  luce,  o  se 
sia  peranche  MS. 

Pasqui  Iacopo. 

Graiulatio  ad  Scipionem  Card.  Burghcsium  ab  recuperatam 
vakiudinem.  Roniae   lóii.  (Vi  4. 

Pasquini  Ab.  Gio.  Claudio,  Senese. 

Il  Trionfo  d'  Apollo  Cantata  per  la  Screnata  £itta  dagli 
Accademici  Rozzi  alla  Principessa  Violante  Governati'ice 
di  Siena.  In  Siena    1719.  in.  ^.~~  Raro. 

Cantata  a  due  voci  per  la  morte  del  Gran  MaestroZon- 

dadari.   In    Siena   ìj-i-ì.  in  4.  —  Rara. 

Vitadeir  Ab.  Gio.  Claudio  Pasquini  Poeta  Cesareo  SenesCi 

scritta  da  se  stesso  in  ottava  rima. 

Sth   nel  T.  11.  delle  luc  Opere  impTcsie  in  presso 
Canti  ,  e  cermìna  nei  auoi   primi  viaggi  di  Germania 
in  Siena  nel   itfjJS-,  e   mori  nel    i7lj.  Compose  in   rgni 
Itile,  che  dieeii ,  Bernesco  giunse  all'cccellenia  .  Tutte 
a  conoscere  eiiete   egli  stito  fecondo  d>  pcniicri,  facile 
ii  csptesiioiw,  guscoED  di  stik  ,  vivace,  bizsacro, 


P  A  5  igp 

Pasquini  Giovanni  • 

Mescolanza  poetica  dì  Anagrammi ,  Sonetti  ec.  in  onore  di 
S.  Verdiasa  di  Castef  Fiorentino  t  In  Lucca  1668.  in  4. 

Pasquini'  Luigi,  Pistojese . 

Saggio  Istorico  della  Vita  di  Mons.  Zanobi  Banchieri  Pre- 
Iato  Romano  Patrizio  Pistojese;-  In  Pistaja  i8oo.  per  Vin-^ 
cenzio  Manf redini  in  fogl.  —  Anonimo. 

Passarello  Gaspero. 

Gli  applausi  Accademici  «  Panegirico  nel!'  Esaltazione  di  A* 
lessandro  VII.  Som.  Pont.  In  Roma  1655.  per  Michele  Cor* 
Zellini  (sic)  in  4. 

Passeri  Mons.  Gio.  Batista»  di  Pesaro. 

De  Tabula  Riccardiana  eborea ,  certamen  Sanctorum  Qua* 
draginta  Martyrum  referente  Epistola.  Plorentiae  1760.  T^p. 
Cajetani  Albizzini  in  4.  gr» 

Sonovi  due  TavoJe  incise  in  Rame,  una  delle  qntti  rappretenu  i  Santi  XL.  Mar» 
tici  9  e  r  altra  un  Basso  Rilievo  in  bossolo  colle  Immagini  dei  SS.  Gregorio  Na* 
sianzeoo,  Ciò.  Griaostomo,  e  Basilio* 

Passerini  Alessandro. 

Orazione  funebre  per  la  morte  dell'  AItez2a  Emin.  del  Ser. 
Principe  Card.  Leopoldo  de'  Medici  .. 

MS,  nella  Magliabechiana  •  Non  vi  è  specificato  il  luogo  ,  ma  con  rutta  verisi* 
miglia nza  ella  fu  recitara  in  occasione  di  Esequie  Atte  ad  ttto  io  qualche  Con» 
fraternità.  Un  frammento  di  essa  fu  pubblicato,  ed  inserito  dal  O.  Targioni  nei 
T.  II.  Part.  l'pag.  374.  degli  ^/iggrandimentideìl*  Scienze  Fisiche  in  Toicana. 

Fassebini  P.  Pier  Maria  ^  di  Sestola,  dell' Ord.  dei  Pred. 
Oratio  habita  in  Ecclesia  Romanae  Sapientiae  in  laudem  Leo- 
nis  X.  P.  M.  die  30.  lanuarii  1663. 

11  Cb.  Tiraboschi  negli  Scrittori  Modane$i  T.  \V,pag.  6^.  la  di  per  scampata , 
ma  non  accenna  dove,  quando,  e  da  chi* 

Passignani  Giovanni,  Fiorentino. 

Descrizione  degli  Intermedj  fatti  nel  Palazzo  del  Gran  Duca 
Cosimo  per  onorare  la  presenza  dell'Arciduca  d'Austria.//! 
Fiorenza  i^6(^.  in  8.^^ Rarissima. 

Passionei  Card.  Domenico . 

Voto  nella  Causa  della  Beatificazione  del  Ven.  Servo  di  Dio 
Card.  Roberto  Bellarmino.  In  Venezia  i  ^6 1  .per  il  Bettinelli  in  8. 

Pastoso,  Nome  Accademico. 

Diario  Fiorentino  dal  dì  io.  Die.  1640.  fino  a  5.  Giugno 
1690.  in  fogl.  MS.  nella  Libreria  de'PP.  Carm.  Scalzi  di  Fir. 


.60  P  A  T 

Patch  Tommaso,  Inglese. 

La  Porta  principale  del  Bactìsterodi  S.  Gio.  Batista  (  di  Firen- 
ze) incìsa  in  Firenze  in  34.  fogli  aperti  da  Ferdinando  Gre- 
gori  nel  i'273-.  e  dedicata  a  S.  A.  R.  1'  Arciduca  Leopoldo, 

JlLavoto  ii  qo'wia  Porta  *  del  celebre  Lorenio  Chlbercì  ,"  Ìl  Rìtretto  del  «juale 
vederi  in  quest'Opera  nel  quatta  Bune  con  li  Lciten  il  Lecion  di  dct(i  Cic- 
goii,    o    Pacch  colle  notizia   [tiiCi»  di  un  Libto  dell' Arce  dai  ral'bricinci  conscivaco 

a  sorte  ncll' Archivio  delU  Camera  del  Cummcreio.  Per  la  DedÌM  è  scatoftttnuso 
■lì  un  Piedjstallu  di  bronzo  esistente  nella  R.  GallCMt .  ti  medesimi]  Patch  cì  h| 
•ziandio  procurato  in  tredici  EUmi  la  Vita  dì  S.  Gio.  Batina  dipinu  a  fresco  da 
Cìoiro  nelle  Pareti  della  celebre  Cappella  d«'Maneiti,  che  esìstei  itclla  Cfììeii 
del  Carmine  di  Pitenie,  che  per  il  grande  incendili  TÌ(nasvdcnialit«,eon  il  cdcD' 
pendio  della  Vita  del  Pittore  .  siccome  ancora  ci  ptocutù  le  Opere  di  Fri  Bat- 
loKimmeo  in  mini,  ài  46.  Rami,  ed  il  Compendio  delia  sur  Vira  ,  e  Hnalmenu 
le  Fitruie  a  ftcìca  del  celebre  Masaccio  in  tamì  ij.  eitstentì  netta  Chteti  «ad. 
derta  del  Carmine  di  Firenze  con  il  ctjmpcnJio  puie  della  sui  Vtu. 

Patbiahchi  Francesco,  Fiorentino- 

Varie  notizie  concernenti  l'Arti  Maggiori,  e  Minori  della. 
Città  di  Firenze . 

)  di  rrfé  tratte  dall'  Origi 


MSS.  pre5 

ire  occupava  la  canea   di  1' 

cilìvia  delle  Riformagroni', 

hiionc  alla   Vita  di  S.  Vci 
quarto  famost:i!iimo,   nato 


nel  1707.  Il  Patriarchi  le  raccolte,  men- 
della  GrauCamera  Fiscale,  e  dell'  Ar- 
nlledue  Archivi  impgTcantìssimi  .  11  B-dit  ncllaPre' 
lana  appella  il  Patriarchi  V  imparFggiabile  Ariti' 
:1   iiJi?, ,  e  motto  al  *j.  Maggiu  170*. 


Patricnani  P.  Giuseppe  Antonio,  della  Conip.  di  Gesù. 
La  Vita  del  Servo  di  Dio  Gio.  Domenico  Lasiruccì  Diret- 
tore de' Giovani  nella  Ven.  Compagnia  di  S.  Benedetto  Bian- 
co, e  Ministro  ntll'Arte  della   Seta  in  Firenze,  in  Lucca 
i-jiy.  per  Lennardo   Venturini  in  4. 

Patrizi  Mons.  Agostino,  Vescovodi  Pienza  ,  e  Montalclno. 
Viia  oblimi,  ac  integerrimi  Viri  fabiani  Bendi  Politianensis 
SacrOTuni  Canomim  Professoris   Clarissimi . 


£'  tTidtri£zara  a  BartDiommeo 
della  Pania  stessa  del  Benci 
hasWro  degli  Angioli  di'  t'ire 
II.  pag.  S51.,  e  segg. 


li   P.   Mabil'on  ttasctivendoU  dj  un  CodÌLe<lel  Mo- 
ia* la  pubblicò  nel  si»  AtiuBo  Italico  T,  I.  Part. 


■  De  Senanim  Urbis  antiqiiiiaie. 


MS.  nella  lìiMìateca  dell' Univettitì  dì  Siena  Plui.  xxvi.  E.  itf  ,  presso  gli  Predi 
di  Ui'>;i(i  Benvoglicnti,  nella  Chigiana ,  e  nella  Casansttcnsc  .  E\U  i  didicita 
all'  iiinin  Catd.  Frantele»  Piccotomirì  con  la  darà  di  Pientiae  VII'.  A^/.  Dot 
■  588-  .1  diic  dell'  Ar.-it.  Zeno  nelle  Difurt.  Coss.  T,  U.  pa^.  104.  V.io.iome- 
«i.il-(v  III  quest'Opera  molle  Ciivolc  (Ucv^tt  dal  CIi.  Ubetro  Bcnvogliemi  ne' 
Cornali  di  VeneT^ia ,'    ■  ■  J.l.'.lùl.,  J.^.-,..r^  ^ì-l-'à  :'■  . 


PAX  ,6^ 

Hisioriarum  Senensium  Libri.  MSS. 


Stanno  con  qucfto  Titolo  nel  CìhÌ,  5297.  della  Vaticana,  e^T  una  copia  neavea 
il  fudd.  Benvuglicnti  al  dire  del  sudd.  Zeno  ivi  pag  104.  Principiano  dal  1  ittf. 
La  Copia  Vaticana  termina  nel  1584.,  e  1*  altra  nel  1388.  bono  citate  più  volte  dal 
Malavolti  nella  sua  Istoria  di  Siena,  e  dal  Fatricio  Siblioth.  Med.^  et  inf.  La^ 
tin»  T.  J.  pa^.  1^2.  Vi  è  chi  crede,  che  siano  tratte  dalla  Cronica  Volf^a re  di  Sie- 
na d'Angelo  di  Tura  del  Grasso,  ed  altri  pure  anno  di  parere ,  che  esse  siano  as- 
solutamente una  traduzione  in  latino  di  quelle  del  sudd.  Angelo  di  Tura  ,  e  di 
Andrea  Dei. 

-^ —  Summa  Conciliorum  Basileensis ,  Fiorentini,  Lausannen- 


siSf  et  Pisani. 

La  pubblicò  il  Labbé  nel  T.  XIII.  àc*  Concilj  Col.  1488.,  e  segg.  Vedasi  sopta 
dt  ciò  quanto  ne  dice  il  Zeno  nelle  Dìaert,  Coniane  T.  II.  pag,  lo). 

Patrizj  Curzio,  Senese. 

Le  Memorie  dei  Fasti  di  Siena  fino  a  tutto  il  Sec  XIV.  MSS. 

Le  rammenta  il  Gigli  nel  T.  I.  pajr.  478.  del  Diario  Sanese  y  t  1*  Ugurgi«.ii 
nelle  Pompe  Sanesi  T.  I.  pag.  tfjS,  Nella  Segreteria  Vecchia  di  l'irenze  ^vvi 
una  Rdccoita  di  Croniche  Senesi  scritte  da  diversi,  cioè  da  Patiìzìo  Patrizi,  da 
Buondono  Bondoni,  da  Gio.  Bisdomini,  da  Gallari  di  Pietro  cognominato  Ven« 
tura,  da  Domenico  Aldobrandini  de*Ghinucci,  e  da  Francesco  Patrtzj  Vescovo 
di  Gaeta,  e  questa  é  la  più  lunga,  cioè  da  pag,  21 }.  a  434. 

Patrizi  Mons.  Francesco ,  Senese,  Vescovo  di  Gaeta. 

De  Origine ,  et  Antiquitate  Urbis  Senae . 

MS.  nella  Segreteria  Vecchia,  ma  é  in  Italiano.  Gio.  Antonio  Pecci  fece  diverse 
annotazioni  Storico-Critiche  a  quest'Operetta,  che  sono  MSS.,  e  il  P.  Bandiera 
nella  Vira  d'  Agostino  Dati  Senese  pag,  4*  promesse  di  pubblicarla  :  Francisci 
Patritii  Historiam  conscripsimus ,  eamdemque  propediem  edìturi  sumus ,  il 
che  poi  non  fece  .  Questo  Trattato  ,  che  contiene  molte  Favole  ,  é  diverso  oali'  al- 
tro di  sopra  enunciato  di  Mons.  Agostino  Patrizj,  come  attestano  lo  Zeno  nello 
Dissert,  Voss,  T.  II.  pag*  p^. ,  e  il  Gigli  pel  Diario  Sanese  T.  I.  pag,  4Z7*» 
anzi  ivi  pag,  478.  adduce  il  seguente  Scrittore. 

Patrizj  Patrizio,  Senese. 

De  Senarum  Urbis  Origine  •  MS.  ivi . 

Il  Gigli  ivi  nel  T.  II.  pag,  170.^ —  179.  prende  a  confutare  l'opinioni  favolo<« 
se,  quali  xirca  1*  origine  di  Siena  produssero  e  il  suddetto  Patrizio  Patrizj ,  e  Tco« 
filo  Gallaccini  Scrittori  Senesi. 

Pauli  P.  Sebast. ,  della  Congr.  della  Madre  di  Dio,  Lucchese  . 
Disquisizione  Istorica  della  Patria ,  e  compendio  della  Vita 
di  Giacomo  Ammannati  Piccolomini  Card,  di  S.  Chiesa 
detto  il  Papiense  Vescovo  di  Lucca,  e  di  Pavia.  In  Lucca 
I2I2»  per  Pietro  Frediani  in  4. 

Benché  l'Autore  sostenga,  che  egli  fosse  Lucchese,  pure^  che  la  sua  Famiglia 
fosse  di  Peseta,  si  dimostra  nella  di  lui  Vita  inserita  col  suo    Ritratto  nel    Voi, 
II.  del  Magazzino  Toccano  stampato  in  Livorno  pag,   117.  «  spgg.  Avverrasi  , 
che  in  fine  di  questa  Disquisizione  es^et  vi  deve    una   tisposca   nei  P.  Pauli  ad 

X 


162  P  A  V 


una  Lettera  del  Sìg.  Roberto  Foschi  Decano  della  Propotitiira  di  Prato  Nobile 
Pisana,  e  Pesciacino,  a  cui  è  dedicata  la  «uddecta  Vita, 

■■■         Orazione  di  S.  Filippo  Neri  detta   in   Palermo  nella 
Chiesa  dell' divella  nel  1741. 

Sta  a  pag.  113.  delle  Orazioni  del  sudd.  Pauli  tampate  per  la  ftttima  Tolta  in 
Venezia  nifi  1 7  57./ier  Tommaso  i^eetineZ/i  in  4.  Fu  impressa  ancora  a  parte  nel  1741. 

Orazione  di  S.  Maria  Maddalena  dei  Pazzi  detta  in  Ge- 
nova nel  1738.  Ivi  pag.  200. 

Pavoni  Giuseppe . 

Entrata  della  Ser.  Granduchessa  Sposa  nella  Città   di  Fi- 
renze. In  Bologna  1589.  per  Gio.  Rossi  in  4.  —  Rarissima. 

Pazzi  Alessandro  di  Guglielmo  »  Fiorentino. 

Discorso  del  riformare  la  Città  di  Firenze  diretta  V  anno 
1522.  al  Card.  Giulio  dei  Medici,  poi  Papa  Clemente  VIL 

MS.  nello  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  338.  Ncli*istctso  Codice  è vvi  larespon* 
sira  di  Francesco  Vettori  in  nome  del  Papa  aopra  l'iitesso  argomento  e  sopra 
il  far  Capo  di  essa  Alessandro  de' Medici* 

Pazzi  Alfonso,  Fiorentino. 
Sonetti  contro  Benedetto  Varchi ,  con  diversi  Madrigali ,  e 
Strambotti  del  medesimo. 

MSS.  nella  Magliabech.  alla  Class*  vii.  Cod.  1016.  e  iii^,  I  Sonetti  sono  €2.^ 
i  Madrigali,  e  Strambotti  51. 

Pazzi  Mons. 'Cosimo,  Arcivescovo  di  Firenze. 

fiorentina    Dioecesana  Synodus  habita   anno    1508.  Floren^ 
tiae  1508.  in  4.  —  Estremamente  raro. 

Pazzi  Gio.  Girolamo,  Fiorentino. 

Orazione  in  morte    di  Ferdinando   Gran   Principe  di  To- 
scana recitata  ai  21.  Apr.  1714*  MS. 

Orazione  funebre  in  morte  del  Granduca  Cosimo  III.  MS. 

Di  queste  dfie  Orazioni  recitate  neU*  Accademia  Fiorentina  ne  £à  menzione  il  D« 
Lami  nelle  Nov.  Lttu  Fior,  all'ann.  174^.  Col.  (^41  • 

Pazzi  Renato. 
•Orazione  Funebre  recitata  nelF  Accademia  degli  Alterati  in 
lode  del  Granduca  Ferdinando  I. 

La  rammenta  il  Manni  nel  T.  XVIIL  dei  Sigilli ,  ove  parla  delle  opere  di  al* 
cuni  Accademici  Alterati  • 

Pazzini  Carli  Giuseppe  »  Senese. 

Efemeride  Sanese,  che  contiene  la  Relazione  dei  Fatti  it- 
caduti  nella  Città  di  Siena  dair  Ingresso  delle  Truppe  Are- 
tine fino  alk  Feste  celebrate  dopo  la  Presa  della  Fortezz«r^ 


P  A  Z  j6$ 

e  la  Partenza  delJa  vinta  Guarnigione  Francese  ec.  ConTag* 
giunca  di  alcune  Poesie  pubblicate  in  sì  Giusta  occasione,  ed 
una  Tavola  in  Rame  rappresentante  la  veduta  del  Parterre 
delia  gran  Piazza .  Jn  Siena  1 799.  dai  Torchi  P azziniarti  in  4. 

Pazzini  Carli  Vincenzio»  Senese. 
Vedute,  bassirilievi,  e  prospettive  con  alcuni  Uomini  illu- 
stri della  Città  di  Siena  iatagliati  in  Rame ,  raccolte  da  Vin- 
cenzio Pazzini  Carli  in  fogl. 

^  Diario  della  venura,  e  permanenza  nella  Citta  di  Siena 
dei  Reali  Arciduchi  d'Austria  Ferdinando  Giuseppe,  Carlo 
Luigi,  Alessandro  Leopoldo,  e  Giuseppe  Antonio  Principi 
di  Toscana  ec.  con  la  descrizione  delle  Feste  pubbliche  fat- 
te dai-Sanesi  per  cosi  lieta  occasione,  con  tutti  i  Componi- 
menti, e  Poemi  allusivi  alle  Feste  medesime. /n  Siena  i^86. 
per  Vincenzio  Pazzini  Carli,  e  Figli  in  4. 

Con  4.  Rdini.  Questo  Diario  è  diverto  dall'altro  £itco  dai  DD.  Ippolito  Savoi , 
e  Giuseppe  Poltri  in  t imile  occasione ,  e  scampalo  ivi  nell*  anno  stesso  • 

PficcHioLi  Mons.  Raimondo,  Vescovo  di  Borgo  S.  Sepolcro. 

Synodus  Biturgensis,  seu  Biirgi  S.  Sepulchri  habita  anno  11^^. 
Perusiae  1733.  in  4. 

P£cci  Gio.  Antonio^  Senese. 
Distinto  ragguaglio  del  metodo,  ed  ordine^  col  quale  ne' se- 
coli di  mezza,  età  si  rappresentavano  in  Siena  gli  Spettacoli, 

/  e  particolarmente  Je  Cacce  de'  Tori ,  colle  comparse  appres- 
so, e  direzioni  delle  Contrade.  In  Lucca  1723.  per  Fran- 
cesco Marescandoli  in   12. 

Fu  neU*  anno  stesso  ristampato  in  Siena  con  aggiunta  per  Francesco  Quinza  . 
Qui  si  descrivono  le  magnifiche  comparse  delle  Contrade,  e  Rioni  della  Citta  in 
forma  di  militare  osservanza. 

Vita   di   Bartolommeo   da  Petrojo   chiamato  dal  volgo 


Brandano  y  ovvero  notizie  Istoriche  raccolte,  e  ripurgate 
da' Fatti  apocrifi,  e  favolosi  del  medesimo. /n  Siena  1746. 
per  Frane.  Quinza ,  e  Agost.  Bindi  in  4. 

11  Pecci  quivi  sostiene  la  bontà  della  Vita  di  Brandano,  e  T ottima  opinione, in 
cui  fu  vivendo,  opponendosi  al  parere  d]  Uberto  Bcnvoglienti ,  del  Muratori,  del 
D.  Lami ,  e  di  altri  Scrittori ,  che  giudicarono  costui  un*  ignorante ,  un  frene* 
tico ,  e  un  capo  di  vUissima  Plebe  non  ad  altro  portata ,  che  a  suscitar  tumulti , 
e  sfogar  le  passioni  contro  coloro ,  che  governavano  •  Nelle  Nov.  Lett.  Fior,  del 
1745.  fium*  47.  il  D.  Lami  si  oppose  al  di  lui  sentimento, talché  considerata  me- 
glio la  faccenda  variò  intieramente  il  libro,  ed  a  nuova  forma  ridotto  lo  man* 
dò  in  luce  col  seiguence  Titolo  : 


,6^  P  E  C 

Notizie  Storico-Critiche   della  Vita,  e  Azioni  di  Bar- 


tolommeo  da  Petrojo  chiamato  Brandano  raccolte ,  ricor- 
rette ,  ed  ampliate  dal  Cav.  Gio.  Ant.  Pecci;  Ediz.  u.  In 
Lucca  1763.  per  Filippo  Ai.  Benedirli  in  4. 

Storia  del  Vescovado  della  Città  di   Siena,  unita  alla 


Serie  Cronologica  de* suoi  Vescovi ,  e»  Arcivescovi  tratta  da 
Scrittori,  e  antichi  documenti  in  parte  non  più  prodotti  al- 
la luce,  pubblicata  sotto  gli  auspici  dell' Em.,  e  Rev.  Prin- 
cipe il  Sig,  Card.  Silvio  Valenti  Gonzaga  ec  In  Lucca  1748. 
per  Salvatore^  e  Gian  Domenico  Marescandoli  in  4. 

L*  Autore  in  una  dichiarazione  posta  in  principio  fa  sapere, che  iJ  fine , pel  quale 
fu  mosso  a  scrivere  la  presente  Istoria,  fu  quello  delle  note  troppo  avanzate  con 
pregiudizio  dell'antichità  del  Vescovado  di  Siena  inserite  nella  ristampa  dell*  U- 
ghciii  seguita  nel  1718.  in  Venezia»  Passa  quindi  in  una  dissertazione  a  pro- 
vare ,  che  Siena  fu  nominata  dagli  antichi  Scrittori  Greci,  e  Latini,  e  partico- 
larmente da  Tolomeo,  e  da  Plinio  descritta  per  Colonia  de'  Rcimani,  che  prò* 
babìlmente  ottenne  il  Vescovado  fino  dal  tempo  degl'Imperatori,  quando  in  Ro- 
ma risedeano,  e  quando  essi  godeano  pace  tranquilla ,  che  vale  a  dire  a  tempi  di 
Cosfdntino  Magno,  e  forse  avanti;  ma  ei  ti  dichiara,  che  con  sicurezza  non  ha 
ritrovato  alcun  nome  de'  Vescovi  di  Siena  prima  d' Eusebio  sottoscritto  al  Sino- 
do Romano  l'anno  40$.  celebrato  sotto  S.  Ilario  Papa;  ed  ia  questo  particolare 
fa  conoscere  chiaramente  gli  sbagli  di  colóro,  che  supposero  il  medeiimo  Euse- 
bio Vescovo  non  dì  Siena,  ma  di  Sinìgallia  ,  oppure  di  Cesena  .  Dopo  essersi 
poi  trattenuto  in  altre  considerazioni  passa  a  descrivere  le  Prerogative  ,  i  beni , 
la  giurisdizione ,  e  1*  estensione  della  Diocesi ,  il  Padronato  dalle  Nobili  Famiglie 
posseduto,  ed  altre  particolarità  di  minor  conto.  Arriva  finalmente  alla  Crono- 
logia de'  Vescovi  ,  e  incomincia  da  un  Lucifero  nel  jotf.  sul  fondamento  delli 
soli  Scrittori  Senesi,  e  da  quello  con  ordine  perviene  fino  al  corrente  Secolo. 
Tutta  l'opera  è  munita  di  documenti.  Nel  1750.  essendo  stato  l'Autore  favo- 
rito di  alcune  notizie  risguardanti  questa  Storia  dal  Cav.  Giacinto  Fossombroni, 
che  avea  avuto  mano  neir  ordinare  1'  Archivio  Capitolare  d*  Arezzo,  e  di  alcu- 
ne sue  osservazioni  pubblicò  alcuni  Fogli  con  la  cartoUzione ,  che  seguita  quella 
del  suo  Libro  intitolato  : 

Annotazioni  alla  Storia  Cronologica  de*  Vescovi ,  e  Ar- 


civescovi della  Citta  di  Siena  del  nied.  Cav.  Gio.  Ant.  Pecci  in  4. 

Con  queste,  o  illustra,  o  corregge  la  tua  prima  fatica,  e  replica   alle    difficoltà 
fattegli  dal  suUd.  C}av.  Fossombroni. 

Descrizione  dei  Donativi  all' Accademia  di  Siena. /ni'/e- 


na  1750.  per  Frane.  Quinza,  ed  Agostino  Bindi  in  8. 

Discorso  diretto  all'Accademia  Intronata  sopra  un'Iscri- 


zione in  un'  Urna  Romana  antica  collocata  nell'  ideato  Mu- 
seo situato  nell'Androne  del  Pubblico  Teatro .  In  Siena  1750. 
per  Francesco  Quinza,  e  Agostino  Bindi  in  8. 

11  March.  Flavio  Chigi  degli  Zondadari  mosso  da  pubblico  decoro  donò  quest'Ur* 
na  mirabilmente  spiegata,  e  illascrata  dal  Pecci.  Siccome  poi  questa  IscrisioQC  fu 


P  E  e  i,55 

rìfroTata  già  da  gran  tempo  ià  nn  piccol  Castello  ,  che  chiamasi  Castel  rìuovo 
dell*  Abate  9  quattro  miglia  dittante  da  Montalcìno  di  Padronato  dell*  Abate  ^  e 
Monaci  della  celebre  Abbazia  di  S.  Antimo ,  cosi  qui  riporta  belle  memotic  li- 
guardanci  questa  Abbazìa  • 

Vita  Letteraria  del  Sig*  Ah.  Giuseppe Pecci  (suo  Fratel- 


lo)  descritta  in  compendio >  e  diretta  per  Lettera  (sotto 
nome  di  Vincenzio  Pazzini  Carli  )^  al  Sig.  March.  Gio.  Patri?) 
già  Chigi  Montorio.  In  Siena  1751Ì  per  i  Sudd.  in  4. 

Fu  riportata  dal  D.  Lami  presso  che  tutta  nelle  Nov.  Lett,  Fior,  ali*  an.  1751. 
Col^  52p.  547.  e  5^4.,  ma  a  luogo  a  luogo  fu  da  esso  ritoccata.  NelT.  Ul. della 
Storia  de* Lett*  d' Italia  pag,  472.  di  essa  dicesi:  ma  lasciamo  stare  lo  stile ^ 
con  si  pòca  dirittura  di  giudizio  nella  scelta  delle  notizie^  nel  lumeggiarle^ 
neir  esporle  f  neW esagerarle .j  se  il- morto  ora- di  queste  inedie  prendesse  al- 
cuna  cura^  gliene  sarebbe  pano  grato.  Eziandio  il  Ch.  Giano  Planco,  o  sia 
Gio,  Bianchi  da  Rimini  contro  quesu.  vita  è'  pieno  dì  maltalento ,  e  ali*  Autore 
scrisse  in  proposito  d*  alcune  .fpse  una  Lettera  assai  risentita  • 

Relazione  dèlie  cose  più  notabili  della  Città  di  Siena  si  an- 
tiche »  che  moderne  descritte  in  compendio  a  benefìzio  de'  Fo- 
restieri, e  degl'  intendente  di  tali  materie.  In  Siena  1752. 
per  i  Suddetti  in  12. 

Dopo  un'avviso  al  Lettore  vi  è  un  breve  discorso  preliminare,  in  cui  l'Autore 
parla  de*  principi  »  progressi ,  e  Governo  in  varj  tempi  della  Città  di  Siena .  Fu 
questa  Relazione  rifoiretca,  ampliata ,  e  arricchita  di  Rami,  e  riprodotta  in «$*£«• 
na  nel  175P.  per  Francesco  Mossi» 

Memorie  Storico-Critiche  della  Città  di  Siena  ^  che  ser- 


vono alia  Vita  civile  di  Pandolfo  Pecrucci  dall'anno  1480. 
al   15 12.  Parte  I.  In  Siena  1755.  per  Agostino  Bindi  in  4. 

Può  Siena  a  tutta  ragione  pregiarsi  di  avere  una  Scoria  la  più  veridica  >  e  la  più 
distinta  al  pari  di  qualunque  altra  Città. 

Memorie  Storico-Critiche  della  Città  di  Siena ,  che  som- 


ministrano T  idea  delle  operazioni  nel  Primato  della  Repub- 
blica di  Siena  di  Borghese,  Card.  Raffaello,  Francesco,  e 
Fabio  Petrucci ,  Alessandro  Bichi ,  e  di  tuita  la  Fazione  No- 
vescadal  i5i2.al  icy^j. Part.  11. In  Siena  i'258.pcTz7  òWJ. /Vi  4. 
Memorie  Storico-Critiche  della  Città  di  Siena  dagli  An- 


ni 1527-  al  1552.  Part.  III. /n  Siena  1758.  per  //  Sudd.  in  4. 
Memorie  Storico-Critiche  della  Città  di  Siena  dagli  Anni 


1552.  al   1559-  Pd,rt.  IV.  In  Siena  1759.  p^r  //  Sudd.  in  4. 
Della  vera  Origine  dello  Spedale  di  S.  Maria  della  Sca- 


la di  Siena   dissertazione    Storico-Critica.  In  Siena    1756. 
per  il  Sudd.  in  4. 

B'illuttraca  eoa  noce  in  pie  di  pagiaa»  Vi  ti  h  vedete,  che.  queito  Spedale  non 


msm 


n 


\66 


p  E  e 


fii  tbudato  ^t?t  Secolo  IX. 
ércilt:,  in.  b«nji  Uopo  il 
A  qULiU  Di»wrt«iune  v 
vazi-tm  iopru  li  Dissrr. 
dale  di  i  Atalia  dvUa 
colie,  n  cuiffiiLuce  da  u 


:a>]e')te  àa  un  certo  Soroto ,  cime  comunemente  ri 
^L-ulo  X.  a.)i  Uniinici  di  S.  Mdiii  ilelln  C^ttcdcdlc. 
tu  nipiiMu  col  i>;gib:ntc  Oputcolo  iacuolaiu:  O'ser- 
ziont:  Sioriuo-CrUtca  della  Ur-ru  OF/;jfi-te  dell,,  Sjie- 
.atu  di  Siena  ^Itimjjato  in  d-  ttu  Citta  lul  'Jf<i-  >  iC- 
B'-ttf^aio  Saneie  itato  già  aervfnte  ai  detto  A^e- 
aale  .  l'I  banano  tjij-  i"  S.  luropu  inferite  sncucj  nul  Voi.  XX.  del  Sauvo 
Aia^uz.UnQ  i Dicano  .  (^ui  gì  (bdiiouu  divcTìe  Cose  »Viattte  iii.t^sSCA  DiikkciM- 
Itone  ,  Mi  noi)  s  i  pTUVd  l' esiscenu  di  quel  Sororc  ,  ne  Umpoco  »i  pcova  ctKr> 
ne  egli  sif to  .U  tundauirm  tul  IX.  Secalo,  come  vuole 

Il  cieco   V-l^o ,   che  lasciar   non   osa 
I      f^iiei ,  che  apprese  dagli  Avi  ,  crror  primiero . 
A  <qiii:stu  UnjC'VdZUinì  VI  TipuTé   il   Pecci   colle  ti:gucltIÌ  : 

Annocazioni  Storico-Criciche  sopra  1'  Osservazioni  alla 

,  Diss&ittzioiie  della  vera'  origine  dolio  Spedale  di  S.  Maria 

della  ^ca.là.  dì  ^icn<L.  In  Siena  ij^f^-P'^r  il  Sudd.  1/14. 

In  queiCe  rdgiuna  oinatiaidifoTzapcr  ribincre  molte  crìtiche  fattegli  iniici  proposito, 

Bekzione  Storica  dell'origine,  e  progresso  della  festosa 

Congrega  de'  HozzÌ  di  Siena  diretta  al  Sig.  Lottimi  bcamp. 
in  Parigi,  da  Maestro  Lorenio  Kicci  Mercante  dt Libri  Vec- 
chi. Fangi  (in  Siena)    i75'J-  ii  ^■ 

Per  quanto  egli  ne  dice ,  oltie  molti  altri  Scrittori  Sencii ,  ti  anticbi ,  che  moderni 
ìì  deiu  AccddeiDia  ubbe  i  suoi  principi  'Si  tempi  di  Leone  X.,  mtnKOt»  nume, 
e  sensi  Costituùupi .  U  primo  Istituto  dì  tal' Accademia  fu  di  tappteicntar  Com- 
tneJie  rusticali ,  Ììt  maachecdie  comadinciche  ,  poetare  nello  stile  della  Campa- 
glia .  siccome  it  ne  veggono  alle  stampe  molte  di  queste  cnsc  in  ogni  gt;nerc .  Si 
hi  dalle  memorie  ,  che  quesu  Congrega  Éatsc  itala  più  volte  chiamata  ddl  SudJ. 
Som.  Pont.  Leone  X.  a  cenerio  divertito  nel  tempo  del  Carnovale  iniìeme  colla 
sua  Coite.  Culoto,  che  a  quc»a  Congrega  intervenivano,  e  che  tale  Istituto  pro- 
fessavano, etano  Attiìti ,  come  sì  dimostra  dai  primi   di  lei   l'ondatoti  . 

Lettera  a  S.  E.  il  Sig.  Priore  Cav.  Gaetano  Antinori  so- 
pra un  Sigillo  della  Parte  Guelfa  di  Siena.  InSicna  17Ó2. 

per  il  Hindi  in  8. 

Quivi  trattasi  delle  due   Fazioni  Guelfa,  e  Ghibellina  di   Siena. 

Lettera  sull'antica,  e  moderna  derivazione   delle  Fami- 
glie Nobili  di  Siena.  In  GiiUipoli  in  8.  — Anonima. 

Il  D.  Lami  nella  serie  delle  Opere  dvl  Pecci  ha  tratcurato  questa  Lettera,  a 
cui  preparata  avea  una   risposta  Pio  Giannelli,  che  é  rimasta   MS. 

Vita  Letteraria  compendiosamente  descritta  dei  celebre 

Teofilo  Gallaccini  Lettore  di  Filosofia,  e  Mattcmatica  nel- 
la Sanese  Università. 

Sta  neh'  Opera  del  medesimo  Gallaccini  intitolata:  Degli  errori  degli  Archi- 
tetti stampata  in  Venezia  da  Gta.  Batista  Pasquali-  t'u  tipottata  la  sudd.  Vi- 
ta ancora  nelle  Sov.  Lttt.  Fior-  all'  anno  i/jji.  Col.  5;.  iij.,  e  ijj.  Necque 
quest'Uomo    immortale   in  Sicila   nei  ))fi4.  e  moti   nel    164A. 


P  E  e  ,61 

Vira  Letteraria  del  Cav«  Giacinto  Kihi  Satìese  natb  in 


Siena  nel  1598.^  e  ivi  morto  nel   1660. 

Sta  ndiè  sudd.  Nòv.  Leti,  ali* anno  iy$p.  Col.  522. ,  e  535. 

Memorie  di  Roselle  antica  Città  di  Toscana . 


1 

Ivi  r75p.  Col.  54^.  $6i.  e  581.  La  Città  di  Roselle ,  che  comparif ce  ancora  nella 
suf  forma ,  ed  estensione  tutta  intera ,  rimane  dalla  Città  di  Grosseto  distante  cir- 
ca 4*  miglia  da  Tramontana;  ha  mura  di  grossezza  braccia  due,  e  due  terzi  di 
misura  Senese  ^  e  da  ogni  parte  si  osserva  la  loro  cicc«nferenz9  ,  perché  rimango* 
no  quasi  da  per  tutto  fuori  del  terreno  dove  più  f  e  dove  meno ,  e  talvolta  dalla 
parte  esteriore  s'inalzano  circa  sei  braccia ,  benché  dall'intcriore  pareggino  quasi 
il  suolo 9  se  noa  che  in  alcune  poche  parti  topravantano  fino  a  due  braccia. 

Elogio  del  D.  Luigi  Antonio  Paolozzi  di  Chianciano  nel 


Sanese.  Ivi  all'anno  1765.  Col.  552.^  e  565. 
—  Vita  del  B.  Pietro  Fecci. 


Nel  T.  III.  pag.  yiS.  della  Storia  Letter*  cT  Italia  dicesi  goder*  essa  la    pub- 
blica luce  . 

Alberi  Genealogici  della  propria  Famiglia ,  e  della  No- 
bil  famiglia  Buonsignori  coil  notizie /e  Storia  de' Soggetti 
illustri  delle  medesime  MSS.-^  E*  opera  completa . 

Monumenti,  Iscrizioni,  Arme,  e  Geroglifici  esistenti  in 


Siena, e  suoi  progressi ,  tanto  de' Secoli  antichi,  che  di  mez* 
za  età,  e  più  bassi  tempi,  divisi  per  Terzi ,  eoa  memorie 
Storiche,  spiegazioni,  e  annotazioni.  MSS. 

Questa  Raccolta ,  che  i  completa  ,  e  che  si  estende  fino  al  173 1.  è  divisa  in  T. 
111.  in  4.  gt\^  quanti  sono  i  Tera^i  della  Città,  e  cosi  gli  ha  sottratti  alla  barbarie 
degli  uomini  più,  che  dei  tempi,  conoscendu  esser  questi  il  più  sicuro  fonda- 
mento per  V  Istoria ,  tanto  più  valutabili ,  quanto  ordinaiiaoiente  poco  rammen« 
tati  dagli  Scrittori  . 


—  Apologia  Storico-Critica  per  scuoprire  la  verità  intorno 
ad  alcuni  fatti  fittizj  del  B.  Bernardo  Tolomei,  uno  dei  Con- 
fondatori della  Congr.  Olivet-ana  MS.  —  E' Opera  completa  . 
Discorso  con  disegni  sopra  le  Monete  Sanesi,  loro  impron- 


te, rovesci ,  geroglifici ,  conii ,  lega.  —  MS.  non  completo . 
Discorso  sopra  le  Torri,  colla  distinzione,  di  quali  si  de- 


vono considerare  degli  antichi  Toscani,  quali  de* Romani, 
e  quali  de'  più  bassi  Secoli  ;  e  perchè  in  Siena  ve  ne  fos- 
sero tante,  e  così  alce  MS. 

Cronologia  de* Soggetti,  che  hanno  esercitato  in  Siena 


la  dignità  di  Potestà  dagli  anni  ii^p-,  ne' quali  ebbe  prin- 
cipio una  tal  Carica  ,  fino  al  1503.,  che  rimase  estinco  queir 
Uffizio,  e  dei  Sanesi,  che  andarono  in  altre  Città  impie- 


,68.  P  E  C 

gati  per  Ppccsta>  Capitanv^^el  Popolo  ^  e  Governatori.  MS. 
—  Òpera  completa.  . 

Cronologie  diverse  dei  Generali,  Capit-aai;  &  'alcci  OA- 


ziali  Militari ,  scaci  agli  Scipendj  della  I^epubbiica  di  Siena 
e  dei  Rettori,  e  altri  O^ziali,  e  dignità. Policlche della  me- 
desima Cijttà,  nòcizie  estracte  da  documenti  sicuri^  MSS.  — 
Opera  completa.      •>:^ 

Distiot-so  deir Orìgine,  progressi,  imprese,  leggio  officj. 


6;  prerogative. deir  Accademia  Intronata,  e  delle  altre  Acca- 
demie Sanesi,  distinto  in  20.  Queliti;  è  tr^sìhèsso  al  Sig. 
Lottimi  3F^inp^tore'^  e  Librajo  in  Parigi  T  anno  1 754.  MS. 
—  Opera  compleca .     ^  t 

Annotazioni  Storico-Critiche  air  Operetta  inedita. di  Fran- 


cespo  Pacrizi  Vescovo  di  Gaeta   de  òenaruni   Urbis   Origi- 
ne MS.  —  Opera  intera . 

Relazipn^ji^prica.dQir antica  Immagine    di   Maria  SS., 


che  SI  consp;ryj|L^  nella.  Chiesa  delle  Monache  di  S.  Marghe- 
rita in  Casrelirccchip  di  questa  Città.MS. — Opera  compleca . 
Vita  di  Suor.  Griovanna  Petroni  Monaca  nel  Convento 


di  S.  Maria  di  Siena  MS.  —  Opera  completa  • 

Aelazione  Storica  del  SS.  Crocifisso,  che  fu  trasportato 


nel  Carroccio  dell'Esercito  Sanese,  colla  celebre  Battaglia, 
e  Viccoria  delle  Armi  Sanesi  riportata  il  dì  4- di  Sett.  lida 
contro  l'Esercito  Fiorentino,  e  di  tutta  la  Parte  Guelfa  MS. 

—  Opera  completa . 

—  Istoria  degli  Scrittori  Sanesi  MS. 


L' Originale  di  pag.  1 80.  mjogL  è  presso  il  Sig.  Ab.  Gio.  Maria  MarteUi  di  Siena ,  ci 
altre  presso  il  ^ig.  Dote.  Lodoli .  Con  assai  più  risrrecrn  metodo  ne  trasmesse  già  m\ 
17^4.  il  Carnlogro  al  Chiariss.  Sig,  Cont.  Gio.  Maria  Mazzuchelli  per  la  sua  Bìbliotect 
dt;gli  Scrittori  d*  Italia,  il  Sig.  Abate  Giuseppe  Fabiani  l'ha  continuata  fino  1 
questi  tempi,  e  questa  continuazione  é  nella  Sapienza  di  Siena  t  e  f à  compioien* 
to  alla  Storia  degli  Scrittori  del  Bandiera  ivi  pure  esistente  . 

Degli  Antiquari  Sanesi  dotti.  MS.  Originale  nella  Ma- 
rucelliana  Scaffl  A.  Fase.  252. 

Storia  dell' Università  Sanese,  colla  Serie  dei  suoi  Let- 


tori in  ogni  professione,  e  facoltà ,  si  forestieri ,  come  Pae- 
sani; privilegi ,  leggi,  prerogative,  e  riforme  MS.  —  Opera 
non  completa. 

—  Annotazioni  a  diversi  Cronisti  inediti  Sanesi.  MSS. 

—  Memorie  Storiche  di  tutte  le  Città,  Terre  ,  e  Castelli 


P  E  G  ,<^ 

dello  Stato  Sanese ,  colla  serie  de*  loro  antichi  Signori ,  Ca* 
pitolazioni  colla  Repubblica ,  privilegi ,  distinzioni ,  situa^ 
zioni,  produzioni  naturali ,  minerali  >  l7omini  illustri, ed  al- 
tro spettante  a  tale  oggetto,  divise  per  ordine  al£ibctico 
in  VI  Tomi  in  fogl.  MSS. 

•L'Autografo  è  pretto  il  tuddccco  Sig.  Ab.  Martelli.  ViDcentio  Patsioi  Carli  nel 
iy66.  promette  di  pabblicare  qaett*  Opera  in  T.  XI.,  aa  poi  non  lo  fiece  al- 
tri  dienti ,  e  prima  di  etto  Iacopo  Giatti  Stampatore  Lacchete  ti  era  obbli* 
■  gato  di  pubblicarla  in  altrettanti  Tomi,  come  ritulta  dal  Manimetto  interito  dal 
Lami  nelle  Nov,  Leti.  Fior.  aU*ann.  17^4-  Col.  140.  ,  e  147.»  aaa  neppur  qoe» 
ttoycome  tuoi  avvenir  a  cbi  promette  groppo,  efettuò  latua  prometta.  Il  tiàéàm 
D.  Lami  ivi  all'  an.  1759*  CÒZ.  54^.  ^  *egg*  ne  dette  di  quett' Opera  unSaggi# 
riguardante  la  detcrisione  dell' antica^  e  rovinati  Città  di  Rotelle. 

Pecobi  Cont.  Francesco ,  Fiorentino  •  . 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Parer  Patriae  recitata  nel  r<$pr. 
nell'Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi. 

P£COfiiNi  Alessandro. 

Vita,  e  mirabili  operazioni  del  gran  Servo  di  Dio  Orazio 
Banchini  Priore  della  Chiesa  Parrocchiale  di  S.  Caterina  del- 
la Città  di  Colle  al  Ser.  Cosimo  IIL  Granduca  di  Toscana  • 
In  Firenze  1695.  per  Gio-  Filippo  Cecchi  in  4. 

Pecoroni  P.  Francesco  Maria,  Servita. 

Storia  dell'Origine,  e  Fondazione  del  S.  Ordine  de' Ser  vi  di 
Maria  Vergine  colla  Vita  de*  Beati  Sette  Fondatori .  Alla  San- 
tità di  Benedetto  XlV.  In  Roma  1 246.  per  il  Komarech  in  4. 

Pedini  Pasquale  Ranieri. 

Lettera  scritta  al  P.  D.  Claudio  Fremond  Pubblico  Profes- 
sore in  Pisa,  in  cui  si  dà  ragguaglio  dei  Terremoti  seguici 
in  Livorno  dal  di  16.  al  dì  27.  Gen.  1742. /n  Livorno  174^. 

PfiLiCANi  Mons.  Ant.  Francesco,  Bolognese. 

Canzone  nelle  Nozze  di  D.  Taddeo  Barberini  Nipote  di 
Papa  Urbano  VIIL,  e  di  Donna  Anna  Colonna. /n  il^ac^- 
rata  1622-  per  il  Carboni  in  4. 

P£LL£GRiNi  D.  Anton  Francesco. 

In  morte  di  Sua  Eccellenza  il  Sig.  Sen.  Carlo  Ginori  Gover** 
natore  di  Livorno  Canzone.  \  1^1.  Senz^ altro  in  4. 

Pellegrini  Ottavio. 
Relazione  dei  Bagni  a   Morba  situati  nel  Territorio  Vol- 
terrano. MS. 

E*  rammentata  dal  D.  Targioni  nel  T.  III.  dei  tuoi  Viaggi  ediz.   n.  pag,  i^$. 
Fu  disteaa  per  ordine  dei  Sen.  Luca  degli  Albizzi,  e   presentata   al  Ser.  G.   D. 


•  170  X      Ju    Li 

Cosimo  II.  ai  x$^  Giugni  1^14.  nell'ocetsiooe  della  fPi  hingi  inferniitl.  Oum 
si  trovano  insen|e  molte  osservazioni  sii  i  medesimi  Bagni  fatte  d' ordine  dcjMa* 
gnilico  Lorenzo  de'  Medici ,  e  della  Mad.  Clarice  Orsini  sua  Moglie  ,  di  Mesa.  Pietro 
Leone  di  Spotecò  Joro  Medico,  quello  cioè,  che  essendosi  ingannato  nel  Pro* 
goostiq>  deUj\f^^f  niaiactia  del  Magnifico ,  si  gettò  per  disperaaiioM  9  o  fu  get- 
eato  nei  Pozzo  del  Cortile  della  R.  Villa  di  Ca reggi  •  Dei  sud^y  celebri  Bagni 
ne  trattano  a  lungo  Michele  Savonarola,  Ugolino  da  Montecatini ,  e  Mengo  Faen- 
tino tra  gli  Sjprittori  d^  Bagni  stampati  in  Vientùa  dai  Gitimi, m  pag.  za.  ^o. 
e  yS'  »  Gabbriel  FalioppiO'^  e  Andrea  Bacci  nel  ^ìào  Libro  4^  ThfnrmU' 

^ELLi  Giuseppe  Bencivenni  già.  Patrizio  Fiorentino. 

.     Meifioriie  per  servire  aUa  Vita  di  Dante  Alighieri  ^  ed  al* 

la  Storia  di   sua   Famiglia.  In  Venezia  1759.  per  Antonio 

Zana  in  4.  — ^  Raro . 

Queste  memorie  a  tutta  ragione  molto  commendate  dal  D.Lami nelle  Nov.  Leti. 
Fior*  air  an.  17 $9*  Col,  3p5,,  furono  di  primo  lancio  inserite  dòpo  Je  Prose,  e 
Rime  Liriche  di  Dante  impresse  con  n^agnifica  splendidezza,  per  il  sudd.  Zatta 
T.  IV,  Part.  in.  pag.  iitf.  Un  importante  aumento  di  recondite  notizie  fatto 
dall'instancabile  Autore  fa' desiderare  una  seconda  edizione. 

Saggio  Istorico  della  Real  Galleria  di  Firenze .  InFirenM 


1 219*  p^^  Gaetano  Camhiagi  Voi.  IL  in  8. 

Kcl  VÓI.  1.  parlasi  dell*  Epoca  della  di  lei  Fondazione  avvenuta  sotto  U.Gran* 
duca  Francesco  l.  l'anno  isSi.,  quindi  si  passa  a  narrare  gli  accrescimenti  ,^he 
sono  stati  facti  alia  medesima  di  tempo  in  tempo  dai  Grandnchi  iino  ai  nostri 
tempi.  In  fine  évvi  un  Rame  rappresentante  la  Pianta  della  -medesima*  U  Koi 
li.  contiene  note  copiosissime,  le  quali  avvalorano  ciò,  che  d  stato  detto  nel 
Voi.  I.  Avanti  non  erasi  in  questo  genere  veduta  un'  Opera  ù  bella,  copiosa, 
ed  interessante ,  e  quantunque  ai  presente  per  la  totale  rivoluzione  dell*  antico 
sistema  di  Classazione  sembri  apparentemente  poco  utile,  benché  1'  Autore  1*  a* 
'  vesse  condotta  fino  allo  stato,  in  cui  la  lasciò  il  Gran  Duca  Leopoldo  per  farne 
una  nuova  edizione  più  compita,  pure  fin  qui  non  abbiamo  libro  akvno  ^  il  qua- 
le sodisfaccia  appieno  r erudito  ammiratore.  11  medesimo  lasciò  nell'Archivio  di 
detta  Real  Galleria,  di  cui  per  più  anni  ne  fu  Direttore,  il  Cataloeo  delle M» 
nete,  e  Gemme  in  T.  XXVllI.  in  fogl.  con  quello  delle  stampe, del  Disegni, 
e  dei  Quadri. 

Elogio  di  Gio.  da  Verrazzano  Fiorentino  Scopritore  del- 


la  Nuova  Francia  nel   Secolo  XVI.  In  FitenTX   ^7<^9*  P^^ 
Giuseppe  Allègr ini  in  4. 

Descrizione  dei  MSS.»  che   sono  nella  Biblioteca  dei 


Sigg.  Rosselli . 

Sta  nelle  Sov.  Lett,  Fior,  all'anno  i75P«  Cól.  44p.,  e  ^6$. 

^-  Difesa  di  Amerigo  Vespucci  (Firenze  1 796.)  1X8.-»  ^noniuMi 

Qui  a  tutta  ragione  se  la  prende  col  Sig.  Ab.  Antonio  Bsumeno,  il  quale  nella 
Dedica  alle  sue  Riflessioni  sopra  V  Elogio  di  Niccolò  Maccbiavelli   déd.  Qb^. 
Faldetti  impresse  a  Cesena  nel  179$.  in  §.  dirette  a    D.  Gio.  Batisu   MugOM 
ardisce  di  appenafc  impostóre  il  nostro  Amerigo  Vespucci ^  che 
Fra  i  mortali  immorsai  s*iaal»a  ,  e  splende. 


PEL  j^i 

Una  riniil  condanna  d*impottor0  quanto  obbrobriosa,  alcrccranco  inginita  V  ht 
«gli  apprèsa  dzìV  htoria  dml  Nuovo  Mondo  dell*  iacoriografo  suddetto  D.  Ciò.  Ba- 
tista Magnos^  ove  questi  parla  del  nostro  Eroe  col  massimo  disprezzo,  ma  con 
altrettanta  leggerezza,  ed  aggiunge,  che  dalle  di  lui  Lettere  trarrà  in  seguito 
argomenti  per  ismaicherarlo  •  Incanto  per  buona  sorte  non  si  è  veduta  £ooraco- 
aa  alcuna  ,  eisendogli  state  recentemente  precluse  per  ora  ,  e  per  sempre  tut- 
te le  strade  da  diversi  valenti  Scrittori  Toscani, ed  Apologisti,  tra  j  quali  oc« 
cupa  il  primo  posto  il  celebre  nostro  Professore  P.  Stanislao  Canovai,  j1  quale 
ha  esaurita  da  pari  suo  tutu  la  materia,  ed  ha  ttudiosameme ^  per  usar  la  fra- 
se del  Cb.  Cav.  Tiraboschi  nell'  ultima  edizione  della  Storia  Lcueraria  d' Italia , 
•c£  ingegnosamente  raccolti  quarui  argomenti  giovar  potevano  a  dimmstrarm 
Amerigo  Scuopritor  deli'  America  •  Goncbiudasi ,  che  nient*  altro  di  buono  tiovasi 
Bella  Sttdd.  Istoria  del  Nuovo  Mondo  circa  al  nostro  famoso  Navigatore ,  se  noa 
un  documento,  che  assicura  P epoca  della  sua  morte  nel  22.  febbraio  1512., ed 
altro  d'aver  lasclau  Vedova  di  se  Maria  Cerezo. 

-— -  Elogio  di  Accorso  Glossatore  (U  Bagnolo  Luogo  poco  di- 
stante da  Firenze,  nato  verso  il  1 151.,  morto  nel  1229. 

Sta  nel  T.  I.  degli  Uomini  illu$tri  Toscani  tdiz*  di  Lucca    1771*  p<*g'  <•   £* 
Autore  ancora  dei  seguenti  • 

Accolti  Benedetto  Aretino,  nato  nel  1^1$ »  morto  nel  146^.  T.  u.  p^.  3 a- 

Accolti  Bernardo  Aretino,  nato  144...,  morto  nel  153^.  T.  11.  —  351. 

Accolti  trancesco  Aretino,  nato  nel  i4««. ,  morto  nei  1481.  T.  11  —  ^17. 

Adriani  Gio.  Batista  Fior,  nato  155*. •,  morto' nel  158^.  T.  ni. —  195. 

Adriani  Marcello  Virgilio  ,  nato  14^4*»  morto  nel  1521.  T.  u.<^222. 

Alamanni  Lnigi  Fior»,  nato  1495*,  morto  1556.  T.  11. —  338. 

Albizai  Rinaldo  Irior.,  nato  1379*»  morto  f45a.  T.  ni.  —  ly. 

Ammirato  Scipione  Fior.,  nato  1538.^  morto  idoo.  T.  iir.  —  30^. 

AngeJio  Piero  detto  iJ  Bargeo^  nato  iS'T-t  morto  15^6.  T.  in.  —  24;. 

Antinori  Sen.  Gio.  Batista  fior.,  nato  i524«,  morto  1592.  T.  m. —  294. 

Arnolfo  di  Lapo  da  Colle,  nato  1232*9  morto  circa  il  1300.  T.  i. —  zfm 

Bandinelli  Baccio  Fior.,  nato  1487.,  morto  1550.  T.  iv.  —  331. 

Bartolini  Salimbeni  Mona.  Onofrio,  nato  1490.,  morto  1555.  T.iv.  —  34^- 

Benivieni  Girolamo  Fior.,  nato  1453-,  n^orto  1542.  T.  11. — 189. 

Bcnvoglicnti  Uberto  Senese,  nato  itftf8. ,  morto  1733.  T.  it.  —  69;. 

Berni  Francesco  da  Lamporecchio,  nato  I4-**»  morto  1536.  T.  11.— -292* 

Boccaccio  Gio.  da  Certaldo,  nato  1313-,  morto  1375.  T.  i. —  151. 

Borghini  Mona.  Vincensio  Fior. ,  nato  1515.*  morto  1 580.  T.  iii.  —  zo6. 

Bracciolini  Puggio  da  Terranuova,  nato  1380.,  morto  1459* '^*  I.— 270. 

Brunellesco  Filippo  Fior.,  nato  1377.,  motto  1444-  T.  i.  — 254. 

Buonarroti  Sen.  Filippo  Fior.,  nato  1661. ^  mono  1733*  T.  !▼.  —  674. 

Buonarroti  Micbelagnolo  Fior.,  nato  1474-9  morto  15^4   T.  11. —  245. 

Burchiello  Domenico  Fior.,  nato  i3*«*9  morto  1448.  T.  i.  —  313* 

Capponi  Lorenzo  Fior.,  nato  1512,,  mono  1573.   ^*  "*•  —  200.^ 

Capponi  Neri  Fior.,  nato  1388.,  morto  1457.  T.  r.  —  350. 

Capponi  Niccolò  Fior»,  nato  147}*,  morto   1529.  T.  iv.  —  488. 

Capponi  Piero  Fior.,  nato  i44tf«,  morto  149^.  T.  11. —  138. 

Casa  (della)  Mons.  Gio.  Fior.,  nato  1503.,  morto  i$s6»  T.  in.— >  135. 

Cavalcanti  Guido  Fior.,  nato  12...,  morto  1300.  T.  i. — 45. 

Cellini  Benvenuto  Fior.,  nato  1500.,  morto  1570.  T.  in. — 104. 

Cimabue  Gio.  Fior.,  nato  circa  il  1240.,  morto  1 300  in  circa T.  i.  —  38- 

Concini  Concino  Fior.,  nato  15^9.,  morto  ióiy.  T.  ni. —  382. 

Corsini  Card.  Pietro  Fior.,  nato   i3«--,  morto  140^.  T.  iv.  —  4^7. 

Dati  Catto  Roberto  Fior.,  nato  i(^i9-,  motto  1675.  T.  iv.  ^45't* 


I 


PEL  r23 

Uberei  (  degli  )  Farinata  Fior. ,  morto  1 264.  T.  i.  ^  p,      '      . 

Ubertini  Guglielmo  Vescovp  d'.Arc^so  morto  iiSp.  T.  i^  —  325. 

Vespucci  Amerigo  Fior*  nato  1451.  »  morto  nel  1512.  T.  11.  —  i58. 

Vettori  Sen.  Alessan«lro  Fior.,  nato  1 58^. ^  morto  i64i.  T.  iii.  3^3. 

Vettori  Paolo  Fior. ,  i)ato  147...,  morto  ^52^.  T.  11. —  2pp. 

Vettori  Pieio  V  Antico  Jtior. ,  nato  1433*  y  morto  14P5.  T.  11.  —  117. 

Villani  Filippo  Fior.,  nato   la.;.,  morto  i44.'»'.  T.  i.  —  282. 

Uzzano  (da.)  Niccolò^, morto  1433^  T.  i.— 224* 

Zondadari  F.  Marco  Senese  Gran  Maestro  dìMalu  •  o.  1^58. ,  m.  1722.^.  iv.  ••  ^42 

Epoche  di  Scoria  Fiorentina   fino  al   1202.   lette  nella 


'    Società  ddgli  Amatori  dèlia  Stórta  Patria  il  di  9.  Gen.  i8o3« 
Iti  Firenze  1*803.  per  Leonardo  ^dardeni  in  8. 

In  queKe  l' Autore t' ingegna  di  spianare  la  difficile  strada,  che  la  SOcittà*  sttdd* 
«^  si  è  proposta  di  battere ,  e  suggeretuio  t  più  cèrti  Canoni  di  critica ,  caratteriz- 
.  zando  con  verità  i  passati  Scriixorl  di  mostra  Istoria  ,  stabilendo  certe  Epoche  della 
.  medeainu,  o  controverse  sinqoi,  o  noa-bene  indicate,  fielicemente    corrisponde 

al  propostosi  fine.  A  questa  memoria  ne  va  un*  altra   unita   del   Ch*  Sig*    Gio. 

Fabbroni  y  in  cui  mirabilmente  risalta  il  suo  bel  tale  nto.  Il  Stg.  Pelli  ha  ulmente 

dopo  la  stampa  aumentata  la  sua  Memoria ,  dite  fa  desiderare  una  nuova  edizione. 

Dissertazione  sopra  d'una  Medaglia  dVorp  dell'Impera^ 

trice  Eudocia  Moglie  di  Teodosio  2  Giovane  esistente  nel- 
la R.  Galleria  di  Firenze.  StiLne\T.ÌX.AQllG Dissertazioni 
Accademiche  lette  nelV  Accademia  Etrusca  di  Cortona  pag.  204. 
Lettera  al  Sig*  Dott.  Luigi  Targioni  sopra   un  Fiori-. 


.no  del  Som.  i^pnt,  Gìq.  XXIL  imitato  da  quelli  della  Re- 
pubblica Fiorentina. 

Sth  nel  T.  II.  del  Magazzino  di  Letteratura  ec.  Firenze  1805.  in  8.  Questa 
Lettera  giustiiica  la  realtà  di  quel  Pontefice  di  aver  battuto  in  Avignone  il  det- 
to Fiorino  coli' impronta  del  nostro  nel  1322.9  o  23.  alla  medesima  lega  di  24. 
Carati  come  il  nostro ,  e  per  assicurar  ciò  1*  Autore  ha  £atto  saggiare,  in  questa 
Reale  Zecca  la  Moneta  da  lui  acquistata  fra  quelle  moltissime  scopette  nel  De- 
cembre  del  1804.  in  un  ripostìglio ,  che  era  in  una  Casa  in  via  dei  Fossi  adesso 
di  proprietà  del  Sig.  March.  Andrea  del  Monte». 

Relazione  dello  Stato  attuale  di  Pontremoli,  e  suo  Ter- 
ritorio MS. 

La  fece  nel  17^3.  mentre  era  insignito  ddhi  Carica  di  Segretario  della  Pratica 
Segreta  di  Pistoia ,  e  Pontremoli .  Ne  fece  una  consimile  ancora  per  Pistoia  ^  ma 
quesra  è  rimasta  indigesta  • 

Elogio  del  Dott.  Gio.  Targioni  Tozzetti  recitato  neli' 


Accademia  dei  Georgofili  nel  1784.^  e  ripetuto  neir  Acca- 
demia Fiorentina  •  MS. 
-  Lettere  Filosofiche  sopra  la  R.  Galleria  di  Firenze ,  nelle 


quali  si  dà  la  descrizione  della  medesima  in  una  maniera 
nuova ^  di  oh^yeAAeNov.di  Leu.  Fior,  del  1784*  num.  28. 


n*  P  E  N 

Discorso  dell'  Apenura  della  nuova  R.  Accademia  Fio- 
rentina delle  Belle  Ani  recicato  ivi  nel  17H5.  MS. 

■ Ra{jioiiamento  in  difesa  di  Michelangiolo  Buonarroti  re- 
cicato neir  Accademia  Fiorentina  nel  178Ó.,  e  quindi  nel 
1801.  nella  Società  Colombaria,  ov'è  MS. 

E'cintiD  ia  Critica  ftctt  dil  Ch.  Francetco  Mllizu  Nipoletino  nclli  (ni  Opet  i. 
che  hi  pei  Tnolo  :  Art*  ài  vedert  itimpan  nel  iSoi.,  e  qairnli  rìproilMuaa. 

— Elogio  del  Can.   Angiolo   Maria   Bandini   Bibliotecario 

delle  Biblioteche  Laurenziana,  e  Marucelliaua  letto  ivi  ai 
21.  Agpsco   1803. 

Di  (]Ue*(4  iRiigne  Lctierato,  che  ht  viepiù  colta  celebrici  del  tuo  Nome  re» 
■lluiire  Ib'  mia  Cullc^ijt*  di  S.  Loienio  ,  di  cui  t*u  Cinonicu  dal  i^jó.ii  iSoj., 
pioiluirà  nella  ConcinUMtonc  della  Storia  di  detta  Butlica  la  vaiu  ferie  acne 
sue  piuduxionì. 

Pisseriazione'Concenente  un  Piano  d*  Istoria  Fiorentina 

letta  nel  di  6.  Marzo  1803.  nella  Società  degli  Amatori  del- 
la Storia  ^l^tria. 

Moire  altre  cose  ha  ÌI  Si&  Belli  ÌllU}tTfte,cbe  tiguaidiao  la  Storia  Toscana, tri 
le  quali  ucilissiina  urebbe  qifvlU,  che  b4  p«r  Titolo  Ufxionario  TopagrafLiM 
delia  Taseanu,  di  niii  ai.imi>  mancanti . 

Penna  (de  là)  P.  Antonio,  dell' Ord.  dei  Pred.,  Spagnuolo. 
La  Vida  de  là  bienaventurada  Virgen  Santa  Catalina  de  Sie- 
na de  la  Orden  de  Predicatores.  òulninniicde  1588.  per  Fe- 
irum  di  Lasso  in  8. 

Pebelli  D.  Tommaso . 

Ragionamento  sopra  la  Campagna  Pisana,  e  sepra  il  modo 
di  liberare  \-\  Campagna  del  Valdarno  interiore  dall'inon- 
dazioni dell' Usciana. 

Stk  nella  Raccolta  di  Autori,  che  tiatiaiìù  dtl  Moto  àcUe  Acqite  edi%.  Fior, 
del  1774.  T.  \X.  pag.  iff.  — ijj.  Sopra  quello  genere  abbiamo  diiuo  moliete- 
lazioni,  che  giacciono  MSS.,  «  tana  sopra  urta  nuOi<a  iiialvcaii»a«  della  Gi> 
rotta  i  mi  Mantenimento  del  Canni»  di  Ripajraita  ;  tuli'  unione  delle  acgue 
della  Baita,  Fona  nuova,  Malavtntre  ec.  ,  sulle  Culmatt  diW  Ajaccia,  e 
del  Piano  d'  Acquaviva  in  taldidiiana,  sul  Cimale  navigabile  propotto  da 
condursi  da  Firenze  Ji no  allo  sbocco  d'  Ombrane  i  sul  progetto  dì  i;otmare  i 
Terreni  basti  del  piano  degli  acquisa ,  l'adulo  della  Fungaia  ec.  tuie  liO- 
nijicaaioni  del  PaduU  del  Bellino  i  tulle  cagioni,  che  r e iidvv ano  insalubri 
alcuni  Quartieri  della  Città  di  Firenze  specialmente  vicino  alla  Fortezia 
àa  Baisu ,  ove  fu  tìmcdiato  suguundoiiuoi  contt^WiSulV  addiritzumentodeW 
Arno  in  Barberino,  colla  piopo»i£ione  di  un  Td^rm  ^  sul  TugUo  della  Mac- 
ehia  di  Pietra  Santa,  e  bonijicamvnto  del  Terreno  di  •jucl  Puete  esegui» 
tecuniio  la  sua  ptup  otiti  une  coji  lommo  vantaggio,  e  sulle  inoiiUaiioni ,  ch* 
iojg're  dall'Arno  la  Cìuà  dì  Firenze,  in  cui  t'asenU*  1'  luctia  dì  quelle, es*- 


P  Si  K.  i«25 


fandone  H  attmero ,  dacché  Te  n*è  memoria  negi' Istorici ,  dloiMM'»  ifiiernom 
é  v^ro^  che  dìvemaop^  coll'avdtf*  c^l^umpo  oiaggiori,  e^ù  fre(]iuniti ,  come  si 
opinava  allora  inCirènséV  che  tono  originate  dalfÀrculto  concorso 'di  cause  me- 
ceorologicJie ,  e  boa  dal  rialsameaca  dèi  'letto  d*  Arao,'  H  quile  bcAdhè  il  Vi- 
▼jani  abbia  creduto,  che  sia  più  di  tre  braccia  pcF  Secole^  il  Pcfelii  dùnottca^ 
che  appena  giunge  ^ad  un  Jbraccio  *,,•;.. 

Peberia  Antonio.  . 

Dissertalo  historica ,  et   theolcffU^  ^  lìe,  Qestis .,  ac   Scrìptisy^ 

Gregorii.  Pqpae  VILadversusM^ri^tJ^rn^^ 

nae  ^22^*  inS. — Rara»    :.  n.         .  /ru- ;  . 

Perfetti  Cav.  Bernardino^  Scwescfv.f»  •'  /  . 

Descrizione  dell' Ewxati^  .di  Mòòisu  AlQSsaadf o  Zondadari al- 
la Possessione  del  suo  ^ciyes.cQvaido  in  Siena  il  di  ii .  d' A- 
gosco  1215. /n  Siena  1715.  f$f  ìt.^pneHi  in  4.: — ^^/^: 

Peri  Gio.  Domenico,  d'Arcidossó.. 

Il  Tempio  Mediceo,  ovvero  ij  FiinpriUé,  del  Ser.  Cosimo  IL 
Gran  Duca  di  Toscana.  Al  Sig«  Giacomo  Guidiiii;  In  Si^- 
na  1621.  per  il  Bonetti  in  8.  — 5aro. 

— —  Fiesole  distrutta  al  Ser.Gran  Duca  di  Toscana  Cosimo 
II.  In  Firenze  1621.  per  Zariobi  F.ignQni  in  ^.  ' 

£*  un  Poema  in  8.  rima  di  Omti  Xa.  Nelli  Dedica  dicesì  esrer'^delKa  Qna  nuo- 
va edizione  ptoenrata  dallo  stesso  Pigotaii;!  0:nella  Lettera  al  Lei^te  si-  parla 
del  Pof  ta ,  che  fu  un  Gontadii^o  4^1b  Montagna  Senese  condotto  dalla,  templi. 
re  natura  alla  Poesìa  .  Ne*  park  a  luogo  anche  l' Ugnrgieri  nelle  Pompe  Sanesi 
pag.  tfoa. ,  il  Bianchini  nei  suoi  Ragionamenti  Istorici  dei  Grandamidi  7o- 
Msana  pag.  80.,  e  U  Crescimbe^^i  Istor.  della  Vofg^  Poesia  Voi.  IV.  Lib.  ni. 
pag,  175.  Oltre,  un  .bel  Pronie^pJzio  vi  é  il  Ritratto  dell*  Autore,  contornato  di 
-  striiaìeoci  agrar} ,  intagliato  da  Iacopo  tjpllpc  senza  nome  •  Fece  purè  in  versi , 
come  dicesi,  la  descrizione  delle  FesjC9  fatu  in  '^roidosso  nel  passaggio  per  quella 

Terra  delle  Altezze  di  Toscana  di  quei,  tempi  • 

• 

Peri  Iacopo j>  Fiorentino. 

Le  Musiche  sopra  l'Euridice  di  Ottavio  Rinuccini  rappre- 
sentate nello  Sposalizio  di  Maria  Medici  Regina  di  Fraur- 
cia .  In  Firenze  \  600.  per  Giovanni  Pignoni  in  jogL  —  Ra- 
rissimo . 

Questo  è  uno  dei  primi  Drammi  Musicali^  di  cui  si  fa  ii^veocore  il  Rinnccioi. 
Ved.  la  Perfetta  Poesia  del  Muratori  LiA.  V.  Cop.  iv.  ^  il  Creacimbeni  ne*  Covi- 
memarj  T.  ^'  pag>  2p.»  il  Quadrio  nella  S^qria  ct.pgni  Poesia  f  il  Cin..B4n« 
diai  iieiia  Vita  del  Doni  ilo»  ih  pag.  25»  Dalla  Pref^aione  ai  Lettori  :  moko 
bella,  e  filologica  risulta»  che  il  Peri,  fa  ìnventoredeMa  j  Musica  per.  le  Opere 
Teanali  (  che  Iddio  glie  lo  abbia  perdonato  f)  ,  e  che  fin  dall'  anno  15^4*  avca 
messo  sotto  le  note  la  Fsvola  della  Dafne  ^  eempdsra  dal  medesimo  Riiiuc- 
•cini  per  Ottavio  Corsi;  ed  ivi  ^ure  .19 ne^  UiBiaientati« n^o^tr,  Professori ,  e  pi- 
iettanti  di  Musica,  che  allora  cibano  in  Fireuie,  e  coloro ,  che  cantarono, e ^ùo* 
narono  nelf  Euridice,  »■*:.» 


applaudi  I 
■    idegno,  dei  ce 
I  per  quelli  dell*  Cruici  . 


,16  PER 

Peri  Iacopo. 
Raccolta  di  Memorie  diverse  della  CittU  di  Firenze  dal  1284. 
al  I3.Ì5.  MS.  nella  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  054. 
Perini  Giulio,  Fiorentino. 

Orazione  proemiale  per  l'Apertura  dèlia  Nuova.  Reale  Ac- 
cademia Fiorentina  Ietta  ÌI    di  2^.  Nov.    ^1^^'   in  Firenze 
'**''Ì784.  per  Gaetano  Cambiaci  in  8. 

QUeit' Àccademì»  fu  fondita  lulfa   rol'in»  delle    «e    firn ojì Mime    Accademie    eit- 
fcuiui   inPìrenie,   noce  a  rutto  il  Mondo  Letteraria, dene  la  FiOrerKÌna,  della  Cruc- 
ca, e  degli  Apatisti.   A  tal  roviei  cu^ta   1'  Europa  i 
Sonetto  pubblicato   in  tal    oangiuntiirt    nel  Furore    i 
Conte  Vittorio  Alfieri  d'Aif  appaKionattji 

— --^  Lettera  sopra  1*  ArcKicenobio  dì  Monte  Oliveto  Maggio- 
re. Al  Cav.  Gio.  Rucellai.  In  Firenze  l'jiiS.  in  8. 

Qui  descuvesi  infelicemente  quekhe  è  di  più  osservaI>jle  nel  vicino  Monanero 
di  Buonconvcnto,  quindi  di Montculivcta  deiciivi:  ì  pregi  , gli  edìlìii, le  pitture, 
£1]  org«(i,:i  codici, le^cartapceerc,  e  finilntcnce  le  ptoduzinnì  di  Scoiia  naturale. 

Orazione  per  l' Esaltazione  al  Trono  di  Toscana  del  R. 

o:  Arciduca  Ferdinando  III.  letta  nella  solenne  Adunanza  del- 
la R.  Accademia  Fiorentina  il  giorno  30.  d'Aprile.  In  Fi- 

_^  renze  1^91.  per  Gaetano  Cambiagi  in  8. 

—  '  Proemio  della  straordinaria  Adunanza  dell'  Accademia 
Fior,  per  la  defunta,  Gorilla  Olimpica  (  Maria  Maddalena 
Morelli  Fernandez  Pistojese.) 

Vi  unito  a  diverte  Cjmpojirroni  Poetiche  fjtte  in  tal  doppiamente  funebre  con- 
gluniura,  itnpreiie  in  Firsnsi»  ntl  1800.  nella  Sram[ieria  del  Governa  Demn- 
cracico  f  Gaei.  Cainbiigi)  in  4.  col  Tit-  Onori  dedicai!  alla  Mtmofia  di  C»' 
rilla  Olimpica  in   Firenze  il  dì  aj.  Nov.    iBoo. 

Pebionio  Don  Giovacchino,  Francese,  Beiiedettìno . 

Ad  Henriciiin  IL  GalUae  Regcni  ec.  coeteros^ue  Cìxrisiianae  Re- 
llgionìs  Princi/'t'5  in  Pctntm  Arretimim  Orario. 


Quelli  Or 

azione  ,  che  d?l  Mirco  </«  . 

~rtpi.  Eccles,  niim.  46), 

vlcn  chi 

matt  di- 

4^'ta, fu 

pubblicata  in  P4 

i^i  nel   15 

il.  per 

Siccnlò  Gtiiiìsa 

(  in   8. 

co  n  altra 

del 

mede 

imo  Perìonio  de 

B.   Ioanm 

Sapti 

tae  luudibus  in 

8.  e    di 

oi  tipro- 

dott 

jn  Colonia   ijffi.    1/1 

8.    In    un 

coli*    D 

tclaniazioti    del 

Trefier 

0.  Quivi 

il  Pe 

diee  quanto  lì , 

e  può  per 

porre  a 

tutta  eqyifi   1'  A 

V  opere 

nodi 

ai  Principi  t.tìi 

i^ni.  Ciò. 

M.luda 

n»  avendone  data 

a   .  Dio- 

nigl 

Lamb 

no.  questi  gli  ti 

poie  d'af 

Ha  gii 

ecta  non  senaa  ni 

^Ito    riso 

,  paren- 

dogi 

coti 

ridicola,  che  un 

Benedeitiii 

0  voleije  ptendetitla  coli 

Aretino 

ti  quale 

convenivinii  ^^stigtii  di  fitto  ,  e  non  di(eiitti,o  di  parulc. 

Pefondini  Pietro,  di  Prato. 

■   Orario  habira  ad  Popuium  Pr&tgnsem  in'Faneré  III.  Z).  EUo- 
norae   Cosmi  Medices   Florent, ,  'et  Sendrum  Ducis  Conjugis 


P  E  R  ,7. 

3.  KaL  Iati.  1562.  Flortniiat  15/J3.  apud   Laurentium  Tor- 
re ntinum  in  4. — Rarissima. 
Peroni  Domizìo. 

Vita  del  Ser.  Gran  Duca  di  Toscana  Ferdinando  I.  MS. 

L'Autografo  è  nella  Librerìa  dei  PP*  Servici  di.  Firenze.  Il  Peroni  era  Segreta-r 
rio  del  sudd.  Granduca  •       -  ' 

Perotti  P.  Giulio^  Bernabica»  Milanese. 

Hermeraclés ,  seu  ingenii,  et  labaris  triumphus.  Sermo  Pane- 
'  gy^^^^^  ^^  Carotum  Antonium  Gondium  Jilium  Illustrissimi 
loannis  Baptistae  Senat  ec.  Principeru  quartum  Academiae  In- 
fecundorum  a  lohanneBapt.  Aniinorio  dictus .  FLortntiae  16^^. 
ex  Typ.  Ser.  Al.  Ducis  in  4. —  Rarissimo. 

Se  il  jGinelli,  e  il  P.  N«gri  avessero  vedute  le  OrazioiM  latine  del  tndd.  P.  Pe- 
rotti Pubblico  Professore  di  Eloquenza  nel  Collegio  dei  Bernabiti  di  Firenze  quivi 
stampate  nel  i|^tfi.,  tra  quelle  Orazioni  vi  avrebbero  trovata  ancor  questa  fatta 
dai  Perotti ,  che  dovette  esser  recitata  dall'  Anttnori  suo  Scolare,  e  come  detta, 
e  non  fatta  da  questo  fu  a  parte  stampata  aell*  annp  suddetto . 

Perotti  Niccolò,  di  5assofenato« 
In  Poggium  Florentinum  Oratio^ 

^à  nel  T.  Vili,  di  Miscellanee  di  varie  operette  Mtemp^te  in  Veneteiatìtì  1^44., 
.per  Tommaso  Bettinelli  in  12.  pag.  tiB.    vi    sono    premesse   tre   Epìstole,   Je 

^uali  pongono  in  pieno  lume  1'  Origine  dell'  animosità   reciproca   di  questi  due 
etterati. 

Perozzj  D.  Stefano,  Cassinense. 
De  admirandis  Gestis,  quibus   Ser.  Archiduchissa    Austriae 
M.  E.  Ducissa  peregrinai ionem  suam   Lauretanam  dariorem 
reddidit  Or at io.  Camerini  1614.  z«  4.  —  Rarissima • 

Persiani  Orazio,  Fiorentino. 
Contesa  d'Apollo,  e    di   Amore   nelle  Nozze   dei  Signori 
Odoardó  Farnese,  e  Margherita  Medici  Duchi  di  Parma, 
e  Piacenza.  In  Fiorenza  1628.  per  Z anobi  Pignoni.  —  Rara. 

Kè  di  questa,  né  della  seguente  (ì  menzione  alcuna  il  P.  Negri  negli  Scritta 
Fior,  pag.  43^.  Orazio  di  Ser.  Gio.  Batista  di  Antonio  di  Persiano  Persiani  mori 
in  Germania  Segretario,  e  Poeta  dell*  Arciduca  Guglielmo' Leopoldo  Frarello,  e 
Generalissimo  dell'Imperatore.  La  Famiglia  sudd.  viene  da  Rieti,  come  risul- 
tava all'Uffizio  delle  Gabelle  Lib.  A.  208.  pag.  40.  15(^0. ,  che  più  non  esiste. 

■■  Arno  Fesceggiante  per  la  venuta  in  Firenze   dell' 111. , 

ed  Ecc.  Sìg.  Giorgio  Ossolischis  Ambasciatore  delia  Maestà 
di  Pollonia ,  Sescine .  In  Firenze  1 634.  alle  Scalee  di  Badia  in  4. 
Rappresentazione  Funerale  in  morte  della  Ser.  Cristina 


di  Loreno,  Dialogo.  In  Firenze  ló^j.  in  4.  —  Rara. 

z 


i-S 


PER 


Pebitcci  D.  Francesco,  Reggiano. 
Le  Glorie  Toscane  Elogio  Epitalamico  nelle  Reali  Nozze 
de' Ser.  Granduchi  Ferdinando  II.  Medicine   Vittoria  della 
Rovere.  In  Resgio  ló^^.per  FUminio  Banoliin  ^. 

Peeuschi  (C.)  Mons.  Isidoro,  Vescovo  d' Alatri. 

Oratio  habiia  in  Funere  lulti  III.  Pone.  Max.  Romae  apud 
Anionium  BUdum  Jnipixss.  Camcralem  in  4.  —  Rarissima. 

Questo  Pontclici:  griinJe  ornameniu  delta  sua   Pacrii 


I    Ponr 


.  Mocl  nel  1$$$., 


gli  decesse  un'altro  Toìcanit ,  chi:   fu   Marcelli)  U, 

Pebuzzi  Bindo  di  Binde  Simone,  Fiorentino. 

Elogio  dì  Kidolfo  Pcruzzì.  mi 

Sia  nel  T.  I,  pag.  a-jo.  degli  Uomini  Illustri  Toscani  cdiz.  dì  Lucca  .      ™ 

PiiEuzzi  Biodo  Gio.  Filippo,  FiorenEÌno. 

Delle  Lodi  dell' Ab.  Anton  Maria  Salvini  Orazione  Fune- 
rale dettii  nella  Sacra  Accademia  Fior,  il  di  ì-Z.  Dicembre 
l'anno  1729.  In  Firenze   1731-  perii  Tanini,  e  Franchi  in  8. 

Peruzzi  Binda  Simone,  Fioientino. 

Delle  Lodi  dell'  Ab.  Antpn  Maria  Salvinx  Gentiluomo  Fior, 
orazione  funerale  detta  nell'  Accademia  degli  Apatisti  il 
dì  IO.  di  Luglio  l'anno  i^-iip.  In  Firenze  1721^.  per  Aiichelt 
Ncscenus,  e  Frane.   Moucks  ir  8. 

Esequie  dell'Altezza  R.  del  Ser.  Gio.  Gastone  Gran  Du- 
ca di  Toscana  fatte  celebrare  in  Firenze  nella  Chiesa  di  S. 
Lorenzo  dall'Altezza  R.  del  Ser.  Francesco  III.  Duca  di  Lo- 
rena, e  di  Bar  ec.  Granduca  di  Toscana- /n Firenze  1737. 
per  il'Tanini,  e  Fra^iJii  in  4. 

Notizie  dell'Origine,  e  dell'Istituto  della  Società  Co- 
lombaria Fior.,  e  del  di  lei  Fondatore  Cav.  Gio.Girolamo  Pazzi. 

Stannn  nel  T.  I.  da  pag.  xxvii.  a  lii,  delle  Memorie  didatta  Società'ìcapia- 
*iL   II)  Fiienze  nel   1747.  in  4. 

Memorie  ^clla   Vita  del    Can.  Salvino   Salvìni    scritte 

per  la  Società  Colombaria.  Ivi  T.  II.  pag.  4-23. 

Dissertazione  sopra  l'Auruspicina  Toscana. 

Sia  nel  T.  I.  f.ug.  4).  dell.:  Disiei iitxioni  dell'  AccaJ.  di  Cortona.  Fu  ripi*- 
diiEU  in  fejfz/ir-nvl  I7;a  per  Agostino  Saviùli  nelU  Scelta  di  Ditsertatw- 
ni  vavatr  dii  più  celebri  Antan  iì  u/itii;hi ,  che   modtnii  intorno  ad  ogni  tot- 

'ta  di  Alti ,  e  Si:Ìeiize  . 

^, Orazione  funebre  in  morte  del  Can.  Salvino  Salvinirfr 

l  V.    citata  il  dì  15.  Alarzo  175:2.  nell'Accademia  Fior.  MS. 


P  E  S  1^9 

Vescia. (^).F.  Domenico; deH'Ord-  dei  Predicatori. 
/ Epistola  «mandata  ai  Fanciulli  Fiorentini.  Data  in  Firenze 
ai  3.  Sett.*  1497-  Senz^  alcufUfL'nóta  tipografica  in  4.  —  Rariss. 

'  E*a<fòluC8dicfiC9  del  Secolo  XV.,  e  ibrfe  dell*  anno  ìstctso* 

Pesciolino  Lorenzo. 

Storia  di  S.  Gimignano  scritta  nel  1^82.  MS/  *^' 

Dì  questa  Storia  te  ne  fìi  menzione  a  pàg.  xiìi.'  delle  noce  Istoiricfie  appo* 
•te  in  fine  ai  Cémponimenei  Poetici,  per  le  N&sbZt  del  Nob.  Sig*  Tommaso 
'Ceppar elli  càn-la  Sig.  ElÌMobetta  Veoohi  **Ìn  Firenze  i74y.  in  4.  Lc^addiccte 
noce  Isrorichcy  che  sono  cnolcc,  e  proiiate  tucce  inteccMano  le- Scoria  ^  e  le  Glo- 
rie di  S.  Gtmignaao. 

jPfiSENTi  Pa<4o  An]ton)o^  Prppostp  di  Pescia. 
^.Synodu.s  Ptisciensis  habiict  anr\o  1717*  Lucae  i2^9*  :^^  4* 
Pesonini  Girolamo ,  Arciprete  di  S.  Fiora  . 

Sonetti  a  Sua  Altezza  R.  Pietro  ^Leopoldo  ec.  Granduca  dì 

Toscana  per  il  suo  giro  fatto  della  medesima.  la.  Èircnzc 

1773.  per  lo  Stecchi^  e  Pagani  in  4. 
Fetavio  P.  Dionisio,  della  Compagnia  di  Gesù. 

De  Laudibus  Urbani  VI  IL  Pont.  Max*  OAae  duae.  Parisi  is 

15*24.  apùd  Sebaste  Croysi.  —  Raroi 
Petrarca  Francesco. 

Tractatus  de  Florentia.  MS. 

U  Vossio  nella  sua  Opera  de  Historicii  Graecis  ^  et  Làtinii  Lib,^  fiu  ci  assi- 
cura, che  nel  Collegip  di  S.  Maria  Maddalena  d*  Oxford  vi  sia  dues co  Trac- 
caco,  ma  lo  Zeno  nella  Part,  i.  delle  bissert,  Vo$é.  osserva  èsser  probabile, 
ehe  quel  Codice  contenga  alcuna  delle  Opere  di  quel  Poeca,alcui  oomeesseii- 
4osi  aggiunco  quello  della  Pacria  de  Florentia  ,  sia  staCo  pensato  dal  Vossio  aver 
lui  scritto  un  Traccaco  isterico  intorno  a  Firenze.  Infatti  d'altronde  non  si  ha^ 
notizia  di  questo  suo  Libro,  per  quante-' fi nom  si  sappia. 

Petri  Giuseppe  • 

Elogio  di  Bartolommeo  da  Pisa  1 

Sth  nel  T.  W,  pag,  api.  delle  Memorie  /storiche  di  pih  Uomini  illustri  Pisani. 

Petri  Niccolò,  Senese. 

Istoria  della  Repubblica  di  Sie^a   MS.  Morì   V  Autore   ai 

31.  Luglio  15 18.  - 

Petribuoni  Iacopo  ,  Fiorentino .        ' 

Ricordi  antichi  di  varie  cose  Fiorentine. 

MSS.  nella  Ma^liabcchiana  Class,  vu  lì  P.  Negri  Scritt.  Fior,  pag.^^t,  dice  cori' 
ceoer'  essi  le  pi&  recondité^  memorie  di  Firenze  . 

Petriruoni  Paolo  di  Matteo  di  Piero  di  Fastello. 
.    Priorista  Fiorentino  dal   1282.  al   1459- 


j 

li* 


i8o 


P  E  T 


,  MS.  nella  Uurentiini  il  Plut.  txi.  Coà.  j(.  in  f agì.  del  9ec.  XV,  Q*uW»iw 

pìntertecate  moke  notizie  Scariche  Fior,,,  cri   le  qu4li  i  paa,    tSj.  é    cioiarcabile 

linuci  descruionc  dell' liigTesio  del  Som.  Ponr.  Eugenio  IV.  in  Fireuze.Pei 

'  "viepiù  renilec  tbrikici  di  Sacra  ilojugij  !»  Deiciizione  dcll'ingceifo  di  Lcsne  X. 

Som.   PoDt.  in  Firenit  più  voitt   ni  axcinù  a  ttatne   la  copia  ,  ma    la    •cabtoiiiì 

del  Cacactere,  che  avcji  igvmentaco  il  più  valente  Calligrafo,  me  lo  impedì.. 

Petroni  Riccardo,  Senese. 

Sonetti  200. sopra  Filli  Dama  Sanese.  In  Venezia  12^6. --Rar. 

11  dì  lei  vero  nome  i  tiloincna  figliuola  di  Francesco  M.  PeiTUcci  matitita  al 
Conte  FiimaQu  Bichì  ,  ftati  atsai  bella.  Mncì  l'Autore  ai  ij>.  Apr.  1747.  ìnAil' 
VCTM,  e  in  luì  ìniieraincnre  xi  estiiue  in  Siena  la  Famigiìa  . 

p£THucci  già  Berci  Battista,  Senese. 

Orazione  latina  recitata  nel  i45i-  in  Siena  in  occasione 
dello  Sposalizio  ivi  seguito  dell'Imp.  Federigo  III.  con  Eleo< 
nora  di  Portogallo  MS. 

Piacque  ìnHnitamenre  all'lmp.  queata  Oraxione,  e  ricercata  ,  che  Jimandaitc  qatl 
Rgrazir  ella  voleste,  chiese,  che  gli  fosse  leciro  ,  «tante    la    proibizione,  partite 

i,  e  gioie  a  iuo  piacimenm, conforme  le  venne  accordato, ci&leggendoji te- 

^iteralo  a  Libri  de' ConcistoTÌ:  di  quel  tempo,  e  cori  ella  ié  sempre  più  cono, 
aeete  la  leggerezza,  e  vaniti  femìnile,  che  in  lei,  come  in  tuttu  quel  seisora- 
dicaitnente  risiedono.  Fu  la  ludd.  Oraziane  tradociE  in  Italiano  da  Gregorio  Lo- 
li  Seneie  Segretario  di  Pio  li,,  e  MS.  si  conserva  con  poitiUc  di  Atedandro 
VII.  Som.  Pont,  in  itoma  nella  Libreria  Chigi  in  un  Miicellaneo  legnato  mira. 
784.  11  menzionato  Spotalizio  avvenne  fuori  delta  Porca  1  Camollìa  ,  e  in  me 
moria  vi  si  vede  ereiK  una  Colonna  con  Iscrizìnnc.  Del  rimanente  La  Berti  Mo- 
glie del  Cav,  Achille  Ferrucci  fu  peritiisima  in  ogni  acienza,  e  patticolarniGnil 
nelle  Lettere  Umane  ,e  icrijse  dottamente  in  versi,  ed  in  ptoia  ,  e  in  dì  Iti 
decorazione  te  t'ù  mctitamenic  coaiata  ani  Medaglia. 

Peteucci  Girolamo. 
Orazione  in  morte  di  Madama  Caterina  Principessa  di  To- 
scana Duchessa  di  Mantova. 

Sta  nel  Kitratio,  o  aia  Vira  della  audd.  Princìpeisa  fatta  diPulgenzio  Gemma, 
e  stampata  in  Siena  itf}o.  per  Ercole  Gori  in  4. ,  e  quindi  tiprodotca  in  Fireiau 
'7J7'  f»'"  Strnardo   Papetini  in  4. 

Petbucci  D.  Galgano. 

Nuova  Analisi  delle  Acque  Minerali  di  Chìanciano  coli' ag- 
giunta di  alcune  osservazioni  fisico-chimiche.  In  Siena.. 


;  parla  a  lungo  nel  Giorn,  Fm 
,  ma  non   addita  l'epoca  dell' e 


Jstor.  Polii.  Lete,  pel  1775.  pag 
izionc,  ne  il  aoto,  ne  1' editate  • 


Fetrucci  Cav.  Scipione  ,  Senese  . 

Orazione  in  morte  del  Sig.  D.  Pirro  Maria  Gabbrielli  det- 
ta nella  Cliiesa  Pan-occhiale  di  S.  Cristofano  diSiena,  do- 
ve si  ceIt;brarano  le  sue  Esequie  . 

Sta  a  pa^.  11/.  dell'Opera  del  Gabbtieili  iatitola»  1'  HeliomeiiO  «a. 


J 


P  E  Z  ,8. 

Pezzato  Alessandro  ^  Bolognese  . 
.  Descrizione  dell'Apparato  delle  Stanze  del  Palazzo  de' Pitti 
in  Fiorenza,  nelle  quali  fu  alloggiato  dal  Granduca  di  To- 
scana Francesco  de' Medici  il  Clarissimo  Sig.  Andrea  Gus- 
soni  Ambasciatore  mandato  dal  Ser.  et  111.  Principe^  e  Sena- 
to di  Venezia  a  S.  Altezza  R.>  raccolta  da  Alessandro  Pcz« 
zano .  In  Venezia  i  S21'P^^  Grazioso  Perchaccino  in  4.  —  Raris. 

Piacentino  Muzio  Furiano. 

L'Arno.  Canzone  nelle  Nozze  della  Ser.  Mad.  Cristina  di 

*     Loreno  Moglie  del  Ser.  D.  Ferdinando (L)  Medici  Granduca 
di  Toscana.  In  Firenze  per  Francesco  Tosi  in  4.  —  Rara. 

Piacenza  (da)  P.  Fedele,  Cappuccino. 

Panegirico  in  lode  di  S.  Margherita  da  Cortona.  In  Siena 
1736.  per  Francesco  QuinTM  in  4.,  —  e  in  Venezia  1745» /^er 
il  Corona  in  4. 

Pianigiani  Giacomo.  V ed.  Fabiani  Giuseppe. 

Piazza  Stefano. 

Applausi  Poetici  sopra  la  partenza  della  Nuova  Galeazza 
del  Ser.  Granduca  di  Toscana.  In  Pisa  1653.  P^^  Fran^ 
ccsco  Tenagli  in  4. 

Il  Piazza  è  Collettore ,  e  autore  soltanto  della  Dedica,  e  di  un  Sonetto # 

Piazza  Cav.  Vincenzio,  Parmigiano. 

Bona  espugnata  dai  Cavalieri  deir  Insigne  Ordine  di  S. 
Stefano  P.  ,  e  M.  Poema  .  In  Parma  165^4.  in  8.,  — e  ivi 
1743.  Con  Rami. 

in  qualche  cosa  diversiHca  la  feconda  edizione  suddetta .  Marc'  Antonio  Ma* 
rU  Ginannì  scampò  ivi  contemporaneamente  ali*  edizione  enunciata  del  i^p^. 
in  8.  un*  Allegoria  al  suddetto  Poema.  ¥xì  le  illustri  Imprese,  per  cui  si 
è  tanto  segnalato  il  rispettabil  Ordine  di  S.  Stefano  in  Toscana  ,  è  celebre  l'è- 
spugnazione  di  Bona  in  Affrica  detta  in  antico  Hippona  ,  eh*  era  divenuu  un 
nido  formidabile  di  Corsari,  avvenuta  sotto  il  Regno  del  G.  D.  Ferdinando  l'an- 
no 1(^07.  La  Flotta  era  comandata  dal  Cav.  Iacopo  Jnghirami  di  Volterra  ,  le 
Truppe  da  sbarco  dal  Cav.  Silvio  Piccolomini  Senese ,  che  si  era  distinto  nelle 
Guerre  di  Fiandra ,  gii  Ajo  del  Gran  Principe  di  Toscana;  dopo  un' ostinata  re* 
sistenza  Bona  fu  espugnata ,  data  alle  Fiamme,  e  condotti  schiavi  in  gran  nu« 
mero  gli  Abitanti.  Questo  avvenimento  fu  celebrato  con*un'Ode  ancora  dall* im- 
fnortal  Chiabrera  . 

PiccHENA  Curzio,  Senatore  Fiorentino. 

Disceptatio  de  Hominibus   doctis   Geminianensibus ^  epistolae 
duae  ad  lustum  Lipsiani. 

MSS,  nella  Magiiabech.  avanti  1*  Opera  de  Hominibus  doctis  di  Paolo    Cortese  ; 
quindi  furono  pubblicate  dal  Burmanno  in  CoUect.  Epist.  T.  II.  pa^.  i38.ese^. 


i8.  P  T  e 

Vita  di  Ferdinando  L  Gran  Duca  di  Toscana.  MS*  ia 


fogl.  nella  Riccardiiina. 

PlCCINARDI    Gio.    Luigi. 

Vacicinio  airEmin.  Sig.  Cardf  Rospigliosi  per  la  promozio- 
ne di  Sua  Emiuenza  alla  Sacra  Porpora  j  Oda  •  In  Roma  lóó^. 
per  Pifjolo  Aloneta  in  ^  i 

Piccioli  Giuseppa,  Giardiniere  della  Vilja  P^anciaciciii . 
JHonus  Panciancus ,  o  sia  Catalogo  delle  Piante  esotiche, 
e  d^i  Fiori  esistenti  nel  Giardino  della  VilljC  detta /a  Log- 
gia presso  a  Firenze  di  proprietà  del  Sig.  Mak*^h-  Niccolò 
Panciatichi  Dìr^ttov^  della  R«  Accademia  dei  Gcorgofili . 
In  Firenze  l'j^S*  ^fl^^  ^tfimperia-  della  RovefTf  in  4. 

Bvvi  Aiaa- Tavola  rappresentante  la  Panciatica  Purpurea  in  bolo  ri  •  Le  Pianrc 
desccitce  apiiQ  307.,  \  Giacinti  49.,  i  Nanuncoli  uff.»  i  Garofiij  itfi.  La 
Panciatica  Purpurea  fu  portata  dati*  Abi<sinia .  In  fine  è  una  Memoria  sulla  cuU 
tura  degli  Alienarti  senza  li  Stufa.  Questo  é  stato  fino  ad  ora  in  Toscana  l'ani* 
co  Giardino  Fiorista  consacrato  iookrv  a  piante  esotiche  ,  e  rare,  alla  dicurCiH 
stoJia  erane  il  tudd.  Piccioli* 

PiCQioNi  Flaminio,  Stornano. 

Carmen  de  Laudibus  SJgismundi  Cardinalii  Chisii  « 

Il  Mandosio  Biblioth.  Romana  T.  I.  pag»  34^.  dice  ettece  ttampaeo  • 

PiccoLoiiiiKi  Mons,  Alessandro,  Senese  »  Arcivescovo  di  Siena* 
Discorso  fatto  in  tempo  di  Repubblica  per  le. veglianti  Di- 
scordie de'  suoi  Cittadini  il  1543.  In  Pisa  1765.  per  do. 
Paolo  Giovanne  Ili  in  4. 

.  Orazione  fatta  in  morte  di  Aurelia  Petrucci  (Senese) nel 

1542.  In  Firenze  1771.  per  Domenico  MarTÙ,  e  Comp.  in  4. 

Di  questa  Orazione  lasciò  scritto  Scipione  Bargagli  nell*  altra  funebre  da  lui 
composta  per  Mons.  Alessandro  Piccolomini  stampiita  nel  15^4*  nel  suo  Lit>ro 
dell'  Imprese  quanto  appresso:  Orazione  la  non  men  copiosa  f  che  grave  per  la 
morte  della  valorosisiim a  M,  Aurelia  Petrucci, 


Stanze  60.  in  lode  di  Laudomia  Forteguerri. 


Di  essa  Bernardo  Tasso  nel  Poema  dell' ^/nacf/^i  Ca/ito  xliv*  verso  il  fine  scrisse: 

Uria  cui  copre  le  dorate  Chiome 

Crespo^  e  candido  velo^  e  9Ìa  caniota 

E  posta  in  molta  stima ,  in  molto  pregio 

l>a  Penna  di  Scrittore  alto  ^  et  egregio 

Sarà  Laudomia  Forteguerri  dttta  . 
Questa,  la  Ficcolocnini ,  e  la  Fausti  Dame  Senesi,  e  tanto  celebri  nelle  Istorie 
per  il  loro  valore  si  fecero  Condoctiere  d'una  Squadra  di  Donne,  e  ti  armaro- 
no in  dit'csa  della  Patria  assediata  dagl'Imperiali  con  tanto  coragfrio  ,  che  il  Sig. 
di  Monluc,  che  era  in  quei  tempi  Comiindante  delle  Miliaie  Senesi  ricrovan- 
dosi  in  altra  congiuntura  alla,  difesa  di  Roma  potè  Issciare  «critto  nei  suoi  Cofif 


/ 


,8+                                  Pie 

ta  dalla  penn»  del  medesimo  Pontefice,  che  d«  più  teitìmonl 

;  li  %ì  avere  tctitt< 

la  Storia   «Ielle  cose  operate   nel  cono  della  lua  Vita   tino  il  il 

IO  Pontilioto.  Detti 

Commentarj  ,  che  1'  Ateiv.   BunJini   deJiciì  a  Gregorio   XIII.  s 

ono  dlviii    in  Xll. 

Libri,  quantunque  in  un  Codice  del  Cav,   Marmi   vi   fosje    an 

iche    il    Xni.   tain- 

mentato  dal  Platino,  il  quale   peto  soggiugne,  che   non  fu    t< 

ìtminato.   Ncli'edi- 

zione  di  Francfòrt  ai  detti  Cocnmcntarj  succedono  quelli  di 

lacopo  AmminnaCÌ 

Cardinale  di  Pa'vii. 

Istoria  di  Eurialo,  e  Lucrezia  crad-  ec.  Vienna  1477.  in 

foL  e  in  4.  —  Rarissima  . 

Fu  rittampata  col  Titolo  :  Istoria  de'  due  Amanti  di  Papa  Pio  II.  ec.  Pirente 
1485.  per  Francesco  di  Dino  irt  4.  e  in  Bologna  1431.  per  Herculet  di  Nani 
in  4.,  a  ivi  149^.  irt  4.  Ne  cita  un'altra  il  P.  Audlftedi  Edit.  Iial.  pag.  384. 
xeni' alcuna  nota  Tip.,  che  ctede  eiier  fatta  dal  Miscomini .  Meriti  qold' aiiet 
rammentala  quest'Istoria,  perche  non  è  un  ftomanzo,  ma  la  vera  iiorr»  di  due 
Amanti  avvenuta  in  Siena  nel  14JI.  nel  tempo,  che  vi  tu  di  passaggio  1"  Imp. 
Sigismondo,  riferita  ancora  in  succinto  da  lacopii  Filippo  Bergamasco  nella  sua 
Cronica  all'anno  HH'  Simon  Federieo  Hshnio  Professore  dì  Storia  nelt'  Acca- 
demia Giulia  di  Brunswig  nel  T.  I.  della  sua  Collezione  ManumeTitorum  vate- 
rum,  et  recentioTum  stampata  Budissae  apud  Frid.  fPilh.  Meyerum  17*4-  11 
8.  pag-  40^'  "e  ha  prodotta  una  versiane  Tedesca,  in  cui  sì  tcuopte  ,  che  sotto 
il  fìnta  nome  di  Burlalo  vi  si  raccontano  gli  amori  di  Gaspcio  Scillck  Cancet- 
lii:rc  dell' Imp.  Federigo  111.  con  una  bellissima  Gentildonna  di  Siena  appellata 
Lucrezia  .  Avvettasi,  che  Enea  Silvio  nel  mandare  appunta  al  sudd.  Scilick  uni 
copia  di  questa  Storia,  l'accompagna  con  una  Lertera  ,  ove  in  partrcolate  gli  di* 
ce:  Hujut  (del  Solino)  ergo  rogatut  non  censuì  respuendoi;  tcripsique  duo- 
rum  Amantium  caini,  nec  fi.nxi  .  Ras  acta  Senis  eit ,  dnm  Sigiimundus  laip, 
mia  degeret".  Ta  etiam  oderai,  et  si  verum  kts  auribui  haiisi  ,  optram  a- 
mori  deditci.  Il  Piccolomini  la  compose  nel  1444-  jam  pene  qnadragenarius , 
come  dichiara  egli  stesso  nella  Lettela  Pr.iemiale  a  Mariano  Solino  Ìl  Vecchio 
insigne  Giureconiiilto  Senese,  dalle  cui  ìsranze  fu  musso  a  serivctla  .  Egli  poi 
condannò  vivgmenrc  queato  componimento,  come  risulta  dalla  Lettera  jpf.  stam- 
pata colle  altre  in  Baùìea  nel  1571.  pag.  Ì6)..  L'  Autore  la  scrissi:  in  latino, 
e  piiì  volte  fu  stampata.  SI  legge  ancora  fri  le  sue  Lettere  dell' Edìi.  sudd. Fu 
tradotta  in  più  lingue  ,  e  principalmente  da  Alamanno  Donati,  e  da  Alessindro 
Bracci  Segretario  della  Repubb.  Fior.,  della  qiial  traduzione  ve  nesonu  più  edi- 
zioni. La  prima  edizione  Urina  credo  sia  quella  di  Lipsia  per  Corrado  Kache- 
losteii  sen^a  data  di  tcmpu  ,  che  annovera  il  Freyrag  in  Apparata  Liiter.T. 11. 
pag.  8Bp.  Di  una  edizione  di  Leida  del  I44J-,  che  sì  suppone  data  ettonea. 
Gli).  Wuliio  ne  parla  in  Monttm.  Typogruph.  Part.  11.  pag.  ppi. 

De  Rosa  Aurea  Pontificia  Oracio  Imbita  Sems  anno  1459- 

a   Pio  //.  Sam.   Pont,  ibi  ageme . 

Questi  Orazione  ìn  lode  di  Siena  sua  Patria  è  riportata  dal  Gigli  nel  T.X.pag. 
]8}.  del  suo  Diario  Sanese.  Questa  fu  da  esso  recitata  nel  i4^p.  in  Siena  ncU 
la  IV.  Domenica  di  Quaresima  detta  di  Laeiare  in  occasione  della  Benedmone 
della  Rosa  donata  alla  Signoria  dì  Siena.  Deve  correggersi  il  Macri  nel  suo /ji«- 
rolexicon  (ìl  che  non  ha  avvertito  il  P.  de  Angelis  Min.  Conv.  nel  PtalogoalU 
Fita  dal  B.  Pietro  Pettinaju  pag.  xviii.  da  esso  riprodotta  nel  180».  )  dove  sili 
Dom'^nìca  della  Rosa  parlando  di  questa  Cerimonia  fitta  da  Pio  ad  esempio  dei 
suoi  Antccesturi  ,  dice-  quoa  imiratas  est  Pitis  lj.,nam  in  hac  die  etiam  ler- 
monem  habiiit,  ec  Romm  ab  no  benedictam  ad  snam  Senensem  Patrìam  mi- 
tarati-  non  avvertendo   quello  Scrittore,  the  ìn  Siena  appunto,  si  tiovdvaquest» 


Pie  ,85 


Pontefice.  Mons.  Mansi  ArcÌT.  di  Lucca  corretta  da  molti  errori  ,  perché  crattt 
dal  Gigli  exmendoso  Codice  ^ìà  riprodusse  nel  T.  II.  delie  di  lui  Orazioni  pub* 
blicate  io  Lucca  nel  1757.  per  il  Benedirà  in  4. 

Oratio  Romae  habita  in  Basilica  S.  Petti  prò  Canoniza- 

iione  B.  Catharinae  Senensis . 

Un  frammento  di  questa  è  riportato  negli  Atti  dei  Santi  ai  30.  Aprile  .11  sudd. 
Mons.  Mansi  la  pubblicò  per  extensum  ivi  T.  II.  pag.  137.,  tratta ,  siccome  la 
precitata  y  da  un  Codice  Lucchese.  Scava  per  altro  prima  inserita  dopo  il  Dialo- 
go,  e  le  Orazioni  della  Santa  impresse  Brixiae  i^t^6.  per  Bernardinum  de  Mi* 
sintit  in  8.  A  detta  Orazione  ne  succedono  molti  versi  di  Pio  11.  in  lode  della 
Santa . 

Oratio  de  Creazione^  et  Coronat ione  Nicolai  V.Sum.Pont, 

habita  anno   1447.  ^^^"^^  Friderico  Ronianoram  Rege. 

Sta  nella  Part.  11.  d«l  T.  IH,  degli  Scrittori  d* Italia  del  Muratori.  L'Apost. 
Zeno  nel  T.  1.  delle  Disserta  Vo^s,  pag»  328.  la  cita  come  riportata  dal  Mura« 
tori,  e  poi  z  pag.  331.  la  torna  a  ritorire  ,  come  se  fosse  un*  altra  diversa  da 
quella  pubblicata  dal  Baluzio  nel  T.  VII.  dei  suoi  Miscellanei.  Veramente  nei 
T.  I.  dell*  edizione  di  Lucca  di  tali  Miscellanei  si  riporta  detta  Orazione ,  che 
è  affatto  la  medesima,  che  riporta  il  Muratori.  Solo  nel  riferirla  lo  Zeno  la  fa 
digerire  in  due  cose,  che  crer)o  siano  falli  dello  Stampatore ,  non  dello  Zeno. 
L*  Anno  y  che  abbiamo  detto  esser  in  quella  1447. ,  in  questa  dicesi  1417.,  ma 
è  ciò  come  vedesi  apertamente  un'errore,  non  essendo  nel  1417*  né  incoronato 
Niccolò  V.,  ne  morto  Eugenio  IV.  Quella  incomincia:  Cr<per e  te  ^  Princeps  Se* 
renissime  «e,  e  questa  dicesi  incominciare:  Cuperem  Princeps  Serenissime ec» 
ma  realmente  nel  Baluzio  non  leggesi  Cuperem  ^  ma  bensì  Cupere  te  ^  come  e* 
•ige  il  senso  dell'  Orazione  . 

— —  Pii  IL  Pont.  Max.  Consolatoria  ad  Petrum  Medicem  Cos- 


mi Filium  in  Funere  Patris. 

MS.  nella  Laurenziana  al  Plut.  Liv.  Cod,  10.  pag,  123.  Principia  : //ifefZexz/Tiris 
nuper  Cosmam  Patrem  tuum  ex  hac  vita  migra$iie  ec.  Termina  :  haec  te  nos 
ignorare  volai  mus  . 

PiccoLOMiNi  Francesco  Maria,  Senese,  Vescovo  di  Pienza. 
Orazione  detta  nell*  Accaden^ia  de' Fisiocritici  per  l'Esal- 
tazione al  Gran  Magistero    di  Malta   dell*  Emin.',    e  Rev. 
Fra  Marcantonio  Zondadari . /n  òYe/]a  i^'io.per  il  Bonetti  in  4. 

Orazione  Funebre  recitata  nel  Duomo  di  Siena  in  morte 

della  Ser.  Maria  Luisa  d'Orleans  Granduchessa  di  Tose.  MS. 

PiccoLOMiNi  Cafd.  Francesco,  poi  Pio  III.  Som.  Pont. 
Historiae  Sencnscs  Lib.  Vili. 

MSS.  in  Siena  presso  il  Sig.  Ab.  Gio.  Maria  Martelli.  Cominciano  dal  laoi.yC 
giungono  fino  al  1384.  Le  rammenta  T  Apostolo  Zeno  nel  T.  II.  Dissert,  Voss» 
pag.  105.,  siccome  ancora  il  Muratori  T.  XV.  Script,  Her,  JtaLpag.  y  <^  ìiPcc 
ci  nella  Storia  dei  Vesc.j  e  Arciv.  di' Siena  pa^.  34^. ,  ove  le  dice  scritte  co/i 
hen  purgata  lingua  latina  ,  e  il  Gigli  nel  suo  Diario  Sanese  TAL  pag,  188., 
ove  però  dice  ,  che  d  Piccolomini  non  fu  altrimenti ,  che  traduttore  ueila  Cro« 
njca  d'Agnolo  di  Tura  del  Grasso.  A  questo  acntioicnco  sembra  sottoscrive  ui  il 

aa 


,8(5  P   I   G 

Benvoglienti  nella  Prefazione  di  detta  Cronica  riporuta  dal  Muratori  nel  T. XV. 
Rer.  hai.  Script.  In  altra  guisa  Ja  pensa  uno  Scrittor  moderno  ,  che  è  il  Don. 
Domenico  Bacìi  ni ,  il  quale  nella  sua  Relazione  delle  Acque  delle  Ponti  di  Sic* 
na  pag.  13^.  dice,  che  questi  Annali  attribuiti  al  Som,  Pont»  Pio  IIL  non 
sono^  che  una  Copia  dell*  Istoria  di  Agostino  Patrizi  con  piccole,  e  nones* 
senziali  variazioni .  E  chi  dei  tre  colpisce  nel  segno  ?  Comunque  sia  il  sud- 
detto Som.  Pont.  Pio  III.  era  propriamente  della  Famiglia  Tcdesehini  della  Terra 
di  Sarteanoy  ed  ebbe  per  Madre  Laudomia  Piccolomini  Sorella  di  Pio  11.  Som. 
Pont.y  da  cui  fu  educato  nell' Adolescenza ,  ed  adottato  nella  Consorteria  Picco» 
lomi.ni.  Ved.  T.  1.  pag.  45P.  e  Sfg, 

Pjccolomini  Niccolò,  Senese. 

Narrazione  delie  Solenni  Esequie  del  Molto  111.  Sig.  France- 
sco Piccolomini  Filosofo  Chiarissimo  fatte  celebrare  daM 
IH.  Sigg.  Niccolò^  ed  Alessandro  suoi  Figliuoli  in  S.  Fran- 
cesco di  Siena  Tanno  1 607. //i  j/ena  i6o8.  per  Silvestro  Mar- 
chetti in  4.  —  Rara  . 

In  £ne  vi  sono  delle  Poesie.  Il  Gigli  ancora  nel  T.  I.  pag,  2px.  del  tuo  Dia* 
rio  Sanese  narra  la  pompa  straordinaria  di  tali  Esequie. 

Piccolomini  Giulio  »  Senese. 

Orazione  intorno  alle  Lodi  della  Serafica  S.  Caterina  da 
Siena  recitata  nella  Chiesa  de'PP.  Predicatori  in  Campo- 
regio  il  giorno  della  Festività  di  essa  Santa  Tanno  1624. 
In  Siena  1624.  per  //  Bonetti  in  4. 

—  Orazione  per  l'Esequie  del  Sig.  D.  Celso  Cittadini  re- 
citata nell'Accademia  de'Filomati  a  di  15.  Marzo  1627. Al- 
la Ser.  Madama  Caterina  de'  Medici  Duchessa  di  Mantova 
In  Siena  1628.  per  il  Bonetti  in  ^, 

La  Morte  è  il  sonno  de'  Santi.  Orazione  in  lode  del  fi. 


Giovacchino  Piccolomini   dell'Ordine  de'  Servi.  In   Siena 
1636.  per  il  Siidd.  in  4. 

Albero  Genealogico  della  sua  illustre  Famiglia.  In  jRo- 


;7za   1685.  P^^  Pietro  Paolo  Giuliani.  —  Rarissimo. 

A  qucst'  Albero  dette  princìpio  Giulio  di  Francesco  Piccolomini ,  e  dopo  la  di  lui 
morte  fu  ultimato  da  Francesco  suo  Fratello,  e   da    Gio.    Batista    fiflio  di   altro 

f^uggieri  il  de- 
Wan-Wersthout 

telati?!  t  det- 
ta antichissima  Famiglia  • 

Siena  Illustrata. 


MS.  presso  gli  Eredi  del  Cav.  Ant.  Pecci,  e  nella  Libreria  dell'Università  di 
Siena.  Oltre  il  D.  Lami  Nov.  Lett.  Fior.  iys9»  Col.  135. la  rammenta  iiP.Gò- 
gliclTìo  della.  Valle  nelle  sue  Lettere  Sanesi  T.ll.  pag,iB.y  ove  però  dice, die 
in  questo  eccede  di  troppo  il  fuoco  dell*  immaginazione ,  e  neW  ampliare  non 
la  cede  a  un  Retore . 


Pie  ,8- 

Trattato  della  Preminenza  tra  Siena,  e  Firenze.  MS. 


PicHi  P.  Gio.  Batista,  Servita,  del  Borgo  S.  Sepolcro. 
De  Laudibus  Burgi  S.  SepUlchri. 

MS.  in  fine  all'  Enarradones  in  P salmo»  di  Pasca sio  dal  Borgo  MS.  nella  Li- 
breria dei  Serviti  di  S.  Marcello  di  Roma.  Nella  Laurenciana  al  PZrir.  lyvl  CudF. 
25.  Cartac.  in  fogL  éwì  un*  Istoria  del  Borgo  $•  Sepolcso  scritta  in  htino  da 
Anonimo,  quale  principia  dal  937.  >  e  termina  al  1441.  Il  P.  Lagomarsini ,  che 
di  questo  Codice  parla  nella  Prctazione  all'  Opera  di  Mons.  Ant.  Maria  Grasiani 
de  Scriptoribus  invita  Min^.rvapag,  io. ,  cosi  scrive  :  Continet  is  quidem  nonnulla 
ad  Burgi  Historiam  pcìtinentia  \  quae  ipsOy  delectu  habito  ,  G*atianuf  no* 
iter  non  omisit  )  sed  pleraqtie  edam  prorsus  aliena  /  nec  tam  hì^toi  ia  em 
€St  f  quam  supplex  ad  Nicotaum  ,  opinar ,  1^,  Pont,  Max,  Monacornm  Carnai^ 
dulensium  in  Burgensi  S,  Ioannis  Evangelistae  Coenobio  degfntiumlibelliu^ 
in  quo  fura  quaedam  sua  adversus  Tifernatium  Episcopum  sive  tuenttvr ,  n* 
Ve  repetunti  horretque  toius  sententiis  j  ac  ver  bis.  In  pie  di  pagina  si  liferi* 
tee  il  principio,  ed  il  fine  di  quest*  Opera .  Da  ciò  si  rileva  esser  appunto  quel 
Discorso ,  che  accennano  gli  Autori  degli  Annali  Camald,  sotto  1'  anno  i454|. 
T.  VII.  pag.  241.  presentato  al  sudd.  Som.  Pont.  Niccolè  V. 

Pico  Giovanni,  Conte  della  Mirandola. 

Elegia  ad  Florentiani  in  laudeni  Hieronymi  Benivenii  . 

Fu  stampata  nel  i^ip*  in  Firenze  f  e  in  Venezia  nel  1522.  tri  le  Opere  del 
Benivieni  colla  versione  in  terza  rima  fattane  dal  medesimo  Pico. 

Pico  Gio.  Francesco,  Conte  della  Mirandola. 

Vita  i?.  P.  Hieronymi  Savonarolae  Ferrariensis  cum  actis, 
ei  epistolis  editis  a  lacobo  Quiecif.  Pari  si  is  1674.  per  Lu- 
dovicum  Billaine  T.  IL  in  12. —  Rarissima. 

• 

Fu  riprodotta  dal  Batesio  Vitae  Selectortim  aliquoi  Virorum  tondini  i6Bt.  in 
4«  pag,  i6y.  Il  T.  II.  specialmente  contiene  le  Lettere  Spirituali  tradortc  in  la- 
tino dal  sudd.  P.  Quietif .  11  Rbtretto  della  Vita  del  P.  Savonarola  scritto  dal 
Conte  Pico,  che  il  cpnobbe,  e  che  il  tratta  a  lungo  venne  alla  luce  poco  dopo 
la  di  lui  morte  secondo,  che  dicesi  nel  Voi.  I.  pag,  885.  degli  Scrittori  delV 
Ord,  dei  Pred,y^\\A  Mirandola  nel  1530.,  ma  di  questa  edizione  non  ne  ab* 
biamo  notìzia  alcuna .  11  dotto  P.  Quietif  il  riprodusse ,  e  T  arricchì  di  esatee 
Osservazioni,  e  piene  di  soda  dottrina,  per  cui  non  vi  è  punto  alcuno,  che  so* 
damente  non  sia,  e  invincibilmente  conchìuso. 

.-  Epistola  ai  Fiorentini  in  favore  del  Savonarola.  Senza 
alcuna  nota  Tipografica  in  4.  —  Rarissima  . 

De  injusta  in  Fratrem  Hieronymuni  excommuni  catione 


Sth  nel  T.  li.  di  detta  Vita  fra  le  aggiunte  •  Ved.  la  Bibliot,  de*  Volgarizza* 
tori  dell*  Argciati  T.  IH.  pag,  34^. 

Pico  Ranuccio. 

Narrazione  della  vita,  e  morte  dei  divoto,  e  Ven.  Servo 
di  Dio  Orlando  de'  Medici  ec.  Alla  Ser.  Sig.  Princ.  Mar- 
gherita di  Toscana  Farnese,  Duchessa  di  Piacenza, e  Par- 
ma ec.  In  Piacenza  1635.  per  Gio.  Antonio  Ardizzoni  in  8. 


,88  PIE 

PiENTiNi  P.  Pietro  da  Cor^ignano. 

Trionfo  delia  Ser.  Madama  Maria  Medici  Regina  di  Fran- 
cia, e  di  Na varrà  descritto  in  Sonetti.  In  Firenze  1600. 
per  Francesco  Tosi  in  4.  —  Raro. 

PiERACci  Vincenzio,  di  Turiccki. 

L'  Etruria  liberata ,  Poemetto .  In  Firenze  i^^^*  per  il  Ciar- 
detti  in  4. 

PiERALLi  Marcantonio^  Can.  Pisano. 

Orazione  recitata  nel  Duomo  di  Pisa  airillustriss.  e  Revc- 
rendiss.  Mons.  Scipione  Pannocchieschi  de*  Conti  d' Elei  nuo- 
vo Arcivescovo.  In  Pisa  \6^6.per  Francesco  della  Dote  in ^ 

Questa  Orazione ,  siccome  la  seguenre ,  è  ignota  ai  P.  Negri  Scritt,  Fior,  pag. 
3^3.,  ove  indebitamente  ha  inserito  questo  Scrittore , che  non  viha  luogo,  mea« 
ere  la  sua  Patria  è  il  Borgo  S.  Sepolcro . 

■  Orazione  recitata  nella  Sapienza  di  Pisa  in  memoria  dell' 

EccelL  Sig.  Niccolò  Aggiunti  Professor  di  Mattematìca  nello 
Studio  Pisano.  In  Pisa  1638.  per  il  Sudd.  in  4. 

La  Patria  dell'Aggiunti  è  il  Borgo  S.  Sepolcro.  Divenuta  questa  Orazione  raria. 
sima  fu  riprodotta  dal  D.  Targtoni  nel  T.  IL  Part.  u  paj.  25^.  degli  ^^ra/i« 
dimenti  delle  Svitn%9  Fiuiche  in  Toicana  . 

Pieri  Laura,  Fiorentina. 

Quattro  Canti  della  Guerra  di  Siena  composti  per  M.  Laura 
Pieri  Fiorentina.  Jn  Fiorenza  \z^^t^.  per  Banolomnieo  di  AH- 
chelangelo  S\  Al.  in  8.-r-  Hanssimo. 

Questo  Poema  rimane  in  tronco  dicendo  ^W  ultimi  due  versi  : 

Ala  quel  che  fece  V  ardito  AlanJiese 

NelV  altro  Canto  vel  furò  palese . 
Al  Poema  sudd.  ne  succede  quanco  segue ,  che  forse  tttì  dell' istessa. 

< Il  felicissimo  accordo  (in  ottava  rima)  della  magnifica 

Città  di  Siena  con  TIIl. ,  et  Eccell.  S.  Duca  di  Fiorenza  con 
la  causa,  et  origine  di  tutta  la  guerra,  et  con  molte  sca- 
ramuccie,  et  imboscate,  et  in  ultimo  la  conclusione  della 
Pace,  et  delT accordo  fatto,  et  capitolato  nella  Città  di 
Fiorenza  ncU'  anno  1 553.  Jn  fine  dicesi  stampata  in  Fior,  in  8. 

Altro  Poema  diviso  in  tre  Canti  senza  nome  di  Autore  fu  stampato  in  Siena 
sieir  anno  stesso,  in  cui  si  de:(crive  la  rivoluzione  dei  Sene&i  per  la  cacciata 
degli  Spagnuoli ,  e  la  loro  valorosa  difesa  iìno  alla  Rotta  di  Marciano  in  Valdichiani. 

Pieri  Paolino,  o  di  Piero. 

Cronica  della  Città  di  Firenze  di  Paolino  Pieri  Fiorentino 
dal  1080.  al  1305.  pubblicata  ,  ed  illustrata  per  la  pfima  vol- 
ta dal  Cav.  Ant.  Filippo  Adami  ec.  Air  Ili.,  e  Rev-  Sig. 


PIE  ,8p 

Mons.  Giuseppe  Alessandro  Furietti  Segretario  della  Con- 
gregazione del  Concilio.  In  Roma  1755.  a  spese  di  Vcnan-^ 
zio  Monaldini  Mercante  Librajo  al  Corso  nella  iltamp.  di  Gio. 

Zempel  presso  Monte  Giordano  in  4.  gr. 

I 

L'  Editore  st  servì  di  un  Codice  cnembran.  in  fogl.  scritto  a  colonna  nella  Ma- 
gliabech.  alla  Class,  xxv.  Cod.  260,  forse  mancante  in  fine ,  e  di  un  car^ittere  , 
in  cui  facilmente  si  ravvisa  i*  età  dell*  Autore.  Appiè  della  prima  pagina  notasi, 
che  il  MS    fu  posseduto  da  Mons.  Vincenzio   Borghini .  L*  Adami    crede ,   che 
morto  li  Borghini  y  p^sMsc  il  Codice  nelle  mani  di    Mons>    Girolamo   da    Som* 
tn^ja  curiosissimo  indagatore  degli  antichi  Monumenti;  e  che  dopo  la  morte  di 
questo  l'acquistasse  il  Magliabechi ,  nella  ciii  Libreria  molte  raccolte    si  conser- 
vano  radunare  da  quel  Prelato.  Rappresentò  l'Editore,  come  egli  dice  apa^.x. 
2a  Scrittura  nel  modo  appunto  j  che  ella  giace  nel  Codice  j  benché  molto  dif» 
ferrente  da  quella  ,  che  corre  ai  giorni  nostri ,  come  già  avea  fatto  il  Can» 
Salvini  nelV  edizione  della  Cionica  del  Pitti.  E' da  avvenirsi  il  Lettore,  che 
non  pensi  di  trovare  a  questa  Cronica  annotazioni,  come    pare,  che    indichi    il 
Frontespizio,  mentre  l'Editore  non  ha  fatto  altro,  che  accennarle  nella  Prefiizio* 
ne  per  illustrazione  della  medesima,  e  pochissime  postille  porre  a  pie  delle  pa- 
gine ,  si  può  dire  ,  niente  altro  indicanti ,  che  il  nome  di   alcuni    Pontefici    ac« 
cennati  nel  Testo.  Fu  riprodotta  questa  Cronica  tratta  dal  medesimo  Codice  nel 
T.  II.  delle  Aggiunte  agli  Scrittori  delle  cose  d' Italia  tt^mpiìc  in  Firenze  nel 
1770.  CoL  1. — 70.  con  alcune  annotazioni,  e  Prefazione  di  Domenico M. Man- 
ni.  L'Autore  nacque  nel  Sec.  XIII.  e  fiori  verso  la  fine  del  medesimo,  e  sul  priop 
cipio  del  XIV.  ,  vale  a  dire  ,  ai  tempi  dei  due  nostri  più  antichi  istorici  Riccardaccio  , 
e  Giachetto  Malespini.  Si  pose  poi  cerumente  a  scrìvere  questa  Cronica  dopo  il 
1300.,  e  nel  1302.  non  le  avea  dato  ancor  principio,  come  apparisce  da  quanto 
narra  all'anno  iti8,pag.  4.  della  Terra  comprata  nel  Pisano  dal  Comune  di  Fi- 
renze per  far  giustizia  di  quel  Fiorei^rino,  che  ruppe  il  bando.  Egli  terminò  poi 
questa  sua  fatica  nel  1305.,  non  so,  se  per  morte,  o  per  altro  accidente  ;  imper- 
ciocché quel!' istesso  che  scrive  al  1305.  è  molto  imperfetto,  se  si  confronta  con 
quanto  ne  dire  Gio.  Villani,  e  non  pare,  che  la  morte  gì' impedisse  il  oggiun- 
gere  alquante  righe  per  dir  tutto  di  quest'anno.  Egli  poi  non  solo  merita  fede 
ne'  suoi  Racconci ,  i  quali  risguardano  non  tanto  gli  antichi  fatti  di  Firenze ,  ma 
ancora  di  tutta  1*  Italia  di  ciò  ,  che  accadde  a  suo  tempo ,  per  esserne  stato  per 
lo  più  testimone  di  veduta  ,  ma  pet  quello  ancora ,  che  avanti  a  lui  era  occorso 
usò  la  diligenza  di  confrontare  diversi  antichi  Libri ,  come  in    più   luoghi    della 
sua  Cronica  attesta ^  ciò  non  ostante  il  Chiariss.  D.Giovanni  Lami  nelle  Nov.Lett. 
Fior,  dei   175^.  Col.  3(^5.  e  seg,  ha  osservati  alcuni  sbagli  di  fattole  di  tempo, 
ne* quali  è  caduto  V  Autore,  il  quale  ha  di  più  stor(>iati  molti    nomi    di    Perso- 
ne ,  e  di  Luoghi,  che  coli' aiuto  del  Villani,  e  di  altri  si  potrebbero  restituire; 
la  qual  cosa  dovea  ben' avvertire  a  luogo  a  luogo  1'  Editore    segnando   a  pie    di 
pagina  Je  correzioni.  1  pregi  poi  di  questa  Cronica  sono  ancora  avvertiti  dal  me- 
desimo Lami  con  queste  parole.  Primieramente  si  può  dire  ^  che  ella  non  ab' 
hia  miscuglio  di  fatti  stranieri ,  se  non  di  pochi ,  e  si   occupi   quasi  sempre 
sugli  avvenimenti  di  Firenze  j  ed  inoltre  in  alcuni  fatti  è  piìi circostanziato 
del  Villani  ,  benché  non  in  molti .  Manifasta  di  più  alcune   cose    d'  impor- 
tanza  ^  ihe  il  Villani  Guelfa  tace^  e  viene  a  rendere   imper fatta    la  sua  /- 
storia  .  Q'tanta  potenza  abbia  avuta  in  Toscana  Federigo  He   di  Antiochia 
figlio    naturale  di  Federigo  IL  Imp,  basta  rivolgere  gli    Archivi  per  co«o- 
scerlo .  Il    VUlani  non  ne  fh  mai  parola .  Trh  le  Lettere  di  Pietro  delle  Vi' 
gne  vi  e  sino  il  Diploma  dell'  Imp. ,  con  cui  lo  dichiara    Potestà  di  Firen* 
zCf  negli  altri  nostri  Istorici  non  si  trova  memoria  sopra   di   ciò.  //  nostro 


iipo  PIE 


Paolifio  Pieri  dice^  ohe  nel  1247.,  ^  '24P*  fì^  ^gli-  Potestà  di  Firenze  ^  me, 
pra  inoltre  Vicario  Imperiale  in  Toscana  ^  e  da  una  Carta  di  Cortona  ve» 
do,  che  durò  /ad  esjei*  tale  sino  al  1253.  Per  vero  dire  il  nostro  Cronittah 
molto  esiitto  nel  registrare  i  Consoli ,  e  i  Potestk,  e  i  Regj  Vicari  di  Firen* 
%e  in  ciascun"  annoi  se  alle  volte  è  qualche  alterazione  ne*  nomi  ^  si  può 
credere  errore  di  stampa ,  o  del  Copitta ,  e  bisognerebbe  ciò  non  ostante  1 
che  non  frssero  molte  omissioni  di  conteguenza  •  11  sao  Autore  la  scrisse  po- 
co dopo  al  Malespini ,  contemporaneamente  al  Compagai  ,  e  circa  ai  rem  pi  di 
Gio.  Villani,  ma  supera  questi  di  gran  lunga ,  mentre  (  cosi  nella  Prefazione 
roditore  pmg.xiiu  xvr,*)  ha  posto  in  oblio  quelle  favolose  origini,  delle  quali 
abonda  l' IfCoria  antica  di.Riccardaccio,  e  tì  ha  aggiunto  un  compendio  de*  li* 

.  bri  antichi  di  Firena^,  che  dal.jCSompagni  è  stato  omesso.  Degno  è  pure  di  lo* 
-de  (seguita  l'Adami)  il  nostro  Paolino,  poiché  quantunque  Guelfo, e  per  con* 

.  .feguenza.Uomo  Apostolico,  e  Papale  in  mezzo  agli  odj  Ghibellineschi ,  e  ttà  le 
malevolenze  de* Bianchi,  e  de' Ncrt  conserva  qualche  sincerità  Istorica,  che  li 
Uomini  aavi  hanno  sempre  desiderato  ne*  Libri  di  Gio.  Villani.  11  pi^incipio  di 
/questa  Cronica  è  ta(e  :  Questo  si  è  un  Libro  di  Croniche  di  più  libri  trova- 
tej  e  di  nuovo  per  me  Paulino  di  Piero  vedute  ec,  e  term  na:  In  quel  tem» 
pò  venne  uno  Alesser  Tegnacca  Palavisini  di  Lombardia  per  Podestà ,  et  en» 
ttò  in  Calen  di  Luglio  •  Non  può  averci  per  altro  in  gran  pregio  per  la  corre- 
zione della  Lingua,  cosa  a  proposito  osservata  nella  Prefazione  alla  citata  ri* 
stampa  del  Menai,  ove  ancora  delle  notizie  ci  dà  per  indagare  la  condizione 
dell*  Autore  • 

PiEftoNi  Giovanni/ 

Tavola  Genetliaca  sopra  la  nuova  Fabbrica  del  Palazzo 
de' Pitti  del  2p.  Maggio  1620. 

MS.  autografa  nella  Ma|liabech.  Class.  x|ii.  Cod.  zC»  Il  Pieroni  Mattematico  di 
S.  A.  S.  fu  celebre  Professore  in  Firenze  di  Architettura  Civile ,  e  Militare, co- 
me fa  fede  il  Baldinucci  nelle  Vite  di  Gio.  Coccapani,e  di  Baccio  del  Bianco* 

■  La  Pietà  trionfante  ammiratasi  nell'Esemplare  intrapre* 

sa  del  Ser.  Cosimo  III.  G.  Duca  di  Toscana  dì  visitare  con 
il  Ser.  Principe  Gio.  Gastone  figlio  la  S.  Casa  di  Loreto 
Tanno  1695.  MS.  nella  Libreria  della  SS.  Nunziata. 

PiETRALTA  P.  Sisto,  Ch.  Reg.  de' Ministri  degl'Infermi. 

Il  Prodigio  dell'Eccelso.  Panegirico  della  lode  delB-Filip- 
pò  Benizzi  nobile  Fior.  Propagatore  della  Religione  de' Ser- 
vi detto  nella  Chiesa  della  Verità.  In  Viterbo  1639.  f^ 
Bernardino  Diotallevi  in  4. 

PiETBAMALA  (da)  P.  Ricupcro ,  dell' Ord.  dei  Pred. 
Vita  B.  Ambrosii  de  Sansedonis  Senensis  Ord.  Praed. 

Sta  nel  T.  III.  Martii  pag.  2 io.  Act,  Sanct.  Fu  questa  scritta  d*  ordine  del 
Som.  Pont.  Onorio  IV.  ^  siccome  d'ordine  del  medesimo  la  scrissero  ancora  fPP« 
F.  Gilberto  Alessandrino ,  F.  Aldobrandino  Paparoni ,  e  F.  Orlando  Visdofflioi 
tutti  contemporanei  del  B.  Ambrogio,  e  confidenti,  e  dell* istesa' Ordine . 

Pietro  Aretino. 

Laude  di  Clemente   VII.  Max.  Opt.  P.  Compositione  del 


PIE  ,9, 

Divino  Poeta  Messer  Pietro  Aretino. /h  Roma  li^^^. di  Di- 
cembre per  Lodovico  Vicentino ,  e  Lautitio  Perugino  ià  4. 

Libro  escremamente  raro,  e  però  credo  oppotrano  i*  indicare  di  esso  il  principio  : 
Or  queste  sì  che  saran  iodi  :  queste 
Lodi  chiare  sarahno ,  e  sole ,  e  vere 
Appunto  come  il  vero ,  e  comò  il  Sole  oc*  ••  Finisce 
E  veggio  ognuno  eterno  il  nome  farsi  f 
Veggio  V  Unico ,  e  7  Afolza  averne  scritta 
(  Vinta  la  Grecia  afflitta  ) 
Altro  che  una  Canzone  j  e  F  lovio  Historia 
E  7  mondo  farne  un  Tempio  alla  memoria  « 

Temali  di  Pietro  Aretino  in  gloria  di  Giulio  IIL  (  di 


MontaJcino)  e  della  Maestà  delJa  Regina  Christianissima 
(  Caterina  de' Medici  Moglie  di  Arrigo  IL)  In  Lione  1551* 
per  Ciò.  di  Tournes  m  8.  —  Rarissimo. 

Vi  è  in  fronte  una  Lettera  dello  Stampatore  al  Divinissimo  Aretino  in  data  di 
Lione  a  dì  17.  Apr.  is$i.y  da  cui  apparisce  non  esser  questa  la  prima  impres* 
sione  di  essi  TérnaJi,  ma  bensi  una  ristampa.  Il  primo  di  detti  Temali,  o  sUno 
Capitoli  si  legge  in  fronte  al  Voi.  V.  delle  sue  Lettere^  ed  il  secondo  f&  di 
nuovo  impresso  a  pag.  a  a.  del  VoL  VI.  delle  medesime* 

Pietro  Pisano. 

Vita  Sunu  Pont.  Pascalis  IL 

Questa  Vita  fu  pubblicata  dal  P.  Papebrochio  in  Propylaeo  ai  J^ct.  Sana.  Mail . 
pag.  202.  Pietro  Pisano  vivea  nel  Secolo  XIL  La  Patria  poi  di  Pasquale  II« fu  Pisii 
fu  promosso  al  Pontificato  ai  la.  Agosto  lopj^.  Mori  ai  22.  Genn.  1118. 

PiGGi  Agostino,  Pistojese. 

Rime  in  lode  del  Sig.  Cristofano  Alori  detto  il  Bronzino. 
In  Pistoja  1 6 1 4.  per  Salvi  ano  de  Andrea  Felici  in  4,  —  Rarissimo 

Pigna  Glo.  Batista  • 

Oratio  in  funere  Lucretiae  jDuc/5  (Figlia  di  Cosimo  I.)  Fer- 
rariae  ad  Alphonsuni  IL  Ferrariae  Duceni  V.  habita  Ferra- 
riaa  VI.  KaL  Mail  1561.  Veneti is  1561,  apud  Franciscum 
Sansovinum  in  4.  —  Rarissima  . 

PiGNHER  Pietro,  Portoghese. 

Vita  di  Cosimo  I.  Granduca  di  Toscana .  A  Don  France- 
sco Gran  Duca  di  Toscana. 

MS.  nella  Laurenziana  Cod.  a^z.  Mediceo  Palatino.  E'  in  Lingua  Portoghese  . 
La  Prefazione  principia  :  Ciaro  si  vede  ,  Ser.  Signore ,  Anacharse  Filosofo  ,  Fz- 
glittolo  di  Ròy  benché  barbaro^  e  molti  altri  in  tale  professione  ^  e  in  va- 
rie  lingue  j  esaminar  li  ingegni  loro  ec.  Finisce: 'Wo ,  che  Iddio  nostro  Si- 
gnor  e  influia  gravda  a  V  A.»  a  che  Scrittori  gustino  manifestar  sue  dignis' 
sime  opere y  ad  imitazione  di  un  tanto  Padre.  De  V,  Ser.  Altezza  hnmil 
creato  Pietro  Pignher  Lusitano .  Quindi  ne  segue  la  Prefazione ,  poi  la  Vita  ^ 
che  principia:  A  Caia  de  Mcdices  ò  notoria ^  e  manifesta  a  todo  o  mando 


,92  PIO 


ter  a  fordunatisiima ,  «  favorecida  de  Dios ,  et  doa  tiommes  ec.  Termina  :  do* 
qtie  eti  posso  dar  con  pura  •  .  •  ^  aver  oqiie  diquo  insto:  A  pag»  3).  vi  é  De» 
$c rifiorì  dela  pompa  fiineral  hecha  en  las  ossequias  del  Serenissimo  Sennor 
Cosme  de  Medices  Gian  Duque  de  Toscana ,  e  nel  alma  CiuJad  stiia  de  Pio» 
renda  el  dia  XVJL  de  Maio  del  anno  MDLXXIf^*  de  oriinal  Toscano  tre» 
sladado  en  està  lengua .  A  pag,  5 1 .  cerg.  ne  succede  .*  Oracion  hecha  en  la* 
tin  alas  ossequias  del  Sen  Cosme  de  Medices  Gran  Duque  de  Tosaana ,  e 
nel  palagio  publico^  alos  WIL  de  Majo  MDLXXIV,  i  tresladada  de  To* 
scano  en  està  lengua:  Principia:  Grave  cosa  de  grande  esemplo^  i  de  gran 
maravilla  ^  por  mandado  d»  V.  Altezza ,  Ser,  G^an  Duque^este  diade  ha» 
zer  entiendo .  Finisce .-  la  qual  aora  venóido  del  dolor  del  muerto  padre  , 
ót  del  pianto ,  se  reposa  solamente  en  la.  bemgnidad ,  e  justicia  de  Vaestra 
Altezza»  Tra  il  titolo ,  e  il  princìpio  di  questa  orazione  leggesi  quanto  appres* 
so  •  Piu$  V*  Pontm  Max»  ob  eximiam  dilectionem  ,  et  Catholicae  Rcligionis  ze* 
ium  f  praeGipuumque  justitìae  studtum  donavit ,  che  é  quella  iscrizione  »  che 
leggetsi  nella  Cororu,  con  cui.  fu  egli  incoronato  da  S.  Pio  V. 

PiGNOTTi  D.  Lorenzo,  Aretino. 

Componimento  Drammatico  per  V  arrivo  in  Toscana  delle 
Loro  Altezze  Reali  T  Arcid,  Pietro  Leopoldo  d'Austria  Gran- 
duca di  Toscana ,  e  la  G.  D.  Donna  Maria  Luisa  Infanta 
di  Spagna .  In  Arezzo  i  '^tfjS.  per  Michele  Bellotti  in  4. 

-—  Elogio  Istorico  dì  Angiolo  Tavanti  Consigliere  Intimo 

attuale  di  Stato,  e  di  Finanze  di  S.  A.  R.  Pietro  Leopoldo 

Granduca  di  Toscana .  In  Firenze  1 782.  per  Lorenzo  Vanni  in  8. 

Elògio  àx   Tommaso  Perdli   Professore    d'  Astronomia 

neir  Università  di  Pisa .  In  Pisa  1 784. per  Frane.  Pieraccini in  8. 

Ambedue  questi  Elogj ,  benché  1*  Autore  di*  essi  non  apparisca  nel  Frontetpiiio» 
Bono  del  D.  Pignocri .  Altro  elogio  di  si  grande  Astrologo  si  legge  nei  T.  LUI. 
pag.  f.  del  Giornale  Pisano  ^  ed  altro  che  ne  scrisse  Mons.  Angiolo  Fabbroni 
é  nei  T.  XVIW.  pag.  266.  Vltae  hai.  - 

La  Felicità  dell'Austria,  e  della  Toscana,  Poema.  In 


Firenze  175)1.  in  fogl. 

Canta  il  dotto  Autore  in  questo  Poema  il  felice  avvenimento  di  Ferdinando  IIL 
a)  Trono  di  Toscana.  Fò  ivi   ristampato  nelfanno  stesso  in  4» 

Per  la  Nascita  di  S.  A.  R.  V  Arciduca  Francesco  Leo- 


poldo Gran  Principe  Ereditario  di  Toscana,  Canzone  ec. 
In  Firenze  1795.  nella  Stamperia  Gr(nnducalein^*,e  ivi  nell' 
anno  stesso  per  Lorenzo  Vanni  in  8.,  e  nella  Stamp.  del  Giglio  in  8. 
Fillobi  Niccolò  Antonio,  Fiorentino. 

In  morte  del  nobile,  e  virtuoso  Uòmo  Mons.  Giulio  del 
Riccio  Canonico  della  Metropolitana,  e  Vicario  Generale 
della  Citta,  e  Diocesi  di  Firenze,  Orazione  funebre  con 
varj  componimenti  poetici  recitati  nella  Solenne  Adunanza 
fatta  dall'Accademia  degli  Apatisti  nel  Palazzo  di  Sua  He- 


P  I  N  ,,3 

cellenza  il  Sig.  Principe  Corsini  nei  dì  30.  d'Aprile  r^S^ 
In  Firenzt  1750.  p^r  Andrea  Bonducci  in  fogl. 

Evvi  «icori  un*  Elogio  in  itile  lapidario  a  oooie  dei  saddecd  Accademici  • 

Delle  Lodi  di  S.  Andrea  Corsini  Orazione  Panegirica 


detta  nel  giorno  della  di  lui  Solennità  nella   Chiesa  di  S. 
Maria  del  Carmine.  In  Firenze  1752.  nella  Stamp. Imp. in ^ 
PiN£LLi  Flaminio  >  di  Montalcino  • 

Lettera  de' Bagni  di  Petriuolo  scritta  alP  Ecc.  Sig.  Ant.  Fran- 
cesco Bertini  celebre  Professore  di  Medicina  in  Firenze  •  la 
Roma  1716.  per  Antonio  de^  Rossi  in  4. 

Una  ben  ììinp  recensione  di  essa  si   £ì    nel    T.  XXVIII.    del   Giorn.  de*  Zeff 
d*  Italia  pag.  75.—  105*  Detti  Bagni  sono  distinti  da  Siena   circa  i^.  inii^iit* 

Pi  NELLI  Gio.  Batista  • 

Odae  III.inNuptias  Cosmi  {II.)  Medices , et  Mariae  Magdale^ 

nae  Austriacae.  Floreniiae  ióo8.  in  4. 
Pi^^ELLi  Vincenzio. 

Del  Nome^  et  Origine  dell'  Abbazia  di  S.  Salvatore  nella 

Montamiata  di  Siena.  In  Ispruch  ló^o* in ^  —  Rarissimo. 

Una  reittocissicna  antichità  Tanta  questa  Abbazia ,  che   meritava  di  esser  sottratta 
dal  naufragio    avvenuto    ai  tempi  nostri.  Si  è  finora  preteso,  é   sosteouro,  che 
ella  fondata  fosse  nel  742.  da  Rachis  Rè    Longobardico ,  sopra  di  che  *iaii*i  le* 
cito  fare  le  seguenti  riflessioai  avvalorate  dal  Diploma  istesso  alla  mano,  la  pie 
di  questo  Diploma  si  legge  quanto  appresso:  Dat.  Id.  Maii  die  anito Incarna* 
tionis  Dom,  DCCXLIL  Ind.  XII  anno  Regni    Serenisiimo  Rachis  ktgi$   ///• 
Acttim  Civitatii  Ciucine  in  Dei  nomine  feliciter  Amen  •   In   prioio'  luogo   nel 
742.  correa  1*  Indizione  X. ,  quindi  Rachis  in  tal' anno  non  era    stato    peranche 
assunto  al  Regno,  a  cui  non  fu  conferito  lo  Scettro  prima  del  744»  9  tanto  pia 
poi  y  che  ivi  dicesi:  Anno  Regni  Rachis  III.  Oltre   di  che   il   Sigillo   io   Cera 
appeso  a  questo  Documento  ,  e  in  esso  incassato  con  qualche  industriosa  mani* 
Cattura  9  si  é  ritrovato  ,  che ,  ripulito  esattamente  ,  ed  esaminato ,  non  altrimenti 
rappresenta  Rachis ,  come  è  scaio  da  tutti  supposto  ,  e  specialmente  dall*  Ughel* 
li,  ma  bensì  i  due  Ré  Ugo,  e  Lotario,  legge  ndov  isi  :  Hugo  et  Lotharius  gra» 
tia  Dei  piissimi  Reges  j  che  fiorirono  nel  Secolo  X.,  e  le  di  cui  Immagini  so- 
no improntate  collo  Scettro  in  miino,  e  U  Corona  Reale  in  Capo,  che  si  mira* 
no  scambievolmente.  E* vero,  cht;  il  Cb.  Mabillon    Annoi.  Bened.    T.  II.  po^. 
147.  all'anno  750.  nel  far  motto  della  risoluzione  di  Rachis  di  portarsi  a  Mon- 
tecassino  per  ivi  esercitar  la  Vita  Monastica,  aggiunge,  che  ei  fece    una  dona* 
zione  amplissima  ad  Erfone  Abate  Amiaiino,  ma  è  altresì  vero,  che  egli  si  prò* 
testa  di  fondar  la  sua  asserzione  sul  detto  Diploma  riportato  dall'  Ughclli  neii' /taZia 
^acra, la  di  cui  sincerità,  ed  autenticità  pone  in  dubbio. L'Ughtrlli  istesso, ^fìc 
il  decanta  per  veridico  T.  111.  Col.  587.  e  segg,  si  sforza  di  avvalorarlo  con  una 
Leggenda  tratta  da  un  MS.  di  quel  Monastero  riguardante  la  sua   origine:    ma 
scorgendo,  che  r  Indizione  Xll.  del  Diploma  ,  come  si  è  veduto,  non  e  quella,  che 
conviene  all'anno  742.,  tanto  più,  che  in  quest'anno  vivea  ancora  il  Rè  Luit* 
prando,  così  cu-dc  ,  che  debba  dire  7^^.  y  e  Ind.  XV.  conveniente  all'annoili. 
di  Rachis.  11  dottissioko  Annalista  d' It^.jd  dii'anno  749.  dice    poter  esser,   che 
Kachis  fondatsc  il  predetto  Monastico  ^  ma  dice  ikrcsl,  che  nella  Rcla^^ionc  ri* 

bb 


,P4  PI  N 

porrata  dall' Ughellì  si  racchiudono  delle  favole,- ed  esiér  diicord^nterdtlU*re(a« 
zione  stessa ,  e  per  più  capi  ridicolo  il  Diploma ,  finto  probabilmente  per  accreditar  To* 
rigine  dei  Monastero.  A  quanto  dice   it  Muratori   mostra   sostriversi   ancora 'il 
Pizzctti  nel  T.  1.  delle  Toscane  antichità  pag.  187. ,  il  quale  soggiunge  esservi 
in  stampa  una  relazione  di  detto  Monastero  fatta  dairUgnelli,  da  lui  non  mai 
veduta.  Il  mentovato  Diploma  esiste  attualmente   in    Firenze   nel'  R.  Archivio 
Diplomatico,  oi^e  trovasi  ancora  una  vasta  serie  di  antiche  Pergamene ,  che  ap« 
parteneano  a  detta  Abbazia,  di  cui  con  tal  sicuro  mezzo  potriasi  fare  una  beila 
Istoria .  Ivi  pur  sono  quattro  copie ,  due  delle  quali ,  che  seA[ìt>ran  ^tte ,  una  nel 
Secolo  IX. ^  e  l'altra  nel  Secolo XI. ,  sono  del  tutto  simili   all'  Originale.   Delle, 
altre  due  una  è  dei  15.  Maggio  1272.  fatta  in  Radicofani,  e  autenticata  d^  Mat- 
teo Giudice  Ordinario  di  quei  Castello,  e  l'altra  in  Roma  nel  Rione  di  Castel 
9.  Angiolo  ai  5.  Aprile  1280.,  in  ambedue  delle  quali  descrivendosi  il  Sigillo  sud- 
detto  si  dice  non  essere  state  intese  le  Lettere  del  medesimo ,  perché  consunte 
dall'antichità.  Ma  o  vero,  o  falso,  che  sia  il  sudd.  Diploma  è  altresì  certo,  ed 
indubitato  altro  prezioso  documento  ivi   pure   esistente ,  con    cui   mirabilmente 
compravasi  l'antichità  remotissima  dì  detta  Abbazìa.  Questo  è   un  Contratto  di 
vendita  dell'anno  774.  del  mese  di  Giugno  rogato  in  Chiusi  da  Abo^ld  ,concttì 
i    fratelli   Andelapo  ,    e  Galdilapo  vendono  ad  Usingo  Abate  di  S.  Salvatore   di 
Montamiata  omne  paupertatem  substantie  nostre  idest  casa  vineis  terris  pra» 
tis  pascuis  silvis  cespitibus  salectis  .  movile  et  immovde  omnia  et  in  omni» 
bus  quidquid  presenti  die  abere  videmur.  Tanto  più    volentieri  ho    rammen- 
tato questo  prezioso  documento,  in  quantochè  non  sembra  sia  mai  stato  fin  qui 
incontraro  né  dal  Maifei,  né  dal  Muratori,  né  dal  Pagi  istesso^il  quale votendt 
stabilire  due  Epoche  di  Carlo  Magno,  pone  la  prima  dall'Aprile  di quest' anno, 
quando  fu  proclamato  Ré  dei  Longobardi ,  e  l'altra  dai  suo  ingresso  in  Pavia, 
che  secondo  il  Muratori  coincide  col  Maggio  del  sudd.  anno  774. ,  o  al  più  coi 
primi  giorni  di  Giugno ,  ma  la  nostra  Carta  sconvolge  il  computo  del  Pagi ,  men« 
tre  da  essa  risulta,  che, in  detto  Anno  regnavano  i    Ré    Desiderio,   e   Aldegise 
di  lui  figlio,  dei  primo  era  l'anno  XVII.,  e  dell'altro  il  XV.  Regnantes  dom, 
nostris  Desiderio ,  et  Adelchis  viri  excelleniiu  reg,  anno  regni  eo^um  in  Dei 
nomine  octabodecimo  et  quintodecimo  mense  lunio  Ind» duodecima.  11  dottiss. 
P.  Mabiilon  T.  II.  AnnaL  Bened»  ediz.  di  Parigi  dei  1704.  pag,  227.  assieme 
con  altri  afferma  doversi  desumere  1*  epoca  di  Carlo  Magno,  che  ai  suddetti  suc- 
cesse, dalla  metà  del  mese  di  Maggio  774.,  al  che  si   oppone  il   nostro    Docu* 
mento,  in  cui,  come  si  é  detto,  leggiamo,  che  il  Ré  Dcsi/lerio  regnava  tutta*/ 
via  nei  mese  di  Giugno  di  quell'apno,  e  piuttosto  conferma  l'opinione  de/ già 
menzionato  Muratori .  Chi  sa  ,  che  queste  mie  Diplomatiche'  riflessioni ,  non  dei 
tutto  inopportune^  somministrino  occasione  ad  alcuno  di    viepiù   rettificare  l'E- 
poche ,  e  di  far  altre  scoperte  ?    ■  '     ' 

Pini  D.  P.  E.  B.  L,  Piovano  di  Tojano  della  Botra. 

Prodigio  accaduto  nell'  accrescimento  dell'  Oratorio  della 
Madonna  delle  Grazie  di  Legoli  (nel  Pisano)  il  dì  8.  Giu- 
gno 1736.  (  in  ottava  rima  )  In  Firenze  1736.  per  Anton 
Ai.  Albizzini  in  4. 

PiNNELLO  Girolamo,  di  Catanzano. 

Fasti  Pomposi  Corone  Platoniche  ài  Ser.  D.  Cosimo  IL 
Medici  Granduca  di  Toscana  quarto.  In  Siena  per  il  Bo* 
netti  in  8.  —  Raro. 

Gratie  immortali  de*  Fasti  pomposi  Corone  Platoniche 


P  I  N  .„ 

alla ^Ser.  Madama  M.  Maddalena  Arciduchessa  di  Toscana. 
In  Siena  1618.  p^^  '^  Sudd.  in  8.  —  Raro. 
Pino  Giovanni  ^  Tolosano. 

Divae  Catherinae  Senensis  Vita.  Accedit  Philippi  Bcroaldi 
Vita .  Bononiac  i^o^.per  Benedici  um  Hectoreum  Bononiensem  4. 

Qiiesta  belli,  e  cara  cdlaione  fu  riprodotta  in  Parigi  nel  i^ti«.ll  Gìgli  accenna 
altra  edizione  rarisàma  £icta  Venetùs  1505*  opud  Tacuìnum^ 

PiNucci  P.  Gregorio ,  Scolopio. 

Memorie  Iscoriche  (con  Kame)  della  S.  Immagine  di  Maria 
SS.  detta  delle  Grazie ,  che  si  venera  nella  Cniesa  volgar- 
mente chiamata  dei  Calcinajo  presso  la  Città  di  Cortona* 
In  Firenze  1 292.  per  /*  Allcgrim  in  4. 

Pio  li.  Som.  Pont.   Ved.  Ficcolomini  Enea. 

Pio  III.  Som.  Pont.  'Ved.  Piccolominì  Card.  Francesco. 

PiPPARELLi  Can.  Gio.  Gualberto^  della  Terra  di  S.  Croce. 
Discorso  sulla  necessità  di  colmare  le  Campagne  del  Val* 
damo  di  Sotto  per  mezzo  delle  Acque  dell'  Arno»  e  con 
Tuso  delle  Cateratte  >  letto  nell*  Accademia  dei  Georgodli 
il  di  I.  Die.  1773.  olà  nel  T.  V.  Pan.  n.pag.  50.delvl^a* 
gazzino  Toscano. 

Pisa  Città  della  Toscana. 
La  mendicità  proveduta  nella  Città  di  Pisa  coli'  Ospizio 
publico  ampliato  dalla  pietà,  e  beneficenza  del  Ser.  Gran 
Duca  Cosimo  HI.  con  le  risposte  contro  simili  Fondazioni. 

^  Jn  Pisa  1694.  fer  Cesare,  e  Francesco  Biadi  in  4; 

i Rimostranza  d*  Ossequiosiss.  applauso   all'  arrivo  delle 

Altezze  loro  in  Pisa  il  Sig.  Principe  Ant.  Giuseppe  Hsthe* 
rasi,  e  Sig.  Principessa  sua  Consorte.  In  Pisa  1752.  per 
Gio.  Domenico  Carocci  in  4. 

Pisanum  Chronicon ,  scu  fragmencum  Auctoris  incerti  ab 


an.  688.  ad  an.  1136.  Scà  tra  gli  ó'cmror/ ^' yra//a  del  Mu- 
ratori T.   VI.  pag.  108 

Pisanum  Loncilium  ceiebratum  ad  tollendum  Schisma  an- 
no 1409.,  et  Concilium  Sencnse  an.  1423.  cu  ni  ConscicuciO'- 
nibus  faccis  in  diversis  Sessionibus  Sacri  Ceneralis  Loncilii 
Pisani  habici  ann.  151 1.  Ex  Bibliocheca  Regia.  LuccciaePa-^ 
risiorum  i6i2.Sempi.  Mekhioris  Mondiere  in  4. — Rarissimo. 

Questa  è  la  prima  edizione  degli  Atti  del  sudd.  celebre   Concilio  di    Pifi.    Più 
•SUSI  furono  pubblicali  dall' Acbcùo  nel  X.  VI.  SpiUlegii^  dipoi  dai  Labbé  |  • 


1^6 


p  I  s 


dal  di  lui  concinuitore  C.nbbriello  Coihtc,  quindi  da  Erminno  Von-der-Hirt ,  e 
con  maggior  abondanij  di  tutti  dal  Martene  nel  T.  VI.  Veterum  Scriptorum, 
tt  monumento' .  collectio pag,  ^16. —  iiotf.,  e  ulcimimcnte  l'uno,  e  1'  altro 
Cuncilio  aeW  ultima  edizione  Labbea  fatta  in  l'enn^ia  per  lo  Zatta  ,  il  piìni* 
nel  T.  XXVU.  pag.  i.  — joi.,  e  l'altro  T.  XXVlII./w^f.  iaj8.  «  segg.  Il  Pa- 
■ini  Cndices  MSS.  BiÒliothecae  Regine  Taurinensi»  Athanae  .  Taurini  tj^y. 
pag.  jo. ,  dice  conicivirii  in  detta  Biblioteca  i  ptedettì  Atti,  m«  multi»  diverti 
da  quelli  gii  pubblicaci  £110  ai  suoi  tempi. 

PisTOj  Ab.  Candido,  Senese. 

Memoria  dei  Sig.  Candido  Pistoj  Professore  di  Mattemarì- 
ca  neirUiiiversìtù  di  Siena,  e  Domenico  Niccolecti,  che 
ha  riportato  il  premio  dell'  Accademia  ÌI  dì  31.  Maggio 
1270.  per  avere  sciolto  il  Problema,  che  l'Accademia  pro- 
pose nel  Gen.  del  1768.  ne'seguentitermini. /«  alcuni  \r rati 
della  Campagna  Sanese ,  come  per  esempio  nei  Colli  di  Ma- 
lamerenda  lun^o  la  Valle  dell'  Orda  si  [rovo,  una  qualità  di 
terra  cretacea  adatto  sierile;  si  domanda  in  qual  maniera 
si  possa   render  feconda ,  e  quali  utilità  se  ne  possano  ricavare . 

Sta  nel  T.  IV.  pag.  iji.  Jcgli   Alti  dell' Actademia  delle  Sciente  di  Siena  . 

Lettera  al  Sig.   Ab.  Hozier  sopra  il  Fulmine  caduto  nel 

1777.  sulla  Torre  della  Piazza  grande  di  Siena. 

Sth  nel  Voi.  XXX.  pag.  7!-  della  Sceliu  d' Opiiicoli  imierenarHi.  j 

Pistoia  Città  delia  Toscana.  J 

Dimostrazioni  d'ossequio,  e  di  giubilo  della  Citta,  e  Pi- 
tiia  di  Pistoia  per  1'  Ksakazione  al  Sommo  Pontiricato  di 
Clemente  IX.  Ott.  Mass.  (Pistojese). /n  Wf/^yd  lóój.perPier 
Aiit.  Fortunati  in  4. 

PiSTOjA  (da)  Luca  di  Scr  Bartolommeo. 

Storia  de' Bianchi,  e  della  moiu  di  P^itoja  nel   1400. 

MS.  nctli  Riccardiana  Q.  li.  m.m  ].  in  4.  Un  lungo  saggio  di  ena  ne  dìilD. 
Limi  nel  Oialugo  della  ludd.  Libreria  pa^.  167.,  e  se^.  ,  e  un  lungo  cicncn 
nelle  tue  LtBiorii  Toscane  T.  II.  pag.  6jS.  —  66}.,  con  cui  sì  dì  un  idea  del 
fervore,  e  coraggio,  e  dcil' icnpctuoai  divozione  de' Fligellanci  Bianchi  di  Tf 
(cani   nell'anno   i}?;. 

Pitti  Biionaccorso,  Fiorentino. 

Cronica  di  Buonaccorso  Pitti  con  annotazioni.  In  Firenzi 
ijio.  per  Ciuscppe  Alanni  in  4. 


^lue. 


:  fii  tratra  dall'Originale,  che  il  Pitti  scrisie  di  propria  lui  mf 

ira  ,  E  clic  conservano  gii  etedi  del  Sen,  Andrea  Pitti diicendea- 
.-Ita  da  BuonaccoTio.  Quelli,  che  iccudirono  all' cdhiune  tbberv 
gena  di  mmlencrc  la  medeiima  antica  ortografia  ui|Ca  dall' Ao* 
i|>inak  ,  e  regalati  sulla  popolare  pronunzia  delie  voci,  avelda 
le    vuiiigia  di    multi    Uomini    doriiscimi ,    i    quali    conobbero   c<> 


P  I  T  „, 


quinta  religiosità  trattar  si  debbano  simil  sorta  di  MSS.  Questa  Cronica  fu  dcdi* 
cati  al  Sen*  Raimondo  Picti^  che  riconosQ^va  la  sua  orrgine  per  diritta  Linea 
da  Pietro  fratello  di  Buonaccorso,  ed  il  Conte  Gio.  Batista  Casotti ,  ed  i  due 
fratelli  Salvini  l' arricchirono  di  erudite  annotazioni ,  oltre  ad  avervi  il  più  gio* 
vane  aggiunta  una  dotta  Prefasionc ,  in  cui  colla  sua  solita  esattezza  parla  della 
Famiglia  Pitti,  e  di  Buonaccorso,  quelle  cose  accennando  principalmente j.  le 
quali  da  lui  non  erano  state  toccate.  Buonaccorso  in  questa  sua  Cronica,  prin*- 
cipiata  a  scrivere  nel  1412. , non  fece  altro,  che  trattare  dell* origine  di  sua  Fa* 
miglia  facendola  discendere  dall*  antico ,  e  nobil  Castello  di  Scmifonte ,  da  Tolo* 
meo  Lucchese  detto  Summus  Pons  ^  il  quale  fìi  distrutto  nel  1202  ,  checché  ne 
dica  il  Verino  ben  spesso  nell' assegnare  l'origini  delle  nobili  Casate ,  e  dei  no« 
mi  loro  favoleggiatore  anzi  che  istorico ,  e  de*  fatti  di  alcuni  di  essa ,  e  di  ciò , 
che  a  lui  occorse  nel  1374.  fino  al  1430.  ne* suoi  viaggi,  e  nelle  molte  cariche 
da  lui  sostenute,  e  in  Firenze,  e  fuori,  non  poche  cose  accennando  d'  Istoria 
della  Repubblica  Fior,  non  solamente,  ma  dell* Europa  ancora  risguardanti.Non 
fu  certamente  1*  Autore  molto  versato  nelle  Lettere ,  come  costa  da  un  piacevo! 
Sonetto,  e  materÌ€Ìleà^  W\  chiamato,  che  inserì  nella  Cronica  a  pag,  6y*  fatto 
in  occasione  di  un*  am  pio  *^  privilegio  di  nobiltà  concesso  ad  esso,  e  a  tutti!  suoi 
fratelli,  e  discendenti  dall*  Imp.  Ruberto  di  Baviera,  e  da  una  Canzone  Satiri* 
ca  composta  per  sfogo  di  non  so  quale  sdegno,  per  quanto  si  afferma  dal  men« 
covato  Casotti  nella  Prefazione  alle  Prose ,  e  Rime  de*  due  Buonaccorsi  da  Mon* 
temagno  ;  pure  da  questa  medesima  Cronica  si  vede  essere  stato  uomo  di  molto 
spirito,  e  intelligenza,  e  pratica  dtìh  cose,  i  quali  preg^  uniti  alle  oneste  sue 
maniere  gli  fecero  meritare  Tafifetto^  e  la  stima  di  molti  gran  Signori  ,.ei  primi 
Posti  nei  Governo  della  Repubblica,  quantunque  per  questa  parte  un  poco  80& 
frisse  per  i  manegi*!  di  alcuni  suoi  nemici  «  Lo  stile  è  naturale,  e  si  accosta  alla 
purità  dei  buoni  Scrittori  di  Lingua  ^  benché  non  poche  maniere  di  dire  Francesi 
abbia  1*  Autore  mescolate,  lo  che  perdonar  se  gli  dee  più  che  ad  altri  non  po- 
chi ,  perché  il  lungo  soggiorno  fatto  in  Pungi  io  aveano  a  quelle  frasi  assueéit- 
to .  Di  Buonaccorso  finalmente,  il  quale,  siccome  a v ve rtesi  nella  Prefazione j>a^. 
XX.  mori  intorno  al  1431*,  nel  quaranno  si  trova  nominato  ne'  Libri  delle  De- 
cime,non  già  dipoi,  in  età  di  anni  77.  in  circa,  nato  essendone'  25.  Apr.  1354*, 
oltre  a  quanto  si  dice  in  questa  Cronica ,  e  nella  Predizione ,  parla  Iacopo  Gaddi 
già  Pitti  ne*  suoi  Elogi  istorici  stampati  prima  in  latino  in  Firenze  nel  1^37*1 
e  poi  tradotti  dagli  Accademici  Svogliaci,  e  ristampati  nel  i6^p,  con  varie  ag- 
giunte, ove  di  altri  ancora  di' questa  Casata  discorre  nelle  note  ali*  Elogio  di  Buo« 
n accorso, e  riporta  con  poca  fedeltà  molti  pezzi  della  sua  Cronica»  Non  sono  qui 
da  tacersi  due  cose,  l*una,  cioè,  che  Tommaso  di  Buonaccorso  di  Benedetto 
Pitti  ad  imitazione  del  nostro  Cronista  descrisse  in  un  buon  Volume  nel  volgar 
nostro  i  suol  lunghi,  e  curiosi  viaggi  per  molte  parti  del  Mondo  l'anno  1558. 
non  tacendo  de'  suoi  civili  impieghi ,  il  qual  Volume  originale  conservano  gli  E- 
rcdi  del  sud.  Sen.  Raimondo  di  questa  Casa;  l'altra,,  che  uno  dei  principali  or- 
namenti di  questa  illustre  ,  e  numerosa  Famiglia  fu  M.  Luca  figlio  del  nostro 
Buonaccorso  Cavaliere  delhi  Rep.  Fior,  cotanto  celebre,  e  famoso  per  la  sua  po- 
tenza, e  per  le  grandi  sue  ricchezze,  onde  potè  inalzare  col  disegno  di  Filippo 
di  Ser  Brunellesco  nella*  l:itti^  nostra  quell'insigne  Palazzo,  il^ quale, quantunque 
per  compra  fattane  da  Eleonora  di  Toledo  Moglie  di  Cosimo  1. ,  che  sul  mo- 
dello Jeir  Ammannari,  essendosi  smarrito  quello  di  Filippo,  Io  terminò  ,  passato 
sia  ad  essete  Albergo  di  Sovrani  ,  ritiene  nonostante  della  Famiglia  dei  Fonda- 
ture  il  nome.  Di  lui,  mentre  tn  questo  troppo  a  lungo  trattener  mi  dovrei,  se 
di  tutri  i  suo!  p^Vgi  parlar  volessi,  ne  distese  1*  clv>gio  il  sudd.  >acopo  Gaddi, 
nel  quale  assai  testimonianze  di  Autori  riparta ,  che  fa  vcd^erc  la  grandezza  ili 
questo  Cittadino  oltrepassante  la  civii  condizione.  Le  sue  Ceneri  sono  nella  Chie- 
se di  S*  Spirito  di  questa  Città ,  e  nel  Ci»aonc  di  marmo  si  legge  la  seguen- 
te Iscrizione  : 


Pitti  Sen.  Vincenzio,  Fiorenrinoi;  '  ' 

L'  Esequie  della  Sacra  Catcoiìca  Real  Maestà  del  Rè  di  Spa- 
gna D.  Filippo  IL  d'Austria  celebrate  dalSer.  D.  Ferdinan- 
do Medici  Gran  Duca  di  Toscana  nella  Città  .  di  Firenze  • 
In  Firenze  1598.  per  il  Strntanelli  in  4. 

Nella  M^sHabech.  alla  CZitss.  jcx^n.  OodU  105.  v^é  Una  risposta  alle  censure  £ic- 
cegli  sopra  qucsu  sua  DcscrUidne.  diretta,.. ai  1$^  febjbrajo  15^8.  al  Sen.  Donate 
deir  Amelia . 

Informazione  sopra  le   cause  dell-  impoverimento ,  ed 


emigrazione  dei  Contadini  del  Territorio  Pisano  scritta  nel 
1616.  MS.  ivi  Class.  XXV.  Cod.  ^661- 
Il  Pittio .  Sopra  T  origine,  e  Stato  della  Famiglia  Pitti  Poe- 
ma eroico.  ÀU'Eca  D.  Gio.  Medici  MS. 

Cosi  il  P.  Negri  ilella  Storia  degli  Scriit,  Fior.  pag.  530.,  e  cosi  l'Autore  delle 
Notizie  Letter.  ed  Istor,  delV  Accad,  Fior,  pa^,  ^98.  A  me  però  non  sembra, 
che  sia  sopra  1*  enunciato  argomento ,  ma  che  piuttosto  contenda  le  amorose  aT- 
ventute  d'uno  di  questa  Casa,  chiamato  quivi  poeticamente  Pittie  Pastore^  coh 
me  dall'argomento  risulta  della  prima  seguente  ottava. 

Canto  gli  affanni ,  et  V  amoroso  ardore  y 
Che  *n  sua  più.  fresca  età  Pittia  sofferse  ^ 
Et  come  ìnvan  sanar  cercando  il  core 
Trafitto y  il  Cielo  in  suo  favor  s^  aperse» 
Musa  y  che  le  mie  fiamme  y  el  mio  dolor^e  , 
Ch*  amor  sì  calde  dentro  al  core  immerse 
Alceo  cantasti  y  Tior  la  mia  mente  desta 
AlV  alta  impresa ,  e  7  tuo  favor  mi  presta . 

L*anno  161$.  ^  e  non  160$, ^  come  per  errore  dicesi  nelle  sudd.  Notizie  ^iht^ 
eletto  Senatore  da  Cosimo  II. ,  ed  impiegato  in  varj  maneggi  y  e  governi  esercitati 
eia  esso  con  fama  di  prudenza  civile.  Mori  ai  i$.  Febbrajo  1531.,  ed  ebbe  nella 
Chiesa  di  S.  Feticica  sepoltura  ,  e  nelV  universale  accZamazzo/ie  ,  come  sì  esprimo 
nei   Fasti  Conòol.  il  Salvini  pag,  331.,  il  nome  del  Padre  de'  Poveri . 

Pitture  del  Salone  Imperiale  del  Palazzo  di  Firenze,  del  Salo- 
ne, e  Cortile  delle  Ville  Imperiali  della  Petraja,e  del  Pog- 
gio a  Cajano,  Opere  di  vari  celebri  Pittori  Fiorentini.  In 
Firenze  1266.  per  Giuseppe  Bouchard  infogl.  Adam. 

Le  Pitture  a  fresco  del  Salone  de* Pitti  sono  opere  tutte  d'invenzione,  e  di  ese* 
cuzione  dei  celebre  Giovanni  da  S.  Gio«  Quelle  della  Pecraja  sono  tutte  di  Bal- 
dassar  brancescbini  detto  il  Volterrano»  Quelle  infine  del  Salone  della  Villa  Imp. 
del  Poggio  a  Cajano  sono  del  Francabigio ,  e  di  Alessandro  Allori,  U  quale  ivi 
pure  terminò  un  Quadro  d'Andrea  del  Sarto,  che  prevenuto  dalla  morte  lasciò 
innperfetco.  Le  Tavole  sono  27.  compreso  il  Frontespizio.  Questa  fu  impresa  del 
non  mai  abbastanza  commendato  March.  Andrea  Cerini. 

PiZACARi  Battista. 

iJe  Eleaione  Clementis   VII.  Sum.  Pont.  Oratio  in  4.  —  i^a* 
rissima . 


soo  P    I    Z 

PirzAGALLi  Ab.  Francesco,  di  Vaprio  sopra  l'Adda. 

De  Origine  Tyrrenorum.  Florentiae  17^1-  Typ.  Peiri  Allegr.  in  8 

PizzETTi  Dott.  Pietro  Paolo . 

Antichica  Toscane,  e  in  particolare  della  Città ,  e  Contea 
di  Chiusi  nei  Secoli  di  mezzo, riunite,  e  riordinate  da  Pie- 
tro Paolo  Pizzetti  Prece,  e  Dottor  Teologo  T.  I.  In  Siena 
1778.  per  Francesco  Rossi — T.  II.  ivi  1781.  in  8. 

L'Autore  le  hi  tncirolice  Antichità  Toicane ,  perche  hi  eireia  il  tua  Soggetta 
all'  inc'cG»  Toicina  .  L'  Epoci ,  di  cui  lì  pine ,  é  l' invasioEie  dei  Birbiri  nelli  me< 
deiicai.  E' divili  in  due  Parti.  Nel  Lib.  i.  deili  pti:na  P^rtc  coni'idcri  i  Longo- 
biTilt  come  in  ittato  di  Societì  civile,  campunenti  un'  Corpo  Politico  ,  e  quindi 
pifsi,  (  pirljre  del  loto  Governo  ,  e  delle  loro  Leggi  per  farli  jtndi  a  rinttircìit 
quello  delli  Toicini,  e  delli  Cittì  di  Chiuti  in  piiiiculire.Cantideta  linilmenie 
U  Relipoae ,  come  vincitrice  delli  birbario,  e  coti  tigioni  (ulU  rovina  dei  Lun- 
g.^birdi.  L'oggetto  del  del  Libto  li.  é  ii  Storia  Ecclesiastica,  e  pirticolarmcnte 
l'origine  dei  Monssieri,  Ì  loro  beni,  ì  ptivilegj,  e  In  giuriidicione  t  e  m  pota  le  de* 
gli  Abiti  ,  e  dei  Vescovi  .  Nel  T.  ■!.  lono  poste  nel  tuo  vero  punto  di  vifca  il 
(Jovetno,  e  le  Leggi  d<:i  Rè  Carolìngi ,  diverto  di  quello  ,  in  cui  le  pusero  già 
Montesquieu,  ed  in  pirte  il  Muratori  unitamente  all'  Autore  dei  Princìpi  della 
Legitlaxiane .  Piiniito  quetto  fondimento  viene  t  dire  il  prospetto  delle  Citib 
di  Toscana  ,  e  fu«ri,  lottu  i  Longobardi  ,  ed  i  Carolingi  medesimi.  Il  T.  111.  foi> 
merebbc  Ìl  compimento  dell'Opera,  ma  questo  finoia  non   i  comparto. 

Pizzi  Ab.  Giovjcchino,  Romano. 

Ode  nelle  Snlenni  Grazie  rese  a  Dio  nella  Chiesa  de'  RR. 
PP.  Minori  Osserv.  della  Cicca  di  Livorno  dalle  Nazioni 
Spagnuola,  e  delle  due  Sicilie  incougìuntura  della  Venuta 
delle  Altezze  RH.  Piecio  Leopoldo  ec.  Granduca  dì  Tosca- 
na, e  Maria  Luisa  di  Borbone  G.  D.  sua  Consorte . //z  i/- 
vorno   1766.  par  Marco  CoUelUni  in  4. 

Pizzichi  Filippo. 

Relazione  del  Viaggio  del  Ser.  Principe  Cosimo  di  Tosca- 
na in  Lombardia.  Alla  Ser.  Vittoria  della  Rovere  Gran  Du- 
chessa di  Toscana  166^^.  MS.  nella  Magiiabech.  C/ai^.  xiB. 
Cod.  54.  in  fogL 

Planzone  Ab. 

Ragguaglio  dell'Origine,  e  Antichità  della  Famiglia  da 
Diaccerò  . 


7"W- 


Di   questo  ne   fi   meniionc  Ìl  D.  Maccioni  nella  Vit.i  Ji  Ant.  di  Pratovecchii 

Plasone  EcATOMBto  Past.  Are. 

Orazione  funerale  in  morte  dell' Ernia.  Si^.  Giuseppe  Ulis- 
se Card.  Gozzadini  Vescovo  d' Imola  detta  nei  Funerali  ce- 
lebrati nella  sua  Cattedrale  da  Mons.  Andrea  Luigi  Catta- 


ir    Là   Al  201 

ni  Vescovo  di  Sammìniaco  al  Tedesco  in  Toscana. /n'Ft- 
renze  1729.  per  Bernardo  Paperini  in  4. 

Sotto  il  nome  di  Plasone  si  cela  il  P.  Gian  Gius.  Cremona  Scolopìo di  Reggio. 

Platina  Bartòlommeo ,  di  Piadena  nel  Cremonese  • 

VitàClarissimi  Viri  inerii  Capponii  a  BarthoL  Platinensi  scripta^ 

Sia  nel  T.  XX.  pag.  475.  degli ^cntrorc  d'Italia  tratta  dtl  Muratori  daunCo« 
dice  autografo  della  Scrozziaua. 

PocciANTi  P.  Michele^  Servita,  Fiorentino. 

Chronicon  rerum  totius  Sacri  Ordinis  Servorum  B.  M.  Vir- 
ginis,  in  quo  Jllustrium  Patrum,  qui  Sanai  tate,  doctrina^ 
.  et  dignitate  in  eo  fioruerunt ,  vitae ,  atque  actiones  continen- 
tur.  His  addita  sunt  Indulta  Pontificia  eidem  Sacrae  Religio-- 
ni  concessa ,  et  onines  Sanctiones  in  Comitiis  Generalibus  ha-- 
bitae  ab  anno  1233.  (e  non  1223,  come  dice  il  P.  Negri  Scritta 
Fior»  pag.  415.  )  usque  ad  156Ó.  Floreniiae  1567.  in  4. 

Nella  Libreria  dei  Serviti  di  Firenze  Monovi  :  Additiones  ,  et  notidae  in  Alichae^ 
Ut  PoGcianti  Chronico  Ord.  Serv.  H  P.  Niceron  Memoires  des  Uommcs  ìlltt^ 
stres  T,  XVIll.  pag,  32.  cica  una  posteriore  edizione  fatta  pure  in  Firenze  tktì 
1616.  ma  dubito  y  che  questa  non  esista* 

• Vite  de'  Sette  Beati  Fiorentini  Istitutori  del  Sacro  Or- 

.  dine  de*  Servi  di  Maria .  E  prima  un  discorso  intorno  alia 
divota,  e  pietosa  Religione  della  Città  di  Fiorenza,  col 
Sommario  poi  di  tutte  le  Chiese,  e  Luoghi  Pii  di  quella  ec. 
In  Fiorenza  t^^S*  P^^  Giorgio  Mar  escotti  in  8. 

Furono  per  il  medesimo  riprodotte  nel  158^.  in  8.  con  aggiunte  fattevi  dal  P. 
Luca  Ferrini  dell' istcss' Ordine  . 

-- —  Catalogus  Scriptorum  Florentinorum  omnis  generis  ec.  cuni 
additionibus  fere  200.  Scriptorum  Lucae  Ferrini  ec.  Florentiae 
1589.  apud  Philippum  lunctam  in  4.  —  Raro. 

.11  Prop.  Gori  pensava  di  ristamparlo,  ma  ciò  era  forse  inutile»  abbisognando  di 
troppe  aggiunte y  e  correzioni,  perchè  sia  di  presente  gradito.  Gio.  Batista  Doni 
pensò  di  arricchirlo  con  molte  aggiunte,  e  a  questo  fine  rigò  alcuni  fogli  ,  che 
si  conservano  in  Casa  Doni  fra  molti  altri  suoi  MS5.,  siccome  afferma  il  Can.Ban* 
dini  nella  di  lui  VUa  alla  fine  del  iLi6.  li. , ove  ragiona  di  questa  ^tica  del  mede« 
simo  .  li  P.  Negri ,  ed  il  Fabricio  suppongono ,  che  le  aggiunte  del  Ferrini  Scolare 
del  Poccianti  fosst:ro  ristampate  nel  1SP3*9  ma  nun  assicureremmo  sulla  loro  fe- 
de, che  ciò  fosse  vero, avendo  io  infinite  volte  factotoccar  con  mano  quanto  inesatto 
sia  lì  primo,  e  quanti  abbia  indotto  nell* errore, affidati  alle  di  lui  asserzioni. 

Sommario  delle  Chiese,  Spedali,  e  Confraternite  di  Fi- 
renze con  le  Vite  de'  Sette  Beati  Fiorentini .  In  Firenze 
158^.  in  8.  —  Raro. 


n  /» 


d08 


POE 


—  Discorso  della  Nobiltà  dei  Fiorentini. Il  Cerracchinì  nei 
fasti  Teol.  pag.  223. 

.  Hisioria.  B,  Philippi  Beniciì.  11   P.  Giulio   Negri  negli 
Serici.  Fior.  pag.  41 6. 

Poema  sulle  Nozze  del  Ser.  Francesco  I.  Gran  Duca  di  To- 
scana, e  la  Ser.  Cristina  di  Lorena.  MS.  in  fogl.  nella  Kìc- 
cardiana . 

Poesie  sopra  la  morte  del  Principe  D.  Francesco  de'  Medici. 
In  Firenze  i<5i5.  per  Cosimo  Giunti  in  ^^ 

Poesie  diverse  per  le  Nozze  dei  Ser.  Principi  Odoardo  Far- 
nese Duca  di  Parma ,  e  Margherita  Medici .  In  Firenze 
1623.,  e   1Ó28.  in  4. 

Poesie  diverse  per  le  Solenni  Feste  celebrate  nella  Citta  di  Pra- 
to in  occasione  della  Santificazione  di  S.Caterina  de' Ricci 
Nobile  Fior.  In  Firenze  174(5.  per  il  Paperini  in  fogl. 

Poesie  in  morte  della  Nobil  Signora  Maria  Luisa  Gicci  Pisana 
detta  in  Arcadia  Erminia  Tmdaride.  In  Pisa  1794- pc  Sa^ 
nieri  Prosperi  in  8. 

PoGGESi  Angelo. 

Della  Pisana  Ciccia  Libri  due.  Al  Ser.Principe  diToscana. 
In  Pisa  1697.  per  Cesare,  e  Francesco  Bindi  iVi  4. 

Il  S^ncasiani  T.  IV.  della  Biblioteca  trillante  dice  etsec  queito  Poema  per  ogid  I 
Capo  bdlitùmo . 

Orazione  Panegìrica  al  Glorioso  S.  Ranieri  Gran  Protet- 

tettore  di  Pisa  composta,   e  recitata   nella  nuova  accade- 
mia di  Pisa.  In  Pisa  17^0.  per  Gio,  Domenico  Caroni  in  4. 

Poggi  Mons.  Gio.  Francesco,  Fior.,  Vescovo  di  S.  Miniato. 
Miniatensis  Dioecesana  Synodus  habita  anno  1707.  Edilio  u. 
Lucae  1710.  in  4. 

Memorie  della  Vita  del  Servo  dì  Dio  P.  Giulio  Ani- 
ghetti  Fiorentino  LIX.  Generale  del  Sacro  Ordine  de'Sep 
vi  di  Maria  Vergine  ec. /n  ir/cca  i7i3'f'-''"  Pellegrino  fu- 
diani  in  4. 

Poggiano  Giulio. 

Laudaiio  Marcelli  II.  (di  Montepulciano)  Pont.  Max.  ai  Si- 
cram  Collegium  recitata  anno  i-^6-2.  Roniae  1592. /n  4.  —  Rariss- 

In  qiietc' Elisio  funebre,  die  il  P.  Lodovico  di  S.  Carlo  Cirm.  neìU  Biblioih- 
ca  Pontificia  cica  a  pajf.  j8o.  come  MS.,  delincò  il  cjujdrodolk  GeitadeUfr 
funco  Pontedce,  insigne  pei  le  v'mii  esercitate  , per  le  upcie  dj  Le  (cera  tuta  cvD* 
ponCf  e  pc[  le  fatiche 


P  O  G  203 

PoGGim  Francesco. 

De  Laudibus  losephi  Mariat  Martelli  Archiep.  Fior,  oratio 
funebris  habita  in  Ecclesia  Archiepiscopalis  Palatii ,  cum  Sa- 
cerdotes  Congregationis  lesu  Salvatoris  optime  de  se  meriro 
Antistiti  puolice  parentfirent .  Florentiae  i74i*  per  Franai scum 
Moucke  in  4. 

B*molco  cooimendau  dal  D.  Lami  nelU  Nov.  Leti.  Fior. mìV  tnno  ly^i.Col.yÈ^» 

PoGGiNi  D.  Tommaso  >  Piovano  di  S.  Piero  a  Sie ve . 

Applausi  Poetici  alle  Altezze  RR.  del  Ser.  Arcid.  d'  Austria 
Pietro  Leopoldo  ec.  Gran  Duca  di  Toscana^  e  della  Ser.  In- 
fanta di  Spagna  Maria  Luisa  di  Borbone  ec.  Granduchessa  di 
Toscana  ec  In  Firenze  1766.  nella  Stamperia  di  S.  A.  /?.  in^. 

• Ragguaglio  della  vita  del  Conte  Cesare  Ignazio  Bene- 
detto Solari  morto  Eremita  nell'  Oratorio  della  Madonna 
delle  Calle  di  Montemignajo  nel  Casentino  in  Toscana  i'an« 
no  1770.  In  Firenze  i^lZ^ per^ Domenico  Marzi  in  4. 

La  Patria  del  Solari  £ù  Asti  Cictlk  nel  Pienonte.  Ha  qui   luogo ,   ia  quantochè 
egli  per  anni  42.  visse  tra  noi ,  e  mori  • 


■ Ragguaglio  delF  innocentissima  Vita  di  Guglielmo  Ca- 
rini Cherico  del  Seminario  Fiorentino.  MS.  ivi. 

Poggio  (di)  Benedetto- 
Discorso  intorno  alla  valutazione  del  Sesterzio  Moneta  an* 
cica  Romana ,  e  confronto  de'  Pesi ,  e  delle  Monete  antiche 
Romane  con  le  Fiorentine.  Sta  nel  T.  XIX.  pag.  401.  degli 
Opuscoli  Scientifici  del  P.  Calogerà . 

Poggio  ( di ) P. Federigo ,  deirOrd.  dei  Pred.,  Lucchese. 
Lettera  sull'origine  della  gran  Contessa  Matilda.   In  Lue- 

^^  »  775-  ^^  8. 

Questa  è  accompagnata  da  altre  due  ;  la  primt  sulla  Patria  di  Pietro  Lombardo 
Maestro  delle  Sentenze ,  e  1*  altra  sulla  famosa  Tavola  Troiana  Piacentina . 
I«'  Aurore  con  apparato  di  erudizione  mostra  essere  sttta  la  Contessa  Matilda  Ori- 
ginaria del  Contado  di  Lucca  .  Il  celebre  Fiorentini  tra  gli  altri  trattò  questo 
punco,  e  lo  trattò  sì  bene,  che  nissuno  oramai  oserà  di  penstre  diversamente. 
Insorse  il  Muratori ,  che  sparse  dubbi ,  e  tenebre  su  questa  opinione.  11  P.  di 
Poggio  si  £à  a  dilucidare  la  materia  >  e  vi  riesce  da  pari  suo. 

PoLELLi  Gio.  Francesco. 

Canzone  per  la  Città  di  Siena  deir  Irresoluto  Accademico 
Intronato  in  lode  di  S.  Caterina .  In  Siena  1622* per  il  Cori  in  8. 

PoLENTONo  Siccone,  di  Padova. 
Vita  Francisci  Petrarchac. 


I  intetl  tenia  taperne  il  vero  »uo  Aticore  nel  tuo  Petrarca  re- 
[>ii  i6fo.  in  4-  pag.  ipj.  e  le^.  Il  Pulentuno  poi  U  riportò  nel 
Lib.  IV.  della  (Ui  Opera  de  Jlliistribus  Lingiiae  laùnae  Suriploribiit  direni 
a  Polidoro  tuo  Figliuolo  divlta  in  XVll).  libri,  che  non  tona  iuu  mai  imprcjii, 
e  che  si  conictvano  nella  Riccardiiina  ,  e  nell'Ambrosiana  di  Milano  .  Idciiidut 
MSS.  divetsiltcano  qualche  poco  fri  di  loro,  sopra  di  che  vedasi  quanto  ncdice 
il  Mehus  nella  Prefazione  alla  Vita  di  Danf  ec.  icrìcu  da  Giannuzio  Manccu 
pag.  XXXIV.,  e  seg.  La  ludd.  Vira  fii  nprodocra  con  qualche  diiTereiiza  ,  ti^na 
dal  ludd.  Coti.  Riccardiauo,  dal  Mehuir  nella  l'ita  del  B.  Ambrogio  pag.  cut 
L'Oudino  de  Scripioribiis  Ecclesiae  amì^ins  T.  111.  Col.  pjj.  «tra  dicendo: 
fuic  vitam  ejui  (Pertarthae)  deicriptit ,  ima  librum  pene  ituegrum  iUi  iuf 
pendii  Xicco  Polentanui  eu.  cunsiirendo  in  poche  pagine  ranco  nella  stampata, 
quanto  nel  MS.  Riccardianu.  Il  D.  Lami  nelle  Nov.  Lett.  Fior,  all' annu  1^47, 
Col-  99.  dice,  che  oltre  la  suddetta  Vita  scrisse  il  Polentono  le  Vice  eziandio 
di  Dance,  e  di  Ciò.  Boccaccia.  DÌ  quella  di  Dante  il  Mehus  sudd.  nella  Pre&. 
zione  a  />«£'■  ''l'^-  "*=  liporca  un  saggio  tracco  lì  dal  Cad.  R iccar diano  ,  che  da 
un  Codice  Apografo  Milanese,  «  dal  confcunto  di  essi  frammenti  maggiottncnte 
risulta  ,  quanto  i  due  predetti  Testi  a  peana  dìffutiscbina  fra  loro, 

l*oi,icBETi  P.  Giuseppe ,  Servita . 

Origine,  e  progresso  del  Sacro  Ordine  de'  Servì  di  M.  V. 
In  Padova   1613.  per  Gaspero  CrivdUri  in  8. 

FoLiDOB[  D.  L.  Eustachio. 

Dissertazione  epistolare  al  Sig.  M....  Generale  Inglese  so- 
pra il  Campo  di  Battaglia  di  Cutilina  • 

Sia  a  pag.  ti.  del  Giorn,  Latler,  di  Venezia  ddl' Aglietti  Semestre  i.Parl.lUt 
ddV  an.  1758-  Diversi  citta  ciò  hannu  diversamente  opinalo.  Il  Ciii  dice.chj 
«TvcniiU  nel  Tertiiorio  di  Cannona  nel  luogo  chiamato  Campo  TizzanOf-'^M 
Facinaca  nel  Tetritotio  di  Cutigliano  nel  Piano  di  Malarme ,  il  Fioravai»i)M 
quella  Pianura,  che  esiste  tra  Monte  Ferrato,  e  la  Cittì  dì  Prato,  il  SalT^^H 
Sulornana,  ed  altri  in  Igneo  Villa  dei  Vescovi  di  Pistoja.  L' Autore  dopud^f 
esaminato  il  scmioiente  dvi  suddetti  propone  ìl  suo,  e  crede,  che  ciò  poH^^| 
più  proLiabilmente  avvenire  nella   V^ilc  di   Caleajola  ,  che  é  al  Mutd  di   Pked^^ 

PoLiDom  D.  Pietro,  dì  Lanciano  nel  Napoletano. 

De  Vita,  gcsiis ,  ei  inorìbus  Marcelli  II.  Pone.  Max.Commeti- 
larius  ■  Itoinae  1744-  i-'v  Typ.  Hieronymi  Aiainardì  in  4. 

Con  dedica  al  Som.  Poni,  B^nedetco  XIV.  Il  D.  Lami  nelle  Nov.  leu.  Fior. 
all'anno  1741.  Col,  n%,  dopo  aver  cominend«ta  questa  Vita  per  1"  ottima  Utio» 
docuiione,  e  per  il  So^getco  ,  del  quale,  perché  PonrcHce  dì  pochissimi  giorni, 
pochibsimo  si  sapeva,  iniisiunge  ,  che  non  da  altra  S,;ritttire  poteva  ipeter 
tanto  bene  la  rtoitra  Toccami,  V Italia,  d  Mando  eradico,  la  Chiesa  Culto- 
lieo  ,  che  dal  Sig.  D.  Polido-i  . 

Vita  Fabii  Chhii  Episcopi  Neriiiiii  poscea  Àlexandri  VII- 

Poni-  Max.  a  Clariss.  Viro  Pciro  Pallidori  scripia  nunc  pri- 
mum  luci  reddiia  ex  MS,  Codice  pubblicai  Bibliothecae  Ec- 
clesiae  Neriiinae  cum  nonnullis   addicamentis   lo.  Bernardi-^ 
ni  Tafuri , 

I  Nuuve  Raccolta  degli  Oputcoli  Stiìentìfici  del  Calogcrà  T .  IV .  pag. 


P  O  L  ,05 

'  H9.  —  jtfo.  Ancor  qirein  Vita  t  degni  dell'  erudiiloae ,  cJ  acctiriceìzi  del  tao 
ìlluilic  Auioie  ,  (utid  picn4  di  dacumenii  tutcniici  .quali  cifanno  copiosiaiente 
(ipere  le  geEti  di  qu^sO  gran  Poniebce,  decoro  di  òìena  mi  Pairia,  innanzi 
che  ledesse  nelU  C-icctdra  di  S.  Pietro. 

Polidoro  Pier  Donato.  Ved,  Laderchi  P.  Giacomo. 
Politi  Adriano,  Senese. 

La  diversità  della  Lingua  tra  U  S^^nese,  e  Fiorentina  in 
un  compendio  fatto  del  Vocaboldrio  della  Crusca  per  far 
palese  la  dannosa  supcrfluitìi  di  quegli  Accademici ,  come 
per  mostrare  la  diversità  tra  la  Fiorentina ,  e  Sanesc  favella  MS. 
Politi  P.  Alessandro,  Scolopio. 

Vita  della  Serva  di  Dio  Suor  Maria  Angiola  Gini  Mona- 
ca Professa  nel  Monastero  di  S.  Matteo  in  Arcetri .  7n  fV- 
reiì'ze   1738.  in  4.  gr. 

Neir  Elogio  del  Poliii ,  che  leggesi  nel  T.  IV.  degli  Uomini  lUmtri  Toscani 
pag.  Sid.  dicali  CUCI  questa  Vìla  un  Capo  d'Opera;  difatcì  la  direzione  delle 
CoEcionzc,  U  Misiica  Teologia,  le  aicruie  macerie  dell'Estui,  delle  Rivelazio- 
ni,edeì  Ratti,  sona  qui  trattate  da  Maeiiro,  e  dd  Ciicìco  [iteno  di  giusti  lumi 
in  tal  genere  di  Doiitini . 

■ De  Laudibus  Acaiemiae   Pisanae   oraiio   panegyrka   ad 

Senaium,  Populumque  Pisanum.  Pisis  1743-  ex  Typ.  Io.  Do- 
minici Caroili  in  4. 

■  Panegyricus  Senaiui ,  Popaloque  Pisano  consecratus.    Pi- 

sis 1744.  per  eitmdem  in  4. 

Quello  Panegìrico,  liccome  tatti  gli  altii,  che  leguono  ,  furono  stampiti  colh 
Oijiioni  jue  in  Firenze  nel  lyji.  per  i' AUegrìni  ,  e  Pitoni  in  4.  Dovendo 
ogni  anno  il  Puliti  pct  la  rìnnuovazione  degli  studi  tecitaic  in  Piia  un'Oracie- 
ne,  e  vedendo,  che  simili  atgomentì  erano,  o  tioppo  comuni  ,  o  troppo  gene- 
lali,  e  irittaii  da  molti  altri,  pento  a  prendiate  piuctosco  pei  (oggetto  delle  me- 
dciimc  oriiioni  la  Storia,  e  le  lodi  di  qualche  Cittì  della  Toicsna  ,iiimandaquc* 
sto,  e  più  utile  a  se,  e  a^jii  altri. 

— Panegyricus  Iinpermori  Caesari  Francisco  Primo  ec.  Aca- 

deruiat:  Pisanae  nomine  consecraius .  Florenliae  ly^ó.exTyp. 

Peni  Cajeiani  Vivlani  in  4. 
Panegyricus  de  Laudibus   Volaterranis  ad  Academiani  Pi- 

sanarli,  Senaiui,   Populoque    Volarerrano   cons<:cratus-    Pìsìs 

124B.   Typ.  Evang.  Pu^li  in  4. 

L'  Autore  «tede  questa  Città  essere  stata  ptincipile,  e  come  Metropoli  delle  •(- 
ne  Citta  Toscane,  e  che  peiò  i  VoUerrani  siano  detti  da  Plinio  Volaterraai 
CO-j"omine  Etrutci  ,  e  sostiene  questa  Iciione  centro  quelli,  che  diversamente 
Icggiino  quel  pdtso.  Ma  sembra,  che  qualche  ragiune  abbia  su  questo  punto  ^ra 
mallevile,  poiché  coii  ti  legge 
Eruditi  il  più  iintico,  che  eiisi 
t^-ii  si  cip.Jii|;^iu>  lina  da  tempi 


ij  MS.  RiccHrdia 

no  di  Plinio  ,   che  stimali    dagli 

.  ora   nel   Mondo 

.  Molte   bdle    cose    di    Volterra 

più  temuti  culla 

tcutta  de'  Crcci^  e   latini   Au- 

»o6  P  O  L 

(ori ,  e  ]fenn  il  P.  Politi  ,  tht  quaoto  di  grande 
ctuicn  MÌi  comune  ai  Volterrani,  perché  tottìene  e 
tupiaa  Dominati  lemplic 


F 

H  Panegyricus  Libami  Senatui ,  Popuhque  Liburnensi  conse- 

H  cratus.  Pisis  1749:  ev  Typ.  Evangelistae  Piigli  in  4. 

^1  — : —  Panegyricus  Samminiatensi  Senaiui ,  PopuIoqueSamminia- 

^B  %         '' tensi  cortsecratus .Pisis \i^\. exTyp. Io.  Dominici Caroiti in ^. 

^^  *      .  Kcll' /«(ortn  Lttter,  d' Italia  si  ranunen»  un'ediiìoneanEertotcivi  fscunel  174$, 

~'  ■■  Qrationes  Panegyrìcae  geminae  de  Laudibus  Arrecinis , et 
Cononensibus .  Opus  posthumum ,  utriusque  Urbis  Senatui ,  Po- 
puloqué  consecraium .-  Lèburni  i'252.€«'cuifeiaw  Anconiits  San- 
tini,  et  Sodi  in  4. 

Il  Cav.  Lorenio  Ciiazzeii  nella  tetterà  al  P.  Bernardino  Veitrini  scampata  in 
Aienzo  nel  I7<;s-  ^"8-  ^>'  ^"^  P^^"  "'Petlo  parla  di  <)uejta  Orazione,  e  dello 
Scritioce,  dicendo:  Cartona  non  fu  mai  detta  Colonia  ,  come  vorrebbe  il  P, 
Politi  nella  O'aaione  de  LaudiSus  Cortonenùbus ,  per  cui  ai  vede,  che  ne- 
gli ultimi  anni  era  divenuto  a-§atto  barbogio:  tante  sono  le  lepidexic,  che 
si  leggono  nulla  medesima  ,  non  meno  ,  che  in  quella  delle  Lodi  di  Arezzo, 
La  Lettera  VIU.  ttà  le  Lfttere  Critiche  di  un  Pastore  Arcade  ^  che  é  il  P. 
Gio.  CatIo  AntonioU  Sculopio ,  ditma  ad  un'  Accademico  Etrusco  in  difesa  di 
un'Opera  d»l  P.  Corsini  ttampau  in  Pisa  nel  1757.  in  8.,é  un' ApoIogU  dell' 
Orazione  suddetta  di  Cortona. 

De  Laudibus  Lotharingids ,  et  Medicei s . 

1  delle  Orazioni   del  P.   Politi  ad  AcademiamPita- 
.  Typis  Palearinianis  in  4. 

Politi  Lanzillotto,  Senese- 

La  Sconficta  di  Monte  Aperto  (o  sia  la  Vittoria  dei  Se- 
nesi su  i  Fiorentini  V  anno  1259.)  Al  Magnìfico  Pandolfo 
Petrucci,  Impresso  nella  Alma  Ciità  di  Siena  per  Sy  aio  ne  di 

Nicholo  Cariolajo  l'anno  1502.  in  4. 

L'Opera  é  divisa  in  tre  Libri.  U  Gìandonatì   nella  Continuazione  all' Haym    T. 

zione  deirHjym  fatta  in  Milano  iSoj.  per  Ciò.  Silvestri  T.  I.  pag.  i4S.,che 
fu  impri.-SM  in  Firenze  nel  i6Sì.  in  4.  £' poi  talmente  raro  <]iic)io  Liliro,  che 
l'Ugurgìiirì  «esso  nelle  Pompa  Sanasi  T.  l.  pag.  fijj.  lo  suppone  scritto  in  la- 
tino ,  come  con  mia  grave  lotpreta  ho  veduto ,  chi;  il  sjppone  anrnra  il  Ch.  Cav.  Pece! 
nella  sua /Korto /W^.tfcji/i  Scrttt. Sanesi  intitolandolo:  De  ficZ^o  M-<ntii  Aperti, 
seuCladis  Aròiemis.  Nella  Deuita  l'Autore  fi  e  tende  nelU  ludi  di  Pandolto  , 
■hiam^ndolo  umanissimo,  e  però,  ei  dice,  sorto  gli  Auipici  del  medesimo  ardisce 
pubblicate  la  <li  lui  Opt;ra  ,  perchè  protetta  dall' autorirì  <!'  un  tal  Uomo,  poisa 
in  palese  sotto  gli  occhi  de' Critici  comparire  con  franche:^a. 

Rimedio  a  la  pestilente  dottrina    de    Frate  Bernardino 

Ochino  (Senese)  Epistola  responsiva  diretta  al  Magnifico 
Magistrato  de   Siena.  Frate    Ambrosio    Catharino   autore. 


P  O  L  t07 

In  Rofnd  1544^  ne  la  Cohtraia  del  Pellegrino  per  M.  Girolama 
de  Cartolarla  i stantia  di  M. Michele  Tramezino  in  8.  —  Rariss. 

Qui  a  diflfèrenza  di  fopra  indcotasi  TAatore  Ambrosio  Cacerioo^  perché  sctìsbc 
questo  Opuscolo,  mentre  egli  era  Religioso  tlell'Ord.  dei  Fred.,  poi  Vescovo 
di  Minori,  e  quiadt  ArciT.  di  Goon.  Bernardino  Ochino  ano  dei  PropjgjCDri 
de* Qappuccini  y  Soggetto^  che  avrebbe  lasciata  gcan  ùtaa  di  Letterarura  ,  e  di 
benemerenza  colla  Chiesi,  se  non  avesae  oscurato  il  suo  nome  cadendo  fra  gli 
errori  dell*  Eresia.*  e  benché  taluno  afermi  ^  che  morisse  rawedvo,  egli  vera* 
mente  mori  impenitente,  e  disgraiiato,  come  mferma  Mons.  Ant.  Maria  Cra- 
zini  Vescovo  d'Amelia  nella  Vita  del  Card.  Gio.  Francesco  Commendone  Lìbm 
!•  Cap^  IX. ^  ove  dice,  ita  Ochinas  Paloni^  excenmt^ae  omumbut  exto''ris^mm 
P*^fylf'^>  ccij»  in  vili  Morauiam  Pago  a  veteri  amico  Hoipitìo  e%»et  acct^ 
tus,  ubi  seniafixuM  cum  uxora ,  ac  duobus  JSliaòoM  ^  filioipie  tato  poscc  jn* 
teriit  • 

Discorso  contro  la  Dottrina  ^  et  le  Profecie  di  F.  Gi- 
rolamo Savonarola.  In  Venezia  1548.  per  Gabriel  Giolito 
de  f  erari  in  8. —  Raro . 

£*  dedicato  dal  Politi  at  Card.  Gio.  Maria  del  Monte  Vescovo  Prenescino,  Le- 
gato, del  Sacro  Concilio,  e  della  Città  di  Bologna,  in  coi  addace  i  motivi,  per 
t  quali  era  condannabile  la  dottrina,  e  le  Prediche  del  Savonarola,  ma  u&n  au 
tenne  l'intento,  non  essendo  stata  condannata  ne  per  falsa,  ac  per 
ne  per  sediziosa,  ne  per  altri  consimili  titoli,  come  egli  prctenica» 

Poliziano  Angelo ,  di  Montepulciano . 

De  Conjuratione  Pactiana  Comnientarius  1478.  Senta  luogo, 
e  nome  dello  Stampatore  in  4» 

£* talmente  rara  quesu  Storia  impressa  ,  per  quanto  credesi,in  A-#iise,cbciJMi* 
gliore  nella  saa  Firenze  iUuurata  pag.  ait.  crcdcctr  ,  che  jcricu  cUi  finne  ia 
idioma  volgare,  e  da  altri  perfino  si  dubitava,  se  mai  veramente  comparsa  ella 
fosse  alta  luce,  tra  i  quali  recentemente  il  dilige ntissimo  Antonio  Serassi  nclU 
Frfa  del  Poliziano  premessa  alle  di  lui  ^ro/ise  pubblicate  in  Bergamo  nel  1747^ 
ma  .quindi  avvedutosi  dell*  errore  il  ritrattò  nella  nuova  edizione  delle  medesi- 
me fatta  dal  Cornino  nel  1751.  Esiste  un'Esemplare  nella  Magliabechiana ,  ed  al- 
tro ,  giusta  r  asserzione  del  Cb.  P.  Audifredi  Edit.  Ital,  Soec.  XV.pag.  277.  ,  nclie  in- 
signi Biblioteche Casanattense,  eCorsiniaiu.IlPolìxiano  avca  24.  anni  ,  quando  la 
compose  , e  fu  Tanno  stesso,  in  cui  memorabite  facinus tempeitate mea accidà^ 
siccome  egli  stesso  si  espresse .  Fu  risrampau  in  Basilea  nel  i$$yda  Siccolè  Epitco» 
pio  ci>n  le  altre  sue  Opere ,  e  trascurata  ,  il  che  reca  maraviglia  ,  neh'  edizione  dci*e  ope- 
re del  medesimo  Poliziano  filtra  dal  Grifi»,  e  da  Aldo,  checché  in  contrario  ne  di- 
ca  tlBrenkmanneir//fsror.  Pandectarum  Fiorentina  pag.  jcj.  Fu  riprodorucoa 
nitidezza  Tipografica  ,  e  con  copiose  annotazioni ,  qoali  furoa?  all'  Editore  sc^.* 
ministrate  dal  Manni,  col  seguente  Titolo:  Angeli  Poluiani  v.  CI,  Conjura^ 
tioni  Pacttanae  anni  147S.  Commenta  documentisi  figurit  ^  notis^  nun.;  pri" 
mum  idustrat:  cura,  et  studio  Io.  AJimari  ex  Àiar%.h.  Bumbae .  Seaycli 
lyóp.  in  4*  A  pag,  55.  sì  nouno  i  documenti,  che  si  sono  aggiar.ti  a«>A  St-.ria 
del  Poliziano.  Questa  è  una  Scoria  di  un'  avvenimento  assai  singolare,  sciata 
per  mano  di  un'Autore  sincrono,  ecelebratissimo.Vi  sonosuiiqQkaggi-r-'ÌTxo:ti 
documenti  parte  editi,  e  parte  inediti,  ed  il  tutto  é  corredato  di  ctaCtzc  no:c. 
11  Libro  è  ornato  di  non  porhe  tavole  in  rame  ,  ratte  correiative  alla  Se-nia  ti  ri- 
detta, e  di  un  breve  compendio  delia  Vita  del  Polisiaoo,  il  qr^aie  dal  aolci  HU 


,»g  P  O  L 

chele  Bruco  poca  amico  dei  Medìri  nel  Lib.  VI.  dell*  sua  Sicrii  Fior,  è  taci 
ciato  di  passione  in  questo  icrìtco  .  Fu  npradurti  ulcimamence  da  Roscue  nelli 
Vita  di  Lorento  il  Magnifico,  e  dal  Tt*dutcore  della  medesima  nel  T.  II. 
pag.  xxtv.  in  nne,  e  in  tale  occasione  fu  ■  patte  «ncota  impteisa  io  Pita  nel 
I79P.  in  8. 

Stanze  cominciate  per  la  Giostra  di  Giuliano  de'  Me- 
dici, et  insieme  la  Festa  d' Orfeo  ( celebrata  in  Mantova), 
et  altre  gentilezze  molto  dilettevoli.  In  l^enezia  1513.  fer 
Zorzi  dì  Rusconi  Milanese  in  8. 

Di  questa  edizione  vedi  la  Cappaniana  pag.  pS.  Le  medesime  furono  ristam- 
pate in  Firtnse  ipj.  per  Bernard»  Zucchetta  u  petitioue  di  Francesco  di 
lacopa  Cartolaio  vooato  il  Conte  in  li.,  quindi  in  yeneiia nel  is*i.,  a  ■  fi-f. 
per  Sicaalò  Zoppino,  e  Vincenzio  Compp.  in  B.  Ivi  i^^<.  in  Casa  de' Figliuoli 
d'  Alda,  in  Firenze  tjtS.  per  Bernardo  di  Filippo  Giunta  in  8.  ,  in  Pado- 
va ijit.  per  Gifiieppe  Camini  in  8.  ridette  col  riscontro  di  varie  antiche  e- 
diù»ni  alla  vra  Lfzionn ,  In  Firenie  ifif.  per  Gian  Stefano  di  Carlo  di 
Pavia  astama  di  Ser  Piera  Pacinì  da  Petcìa,  t  ivi  i;io.  i:dizioiie  adope- 
rata per  la  riirampi  Cominian*  del  17JI.  Ottima  edizione  fri  le  moderne  i 
quella  ripetuta  dal  Cornino  in  Padova  nel  176^.  in  S. ,  nella  quale  le  Stame 
sono  ridotte,  col  riscuntro  di  varie  antìclie  cJiziooi ,  alla  vera  loro  Lezione,  colf 
aggiunta  dell'Orfeo,  e  di  altre  cose  volgari  del  Poli^iino  non  più  stampate  .  Il 
sudd.  Serassi  ne  è  l'Edlciire,  ìl  quale  vi  ha  premesso  la  Vita  del  Poliziano  ri- 
toccata ,  e  nuovamente  illustrata,  e  ornata  di  vccie  Lezioni  tratte  da  unCodice 
della  emiliana  di  Roma,  coli' aggiunta  di  alcune  leggiadre  P'>esie  dell'  Autore 
stesso  prese  dai  Codice  medesimo.  L' edizione  prescelta  digli  Accademici  della 
Crusca  è  quella  surriferica  del  Cornino  del  1718.  Nel  1754.  furono  magnifica* 
mente  riprodotte  in  Fircnse  da  Gaetano  Cambingi  ,  e  prima  in  Parma  per  ti 
Bodoni  ijs'*-  i"  1'  £""■ 

P01.LASTBIN0  Gio.  PoIIio,  Aretino. 

Vita  di  S.  Caterina  da  Siena  (  in  versi  ).  In  Siena  i^o^^. 
per  Donna.  Antonina,  de  Maestro  Enrigh  da  Cologna ,  e  An- 
drea Piaseniino  in  4.  —  Rarissima  . 

A  tutti  quei  pochissimi    esempUri ,  che  ho  veduto 
re,  come  manca   nel   mio,   la  prima   Pagina,   in  cui 
cevere  le  Sacre  Stimate  con  al  di   sopra  ii  seguente   Eiametru  : 
Stigmata  paisà  fiiit  diclu  mirabile  Chrisii . 

Suindi  pili  Slitto  il' Titolo,  cht  è-  Opera  della  Diva,  et  SeraphicaCatharina 
a  Siena.  In  Rima.  In  Stramotti  (Strambotti  )  Capitali,  Sonetti,  Eputole, 
et  Sentine.  D.  C.  S.  Nella  retropigina  ne  seguono  dell'Autore  i  s  tesso  ilu.:  Ì>ia. 
loghi,  il  primo  dei  quali  quanta  Ingegnoso,  akrectanto  insulso  ,  Il  Gigli  nella 
Prefazione  al  T.  I.  pag.  xxvn.  delle  Opere  di  S.  Cotenna  da  Siena  pubblicate 
per  il  Bonetti  nel  1707.  dice  dell'Autore,  e  dell'Opera:  Pocrdcoifui  con  sogi- 
ma  semplicità,  e  si  lasciò  cascare  ad  ora  ad  ora  in  tali plebfe eiprestioni , 
che  <}ue'  gran  Fatti ,  e  Deui  della  Santa  travisati  in  coii  sconce  fattez,z^  , 
cavan  le  risa  a  fbrta  dalla  piìi  seria  divozione.  Non  osranic  questo  Gio. 
Batista   Pino  Spoletino  in  un  suo  Sonetto  ivi  ripiitiatoapa^.  ^17.  commendai!  Poeta  : 

De  cai  la  Celhra  in   del  rem  boba  ,  el  Canto. 
Fu    riprodotta    in   yenrzta  nel   ijii.  per  Ziirx,i  de   Rusconi  col  seguente   Tito- 
iu:  Opera  nuova  della  vita,  et  mone  della  Diva  ,  et    ieraphìca    S.  Catha' 


P  O  L  to9 

rina  da  Htnm  compatta  per  io  m»cethnth$imo  «f  jamosU$imo  Poeta  AÌÌ3er 
Io.  Pallio  Aretino  .  la  Rima .  In  Strammottì  ,  Capimli  ,  Sonetti  ,  EpimoU^ 
et  Sextine^ 

PoLTKi  D.  Placido. 

Vita,  e  notizie  di  D.  Piero  Migliorotti  da  Poppi  Eremiu 
delle  Celle  di  Vallombrosa  • 

MS.  ncir  Archivio  di  Vallonbrosa .  U  Mansi  ne  ile  Addiiìoni ,  e  correzioni  MSS. 
presso  di  me  ai  Fati  Tool,  del  Cerracchini  rammenra  nna  Vi»  di  S.  Verdiana 
scritta  dal  sud.  Poltrì  ,  che  io  non  ho  vedou  ,  e  che  per  coaacf  ocnu  non  aè 
te  sia  edita ,  o  MS» 

PoNsi  Domenico,  dell' Ordine  dei  Predicatori. 

Vita  di  S.  Agnese  Vergine  di  Montepulciano  Domenicana  t 
Ronid  1726.  per  Geronimo  Mainarii  in  4. 

Po  N  TREMOLI 

Breve  discorso  giuridico  sopra  il  Contratto  della  vendita 
di  Pontremoli  celebrato  dal  Sig.  Contestabile  di  Casciglia 
Governatore  dello  Stato  di^  Milano  con  la  Ser.  Repubblica 
di  Genova.   1649.  in  ^^ . Senz* altro .  —  Rarissimo. 

Saputosi  dal  Ser.  Ferdinando  II.  il  TrattaiD  di  qnesca  Vendita  Stec  al  di  fiirlo 
revocare  a  fuo  &vore  •  Adopratosi  adnnqoe  nella  Corte  di  Spagna, «finché il  Re 
non  venisse  alta  ratifica  d«.U'  Atto, ottenne  T intento  della  libera  compra  perae^ 
e  snoi  Discendenti  1*  anno  itf^o.,  ed  in  cai  guisa  pasnrooo  i  Poacrcaaolcsiji 
il  Dominio  della  R.  Catt  di  Toacana,  alla  qoale  ino  aJ  presente  aofgiaccii 
pacificamente ,  avendo  i  Ser.  Principi  confirnnatl  i  privilegi ,  e  le  cosvcssi 
flMdesime ,  che  tenevano  per  V  avanci  colla  Camera  di  Milano  • 

PoNziANi  Onavio. 

Poesie  nella  Creatione,  et  Coronatione  di  Papa  Urbano 
VIIL  con  un  Paralello  tra  Alessandro  Magno  ^  e  la  Santità 
sua,  della  Colomba,  e  delT  Api.  In  Roma  1623.  jper  Ou- 
glielmo  Faccioni  in  8. 

Poppi  (da)  P.  Silvestro,  Francescano. 

Rime  Spirituali  di  diirersi  Autori  in  lode  del  Serafico  Pa* 
dre  S.  Francesco,  e  del  Sacro  Monte  della  Verna  raccolte 
dal  P.Silvestro  da  Poppi  ec.  In  Firenze  1606.  per  l^oUniar 
Timan  in  4. 

M<4ci  hanno  scrìtto  di  qaerro  S.  Monte,  e  q^I  10*10  raaimentati  •  L*  V^rficrì 
Pompm  Smnesi  T-  !•  pag.  6i<.  ricorda  or/  Aro  /^  del  Monte  della  yerni-^fcri*- 
ca  da  un  cerco  Fra  òi^cuoio  Senese  <ia  Mass*  di  Ma7c»3:a,  ma  non  ac tt-r-a 
ove  ella  sia  MS. ,  ne  indica  in  qnaJ  ump^  sia  stata  scrina  . 

PoRcro  Gregorio. 

Urbano  Vi L.  È^ont.  Opi*  Max.  Paregyns.  Romae  i^y^'^-Typ. 
Jacobì  Mascardi  in^  —  e  ivi  i Ó33.  //.  4.  Conakgiume , 

dd 


aio 


POR 


— -  Nato  Ser.  Cosmo  M.  E.  D.  Od(.  Set.  Magno  Duci  Etruriae. 

Roniae  1645.  Typ.  Ludovici  Grignani  in  4. 
PoRTiNARi  Francesco  Maria,  Fiorentino. 

Diario  Fiorentino  dal  1700.  al  1720.  MS.  in  T.  llVJnfogl. 

nella  Marucelliana  allo  Scaffi  C.  Cod.  27. 
PoRTiNARi  Folco >  Fiorentino. 

ElogLum  4^  Nupiiis  Perdi nandi  IL  Magni  Etruriae  Ducis .  MS» 

in  4*  nella  Biblioteca  Riccardiana. 
PoRTovENERE  Giovanni ,  Pisano. 

Cronica  di  Pisa  MS. 

'  la  Autore  vivea  nel  Secolo  XV.  per  qvanto  dice  Mons.  Angiolo  Fabbroni  nel  Ti 
I.  pag.  2ip.  dell' /«f Oria  dell*  Vnivmrsicà  di  Pisa.  L'originale  è  in  Più  prette 
il  Sì^.  Ab.  Ranieri  Zucchelli    diligente  Collettore  di  cose  patrie. 

Foschi  Giuseppe. 

Elogio  di  Bonavita  Capezzali. 

Sta  nel  T.  HI.  pag^  |op.  delle  Memorie  Isteriche  dipià  Uomini  Uluitri  Pisani 

Foschi  Niccolò»  Pesciatino. 
,    Istoria  della  Città  di  Pescia. 

MS.  ìtI  pressa  Don  Cesare  Pòscht  di  luì  Figlio. Oltre  la  Storia  Civile  compren. 
de  ancori  l' Ecclesiastica  »  e  It  Genealogica  •  Da  questa  fyrona  traete  alcune 
buone  notizie  da  un  helV Umore  sotto  la  (^iiìra  P.O.B.  ^^di  cui  nel  T.hpef 
<^4« ,  che  nel  lyZ^- stampò  la  Sfìia  di  Peseta  tucritt  a  in  Bernesco  i  così  mi  scn» 
re  uno  dei  più  culti  Petciatini^ 

PosTEL  Guglielmo»  di  Barenton. 

De  Etruriae  Regionis^  quae  prima,  in  Orbe  Europaeo  habi'^ 
tata  est,  Originibus,  Institutis,  Religione,  tt  moribus,  et 
inprimis  de  aurei  Soeculi  doctrina ,  et  vita  praestantissima, 
quae  in  Divinationis  Sacrae  usu  positi  est .  Florentiae  1 55 1*  <n  4* 

Manca  T  Editore^  ma  fu  Lorenzo  Tàrrentino^  Libra  rarissimo»  ma  di  poco  con* 
to .  Sth  ancora  in  Thes^  Histor^  Jtuliae  Graevti^et  Burmanni  T.  VlÌLp^g.  !• 
Il  Postcl  scrìsse  molti  libri  pieni  d'errori,  e  di  deliri  da  fanatico»  per  cui  fi 
messo  in  carcere  in  Ffoma ,  e  poi  in  Parigi  confinato  fino  alia  morte  in  un  Me* 
naatero»  dove» abiurati:  gli  errori,  e  sottoposti  tutti  t  suoi  scrini  alia  ConauradcUi 
S.  Chiesa  »  mori  piamente  quasi  centenario  i*  anno  ist;»  Fu  Profeasore  di  Filo-  | 
sofia ,^  di  Mattematjca»  e  periiisaimo  nelle  Lingue  Orientali.  Tra  le  altre  Operi 
scrìsse  un  libro  iDolro  utile  y,  e  raro  de  Orbis  cemcordia ,  dove  si  confutane  i 
Gentili ,  i  Maomettani ,  gli  Ebrei ,  e  gii  Eretici  tutti  >  e  si  sostiene  concia  di 
loro  la  verità  della  Rcligion  Cattolica.. 

PosFEBLA  Francesco»  Romano. 

Le  Glorie  dcfivate  dalla  Virtù  in  Persona  dell*  Emin.i  e 
Rev.  Sig.  Card»  Francesco  Neri!  Arciprete  della  Basilia 
Vaticana >  e  Pre&tto  della  Rev.  Fabbrica  di  &  Pietro^  Ode 


I 


POS 

Pindarica  dedicati  al  Som.  Pont.  Clemente  3CI.  In  Roma  i  ^05. 

per  Giiistppe  de  Maniis  in  4. 
Postiglione  Gianvincenzio,  d'Apu2zo  (sic). 

Orazione  in  lode  di  S.  Maria  Maddalena  de' Pazzi. /niVa- 

poli    1780.  per  Michele  Morelli  in  8. 
Pozze  (delle)  P.Lorenzo,  Gesuita,  Fiorentino. 

La  Vita  di  Anton  Maria  Ubaldini  Giovane  Fiorentino./» 

Roma  1635.  f ^'' '^  Faccioni  in  24.  —  Rara. 

Il  P,  Negli  Serici.  Fior.  pag.  j?,  cita  «Itra  Vita  di  queito  Ubaldini  compattai 
egli  dìc«,  in  latino  dal  P.  Iacopo  Bidetcnaoi  della  Comp.  di  Gesù. 

Pozzetti  P.  Pompilio,  delle  Scuole  Pie. 

Laurentii  Magaloiit   Elogium  habitum  Nonis  lanuarìi  l'jS^- 

in  Solermi  Siudìorum  instaurarione.  Accedit  Mamissa,  qua. 

vita  ejusdem,  et  scripia  illuscramur .  Florenriae  i^S^-  Fyp. 

Retri  Allegrini  in  4. 
—        Elogio  dell'  Ab.  Ridolfino  dei  Marchesi  Venuti  Patrizio 

Cortonese  letto  nell'Accademia  Etrusca  di  Cortona. /n/z'- 

renze  1789.  per  il  Sudd.  in  4. 

Quelli  nacque  nel  ijop ,  t  moti  l'anno  ijSj.,  e  fu  uno  dei  piil  dotti,  e  più 
diligenti  indagatori,  e  illuitialoii  dell' anticbicì,  che  abbia  nel  decorsa  Sccalua- 
vulo   l'Italia,  come  ben  cì   dimottHBD  le  molte  opere  da  lui  pubblicate. 

— —  Leo  Bapiista  Alberti  in  Solcmni  Studiorum  insiauratione 
laudatus:  Accedit  Comnieniarius  italicus,  (juo  vita  ejusdem, 
et  scripia  conipluribus  adhuc  ineditis  monunientis  ìllusirantur. 
Floreniiae  1789.  Typìs  Jacobi  Grazioli  in  4. 

Queiti  é  quel  celebre  Alberti,  il  quale  non  jolu  fu  sopra nnomi nato  (7  l^truvio 
FtorentirM,  ma  alcuni  li  avanzaronoad  ■lifetmare  ,  che  egli  superò  il  medesim* 
Vittuvio.  11  Verino  de  JUuitr.  Urtili  fior.  Lib.  li.  pag,   jp,  cosi  di  lui  ictivci 

^^       Neo  minor  EuQliie  est  Albertui  ;  viricit  et  ipmm 

^V        Vitravium;  qiiiiquis  celiai  aitoUere  molti 

H       Affectat;  nostri   relegai   mo'iiirnenla  Satisiae. 

WT  E  il  Baldi  nella  Cronica  de'  Mattemativi  pag.  pS.  le  ri  Ve  ,  che  ne'  suoi  dieci 
lÀbri  d'  Archttettura  pttre  ,  che  non  sola  emulane,  ma  superane  Vitruvio  t 
la  lommi  queito  è  un'elogio  molto  iniercmntc,  perché  livolco  ad  encomiare 
un'  Uomo,  che  si  può  annoverate  tra' pìùraii  Ueiij,  che  la  natura  mai  ptudu>cii«. 


■  Lettera  in  difesa  dell'Elogio  di  Lorenzo  Magalotti  cen- 

surato dall'  Avv.  Gio.  Ristori  ne' suoi  Ozii  Letterali. 

Sta   nel  Vni.XCÌ.àeìGiornaleLetterarioaìNapoli  IJ^S.iUmpKopex  il  Morelli . 

— —  Elogio  di  Alessandro  Bicchierai. 

Sta  'I  nui».  V  t.  e  re.  delle  Memorie  di  Politica,  di  Moralt,  e  di  Lattara* 
tura  pubblicate  la  Modena  dal  Solimi . 


«12  P    O    Z 

Notizie  della  Vita  del  P.  Beraardino   Ve  strini   di  Di- 


comano  delle  Scuole  Pie  • 

Stanno  nelle  Nov.  Leu,  Fior»  all'anno  1^96,  numi.  i).  CoL  |5|.  •  «e^. 

Pozzi  D.  Cesare  Giuseppe,  Bolognese,  Olivetano* 
Oratio  de  Laudibus  Leonis  X.  Summi  Pontificis. 

MS.  per  quanto  dice  il  Fantuxzi  np|U  «na   bella  Istoria  degli  Scritt.  Bolognesi 
T.  VII.  pag.  pj.  nella  Librerìa  di  S.  Michele  in.  Boaco« 

Pozzo  (dal)  Giulio. 

Maraviglie  heroiche  del  Smesso  Donnesco  memorabili  nella 
Duchessa  Metilda  Marchesana  Malaspina ,  Contessa  di  Ca- 
nossa ec.  detta  la  Gran  Contessa  d'Italia.  Narrazioni  del 
March.  Giulio  dal  Pozzo.  In  Verona  16^8.  pel  Merlo  in 
fogl.  —  Con  Fig.  —  Jiaro. 

Pbaga  (da)  B.  P.  Girolamo,  Camaldolensè  • 

EpilogUs  ia  Vita  B.  Catharinae  de  Sena.  Scà  nel  T.  IX.  pag. 
901. —  916.  degli  Annali  Camaldolensi . 

Pbandi  Antonio,  di  Ravenna. 

Oratio  ad  S.  R.  E.  Cardinalem  Petrum  Aldohrandiiiuni  Ar- 
chiepiscopum  Ravennatensem  in  primo  ad-  Archiepiscopalem 
ejus  Ecclesiam  ingiessu.Bononiae  1606.  apud  Victoriuni  Be- 
natium  in  4. —  Rarissima. 

Orazione   funebre  in  morte   del  Som.  Pontefice   Cle- 

mente   Vili.  MS. 

Pbatesi  Gaspero  M.>  Priore  di  S.Lorenzo  a  Bona,  Dioc.  Fìesol. 
Relazione  della  Solenne  splendida  Festa  celebrata  nella  Ter- 
ra di  Figline  ne' Giorni  2.  3.  e  4.  Settembre  1770.  inono- 

:  re,  ed  esaltamento  di  Si  Massimina  V.  e  M.  essendo  stato 
a  questa  occasione  rappresentato  da  scelta  Gioventù  del 
Paese  nella  Piazza  Maggiore  di  detta  Terra  il  memorabil 
Trionfo  riportato  da  Davidde  sopra  il  Gigante  Golia.  In 
Firenze  1770.  per  Gio.  Batista  Stecchi,  e  Comp.  in  4. 

Fu  pubblicato  dal  medesimo  il  fudd.  Trionfo  ,  ed  una  raccolta  di  Poesie . 

Prato  (da)  Domenico. 

Vita  B.  Davanzati  Confessoris  de  Barberino .  Sth  nel  T.  II. 

lulii  pag.  527.  e  segg.  dei  PP.  BoUandisti. 
Prato  (da)  P.  Gherardo,  Francescano. 

Storia  della  preziosa  Cintola   della    Gloriosa   Vergine,  la 

quale  è  oggi  in  Prato,  nuovamente  ricorretta ,  e  ristampa- 


i    tv   A  fti^ 

-  ta  .  In  Firenze  \6ì6.  per  Lorenzo  Arnesi  in^.,  —  e  prima  ivi 
1606.  alle  Scalee  di  Badia  in  ^ 

E  an  Poemetto  diviso  in  3.  Canti. 

Pbato  (da)  Girolamo  di  Pace. 

Memoriale  sopra  la  natura,  il  corso,  ed  i  ripari  di  quasi 
tutti  i  Fiumi,  e  Fossi  dello  Stato  vecchio,  e  sopra  i  re- 
golamenti, che  vi  erano  stati  fatti  fino  all'anno  1558.,  e 
che  vi  si  sarebbero  dovuti  fare  nell'avvenire. 

li  D.  Targioni  a  pag.  <4.  del  tuo  Prodromo  della  Corografia  ,  «  della  Topo* 
grafia  Fisica  della  Toscana  protncsse  di  scamparlo  ,  il  che  poi  non  fece.  Gi« 
Tolamo  di  Pace  da  Pr^ro  ,  che  é  ano  dei  più  antichi  nostri  Idrometri  ^fù  inge* 
^nere  d'Acque  del  Mcgistraro  degli  Uflliziali  de' fiumi  di  Firenze  ,  e  dori  negli  ul- 
timi tempi  della  Repubblica ,  e  nei  primi  anni  del  Granducato  • 

Prato  (da)  Leone,  Ebreo. 

Firenze  festeggiante  per  la  Nascita  del  suo  Ser.  Gran  Prin- 
cipe con  la  pomposa  Visitazione  al  Santo  di  Vittoria  della 
Rovere  Gran  Duchessa  di  Toscana. 

MS.  nella  Maglìabech.  Class,  xxvix.  Cod*  1 2.  Ivi  ancora  sono  la  descrizione  dell* 
Apparato  solenne  fdtto  dalla  Nazione  Ebrea  in  tal*  occasione ,  1'  Iscriiioni  Bbrti« 
che  ,  Sonetti  in  Portoghese ,  e  in  Spagnuolo . 

PfiESCiA  Pietro. 

Carmen  de  laudibus  B.  Catharinae  Senensis.  MS. 

PfiETis  (de)  Antonio,  da  Consilice. 

Esortazione  di  Mons.  Antonio  de  Pretis  da  Consilice  Vie. 
Gen.  di  Mons.  Antonio  Altoviti  Arciv.  di  Firenze  alle  Re- 
ligiose del  Monastero  della  Crocetta  sulla  felice  morte  della 
loro  Ven.  Madre  Suor  Domenica,  ossia  Orazione  conso- 
latoria fatta  loro  sette  Mesi  dopo  detto  Glorioso  Transito 
raccolta  dalla  viva  voce  di  lui,  e  scritta  di  mano  di  Suor 
Michelangiola  di  Bern.  Bettini  coetanea  di  essa  Ven.  Madre . 

'  Quest'Orazione  tratta  dall'Autografo,  che  è  nell'Archivio  del  Monastero  sudd. 
fu  pubblicata  nella  Prefazione  pag.  xxxiii.  della  Pari.  in.  della  Vita  di  essa 
scritta  dal  Borghigiani  ,  e  stampata  per  la  prima  volta  in  Firenze  1802.  in  fogl. 

Prezioso,  Accademico  Rozzo. 

Il  Pianto  delle  Muse,  e  delle  Virtù.  Accademia  (raccolta 
dal  Prezioso)  in  morte  del  Bali  Sig.  Gio.  Marsili  recitata 
in  Siena  da  Rozzi  Tanno  1704.  m  4.  senz'altro. 

Priani  P.  Giuseppe,  della  Madre  di  Dio,  Genovese. 

Panegirico  di  S.  Filippo  Neri,  e  di  S.  Maria  Maddalena 
de'  Pazzi . 


2,4  P    P.    I 


Sono  TTì  le  Oratìoni  del  medcfimo  iiampate  in  Genove  ìjSj.  nella  Stampe- 
ria Gesignana  in  4. 

Pbiceo  Giovanni,  Inglese. 
Ioannis  Pricdei  Gallensìs  Angli  in  nonmiUos  Coiices  Biblio- 
ihecae  Mediceae  JLaurentianae  observaiiones . 

Qoeic'Oper»,  che  credo  MS.,è  tammuntita  dal  D.  Tirgioni  nel  T.l.pag.^i), 
itegli   Aggiandimenti  delle  Sciente  Fisiche  in  Toscana . 

Pfiiomm  P.  Arcangelo,  Servita. 

Orazione  funebre  per  Romolo  Lorenzi  recitata  nell'  Uni- 
versità Pisana. 

MS.  itelli  Librerit  dei  Serviti  di  Firente  niint.  149.  Il  P.  Negri  Senti.  Fior, 
fag.  Ss-  nel  parlare  di  quelto  Scritcore  confonde  il  Oognome  col  soprannome 
dicendo:  Arcangiolo  Bruscoli  fìi  chiamato  col  soprannome  di  Priorino  da 
un  Castello,  ove  racijtie  sul  Giog»  ec.  invece  di  dire:  Arcangelo  Prioriniftì 
chiamato  col  soprannome  di  Bruicolo,  da  un  Castello,  ove  nacque  «e.  Fu 
il  Friorini  figlio  di  Rilfaello,  e  di  Lucrezia  Sanci  di  Bologna  ,  come  dice  il  P, 
M.  Giani  suo  Nipote  dilato  materno  nel  bteve  campcndiudei  Generili  deiServi 
dìMatiimmpatu  in  fiVcnsr  nel  i;po.>  ove  parlando  di  lui  a  lungo,  dice,  e  con- 
ferma quanto  «opra  ho  deito,pio*,  che  ei  fu  cognominilo  ^ruicofo, perché  nato 
nella  Fortezza  di  Bruicoli,  della  quale  in  quel  tempo  era  Castellano  l'Avolo 
tua  ,  da  cui  e  Nipoti  juoi  timile  Cognome  redorono . 

De  Origine  Sacri  Servorum  Collegii.  MS.  ivi. 

Vita,  £[  res  gestae  D.  Philippi  Beniui.  MS.  ivi.  *t 

Pbjuli  Lorenzo.  jH 

Relazione  delle  Forze ,  e  Potenza  della  Toscana .  ^1 

MS.  nella  Rlccardiana  R.  1.  nura.  9.  in /o^Z.,c  nella  Magliabtch.alla  C/asj.xir. 
Cod.  tfS., calla  Class,  kxx.  Cod.  ^S.  Questa  Relazione  fu  diiteia  nel  isSf.,tl. 
lorchf  egli  venne  Ambasciatore  della  Rep.  di  Venezia  a  Firenze  per  le  Nuzu 
del  Principe  Ftancetco  con  la  Regina  Giovanna  d' Austria ,  e  ìn  tale  occasione 
recitò  la  seguente  : 

-  .  Orazione  nelle  Nozze  del  Principe  di  Firenze  D.Fran- 
cesco Medici  con  Giovannad'Austriail  13.  Dicembre  1565. 
MS.  nella  Kiccardiana  Q.  IV.  num.  i\.  in  fogL 

Progetto  di  diversa  cultura,  e  aspetto  totalmente  nuovo  da 
darsi  alla  Pianura  detta  dell'  Osniannoro  sotto  Firenze  per 
renderla  fertile,  e  doviziosa  quant'  ogni  altra  Campagna 
delle  più' fruttifere  della  Toscana  con  diverse  Teorie  da 
potersi  estendere  ad  altri  casi,  e  diversi  precetti  ancheap- 
plicabili  ad  altra  specie  di  Coltivazioni  di  Terreni. 

Slh  nel  T.  I.  Pan.  I.  pa<;.  17.  del  Magazzino  Toscano.  Ivi  T.  I.  Part.  m. 
pa^.  9f-  t"»»  '  Ott.o   ('r..gtrio  al'ra  a,loi«lone. 

pRusPEBI  P.  Ant. ,  Min.  Conv. 

In  lode  dell' Ab.  Antonio  Niccolini  Patrizio  Fiorentino,  e 


PRO  »,. 

Fttlginate  ec  Orazion  funerale  detta  nell'Accademia  Ful- 
ginia  lidi  2.  Giugno  1771  .i/ifucV^oprcrifo  :  Camiulii  infogl. 

Prosperi  Costantino. 

Due  Sonetti  Fratelli  (sic)  nelPimbarcodiLivornoperMar- 
silia  della  Maestà  di  Donna  Maria  Medici  Cristianiss.  Re- 
^na  di  Francia». e  di  Na varrà.  In  Firenze  1600, per Gior^ 
gio  Marescaii  in  4. 

Prospetto  <)plla  Festa  del  Gioco  del  Ponte  di  Pisa,  che  si 
eseguisce  in  Pisa  il  di  12.  di  Maggio  1-S5.//Z /^rens^  1^35. 
per  Giuseppe  Tofani  in  4. 

Pbovjedi  Ab.  Agostino. 
Aelazione  delle  Pubbliche  Feste  date  in    Siena  negli  nlti* 
mi  cinque  Secoli  fino  alla    venata  dei  RR.  Sovrani   Ferdi- 
nando III.  9  e  Maria  Luisa  Amalia  ec  In,  Sienu  1*91.  per 
Luigia  e  Benedetto  Bindi  in  8. 

La  priflu  Fcm,  •  Spettacolo  ,  di  coi  ai  dà  la  descncioac  è  del  lapi.  I  Docn- 
mcnti  aono  crani  dalle  Carte  più  astennche  ,  d  edire,  cbe  Ì3cdi;c.  Nel  1721. 
hkI  io  Siena  alla  hicc  un'Operetta  anonima ,  per  la  qoale  ti  dìmoim  b  mm» 
niera,  con  cui  ai  rappreaencafooo  nel^  151 1-  e  in  altri  tcaipi  m  Siena  dirern 
Spettacoli  9  ed  il  contegno,  la  ai^hincenu,  le  macchine  delle  Contrade  co' loro 
nomiy  e  mttocid,  che  in  ali  oocorreose  si  pnticaTa.  Del  coaraae  dcUeCaccic 
'^  de' Tori  ivi  tapprcsencite  Bindiao  Toaaaai  per  Lettera  in  liBfnalicìna  nedctn 
I  un  natolo  raggoaglio  a  Pietro  de*  Medici  ,  e  Vinorio  da  Gompjgnaùco  Tets 
del  Dominio  Senese  nel  suo  Poenu  de  liuìo  Ptignam  cnntò  i  acgneati  Tera» 
dcaerìTcndo  in  poche  parole  la  Piazsa  del  Campo ,  e  le  iifpiiM  miiin  ^  che  ai 
ftcevaao  dicendo  : 

JSEc  car  aZb  locua  Ccunpos  ctteherrimur ,  hic  ttt 

iBad  grande  Forum ,  Romani  more  Theazri  , 

ffuo  fiuni  ludi  varii  ,  ef  celebrantur  homvrez 

Virginità  er  curru  Tauri ^  Cerrique  trahuntzir 

Vincerà  ,  ce  armatuM  Sorupes  prò  auuure  cenai . 

Fbovedi  Giacomo, 
li  Duomo  di  Siena  descrìtto  per  comodo  de' Forestieri  da 
Giacomo  Pro  vedi,  e  Gìuxppe  Fratini  Custodi  del  mede- 
simo: Edizione  iv.  In  Suna  1 774.  per  1  Sudd.  in  8. 

Pbutosi  Giovanni. 
G>mmentar)  delle  Cose  di  Toscana. 

Di  cari   A   menzione    il   D   Targioni  nel  T.  VII.  pag,  75*  de*  Viaggi  per  la 
To9cana  ediz.  11.,  ove  dice  csrer  MSS.  in  Lucca. 

^CCETTI  Carlo,  Fiorentino. 
Elogium  in  Cosmum  IIL  Hetruriae  Principem. 

Lo  raoioienu  il  P.  Negri  negli  Scritt.  Fior*  pag.  120,  ma  non  accenna^  re  l'.z. 
tditOy  o  MS. 


2i6  P  U  e 

Festa  rappresentata  dagli  Accademici  Sorgenti  nel  gior- 


no del  feL  Natale  del  Ser.  Cosimo  IIL  Gran  Principe  di 
Toscana.  In  Firenze  i6^^.per  Landò  Landi  in  8. 

E*anonliii9y  mi  il  D.  Laioì  nell' Esemplare  della   Riceardiana  ci   assicura    csfcr 
dvi  precitato  Puccetti  • 

Pucci  Alessio. 

Il  Tebro  •  Epitalamio  per  le  Nozze  diD.  Taddeo  Barberini , 

e  D.  Anna  Colonna.  In  Roma   1627. /Vi  i2. 
Pucci  Antonio,  Fiorentino. 

Centiloquio. 

Noa  pochi  furono  quelli,  che  spogliarono,  e  compendiarono  per  quello  ptinci« 
palmente,  che  riguarda  Firenze,  1*  Istorie  di  Gio.  Villani,  brà  questi  in  primo 
laugo  Tanno  i373.  Antonio  Pucci  fonditore  di  Campane  del  Comune  di  Firea* 
ze,  poscia  Trombetta  del  medesimo,  e  finalmente  dei  Comune    stesso    approvi* 
core,  come  risulta  da  una  sua  Domanda  registrata  ne'  14.  Giugno  13^9.   in  uo 
Libro  d*  Istrumenti  de* Signori  d'allora  esistente  nell'Archivio  del    Monte    Co* 
mune.  Ridusse  questi  in  terza  rima  le  predette  Isrorie  intitolando   la  sua  Operi    i 
Centiloquio  divisa  in  molti  Capitoli,  dal  principio  dei    quali    si   ritrae    il   nume    I 
del  suo  Autore ,  che ,  come  asserisce  nella  Prefazione ,  volle  cosi  nascondere  in    \ 
certo  modo  per  fuggire  il  vento  della  gloria  xiana  del  Mondo  .  Essa  era  MS.    j 
jn  Gasa  Strozzi,  in  Casa  Tempi ,  e  presso  i'  Sigg.  Guicciardini.  Ha  il  vanto  di    , 
averla  per  la  prima  resa  pubblica  il  P.  Ildefonso  Carm.  Scalzo   nei    T.  IH.   IV.    • 
V.  e  VI.  delle  Delizie  degli  eruditi  Toscani.  Questo  Poeta,  come    a  ragione 
avverte  il  Quadrio  T.  IL  pag.  551.  fu  uno  dei  primi ,  che  introducesse  nel  Poe* 
tare  quella  burlesca  ,  e  piacevol  maniera ,  che  fu  poi  dai    susseguenti  Poeti  p  • 
tingolarmente  dal  nostro  Berni  perfezionata.  Nel  suo  compendiare  porta  di  taot* 
in  tanto  alcune  minuzie  di  più,  come  ha  osservato   il   Menni    nel  suo  Metoih 
per  istudiar  la  Storia  Fior.  pag.  38.,  di    cui  dovea   egli   ben'  essete  ak£atl||' 
mentre  nel  13^^.  avea  per  anni  3;.  servito  ne* due  primi  Impieghi  divisati.  0 
da  notarsi,  che  l'ultimo  Capìtolo  di  quest'Opera  fu  impressa  dall'  Allacci  nellt  | 
sua  Raccolta  di  antichi  Rimatori  ^  dal  Mini  in  aggiunta  à\  Discorso  d^UaNih 
bilth  di  Firenze  ^  benché  fosse  stimato  esser  cosa  diversa  dal  mentovato  lavoro, 
da  Iacopo  Corbinelli  nella  sua  edizione  della  Bella  Mano  di  Giusto  Conti  fatti  '] 
in  Parigi  nel  i^p;.  come  attesta  il  Casotti  nella  sua  Lettera  Proemiale  alle  0«    ' 
pere  dei  Casa  pag.  2^.,  ma  è  da  sapersi  inoltre,  che  questo  Capitolo  fu   tanto    j 
tenuto  in  pregio,  che  venne  non  solo  accompagnato  alla  &uJd.  Opera  ddCouti  j 
stampata  fino  dal   1472.  e  quindi  nel  1492.,  e  ultimamente  in  Firenze  per  ope«  ' 
ra  dell'erudito  Tommaso  Ruonavventuri ,  ma  fu  pubblicato  ancora  separatamentt 
in  Firenze   apud  S.  lacobumde  Ripolis  nel  1482.  col  Titolo:  Le  Bellezze  di 
Firenze^  come  attestano  W  P,  Audifredì  Edit.  Ital,  T.  I.  pag.  2y|.,  e  il  Prop» 
Fossi  nel  Catalogo  delle  Edizioni  del  Sec.  XV.  della  Magliabvchiana  T.  III. 
pag.  XX.  Contiene  in  somma  questo  Capitolo  una  Relazione  delle  cose  di  Firen* 
2e,  cioè  del  suo  Sito,  Governo,  ed  Arti,  e  sue  Famiglie    grandi,  e    popolari, 
siccome  stavano  nel   1373.   assai  esatta,  ed    incomincia    per   quanto  si    pretende 
neir  Edizione  dietro  alle    Rime    del    mentovato  Conti    del   1715*  in   12.,  e  dal 
Prop.  Gori  nel  Prodromo  della  Toscana  illustrata />tff^.   153. 
Settantatre  mille  trecendo  correndo. 

Descrizione  della  Guerra  Pisana  del  1362.  al  1365.  in 

Odiava  rima. 


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i 


P  u  e  „^ 

Fu  pubblictrt  tncor  questi  dal  flotto  P.  Ildrfonto  Ivi  T.  VT.  p^g,  itp. 

La  Proprietà  del  Mercato  Vecchio.  Consiste  in  un  Ca« 


pitolo  ivi  pure  inserito. 

Pucci  Alessandro^  Fiorentino. 

Orazione  in  ipde  di  Cosimo  Parer  Pamae  recitata  nel  i '^opt 
neir  Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi. 

Pucci  Mons.  Bartolommeo ,  primo  Vescovo  di  Pescia. 
Synoàiis  Pisciensis  habita  anno  1732.  Pistoni  1*234.  1/^  4. 

Pucci  P.  Bernardino,  Eremita  di  S.  Girolamo. 

Vita  à^\  B.  Pietro  Gambacorta  Pisano  Fondatore  degli  C- 
remiti  di  S.  Girolamo.  Jn  Fuligno  \ 666. per  Domenico  A.uri. 

NcJ   itfpa.  il  P.  Alessandro  Gìslimbem  dcll'iscc^<i  Relìgiuoe    pubblicò  in  cooi* 
pendio  questa  Viu  in  lingua  latina. 

Pucci  D.  Giovanni. 

istoria  delle  Pleuro-Pneumonie  putride ,  che  regnarono  neHa 
Terra  di  Piano  Stato  Senese  ncU*  In  verno,  e  Primavera  del 
1775.  Operetta  postuma  ec.  con  qualche  annotazione  ag<« 
giunta  dall'Editore.  In  Firenze  1779.  per  il  Vanni  in  8. 

Sta  ancora  nel  Voi.  V.  e  VI.  del  Nuovo  Magazzino  Toscano  imprcup  dallo 
scessu   Carini  nel   lyyi*  irz  8. 

('Pucci  Orazio,  Fiorentino. 
Capitolo  sopra  ia  Nobiltà  di  Firenze.  MS.  nella   Maglia* 
^      bech.  Coi.  93.  già  Strozz. 
PucciABDi  D.  Carlo,  Pisano. 
Delle  qualità  dell'Aria  Pisana  Dissertazione  Istorico-Mcdi- 
ca-  Jn  Pisa   i7yi.  per  Ranieri  Prosperi  in  4. 
-^ —  I  vantaggi,  che  si  possono  ritrarre    dall' aumentata,  e 
migliorata  Coltivazione  delle  Terre  particolarmente  nel  Suolo 
Pisano,  esortazione    ai    suoi    Coiicicca ami .  in   Pisa   17^^- 
per  il  Sudd.  in  8. 
PucciNELLi  Can.  Francesco,  di  Pescia. 
Analisi  della  memoria  idrometrica  sopra  T  Arno  pubblicata 
in  Firenze  l'anno   1778.  in  Pescia   1778.  per //  Alasi  /n  4. 

Fu  proposto  n^ll'  Accademia  dei  Georgotili ,  se  gli  Argini  lungo  i  Fiumi  sicno 
vantaggiosi  y  o  pregiudiciali  alle  Pianuie  adjucenti^t  numinat amente  quegli 
dM  drno  ,  li  U.  Anc.  Bciloni  Vcnczuno  si  diiHDscrò  contrario  deli*  Argiik^cu* 
ra,  e  i*  Autore  anonimo  di  qucst' Analisi  se  ne  mostra  taucore,  ed  amico. 

PucciNELLi  D.  Gio.  Alfonso ,  Can.  Reg.  di  S.  Salvatore ,  Lucchese. 
La  Stella.  Panegirico  alle  Glorie  del  B.  Servo  di  Dio  Ippolito 
Galantini.  In  Siena  1646.  per  Ercole  Gori  in  4. 

ec 


[ 

\ 


«8  P  U  C 

PucciNELLi  P.  D,  Plicìdo,  Cassinense,  di  Pescìà. 
Historia  dell*  eroiche  àttioni  della  Gran  Dama  Willa  Prin- 
cipessa di  Toscana  ec.  In  Napoli  1 643.  per  Frane.  Savio  in  4. 

Vita  del  B.  Teuzzone  Monaco  Sacerdote ,  e  Romito  del- 
la Badìa  di  Fii'ertaJe  al  Molto  Rev.  P.  D.  Agostino  Lainpu- 
gnani  Priore  di  S.  Simpliciano  di  Milano.  In  Milano  i645« 
per  Gio.  Pietro  Rdmellati  in  4J 

»  Origo,  et  progressits  historicus ,  sive  apparatus  de  illu" 
stribus  Abbadae  Florentinae  l^iris.  Medioiani  16415.  per  e- 
umdem  in  4. 

Vi  è  annessi  It  Vita  dei  BB.  Gomezio  Portoghese ,  e  di  Teuzzone  Romito  scrit* 
te  dai  medefimo. 

«  « 

Historia  dell*  eroiche  attioni   de'  BB.  Gometio   Porto- 


ghese Abbate  di  Badia ,  e  di  Teuzzone  Romito.  Con  h 
Serie  delle  Badesse  dell'Insigne  Monastèro  delle  Murate  di 
Fiorenza.  In  Milano  per  il  Sudd.  1645.  '^4* 

-11  Continuatore  del  Fabricio  T.  III.  pag.'y^.  dice  conservarai  MS.  nella  Badia 
Fior,  una  Vita  Latina  dei  sudd.  Gomezio  scritta,  dice  egli, da  Tomo aso  Sedvet* 
ti ,  forse  Saivetti  • 

—  Vita ,  ed  Action!  del  B.  Andrea  di  Scoria ,  Diacono  di 


S.  Donato  Vescovo  di  Fiesole,  A  rchidiacono  di  detta  Cat- 
tedrale, Abate,  e  Fondatore  di  S.  Martino  a  Mensola  Dio- 
cesi di  Fiorenza.  Con  l'Albero  dei  Vescovi  di  Fiesole.  In  « 
Milano  1645./? er  //  Sudd.  inS.ein  Fir.  1676.  per  V  Onofri  in Ò. 

Questa  fu  tradotta  in  latino,  ed  inseriu  dai  PP.  Boilandisti  negli  Atti  dei  Saiui 
T.  IV.  Augniti  pag.  53^. 

Chronologia  Abbatum  Generalium   Congregationis  Unita- 


tis  S.  lustinae  Patavii  ^  nunc  Casinensis.  Nec  non  epitome 
Praelatorum  Sacri  Montis  Cassini,  Arretii ^Florentiaeec.  Me- 
dioiani 16^2*  P^^  eunid.  in  4. 

Istoria  dcir  eroiche  azioni  di  Ugo  il  Grande  Duca  di 


Toscana  ec.  con  la  Cronica  dell'  Abbadia  di  Fiorenza ,  e 
suoi  Privilegi  Ponteficii ,  e  Cesarei.  Il  Trattato  di  circa 
mille  Inscrittioni  Sepolcrali.  La  Galleria  Sepolcrale,  coti 
r  introduttione  della  Festa  di  S.  Mauro.  Et  le  menoorie  di 
Pescia  Terra  cospicua,  e  principalissima  di  Toscana,  h 
Milano  1664.  per  Giulio  Cesare  Malatesta  in  4. 

Due  Dediche  premette  1*  Autore  alle  Memorie  di  Pescia,  Tuna  dei  30.  Ottobre 
\66i.  al  P.  Raimondo  Capirucchi  (sic),  che  non  si  trova  in  tutti  gli  Esempli* 
ri,  forse  dall'Autore  stesso  soppressa,  e  1*  altra  dei  15.  Novembre  1^64.  a  Gai- 


p  u  e  ,,^ 

éo  Vincenzio  Forti,  l^t  ludd.  Istoria,  del  Conte  Vgo  tcrìtttf,  ptt  ofire  b  frase 
del  Cb.  Iacopo  Morelli  Sibliot.  Naniana  pag,  ii€.^ con  romanzesco  itile  ^lii 
prima  impresta  in  Venezia  nel  1643.  per  Matteo  Leni ,  e  Già,  Vecélho  culla 
Dedica  alla  sempre  Invitta,  e^  gloriosa  Jiepuàlica  di  Lucca  1*114. ,  ma  é  assai 
diverta  dall'  altra  mentovata  ^dizione ,  e  in  questa  del  \6^x*  manca  \^  Cronica 
deir  Abbasia  Fior.  Il  P.  PacdneHi  nella  toa  Opera  della  Fede ,  e  Nobiltà  dd 
Notajo  impretsa  in  Milano  nel  15^4.  a  pag.  131.  •  »egg*  paria  a  luiif  o  del  Col* 
l^io  dei  Giudici y  e  Hotaj  di  Firenze •.^ 

Puccini  Bernardo.     .,  . 

Orazione  recitata  nella  funerabile  Poaipa  del  Ser.  Cosimo 

L  Granduca  di  Toscana.  Ai  Gentiluomini  della  Corte  •  MS. 

nella  Magliabech.  Class,  xxviu  Cod.  13. 
Puccini  Arcipr.  Gabbriello^ 

Storia  della  Terra  di  Massa  in  Valdinievole  •  MS.  autogr. 

presso  il  Sig.  D,  Lorenzo  Cantini. 
Puccini  Vincenzio,  Fiorentino. 

Vita  della  Ven.  Madre  Suor   Maria   Maddalena  de'  Pazzi 

Fior.  Monaca  dell' Ordine  Carmelitano  nel  Monastero  di  S. 

Maria  degli  Angeli  di  Borgo  S.  Frediano   di  Firenze  .   In 

Firenze  1609.  per  i  Giunti  in  4. 

Fu  riprodotta  coli*  aumento  della  3.  4.  f.  e  d.  Parte  dal  fliedcsimo  nccoira ,  e 
ordinata ,  la  qual  contiene  le  mirabili  iocelligenzc,  che  in  diverti  tempi  eia  Dio 
le  furono  comunicate,  e  molti  suoi  documenti  per  la  perfezione  dcHa  VitaSpi- 
fitnale.  In  Firenze  idit.  per  i  Sudd.  in  4.  Vidde  nuoramenre  la  luce  in  Me* 
ma  nel  16 ij^.^  in  Firenze  nel  lój^.y  e  in  Napoli  i6$i.  per  Giacomo  Gaffari 
in  4^  9  e  col  Titolo  :  kita ,  •  Ratti  di  S,  Maria  Maddalena  de*  Pazzi  ee.  In 
Venezia  16SS,  per  Ant»  Brìgonci  in  ^^  e  finalmente  con  nuove  Aggiunte  ia 
Lucca  iyi6,  per  Leonardo  Venturini  in  T.  II.  in  4.  Nel  id/p.  fu  tratlaiacaia 
Francete,  e  da  un  Protestante  nel  1687.  in  Inglese,  e  auella  inbtino  si  legge 
-  Bel  T.  V.  Muti  de^H  ^Atti  dei  Santi  pag.  6^. —  715.  rù  il  sudd.  Puccini  Sa* 
cerdóte  Secolare,  e  non 'deh* Ordine  di  b'.  DDOienico,  come  con  .errore  vorreb<- 
be  darci  ad  intendere  il  P.  Negri  negli  Scritt.  Fior.  pag.  530.  Servi  per  anni 
20.  gratis  hi  qualità  di  Goreinatore ,  e  Confessore  le  Munactie  di  S«  Maria  de* 
gli  Angioli ,  e  si  trovò  alla  morte  della  Santa  . 

-•^ Vita  della   devota  Elisabetta   Bonsi   Gentildonna  Fior. 

Dedicata  al  Card.  Bonsi  suo  Fratello. 

MS.  era  presso  il  Can.  Salvinì .  Di  questa ,  come  p  jre  delle  due  seguenti  Opere 
non  fa  menzione 'aie  udii  il  P.  Negri. 

Vita  del  P.  Angelo  Maria  Montorsoli  Generale  dei  Scr\'i 
Fibr.  MS.  nella  Libreria  delia  SS.  Nunziata  al /zar//.  2yuc  3 13. 
Scrittura  èontiro  Ippolito  Galantini. 

hiS^  nella  Magliabecb.  alla  Class,  vili.  Cod.  42.  in  fogl.  pag.  179.  Denigrò  fa 
qualche  parte  la  fama  del  Puccini  q'JesC4i  Scrittura ,  mccutitc  la  q  i-tie  non  %' lo 
si  rese  poco  benevoli  gli  affezionati  a  qjel  Cr«r.  Servo  di  Di'>,  rr.a  .n  .he  a  rT<  iti 
altri,  ed  il  Ru»poii  puctA  5«tiiicu,  e  poco  mudc*rj,  ma  nel  suo  gcjvrc  iosigne 


tJ20  -t       iLf     vJ 

tctisse  contra  il  Puccini  due  tcerbissìtni  Sonétti ',  che  non  lono  però   ttainpati. 

PuGNANi  D,  Francesco. 

Oratio  in  Adventu  III.,  ac  Rev.  D.  Salustii  Taurusii  (sic) 
Archiep.  Pisani  éc.  Pisis  1609.  apud  Ioannem  Fontanum  in  4. 

Pulci  Alessio . 

Panegirico  (in  versi)  neir  Esaltazione  di  Alessandro  VII. 
Som.  Pont.  In  Roma  1655.  per  Francesco  Cavalli  in  4. 

Pulci  Bernardo,  Fiorentino.-  ' 

Elegia  a  Lorenzo  de' Medici  per  la  inòrte  di  Cosimo  Pa- 
ter Patriae. 

Sth  in  fine  àeìV  Egloghe  di  Virgilio  craddi^e  per  il  oiedesimo,  e  stampate  in  fi- 
re/220  per  il  Miscomini  nei  i').8i.  in  4. ,  e  nel  4^^^,  in  4.  Ivi  è  pare  un*  Eie* 
già  per  la  morce  delia  Diva  Simonticca  a  Giuliano  de*  Medici .        ■    ^ 

Pulci  Luigi. 

La  B^ca  di  Dicomano  alla  contadinesca.  In  Firenze  i^6S. 
in  4., — -e  in  Lucca  nel  1759- 

Quett'  Opcfra  è  stata  malamente  attribuita  a  Lorenao  il  Magnifica  nei!*  editiona 
delle  Poesie  dei  Pulci  unitamente  ad  ajtre  di  L^orenzo  fatta  in  Firenze  scn* 
sa  nota  di  Stampatore  nei  15^8.  Che  poi  sia  dei  Pulci  lo  abbiamo  dalla  Prefa* 
zione  al  Morganie  à^\  mt  desino  l^lci  ec/isé  dei't/ja:  ,e  dal  Varchi  neU'£r- 
colano  pag.  zskh  ^i**  Fior^  dei  1730.  Dilierente  dii '«fausto  é  l'altro  deiristcì- 
10  Nome,  e  Cognome ,  celebre  Improvvisatore ,  che  infdicenìéiite fini  i  suuigiot- 
..    ni  ,  e  di  cui  paria  il  Cellioi  nella  sua  vita  a  pag.  |p. ,  e  segg» 

Pulci  Luca,  Fiorentino. 

La  Giostra  di  Lorenzo  de'  Medici  messa  in  rima  da  Luigi  Pulci. 

Sth  col  suo  Poema  intitoUto  ìi  Qiriffo  Ca^vanèo  edit^  ^i  Fitenze  p^r  i  Giunti 
'-.  1572.  ^n  ì^,'t,z  ptritia  volta  però  comparve  alla  luce  in;' isire/2:&e  nei  14^1*  coli* 
'-    Epistole  iut.  QaiÀ/un<]ue  pol^v«i(ia  sotto  il  nome    di   Luigi  é  assoiutamsnre   di 

Luca  suo '-=t'ratelfó'.''ì3uesta  Viighlssima  Giostra 'fu  ^tta  tappresenurc.  nei  i^Z* 
•i  iiiia  Lorenzo  ir  M^gh^nco;  iP  quale' rip()rtò. il  prt^opio,  che  con&istea  ia  un*  £imo 

d* argento  *c\>nf  Cittiieìro  rapprc&entantè  la  tigv^j^.  di.jMaixe,. 

PuLiNAPi  P.  Dionisio,  Min.  Ossei v,.  Fiorentino. 
.   Croniche  Fràiicescane  della  ProVin^cia.  Toscana  .  M3S.  nel 
-    Convento  dei  Min.  Osserv;  di  IPìrenze.         !        '    •' 
J^vftd  Accademico  A  Iterato' .  Ved.  Cotitdni  Giulio*  \ 
PuTEANo  Ericio,. 


tina  pag»  tfpp.  la  dice  appartenere  alla  Reai  Famiglia  dei   Medici    di  Toscana , 
il  chb  ié  falso.-  •■ 


I 


j  I-'..         i.irf.-i»  .  •  ..t  .    »  wiir^'«t         '\tit- 


1221 


Q 


Quaranta  Orazio. 

Pomijìciis  Montibus  criumphalis  Septem  Collium  plausus  , 
Eclogia  (sic)  ad  Alexandruni  VII.  Sunu  Pone.  Romae  1655. 
apud  NicoUum  Ang.  Tinassìum  in  4. 

QuARTERONi  Arcangelo* 

Per  li  Fondatori  della  Fraternità  di  S.  Maria  della  Miseri- 
cordia della  Citta  di  Arezzo  Orazione  ec.  in  Firenze  1 2^6. 
per  Bernardo  Paperini  in  4. 

Quercia  (  dalla  )  Bai tolom.  Piovano  di  S.  Donnino  a  Villamagna. 
Vita  B.  Ghetardì  de  Villamagna .  òVànel  T.  Hi.  Maiipag.  2^2*9 
e  240.  degli  Ani  dei  Santi. 

QuERENGo  Antonio^  Padovano. 

Relatio  de  electione  Pauli  V.  Sum.  Pont. 

\\  P.  Lodovico  da  S.  Carlo  Carm.  nella  sua  Sibliot.  Pontificim  pag.  i6$» 

QuiLicj  Giuseppe  Maria,  Lucchese. 

I  Trionfi  di  S.  Maria  Maddalena  de'  Pazzi  Monaca  Carme- 
litana nel  Monastero  di  S.  Maria  degli  Angioli  descritti 
in  compendio.  In  Firenze  ì66i^.  air  Insegna  della  Stella  in  12. 

La  Memoria  d'  un  Giusto  ravvivata  nella  Vita  esem- 
plare del  Ven-  Servo  di  Dio  P.  Alberto  Leoni  Carmelita- 
no Osservante  della  Congregazione  di  Mantova  Riforma- 
tore del  Convento  di  S.  Lucia  della  Castellina  ( presso  Fi- 
renze )./n  Lucca   1685.  per  Iacinto  Paci  in  4. 

QuiRiNi  Accademici. 

Componimenti  per  T  Esaltazione  di  Clemente  XIL  al  Som* 
mo  Pontificato.  In  Roma  1730.  per  Gio.  Maria  Salvioni  in,^. 

QuiRiNi  Card.  Angiolo  Maria. 

Animadveisiones  Apologeticae  in  vitam,  quam  sui  scripsit 
Ven.  Robcrtus  Cardinalis  Bellarminus ,  editamque  Lovanii  an. 
1733.  Brixiae  1754.  Io.  Mariae  Rczzardi  Eni.  et  Rev.  D.  D. 
Th.  Pilli.  Card,  de  Alsazia  Archiep.  Mechlinensi ,  Bclgiiqne 
Primati  in  8. 

In  questa  scìolgonsi  le  difficoltà  prodotte  in  Roma  nel  i7f  3*  per  la  di  lai  Beatificazione. 

Epistola  Rev.  P.  D.  Felici  Mariae  Neri  no  Congr.  Mona-- 


choruni  S\  Iheronymi  de  Italia  Abbati  Generali  circa  primae^ 
vam  Hiei  onymiani  Instituti  originem .  ' 


822  QUI 

Sta  a  pag.  xxvif.  —  xlviii.  della  Lettera  del  P.  D,  Pier  Luigi  Galletti  i/aor* 
no  la  vera ,  e  sicura  Origine  del  Ven»  Ord»  de*  PP,  Girolamini ,  •  quivi  purd 
con  documenti  inappellabili  si  risolve  aver  avuto  principio  detto  Istituto  nel  pie* 
colo  Convento  delle  Campora  presso  Firenze. 

QuiRiNi  Filippo ,  Prete  Secolare  della  Congr.  de* Sacri  Chiodi . 
Vita  della  devota  Serva  di  Dio  Serra  Galli   dell'  Ordine 
de*  Servi  MS. 

Tradotta  in  latino  si  legge  nella  ii.  Edizione  degli  Annali  di  quella  Religione # 

QuiRiNi  Giovanni,  Veneziano- 

Oratio  in  Adventu  Rev.  Petti  Fancelli  Senensis  in  Pisana  Aca'^ 
demia  S.  Theologiae  Professoì^s,  ac  totius  Ordinis  Serv.  Ma* 
riae  PriorisGeneralis  habita  ih  Coenobio  S.  Mariae  Servorum.' 
Venetiis  1748.  in  8. 

QuiRiNi  Lauro. 

Tractatus  perlepidus  in  Gymnasìis  Florentinis . 

Sto,  nella  Biblioteca  Norfolciana  sotto  il  num,  303^.  giusta  il  Catalogo  deiMSS. 
d' Inghilterra  T,  li.  paa,  77.  CoZ.  i.  Quel  maceria  in  se  contenga  questo  Trat- 
tato  piacewdt  non  sa  indovinarlo  il  P.Gi«.  degli  Agostini  negli  Scrittor,  Venez» 
T.  I.  pag,  223.  Fiori  l'Autore  verso  la  metà  del  Sec.  XV» 

'  Il 

R 


R.  A.  P.  A.  D.  V.  A. 

Relazione  delle  Solenni  Esequie  in  morte  di  Mons.   XXV. 

*  Arcivescovo  di  Firenze  Gaetano  Incontri  fatte  da  Fratelli 

della  Ven.  Compagnia  di  S.  Gio.  Evangelista  coli*  Orazione 

funebre  ivi  detta.  In  Firenze  ijSi.  in^. 

« 

L*  Autore  dell'  Orazione  si  cela  sotto    le   suddette   Iniziali  ,  quali   yogliono  dire 
Pad.  Ab.  Don  Ugo  Alessandri  Cassinense  •• 

Raccolta  di  poetici  Componimenti  nel  coronarsi  la  B.  Ver- 
gine del  Presepio  esistente  nel  Monastero  d'  Ognisanti  di 
Siena.  In  Siena  1704.  nella  Stamp.  del  Pubblico  in  4.  • 

Raccqlta  di  poetici  Componimenti  in  occasione  delle  Solenni 
Esequie  celebrate  in  Livorno,  ed  altri  luoghi  a  S.  E.  il  Sig. 
Cav.  Sen,  March.  Conte  Carlo  Ginori  ec.  Governatore  del- 
la Citta,  Porto,  e  Capitanato  di  Livorno. //i  Zr/vorno  1 257* 
per  Ant.  Santini,  e  Compp.  in  fogL 

Baccolta  di  tutto  ciò,  che  si  è  fin  qui  pubblicato  in  Livor- 
no >  ed  altrove  in  morte  dell' August.  Imperatore  dei  Roma- 


Ja  A  vj  223 

ni  Francesco  I.  Granduca  di  Toscditìa,.  In  Livorno  ijóó*  per 
Afaueo  Strambi  T.  II.  in  4. 
Raccolta  di  Stampe  rappresentanti  i  Quadri  più  scelti  dei  SS. 
Marchesi  Gerini.  Jn  Firenze  1759*  nella  Stamp.  Mouckiana 
in  Carta  Mass^ 

Precedono  alle  Stampe  le  detcrizionì  di  citscan  Quadro  ,  in  cui  dopo  essersi  reto 
conto  del  Soggetto  di  ciascun  Pezzo,  si  fa  conoscer  più  particoUroience  1*  Au« 
tore  del  Quadro ,  e  quale  sia  stata  la  sua  maniera  di  operare  ,  e  di  pensare  ,  e 
in  qualche  parte  principalmente  si  sia  reso  eccellente;  e  questo  è  stato  fatto,  e 
in  Italiano ,  e  in  Francese  •  L'  Autore  anonimo  di  questi  Discorsi  ha  misurato 
giudiziosamente  le  lodi,  ed  ha  esercitato  una  savia  ,  e  moderata  Critica.  L'Au- 
tore poi  di  questa  beila,  e  magnifica  impresa  fu  il  March.  Andrea  Gerini.  Le 
suddette  Srampe  furono  nuovamente  incise  in  nttm*  di  lxxz.  ,  ma  senza  la  de* 
scrizione  nella  Fior.  Calcografia  di  Niccolò  Pagni ,  e  Giuseppe  Bardi  nel  178^. 
in  fogl.  Atlantico  con  Dedica  a  S.  A.  R.  il  Ser.  Ferdinando  1.  Infiinte  di  Spa« 
gna  ,  e  Duca  di  Parma  ec. 

Raccolta  di  varj  Componimenti  in  occasione  del  discopri- 
mento deir  eccellente  Pittura  fatta  dall'  lllustriss*  Sig.  Cav. 
Conca  nella  Tribuna  della  Chiesa  dello  Spedale  diS.  Ma- 
ria della  Scala  di  Siena.  In  Siena  i73i«  per  il  Bonetti  in  4. 

Raccolta  di  num.  xxiii.  delle  più  belle  Vedute,  e  Prospettive 
della  Citta  di  Firenze.  Jn  Firenze  1800.  in  fogl. 

Le  invenzioni  sono  di  Giuseppe  Zocchi,  e  poche  altre  di  Cosimo  Rossi  .L' inci- 
sione poié  la  maggior  parte  di  Matteo  Carboni ,  e  l'altre  di  Gio.  Batista  Cecchi. 

Raccolta  di  Componimenti  fatti  da  diversi  Soggetti  in  lode 
dell' Eccellentiss.  Sig.  Dott.  Giuseppe  Saverio  Bertini  per  a- 
ver  coir  uso  del  Mercurio  restituita  la  salute  a  più  noti  Per- 
sonaggi. In  Firenze  1755.  per  Gio.  Paolo  Gìovannelli  in  4. 

Raccolta  di  Componimenti  Poetici  in  occasione  delle  Solenni 
Esequie  per  la  morte  dell' Imp.  Francesco  I.  Granduca  di  To- 
scana fatte  celebrare  nell'Insigne  Collegiata  di  Livorno  dai 
Sigg.  Rappresentanti  il  Pubblico. /n  Livorno  12^^*  per  Mar- 
co Coltellini  in  4. 

Raccolta  di  num.  200.  Tavole  intagliate  contenenti  le  Gem- 
me antiche,  che  si  conservano  nella  R.  Galleria  di  Firen- 
ze .  In  Firenze  1 29^- P^^  Niccolò  Pagni ,  e  Giuseppe  Bardi  in  fogl. 

Anteriormente  era  comparsa  alla  luce  la  Raccolta  degl*  Imperatori  Romani  incisi 
in  rame  £no  a  Costantino  Magno  cavati  dai  Busti  Originali  della  R.  GdUeriù  di 
Firenze  con  un*  estratto  il  più  interessante  delle  loro  Vite.  In  Firenze  1780. 
per  r  Aìlegrini  in  fogl. 

Haccolta  dell'attuale  verìdica  denominazione  delle  Contra- 
de, e  Piazze,  che  compongono  la  Città  di  Livorno. -//iZ./- 
vorno   1784.  per  Gio.  Vincenzio  Falornì  in  8. 


2^4  K     A    Ci 

Raccolta  de*  poetici  componimenti  pubblicati  nella  Toscani 
in  occasione  della  gioja  dimostrata  dal  Popolo  per  la  Leg- 
ge dei  9*  Ottobre  1792.  emanata  da  S.  A.  R.  il  Granduca  Fer« 
dinando  III.  In  Firenze  1 792.  per  Luigi  Carlieri  in  8. 

Raccolta  di  varie  Cronichette  di   alcuni   Istorici   Cortonesi 
dei  Secolo  XIV.,  e  del  Secolo  XV. 

Questa  raccolta  MS.  è  racninentata  con  molta  lode  dal  Prop.  Gerì  ael   rao  Flé» 
rilegium  Soctium  Corjfthanarum  pag,  175. 

Raccolto,  Nome  Accademico. 

Dell'apparato  in  Siena  di  Mons.  Cammillo  Borghesi  per b 
possessione  dell'  Arcivescovado  di  Siena  .  In  Siena  per  Sil- 
vestro Marchetti  in  4. 

Raccolto,  Nome  Accademico. 

Brevis  dissertatio  prò  defensione  actorum  SS.  Florae ,  et  La- 
cillae  cum  responsione  ad  Lardinaiem  Baronium  ad  diem  XXlX. 
liUii  in  Martyrologio  earum  Acta  proscijbentem  Accademico 
RecoLlecto  Authore.  Lucae  X7*'i3-  Tjp.  Scbast.  Dominici  Lap- 
par ri  in  4.  —  Rara  . 

Racconto  del  Miracolo  del  Crocifisso  di  S.  Miniato  (  presso 
Firenze)  il  quale  fu  traslatato,  e  collocato  nella  Chiesa  di 
S.  Trinità  il  di  25.  Novembre  1671.  In  Firenze  1671.  per 
Francesco  Onnfri  in  4.  —  Rarissimo . 

I  PP.  Bollandisti  pubblicarono  nel  T.  III.  fuìii  pag,  4^ j.  un  Commentario  d$ 
Translatione  Crucifixi  ^  qui  S.  loanni  Gualberto  Caput  inclinavit  tratto  dal 
Librò  M»'>.  degli  Atti  dfila  Congregazione  di  Vallombrosa  segnato  iV.  pag» 
^17»  "  ^^S*  ^i  quesco  Ciucififtfto  |ic  parU  a  i ungo  il  D.  Lami  nelle  ^ov.  Zetf./ìor* 

Racconto  (breve)  della  Vita,  Miracoli, e  Culto  di  S.  Ungila 
Fondatrice  delle  Monache  Vallombrosane  scritto  daunRe* 
ligioso  del  medesimo  Ordine  ec.  In  Firenze  1222.  per  li 
Tal  tini ,  e  Franchi  in  4. 

S.  Umiltà  era  di  Faenza,  ma  qui  ha  luogo,  perchè  fondò  in  Firenze  il  tudL 
Isfifuto,  e  vi  mori  nel  ò'ec.  XIV.  Altra  Vita  scritta  da  un  di  lei  famigliare  deli' i* 
stcss' Ordine  è  stata  proootta  dai  PP.  Bollanuifti   nel  T.  V.  Ataii  pag.  aoc. 

Racconio  (breve)  della  Venuta,  e  dell'Ingresso  fatto  in  Fi- 
renze dall'  A.  K.  del  Ser.  Don  Carlo  Gran  Principe  di  To- 
scana. In  Firenze  1732.  in  4. 

Raffi  Ab.  Giuseppe  Antonio,  Faentino. 

Orazione  nel  Funerale  del  Rev.  .P.    D.  Rodeslndo    Cateni 
Ab.  Generale  dell'Ordine  Camaldolense detta  nella  Chiesa 


R   A  G-  ,,3 

de'SS.  MM.  Ippolito,  e  Lorenzo  di  Faenza  il  di  14.  Aprile 
I  ^V"».   fu  Faenza    1777.  fer  1/  Benedetti  in  4. 
Raggiulo  (da)  P.  Girolamo,  Vallombrosano . 

'-*  Mirjcula   S.  lohannis  Guatbeni.. 

fl^Stitrìna  nel   T.  III.  lulii  pag.  ySi.^  ^.sj.de$]Ì  Alti  dei  Santi  .Bcrnirdod^ìSfìTu 
.   cbitm*   l'Autore:   Hitroniino  di  Caientino  della   filla    di    Kagoii'olo  ^   |>i<r  in- 
tornn  alle  lae  Opere  ioggiunge:  Di  lui  non  fècr  pocn  tttma  il   Ma^infìco  Ln- 

-  renzo  de'  Mtdici ,  al  quale  indiriaò  la  preclara  Opera  dei  Miracali  di    S. 
•'.Gio.  Gualberto  da  lui  e^regiamonte  composta,  la  quale   in  un    Codice  bcUis- 

fc  .fimo  Sì  cunierva  nelli  Ljutenziaoa  al  Plut.  xvtii.  Cod.  ii. 

-De  Vallumbrosanae  Rdigioms  Beatis  ad  Laurentiuni  Mediccm 
ivi  Cod.  tudd.  piig.  it].,  e  nelU  Bibliuteci  della  Sapienza  di  Ranaa.  ^,  ; 

Vita  di  Cosimo  Padre  della  Patria  MS 

ll'La  cita  il  Ch.  Can,  B.ndini  nel  T.  I,   Spec.  Litt.   Fior.  pag.  4.,    m»    non    le- 
r  i   ccana  ,  ove  ella  esina  . 

Vita  di  Lorenzo  il  Magnifico  MS- 

l»i  T.  I.  pag.  dS.,  cujiii  Ge^ia,  egli  dice,  IfMdenthiiimo  commentario  dlu- 
stravit  Hìeronjmus   Kadiolentìs  . 

Ragguaglio  succinto  isterico  della  Città  di  Firenze,  e  del 
suo  Stato  dill'anno   iioo.  all'anno   1532. 

MS.  nelU  Laurenziana  .  Evvi  qualche  annocizione  circa  la  Cìvillì  Fior.,  ed  In 
apecie  per  quelli, che  di  cempo  in  lempo  sono  nati  vimi,  e  seduli  di  Colk^i". 
Ivi  al  Plut.  LXi.  Cod.  4}.  vi  lono  le  :>[u[ic  Mot.  dì  un' Anonimo  diateie  in  Dia- 
logo ,  che  cominciano  dairSso.  tino  al  ijif^.,  o  >ii  alla  pace  fatta  co'  Piiani  . 
Nell'Archivio  Segreio  di  Pilatzo  Vecchio  tìwi  un  Cod.  MS.  conionenrele  Cro- 
niche  di  Fhente  dalla  tua  Foudazinnc:  dna  i.1  1191,  scritte  pure  di  un'Anoni- 
mo. Di  i)tieicc  ne  ha  una  copia  molro  esatta  il  Ch.  Sig.  Gaetano  Poggiali  scFitfa 
nel  17J7  ,  e  per  quanto  scmbta,  da  un  Uomo  di  Lettere.  Essi;  principiano: /:>• 
fndo  la  Città  di  koma  ingraiide,e  fvlice  Statnetì.Tctmiaino:  p»ieh.è  il  mo 
fi'ie  era  ttato  tolo  iti  liberth  della  sua  cara  patria. 

Ragguaglio  della  Festa  fatta  nell'  Oratorio  di  S.  Maria  Pri- 
merana  di  Fiesole  in  onore  della  SS.  Vergine  Madre  di  Dio 
ne' tre  suoi  giorni  solenni  della  Pentecoste  dell'  an.  i6H6. 
In  Firenze  per  gli  Eredi  dell' Onofri  in  4. 

Ragguaglio  de' Successi  tninicolosi  oper.iti  per  il  ricorso  all' 
Immagine  della  SS.  Vergine  Maria,  che  si  venera  nella 
Chiesa  Pievania  del  Castello  della  Serra  Diocesi  di  Pìstoja. 
In  Ptsioja    1728.  per  il  Biagtnni ,  e  Franchi  in  4. 

E' dedicato  al  celebre  Gio.  Ciucomo  Scatfantonì  Patrizio  Pidoieie  ,  PiapofCodclU 
Cattedrale  di  Piuoja  ,  e  Vìe.  Gen.  della   Dioceii   Pi^tojeie  . 

Ragguaglio  istorico  dell'Origine  della  Miracolosa  Immagine 
_       di  Gesù  Crocifisso   della    Ven.  Compagnia  del  SS.  Croci- 

L 


ia« 


E  A  G 


fisso,  e  S.  Maria  Maddalena  de'Bianchi,  che  sì  conserva 
nella  Chiesa  di  S.  Michel  Visdomini.  In  Firenze  \ 2^6. per 
Gaetano  Albizztni  in  8. 

Ragguaglio  (breve)  delle  virtuose  Azioni,  e  della  felice  mor- 
te della  March.  Alessandra  Lisabetta  Niccotìiii  Pucci .  In 
Firenze   1715.  per  Am.  M.  Albizzini  in  H. 

Ragguaglio  (breve)  dell'origine  della  Miracolosa  Immagine 
del  SS.  Crocifisso  della  Ven.  Compagnia  del  SS.  Sagra- 
mento  di  S.  Lucia  al  Prato  di  Firenze.  In  Firenze  175JI. 
nella  Siamp.  Inip.  in    1 2. 

Ragguaglio  (breve)  d'alcune  notizie  toccanti  l'origine  della 
Venerata  Imagine  di  Maria  Vergine  delle  Grazie  di  S.  A- 
gata  di  Mugello,  e  delle  Processioni,  che  con  essa  sono 
stace  fatte  in  diversi  tempi,  e  particolarmente  di  quella 
del  di  13.  Giugno  1746.  In  Firenze  ali' Insegna  delSS'.l^ 
vie  di  Gesù . 

Ragguaglio  distinto  della  gita  fatta  a  Pisa,  e  Livorno,  e 
delle  Feste  date  alle  AA.  RR,  il  Set.  Arcid.  d'Austria  Pie- 
tro  Leopoldo  G.  Duca  di  Toscana,  e  la  Ser.  Infanta  di 
Spagna  Maria  Luisa  di  Borbone  Gran  Duchessa  di  Tosca- 
na 176(5.  in  4. 

Ragionamento  sopra  il  Petrarca,  Dante  ,  e  Boccaccio  tra  Clau- 
dio Herberè,  e  Alessandro  degli  Uberei.  In  Lione  1550. 
in  4.  —  Raiissìnio  . 

Ragnoni  Cone,  Senese. 

Istoria  di  Siena  del  Secolo  XIV.  MS.  —  Rarissima. 

Ragnoni  Pompilio,  Senese. 

Raccolta  di  tutte  le  Rime  cantate,  e  rappresentate  da  le 
Contrade  Sanesi  avanti  a  1Ì  Sigg.  Giudici  de  la  nobiliss. 
Aquila  ne  1'  occasione  de  la  loro  honoratissìma ,  et  cele- 
bratissima  Festa  il  dì  15.  d'  Agosto  1581.  Aggiontcvi  le 
Stanze  in  lode  della  Fanciulletta  Corridrice  sopra  il  Bar- 
bero de  la  Contrada  del  Drago.  In  Siena  1581.  alla  Log' 
già  del  Papa  in  12.  —  Rarissima. 

lì  R.gm 


Rai  Flaminio,  di  Prato. 

Carmina  in  Gnu  Ser.  Principis  Filli   Ser.  Frandsci  Medicis 
Secuadi  M.  E.  D.  Florentiae   1577.  apiid  luntas  in  4. 


R.  A  I  f27 

Carmina  in  Obitu  ScTm  loénnae  Austriacat  Uxpri$   Ser, 

francÌM  Medici$  Secundi  ÀdAgni  Ducis  Etrariae  •  Florentiae 

1528.  apud  lunetas  in  4. 

Qratio  prò  Salute  Pitiriae  ai  Vira  Praien$e§.  Flor^n^ 

iia^  ^579*  i^  4»'^^£/ira* 
— ^  Qratio  de  Laudibus  Ant^nii  Aagéi  Barpiti  EpiiMpi  Ma^- 

sae,  et  Populoniae  ad  Petrum  Victorium.  Fhrcmiae    15^9- 

Typ.  Georgii  Marescotti  in  4* 
•*«*^  Carmina  in  Obifu  AaumiL  Angeli  Bargaei  Epi$copi  Mas- 

sae,  ei  Populoniae ad Amonium Benivenium ,  Florentiine i ^r^* 

per  eumdeni  in  4. 

M  ^udd.  Mont.  Ancpnto  è  Fratello  à%V  c^lcfane  Pieno  Angelìo  Bacgeo* 

Carmina  in  Obitu  Ioannis  Baptistae   Adriani  ad  Marcel- 

lum  ejus  Filium.  Florentiae  1579.  per  eiimdem  in  4. 

AiNALDi  D.  Alessandro. 
Triumphu^  SS.  Urbani  Vili.  Sum.  Pont.ad  Lateranuni  equitanti^. 

It  moipnent»  1*  Ali^cc/  ^p^s  V^ha^ae  pmg.  22.,  e  ji  P.  Lodovico  4a  S.  Carie 
Ci^rm.  ^Ua  fiibliotheca  Pontificia  P^E*  ^45*9  #°*  f^^^  accemuiio  te  (ode  le 
pubblica  luce. 

AMBALDi  Benve;nutQ>  da  Imola* 
Vita  Dantis  Aligtierji . 

ìdS.  nella  Riccardlana  N.  num.  zi.  tu  4.  A  questa  rk  unito  un  .Capitolo  in  lo- 
de del  medesimo  Poeta  di  Simone  Sardini  di  Siena  .  41  nidd.  Raoibiildt ,  cotr.e 
egli  stesso  attesta  nel  tuo  Commeato  ig^ao  fopr^  Dance,  $  scoiare  del  ookso 
Boccaccio:  hic  siauidem  /Qhfinaes  Boccaduif  veriu»  Bacca  aurea,  venera» 
hilis  Praeceptor  meits ,  ed  amjco  del  Petrarca ,  come  si  ba  da  ona  epistola  delie 
Senili  Libs  klV.  Epist.  Xf. 

AMiREz  P.  Diego,  deHa  Comp.  di  Gesù,  Spagnolo. 
Vita  Roberti  Cardin.  Bellarminiex  variis  auctonbus  concinnata. 

Il  p.  Allegao^be  la  cita  nella  Bibl.  Script.  Soc.  lesa  pag.  17 1.,  ma  tace  l'an- 
no, e  il  Luogo  della  sump,  e  il  Niceroo  Memoires  de*  Hommes illustre» pag. 
42.  si  procesca  di  non  sapere,  se  è  stampata. 

^MiKEz  D.  Giuseppe,  .di  Valenza* 

Vita  lactea ,  seu  vita  candidissima  S.  Philippi  Nerii  Presbi- 
jer^,  cunctis  olim  coeleste^i  pandens  viam,  (lunc  pulchrio- 
fibiiiLf  Sacroruni  BikUoru^  Stdl^Us  novuer  Oibi  illucens.SS. 
D.  N.  Innocentio  XI.  P.  0.  M.  dicatuni  opus  ec.  Valcntiae 
in  Ilispaiùa^et  Mediolani  £x  Typ.  loscpni  Anibrosii  Aid- 
}ettae  ,1^80.  in  8. r-- Rara. 

Questa  Vìu  cqn  imfiicnia  «fa^g^  fu  comporta  di  sole  parole  tolte  dalla  S.  Scrittura. 


S5« 


R  A  N 


Ranieri  Ant.  Francesco,  Milanese. 

liber  de  crcaiiofie  lutti  Iti.  Rom.  Poniif.  Romae  1550.  in  4. 

Ranieri  D.  Vincenzio,  Olivecano,  Genovese. 

De  Eiruscarum  Antiquitatiim  fragmcntis  Scortiellt  prope  VuU 
terram  repertis  Jisquisiiio  astronomica  ad  S'er. ,  ac  Md.gnufn 
EihTuriae  Ducent  t'erdinanduni  IL  Fiovenciae  i6^H.  TypisI\o-< 
VIS  Amatoris  Massae,  et  Soc.  in  4.  —  Raro. 

Ranucci  Cav.  Piero,  da   Poppi. 

Articolo  sul  nuovo  Codice  Criminale  pubblicato  in  ToscaDi 
il  dì  30.  Nov.  i-^Stì.estratcodalT.  LXV.dvì  Gioiti.  Fis<inoÌnH. 

hlogio  di  Gio.    Maria  Lamprcdi    Profcr;ore    di  Diritto 

Pubblico  Univ.  nell'  Università  di  Pisa.  In  firenze  i^yS- 
per  G'di'M'jo  Cambiaci  in  8. 

Nacque  il  Lainpredi   a  Roveziano   Villaggio   poco  diicanCC    d»    Fìrenic   li    (f.  A- 

pule  ad   17J1. 

Rapin  Renato . 

Ode  ad  ClementeniIX.  Sum.  Pontifcem  Romae  1667.  in  4. 

Happhesentanza  allegorica,  che  serve  d'introduzione  alla  Fe- 
sta da  darsi  nel  K.  Casino  delle  Cascine,  e  nell'annesso 
Parterre  la  sera  de'4.  Luglio  i^pi.  in  occasione  delle  pubv 
bliche  Feste  di  Gioja  date  da  S.  A.  R- Ferdinando  III.  Grari 
Duca  di  Toscana  nelle  Cascine  dell'Isola  i  giorni  3.  4., 
e  5.  di  Luglio.  Iti  Firenze  per  il  Grazioli  in  4. 

Rappbfsentanza  Accademica  de' Signori  dell'Istituto  dei  No-. 
bili  eretto  in  Firenze  sotto  la  Protezione  di  S.  M.  C.  (k 
eseguirsi  nella  Sala  del  Palazzo  Corsini  il  dì  15.  Maggio 
1764.  in  occasione  di  festeggiare  in  detta  Citta  1'  Elczior 

.  ne,  e  Coronazione  di  S.  M.  Giuseppe  11.  Rè  de' Romani. 
in  Firenze  per  ti  Aloucke  in  4. 

,.  Nel  di   t>  Gcnnajo   1740.  si   aprì  in   questa   Cittì   la  sudd.   Accademia  dei 
tratferitivi  di  Nancy   per  ordine  dell' Imp.  Francetco,  ave  s' intcj 
te   di   M»ctematÌL-j  ,  di  Gius   pubbllto,  d'Istoria,  di   Fortilicjziu 
Cvalletia,  Scherma,  Ballo,   Lingua  Francese,   Italiani,  e   Tcd< 

Hapucci  Neri . 

Orazione,  e  Canzone  nelle  Nozze  de' Ser.  Principi  d' Ul*" 
bino,  e  Claudia  (Medici)  di  Toscana  . /nF/>enzc  1 6-2 1.  i/14. 

Rastrelli  Gio.  Batista  . 

La  Toscana  felicitata  per  la  faust.    Esaltazione    al    di 
Granducato  di  S.  A.  R.  il  Ser.  Pietro  Leopoldo  ec.  ; 

■     Maria  Luisa  di  Borbone  Infanta  di  Spagna  ec.  sua  R. 


^ 


R  A  S 


St^JC 


sorte  ,  Cantò. i7/i  Firenze  i-jòfi.' per  Giuseppa  4Uigrfrt^ iu-^ 
Rasthelh  Modesto,  Fiorentino.    ■  i.-.r  i^*'.,j  -.io-» 

Storia  d'Alessandro  dei  Medici  Primo  Duca  di  Firei]?e  scr^t- 
'  ta,  e  corredatai'di  inediti  documenti.  In  t'i/enze   l'^Si-pcr 
Anionio   lìenucci ,  e  Coinpp.  T.  Il-  m  8.  ,,    , 

Ry  William  Raicdc  Inglese  nciU  yita  di  Loie  mio  il  .HasniJU,)}  *aa\pì^f  if^L'^- 
drù  nel  i?j^.  ,  e  poi  trédotti  in  Itjliino  ,  e  imprcu»  in  /"iw  vei,  1759.  nel  ^. 
IV'.  pofi.  toi.  circa  al  Ticalo  di.Prina  Ducaditirvnzc.cK  legliità,  dice  quinio 
•ppreiii;  ilieisandrn  è  aomunemenù  riputato  dagli  jluiori  /falìani,  oom^l 
Prima  Duca  di  firansc,  ma  non  però  ecn  multa  at;curat»xi.a .  Questo  TV- 
tf-lo  lo  derivò  dalla  Città,  o  Civita  di  Penna,  fd  egli  lo  aiiunse  divfi'tt 
■  anni  avanti  i.kr  otterjeiie  la  direzione  drllo  Stalo  Fior.  Siio^na  otsvryffre 
ancora  „tke  AUttandro ,  C'JWie-  dèce  Mobertion  nejl'  /stQria  di  Cù'lo  K. ,  non 
gi'dr  di  ijui-ll'  aaioluto  Dominio ,  ch«  oturtne  dipoi-  la  laa  F.amialia  etse^do 
dichiarato  Capo ,  o  Principe  della  Repubblica  ,  e  La  sua  atiforita  etsendo  in 
gualche  modo  t-oritemit'i ,  e  rìitreltti  da  due  Consigli,  ano  dì  Quarantotto  ^ 
è  l'altra  di  ducento  Cilladini  a  fila,  yarclii  Sfai.  FfJr.pag.-^jfj.  Inerii  Cam- 
mene.  Lib.  XI.  pag    157.   i6^. 

Mattinata  di  Meo  da  Riinaggió  Ottave  rusticali  in  oc- 
casione delle  pubbliche  Feste  di  Gloja  date  nella  R.  Te- 
nuta delle  Cascine.  In  Firenze  i  791.  per  Giuseppe  TóJJirii tii^, 

— Viaggi  degl'Imperatori  in  Italia  da  Carlo  Magno  fino 

ai  presente.  Aggiuntevi  alcune  Ottave  intitolate  il  Genio 
d'  Eiruria  pel  fausto  arrivo  di  S.  A-  R.  l'Arcid.  Ferdinan- 
do Jil,  Gran  Duca  di  Toscana  . /«F/renze  i-ji^i.  ntZ/aAam- 
pcria  Banducciana  m  4. 

Priorista  Fiorentino  Istorilo  illustrato.  In  Firenze  \i^'^. 

—  1 7^5-  p^r  Giuseppe  Tofani  in  4. 


iCgl 


<nmc!i  dil  iiRa.  lino 

a  D    Uml  nel  T.   II. 
.U  Csfilogo  AlfabeiJen 
cdutii  del  Suptono  Afigi 
to   liìcdutcj  ht  però  Ìl  v 


»l    (4J3.,  ti  è  divìio  in  IV.  piccnli   Vulum 
delle  Deliisiae  ErudilO'um  ci  avev*   ditn 
di  (uctc  le  timiglie  Fior.  ,  e 
ta  xle'  Priori,  teg^ndoi 

>  il  RutTclii  di  *»er  in  ogni  Stggio  di  Magimata 
i  il  più  delle   volte    ' 


j  tempo  hinno 


Croniche  MSS.  nella  Ma^liabcchtam.  Il  tuddt:tto  Supremo  MagiittaCo  cominciò 
a  meno  Uiii^nu  Jell'  An.  liSi.,  e  proteguì  lino  alU  cadu»  delh  Repubblica 
?ìur«ntinj  ,  ed  il  tempo,  in  cui  fii  fiCta  Cipo  ilei  Goveinu  il  Duca  Aleiiaa- 
dro  de'.  McJici  nel  15)0.  Avanci  qucic'  Epuca  ebbimo  i  Cunioll ,  U  di  cui  5c^ 
rie  avitbbamo  deiidcrati . 

Illustrazione  Isterica  del  Palazzo  della  Signorìa  dettoin 

oggi  il  Palazzo  l''ecchio  .Rigìonumsnto  ec.  Ja  Firenze  1792. 
per  Ani.  Giuseppe  Pagani  in  8. 


>  quetta  inijgne  Palano   d 

me  in  m  dei  rati  manum 

Bemuiii  di  ùiù  tcrepitomnini  ivi  o^cc 


u 


I  più,  e  diverbi  leuipi  . 


«gev  RAS 

1-  Memorie  per  servire  atlaVita  dìLeopoldo  II.  Impera- 
tore de' Romani  già  Gran  Duca  di  Toscana.  In  Italia  {ia 
Firenze  )   1792^  l'fl  ^- 

Cbhci4i,  e -Sinodi  tenuti -in  Firenze  .dflirannoio55. ali' 

anno  1782.  Senz'  alcuna  soia  Tipografica,  in  8. 

'Sopri  ì!  ConcUio  «eliferalo  in  i'iren»*  «di'  ^pcBtecoitc  dd  10.5J.  d«  Vit- 
tore II,  Som.  Pom.  ^  che  vi  [xeicdc  ficitonilneitce  culi'  wiicrycnto  dell'  loip,.^- 
,'t1co  li.,  e  di  [.20.  Vcceavi  ,  t>m:ìciiì  nel  «fioo.  «ella  SocivcàCobinbaiU  uni. tur- 
gi-  DisiertatiafK  ,  Sn  cui  , -givcchè  sni»rM(  «icMio  gli  Acsì ,  ptocuTtt  4i  »clti»rjrc 
.''tfllj  mcgUu  OD -pvnto  A' '\i%m\»  ^at  t)oi-\e<ui  ìnceeMsanccT  di  cui  gì' Istorici  «a» 
-'sni  non  fòn  -ptiolg  .  Ahre  ili  m«  più  .cspcno  Kàsst ,  \'fftt  qiutice  dice  il  D>  bl> 
^mr  nelle  ^«.  l^tt.  fior,  i-sii  qucstVjgteMO  argomcnco  «n  DisCBcsaltiorico  £)i[0, 
"*  icckaTo  «(b1  deenisS.  Sig.  Ab.  Giujoppe  Galvki  Saconil- F.ìor.  "i  18.  Agoito  17B8. 
ìli  tin^A-ccailcmii  ^na  nel  StMiinaria^biM.  >(l^g4'  inerii  u\lunai.. 

~  Vit«  d*  AjitpnJo  AlaJate^riv    .1  ,  ■ 

"Sth  nel  suoi  ''Etumm  pbbbltnti  in  Piremtà  nel   17BZ.  per  Ara.  Benttaci  in  8. 

RastfI  P.  Gio.  Antonio,  Servita,  Bolognese. 

Epilogo  della.  Vita   del  ;glorlosp  Padre  S.  Filippo  Benizi . 
,"7/1  Veaczi'a  1,7  19- l'ii-'r  Gio.  df  Paoli  in  12. 
Kaù  Aud.  "Francesco,  PìsaTK) . 

JÈlc^gto  di  Ì*ietro    G a iTiMCorta  Capitano   di   Pisa  nato    nel 
;",'Ì3..,.j  mqrtó'nej   i_^9"'^. ',/';■       .-^  ■'■ 

<?tù  nel  T.  ly.  j>a^.  7S5.  JcgH  Elo^ì degllpòriiimTflustrnoicanìediz.  Luceh. 

Ravali  P.  Gio.  Francesco,  Miri.  Cony.  ''" 

Panegirico  di  S.  Ansano  detto  nelDuoiaod^Siena  nel  1721. 
In  Siena  17-21.  per  il  Bonetti  in  4. 

Ravallinì  P.  Baldassarre,  Vallombrosano,  Fiorentino. 

Gacaìogo  deg'li  iScrittori  dell'Ordine  Vallom'brosaiK)  MS. C 
.rammentalo  dal  Ceiracckini  nei  Fasi/ Tt'w/o^,  pj^.  411. 

Rava^ini  *P.  Gabbriello,  -Ciirmelitano ,  Bolognese. 

Uraiio  pose  Ccncrdlia  Comnia  siiaeCongrcgationishabita  Pi- 
stoni, in  qua  de  Laudibiis  ejttsJem  Civitatis.  Florentiae  i^^6. 
Typ.Ser manciù  in  4.  —  Rarissima. 

R*z2i  P.  Serafino^,  dell' Ord.d^i  Pred.,  di  Marradi . 

Vita  della  Ven.  Madre  Suor  Caterina  de' Ricci  Vergine  No- 

V  'bile  Fior.  Monaca  nei  Monastero  di  S.  Vincenzio  diiPrato. 

■  vUti  Lucca   1594.  ftr  Vincenzio  Biisdraghi  in  4. — Jiara.. 

Fu  rist»iTip»ta  in  Firenze  16^1.  per  Gio.  Balista  LaniSìni  in  4.  sotto  gli  Au« 
•pici  dMlia  $er.  .Vitcoru  .l'Urbino  Ur.ii  Ductics^^  <J>Tu&taiia  ,  1;  qg^sta^  L  quinta 
Ef4i/iupe,dt  .niun«  delle  quolì  fa  mLnkioiic'il  P,  Negli  ne<;li  i-LViic/'ior. jia^.  ^y;i. 

Vita  di  B.  Maiid.  Maddalena  dei  P<i2^Ì.  ■ 


R  A  Z  t^i 

DI  qaesr»  ptrM  U  mdi,  F.  Kcftì,  e  iic€.4!i  pia  citere  «tmpata.  il  ManS  in 
line  dei  Libro  dfZT  istorza  d^^  Vz-màim  ultì»tri  Domenicani  det  Razzi'  rua- 
pau  in  Lucca  sai  i5>^-  Ì3  va*  sza  L«ncn  si  Lemri  fa 'joprenoCataÌ«igo4ti;e 
4i  Idi  Opere  xsoro  ra-apicc^  cW  AiSS.  da  lai  composcc  £110  a  qucll*  anno  ^S^'j 
e  dell*  e: a  sua  il  scsiagcÙBc^^cco. 

—  Vka ,  e  molte  dì  Fn  GiroUmo  SaToaaroU  da  Femra 
deir  Ord.  dei  Fred. ,  e  pò^M  Riformatore  delia  Congrega- 

•'zione  dei  Frad  di  S.  Marco  di  Firenze  oc  con  un  breve 
Sommario  di  mete  le  Apologe,  e  difensioni .  £itte  da  di- 
versi ValcotBomiiii  fino  aji'aaoo  1  55K>*  incorno  alla  virtù , 
e  dottrina  del  medesimo. 

MS.  pre»»  il  ac,  e  ndia  JljfGBbcck»  alU  CZois.  xxivii.  Cod.  6y,  tft.  ,e  ^^4* 
}?e«ia  Libreria  ci  S.  Rr^aaso  ci  Lacca' ha  veduto  l'originale  ,' ove  dicesi  essere 
stata  Kn:tj  nei  15^=.  Qzestc  sodiie  mRe  forono  dai  Razzi  dalla  Vita  di  csto 
tcikzM  «ia  Si:37  Pccioaiiii  NeUì  Moittca  in  Firenic  in  S.  Caccdna   da  Siena    da 


S  Maxitiy  ch'ine  hsaica  ca  uca  fioca  apposta  in  nne  alia  sadd.  Vita   delia  Nelii 
manale  prcMo  di  ac  . 

Difènsìone  generale  della  Vita^  e  della  Dottrina  del  R. 

P.  F.  Girolamo  Savonarola  da  porsi  >  e    leggersi   avanti   ai 
tre  Libri  della  sua  Vita. 

Sn  JiS.  presso  i  Sigg.  Buonarroti  ^  ed  ora   presso    il  Sig.  Sen»  Conce  Orlando 
del  BctiÌtìd  in  fogì* 

Azzi  D.  Silvano,  Camaldolense . 

Descrì^ose  del  Sacro  Eremo  di  Camaldolì^  et  della  Re- 
gola, et  Vita  dei  Padri  Eremiti,  che  in  ser\'izio  di  Dio 
habiiano  qael  Santo  Luogo.  AU'Emin.  Tolomeo  Gallio 
Ordinale  ci  Como,  e  Arcivescovo  di  Siponto.  In  Fiorenza, 
.  fCT  BarioL  Scrinirzdli  in- 1-2.  —  Rara . 


Keila  Dedica  egli  d&ce:  Pa-eadsrsi  ,  c\e  alla  rffscisJois  tt/zta  fasta  /jtn'ca- 
■ifmg  del  nostro  iacrc  £.«■&>  di  Cm^M^sldsù^  prz^xa  da  .i^c^rxi  M^'i^elu^^iu 
^rcÌTe*uOTO  di  C^rtu^  et  nJ^-'rijae'srg  d^  A^^d-ta.  -^fi:^*:»!^  h^-o-i.  ,  o-s^t 
4w  VooiZTÙ  di  tnùua  >:r^^^  e  ZerstfrariL'tf .  ài  f^iuf^o  ag^ffsin^^re  oLuar^t  .:- 
4V,  ai  BOTI  me  Ano  ar,ih.' :y  per  terx/y^  rn-:  »^  f^^iTù»  jfrzmjjtr,tt'^^7:tét  ,  a  fz-^ 
d  mtd*umo  ec  li  P.  Z^^^c^^ar?  =^i  1^:.  Cf?:z:p.^CAi  z^r^  Ca.-ms^l'^^'.it ,  e  :.  ?. 
Megri  Scrisu  Fior,  pag  50:.  ctaz^  ^:i*&c:£iiiC  ^.  iff  j  :.•!  Ir.  faru  pire  .3 
'crenac.  LcgEcsi  crzìa:i:«?  ii  f  i^c  ^slta  V^s  t\  S.  Be-a«<i.T-»  £«-ii.c«a  SicCcsi'-? 
Ka^i,  e  KMftpna  i^  FzjeiOA  =?>>-  p^  :  Gf:»-??!  i'  4*  A'tcrii..:,  e;  «j  E^^• 
^Ho  li  RiZ£i  appelLTui  G  r:--4tt- ,  e  sxra  ri-trTo  odc:?s  ■»  -5  «  >car.T:  trT--«.« 
CSonaediey  ccn^g3c^t£.=i£^i£  s^**»  h  kecit^^  r.ri.fc  Tifjti  ^«-.à  LI  *.^utr22 
t^mliamm  £»ccaitaO  m  i:^:7g3  £..  1^  s:j:  £J£  Iriru-jz^^i-^.  t  ir.-.r:  .  '«Ci*.  -. .  j  -^  s 
ta  era  di  asfii  f^.  nei  ^^::.  a.  s^  Oz^ir^.  t  f.  s^p^.^»  :^1 1.^  3il« inatte :;/ .&- 
fcli  Angeli.  Vec.  CxtKCii^rxI  T.  V.  ^^.  ;:r. 

• —  Damooe  Pastorr  di  '^rizr^'/izo.  Eclozi  r.tili,   S.  V::i ,  -:- 
morte  deila  Regina  G.Oiìj:.::^  a  A^Kna  G:£^i.^cr.esi^  ci 


ni  R  A  Z 

Toscana.  A Xfeùctelfnifta  Stufi  Monaca  di  Boldrone.  In  Fi- 
:   rfnze    1578.  per  jt' S'i:i;riiaiiel[Ì ,€  15HS.  i6oB.,e  1622. 

'tJoH  oitihc'e  U  moiripircitì  fieli' tditioni  ^  rai(.  Sti  anfora  nel  T.  11.) delle  fi- 
re   dei   Santi  ,  *   Beati  Toscani  del  Razti  pag..  i  io. 

•   .      La  .'Vita,  ovvero  Azioni  della  Contessa,  Matilda .  A  D. 

Gio.  dc'Medici.  In  f^irenze  15^7-, fer  il  SudJ.  in  8. —  R^f/i. 

-^ —    Vita;  Miracoli,  e  Tlaslazionc  di  S.  Antonino Arcives^o- 

'  VQ  di  Firenze...  in  Eirenzs   ig^t?.  f^r  il  SudJ.  in  8. 

I  R«ta  'm«cavìglMi'th«  Il  Prop>  GihÌ  Belli  sui  ■Deicri^iunii  tislla  Cappeflifjtf  S. 
Antoitino  itini[>ata  in  Fi-ensc  i7i8>  per  Bernard'!  Paparini  in  Jogl.  ,  in  .ci  ' 
duvea   neceiia  rum  enee  lammencacla,  non   rie   ibb'n   ma\   t'arca   menzione  alcuna 

-••         Vite  dè^àanti ,  e  Beati  deìl' Ordine  di  CamaldoH .  V/i  fti>- 

renza  ,ì6cq.  per  Cosimo  Giunti  ìn  4. 

•J — ^-  Delle  Vite  de' Stinti ,  e  Beati.  Toscani  Parte  II.»  ovvero 

f,  '  Supplemento  di  quelle ,  che  mancano  nel  Lib.  I.    All' Ili-,  e 

■;Rev.  Mous.  Alessandro  Medici  Card.,  et  Ai'civescovo  di  Fì- 

j_  renze.  In  Fiorenza  1601.  per  i^òsimo  Giuiui  in  ^      '  '     ~ 

Quesia  fitti  11.  contiene  alcune  Vite  ,  elle  cono  eziandio  adla  ptìina  ,  ma  più 
cumpletc ,  e   più  lunghe  .  .  .  .  .   '  - 1  i    i 

-^^^^—  Vite  di  cinque  Uóìninl  iUustri ,  M.  Farinata  degli  Uber- 
ti,  il  Duca  d'Atene,  M.  Silvestro  Medici,  Cosimo    Medici 

.,  il  più  Vecchio,  e  Francoìcó  Valori  dì  nuovo  ristampate,  j/ì 
Firenze  i6o-2.  presso  i  Giunti  in  4.,  —  e  ivi  lóio. 

La  ptitria  edizione  t'dCta  dai  mediislmì  Giunti  nel  1580.  in  8.,  e  procunta  cot 
confcnio  dell'Autore  dal  P.  Don  Anselmo  Veniuri  Camald.,  é  mancantedì  quella 
di  hranceaco  Valori  icritra  ìn  teguicn  dal  Razzi  in  saa  vecchi-ifa  per  dtfendcie 
il  di  lui  nome  dall' (inpuuzimie  di  Tiranno, che  gli  ai  itara  dato  da  GÌo. Budino 
in  meikiiJo  htOTÌt:a  Cup.  vfl,  pog.  151,  nel  T.  I.  Arlit  HÌU.  Peiiu.  £au- 
leae  1  579-  in  8, 

La  Vita  del  B.  Michela   (  Pini  )  Romito   Camaldolense 

Autore  della  Corona  dei  Signore.  Jn  Firenze  1604.  per 
Volcmar  Timan  in   1-2. 

Tu  riptodotu  in  Roma,  e  in  Ravenna  nel  1711.  con  qualche  piccola  aggiiuici. 
Sta  ancora  tn   le  *udil.  tue   Vite  do  Santi,  a  Beati  Totcani. 

Vita  del  B.  Iacopo  da  Certaldo  Monaco  Camaldolense. 

Jn  Faenze   1619.  in  4.  —  Rara, 

Quella  Vita  non  annun?.iaia,  liccome  neppur  la  leeuent*  dagli  Annalisti  C»  I 
mald.  nula  Serie,  che  fanno  delle  dì  lui  Opere  T.  Vili.  pag.  i}i.,  ad  mm/ 
vicDatr.ibuiia  nel  T.  11.  dell' //iditre  della  Libreria   Bariti  mi. 

Vira  del  B.  Francesco  Senese  dell'Ordine  de'Servi.  ln\ 

Siena   i6iy.  in  4.  —  Rara. 


t\    A.    JLi  222 

Vite  de' Santi,  e  Beati  Toscani,  de* quali  infìno  a  oggi 

comunemente  si  ha  cognizione,  raccolte,  e  parte  ancora,  o 
scritte,  o  volgarizzate  dal  P.  D.  Silvano  Razzi  Camald.  di 
nuovo  ristampate.  In  Firenze  1627.  per  il  Sermartelli  in  4* 

Con  Dedica  del  medesimo  Razzi  al  Som.  Pont.  Clemente  Vili,  in  data  di  Fi- 
renze  il  di  di  S.  Gtegono  Papa  15^3*  Le  soscrizionì  dei  Revisori  fono  del  15^1  •, 
e  1592.,  e  la  Data  della  Stampa  in  fine  é  del  1626.  Benii  vi  ^  la  Licenza  an« 
Cora  per  questa  ristampa,  in  cui  pare,  che  di  nuovo  fosse  inserita  una  Prefa- 
zione del  Razzi .  <^est*  Opera  meritossi  gli  applausi  di  Pier  Filippo  Assirelli ,  il 
quale  fece  Carmen  super  Libro  de  VUis  Sanctornm^  oc  Beatorum  Tusciaee* 
dito  per  adm.  Rev,  Ab,  D.  Silvanum  Ractium  ec* 

Vita  di  Pietro  Soderini  Gonfaloniere  Perpetuo  della  Rep. 


Fiorentina ,  con  altre  memorie  spettanti  ad  esso  Pietro  •  In 
Pàdova  1737-  nella  Stamperia  del  Seminario  in  4.  grand. 

Edizione  rara, e  magnifica  con  del  Rami,  ed  in  alcuni  Esemplari  £/t  /Dgr/. che  s»- 
no  rarissimi,  con  i  contorni  ancora  a  tutte  le  pagine  d*  invenzione  del  Cav.  Gi« 
ToJamo  Odam  Romano  intagliati  da  Paolo  Pilaja ,  spiegati  minutamente  d^l  D. 
Lami  nelle  Nov.  Lete.  Fior,  all'an.  1741.  Col.  26.  Que&ta  Vita  tratu  dair  obli- 
vione, e  in  pien  giorno  rimessa  dai  Sigg.  Soderini  é  molr«  commendata  dah*  A« 
post.  Zeno  nelle  annotazioni  z\V  Eloquenza  Italiana  di  Mons.  Fontanini  T.  IL 

£ag,  2^4.  dove  per  altro  per  incutia  dello  Stampatore  dicesi  Impressa  nel  1637. 
P.  Negri  negli  Scritt.  Fior,  a  pag.  $01»  In  vece  di  Pietro  Soderini, lo  chia* 

na  Francesco,  che  fu  suo  Fratello,  Vescovo  di  Volterra,  e  indi  Cardinate  di  S. 
■  Chiesa,  e  é  pag.  515*  lo  appella  Tommaso,  che  fu  suo  Padre . Questa  Vic4  con- 
p  tiene  non  solo  le  Gesta  di  quest'illustre  Gonfaloniere ,  ma  la  storia  ancora  de* 
^    Patti  più   memorabili  seguiti    ne' tempi   turbolentissimi,  ne' quali    egli    reste   tal 

Governo,  per  cui  fu  eletto  il  di  aa.  Sett.  i^oa.  non  indicato  dal  Razzi  •Apajf. 
l  17.  sonovi  le  Lettere  di  vari  Personaggi  spettanti  a  Pietro  Soderini ,  o  a  lui  scrir* 
Kit  in  tempo  del  suo  Gonfàlonierato,  che  durò  per  il  corto  dì  nove  anni,  e  dieci 
I  mesi .  A  pag  lap.  le  Memorie,  e  documenti  appartenenti  ad  esso  ,  o  alla  di  lui 
E  Famiglia ,  concernenti  vari  Istromenti  sopra  diverse  cose,  ai  quali  si  accoppiane 
P  ihie  isCTUmenti  di  Lega  tra  la  Repubblica  Fiorentina,  e  quella  di  Lucca  stipu- 
''  lati  in  tempo  dal  suo  Gonfalonierato .  A  pag.  iSó,  gli  Arti,  e  le  lettere  degli  0« 
^ntori  inviati  dalla  Repubblica  di  Firenze  ai  Rè  Ferdinando  il  Cattolico  in  Na» 
R'poli  l'anno  150^.,  mentre  egli  era  Gonfallonìere .  Chi  poi  desidera  una  minuta 
Kfecensione  di  questa  edizione,  e  di  ciò,  che  ella  contiene ,  potrà  sodisfarsi  nel 
>    T.  XXXIX.  del  del  Giorn.  de'  Letter.  d' Italia  Art.  i.  pag.  328. 


I 


Vita  di  Mess.  Benedetto  Varchi  all'  Ulustriss.  e  Reve^ 
rendiss.  Sig*  Bernardo  Medici. 

^h  avanti  le  Lezioni  del  medetimo  Varchi  stampate  in  Firenze  da*  Giunti  nel 

l5po. ,  e  avanti  la  sua  Istoria  impressa  in  Colonia  nel   1721. ,  e  in  fronte  a  quella 

riprodotta  dal  Burmanno  nel  T.  Vili.  Part.  11.  The»,  Antiq.  /tal.  Questa  Vita, 

^i  cui  non  fa  men:cione  alcuna  il  P.  Negri  negli  Scrittori  /lor.,  é  l'unica ,  che 

abbiamo y  essendosi  smarrita,  o  non  essendo  almeno  a  noi  pervenuta  quella, che 

^rltsc  lino  ad  un  certo  tempo  M.  Antonio  Allegretti  • 

Vite  di  Corso  Donati,  di  Uguccione  della  Faggiuola, 
e  del  Card.  Antonio  Maria  Salviati. 


.34  K  E  e 

U.SS.  nelli  tibrerii  iti  PP.  Ctmaldolenii  di  Flranie  a&t  Cliai.  K.  di.  i.  mim. 
17.  Niìpput  queste  sono  iiinincntace  dal  P.  Negri. 

■  Scoria  EcclesidStica  Fiorentina,  abbozzata  da  D.  Silvano 
Razzi,  e  ordinata daOoa  Tommaso  Mini.  MS.  iri  Cla.st.R. 
nam.  25.  Ignota  al  P-  Negri. 

-         Vita  di  F.  Clemente'  Capponi  Francescano  . 

Ma.  nclli  Ricfardiani  R.  i.  num.  4.  in  fo^l.  Quet»  nella  serie  delle  fue  Opere 
Iliin  £  iCiti   regiìirau  djgii  Anniliiii  Ciinialdulenii . 

— —  Vita  di  S.  Filippo  Neri  a  Mons.  Alessandro  del  Caceii 
Vescovo  di  Fistoja, 

r.,   e    ili  P.  D.  CÌQ.  Biu. 

'«■ 

Recanati  Gio.  Batista,  Veneziano. 
Poggii  Bracciolimi  Fiorentini  Vica  . 

Sia  in  fronte  all'Iitoria  del  medesimo  Pt)ggÌo  illustra»  di  eno  ,  e  pubblìeiUiii 
Vtiir%ia  nel  171;.  in  4.,  e  quindi  lipiadotca  dal  Burmanno  nel  T.  VllI.Purt. 
I.  Tktiaur.  Antiq.  hai.  Raccolte  eziandio  le  notizie  della  Vica  del  Ch.  Meteco 
Pal'.nieri  Fior.,  e  le  irismise  al  Sig.  Guj;liclma  Thcatd  celebre  Antiquiiio  hi 
gì  eie ,  il  quale  le  fé  imprimere  pet  le  Kumpe  dì  Variderea  di  Leida, 

Rechebche  de  la  Verite  du  Memoire  sar  la  Liberte'  de  l^t 
de   Florence.  1722.  in  4. 

Pei  finale  évvì  un  Globo  col  motto  Omne  Fatum  .  Queata  è  uai  Scrìccuu  Mi- 
nìiceiiale  apatìa  pei  liipoica  alla  tncnianaJelUCatiediFiTenzettiinpata  n&l  1711- 

Recit  de  la  plusieurs  vaisseausc  des  Turcs,  facit  par  les  Ga- 
leres  du  Ser-  Grand  Due  de  Toscane,  aù  premier  Voyage- 
de  Levant  l'anne'e  itìiy.  A  Paris  lóip.  in  8, —  Baro. 

Recite  des  Magnificences  faictes  au  Legac  Francois  Barberin 
a  son  Arrivèc  en  Spagne.  A  Paris  làió.  in  8.  —  Raro. 

ìa  tale  occasione  tu  impressa  pure  in  fosl-  senza  però  alcuna  nota  Tipoer.  Io 
Bdai-ion  de  la  Emrada  en  Madrid  da  ttAi.  Card,  trinccsco  nato  in  tircn* 
le  M*  Patria  ,  Nipote  pur  parte  di  Carlo  Barberini  del  !>«iu.  Font.  Urbano  Vili. 

Redditi  Dote.  Bartolommeo,  Fiorentino. 

Compendio,  e  Sommario  della  Verità  predicata,  e  profe- 
tata dal  Vcn.  Pad.  Fra  Girolamo  da  Ferrara  dell' Ord,  dei 
Fred.  nell'Inclita  Città  di  Firenze  composta  nel   1 


MS.  nella  Magliabech.  Clasi.  vxviv.  Cnc/.  14.  Un  1 
tìandio  dal  P.  Gio.  Carli  dcU' Otd.  dei  Prsd.,  ed  t 
duzioni  MSS.  nella  Ltbietia  di  S.  M.  Novella. 


imilc  Trattato  fii  fatto  (•' 
:  con  molte  aUtecuepn» 


Redditi  Filippo. 

Exhoriano  ad  Pctruni  Medicem  in  malanimi  sui  Parmif- 

imiiauoiicm . 


RED  ^35 

ÌAS.  nella  Lavrenxiana  al  Piai,  jilvìi.  Cod.  ai.,  e  nella  Riecardiant  R.  i.mim. 
45.  in  fogh  In  questa  Bsorcaroria  ^  dì  cu»  farse  Pietro  aveane  6/«oj/fo ,  come  st 
esprime  il  P*  Negri  pag.  176. ^  caratterizza  il  dì  luì  Padre  Lorenzo  per  un'E- 
roe pieno  di  virtù,  di  Jottrina  ,  e  di  gloria.  Principia:  Solco  me  cutn  $aepiui 
ÌDAe  addubitare^  uerum  nobzs  mortalibiis  magis  conducat  ad  recte  vivenduni 
iene  institui  j  an  jèlicifer  nasci  ec.  finisce:  in  venera  enim  fide y  prudentia 
anctorztat9y  rerumqiie  admìnixrutioné  òtnnes  piurintitm  c&nqtiiescnnt ,  In  line 
sta  scritto  :  (Questo  Libro  è  de  Lorenzo  de'  Medici ,  0  de*  Compagni .  l>i  qifcsto 
Scrittore  non  fa  menzione  alcuna  il  Fabricio  nella  sua  Biblioth.  mcd.  et  infi 
Lat.f  ove  avrebbe  dovuta  aver  luogo. 

Redi  P.  Diego  Maria,  della  Comp.  di  Gesù,  Aretino. 
Orazione  Sacra  detta  nella  Cattedrale  d'Arezzo  in  occa- 
sione del  solenne  Triduo  ivi  celebrato  ad  onore  del  B.  Gre- 
gorio X.,  e  consacrata  air  eccelso  merito  del  Som.  Pont. 
Benedetto  XIV.  da  Mons.  Carlo  Filippo  Incontri  Vescovo 
della  medesima  Città.  In  Arezzo  ii^o.  par  Michele  Belloniin  4. 

Rèdi  Francesco,  Aretino. 

Bacco  in  Toscana.  Ditirambo  con  le  annotazioni. /n/zVen- 
ze  1685.  per  Pietro  Macini  in  4. 

Fu  ivi  dal  medesimo  nel  idpi.  riprodotto  con  aumento  dì  note  ,  che  sono  pie- 
ne di  ef  udizione  analoga  afl*  argomento  .  Questo  superbo  componimento  interessa 
la  nostfa  Città,  perchè  vi  sono  celebrata,  e  rammentati  i  Vini  Toscani» 

"^ —  Lettera  incorno  all'Invenzione  degli    Occhiali   al  Sig. 
Paolo  Falconieri.  In  Firenze  lójS.  per  Francesco  Onof ri  in  ^^ 

La  seconda  edizione ,  che  è  motto  rara ,  €  citata  per  testo  dì  Lingua ,  di  (acca 
in  Firenze  tòpo,  per  Piero  Matini  in  4.  Fu  riprodotta  Js4  Menni  nel  luo  Tfat- 
fafo  degli  Occhiali  da  Naso  pag.  ^5.  e  seg^.  Fu  quindi  cradotta  in  latino  dallo 
SpoDy  e  scampata  in  Lione  nei  i68j.  con  altri  suoi  Scritti.  In  questa  conchhi- 
de  parergli  di  poter  ingenuamente  itkrmutc ,  che  J'  arce  di  far  gli  Occhiali  fu 
fktovatM  in  Toscana  ,  ed  inclina  a  credere ,  che  i'  inventore  di  essa  sia  stato  A- 
leffamdro  Spina  Pisano  dell' Ord.  dei  Pred.,  che  mori  nel  131 3. 5*6  il  Frate  Spi» 
0ia,  egli  dice,  non  fìt  il  primo  inventore  degli  Occhiali  ^  egli  per  lo  meno 
fi^  ff^/i ,  che  da  ptr  $é  stesso  senza  insegnamento  veruno  rinvenne  il  mo* 
dò  di  lavorargli.  Il  Menni  è  tutto  intenco  in  provare,  che  l'Invencore  fùSaU 
vino  Armaci  Cieetiluomo  Fiorentino,  e  di  tal  sentimento  dichiarasi  mordaccmeifc» 
tfDtora  il  Sen.  Nelli  nelle  Vita  di  Galileo  Caldei  scampaci  imo  dal  17^3.  ia 
itoea/ifia  (  Firenze  ) ,  e  non  mat  lìnoTa  poMicaca . 

Redi  Mons.  Gregorio,  d'Arezzo. 

Epistola  ad  D.  Ani.   Frane.  Gùriufn  Ik  Arretina  Civitate, 
teteribusque  ipsius  Inscriptionibus . 

Sta  nel  T.  II.  a  pag.  213.  delle  iscrizioni  antiche  itila  Toscana  illmcrite,  e 
pttbbHcace  dal  Frop.  Cori  nel  1734.  ^ 

-  Oratio  Panegyrica  de  Sacra  D.  Stephani  Religione  habita 
Pisis  in  Capitalo  Generali  anno   i^o^.  MS. 

Oratio  in  morte  Emin.  Card.  Francisci  Casini  MS. 


236  R  E  G 

Di  queste  due  Orazioni  fasti  mentinne  da  Frane.  Cecehi  nella  Vita  del  Redi 
riportata  dal  Lami  Memorabilia  italorum  ec.  T.  II.  pag.  xai. 

Reggio  (da)  P.  Michelangiolo ^  Cappuccino. 

Panegirico  delle  Lodi  dì  Maria  Vergine  di  Moncenero  det- 
to nel  Duomo  di  Livorno  Tanno  173**  in  Laccai  1^*2.  per 
Domenico  Ciuffetti  in  4. 

Regiae   Familiae   Mediceorum    Etruriae   Principum  Effigies  in 
foL  —  Sono  46.  Ritratti. 

Regnault  de  Beaune,  Patriarca,  e  Arciv.  di  Bourges. 
Oraison  Funebre  faicte  aux  Obseques  de  la  Royne  Meredu 
Roy  en  presence  du  Roy,  de  la  Royne,  de  Madame  la  Prin- 
cesse di  Lorraine  ec.  a  Blois  le  un.  jour  de  Fevrier  1585^. 
A  Bloys  ic^Si^.pour  lamet  Mettayer  in  8. 

Regolamento  dei  Regj  Spedali  di  S.  Maria  Nuova ,  e  di  Boni- 
fazio .  In  Firenze  1 789.  per  Gaetano  Cambiagi  in  4» 

Evvi  in  principio  una  Prefazione ,  la  quale  è  tutta  impiegata  nell' Istoria  dell' O* 
rigine ,  e  dei  Progressi  non  solo  dei  nominati  Spedali ,  ma  ancora  di  diver^  al- 
tri Luoghi  Pii  aggregati ,  o  relativi  ai  medesimi .  In  line  vi  è  V  Analisi  dell*  A- 
cq«yi  interveniente  a  S.  Maria  Nuova,  ultimamente  introdottavi ,  e  di  più  x. Ta- 
vole rappresentanti  le  Fabbriche  di  ambedue  gli  Spedali,  con  altro,  che  loro ap- 
parcienc  .  Fino  dai  158^.  fu  ia  Firenze  pubblicato  in  4.  altro  Regolamento  per 
ì  suddetti  Spedali . 

Regolamento  della  R.  Accademia  delle  Belle  Arci  stabilite  in 
Firenze  nel   1784.  In  Firenze  per  il  Sudd.  in  ^.  gr. 

Eravi  già  in  Firenze  fino  dall'  antico  l' Accademia  dei  Pittori ,  ed  i  suoi  Capi- 
toli furono  stesi  nel  ij8^.  giusta  il  Baldinucci  Decenn.  V«  del^eo.  V.  Nel 
principio  si  congregarono  i  Pittori  in  forma  di  Confraternita  sotto  1*  Invocazione 
di  S.  Luca.  A  questo  Istituto  dobbiamo  la  Cappella,  che  è  nel  Convento  della 
SS.  Nunziata,. ove  ora  si  adunano  gli  Accademici,  ornata  di  12.  Statue  di  ec- 
cellenti Professori ,  fiassirilievi ,  Pitture  ,  ed  altri  ornamenti .  Cosimo  I.  inalzò  qae« 
sto  Corpo  di  Artefici  al  grado  di  Accademia,  e-di  Magistrato  nel  1571.,  e  creò 
per  Luogotenente  il  celebre-  D.  Vincenzio  Botghini.  La  sua  residenza  è  statata 
diversi  Luoghi,  ma  dal  1657.  sino  a  noi  nella  Via  della  Crocetta  tra  il  Conven- 
to di  detto  nome,  e  la  già  Compagnia  di  S.  Giobbe,  ed  ora  nel  iuddctto  Coa^ 
vento  della  SS.  Nunziata  . 

Reitani  Spatafora  D.  Mario. 

Per  la   solennissima  Entrata  in  Roma    del    Principe  Fran* 
Cesco  Maria  di  Toscana  Card,  de*  Medici  a  ricevere  il  Cap- 
.  pello  Cardinalizio  Applauso  Poetico.  In   Roma    1687.  per 
Gio.  Batista  Molo  in  4.  —  Raro . 

Relazione  di  Fiorenza  »  et  Stati  suoi. 

Sta  nel  Thesoro  Politico  ec.  impresso  in  Colonia  158^.  per  Alberto  Colore$c% 
in  4. 1  il  qo«ili;  contiene  Relazioni ,  Istruzioni ,  Trattati ,  e  Discorsi  d*  Ambasciatoti  ec« 


F  E  L 


23: 


Relazione  della  morte,  e  solenni  Esequie  dell'Ili,  e  Rev.SJg. 
Card.  Anioiiio  Maria  Salviati.  In  Roma  1603.  per  Stefano 
Paolini  in  4. 

Relazione  del  Viaggio,  e  presa  fatta  dalle  Galere  della  Re- 
ligione di  S.  bltfaiio  dal  dì  22.  Agosto  a  14.  Ottobre 
ranno  i6o_^.  comandate  dall'Ammiraglio  fnghirami.  In  Fi- 
renze 1605.  fcr  il  Hermanelli  in  4. 

Relazione  della  Cintola  della  Gloriosa  Vergine  Maria,  la  qua- 
le si   mostra  nella  Terra  di  Prato.  In  Firenze   1605.  in  4,. 

Relazione  delle  tre  Imprese  fatte  nel  t6oó.  dalle  Galere  di 
S.  Stefino,  cioè  di  Lajazzo  in  Soria,  di  Namur  in  Cara- 
mania,  et  deild  Finica  in  Satalìa.  Con  i  disegni  delle  dette 
Piazze.  In  Firenze  lóoó.  per  il  Sermanelli  in  4.  —  In  Siena 
pei  il  Bonetti  in^.  —  e  in  Roma  per  Stefano  Paolini  in  4. 

Relazione  della  Caccia  data  a  ti-e  Galeotte  di  Biserta  da 
più  Galere  Capitane,  et  padrone,  che  erano  nell'Armata 
Cattolica;  et  del  combattimento,  et  presa  d' una  di  esse  fat- 
ta dalla  Capitana  della  Religione  di  S.  Stefano  il  dì  27.  di. 
Sett.  1606.  In  Firenze  per  il  Sudd.  in  4. 

Relazione  della  Presa  di  tre  Brigantini  fatta  da  due  Galere 
delia  Religione  di  S.  Stefano  del  Mese  di  Marzo  1Ó06.  In 
Fiureiizd  i  606.  per  il  Sudd.  in  4. 

Relazione  del  Viaggio,  e  della  Presa  della  Citta  di  Bona  in 
Barbcria  fatta  per  commissione  del  Ser.  Gran  Duca  (  Fer- 
dinando I.)  di  Toscana  in  nome  del  Ser.  Principe  suo  Pri- 
tmo^enito,  dalle  Galere  della  Religione  di  S.  Stefano  li  itì. 
._  Sete.  1 602.  sotto  il  comando  di  Silvio  Piccoloinini  Gran  Con- 
testabde  della  detta  Religione,  et  Ajo  del  medesimo  Prin- 
cipe. Jn  Firenze  lÓo-j.  per  il  Sudd.  in  4.,  —  e  in  Roma  per 
Lepido  de'  Facci  in  4. 

Relazione  del  Viaggio,  et  Impresa  fatta  dalle  Galere  di  S.Ste- 
fano per  ordine  del  Ser.  G.  D.  dì  Toscana  del  Mese  d'Ago- 
sto del  itìio.  In  Firenze  iriio.  per  il  Sudd.  in  4. 

Relazione  della  Presa  della  Fortezza,  e  Porto  di  Seieucia,  det- 
ta Agliraan  in  Caramania,  e  di  due  Galere  Capitane, et  al- 
tri Vascelli  Turcheschi  fatta  da  sei  Galere  della  Religione 
di  S- Stefano  il  giorno  dell' Ascensione  itì.  di  Maggio  1613. 
In  Fiorenza  1613.  per  i  Giunti  in  4. 

-Rflazione  della  Presa  di  diversi  Legni  Turcheschi  fatta  dalle 
Galere  della  Religione  di  S.  Stefano  nel  primo  Viaggio  di  Le- 


H^     \jalerc  delia  ne 


238  R  E  L 

vante  TaiMO  irfrp.  In  Fhenze  itffp.  p^  //  CeeeoncelU  in  4. 

Bel A2IONS  della  Vita  esefl^pk^pe  delta  Sìg.  Sestilia  Sabolini-  ne' 
Buonaccorsi  di  Colle  di  Valdclsa.  In  Siena  1621.  per  il 
Borì  cui  in  4# 

Sbla^ione  delle  Sofónni  Fefste  facce  dalla  Ser.  R^pirbbfrca  di 
Veneiìa  ai  Ser.  GraiiduCci  di  Toscana  »et  Passaggia,  che  ha 
facco  S.  A^  Sr  (  Ferdinando  I.  )  per  quello  StdHo.  In  Firenze 
ir6d&  alU  Scale  di  Badia  in  4*  —  Rarissinià . 

SfUfóKMft  detkr  Presa  di  due  Galere  d^Ila  Squadra  di  Bi^ca 
flècca  il  dì  3.  Ocfòbre  1628.  datle  Galere  della  Relìgiofic  di 
S.^  Scefarw.  In  Firenze  1628.  per  Pietro  Ceóconcelti  in  4. 

B&AziotfPE  deir  ImMagiHe  deUa  Mtidonna  della  Quercia  nelle 
Cerbajc  di-  Fucecchio.  In  Lucca  1640.  in  8. 

Rei,azioi9£  de JP  Appurai?©  de'  fuochi  in  Mancova  lì  5.  Apr*  X626, 
ne\  Passaggio  delta  Ser.  Principessa  Claiidia  Medici  all^  s&e 
None  col  Scf.  Arciduca  Leopoldo  d'Austria.  In  Mantova 
tÓQ^^  in  4r 

lifLÀÉiovE  della  froce$&i;dn<^  latta  iit  Srena  nella  Domeirica  in 
Albis  del  i68i.  ad  onore  della  Miracolosa  Vergine  di  Pro- 
vevosit»  data  in  una  Leecéra  da  NK.  a  NfK.  In  Siena  nella 
Stamperia  del  Pubblio  in  4. 

IIelazione  della  Viccoria  ayuca  da  due  delle  Galere  fucila  Sagra 
Reli^n^  àk  $.  Scej&ffo  contro  alcune  Gakfotce ,  e  due  Be^ 
gantiff i  dei  Turelvi .  In  Roma  1 683^  per  V  Ercole  in  4. 

Rfii^AZK)N&  (breve)  della  famosa  Immagine  di  Moncenerò  eoi 
fiome  deUa  Madonna  delle  Grazie  in  Toscana  pressa  Liror* 
«10  data  in  luce  da  un  suo  Divoco  della  Religione  de'Che- 
rici  Regolati,  /n  Genota  i62S\per  Ant.  Giorgio Franchelli ini. 
RE&AaraNE  della  Solenne  Coronasdone  della  diiracolosa  Im- 
magine  della  SS*  Vergine  di  Moncenerò  fatta  nell'  Insigne 
Collegiata  del  Duomo  della  Città  di  Livorno  V  anno  1690. 
In  Pistoja  1690, 

Questa  è  diverst  dil  ngguagllo  fattone  in  cfctct  occasione  àzW  AH.  Gio.  Ctcc« 
lànì ,  e  impresso  neli'  tnho  stesso  in  Livorno . 

Relazione  (breve)  del  modo,  come  fu  porcaca  da  Rorfia  a  Sie- 
na la  Sopra  Vcsw  della  Serafica  S.  Caterina  Senese» e  di  ciò 
che  occorse.  In  Siena  1683.  nella  Stamperia  del  Pubblico  in ^ 

Relazione  della  caduta  del  Sasso  seguita  nella  Chiesa  di  S.  Cro- 
ce di  Firenze  senza  offesa  di  alcuno  per  intercessione  di  % 
Antonio  da  Padova.  Jr^  Firenze  1698.  in  4. 


• 


R  E  L  ^39 

Relazione  del  prìocìpìo,  e  cause  della  Vcneaxkmc  dell' Laail- 
gine  della  SS.  Vergine  detta  delle  Grazie  della  Terra  di  S. 
Giovanni  (del  Valdarno  di  Sopra)  da  coronarsi  solennemen- 
te il  dì  8.  di  Sett.  1704.  con  alcune  noci;eie  di  parte  de' Mi- 
racoli di  essa  SS.  Vergine  »  e  prerogative  di  detta  Terra .  In 
Firenze  1704*  per  Michele  Nestenus  in  4. 

[Ielazione  distinta  della  celebre  Entrata  i^tta  in  Eoma  dalla 
Nobilissima  Arciiicoofrateraica  di  S.  Benedetto  di  Firenze , 
e  del  sohnn^  ricevimento  della  medesima  fitto  da  quella 
della  Pietà  di  Roma  xlella  Nazione  iFior.  nel  giorno  25*  d' A- 
prile  dell'Anno  di  Giubileo  i^oo.  Con  J*esatta  notizia  delle 
Ceremonie^  e  di  quanto  di  magnifico,  e  di  curioso  in  simile 
Funzione  successe  »  In  Roma  l 'j^oo.  fcr  Ciò.  Biiagni  in  4. 

Ttoflusi  MS*  akra  ftebxione  di  noùle  Tìafpo  £ttfo  Bd    1^75.  éaAi 
Compagnia.  Di  questa  ne  è  Autore  Ottavio  Balddli  BaUovini.  Ateca  ac 
data  pur  MS.  aortio  dall*  aurea  Penna  di  Vincenzio  da  iilicaja . 

B£LAZI0KC  della  virtuosa  vita,  e  preziosa  morte  delFraceUo, 
e  Maestro  Pietiso  Alamanni  della  Comp.  di  Gesù  defiaoto 
in  Firenze  nel  Noviziato  di  Fintilo.  Ott.  1700.  dcscrìaada 
un  Religioso  della  medesima  Compagnia .  la  Firtm  rjroSL 
fer  Michele  Nestenus ,  e  Ani.  M.  Borghigiani  ia  4* 

Col  Ritratto  éc\  nedcfiiM  Rdigioto  mmm  ¥  «ni  if .  \màm  db 

galli .  La  Prefaiione  contiene  moìn  e    n'nmi  ■  ^Bbfi  didia  Cmt§i9§mB  ék 


B£LAZK)NE  dell'ukìnu  infermità,  morte,  fonerale,  e  sepoksra 

dd  Ser.  Ferdinando  Gran  Pciflcipe  di  Toscaaa.  In  Firenz^ 

12 13.  per  Ant.  M.  Albizzini  in  4. 
KfiLAZfONe  della  iDeyozkme,  ed  opere  di  Pietà  p  che  si  mb  fase 

nel  1716*  per  ottenere  da  Dio  la  grazia  di  dimarnarc  le 

Cavallette,  xhe  infestavano  k  Maraame  di  fìsn^  ài  Sicbj, 

e  di  Volterra.  In  Fireaze  ijió^per  Ciò.  Gdrtawn  Tonini,  e 

Santi  Franchi  ia  4. 
[Ielazione^  ovvero  difiinganno  degli  rfl^tti  del  Fiase  Amo, 

e  delle  loro  cagioni  nel  Valdarno  di  Sofsa*  Jn  Lacza  i^t6. 

per  il  Marescandoli  in  4* 
lELA230ìtE  deir  Origine  di  dorè  £i  crtvata  T  Immagi  "v  dtlla 

Madonna  dell' Improneta^  in  Firenze  it^ou  in  H^ 
IfiLAZioNE  dell'ultima  malattia,  Miorte,  e  f^okara  de^A.  IL 

del   Ser.  Cosimo  IlL  Gran  Daca  di  Toacana.  /-:  fr»ze 

1*223.  fer  il  Tariinif  e  Fraacti  in  4. 


»4o     '  R  E  L 

Relazione  del  Bagno  di  S.  Croce  in  Alpe.  In  Firenze  i-ja^./igr 
Ani.  M.  Albizzini  in  4. 

Qucfto  Bagno  jituico  nel  Ciientìno  è  altrÌDienti  nominata  il  Bagna  a  Ferrag- 
gtii  nelleJUcine  ,   lopra  (letica  . 

Relazione  d'un  Successo  miracoloso  seguitoli  di  25.  Luglio 
1-232.  nel  Ven.  Monastero  delia  SS.  Nunziata  di  S.  GÌo.  in 
Valdarno  di  Sopra  per  intercessione  della  Vergine  de' Do- 
lori .  In  Firenze  1732.  per  Ant.  M.  Albizzini  in  4. 

Relazione  d'alcuni  prodigiosi  avvenimenti  seguiti  per  inter- 
cessione di  S.  Luigi  Gonzaga  nel  Monastero  delle  Monache 
di  S.  Maria  del  Gesù  della  Terra  di  S.  Casciano  di  Firen- 
ze. In  Firenze  123^-  per  il  SudJ.  in  4. 

Relazione  dell'ultima  malattia,  morte,  e  sepoltura  dell' A.R. 
del  Ser.  Gio.  Gastone  Granduca  di  Toscana.  In  Firenze 
I1S2-  ^^'^^  Siartip.  di  S.  A.   R.  in  4. 

Relazionk  dell'Ingresso  fatto  in  Firenze  dalle  AA.  RR.  del 
Ser.  Francesco,  III.  Duca  di  Lorena,  e  di  Bar.  ec.  Grandu- 
ca di  Toscana,  e  della  Ser.  Maria  Teresa  Arciduchessa 
d'  Austria,  e  G.  D.  di  Toscana  il  dì  20.  Gen.  1738.  ab  ine. 
in   Firenze   nella   Sianip.   sudJ.  //J  4. 

Relazione  dell'Ingresso,  e  soggiorno  in  Siena  delle LL.  AA. 
RR.  del  Sereniss.  Francesco  III-  ec.  Granduca  di  Toscana. 
In  Siena  1739.  pi'r  //  Honeiii  in  4. 

In  (ale  occasiane  furono  fa'te  diverie  Poesie  dagli  Accademici  Inrrnnari , e  ma* 
pare  ivi  nell'anno  tieiso  [ler  il  Qtiinza  ,  m  Bindi  in  4.,  fra  le  ijuili  évvi  n 
Poemetco  di  110.  Ocuvc  di  Spinello  Piccolomini  . 

Relazione  della  malattia,  e  morte  di  Lorenzo  Bellini  già  Pub^ 
blico  Professore  d'Anatomia  nello  Studio  di  Pisa  ec.  Coa 
due  Iscrizioni  Sepolcrali.  In  Firenze  1741.   in  8. 

Relazione  giornaliera  de'  Terremoti  seguiti  nella  Città  di  Li- 
vorno nel  Mese  di  Gennajo  1742.  cavata  dalle  memorie 
di  Casa  Boccacci  di  Livorno.  In  Livorno    1742. 

Relazione  dell'ultima  malattia,  morte,  e  sepoltura  dell'Al- 
tezza Reale  della  Ser.  Elettrice  Palatina  Figlia  del  Ser.  Co- 
simo III.  G.  D.  di  Toscana  seguita  il  dì  18.  Feb.  1743.  /« 
Lucca   1743.  per  Domenico  Ciii^eai  ,e  FU.  Al.  Benedini  m  4. 

Relazione,  e  ragguaglio  discintissimo  della  origine,  fonda- 
zione, e  demolizione  della  Chiesa,  e  Convento  de'  Frati 
dì  S.  Gallo,  esistente  già  fuori  della  Città  di  Firenze^  dalla 


R  E  L  24^ 

qual  Chiesa  fu  presa  la  denominazione  della  Porta  a  S.  Gallo 
colle  notizie  della  sua  erezione^  e  del  modo,  con  cui  per- 
venne nella  Congregazione  de'  PP.  Agostiniani  Osserv.  di 
Lombardia  9  der  Posto  ottenuto  dipoi  da  medesimi  Keligipsi 
in  Firenze  nel  Convento,  e  Chiesa  di  S.  Iacopo  tra' Fossi, 
ed  in  qual  maniera  crebbe  il  culto,  e  la  divozione  nella 
detta  Citta  alla  SS.  Imagine  della  Madonna  della  Tossa.  In 
Firenzù  1 748.  per  Bernardo  Paper  ini  in  4.  —  Rara . 

Vi  è  intagliata  Ja  Figura  deJla  SS.  Vergine.  Questo  Libretto  eoiiciene  delle  n-v 
tiiie,  ma  non  adduce  Jc  autorità,  che  sì  sarebbero  desiderate;  a  ciò  però  ^i^o 
io  aJia  meglio  supplito  nel  Voi,  III.  delle  Notizie  I$tor.  dei  Contorni  di  Fi:  t-n- 
%e.  Di  questo  celebre  Convento  ne  parla  eziandio  il  Manni  nell'  Hlustraxiune 
d%l  Decamerone  del  Boccaccio  pag.  zpp. 

Relazione  della  Processione  fatta  nella  Città  di*  Pisa  il  dì  14. 
Marzo  i75i«  col  Corpo  di  S.  Ranieri    illustre  Cittadino,  e 

.    Protettore  di  detta  Città .  In  Pisa  1  -^o  i  -per  Evans(.  Pugli  in  4. 

Relazione  di  una  miracolosa  risanazione  avvenuta  in  Firenze 
il  dì  24.  Giugno  1752.  per  T  Intercessione  del  Prodigioso  S. 
Luigi  Gonzaga.  In  Siena  i753»p^r  Frane.  Quinza,  e  Ago- 
stino Bindi  in  4. 

Relazione  della  Solenne  Funzione  fatta  in  Livorno  il.  di  4. 
Maggio  1755-  nel  porsi  la  prima  Pietra  della  Casa  di  Ri- 
fugio da  rabbricarsi  sotto  gli  auspicj  della  Maestà  Cesarea 
del  nostro  Augusto  Sovrano  (Francesco li.)  a  pubblico  be- 
nefizio. Jn  Livorno  per  Antonio  Santini  in  4. 

Relazione  delle  Feste  eseguite  in  Grosseto  per  l'Esaltazione 
all'Impero  di  Francesco  IL  Granduca  di  Toscana.  In  Sic- 

^^  '745-  ^^  4- 
Relazione  della  miracolosa  guarigione  operata  da  Maria  SS. 

del  Buon  Consiglio  nella  Persona  dell'  lUustriss.  Sig.  Ver- 

ginia  Girolami    Covoni  il  di   i.  Giugno  1756.  In  Firenze 

1256.  nella  Stamperia  Imperiale  in  4. 

Relazione  dell'ultima  malattia,  e  apertura  di  Cadavere  di  S. 
E.  il  Sig.  Sen.  Ginori  Governatore  dì  Livorno  ec.  morto 
il  di  II.  Aprile   1757-  ^^  Livorno   1757.  in  jogL 

Relazione  de'  Tricennali  celebrati  dall'  Accademia  Etrusca  di 
Cortona.  In  Lucca  1758. per  Vincenzio  Giuntini  in  4. 

Si  danno  qui  tra  le  altre  cose  parecchi  Elogi  lapidar)  dì  Accademici  Etruichide'* 
funti.  Tra  i  Toscani  sono  ì  seguenti  i  il  Scn.  Filippo  Buonarroti  Fior. ,  Onofrio 
Baldelli  Gortonese ,  il  Prop.  Ant.  Frane.  Cori  Fior.,  il  M^rch.  Carlo  Ginori  i-ior., 
il  P.  Alessandro  Politi  Fior.,  e  il  D.  Ant.  Cocchi  Fior. 

hh 


F 


«48  R  E  L 

Relazione  di  una  miracolosa  guarigione  da  incurabile  infer- 
mità per  l'Invocazione  della  SS.  Veigìne  sotto  il  Titolo 
del  Buonconsiglio,  e  per  intercessione  ,  e  meriti  del  Mart. 
S.  Gennaro ,  il  di  cui  Corpo  si  conserva  nel  Nobil  Mona- 
stero di  S.  Caterina  al  Monte  detto  di  S.  Gaggio  fuori  li 
Porta  Romana  di  Fir.  Jn Firenze  \i:^^.per Gaet.  Albizzini in ^. 

Relazione  delle  Feste  (con  R;imi)  fatte  in  Siena  nell'Ingres- 
so delle  LL.  AA.  RR.  il  Ser.  Pietro  Leopoldo  ec.  Granduca 
di  Toscana,  e  della  Ser.  Maria  Luisa  ec.  G.  D.  di  Tosca- 
na .  Con  tutto  il  Diario,  nel  tempo,  in  cui  le  RR.  AA. 
LL.  si  n'attennero,  in  Fir.  ijó^-perGaet.  Cambiagi Ediz.ii.in^ 

Relazione  della  Miracolosa  Immagine  della  SS.  Annunziata  .che 
si  venera  in  Firenze  nella  Chiesa  della  Madonna  de'  Ricci . 
In  Firenze   1773.  in  4. 

Relazione  della  Festadata  in  Bologna  il  dì  22.  di  Maggio  1^91, 
dal  Collegio,  e  Corpo  dell'Inclita  Nazione  Alemanna  per 
dimostrazione  dì  gloja  nell'  avvenimento  al  Trono  Cesareo 
della  sua  Maestà  dell' Imp.  Leopoldo  II.  Granduca  di  Tosca- 
na. In  Modena  per  gli  Eredi  di  Banolomineo  SoUani  in  4. 

Relazione  delle  Pubbliche  Feste  di  gioja  da  eseguirsi  ne' gior- 
ni, che  saia  felicitata  (Siena)  dall'Augusta  Presenza  di  Sua 
Maestà  Maria  Luisa  Giuseppa  Regina  Reggente  di  Etruria 
Infantadi  Spagna  ec. /n  iVe/ia  1804.  per  Francesco  Rossi  ìn^. 

Relazione  alla  Sudd.  Maestà  ce.  della  Carriera  dei  Cavalli  del- 
le Contrade  da  eseguirsi  in  Siena  il  di  ló.  Agosto  1804* 
In  Siena  per  il  Sudd.  in  4. 

Relazione  delle  notizie,  e  operazioni  fatte  intorno  al  Lago 
di  Castiglioni,  Fosso  Navigante,  Bastione d'Ombrone, Mo- 
lino, e  Scali  della  Campagne  di  Grosseto  sino  al  viaggio 
fattovi  dal  Ser.  e  Rev.  Sig.  Principe  Card.  Francesco  Maria 
de'Medici  Governatore  della  Città,  e  Stato  di  Siena  l' an- 
no J(Sy5.  MS.  infogl.  nella  Segreteria  Vecchia  di  Firenze. 

Relazione,  ed  origine  di  S.  Gio.  del  Valdarno  di  Sopra. 

MS.  in  foni,  presso  11  Sìe.  Sco.  Conte  Orlando  del  Renino  nel  T.   120,  deiiuoi 

Miscellanei.  Essa  pTÌncìpu  nel  ufS.,  e  rermìni  nel  i6yi. 

Relazione  della  santa  Vita  delB.  Pietro  Borghese  Dottore,  e 
Gentiluomo  Sancse  dell' Ord.  dc'Gesuatì  MS. 


IL  i">^ 

1^ 


a  ;i  Sancasnni  nella  Ointmuaiione  delle  Scanj:Li,  del  CSnelli  T.  II. 
pag.   I],  come  eiiscwiic  aella  Libreria  della  Sapienza  dì  Rema. 


R  E  L  .^, 

KcLAZicME  dello.  Vtxmts.,  e  permanenza  in  FirenKe  del  Scr. 
Principe  Elettorale  di  Sassonia  nel  i"39.  MS.  nella  Scgrc* 
cena  Vecchia  di  Firenze. 

Relazione  della  Corre  di  Toscana  per  il  Card.  Aldobrandi- 
no, quando  dovea  venire  tn  Firenze  per  lo  Sposalizio  delie 
Ser.  Maria  de'  Medici . 

MS.  in  J9gL  flesso  il  Sig.  Giuseppe  PcUi  nel  T.  LV.  dei  suoi  Mimlltnei . 

Relazioni»  e  Progetti  di  diversi  Idromecri  circa  ai  disordini ^ 
e  ripari  dei  Fiume  Arno. 

Stanno  nel  T.  III.  pag.  2M4.  degli  Aggrandimenti  delle  Sciente   fisiche    tu 
Toscana  del  D.  Targtonim  * 

Relazioni  fatte  alia  Signorìa  di  Firenze  per  più  Cittadini, 
al  tempo  del  Popolo,  e  di  Raflfaello  Girolanii  Gonfalonie- 
re^ per  la  conservazione  della  Libertà. 

MSS.  la  yene%ia  nella  Libreria  Nani  Cod.  93*  i'*  fist^-  Comincia  :  Die  prima 
lanuarii  MDXXIX»  Fu  fatta  proposta .  Si  vedono  in  questo  Libro  le  !ìcnccD- 
KCy  e  i  Partici,  che  i  Cittadini  di  Firence,  per  mantenere  il  loro  Governo  in 
libertà,  esposero  in  tutte  le  pratiche,  e  in  tutti  i  Consigli,  correndo  V  anno 
i^ap.  nel  Gonfalonieracodcl  Glrolaoii.  In  fronte  vi  è  la  tegnente  nora.-Qr/rsro 
Libro  si  è  tenuto  secretb\  •  tiene  per  me^  Agnol  Marzi  Vescovo  d*  Ascesi  , 
per  nan  dare  materia  (t  offèntioni  a  chi  averla  in  ijutl  tempo conùuiiato cnn 
diffamazioni^  e  ingiuriosi  improperj  ^  come  si  è  costumato  ^  di  chi  si  b  acquici 
iato ,  e  aderito  allo  Stato ,  e  Governo  dell*  fllustriss. ,  •?  Jelicisùma  Casu  dei 
Signori  Medici  ,  ehm  a  nostro  Signore  Dio  u^que  ad  finetn  saeculi  piaccia 
conservarla  • 

Semnio  Abramo. 

Epithalamium  Thaiaei  Barberini ,  et  Annae  Cola mnac.  Aquis- 
Sextiis  1628. 
{ena  (della)  Cosimo,  Fiorentino. 
Della  Serie  degli  antichi  Duchi,  e  Marchesi  di  Toscana 
Parte  l  (soltanto)  dall'esilio  di  FLMomilio  Augustoloalla 
morte  di  Ottone  III.  Imp.  In  Firenze  lóyo.  per  i  xSucccs- 
$ori  di  Niccolò  Cecchini  in  jogL  —  Raro. 

Qailaiiqae  siano  i  difetti  in  questa  Storia  nouci  recentemente  dal  Compi  latore  defili 

Annali  d' Italia  ^  vengono  questi  compensaci  dal  valore ,  e  bui>n  gutiu  ,  cnniui 

TAonne  si  accinse  il  primo  i  trattare  d'un  argomento  bellls>iinoy  e  ais.i  clrifi- 

cokoso,  mentre  quivi  egli  prende  a  trattare  degli  anni  più    c^Urniti.si,  g  »c«r  i 

di  Scritture,  come  sono  quelli  de' tempi  baisi,  ne*  q>iali  uiohio  pur    ìà-.igà    L'a 

i'^nor^nza,  e  la  barbarie,  che  in   istrano   modo   iuondar^no   la    fi'/.ir4  Ir^h^  . 

^esta  Storia  é  condotta  £no  al  Sec.  XI.  solamente,  perché    la    mi/ric,  che   in* 

CerrOflipe  tutti  i  disegni, il  prevenne,  e  non  gì  peroiitc  ti  \>  ubili  f.n^  ìéwauils 

Ftfrte  data  poi  fuori  in  diversi  tempi  con  abr:ndarici  arinoi^zi-.n  ,  e  rio   j.-ii.r.'iHal 

Sfg.  Ippolito  Camici  Priore  dì  Q-j«  rata  inai.  Oputoiì  ^iqu  inr,  q.««r.'o.:i  I  'orj^ 

lonotcoza  vcrua  ordine  ac  di  tt0po,oc  di  sacces»U«ncriucb&:t..K/^^pv(o  uu' 


R  E  N 

j  che  poi  fu    riirimpjta   in  TUbinga  nel     i^S$.    dal    CIl 

Htijt  in  lingua   latina  .  Tutti  tjueiciOpuiculL  t'urmio  riordinaci  era- 

dalt'Ab.   Agostino  Gi's-irtni,  e   pulibJiciti  in  FÌi-cns.e  {ne\U  Slam- 

nel   17SJ).  in  T.  VI.  tn  4-,  e  cDoiprcnilono    la  Stori»  dei 

Rena  (della)  Onizio,  Fiorentino. 

Vita  di  Ferdinando  Granduca  di  Toscana.  MS. 

Di  qiicita  (i  fi  mcniione ,  ticcmnc  delle  Kgiienri ,  dal  P.  Negri  negli  Seritt. 
Fior  pag-  4}7'>  'na  niin  lì  dice,  leullaìiadi  l'erJinando  ). ,  o  U.Iapcrò  sunoili 
opinìimK,  9i.-ppur>.'  è  vci'o  ,  che  <]iii4Im  vira  esistii,  u  siu  eiis-iri,  che  ella  sia  di 
Ferdinando  I.  morto  nel  itft-ji,,  non  purcndo  csMr  quelli  di  l'crdÌDandoU. mor- 
to nel   itf;o.,  mentre  Orazio  della   R>:nii  ccsjù  dì   vivere   nul   itfjo. 

Serie  dei  Vescovi ,  ed  Arcivescovi  della  Chiesa  Fior.  MS. 

Rappresentazione  Sacra  in  versi  sciolti    della  Vita    del 

B.  Pietro  Belfredelli  Nobile  Fiorentino.   MS. 

Rappresentazione  della  Vita  di  S.  Galgano   in  versi  MS. 

Renazzi  Filippo  Maria,  Romano. 

*  De  Laudibus  Leonis  X.  Foni.  Max.  Oratio  in  Tempio  Ar- 
'  chigymnasii  Uibis  habita  vi.  Id.  Febr.  1293.  in  Annlversa- 
^!i,TÌis  ejus  Parentalibus  Sccphano  (IJorgia)  S.  Romanae  EccL 
.  -Card.  Roniae^ex  Olìkin^i  Salomonianj.  ia  8. 

E' questo  l'annuo  Tributo  di  luJe  ,  che  in  argnmcntn  della  sua  grata  ricono- 
iscenza  verso  sì  gran  Mecenace  delle  Lettere  Roma  suol  rendergli  nclli  Si- 
picnzi  Romana,  come  hdl  Ciliegio  R^manu  juoltt  ogni  anao  tributare  gì' incoi 
oin*ggÌ  .^lla  Glor.  Mcm.  ai  Gregorio   Xlll. 

Requìer  ,.  .  , 

Histoirc  dcs  Revolutions  de  Florence  sous  les  Medìcìs.Oii- 
viage  traduic  de  Toscaii  de  Benedetto  Varchi  par  M.  Re- 
quier.  A  Paris  1764.  Chcz  Ilainy  T.  III.  in  12.  —  Rata. 

.  E' un  riftre'Ci.  della  Scorra  sutlJ.  del  Varchi,  La  Versione  è  lodata  ,  ma  ho  luog* 
i'i  dubìi.(re,  che   non   sìa   fedele,  e   che  «i)ppiimanìi,o  si  accorcino  d^i  racconti , 

■  è  dclli  squarci   creduti  inutili  . 

RjcASQi  1  Baroni  Gio.  B.itisca,  Fiorentino  . 

Orazione  in  lode  del  Granduca  Francesco  I.  recitata  nell' 
r  Accademia  degli  Alterati  daii'  Amibinaio  .  : 

.  US.  ndla  Maglialecb.  Ci,it>.  xxvn.  Cod.  114,  Lu  ri<;orJa  il  Mann!  nel  T.XVIU- 
pag.  61.  dei  Sigilli,  ove  ptrU  Uvlle   Opere  di   alcuni   Accademici   A  Ite  i  ad  ■ 

RicASOLi  Baroni  Pandolfo,  Can.  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  della  Verginità,  e  Fortezza  militare  per 
morte  di  D.  Francesco  Medici  dedicata  alla  G.  L).  Cri- 
stina di  Lorena.  In  Firenze  1615.  per  il  Scrnianclli   in  4. 
—   Osservazioni  d'una  molto  eminente    Vita  cribciaiia,  ed 


)R   l  d  845 

• 

uoa  sacra  Istoria  sopra  Ja' celaste  vita,  «  divini  servizi 
della  B.  Margherita  da  Cortona.  Alla  Ser.  Madama  Cristi- 
na di  Lorena  G.  D.  di  Toscahà  dedicata  dal  P.  D.  Damia- 
no Rampi  Certosino.  In.  Venezia  1622. per  Gio.Gucrigli  ino* 

La  prima  volta  fu  sump^ca  in  Nùpoli  nel  idii.,  cdn^e  attesta  il  D.  Lami' nella 
Vita  idi  Pandolfo'.  Il  P.  Negri  Scritt,  Fior.  pag.  444.  non  ramm^cntane  T  una , 
ne  r altra  edizione ,  anzi  sembra,  che  egli  la  creda  per  anche  inedita. 

— —Orazione  dell' Uffizio' del' Principe  fatta  nell-  occasione 
dell'Esequie  del  Ser.  G;  Òfxci  di  Tpscana  Cosimo  II.  Alla 
Sen  Arcid;  Maria  Madd^  d'  Austria  G.  D.  di  Toscana .  In 

■^  Venézid  1622.  per  'Gio..'Gueriglf'in  9. 

— i-—  Raverendis$..'P.  M.  Angeli   Mariaè   Montarsi i .  Fiorentini 

•  Generaiis  Praefecti  Ord.  Sèrv.  B.  M.  V.  pmeclara,  et  reli- 
giosa Gesfa,  unico  votumitié,  contenta.  Vènetiì$\^ì6'2^.' per 
eumd.  in  Ò.  —  Raro.  »  -, 

.  Questa  Vira  fu  tradotta  dal  P.  Serafino.  Lupi  de*  Servi  Fio|.  ^  e  stampata  in  Pi" 
reme  ì6}i,  per  Pietro  "Nesti  in  8.  col  seguente  Titolò:  Osservazioni  celesti  ^ 
colle  quali  s' insegna  il  modo  facile ,  e  breve  di  quanto  per  V  acquisto  della 
perfezione  cristiana  far  si  de^  j  contenuta  nella  Vita  del  Bev.  P,'M-^ingelo 
M,  AiontQrsL  Fìxjr.  Generale  dell*  QrcL^  de*  Servi  •li  ^udd.  P.  Lupi  cadde  negli 
stessi  errori  del  sud'.  Ricasoli ,    non    sa    pere  ^   sq  questi  ,    come  ~  f  sltru ,    fosse 

•  ilvquisito  dal  S.  VfR'M  ^  mentre  mori  in  jo  Maggio  1^41.^  quasi  sètte  Mesi- in- 
nan/iy  che  si  promulgasse  la  condanna,  e  j*8b}ttra.4Ìei  Menzionata  Rictfoli,^ di 
altri  cooiplici . 


r  « 


-.■■■■  -^  Vita  del.B.i Filippo  Behizi  Nobil  Fioreatìno  dell'.Or- 
dine  de' Servi  di  Maria  Vergine*' Alla 'Santità  di  N..S*  Ur- 
bano VII J.  con  un  PanegiriccPoettcò' sopra. lo  stesso  Be^f 
to.  In  Fiorenza  ì 626 f  per  Pietro  tecconcelli  in  4*   :    j:  '.*{ 

11  PanegVrieo  in 'versi  Lirici  è  del  P/  F.  Carlo  Casini  Fior,  dell'  Ord.  àt*  isfcrvi 

' 'd^fiicato  al  vi.  D.  terdinando.  11. ,  e.  recitalo    nelia    Chiesa    della   SS^' Nun^^iata 

nella  Festa  dello  stesso  Beato.  La  Vita  poi  è  divìsa  in  tre    Li^'i'.*  ^^l.l-  tratta 

delle  Gesta  di  S.  lìlippo  da  Secolare,  e'da  Religioso  privato  ;  n^l 'ir.  di 'èid;  che 

•.  .operò  y  qbDndo'  era  Prelato  dell' Orai'ne  iiao' alla  morte;  del  sili  delle  Grazie^t- 

tenute  p<;r  suo  mezzo  dopo  la  sua'  morte  •  Questa  Vita  però ,  sebbene  vada  sotto 

•    il  nouic  del  Kic Ascili,  .non  è.  «l*  ,  .ma, .bensì  del  P.  Dionisio  DusA^ttt Servici, poi 

Vescovo  di  S.  SepoKro.    Comprova  questa  mia  asserzione  1*  aver -vedutole  l^tro 

neir  esemplare  di  questa  Vita y. che  si  conserva  nella  Libreria  .dei  Serviti  di  Fi« 

renze,  di  mano  antica',  quanto    segue:    Verus   auctor  huj'us'vltàè  S%^*ThihppÌ 

P,  Ab,' Dionysius  Bussottus  Servita.  Ag^ungasi  d)  più  raufori'^    del  Cc.'rùc- 

chini   nei   Fasti  Teolnjf,  pag.   377.»  il  quale  parlando  del  Bussocti  dice  ,^c^e  c^li 

fere  la  Vita  di  S.  Filippo  Beniti  ;  composta   in    lin^tt    toscana  y  e  stampata 


vi  di  Maria  è  la  cagione  dello  scrivere  ce.  t^iniscvA  a  mt  fu-varr  di  pof\'r  imi* 


tue 


R  I  C 


'\tmr  orò,  die  7t^>  acritto,  e  voi  letto  di  ^iies»  i 
.  £ae  ,  ctie  r  l^dicorc  Jcll'  Ittdive  della  lubreria 
tare,  allotch<i  dice  nel  T.  11.  pa^.  jjB,  esstre  s 
■Vnncneo  Mdaval  dì  MiTsilii . 


gran  S^rvo.  Avvertili  1 
berini  di  Roma  prende  e 
Gita  tradotta  iaFrancciet 


''- Aurea  vita,  sìve  de  obìtu  Ser.  Caihartnae  A4ediceae Du- 

-'■  ci's  Alamuae  hebrtxice-)  et  latine.  Ad  Ferdinandum  li.  M,  E.D. 
''  vin.  K<^1.  IiilLi  iÓit^. 

•j^S,  Ocigin.  nella  MagliabcEh.  ,alU  C/<ii&    \xvj^.   Cbd.  M.  PindolEa    dotiìfsrma 

nella  Lìnjua  Ebraica  cadde  m  mtilce  tcellecaggini  nateaKaissìmo,dcl[equalìpi:ii< 

■*'  tftoii  abpitfi  MlcfinemMitc  ,e-la  lua  «biut» ,  lAe  cofi»erviii    MS.   in  ^^.   nella 

ii  iRùcndiaoi  K.  \,  nuvu  ^f.  hi  i<  leguence  Tirolo:  Ahjur<xt.iont  di  loia  Eresia 

di  Pjindolfo  Ricasali  ,  e  Faiiitina  Mainardi ,  e  Iticopo  di   Domenico  Fant^ 

ni,  ed  altri  complici  fatta  in   S.  Croce  di  Firenze  nel   itf+i.   Sol  Pietra^ic 

•"toiiitì  per  là  Dio  grazia,  e  itellu  S.  Sedo  Ap.  Arciv.   di    Firenze.  Noi  frk 

.\iSif).  ..Alazfareia  da  Fatto  dell'Ora.  Min-  C^nv. ,  Dottor    Teologo    nella  Ctf 

,  tà  ,   DìtKesi ,  e  Dominio  di   firenze  contro  V  Eretica   pravità    liiqtiisitor  Gè- 

-neràle  della   S.  Sede  Apost.   ìpecialmSnte  delegata.  Essendo  che  tu  Pandatjò 

di  Francesco ,  gih.  stato  Gesmia  ,  et  ora  Canonico  dell'  età  tua   d'  arta  fili 

filiti  denui'iialo  in  questo  S.  Uffizio  di  firetse,  d' avar ,  mentre    stavi  Gi> 

vernaiore ,  e  COnfeaare  delta  Radunanza    delle    Fanciulle    nominato    ddJa 

Faustina  fìtto  ec. 

illGjvsOL!  Neri  ,  FiorentirK).  i 

Orazion*  in  lode  di  Cosimo  Pd/cr  Pjtr/ac  recitata  nel  irfpp. 
neirinsìgneKcalColJeglata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi* 

RrCASou  Tetto ,  Fìm-enóno . 

Storia  della  Famiglia  Hicasoli  MS.  La  rammenta  il  Can. Bi- 
scioni neila  sua  Scoria  AlS.  degli  Scrittori  Fior. ,  che  giace 
MS.  nella  Magliabechiana . 

RiccARDi  Kiccaido,  Fiorentino. 

Kime  cantate  nei  Giardino  del  Sjg.  Riccardo  Riccardi  con 
l'occasione  d'una  Fesca  fatta  qnivi  per  la  Reina  (di Fran- 
cia Maria  de'  Medici  ).  In    Firenze    1600.   per    Domenico 
\, [danzarli  in  4.  —  Rarissime. 

"Di  questa  luntuvsa  Festa  fatta  nel  Giardino  di  Valfunds  vedasi  il  D.Ltmiqdll' 
Vita  i.i  ilcrru  Riccardn  pag.  cvlit.  ,  di  cui  (ono  dette  RimCf  bcncW  Don  poi- 
tinn  li  ;u»  nome.  Un  bdl' Flugìo  all'Autore  di  eisc  fé  Michelangialo  Buouc* 
toLÌ   nella   Descrizione  delle  medefime  Nozze. 

iUccAPDi  P.  Vincenzio,  Teatino,  Napoletano. 

Orazione  Panegirica  in    lode  del   B.    Gio.  Colombino,  rc- 
'  ..citata  nella  Casa  de'SS.  Gio.  e  Paolo  da  nn  Giovane  della 

Congregazione  de'Gesuatì.  In  Roma   tóij.  nella  Stamperia 

òfddii  . 

■ Laudaiio  B.  Ioannis  Columbini  graece  acta,  latine  nd- 

dita .  lioinae  in  4. 


'B.  I  C  8^*2 

RiccEBi  Murio . 

Aldobraniina  ^  sive  Petri  Aldobrandini  Cardinalis  Tusculani 
Carmen  in  ejus  laudem. 

MS.  nella  Chigtana,  come  risuka  a  pag.  ^2}.  dell*  Indice  dì  giiella  Libreria 
fitto  da  Mons.  Asseinanni  Arcivescovo  di  Apamea .  v . 

RiccHETTi  P.  Felice!  Domenicano^  Seaese . 
Compendio  della  Vita  del  9*  Ambrogio  Ss^isedoiii  dejr  Ord. 
dei  Predicatori.  In  Bologna  1^30. 

Ricci  Ab.  Accursio, 'Fiorentino*.     .\    ^    ■   ,   ^ 

Gryps  Marcellius  JlL,  ac  Rtv.  Tosepho  Mariae  Martelli  Ar- 
chiepiscopo Fiorentino  recens  inofigurato,  duminTemph  Di 
Ioannis  Evangelistae  Collegii  Soc.Iòu  kxcipitur^  Gratulano. 
Florentiae  i'222.  Typ,  Michaéli's  N^ùnus  in  4. 

Contiene  una  Raccolta  di  componimenti  latini  sì  ini  prosa  ,  che  in  verso  recitati 
in  quel  Collegio  per  la  suddetta  occasione.  Il  Titolo  Grypé  allude  ti  Grifo 
Animale ,  che  indica ,  e  rappresenta  V  Arme  delU  Famiglia  Martelli  • 

Ricci  Prop.  Angelo  Maria,  Fiorentino. 

De  Laudibus  losephi  Averanii  Oratio  habita  in  Fiorentino  Ly-- 
ceo  anno  1740.  prò  solemni  instaur^ione  Studiorum.  Floren- 
tiae 1740.  ex  Typ.  Cajetani  Albizzinii  in  4. 

Sth  àncora  nel  T.  III.  àcWc vie  DiaBerèationeM Homericae. noréntiitMXy^t min ^ 
Questa  Ocazione  è  molCQ^eleg ante  ^  S^^^f  dotta ,  e  piena  di  schietta  enersia  , 
e  verità  ,  però  meritamente  degna  deirAverani,  che  f&  sommo  Interpetre  delle 
Leggi,  Sommo  Filosofo ,  Mattematico ,  Geografo,  Astronomo , Oratore , Poeta ,  e 
in  una  parola  Polistorc  •  Mori  nel  i/jS.  di  anni  7d. 


—  Accademia  funebre  con  Orazione  latina,  e  varj  com- 
ponimenti in  lode  di  Mons.  Tommaso  delia  Gherardesca 
recitata  nella  Scuola  del  Duomo. 

—  Orazione  Parenetica  di  Dante.  MS. 


Questa  Orazione  con  diversi  altri  suoi  MSS.  &  dal  medesimo  lasciata  per  Le- 
gato all'erudito  Pr.  Gaeuno  Geni  morto  poco  tempo  fa  in  Pisa. 

Accademia  funebre  con  Orazione  latina,  e  varj   com- 


ponimenti in  lode  di  Mons.  Tommaso  della   Gherardesca 
Arcivescovo  di  Firenze  recitata  nella  Scuola  del  Duomo  • 
—  Orazione  sopra  la  Citta  di  Firenze  fatta  nel  1727. 


MS.  come  la  seguente  nella  Libreria  del  S.  Breme  di  Camaldoli. 

Angeli  Mariae  Riccii  vita  a  seipso  conscripta  ad  Nobi- 


lissimum  luvenem,  atque  ornatissimumGabridem  Riccardium 
scripta  anno  173U 

MS.  nella  Ricctcdian*  ia  un  CodL  in  4.  legaco  in  Pelle  filettato  d*  oro .  Fu  fatta 


■ .Cpmpeiidio  di  Scoria  Fioicntina,  per  uso  della  Gioven- 
tù. yH"/Vrcnze  iji^2.'p<:r  precario  Carnbìagi  in  S. 

Fu  cotiMM  ,  coniinuau  ,e  inun  in  Ince  per  b  prima  ■  snlta  dal  Ch,  Sig.  Pwp. 
}  }A3xco- Limi  semi  ipiriilVitaTti ,  e  icnta  Indicarne  l'Ancore.  Che  poi  egli  ne 
'"iia  r'Xutorej  il  inaiiTfesra  luì  rrtidesimn  nella  jlldlt.  tu»  Vita  óìétndo  :  EhmeMii 
FlorvnUnac  Hlsioriae  ad  iiittm,  AdoTescantium  Nicooliiiiorum  in  Drcadt» 
i^iiifjtiaginta  dUpnitii,  eaqtut  Plorui^,{s\<t)  ^^ré^tinwft  intcripsi  te.  Han^tA 
ftoiiHun)  habi'O  praelo  matwam ,  ai  vulgate  velim  . 

Ricci,  Domenico.      ,     ,,, 

Narrazione  della  inVacpIosa  Immagine  dì  Maria  Vergine 
detta  la  I^ri]ìiera.na.  per  essere  la  prima  Ijnaipgine  portata 
in  Toscana  da  S.  Romolo  primo  Vescovo  di  L'iesole,  che 
glie,  la  diede  S.  Pietro  Apost.,  Ottave.  y/i/''/>en2t;  fjtìó.iVi  24. 

Rico  Gio. -Batiscfi ,  Fiorentino. 

Orazione  funebre   in   lode  del  Principe  Ferdinando  di  To- 

■■v'scana  recitata  ai   12.  Maggio   1714.  nelle   Solenni  Esequie 

•'■celebrategli  nella  Chiesa  dì  S.  Lorenzo  MS. 

Ricci  Gio,   Iacopo,  Fiorentino. 

Arno,  e  Tchìt*  (tiSZdnti.  Epilhalamium  iiaiìce,  ei  Idtins  in 
hiifiiis  DiJ.  Thdddjei  Barberi  ni ,  et  Aiinae  Columnae.  Ro' 
nide   itìsy.  a^md  Ini^iCìs.  Camcr.  in  8. 

■ Canzone  Epitalamica,  il  Trionfo  d'Amore,  e  d'Imeneo 

per  le  medesime  Nozze.  In  Roma  per  i  rned.  1Ó29.  in  8. 

Ricci  Giuliano,  Fiorentino. 
Priorista    Fiorentino.    MS. 


L-  Autogrifo  «; 
E'divÌGn  in  IV, 
Quditìcr  S.  Spliiìa  é  dedi 
Madami  Crisrina  di  Lutei 
cipe  di  Tusrana  ,  e  I' lUr 
Di  culti   quattro  i   Volumi 


)  preiso  i  sU'ii  Eredi,  e  più  Copte  in  diverte  Librerie. 
/ulumi,  e  ciascun  Volume  cotiticne  un  Quartiere.  It 
al  G.  D.  Ferdinando  l.  Il  QuAtticr  di  S.  Croce  i 
quello  di  S.  M.  Nov<,lla  a  O.  Cosimo  MeJifi  Prln- 
S.  Gio.  a  Motis.  del  Poiro  Arciveicmo  di  PUa. 
lece  tin  Ristretto  dedicaru  alla  Carerina  Medici 
Michel  Angelo  ScrmartL-lli  del  i  5;il. ,  ctu  MS.  n 
conicrva  nella  Libreria  dei  Serviti  di  tireniee,  e  nella  Magjiabech.  Clau.%twt. 
Cadd.  111.  e  |]j.  In  quest'ultima  manca  la  Dedicacotia  ,  e  vi  ^  qa. 
rietj,  e  molte  annuCaKÌoni  di  Grazia  Catucci.  L' Aut.-re  ,  che  è  rammcii 
Ammirato  nella  Storia  Gcnealiigica  della  di  lui  t'imìglia  ,  è  sepolto  nella  ChìtM 
di  S.  Gio.  Evaiip.  di  Boldtone  preato  I  itenze  con  iscrizione  da  me  tip. 
Voi.  I.  delle  JVoriBie  /.roriVAe  dei  Contorni  di   PrVenze  . 

Catalogo    dei    Notar)   della    Repubblica   Fiorentina  dal 

\-2H'2.   al    t,:;3(. 
Mi.  neili   Libr^rid  deli)  SS.  Nunziata  di  Mreiire  al  num.  1I^ 


Rie  t^j^ 

Origine  delb   Parte  Guelfii,  e   Ghibellina   in  Firenze 

nel   1215.  MS    ivi. 
RicciABPi  Pietro»  PistQJese. 

Sonetti  in  morte  dei  Ser.  Granduca  di  Toscana  (  Cosimo  I.) 

In  Firenze  iS74«  in  4. 

Nella  Bibìioth.  Pisior»  pag*  iitf. ,  «re  riporta  la  Serie  delle  di  Ini  Opere  »  di 
-  ^ocfd  noa  £k  menzione  il  P,  Zaccharia . 


— —  Canzóne  sopra  la  Città  di  Pistoja,  e  sue  Divisioni   al 
Granduca  di  Toscana. 

Sih  nella  sudd.  BiMioth»  PÌ9tor.  'pag.  %o6.  —  jtg.  ed  è  cempotta    di  do.  Stan- 
te •  £'  diretta  al  Set.  Francesco  G.  D.  di  Toscana  con  Dedica  dei  atf •  Set.  i  $/%• 

~—  Istoria  di  Pistoja.  MS. 

La  rammenta  egli  stesto  in  una  nota  alla  sua  Ode  in  lode    di    Piitoja ,  e  il  P.; 
Zaccharia  ivi  pa^»  2id. ,  e  aggiunge  aver  veduto  in    Pistofa    l'autografo  in  tre 
'  Volumi  MSS.  in  jhgl  di  sue  Poesie  presso  Francesco  Merlini. 

Riccio  (del)  Giulio,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Ptfr^r  Par rm^  recitata  nel  1718. 

nell'Insigne  R.  Collegiata  Chiesa  di  S*  Lorenzo.  MS.  iri. 
Riccio  (del)  Sen.  Leonardo,  Fiorentino. 

Esequie  dell'  Altezza  Reale  del  Ser.  Cosimo  III.  Granduca 

di  Toscana  ec.  In  Firenze  \i2^.  perii  Tariini,  e  Franchi  in  ^ 

Evvi  una  Tavola  in    Rame   rappresentante  il  maestoso   Catafalco   d'  inveosioae 
d*  Alessandro  Galilei  incisa  09  Vincenaio   Franceschioi  •   Va    unica   1'  Onzione 
funerale  dal  March,  Andrea  Alamanni,  che  dal  dei  Riccio  iiidd. vaea qoaliicai^ 
'  col  Titolo  di  Giovanm  d*  altissimo  intendimenio  . 

RiccoLDo  (P.)  da  Monte  di  Croce,  dell' Ord.  dei  Fred, 
itinerario  ai  Paesi  Orientali  di  Fra  Rìccoldo  da  Monte  di 
Croce  scritto  nel  XIII.  Secolo  dato  in  luce  da  Frk  Vincen- 
zio Fineschi  ec.  In  Firenze  ii^^^.  per  Francesco  Atoucke  inS. 

Nacque  circa  il  1240.,  ed  è  oriundo  di  )Monte  di   Croce,    Luogo  situato   nel 
'Mugello.  In  fronte  del  Libro  sonovi  di  esso  più  notiiic. 

RicMA  P.  Giuseppe,  della  Comp.  di  Gesù,  Turinese. 

Notizie  Istoriche  delle  Chiese  Fiorentine  divise  ne' suoi  Quar- 
tieri ce.  In  Firenze  1 754.  per  Pietro  Gaetano  Viviani  in  4. 

Rcitò  quest'Opera  di  Tomi  X.  ultimata  nel  17^1.  Ciascun  Tomo  é  ornaco  di 
varie  Stampe  in  rame  •  L*  Autore  di  Nazione  Turineie  ideò   queste  Lecioni  per 

'  «odisfàre  all'  incarico  di  predicare  in  certe  sere  nella  Chiesa  dei  Gesuiti  sotto  il 
Tic*  di  S.  Gio.  Evang.  alla  Gong regasione  di  S.  liiaria  Maddalena  Penitente .  Il 

.  suo  impegno  £ù  applaudito  talmente ,  che  si  prestò  a  stampare  con  delle  ag« 
giunte,  e  variaxioni  i  suoi  Discorsi ,  ma  non  potette  tutti  vedergli  ip  Ince^mOn- 
tre  r  ùltimo  Volume ,  ed  in  parte  il  nono  usci  per  opera  di  aUr>  «iopy.  |a  iga 
Aorte  successa  nel  17^1.  Vi  song  degli  sbagjj ,  put.non  osunte   uulU  di  me* 

i   l 


»stf  Rie 

glia  »  avsi  in  nttipi  ptimi  ,  the  compartsceTO  queite  Lniani,  le  qutll  perii» 
vccbbcro  potuto  avere  un  plauso  miggiori:  ,  te  foiseio  itate  corredate,  almeno 
per  via  d' Appendice,  degli  iniichi  Oiplumi,  Bolle,  Instrumenti,  eCarte  per  vie- 
piil  comprovare,  e  ccrcilicate  l' Istoria  ,  nella  gui)i  che  con' tanti  lode  fece  il 
Seti.  Fltmlnia  Cornato  nelU  s)U  bella  illuyiraùona  dflle  Chiese  feneie, e Tor- 
celUane.  Il  V.U.  I.  e  li.  comprende  la  descrizione  dcllt  Chieie  dd  QuartictS, 
Croce,  il  m.  e  IV.  del  Qmriier  S.  Maria  Novella,  il  V.  VI.  Vn.,e  VUI-dcl 
Quatttei  !t.  Ciu.,  ni  il  IX.,  e  X.  del  Qtutiict  S,  Spirito.  In  fronte  ■!  Voi.  11. 
VI  è  il  Ritratto  dell' Auturu  somigliante,  disegnata  di  Gì»ieppa  Zocchì .  Veilioii 
le  censure  date  a  quei:'  Opera  nel  T.  IX.  pag.  444,  della  Star.  Leti  d' Italia. 

-:- — .  In  Oblia  Clarissimi  Viri  Docioris  Aniomi  MarUs  Biscìo- 
niì  Canonui  Lm^renuani  Epìcedium  exicmpoìale. 

Questo  lungo  Epicedia  fu  per  Ja  prima  volij  impretió  Del  T.  II.  pag.  2S4.d<il' 
llluilra-LÌaiie  delle  hcrittoni ,  che    sono  ntgli    Atti   dtlln    Società    Columb» 

ria  di  fir^nzc  .  .'■>'-■ 

RicHETTi  P.  Felice,  dell' Ord.  dei  Fred.,  Senese. 

Compendio  delia  Vita  del  B.  Ambiosiò  SansedoniSànese* 
In  Bologna    1615.  .  ,       ' 

RiCHio  Giusto,  Fiammingo.  , 

/)e  Laudibus  Pauli  K.  Sum.  Pont.  Musarum,  et  Craliarum 
Panegyris .  Ad  Card,,  Burgbcsium  Neporem.  Romae  lói  i./n^-, 

- — -  Parentcdia  in  funere  Pauli  i'.  Sani,  Pont.  Jruuerpìae  i6l6. 
Typis  Plandnianis  in  4,. —  Rarissimo. 

■ ÓtÌiìs  felicitas ,   seu   de    Pomijìcatu    Urbani   Vili.  Sum. 

Pont.  Gand.  i6ì^.  in  ^.  —  Rarissimo. 

Il  P.  Lodovico  di  S.  Carlo  Carm.  nella  tua  Bihliatheca  Pontijtciapag^itì.of 
stn  d'ignorate,  che  t^ucna  Panegirico  goda  la  pubblica  luce. 

RlcoNÉsi  Ant.  Malia,  Fiorentino. 

Vita  del  B.  Chiarito  del  "Voglia  Fondatore  del  Monastei» 
detto'  di  Chiarito  di  Firenze . 

MS.  nella  Magllabech.  Clats-  Kkxviii.  Cod.  88.  e  j5i.  Tradotta  fu  in  Ialino  dal 
PP.  BolUndiiti  ,  e  inserita  nel  T.  V.  Maii  pao  6iS  Nel  TAV.  Maii pa^.  ìoj. 
nelle  annotazioni  li  'rlfeti<cc  il  rumoreggiare  delle  Ossa  del  Beato,  quando  ctl 
imminente  la  morte  di  qualche   Religiosa  del  auo  Convento. 

RiccBDi  di  Firenze  in  terza  l'ima  del  1451?. 

Staruao  nel  T.  U.  dalU  Conrlmiazione  degli  Scrittori  d'Italia  impreiro  ine- 
renze net   i?7o.  in   fogl.  Col.   715. —  751.  tratti  da  un    Codice    poiseduto    un» 

'Volti  da  Antortìo  Magliabcchi,  e  dì  cui  dì  notizia  Ìl  P.  Negri  nella  aua  Storì» 
Aegli  Scnit.   Fior.  In   questi   Ricordi  sonovì  notizie   ìtlustrinti  la    Storia    ^iot., 

'  «bc  non  erano  jtate  neppur  accennate  da  più  accurati  Sctittoti  della  taedeiìiu, 
ignote   pettino,  come  oiserva   il  Manni   nella  breve    sua    Prefazione,  allo    ««so 

•Scipione  Ammirato,  Tià  le  aftre  coie  quivi  sì  narra  il  magnìfico  Ingresso  del 
Conte  di  Pa^ia  GiU-arzo  Maria  Sforza  Giovane  allora  di  15.  anni  nei  i  +  jp.,  e 
ituoso  Coirvito  fintogli  da  Cosimo  il  Vecchio  a  Categgi,  e  l'incontio  fatto 
arrivo  del  Stita.  Pont.  Pio  U,,  e  dei  divertimenti  dati  loro.  L'Autote  di    , 


Rie  ,5. 

questi  Ricordi  è  ignoto,  dichiarui  bensì  esser  Fiorentino ,  e  di' essere  stato  pre- 
sente per  quanto  dimostra  un  Sonetto,  che  si  trova  nei  line  di  qnestii  Ricordi 
nea«siiai ,  il  qaak  principia  : 

Z'  amor  della  Città  di  mia  Nazione 

(  ViÀtndo  iu  ciò  tacere  f  io  mi  rimordo  ) 

Costretto  m'ha  a  far  ^lesto  Ricordo  f 

Aciiiò  y  che  noto  mìù  alle  Persone^  -     - 

Di  una  gente  cT  iìgni  conditone , 

Che  a  venir  a  Firenze  Jur  d"  accordo  f 
■    io  mai  con  tanta  gente  non  ricordo 

Es»er  di  forestieri  ui*l  unione  oc* 

CORDI  d'Agricoltura  raccolti  da  migliori  Autori  di  coftiva- 
zione  antichi  >  e  moderai t-^ciaò  Mese  per  Mese  accomo- 
dati al  Clima  della  Toscana,  e  Luoghi  circon  ricini  secon- 
do l'uso  presente  ec.  Ediz.  ilL  in  lirenze  iJSS*  p^l^o* 
menico  Anton  Verdi  in  b. 


Sono  molto  inferiori  a  quelli  del  P.  Magasitni ,  il  quale  ctatu  i'  isteoc  cwe  coA 
naggior  copia ,  e  ragione  • 

IDOLFI  Carlo,  da  Lonigo. 

Novella  di  Madonna  Isotta  da  Pisa%  (in  8.  rima).  In   Ve- 
nezia i62a.  per  il  Bonfadino  in  4.  —  Karissima. 
iDOLFi  Francesco,  Fiorentino. 

Dilazione  funebre  nell'  Esequie  di  Ferdinando  IIL  Imp.  ot- 
te in  S.  Lorenzo  ai  i(5.  jKhaggio  165^.  MS. 

U  Can.  Salvini  nei  Fasti  CónsoL^  e  canto  meno  11  P.  ìilegxinogll  Scritti^  Fior. 
ggg»  215.,  non  la  rammenta,  ma  bensì  la  registra  nelle  ilggisoic^  e  corr<z^>sii 
■Ila  Storia  de^i  Scrittori  Fiorentini  3dSS«  nella  Maracel«uiu,c  freno  di  mo 

nyoLFi  Niccolò,  Fiorentino. 

.  Memorie  isteriche  della  Città  di  Firenze  dal  suo  principio 
^fino  all'an.  lóoo.  messe  insieme,  et  scritte  con  lunga  él- 
Cica,  et  somma  fedeltà,  et  diligenza  da  Niccolò  di  Niccolò 
ftidolfi  Cittadino  Fior,  per  suo  diporto  nella  Citta  di 


<S.  T.  II.  in  jh^l.  nella  Segreteria  Vecchia,  e  nella  Riccardiana.  U  Fabrici? 
^o  Med. ,  et  Jnf.  Latinit.  T.  VI.  pag.  91.  dice:  Scripsit  hiitoriam  Fiorenti' 
^m,  qiMie  cum  aliis  ejus  hiuoriao  Scrtpeoribu»  nuper  admoàum  promi»%a 
^  ,  aeot  huc  usqtie  nondum  prodiu  •  In  queste  Memorie  ,  o  vcvgiiaaio  aire  Frio* 
Bta  i*  Autore,  che  era  della  Famiglia  di  Borgo  a  dissinzioae  di  due  aiirc  ci» 
1*^50.  Famìglie  y  v' inseri  una  traduzione  in  vetso  sciolto  de  illustratione  Urbis 
o^rentiae  del  Verino  £itca  da  Francesco  fialdeUi  di  Cortona,  e  da  lui  dedicala 
detto  Niccolò  RidoUi  • 

Olfini  Pietro,  Cortonese. 

S^mpendio  dell'Istoria,  e  Pianta  della  Città  di  Cortona. 

rt.  Roma  1633.  per  Lodovico  Ghgnani  in  ^-^  Rarissimo. 


H^ 


R  1  F 


Riflessioni  sopra  diversi  sconcerti,  che  accadono  in  Tosca- 
na sulla  Cuituia  dei  Terreni.  Stanno  nel  yol.  XVU.  del 
Magazzino  Toscano. 

RiFoaMA  del  Generale  Studio  della  Città,  dì  Siena  fectaf  per 
il  Ser.  D.  Ferdinando  Medici  Granduca  di  Toscana,  co- 
minciata 8.  Ottobre, et  pubblicatainBalia  il  dì  IO.  det.  1589. 

Al  (ine  di  tasi  èvvi  un  Catalogo  intitolaci)  coti:  Raccolta  di  Nomi  di  Lettoti 
pubblici  dì  Siena  cu»  Sancii,  come  Fore.ttieri ,  li  ijiialt  iitt  molti,  che  m 
ni-  tiovanii  deau'itri  nei  pilotici  Libri  ,  vivono  oggi  nelle  Stampe.  Quctu 
Raccolti  è  biviii  nelle  qUiitcto  Classi  tegactiti:  Legiici  Foteiticri ,  Lcgiiti  SiM< 
ti  ,  Aniiti  toieSiieri,  Artiiti  Siàeci  .  Xja«i>tà  Riftttmi  fi  ancb«  lumpiU  l'aDli* 
appieno  >f^o.  in  Siena  per  il  Sonetti. 

Ricacci.  Zanobi.  , 

Relazione  del  Viaggio  fatto  a  Loreto  dal  Granduca  Cosi- 
mo III.,  e  Principe  GÌo.  Gastone  Tanno  1(595.  '"  /°^'' 

Righi  Alessandro,  Fiorentino. 

Historia  contagiosi  Morbi ,  qui  Florentiam  populaius  est  an.- 
1Ò30.  Ad  IH.  i^iiicentium  Capponium  Marcii,  dignissimum.  fio- 
renliae  1(533-  ■0'/'"  ^'■Ji*-"'^*-''  Èonufrii  in  4..  —  Rarissima 

Il  P.  Negri   Soritt.   Fior.  pag.   »j.  dice  itampata  in  Firenze   per   F^anc.   Orni 

pia.  Questa  litotta  ,  che  i  icricti  con  clegaiijca,  e  con  gran  tondo  di 

giudicala  la  migliore  ni  tal  cnateiia ,  che   lia  acati   scrìtta  dai   Medici 

^uul  tempo.  Ci  di  in  principio  l'hioria  in  succinco  dclU  cnalactij  ,    U  qudi  i 

rata  riprodotta  dal   D    Tatgiuni   nel  T,  \\ì.  pag.   jitf,  delle    Wof/aie   degli  A^ 

^'àrartllimenli  delle  ScUniK   Fisiche  in   Toscana.  Dice  ivi  il     p.   Negri,  cbe  if 

pTtigKi  ebbe  la  fortuna  di  tojiraovivere  per  poterla  d*>cr ivere  ,ro%  eglinppìiL 

"    '      nel   i6iy   fu  la   Pcite   più   tiera  di  quclU  del  idjo  ,ed   egli  inoriti  id.Aprìil 

idjj.,  e  fj  sepolto  nei   Cai.ninc  di   tirenze.   Il    D.  Ciliberto   Marchir»   Nj 

oe  nella  itìì   Opera  aisai   rin  ,  e   poco  conosciuta  impressa  in   FirtnLa   ocl 

1)  «eiio  in  f-'gl-  col  Tic.   Belli  Divini,  uve  pestilenfii  tempori* accuraU\ 

SiM  luculenta   Spi  culatta  Theolo^ica  ec.  a  pag.   a^p.   ^\foxu  Cai alagui  SpiritM 

Jiiini  Herourn ,  qui  prò  juvandii    Ina    crirptis,  tum   in  Etruriat  Mttroptii 

tiim  alibi,  iribui  proxime  p'aeteiitii  annii   Vitam  prafuderurtl. 

RiGNONi  P.  Gio.  Costanzo,  delTOrd.  dei  Minimi. 
Orazione  in  lode  di  S.  Filippo  Neri. 


ì  Toscane  ìmprc 


1  Firenze  1757.  per  P(«i 


Rigogli  Benedetto,  Fiorentino. 

Combattimento,  e  Balletto  a  Cavallo  rappresentatodinod 
in  Fiorenza  a  Ser.  Arciduchi ,  e  Arciduchessa  d*  Austria ,  Fd 
dinando  Carlo,  Anna  dì  Toscana,  e  Sigismondo  Francese 

.    Frances  (sic)  nel  Teatro  contiguo  al  Palazzo  del  Ser-  Grt 
Duca  di  Toscana  .  In  Fiorenza  ló^'i.  nella  Stanip.  di  S.A.Sm 


R  I  L  2SS 

Sonori  diversi  Rami,  ti^  i  quali  la  Ifacchina  grande  deirOrca  Marina,  cbe  si 
trasforma  nella  Nave,  e  questa  £ù  invensione  dì  Ferdinando  Taecs. 

Ottave  sopra  le  Gentildonne  Fiorentine. 


MSS.  nella  Magltabcch.  Cfoss.  vn.'  CotL  871.  pag>  381.  «  s<^. ,  ove  sono  mol- 
te altre  sue  Poesie. 

RiLLi  Orsini  Iacopo  Dionisio ,  Fiorentino  • 

Notizie  Letterarie ,  ed  Istoriche  intorno  agli  Uomini  illu- 
stri dell'  Accademia  Fiorentina  •  In  Firenze  i  «^oo.  Pan.  L  in  4* 


In  qnésco  Libro  pubblicato  dal  RìDi,  che  era  Console  in  queiranno  deU*Ac< 
demia  Fior,  ebbe  tra  gli  altri  gran  parte  TAb.  Lorenso  Gberardini,  TAb.  Fct« 
dittando  Biliom,  Neri  Scarbnì,  Roberto  MaruceUi  (  Salvioi  Fau»  ConaoL  pag. 
6^»  )  e  specialnente  il  Cav.  Ant.  Francesco  Marmi  »  e  il  Magliabechi ,  eh'  era 
Segretario  dell*  Accademia ,  e  che  somministrò  molte  notizie  di  questo  Libro  non 
e&ao  inutile  9  benché  sia  un'ammasso  diautoricidi  altri  Autori ,  e  Girolamo  Tic- 
ciati  Archìtetco  Fior,  al  dire  del  Prop.  Cori  nelb  Prefazione  alla  sua  ristampn 
della  Vira  del  Buonarroti  scritta  dal  Condivi  pag.  svi.  Nella  Magliabech.  alU 
Class,  n.  Céd.  42.  in  4.  vi  é  MS.  il  proseguimento  di  quest^jOpera  da  pubbli- 
carsi colle  stampe  contenente  similmentediversealcre  Vite  di  Accademici  Fior,  più 
insigni  compilate  dal  Marmi,  e  da  akri. 

RiMBALDESi  Giovanni,  Fiorentino. 

Jovis  Medicei  Comitatus ,  hoc  est ,  quataor  Magnorum  EtrU' 
riae  Ducum  lotiiem  vinutes  magnae,  quibus  Ser.  Medicea 
Familia  ab  ejasdcm  Etruriae  praegrande  duodecim  olim  Re^ 
gnorum  Imperium  evecta  est  in  quatuor  Mediceis  Syderibus 
'  tovis  Comitibus  Odis  expressae .  Romae  166^  Typ.  Haeredum 
Corbelletti  in  foL  —  Sei  sono  le  Odi  . 

RiMBERTiNi  Mons.  Bartolommeo ,  Fiorentino,  Vesc.  di  Corcòna. 

*     Discorso,  o  sia  Orazione   consolatoria  a  Cosimo  de'  Me- 
dici per  la  morte  di  Giovanni  suo  Figliuolo  • 

MS.  nella  librerìa  di  S.  Maria  Novella  nel  Gxf.  4^. ,  otc  si  racchiudono  le  di 
lui  Opere.  Dell' Aut«.re  vcdansi  le  Nav.  Lett.  Fior,  del  17 (d.  Col.  818.  e  séfg» 
Il  P«  Negri  toc.  cit.  pag  82.  lo  chiama  con  errore  Lapacci  de  Hìmb^rtini^  e 
il  P.  Poccianti  di  uno  scrittore  ne  fa  due^  una  volta  lo  appella  Barthol,  La» 
piacduM  d€  Urbinisf  e  quindi  in  altro  luogo  Dominicut  Lapacciui .  Da  ciò,  e 
dj  quanto  abbiamo  spcssissime  volte  detto  può  evidentemente  ricavarsi  y  quanto 
poco  sii  da  fidarsi  dei  suddeni  due  Scrittori. 

Orazione  in  lode   di  S^  Caterina  da  Siena*  MS.   nella 

di  S.  Maria  Novella  nel  suddetto  Codice. 


RjMBOTTi  Cav.  Rim botto.  Fiorentino. 
Memorie  delle  Famiglie  Fiorentine. 

^S!B.  presso  i  suoi  Eredi.  Questi  è  quel  Rim  botti  ,  di  cui  il  RalJinucci  ne!la 
Vito  di  Iacopo  da  Empoli  trattando  dei  suoi  Quadri  dice:  Molti  anche  n* ebbe 
Mimbotto  Kimbotti  Cav.  di  S.  Stefano^  ancor  egli  gtandu    amator  dell  /ir* 


254  R   I  M 

te  y  vhe  per  un  cerao  di  molti  anni  eoiunne  in  Firenze  il  carico  di  Prcf» 
veditore  dell*  Accademia  del  Disegno  • 

KiM£  di  più  Autori  nella  Morte  della  Sen  Regina  Giovanna 
(l'Austria  Gran  Duchessa  di  Toscana.  In  tìrcnze  1578.  a 
Stanza  di  Francesco  Dini  da  Colle  in  4.  —  Rarissime . 

Rime  in  lode  della  Cristianiss.  Maria  Medici  Regina  di  Fnin« 
eia,  e  di  Navarra.  In  Fiorenza  1600. per  Cosimo  Giunti  in  4. 

RiM£  nelle  Nozze  del  Ser.  Cosmo  Medici,  e  della  Sen  Arci- 
duchessa Maria  Maddalena  d'Austria.  Jn  Firenze  lóoS.pcr 
i  Giunti  in  4. 

Rui£  della  Barriera  fra  i  Traci ,  e  V  Amazone  rappresentata 
da  Nobile  Gioventù  Fiorentina  in  Casa  dei  Signori  Mon- 
Calviadì  17.  Febb*  i6oy.  Jn  Firenze  per  yolomar  Timan  in  4. 

Rime  di  alcuni  Accademici  Sepolti  in  morte  della  NobilSig. 
Maria  Lisabetta  Falconcioi  Miaucci  di  Volterra.  In  Firen* 
ze  1761.  per  Gaetano  Albizzini  in  4. 

RiNALDiNi  Giovanni. 

Discorsi  due  sopra  le  Fortezze  di  S,  M.  Cattolica  in  Toscana. 

MSS.  odia  Riccarduoa  R.  i.  num.  ^6,  R.  2.  num.  a.  in  fogU 

RiNiK^Ri  Antonio. 

In  Francisci  Akdicis,  et  Joannae  Austriacae  Etruriae  Princi- 

pum  Supjifs  Ilj/menacus.  FLorentiae  1565.  apuà  Filios  LaU' 

r^ntìl  Torrcntini  in  4,  —  Rarissimo. 
—  Canzone  nel  Natale  del  Sereniss.  Gran  Principe  di  To-^ 

scana.  AH'  lllustriss.^  ed  EccelL  Sig.  Don  Pietro  Medici .- 

In  Firenze  1577.  in  4.  —  Rara. 

Canzone  nella  morte  di  Giovanna  Granduchessa  di  To- 


scana..  Jn  Fiorenza  1578.  in  4. 

Laudai  io  Usimbardi  Usinibardii  primi  Collensium  Episco- 


pi.  Florentiae    1592.   apud  Michaelem  Angelum   Sermartel- 

Unni  in  4.  — Rara. 

—  (Canzone  al  Scr.  Granduca  di  Toscana  nella  Natività 


del  Figliuolo  •  Jn  Bologna  per  Pellegrino  Sonar  do  in  4. 
Copia  dcir  Orazione  recitata  dagli  Ambasciatori  del  Se- 


nato Hoiuano  nella  Creazione  di  Ferdinando  Medici  IH.  Gran- 
duca di  Toscana  con  la  Canzone  di  Antonio  Rhenieri sopra 
le  Noz/c  di  Madama  Cristina  di  Loreno.  /ii/VrMze( senz'an- 
no) ad  istanza  di  IVancesco  Dini  da  Colle  in  ^ — Rarissima» 

l'u  ripiudvtei  in  Venezia  atl  158^.  per  Lodovico  Landucio  in  4. 


R  I  N  .55 

RiNTSMAUL  Ottone  Federigo. 

Alexandre  VIL  Sum.  Pont.  CoUegium  Germanicum  invisenù  sa- 
lutano.  Romae  1665.  Typis  Jgnatii  de  Lazaris  in  4. 
fiiNucciNi  Alamanno  »  Fiorentino. 

Oraiia  in  Funere  Matthaei  Palmerii  habita  di  e  xr.  Aprilis  1475. 

Fu  per  U  prima  volta  pubblicata  dal  Pcop.  Ferdinando  Fossi  nella  Vka  di  Ala* 
manno  Rinuccini  pag.  izu  €  9egg.  Di  essa  ne  avea  già  parlato  il  Ponzio  nei 
suoi  Annali  ali*  anno  ■47f.,  ove  dice  Manhaeu»  Palmenus  LXX.  aetatìsan» 
Mo  Floìentkae  obliti  FunuB  honorifice  etatum  esc.  Lmudavit  h  Suggestu  insi* 
ani  eum  orazione  funebri  Alamannu*  Rinucoini  in  S»  Petti  Alajoris  jicde. 
Egli  é  adunque  hUOf  cbe  il  Palmieri  tese  in  pena  dei  tuoi  errori^  dei  quali 
qui  sotto,  condannato  alle  fiamme  ,  *  eenor  di  quanto  ne  scrtssera  ilTrìtemio, 
Geoebrardo,  il  Voisio,  ed  altri  ^  mentre  se  ciò  fòsse  avvenuto ,  non  sarebbe 
stato  egli  sepolto  in  Chiesa ,  ne  la  RepubUite  avrla  permesso ,  che  gli  fossero 
celebrate  solenni  Esequie.  Q^^^^  P^'^  ^  false,  che  il  Palmieri  cosi  finisse  i 
suoi  giorni,  altrettanto  è  vero,  che  condannato  fosse  il  celebre  di  lui  Poema  in 
terza  Rima  diviso  in  tre  Libri ,  che  contengono  cento  Capìtoli ,  intitolato  la  Cit" 
tà  di  DiOf  il  qu^le  tuttavia  rimane  inedito  nella  Libreria  Mediceo-Laarenziana^ 
e  neli*  Ambrosiana  di  Milano,  e  principia: 

Se  mi  vien  sratia  infitta  da  lecternq 

Per  darmi  lume  dalla  Sanata  luci 

Jn  Citsl  mi  guidi ,  et  mourimi  lonferno  • 
La  gran  cicta  di  vita^  che  conducie 

Ciò  che  creò ,  ofieZ  padre  la  governa  , 

Canto  ^  col  male  et  ben  vi  si  fiducie  ec* 

Quivi  adunque  ha  tisvegliato  ano  degli  4mci«;ht  errori  di  Origene  proscritti  so* 
lennemenc^*  dalla  Chiesa ,  con  ciii  insegnò ,  che  le  Anime  nostre  fossero  quegli 
Angeli,  cne  nella  ribellione  ài  Luci&ro  non  si  decerminerono  ne  •  peccare, ne 
a  servire  Iddìo,  ma  con  esser  rimasti,  per  cosi  dire,  neutrali  fucono  del  Cres- 
tore  cellocatj  nei  corpi  nostri ,  acciò  risolvano ,  o  di  voler  essere  eletti ,  o  si 
meritino  la  sentenza  di  reprobi  ,  seguendo  la  virtù ,  ovvero  il  vizio .  Lo  scan* 
dalo  di  questa  £alsa  opinione  tanto  prevalse  dopo  la  sua  morte,  che  la  sua  Cap- 
pella Gentilìzia  situata  nella  già  Chiesa  di  S.  Pier  Maggiore  fii  per  alcun  tempo 
interdetta ,  come  attesta  ,  oltre  molti  altri ,  nella  Storia  delle  Chiese  Fiorentine 
T.  1.  il  P.  Rìcha,  il  quale  a  pag,  157.,  e  segg,  mostrò  speciale  impegno  nel 
difendere,  per  quanto  ei  potea»  la  fama  di  questo  nostro  celebre  Concittadino 
battendo  l' orme  di  Mons.  Leonardo  Dati  grande  Amico  del  Palmieri ,  il  quale 
all'  impegno  si  accinse  di  commentare  il  suddetto  Poema  • 

*• Vita  di  Giannozzo  Manetti. 

Ciò  è  Igei  testimonianza  di  Francesco  Bocchi  Elogiof^  Uò.  ir.  pag,  io. ,  e  del 
Prop.  tossi  loc.  cit.  pag.  ^.p. ,  ove  però  dice  :  quam  {  vlcam  )  nullibi  reperire  potui. 

liiNUCGiNi  Alessandro. 

^     Orazione  in  morte  di  Pirro  del  Bene  recitata  neir  Acca- 
-    Cernia  degli  Alterati. 

Sth  nelb  Raccolta  delle  Prose  Fiorentine  impresse  più  voire  in  Venezia .  Qui 

tni  giova  1* avvertire,  che  se  nel  decorso  di  questo  mio  lavoro,  qualunque    egli 

'.   siasi  ,  ho  sempre  all'  uopo  citata  1*  edizione  Veneta  di  dette  Prose  fatta  dal  Re* 

mondini  del  175 1  •  ^  e  non  la  Fiorentina  del  )  71  ^«^  che  è  la  migliore ,  e  l' approvata  da- 


T.  XVIU. 


motivo  non  ho  avato ,  che  quello    di  pojte- 
iltM . 

Magni  Principis  Ecruriae . 


i  Sigilli, 


ri  fogl.  gii   Strc 

[CU   ncJld    Nai    ' 

1   .J7/.  Di   . 
r  altro 


111   Cod.   ii>fì.delli  Clas 


^  Piti. 


7j.  Il    Ri- 
pe   tilippu 


1  diletto  ad 


•lenti  —  Tetmin 


lìucem  Etri, 


,[0:  Diva  Ca- 
li'. Florrnttat 
iti    da    OcHvi» 


liito  dai   Min 

Icuni  AccadcDiici   A 

»  pag-   J»7-  ne  tipi 

1  Miglidbcch. ,  o  iv 

miccini  fece  probaliilmc 

tiglio  dui  UianJuca   ft 

Negti  negli  Sciitt.  Fioi 

ioiephum   NoizoUnum 

iiuc  aJea,  et  moUci   Elegi 
Hoc  HifXiZoli 
Siccome  puic  I 

tharina  Aìarijr   ad  Sei:  Coimum   II.  Magni 
Itti  3.  apud  Lofiìiiim  /uritain  in  ^   tradotta 

Rinuicinì   liuo  tcateiio,  che   ti   legge  cri  le  aue   Kiine  .   fur  tuo  «un   gciriotot- 
l  Cm.   Silvini   pubblicaco  per  la  prima  volta  nei   Fatti  Coniol. paf. 
15P,  e  liptudotio  nel  T.  Vili,  della   Haccolta  dei  Poeti  Latini  Italiani  ptinci- 
I  a  ttaoipatii  in   Fiiciza   nel   1711. 

Discorso  del  Claiiss.  Sig.  Sen.  Alessandro  Rinuccini  De- 
pusicdrio  ae\    bei\    CìidJiducd.    di    ToscdUd   sopra   la   Care* 
iùd.  dui    lóit^. 
b.ra  MS.  nella  Libtetia  Guadigni  da  S.  Spirito  Cad,  «4.  avanti ,  che   ella   bm 

nincia:   Siamo  Jì noi laentu   Sur^  Granduca   dopa  ti 

■.'(tglie  ei. 

Rinuccini  Sen.  Cainmillo  ,  Fiorentino . 

Descrizione  delle  suntuose  Feste  fatte  ìn  Firenze  nel  t(So8. 
per  le  Nozze  del  Gran  Duca  Cosimo  II.  con  Maria  Mad- 
dalena Arciduchessa  d'  Austria.  Jn  Firenze  1608.  per  Co- 
simo Ciumi  in  4. 


i  per  il  meJeiimo  ni 

incitularo  ;  Balla 
)  Cini  rajiprettncatcì  iii  A\ 


che  « 


1  Poeraettudi 


con  aggiunte  , 

Cinstra   de'  Venti ,  e  V  Arganautica  di 
I  con  alito  uc.   fu   ripioilociailerta  de«ri. 
il   P.   Negri   negli   Seritt.  Piar,  pog- t^^, 
Facciano  in  S. 


L   Bama   iSop.  per  Guglieli 

Orazione  in  lode  del  Sig.  Donato  dell* Ancella  (col Ri- 
tratto fatto  dal  Callot)  SenatorFior.  PriordiPistoja  nell'UL 
Ordine  dì  S.  Stefano,  Consigliere  di  Stato  del  Ser.  Gran  Db* 
ca  di  Toscana,  Sopraintendente  di  tutte  le  Fortezze  di  S. 
A.  S. ,  e  Protettore  delle  Comunità  del  Dominio  di  Firen- 
ze alla  Ser.  Mad.  la  Gran  Duchessa  Madre . /n  i^i'/finse  1618- 
per  Zanobi   Pignoni  in   4. 

Descrizione  dell'  Esequie  di  Papa  Leone  XI.  celebrate 


kèl^ 


R  I  N 


«51 


nel  Duomo  di  Firenze  da'  Sigg*  Pperaj  d*  ordine  del  Ser. 
Granduca.  In  FirenT^e  1605.  per  ilSermartelliin^ —  Rura. 


E' anonima,  ma  il  Can.  Sahrini  nel  tuo  NcfH  posrilbro  dice  c«er  €mrtam€ntm 
sna  ,  sicché  é  assolaumence  6iao  ,  che  'del  Rinoccini ,  patta  V  astersione  (ramiti 
degli  Ancori  delle  Notiaie  Jator.  deit  Accmd.'  Fior.  pag.  15^.,  non  abbtanai  al- 
tre prodaxioni,  che  la  sopra  enunciau  Oraaione. 

RiNUCciNi  Filippo  di  Gino  di  Francesco j  Fiorentino. 
Vita  di  Dante  Alighieri. 

Sih  nel  T.  XII.  p^.  345.  delle  Delizie  degli  Eruditi  tencani.  U  CoUcoMe 
«lì  questa  Tasta  Opera ,  che  è  il  P.  Udefonso  CinD.  Sc^\to^  asserisce  csict  qae- 
fta  Vita  quella  stessa,  che  sotto  suo  nome  pubblicò  poi  Aleuandro  Vcllarctio, 
e  che  comuneisente  si  legge  avanti  le  Opere  dei  Dirino  Poeta,  saWo  aicaa» 
pochc  vod  sioonime  tracce  da  queUa,  che  scrisse  Leonardo  Aretino.  A  qo^sti 
attersioae  rtpucita  ingiuriosa  il  Ch.  P.  Fedcri^ro  ^i  "^g**^  Lucchese  étX*  Ord. 
dei  Pred.  rispose  con  una  Lettera  inserita  neile  Xòr.  Lett^  fior,  deli'  an&e 
1780.  Co/.  ^75*,  in  cui  procura  di  toglier  la  taccia  di  Piagb  dat«  al  Vclliuilo 
tuo  Goncitudino  • 

Priori$ta  Fiorentino. 


MS.  nella  Libreria  dei  Sigg.  RinuccinJ.  Fa  principiato  dal  sudd.  Filippo  di  C« 
no,  e  quindi  proseguito,  come  risuka  àzì  figL  40. ,  dai  celebre  Aboucao  di  Fi- 
lippo Rinuccini  .  £*  di  fogL  243.  Mericava  di  essere  riportato  tra  gli  Scriccoci 
delle  cote  Italiche  contenendo  notizie  molto  interesianti .  Vico  rammentato  odo 
lode  dai  Cincllì  nell' /storia  degli  Scrittori  Fior,  ^  e  da!  di  lei  conti noacof 
•  Biscioni ,  e  da  Mons.  labbroni  nella  Vita  di  Lorenzo  il  Magnifico  po^ 
ma  non  già  dal  P.  Negri ,  il  quale  tà  esso  non  ha  dato  luogo  nella  ava 

RiKucciNi  Folco,  Fiorentino. 
Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Puirìac  recitata  nel  ^2M^ 
neir Insigne  R.  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  iri. 

Rinuccini  Mons.  Francesco,  Vescovo  di  Pistoia , Fiorentino . 
Delle  Lodi  di  Luigi  XlIL  Rè  di  Francia  recitata  nell'Ese- 
quie celebrate  a  sua  Maestà  Cristianissima  in  Firenze  dal 
Ser.  Ferdinando  II.  In  Firenze  1 645.  nella  Siamp.  di  S\  A.  S.  in  4* 

L'Esequie  furongli  celebrate  ai  22.  Sett.  1^41-  La  Dedica  è  dei  15.  Marzo  1^44. 
Del  Rinuccini  è  la  seguente  traduzione  saarcatj  con  nome  anagrammadco ,  che 
qui  riporto  tanto  più  volentieri,  io  qoantoché  ninno  per  quanto  ho  veduto,  ad 
esso  .r  attribuisce  ^  cabila  Vitadilacob  Atramalùio  Mmantor  Arabo  Gentile^ 
tradotta  dalla  Spagnuola  nella  Toscana  Favella  da  SennuccioCirf ranci  da 
S.  Marìtio.  AH  ili.  Sig,  Francetco  Rondinelli.  la  Firenzm  itf^j.  WT  /ate- 
gna  della  Stella  in  4. 

Synodus  Pistoriensis  habiia  anno  1662.  Pistorii  1662.  in  4. 
Synodus  Pratensis  hahiia  anno  1662.  Pistorii  1662.  in  4. 
BiNUCCiNi  Otuvio,  Fiorentino. 

L'Euridice  rappresentata  nello  Sposalizio  della  Cristian iss. 
Regina  di  Francia^  e  di  Navarra.  Alla  Cristianiss.   Maria 

L    L 


«58 


R  I  N 


de' Medici  Regina  di  Francia.  In    Firenze    i(5oo.  per  Cosi- 
mo Giunti  in  4.  —  Rara. 

Quei»  affettuosa  f  e genuUisii'ia  Favola ,  giusta  I'  «pTeiiionc  di  MicbclignoloBu» 
ncicoii  DclU  dcs<:iiiiane  di  quesce  Feice  fu  ivi  tifcampita  ptr  do.  Pigtioni  in 
figl-  coD  le  note  Muiicali  •  T;inta  l'Curidice,  che  U  jcgucnte  tuiono  recitate 
in  Mutici  nel  Teitrs  di  Batdracca,  ove  di  preieacc  elisie  la  Pubblica  Bìblìo- 
teca  Magliabechiana^  e  queste  prr  gtorii  dei  Fisrencini  i'uTono  Je  piimc  Ofcie 
■□  Muiica,  che  recitate  estero  sul  Globo  Terraqueo.  Dalla  Fcet'azione  ai  Let- 
tori molto  bella,  ed  erudita  si  viene  in  cognizione,  che  Iacopo  Peti  Ni>bÌle  Fior. 
fu  Inventore  delta  Musica  pei  le  Opere  Teatrali  ,  a  cui  Lorenza  Parigi  Medico 
Fior,  nel  suo  in.  Dialogo  siacnpato  Ìo  Firenze  nel  idi8.  pag.  ip.  pjtlando  dì 
non  io  qual  Canionctta  dalui  messi  in  Musica  ,  di  ilTicolodìJ'enii^co  efa' Jfusici. 

■  La  Dafne  rappresentata  alla  Ser.  Gran  Duchessa  dì  To- 
scana dal  Sig.  Iacopo  Corsi.  In  Firenze  1600.  per  Giorgio 
Maresconi  in  4. 

el*sudd.  ,dal  VacaboIiTÌo  della  Crusci .  Fbriitampia, 


1  Tip.  L- 1 


;  l'altro  Dram 


1  più  r  Arianna   Tragedia 
".r.  Principe   di 


Mantova,  e  della  Ser.  Infama  di  Spagna,  t'ù  tipro 
per  Tbmmaia  Masi,  #  Compagno  co' Tipi  di  Didot  il  Maggiore  in  8.  (di' 
zione  coriciciisiina,  e  bellissima  ,  come  lo  sono  tutte  quelle  edizioni  procurate 
diir eccellente  Bibliugiafo  Sig.  Gaetano  Poggiali, 

Ode  in  Laude  de' Giuocatori  del  Pallone   di  Firenze. 

Air  111.  Sig.  Matteo  Botti  Marchese  di  Campiglia  Maggior 
Domo  Maggiore  di  S.  A.  R.  In    Firenze   16 ly.  per  Zan(Ai 

Pignoni  in  4. 

Sembra,  che  allora  julli  Piazza  di  S.  t'rinìta  fuste  il  luogodeninato  perilgiito. 

co  del  Pallone,  mentre  Andrea  Cavalcanti  nel  tuo  Cumenro  j^.pra  i  Suiictti  del 

Ruspoli  toccando  gentilmente  la  strana  iperbole,  che  si  trova    nei   suddetti  pei 
I    cirro  belliaiimi ,  e  bizzairisiimi  versi  del    Rinuccini    dice,    che    la    Colonoa  di 
r    Granito  da  S.  Trinità,  a  colpi  dì  Pallonate  fu  talmente  pctcots«. 
Che  sembra  canna  tremarne. 

•  ■  Versi  sciolti  cantati  nella  Cappella  della  Ser.  Arcidu- 
chessa d'  Austria  Gran  Duchessa  di  Toscana .  In  Firenze 
itSip.  piT  Zanobi  Pignoni  in  4. 

.L'Eritreo  Pinacoth.  Part.  i.  pag.  Ct.  dtscrive  le  vaghe',  e  maTavigliose  con- 
parse, da  cui  per  la  mignjliccnzd  de' Gran  Duchi  di  Toscani  accompagnati,* 
ornati  tittono  queati  Diammi  ,  il  che,  se  alinea  giovi  a  rendergli  piùfainoii,caD- 
corse  poscia  non  poco  a  fargli  decadere  dal  grado  di  bellezza,  e  di  perfeziaDt, 
a  cui  avcagli  il  Rinuccini  condurti  ^  perciocché  il  desiderio  dì  piacere  agli  ve- 
chi  degli  Spettatori  colla  varietà,  e  colla  pompa  degli  Spettacoli,  fece  ,  che  n 
trascurasse  h  Poesìa  ,  e  che  eiia  sì  rìmlrasae  come  la  cosa  meno  importaniedtl 
Dramma.  Sono  detti  Versi  dedicati  da  Iacopo  Ctcogaini  a  Mons.  Corrini- 

RiNucaNi  Tommaso  del  Sen.  Cammillo,  Fiorentino. 

Notizie  della  sua  Famiglia  indirizzate  con  una   Lettera  a 


R  I  Q  259 

tutta  k  Consorteria  de'  Rinuccini ,  e  Guiducci  in  data  dei 
25.  Sete  i6^S.,  delle  quali  n'esiste  copia  nell' Arch. Segre- 
to in  Palazzo  Vecchio.  Esse  sono  disposte  con  molt'  or* 
dine^  •€  giudizio. 

Memorie  intomo  all'  usanze  mutate  in  Firenze  nei  Se* 
colo  idoo.  notate  da  Tommaso  Riniiccini  nell'Edi  sua  di 
anni  ($9.  (cioè  nel  166^.) 

Vcd.  il  Can.  Salvinì  Pasti  Consol.  pag*  481.  Furono  interitt,  non  fò  ptrd»  m 
per  i*  ÌDclero,  nel  Lunario  ittorìco  Toscana  per  l'anno  l'/yy  da  Gaetano C*4cr« 
biagì  Stampatore,  e  Collettore  del  medesimo.  Non  é  acato  ti  Rinuccini  refi- 
atrato  dal  P.  Negri  tra  gli  Scrittori  Fiorentini  • 

RiQuio  Giusto. 
Apes  Dianiae  (sic)  in  monimentis  veterum  noviter  observa- 
tae  Elegiacum  Poema  :  SS.  Principi  Urbano  VIIL  Pont.  Opt. 
Max.   Sacrum.   In   Urbe   Urbium^  1625.   Typ.   lacobi   Mor- 
scardi  in  4.  —  Con  un  Rame. 

In  questo  rarissimo  Poemetto  si  tratta  dello  Stemma  delia  Famiglia  Batberini .  e 
delle  di  lei  lodi . 

Risposta  a  due  Scritture  intitolate  una  :  Speciiicazione  intor* 
no  alla  Palude  di  Fucecchio,  e  T altra:  Aggiunta  alle  me- 
desime Specificazioni.  In  Venezia 

Risposta  de' begl' Imbusti  (sic)  a  Caramogi,  Palio, e  Masche- 
rata fiitta  in  Firenze  il  dì  a^  d'Agosto  i62y.  In  Firenze 
1629.  P^^  Pietro  Cecconcelli  in  4. 

Risposta  dell'  Accuse  avanzate  dal  Vescovo  di  Cortona  con- 
tro il  Pubblico,  e  i  Nobili  di  quella  Citta  ii.  Ediz.  in  4. 
Stnz^  alcuna  nota  Tipografica . 

RrsTOfii  Gio.  Domenico,  Senese. 
Breve  distinta  relazione  delle  Sagre  Reliquie ,  e  di  un  Evan- 
geliario Greco  MS.,  che  unitamente  si  conservano  nella 
Chiesa  del  piissimo  Spedale  di  S.  Maria  della  Scala  detta 
Città  di  Siena.  In  Siena  1750.  per  Francesca  RQssiin^  — 
t  ivi  1770.  per  il  Sudd.  con  poche  variazioni. 

Xistbetto  (breve)  della  Vita  della  Ven.  M.  Suor  Maria  Mi- 
nima di  S.  Filif^  (Figlia  di  Roberto  di  Gio.  Strozzi,  e 
della  Cammilla  di  Bernardo  Bini)  Neri  già  Monaca  Car- 
mei.  nel  Monastero  di  S.  Maria  degli  Angioli,  e  S.  Maria 
Maddalena  de' Pazzi  della  Città  di  Firenze. /n li/ cca  17 17. 
per  DomenÌM  Ciuffèiti  in  i2. 


,* 


26o  R    I    S 

RisTBETTo  della  Vita  di  S.  Margherita  da  Cortona  Terziarli 
deli'Ordinedi  S.Francesco. /n/?o/nd  i^^S.  per  il  Bernabò  ini. 

Ristretto  di  notizie  antiche,  e  moderne  della  Chiesa  di'S. 
Maria  del  Carmine  di  Firenze.  In  Firenze  i^S^-  per  Giu- 
seppe Tofani  in  8. 

RisTHETTO  della  Vita  di  Carlo  Stendardi  Patrizio  Fior. ,  e  Senese. 

Sta  nel  T.  Xìll.  pag.  i;t.ic\\i  Nuova  Raccolta de^li Opuscoli dtt P.  Calogeri 

RivoLA  Clemente  ,  di  Bergamo . 

I  Sensi  del  Pò  per  Margherita  Medici  Duchessa  di  Par- 
ma. In.  Bergamo    1643.  per  il  Rossi. 

Rivoluzione  della  Città  di  Siena  con  gli  successi  della  Guer- 
ra di  quella,  dal  principio  della  rivolta  finoagli  anni  1554. 
in  ottava  rima.  InSienu  1554.  E'di  Autore  anonimo,  macer- 
tameote  Senese  . 

Rizzi  Leandro,  Veneziano. 

Prologo  in  lode  di  Maria  Medici  Regina  di  Francia ,  e'di 
Navarra  recitato  da  Leandro  Rizzi  Veneziano  Accademico 
Acceso.  1613.  in /^.  Senz' altro . 

Robbia  (della)  Luca  di  Simone,  Fiorentino. 
yua  Bartholomaei  Valoìii  per  Lucani  Robìam. 

MS.  nella  Magliibcch.  Chu.  xxr.  CoeJ.  455.  Fu  tMdoita  in  lulìano  da  M.Pie* 
to  della  Stufa  Cm.  Fior.,  e  due  copie  fono  nella  audd.  Libreria  , una  alItC'iui. 
IX,  Cod.  sS.,  e  l'altra  Clait.  viir.  Cod.  4;.  pag.  4).,  e  queira  è  intitolai» : Ti- 
^10  di  Sartolommeo  di  Niccolò  di  Taddeo  di  Inalare  Rustickfilli .  Ew*eneuoi 
espia  iiiicai.1  ncir  Archivio  Scgieto  di  Palazzo  Vecchio,  ed  altri  nella  Ricfar- 
_ÌUat  nel  T.  XIX.  di  diverse  Materie  fctìtte  da  Antonio  da  S.  Gillo  .  Il  Ci- 
ntlla  Scoria  degli  Scritt,  Fitir.,  u  per  dir  meglio  Toicarii,  eironejmente 
che  i]  judd.  Lu<ra  aia  queir  ìsuho,  che  inventò  le  Tetrecelebrr  detcedal 
^  suo  iniemore  delia  Robbia,  ed  In  quest'errore  ha  fatto  cadere  il  Ch.  Bibliotf 
>  Iacopo  Morelli  nell'Indice  della  Bibliattca  Haitiana  di  Vtatiit  pag.ì il. 

■  ■■  Relazione  del  Caso  di  Agostino  Capponi,  e  di  Pietro 
Pagolo  Boscoli . 

Queati  peravet  nel  i$ia.  congiurai»  contro  ■  Medici  per  rimettere  in  Libertà  li 
loro  Fallii,  fumno  giuiiiziaii  ai   ai.  Febbttjo   i  ;i  1. ,  siccome  riferitcel' Ammirt- 
tu  nei  Lib.  XXIX.  delle   Slorin  Fior.   pag.   ]t].  Sta  MS.   nella   Libieiii   Tempi   J 
Cod.  117.,  nella  Mugliabech.  Clou-  miv.  Cad.  6^.,   e    nella    Riccirdiin*.  Di 
questa  Relazione,  ne  il  P.   Poccìmti,  ne  il   P.  Negri  fanno  parola. 

Robbia  (della)  Mons,  Lorenzo,  Vescovo  di  Fiesole. 

Consliiutiones  Synodales  ediiae  Floreniiae  in  £i:desiaS.M*- 
tiae  in  Campo  die  iv.  lunii  16^6.  Floreniiae  1636.  ut  4. 

Roberti  Conc.  Gio.  Batista. 

Panegirico  di  S.  Filippo  Neri.  In  Bologna  1779.  in  8.    - 


iMM 


R  ©*  B  261 

.Sta  ancora  nel  T.  I;  pag.  iip.^elle  sue  Opc^e  impretie  in  Bagsmnò  i^%f.mer 
U  Remondini  i/i  8.  .        ' 

RoBOREDo  P.  M.  Giulio  Antonio,  Servita. 

Orazione  funebre  recitata  nel!'  Esequie  del   P.  Luigi   Ma- 
ria Garbi  Fiorentino,  Servita. 

Sta  nel  T.  III.  degli  ninnali  dtlt  Ord.  de*  Servi  pubblicato  dal  P^lacido  Bon» 
frizzìeri.  Nel  T.  XXXI V.  pag.  332.  e  segg.  del  Giorn.  leee.  d* /roba  vi  à  altro 
oloffio  del  Garbi .  li  RbboceOo  era  Minitcro  di  Lisbona  alla  Cocce  di  Toscana . 

• Oratio  funebris  in  ohitu  P.  lulii  Arrighetti  Fior.  Ord.  Serv. 


E'  rammentati  nella  Vita  sua  scritta  da  Mona.  Gio.  Francesco  Poggi  pag.  fo. 

Eclogae  duae  in  Obitti  Francisci  Mariae  Medicei. 


Mons.  Fabbroni  Histor.  Acad,  Pisanae  T.  111.  pag.  io2. 

RoBORTELLO  Francesco ,  d' Udine . 
De  Pisano  Laconico ,  seu  Sudatorio . 

Rinomata  è  in  Pisa  una  Fabbrica  costrutta  nei  primi  tempi  di  quella  illustre  Co* 
Ionia  dei  Romani,  ancora  in  piedi,  la  quale  è  servita  di  Bagno,  ed  è  celebre 
per  gli  Scrìtti  del  sudd.  Robortello  ,  del  Cav.  Francesco  M.  Ceffini ,  dì  Gio.  Ro- 
.  dio ,  del  Qard.  Noris ,  e  di  Benedetto  Averani ,  i  quali  1*  hanno  illustrata  ,  ed 
.  é  questa  appellata  il  Laconico ^-o  Sudatorio y  o  ipocautto  Pisano.  Questo  in- 
signe monumento  non  si  era  mai  più  goduto  in  più  vedute  disegnato  ,  colla 
Pianta ,  ed  Alzata  presa  accuratamente  ,  e  però  dal  Prop.  Gori  nel  T.  III.  /n- 
scrzpt.  Antiq.y  qttae  in  Etruriqe  Urbittis  extantMpag.  185.»  e  2  2  2.  è  stato  in 
tal  guisa  rappresentato ,  ed  illustrato,  avendo  quivi  riportate  per  extensum  aiw 
cor;i  le  illustrazioni  dei  menzionati  Scrittori.  Gio.  Rodio  riprodusse  quella  dei 
RoborreJlo  inserendola  al  ntim.  LX.  dopo  1'  emendazioni,  e  le  note  sue  àdScri» 
bonium  Larga  m  •  -, 

RoGANi  D.  Bernardino,  Cisterciense . 

Discorso  Stòrico-Genealogico  della  Famiglia  Nardi.  InFi- 
'  renze  1 765.-  nella  Stdmptria  della  SS.  Nunziata  in  4.  —  Raro . 
RoGEP^o  Francesco»  Romano. 

Carmen  de  Laudibus  Urbani    VIIL  Pont.  Opt.  Max.  Romae 

1623.  Typ.  Alex.  Z annetti  in  ^.--^Raro. 

E'  molto  commendato  da  Giano-  Nicio  Eritreo  nella  sua  Pinacoteca  • 


T^,  In  Nuptiis  Marxi  Antonii  Burghesii ,  et  Camillae  Ursi- 
nae  Principum  Sulmonis  Hyménaeum.  Viterbti  lói^.exTyp. 
Discipulorum  in  4. 

In  Nuptiis  Thaddaei  Barberini ,  et  Annae  Columnae ,  Ni- 


dum  Alcyonis ,  Idillium .  Èomae  i62^.apud  Haeredeni  BartK 
Zanetti  in  4.,  et  apud  Cahierales  i62j^.  in  8. 
—  iMudat io  Marcelli  II.  SìXm.  Pont. 


•  1 

Di  quesu  ne  fa  mcnaione  1*  Aliacc»  'Ape$  Vrbanae  pag.  ut. ,  ma  non  accenna , 


«Sa  ROM 

le  gode  U  pubblica  luM,  e  ncll'iiceno  dubbio  ci  ItKÌi  netla  tng  A'fiftflAert 
Pontificia  il  P.  Lodovico  di  S.  Cirio  Carro.  Seal/o  pag.  J14, 

Roma  (da)  P.  Niccolò  Lorenzo,  Min.  Osserv. 

Uiscorso  panegirico  per  S.  Margherita  da  Cai*tona  detto  nel 
Solenne  Ottavario  celebrato  in  S.  Maria  d'  Ara  Cogli  .  In 
Roma   1738.  f^r  il  Zsnobi  in  4. 

RoMAHi  Eomano. 

Egloga  Pastorale  nelle  R.  Nozze  del  Ser.  Prìncipe  dt  To- 
scana CosiiBo  Medici ,  e  della  Ser.  Arcid.  Maria  Maddale- 
na d'Austria. //li^/ore/iaa  1608. p^r  Criaiofano  Marzscotti  in^ 

RoMER  P.  Agostino  Maria,  Servita. 

HisioTÌa  Ordinis  Servonim  B.  M-  V-  niiidìum  Soeculum  a 
sui  rcductione  cominetis  cum  novonim  ejus  Conventuum  Ori- 
gine .  yìennae   lótì-;.  in  4. 

RoMiGiALLi  D.  Rocco,  Pisano . 

Delle  Saline,  e  Sale  della  Citta  di  Volterra,  Trattato  al 
Ser.  FerdÌRan<io  II.  Grand,  di  Toscana  unico  suo  Signore  16^6. 

iiiS.  Éot»e  Mirografb  ndU  Maglitbech.  tlla  data.  viv. ,  ■  nella  pubblica  Lìbrerii 
Ai  V«lM»r*.  L'Awoft  «T»  Cancelliere  rfella  Comunrri  i\  Voliern  ,  e  cotnpoe 
fiKit' Open  diviaa  in  lkv.  C^piioti  con  foiarAa  diligenza,  e  con  tatra  quella  e tu- 
iiziaoe  ,  1:  pciim' di  l'iiica,  ette  ai  potè*  avere  in  quei  tempi.  11  «unca  di  ciia, 
e  ipccialoieatB  s,i  ,  che  dite  (I«I4«  filine  di  Tofrana  ,  ce  lo  ha  dato  il  D.  Tar' 
gioat  acl  T.  Ili,  pag.  no,  dei  l^iaggi  per  fa  TOicarM  Edix.  ii. 

Romiti  Antonio,  di  Prato. 

Relazione  sopra  la  breve  malattia  ,  morte,  e  particolarità 
osservate  nel  Cadavere  di  Suor  Teresa  Margherita  del  Cuor 
di  Gesù,  nel  Secolo  Anna  Maria  Figlia  dell'ili.  Sig-  Cav. 
Ignazio  Redi  Patrizio  Aretino ,  e  dell'  IH,  Sig.  Cammilla 
Ballati  Nobil  Saiiese,  Professa  nel  Ven.  Monastero  delle 
Carmeliiane  Scalze  di  Firenze  a  dì  12.  Marzo  i-jtS^Sv  mor- 
ta a  dì  7.  Marzo  1770.  in  età  di  anni  22. ,  mesi  7. ,  «  giorni 
19.  In  Firenze  1770.  per  Gaetano  Cambiagi  in  8. 

RoMOL[  D.  Marc' Antonio  . 

Notizie  riguardanti  la  Vita  dì  Mons.  Ugolino  MartelUVe- 
scovodi  Glandeva.  In  Firenze  1759. per  Andrea  Bondacci  in9, 

Kacque  il  Monelli  nel  1519.  in  Fircnu  SU  Paciìa  ,  e  mori  nellk  ina  Viltà  di 
VifUn»  d«lla  Potesteria  d'Empoli  nel   i;$t. 

Elogio  di  Lodovico  Martelli . 


Sta 


nel  T.  II.  degli  Uomini  lUusiri  Toicatii  pag,  jfii,  Edi»,  di  Lucoa. 

Elogia  di  Mons.  Braccio  Martelli  Fioreatino   Vescow 


R  O  N  4^3 

di  Fiesole  ns€0  nei  1501. ,  raoffo  lièi  i$6ì.  tvi  TI  in.pag.  1 18. 

Ronchi  Marc' Aurelio  ^  Bolognese. 
Ad  Ser. ,  et  Potentiss.  Principem  Cosmum  IL  Ai.  E.  D.  IV.  E- 
pitrepticA  Oratio,  qua   Majorum  suorum  secuius  exemplum 
se,    saaque  ei   obsequia  omnia  dicat,  et  consecrat.  Romae 
161 1.  apùd  BarthoL  Zarmettum  in  4. —  Rarissima. 

RoNCiONi  Arcipr.  Raffitello,  Pisano. 
Istoria  della  Città  di  Pisa  dalla  sua  Fondazione  fino  al  11 74. 
in  m.  Libri^  al  Ser.  G.  D.  di  Toscana  Ferdinando  I. 


Il  Cod.  P4.  della  CUus.  xzv.  anógrafii  Ciit.  in  JhmL  nella  Mifliabcch. 
.  qucatc  li torie .  Qvcsci  fa  il  primo ,  cfie ,  dopo  t  obuvione  ,  in  coi  orano  icao  pec 
oltre  due  Secoli,  riordinò  gli  Archìvi  Arcivescovile,  e  CapicoUre  ,  non  meno, 
che  »l  proprio,  il  qaale,  e  per  b  quantità,  e  per  1* eccellenza  delle  andche Me- 
morie ,  che  contiene  ,  formi  tuttora  una  Raccolta  Diplomatica  non  ordinaria  in  ona 
Casa  privata  .  Conservasi  T  Autografo  dell*  Istoria  in  sua  Casa  ,  siccome  una  Copia  nelle 
Riformagtoni  di  Firenze ,  ed  in  Pisa  presso  akimi  Privili  ,  benché  noko  afeen* 
te^  e  ridot»  in  transunto  presso  i  Sigg.  Baldovinetcì ,  e  presso  di  me.  Onesta 
Istoria  è  commendata,  e  allegata  dai  Oiiariss.  Dempstero , Muratori, Grandi, La- 
mi, Tanucci,  Mattel,  e  da  altri.  Mancò  il  Rondoni  verso  il  itfif.  Nel  Cod. 
225.  della  Libreria  della  SS.  Nanziau  éwì  in  lodo  di  emo:  Efigrammm  màLf 
ctorem  Historiarum ,  qua$  Raphael  Ronmonius  Pisamu  Civu  dm  Pimna  Or» 
be  conscripsit  • 

< Memorie  d'Uomini  Illustri  Pisani.  MSS.  in  Pisa  in  Ca- 


sa Roncioni^  e  presso  altri. 

JloNDANiNi  P.  Bartolommeoj  deirOrd.  dei  Fred.,  di  Faenza  « 
Apologia  adversus  Concilium  Pisanum  Secundum .  La  raouiìen- 
ta  il  P.  Echard  nel  T.  II.  pag*  66.  Script.  Ori»  Praed. 

RoNDiNELLi  Francesco,  FiorcBtino. 
Relazione  del  Contagio  stato  in  Firenze  V  amno  1630.  »  a 
1633.  con  un  breve  ragguaglio  della  Miracolosa  Immagine 
della  Madonna  dell'  Imprimeta .  Al  Ser.  Ferdinando  II.  Gran- 
duca di  Toscana ./n  Fiorenza  i6^^per  Cio.Bai.Landiniin^ 

Fu  quivi  rìprodotra,  il  che  ha  ignomao  il  P.  f^tfù,  mtì  i7i4«  in  occasione  ^eila 
'  Peste  di  Marsjfìa,  coli*  aggiunta  di  totre  le  pestilenze  più  celehri^  che  sono  state 
nel  Mondo,  delle  qnaft  ti  trovi  memoria.  In  quesQ  Edizione  huz  da  JacopQ 
Guidacci^  e  Santi  Frjondù  vi  bsiicb  k  Cansoaie  di  Fimncesco  Rovai  alla  Pin« 
darica,  divisa  in  sette  porzioni  ,  oompo^m  cias^noa  di  stsofe^  aniisBoée,  e  Epo* 
do  in  lode  del  Granduca  Ferdinando  II.  ,  come  pure  vi  ounca  il  ragg::ag.:3 
della  Madonna  deU'ImprooetSy  e  il  Psnepcico  di  Mario  Gnidocci  si  sodd.  (cr^ 
dlnando  per  U  liberazione  della  Peste  del  idjo.,  U  che*  tutto  é  ncils  pricna  £4ì  i- 
zìone.  Nella  seconda  però  oltre  la  sodd.  aggionca  vi  é  ria  le  altre  cose  U  viu 
del  Rondinelli.  Del  rimanente  quen* Opera  sarebbe  assai  più  stimabile,  se  non 
'  sentisse  del  Secolo  ,  in  coi  A  prodoctz.  £  però  esposta  elegeotcmcnre  ,  e  circo- 
stanziatamente tutta  la  Storia  dolorosa  delle  Str^^i  della  aodd.  Pesce  inTo nr^a, 
ed  insieme  la  gloriosa  deg^ì  otumi  Pruvvedimenri  del  G.  D.  ferdioando  ì\,  ^  \ 


3^4 


R  O  N 


quilì  pollano  lervire  ^ì  n\e\in.  ucìlìitioit  regoli  pet  qoiltinqne  Pick,  eha  iWin 

mai  uni  tìmìle   disavventura. 

— ; —  .Esequie  della  Miestk  Cesarea  dell' Imp.  Ferdinando  II 
celebrate  dall'Altezza  Scr.  di  Ferdinando  II.  G.  Di^ca  di 
'Toscana  nell'Insigne  Collegiata  di  S.  Lorenzo  il  dì  2.  d' A- 
prile  i($32- /n /^ire?i3ff  i6^S.  per  il  Massi,  e  Landi  in  ^  .ì      « 

Con  doppio  Stemma  gcntili»Ìo,  e  RÌrICM,  PkcÌIII  dofll   CbÌMl  ■  I    CÌM)j^^| 
il  iw»  di  Sc-f^no  della  Belli  .  "  .  ■*^™ 

— — ,  Relazione  delle  Nozze  degli  Dei. Favola  dell'  Ab.  Gio. 
Carlo  Coppola  .Alla  Ser.  Vittoria  Principessa  d'Urbino  Gran 
Duchessa  di  Toscana. /n  f/Vgnz^  ló^j. per  il  Massi ,  e  Landi ^. 


Questi  magniiici  Fetta  fu  tappteientata  in  FUer 
e  ilei  Set.  Granduci  Ferdinando  li.  Nel  T.  II.  , 
tini  di  Romi  ù  dice  con  eirare  esiet  qucita   pii 


■.t   per  le   NoEie  delU  luddetti. 
eli'  Indice  della   Libteti.   Bitlic- 

duziane   di  Rair:>ell..Rot)dinelli. 


Elogi  Istorici  di  Andrea ,  e  di  Fra  Gio.  Batista  Hondi- 

nolli.  /;i  Firenze   \6s^i.   ìn  4. 

(Quelli,  comecché  rarìii'tmi ,  non  furono  re(;iccrati  nella  ferie  delle  tue  Opere  dà 
Ciimpitiloti  delle  Alem,  /alar.   dtU'  Accad.  Fior.  pag.   jiS.  o  »eg. 

■ Ristretto  della  Vita  di  Bernardo  Davanzaci . 

Sta  nell'Opera  .'i  detto  Bernardo  iniicoliti:  Scisma  d'Inghilterra.  In  FirmoM 
itfjB.  per  il  Masti ,  e  Landi  in  4.,  e  in  fronte  alfe  »ùc  Opere  dell'  EdiiinM 
del  Cornino.  Non  *  peto  in  Utino,  come  itietltce  il  P.  Negri  negli  J'cri».  A'or. 

Vita  di  Francesco  Guicciardini . 

Sth  nel  Compendio  della  dì  lui  Siaria  compiliti  da  M.  Manilio  Pliatedio  Co* 
«entino.  In   Fiorenza   "Sj?.  p^r   1   Sudd.  in  4. 

Memorie  della  Famiglia  Guadagni  indirizzate  nel  1640. 

al  Sen.  Tommaso  Guadafini. 

I  Libreti)   Nani   Cod.   io?,  in   fogl.  De' Guadagni  qal(Ìfà 

mincii  da  un  Migliore  nel   iijo. ,  e  ti  conduce  fino  i  tcau 

belle   notiiic  degli   Uomini  ìlluitri    di  quel* 


MSS.  i 
la  Gen. 
pi  deli- 
la  nobi. 


tote  ,  col  tVaini 
Famigli.  . 

—  Lettera  in  ragguaglio  di  tre  Giustiziati  in  Firenze  in 
Piazza,  de!  Granduca  la  mattina  dei  24.  Nov.  1653.  MS. 
nella  Libreria  della  SS.  Nunziata  Cod.  427. 

—  Delle  Bellezze  della  Città  di  Firenze.  MS. 


Crcdcs 


che  queit'  Open  * 


nifiisne  del  Gran  Ruci  FcrdinandoH- 


RoNDiNELLi  Giovanni,  Fiorentino. 

Oracio  hahtia  in  Exequiis  Caroli  IX.  Valesti  Christianìstinà 
Callorum  Rcgis,  in  A»ide  D.  lauremii  Florenliae  iii.  Notui 


R  O  N  tós 

luliì  1574*  Ferdinando  Medici  S.  R.  E.  Cardinali.  Floren- 
tiae  1574*  P^^  Geor giura  Marescottum  in  4. 

La  cradassc  quindi  egli  tcesfo  in  Italiano^  e  q[acsta  ctitcc  MS. nella Hifliabtdb 
tlla  CZojj.  xxTii.  Cod.  tfS. 

Orazione  delle  Lodi  della  Regina  di  Francia  Caterina 

de' Medici  Madre  del  Rè  recitata  nell' Accademia  Pubblica 
Fior,  per  la  morte  di  questa  Signora  nel  Consolato  di  M.  Pie- 
ro Angelii  Bargeo.  In  Firenze  1588.  per  Ani.  Padovani  in  4. 

Fu  recitata  ai  a^.  Febbraio  1588*9  e  non  nel  1581.,  come  con  errore  afferma  il 
F.  Negri  Scria.  Fior.  pag.  apa.  E' indirizsata  dail*  Autore  al  Cav.  Lioo^rdoSal- 
▼iati .  Fu  ristamparli  dal  Dati  a  pag.  $/•  delle  Prose  Fior. ,  e  nelle  alteriorì  e* 
dizioni  delie  medesime  Prose  impresse  più  Tolte  e  in  Firenxs,  e  in  Keneu'a, 
Fece  eziandio,  e  recitò,  ma  non  so,  se  in  S.  Lorenzo,  o  alcrove^  l'Orazione 
funebre  per  il  Rè  di  Francia  Enrico  IH.,  che  è  MS.  nciia  sudd.  Biblioteca  alk 
Ctats.  xxvfi.  Cucf.  if. 

Orazione  alla  Repubblica  di  Venezia  dando  parte  alla 

medesima^  e  rallegrandosi  del  Titolo,  che  diede  Pio  V. 
al  Duca  Cosimo. 

Sta  a  pag.  223.  del  Prodromo  della  Toscana  illustrata  del  Prop.  Goti.  Ne 
di  questa ,  ne  delle  seguenti  il  F.  Negri  ha  tatto  menzione  alcuna . 

Descrizione  della  Darsena  di   Livorno   ali*  Eminentiss. 

Sig.  Card,  di  Lorena.  Ivi  pag.  225. 

Descrizione  della  Città  di  Cortona  alla  Granduchessa 

di  Toscana  Cristina  di  Lorena  scritta  nel   i5yr. 

Fu  riportata  ddì  D.  T^rgioni  nei  suoi  Viaggi  della  Toscana  T.  VlìLpag.  ftj. 
Editi.  II.  Nella  MarUweiliana  allo  Scaff,  A.  Fase.  230  evvi  MS.  ^nesu  deaeri- 
tione  con  aboodanti  note  di  Girolamo  Boni,  e  di  altri. 

- —  Relazione  sopra  lo  Stato  antico,  e  moderno  della  Citta 
di  A  lezzo  al  Scr.  Granduca  Francesco  L  V  anno  1583.  il- 
lustrata con  note,  e  corredata  con  l'aggiunta  di  due  Rac- 
conti del  1502.,  e  del  1 530.  spettanti  alia  medesima  Città  • 
In  Arezzo  1755.  per  Mutieie  BeiLotti  in  8. 

Sta  ancora  nel  T.  1.  della  Tomana  Illustrata  f.  zìi.  Il  Rondinelli  fece  qoesta 
Relazione  in  congiuntura    di  essere    auto  Cuomiiasario   dei   Gran  Duca  i'rance* 
SCO    in  detta  Cicca.  C* divisa  l'Opera  in  tre    Farti.  Nella    Part.  I.  *t  cr«tu   del- 
ia   Storia  della  Citta  dalla  sua  Fondazione   sino   agli  anni    820.  Nella    Part.   fi. 
dairSao.y  in  cui  si  crede,  che  Arezzo  fosse   a:crcsciuu    del   secondo   Ccicbio  - 
dciìe  Mura  lino  al  ijai.,  quando  il  Vescovo  Ciiuliu   Taxisti   fu    eletto  Signore 
d'Arezzo,  e  fece  il  terzo  giro  delle  Mura,  e  le  magmliche   strade    fuori   della 
Citta*  Conduce  la  Part-  ni.  fino  al  1554.  L'erudite,  frequenti,  e   prolisse  no* 
te,  le  qudli  correggono  sovente,  o  illustrano,  o  suppliscono  essendo  per  io  più 
fondate  su  documenti  irretragabili ,  sono  del  C«iv.  G:o.  Francesco  de* Giudici,  e 
di  Giacinto  Fossoinbroni  ambedue  Aretini ,  e  celebri  Anc  quarj .  Dopo  la  sudd. 
Relazione  viene  il  Racconto  di  Mess.  Arcangelo  Visdomini  dù  Fatti  ditUa  Città 

II 


t66  R  O  N 

di  ArezzùitlVÈnno  i^oa. ,  •  dopo  ^caco  un  raceoat»  fate  dei  Patti  delti  Cittì 
medcfima  d'Autore  anonimo  fpettanti  all'anno  152^.  e  i5|o.    ' 

- —  Descrizione  deli'  antica ,  e  Nobile  Città  di  Volterra  al 
Ser.  Gran  Duca  Francesco. 

US.  netta  UafiiccUiana  allo  Scm^.  A.  Fm90.    a  14.  »  nella   Pubbiiea   Ubrerla  di 
Volterra^  per  quanto  mi  aasicura  ti  Sig.  Priore  Anton  Filippo  Giachi^  e  presao di  me. 

Discorso  del  disseccare  la  Chiana,  indirizzato  alla  Gr^- 

duchessa  di  Toscana. 

Sta  nei  T.  Vili.  pqg.  525.  dei  Via^i  del  Targioni.  Qui  egli  fi  mostra  per^ 
suaio,  che  la  Chiana  non  dovesse  disseccarsi^  come  alcuno  volca:  ma  beasi  fi»* 
ae  da  procurarsi  di  renderla  navigabile:  e  questo  dimostra,  che  per  longhìssimo 
tratto  si  potea  ottenere  •  Suggerisceia  seguente  Iscrizione  ,  la  ouale  ricordassi:  il  Fatto. 
Ferdinanduk  Medicea  Ma^nus  Ditx  Hetruriae  Clanim  Paludem ,  Quam  Fot' 
Senna  ,  Antiqui  Romani  ,  Summique  Pontifices  Exsicoare  Satfpe  Conati  Sunt , 
Totius   Hetruriae   Beneficio  ,   Fecundam  ,  Et   Navigationi   Aptam   MedduUt 

A.  D.  MDLXXXXI. 

— —  Orazione  al  Granduca  Francesco  intorno  alla  maniera 
di  governarsi  nel  suo  Reggimento .  MS.  nella  Magliabech. 
Orazione  in  lode  di  Maria  dei  Medici  Regina  di  Fran- 


cia MS. 

Orazione  in  morte  di  Chiappino   Vitelli   Marchese  di 


Cetona^  Generale  della  Fanterìe^  del  Granduca  Francesco 
Dedicata  al  medesimo  Gran  Duca.  MS. 
Rondini  P.  Paolo ^  Carmelitano ^  Fiorentino. 

Oratione  fatta  nelP  Esequie  di  Pio  IV.  Pont.  Mass,  celebra- 
te nella  Chiesa  di  S.  Lorenzo  di  Fiorenza  aUÌ2.  GenDajo 
1565.  A  Mons.  Bernardino  Brezegno  Nunzio  Apostolico  ia 
Firenze.  In  Fiorenza  156Ó.  per  i  Figliuoli  di  Lorenzo  Tot* 
reatini,  e  Carlo  Pettinar i  in  4.  —  Rarissima. 

Di  questa  Oraaione  non  fa  parola  il  tante  volte  meniionato  P.  Negri  a/Ny.44P* 
Di  questo  Scrittore  Pietro  Lucio  di  Bruseiles  nel  suo  Compendia  Igtorico  Cor* 
melitano  tradotto  in  volgare  dal  P.  Francesco  Minucci  d\  Radda  a  p€^.  i^$* 
dice:  Paolo  Rondiui  Fiorentino,  Dottor  Teologo  y  Pr^divmtore  fomoùssimo  ^ 
et  huomo  singolare  f  che  essendo  Provinciale  di  Terra  Santa  venne  a  mof 
te  in  Firenze  V  anno  1584.  mì  at.  di  Nov.  privando  il  Mondo  di  una'gren 
Tromba  del  Verbo  di  Dio ,  d*  un  Protettar  de'  Virtuosi  ,  e  di  un  grave  f^ 
dre  delle  Belle  Lettere. 

Rondinini  Bonaventura,  Romano. 

Carmen  NuptiaU  ad  Thalamos  'fSkaddaei  Barberini,  et  Att- 

nae  Columnae .  Romae  1627.  apud  Maeredern  BathoL  Zannetti^ 
Ros  (de)  Alessandro  Domingo. 

Abeja  Barberina  ,  Panegirico  a  Urbano   Vili.   In  Rotn^ 

1639.  in  4*  —  Raro. 


R  O  S  tó-i 

ItosATi  D.  Antonio  Maria  »  Pistojese. 

Alemorìe  per  servire  alla  Storia  de'  Vescovi  di  Pistoja  •  In 
Pistoja  i^óó.  per  Aito  Bracali  in  4. 

Sono  dedictte  a  Mons.  Vescovo  Alamanni ,  e  tono  -Cicte  con  crìtica ,  e  con  e* 
aattezza,  benché  manchino  di  documenti ,  dei  qoali  f oli' esempio  di  altri  rimili 
Scrittori  potevano  esser  arncchite.  Moki  finora  tono  stati  fU  Scffinoti ,  elle  luut- 
no  tassato  U  Serie  dei  Vescovi  di  Pistoja  ,  tià  i  ^li ,  oltre  1*  Ugliclli ,  1*  Arfe- 
moli  ne*  suoi  MSB.  esistenti  nel  Capìt.  Ardk  di  Pistoja ,  il  Salvi  »  il  Dondoli  a 
MTflT.  ^ai.  della  Fietk  di  Piatoia^  «a  corta  Giiifepiie  Boreii  Prete  Pismesc  . 
che  è  aell*  Archivio  Capitolare  ,  e  Vescovile  et  Pistoja ,  e 


da  coi  ha  il  Rosati 
desanto  molte  nodale,  il  Dcmpstero  dm  Etruria  Regali  T.  IL,  e  ilP.ZaccartA 
MihlioM  BUà$r,  pag.  4|tf.— ^to. 

— *^  Elogio  di  Mess.  Cìno  Sinibuldi  da  Pistoja  nato  nel  1270. 
morto  nel  133^. 

Sth  nel  T.  I.  pag.  6y.  degli  Uomini  illustri  Toscani  mli%.  di  Lucca . 


—  Elogio  di  Mons.  Andrea  Franchi  Boccagni  Vescovo  di 
Pistoja  nato  nel  1330.,  morto  nel  1401.  Ivi  T.  Wl.  pag.  i. 
-*-*  Istoria  Ecclesiastica  di  Pistoja»  e  della  sua  Diocesi  MS« 


Fino  dai  i7pd«  con  an  Avviso  impresso  dagli  Eredi  di  Atto  Bracali  Stampa- 
tori in  Pistoja  fu  promessa  T Edizione  di  quesu  già  compiu  Opera,  qoalc  poi 
non  si  vìdde  altrimenti ,  come  saole  avvenire  il  più  delle  volte  •  Esn  dovea  es- 
ser divisa  in  cinque  Parti,  e  qaeste  in  sette  Tomi  io  8.  La  i.  abbracciar  dovea 
le  notìzie  generai  sulla  Storia  Sacra  ,  e  Propina  Pistojese  »  la  n.  le  memorie  dei 
Vescovi;  la  ni.  le  Chiese,  Luoghi  Pii ,  e  Confraternite  di  rutta  la  Diocesi,  com- 
prese anche  le  Chiese,  e  Luoghi  Pii  soppressi:  la  iv.  gli  Uomini  iflasrri  ndb 
Pietà,  nelle  Armi,  e  nelle  Lettere,  e  nelli  v.  f  docomeolf  lammUMarf  Dell' O- 
pera  colle  opportune  osservaaiooi  •  MolOi  notisie  rigoafdintti  le  Chiese  ,  e  la  Citcà 
aveale  accumulate  per  darle  alla  ime»  lì  Ch.  Sen.  Am;  WÉip^iiémtAfma'ùbai^ 
to  dell'auree  sue  ùriche  rimase  MS» 

RoscoE  By  William,  Inglese. 
The  Life  of  Lorenzo  de'  Medici  Called  the   Magnificent  • 
By  William  Roscoe.  Liverpool  1795.  in  4.  VoL  IL 

Balla  edizione  con  Vignette  Scorislio,  Poesie  inedite.  Lettele ,  ed  altri  docii- 
menti  interessanti .  Fu  riprodotta  in  Landra  nel  ^796,  io  T.  11.  in  4.  Contieoe 
questa  Vita  l'Istoria  di  gran  parte  della.  Famiglia  Medicea,  e  di  mna  ciò,  che 
il  Secolo  XV.  produsse  dì  grande  aeil'  kalica ,  per  non  dire  Fiorentiiia  Lettera- 
aar»,  e- nelle  Belle  •  Arti  ,  in  «ni  fiotàva  seperiormente  a  qoalaoqnc  altra  Città 
la  aaioi  P.cria .  All'  AvVb  €av*  Gausne  Meeberini  Pisano,  che  V  ha  tradot- 
ca  con  fedeltà ,  ed  elegansa  in  kaliano ,  e  smmpata  magoificamcDce  ìm  tisa 
•  nel  1799.  per  Antanio  Peverata  m  T.  IV.  in  t. ,  dobbiamo  esser  grati ,  anentre 
km  £tftat  conoscere  ali*  Italia  un'  Open  si  beli»,  che  sembra  &cn  pet  T  Italia , 
m  ohe  ncJI'  kalia  dovea  esser  ftct». 


>SELLo  Lucio  Paolo ^  Padovano* 

Il  Ritratto  del  vero  Governo  del  Principe  dalf  esempio  vi- 
vo dei  Gran  Cosimo  de' Medici  ec  A  D.  Francesco  de' Me- 


itós  R  O  S 

dici  Primogenico  del  Gran  Cosimo  Duca  di  Fiorenza,  h 
Vinegia  155*.  al  Segno  del  Pozzo  in  8.  picc  —  Rarissimo. 

E*  composto  di  dae  Ragiooamenci  in  Ditlogo  fra  il  March,  della  Tersa  ,  Ferran- 
te Caraffk  »  e  il  Muzio  ^  di  due  Orazioni  d*  Itocraee  cooforini  all'  iscessa  ma* 
teria  tradotte  dal  medesillio  di  Greco  in  volgare* 

Roseo  Mambrino^  da  Fabriano. 

Lo  Assedio^  et  Impresa  de  Firenze  con  tutte  le  cose  suc- 
cesse :  incominciando  dal  laudabile  accordo  del  Summo  Pon- 
tefice (Clemente  VII.)>  et  la  Cesarea  Maestà  (  Carlo  V.  ) 
Et  tutti  li  Ordini,  et  Battaglie  seguite.  Allo  Illustrissimo  Si- 
gnore Malatesta  Baglione.  In  Fine.  Stampato  nella  inclita 
Città  di  Venegia  ;  apresso  Santo  Moyse  ne  le  Case  nuove  Ju- 
st inianei  per  Francesco  di  Alessandro  Dindoni,  et  Mapheo  Pa- 
sini  compagni:  Nelli  anni. del  Signore  1531.  del  mese  di  Mar- 
zo :  Regnante  il  Ser.  Principe  Misser  Andrea  Cri  tei  in  1 2. 

Libro  cttremamcnte  raro ,  e  non  conosciuto  ,  per  (}uf nto  ho  veduto ,  da  chiccbei- 
aia.  L'Haym,  che  rammcnu  nella  sua  Bibtiotetm  Italiana  molte  sue  Opere, 
e  tradusioniy  di  questa  non  fa  menzione  alcuna.  Io  da  poco  tempo  in  qua  il 
posseggo  nella  mia  vasta  Raccolta ,  e  sarei  per  dire  esser  egli  il  Cimelio  della 
medesima.  L'Assedio  suddetto  descrittoci  dal  Roseo  in  questo  Poeou  diviso  ift 
Canti  IX.  è  quello,  che  nel  ls^9•  sostenne  per  lo  apaaio  di  circa  un'  anno  la 
valorosissima  mia  Patria.  L'Autore  poi,  che  è  quelli ,  che  prosegui  V  istorie  u* 
niver$ali  del  Tarcagnota,  si  protesta  d*aver  qui  narratala  pura  verità adicenda. 

Patmva^alcun  con  più  roegliata  vena 
Con  stil  più  eletto  dir  ciò  vi  confesso  j 
Ma  con  ptù  affsttion  credo  ^  che  appena 
Altro  dir  non  potea ,  che  di  me  stesso 
Fia  ancor  de  verità  mia  historia  piena  , 
Che  dar  mi  vò  tal  v^anto  per  expresso 
Haver  toccata  la  vera  certanza 
In  tutto  quel  e*  ho  visto  de  importanza  • 
iti  questa  guerra,  prosegue  a  dire,  vi  perirono  molte  miglia ja  di  Soldati: 

E  se  r  opinion  dei  più  non  erra 

Dentro ,  e  de  fiior  Ju  el  numero  ritrovato 

Morti  dodeci  milia^  o  poco  meno 

Che  nostra  madre  li  raccolse  in  ^eno  • 
In  Venezia  nei  1534.  fu  impresso  altro  rarissimo  Poema  d'  AnontoM»  in  4«  it 
Canti  XX.  col  seguente  Titolo:  Guerre  orrende  cominciando  dalla  venutaid 
Me  Carlo  Vili*  nel  1494.  fino  al  giorno  presente.  Questo  interessa  molto  U 
Toscana,  e  finisce  per  l'appunto  colla  descrizione  del  suddetto  Assedio,  e  coirtc- 
eordo  fatto  dai  Fiorentini  l'anno  1530.  ai  la.  Agosto  col  Som.  Pont.  Cleipeotf 
VII.  Il  Cod.  XLV.  della  Class,  vin.  pag.  atf|.  e  segg.  della  Maeli^bechìana  lac* 
chiude  un  Capìtolo  di  57.  Terzine  sopra  il. medesimo  Assedio  tetto  da  L»rent0 
di  Santi  dì  Stefano  da  Frato  de*  Buonafedi  Timore  di  Drappi  habitaaie  1^ 
quel  tempo  nella  Città  di  Firenze:  Principia: 
Chi  si  diletta  di  sentir  gli  affanni 

Ch'  ebbe  Firenze  tanto  nominato 

Nel  millecinquecentoventinovanni  » 


R  O  .'S  top 

Cioi  quando  Firettme  »tih  OMiediate 

jil  tempo  che  reg^'9ano  e  Pia^n^oni 

Che  renderono  cSle  Palle  poi  lo  Stato .  .*  ^ 

Hor  il  Pratete  vi  vuol  ricotdaré^ 

Ch'  ha  fatto  (questi  versi  a  vo»tr'  honore 

E  un  altra  volta  vi  vuol  ristorare 

Et  per  ora  ve  reua  servitore  •  ' 

RosiERES  (de)  Francesco. 

Oratio  Panegyrica  ad  perpeiuam  memoriam  A$sumptioni$  41 
D.  N.  Paoli  Papae  y.  ad  6\  Sedis  Apostolicae  culmen ,  ei  api^ 
cem,  Supremumque  Ecclesiae  Romanae  Pontijìcatum.  Alassi^ 
ponti  1Ò04.  apud  Atelchiorem  Bérnardum  Senem  Lotharingiae 
Ducis ,  et  Universitatis  Typographum  in  4. —  Rarissima. 

RosiNi  D.  Giovanni . 

11  Secolo  di  Leojie  X.  Poemetto.  In  Pisa  1803.  dalla  Ti-- 
pograjia  della  Società  Letteraria  in  fogl. 

Edizione  magnifica  ornata  di  un  bel  Ritratto  di  Leone  X.  E*  dedicato  alU  R. 
Maestà  di  Maria  Laita  Infanta  di  Spagna  Regina  Reggente  d'Etruria.  Fu  que« 
ato  Poemetto  di  Ceca  ve  54.  fatto  pel  Solenne  Triennale  concorso  ai  Premi  nella 
R.  Accad.  delle  Belle  Arti  di  Firenze  il  Sett.  1803.  Fu  sumpato  nell*  i»tcaM 
tempo  ancora  in  8. 

All'Egregio  Pittore  Pietro  Benvenuti  (Aretino)  pei  suo 

Ritorno  (  1 804.  )  in  Toscana  Ode  in  8. 

Rosselli  Stefano»  Fiorentino. 
Sepoltuario  Fiorentino.  MS. 

E' assai  famoso  in  Firenze,  ore  ne  sodo  più  copie,  tri  le  qmlì  ubm  nella  Mm^ 
gliabechiana  alla  Qass.  zzti.  Codd.  aj.  #  24.  in  fogL  Qucara  racchiodc  vna 
raccoln  di  tutte  le  Iscrizioni ,  che  fi  crovaTaBo  in  qael  tcaapo  nelle  Qù€a€  4clto 
nostra  Città ,  e  fuori  di  essa  ,  con  1*  Arma  Gentilizie  dilìge otcmcnce  à^  Ini  ri* 
tratte ,  e  di  più  un  Discorso  preliminare  a  ciascheduna  dì  detre  Chiese  ,  o  mì* 
meno  delle  principali,  circa  le  notizie,  che  seppe  allora  raccorre  del/ Istoria  lo- 
ro ,  Reliquie,  Uomini  insigni  ivi  sepolti.  Pitture,  e  Sculture,  e  cucto  ciò, che 
gli  parve  degno  d'esser  notato.  Neil* Introduzione  dicesi  essere  state  prese  al- 
cune notizie  da  un  più  antico  Registro,  o  come  lo  chiamano , S'epo/f uario , che 
da  un  Francesco  della  Foresta  fu  fiicto  iacomo  aU*anno  16 io.,  e  che  allora tro* 
vavaai  presso  il  Cav.  Gio.  Guidncci. 

Serie  di  tutti  i  Vicarj  dei  Vicariati  di  Scarperìa ,  e  di  S. 

Gio.  del  Valdamo  con  un  breve  ragguaglio  storico  delle  re* 
spettive  Potesterie^  e  Castella. 

MS.  presso  gli  Eredi.  Ne  di  questa,  ne  delle  seguenti  ti  menziona  alcuna  U 
P.  Negri  nella  S$oria  degh  Scrittori  Fiorentini  pag,  507. 

Vita  di  Don  Vajano  Vajani  di  Modigliana. 


Fu  quesu  compendiata,  e  pubblicata  dal  Manni  nei  TA.dcìU  teglie  Piacevoli, 

Storia ,  oppure  Memorie  della  Casa  Rosselli .  M^.  ivi . 


/ 


*v> 


KOS 


Questa  è  iccuritimente  condona  lino  «lU  propria  Penona. 

Esatcìssima  Cronica  dei  suoi  tempi  incominciatati  164.3. 

e  condotta  fino  all'  ultimo  dei  suoi  anni,  che  fu  nel  16Ò4. 
Vita  di  Francesco  Ruspoli,  e  Commento  sulle  sue  Rime.  MS. 

Queica  Vita  sì  trova  comunemente  aicribuita  ad  And(*«CavilcaniÌ,  unodei  con* 
fidenti  del  noitto  Stefano,  ma  quand'anche  non  vi  {asseto  molci  altri  aigomen- 
ti,  il  testimonio  dì  Francesca  Roiiclli,  che  la  numera  la  prjma  tri  le  f^iRC 
di  (uo  Padre  nel  icguito  dell*  Mcmoiìe  della  siu  tanig^ia  gjfc  mentovale,  jet- 
virebbe  a  docidcic .  Tutte  le  suddette  Ofctc  sono  MSS.  in  Casa  Rocictli  già 
del  Turco,  e  nella  Magliabech.  alta  Clan.  in.  Cod.  j^i. 

RossEBMiNi  D.  Francesco,  Pisano. 

Jn  Obitu  Marcelli  Sacchetti  SS.  D.  N.  Depositarìi  Gen.  Ele- 
gia. Bomae  1629.  ex  Typ.  Francisci  CorbelUtti  in  4. 

RossfEMjNi  Qdoaido,  Pisano. 

Osservazioni  suHe  antiche  Monete  Pisane . 


^«oli 


In  Fis»  pns(«  il  SÌ£.  Ab-  Baiii«rt  Zurchel 
:ose,  cbs  liguardatw  \*-  SU»  Patri*  fecondisi 
fatiti.   Sue  sitcEtbcTo I iuffici«nù  ;sc  Ùtla 


[cncrfsima  investigatore 
uant'  altt»  mar  di  prc 
il   Trattata  mila   Zecca 


RcssETTr  Giuseppe  Maria,  di  Montelupo 
Stwìa  Letteraria  di  Pra«o  MS> 

La  rammenta   il  D.  La. 


iatl«  Na*.  Luiit  Kor-  air  inno  j^^j.  Col  So;.,  ia 
'iisimile  Istoria  doviaiosa  di  Soglccci  Iniigni  1' ha  li 
indio  ii  big.  Can-  Gio.  fiatlita  Ciughi^  molto  appuiiv 


r  le  glorie  dell; 

Rossetti  P.  Prospero,  Servita,  Fiorentino. 

QiatiQ  in  Funere.  Franiisci  Medìces  Al.    E.  D.  IL  habita  in 
■  AvdeD.  Annunciataexr.KaLBecembris  i -jS-i- Florentiae  t^Sj. 

'J/^apUii  Banhplomacum  Sermartelliiwi  in  4. 

—*-■■■  Ch'alio  graiulaioriA  dt  lacobi  Tavanti  Generali<s  inaugu- 
ratione  in  ComilUs  Genetalibus  Par.mae  celebratis  anno  1578. 
M^  nella  SS.  NufiEJata  Cod.  jit.  Il  P-  Negii  Scrùt.  Fior.  pag.  47^.  dice, eh» 
ella  fu  stampata  in  Firenze  nel  15S1.,  ma  ivi  evidente  mance  dimotm  di  non 
l'aver  veduta,  mcruj-e  invece  di  Iicapo  Tavanti  il  dice  Iacopo  Attaccanti  se- 
guitando l'errore  istesso  ,  in  cui  ivi  era  caduto  3Ì\it  pag  pi. Quivi  pure  dice, 
c|ic.  il  Sps^tti  evulgafit  Commentario  in  Cantica  Canticorum,  Koreiuia»,  1 
dice  il  veto,  ma  se  egli  qui  intende  di  dire,  che  queti'  Opera  sia  MS.  i' ilK 
ganna  ,  mentre  gude  la  pubblica  luce,  se  poi  intende,  che  ella  sia  irampan  in 
Piranae ,  parimente  l'ini^nna.,  mentre  fu  pubblicata  in  VtneiUa  cui  Mgoellte 
Titolo;  P-oiperi  Rouetti  fiorentini  Qrdi  Serv-  Scriptnram  Sai:ram ,.ee  Di^i^ 
I  Philo'njphiam  e  prima  Sfde  in  Pisano  Gymnatin  profitentiSyìii  Cantica 
\rum  Sal'.imonts  Piophetae  Commentariornm  Libri  duo.ftiinc  primum 
ea*ii  irt  Aaadt  mik^Oj  lettionn  1  ventam  diitribiiti .  Ad  Amplit».  Princip«m-Bf 
tnim  Aldi'bramlìnum  ¥  K-  E.  Cardinale/Ti.  Venetiia  \fg^.  apitd  Frartcitcìim 
de  fruimaaii  Sgueittem  in.^       ,    u-j  L'         ■■'-(''.    j.:i 


Can/ii.0' 


J 


Rossi  Andrea  '.^  •  '  ■        ■'■;/'' .. '• .;'     \'  '\  ;  ■  . 

Epitalamio  licite  Nozze  di  f^eroinanìjó  dé'Nfedici  Gran  Pria* 
cipe  dì  Toscana^  e  Violante  di  Baviera.  InMijkssa  i6^^.in^ 

Rossi  ('de')  Bastiano  ;  Fiorentino  .         ' 

Descrizione  del  ma^ificentissimo  Apparato,  e. dè^maravi* 
gliosi  Intermedi  Éitti  per  la  Comnieoia  rappresentata  in 
Firenze  nelle  felicissime  Nozze  degl' Ulustriss. ,  ed  Bccel- 
lentiss.  Sigg.  D.  Cesare  d*  Este ,  e  la.  Sig.  D.  Virginia  Me- 
dici. A  Don  Alfonso  d'Este./n  fin^ze  1585.  jper  Gior- 
gio Marescotti  in  ^.-^Rara. 

Ti  P.  Negri  Scritt,  Fior,  pcf.  4'95>  mostra  4*  ignorarne  V  edizione ,  dicendo  soU 
tanto  9  che  ei  fece  due  Descrizioni  di  Feste  celebrahe  in  Fi/eruiB  •  L,à  tmiM. 
Commedia  era  intitolata  V  Amico  Fido  Opera,  del ^Cont.  Ciò.  Bardi. 


-«-...^  Lettera  a  Flamminio  Mannelli^  nella  quale  si  ragiona 
di  Torquaco  Tasso»  del  Dialogo ,  dell' Epica  Poesia  di  Cam* 
millo  Pellegrino,  della  Risposta  lutagli  dagli  Accademici 
delia  Crusca,  e  delle  Famiglie,  e  degli  Uomini  di  Firen- 
ze. In  Firenze  1585.  a  istan?^  degli  Accademici  della  €ru^ 
sca  in  12. —  Rarissima. 

Fu  pubblicata  da  Flaminio  Mannelli  a^dd.  con  Dedica  a  Pietro  de*  Mediti  -Ca- 
pitan Generale  detl'  Infanteria  Italiana  per  il  Rè  di  Spagna  in  data  di  Firenze 
2f.  Maggio  i$9$.  Fu  ristampata  nell'anno  stesso  in  Mantova  per  Francesco 
Osanna  in  i2«,  e  in  Ferrara  per  Giulio  Cesare  Cagnacoini  (  o  Vittorio  Bai* 
dini  ]  in  8.  A  queita  Lettera  fu  risposto  dal  Tasso  nell'  anno  medesimo^  come 
può  vedersi  nel  Fontanini ,  che  diligentemente  annovera  i  Libri  usciti  sopra  il 
Poema  di  Torquato  nelle  celebri  Dispute  suscitate  dall' Accademta  della  Crusca, 
di  cui  fu  Sebastiano  uno  dei  5.  Fondiatori ,  ma  non  appartiene  a  me  il  fame  pa* 
rola,  contento  di  aver  .qui  rammentata  detta  Lettera  solo  in  riguardo  alle  noti« 
zie  y  che  contiene  circa  le  Famiglie  Korenthie ,  che  ebbero  Loggia ,  o  Torr^ 

—  Descrizione  dell'Apparato,  e  degl* Intermedj  £itti  per 
la  Commedia  rappresentata  in  Firenze  nelle  Nozze  del  Ser. 
Don  Ferdinando  Medici ,  ^  Mad.  Cristina  di  Lorena  Gran- 
duchessa di  Toscana.  In  Firenze  1589. fer  Antonio  Padova^ 
ni  in  4.  —  e  in  Venezia  1 6 1 2.  per  Gio.  Alberti  in  jogL 

11  P.  Negri  pag,  4^5.  mostra  d'ignorare,  ohe  essa  goda  Ja  pubblica  luce» 

Rossi  (de')  Buonaventura »  diSarzana. 

Vita  del  Som.  Pont.  Niccolò  V.  In  Milano  171 6.  per  Fran- 
cesco Agnelli. 

Questi  è  r  unico  fino  a  queat*  epoca  ^  che  «tasi  sforzato ,  per  1*  intendimento  suo , 
di  rivendicare  alla  Patria  sua  Sarzaoa  1*  onore  d*  aver  aviito  per  su'»  Cicradino 
Niccolò  V.  Sembra  però  per  le  ragioni,  che  adducono  più  recenti  ^cricrorj  ,che 
un  cale  onore  non  «pom  togliersi  ai  Ptlanì ..  Vedasi  sopc^'ci6  T  Elogio  delsudd. 


«7* 


POS 


•  Carm.  Scilzo,  ed  inietitoncl  T.IV. 
Pitoni  pag,  Ì07.  —  i8jt. 


.  Pontefice  lentfo  di!  Ch.  P.  lldefo 
delle   Mem.  Istor,  di  più  Uomini  liluti 

Rossi  Donnino,  Scandianense. 

■  Celebriias  Sacrìs  B.  Philippi  Benitii  iriuniphìs  a  PP.  Servo- 
rum  Conventus  Scandi  ani ,  eoruni  oUm  PraesuU,  nane  opta-- 
rissimo  Patrono  in  SS.  Albo  conscripco  plaudentibus  dicala» 
GuasidUae   irt^i.   Typis  Marci  Erasmi.  ^M 

Rossi  Gio.  Cosimo,  Pistojese .  * 

Raccolta  delle  Doti,  che  annualmente  si  stanziano  oélu.' 
Città  di  Pisioja.  In  Ftreitze  \i^^- per  Bernardo  Paperini  in \. 
QuMti  miicria  è  tTartata  iitoitcamentc ,  e  petd  inteieita  li  Cicik  di  Pittoia. 

Rossi  GÌo.  Batista . 

Aibor  Genealogica  Gentit  de  Cignano,  quam  merito,  ac  vir- 
luti  D.  Caroli  per  lineam  rectani  eodem  ex  Stìpite  descenden- 
tis  Io.  Bapcista  de  Rubeis  Pairiarum  AniÌquiiaiuni'jidelis$Ì- 
mus  Collecior  D.  D.  D.  Bononiae  1687.  ex  Typ.  Camerali in^ 

Qui  li  vuol  dimoitrare,  che  Cirio  Cignani  celebre  Pittore  Bolognese  iliicende 
djlla  nobile  Famiglia  di  rignano,  che  Er«tie  1'  orìgine  dal  Catcello  di  Cigiuni 
in  Mugello  nri  Congni  dvt  Bolognese  ,  e  lina  dal  1120.  eri  in  Firinzc  ,  e  nel 
iiif.  avea  le  sepolcure  in  S.  Maria  in  C<mpo,  in  S.  Macia  Novella, ein  S.  Mac 
co.  I^tieira  Famiglia  fu  cacciaci  di  Firenze,  e  ina  Ter  rito  ria  ,  perché  Ghibclli* 
na  circa  il  127J.  Nel  tjfj.  fu  richiama»,  e  le  funtiia  reicirniii  i  beni  ì  quindi 
per  (otrrarfi  dalle  turbulcnte  delle  Guerre  inceiiinc  vendè,  e  tornò  a  BolugOI, 
pve  gii  avea   la  Citladiiiaazi  ocquiftita. 

Rossi  Gio.  Batista . 

Triumphus  Dtvinae  Gratìae  per  B.  Io.  Colti mbi num  ,  ita 
Triumphus  B.  lo.  Columbini  ksuatorum  Fundaioris  per  diver- 
SJm  Craiiam.  Romae  1648.  Typ.  Manelphi  Manelphii  in  /^ 

I   Rollandiiti   riprodussero  questa   Vita   nel  T.  VII.  Jiilii  pag.   j**.  —  }}?•  "» 

candola  da  multe  inutili   digri:sìioni,  e  tipurgandola   da  più  errori. 

Rossi  Mons.  Gio.  Girolamo,  Vescovo  di   Pavia. 

Vita  di  Don  Gio.  de'  Medici.  MS.  //i  4.  nella  Riccardiaoa. 
RoiJsi  Gio.  Iacopo, Romano. 

Camere  del  Palazzo  del  Ser  Gran  Duca  in  Fiorenza  Pitture 

di  Pietro  da  Cortona .  MS. 


Rossi   Giuseppe  Ignazio,  Fiorentino. 

Uimostrazìone  della  perdita  dell' Acqua  d' Arno  nel  passare 
per  la  Gora  del  Mulino,  che  vien  proposta  di  fare  in  Pian 
di  Ripoii,  e  del  danno,  che  per  tale  diminuzione  potrei)- 


bero  risentire  le  Muline  inferiori.  In  Firenze  ii^ii^p^^ Do- 
menico Ambrogio  Verdi  in  fogl. 

—  La  Libreria  Mediceo-Laurenaiana  Architettura  di  Mi- 
chel Agnolo  Buonarroti ,  disegnata ,  e  illustrata  da  Giusep- 
pe Ignazio  Rosasi  Architetto  -  Fiorentino.  In  Firenze  1109' 
per  i  Tartini ,  e  Franchi  in  fogL  Reale  • 

(leir  Indice  delb  Bibliotheca  Smithiana  pag»  Lxxnr.  vieti  attriSmici  con  errofc 
quest'Opere  e  Micfaclangiolo  Boooarrori  il  Vecchio,  di  cui  sjitiaco  é  ì'  Archi* 
Cettara  della  Libreria ,  e  gli  vengono  ivi  inoltre  assegnate  alrre  Opere ,  che  ooa 
il  vecchio y  ma  al  Giovane  Baonarrod  assolacaaente  appartengono» .  Qoe se' Opera 
postuma  apparisce  dalla  Dedica  d«ra  in  luce  di  Zanobi  tiglio  del  mdd.  Gin» 
keppe  Ignazio,  a  cui  oltre  la  Dedica  vi  premise  la  PrefàzioBe,  la  Vita,  Stuij, 
e  fatiche  di  suo  Padre  col  di  lai  Ritratto  eccellentemente  intagliato  d^  Carlo 
Gregori.  Quindi  si  riferiscono  gli  £logj  dati  d»  più,  e  diversi  Scrittori  Ladnt, 
e  Toscani  all'Inclita  Librerìa  di  S.  Lerenco  ,  ai  Principi  delU  Rcp.  Fior,  autori 
di  quella,  e  a  Micbehgnolo  Buonarron  Archi  wao.  So  novi  xxii.  Tavole  intagliate 
in  rame  da  Bernardo  Sansone  Sgrilli ,  nelle  quali  si  danno  mete  le  P«rti ,  che 
compongono  lo  stupendo  Edifizio ,  e  se  ne  dà  di  ciascuna  U  descrizione ,  e  ol- 
tre a  '  queste  évvcne  una  ,  che  rappresenta  U  Vcduu  di  Firenze  delineata  da 
Ciò.  Filippo  Ciocchi .  Ancora  il  D.  Giuseppe  M.  Rossi  Sacerdote  i'Ì3r.  in  qce- 
it* Opera  vi  ebbe  parte,  anzi  fu  quegli,  che  tutte  ne  spiegò  eìegaotemcmc  Im 
Tayale  ,  e  ridussele  all'  ultimo  compimento . 

)ssi  D.  Giuseppe  Marin,  Livornese* 

Accademia  Funebre  recitata  nel  Seminario  Fiorentino  per 
la  morte  di  Moos.  Arcivescovo  delia  Gherardesca  suo  Fon- 
datore. In  Firenze  1721.  in  4. 

—  Delia  Vita  del  Servo  di  Dio  Lorenzo  Maria  Gianni 
Decano  delia  Chiesa  Fior.  Libri  IL  a  Mons.  Giuseppe  Ma- 
ria Martelli  Arcivescovo  di  Firenze.  In  Firenze  1725.  per 
Anton  Maria  Albizzini  in  4. 

Fu  ristampata  nel  1718.  questa  Vira  diueta^  per  usare  1' espressioni  del Ob.  A n* 
con  Maria  Saivitii,  con  utile  miegante  ^  e  vridico,  in  un  Esemplare  uà  me  ve* 
dato  presso  il  S  g.  Dirett.  Giuseppe  Bencivenni  già  Pelli  vi  sono  molte  anio- 
tazioni  critiche  MSS. ,  che  da  un  ricordo  di  mano  del  D.  Cocchi  si  dicono  es- 
tere d*  Isidoro  fialdinucci  Sacerdote  Fiorentiao  • 

—  Orazione  Latina  gratulatoria  a  Mons.  Martelli  Arcive- 
scovo di  Firenze,  detta  nel  Seminario  Fior. 

Questa  fu  stampata,  ma  per  la  modestia  del  Prelato  non  fu  mai  pubblicaci. 

—  Orazione  latina  funebre  recitata  nel  Duomo  di  Firenze 
avanti  air  Università  dei  Teologi  per  la  morte  del  D.  Tom- 
maso Rossi.  MS. 

— -  Orazione  funebre  recitata  nell'Esequie  del  D.Vincenzio 
Ciani  Pievano  di  Campoli^  e  Accademico  della  Crusca  MS. 

—  La  Vita  di  Francesco  Baldovini  Priore  di  S.  Felicita, 

mni 


«♦ 


R  O  S 


e  Illustre  Poeta  Toscano  con  copiose  annotazioni  del  me- 
desimo, le  quali  coll'ajuto  del  dotto  Sig.  Ab.  OrazioMar- 
riiii  mise  in  ordine  per  le  Stampe  . 
Rossi  P.  Iacopo,  Servita,  Fiorentino-  — ' 

Vita  di  S.  Filippo  Benizzi  • 

E'  in  versi ,  ed  i  MS.  ncUi  LÌbr<TÌii  delU  SSi^ttDciin  .  Mori  V  Avare  nel  tfit. 
di  pexcilenzi  ii,  Firenze,  jiccome  airuitino  il  f.  Giani  nclli  Vira  d<:l  B  Filippo 
pag.  Jffs-,  ove  fa  dì  c»sa  menzione,  e  Ìl  P.  Negri  ueglì  Scritt.  Fior.pag.  ]ìi., 
ma  quciti  ignorandone  11  Cognome  il  chiama  Iacopo  di  Battista  diment<»  I 
segni)  d'averne  egli  parlalo  altrove  sono  il  veto  dì  lui  Nume,  che  ili  uno  Sctil* 
tote  ae  fi  due . 

Rossi  D.  Marco,  Fiorentino. 

Sidera  Mcdii:ea  in  vimaibus  Ssrcniss. ,  atque  Revcreniìsi. 
Principìs  Card.  Leopoldi  Medicei  depreliensa  Oratio  habim 
in  Apathisiarum  Academia.  florcntiae  i6So. infoi. —  Bara. 

^  E'dadicaif  il  G.  Due»  Cotimo  111.  A  /)«.?.  19.   ne  leguono  del  medeiinia  Auto- 
'  "":   Intcripthiiei  prò  mimurnit  Inferiit,   quas    eidtm    Principi    dvi-ievit    "o^ 

■na  ttcìeia   Sooietai.  ^t-ucsto  Sciittore   non    i  suio   iif^iiitaco    1I4I   P*  Ncg'i 

1  lut  lUoria  degli  Sefiitori  Fiorentini. 

Mininws,  et  Maximus ,  Sìve  Eminemissimus tacUev.Càr- 
dinalis  Michael  liiccius ,  Oraiio  habiia  in  Apatkìstaram  Ad' 
demi  a ,  et  in  Ecclesia  D.  Pari  Mapris.  Ad  InnoceniiumXl  ■_ 
Poni.  Max.  Florcntiae  1Ó8Ó.  ex  Typ.  sub  Signo  Utellae  in ^l. 

Ne  di  (jucsE),  ne  delle  ceg-Koti  ft  mcn^ii'ine  alcuni  il  CclTlccbini  nei  fati 
Teoldg.,  ove  *  pag.  571,  registra  le  sue  Opvtc. 

^ —  E.uineniiss.,  ac  liev.  lacobo  Antonio  MoTÌgta  Archtef, 
Fior.  Pdiriiio  Afediblanensi  ò'acram  Purpuram  hoc  Elogiodi' 
cto  in  ApathistdTum  Acddeniia  gralulaiur  Marcus  de  Rubtis- 
■■Florentiae   i(iyy.  in  4. —  Raro. 

JIL,  ac  Rcv.  Ihoniae  Bonjventitrae  de  Gherardesca  Ar- 
chiepiscopo Fiorentino  piiblicos  intcr  plaiisiis  Io  triu/jiphe  cà- 
nit  liierario  hoc  obseqnio  Marcus  de  Rubeis  S.  T.  D.  Floren- 
tiae   1203.  apud  Aiichaclem  Ncstcntim  in  4. 

■ Gratto  brcvis  in  Insigni  D.  Luurentii  Collegiata  dieDivo 

Cosniae  S'aera  post  epulas  ab  Ani.  Dominilo  Muzzei  Clerico- 
rum  niinimo  dieta  MS. 


Il  Mani 

tiali  prc 


KJJc  addizioni  , 


,  dice  di  pofgedcila  ; 


—^  Elegia  in  Funere  Nerei  Cardinalis  Corsini  in  Tempio  SS. 
Annuntiatae  Florentiae  exhibita  An,  i68b.  MS.  nella  Ma* 
gliabech.  Class,  xxxvii.  Cod.  ió8. 


R  G  S  .„ 

Rossi  Martino,  JPiorentino. 

Esequie  della  Ser.  Elisabetta  Carlotta  (T  Orleans  Duchessa 
Vedova  di  Lorena  fact?  ^celebrare  in  '  Firenze /dall' A.  R.  del 
Ser.  Francesco  III.  Duca,  di -Bar  ec.  Granduca  dì  Toscana 
(suo  Figlio  ).  In  Firenze  1745.  per  i  Tortini ,  e  Franchi  iri  4. 

Qoestc  Solenni  Esequie  furono,  secondo  il  solito,  caiebrace  in  Firenze  in  S.  Lo« 
renzo  nel  dì  27.  Marzo  sotto  la  direzione  ilei  celebre  Pittore ,  e  Arcbicetto  Oiu* 
seppe  Chamant.  Evvi  laFacci^ita  della  Chiesa  incisa  da  Niccolò  Mogalli,  e  if  Ca« 
tafalco  da  Carlo  Gregori.  Gli  Autori  delle  h^i2ioni  iond  Bindo  Stmond  PerofCi» 
D.  Antonio  Cocchi,  D.  Anr.  Frane.  Gorr,  D*  Gio.Lafni,e  D.  Anton  M.  Biscioni 
.pritni  Laminar]  non  sol  di  Toscana,  ma  delP  ttafìa  tutta.  L'  Apparato  poi  fu  di 
una  aoincu  ^  e  suaordixxtria  magoiiiccnsi  • 

Rossi  Ottavio. 

Rime  a  Principi  Ferdinando  IL  Gran  Duca  di, Toscana,  o 
Gioì.  Carlo  suo  Fratello  alloggiaci  in  Brescia  a  nome  della 
Repubblica  di  Venezia.  In  Urescia,  1Ò28.  /n  4.  —  Raro. 

Sussi  D.  Pellegrino^  Modanese. 
Tributo  di  Lodi  a  S.  Maria  Maddale4aa  de'  Pazzi ,  Poemetto . 
In  Modena  1738.  per  gli  Eredi  SoUani  in  8. 

Ristretto  della  Vita  di  &  Marta  Maddalena  de'  Pazzi . 

Jn  Modena  t73!8.  ,  e  1743.  in  r2. 

lossi  Pietro,  Fiorentino  « 
Fauna  Etrusca  sistens  Insecta,  quae  in  Prg^iiHiii  Fioranti'- 
ìUiy  et  Pisana  praescrtim  collegit  Petrus  Rotsiuà  in  Regio  Fis- 
sano Athenaeo  Pubb.  Prof.  Lthurni  ti^c^  Tjp.  Tkontmc Ma^ 
si ,  ex  Soc.  T.  IL  in  4. 

Sonovi  xz.  Tavole  in  rame  a  colori.  Oltre  là'  magnifica  edizione,  che  per  la  bel* 
leisa  dei' Caratteri  sembra  Oltramontana  ,  1*  Autore  ha  decorato  ciascun  Tomo  di 
un  bel  Frontespizio  inciso  in  Rame  di  diverso  disegno,  ma  esprimenti  tutti  e  due 
il  Genio  Toscano,  rappresenunte  Tlmp.  Leopoldo,  il  quale  inalzando  colla  sua 
lutnefica  mano  la  languente  Entomologia ,  e  mostrandole  intorno  una  folta  Selva 
ingombrata  di  sterpi ,  e  di  spine  la  dirige  ad  un  rozzo  sasso ,  in  cui  in  abboz« 
sari  caratteri  si  Krgge  scolpito  il  Titolo  del  Libro,  n  metodo,  con  cui  é  con- 
dotti quest'  Opera-,  ^'Tistvsso  ,Vhe  quello  del  Fabrieio.  lì  numero  poi  degl*  In- 
sorti si  esrende  a  ^6oo,J  numero  superiore  di  qualche  centinaio  a  quello  «li  altre 
Fiiune  accreditate,  dello  SchranJcio,  dello  Scopoli,  e  simili.  L'Autore  l'aumentò 
con  lina  Mantissa  divisa  in  T.  II.  in  4.  sumpata  in  Pisa  nel  i^^ì*  e  17^4* 

lossi  D.  Pietro,  Senese. 
ilònor  supremu^  Cosmi  IIL  M.  E.  Di  memoriae  habitus  in 
Seminario  Senensi.  Senis  17*24.  apud  Bonettos  in  foL 

Canzone  in  lode  dtl  Sig.  Cav.  Bernardino  Perfetti  Sa- 

nese  in  4.  Senz'altro^. 

Sth  ancora  a  pag.  3^. ,  e  $egg,  della  stta<  cuduidone!  della   Batrachomyomachia 


■'j 


Cenzo 


P.  o  s 

f.  Typ. 
dal  Roi 


i^-^ —  Breve  Compendio  della  Vita  di  S.  Galgano  da  Chiusdino 
Cittadino  Senese  Confessore*.  In  Siena  1780.  per  Vincenm 
■     Pazzìni  Carli  in  8. 

inque  Inni  Ialini  con    li    Patafctti    Itiliani  !a  ^ 

Rossi  Tribaido,  Fiorentino. 

Ricordanze  della  Cictà  di  Firenze  dal   1487.  al  1499. 

Qucitf  furono  ttatie  ifa   un   Libro  origini 
*  *«!.'£•  <•<"=  DilUie  degli   Enidilt  Toac 

Rosso  (del)  Francesco,  Fiorentino. 

Istoria  Fiorentina.  MS.  nella  Magliabech.  Class.  xxv.Cod.6ii. 

Rosso  (del)  Giuseppe,  Fiorentino.  ^ 

Osservazioni  su  la  Basilica  Fiesolana  di S.  Alessandro. /nfr- 
renze  1790.  dai  Torchi  Graziolani  in  4.  Con  ji.Raini. 

Con  copia  grande  dì  Filnlogla  Atcbìretconica,  e  Scoiitra  prende  1' Aolnre  I  pro- 
vare ciierc  stila  questa  Baiilìci  inalzata  iiao  dai  (empi  di  Teodurico,  edin  con* 
sequenza   non  conrar  meno  di  citca  tredici  Secoli   di  intichicl  i  e    tuno    cii  per 

go  ,  ovviare  rrasponarnc  i  preziosi  avanzi  nella  Capitate  ,  per  riptodutgli  il  Pu^ 
blico,  in  qualunque  nodo   si  pussa  . 

Dell'economica  costruzione  delle  Case  di  Terra,  Opu- 
scolo diretto  agi' industriosi  Possidenti ,  ed  Abitatori  dell'A- 
gro Toscano .  Ju  J'irenze  i  793.  per  il  Bouvka'd  in  4.  con  Fig. 

r^  Qui  SURI  ministranti  buoni  precetti  sulle  trace*  dì  quanto  tcri»c  poco  ivanttM. 
E  Cointeraux  Architetto  Francete  .  Si  ttoVk  in  fine  uni  Lctura  «n^logi  del  D> 
r  Leone  Vcgni  Senese. 

'-. Lettera  di  un'Accademico   Etrusco    al   Sig.  Cav.    Gio. 

Gherardo  de' Rossi  Komaiio  rapporto  all' Apparato  "per  le 
Solenni  Esequie  di  S.  M.  il  Kè  Lodovico  L  celebrate  in  Fi- 
renze il  di  30.  di  Luglio  1803.  In  Firenze  1804.  per  Gu- 
glielmo  Pialli  in  8. 

Col  Ptotpetto  circtiote  della  Ghie»»  di  S.  Lorenw.  Ved.  Boni  Ci».  Onrftio. 

Aneddoto  Istorico  relativo  alla  Facciata,  chesi  propo- 
neva di  fare  nel  Secolo  XVII.al  Duomo  di  Firenze  ec.(/ji 
.Firenze   1804.  nella  Stamperia  (Sranducale)  in  8. 

Sta  ancora  nel  T.  ).  del  Magazzino  dì  Leticratiiru  ,  Scienze,  /irti,  Ewn- 
mia  Poliliiia,  e  Commercio,  Opera  periodica  di  Acciidemici  haltam,t^ 
menfuilineme  stauipiii  dal  *udd.  Cainbiagi. 


Pi  O  S  277 

Rosso  (del)  Lorenzo  Ottavio,  Fiorentino. 

Canzone  recitata  nella  Pubblica  Adunanza  degli  Accade- 
mici della  Crusca  nel  giorno  Anniversario  della  morte  di 
Francesco  I.  Imp.  Granduca  di  Toscana. /n  Firenze  1766. 
per  il  Moucke  in  4. 

Rosso  (del)  Mons.  Ottavio,  Vescovo  di  Volterra. 
Synodus  Volaterrana  habita  anno  1684.  ^^^^^  ^^^5-  ^^  4- 
'  Synodus  Volaterrana  habita  anno  1 690.  Florentiae  1 690.  in  4. 

— Synodus  Volaterrana  habita  anno  1 709.  Florentiae  1 7  io.  in  4. 

Rosso  (del)  Paolo,  Fiorentino. 

Versi  latini,  e  Toscani  in  lode  di  Michelagnolo  Buonarroti 
li  Vecchio.  In  Firenze  1564.  per  i  Giunti. 

i' 

Nella  Raccolta  fatta  da  Lodovico  Domenichi  di  varj  componimenti  in  morte  di  / 

tre  Personaggi  di  Casa  Medici  sumpati  in  Firenze  nel    15^3.  vi    sono  tre  suoi 
Sonetti  • 

Rosso  (del)  Zanobi. 

Memoria,  che  serve  di  soluzione  al  Problema  proposto  dal- 
la R.  Accademia  dei  Georgofìli  di  Firenze  nell'anno  1777. 
e  riproposto  nel  1778.  sopra  la  maniera  di  costruire,  ri- 
sarcire ,  e  mantenere  le  Strade  della  Toscana  col  minor  di- 
spendio possibile  ec.  In  Firenze  12^0.  per  il  Cambiagi  in  8. 

Rota  Gio.  Andrea. 
Fabbrica  Spirituale  fondata  nelle  più  illustri  Azioni  del  B. 
Filippo  Neri.  In  Bologna  1620. per  Sebast.  Bonorni . 

RoTKNBECK  M.  Giorgio . 
Cantata  a  due  voci  in  occasione  deir  Accademia  funebre 
tenuta  dagli  Accademici  Rozzi  per  la  morte  diP.  Marc' An- 
tonio Zondadari  Gran  Maestro  dì  Malta.  In  Siena  1722. in  8. 

Roti  Michele  Gaspero,  Fiorentino. 
Elogio  di  Gino  Capponi  nato  in  Firenze  nel  13..., morto 
nel  14^1.  Sta  nel  T.  I.  pag.  303.  degli  Uomini  illustri  To- 
scani ediz.  di  Lucca. 

Rotondo  P.  Felice,  della  Comp.  di  Gesù. 
Orazione  funebre  nella  morte  di  Madama  Ser.  Margherita 
de' Medici  Farnese  ad  instanza  della  Città  di  Parma. /«Par- 
ma 1029'  p^r  Galeazzo  Rosati  in  4. 

ftoTTA  (  la  ) ,  che  ebbe  Piero  Strozzi  sotto  dì  primo  Agosto 
1537.  dal  March,  di  Marignano ,  col  nome  di  tutti  i  Ca- 
pitani ,  Luogotenenti ,  e  Alfieri ,  morti ,  prigioni ,  e  feriti  dall' 


R  O  V 

una,  e  l'altra  parte,  Ottave.  In  Firenze  in  8.  —  Rarissimo. 

F£t  ivi  riprodotto  qiicit'Opusi.'olD  compoito  di  ^j.  Ottive  all' /ntegnadella  Siel- 
la  it  4-  In  quoiu  e<luÌDne  vi  unito  il  Lamento  di  Piero  Strozù ,  e  aUiiDC 
Bar%elUtte  della  Città  di  Siona  . 

Rovai  D.  Francesco,  Fiorentino. 

L'Etruria  Messaggiera,  Panegirico  per  Ferdinando  II.  Gran- 
duca di  Toscana  in  ottava  rima  MS. 

VAtcfictipo  i  nelU  MagliaUcch.  alU  Clan.  vii.  Cod.  jar.  e  jai.  Tinca  di  q ne 
ICO,  che  d«ll«  leguunti  n^n  fi  pAcah  alcuna  Jl  P.  Negti  negli  Starici.  Fior,  pag, 
117.,  ove  asicrìfce  faliatncncc  cileni  in  luì  nel  1047.  eatlnla  U  nii  Famiglii, 
ilioiché  dopo  la  morte  di  Fiincesc(^(urona  1«  opere  sue  icampMa  non  da  lieo- 
po  ,  come  ivi  ci  dice,  ma  da  Niccolò  Ruvai  Can.  Fitte,  deli'  i«ieu4  Facniglii, 
che  moil  nel  i6fS. 

Orazione  recitata  pubblicamente  net  1(537.  n^Ha  Com- 
pagnia della  Purificazione  di  Mari»  Vergine,  e  di  S.  Zi- 
nobi  detta  volgarmente  di  S.  Marco  nelle  Solenni  Esequie 
fatte  a  Agostino  Forzoni  stato  trentcainioscsto  Guiudiano  di 
essa,  e  morto  d'anni  65.  in  concetto  di  straordinaria  bontà. 

US.  aSpKUo  i  suoi  Eredi  |l  dire  dei  Can.  Salvini  nei  Fasti  Consol.  pa^.  jii., 
ove  dice  ciiere  itriita  co«  iat ile  florido,  e  bizzarra , 

— —  Orazione  dellq  Lo<li  del  Conte  Ugo  Marchese  dì  To- 

seanafatta  nel  1 63 1 .  MS.  nella  Magliabcch,  CI.  vin.  Cod.  1301. 
RovALTi  P.  Valeriaho,  Servita,  di  Modena. 

Cpfnpendio  della  Vita  di  S.  Filippo  Benizzi./n  Fdririaper 

Marco  Vigna  in    13. 
RovETTA  P.  M.  Francesco,  da  Bergamo,  Min.  Conv. 

Orazione  delle  Lodi  di  S.  Maria  Maddalena  de*  Pazzi. 

Srà  nd  T.  III.  ptiff.  tfS.  della  Baccolfa  dì  Orazioni  PanegirichM ,  e  Funebri 
fatta  de,  alcuni  Minori,  Co/iv.  irampate  in   yenczia  i^i^-iivrU  Poni^ieotiirU. 

Rozzi  (de')  Accademia  di  Siena. 

Mascherata  rappresentata  da' Rozzi  nella  Venuta  delle  Al- 
tezze Ser.  di  Toscana  (Cosimo  II.  ce.)  in  Siena  ÌI  dì  30. 
Ottobre    lóii.  In  Siena    1615.  per  il  fiorimi . 

Accademia  funebre  in  morte  del  Ball  GÌo.  Mai'sili.  I9 

Siena  1702- —  Consiste  in  un'Orazione,  e  in  Poesie. 

RuBBt  Ab.  Andrea,' 

Elogio  di  Mess.  Francesco  Petrarca. 

Sta  nel  T.  XI.  dtgli  Elo^j  Italiani  impieaii  ìa  Venezia  per  il  MarcuzziniinS' 

• Elogio  di  Galileo  Galilei.  Ivi  T.  V. 

• Elogio  di  Mess.  Leonardo  da  Vinci.  Ivi  T.  Vili. 


R  U  B  279 

RuBEO  Menicu2Ìd,  da  Monte  Granare. 

Historia  della  Pretiosa  Cintura  della  Gloriosa  Vergine  Ma- 
ria ,  quale  hora  è  in  Prato .  Al  Proposto  di  Prato  Mess.  Pie- 
tro Riccio  Maggiordomo  del  Ser.  D.  Cosimo  I.  In  È'iorenza 
1552.  in  4. —  Rarissima. 

*■  ■      Le  Laude  della  Città  de   Fiorenza»  li   Triumphì   fatti 
allo  IH.  Sig.  Duca  per  le  reacquistate  Fortezze  (  in  ottava 
rima).  In  Fiorenza  1543.  P^^  Antonio^  et  Nicolò  Stampa-- 
tori  humili  Servitori  delia  Magna. -^ Rarissima. 

RuBYS  ( de  )  Claudio  • 

Discours  de  la  Maison  de  Medicis  de  Florence .  Lyon  i  ^04.  foL 

Và  qitesto  Dùicorso  unico  all'Istoria  di  Lione  fatta  dai  medesimo  de  Rubys. 

RuCELLAi  Bernardo,  Fiorentino. 

De  Bello  Pisano  (an.  1405., e  i^o6.)PetroCaponioGinifilio. 

Fu  pubblicata  quesc*  Opera  la  prima  volta ,  ed  inserita  nella  ristampa  di  Londra 
(Firenze)  del  1733.  dell'altra  Opera  del  medesimo  Roceliai,  che  ha  per  Tito- 
lo :  fie  Sella  Italico  i  di  cui,  siccome  della  seguente ,  non  ha  facto  menzione  al- 
cuna il  P.  Negri  pag,  106.  £* fcritta^'qaest' Istoria  con  tal' eleganza  di  stile, che 
egli  meri  tossi  da  Erasmo  la  seguente  lode  nei  Lib.  Tfii.  degli  Apofiegmi  png. 
S^8.  deli*  edìz.  di  Lione  apud  Gfyphium  1547*  in  i6m  Novi  Venedae  Bernar» 
dtim  Qricellariiim  Civem  Florentinum ,  cujus  historias^  si  legissea^  dimase^ 
alterum  Salliistium^  aut  certe  SaUustii  temporibus  scriptas.  Con  questi  Iseo» 
ria  volle  egli  esser  sepolto  in  S»  Maria  Novella  presso  la  Porta  principile  • 

Orario  de  Auxilio  Tifernatibus  adferendo. 

Sta  ivi.  Qucstj  fu  ùtttL  per  persuadere  i  Fiorentini  alla  di&sa  della  Cittì  di 
Castello  ,  assediata  dal  P<ipa  ,  la  quale  Orazione  è  irata  impropriamence  presa 
per  la  descrizione  della  Guerra  Tifernatica  dal  Cinelli,  e  dai  Compi  latori  dell' In- 
dice della  Strozziana,  dove  non  apparisce  in  conto  alcuno  l'altra  Opera  intito- 
lata :  Bellum  Mediolane nse  dai  Cinelii  suddetto  mentovata  •  11  Gamurrini ,  e  il 
P.  Negri  il  fanno  ezianilio  Autore  d*  una  Storia  l'ior.  latina  ,  ma  questi  sogna- 
no all'ingrosso.  Il  P.  Negri  ivi  gli  anrìbuisce  ancora  il  famoso  Poema  intito- 
lato: Le  Api'x  o^a  questo  è  di  Giovanni  di  lui  Figlio. 

BucELLAi  Brancaccio,  Fiorentino. 
Cronica  della  Toscana  MS. 

La  Cita  il  Migliere  nei  suoi  Zibaldoni ,  e  dice  trovarsi  presso  gli  Eredi  del 
Cav.  del  Rosso  ^  ed  appresso  il  Cav.  Martini  . 

RucELLAi  P.  Cosinridj  Servita»  Fiqrendno. 

Vita,  e  Miracoli  del  Glorioso  S.  Filippo  Fiorentino  dell' Or- . 
dine  de'  Servi  opera  nuovamente  tradotta  di  latino  in  vul- 
gare  per  consolatione  dei  suor  Di  voti  descritta  Tanno  1485. 

MS.  nella  Libreria  delia  SSìl  Nunziata  Cod,  2p2.  Il  P.  Negri  al  suo  solito  di  uno 
Scrittore  ne  fa  due  a  pag,  1 16.  della  sua  Storia  degli  Scritt.  Fior,  y  ove  inol- 
tre erra  nel  dire ,  ehc  egli  nacque  di  BetAar do,  iaveoe  di  dira  di  Goiinè  di 


p,  u  e 

:c  it  P,  Pucciiati,  d)  cut  è  chìttatto  Cotmits  Ori- 

RucELLAi  Francesco,  Fiorentino. 

Sommario  di  Memorie  diverse  della  Città,  di  Firenze. 

11  I'.  Gimurrini  ,  olcre  il  P.  Negri, il  rimmenca  nelli  Genealogìa  della  Fami- 
glia  Rucellai,  ove  dice  qujntii  appresto  i  Infine  non  devo,  ne  posso  tacer* 
il  Sig.  Francesco  di  Benedetto  Rucellai  Scudiere  del  Ser.  Grar}duL:a  ,  locai 
penna  in  cinque  Volumi  non  per  anche  stantia  ha  sc'itio  tanto  dtfftisamtnu 
in  ogni  materia  della  Città  dì  Pireni,e  ,  che  non  lascerà  luogo  a  Postendi 
scrivere  da  vantaggia.  Il  P.  Negri  ii  protesti  d' ìgnurare  il  tempo, in  cui  vil- 
le ^  tappij  adunque,  che  egli  nacque  nel  iSiS.,  e  mari  nel  id^^.  Sappiano  pura 
ed  egli,  ed  il  Gamurrini,  ch>  decti  Vaiami  non  alitimenci  cinque,  ma  nove 
Tomi  originili  in  gran  foglio  li  ccncervano  in  Casa  Rucellai,  come  attesta  >1  P. 
Folletti   aeìi' Elogia  di  Leon  Battista  Alberti  pag.  44.  in  fint  tri  le   Noce. 

Priorista  Fiorentino  a  Famiglie  estinte.  MS.  nella  Mi- 

gliabech.  Class,  xxxvn.  Cod.    \6S. 

Orazione  dell'  Accademico  Annacquato  in  morte  dell' 

Acerbo . 

MS.  nella  Magliabech.  C/ui«.  xxvV.  Cnd.  114.  Neil'  Accademia   degli  Alterati 

il   Rucallai   ii   celò  sotto  il   Manie  di  Annacquato ,  e   sotto  il  Nome  di  Acerbo, 
Pirro  del   Bene,  come  risulia  dalle  Memorie  <II  datca   Accademia   pubblicare  dal  -  . 
Manni  in    Brente   1748.  in  4.   Ne   di   questa  0 iasione  ,  nel  del  tuddettu    PtÌo* 
titca  ha  p*rU[o  il  P.  Negri  . 

Rucellai  Sen.  Giulio,  Fiorentino. 

Esequie  dell' A.  R.  la  Ser.  D.  Isabella  di  Borbone  Infanti 
di  Spagna  Arciduchessi  d'  Austria  celebrate  in  Fiienze 
neir  Imperiai  Basilica  di  S.  Lorenzo  dì  ii.  Febbrajo  i^^^ 
In  Firenze  1764.  per  Andrea  Honducci  1/14. ,  —  e  ivi  1764* 
nella  Stamperia   Imperiale  in  fogl. 

A  quest'ultima  edizinnc  vi  unica  eziandio  la  descrizione  dell' Esequie. 

Orazione  funerale  in  lode  del  Sen.  Filippo  Buonarroti 

recitata  nelle  Pubbliche  Letterarie  Esequie  celebrategli  da- 

Accademici  Fiorentini  il  dì  ao.  Luglio  173-:^.  nella  Cap- 
pella dei  Sigg.  Pazzi  nei  Chiostri  di  S.  Croce  MS. 

Il  Mtrch.  Maifei,  che  la  pocsed.;a  ,ne  ha  riferito  un  Saggio  nel  T.  111.  delle  lue 
Oiseivazioni  Letterarie  pag.  i^':.  Un  compendio  poi  della  di  lui  vita  sì  trova  nel 
T.  1.  Memo-ab.  hai.  Erudit.  prat-Maniìum  i  nella  ristampa,  che  JelU  Vita  del 
Divino  MicheLgnolo  scrìita  dal  Condivi  dette  il  Prop.  Gnri  nel  1743.  ìn  4,.,e 
nel  V.  il.  Part.  tv. pag.  i-ìjg. , e  iegg.  degl'i  Scriti.  d' Italia  del  Cunt.  Maizucbelti. 

Rucellai  Luigi ,  Fiorentino . 

Esequie  di  Anna  Maria  Manrizia  d'Austria  Cristianìss. Re-    ' 
gina  dì  Francia  celebrate  in   Firenze  dal  Ser.  Ferdinando  IL 
Granduca  di  Toscana. /n  Firenze  lóóó.nciU  Sianip.diS'.A.S.^ 


R  U  e  ,«, 

Farono  qucn*  Esequie  celebrare  il  di  22.  Maggio  téS6.  nella  Rea!  Basilica  di  3. 
.Il  P.  Negri  pag.   390.  mostra  d*  ignorarne  1'  edisiooe.    L*  Ab.   Lcìgi 


L«>renso.  Il  P.  Negri  pag 

Stroizi  Gentiluomo  per  gli  Aifari  di  Soa  MacscÉ  Crtsd«niss.  alla  Cone  di  To« 
f<^a'i«  fece  in  tal'  congiuiuura ,  come  si  dira  in  scgoico ,  T  Orasionc  iuncbre  ia* 
presti  a  parte  nell'anno  istesso. 

Orazione  funerale  per  la  morte  del  Ser.  Ferdinando  IL 


*  Gran  Duca  di  Toscana  neli*  Esequie  celebrate  io  Firenze 
óaì  Scr.  Gran  Duca  Cosimo  111.  ec.  In  Firenze  ló^i.  per 
il  Vangelisti,  e  Alaiini  in  4. 

RucELLAi  Priore  Orazio,  Fiorentino. 
Descrizione  della  Presa  d'Argo,  e  degli  Amorì  di  Linceo 
con  Hipermestra  Fesca  Teatrale  rappresentata  da  Gio.  Car- 
lo Principe  Cardinale  di  Toscana  per  celebrare  il  giorno 
Natalizio  di  Filippo  R.  Principe  di  bpagna. //i /\(>e/iz^  i^^ó^. 
nella  Stamperia  di  ò\  A.  S.  in  4. 

Si  legge  ancora  nella  Part.  I.  delle  Poesie  DrammaiLhe  di  Gii.  Andrea  Mo« 
nigTu^  di  cui  é  ia  Fesca  Teatrale,  stampare  in  Firenze  net  itfSp.  per  ^ncen» 
mio  Vangelistiin  S.  Se  dalla  sudd.  descrizione  non  risulta  chi  ne  sia  TAturreil 
palesa  il  Salvini  nei  Fasti  Consol.  pag.  574.,  ove  ^  pag.  5^!.  rammenta  cxiaadio 
il  seguente  • 

Panegirico  di  S.  Zanobi  recitato  nella  Solenne  Accade^ 

mia  della  Crusca  adunata  nel  Palazzo  grande  degli  Strozzi^ 

MS.  presso  i  suoi  Eredi.  Tutta  la  sudd.  Accademia  fìi  £itta  in  onore  di  àtttm 
Santo  alia  presenza  del  Gran  Duca  Ferdinando  IL,  degli  Emin. Cardinali  Girlo , 
e  Gio.  Carlo,  e  de' Prìncipi  di  Toscana  Mattias ,  e  Leopoldo .  Oltre  queste  pfodo- 
tioni  del  Rucellai  abbiamo  pur  di  suo  MS.  nella  Magli«bech.  alla  GasM.  vi.  ona  Dis- 
sertazione sulla  Lingua  lonadottica  recitata  nella  sudd*  Accademia  nel  idtfa. , 
ed  una  Cicalata  in  lode  delV  Uccello ,  la  quale  fu  stampata  senza  Data  ,  ma 
credcji  del  1787.  in  S.  Niuna  di  qucst'  Opere  è  stata  registrata  dal  P.  Negri 
nella  sua  istoria  degli  Scrittori  Fior««(i/ii  «Porge ndumifi qui  1*  occafÌDne  di  par* 
lare  di  questo  insigne  nostro  Letterato  credo  cos4  non  superflua  il  soggiungere, 
che  egli  a  segno  tale  s'  internò  nelle  speculazioni  Filosofiche,  che  medirè  di 
inalz«ire  una  gran  Macchina ,  che  desse  tutti  i  più  ascosi  mistcrj  della  Filosofia . 
Sa  tali  materie  compose  alcuni  Dialoghi  ^  l'argomento  dei  quali  chi  intender  de- 
sidera ,  legga  le  dotte  note  di  FranccsC'i  Redi  al ^acco l'/i  Toscana,  dove  vie ae 
egli  con  lode  nominato  il  buon  vecchio  Rucellai.  Questa  Opera  MS.  in  XU. 
-Volumi  in  jhgl.  fu  recentemente  acquistati  dal  Sig.  Priore  Leopoldo  Ricatnli,c 
altra  cooiadal  Sig.  Anronio  dell'  Ogna  Rettore  del  Seminario  Fior.  Uno  di  questi  Dia- 
loghi indirizzato  al  Card.  Pallavicino  meritò  d'essere  altamente  lodato  da  quel 
sublime  spirito  in  una  Lettera  responsiva  scrìtta  «1  Rucellai  nel  t666, ,  che  si 
trova  tri  le  sumpate.  Il  Redi  ncW  Esperienze  intorno  alla  generamene  deaV  tn- 
setti  pag.  115.  della  quinta  Impressione  ne  parla  con  lode  in  questi  precisi  ter- 
mi.? i:  A  Plotino  y  ed  agli  aUri  stridetti  Filosofi  Gentili  si  accostarono  Gio.  Ve* 
$ìii  "  -        - 


tissimo 

dell*  Anima  fa  parlare  altamente  Vincenzo  Mannucci ,  e  coriraj^ioni  laude* 
volila Javore  di  questa  opinione  •  Questi  Diaiu^ra  leggeva  «gii  ociu  sua  pio- 

nn 


R  U  F 

pria  caia  a  uni  ircltt  aitembUa  di  Nobili  Lecteuti  ,di  cui  in  qtiri  tempi 
runici,  e  gloiiosi  abondava  li  Città  noterà,  a  tciitir  leggere  i  quali  più  voltefù 
tntKidotco  anche  il  celebre  Ant,  Maria  Salvini  tuo  granile  Amico,  jl  quale  net' 
la  Oraiione  in  dì  lui  lode  cosi  ne  parla  :  Nei  quali  [  Dialoghi  ,  non  tolameaie 
antiche  dottrine  comprende ,  espiega  tutte  per  rintracciare  il  vero  cotloro 
ifi/jj,  e  fondamenti,  ma  le  moderne  ancora  capone  mirabilmente  , che  dal 
■ro  gran  Galileo  in  buona  parte  dipendono ,  e  ciò  in  una  maniera  coti 
pulita  ,  viva ,  chiara  ,  brillante ,  e  limpida  ,  che  intelligibili  ,  e  piane ,  a 
tutti  domtttiche ,  e  per  così  dire  naiteggiabili  rende  le  più  mucose  ,  e  le 
più  fiiTti,  e  profonde  speculazioni i  com-  tra  le  altre  t^ueiledi  Parmenide, 
•  del  Timeo  i  le  quali  egli  coli'  acuteaa  dell'  intelletto  ,  a  travena  delle  Zo> 
ro  caligini  penetrando ,  e  perfettamente  posudendo  rìduceva  in  piano,  4 
nobile  dilettevol  volgare  ,  con  indicibd  balìa  di  penna  ,e  con  inusitata  tron» 
ehe^Ka  d'  intelletto  ,  e  di  coraggio.  N«  lolimcnce  in  lua  caia  ,  vivente  1'  Ali* 
tarc,funiao  letti  con  molto  prutittu  questi  Dialoghi,  ma  dopo  la  tua  morte  oell' 
Accidemia  ancuia  della  Ctuica  .  DÌ  ciò  ne  hj  Uiciico  ri<:ordo  il  CanuDÌco  Sai* 
vini  in  una  Letieta  tctitta  a  Lai.-nKO  Adriani  stampata  nel  1677.  ^°i>  *'"'*  '» 
Firenie,  ove  ragguagiiando  quel  Letteiaco  delle  veglie  ,  che  ti  tacevano  allori 
in  detta  Accademia  per  la  nuova  cdiziuae  del  VocaboUtio,  die«  tra  te  tìtte-.Le- 
guntiir  in  hoc  eriiditoritm  Homin'im  coetii  tcripttones  variae ,  ttt^iie  pulcher^ 
limae,  ae  praesertim  Orata  Oricellarii  Dialogi ,  quibni  d'ìctistimua  ille  m- 
nex  dispiitans  more  Socratico  ,  Pkilo)''phiain  fere  tiinplexus  est  uaiversam, 
Hiijus  contentum  mribendi  labarem ,  nec  a,etas  extrema  tardavit ,  ijui  jam 
dudum  viia  Jitncius ,  magni  sui ,  atque  Opcrit  detiderium  reliquit  •  L'  og- 
getto di  quella  luagJ  ,  ma  non  luperAuj  noid  ,  è  di  richiamare  ,  e  di  eccitare  va- 
lìdamcute  in  alcuno  1' edizìune  di  questi  Dialoghi,  i  qu^li  uiÌlÌHÌmi  satianonoa 
lolo  per  la  dociiina ,  che  vi  i  iparsa,  ma  per  la  bella  elucueiune,  ed  cleginzi , 
con  cui  «uno  iciitii  . 

RuFiGNANi  Vincenzio. 

Vira  del  B.  Uiivanzato  da  Barberino  dì  Va!  d'Elsa  all'Emiri. 
Card.  Antonio  Barberino,  in  Firenze   165(^.1/1    12. — Jiara. 

Ruggieri  [''erdinaiido.  Fiorentino. 

Scelta  di  Architetture  antiche,  e  moderne  della  Città  di  Fi- 
renze, Opera  già  data  in  luce,  mism-ata,  e  disegnata,  ed 
intagliata,  dal  celebre  Ferdinando  Huggìcri-Architetco Fior. 
Edizione  11.  pubblicata,  ed  ampliata  in  iV.  Volumi  da  Giu- 
seppe Bouckard,  e  dal  medesimo  dedicata  allaS.  C.M.  dell* 
Aug.  Imperatore  dei  Romani  Francesco  I.  Bè  dei  Germani 
ec.  T.  IV.,  nei  quali  si  contengono  gli  ornamenti  di  l'or- 
te,  e  Finestre,  colle  misure,  modini,  e  profili,  tratte  da 
alcune  Fabbriche  insigni  di  Firenze,  erette  col  Disegno 
dei  più  celebri  Architetti. /n /'"ire/ize  11^^-^.  appresso  l'Edi- 
tare  in  Care.  mass. 


I  tre    primi   Tomi  co 
ae   nun  che  nel  prioi 
gli  Architetti  ìlluicti 
sti  sono  Battolammco 

njìjtono  tutti  in  Tavole   dì   rame  egregiamente  intagliirt, 
i  la   Dedicatoria  ,  e  una  breve  Prefasiune   cui   catalogo   dc- 
dei   quali  ti  danno  qui   in  figura  i   lavori    eccellenti:   (jif 
Ammaiinati  ,  Baccio  d'Agnolo,  Bernardo Taiso,  Bernard» 

a 

^ 

1. 

RUG  2S3 

I  buontalcDO  y  Gib.  Aat.  Dosio  ^  Giorgio  Vaiavi ,  Gio.  Bologna ,  Oio.  BatifU  Fog* 
gini\  Lodovico  Cardi  da  Cij^oli,  Michelangelo  Buonarroti  y  Matteo  Nigetti,  Fe- 
derigo Zùccheri ,  Gherardo  Silvani  ,  Gio.  Cacctni  y  RaÉfaeiio  Sanzio  da  Urbino^ 
Vincenzio  Scaoiosfti ,  Filìpp»  Bpun«llcjchi ,  Alfonso  Parigi ,  Santi  d»  Tito,  e  molti 
altri  Autori  incerti.  Ciascun  Tomo  ha  un  bel  Fronte^przio  in  tamCi  e  al  prin- 
cipio del  prifiiQ  vi  è  iM^a  Carta  Iconografica   della  Citta  di  Firenze.  Il  T.  IV.   poi 

'  è  cosi  intitolato:  Piante ^  ed  Alzati  interiori ^  ed  esterni  deW insigne Chteém- 
di  S»  Maria  del  Fiate  Metropolitana  Fior,  misurati ,  e  delineati  dal  Sen  Gio^ 
Satista  Nelli  il  Giovane  Patrizio  Fior.  Architetto  ec.  T.  /A^.  Part.  i.  da  ag» 
funger U  alle  Opere  di  Ferdinando  Ruggieri  ^  Seconda  Edizione  impressa  a 
wpese  di  Gittseppe  Bouckard^  e  dal  medesimo  dedicata  alla  Sacra  Cesarea 
Maestà  dell'  Aug,  Imperatore  de*  Romani  Piancebco  I.  ec.  In  Firenze  17  y6. 
In  questo  Volume  oltre  gli  stessi  Rami  di  Frunrispizio,  che  negli  altri ,  vi 
é  di  più  il  Ritratto  del  Sen.  Neili  y  che  fu  peritissimo  nelle  Matieinaticbe ,  e 
neJl'  Architettura  con  una  Prefazione  fatta  da  Gio.  Batista  Nelli  suo  Figliuola p 
ancor  esso  nell^  Mattematiche ,  e  nell'  Architettura  assai  perito,  la  quale  é  pie« 
vlk  di  dotte  riflessioni  sopra  la  struttura  degli  antichi  fidifiz;,  e  circa  la  Storia 
della  nostra  Metrupnlìtana ,  che  é  d*  un  superbo,  e  magnifico  Lavoro.  £glv  mo« 
atra  qui  con  buoni  fondamenti ,  che  la  prima  pietra  dì  questa  gran  Fabbrica  tus- 
se  gettata  nel  iipó.  Il  Nelli  1* arricchisce  ancora  con  belle  note  in    pie   di  pagi* 

-  na.  Dopo  questa  ne  succede  la  spiegazione  delle  Piante,  Alzati,  Profili  ec.  nella 
quale  produce  al  Pubblico  varj  bei  documenti  stati  sinora  inediti-,  e  venendo  alla 
Figura  xvii. ,  che  è  la  Pianta,  ed  Alzato  esteriore,  ed  interno  del  Battistero  di 
S.  Gio.  Batista  fa  una  dotta  dissertazione  per  confutare  il  favoloso  racconto  de* 
nostri  Scorici,  che  questa  Chiesa  fosse  dal  principio  il  Tempio  di  Marte.  Prova 
egli  coir  irrefragabile  dimostrazione  dell'Architettura  interna  di  questa  Chiesa, 
che  ella  non  é  fabbricata  secondo  le  buone  Regole  dell*  Archttettura- ,  le  quali 
erano  in  osservanza  nei  primi  quattro  Secoli  di  Cristo,  ed  allega  varj  eruditi  , 
€  critici  Autori  nostri,  i^  quali  sono  stati  del  suo  sentimento.  Anca  questa  spie- 
gazione éillusrrata  con  note  a  pid  di  pagina.  In  fine  di  quest'Opera  ve  n'èannetst 
un*  altra  ,  di  rui  ho  parlato  a  pag,  275.  che  é  intitolata  :  La  Libreria  Mediceo  Laurgn* 
zinna  f  Architettura  di  Michel  agnolo  Suonar  reti  disegnata^  ed  illustrata  da 
Gittneppe  Ignazio  Rossi  Architetto  Fior,  T.  IV.  Part^  it.  nuova  edizione  può' 
hlicata  da  Giuseppe  Bouchard ,  e  dal  medesimo  dedicata  aita  S.  C,  R.  Mae» 
sta  ec.  In  Firenze  17 sS»  appresso  l*  Editore.  In  questa  Part.  11.  è  per  Fron- 
tispizio il  Busto  del  Buonarroti,  e  dipoi  ne  viene  il  Ritratto  del  Rossi ,  il  quale 
vi  ha  fatto  una  buona  Prefazione ,  e  un'  ampia  descrizione  delle  xxii.  Tavole  da 
lui  disegnate  ,  e  dallo  Sgritli  incise  in  Rame  • 

Descrizione  deli' Arco  inalzato  dalla  Nazione  Britannica 


sulla  Piazza  della  Citta  di  Livorno  per  V  ingresso  facto  in 
essa  iJ  dì  27.  Dicembre  l'jisi.' dall'  A.  R.  del  Ser.  Infante 
di  Spagna  Don  Carlo  ec  Gran  Principe  di  Toscana. /n/7- 
rtnze  1 2^*2.. nella  Stamperia  di  S.  A.  R.  in  fogl.  —  Anonima. 

11  p.  Lami  nella  Serie,  che  ei  fa  delle  Opere  del  Prop.  Cori  nelle  Nov.  Lett. 
Fior,  all'an.  1757.  Col.  339.  ad  esso  1* attribuisce  ^  ma  con  sua  buona  pace  essa 
è  del  Ruggieri,  come  risulta  da  una  Copia  MS«,  che  ò  nella  Marucellìana  allo 
Scaff.  A.  Fase,  ipi* ,  ove  pcid  4icesi  essere  stau  solamente  dal  medesimo  Pro* 
posto  Cori  postillata. 

luGGiEBi  Gio.  Simone  j  Romano. 
Delle  Lodi  di  S*  £Uìppo  Neri  Orazione  recitata  neirAcca-* 


wm 


a8i  R   U   G 

deinia  degli  Sterili  eretta  in  Casa  del  Sig.  Michel  Angelo 
Brancavdleri  Benefiziato  della  Basilica  di  S-  Pietro  .   In  Ro- 
ma  1643-  P^^  Cristofano  Brandano  in  4.  —  e  ivi   1644.  per 
Maneljo  Maneìfi  in  4. 
La  Fuga  Vittoriosa.  Ottave  in  lode  di  S.  Filippo  Neri. 

11  Mandosio  Biblioth.  Romana  T.  1.  pag.  )i8.  senza  dir  ilcro  ifFerina  e«cK 
Jiainpate,  itccumi;  gli  altri   tlue  Oputcoli,  che  te g mino  .  .       ^ 

Genetliaco  nel   Natale  del  Ser.  Principe  di   Toscana» 

Compendio  della  Vita  di  S.  Maria  Maddalena  de'  Pazzi 

dell'  Ordine  Carmelitano.  Ivi. 

Ruggieri  Valerio . 

.  Lettera  all' lllustriss. ,  ed  Eccellcntiss.  Sig.  D.  Pietro  Medici 
sopra  la  Festa  fatta  dal  Duca  di  Carroccio  nella  Festività 
di  S.  Gio.  Biitista  in  Firenze. /n/^'/rti/ia^  1588. 1/14. —  Rariss. 

RuiSAGiA  Alessandro,  di  Piacenza. 

AUx-indri  liuinagiae  lurisùonsuUì  Piacentini  in  suo  Floreri' 
tino  Magistrata  Concioms.  Papiae  1^24.  apud  Jacob  Pauci- 
drapium  de  Burgo  Framo  in  4. 

Per  l'ctlrL-ma  rtriti  di  i)ueit' Opera  non  Hrk  cnag  luperflua  il  darne  qui  ani 
minuta  recemiane.  Cuntinne  adunque  ì*  teguenii  Anicili:  De  Laudibui  i//u- 
strii  firi  Gkorri  Giuri  Piitorifimit  Phani  F.lecti.  Quelli, morto  nelifiB-Go- 
vonjtnre  di  Roln(;na  ,  eri  Ziu  Ucl  celelnc  Co:.iin^  Cori  Vcscuvu  anco»  cisd  E!em 
di  Ì!iw.~Ad  hlustristimos  Pai.  Dominai  Piiorei  LibertatU  ,  et  VexSl'ift- 
rum  luatitiae  Pop.  Fior.  Alexaiulri  Riiiriagiae  ex  Conailiariii  lastìtiae  Ora- 
«o— /fj  CiuniGiis  llluMniùmae  DominacìonU  Fiorentina^  ad  Prio-i-i  Librf 
tatii ,  gt  Veaiilliferum  litnitiat  in  Chal.  lamiarii  An.  io  8.  Oratio  p'ima — 
In riidem  Comiciit  Oratio  tecuiida  —  In  eiident  Comicli$  Oratio  tirtìa  —  iaCf 
mioiis  M'jgnifiiìoriim  Vexdlife'arum  Societatum  Pop.  Fior.  Alpxuiidrì  Rinagiat 
Florenfiae  Piatinrìs  Orario  }'iima  —  In  eisdem  CumicUi  Orario  tecunda  — 
Sermonf  havuto  in  Lingua  Fiorentinn  in  V  Auumtìone  di  l»  Pretura  -  Pri- 
mo Sermone  retpontìvo  u  Protetti  de  Magnifici,  et  Excel.  Sig.  in  convento 
de  MaBÌitruti  \:ìrca  V  ubservaniia  de  limtìria  dil  meie  di  Magio  —  Vitpo- 
ita  a  dilli  Plotoni  del  Mete  do  ìiiho  —  Rlipotta  a  disti  Protetti  del  Meu 
di  Septembre . 

Ruini  D.  Germano,  di  Prato  Vecchio,  Vallombrosano . 
Oratio  de  Laudiluts  ò'.   D.  N.   Pauii   K  Poni.  Opt.  Max.  ha- 
hita  Fioreniiae  iniùo    Pontijicatus  ipsius  prò  Gnitiarumactio- 
ne  in  Sacro  SS.   Tiinitaiìs  Tcniplo  Nonis  lunit .  Florendaed- 
ptid  Franciscum  Tosium  i  6o_v  i/i  4.  —  Rara. 

Ruschi  P.  Ottavio,  della  Comp.  di  Gesù. 

Orazione  funebre  in  morte  del  Rev.  Padre  D.  Anton  Fran- 
cesco Lorenzo  Caramelli  Abate  dei  Monnstcro  di  S.  Ma- 
ria in  Gradi  d'Arezzo  dell' Ordine  Camaldolense  .Con  varj 


K  U  Si  2«5 

componimenti  poetici  soprA.  lo  stésso  $c^^tto  raccpltì  è'c. 
In  Firenze   1730.  pir  il  Tàrtini/e  Franchi,  in ^.  .. 

Il  P.  Mabillotì  nel  %mó-  hineraM^^S?  ha/tìa  ^  ]pa^.  i^8'<r>tfopb' essersi  <KcMaftto 
molto  obbligato  «Ile  distinte  cortesie' usategli  Uel  visitare  il' Monastero  «degli  A^« 
gioK  di  Firenze  dal  P.  Catam^Ui^^gll  fa  f^^^^ ^^^\]ixA^f  ^f^'^'  f^/.^'^^jH 
lius  ertiditus  Theolosiaè  Lèctor  in  eòdèm  màriàkietw  jingèlQrum  multi s'nns 
cfficiis  obitrinxit^  hitoris  ad  Amlàoé  juvit  ^' 'eftiu^sdàth^C^hciones  suitì'ìMi' 
,  tas  .  dono .  dvdit .  ■*•.•'";''•.  *    "  '     i    .  •.  ■  "^ i  ':/  ■     .  »  >.  ■   '.-  * 

Ruschi  Marco  Antonio,  Pisano.,  ,,  . 

Divus  Rainerius  Thaumaturgus  Pisanus.  Pqema  Marci  Ant. 

Ruschii  Risani.  1llu$triss.yqfixffieMerendisSr^D.D.  Francisco 

ex  Corni tibus  Ilcii  Archiepi^opo  Pisano  •  PisiS:  1 699.  ^x\  Typ. 

Francisci  Bindi  in  ^ 
RusPOLi  Lorenzo,  Fiorentinp.     . 

Ricordi  cavati  dai  Priorista  antico  scritto  da   Lorenzo   di 

Gìo.  Ruspoli .  MSS. 

Comincia  il  ptimo  Ricordo  dal  di  ló.  Maggio  14^8^^  e  finisce  nel  dì  26,  Aprile 
1527.  Questi  Ricordi  furono  copiati  dai  Migliore^:  dopo  l'anno  1557.  insieme  eoa 
quelli  di  Ser  Ricco  Spinelli ,  «  di  Paolo  Pctribuoni,  e  si  conservano  cii  i  suoi 
Libri  di  Spogli ,  e  Zibaldoni  nella  Magliabechiana .  In  quei  del  Ruspoli  vi  è  di 
notabile  la  Congiura  Pazziana  narrata .  più  esattamente ,  che  da  altri  ^  nominindo« 
visi  maggior  quantità  di  complici,  e  di  gasctgbi' dati  ai  medesimi v 

Rustici  Marco,  Fiorentino. 

Trattato  delle  Chiese  di  Firenze  di  Marco  di  Bartolom- 
meo  Rustichi  Orefice  Fiorentino. 

Una  Copia  fatta  dal  Oh.  Prop.  Cori  è  nella  Marucelliana  Palchi  A.  jPafc.  ipd* 
tratta  dall'Autografo,  che  era  tempo  f^  presso  iSigg.  Vignali  in  ^b^  Imp.^cche 
ora  é  smarrita,  presso  dei  quali  era  ancora  la  Descrizione  del  suo  Viaggio  di  Terra 
Santa,  come  attesta  il  P.  Negri  pag.  jp;. ,  ove  appella  il  Rustici  Marco  Ora» 
Jò  y  che  secondo  lui  vÌTea  circa  il  1448.  E*  scritto  per  altro  senza  critica  ,  ma 
pure  è  rammentato  con  lode  dal  Prop.  Gerì  Inaoript.  Antiq*  Part.  iii.  pag,  345., 
e  dal  D.  Brocchi  nelle  Vite  dei  SS, ,  e  BB.  Toscani  T.  I.  pag,  104.  per  i  bel- 
lissimi Disegni,  che  vi  erano* 

RUSTIGALLI    Vibio. 

Del  Bagno  a  Acqua  nelle  Colline  di  Pisa  Trattato   scritto 
nel  1638.  MS. 

Var)  Capitoli  formano  quest'Opera,  in  ciascuno  dei  quali  discorre  T Autore  con 
buon  ordine  di  tutte  le  cose  più  necessarie,  e  più  curiose  da  sapersi,  che  spet* 
tano  a  detto  B^f^no.  Nel  !•  parla  del  Sito  del  medesimo,  che  dice  posto  nelle 
Colline  di  Pisa ,  Vicariato  di  Lari .  e  Potesterìa  di  Peccioli  distante  dalle  due 
Citta  Psa,  e  Livorno  16,  miglia , in  forma  triangolare.  11  Comune  é  diviso  in 
due  Parti,  una  dove  sono  i  Bagni,  e  la-  Pieve,  ed  è  il  principale,  l'altra  poco 
più  aita,  che  per  esser  sassosa  dicesi  Ptftraja.  Benché  si  chiamino  più  Bagni, 
cioè  Bagno  Grande^  delle  Donne ^  de*  Lebbrosi'^  e  de*  Cavalli^  tutci  *  nondi* 
meno  vendono  da  uaa  sola  vena,  che  esce  nei  primo  Bagno,  da  cui  si   empio* 


■m 


H  U  T 


no  tutti  ili  litri.  Tr*tc^  d^l'Origine,  f  U  riconvice  dilla  fJmaiiJJ 

Tindo  la  creanti  Stori)  del  Palcon  Pcllegima,  chc~  e  <lice  foiie  n.gnoifi  ,  mi 
tembn  più  ^eriiimile  qaincn  ha  uvijcnfnic  detto  il  Z.imbeccari .  Nel  Giort,  Ìbh. 
(fi  V'Ofi^j.ia  T-  XI*  p<^g-  *:')*■  Ji  'letta  TratiKa  d>vis«  in  Xll.  Cip-  te  ne  dt  on 
ci>[i|i[CU,  >;  il  di«ugnu  del  medcfim»  Higno  . 

Rl/TlLENsf  P.  Alberto,  Seryìta,  Fiorentino. 

Qrdlio  in  funere  Ùìonysii  a  C<isliXicUiio  Minorila  Inquisì- 
loris  Florentiae  hsbica  in  Ecclesia  S.Crucis.  Floreniiaiióo^.inA 

Di  questi  non  fi  meciEione  «kuna  il'P-  Negtt  nella  t\u  htària  déjili''^rtt- 
tari  Fiorantiai  pag.   1 1.  - 

Orazione  funerale  in  morte  di  Ambrogio  Ambrogi  da 

Prato  Carmelitano  detta  nel  Carmine  nella  sua  morte  Tao* 
no   1622.  MS. 

£' rammentaci  dal  Ccrracchini  nei  Faiù  Teotog.  pag.  J70. ,  e  dil  ludJ.  P.  Ne- 
gri ,  il  ipiMe  li  protesti  (li  .non  «fiete,  te  elU  eia  siamp^ti.  Quetri  rammean 
ancori  diverti  luoi  Disconi  jtttrologiai  iuti  nell' occasitine  dell'Anno  Kìic»Ì- 
le  ifiiS.  impretii  in  Firenze  per  Simone  Ciotti,  mi  non  accenni,  che  ei 
proicgui  ptT  ogni  anno  tino  il  ii^a.  1  t^r  un  Lunario  col  Titolo  4i  P ronoìtic» 
caLMialo  al  Jforìdtana  di  Firenzi  caa  vantonervazinni  Attronomiche  .Da' 
vei  puc  esiergli  noti  uni  Leiiune  lopn  i  tre  primi  versi  della  primi  Cantica  del 
ParadiMO  di  Djnie  letta  In  Firenze  nell'Accademia  del  Disegno  il  di  ìi.  Of 
tubre    i;p(ì.,cMSS.  nella   Libreria  della  SS.  Nunzia»  Cod.   iS9-  ^  vetfi  cono; 

La   Gloria  di  colui,  cka  il  lutto  muova 

Per  T  Universo  penetra,  e   riipleit'le 

In  una  parte  più-,  «  meno  altrove. 
Fece  pure  alcune   Leeoni  copra  U  it'cra  del  jacrnbnsco  MSS.  tv!  Cod.  j4^,eX11. 
Lezioni  MSS.'iv't   Cod.   ifp.iopra  gli   Atti   del  Sinbolo  degli   Apofrolì  che  futoQO 
di  lui  reciticc  nulla  Chic»  Cait'edcate  di  PaduVi  io  eiì  di  innfr  14.  nel   IS99- 

RuTiLiQ  D.  Bernardino. 

Fro  Fonti jiic  Romano  Clemente  VII,  ad  Carolum  Imp.  Atig.O- 
rationes  ires .  Romae  is,^6.jpiid  Antonini  Bladum  Asulunum  4. 


S.  M.  D.  S.  B. 

Memorie  intorno  la  Fondazione  del  nuovo  Monastero  dell' 

Ordine  delU   Visitazione  di  Pistoja .  In    Pistoja    1750.  pei^ 

Alto    Bracali  in  4. 
Breve  ragguaglio  della  Vita,  e  Azioni  virtuose  della  M. 

Suor  Anna  Teresa  Wicardcl  di  Flemì,  Fondatrice  dei  Mo- 
_  jiastero  della  Visitazione  S.  Maria  (sic)  nella  Città  di  Pe- 
.  ^cul,  In  Lucca  i'255.  per  Giuseppe  SaUni  in  4. 


S  A  B  287 

s.  p.  .1.  R.'  '  '•■  ^.,.'\  ■  [  V  :'     -,  ;•  '  .   ■ 

Elogio*  di  Ciprlanq  AntoiiioQ  Tàrgioni  rioreiitiao  nato  nel 
169^*9  morto  nel   f^^S. 

5^ik  nel  TI  IV.  degli  Elogi  àejAi  Uomini  illustri  Toicam  pag,  U^o,  ea<6.  Luc^ 
cheae,  (^ve  in  fronte  a  detto  Tomo  dicesi  ìgnoriirsi  queste  Cit're. 

Sabbatici  Mons.  Giuliano,  Scolopio,  Vescovo  di, Modena. 
Delle  Lòdi  di  Mons.  Tornfnaso  Bòna vvencura  de'  Coirti  della 
GherardeàCa  Arcivescovo  di  Firenze  Orazione  Funeore^/n 
Firenze  172 1.  per  Giuseppe  Mdnni  in'é^. 

Sta  ancori  tpag.  150.  delle- tue   Orazioni,  •  Pgnegiri/Qhfi^  e.Pua»rali  impresse 
in  Venezia  nel  17 $9»  por  Già,  Batista  Pasquali  in  4* 


—  Delle  Lodi  di  S.  Filippo  Benizzi  Orazione  ;  recjicata  il 
di  24.  Agosto  1708.  in  Firenze  nella  (^^iesa,dell^  SS.  Nun- 
ziata. Ivi  pag*  I. 

Delle  Lodi   della  B.  Giuliana  Falconieri  Orazione  detta 


nella  sudd.  Chiesa .  Ivi  pag.  36. 

Delle  Lodi  di  S.  Andrea  Corsini  Orazione  detta  .in.  Fi- 


renze nella  Chiesa  dei  PP.  Carmelitani  •  Ivi  pag.  44. 

Delle  Lodi  di  S.  Ansano  M.  Orazione  detta  nel  Duomo 


di  Siena  il  dì  i.  Dicembre  del  1715.  Ivi  pag.  73. 

Delle  Lodi  del  Ser.  Principe   Francesco  Maria  di  To- 


scana già  Cardinale  morto  il  dì  3.  di  Febbrajo  del  1 7 1 1  ..Ora- 
zione Funerale  detta  in  Firenze  nella  Compagnia  di  S.  Be- 
nedetto Bianco  perle  Soilenni  Esequie  celebratevi  la  sera  dei 
15.  Marzo  171 1.  Ivi  pag.  129. 

Delle  LodideirA.  R.  di  Ferdinando  III.  Gran  Principe 
di  Toscana  morto  il  dì  30.  Ottobre  17 13.  Orazione  ivi  det- 
ta la  sera  dei  28.  Gennajo  1714.  Ivi  pag.  140. 

—  Delle  Lodi  dell'  A.  R.  di  Cosimo  III.  Gran  Duca  di  To- 
scana Orazione  funerale  detta  la  sera  dei  30.  Genn.  1724. 
nei  Solenni  Funerali  celebrati  dalla  Compagnia  di  S.  Bene- 
detto Bianco.  Ivi  pag.   170. 

—  Vita  del  P.  Sigismondo  di  S.  Sii  ver  io  Coccapani  Che- 
rico  Regolare  delle  Scuole  Pie. 

kh  nel  T.  XXXIU.  Pan,  11.  del  Giornale  di  Venezia  pag.  27^.,  e  nel  T.  II. 
àeUe  Notizie  de^li  Ai  cadi.  Egli  nacque  in  Firenze  ài  15.  Genn.  1^40.,  e  vi 
Bori  ài  3.  Nov.  1715.  Quivi  sono  ragistràte  le  sue  Opere,  che  non  sono  poche  . 

Vita  della  Ven.    Suor  Veronica  Laparelli  di  Cortona. 

U  Cita  il  Tìraboschì  Scritt.  Modanesi  T.  IV.  pag.  412.,  e  dice   essere  stan- 


^  ^ 


-m  S  A  B 

piti;  il  Gigli  nel  suo  Vocabolario  Cater'tniano  loicicne  W  tntdeiicno,  dicendo: 
anche  ti  P.  Giuliano  di  S.  M^ata  delle  Scinde  Pie ,  valentistimo  Predica- 
tore, e  Poeta  Latino^  eTos^hnó,  ''Aecailemica  Intronato,  ect  Arcade' dtlla 
prima  ichiera  ,oume  vediaì  nella  raccolta  delle  tue  Prose  ,  falle  dal  CreMi,im- 
oeiti,  nella  Vita,  che  ha  stampata  della  Ven.  Suor  Veronit.a  Laparelli  da 
Contìna .  Ogni  riecrèa  perù ,  per  eia  veiiricitc,  i  nit»  inuiìle  . 

Sabini  Tarquinio. 

Oraiìo  in  funere  jUkstriss.»  et  ExcelL  ìpan.  ffiiW.  .Burgkésii 
Pauli  V.  Poni.  A1a,x.  Frairis.  Romue   i6lo.  in  i.. 

SacgardiNI  Costantino,  detto  il  Doiioie. 

Sonetto  (  caudato  )  in  morte  del  Scr.  Ferdinando  Medici 
Granduca  di  Toscana.  Al  Ser.  Figlio  Cosimo  Medici  Gran- 
duca di  Toscana.  In  Fiorenza  lóoy.fcr  l^oUmar  Timanin^ 

SAcCHfiTT-i  Fràncescor,  Fiorentino. 
Gàn'zone  iti  nittiTfe  di  GÌo.  Boccacci. 

Fu  per  la  prima  volta  prodatca  dal  Minni  nel)*  tìu  Jllajtra%ione  del  Decam^ 
rane  pag^    ili..*\Mgg. 

• Orazione  Funerale  nella  Morte  tì*  Alessandro  dell'  An- 

teila insigne  Dottare,  e  Nobile  Fior.  MS. 

La  cita  il  P.  Negri  nella  Storia  df^U  Scritt.  Pio 
dove  ella  ii  trovi,  dj  dj  .lubit-.Ù  Ovlla  verità  dt 
non  credr.,  che-  ei  U  f»ec«ii:,  «nit  creda  che  qiK 
tuie  dell-  Ughelli   Jtal.  ^a<,..  T.   11).  ,  drwe  .rs^ior 

Vescovo  Hor.  viene  a  patljre  anche  d' AkiMiidri ,  dicenJn;  e,nsUrm  gene-u 
Alexander  Jurii  iitriut^tie  f'imuius  docior ,  in  ciijnl  olntum  Lesuim  cecinit 
.FrariciiQUi  Sacchettat'.  Ma  da  cid  nun  li  ricava  ,  che  egli  t'icctie  un' OoiiaDe 
funebre,  ma  piattiico  qualche  umpiu'tione  piMiìca,  cbe  «oii  suonino  le  pio 
•   k   Lesium  cectntc  . 

Sacchetti  Card.  Giulio  Abate  dì  Galeata. 

òjinojus  Galedcensis  Abbatiae  S.  Hilarii  habiia  anno   i6^^. 

Forolivii   \66t^.  in  4. 
Sacchetti  Iacopo. 

Òde  de  Itinere  Daniis  ad  Inferos  recitata  in  Canvcntu  Lit- 

terario  Fiorentino  ll\  Cu/.  O^voér. /^/i.  i-^y^.  f/o;t/i(/js  i-jy^- 

Typis    Albizzinianis  in  8. 
Sacchetti  Urbano ,  Abate  di  Galeata . 

Hynodiis  GaUatensis  Abbatiae  S,  iUlarii  h'abita  anno  i66^. 

Forolivii   idóy.  in  a. 
Sacchini  (  P.  )  .  .  .  . 

Istoiia  di  Modigliana.  MS- 

E'ramcnenrata  a  pajf.  yi.  d'una  Ditteit.  d'un  Religiato  lopra  il  Ponaggi* 
dell'  Apfnni un  fatto  da  Annibale  Carcagineie  itnptoio  in   Fatma  nel  ijjl- 


■■  P''S 


. ,  m«  n^n  dicendo 
t/.ione  ,  lo  per  m« 
I  notilii  pruvenga  dalle  pi* 
do    di     filipp»    dell'  Antcilt 


^^ 


S  A  G  2S9 

ACCHiNi  P.** Francesco,  della  Comp.  di  GeisÙ* 
Jn  Funere  lo.  Fr  arici  sci  Aldobrandini  lUustriss.et  ExcelLPrin^ 
eipis  Generatis  S.  Ecclesiae  Ducis  Oratio  habita  ad  Cardina-' 
les  in  Tempio  S.  Mariac  supra  Minervam  JCVL  KaLlan.  1601. 
Romae  1602.  Typ.  Aloysii  Z annetti  m  4. 

ACCI  Francesco. 
Paraenesis  Anioris .  Epithalamium  Prancisci  Sacci  Rhegyni  in 
Nuptias  D.  Thaddaei  Barberini ,  et  D.  Annue  Columnae  ad  D^ 
Joannem  Columnam  •  Romae  1 622*  dfud  lacob.  Mascardum  in  4* 

ADE  (de). 
Memoìres  pour  la  Vie  de  Francois  Petrarque,  tires  de  ses 
beuvres,  et  des  Auteurs  contemporains^  avec  des  notes  cu 
dissertations ,  et  lespieces  justifìcatives./^/^/zmerJa/n  1264. 
—  1 767.  Chez  Arskee ,  et  Mercus  T.  III.  in  4.  —  Raro . 

Sebbene  il  Cb.  Tiraboschì  in  ^iù  luoghi  dcllt  sua  Storia  della  leu.  hai.  il 
confuti  da  pari  suo,  pur  nonostante  é  un  opera  meritevole  dei  maggiori  encofnj , 
per  1* acutezza y  con  cui  discopri  in  gran  parte  la  vira  cronologica,  le  £cclt:iia« 
ftiche  Dignità,  i  Discendenti ,  i  Congiunti,  gli  Amici,  la  vita  politica,  e  lette* 
nria  di  Francesco  ;  opera  ,  che  arricchì  di  nuove ,  e  sconosciute  notizie  sopra  i 
Letterati  ,  i  Regnanti ,  gli  usi ,  i  costumi  di  quella  età  «  ed  iu  cui  diede  vita 
novella  alla  celebre  Laura  coli' importanti  scoperte  fitte  negli  Archivj  della  sua 
Casa.  Memorie,  che  corredò  colla  versione  di  molti  squarci  delle  opere  latina 
del  Poeta ,  di  molte  lettere  ,  o  frammenti  di  quelle ,  con  altre  notizie  tratte  da* 
gli  Scrittori  di  quell'età,  al  che  aggiunse  illustrazioni  dottissime , e  documenti 
unportantj.  Superiore  di  tanto  il  Sade  a  chi  avealo  in  cosi  fatto  argomento  pre- 
ceduto ,  era  da  desiderare ,  che  nella  Predizione  non  con  tanto  dispregio  dell*  !• 
lalia ,  e  degili  Scrittori  antecedenti  della  Vita  del  Petrarca  faceste  menzione  , 
sembrando  e  quella ,  e  questi  ad  ogni  pafso  rampognare  d'  aver  in  gran  parte 
ignorata  la  vita  di  quel  Luminare  Italiano.  Ciò  deèrò  contro  di  lui  severi  cen- 
sori, che  avrebbe  con  maggior  moderazione  acquietati ,  i  quali  con  critica  seve* 
rità  esaminando  questo  suo  lavoro  discuoprirono  dei  difetti  non  pochi, 

AGARIGA  P.  Niccolò,  di  Bari,  Teatino. 
Breve  ragguaglio  della  Vita,  e  delle  virtù  del  B.  Cardinale 
di  S.  Pudenziana  Paolo  Barali  Cherico  Regolare  Arcivesco-. 

.  vo  di  Napoli  ec.  Ediz.  emendata,  e  più  corretta.  In  Na^, 
poli  1 773.  per  Gaetano  Rosselli  in  8. 

La  prinoa  edizione  fu  pure  fatta  in  Napoli ,  e  nell'  anno  stesso .  Il  P.  Vezzosi 
è  stato  *  che  ci  ha  scoperto  1'  Autore  della  sudd.  Viu  anonima  nel  T.  11.  pag. 
aio.  degl'i  Scrittori  Teatini  • 

ÌAJ  ANELLI  P.  Gio.  Batista ,  dell'  Ord.  di  S.  Girolamo ,  Cremonese  .• 
iiistorica  monumenta  Ordinis  S.  Hieronymi  Congregationis 
B.  Petri  de  Pisis .  Venetiis   1728.  in  4. 

£vvi  altra  Edizione  longe  auctior  stampata  in  Venezia  T.  I.  1758.  in  fot  '— 
in  Roma  il  T*  ll.-*e  in  Jf adova  17^3.  il  T.  111.  Abbiamo  ancor»  di  questa 

O  0 


CongtegizioAe  U.  Boll«n< 
dova  oel  1775.  in  T.  Il 


S  A  L 


ti  e  colta  da 


Ciò.  Bitij»  Cobiti ,  «  pubUicat*  In  ?» 


-  ■■-  Viu  del  B.  Pietro  da  Pisa  Fondatore   della  Congr^i- 
zione  iiremitica  di  S.  Girolamo.  MS. 

Sayx  (du)  Antonio»  Savoiardo. 

Orado  ad  L'ieineniem  VII.  Fapam  super  ipsius  in  GalUam 
adventu,  Lugduni  1534-  a^niJ  (j'ryphium.  —  Rasiisìma. 

Sala  Andrea. 

Ordine,  Pompe,  Apparati,  et  Cerimonie  delle  solenneln- 
trate  di  Carlo  V.  Inip.  sempre  Aug.  nelle  Città  di  Roma, 
di  Siena,  et  Fiorenza. /«  4.  sdnz' altro,  —  Rarissimo 

Vi  annesta  la  descrizione  dell'Infreno  nelle  Ciicì  dì  P.letino,  dì  Napoli,  & 
Roma  tana  diH' isicsio  Sali  ,  eccetcuaca  1'  Enicaia  nella  Cini  di  Luca  (ctìtn 
da  Niccolò  Moncecatini . 

Salaini  P.  Ab.  Valeriane ,  Vallombrosano,  Fiorentino. 
Chronicon  Passinìanense  MS. 

E*  pi^  volte  citato  dal  Franchi 
pag.   $16.  Compose  ancora  un  Caralogo 
pò  erano  stati  promossi  alla   Porpi        " 
mirato.  Mori  l'Autore  nel   i5o;. 

Salamoni  Pietro  Maria,  Pistojcse. 
Vita  del  Card.  Gio.  Batista  Xolomei  della  Comp.  di  Gesà. 

I.  del  Giornale  d'Italia.  Fu  riprodotta  ^ 
it.  pag.  )](!. —  j7a.  con  aggiunta  di  aoK. 

lo  possono  a  raginnc  tra  i  loro  più  Ìnc£ti 
.no  insieme  a  contraila  per  conto  d'  ait 
naia  Dedica  al  Card.  TolomcideUa  ?arf.n. 


S.  Gio.  Gualberto,  e  dal  P.  Ncftt 
tri  i  Fiorentini,  che  fino  aiuoieni- 
Cardtnalizia,  e  1'  indiriitd  ■  Scipione  Ad- 


Cittadini:  Pistnja ,  e  ìietia  o^ì  se 
gran  Figliuolo,  cosi  di.e  il  ijinlj 
delle  Lettere  dì  S.  Caterina  da  Sìer 


Sale  (del)  Cont.  Pietro  Martire,  di  Ravenna. 

A  S.  A.  R.  il  Ser.  Pietro  Leopoldo  G.  D.  di  Toscana  ec.  in 
occasione  della  Nascita  di  S.  A.  K.  il  Principe  Ranieri  Ar- 
ciduca d' Austiia  ec.  Ottave .  in  Pisa  1 2.^^-P^''  '^  Pi^^ACcim  in  ^ 

Salebno  Giulio,  di  Pavia. 

In  Causa.  Praecedcniiae  inter  HI.  et  Excel!.  Dom.  Duum 
(  Cosmum  L  }  Reipubl.  Floieminae ,  et  JIU  D.  Ducem  Fff- 
rariae  in  jul.  Scnz'  altro  . —  Railssìmo. 

Salleb  P.  M.  Giuliano,  Servita. 
Orazione  funebre  in  lode  del  P.  Gherardo  Capassi  Religi»- 
so  de'  Servi  di  Maria .  MS. 

Il  Cerraeehiiii  nel  Faiti  Teolog.  pag.  tfSi.  U  dichiara  degna  della  puhhìica 
iuue  dtlU  »tampe . 


S  A  L  «911 

tAtOMiie  GugHelxno. 

Fausta  Natalitia  Alexandro  VII.  Suftu  Pont.  Rononkut  i66\, 

Typ.-  lacohk  Monti  in  4.  —  Uariuunaf 
Salomone  Fiorentino  ^  Ebreo. 

Elegie  in  morte  di  Laura  sua  Moglid .  In  Arezzc^  ^?%^«  P^ 

Caterina  Bellotti  ia  4. 
•*— ^  Componimento  poetico  in  occaatohe  delle  grandiose  Fe« 

ste  state  fatte  nella  Città  di  Firenze  per  la  Gloriosa  £saU 

caaione  al  Trono  Imperiale  di  S.  M.   C.  Apost.   Leopol* 

do  IL  Gran  Duca  di  Toscana.  In  Firenze  i^^yu  per  Qae^ 

tana  Cambiagi  in  4. 
ìalomoni  Mario,  Romano. 

Marii  Salamonii  Albertisci   lur.  Cons,   Comitis,  et   Equitis 

Romani^  Capitami  P.  F.  (Populi  Fìor.y  Orationes» 

Sono  MSS*  nella  Laurenziana  al  Plut.  li,  Cod.  i^.  Le  prime  tre  fono  latine  p 
I0  ilcre  poi  fono  pane  in  tociao  ^  e  parte  in  volgare .  Tutte  |^  tcocttvate  le  due 
prime ^  interesfanola  nostra  Storia,  e  fpecialmante  1*  ultima,  o  sia  1*  ottava, che 
tratta  della  Nobiltà  della  Repubblica  Fiorentina.  La  Lettera  Dedicatoria  è 
indirìsnra  ExcelM  ZXD.  Priortòas  Libertadt^  ei  VexiUifero  iùatitiaa  Pop* 
JBZor.,  e  questa  principia:  Orationes ,  quas  in  laudem  vestrae  Reifublioae  ha* 
bui  y  tametsi  stimma  omnium  attentione ,  ac  plaùui  fùerint  auditaè  eo.  Ter- 
mina :  satis  est  Mario  eloquentiae  potius^  ijuam  officio  defmisie  •  Di  qutlto 
Scrittore  non  ha  parlato  il  tabricio» 

ALVADOB  (de)  Gio.  Francesco. 

Alexander  VII.  Ponti f ex ,  ingenio ,  doctrina,  rebus  gesti s^w-- 

tute  y  Sanctimonia ,  priusquam  Dignitate  maximus ,  summa 

Dei  benefcentia  Ecclesiae  datus:  Oratio  habita  in  Aede  D. 

Francisco  Sacra  Prid.  Non.  Mail  1 655.  Avenione  1 655.  per 

htcobum  Bramereau  in  ^»  —  Rarissima. 
jAVADOBì  Andrea,  Fiorentino. 

Guerra  d'  Amore.  Festa  del  Ser.  Gran  Duca   di  Toscana 
.  Cosimo  IL  fatta, in  Firenze  il  Carnevale  del  1615.  In  Fi^ 

renze  per  Zanohi  Pignoni  in  4. 

Si  legge  ancora  nel  T.  1.  pag.  3 17.  delle  sue  Poesie  £itte  ftampare  dal  suo  Pi« 
gito  Vrànteaco  in  Roma  nel  itfdS.  per  Michele  Ercole  iti  8«  ».t  noa per  Erosole 
Crioli^  come  dice  il  P.  Negri /2«^.  .J7. 

*«— -  Orazione  m  morte  del  Principe  Don  Francesco  Medici  • 

lù  impressa,  ta  Bigenze  da  Cosimo  Giunti  nel  161$.  in  una  raccolta  di  Com« 
fonicnenti  Fani  per  il  medcsiino  Soggerto.  11  Collettore  delle  sue  Opere  ne  ha 
di  questa  ignorato  V  esistenza  • 

■—  Guerra  di  Bellezza.  Festa  a  Cavallo  nell*  Arrivo  a  Fi- 
renze del  Principe  d*  Urbino  V  Ottobre  del  lóió.  Stanze  can* 


^- 


S  A  L 


tace  dalla  Fama,  e  desciìzionc  della  Festa. /n  Firenze i6i49 
per  Zanobi  Pignoni  in  4. 

Sia  ancora  nel  T.  I.  pag.  j7).  detl«  lue  Opere.  Sonori  cinque  bcllifiimi  RuÉ 
àe\  Caliot  etcguiti  eccellenti: [n<:ntc  da  Giulio  P'rigi  . 

Battaglia  fra' Tessitori.  Festa  rappresentata  in  FìreiiK 

nel  Fiume  Arno  nei  15.  Luglio  1619.  poscain  lucedaPie- 
tro  Ccccoiicelli .  in  Firenze   lóiy.  in  4. 

QoefCa   pure  fii  ignota  al  suJOetto  Collcti'tic  . 

. Le  Fonti  d' Ardcnna.  Fesca  d'Arme,  e  di  Ballo  fatta  in 

Firenze  da  dodici  Signori  Accademici  Rugginosi  il  Carne- 
vale dell'anno  162^.  nel  l'iincipato  del  aig.  Alessandro  del 
Nero.  In  Firenze  1623.  per  li  òuddciio  in  4. 

E  ivi  T.  I.  pag.  jp].  11  I*.  Negri  con  errute  a  pag.  $04.  dice  dampaco  nel  itfi;. 
per  Pietro  Ci-vvormelli,  e  a  pag.  37.  coglie  nel  atgno  duo  teaza  peià  una  mi- 
nitetta  coni»diziune  . 

La  Precedenza  delle  Dame.  Barriera  nell'Arena  di  Spa^ 

ta,  fatta  dal  Prìncipe  Gio.  Carlo  dì  Toscana,  e  da  altri 
Cavalieri  Giovanetti  rappresentanti  Spartani,  e  Spartane  nel- 
la Venuta  a  Fiorenza  del  Ser.  Ladislao  Sigismondo  Principe 
di  Polonia,  e  Svezia-  Invenzione  del  aig.  Andrea  Salvado- 
ri.  In  Fiorenza  1625.  per  il  Sudd.  in  4. 

In  line  si  dice,  che  iù  rappieiemaia  nel  Patazzo  del  Card.  dc'Medirì.  Li  Mu- 
saici t'ii  di  latopu  Peri.  Evvì  in  Ironie  un  Maguilico  Rimi:  per  tcontispitio.  Il 
tudd.  P.  Negri  Si^riic,  Fior-,  oltre  allo  ttoipi^rc  il  Titola,  e  piiina  ci  luiitC* 
Utili  icanz,iii  XI.  ,  i'  acitibuii-ce  ad  Aleisandiv  Adimuti ,  e  ncll'  iiusto  etroie  bl 
fatto  cadere   il  Ch.  Mazzucbelli   negli  Stiiuiuri  d  Italia. 

Il  Medoro  rappresentato  in  iViusica  nel  Palazzo  del  Ser. 

Granduca  di  Toscana  in  Fiorenza  per  l' iniezione  ali' impe- 
rio delia  S.  C  M.  dell' Imp.  Ferdinando  11.  in  Fiorenza  ftr 
-  il  Sudd.  in  4. 

J'ù  lisiampato  in  Roma  nel  T,  I.  delle  lue  Poeiìe  pag.  ng. ,  ma  dmI*  tOMÌ, 
peto  chi  hi   iiun  lulu  di  quoto,  ma  dei   luoi    opuKuii    le  prime   cdisioaì  ,  nM 

La  Flora,  o  vero  il  Natale  dei  Fiori. Favola  rappresen- 
tata in  Musica  recitativa  nel  Teatro  del  Ser.  Gran  Duca  per 
le  Heali  Nozze  del  Ser.  Odoardo  Farnese,  e  della  Ser. Niar- 
ghcrita  dì  ioscana  Duchi  di  Parma,  e  di  Piacenza  ec.  Ag- 
giuncavi  la  Disfida  d'Imeneo  Fesca  a  Cavallo  dei  medesiflio 
Aucore.  Jn  Firenze  ló-iii.  per  Zaiiobì  Pignoni  in    \-2. 

E  pti^na  ivi,  ma  nell'anno  tttuo  per  Pietro  Ceccom^elU  t»  4-  con  iti  K*BÌ 
molto  belli  di  All'unto  Patigi. 


S  À  L  293 

— .  La  Disfida  d* Ismene  (sic) .  Abbattimento  a  Cavallo  con  Pi- 
stola, e  Stocco.  Fatta  in  Firenze  nelle R.  Nozze  del  Ser.O- 
doardo  Farnese,  e  della  Ser.  Margherita  di  Toscana  Duca 
di  Parma,  e  di  Piacenza.  In  Firenze  1628. per  Z anobi  Pi- 
gnoni in  1 2. 

Il  Serraglio  degli  Amori  fatto  aglMli.,  et  Eccellentissimi 


Sigg^  Sposi  il  Sig.  Duca  Iacopo  Salviati ,  e  la  Sig.  Duchessa 
Donna  Veronica  Cibo  Epitalamio  ballato,  e  cantato. /n  /7- 
renze  1628.  per  Pietro  Cecconcelli  in  4, 

Quest*  Opuscolo  fu  omesso  dtl  Coiietcore  delle  sue  Poesie  • 

Il  Pianto  di  Toscana  •  Panegirico  per  T  Anniversario  del 


Gran  Duca  Cosimo  II. 

« 

Ivi  T.  lì.  pag.  iss*  Negli  Atti  MSS.*delV  Accademia  Fior,  legnosi  la  segoence 
memoria:  A  dì  2.8.  di  Pebhrajo  1621.  il  Sig.  Andrea  Salvadori  recitò  un 
Panegirico  in  versi  sciolti  sopra  U  Ser.  Cosimo  IL  di  g.  m.  nel  Salone  del 
Consiglio  del  Palazzo  Vecchio  di  Piazza  di  loro  A.  A.  alla  presenza  di  Mon». 
^Arcivescovo f  et  altri  Prelati ^  e  Signori^  del  Sig.  Consolo^  e  Magistrato^  0 
di  grandissiqiaf  e  nobilissima  Auaienza  non  ostante  che  la  Corte  fosse  a 
Pisa/ e  si  recitò  d'ordine  di  S.  A.  ^  e  fa  tenuta  comunemente  da  tutti  beU 
lissima  cosUf  e  la  stampa  lo  dimostrerà  ^   oltre   alV  essere  stata   benissimo 


recitata  . 


—  I  Corsali  vinti .  Panegìrico  per  un*  insigne  Vittoria  ripor- 
tata dalle  Galee  di  S.  Stefano.  Ivi  T.  II.  pag.  335. 

Poemetto  in  lode  di  Cosimo  IL  Granduca  di  Toscana  • 


Ivi  T.  IL  pag.  173.  E' diviso  inni.  Canti,  e  in  tatto  sono 
^54.  Ottave  . 

Orazione  Panegirica  nell'  Esequie  della  Ser.  Arcid.  Ma- 


ria Maddalena  d'  Austria  Granduchessa  dì   Toscana    &tta 
nella  Congregazione  dei  B.  Ippolito  Galantini. 

Ivi  T.  11.  pag.  59^.  E* in  Prosa.  Il  Can.  Salvini  nei  Pasti  Consól.pag.  jpi.af* 
ferma,  che  questa  Orazione  fu  impressa  ancora  a  parte. 

Il  Caramogi .  Palio,  e  Mascherata  faceta  fatta  in  Firen- 


ze il  dì  ó.  d'Agosto  i62p.  Ivi  T,  hpag.  487. 

Intermedj  rappresentati  nelle  Nozze  del  Ser.  Arcid.  Leo- 


poldo d' Austria  ,  e  della  Ser.  Principessa  Claudia  di  Tosca-  ' 
na.MSS. nella  Magliabech*. alla  Class,  vii.  Cod.  308. 

Battaglia  del  Rè  Tinta,  e  del  Rè  Tessi.  Fesca rappresen- 


tata  in  Arno .  Principia  : 

Sei  Alar  delV  Etiopia  Isola  giace  ec,  .    . 

Il  Prop.  Oori  nrlk  uàc  Giontc  MSS.  alld  Storia  degli  Scritt.  Fior,  del  P.  Ne* 
gri  dice  trovarsi  MS.  Jiei  T«  W.  pag.  i6i.  dei  Miscellanei  dei  Caccia» 


«94 


S  A  L 


—  Componimenti  poetici  latini  di  Andrea  Salvadori ,  March. 
Cesare  Maria  Maiespina,  Mai'ch.  Azzo  Giacinto  Malespi- 
na,  e  Gio-  Maria  Giovannelli  Volterrano  in  lode  del  p. 
Bonaventura  Colonnesi  Fior.  Min.  Conv. 

Qii«na  Taccol»  la  rammenta  ivi  il  Ctn.  S'Ivìnì ,  m 
cdÌM.  Avvertili,  che  il  P  Negri  pag.  So.  lo  chi 
inganniti)  fouc  dil  P.  Terrinca,  che  coit  il  chiama. 

Descrizion  e  per  l' accrescimento  del  Palazzo  de'  Pitti .  MS. 

nella  MagUabech.  Class,  xiii.  Cod.  26. 

Salvadori  Francesco,  Fiorentino. 

Le  Speranze  d'Italia  per  le  RR.  Nozze  del  Ser.  Elettore 
Palatino  del  Reno  Guglielmo  Duca  di  Neoburgo,  e  della 
Ser.  Elettrice  Anna  Maria  Luisa  Principessa  di  Toscana  Epi- 
talamio. In  Firenze  i6^ì.  per  Antonio  Navesì  in  fogl. 

Dì  questo  Epitalamio  non  ha  (larlara  il  P.  NegTÌ  Scritt.  Fior.  pa^.  218.,  ove 
seppur  timmcnta  La  Gare  di  ornare,  a  di  Afone  Fetta  d'  Armi,  e  dt  Ballo 
rappresentata  in  Palano  nel  Carnevale  del  16S1.  alla  presenza  dell'  Emin, 
e- Reverendiss.  SÌ£.  Card.  Farnese  Legato  di  Bologna:  inventata,  a  deicrit- 
ta  dal  Sig.  Frani,etco  Salvadori  Getuduuma  dì  Sua  Eminenza  •  In  Boli)ga* 
per  Giacoma  Monti  in  4. 

Salvadobi  Francesco  Maria. 

Oratio  ad  III,,  et  Rev>.  D.  D.  Franciscum  exConiìtibusGiti- 
dis  Pisdrum  Archiepiscopum  ec  cuni  primum  ò'eminarii  sui 
Collegium  inviserei  ab  uno  ex  Alumnis  ejusdern  ò'emin.  babi- 
ta  .  Pisis  1734-  ex  Typ.  Francisci  Binai  in  4. 
—  In  Morcem  Francisci  Frosinì  Pairiiii  Pìscon'ensis  ^  ac  Pisa- 
rum  Archiepiscopi  Elegia.  Fisis  1734.  apud  loann.  Domi- 
nicum  de  Caronis  in  4. 
Salvadohi  P.  Iacopo,  della  Comp.  di  Gesù,  Fiorentino 
Le  Lodi  di  cinque  Santi  Fiorentini.  In  Perugia  1685.  p^T; 
/7  Costantini  in  8. 

,0  S.  Maria  Madd.  de' Palli  pag.  li.,  S.  Antonino 
li  pag    sp. ,  S.  Filippo    Betiizzi  pag.  14I- ,    e    S.  Filippo  Neri 
non  iolo ,  mi  neppur  dell'  Autvie  fi  menzione  akunail  P.  Negli  • 

Salvatori  Filippo  Maria,  Romano. 

Vita  della  Ven.  Veronica  Laparelli  di  Cortona  Monaca  Ci- 
stcrciense nel  Monastero  della  SS.  Trinità,  le  cui  eroiche 
Virtù  approvate  già  sono  con  Decreto  Apost.,  scritta, eca- 
vata per  la  prima  volta  da' Processi  formati  per  la  sua  Bea- 
tificazione, e  Canonizazione.  In  lioma  '774-  per  Cio.Cie' 
neroso  Sdlomonì  m  8.  —  e  ivi  i2Z9'  F^^  ^  SudJ- 


I  tudd.  Santi  ■ 
S.  Andrea  Cr 
pag.  ì;ì.,  di  • 


I 


i 


S  A  Li  t^^ 

^ALVETTi  Accia jou  Maddalena,  Fiorentina. 

Rime  Toscane  in  lode  ddla  Ser.  Sig.  Crfetìna  di  Lorena 
Gran  Dnchesca  di  Toscana .  In  Firenze  1 590.  per  Frane.  Tosi  4.  ' 

A  pog.  113*  fino  alla  £ae  sonovl  le  Rime  in  lode  del  Ser.  Ferdinando  Medici 
111.  Gran  Duca  di  Toscana  •  Queste  tliiAe  sono  lodate  dal  Bargeo ,  come  pien^ 
di  apiritM  concetti^  inte$»ute  di  scAùBZza  di  parolgf  e  ornmte  di  VagLe^m 
numerose  ^locuzioai  •  Fiori  quesu  celebre  Gentildonna  Fior,  verso  la  £ne  del 
XVI.  Secolo  y  e  sul  princìpio  del  susseguente  •  Applicatasi  alla  cultura  delle  Scien* 
ze  y  e  dell*  amene  Lettere  non  solo  inaUossi  sopra  il  Sesso  Donnesco ,  ma  si  acqui* 
stè  una  stima  singolare  presso  gli  Uomini  più  distinti  .  Fu  Figlia  di  SaWetcodi 
Niccolò  Salvetti ,  e  della  Lucrezia  di  Lapo  di  Gio»  Niccolini .  Nel  1 572.  si  con- 
giunse in  matrimonio  col  Cav.  Zanobi  di  Accia jolo  Acciaioli.  Di  stt<^  abbiamo 
•nceta  un  Poema  eroico  assai  raro,  ma  imperfetto,  die  il  P.  Negri  dice  con  er* 
fore  esser  MS.  Esso  fu  stampato  dopo  la  di  lei  morte  dal  sudd.  Cav.  Zanobi  col 
seguente  Titolo:  Il  David  Pers^uitatOf  ovvero  fi^ggitivo .  In  Fiorenza  16 lu 
per  Gio.  Ant.  Caneo  in  4.  con  Dedica  alla  Ser,  Donna  Maria  Maddalena 
Arciduchessa  d*  Austria  f  e  G.  D,  di  Toscana  con  infine  il  Trattato  della  Fa* 
miglia  Acciaioli  dedicato  da  lei  alla  sudd.  Ser.  Gran  Duchessa  •  Mori  ai  é^ 
Marzo  del  16 io* 

Salvetti  Aud.  Niccolò,  Volterrano. 

De  Ortu^  et  pregressa  Legislationis  in  Etruria  Dissertatio^ 
Florentiae  1771.  ex  Typ.  Bonducciana  in  foL 

U  Autore  ,  Figliuolo  dell'  Aud..  Lino  Salvetti ,  la  recitò  in  Pisa  nell'  eeserc  Lettoit 
Straordinario  di  Gius  Gvile  ^  ed  ivi  fu  per  la  prima  volta  sumpata  • 

Antiqiutates  Florentinae  Jurisprudendam  Etruriae  illustrane 
tes  juxta  Statuti  Ordinerà  digestae  i777»  in  8. 

Cinque  sono  le  Disseruzioni,  che  illustrano  i  cinque  Libri  del  ooftro  Scieat» 
composto  nel  i4iy«  da  Paolo  de  Castro ,  da  Bartolommeo  Volpi  ^  e  ^ette  altrQ 
non  sono  ^  che  un'  Istoria  civile  specialmente  di  Fircnst  • 

Salvetti  Ottavio* 
Breve  Compendio  di  divisione  dello  Stato  di  Siena  >  Cit^ 
tà>  Terre >  e  Castelli* 

Ira  MS.  in  fr^L  nella  Paladna  jd  mun.  5^7.  Questo^  che  fu  &tto  nel  idop.  di 
commissione  Ui  Cosimo  II.,  rappresentata  lo  stato  di  quelle  Campagne , eie  cau* 
te^  che  ne  a veano  prodotte  L  desolasione^  e  vengono  euggeriti  i  metodi  mi* 
gliori  per  rimediérvi  y^  e  per  allettare  ^  e  cortesemente  forzare  i  Sudditi  a  intra* 
prenderne  la  coltivazione  » 

Salvetti  Protasio  Felice,  Fiorentino* 

Descrizione  delle  Insegne,  et  Armi  delle  Famiglie  Fioren- 
tine, che  hanno  ricevuto  la  Suprema  Dignità  delGonfalo- 
nierato  nella  Rep*' Fiorentina. 

MS.  già  in  fogt.  in  casa  Buonarroti  »  come  risulta  da  una  nota  di  Libri  scritti 
a  mano- di  cictia  Famiglia,  t  quiiit  erano  in  vendica  n«l  17^^»  £*  rammcuc^ca  e> 
xiandio  dai'  P.  Negri  Soritu.  Fior*  pmg*  477» 


SàLvi  P«  Michelaogolo 9  Senrica,  Pistoiese. 

Delle  Hmorie  di  Pistoni ,  e  Fazioni  dT  Italia,  dorè  socoesn 
oon  più  odici  dìsdntainente  si  namoo  (  dall*  anno  2052. 
del  Mondo  ali*  anno  13*29.  di  G.  C.  )  T.  I.  in  Ronut  1656. 
per  Ignazio  d^  Lazari  —  X  IL  in  Pistoja  tó^j.per  Antonio 
Fortunali  (  dalf  Anno  1330.  al  i497.  )  —  T.  IIL  In  Vene- 
zia  1662.  per  1/  f^o/va^^/ue  (  dalF  anno  1498.  al  1657.  )/n  4. 

Fec«  tttCM»  il  T.  1  V« ,  àk€  US.  pMcet  orila  Laveria  dd  fià  Gonvcmo  dei  Set- 
Yiti  di  FiKoja  9  e  di  coi  «i  fcnri  il  Gap.  Gdì  ,  coac  egi  icc99  aicraia  neBe  s«è 
Of^erwémom  topra  t  antwo  Stato  della  Étontagna  dk    Ftatojm  pag.   zìi.,  e 
adcffo  fi  poffieac  il  Sif.  Cav.  Fr^ncetco  Toiomci,  au  questo  nooe  cfte  aiiacfli- 
pl«ce  abbocco  y  il  qiule  fioa  eoodcoey  ehe  co»c  di  poco  conco.  Anche  i  PP.Scr- 
vìti  di  FircDse  oc  bjooo  «n  cfcoipbre.  Il  D.  Brocchi  cicaodo  T  Istoria  del  Salvi 
fid  T.  L  de*  Santi  f  e  Beati  ¥wr»  i'iociiola  de  Ptttonjefmmm  FacttSm  Potrebbe 
mai  darsi ,  che  cgii  X  abbù  creauta  McrhtM  io  latino  ?  Se  co»i   ttnae   egli  sarcb« 
bcsi  mfaoojro.  Dei  rimaneocc  essendo  suto  avverato  il  Salvi  da  vari  Peraonj^gi 
di  aaerito,  e  reti  sooi  A-nici,  quali  oooiìna    nella   soa   giasrincasione ,   che   ha 
per  Titolo  :  L' Autore  a  chi  legge  pag,  $•  »  che  vi  erano  ncla  snJd.  Storia  delle 
oii'fe;  che  non  sodisfacevano,  occorre  per  la  troppa    sollecinidiiie    in   darla    alk 
fC4»pey  e  voiendo  queste  correggere,  o  moderare  ,  fu  nella    necetsicà    dì  riget- 
tare i  primi  due  Capicoli  dei  primo   Libro ,  che    finiscono   alla  pag,  z$, ,  e  dar 
principio  alla  Scoria  col  Titolo  di  Appendice  di  varie  co$e  antiche^  e  atoder* 
ne  tpettanti  alla  Città  di  Fistoju  ec.  ed  mocsuria  al  Cap.  ni.  oeiu  Parte  i* 
del  Liò>  f.  Qacst'  Appendice  coosisce  in  poche  parole  dette  dall'  Amore  ai  No- 
bilfss.  ^igg*  Fistofeti.  In  luogo  del  Cap.  fi.  si  fa  una  piccola  agginnca  alCup.!. 
dv'l  Lib»  fi.,  ed  4I  V. y  ed  al  x. ,  e  quindi  ti  p^ssa  al  Cop.  in.  «iella Pare. i. del 
Lio»  t.  pag*  |d«,  e  si  prosegue  la  Storia,  come  fu   in    principio   ideaca-,  e   lor* 
mata*  La  Parte  f. ,  che  converrà  chiamarla  Appendice comptcndc  due  Libri, li 
primo  dei  qa^li  contiene  Capitoli  rt. ,  e  l'altro  C'pp«  x.  La   Parte  ii.  è   divisa 
in  T0  IL,  e  contiene  Capp.  xvii.^  cioè  vi«  nel T.  L , e  xi. nel T. ii.  La  Porf •  in«fi- 
niimeote  prosegue  dal  Lib.  xviii.  fino  al  Lib.   xxiv.    Anche    nel    Lib.  u   della 
Patt*  fi*  nirono  {atee  delle  varÌ4£Ìoni,  cioè  fa    mutato   il    Frontispiaio ,  e  quel 
che  segue  ano  alla  p^g.  tó»  Il  Frontispizio   dice   cosi  :    Delle   HÌ9torie  di  Pi' 
uoja  di  ec»  Parte  Seconda  •  in  Pistoja  appresso  Pier  Antonio  Fortunati  scn^ 
•fino,  e  vi  fu  apposto  quello  con  ia  Dedica  al  Card.  Sp^da .  In  Romaper  Igna* 
%i(»  de  Lazzari  %6$6.  ton  quel,  che  fegue  fino  alla  pag.  17. ,  e  questo  si  deve 
considerare  il  T.  I    dell'Opera,  h  T.  11.  tiene  il  seguente   Titolo:    Delle   itì^ 
sttrie  di  Pistoja^  e  Paloni  d*  Italia  T.  IL,  ed  é  simile  al  primo  colia  varia* 
tione  soltanto  di  rumo  //.  in  Tomo  111.  dedicato  al  Card,  torte  guerra  colla  data 
in  Piètoia   16 ^y.  per  Pier  Ant.    Fortunati^  e  il  T.  111.  quello  stampato  in  Ve' 
nezia.  Dai  gi^  ueto  si  rikva,  che  considerar  ti  deve  il  T.  1.  dell*  Opera  quello 
dedicato  al  C^rtl*  ^pada .  Il  T.  IL  quello  indiriicsato  al  Card,  borteguerra,  il  T. 
Ili.  quello  ttampaco  in  Venezia^  e  il  T.  IV*  quello,  che  non  verrà  mai  alla  hi> 
ce,  al  quale  si  potrà  unire  1*  Appendice  dei  Farfalloni  dei  P.  Michel  Angulo 
Sulv'f  qu^li  vengon  .  rilevati  dal  Fioravanti  moderno  Scrittore  delle  cote  òr  Pi- 
stoja .  òcnié  V  sjato  di  due  varianti  esemplari ,  quali  io  posseggo ,  non  poteati  ùxt 
la  AUiid.  minuta,  e  necessaria  ,  ma  lastidiosissima  recensione  delia  suddetta  confusil- 
tims  Utoria.  In  Pistoja    presto   diversi   trovasi   MS*  una    censura    sanguinosa  i 
questa  Istoria  latta  dal  Coat.    l/rance^có  Cellesi,  ed  altra  dei  Cav.  Pier  LoreoM 
Franchi   M.S.  presso    il  Sig.  Doct.  Bernardino  Vitoni,  il  quale  moi^o    ha  contri* 
buico  t  quttta  mia  fatica  par  quel  che  riguatda  la  ^uria  di  Fiacoja. 


O     A      Li  og-v 

Salviati  Mons.  Filippo,  Vescovo  di  S.  Sepolcro , Fiorentino . 
Il  Natale  del  Ser.  Graa  Duca  di  Toscana  Ferdinando  II.  MS. 

Dì  questo  Poemetto  in  verso  sciolto  ne  fa  menzione  il  P.  Negri  Scrìtt.  Fior, 
paa,  176.  j  ma  non  gìà*'deile  di  iuixxvii.  Cantate  poste  in  Musica  da  B^rtolommee 
Spighi  da  Ptato,  e  impresse  in  Firenze  1617.  jwr  Zanobi  Pienoni  in  fogjL 

Salviati  Iacopo,  Fiorentino. 

Cronica,  o  Memorie  Fiorentine  dall'anno  1398.  al  1411. 

Quel  che  e*  non  fece  Giuseppe  Maoni ,  il  quale  nella  Lettera  in  fronte  allaCro* 
nicii  dei  Pitti  promesse  di  pubblicare  qnesta  Cronica  del  Salviati,   il    fece  i.    P. 
Ildefouso  di  S.  Luigi  Carm.  Scalzo,  il  quale  la  pubblicò  nel  T.X Vili,  delle  !>#• 
tizie  degli  Eruditi  Toscani  pag^  iy$. —  jdi.  In  questa   Cronica    d^    Dom^nic» 
Man  ni  nel  Metodo  per  inudiare  la  Storia  Fior,  pag»  yó.   giudicata   bella   a 
maraviglia^  egli  patla  a  lungo  delle  sue  Dignità,  Ambascerie  ,  e  dei  suoi  ^a« 
giurati,  e  Govetni,  alcuna  cosa  frammischiandovi  dei  suoi  atfari    domèstici  con 
purità,  e  bontà  di  lingua,  e  di  stile.  Qui  é  da   avvertirsi   i.,   che    dei    quattro 
•   Scfittori,  che  sotto  1*  istesso  nome^  e-  cognome  pai  la   il    P.  Negri  pag.  335.  ,  e 
jjtf,   questo    è  il  Seniore }  11.  Che  oltre  a  tutti    gli    Scrittori  Fior.,  che    parlano 
della  Cssa  Salviati,  come  'di  una  delle  principali  della  Città  nostra  , Iacopo  W ii- 
lelmo  Imhott  Scrittore  Oltramontano  la  celebra  molto,  e  la  registra  nel  suoLibro 
delle  venti  più  illustri  Famiglie  d'Italia  stampato  in  ^oisrerda/n  nel  1710.  in^^Z. 

Notizie  della  Guerra  contro  gli  libertini  Conti  di  Ba- 
gno del  1 404.  MSS.  nella  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  495. 

Salviati  Leonardo,  Fiorentino. 

Orazione  nella  Moite  dello  Illustriss.  Sig.  Don  Garzia'de' 
Medici.  Air  111.  Sig. Paolo  Giordano  Orsino  Duca  di^B^ac* 
ciano.  In  Firenze  1^62. per  i  Giunti  in  4.  —  Rara.' 

.  Per  ìoàuxe  questo  Soggetto,  benché  morto  pet  infelice  destino  Fanciullo  di  afi« 
si  14.,  tgnce  cose  il  Sajviati ,  il  quale  non  oltrepassava  gli  anni  a j. ,  feppé  tto* 
vare ,  chi:  gii  fu  mestieri  dividere  la  sua  Orazione  In  tre  Giornate .  Meritò  per 
questo  egli  di  esser  prescelto  a  peronirc  nella  Coronazione  di  Cosimo  1.  suo  P/i. 
drc  ip  Gran  Duca  Ta^nò  i$<^p.|  e. questo  Principe  sorpteso  dalla  facondia  di 
lui  si  applaudi  per  aver  avuto  un  Oratore  si  grande  . 

Seconda  Orazione  in  morte  dell'  Ulustriss.  Sig.  D.  Car- 
dia de' Medici.  Air lUustriss.^  e  molto  Religiosa  Università 
dei  valorosissimi  Cavalieri  di  S.  Stefano,  ki  Firenze  1562. 
per  i  Sudi,  in  4.  —  Rarissima. 

Qui  vi  è  altra  Dedicatoria  dal  Salviati  diretta  a    Giuliano  de'  Medici   Figliuolo 
del  Duca  Salviati . 

- — -  Terza  Orazione  in  morte  di  D.  Garzia  de'  Medici .  AH*  III, 


Iacopo  Salviati.  In  Firenze  1563Ì  per  i  SuJd.  in  4.  —  Rara . 

Il  Brevetti  nell' /ridice  dei  Libri  di  Lingua  pag.  pi.  la  dice  con  errore  impres« 
sa  nel  15^2.  Qui  in  fine  sonovi  alcuni  Sonetti  del  Salviati  avarj  Lecter«ti  co>l« 
loro  risposte  nel  medesimo  Argomento.  Eccettuata  la  seconda,  turono  rìprodutte 
la  prima  ^  pag,  i.y  e  l'alita  alquanto  ritoccata  a  po^.  1  i:de|k  Orozzo/i<  del  $.•!• 
viaci  imptesse  in  Firenxe  nel-  1575.  dai  medesimi/  Giunti  in  4.  Non  si  ik  poi»  il 

pp       ^ 


«9* 

macivo,  ptt  et!)  1'  Editore  d 
mccKiie  U  lecunJa,  dandoc 


S  A  L 


;  fìi  D.  Silvina  Itixzì.» 


■■■.  ...  Orazione  in  morte  dì  Michelangelo  Buonarroti,  in  FÌ- 
renze  i  ^6^.  nella  Stamperia  Ducale  in  4.  —  Rarissima. 

Quctti  pare,  non  conoiciuta  dal  P.  Negri  Scritt.  Fior.  pag.  J5P-|SÌ  legge  tri  le 
sue  Orazioni  pag.  j?.  con  divefic  muiiizionì .  Neil'  Ediiiune  a  parrc  ael  15^4. 
altre  ilU  Dedicatoria  del  Silviitt ,  vi  édi  più  un  lungo  Esocdìo  invece  di  quello, 
abe  Iti  nell'altra  citita  edizione,  ed  alla  6ne  é  più  lunga  dì  quitì  sei  catte. 
Quctta  Orazione  pciù  non  é  corrispondenic  al  Soggetto,  che  ella  loda  ,  ne  alla 
èm»  dell' AufoTc.  Peroiò  nell'  anno  itcìio  ■  concorrenza  Sii»  Benedetto  VikU^ 
e  Ciò.  Matia  Tktiii  ,  come  (i  diià. 

■  —  Orazione,  nella  quale  si  dimostra  la  Fiorentina  Favef- 
laj  et  i  Fiorentini  autori  essere  a  tutte  l' altre  Lingue  cosi 
antiche,  come  moderne,  e  a  tutti  gli  altri  Scrittori  di  quàl- 

■  sivoglia  Lingua  di  gran  lunga  superiori»  AI  Sig.  D.  France- 
ìco  Medici  Principe  di  Firenze,  e  di  Siena.  In  Firenze 
1564.  per  t  Giunti  in  4.  —  Rara  . 

In  queiti  Oi»!onc,  che  tri  ancora  tri  le  altre  tue  Orazioni  pag.  ij-,  fece  il 

Silviaii  . 

D'  alla  facondia  inissiceabil  vana 

i  veri  afoni  di  luo  gran  talento . 

Orazione  in  morte  di  Benedetto  Varchi    recitata   nella 

Chiesa  dei  Monaci  degli  Angioli  nelle  Solenni  Esequie  fat 
te  ai  medesimo.  In  Firenze   1565.  in  4.  —  Rara. 

Non  vi  è  r  Editare,  ma  i  ceitamcnte  imprcsaionc  dei  Pi^uoli  di  LorerOù  ToT' 
Tentino,  e  Carlo  Petiinari.  Fu  in  tale  occationc  imprcua.  ia  ^  una  Rac* 
colta  di  Compusi^ioni  Totcane  ,  e  Latine  da  dìvcriì  suo»  Amici  eompotte  ,  edil 
Canii  Pìeio  della  Stufa  indirizzate  a  Moni.  Vcicovo  Lenii  .  Leiudd.  Eiequicfu. 
rono  fatte  a  tptie  di  Bittiano  Antinorì  poi  Senatore,  ed  allora  Coniole  dell' iU* 
eademia  fior.,  come  afferma  il  Can.  Salvini  nei  Fasti  Comol.  pag.  ili. 

— -■  Orazione  per  la  Coronazione  di  Cosimo  Medici- Al  Sig. 
Ìacoj>o  Sesto  d'Aragona  d'Appiano  Signore  di  Piombino. 
In  Fiorenza  15^0.  per  Bari.  SermaneUi  in  4. —  Rarissima 


In  qucita  ti  trattano  le  lod 
ftie  a  chi  di  tanto  grada,  < 
quella  dc'fottunatì  Princìpi 
oeir  ultimo  ti  fi  un' il 
e  !  Popoli  alla  loto  dli 


i  Coiimo  I.,  e  della  tua  Famìglia, e  ti  rende  gn> 
rivilegìo  l'onerò,,  e  ti  paragona  la  tua  Felicìcicoll 
itichii  e  ti  mosiii  la  gtandeiza  di  quel  Tìt^to,! 
contro  gli  Eretici,  e  si  cotnmuoviino  i  Principi, 
:.  Il  Cambi  a  pag.  i6.  dell'  Orazione  funebre  ptt 
ilvìtti  dice,  cha  Coiimo  I.  ne  testò  della  enunciata  Oiaaione  tantoaa* 
*avigl!4To,  che  ditte,  che  fri  le  altre  cote,  le  quali  gli  teitdcvsoo  cara  la  di- 
gnitì  ricevuta ,  una  ti  era ,  che  quetta  CoTonasìoni  fotte  ttat»  occitiune  al  Sik 
viati  di  fate  un'Opera  coti  degna, 

Orazione  recitata  il  di  22.  d'Aprile  1571.  al  Capìtolo  Ge- 
nerale della  Religione  de'  Cavalieri  di  S.  Stefano  nella  Chicr 


la,  dell'Ordine  di  Pisa.  Al  Ser.  Don  Francesco  Medici  Prin- 
cipe di  Toscana.  In  Firenze  \  ^12.  per  Giorgio  Maretcotti  in  ^ 

Sth  incota  ni  le  lue  Onzìoni  pag.  iii.  In  queK)  Oracione  ri  ctlcbr*  infra 
le  altre  li  Religione  di  5.  Stefano,  e  ti  mon»,  che  più  fratto,  e  Onore  si  pu4 
trarre  cri  )e  nuove,  che  dalle  anriche  Religioni.  Sj  loda  il  Cranduet  Cosimo 
Fondatore  di  quell'Ordine,  e  Piìaiu  Gran  Maeitto,  e  ti  raccontano  le  maravi- 
glie da  lui  in  queiriaipreta ,  e  in  altre  operate.  In  £ne  li  celebra  U  Cini  di 
Fin.  Queti*  Otatlone  i  olcremodo  commendata  dal  Sudd.  C^mbi . 

— —  Orazione  Funeraleperl'Esequic  di  Cosimo  Medici  Gran- 
duca di  Toscana,  e  Gran  Maestro  Hella  Religione  di  S.Sce- 
fano  celebrate  l'ultimo  di  d'Aprile  1574.  nella  Chiesa  dell' 
Ordine  di  Pisa.  In  Firenze  1574-  per  Bari.  SerniiTulliin^, 
e  ivi  neW  anno  stesso  per  i  Giunti  in  4.  —  Rara  , 

—  Orazione  funerale  in  lode  di  Pier  Vettori  Senatore, ed 
Accademico  Fior,  recitata  pubblicamente  in  Firenze  per  or- 
dine della  Fiorentina  Accademia  nella  Chiesa  di  S.  Spirito 
il  di  2-;.  Gen.  1585.  nel  Consolato  di  Gio.  Maria  Deti.  A 
Sisto  V.  Som.  Pont.  Jn  Firenze  1 585.  per  i  Giunti  in  4.  —  Rara 

Con  Ritratto  inc!(o  da  G.  R.  Sta  ancora  nelle  Prose  Fior.  edU-  Fior.  ,  e  nel)' 
Baie  «li  yenesia  del  Remondini  i7{i.  Part.  i.  foZ.  iii.  pag.  ji.  Qact»  Oia- 
xiattc  tintu  i  più  degni  di  registririt ,  ■n<{uancoch4  non  li  trova  fri  I'  altre  me 
Orazioni  pubblicare  in  tltcnie  d«Ì  Giunti  nel  if7{-  in  4.  per  opera,  come  li  è 
detto,  di  D.  Silvano  Radi.  Queste  pattino  il  Ticelo  di  Primo  Libro,  e  paté, 
che  r  Editore  ne  voleiac  dare  in  luce  altre. 

—  Orazione  Funerale  per  l'Esequie  dell'Emin.  Card.  Nic- 
colò Ardinghelli  Fior,  celebrate  in  Roma  nel  1547.  MS. 

E'  citata  dal  P.  Negri  Scrìft.  Fior,  pag,  411.  Niuno  li,  che  il  Cav.  Salviatifa* 
ccise  mai  tale  Oraaione;  si  si  però  bene,  che  il  Salviiti  nell'  Oraiionc  io 
morte  di  Pier  Vecturi  aliai  loda  l' Ardinghelli ,  e  fuetto  iati  l'Equivoco. 

Salvini  Anton  Maria,  Fiorentino. 

Delle  Lodi  di  Benedetto  Avcrani  Accademico  della  Crusca 
Lettore  di  Umanità  nello  Studio  di  Pisa  Orazione  detta  da 
esso  nell'  Accademia  Pubblica  Funerale  fatta  sopra  il  mede- 
simo l'anno  1709.  In  Firenze  i^of^. per  Piero  Madni  in  4. 

Fu  tipTodotta  ancora  nelle  Prote  di  detto  Salvini.  Dì  questa  Orasioac  *e  ne  ft 
meiTKitia  nel  T.  XII.  della  Biblioteca  antii:a  ,e  M^ìderna  ,  ove  il  Salvini  per  ■• 
abagjlio  ^  chiimaco  Lecioic  di  Piia,  il  che  non  i  veto. 

—  Orazione  in  morte  di  Antonio  Magliabechi  recitata 
nell'Accademia  Fior,  il  dì  '23.  Sett.  1715-/0  Firenze  i7i5. 
per  i  Guidacci ,  e  Franchi  in  fogl. 

Sti  ancora  nella  Part-  >■  Voi.  I.  delle  Proit  Fior,  stampale  in  rcn«Eia  dalSe* 
mondtni  net  171^.  Ne  più  intigne  S>:grct*rio  ebbe  mai  l«  sudd.  Accademia  del 


300  o  A   Lj 

Ch.  Maglìabrchi,  ne  più  his-gne  Oratore  potea  «fta  Accademia  a  lai  deatintrt 
del  Ch.  Ant.  M.  Salvini .  Tra  le  altre  cose  eccellenti ,  che  nell'  illustre  Defunta 
va  commendando  il  Salvini  non  è  piccolo  Testimonio  del  sapere  del  primo ^na 
dell' ingenuità  del  secondo,  il  sentire  da  questo;  Io  certamente  (pag,z$,)  ooni 
volta ,  che  io  il  visitava ,  e  ciò  era  sevente ,  mi  partiva  da  lui ,  e  pia  ri» 
creato  ,  e  più  dotto  • 

Delle  Lodi  di  Pifetro  Andrea  Forzoni  Accolti  Orazione 


Funerale  detta  nell*  Accademia  degli  Apatisti  il  dì.  22.  di 
Febb.  1719-  In  Firenze  1720.  per  Giuseppe  Marini  in-^. 

Evvi  un'Elegia,  ed  un  Epigramma  dei  medesimo  Salvini.  Fu  riprodotta  TOn* 
.   sione  nel  T*  111.  dei  Discorsi  Accademici*  ,  "^ 


Orazione  funebre  in  morte  dell'  Avv.  Agostino  Coltel- 
lini recitata  nell'Accademia  degli  Apatisti. 

Sta  in  principio  della  Seconda  Centuria  dei  a.uoi  Discorsi  Accademici.  Il  Ti* 
colo  di  questa  Orazione  é  il  Filosofo  Politico. 

Vita  di  Benedetto  Averàni  detto  Cbr/7eò  Nassio. 


Sta  a  pqg,  151.  della  Pàri<^  ii.  delle  Vite  degli  Arcadi  Illusfri. 

Orazione  in  morte  di  Orazio  Rucellai  recitata  noli' Ac- 


•[» 


cademia  della  Crusca  •  Sia  tra  le  Pro$c  Toscana   del  me- 
desimo Salvini. 

—  Vita  di  Francesco  Redi. 


"^   Sta  in  fronte  al  T.  I.  delle  Opere  del  Redi  Ediz.  di  Venezia  i>i2. 

Orazione  in  lode  di  S.  Zanobi  • 

/ 

Sia  nella  Part.  i.  delle  Prose  del  Salvini  stampate  in  Firenze  nel  i^if.peril 
Guiducci^  e  Franchi,  Quivi  pure  sono  le  seguenti:  Orazione  in  morte  della 
.  Set*  Vittoria  della  Rovere  Granduchessa  di  Toscana  p^g»  i|*  —  In  morve  del 
Sen.  Vincenzio  Gipponi  pag,  28.  —  In  morte  di  Francesco  Redi  pag.iio,  -^^ 
In  morte  del  Priore  Orazio  Rucellai  pci^.  136.  —  In  morte  di. Benedetto  Averani 
pag,  j^Zb  —  Lezione  in  lode  della  Lingua  Toscana  pag.  SS9^9  ^^n  tre  altre 
tuli*  istesso  argomento  ivi  pag.  1^7.  if^, ,  e  482.  Nella  Part.  11.  delle  fudd. 
Prose  stampate  in  Firenze  per  il  Manrù  nel  17)5.  évvi  una  Lezione  in  lode 
di  Dante.  Nelle  Prose  Sacre  sumpate  in  Firenze  nel  1716. per  il  Tartini^  e 
Franchi  sonovi  tra  le  altre  le  seguenti:  Orazione  in  lode  di  S.  Verdiana pajf.  127. 
—  In  lode  di  S.  Filippo  Neri  pag,  133.  -p*  In  lode  del  Coor.  Ugo  Alarch,  di 
Toscana  pag,  2^6,  —  Altra  per  il  medesimo  po^«  253,  — .  In  lode  di  Cosimo  de* 
Meiici  Padre  della  Patria  pag,  25p.  —  Orazione  nell'  Esequie  diDomeoìcoMc* 
lani  celebrate  nella  Compagnia  di  S.  Marco  1*  anno   16^^,  pag,  2^5. 

Il  Cavalier  Filosofo,  ovvero  delle  Lodi  del  Sen.  March. 


Vincenzio  Capponi  tra  gli  Accademici  della  Crusca  detto 
il  Solleciio  Orazione  recitata  neir  Accademia  della  Crusa 
li  dì  12.  Agosto  1693.  ^^'^  presenza  del  Ser.  Principe  Gio. 
Gastone  de' Medici  •  MS.  nella  Libreria  del  Sig.  Conte  Sen* 
Orlando  Mala  volti  del  Benino. 


'k3     jV     JLi  :j>QI 

ÌALViNi  Ab.  Gi:iCÌnto,  Camaldolénse ,  Fio^è^tìno. 
Traslazione  del  Corpo  di  §,^Qirìce  V.  e  M.  promossa, e 
fatta  dal  Rev.  P.  Ab.  D,  Pietro  Ferracci  Generale  Apost. 
della  Congregazione  Camajd.  nella  Chiesa  del  Ven.  Mo- 
nastero delle  MM.  RR.  Madri  dr  S.  Pietro  di  Luco  nel  Mu- 
gello  la  Domenica  ultima  di  Ottobre  \66i.  descritto  ec. 
Jn  Porli  per  Gio.  Cimatti  in  4, —  Rarissimo. 

11  D.  Brocchi  nella  Descrizione  del  Mugello  pag.  1  07.  dict ,  che  ci  fece  aa« 
cora  la  Scoria  del  Monastero  suddetto. 

ALVINI  Mons.  Mariano ,  Servita,  Vescovo  di  Cortona. 
Orazione  fiinebre  nell'Esequie  per  F.  Bartolommeo  diLa- 
paccio'  Rimbertini  Domenicano  Vescovo  d' Argos  ,  quindi 
di  Cortona,  celebrategli  dalla  Rep.  Fior.  MS. 

Il  D.  tami  nelle  Ifov.  Leti.  Fior,  ali*  anno  175^.  Col.  820.  dice,  che  a  dette 
Esequie  furono  a^sistetitì  l'Arcivescovo  di  Firenze  Gio.  Neroni  con  Ugolino  Giu« 
gni  Véscovo  di.  Volt^K*;^^  Carlo  de*  Medici  Proposto  di  Prato,  ed  altri  rag- 
guardevoli'Personaggi  con  tutto  il  Clero.  11  P.  Negri  pag.  jp^.  dice  scripsit 
Historiam  suorum  Civium .  Gota  sia ,  e  dove  ella  sìa  noi  so  • 

ÌALviNi  Can.  Salvino,  Fiorentino. 
Fasti  Consolari  dell*  Accadutola  Fiorentina  di  Salviiio  Sal- 
vini Console  della  medesima,  e  Rettore  Generale  dello 
Studio  di  Firenze  all'  A.  R.  del  Ser.  Gio.  Gastone  Grati 
Principe  di  Toscana. /nF/renze  17 1^;. per  Gio.  Gaetano  Tar- 
tini^  e  Santi ,  Franchi  in  4. 

Questo  è  un  libro  sommamente  pregevole ,  in  cui  V  Autore  ebbe  l' avvertenza  per  non 
apparire  Plagiario  di  tralasciare  le  notizie  inserite  nell' alerò,  che  va  sotto  il  no- 
me di  Iacopo  Rilli .  Altri  Tomi  doveano  seguire  di  i|uesti  Fasti,  e  sopra  di  ciò 
lasciò  morendo  alcuni  Spogli  {Istor.  Letter.  d^ Italia  T.  V.  pag.  7^7.^  e 7^0.) 
Simon  Bindt>  Peruzzi  compilò  le  Vice  di  altri  Consoli  della  nostra  Accademia 
Fior,  consecutive  a  quelle  del  Salvini,  il  quale  principiò  dal  1541.  seguitando 
fino  al  1717.9  in  cui  si  trovava  egli  stesso  Console  per  la  seconda  volta  per  du« 
rare  fino  a  nuova  disposizione  del  Gran  Principe  Gio.  Gastone  ,  come  dice  a 
pag'  661. 

Delle  Lodi  dell*  Altezza  Reale   del    Ser.  Gio.  Gastone 


Gran  Duca  di  Toscana  •  Orazione  funerale  detta  pubbli* 
camente  nell*  Accademia  della  Crusca  il  dì  23.  Luglio  1738. 
Air  Altezza  Elettorale  della  Ser.  Anna  Maria  Luisa  Gran 
Principessa  di  Toscana  Elettrice  Vedova  Palatina  del  Re- 
no ec.  In  Firenze  1 738.  per  Anton  M.  Albizzini  in  4. 

Fu  ristampata  nel   1734.  »  ed  inserita  nella  Raccolta  di  Prose  Fior.  Part.  i.  Voi.  I. 

Vita  del  Conte  Lorenzo  Magalotti. 


Sta  nel  T,  Xlll.  del  Giornale  d^* Letter,  d!  Italia  pag.  1C7.  —  i4<'.,rhc  di« 


go»  S  A  L 

poi  iccreiciun  i»\  Silvin!  iceiio  fu  inmpm  in  Roma  f) eli t  Pan.  in.étMtVìu 
degli  Arcadi  illuitrii  e  un  Compendio  par  di  chi  fu  A»\  medetitno  fitcv ,  e 
ìmprcHo  in  Ronut  nel  T.  Il,  delle  Noiixie  degli  Arcadi  morti- 

■m—  Vita  di  Gio.  Francesco  Poggi  Servita  Vescovo  dì  S.  Mi- 
niato al  Tedesco .  Ivi  T.  XXXil.  Pan.  u.  pag.  262.  e  segg. 
-  Vita  di  Galileo  Galilei . 

Sth  in  fronte  alle  Opere  del  Gulileo  (tetra  lumpice  in  firente  1718.  p^r  il 
Tartini ,  e  Franchi  in  4. 

Elogio  di  Ciriaco  Strozzi  Fiorentino  natone!  1504. mor- 
to nel  1565. 

Sta  nel  T,  Uh  pagi  141.  degli  Uomini  tllaitri  Toscani  edit,  di  Lucca. 

■■    ■     Elogio  del  Card.  Niccolò  Gherardini  Can.  Fior,  nato 
nel  1607.,  morto  nel  itì^^.  Ivi  T.  III.  pag.  419. 

Orazione  funebre  recitata  nell'Esequie  del  Ven.  Servo 

di  Dio  Filippo  Franai  Sacerdote  Fior.  Fondatore  dello  Spe- 
dale di  S.  Filippo  Neri,  detto  la  Qisa.  Pia.  del  Refugù 
de'  Poveri  Fanciulli. 

Sta  nelli  di  lui  Vi»  Eàtu  de  Niccolò  Bechi,  e  ftimpiti  nel  1741.  in  4. 

—  ■      Vita  di  Lazzaro  Benedetto  Mtglioruccì . 

Sth  net  T.  XXXVII.  del  Giorn.  de'  letterati  di  Venexia .  Fli  quindi  tndot» 
in  latino,  e  ttimpara  in  fronte  alle  Orjsioni  Ucine  del  (nedeiimo  Migliorucd 
in  Firenze  >747-  Quivi  furano  aggiunte  ilrrc  coie,  ed  in  tpecic  due  Blog} 
composti  da  celebri  Avvocati  Romani  Antonio  Gerardo,  e  Luigi  Ginestra  indi 
lui  lode,  e  la  Lautea  Dottatale  fattagli  dall' Avv  Frtnceico  Coraignani ,  tpu» 
do  ti  aUdoltoTÒ  in   Pila  • 

—  Vita  di  Mons.  Alamanno  Adimari  Arcivescovo  dì  Pisai 


Quei»  fu  tradotta  in  latino,  ed   i 
cles.  Pisana  dal  P.  M.  Anton  Fé 


nel  T.  II.  pag.  I3t.   dell*  /noria  le* 


Vita  del  Can.  Leonardo  Dati . 

Sta  neir dizione  delle  Lettere  del  tnedeiimo  Dati  prticurata  nel  t74].dairAb. 
Lotcnio  Mchui. 

—  ■  ■    Vita  di  Mess.  Gentile  Buondelmonti  Canonico  Fior,  iftà 
ne!  T.  XIV.  dei  Sigilli  del  Manni  pag.  41,,  e  segg. 

•         Vita  di  Mons.  Lodovico  Martelli  Vescovo  di  Chiusi' 
Ivi  T.  XIII.  pag.  -22.  e  segg. 

—  •■  Vita  di  Iacopo  Mannelli  Cm.  Fior.  Ivi  T.  XV.  pag.  17. 
— —  Vita  di  Antonio  Nerli  Can.  Fior.  Ivi  T.  XVI.  pag.  1 1. 
-^—  Vita  del  Card.  Niccolò  Ardinghelli .  Sta  ne!  T.  I.  delT 

Jsior.  Ecd.  Fior,  del  Lami. 

—  ■—  Vicft  de!  Card.  Iacopo  Lanfredini. 


».. 


S  A  L  305 

Questa  &  d«l  Lami  compendiata ,  e  messa  in  btioo,  e  quindi  inserita  nel  T.  li- 
M^morab.  Italor.  Erudit. 

— *-  Relazione  della  Solenne  Fesca  per  la  Canonizazione  di 
S.  Pio  V.  Som«  Pont,  celebrata  nellar  Basilica  di  S.  Loren- 
zo di  Firenze  dal  Granduca  Cosimo  III, 

SUL  a  pa^.  a47«,  del  Prodromo  della  Toscana  iliuurata  del  Prop.  Cori . 

Genealogia  Ferdinandi  Puccetti  Tu.  S.  Pancracii  Presbi- 


teri Cardinalis. 

Sia  qaesta  Disaertaaione  nel  T.  HI.  pag.  691.  della  nnova  ediaione  dell'  kalia 
Sacra  deirUghelli,  ove  evidentemente  prova,  che  la  Famiglia  Puccetti, e  non 
Fonaetta  secondo  i^Ughelli,  e  ilP.  Negri,  ed  altri,  é  discesa  da  Figline  nella 
nostra  Città ,  e  mai  da  Napoli ,  e  che  il  suo  Stipite  è  Puccetto  di  Buto  da  Fi* 
gline,  il  qual  Buto  poi  lo  trovò  Figlio  di  Compagno  con  molte,  ed  autentiche 
notizie ,  che  rendono  nubile  ,  ed  illustre  questa  Famiglir. 

Vita  di  Pandolfo  Rucellai .  Sta  nel  T.  Xffl-  dei  Sigilli 

del  Mann! .  * 

Vita  di  Fra  Leone  Strozzi  Cavaliere  del  Sacra  Ordi^ 


ne  Gerosolimitano. 

Ivi  T.  XV.  pmg*  77.—  100. 

Notizie  Isteriche  di  Agostino  Coltellini. 


« 


Stanno  nel  T,  hpàg^  ai.  delle  Notizie  Istoriche  dt^  Arcadi  Ahrtilmprtm^ 
in  Roma  in  Tre  Tomi  1720.— 1731*  Quirt  sono  di  suo  ancora  te  seguenti: 

Adimari  Lodovico  T.  ÌÌL  pag*  324»  M^legonnelle  Antonio  T*  IL— 74. 

Algbisi  Tommaso  T.  II. —7215.  Martelli  Card*  Franceaco  T.  L  — ij], 

BartolommeiMacciasMariaT.  IL}— 15^»  Marucelli  Franceaco  T*  I.  —  2oa« 

'Bellini  Lorenxo  T.  111.  —  ajp.  Migliorini  Ciò.  Maria  T.  111.— 44. 

Buonaccorst  Alessandro X.  HI.  — ^itf*  Monlglia  Gio»  Andrea  T*  111,— joÌ« 

Colligiani  Marcantonio  T«  111.1—245,  Rucefiai  Alessandro  T.  L  — 55^ 

Conti  Mona.  Gio»  Batista  T.  L—-  101»  Segni  Alessandro  T.  L-*74. 

Corsini  Neri  T.  Uh  —  aa»  Strozzi  Gio.  Batista  T.  II.  — 34. 

Falconieri  Paob  T.  IL  —  5.  Scufa  (  della  )  Paolo  T.  IL  —  adp. 

Fantoni  Gio..  Raciau  T.  IIL  187.  Toiomct  Baccio  Maria  T.  IL  — 28^. 

Forzoni  Accolti  Pier  Andr.T*ILi9  224»  Vincenzio  di  Baldese  T.  lU^^^ipj. 

Gori  Bencdeno  T*  UL —  265»  Viviani  Vincenzio  T.  IL  -*  140. 

Laudi  Cammilio  T..I1I.— jip.  ZaccagiuLoienso Alessaad.T.U»— 4^ 

Magalotti  Lorenzo  T.  IL  — 188«  ZamboÌDÌ  Giuseppe  T^  III. -«554 

Magliahechi  Antonio  T.  L-i^adj.  Gio«  Fianccsco  T^  1IL«— 187. 

Vita  di  Francesco  Redi* 


Sta  tra  le  Vite  degli  Arcadi ,  e  in  ficonre  alle  sue  Poesie  stampate  i&  Londra 
l  Livorno  per  TommoMO  Masi).  1781.  ùa  8* 


Vita  di  Mons*.  Vincenzio.  Duranti  di  S.  Croce  del  Val- 
darno  di  Sotto  Vescovo  d* Orvieto.  Sia  nel  T.  hd^li^Ode-^ 
porica  det  Lami  pag.  3^9. 


304  S  AL 

Vita  di  Mons.  Antonio  Casini  di  Siena*  Vescovo  di  Pe- 
saro, poi  di  Siena,  quindi  di  Cirosscto ,  e  fimilmcntc  Car- 

■'  dinaie  del  Titolo  di  S.  Marcello  morto  in  Firenze  nel  1430. 
■ai  4.  Febb.  Sta  nelT.I.  Mcm.  EccL  Flor.^pjg.  v^t.  e  scsg. 

Vita  di  Mons.  Bartolommeo  Casini  di  Siena  Vescovo  di 

Pesaro,  morto  nel   141  y«  '■ 

WS.  nella  Stroiiiana  .  Tanto  l' uno,  cbe  1' litro  furono  Cwonici  dell' Inilgne 
Keal  CollegìiiU  Jì  S.  Lb^eilzó  di  Firenze,  come  ho  fatto  vederi;  nella  Storia  di 
detta  CWicsa  pag.   i?).  e   i;p.,  impressa  in   Firenze   ilo^.  in  4. 

■ Vita  d'  Anton  Maria  Salvini. 

QueitJ  non  la  peifeilonà,  come  deiidi 

ti  D.   Lami   n<:ll«   Noo.   Leu.   Fior',  all' 

difenderlo  ptìncipal mente  Jalle  oppoiizioni ,  che  inginstanii 

Fontjnini  nel  "Libro  dell' E/o7i(er;ea   Ualiana,. 

• Vita  di  Filippo  Nerli  I' Storico 

Sta  in  fronte  all' I.ior'i»   dell' ijtcm  Nerli   pubblìc 
gusta   nel   1718.  infogl. 

Vita  di  PierOzzo  Strozzi.  Era  MS.  nella  già  Strozziana 

Vita  di  Lorenza  Strozzi  MS. 


però  giace  ancor  MS. ,  e  ne  parli 
Col.   Sp).  In  tsi»   prendeva  1 
igli  faire  Mons. 


jj]  Ca*.  Setti m inni  ìnAu- 


Egli  I 

teijo  di 

e  di 

averla  fatta  1    rìcb 

està 

di.  Ca 

lo   di 

Lorenzo    Stroui     nelle 

Gii.nt 

e,  e  Correwo 

ni  alU  SiDria  deg 

t  £, 

rifr.   Fi 

r.    .M 

P.   Negri. 

La    Scozzi 

racqu 

e  n<J  .J 

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e  fj  Sorella  del  ce 

ebte 

Ciriic. 

Srroi 

li.   Ebbe    1 

educaijione 

nel   Convento 

di  S. 

Niccoli  di   Prato, 

ove 

dipui   V 

Ciri    1' 

Abiiu.   tìgu 

aimcnre  .p- 

plicata 

agli  es 

di   Reliilione,  e  li 

Picti.che 

ib  St 

lidio    fjcrilic 

ava  alla    le- 

di  buon 

Lib 

i   tutto   i)   tempo  , 

fhe 

e  avanz 

ava',  e 

con   prodli; 

0  tanto  più 

grand 

e,  quan 

0  più 

raro  nel  suo  Sejj 

omudo  di  JJaeatf 

,  colla    (Illa 

letrur 

de-  Lib 

i  apprese   felicecnenre  J 

Li 

gua  Gr 

eca,  e 

Latina  ,  la 

Poesia  ,  la 

Muiic 

a,  e  div 

lire  Scienze  con  t 

pcttezioiie,  e 

hx    i    di     le 

Componi- 

Uiin 

.   hanno   meritato  1 

app 

auso  de 

■dotti 

e  l'onore 

di  e»ie ritta- 

dotti 

n  altee 

Ling. 

e.  Mori  in  eri  di 

7ì- 

Ragionamento    sopra   1'  Origine    deJI'  Accademia  della 

Crusca  detto  in  quell'Accademia  il  di  aS.  Febbntjo  t^io. 


MS.  presso  di  me.  Francesco  Grazlni  detto  il  Laica 
Novelle  ne  fu  il  principale   fondatore,  e  può  liìtsi ,  e 
forma  qualificata  di   Accademia  nel   isSi.  Segnalò   i  su 
Censure   f.tre  al   Poema   della   Geruiaìcmme  di   Totqui 
me  intereilatono  tutta  l'Italia,  e   la  divisero  ne' 
bero  nome  all'Accademia.  Questa  cootroVersìa 
getto,  che  quello  della   vendetta  contro   il  Poeta,  il  qu. 
1  moitilirazione  per   avere  ingiurialo  imprudenti 


Nobiirì  di 


luef. 


degli  Scr 


.  Noi 


i  Fert, 


disprezearo  i 
ino  Diiilogio  del  Piacere  onei 

Idoli   Sobiìi   A,ii,n,  e  il   Gov, 
della  Casa  Medki .  Il  G.   D. 


li  conotciuto  per  le  sue 
questo  Corpo  prendesse 

piincipj  con  le  Ìnsi{;oi 
Tasso  ,  le  quali  iicco> 

nti ,   cosi    anco  laccreb* 

la  C.sa  Medici,  e  li 
avea  aditine  per  proprie 
1  della  Precedenza  ,  e  a() 
renze  ,  avea    incautamente 


bbe 


rno  di  Firenie   Gtojia    della    i 
Ftincesko  ptotì;iù  di  qQeit'  oc 


S  A  L 


ò^?' 


vìlìrlo,  e  fomenta  gli  Accademici  ad  opprimerlo  con  .  le \Chi^iSe ,  e  con  i  Discorsi 
contro  il  Poema  i  egli  avea  tentato  di  placarlo  con  delle  Poe.sje  in  lode  della  G, 
D.  Bianca  Cappello,  e  cun  od'erirsi  di  passare  al  suo  servìgio,  ma  scmpie  tu 
rig«;ttato .  L'  Accademia  restò  vittoriosa  in  questo  conflitto ,  e  ciò  fii  ba&iaiue  a 
conciliarli  in  Italia  oltre  l' estimazione  un*  assoluta  autorità,^  dispotismo  sulla 
Lingua  .  Quest'  Accademia  è  stau  assoluumente  la  prima  ,  jche  sia  stata  insti- 
cuita  in  Europa  per  il  soiu  oggetto  di  conservare,  e  perfezionare,  la  lingua,  e 
«ebbene  secondo  alcuni  malevoli ,  il  successo  delle  sue  operazioni  non  sia  stato 
eguale  a  quello  delle  altre  Accademie  ,.  pure  la  lingna  Italiana  non  ha  avuto  ai- 
era  nornia  ,  che  le  sue  Leggi ,  e  le  sue  Censure . 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  recitata  nel 


1Ó93.  nell'Insigne  Collegiata  Chiesa  diS.  Lorenzo  .Mi).  Ivi. 
—  Storia  Cronologica  de* Canonici  Fiorentini. 


MS.  neir  Archivio  Capitolare  di  Firenze ,  a  cui  egli  la  lasciò  in  morte.  Pino  da 
quando  il  Salvini  scrisse  i  Fasti  Consci*  si  dichiarò  (  pog*  154*  )»  che  1*  avea 
ultimata  per  darla  prontamente  alla  luce,  e  che  T  avea  arrijchita  dì  quel  mag- 
gior numero  di  Memorie,  che  avea  potuto  raccogliere  appartenenti  alla  Scoria 
Ecclesiastica  della  Città  di  Firenze.  Il  vero  però  è  che  avendo  io  avuto  tempo» 
fa  occasione  di  vederla,  e  di  esaminarla  ritrovai,  che  non  può  «i irsi  compita  per 
<]uaiito  in  più  volumi  contenga  una  stimabile  raccolta  di  notizie',  e  di  vite  an* 
Cora  già  distese,  delle  quali  varie  sono  in  luce ,  come  si  é  già  veduto.  L*  Auto- 
re della  Sèoria  Letter,  d*  Italia  T.  V.  pag.  7^9^  dice:  Se  il  povero  Siff.  A^ 
postolo  Zeno  vivesse  ,  non  lascerebbe  egli ,  cred'  io  ,  alcuna  maniera  d*  ojjfzio  , 
onde  ottenere ,  che  sì  espettata  ,  e  degna  opera ,  la  quale  tanto  costò  al  suo 
Autore  ,  vedesse  luce .  Un  saggio  sugoso  di  quesCQ  Catalogo  posto  con  ordine 
Cronologico,  che  incomincia  dagli  anni  di  Cristo  378.  tino  al  1780. ,  e  che  com- 
prende nomi  di  Canonici  1004.,  continuato  dal  1751.  tino  al  1780. , fu  pubbli* 
cato  dalSig.  Arcid.  Giuseppe  Albizzi  in /ure/ise  nei  1782. />er  Gaetano  Cambiagi 
in  4.  Quivi  si  trova  di  ciascun  Canonico  la  notizia  delle  Dignità  sostenute ,  1*  an- 
no del  Fossetto,  della  morte,  o  della  rinunzia,  e  la  principale Cjratceristica  del 
merito  di  ciascun  di  loro  in  poche  parole.  £  qui  da  avvertirsi  in  Hnc,  che  nella 
Maglia bech.  alla  Class»  xxxvii.  Cod.  )op.  vi  ò  un  simile  Catalogo  dall*  800.  al 
1^17.  fatto  dal  Can.  Lorenzo  Ubaldini . 

Salvione  Marco. 
11  Cuore  rinovato  di  S.  Caterina  da  Siena .  In  Ascoli  1 62p.  in  4. 

Salvioni  Giovacchino  . 
Orazione  funebre  in  lode  di  D.  Kudesindo  Cateni   Abate 
Generale  dell'Ordine  Camaldolense  recitata  nelle  Solenni 
Esequie  celebrate  nella  Chiesa  di  S.  Maria  degli  Angeli  in  Fi- 
renze il  dì  19.  Aprile  1777. //i /^/renzc per  Frane.  Mouckcin^ 

Salutati  Coluccio,  da  Stignano  in   Val  di  Nievole. 

De  Origine  Urbis  Florentiae  cantra  Luscuni  Viccntinum .  MS. 

Il  Cinelli  nello  sbozzo  MS.  della  Storia  Letteraria  di  Firenze  ■  dice  ^  che  que» 
ata  Operetta  si  conservava  ai  suoi  tempi  in  un  Codice  in  4.  nella  Scrozziana  • 
Altra  Copia  è  nella  Libreria  Regia  di  Parigi  tra'  Codici  Colbcrtini  segnato  dei 
num.  5122.  col  Titolo:  Apologia  prò  Civitatc  Florentiae  cantra  Antonium  Lu^ 
scum  (  Ved.  il  Baluzio  T.  1.  Pap.  Avenion,  in  addit,  pag,  1475.  )  ed  altra  nell* 
Auibtosìana  di  Milano,  come  ci  assicura  il    CoiìC.    Àlazzuchclli    nelle    note    4Ìle 

3  i 


S  A  M 


tg.  1(5.  twm.  i8.  ,  seppure  non 
!  nella  Pan.  r.  tleJk  Lert-re 
li  procurata  ,  e  orribilmenTc  cen- 
'?^'-  pag.  Sol.  »n.  1741.  Cbr 
■     :   Segretario  della  Rep;  Hoi. 


Vite  de-;ll  Umnim  illustri  di  Filippo  Villani 
è  una  cos*  diversa,  cutic  dubito  (  Ved.  il  tAii 
di  Coluccii»  baluMci /102.  Lxiixvi. ,  edizione  da 
sutic-  Ai\  D.  Lami  nclTtf  Nov.  Leti.  Fior.  tU'a 
I.  45.  81.,  e  iij.)  Questo  ColQCcio  poi  é  il  e 
fauMre  di  tutti  i  Lecterati  del  suo  tempo,  talchi^  dopo  i 
dell' Italiana  Patr<;lla  i  il  più  illustre  Sapiente  del  XIV.  Secolo'.  TAe  «ima  egli 
si  concilili  presso  i  Potentati  piij  rispettabili,  che  Gm.  Galeazzo  Vi-contr  Due» 
ài  Milano  soleva  dire  ,  che  t^lr  frtnuvu  piit  una  sola  Lettera  di  Coluccio, 
che  uh' E  ferrilo  di  ventimila  U„miàÌ  armati.  U  Cirielli  nel  mdd.  luogo  eri» 
chiamandolo,  Culliiccio  di  Hrn^o  di  Salutalo,  mcncre  il  Villani  nei  detto  Li- 
bro ci  asiicur.!,  che  il  dì   lui   Padre  vbbe   nume   Piero. 

— —  Vita  di  Mess.  Fiancesca  Petrarca.  MS. 

L'Ab.  MehQ! 
glov 


suddette  Lettore   d 
Di  un   Cumpjnim 


:   di   iverla    lecca   in 
to  in  versi  da  Coluccio 

sopra  U  morte  del  Petrstcì  fece  egli  menzione  in  ur>4  sua  Bpi- 
scola  a  Benvenuto  dd  Imola,  che  è  la  iii.  del  Voi.  II. dell'  E-d'uhnc  del  Rigac  " 
a  pag.  J7.  cosi  scrivendo  :  Sed  ut  ad  Franciscttm  (  Petrarcam  )  naitiiim  h 
deam  ,  opusculum  metrictim  de  ipsius  Funere  jam  inct>epi ,  ad  cufut  orni 
tum,  *i  quem  Laotantii  seujum,  aut  alteriua  Aiictaria ,  Fitlgentin',  rt  Mar- 
tiniano  excepti»  ,  de  Muiia  habet ,  roga  trammittax .  Suor  emm  altiut 
ilio  loqai,  quam  posaim  ,  in  qito,  si  me  aJiuves,  gratistimum  miJii  feci 
Di  questo  stesso  poetico  componimento  h»  fitta  mcniione  Cijnnozio'  Manetri 
in  fine  della  Vita  del  Petrarca  con  Queste  parole:  de  h.acf>raet:Ìpiiarjitt mor- 
te Coliicciui  non  ignobilis  nattri  tt-mporit  Poeta  libtllrtm  ì^nepidàm  campo- 
suit  .  11  I'.  Negli  Scritt.  Fior.  pag.  iiS.  dice,  che  Carminibui  vitam,et  Epi- 
taphìum  S.  Awheae  Corsisti defcripsit .  Ma  di  grazia  questa  vita pv'  £  7  E  cfiì  lo  dice  ? 

Samminiati  Can.  Matteo,  Fiorentino. 

Orazione  funebre  in  lode  di  Mons.  Antonio  Altovìti  Arci- 
vescovo di  Firenze  recitata  in  Duomo  nelle  di  lui  Esequie.  MS. 

)1  P.Ncgti  negli  Scritt.  /Vor.  pa^.  40J.  le  dà  ilcitolodi  Orasionee/ojtia'Jtùu'/nO' 

Sancassani  D.  Dionigi  Andrea,  di  Sassuolo. 
Vita  di  Gio.  Cinelli  Calvoii. 

Sta  nel  T.  1,  pag.  cut.  della   Biblìnieca   Volante  dì  Gio.  Cinelli  conci  a  U  ali  dal 
Sancastani,  e  impresta  in  Venei.ia  1734.  per  Gio.  Batitta  Albrisxi  in  4. 

Sandebo  Antonio,  d'Anversa. 

Ponnjicaius  Aiexandii   (^Jl,,  qui  arttea    Fjbius   Chisìus    Se- 
nensis,  prò  Belgis ,  et  BiirgunJis   graiuiaiorium   Chronogra-  i 
fhicum  Carmen.   Buigis  Flandrorum   tó^^.  apud  Alexandrutn 
Aiuhdelem  in  fol. 

Panegyris  ó\    Àndreae    Corsini    Carmelitae    Episcopi  Fé- 

sulani.  Brux  elle  (sic)  i<Ì33-  in  4. —  Rarissimo. 

Sandbini  P.  F.  Domenico  diaria,  dell'Ord.  de' Predicatori. 
Vita  di  S.   Caterina  de'  Rìcci    Nobile    Fiorentina    Monaca 
Professa  nel  Monastero  di  S.  Vincenzio  di  Prato  dell'  Or- 


SAN  30/j 

dine  di  S.  Domenico .  Jn  Firenze  i747-/>^^  Frane,  ^quckeitià^. 
Vite  de'  Beati ,  ed  Uomini  illustri   del  Convento  di  S, 


Maria  Novella. 

MSS.iiiS.  Maria  Novella.  Queste  sono  153. ,  tra  le  quali  èwi  quella  di  F.  Rug- 
gieri Cavalcanti  impressa  dal  D.  Lami  Acl  T*  H*  delle  Lezioni  Tqai^anepag,  540, 

—  Raccolta  di  Notizie  istoriche  sopra  Firenze,  je^uoiCit^ 
tadini.  MS.  ivi.. 

Vita  della  B.  Villana  delle  Botti  Fiprentina.  MS.  ivi* 

Fondazione  di  tutti  i  Monasteri  della  Città  di  Firenze 


Suburbani  MS.  ivi. 

—  Memorie  del  Convento  di  S.  Iacopo  di  Ripoli.  MS& 


Sono  citate  dal  P.  Richa  nel  T.  IV.  pag.  2p|»  delle  Notizie  tstor.  dMeChie$9 
Fior,  come  esistenti  in  detto  Cfonvento ,  ove  pure  trovaci  uoa  breve  Istoria  del* 
le  Chiese  Fiorentine . 

Breve  notizia  di  XV.  Sapte   Donne   dell'  Ordine  di  S. 


Domenico  dependenti  dal  Convento  di  S.  Maria  Novella  MS. 

—  Monastici  Ordinis  in  Thuscia  Successio.  MS.  Ivi. 

—  De  Primo  Florentinorum  Baptismate.  MS.  ivi. 


Questa  è  molte  commendata  dal  D.  Brocchi  nelle  Vite  de*  Santi\  e  Beati  Fior* 
X.  !•  pag'  6>  £' MS*  ancora  nella  Marucelliana  Scaff^A*  Cód.  232. 

Lectiones  historiales  Sanctorum  Ecclesiae  /^/or. MSS. ivi. 

Die  Civitatibus ,  et  Castris  Ditionis  florgntinae  subje^fis 


Imperio  Romano.  MS.  Ivi. 

—  Vita  di  S.  Agnesa  di  Montepulciano.  MS.  ivi. 

—  Istoria  Ecclesiastica  Fiorentina.  MS.  ivi. 


Questa  pure  è  ivi  molto  commendata  dal  Brocchi  T.  h  pag.  3. 

Leggenda  del  Glorioso  Vescovo    di   Firenze  S.  Zano- 


bi .  MS.  ivi . 

Vita  del  B.  Carlo  de'  Conti  Guidi  da  Montegranello  Fon- 


datore de' Frati  di  S.  Girolamo  di  Fiesole.  MS.  ivi. 

Raccolta  di  Miracoli  operati  in  Gubbio  dalla  B.  Cate- 
rina de' Ricci ')' anno  1654.  MS.  Ivi. 

Vita  del  Ven.  P.  F.  Santi  Tosini  del   Convento  di   S. 
Domenico  di  Fiesole.  MS.  ivi. 
—  Vita  di  Cosimo  III.  Granduca  di  Toscana.  MS.  ivi. 


Questo  Religioso  morì  mplco  y^^chio  nel  >  1751  .Quanto  era  egli  di  virtù  fornirò, 
altrettanto  era  scarso  di  critica,  e  di  gusto  nello  scrivere» 

Sangallo  (da)  Antonio,  Fiorentino. 

Commentari  de'  Fatti  Civili  occorsi   nella  Citta  di  Firen- 


3C.8  SAN' 

ze  diiir'anno   1-2 15.  al    1539-  MSS.  (Vi  fngl.   nella    Libreria 

Corsini  di  Roma . 
Sangiorgi  D.   Iacopo. 

Vita  di  S.  Ilare  Abate  di  Calcata,  e  Protettore  di   Lugo. 
•^'/n  Faenza  1792.  per  /'  Archi  in  8. 

Quivi  ti  sDsriene,  che   ci  lia  Toicano  ,  e  probabilmenCB    Aretino.   Ne  fi  anctn 
il  D.  Brocchi  ìt  Viw  oel  T,  11.  litlle  Vile  de  Santi ,  «  Beati  Fiorentini. 

Sanlei  Benedetto. 

Ricordo  delle  cose  calamitose  di  Toscana. 

MS.    in  Lucca  piuica  I' Msetiuine  del   D,   Targioni  ne' Viaggi  per  laTascanaT. 
VI],  pag.  7tf.  Ediz.  II. 

Sanleolini  Francesco,  Fiorentino. 

Delle  Lodi  di  Piero  degli  Angeli  da   Barga    Orazione    re- 
citata nell'Accademia  della  Crusca,  in  Firenze   1597.  per 

Giorgio   AJarcscoiti  in  4. 

Fu  inserita   incora   ni-lle   Piote  Fior.  ediz..  di   Venezia  dtl  Remondint  i^jì.Voì. 


ì.  pag 

6i. 

e  prima  ila  Cari 

a  Dati   nel   Voi.  I 

delle  it 

esse   P-ose 

Fior. 

E-coia 

bile. 

che  l'Accademia 

della  Crusca,  che 

ad   altr 

,  fuori  che 

ad 

Accade. 

mici, 

0  fri 

eipi,  non  era   so 

ca  celebrate  solco 

ni   E,eqi 

ie  ,  al   solo 

Barg 

0 ,  ben- 

chi  no 

n  fosse  del  »uo  Corpo 

,  volesse   dar  p[cn 

lio  di  gi 

usta    lode   coir  0 

razione 

e,  fatra  in   cita    Accuilemia   nel   det 

SP7.     Avve 

che    il 

Bjrgeo 

mor 

nel  di  18.  Febb 

ajo   ijjjtf.,  iionos 

aiue  che 

la  data  dell 

Ded 

ca  deli* 

»UdJ. 

0ra£i 

ne  al   Ser.   Gran 

Duca   di   Toscana 

sia    d<=i 

.15.   F'ebhra 

0   d« 

1-  anno 

tlCCSSM 

Che 

poi    il    gìorna   dì 

lui   emoTtuili!  foi 

e  il  di 

8.  (udd,  risulta  dalla  le- 

gUrnttì 

hcr 

zi»nc  Sepolcrale 

icoara   nel  Campo 

Sunto  d 

Pisa     ove 

egli 

■    gUiM 

di  Poeta   La 

urtato  fu  con   gT 

n  trionfo   condotto  alla  Scpulluta. 

D.   0.   M. 

Petra   Angeli 

0  Bargoeo   In   Pi 

anr.  Gj 

anasia 

Per  Qu 

m   Pliiret  Anno, 

Interpr 
Cel.  he 

EltldltiSS 

Poetae  Oruloriq 

r. 

A   Ferdinando   Med.   Magn.   Due.  Etrii.  flj. 

Patrono  Miiiiifìcentist.   Inter  Suut 
Familiare»  CiOflàto  .  Opibut  Et  Honnribui 

Aui-to   Urginia   P.   Atotatns.   Mr-nioùae 
Et   Pietatis  E-go  P.   Vixit   Annoi   LXXHX. 
Mensa  X.  Obdt  Prid.  Kal.   Mari.  MDXCVi. 


D.eni 

pure 

di   qui  riporrirsi 

sono  i  3ef>uenti   Dittici .  che  Icggevansi  neirOtigi- 

naie  dt 

dd.  Orationc  da 

Sanleolini  present-ra  alla  Ser.   Gran  Duchess»  Cri- 

rìna  d 

Lo. 

Ila,  e  che    non 

uno  impréisi    coli'  Ota^ione  ,  da    cut    l'xultd    avo 

«:." 

uto  in 

mente  di  c>.-kb 

are  i  tasti  della   tamiglia  Medici,    *    della  iitcsu 

Serenisi.  Gran  Duchesii 

Ad  Serenisaimam   Ckri 

Magr.am    D„c. 

Maxima   Gallorom  Sobobet,  PuUhi 

Regibm  ac   Thincis   farla  Maril, 

AcLipe  dafensum   Ftrnaiidi  nomine 

Angela  laudet  i.ontiiiei  ille  Ita. 


SAN  309 

lite  tuas  laudesy  Medico^  habet  ille  Triumphos  ^ 

Vestra  ope  tantus  enim  floruit  Angelitis  . 
Meque  tui  Vatis  vestigia  pressa  sequentem 

Sttbleva  ^  et  a  certis  collige  Diva  notis  . 
Qtiod  si  nunc  recolo  ctipidus  monumenta  Virorum , 

Qtios  Sceptrum  ,  et  vester  nobilitavit  honos 
Vividior  multo  sublatns  munere  lattdes 

Mox  Medicum  proprias^  et  tua   Facta  canam. 

Sanleolini  Sebastiano,  Fiorentino. 

Ser.  Cosmi  Meiicis  primi  Hetruriae  Magni  Ducis  Aciiones . 
Ser.  Francisco  Medici  Secando  Hetruriae  Magno  Duci.  Fio- 
rentiae  1578.  Typ.  Georgii  Marescotti  in  4. 

Se  non  erro  fu  rlstaoipara  quest'Opera  poetica  nel  itfpS. /n  4.  Sebastiano  di  Gio- 
▼iinni  di  Francesco  da  S.  Leolino  in  Valdambra  Dottore,  e  Cancelliere  dell'Ar- 
te degli  Speziali  nacque  il  di  20.  Mano  1530.  Fu  ammesso  alla  Cittadinanza  Fior, 
il  di  16,  Luglio  1586.  Reca  maraviglia,  che  quei,  che  parlano  di  questo  insigne 
Poeta  non  abbiano  tatta  menzione  della  seguente  Opera  intitolata  li'eòajfia/ii  «S'an- 
leolini  /•  C  Fiorentini  ad  Prìncipes  Christianos  Carmina.  Qaibus  eos  ad 
belltim  Sacri  Foederis  svciis  adversus  Turca$  comunes  hostes  susceptum  ab 
omnibus  unanimiter  conficiendum  exhortatur .  Ad  Gregt-rium  Xlli.  Pont.  Opt» 
Max,  Ejusdem  Sebastiani  in  Victoriam  Neupautianam ,  laudemque  glorioiis» 
simi  Johannis  Austriaci  Sacrae  Conjurationis  Jmperatoris  Ode*  Florentiae 
\$yi,  apud  lunctas  in  4.  Molte  altre  sue  Poesie  latine  si  leggono  nella  Rac» 
colta  dei  Poeti  latini  stampata  in  più  Tomi  in  Firenze  nel  lyn*  in  8. 

Sanminiatelli  Gio.  Francesco. 

Per  l'Elezione  £itta  da  Cosimo  IILGran  Duca  di  Tosca* 
na  del  Patriarca  S.  Giuseppe  in  Protettore  dei  suoi  Stati 
Canzone.  Jn  Pisa   1720.  in  4. 

Sanminiat£Lli  P.  Giuseppe /Carmelitano,  Pisano. 

Vita  di  S.  Ranieri  Confessore  Pisano.  Al  Senato,  e  Po- 
polo della  stessa  Città  di  Pisa.  In  Pisa  1 755. j^er  67o. Da- 
me a/co  Carotti  in  fogl. 

Questa  é  tratta  da  un  antico  Manoscritto  in  Cartapecora ,  che  si  conserva  ap* 
presso  le  MM.  RR.  Madri  di  S.  Silvestro  della  Città  di  Pisa  con  alcune  osser- 
vazioni Teologiche,  Critiche,  e  Storiche ì  sta  di  fronte  alla  traduzione  il  Testo 
originale  . 

Sansedoni  Ambrogio,  Senese. 

Relazione  delle  Apparizioni  dell*  Anima  felice  d'  Aurelio 
Chigi,  morto  in  gran  concetto  di  Santità.  MS. 

L*  Autore  non  è  della  Famiglia  Nobile ,  ma  Scrittor  Maggiore  dello  Spedale  di 
Siena,  e  poi  Canonico  dello  Spedale  di  S.  Miniato  al  Tedesco. 

Sansedoni  Mons.  Giulio,  Vescovo  di  Grosseto,  Senese. 
Vita  del    B.  Ambrogio    Sansedoni    da    Siena   dell*  Ordine 
dei  Predicatori  Discepolo  del  B.  Alberto  Magno,   e  Con- 


3to  SAN 

discepolo  di  S.  Tommaso  d'Aquino.  In  Roma  lóii.perGia^ 
corno  Mascardi  in  4. 

La  rammenta  con  onore  Giano  Nìcio  Eritreo  nella  sua  Pinacoteca  Pan,  rr. ,  ove 
di  quest'ottimo  Vescovo,  che  rinunziò  la  Dignità,  e  visiere  mori  santamente 
nel  1288.  y  ragiona  a  pag,  \6z.  e  seg.  Scrisse  ancora  diverse  altre  Vite  di  Santi 
Senesi ,  ma  queste  peranco  giacciono  inedite  per  quanto  ne  dicono  gli  Scrittori  Senesi. 

Sansovino  Francesco,  Fiorentino. 

La  Vita  di  M.  Giovanni  Boccaccio.  Airillustrìss.  et  Ec- 
cellcntiss.  Sig.  la  Delfina  di  Francia  in  4. 

Questa  Vita  non  è  rammentata  dal  P.  Negri  negli  Scritt,  Fior.  pag.  2 18.  Il  Va- 
sari nella  Vita  di  Iacopo  Sansovino,  dice,  e  dice  bene,  che  questi  fu  de* Tatti 
Fami){lia  nobile  Fiorentina,  e  che  attendendo  alla  Scultura  sotto  Andrea  Contucci 
dal  Monte  a  S.  Savino  ^i  tanto  V  amore  ^  e  benevolenza  reciproca  fra  questi 
quasi  Padre ^  e  Figliolo^  che  Iacopo  non  più  de'  Tatti,  ma  del  Sansovino 
cominciò  in  quei  primi  anni  a  esser  chiamato  ^  e  così  e  stato  ^  e  sarà  sem» 
prei  e  cosi  non  è  vero  quel  che  e  dice  il  sudd.  P.  Negri,  che  oriundo  fosse 
da  Monte  S.  Savino.  Difatti  1*  istesso  Francesco  Sansovino  nella  Prefazione  al 
Lettore  del  libro  da  lui  tradotto,  e  intitolato:  La  Villa  di  Palladio  Rutilio 
Tauro  Emiliano  st^inpuo  in  Venezia  nel  i$6o,  in  4»}  di  cui  non  fa  menzione 
il  P.- Negri,  ei  si  dichiara  espressamente  Fiorentino,  poiché  parlando  della  sua 
edizione ,  e  tr^du^ione  di  Pietro  Crescenzio ,  che  neppur  questa  ei  rammenta  i 
dice:  Oltre  a  ciò  vi  diamo  anche  un  Vocabolario  pienissimo  di  quelle  vocif 
che  sono  sparse  per  V  Opera  ^  e  le  quali  io  ho  usate  secondo  il  costume  di 
Fiorenza  mia  Patria,  L* opportunità  esige,  che  tra  le  altre  di  lui  Opere  ,  e 
traduzioni  non  rammentate  nella  lunga  serie  delire  medesime,  che  ci  dà  il  Pa- 
dre Negri  ,  qui  si  registrino  -le  seguenti ,  cioè  la  traduzione  dei  tre  Libri 
4ellO'  Guerra  di  Rodi  di  Iacopo  Fontano  con  altre  notizie  appartenend 
a  queir  Isola  .  In  Venezia  1 545.  per  Vincenzio  Vangris  in  8.  Dedicart  a  Sci- 
pione Costanzo  .  —  Lettera ,  ovvero  Discorso  sopra  le  predizioni  fatte  in  diversi 
tempi  da  diverse  Persone  illustri  ,  le  quali  pronosticano  la  nòstra  futura  fé* 
licita  per  la  Guerra  del  Turco  con  la  Ser.  Repubblica  di  Venezia  V  anno 
1570.  Con  un  pienissimo  Albero  della  Casa  Ottomanna^  tratto  dalle  auten^ 
tiche  Scritture  Greche ,  e  Turchesche .  Al  Clariss,  Sig,  Aluigi  Michele  ìnfogL 
Fu  ristampata  in  più  luoghi ,  e  corretta  —  Vita  della  Contessa  Giulia  Bemòa 
della  Torre .  Alla  Sig.  Costanza  Rangona  Fregosa  •  In  Venezia  1  $6^:per  Do» 
menicoy  e  Gio,  Batista  Guerra  in  4.  —  Le  Istituzioni  Imperiali  del  Sacratis* 
simo  Principe  Giustiniano  Cesare  Augusto  tradotte  in  volgare  coni*  esposizione 
fedelmente  cavata  dagli  Scrittori  di  questa  materia ,  e  con  i  Sommarj  posti 
a  ciascun  Titolo,  i  quali  contengono  la  materia  del  Testo*  In  Venezia  i$$i,y 
ed  in  Napoli  171^.  nella  Stampa^  e  a  spese  di  Michele  Luisi  Muzio  in  4.» 
e  la  traduzione  de*  Magistrati  Romani  di  M.  Andrea  Fiochi  Fiorentino  a  M* 
Angiolo  Motta.  In  Venezia  1547.  per  Gabriel  Giolito  de*  Ferrari  in  8.  Da 
tutto  questo  risulta,  che  egli  era  versato  in  varie  discipline,  per  cui  ha  onore- 
voi  luogo  tra  gì* Istorici.  Fu  egli  di  spirito  leggiadro,  ed  ebbe  gran  trasporto 
nel  novellare  ,  come  ricavasi  da  una  Raccolta  di  cento  Novelle,  che  egli  mise 
in  luce,  al  Decamerone  simigliante,  ove  per  altro  non  si  capisce  dai  Lettori 
quale  idea  fosse  quivi  la  sua,  promettendo  nella  Prefazione  di  essa  una  cosa, e 
tu  et*  altro  nel  Libro  facendo. 


Vita   di   Messer   Francesco  Guicciardini .   In   Genova 


1621.  in  4.  —  Rarissima  • 


SAN  3x,   • 

Sta  in  fronte  eziandio  alla  Storia  del  Guicciardini  stampata  in  Vene%ia  nel 
15^2.,  e  1580.  ira  8.  e  di  Ginevra  1^21.  e  1616,  per  Iacopo  Stoer  • 

Santagata  P.  Filippo  Alessandro,  Servita,  di  Reggio. 
Sonetti  in  lode  dell'  Eminentiss.  Sig*  Card.  Sai v iati. /n  Par- 
ma   1709.  in  4. 

Santagata  P.  M.  Filippo. 

La  Grazia  Politica  nel  Servo  Regnante.  Panegirico  in  lode 
del  Glorioso  S.  Filippo  Benizzi  dell'  Ord.  de' Servi  di  Ma- 
ria Vergine.  Jn  Genova,  e  in  Parma  1714.  per  Giuseppe 
Rossetti  in  4. 

Santelli  P.  Agostino. 

Stato  antico,  e  moderno,  ovvero  Origine  di  Livorno  in 
Toscana  dalla  sua  Fondazione  fino  all' anno  1646.  già  dato 
in  luce  da  Niccola  Magri  Frate  Romito  Agostiniano  al  pre- 
sente fornito  da  F.  Agostino  Santelli  Maestro  del  medesi- 
mo Ordine  di  apologetiche,  cronologiche,  e  critiche  dis- 
sertazioni, e  note,  e  condotto  fino  all'anno  1770.  T.  L  In 
Firenze  1 769.  per  Gaetano  Cambiaci  in  4.  —  T.  IL  Ivi  1771.^ 
dal  principio  della  Cronica  del  Magri  a  tutto  il  Secolo  X. 
con  una  dissertazione  infine  sopra  il  Porto  Pisano  —  T.IIL 
Ivi  1772.  dal  Secolo  XL  a  tutto  Vanno  1520. 

E*Hedicara  quest'Opera  al  Senato  Lìvornete.  Nel  Prospetto  di  esia  riportato  dal 
D.  L;iini  nelle  Nov.  Leti.  Fior,  anno  1768.  Coli.  52^.  promesae  1*  Autore,  ma 
poi  non  mantenne,  di  estendere  questa  Istoria  fino  a  cinque  Tomi  •  li  JV.adun* 
que  dovea  contenere  la  Cronica  di  Livorno  dal  1^4^.,  in  cui  fu  terminata  dal 
Magri  fino  al  1770.,  come  leggesi  nel  Titolo  del  T.  I.  e  il  T.  V.  dovea  inti- 
tolarsi Livorno  Sacro,  Tre  Tavole  adornano  il  T»  I.,  la  prima  rappresenta  Li* 
vorno,  come  era  dopo,  che  fu  fortificato,  e  rinchiuso  da  mura  dalla  Signoria 
di  Pisa  nel  1392.,  la  seconda  come  stava  nel  1493*,  e  la  terza,  che  é  la  mag* 
giore  dà  la  Planimetrìa  del  Porto  Pisano,  di  Livorno^  e  de*  loro  Territorj .  Del 
rimanente  sono  si  lunghe,  e  continue  le  annotazioni,  che  la  Cronica  del  P. 
Xl.:gri  si  perde  nelU  gran  Copia  delle  Aggiunte  ^ttevi  dai  auddetto  P.  Santelli.  11 
menzionato  D.  Lami  ivi  ali*  anno  17^8.  Col.  530.  dice  ,  che  nel  Secolo  presente  un 
cehbre  Scrittor  Fior. stampò  un  Compendio  ben  inteto  di  Livorno.  Per  quante 
ricerche  io  ablia  fatto  per  fino  a  Livorno»  non  é stato  possibile  di  questo  Coni- 
pendio  rintracciar  cosa  alcuna . 

Santi  D.  Giorgio,  di  Pienza. 

Analisi  chimica  delle  Acque  dei  Bagni  Pisani ,  e  dell' Acqua 
Acidula  d'Asciano.  In  Pisa  1789.  per  Luigi  Raffaelli  in  8. 


3,2  SAN 

•uccedono  due  altri  deteinati  ali*  Esame  chimico  iodiviJoale  dei  componenti  le 
medesime . 

■  Viaggio  Primo  per  la  Toscana ,  o  sia  Viaggio  al  Mon- 

tamiata.  In  Pisa  i^^s^*  per  Ranieri  Prosperi  in  8. 

Il  Montamiata  è  situato  nella  Provincia  Senese  al  confine  della  Maremma  •  Evvi 
una  Carta  Tupograiica  di  detto  Monte  con  sue  adiacenze  ,  e  sette  Tavole  in  ra* 
me.  Del  Montamiata  fa  una  bella  descrizione  Barcolommeo  Carlo  Piccolomini  nel 
suo  Poemetto  dell*  Edera . 

Viaggio  Secondo  per  le  due  Provincie  Senesi, che  for- 
ma il  seguico  del  Viaggio  al  Montamiata.  In  Fisa  1798. 
per  il  Sudd.  in  8. 

Ancor  questo  è  ornato  di  IX.  Tavole  oltre  una  Carta  Geografica  relativa  al  Via^ 
gio  descritto  in  questi  due  Tomi ,  a  cui  coir  altro  Viaggio  Sdtà  ,  per  quanto 
promettesi  ,  dato  compimento  • 

Santi  Gismondo,  Senese. 

Vita  di  Cosimo  L  Gran  Duca  di  Toscana  in  ottava  Rima  MS. 

Di  questo  Autore  ne  parla  con  molta  lode  ffonifueio  Vannosai  nelle  sue  Lvttt' 
re  Mi§ceUanee  Voi.  I.  pag,  606, 

Santi  Ottavio,  di  Pienza. 

Rime  diverse  in  proposito  di  Pier  Lazzaro  ZeiTerini  da  Cor- 
tona^ deposto  Tanno  1582*  dalla  Carica  di  Capitano  di  Giu- 
stizia di  Siena  da  Ferdinando  de'  Medici  G.  D.  di  Toscana  • 

MSS.  fra  i  Libri  MSS.  del  March.  Alessandro  Gregorio  Capponi  ora  nella  Vati* 
cana,  come  risulta  dal  Cdtal,  dalla  Capponiana  pag,  451. 

Santobio  Maria  Rosa. 

Mariae  Rosae  Sanctorio  Civis  Venetae  in  Monasterio  S.  Rie- 
ronymi  Venetiaruni  Monialis  Professae  dissertano  de  loco , 
ac  sica  Sepulcri  B.  Petri  (  Gambacorti  )  de  Pisis  in  eodem 
Monasterio  edita  sub  disciplina ,  ac  censura  Clariss.  Viri  Ber^ 
nardini  Zendrini  Ser.  Venetae  Reip.  Publici  Matheseos  Pro- 
fessoris  anno  1746.  Venetiis  1758.  Typ.  Ani.  Zattae  in  4. 

Nella  Pre&sione  dicesi  esser  questa  la  seconda  edizione.  Fu  inserica  ancora  nel 
T.  I,  pag.  100.  dtlV  Istoria  della  Congreg.  del  B.  PUrtro  da  Pisa^  descritta 
dal  P.  Sajanelli. 

Santucci  Pier  Antonio. 

S.  Margherita  da  Cortona.  Poesia  Toscana  sciolta  in  quat- 
tro Tomi  divisa,  e  arricchita  di  varie  annotazioni.  In  Bo- 
logna 1733.  P^^  Lelio  della  P'olpe  in  8. 

Sanzanome . 

Domini  Sanzanome  ludicis  [Ustoria  Civitatis  Plorentiae  ah 
ejus  Origine  us^ue  ad  Annum  1230. 


S  A  O  313 

MS.  in  Prrgam.  nella  Magfiabech.  in  fot.  Class,  xxt.  Cod,  571.  ilei  Sec.  XII. 
e  XIV.  Principia:  Incipit  Prologus  Gestorum  Florentinorum — Cum  essem  ut 
parvulus  ^  et  saper €m  bictit  tempore  tempora  quasi  balbutiendo  trascurri  ^tàm'» 
quam  somnians  concipiens ,  et  obliviscens  plerumque  conceptum  exprimere ,  vel 
prof  erre  •  Nunc  dutem  ec..  Finisce  :  Cum  stetissent  fere  per  mensem  recesserunt 
manibus  quasi' fessis  •  In  line  è  mutilo.  Posso  con  certezza  lusingarmi  dVef- 
ter  itt  il  primo  a  dar  k  notizia  dell'  esistenza  di  questa  Istoria  ,  ebe  già  era  nel« 
4a  Srroaziana  •        '  . 

Saoli  D-  Paolo,  Genovese. 

Pro  coLlato  munere  Rectoris  Pisanae  Universitatis  anno  a 
Partii  Virginisi  16 1^.  Gratiarum  accio,  et  cxcusatio .Gmuac 
1.618.  Typis  Pavoni  in  4. 

Saracin£lli  Ferdinando,  Volterrano. 

■  La  Liberazione .  di  \  Ruggiero  d*  Isola  d*  Alcina .  Balletto  rap- 
presentato in  Musica  al  Ser.  Ladislao  Sigismondo  Principe 
di  Polonia,  e  di  Svezia  nella  Villa  Imperiale  della  Ser. 
Arciduchessa  d' Austria  Granduchéssa  di  Toscana  ec./nfV- 
renze  1625.  per  il  Cecconcetli  in  4. 

Con  quattro  Rami  di  Alfonso  Parigi.  £' rampientatii dall' Allacci  nella iiua  Dram* 
•    maturala*» 

Saracinelli  P.  Girolamo,  della  Comp.  di  Gesù.  \ 

Jn  Adventu  Francisci  III.  Magni  Etruriae  Ducis  ad  Fiorenti^ 
nos  Oratio  habita  die  prima  Februarii.  Florentiae  1739. 

S  ARACI  NI  Gherardo,  Senese. 

Orazione  per  l'Esequie  della  Ser.  Madama  Caterina  de' Me- 

'.  dici  Duchessa  di  Mantova  recitata  nella  Metropolitana  di 
Siena.  In  Siena  1629.  per  il  Bonetti  in  ^. 

Vi  è  inserita  una  Canzone  del  March.  Sforza  Pallavicino ,  e  un'  ode  latina  dt 
Fabio  Chigi  in  di  lei  lode  ,  che  il  primo  fu  quindi  Cardinale  »  e  1'  altro  Papa. 
L'Autore  dell'Orazione  mori  nel  1(^31.  Provveditore  dello  Studio  di  Pisa,  'e 
Monsignore  de' Cavalieri .  11  P.  Negri  ^  che  negli  Scritt*  Fior,  pag,  à^i,  usurpa 
a  Siena  questa  Scrittore  ,  dice ,  che  commendò  in  versi  Toscani ,  e  Latini  le 
»  laudi  ^  e  virti^  di  Michelagnolo  Buonarroti  impressi  in  Firenze  sua  Patria 
per  gli  Giunti   in  ^ 

-^ In  Obitum  Catarina^  Afedices  Mantuae  Ducissae,  et  iV- 

.  naruni  Gubernatricis .  Senis  apud  Bonettum  in  4. 
Sab ACINI  Gio.  Antonio,  Senese, 

De  Ldudibus  Augustini  Dathi .  Senis  1503.  —  Rarissima. 

Fu  poeta  di  considerazione,  come  risulta  da  questo  Poema ^  e  però  fu  lautea- 
to  per  mano  di  Papa  Leone  X.  con  Corona  d*  Alloro , e  mori  il  di  i2«  Ag.  1518. 

Sabchiani  D.  Giuseppe,  Fiorentino..  t. 

Ragionamento  sul  Commercio,  Aiti,   e  Manifatture .  della 


3'4 


S  A  R 


Toscana.  ìn  Firenze   1781.  per  lo  Stecchi,  e  del  Vivo  in  8- 

Nel  T.  XLII.  pag,  lai,  jd  Giornale  Piiano  dieeii  ewer  qaett'  Operetta  «no- 
min»  del  O.  SacchUni.  Ptemesii  alcuni  piincìp;  generili ,  entra  l'Autore  turni' 
tciia  ,  dirigendo  le  sue  Rìdciiinni  all'antica  licchezEa  del  Pop.  Fior.,  e  nel  Vt- 
Sto  di  lui  commcTcìo  ravvisandone  la  Siirgcnte,  vuol  determinare,  se  aia  puri* 
bile,  di  rìacquiitaclo.  A  fine  adunque  di  iciogliere  tal  Problema,  oserva  in  pri< 
mo  lungo,  le  le  eircosctnEC  ,  nelle  quali  travavaii  allora  l'Europa,  tigaardo  a 
noi  diverse  fofsero  dalle  presenti  ^  esamina  in  secondo  luogo,  in  che  consistei- 
te  l'antico  commercio  di'i  tioreniìni  ,  e  quali  fossero  le  cagioni  dellj  sua  de- 
cadenza, e  prende  in  terzo  luogo  a  diicutere  lo  (tato  attuale  delle  cote  pet 
£jsate  quii  sia  il  più  sicuro,  e  miglior  partito,  che  ci  testa  da  prendere.  Ca> 
tne  un'Appendice  di  questo  Ragionimcnto  aono  le  Memorie  Seonomico-Pol lu- 
che deirisresiO  D.  Sarchiani  impresse  in  Firenze  nel  178)-  in  8. ,  poiché  Iojcih 
pò  non  é  diverso  ,  fuorìehè  ncll'  appliirazioiic  dei  principi  generali  di  liberti  a 
tre  Soggetti  particolari,  che  sonoi  liberti  dell'Arte  degli  Oiefici, libertà  dell' Arte 
dei  Cuojai,  e  libertà  di  beni  oiedianie  l'aboliEione  dei  Fidecammisst . 

Sardi  P-  Germano,  Servita. 

Benizis  (sic),  seu  Sacrum  Poema  Vitae  S.  PhUippi  Benizi 
Fiorentini  Ord.  Serv.  ec.  Adìungitur  Appendix  Thaumatur- 
gido  (sic),  seu  Miraculorum  ejusdem  D-  Philippi  post  mor- 
tem  ab  eodem  Auihore ,  tum  ab  aliis  insignibus  Poetis  per 
varia  epìgrammata  descriptorum .  Romae  1681.  Typis  M- 
colai  Tinassi  in  4.  —  Raro. 

E' dTvIfo  questo  Poema  scritto    in   versi  esametri  ia  XII.  Llbti. 

Sardi  Ranieri,  Pisano. 


Istoria  Pisana  dal  suo  Principio  fino  all'anno  1422. 

mmencita  nel  T. 


".:.«:  - 


MS.  nella  Magli abectiiana  Clan.  xxv.  Cod.  49; 

aoi.,  e  T.  III.  pag.  161.  degli  V-imini  llluttri  Pisani.  In  questa  trovati 
Deseiizione  dello  Stato  antico  di  Pisa.  Oltre  detta  Storia  nell'isiessoCodiceirv 
Vasi  a  pag.  ut.  una  descrizione  assai  puntuale  della  Città  di  ?is3,ea  p^.i]>> 
una  nota  de' Corpi  S'ami,  che  inno  in  Pisa,  e  dove  sono. 

Sabteano  (da)  B.  Alberto. 

Apologia  contro   Posgium  Floreminum . 

Il  Picinclli  neir  Ateneo  de  letterati  Milanesi  pag.  8. ,  che  11  (Dppone  coofh 
rore  Milanese,  dice  trovarsi  MS.  in  Capittrano. 

Sarti  Dote.  Cristofano.  jr 

Avviso  al  Popolo  Toscano,  che  può  servire  di  trattenimeii-  ss 
to  anche  al  Filosofo  intorno  all'Acidula  della  Selva. /n  fi-  ' 
sa   i'2y4.  per  Ranieri  Prosperi  in  8. 

Quest'Acqua  detta  della  Selva,   che   seatuti.ce    nella    Valle    di   CapicK  l«t* 
non  molto  dijtaote  dalla  Città  di  S.  Sepolcro,  (ù  ritrovata  nel  17B7. 


Sartorio  Can.  Bernardo. 

I  Numi  a  diporto   sull'Adriatico.   Descrizione   della  Re* 


S  A  S  ^ig^ 

^tta  Solefuie  disposta  in  Venezia  a  godimento  delF  Alte^- 
2a  Ser.  di  Ferdinando  III.  Principe  di  Toscana.  Unitala 
aarrazione  di  altri  Trattenioienti  cardinati  a.  divertimento 
della  medesima  Altezza  nel  Carnovale  del  1688.  In  Vem- 
zia  per  Andrea  Poktti  in  Jògl»--^ Rarissima. 
iiiswTTi  Filippo,  Fiorentino. 
Orazione  funebre  in  morte  di  Mess.  Lelio  Torelli  reckat» 
nelT  Esequie  celebrategli  d' Ordine  di  Cosimo  I.  dall' Ac- 
cademia Fior,  il  àk  22.  di  Giugno  1576.  nella  Chiesa  ddla 
Madonna  dei  Ricci* 

Fu  pubblicità  dal  Can.  Salvfiii  nei  Pasti  Cornol,  pag.  ijo*-^  i42«tratu  MCod. 
738.  gii  Sttozxhno  pag.  ^6. 

—  Vita  di  Manno  Donati  illustre  Cittadino  di  Firenàe  •  Nt& 

La  cita  il  Benivieni  ntWti  PtdicatoTia  alla  J^ta  di  Pier  Vettori  il  Vecchio  • 

-—-Discorso  intorno  al  Commercio  da  istituirsi  tra  i  Sud- 
diti del  Ser.  Granduca  di  Toscana,  e  le  Nazioni  Levanti- 
ne. Al  Molto  Magnifico^  e  Molto  Rev.  Frk  Bongianni Qian-^ 
£gliazzi  Cav.  Gerosolimitano  ^ 

Era  MS*  presto  11  M^iiabccbi  ^  come  accennano  le  Notizie   htoricha  dell'  ^c« 
cad.  Fior»  pag,  250, ,  e  il  P.  Negri  pag,  lyCp 

—  Ragionamento  in  lode  di  Federigo  Strozzi.  MS. 

Tanto  di  questa^  cbe  della  ae^uente  non  Sk  parola  il  P*  Negri  negli  Scritt, 
Fior,  pag,  iy6, 

•—  Vita  à^\  Ferruccio  •  MS. 

Kilevaai  ciò  dalle  Memorie  delV  Accademia  degli  Alterati  f  in  cai  volle  efac« 
thittmato  V  Assetato.  Ivi  kggesi:  L*  Assetato p  cioè  Pilippo  Sassetti ,  scrisse  la 
Vita  del  FenfMcoio  • 

kssi  Ab.  Filippo. 

Compendiò  istorico  cronologico  dell' antichissima ,  e  nobi* 

lissima  Famiglia  del  Testa  del  Tignoso  Patrizio  Pisano. 

fth  tra  i  Nuovi  Miscellanei  lucfAesi  pubblicati  da  Sebastiano  Donati  •  In  Lue* 
7a  1775*  per  Iacopo  Giusti  in  4» 

kSSi  D.  Giuseppe  Antonio  ».  Milanese. 
JLa  Nobiltà  Borromea  esposta  in  sontuoso  apparato  degl'Ili. 
Sigg*  Abati,  e  Dottori  dell'Insigne  Collegio  de'Sigg.  Giu- 
dici^ e  Cavalieri  della  Città  di  Milano  nella  Solenne  ag*. 
gregazione  dell'  Enu ,  e  Rev.  Sig.  Card.  Giberto  Borromeo 
Patriarca  d'  Antiochia ,  e  Vescovo  di  Novara  •  Jn  Milano 
1718* /7^r  Fi^trg  FrqnfAiQpJ^Ma  in  4. 


JIH 


S  A  S 


Il  ptimo  de' Personaggi  Borfomei ,  che  fu  posto  in  veduM,  fCi  Gì»,  B6rronieo,  il 
qmle  costretto  a  mirarti  àa  S.  Minialo  al  Teilesco  (che  poi  i  riguardo  partito- 
larmence  dell'antica,  e  nobil  Famiglia  Borromea  ,  li  quile  di  li  irassa  l'origine, 
fu  da  Gregorio  XV.  erettu  in  Cittì  Vescovile  )  si  rifugiò  con  turta  la  mi:  Ca» 
in  Milano,  ove  per  sempre  volle  fermarli,  benché  aotto  il  Pacrocinio  di  Qaleac 
so  11.,  e  Bernabò  Visconti  Signori  di  Milano  fossero  stale  restlcuite  dagV  inva- 
lori alla  sua  Casa  in  gian  parte  quelle  ricche  Signorie  da  essa  possedute  i  e  poi 
con  Lettere  speciali  di  Gii).  Galeazzo  Visconti  fu  aggregalo  til  i  Citr.Mitaniii . 

Sassi  Ser  Iacopo,  di  Staggia. 

Sunto  d'Istorie  circa  l'Origine,  e  edificazione  de!  Castel- 
lo di  Poggibonsi  ricavato  da  diversi  Libiì . 


i  Viaji^i  pei-  la    Toiui 


;«>£/., 


laMa^liabech.  II  D.  Tat- 
ripoTiaco  un  lungo  Sag- 


MS.  nella  Segrctct 
gioni  ntl  T.  Vili, 
gio  pag.   j.  —  a*. 

Sassuolo  (da)  Pietro. 

Orazione  Sacra  nell'Offizio  Aiiniversaiio  di  Lazzaro  di  Gio. 
di  Feo  Cittadino  d'  Arezzo  solito  farsi  nel  Venerdì  dopo 
la  quarta  Domenica  di  Quaresima.  Jn  Arezzo  i2^9\j>er  Àfi- 
chde  Bellotii  in  4. 

Savell'i  P.  Aurelio,  di  Stia,  Min.  Osserv. 

Breve  Dialogo,  nel  quale  si  disòor'i'e ,  come  qael  Santo  Món- 
te della  Verna  essere  stato  prima  donato  a  *S.  Francesco. 
Dipoi  privilegiato  di  molte  Sante  Apparitioni,  et  spetial- 
mente'  delle  Stìmiite  del  CioCifisso  Serafico  ornato  di  San- 
te Relìquie,  e  dì  tnolti  Tesori  d'Indulgenze.  In-  Fiorenza 
irtió.  per  Gio.  Ani.  Canea  in  8. 

Fu  riprodotto  più  corretto  ilall' Autore  in  Fiorenza,  et  in  Perugia  nella  Siam- 
peiia  Ahjrusta  in  S.  E' distinto  in  Gap.  XXV., ed  é  valutabile  per  lo  Date  dtll» 
'  Fonif  azione  della  Chiesa,  e  Convento,  e  delle  Cappelle  fatte  quivi  da  divelli  Be- 
nefattori. Dicesi,  che  il  Donactire  di  questo  S,  Monte  fosse  il  Come  OrUnilo.CMMni, 

Savj  D.  Gaetano.  '' 

Fiora  Pisana  T.  I.  fn  Pisa  i^p^- pc  Pietro  Giacomelli  in  S.. 

T.  11.  ivi  i7pe.  [fi  8.  L'Autore  di  speranza  di  ptoseguire   la    détcrìiione    dèlfei 
■  Piante  Toscane  fino  al  compimento  della  Flora  Etiusca  . 

■ Trattato  degli  Alberi  della  Toscana.  A  5.  M.  Lodovico 

Kè  dell' lìtruria .  Jn  Pisa  1801.  in  8.         -    ,      ' 
Dei  Foraggi  Toscani  Memoria.  -     -    '•>■  '  -ii  i*     '^ 

Sta  nel  T.  ].  pag.  iitf.  _  uff.  del  Nuovo  Giorrtiile  dei  t^iéfétt  lU)^ 
in  Pisa  nel  i8oj.  '■  ^ 

Savini  Guido,  Senese. 

Per  le  Solcimi  Esequie  dell'  Aug.  Imperatore  de'  Romani 
Francesco  I.  Gran  Duca    di   Toscana   ec.    celebrare   ndlJ 


I 


S^  N:  V. 


§n 


■  Chiesa  M^trtìpoltt-ana  di  «iena  9;  aK-igff/Dfed'j^lP^ffj.^prtL- 
L^'zione.  in  Siena  per  Fr'ani:csco  £óssl~'in  '^, '^     '^,    11,^      .'.^ 

'<Que«i,ehe  fu  liputata  la  mi^lioT^  JÌ  (u:fe  le  «kt*  ,  the  in  tale  occiiWe  futo. 
^po  tàfte,  e  pubbllralc,  fu  rìicampata  a  pa<;-  ji.  della  Parf.  n.  delU  Pàccalla 
k.'di  tinta  ciò,  che  fii-fiibblithto  in  Livòfio  ,  ed  altrove  in  morte  deltitdd. 
V/np.  In  Livorno  tj66.  in  4.  ,e  Ili  'le  file  Prose ,  e  foesii  pag.  S.  <ram[i«fc  in 
*'    id  nel   i9oa,  per  Franceit^o   Ho»si   in   4.         ■'  •[  ■■'^'   ■'■   -''"    ■    ••' 

Elogio  (lell' Arcidiacono  SaIliistÌo'a^nt6QÌQ;jB*n3lni'jeilto 
F-  tieU*  Accademia  dei' Fisiociitici.  -  ■"    :'  «t-  --         >■■:*■■-•     i 

Sta  nef  T.  JII.  pag.  zoi.  cl«gli^f/f  (TWZ' '4c^a<^,t^'a  )£«&' i|^t«nze  ^ijneoaf 
e   tri   le  »ue  Prose,  e  Poaìe  sudi),  jio^.  S/.'  ^ 

Savini  P.  Ignazio,  Min.  Osserv.     '■■•'      ,.■■.-    .  •  .-  «u. 
L'  Arbitro  dell' Impossibile  .  P.Vriègirìcò  per  le  GJoriem  S^ 
Filippo  Neri.  Jn  Palermo  per  Pietro  4^lÌ''hsoUlnB.   '''■'■'^ 
,  SÀVim''l*-  Mariano  'Sìervlta.'^    .      .  .-.  t 

Oraziane  Latiqa,  è  Tosgaha  in  lode i  di  Fra  Barrai òln meo 

■  di  Lapaccio  Rimbcrtini.  MS.  per  quanto  ne  asserisca  il b. 
Xaini  lìelle  Nov.  Leit,  fipr.r^ 

Savini  Nicéòlò ,  Senese.^ 
De  Bello  Arbiano. 

I      'MS."  presso  Vi  Sig.  Ciò.  lif.   Ma" 


iena,  H  ^uàlc  mi  Éijì^tira  e(«re"  JcrTtta 
t.iu  dal  Del  Borgo  nella  Dissert.  sopra 
i' Merla- Pì^aìm-T..lpai(.i^^,^dsi  P.  Guglielmpdtlla  Vaile  T. II. ^a^.  J4. delle 
/.Ptlere  j'aneju,  ,i|)l  Tumnmi  nsU'/jfofic  lii  Jj^/ia,  e  dall' Ugurgiciì  nelUPora- 
peSaiiBsi  "t.  \.  pàg.  jip.  équesfl  due  lo  chiamano  Niccolò  di  Nanni  Severini , 
tiecom^  alciini  -^tì  Niccolò  di  Savino  det  Catasta .  ^ueita  fiera  Battaglia  con- 
no i  Sencii  Citta  nella  Valle  d'  Arbla  '  presso  a)  CisccllD.dì  Monte.  Apui.to.daì 
Horencini  fd  ,pef^ue»tV  fatale ,  esjeodo  stati  ai  4.  Sctt.  lafio.  del  tutto  tcontìtli  ._, 
Nón'érvi  foi'se' Istorici)  Ira'liarto  ,  etirf'àh&ia.  nfetiti  f  t'aril  di\  Stc.'Xtil.,  ìiqjaltì- 

tnon  pìrW  di  queitaircldim  Si;untìcca  ■  <Mi  cofì  diiiimii-ine  ne  iiatn  Saba  Mala- 
tr'mz.  fiistar-  Lib.  Jl.iCap.  tV.  Rer,  Jtal.  .Script.  J.  Vili.  Col.  Sa*,,  e  Ricorda- 
no MiLspinj  ;.r.  kor.  Ca/..'  i.67-'C.in  miggiore  t'satteiia  Gio.'  VìlUnfliA.  'vi. 
Cafi.  7p'.  ,  e  Olendo  Malavolii  '£16.  i,  .Paft-j.  ah.  iitìo.  pà^.  itf.—  i^^  Ctm  ìn- 
soiliibilc  pt.iliJjiià  Giugiitta  TQBifnasi  Pan.  t.  Lib.  v.  pag.  jij.  —  J}?.,  ■  Sai- 
piooc  Ammiiato  Lib.  Ili  all'  anBp   iirfo.  pag^  tu.  —  i^J. ,  e  muglio   di    ogni   aU 

_  tto  coiKlsamcnce  ,  e  stnia  laiciare  veruna,  importante  citcosianza  il  Muratori    ne- 

"  gli  Annali  -d'  balìa  T.  XI.  all'anno.  ijSó.  ;ja^.  jj.  e  tegg.ìn  nueitoaanguli)ii|o 
conflitto  ,vi,  restarono  diecimUa   morii  di   «eimci ,  e  veniimila  prigionieri  giusta  IJ- 

•kalUBsnvogiibifti 'nella,  natLlt.'aUavCtonici,  S>;ncie  ti' A:adrla  Dei   Utr.  'hot.' 

,!iur-ijyf, -n,  XV.  ct,;.  iy...  .,  .  ,,-,;(J:j...  ,.;,,■.,;,  .,,j 

SAVIPUQ,   di  [Siena  .    .;;.;.:    iìi-h    ohiij.J:l'.  :'S 

Vita  di  Da^te  iuijÉCTza  jRiBaft^'ii,  Ì,,Vk'ì.ì  n  r> 

i  O.  m.  niim.  14,  in/o^/.y  e  O.  it.  1. 

l'Bé*^  che 


MS.  ^odla.Rieettdiar 
M^gliabcch.  CloM.  <• 
•  io  ii  CttJaMe  Mjectr 
-SftJtito}  d^-Sl^tna»! 


.  CW.  1 


>  Simone  di  Sor  Diri,,  ('dowrebft*  dire 
he  fiori  nel  Scgì  J^V.  ^ilthcitiÌK  ,a 


milf.t/t4-.e*'<ff« 
tlnoine  di  b'avì'>t- 
n.rtiv  ài  -*)imi>>li^di 
tre  Ìm  cunfondcil. 


3.8 


S  A  V 


lUcuati  il  Bom«  3t]  Padre  con  quello  4*1  Figlio^  •  di  due  Scrltrori  le 
ne  forma  un  iolo  ,  e  cofueguentemenie  si  canfooilooo  le  Opere  del  Padre  con 
quelli;  del  Figlio,  conforme  molto  bene  cansìd^n- il  Cr^scìmbenì  Star,  dell'i  l^olg, 
Poena.  Voi-  I.  Lib.  m.  pag.  105, ,  e  Voi.  H.  Pait.  u.  Lib.  IV,  pag.  108.  ii- 
mon^  (dunque  è  lìglio  di  derto  Simone  di  Ser  Dino  ,  che  aucor  qucito  (  cioè 
Simone  di  a~«r  Diiu]  fu  Poeu  eccellere,  I«  Opere  4elquile,  r^c. cono  Suoeni  , 
e  Capzoiv  s\  concervaito.  M^S.  presso  gli  Hredi  d>  TAndolfo  ^'vini  in  gran  p<r- 
te,  e  akte  nel  Cod.  87-  della  Vnìcaoa  .  Detto  SÌHìailt  ,'»orÌ  i)iif»raiiteBTC  «  «nen- 
XXI;  COI)  U"  eultellii  lì  ucciie  dopo  ave^;  composto,  una  Canzone  piena  di  sacti- 
Icghe-,' e  (l'empiè  impracaziani  ,  la  quale  fu  pubblìclifa  circa  il  1490.  con  altre 
Poosie  d'altri  Autori  da  Cesate  Tixto  col  K%nftin\'i\%o\a;Canùo  Simonis.  Ser- 
dini  Sfsmii,  ali^i,  dieta  Saviona  ,  ^uafaiiCtt  ,  te  subico  intC^emU  i  del  tallii 
Fatto, oltre  al  €od.  Isoldlano  jta^.  jd.,  ne  patta  Vcncdcico  d'Ccien*  Pocuiiw 
contemporaneo  dicendo; 

Simon   Sanese  canta   in  volgar'  stilf 

Ma  mal  sa  resse,  e  morì  in  poco  anorp  , 

Savoi  D.  IpjpoUto  1 

Diario  del  fausto  Soggiorno  in  Sjena  delle  LL.  AA.  RR. 
Ferdinando  Giuseppe.  Carlo  Luigi ,  Alessandro  Leopoldo, 
Giuseppe  Antonio  Arciduchi  d' Austria  Principi  di  Tosca- 
na ec.  Unito  alle  Feste  di  giubbilo  otTcrte  alle  LL.  AA. 
RR.  dai  diversi  Ceti  della  Cittk.  Ìi  Siena  1186.  per  Alei- 
Sandro  Mucci  in  a, 

la  9u(9tp  Diario  vi  fbbe  parte  ancori  il  D.  Giuiepp^  Poltri .  Altro  ne  feceViif 
f^aiio  Pazxini  Catti  ,  e  |o  ^mpò  jvi  nfl  medf  limo  anno  . 

■-  -  Elogio  funebre  di  Mons.  Tiberio  Borghese  Arcivesco- 
vo di  Siena  letto  nella  Chiesa  del  Seminario  Arciv.  di  S. 
Giorgio  il  dì  la.  Maggio  i^jja.  In  Siena  11^2.  perii  Paz- 
Zini  Carli  in  1^, 

Savonarola  P.  F.  Girolamo,  dell'Ord.  dei  Fred.,  Ferrarese. 
Defensìone  de'  Frati  della  Coiigregatione  di  Sancco  Marco 
di  Firenze,  et  del  medesimo  Ordine  traducta  di  latino  in 
vulgare  de  uno  suo  amico  in  4.  senz^  aUuna  nota  Tipografia. 

Il  P.  Audifredi  Editionet  So^uU  XV.  pag.  jlj.  dice  «ampata    in    Firenxt  nel 


14^7.  Fii  riitampara  in   JbZt 
»e,  e  dal   1'.  Qu«if  nelle  aggii 
Conte  Pico  della  Mirandola  imprejsa 


nel  1605.  per  il  Colmeria  in   it.  eoo    altre  co- 
nte alla  Vita  dello  itecio   Savonarola  Ktit»    dal 


■rigt  nel  1674.  in  12, 

"  '■  Tractato  di  Frate  Hieronymo  dell'  Ordine  de'  Predica- 
tori circa  el  Reggimento,  ec  Governo  ideila  Città  dì  Firen- 
2e  composto  ad  instmcla  delli  Excelsi  Signori  al  tempo  di 
Giuliano  SdlviAtì  Gonfaloniere  dì  lu^citia  in  4. 


ÌA: 


o  in  qucita  edizione  tutte  le  note  Tipografiche .  Certo  però  é  ,  che  fu  ira* 
pteii  '  sol  «iilerc  del  Sacolo  XV.,  e  per  quanto  sernbu  col  confronto  di  altre 
edÌRÌnni,  fu  faria  quecta  edi^ioDe  in  Firenze  per  Fiancesco  Buouaccorsi .  In 
()U8H0. X[<iiF«ta  tiial»  airibilmeotc  lo  Spiti»  del  SavuiuroU.'  (jUtiui  fùiiBaUH* 


J 


S  A  V 


dell' immiginHÌi  Liberà  dclli  Repubbli 
«Idia  Caia  dei  Medici  ,  ed    il  pia  Ucnoi 
ài  quella:  onde  e»«nlo  nato  gì' 
dosi'  dei  maiì  di  itabilite  in  conveni 
Uomo,  in  CHI  ri  nvea  looii 


1  di  f»rlitc  <klla   Rifotma  avanci   li  Sigi 
tempo  Giultinu  Salviaii.  (Questo   Trattata 
rariifimo ,  e  di  ettn  i^uasi  che  tpehta    ogi 
metuato  neppur  da  qitelU,  che  iitUmeiiti 
dei   Ftontetpiij  rari  (ù  tipro>ldtCu  in  Lond\ 


3'S» 

e  fu  uno  dei  più  potanti  Avvctmtì 
Repablìrinu,  che  cingiutisM  »i  danni 
datla  Cittì  Piera  de' Medici, e  ttlctao- 
Torma  il  Giiveino  PopoUr;  ,  coraeiad 
es»  data  circa  il  143).  la  commìi- 


,  Capo   della  quale  tii   in   quel 
"  ^~  "t  breve  tempo  dixrvni 

,    rmn    irt/vandati  ram^ 
I  dati   la  pena  ili  trattara 
iy6$.per   Roberto  Wilson   i 


.  cai)  altro  Diicocto  &cto  dal  medesìnioSavonaToU,  allorché  t'ù  spedito  t  PiiaAm- 
baiciatote  a  Carlo  Vili.  Rè  di  FrancU  pct  ì  Fiorentini ,  tratto  dal  Litno  delle  Ri- 
velazioni, dgve  fu  dal  luo  Autore  inserito,  a  rui  ri  pur  unito  un' Oputcelo  Ì> 
Dedito  di  t'ranceico  Guicciardini  celebre  noicro  IttoticO  sopra  la  Riforma  fatte 
a  di  ;a.  Genn.  t$)i.  «1  Som.  Font.  Ctememc  VU.  dopo  1'  Attedia  del  i$»9.  , 
che  gliene  avca  data  la  cooidiiuìohe  . 

'  ■  .  Predica  fatca  in  Firenze  a  28.  Ott.  1496.  di  commis- 
sione della  Signorìa  pel  timore  della  venuca  dell'  Impera' 
tore  in  4.  S'cnz'  alcuna  noia  Tipografica.  —  Rariisima. 

Fri  le  molte  opere,  che  sono  in  luce  del  Savonarola  tammentinti  lolo  le  sud- 
dette, come  più  confjcenti  al  nostro  «copo.  Altre  lo  porrebbero  essete, comec- 
ché atte  a  schiarite  il  funesto  fine  ,  ch'egli  fece,  tua  ctedcsi,che  dì  quette,  « 
di  (ucro  quel  più,  ch'egli  sciisie,  ti  debba  prendere  ampia,  ed  esalta  ìnfonna- 
xione  dal  T.  1.  pag.  884.  àeW  Opera  del  P.  Echatd  Sariptor.  Ord.  Praed.ove 
te  ne  parla  a  lungo  ,  dal  Cnalogo  patto  avanti  la  Vita  ,  che  di  Girolamo  scTÌt> 
se  il  P.  Butlamacchi  etfi's.  di  Lucca  17^4.  pag.  s$. —  iQp. ,  e  dal  P.  Quc> 
tif  nelle  Giunte  alla  Vi»  del  Conte  Pico  della  Mirandoli .  Piuttotio  noi  rìf«- 
rirerno  qui  il  seguente 

• Processo  circa  la  Persona  del  P.  Girolamo   Savonarola 

pomenicano  sericeo  nella  medesima  forma,  e  ortografia,  che 
qui  viene  esposto;  la  Copia  Originale  trovasi  nella  Libre- 
ria NN.  di  Firenze  tra'  MSS.  di  NN. 

Sta  nel  T.  IV,  delle  Miscellanee  del  Baluzio  edjs.  di  Lucca  i?S^.  in  fisi. 
fS-  S*S"  *  *''fi^'  ^"^  precede  un'  aisvtvaiione  di  un'  erudito  Anonimo  tfavorrl 
■Vi. le  al  P.  Girolamo  corredata  però  di  note  in  sua  difcia.  Egualmente  il  detto 
Procctto  i  illutitato  con  delle  note  simili ,  tutte  fatte  dall'  Autore  della  Lettera 
Apologetica  posta  avanti  la  rittampj  Lucchese  della  Vita  del  P.HurUmicchì.  Egli 
quivi  t\on  mostra  di  credere,  che  quettt  sìa  veramente  nna  Scrittura  di  Perto- 
Bl  privata  niente  amica  del  Savonarola  (not,  1.  paj.  s»p.),  e  vetamenie  dopo 
una  lunga  narrazione  l'Esame  del  P.  Girolamo  si  dì  lolo  a  pag.  fio.  e  ing;. 
*d  io  non  (4,  se  combini,  o  lia  diverto  dal  Procesio ,  che  iii  stampalo  vuta^ 
mente  fino  dal  tempo  dell'avvenimento,  come  ci  asticura  il  Ch.  P,  Audifredi 
Bdit.  Soec.  Xf.  pag.  37i)-,  e  che  nella  Lettera  Apologetici  tudJ.  pag:  Lxxn.è 
giudicato  co(nmenti;cio,  come  crede  eziandio  il  Baiotti  negli  Scrittori  Fenareti 
con  molti  altri,  o  contenente  cote  estorte  a  fotia  di  tormenti.  NilU  Bibìiote- 
ca  de'  l^olgari.^%atù\i  T,  V,  pag.  1I45).  e  sc^^'.  1'  Ab.  Angelo  Teodoro  Villa, 
che  fece  le  giunte  a  queic'  Opeta  di  Fìlipp»  Argciati,  riferisce  due  Lettera 
di  Antonio  Magliabcchi  a  Teodosio  Spiaelio,  dalla  secondi  delle  quali  fiiv.>re- 
voli  alla  memoria  del  Savonarola  si  rileva,  che  una  volta  egli  ebbe  in  animo  dì 
fcte  un  Corpo  dì  Tomi  V.  in foj^l.  intorno  ad  etto,  nel  primo  dei  quali  Volca 


380  S  A  V 

iniciiii:  le  Vite,  «tie  Ai  lui  fnroao  tCTÌic«,nel  T.  II.  te  Apologie  edite,  ed  ino 
dite,  nel  T.  111.  k  Tcicìmonivite  a  luì  favorevoli  ,.ed  una  cuafutiiiione  di^o- 
loto,  i  quali  dei  mcdeiimo  hanno  maJe  «critio  ,  e  nel  IV,,  e  V.  lucie  le  sue  O- 
perc  i  e  che  il  detto.  Spiit^lìo  età  per  pubblicare  in  breve  un' Opufcolo  Intorno 
air  isccHO  Savonarola  .  Questa  LfiTcra  é  del  1(^79.  Lo  SpÌ2<:IÌé-  nell'  Infilix  Lite- 
rattis  pag'  litfi.,  dichiara  ,1  che  il  Magli^bcchi  ,gli  ivei  scxìtCo  favnri:v>ilin  enee  del 
Siivonaiqla,  e  ohe  fS$o  MagliabecKi  cosi  pegsaHe,  risulta  ancora  dtl  P.  Papebtix 
chio  jliita  SancUtriim  al  giotJio   2].  di  Maggio  fri  i   Sancì  ira'liiciati.' . 

Savonarola?.  Innocctiro  JtalFaéMe,  Tektrno,  dì  Fattovi . 
Compendioso  lAgguàglio  della   Origine,  e   progressi,,  della 
Devozione  verso  la  Madonna  SS.  d'i  MoHtenero .   in  Lecce 
1719-  I"   !-•  ... 

. Le  Sette  Gite  a  Montenero  da  farsi  in'Sette'Sabaci.o 

sette  Feste  a  venerare  ia  S.  Iniaginé  della  B.    Vergine  di- 

■    pinta  da-  S.  d:.uca^  e'  trasportata  per  mano  degli  "Angioli  da 
Negi'Opbiite  eci  /il  Firenze    i'3iy.'/>)  !■>.■' 

Istoria  della  Città  di  Livorno.  MS. 

Il  Cb.  P.   V<:<!Eoii   Aretino   nella  lua  bella  Stori 

piig.   IJ5.   dice,  che  questi   fii  preparata  per  U 

flelU  Storia-delia   Vergine  di   Mont«n..ro,.a   quella  cine,  come  ìo  credo  ,  del  P. 

Oberhauset»,   stampata  «  come  sì  e  dettti,  nel    i74l. 

SAUSSAy  (de)  Mons.  Andrea,  Vescovo  Tuitcnse. 

-t-iffit^yiie  l-'itae  S.  Plulippi'  Neril  cuin  Bulla  ejus    Canoniza- 

"^'^'lionis,  fioils  diJ'iXt.'!Ìi:is,  sdcais^ue  obscrvationibus   illusira- 
la  ■  E'  stampata  . 

Scala  Bartolommeo,  di  Colle. 

Apologia  comrj.  P'iuiperacores  Civiiaiìs  Floreniiae .  Impressum 
Floréntiae  ex  Archetypo  xi.  Kal.  Occobrìs  149(5.  in  fol. 

Il  Manni  nella  Vita  dello  Scala  anticipi  di  dieci  anni  1'  imprcsiionc  di  qucita 
latisiimo  Lìbnettcì  Iga'oto  ni  Maitcaire,  e  ad  altri  Bibliografi.  In  fronte  wnaTi 
due  Lettere  una  del  i+p).,  e  l'altra  del  i+ptf.  ambedue  di  Pier  Crioico.  In  un» 
dice  di  pubblii-are  quesc' 0(iera  contro  la  voluntà  deU"  Autore;  l'  altra  poi*  del 
seguente  tenore:  /"«mm  Ciiml'is  Barth.  Scalaa  S.  Neri  fo'te  oblaia  miki  a 
Trebaùo  r.oitio  Afioltt^ia  tua,  quam  in  florentinae  U'ùii  graiiam  i.antra 
iptiua  Caltimniaioi ei  rtrifier  icripierit .  Legi  ram  ,  tu  catterà  fere  tolto  ,  avi' 
ùi$iime .  In  ijua  ri ,  Scala  vìi-  opiime  {  adaiiitaiur  verìtai  )  apeitB  probas 
qualem  te  viruin  prò  .amii^U ,  qiialem  Patria  geras'.  ijiii  tam  a  trami  e  ,  tam 
virilUar  itf  moleflwofi  ÌHot ,  et  pei  inde  cereb- o\os  hotninei  fecerh  impreuio- 
nei»,  iil.tiuUibi  cedai,  tiulUòi  tumultuerii  ec.  Viene  quindi  il  Ctinitu  «  ptc- 
gare  1"  Acuirò  ScsU  a  dare  il  *uo  aifcnsu  per  la  pubblicizione  dì  qiiejt"  Apologi» 
in  tutto  il  rcitjntc  della  Lettera,  la  quale  è  in  dita  P.iiie  Non.  Óttoiris  i+viS- 
Floréntiae.  Segue  poi  1' Ap.>logia  ditetta  dallo  Scala  ad  un  suo  Amico  per  no- 
me Ttebaiio  colla  data  in  fine:  Vale.  Kal.  Sept.  i4ptf. 

-  Banholomaei  Scalae  Equiiis  Fiorentini  de  liistoria  Flo- 
,'    rentinorum,    quae    exui  in    Bìbliotlieca    Medicea:  edita    ab 


S  e  A  3«t 

aligero  lacohaeo.  Romae  1^77-  Typ.,et  Sumpt.  Nicolai  An- 
geli T inassi  in  4. 

Questa  rarissima  Istoria  dedicata  Clarissimo^  et  Celeberrima  Antonio  Mùglic 
bechio  Maani  Etruriae  Ducis  Bibliothecario ,  in  cui  t*  Editore  si  lirma  Tuu» 
ex  a$$e  Oligenu  lacobaeiis  Danus ,  dovca  esser  compresa  in  XX  Libri^econ- 
dotu  dair  Origine  della  Città  Hno  al  1450.,  ma  prevenuto  i*  Autore  dalla  morte 
nel  14^7.  in  età  dì  anni  73. -non  diede  l'ultima  mano,  che  ai  primi  quattro  Li- 
bri ,  avendo  lasciato  imperfetto  anche  il  quinto ,  che  termina  neli'  apparecchio 
della  Qtoirnara  Campale»  che  dovea  htn  tra  il  Ré  Carlo  di  Napoli, e  Corradino 
di,  Svevia  Nipote  dell*  Imp.  Federigo  li.,  e  che  seguì  nel  iitfS.  al  dire  di  Gio. 
villani  nelle  tue  Croniche  Lib,  VII.  11  Cinelli  (  ved.  le  sue  Bellezze  di  Firen- 
%e  pag.  441.  )  avea  non  solo  intenzione  di  pubblicare  i  suddetti  Libri,  ma  pro« 
messe  nel  T.  111.  pa^.  402.  della  BibL  VoL  di  più  stamparla  tradotta  insieme 
con  un  Commentario  parimente  tradotto  di  Francesco  Novelli  de  Urbiè  Florert" 
tiae  f  ac  Medicene  Famdiae Sobilitate ,  ma  fu  prevenuto  dal sudd. Oligero  hcobeo 
di  Danimarca,  il  quale  avuti,  che  gli  ebbe  dalla  Biblioteca  di  S.  Lorenzo  per  o* 
pera  del  Magliabechi ,  gli  die  alle  Stampe.  L'  i£dirore  sudd.  vi  premesse  le  Te* 
stiraonianae  di  molti  Autori  intorno  allo  Scala.  E' fama,  che  egli  componesse  que- 
sta Istoria  nella  Villa  Guadagni  detta  della  Luna  presso  S.  Domenico  di  Fiesole , 
«bbenché  non  vi  sìa  di  ciò 'alcuna  sicurezza  (  Ved.  Manni  Metodo  per  istudiare 
le  Storie  di  Firenze  Ediz^  11.. pogr.  84.  )  Alla  sudd.  Istoria  va  unita  la  Vita  di 
Vitaliano  Borromeo  celebre  Ministro  di  Filippo  Maria  Visconti  Duca  di  Milano 
scritta  dairistesso  Scala,  che  dal  Burmanno  fu  riprodotta,  siccome  1*  Istoria, nel 
T»  Vili.  Pan,  I.  nella  famosa  Raccolta  intitolata  Thes.  Antiq*  j  et  Histo^.  hai. 
(Ved.  il  Cinelli  nella  ScansUa  11,^  e  nella  ristampa  T.  IV.  pag,  213.)  £' questa 
dedicata  da  Cristofano  Bartolini  Professore  di  Mattemattca  al  sudd.  lacobeo  suo 
Cugino.  Lo  Scala  Tavea  indirizzata  a  Piero  de*  Medici,  in  fine  della  qua  I  Dedica 
promettea  di  scriver  non  solo  la  Vita  di  Cosimo  de*  Medici,  ma  di  Piero  stesso  ; 
Paulo  enim  post  p  si  ubi  haea  non  diplicuerint  ^  Clariesimi  Patria  uù  mu* 
gnifica  Facta  y  atque  etiam  ttta  aggredì  est  animus  •  Lo  Scala  nativo  di  Colle 
di  Valdelsa,  e  non  di  Solla  Città  di  Valdelsa^  come  dice  il  P.  Negri  negli 
Scritta  Fior,  pag,  84.  fu  molto  accetto  a  Cosimo  Pater  Patriae ,  e  non  a  Co- 
simo 1.  Duca  di  Toscana ,  come  ci  vorrebbe  dare  ad  intendere  1*  Autore  delle 
aggiunte  al  Dizionario  dell*  Ab.  Ladvocat,  essendo  premorto  lo  Scala  di  anni 
ZI,  alla  Nascita  del  Ser.  Cosimo  1. 

Barcholomaei  Scalae  Coll^ctiones  Cosmianae  . 


MSS.  nella  Laurenziana  al  Plut,.  Liv.  Cod.  10.  Contiene  questo  prezioso  MS. /a. 
distinti  Opuscoli 9  che  formano  un  grosso  Volume  in  4. di  varie  Lettere,  e  Foc- 
aie in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  scritto  da  dWersi  Autori ,  tra  le  quali  lo 
Scala,  che  ne  fu  il  Collettore,  ve  ne  inseri  alquante  delle  sue,  e  le  ridusse  in 
un  Corpo,  e  le  indirizzò  a  Lorenzo  il  Magnifico,  Nipote  di  Cosimo,  colla  se- 
guente Lettera ,  che  serve  d*  introduzione  : 

Barih,  Scala  Laureniio  Medici  Urbis  Spei  S,  D,  Collegi  ,  Laurenti 
Charissime ,  scripta  coihpluria  ,  et  omnia  fere  y  in  quae  manus  inciderunt , 
ubi  nomen  Cosmi  Avi  tui,Patris  hftju»  Ut  bis  legtsretur ,  Eu  redegi  in  vo- 
lumeny  quod  mitto  mine  ad  te,  Velim ^  ut  tantum  otii  subtrahas  maximis 
;tuis  occupationibut ,  ut  mira  et  Ifgendi ,  et  intelltgendi  divini  ingenii  tui 
solertia  omnia  percurras  i  et  si  tibi  videbuntur  digna ,  quae  Icgantur  ab  ho* 
minibus ,  alivui  ex  Bibliothecis  Cosmi ,  ut  inserantur , curabi» .  Vale .  Molte  celie 
fludderte  Poesia  furono  recentemente  pubblicare ,  ed  inserite  nella  Raccolta  inti« 
folata  :  Carmina  Hlustrium  Poetarum  hai. ,  impressa  in  più  Tomi  in  Firen^ 
ze  nel  1721^ 

S,4 


^22  O     tj     A 

Lettera  a  Lorenzo,  e  Giuliano  de' Medici  Ìii  consola- 
zione per  la  morte  dì  Piero  loro  Padre,  e  Figlio  di  Cosi- 
mo dei  Medici. 

MS.  nella  MaglUbecbiana  ne)  Cod.  fjs-  gii  SctozE-  Nuli»  l>iurenEÌ»iu  ntl  Cod. 
X.  (tei  Plut.  Liv.  pag.  194.  vi  è  pur  di  lun  uo  Dialogo,  che  ha  per  citilo  Co-* 
vnus  indifizsaco  con  Lccteia  al  ludd.  Lorenzo  per  allegg«riie  il  dolore  dilli 
morte  di  Giovanni  tiglio  di  Oisirao  PP.  Essa  principia:  Si  in  gravLtsimo  casii 
Ploreiiiinae  Civitatis ,  non  sotiim  Familiae  vf strae, quo  Ioanna$  Pacriaii tuui 
«  vita  diicessU  t  keic  adjuinei  nulla  iiitcrceMÌstet  aausa  ,  cur  in  praetenlia 
ob  eum  rem  aUquid  ad  te  scriberem.  biniicc,  ut  quamprimunt  audtui  ve- 
hememer  cupio .  Ku/ei.  Il  Dialogo  principia:  Investiganti  miki  dilìge  lUer  ,  al- 
q'ie  ad  consolanditm ,  Icniendumque  iummiim  dolorem  meum ,  ijuem  ex  acer- 
bisaimo  loannis  Medicis,  Cosmi  Fdìi,  obitu  auieepismm  animum  kuc,  lU^ue 
illuc  versanti,  nihil  penitua  veniebat  in  mentem,  quod  non  augere  magis, 
quatti  levare  doltiem  videretìir  eu>  Teimina  :  nulla. voliiptas  cum  illa  felici- 
tate  confeienda  eiset  .  Del  Mann!  nel  T.  I.  Col.  14J.  delle  Notizie  Lett.  m  con- 
tinuazione delle  Nov.  Leti.  Fior,  del  D.  Lami  riportasi  una  Lecieta  deiiia.  A[ir. 
tyyo.j  in  cui  ripara  ad  una  omissione  ^Cta  nella  ma  Vita  di  Batcolominro Scala, ed 
è  di  non  aver  ivi  riteiiu  cri  le  sue  Opere  la  deìcriaiono  della  Congiura  dei 
Pazzi  di   èva  fatta,  e  da  se  veduta  più  voice  nella  Stesi  x  ia  na  . 

Scala  D-  Bartolommeo  ,  Certosino,  Senese. 

Vita  B.  Peni  Peironi  Senensis  Canusiani  Auctore  D.Banho- 
lomaeo  Senensi  Ccn'iusiae  Floreniinae  Monache.  Senis   1619. 

-  apiid  Haeredes  Lucae  Bonetti  in  4. 

Fii  riprodotta  questa  elegantissima  Vita  dai  PP.  Bollandijci  nel  T.  Vìi.  Maii  pag. 
185.  Vcd.   qui   l'Artic.  Ciò.  Colombini. 

De  Vita ,  et  monbiis  B.  S'tephani  Maconi  Senensis  Canu- 

siani ,  Ticinensis  Canusiae  olim  Coenobiarchae ,  Libri  quìn- 
(}ue.  Senis   162Ó.  apud  Hcrculeni  de  Goris  in  4. 

AncoT  questa  fu  riprodotta  dai  sudd.  PP.  BoUandisti  al  di  tretiretimod*  WprtZa  in 
lille  della  Vita  dì  S.  Caterina  da  Siena.  Un  btcve  ragguaglio  poi  della ViladeU 
lo  Scala  »'  h»  fjtto  U  Dinbani  nel  fine  alla  Vita  del  suddetto  Pictto  Petronì  Ìin- 
prcssB  in  Veneaia  176».  in  4, 

Scala  Scipione,  Senese. 

Vita  delB.Sorore  Fondatore  dello  Spedale  di  S.  Maria  della 
Scala  di  Siena.  MS. 

In  quL-sca  Vita,  o  per  dir  meglio,  Romanzo  del  favoloso  B.  Soiore  vi  ebbero 
parte  ancora   Auicinu  ,  e   Gio.  Scala. 

Scali  D.  Cesare,  Senese. 

Dizionario  Iscorico-Geografico-Polìtico-Economìco-Cronolo- 
gico  delle  cose  di  Siena. 

Av«a  la  Scali  concepito  1'  idei  di  registrare  1'  Archivio  Pubblico  di  Siena  tul 
modello  dei  Dizionarj  del  Moreri ,  e  de  la  Martiniere  ,  dividendo  l'opera  ìn due 
Parti,  una  delle  quali  contenesse  i  documenti  tisguardaiici  le  Città,  Terre  ,' 
Castelli    del  Tciiicoiio  Senese  uaicamcnte  a  ciò,  che  risguarda    il    Governo  la- 


ì 


S  e  A  323 

.  terno  delia  Repubblica^  Taltra  racchìudetse  il  carteggio ,  le  guerre ,  le  tibeUioni, 
le  arti,  e  tuctociò  ,  che  rbguarda  gli  aAiri  esteri ,  ne'  quali  ebbe  parte  la  Re- 
pubblica di  Siena.  Se  mai .  qoest' Opera  non  avesse  avuto  e&tco  potrebbe  qtial« 
che  dotto  Senese  eseguirla,  e  cosi  animare  quelle  Città  della  Toscana,  che  noa 
hanno  un  Libro  si  utile ,  e  necessario .  Troppo  è  avanzato  in  etÌL  il  Sig.  Giusep- 
pe Bencivenai  già  Felli  ^tf  ulti  marne  un  Imptestt  a)  vasta .  Lo  Scali  era  Archivista 
dello  Spedale  di  Siena,  ove  mori  nel  i/Sfr 

Scali  Tiberio >  Livornese. 

Catalogo  di. Frutti^  e  Piante  le  più  rare  da  lui^  osservate 
nella  Spiaggia  di  Livorno ^  e  nell'Isola  della  Gorgona. 

Sth  nella  Galleria  di  Minerva  Pan.  ii.  num.  48.  Lo  Scali  famoso  Bottanicò 
indirizzò  questo  Catalogo  al  Celebre  Dotr.  Ant.  Vallisnieri  • 

ScANzio  D.  Francesco y  Milanese. 

Oratio  in  Funere  Roberti  Nobili  Cardinalis  Amplissimi  lu- 
Hi  III.  Pont.  Max.  Nepotis .  Romae  1566.  lyp.  Amonii 
Biadi  in  4.,  ~  e  ivi  1632.  —  Rara. 

Sta  ancora  nella  di  lui  Vita  scritta  da  Mons.  Bernardino  Naro. 

Scapecchi  P.  Giuseppe,  della  Comp.  di  Gesù  ,  Senese. 
losephi  Scapecchi  grati  animi  obsequium  Francisco  Mariae  ah 
Etriiria  Academicorum  Sidereorum  nomine .  Florentiae  1711. 
Typis  Michaelis  Nestenus,  et  Ant.  Borghigiani  in  4. 

a  pag.  II.  vi  é:  De  Laudibus  Ser.  Principis  Francisci  Mariae  ab  Etruria^ 
e  a  pag,  27.  De  Francisco  Maria  ab  Etruria  Stelli»  Medicvis  adnumerundo 
codeste  Concilium  ,  Carmen . 


Ragguaglio  della  Vita  della  Serva  di  Dio  Suor  Chiara 

Birelli  della  Congregazione  dell' Abbandonate  di  Siena.  Di- 
steso dal  P.  Giuseppe  Scapecchi  ec.  Al  Ser.  Cosimo  IlL 
Gran  Duca  di  Toscana.  In  Firenze  1712.  per  Mich.  Ne- 
stenus, e  Ant.  M.  Borghigiani  in  4. 

N^l  T«.  XXXVIII,  Part*  i.  pag*  4^3.  del  Giorn.  de*  Letterati  d* Italia  dicesi, che 
di  essa  ne  è  Autore  il  P.  Gius.  Patrignani  della  Comp.  di  Gesù .  Come  va  ? 


Relazione  del  Collegio  di  S.  Vigilio  di  Siena  della  Comp. 

di  Gesù^  e  delle  Gesta  di  alcuni  PP.  Sanesi  ragguardevoli 
per  la  bontà ,  e  per  la.  Letteratura . 

MS.  in  fogl,  in  Firenze  nella  Segreteria  Vecchia .  Che  egli  poi  ne  sia  1*  Auto- 
re ,  mentre  è  anonima ,  lo  asserisce  il  Pecci  nella  sua  Storia  MS,  degli  Scritt.  Sanesi . 

ScARFANToNi  Pompeo ,  Pistòjese  . 

Memorie  singolari  della  Città  di  Pistoja. 

MSS.  ivi  in  fogLf  siccome  la  seguente  presso  il Ch.  Sig.  D.  Bernardino  Vitoni .  Ivi 
riportasi  un  estratto  fatto  nel  1730.  di  tutti  i  Libri  della  Cancelleria  Pubblica  di 
Pistoja  y  e  dell'altra  di  S.  Iacopo  con  la  copia  esatta  di  molte  Carte,  che  esi* 
stono  ,  o  ecistiana  negli  Archiv j  di  quella  Cicca  • 


324 


S  e  A 


. Raccòlta,  di  memorie,  e  ricordi  delle  cose  più  nocaf)i- 

ti,  che  seguirono  nella  Città  di  Plscoja  ec.  dal  1705.  al 
1739.  MS.  in  fogU 

ScABLATTi  D.  Tommaso,  Can.della  R.CollegiatadiS.Loreireo. 
Oratio  funebrìs  de  Laudibiis  Excell.  D.  Lucae  losephi  Cer- 
racchlni  habita  in  Ecclesitt  Aioniaiium  Teriii  Ordints  S.  Domi- 
nici vulgo  dia.  d' Annaltìiia  die  -i.^-  Ps^''-  -^i-  MDCCXLiy.  MS. 

Vive  ancora  lo  ScriKoie.c  benché  qQ.isì  nonagenario  canierva  mirabilmenTe  un 
cetra  per  lal'occia  ,  per  cui  ring  dalla  gìoveniù  ha  avuto  un  gcanditsimu  iKipom. 

ScABPONio  P.  Niccolò,  della  Comp.  dì  Gesù. 

Orazione  fnnebre  recitata  in  Arezzo  nella  Chiesa  di  S. 
Maria  in  Gradi  dei  RR.  Monaci  Camaldoiensi  in  occasio- 
ne dì  celebrarvisi  un  Solenne  Funerale  pel  defunto  Mons. 
Bali  Gregorio  Redi.  In  Firenze  I'J48.  per  Gio.  Paolo  Ciò- 
vanntUi  in  jogl. 

Sta  incora  tra  le  Opere  varie  del  *udd.  Redi  itimpate  in  Venezia  17J1.  ptr 
Ciò.  Batista  Eecurti  in  g.  Lo  S»rponi»  f«ce  ancora  1'  Orazione  Funebre 
neir  Ecequie  del  Cav.  Bernardino  Perfccii  famosu  Poeta  estemporaneo  Sene 
ncie,  e  coronato  nel  171;.  in  Campidoglio.  La  rammeiica  ilD.Limi  rcIIc^dp, 
Lett.  Fior.  1747.  Col.  6}S.,  ma  nun  accenna,  se  ella  gode  la  pubblica  luce. Ne 
fece  pure  la  vira   in  lingua  latini,  ma   non  so,  se  la  ultimasse. 

ScABSELLi  D.  Flaminio,  Bolognese. 

De  Laudihus  B.  Nicolai  Albergati  Monachi  Canhusiensis  E- 
piscopi  Bononiensis ,  ec  Card.  S.  ii.  E.  Tic.  S.  Crucis  in  lliù- 
Tusalem,  Oiaclo  hdbiia  Roniae  in  Palado  Apost.  Quirinali 
anno   1744.  Bononiae  1744.  ex  Typ.  Laelii  a  l'ulpe  infoi 

Questa  bella,  ed  elegante  Oiaiione  é  dedica»  al  Som.  Font.  Benedetta  XIV. 
Abbiamo  alice  volte  accennalo  il  (Dotivo,  per  cui  \a  questa  Biblioteca  vi  hi  lui> 
fo  il  B.  Albergati. 

Discorso  in  onore  di  S.  Filippo  Neri  recitato   nel  1737. 

Sth  a  fag.  2j5.  della  Scelta  di  Prose  traete  da  moderni  Arcadi  étampatein 
Bologna  nel   17;}.  in  t. 

Scelta  di  XXIV.  Vedute  delle  principali  Contrade,  Piaz- 
ze, Chiese,  e  Palazzi  della  Città  dì  Firenze  Dedicate  alla 
S.  R.  Ap.  Maestà  di  Maria  Teresa  Regina  d'  Ungheria  ce. 
e  Gran  Duchessa  di  Toscana.  In  Firenze  1744-  per  Giù- 
seppe  Allegrini . 

Queste  24.  Vedute  di  massima  grandezza  sono  precedute  da  tic  IcggiaJritiint 
tTontiipizia,  che  é  picio  dalla  egregia  Pittura  a  (reicu  nel  Proipctio  di  uni 
Casa  posta  in  Firenze  di  faccia  alla  Porrà  Romana,  Opera  squisita  di  Ciò.  di  S. 
Giovanni.  Le  Tavole  tutuno  dtlineate  di  Gio,  Zocchi  ,  e  il  IroniispiiiodiGiu- 
leppc   Magai  Pitturi  tioteotìni .  CI' Intagliirori   in  rame  furono  F- Mor^hen  ,Carh 


'S  0  E  325 

Gfcgori)  Vittorio  Fraocetcbini  ^  B,evnardo  SffrfUi,M.^Ant,  Corsi,  Ai|4rea  P«ui, 
Giuseppe  Papini ,  e  Baldassarre  Gabbuggiaol  tutti  trorèntini ,  Gio.Sebast.  Malici 
Norimberghese ,  Giuseppe  Visi  Kooitho ,  Pittro  Marcb  Veneziano ,  e  Gio.Got- 
rofrcdo  Seucer  Augustaoo.,  il  quale  fu  a  belU.pofta  fatto  Tcnire  dal  oiagnifico 
March.  Andrea  Cerini  Inventore  ,  e  Promotore  di  quest*  Opera ,  affinché  pre- 
siedesse all'altra  Parte,  che.  coDOcnetdovea  le  Vedute  dei  deJizio^isiidiiCoQtorni 
di  Fircnse .  •  •'  •-  ,         .     ,        .    .  i 

ScETTi  Aurelio,  Musica  Fiorentino.  .      .    aI 

Le  Vittoriose  imprese  delle  Galere  'del  Ser.  Gran  Duca  di 
Toscana,  &tte  ne'via^i  dall'anno  1566.-  per  tutto  il  1576. 

MS5.  in  Venezia  nella  Libreria  Nani  Cod>  pp.  ih  4.  Lo  Scelti  per  aver  uccisa 
la  Donna  sua  era  srato  condannato  alia  ifiorte  ,  la  .qnai  pena  il  Gran  Duca. Co- 
simo gli  permutò  in  perpetua  Galera  •  Pertanto  nel  i  §6$.  fu  condotto  in  giro 
per  quasi  io.  anni  a  servile  aii*ìm{ir^fc.  ds^'^   Sovrano   contro   a.  Corsali'*    . 

ScHELOBNio  Gio.  Gìorgio.  -         ^ 

Dissertano  Epistolaris  de  Afino  Celso  Senensi .  Ulmae  tj^S. 
apiid  Dan.  Bartholomaei ,  et  Filium  ik  4.^ — Rarissima.  - 

Fu  riprodotta  nel  T.  VII.  pag.  86.  Amoenit*  Litter.  In  questa  Dissertasionc  si 
prova,  che  il  sudd.  Mino  Celso  Senese  sia  un  vero,  e  reale  Scrittore,  e  non 
già,  che  sotto  tal  nome  siasi  celato  il  famoso  Lelio  Soeino  Senese,  come  alcu- 
ni hanno  preteso,  o  Sebastiano  Castalione,  come  altri  han  creduto.  Supplisce 
alte  poche  notizie  ,  che  di  Mino  Celso  ci  dà  lo  Schelornio,  una  Lettera  del 
Cav.  Gio.  Antonio  Pecci  pubblicata  dal  D.  Lami  nelle  Nov»  Leu*  Fior,  all'an- 
no 1750.  Coh  $06, 

De  Vita,Adoribus,etScriptis  Marsilii  Ficini  Copxmentatio . 

Sta  nel  T.  I.  pag.  18.  delle  Amocnitates  Litterariae  dello  stesso  Schelornio^ 
a  cui  ne  succede  un*  Apologia  prò  Marsilio  Ficino  Magiae  postiilató*  Qfktsii 
Operetta  è  scritta  con  sufficiente  esattezza ,  ma  un  suo  Concittadino  avrebbe 
^  potuto  scrivere  la  Vita  di  questo  Filosofo  con  molta  più  di  erudizione ,  e  dili- 
genza .  Il  Ficino  nacque  il  di  ip.  Ott.  1433.,  e  mori  al  dire  dèlio  Schelornio 
in  età  di  anni  66.  nel  i4vp.  £gli,t^a  indica  .qual  fosse  la  Madre  del  Ficino  , 
e  sohanto  riferisce  a  pag.  21.  una  Lettera  del  medesimo  a  Matteo  Corsini  presa 
dai  Lib.  1.  del  medesimo  Ficino ,  in  cui  si  dice  :  Alexandra  Mater  mea  nata 
€òt  a  Patre  Joanne  ^  et  Matre  Angela.  Alexandra  Fighini  èfaty^  ìo^^nnes 
Juvarchii  oppido  .  Angela  vero  Flarentiae  ec.  Or  neii*  Annale  IX.  della  *  So- 
cietà Colombaria  pag,  yo,e  seg*  si  racconta,  che  il  Can.  Salvini  avca  ritrovato  , 
che  la  Madre  di  questo  Filosofo  era  Alessandra  di  Gio.  di  Lodovico  Maniiocci 
da  Montevarchi.  Anche  il  Niceron  fece  la  Vira  del  Ficino,  e  questa  si  legge 
nel  T.  V.  pag»  2 14.  Memoires  dee  Hommes  JllUstres  •  .      , 


Elogium  Petti  Carnesecac . 


ivi  T.  X.  pag,  iip8.  e  tegg.  Questi  è  quel  celebre  Carnesecchi,il  quale  si  rese 
celebre  per  le  LetUKe  ,  e  per  gli  errori,  per  i  quali  fu  condannato  a  morte  in 
RoJia  nel  1567. 

Schiavetti  Andrea»  di  S.  Casciano  de' Bagni. 

Breve  ragionamento  sopra  le  Acque,  et   Bagni    di  S.  Ca- 
sciano,  con  gli  ordini  da  oàservarsi  nel  bere»  e   bagnarsi 


gsd  S  C  FT 

.'-'ili  dette  Acque, "con  1' aggìUnca  di  alcUtte  antìchìcà.  rltró- 
''■  vate  in  questo  Anno.  In  Orvieto  ,16^.0.  per  Rinaldo  Ruuli 
-  Àn  4.,  —  e  ivi ,  e  in  Todi  1656.  per  Crispono  CiccoUni  in  ^. 

,..£il^{MedÌGO  lo  Schiavetti, rma  non  eaetcicò  la  PtoftFsiMic  ,  «iif  ablxtccid  ìùStì- 

to  Ecckìiascico  ,  e  divenne  Sacccdoie. 

Schiavo  Domenico.  f  ■  ■  ■  » 

.uOiazione  funerale  in  lode  de!  Sig.  D.Ant.  Francesco  Gori 
.(  ?roposco,.di  S.  Gio.  di  Firenze  recitata  nell' Accademia' del 
Buon  Gusto  di  Palermo., 

b  Jtà  nel  T.  VII.  pag.   jotf.  della  Nuova  Haecolta  Calngeiiana . 

ScHLEiKiTz  Massimiliano  Vescovo  Litomericense. 

Gratulatio  scripia  honori  Akxandri  Vii.  P.M.R^mae  i6ij^. 

Typ.  Vtidlis,. Mascardi An  4.' - 
ScHÒDEBEN  Audred,  Giureconsulto  Tedesco. 

Vita  di  Francesco  Petrarca. 

lEsta  ne  proferisce  11  suo  giudizio   1'  Ab>  de  Side 
la   Vka  del   Petrarca  . 

ScHMiDio  D.  Gio.  Adamo. 

■De  Viia,  €t  Striptis  Aeneae  Sylvii  Piccolomi  nei  sub  Nomini 

Pii  Secundi  Summi  Ponlijicis. 
'  'fti  in  Fronte  alle  Opere  di  Pio  11.  Imprèsse  Helmitadi  in  l^ol.  IL  in  4. 
SCHOUNBEBGES    H.    C.    V. 

Voyage   a  Loreto    de  la    Princesse  Violante   de   Toscane 
1'  anno  i'ji4. 

MS.  gii  nella  Librerìa  dei  Barone  de  Stoieh,  come  djll' Indice  risulta  dellimf 
desiinft  pubblicato   in   Lucca  pag.   16,  iti  £ne  . 

StHuibkENio  Adolfo  . 

.    Apologia  prò  Bellaritiino  ^dversus  Wcddringtontim  . 

■    Stntì  indicare,  se  ella  è  stampata,  o  MS.   s\    rammenta   nel   T.  II.  pc^-  J«f' 
deir  Indice  della  Libreria   Barberini  di  Soma  . 

ScHuLzE  Gio.  Enrico,  Sassone. 

De  vera  Indole,  ei  egregia  viriuU  RadUis  IriJis  Fiorend- 
nae.  Ilalae  1739.  in  i^.^-Raro. 
,,L;Hailei,  che  rammenta  (jucsts  Operetta  nella  )ua  Bibliiirk.  Bottan.T.Xi.pag. 
144.  di  detta  Pianta  dì  la  seguente  Analisi.  Diiiillata  drdit  liquorem  jlawiia 
aciduli,  jusciim  empyreumatìcum ,  acidum  cttm  a^iia  maicraia  dtdiiaqua'» 
odaratam  abnque  Oleo  aetkereoiet  extractumamericans  odore  violaruitii al 
dot  odorit  sui  iaùs  acrem  ,  et  rtitnam  aliquam  cun 
iìtartii  exiraati  vero  gumniasi,  loiige  plus ,  odore  camen  tari' 
vapores  per  exhàlationem  -violam   i  edoleret , 


J 


S  G  H  3S2 

ScMWABZ  Cristiano.  "«i.i  li;  ■,.,     .  ■•;•."'    '•     'ir.aic 

Schvvarzii  Chrisiiàni'GottULdisquisùio,  an  omnia  Pànde-^ 
ctaram  E^emplaria  ^^uat  adhuQ  extant,  e  Floreminis  oto/ia- 
venata  Altorfii  xi^^.-^  Rarissimo..  .        .    \ 

Scioppio  GasperQ  «  del  Palatimi  w»  \  \ 
De  Digniìau  Dùcuài  Bxxvariae,  Etruriae ,  Sabaudiae ,  et  Man- 
cuae  politica,  et  histonica  disputatit}.  .■  .      4.' 

Er^  MS.  Oclgìaale  presso  il  Sig.  Conif  Pietro  JPÌ9rucci  in  .£ijref]|z9  morcp  nel 
'i8o2.y  coinpresQ  nei  Voi.  XII.  .i#ì  ,^[Z.  delle  Opere  delio  Sdoppia  nfim.  nr*  Po- 
co ,  o  nienre  però  riguarda  la  Casa  Medici ,  e  solo  vi  si  parla  incidencemcntc 
del  Titolo y  se  gli  si  dovea ,  di  Serenissima* 

Scolari  Gennadiò^  Patriarca  di  Coistàntiriopolil  '| 

Defensio  V.  Capitum,  quae  in  Sanila ,  et  0 ecumenica'  Pio* 
ventina  Synodo  contirientur  Fabio  Èenevólentio'  Inierprfte  A4 
SS.  D.  N.  Gre^orium^  Paparn  XltL  Rbmàe  i597>  in  Aedi- 
bus  Populi  Romani  zn  4.     '        ' 

ScoPETANi  Can.  Dott.  Vincenzio,  Fiorentino. 

Delle  Lodi  dell' Ab.  Antonio  Niccolini  Patrizio  Fior.  ec. 
Orazione  detta  nell*  Accadèmia- degli  Apatisti  là  Sera  de'  22. 
Maggio  l'ilo.  In  Firenze  per  Gaetano  Cambiaci  in  4. 

Altro  Elogio  concepito  in  un* Ode  composta  da  un*  Accademico  Fior,  anonimo, 
e  dal  medesimo  recitata  néli*  Accademia  Fior.  ^  nel  T.  I.  Pan.  iv.  pag.i  i^i. 
dei  Magazzino  Toscano  ^  Dell*  Autore  della  sudd.  Orazione  Canonico  dell*  in- 
signe Rea!  Basilica  di'S.  Lorenza  vedasi  quanto  ho  detto  senz' alcuni  iperbole  nel* 
la  Storca  di' detta  Cfiiesa/7a^.' 272.  ' 

Scotti  Cesare,  Senese-.     •.  ■'     ' 

'  Casjsiarieidoi .  Romaè  ì  704. -^  Raro . 

E' un  Poema  eroico  latino  aopra  i  ptegì  delle  Acque  di  S.  CasclanO'nel  Senese. 
Questo  j^oema  fu  egregtatnente-  parafrasato  in  Versi  eroici  covcaifi  dall*  Ab.  Cor- 
setti ditSien»yedèMS.  Diede,  ancore  aibe*  Stùnpe*.  in  Siena  nel  i5p6.  in  versi  e- 
roici  Jatini  un  Poema,  che  tratta  dell'efficacia  del  Bagno  dell'Acqua  Borra. 

Scotti  Donato. 

Discorso,  sopr^  la  Nó6il  Famiglia  dei  BartoIiixiSaUmbepì . 

MS.  nella  Libreria.  Tempi '.Có,i^  ^^5'P^'  )44*  ■    . 

Scritture   autentiche '  della  Fainiglia  de"^  ?igg»  Marchesi-  del 

Monte  S.  Maria  raccolte  sino  a  questo dri.  t),jc^ 

cominciando  dalle  più  moderne ,   e/jprosegiieqdo  alle    più 

antiche.  In  Firenze  \6S^.  alla  Condotta' in  fogl. 
Scritture  riguardanti  la  Nobiltà  della  Famiglia  Onesti  di  Ca- 

stiglion  Fiorentino.'  MSS.    presso   ì\  Sig^  fìliretti.  Giuseppe 

P#lli  nei  T.  VI#  àei  iwói  Mi$cellanti\:  , 


3«8 


S  E  B 


Sebasti  P.  Niceforo,  Agostiniano. 

Kifa  B.  lohannis  Chisiì  Scnensis  Ord.  Erem.  S.  Aitguslini  per 
Rayrnundum  Capisuccum  Romae  nuper  aucta ,  illustrata ,  ac 
Typis  edita,  et  juxta  Oratorium  ejus  calamum ,  poetico  ca- 
lamo delineatam  ,  adjectis  Hypomnebacibus ,  et  censura  MS.'t, 
■  in  eamdem  Vitam  ciim  responsione  ejusd.  Sebasti.  Romae  '656. 
Typ.  Francisci  Caballi  in  4.  —^  Rara  ■       \    '■ 

'E'dédiMH  il  Som.  Pont.  Alesmidro  VII,  Fu  ifi  r)ifiìnpati  nel  i«7j.  7>p.  Aicft. 
HettiiUi  in  t.  con  un  tijtreCto  dclU  Viti  della  B.  Angeli  Chigi  Nipote  del 
audileno  B:  Giovanni  . 

Epinicia  ad  Alexandrum  yiJ.  Sum.  Pont.  Romae   ló^^i 

Typ.  Cani.  Apost.  //i  4. 

Vitae  Synopsis  D.  AngelaeChifiae.  kòhiae  i^sJ-  "i  4- 

Segaloni  Francesco  ,  Fiorentino  . 

11  Prioriscà  Fiorentino,  nel  quale  sono  descrìtti  a  Famiglie 
rutti  coloro,  che  goderono  al  tempo  della.  Repubblica  il 
Sommo  Magistrato  della  Citta  di  Firenze  . 

MS.  in  viif  luoghi,  e  1' Originale  è  nelle  Rifarmagioni .  Fìi  compitila  ncH'  Ac- 
cademia dti  Virtuosi,  che  nella  proprii  Casa  teneva  MicliElangelo  R  non  arroti  il 
Giovane,  lircome  ci  atterra  il  Can.  Salvini  nei  Pasti  Comol.  pag.  \^.  Quen' 
Accademia  é  mentovari  ancora  dal  BofiJni  nelU  StO'ia  di  Cata.  Ifghi  p<tg.  jo. 
Il  Cipriano  Cosimn  delia  Rend  lascii)  atctinc  ostervatiuni,  {Sa\v'in\  toc- cit- pag- 
tfi8.  )  e  note  ■  questo  Prias'ista  intorno  all' <ii:igine  delle  Famìglie,  alte  quali 
molto  fi  potrebbe  aggiungere  mercé  le  scopeitc  fatte  più  modernamente  .  Il  Gir. 
Leonardo  d' Andrei  Ruini,  che  volgatiEZtì  la  Storia  Fior,  del  Btijto  ,  diitete  alme- 
desim»  Priotlita  una  Prefazione,  ed  aggiunte  il  riiconito  delle  Armi  delle  Fami- 
glie, come  avverte  il  tudd.  Salvini  pag.  5]3.  non  sapendo  ove  siano  anditetili 
fatiche  nella  vendita  della  Libreria  Ruini  seguita  parecchi  anni  sono  dopo  cster 
rimasta  upenca  .  Mori  Franeetco  di  Scr  Marco  Seg.l.ni  ai  i.  Dicembre  1 5*4.  Pù 
Cancelliere  delle  Riforttiagioni  ,  e  fiJ,  come  dice  1'  Ammirato  il  Giovane  nelle 
Giunte  alla  Storia  de' Conti  Guidi  dell' Amnvirato  il  Vecchio  pag.  46.,  ftiiomo 
non  meno  buono ,  che  amorevole,  et  intelligente ,  et  cut  toso  dell'  aiuickiià  . 

Segneri  P.  Paolo,  Gesuita. 

,  Panegirico  in  onore  di  S.  Filippo  Neri  Fondatore  della  Con- 
■  '  gregazrone  dell'  Oratorio  detto  nella  sua  Chiesa  di  S.  Ma- 
,ria  della  .Vallicella  di  Roma  la  Sera  della  sua  Fesca  l'  anno 
■'i6Ó2.  In  Modena  per  il  Soliani  in  4. 
Segni  Agnolo,  Fiorentino. 

Vita  di  Donato  di  Neri  Acciajoli  gran  Cittadino,  e  Filo- 
sofo dei  suoi  tempi . 

Ila  Clan.  vili.    Cosi.  1401.  in  JhgL  pag.  fc, 
i  fogh  pag.  J+S'    D«   questo    n. 


L'  Autografo  i  nella  Magiiabech, 
e  nella  Libreria   Tc.npi  Cod.  17.  i 


Il  legge  i 


odi  Filippo  Valori  p.  jj-^w-jg- 


J 


S  £.  G  t^9 

Segmi  Sen.  Alessandro  di  Tommaso,  Fiorerìcino. 

Memorie  d^lle  Feste  fatte  in  Firente  per  le  Reali  Nokzc 
de^Ser.  Sposi  Cosinoo  (  III. ì)ì -principe  di  Toscana,  e  Mar- 
gherita Luisa  Principessa  d'Orleans.  Vn  Firenze  1662.  nel-- 
La  Stamp.  di  S.  A.  R.  in  4.  ^ 

Nacque  questo  insigne  Lcctcftca  a  di  'iv  Aprile  i^H*  ^^  Scolare  del  Torrictili 
oelle  Mattematiche y  ed. uno  dei  Luogotenenti  dei  Granduca  neli' Aceadcmia  de* 
gK  Apatisti,  alla  quaie  soleva  intervenire  molto  per  tempo,  e  recitarvi  sue  leg« 
giadre  Composizioni.  Fu  Accademico  dei  Cimento ,  e  della  Crusca,  ove  esercitò 
la  Carica. di  Vicesegretario,  e  poi  quella  di  Segretario,  e  vi  godè  tutte  le  altre 
Cariche  £no  ali' ArcicowNiiato;  Nei  i66^»  da  Ferdinando  II.  fu  creato  Biblioteca- 
rio del  Gran  Duca  Cosimo  ili., e  sostenne  con  riputazione  questa  dùcé  tutto  il 
tempo  della  sua  Vita.  Pù  per  diverse  volte  spedito  Ambascìjtore  ai  Principi  «  fi. 
Operjjo  Maggiore  del  Duomo  neii'  anno  1^/5.  e  nel  i6S6.  tuinve^ìcito  delia  i^or* 
pora  Senatoria •  Mori  nel  lósfjf» 

Le  prove  della  Sapienza,  e  del  Valore.  Festa  a  Cavallo 


sotto  la  Condotta  del  Ser.  (Ferdinando)  Principe  di  To- 
scana •  In  Firenze  1 686.  in  4. 

Memorie  de'  Viaggi ,  e  Feste  per  le  Reali  Nozze  dei  Ser. 


Sposi  Violante  Beatrice  di  Baviera ,  e  Ferdinando  Principi 
di  Toscana  (dai  i3.Agostoi(S88.  ai22.  Féb.  1689.)  In  Firen- 
ze 168H.  per  gli  Eredi  di  Ippolito  della  Nave  in  ^.  —  Anonima  . 

In  5.ne  vi  sono  diversi  Sonetti  sparsi,  agli  Spettatori  dasU  jimor  ini  volanti -pel 
Teatro  nella  Festa  Teatrale  del  Greco  in  Troja  per  le  sudd.  Reali  Sozt,e  • 
Ripiena  é  quest'Opera  a  maraviglia  non  meno  di  copiose,  ebelieerudtxioni  ^che 
4i  eloquente,  e  nobile  dicitura  ,  leggendovisi  anche  la  Solenne  OraKione-,  ch« 
egli  fece  nel  R.  Palazzo  in  congiuntura  di  queste  ì^oztj^  alia  preaenza  dei  Gran* 
duca,  come  suo  Luogotenente  nei  Magistrato  Supremo. 

Descrizioni  dell'Ercole  in  Tebe  Festa  Teatrale,  e  del 


Mondo  fcsteggiante  Balletto  a  Cavallo  fatto  nel  Teatro 
congiunto  al  Palazzo  del  Gran  Duca. 

Furono  inserite  fra  le  Opere  Drammatiche  del  D.  Gio.  Andrea.. Afonjglia  ,    che 
'    déìV  Ercole  in  Tebe   ne  fu  egli   i*  Autore. 

Elogio  funebre  di  Carlo  Roberto  Dati  recitato  nell' Ac^ 

'    cademia  della  Crusca  MS. 

E' rammentato  dati*  Ab.  Frane.  Fontani  nell*  Elogio  dei  Dati  pag.  241.,  e  prima 
dai  Can.  Salvini  nei  Fasti  Consol,  pag,  55p.  «e  585.  Questo  facondo  Elogio  non 
fu  recitato  nell'anno  suo  emortuale ,  che  fu  nel  1675.,  ma  molti  anni  dopo. 

Cronica  della  Famiglia  Segni  distinta  in  LXlX.Cap.  MS, 

Questa  é  piena  di  molte ,  e  pellegrine  notizie,  e  d'erudizioni. 

Orazione  in  lode  del  Conte  Ugo,  che  ha  per  Titolo; 
//  Principe  Giusto.  MS. 

tt 


I 


S  E  G 

— —  Orazione  funebre  detta  in  S.  Lorenzo  per  te  ^olfenoi 
Esequie  celebrate  dal  Gran  Duca  Ferdinando  iM'anno  1(503- 
al  Piincipo  Card.  Gio.  Caffo  de"  Medici  <  ' 

Sta  nella  Pari.  i.  Voi.  IV.  pag.  57.  delle  Pro$e  Fior.  impre«e  in  FufiMsiO  ij(i. 

per  il    Kemondini   1/1,4.  "  Segni  fece  l'Iscrizioni,  EloglrC  Moiri  Ianni  io  tutte 

1'  Esgquie,  che  ti  fecero  io    S.   Loicnzo    3   suo   tL-mpo.    Fece  inoltre    le    Meinorit 

.j   della  Famiglia  U^hi  stampate  in  Lucca  nel   i6%7.in  4.,   il  dive  del  Can.  SiU 

..  yìoi  Futri    Cam.  pa^.  58(5.  non   osi.ntcehè   csio  vail^iaa   succo  oorae   di    Simone 

..Banlni  Priore   di  S.  -Maria  debili    Ughi.  Al  dire  del  medesimo  Silvlni    4al  Grto. 


Olii  doUi  Adizione  dei  Cavalieti  di 
tÌjiie^Tu«c  qoeitc  Opete  del  Segni 
I   «taccotaeire  di]  P.  Ncftì  ncllaStO' 


duoa  c!ibe   la    cummidiiine  di  fo' 
S.  S(efjno,e    ne  atidò  raccogliendo 
,    qui    r*mtnent*te  ,  eccettajtu  la   prilli; 
'    ria   degli   Scrin.    Fior.  pag.    14. 

Segni  Bernardo,  Fiorentino., 

Storie  Fiorentine,  dall'  anno  igS-;.  al  1555-  colla  Vita -di 
Niccolò  Capponi  Gonfalonie^'c  delta  Repubblica  di  Firen- 
ze descritta  dal  medesimo  Segni  suo  Nipote.  In  Augusta 
'Z-3*  '^ppf'^sso  David  Raimondo  Mercz  ,  e  Gio*  Jacopo 
AUjer  in  fogl. 
Queita  Sroiia,  che  è  allegata  dagli  Accademici  della  Crusca  ,(ù  oiarrdatt  in  luce 
dal  Cav.  trincetco  Succimanni  ,  il  quale  vi  aggiunse  gli  Argomenci  a  ogni-.I'!- 
bio,  e  le  noce  Inmarglhe.  Esfa  '  è  divita  ih  Libri  XV.,  e  non  in  XVÌ.,  co- 
;  il  P.  Negli  pti^.  IQ^>  Etiendu  iCtro  1'  Auwtc  meno  '^irfl' 
tuoi  Racconti,  ed  !,vendo  parlato  "pecialmenredellc  eoseiuc- 
te  dee  piaCcTe  asiai  ;  ilÌf»tTÌ  Ìl  Can.  Salvinì  Fasti  Cani. pag. 
i  riiplendono  colla  robaatrxnù  dello  mie 


lisso  del  Varchi  ri 
cetre  fuori  di  tir 
18. ,  dicci  che  in 
gravith  dei  tenti 
brevi  notizie  del 
(rateo  dell'  Amore 
troncò   probabili 


Jicoriche.Vi  sono  io   princìpio    alcune     { 
eiirnn   raecolte  da  Andrea   di   Lorenzo    Cavalcanti    col    Ri-     , 
di  Niccolò  Capponi.   La  morte  ddScgni  luCcKaia  nel  ijSS.     ' 
il'  Illa  della  sua  Scoria   vedendo   1'  ultimo  Libro  più   breve 
i.   In   questa  magiiilica   edizione  èvvi  una   Laguna    a  pag.   304.   la- 
ceiai'avi  I  bella   posra,  perciocché  ivi   si   narravano  le  vituperose   Azioni    di    Pier 
LaigiLFarneJe,  che  in  tutTo  combinano    con    quanro    si    legge    nell'   ultima    Pa- 
gina   dtll'  htofia   Fior,  non  mutilata   del   Varchi,  Lo  Schciotnio  j^moenit.   lil' 
trr.  T.   lì.  pag.   j4;.  si  avveddc  di   una   tH   mancanza    dicendo:    itariora    nmt 
exempla   H'utorÌMe  Plorentinae  Bernardi  Sejfnii  Ìntegra  ,  et incorraptai  qua»- 
•-•-■•■•  ■      ■       suddetta    Laguna    però 


non  1 


lellEì 


vedilto  e 

supplirvi  poi  fj  duiiji 
Panciaiici  al  Pulck. 
tino  acri:»  fedeimcn 
gli  t'addoppia  qucato 
pag.   77.  Bardo  Segni 


Capponi,  ne  in  altro  da 
Sig.  Ab.  Mania  Zini  Giovine  di  grand' eipetUCiva.Pet 
:iitrere  ai  MSS.V  dei  quali  ne  é  uno  ncfU  Biblioteci 
um.  aSi.,  ed  è  copia  del  P.  Vinccniìo  Carducci  Tea- 
;l  ]£{0.  in  4.  E' da  avvertirsi  in  ultimo, che  ìl  P.  Ne- 
tcure  chiamandolo  a  pag.  106.  Bernardo  Segni,  «  a 
thè  quivi  il    dica  eirtamente   diverso  dal" 


aisolutamente  i'  iitesfo,  che  dal  P.  Poccianti  nel  Ceial'^o  d/igli  Scrittori  Fior, 
è  detta  Vir  disercìssìmm ,  Pltilosophris  praecipvus,  et  Latinae ,  et  Graecae  lÀfi' 
guae  detitiae.  Bardo  1'  appella  il  Varchi  in  un  S'oncito  in  di  lai  morte  ri- 
portato tri  i  suoi  Sonetti  ttampaci  nella  Pait,  I.  delle  ne  Hime  dal  Torrenti- 
no,  che  principia: 

Mentre  Bardo  gentil ,  eh'  io  tpargo  al  vento 


JM 


S  E  G  33^ 

e  così  I*  appella  in  altro  consimìU  So^tce  FiGppo  BaonJJtmónci   rìfièttatò  '^ 
Cao.  Salvini  nei    Fasti  ConsoL  p^g*  2«.  s 

Segni  Piero  di  GioV  Maria  ,^  Fiurentino. 

Orazione  recitata  nel}*  Àc^aj^emia. della  Crusca  per  la mor- 
xé  di  Mess-! lagQpO  Manzoni,  /n  J^kenze  1590.  p€r  Gròr^ 
già  Mafèscotti  in  4.*'  .       .  !  .    "' 

Sth  putf  tra  U,  Prose  Fior^  del  DAti  ^pag»  ^12.  ,  e\aellc  akte .  eoitsemxiv'^  adi* 
^iopi  idi   dct^c  Piose.  ,   i       .    ,  •.-.....» 

Sellasi  Can.  Reginaldo,  Gortonese;  , 

Lettera^  ad  un  Amatore  delle  Antichità  in  Roma  aopra  due 
Urne  Etrusche  ornate  di  Bassi  rilievi,  ed  Iscriziotti  ritrovate 
presso  la  Città  di  C,hìùd ,  Ifi  Roma  1717.  nelli;L/ Stamperia 
Sa(viond  iri  Sapienza,  in  8.  .  • 

Le  Note  sono  di  un*  Àcc'ade'inico  Etrusco  Innomioatp.  Fu  questa  getterà  pr'unz 
impressa  nd  Voi.  111.  dell*  y^nroZogia  Romana  al  num,  xlii.  Quéste  Urne  furono 
poste  in  Cortona  di  fronte. alU  Porta  dell' Ingresfo ' nel  Museo  del  Can«  Sellari 
sotto  il  Sepolcro  di  Gio.  Batista  Madagli  celebri;  Pueta  Cortoaese  del  Sec.  XV. 
Il  Prop.  Gori  nel  suo  Florileginm  Noctium  Còrythanarurh  pag,  17.  accenna  la 
segue;nte  Qpera  del  Sellati .     .  .        <  !        . 

'■  Coicx  Diploùiaticus  Cohonensis  'MS^  Q"?^  *  dice  il  Gqri, 
avide  cupimus ,  et  expectamùs ,  in  quo  omnia  optima  methpdo 
congessit ,  et  illustravic  Diplomata,  Sanctionés  ,'  Sententias 
Iiidicum,  Testamenta,  Gbntractus  ec.  quae' Cortonae ,  ytC  in 
ptiklicis,  vel  in  privatis  Archivis  adservantur ,  et  antecedunt 
annum  MCCCXXV. 


'  Dissertazione   sopra  V  antica  Abbazzia  di  Farnetà   nel 

Cortonese .  E*  rammentata  dal  Dot.  Lami  nelle   'Nov.  Letr. 

Fior.  all'Anno  1757.  ^^^*  4^* 
Semplici  Luigi . 

Canzone  per  il  Faust,  giorno  Natalizio  di  S»!  xA.  R«  il/Ser. 

Pietro  Leopoldo  Gran  Duca  di  Toscana .  In  Firenze  1.766. 

per  Gaetano  Cambiagi,  in  ^ 
rS&BAFiNi  Fausto. 

Elogio  del  Sen.  Gio.  Batista  dei  Nelli  nato  nel  i^6^.m- 1725. 

Sta  nel  T.  IV.  degli  Uomini  Illustri  Toseani  ediz,  di  Lucca  pag,  u5i. 

Serafini  P.  Francesco,  della  Comp.  di  Gesù,  Fiorentino.'' 
Lodi  del  B.  Filippo  Benizi  dette  nella  Nunziata  di  Firen- 
ze nel  Giorno  della  Festa  d^i  detto  Beato.  In  Firenze  1658. 
per  il  Landi  /V^  4>    ■; 

Questo  jicriccoic- noaé-^mt^jdj^  P*  Negri  registrato  tra  gli  Scrittori  Fior. 


m 


ì 


33=  S  E  R 

Serafini  Michelangelo,  Fiorentino. 

Orazione  fatca  nella  morte  di  Andrea  Dazzi  recitata  ai  20. 
di  Die.  1548.  nell'Accademia  Fiorentina. 

MS.  nell*  MiRlubechlana  CU,,,  rx.  Cod.  ì6.  Il  più  rotte  cir«o  P.  Neg.I  adii 
.  Stana  degli  Scritt.  Fior.  pag.  41).,  oltre  il  dire  con  errore  Miete  *Ui»  reci- 
tata il  di  lo,  Gcnnajd,  asietisce  oiere ,  come  lo  è  drtirii ,  del  $er>lìni)  mj  poi 
poco  lotio  l'accribuifct  a  Michelangelo  Vivaldi.  Il  Can.  Si\v\n\  nei  FaitlComd. 
P^S-  ?9-  '•"e*»  e***  fii  darà  a  fa'-  /'  Oratione  fiinebre  in  di  liti  Inìle  a  Mi- 
chelangelo SFrafi'ti  ,  ,7  ijualit  il  dì  lo.  Dicrmbre  con  mólta  sua  gloria  la  rf 
cita  nella  Sula  del  Papa  (  in  S.  Maria  Novella  )  con  grande  apparato  ,  1 
coicnrso  di  gpncx ,  CDiiictv»  del  Seratini  un»  Leiione  aopra  un  Sonetto  della 
Geloùa  di  Mtss.  Geo.  Satitta  Slrozaì .  /n  Fir^nse  ii<o.  per  Lo'fn-x,a  Torren' 
tino  in  8.  dedj<ata  al  Npbilisi.,  &  di  molte  vi-'ttici  arnacuvimo  M.  Alesiand't 
Salviati;  e  ■/^ò  loltanio  lia  derro  per  oppormi  ■  ()aanio  ne  diesivi  Jl  P.  Negri, 
il  quale  la  dkhldia  Dan  perunche  impressa.  Ho  wduto  pur  di  suo  tri  i  Codici 
brrozziani  passaci  nella  Maglijhtchiana ,  una  di  luì  Cani^tie  dal  medeiìrrio  non 
conojciu.ta,  aopra  la  Carbonata,  e  la  Naniiea  in  8.  rima  diretta  i  M.  Filippo 
Calindrij  "u'prima  nel   Cod.   ijp.  Jdoài.  l'i  4.,  e   l'altra  nel  Cud.    JJ4.  in  8. 

Ser/.ssi  Ab,  Pier  Antonio,  di  Bergamo, 
Vita  di  Dante  Alighieri. 


Sia  in  fron 

e  1.1  T. 

.  della  Divina  Com 

Tirdia  pubblicK 

ìnRomane\  ijpx.per 

^ni.   Fulgor 

i.  Dice» 

,  che.  ancora  la   Vie 

a  del    Petrarca 

nncMi   alle   Rime    del 

'7ÌÌ- 


— '■ —  Vita  di  Angelo  Poliziano. 

Sta  in   fronte  tlte  St.m^e  del    me. 
1?^?.  in  4.,  e  alle   Stame  publiii. 

Memorie  intorno  alla   Vita  del   Magnifico  Lorenzo  dei 


nt»    Polirìnmi   in-pretw   in    Bergamn  nei 
n  Padova  nel  i^ji.  p^  Giut.  Cornino  ini- 


Medici  . 

Stani 


lel  i7fij.   in 
-    Idia   Prtfa 


aU-cdhi..ne  delle  Poeiie  di   der 
!.   Queice  tnemorie, delle  quali  ui 


oLote 


>  itimpate  in  B»rga- 


vita  completa  di  i^ue^lo  Erue  ;  tonu  espic 

Sebavalìini  Renato,  Pisano. 
Istoria  Pisana .  MS. 


E' citata  dalUi. 

viu  nella   fiw  (ff/  Capitano  Sfòrza  cradotta   in  itili 

dovico  Oiiincni 

c>i,,inipre«sa  in /irc/ite  dai  Giiiiiti  nel    1  (4p.  pag.   s 

d'.«er  da«>a 

Saint  tracie  delle  nocizit.   per  la  suddetta    Vita.  Ciò 

non  «  Itilo  pò 

libile  rintracciare   in   Pisa  di  quiiro  Scrittore  n"iiii» 

vengo  «s.icurat 

0  dal  Ch.  Sig.   D.  Ranitn    Tempesti  ,  che  il    Tronci 

genViiiimo  Set 

tcore   di  tutti  gì'  Individui  delle  m.bilì   tamìglie    Pisa 

i  Gompuiienti  1 

t-ainigiia  Semvallini  ha  «aputo  tittovate  il  no;ne  dì 

i  Renato. 

SgFBATisTr  D.  Ant.  Francesco.  Ved.  Dìni  Aud,  Francesco. 

Sebdonati   Fi-aneesco,  Fiorentino. 

Orazione  funerale  delle  Lodi  del  Sig.  Giuliano  de' Ricasoli, 
(e  non  GÌo.,  come  con  errore  dice  il  P.  Negri /jj^-  22 1.)  Priore 


S  E   R  333 

dei  Cavalieri  di  S.  Stefano  della  Citta  dì  Firenze,  e  suo 
Stato  recitata  pubblicamente  in  Firenze  nella  Chiesa  di  S. 
Maria  Novella  il  dì  28.  Giugno  1590.  In  Fiorenza  1590.  per 
Filippo  Giunti  in  4.  —  Rara  • 

Orazione  in  morte  di  Francesco  Orsini  Barone  di  Monte 


Ritondo  recitata  nella  Chiesa  di  S.  Lorenzo  di  Firenze  a 
2*  Maggio  1593.  In  Firenze  1593-?^''  i  Giunti.  —  Rarissima. 

Giusta  il  Morerì ,  e  il  P.  Negri  in  detta  Chiesa  fece  pur  1*  Elogio  in  morte  di 
Giovanna  d'Austria  Moglie  di  Francesco  I.  Granduca  di  Toscana.  Oi  diverse 
altre  Opere  è  autore  il  Serdonati,  e  di  esse  ne  fa  la  Serie  il^  sudd.  P.  Negri 
pag.  221.  y  ma  omette  la  traduzione  in  Lingua  Toscana  dei  tre  Libri  dell'  Ira 
di  Lucio  Anneo  Seneca  dedicati  ali*  Illustriss.  ed  Eccell.  Duca  di  Gravina,  e 
pubblicati  in  Padova  i  $6^7  per  Lorenzo  Pasquali  in  ^.^e  poi  inGe/iova  idotf. 
con  delle  Aggiunte  notabili  di  Giacomo  Sclaro  Genovese  • 

Sep£NI  Aurelio. 

Theatruni  Capitolinum  Magnifico  luliano  insiitutum  per  Au- 
reliuni  Serenuni  Monopolitanum  ad  Sum.  Pont.  Leoneni  X.  Et 
de  Elephante  Carmen  ejusdem.  Romae  1514.  in  Aedibus  Ma- 
zochianis .  Senz' alcuna  nota  Tipografica  /V2  4.  —  Rarissimo. 

NcriU  Dedica  si  dichiara  l'argomento  dell'Opera:  Agitar  quidem  de  celeberri» 
mo  Capitolino  Theatro  :  quod  superiori  mense  Septembrì  S*  P,  Q.  R.  Masni» 
fico  J aliano  dilectissimo  tuo  Germano  Civitate  donato  par avit»  Qtionihuor» 
nariusy  copiosiuSy  magnificentiusque  usquam  auditum^  visum,  aut  in  Hisf* 
riis  descriptum  ostenditur  ec.  Alla  fine  poi  della  Dedica  dice  quanto  appresso: 
Deinde  tuarum  laudationum  Liòelìum  imprimendum  carabo»  Se  ciò  poi  esc« 
.  guisse  y  noi  so .  Il  Mandosio  nella  Biblioth,  Romana  T.  H.  pag,  1(^4.  cita  senza 
indicare ,  se  è  srampato  :  /'  Avvito  di  Marc*  Antonio  Altieri  dato  alV  III.  Renzo 
da  Cere  (  sic  )  della  Civiltà  donata  al  Magnifico  luliano  de*  Medici ,  et  alla 
Casa   de*  Medici  . 

S£BGuiDi  Mons.  Guido,  Vescovo  di  Volterra. 

Consritutiones  Capituli  Volaterrani  ann.  i  ^22' ^^^fi^^^^^*^^  ^  ^' 
Guidone  Servidio.  Florentiae  1573.  in  4.  —  Raro. 

Synodus  Volaterrana  habitaanno  1590.  Florentiae  1590.  in  4. 

Serie  degli  Uomini  i  più  illustri  nella  Pittura,  Sculturale  Ar- 
chitettura qon  i  loro  Elogj ,  e  Ritratti  incisi  in  rame  comin- 
ciando  dalia  sua  prima  restaurazione  fino  ai  tempi  presenti. 
In  Firenze  1769.  per  Gaetano  Cambiagi  T.  XII.  in  4. 

Ha  qui  luogo  quest'  Opera ,  perché  in  se  contiene  molti  Elogj  di  Professori  To- 
scani,  e  la  maggior  parte  Fiorentini,  e  sono 

Agostino  Senese  T.  i.  pag.  i^.  Allori  Cristofano  T.  ix. —  i|. 

Alberti  Leon  Battista  T.  11.  —  p^.  Ammannati  Bartolommeo  T.  vi. —  15^ 

Albertinelli  Mariotto  T.  in.  —  71.  Andrej  del  Sarto  T.  iv.  —  105. 

Allori  Agnolo  T.  vl4 — 115.  Arnolfo  di  Lapo  T.  i. —  i. 

-    —   Alessandro  T.  vii.  —  133.  Baccio  da  Moncclupo  T.  iii.«-p7. 


334 


S  E  R 


Baccio  d*  Agnolo  T.  in. —  107. 
Bandinelli  Bacoio  T.  v.  —  6^. 
Bartol.  (Fra)  di  S. Marco T. ni. —  141. 
Beccafomì  Domenico  T.  v. —  ii. 
Bella  (della)  Stefano  T.  xi.  —  i. 
Benedetto  da  Majano  T.  in. —  15. 
Benoxzo  Fiorentino  T.  11.  — ape 
Bernìno.  Qio.  Loren;Bo  T.  x.  —  85. 
9errettini  Pietro  T.  x. —  49. 
Boscoti  Andrea  T.  vin  —  29* 
Botticellì  Sandro  T.  11. —  103. 
Bronzino  Alessandro  T.  vii.  — 133, 
-T-T-  Agnolo  T.  VI.  1 1 5* 
1 — F-  Crìstofano  T.  ly. —  ij. 
Brunelleschi  Filippo  T.  11. -*i. 
Ruffaiducco  Buonainico  T«  |.-**p« 
Bugiifrdin^  Giuliano  T.  iv.-«-ft57« 
Buonaccorsi  Pietro  T.  vi.  —  31. 
Buonarroti  Michelagnolo  T.  tv. —  2j. 
Buontalemi  Bernardo  T.  vn.^-  147» 
Castagno  (dal)  Andrea  T.  11. —  41. 
Cigoli  Lodovico  T.  vili. —  85. 
Cnnabue  T*  i.  —  f . 
.Cv>{po4i  Andrea  T.  vili.  — 103. 
Contucci   Andrea  T.  in. —  133. 
Crornca  T.  ni.  —  lop. 
^ùrradì  Ftancesco  T.  vili, —  133. 
Dandinì  Cesare  T.  x.  —  1  rj. 
«.— —  Vincencio  T.  x. —  f^i. 
DftUo  Fiorentino  T   ii. —  11. 
Desiderio  da  Settignano  T.  in.—  101. 
Dolci  Carlo  T.  xi.  —  31. 
Dbnarello  T.  i.  —  87. 
Ein|»oi«  (da)  Iacopo  T,  vin.  —  33. 
Ferrucci  Andrea  T.  in. —  51. 
Fiesole  (da)  Mino  T.  ni.  — 119* 
Francesca  (della)  Pietro  T.  n.  —  21- 
Franceschini  Baldassarre  T.  xi.  —  7. 
Francesco  Giorgia  ^cn^t^  T.  11. — 85. 
Franciabigio  Marc*  Anroniu  T.  nr. —  18^ 
Fratellini  Giovanna  T.  xii.  *-  1 57. 
Furinì  Francesco  T.  x.*«-  131. 
Gabbiani  Aiu.  D»tnenico  T.  xii.— *47. 
Gdddi  Taddeo  T.  i. —  37. 
—   Agnolo  T,  I.  —  57. 
Gallo  (da  S  )  Antonia  T.  iv.-—  137. 
— —  Francesco  T.  vi.  —  135. 
Garbo  (del;  RJiifacllo  T.  111.-77. 
Gatta  (della  )  Don  Bartolum.T.  n.  — 8i. 
Gentileschi  Orazio  T.  vili. —  115. 
Gher^rdi  Cristoforo  T.  vi.  —  23. 
Gherardo  Miniatore  Pior. T.  ni.  —  ii. 
Qhiberti   Lorcnao  T.  i.  —  83. 
Ghirlandaio  (  dei^  Ridolfii  T.  r.  _  59. 


Domenico  T.  ni.-^4f. 
Giamberti  Antonio  T.  iv. —  137. 

Giuliano  T.  in.  —  91. 

Gimtgnano  (  da  S.  )  Vincenzio  T.  iii*  141 
Giotto  di  Bondone  T.  i. -—  13, 
Gio.  Angelico  (B.)  T.  i.  —  pp. 
Giov.  da  S.  Giovanni  T.  ix.—  tip. 
Granacci  Francesco  T.  in,  —  loi. 
Tacopo  da  Pontormo  T.  v.   14$*^.. 
Laurati  Pietro  T.  1.  —  33. 
Leonardo  da  Vinci  T.  in.  ««-af. 
Lippi  Fra  Filippo  T.  n,  —j  3^ 
*     ■■■  Filippo  di^ Filippo T.  III. .^-.^123. 
•.—  Lorenzo  T.  x. -^147, 
Lippo  Fiorentino  T.  i.— «d'i. 
L^renao  di  Bieci  T*  i.--r^5. 
Lorenzo  di  Credi  T,  in. —  lo^. 
Luti  Benedetto  T.  xii.  —  133. 
Majano  (da)  Benedetto  T.  nr. — if. 
M^nnozzi  Gio.  T.  ix. —  149. 
Manzuoli  Tommaso  T.  vii,  —  97. 
Masaccio  T.  n.  —  37. 
Marinari  Orazio  T.  xi.  ^^165. 
Meinoai  Siinone  T.  1.-^23. 
Michelozzi  Michelozzo  T.  lu  — -  49. 
Mino  da  Fiesole  T.  in.  —  i  ip. 
Montelupo  (da)  Baccio  T.  ni. —97. 
Montorsoli  P.  Agnolo  T.  vi.  —  $7* 
Morandi  Gio.  Maria  T.  xi.  -p-  145. 
Mosca  Simone  T.  v.  --  207. 
Naidini  Battista  T.  vii. —  idi. 
Nanni  Antonio  di  Banco  T.  !•— '9^ 
Niccolò  Aretino  T.  i.— -dp. 
Orcagna  Andrea  T.  i. -.-5U 
Pagani  Gregorio  T.  vili. -^71. 
Passignano  Doo^nico  T.  vu.  — itji 
Pazzi  Iacopo  T.  "iv. —  133. 
Peruzzi  Bald^issarre  T.  iv.— '153. 
Peselli  Pesello  T.  ii..p-5^. 
Piero  di  Cosimo  T.  11.  —  107. 
Pietro  da  Cortona  T.  x.  —  49. 
Poccetti  Bernardino.  T.  vii.  —  ipi* 
Polla jjlo  Antonio  T.  n. —.^i. 
Pomarance  (  dalie  )  Cristo&noT.  vlU-*p' 
Pontormo  (  da  )  Iacopo  T.  v. —  i^7* 
Porta  (della  )  Baccio  T.  iil  —141. 
Puiigo  Domenico  T.  iv. —  65. 
Quercia  (della)  Ucopo  T.  n.  — i/* 
Ricciarelli  Ranieri  T.  vi.  -^  lof. 
Riminaldi  Orazio  T    ir.  117. 
Robbia  (della)  Luca  T.  t. —  ili. 
Roncalli  Crisi>fano  T.  vili.  — 9. 
Rosselli  Matteo  T.  ix.  —  2p« 

Cosima  T.  11.  —  57. 


S  E  R  '  335 

Russeltinò  Antonio  T.  iii.  —  7.  Spinello  Arttìno  T.  u*-^^f.     .         . /^ 

Rosso  (del)  Rosso  T.  t.   ip$»  Stamina  Gherardo  T.  i, —  ^p»    . 

Rusrici  Francesco  T.  ▼!  — dp.  Tatti  Iacopo  T.  it. —  125. 

Salimbeni  Ventura  T.  vin.  —  123.  Tempesta  Antonio  T.  viii.'^-p. 

Salviari  Francesco  T.  vi.  —  123.  Tribolo ' Niccolò  T.  vi.  —  i. 

Sansovino  Andrea  T.  iii.  ^-  133.  Uccello  Paolo  T.  11.  —  i  ^. 

Santi  di  Tito  T.  tu.  —  167,  Vaga  (  dei  )  Pierino  T.  vi'.  —  31. 

Sarto  (del)  Andrea  T.  iv. —  loj.  Vanni  Francesco  T.  viii.—  119, 

Sciarpelloni  Lorenso  T.  ni.  —  105».  Vannini  Ottavio- T.  ix. ---i»p. 

Settignano  (  da  )  Desiderio  T.  i^  —  ioi«  Vasari  Giorgio  T.  vi.  —  473. 

Signorelii  Luca  T.  in.  —  1.  Verroccnio  Andrea  T.  ii.  — «  75. 

Simone  detto  il  Cronaca  T.  ni.  ^ — ìop.  Vignali  Iacopo  T.  x.  — y, 

-SogKani  Gio,  Antonio  T.  ly,*t^i^p;  ;^>  V'iacenEiodaS. GiinigninoT«ui.-*i4p. 

Soidanj  Massimiliano  T.  xii.  p$.  Vinci  (da)  Leonardo  T.  in.  —  ip. 

Serlupi  Lorenzo. 

In  Alcxandri  VII.  Pont.  Opt.  Max.  Electioneni  Codi  fTerrae- 
qiie  consensus  Carmen;  adjectisvariis  epigranimatibus  inejus- 
dem  Idudibus.  Ronide  16^^.  per  Ignatium  de  Lazaris  infoi. 

Sernardi  Paolo,  del  Borgo  S.  Sepolcro. 

I  Diporci  delle  Muse.  Rime  per  le  Nozze  del  Ser.  Fede- 
rigo Ubaldo  Feltrio  della  Rovere  Principe  d'Urbino,  e  la 

,  Ser.  Principessa  Claudia  Medici .  Con  Y  aggiunta  del  Ca- 
sentino (sic):  Viag.  della  Ser.  Arciduchessa  al  SS.  Monte 
delfa  Vernia ,  e  al  S.  Eremo  di  Camaldoli  ec.  In  Firenze 
1620.  per  Zanobi  Pignoni  in  12. — Rarissimo. 

Sepnini  Andrea  d'Asdrubale,  Cortonese. 

Compendio  delle  Cose  di  Cortona .  MS.  nella  Marucelliana 
Scdff.  A.  Fase.  230.  Fu  compilato  nel  1597. 

Sebnini  Cav.  Girolamo,  di  Cortona. 
Istoria  Letteraria  di  Cortona.  MS. 

Il  Prop.  Cori  nel  suo  Florilegiam  Noctium  Corythanarnm  pag,  143.  oltre  il 
rammentare  quest'Opera,  la  esalta,  e  ne  inculca  la  pubblicazione. 

Sebra  (  del  )  D.  Bernardo ,  Vallombrosano ,  Fiorentino . 
Compendio  degli  Abati  Generali  di  Valombrosa,  e  di  al- 
cuni Monaci,  e  Conversi  di  detto  Ordine . /n  Fenez/a  15 1 o. 
per  Luc^  Antonio  di  Giunta  in  4. 

L'  Autore  di  ìqnesto  Libro  molto  raro  quivi  si  chiama  D.  Bernardo  del  Serra 
Peccatore  grandissimo ,  et  ombra  di  Ìl4onacho ,  \\  medesimo  Scrittore  fece , 
giusta  il  P.  N  gri  pag,  107.  eziandio  orn*  altro  Compendia  di  Vite  de*  Santi  del 
«u»  Ordine,  seppur  non  é  una  cosa  inessa  ,  che  dice  conservarsi  in  Valium- 
brosa .  Di  questo  Scrittore  non  parla  il  P.  Pocciiinti  Catal,  Script,  Florent.^ 
checché  ivi  ne  dica  in  contrario  il  sudd.  ^P.  Negri. 

Vita  di  D.  Biagio  di  Francesco  del  Milanese  Vallom- 
brosano. MS.  nella  Magiiabech.  67as^.  xxxvii.  coi-  2':^o. 


33<  ,         S  E  R 

Serva  (della)  Carlo. 

Canzone  nelle  Nozze  della  Maestà  Cristìaniss.  di  Eniico 
IV.,  e  Maria  Medici.  In  Roma  lóoo.  per  Niccolo  Muti i' in ^ 

Serubebti  P.  Leonardo,  dell'Old,  dei  Fred.,  Fiorentino. 
Vita  S.  Anlonini  Archiepiscopi  Fiorentini  ■ 

Quest*  Vita  tmrta  ex-  MS.  Sibtiotkecae  ConVentns  S.  Marci  Florenùae  fu  dai 
PI'.  Bullandisti  ioivrua  nel  T.  I.  Muti  pag.  jiS— JJ4.  Quindi  >U  pag.  ;t^ 
a   jjB.  ne  ic^ue  un' ilttj  eriaa  ex  Summario  Proceauum  impreuo. 

Sesti  P.  Domenico,  dell' Ord.  dei  Predicatori. 

Il  Sacro  Chiodo  di  Gesù  Cristo  nostro  Redentore  ad  an- 
chiodar  la  ruota  della  Fortuna  di  Colle  mandato  da  Dio. 
Orazione  Sacra  detta  nel  Duomo  di  Colle  nella  pubblica 
ostensione  di  essa  Reliquia  U  Venerdì  Santo  del  16^6.  In 
Siena    16^6.  in  4. —  Ifara. 

Sesti  P.  Lodovico,  dell' Ord.  dei  Prcd.,  Lucchese. 

Panegirico  in  onore  di  S.  FinadaSangimignano  detta  nel  1(554. 

Sta  era   i  lUoiPafH-^in'tiitnprvisi   in   Venef^ia  per  la  accanda  volta  n«l   lijf- 

Sestigiani  Antonio,  SeJiesc . 

Albero,  e  notizie  della  Famiglia  Malavolti  di  Siena. 

MS.  in  fn^.  pre«n  ìlSi^.Sen.  CunCe  Orlando  Malavolti  del  Benino  .  Il  digli  nel 
■uo  Diario  Sarttie  T.  11.  pag.  a^j.  loda  aii^i  quett.i  Scrittore,  e  gli  dìil vanto 
«Ij  ctfere. staio  il  più  bL'ncmoritn  de' pubblici ,  e  privati  monumenti  di  Siena  pel 
la  sua  impareggiabite  cujniiiune  dei  più  ascruii  carjtceiì  dei  Secoli  l>jrbtii,pct 
cui  paté  spiegare  le  più  rscondite  ccudiEioni  tanto  alla  Repubblica  Sencie  ippir- 
tenenii ,  che  a  tutte  le  private  Famìglie  nobili,  d'  ognuna  delle  quali  ^tnpilè 
Il  Cronologia,  avendo  con  indefessa  fatica,  come  egli  dice,  trascritti  oltta  i  ot- 
tantamila antichi  htTumcnti,  e  Contraiti. 

Sestini  Domenico. 

Dissertazione  intorno  al  Virgilio  di  Aproniano  Codice  pre- 
zioso membranaceo  ,  che  si  conserva  nella  Regia  Libre- 
ria Laurenziana  di  Firenze.  In  Firenze  il2^-  P^''  ^''^^'''" 
no   Cambiagi  in   4. 

11  Ch.  Antonio  Cocchi  lino  dall'anno  i;;!.  dette  incisa  in  Rame  la  CiKa  ,  in 
cui  cade  la seg.  Epigrafe  di Turcio  RufoAproniinoAircriuConvU  nell'anno  di  Cri< 
tto  4P4. ,  e  che  meritava  d' esier  qui  dall'Autore  rammentata  i  ExfmpUim  Seri- 
pturae  vetustiisìrni  CodicU  Virgilii ,  ei  Epigrammatii  ibi  autc^raphi  A%trrii 
Co'isulis  è  Blbliotheca  Medicea  .  Ant.  Cocohiui  Miigellanm  delineavit  Fio- 
rentiae  I7ja.  Questo  prciiusissimo  Codice,  che  tra,  per  quanto  diceti,  il  pia 
vetusto  di  qualunque  altro  siasi  del  Mondo,  tino  dal  i^pp'  più  ivi  non  elisie- 

Seta  (della)  Pietro,  Pisano. 

Lettera  alla  sua  cara  Patria,  l'inclita  Città  di  Pisa. 

Sta  »  pag.   ijj.  della   Edizione  II.  della    Descrittone    delU   Fette  fatto  nelU 


i 


JtR.  Nozte  de'  Ser.  Principi  di  Toécana  D.  Cosimo  de*  Medici  f^  Maria-Maét^ 
dalena  d'Auètria.  In  Firenze  i6o9.  per  i  Giunti  in  ^ 

Setini  Girolamo. 

Vita  di  S.  Verdiana.  Sta  nel  T.  L  Februarii pag.  252* de*» 

gli  Atti  dei  Santi. 
ScTTiMANNi  Francesco  »  Fiorentino. 

Vita  di  Méss.  Benedetto  Varchi. 

Sta  ia  fronte  alla  Storia  Fior,  del  Varchi  pubblicata  dal  Scttimanna  ad  tjrtr» 

-'  Vita  di  Mess.  Bernardo  Segni. 


Sth  nella  Storia  Fior,  del  medesimo  stampata  dall' istesso  Settimanni  nel  i/i)* 

Moituario  Fiorentino  dal  dì  i.  Genn.  1699.  sino  ai  3 1«. 

Die.  17 19-  MS.  infogl.  nella  Società  Colombaria. 

Memorie  Fiorentine  dall'anno  1532.,  che   la  Famiglia 


dei  Medici  ottenne  l'assoluto  Principato  della  Città , e Do-^ 
minio  Fiorentino  fino  air  anno  1737*»  in  cui  la  medesi-- 
ma  Famiglia  mancò. 

MSS.  nella  Segreteria  Vecchia  in  T.  xvii.  in  fogl.  Non  si  può  abbastanza  espri* 
mere  con  quanta  diligenza,  e  verità,  e  similmente  con  che  abbondevolczza  di 
nutieie  sia  stata  in  moiri  anni  di  tempo  messa  insieme  quest*  Opera,  dame  tem« 
pò  £à  percorsa  col  Regio  assenso,  ed  esaminata  per  commissione  del  Chiariss.Sig. 
Sen.  Francesco  Donado  Istoriografo  allora  della  Ser.  Repubblica  di  Venezia . 

SfiVEBOLi  Marcello,  Romano. 

.    D^  B.  Mdcia  MagdaUna  de  Pazzis  Oratio  habita  in  Con^ 
sistorio  Publico  ad  Clementem  IX.  Pont.  Max. 

Sta  negli  Atti  della  di  lei  Canonizzazione  raccolti  da  Domenico  Cappelli. 

Gesta  ,  virtutes ,  et  miraciila  B.  PhiLippi  Benitii .  Mandosio 


.    Biblioih.  Rgniana  T.  II.  pag.  341. 
Sf  ONORATI  P.  Carlo  Filippo ,  Bernabita  . 
Vita  del  Ca.v.  Alfonso  Marsili  Sanese.  MS. 

E' rammentata  dal  Gigli  nel  T.  IL  del  suo  Diario  «forese  pa^.  3^4..,  e  da  Mons. 

Fabbroni  Histor,  Acad*  Pisanae  T.  11.  pag*  405. ,  e  dal  Mannotti  nel  Raggua» 

glio  dell  Esequie  per  il  Bali  Gio.  MarlUj  pag.  7.  Alfonso  £ù  famoso  Letterato^ 

e  lesse  in  Pisa  nella  età  sua  di  anni   16.  con  molto  plauso   in  una   Cattedra   di 

V  Filvisoda;  mori  molto  giovine  con  fama  di  straordinaria  bontà. 

^Sforza  Muzio,  Monopolitano . 

^"      •  Cìementiados  Libri  li.  ad  III.  et  Rev.  D.  Petrum  Aldobran^ 

dinum  S.  R.  E.  Cardinalem  Ampliss.  Romae  1593.  cipud  /l- 

loysiarn  Zannettum  in  4.  —  Raro . 

E  prima  Venetiis  <$M.  apu'd  Nicolaum  Moretum  .Contiene!  Fasti  in  versi  esa« 
metri,  siccome  la  seguente,  di  Clemente  Vili*,  e  della  sua  Famiglia. 

U  U 


,38  S  F  O 

-^—  Sylvarum  Uber  secitnius .  Vd  Cynehìus  una  eum  Elegìa. 

Ad  HI.,  et  Rev.  Cymhium  Aldobrandinum  S.  Georgii   Card. 

Ampliss.  Romae  ex  Typ.  Guglielmi  Faccioitì' in  4. 
Sforza  Paliavicini  P.  Francesco,  della  Comp.  di  Gesù, 

Vica  di  Alessandro  VII.  Som.  Pont,  divisa  in  VI.  Libri. 

MS.  nelU  Regìa  Biblioteci  di  Torino  Cod.  lo.,  come  atccita  il  ?n\aì  aeì  Ce 
Miogo  dei  Codd.  MSS.  ài  dee»  Libreria. 

Sgambati  P.  Regìnaldo,  dell' Ord.  dei  Fred..  Siciliano. 
La  Colomba  Sanese .  Orazione  decca  in   S>  Domenico  di 
Siena  nel   dì   festivo  del  B.  Ambrogio  Sansedoni. 

11  P.  Echaid  Script-  Ord.  Praed.  T.  II.  pag.  f  jg.  dice  eiiere  imprciM  naif 
■cceoiurfl  né  l'anno,  ni  il  luogo. 

Sgbilli  Bernardo  Sansone,  Fiorentino- 

Descrizione  dell'Insigne  Fabbrica  di  S.  Maria  del  Fiore 
Metropolitana  Fiorentina  in  varie  Carte  intagliate  da  Ber- 
nardo Sansone  Sgriltì  Architetto,  e  dal  medesimo  dedicata 
all'Altezza  Reale  di  Gio.  Gastone  Gran  Duca  di  Toscana. /n 
Firenze  i^^i- per  Bernardo  Paperini  in  foglio  Reale. 

Dopo  U  Dedici  tuccedc  un«  pTelìminare  nociira  dello  Stampante ,  in  cuiiidin 
etser  l'inraglio  dello  .Sgrìllì,  e  1j  deicrixione  di  Girolamo  Ticciatì  ceJebreScUl- 
Core.  Fa  fittampata  heI  ifft.  dal  Bouchard  con  aggiun»  dì  Rami  ,  e  eon  i*ei 
tolta  dì  mezzo  L  dcsctiùone  del  Ticciati ,  ed  avervi  loicituita  una  diiiertiiÌB* 
ne,  e  divine  oiietvszinni  concernenti  il  sudd.  Edìfizio,e  Ìl  BattÌKero  antiehif 
aimo  di  S.  Giovanni  di  lirence, farro  dal  dv.  ^en. Gìo. Batìtu Clemente  NelU, 
Come  gii  li  è  detto  in  alito  luugo  del  T.  I. 

Descrizione  della    Regia  Villa,    Fontane,  e   Fabbriche 

di  Pratolino.  Jn  Fiienze  i74'2.  nella  Stanip.  Grani,  infogl. 


:ance  da  Fìrente  circi  fette 
delle  quali  lo  prìiac  iei  r«p- 
'.  un  Oiwgra- 


t 


Precede  la  dcicrizione  una  Veduta  della  Villa  di 
Stiglia,  e  quindi  lucccduno  m.  Tavole  in  Rjmc 
presentano  v.irie  Ichnografic  della   Villa,   e  delle 

fia  della  medesima  ^cre,  ed  incise  dallo  Sgiilii ,  laddove  le  alrrc  tei  lapprc 
(cmanii  diverse  V>;ilute ,  e  Scenografie  de'  Boschi ,  Fontane ,  Viali ,  *  «Jtre  fab- 
briche di  detta  Villa  lono  opere  del  maraviglloio  lnrac>Iiature  Stefano  della  Belli. 
X-' l^a  di  queita  magiiÌ£L-a  Villa,  delizia  gii  dei  Graiiduchi  Medie*),  bontà  il- 
tri  pochi  etempj  anteriori  per  gli  tcheiii  cofioii  delle  Acque. Il  Granduca FraK; 
ceico  (tei  Medici  la  incumincid  nel  iftfp.,  e  la  proacguì  col  DicCKOa  di  Bel* 
nardo  Buontalenii  insigne  Architetto  FÌoientÌiiu,e  colla  tpeca difendi  *ettecePV 
otiantaduemjla  la  ultima. 

Sguanci  Giuseppe . 

Relazione  iscorica  dell'  ultima  malattia  dell'  III.  Sig.  Ca»- 
Capitano  Orazio  Corsi  mono  a  Sesto  a  i-j.Novemljrc  177^ 
In  Firenze   1778.  in  4. 


S  I  E  33^ 

Sq^hopolo  Silvestro  • 

yera  Historia  Unionis  non  ^éràe  intit  Ùrdècoi,et  Latihoà'; 
sivi  Concila  Fiorentini  exdtctissima  natrdtio  '  Gr:  Làt.  Ro^ 
btrto  Creygthorv  iMerpnte,  qui  et  nòtds  àdjécit .  tìagae  Co-- 
mitis  Typis  Adriani  Ulacq.{sìQ)t660éinfoL-^Raris5Ìnìa. 

Il  Ltbb^  nella  Sinop$iAi  Sancii j  ri  dell*  Autore  »  che  dell'Opera   dtce  quinte 

•pprcsso  :  -  Sed  qtfùe-  fides  huic  in^cripdoni  Haheuda  sit ,  auamquc  Titulus  hlc 

fnagnifice  mentiatur  ^  cum  alia  mttùa  declarant  ,  tnm  illiugOperti  Atioior^ 

atqite  intefprés:  Quis  enim  ille  sit  vere  Sylvester  »  ac  barbarus  Sguropulut^ 

si  teniporum  téseem  historiam ,  si  coaetarteos ,  posterosqtie  ^criptores  interro^ 

geSf  hotì^o  nìhiiif  ignotusy  ignobiìis  ^  qui  unus  sibi  tesiimertinm  dixit  ^  Mtid» 

qùe  mendàdhsimum y  neglectuè  hactenus  ab  eruditisi   Schismaticus ^haereti» 

cus  ,  ac  Naùonis  tùae  ,*  quae  Catkolicam  Fidem  ,  cum  Imperatore ,  Patriarn 

cha  y  Episcopis  ,  ac  Principibus ,  doctissimisqun  viris  suiceperai  ^    hostis  '  f 4t« 

fcrufssimus  ilUoo  deprehenderetur  ec*  Leone  Allaccio  visi  oppose  coli  a  seguente 

'Op'era  :  Éxercitationes  in  Roberti  Crejfghtoni  apparatum  ,  verùòaetn  ,  et  notam 

ad^hùfeoriam  Concilia  Fiorentini  scriptum  a    Silvestro  Syrupulo   de   Unione 

.  Inter  Graecos  y  et  Latinos •  Roman  \66$*  Typis  Mascardi  in  4.  11  Niceron  Jftf* 

.moires  des  Hommes  Illiutres  T.  XXlll.  pag,  201.  dice,  che  lo   Sguropulo   vi 

^'^..riliposc  fM  confessa  di  tal  sispostg  di  non  saperne  dare  ragguaglia  alcuno  • 

Si£KA  Città/ 

Della  maniera,  con  la  quale  si  rappresentavano  ia  Siena  le 

Caccie  dei  Tori.  In  Hiena  1723. 
Disfide  degli  Scolari  Sanesia  Sigg.  Sviati^  e  risposte  de' 

Sviati  a  Sigg,  Scolari  San  esi.  In  Siena  i6%%.ptr  il  Bonetti  in  f. 
^- Il  Trono  adornato  dalle  Belle  Arti.  All'Altezza  Reale 

della  Ser«  Violante  Beatrice  di  Baviera  Gran   Principessa 

di  Toscana  per  V  Ingresso  faubtissimo  di  lei  al  Governo  di 
;   Sijsn%..  Accademia  te^utdi  nel  Nobile  Collegio  Tolomei.//i 

,  S^end   i7«2'  nella  Stamp.  del  Pubblico  in  4. 
—  il  Tii    '  "  '  "      " 


lonfo  del  Chiodo,  col  quale    fu  trafitta  la  mano 
.   sinistra  di  Gesù  Cristo,  portato   in  Processione   in   Siena 

Iranno. i<S82«  In  Siena  pet  il  Bonetti  in  4. 
Siena  (da)  P.  Arsenio,  Eremita  di  Lecceto. 
.'./Vita  dèi  Glorioso  Confesèore  B.  Bartolo  da  S.  Gimignano .  MS. 

Il  P.  Landucci  nella  Selva  Lectetana  pag.  f^/.  dice,  che  da  essa  furono  tracce 
tutce  le  altre  vite  ,  che  abbiamo  alia  luce  • 

SfEKA  (ila)  Silvestro. 

Scoria  della  Città  di  Siena. 

Era  MS.  presso  il  Cav.  Pecci . Il  Tiaio  Ael  T.  ITI. delta  sua  grande    Isteria  dice, 
ch«  «gli  la  scisse  circa  V^àno  J|fo. ,  e  si  protesta  d'averne  molta  trascfifta. 

Siena  (da)  Stefano.  ' 

De' Fatti  ^Ik  tfttoigUa  de'  Medici .         .    « 


3+0  S   I   E 

E'rammenu»  dal  Cecin»  nelle   *W  NolUie  hior.  di  Volterra  pag.tjf,  fi  itTActt. 

Siena  (da)  Don  Stefano,  Certosino. 

Epistola  ad  Thoniam  Anionii  de  Senis ,  de  Gesiis,  et  Vir- 
tutibas  S.  Catharinae  Senensis .  Sta  nel  T.  III.  Aprii,  pag. 
961.  degli  Atti  dei  Santi. 

S.iGNA  (da)  P.  Gio.  Batista,  Min.  Riformato. 

Breve  Compendio  della  Vita  del  Servo  di  Dio  P.Giuseppe 
M.  Vagnoli  di  Cetona  Min.    Rif  Francescano   morto    nel 

;,  Convento  di  S.  Francesco  di  Cetona  il  dì  19.  di  Febbrajo 

-V  dell'anno  1781.  di  anni  23-.  e  di  Religione   ij.  In   Pireth 

'"  te  nella  Stamperia  Bonducciana  in   i2. 

Signore  (del)  Pier  Lorenzo. 

I  Marmi  Riccardiani  difesi  dalle  CenSure  del  March.  Scipio- 
ne Maffei.  in  Firenze  1-381.  per  Francesco  Moucke  in  4. 

11  MiTch.  MatTci  neiV  Arte  Critira  Lapidaria  tri  le  alirc  hcriiion'i,  che  e!  di* 
chiara  toipttie,  o  t^tie  ancora,  Tammenta  un  buon  nutnerodi  quelle  latine  , che 
tono  nel  Cortile  del  magnilìcn  Pjlar.zo  Riccardi .  Queit'Opeia  4  molto  cooimen- 
data  nel  T.  XLIII,  del  GiornaU  Pisano  pag.  104.,  e  nel  Ctorn.  £e«.  dd  Qh. 
Titiboichi  Tom.  XXlll.  paj-.   193. 

SiGONio  Cario,  Modenese. 

.    yiia  B.  Nicolai  Albergati  Epìscopi  Bononiensis. 

•  Sth  nel  T.  IV.  pa^.  474.  delle  Opere  del    Sigonìo  pubblicate    in    Milano  nel 

•  I7JJ.  in  f>l.  ,  e  nel  Boll.nJisti  ntl  T,  II.  Ataii  ftug.  477.  —  4PO. ,  «  P"nn  di 
ij  tutti  la  it^mpd  il  P.  Gi<:rpin  Carnefelt  Coloiiiae  Agrippinae  itfiS.  apttd  Imi^ 
■    nem  Kinchium  in  4.  in  un  con  altre  due  Vite  dill'ineHa  5int«. 

Biconi  Iacopo,  da  Montevarchi. 

j.. Relazione  delia  Venuta  in  Montevarchi  della  Reliquia'del 
Sacro  Latte  di  Maria   Vergine,  in  Firenze  1654.  per  Gio. 
Vii  Antonio  Bonardi  —  iiarissima  . 

:    It  Prop,  Cinti  ha  tcrtrto  «opra  quesc' itteiso  argomento,  e    il    legge    ili   mopt 
fatta  in  Areiz"  nel  1^87.  in  4.,  come  n  i  detto  nel  T.  1.  pag.  189. 

Silva  (de)  Diego.  '^ 

Panegirico  en  lode  del  Sennor  Card.  Barberino  desti  Ve- 
nìda  a  Espanna,   tóió.  in  4. 

Silvani  Cajo. 

De  Pontijicatu  Clemcniis  f7/.  Sum.  Pont.  Patxegyris  prima. 

L»  rammenta,  liccome  la  seguente,  Ìl  P.  Lodovico  di  S.  Catlo  C«riB.  Sctlw 
nella  Bìbliotheca  Pontificia  pag.  i8tf. 

— —  In  Statuam  Leoni s  X.  Romani  Ponti Jìcis  Sylva .  Romae  1 594- 
SlMECNi  Gabbriello,  Fiorentino. 

Vita  di  Gio.  de'  Medici  detto  delle  Bande  Nere . 


STlfM 


ti   dvanu  rìcardatir  tTn'i  «j»  traduiiorie'  non '-WJftn*  ' 


ordatir  trn'ì  *ua  triduiione''non'-M)fi«^<^uti  né  dal  luild.  NJg;i(i^  n« 
_UW«»y,i>,i  uè  dtl  Fp(v«nini,  né.  Hai  Minni,  n<>  d^l  Mcnkcnio  ,,né,j  tU  /Ieri 
1^  CÀimpttototi  i^i  Sibliócachf,,  <]uak  p^r  |]  i)ot>ilM>Ìn>>  ,  <:  superba  adiaìone  t  mulio 
fmri  :  eisi'ha  per  tho^t^  :'  Ùisco'-so  tnprd  th  Catci-amelai.ÌnÀe ,  rt  Dhìciplina'mi- 
yitiV^  dtì  Ròmam  «omfi^trt  ptr  \lSig.  qvgii^ttiio  ih'iiiigtniilutimo  UantMC. 
:oa  i  Bagni ,  ut  fitercni  artl^J^f  .<fe'  G>«bt  ,  «t  fiomam'wiuIoMi  ■»  ^^fUii  $^ 
tcana  per    M.  G^btiele    Simeoni .  In  Lione   if  SS-  in  fogì.  ^^ 

SiJ»  Niccolò..  di;Pesc|^,^,  .ó'         !'  ,  .         ^/''^oPl^^ 

Oiazione  fàiieiale  recitati  nell  A ccacìemia  Pisana  per  la 
morte  del  Ser.  Cosimo  II.  quarto  ^Granduca  di  "^oscan^.  fe 
Luccq..  r(Jai.  per  OifavÌ9\,GuJ<iobon,i^  in  4,  —  ^tira  •  ,    ' 

S^Mi  Móos.  V*^fiii"zi.o,,  iVaQoroJjrosano^,  Vescovodi  Salfimina. 
,  Catalogus  Virorn4ii  ìlluscrìujìj  Cofigrfgàtionif  Valli ^upérosàe . 
Honiae   1 6^3.  in  ±. 

SiMiNETTi  Francesco,  Fiorentino.  '  "  "'     '  '  *■  ^  ' 

Istoria  Fiorentina.  '^rf-i   .     ■  '•'   '    ■ 

"  P-  F^sg^fi  ^,Scritt.  Fior.  jiqg^^izJ  ilice  troviisi  netta ' cA' E.t()ient'jeÌ 5«^'&(Ì^ 
Scròiri:  rJ-per"qiiinVii  ho  veduto,  ninno  J  ejli  eécVtrÙliÌ*(*'(»  nomÌBa'^'  ' '"^ 

SiMONCELLl  Tommaso,  Ferrarese.  ■     '        ■    '  ''-_ '*^ 

Vita  dcf  B)  Pietro  Pcrroni  Sen'sse  Menabò' Cartusìano. AI- 
P.  D.  Glo.  ^aria'RpcaforÉ  Procuratore 'Geif/  deH''Ordine 
Eiiddcttp    iiiiRoma-  Jnyeiiezia'xìo^.  perii  Valvdsense  in  4. 

Dicesi   nella   Prefazione  esstt  per  ìa  più  una  rradutionW  Aetlt  Vitadél  Betlome- 

desimo  icrirtl   in   latino  dtì  P.   D.  BarrotbiTÌwo  Scal»    Sene»e    Uomco    Profewa 

della  Certos»  di   Firenze,  e  irampar^  ne'l 'i tf ip. ,  Ìl  qoak <[iiUOJ»(e  Korizìe aiotete 

^a  quella   più-  antica,  che  in  volpaie  diiteiero   net    tjff».  il    B.  Ciò.    Colombini 

•  fomlirow  Jei   Gesa.tl  i  e  NictótÀ' Vmcemi  Sentsì .  ed    imbcdae    Jìfeepolt   «tei 

l'Petrtn},.  E'diviw  qjèiM   Virrfft  IV.  Libri;  O^c»  poi  al  di   l«i   Amore  Hatìo- 

'  =  *arjì;  che  It  P.  CaWipinin!  Ci-fifisino  il   *  alcun,  voln  cel.ro  io(co    il    rtnme  Hi 

-Tommaso  Stn^niiceliì  ,  e  t'i'à   h>  dlc<  il   Diobani  nella  Prefietdne  alla  wa>VÌH'4c] 

'''oiiEdtsìnrA  B.  Pietro  Peiióiiì  , 'ìn  ^uVi^fntnemi  tiera  opera  del  modi  limo 'Cara  pa- 

'  hini,  che'VS   prtò  »Orio  'il  rti^ine  del    pNdttto  SiiAoncelli ,  «d,  *  iniicolata;  ft- 

ati    ili    Siena  . 

SiMONDè  Gióvìàhrii',  Ginévrìtìo^'     '  •      ■ 

Tableau  de  J'Agriculture  Toscane.  In  Ginevra   i8qi. 

Ha  potutfi  r  Autore  compilare  ijuesro  Libro  per  Vtx  (oggiomitP  pei  ptt  BUOÌ 
in  Toscana  .  e  npinioaramente  od  Pciciacina^  dove,  h«  <l^ÌKeawm«iue  eH«ria«- 
to',  e  eómbioaw  colU  Teoria  la  pratici  agraiì»;.  *  '    ^   ^-^^^^  • 

è-  ■    •     ^-        .   ^.         ■  ■■■  :        -i.  X    .1 

&IMQNELL1  Giovanni.  -v.:. 

Elogio  di  Maria  Selvaggia  Borghini  . 

Sta  nel  T.  111.  pcg.  )7j.  delle  Memarit  Istor.  di  più  Uomini  Jtlutiri  Piiani . 

— —  Orazione  fiia^bre-pef .  la   mòrte  .  rfelll^i^.  linpp?4tóre 


-il," 


I 


H, Francesco  J.  Gi'aft'dtìcà  di  ToscSrtd  tScttàta  if^dìfio: d'Ot- 
tobre 17Ó5.  in  occasione  delle  Solenni  Esequie  facce  cele- 
brare Ueir  Itìsigne  Collegiata  di  Livorno  da' Signori  Rappre- 
se ntantì  il  Pubblico.  In  Livo'rnó  1166. per  Matteo  Sti^amhl  in ^. 

SA  mem*  ■  pag.'u$.  deMa  Pan.  ri.  della  Raeaoha  ài  tutto  oti  >  eke  Jflf^ 


^Ivae  .^rbanifliìae,  ^eu.  Gesta  Urbani  VtlI.Antùerpiàe   1(537. 


Bticàìtì  in  Livorrtij  ed  aìtroie  irt  inoftedel  ihdd.  ImperMio 

SiMONELLi  Tommaso.  ^','  ,     '  "^   ',"       '^' 

Elogio  di  Francesco  da  &ici.  i'rà  nel  l'.'lX^  Biik  tCò.-ttìMe 

'snàd:Mchòrà"cc.  ■■-       -    '■■  ^l'  '-■    ■■;■-■■'»  ^.-K^iì^-^^ 
SiMóNÉtÀ  Cònt.  F3:bfiìfi&r''"'/r  *'    -  ■"     -     "■■  ■    ' 

\Pdrmiffisii.  Alumiìi  Priìestanh^ih'M  daiue  ab  e^us  Convi'stà^ 
rìbusfu'nehyes  Ìàudi;i\  Pàrrììae  ^6'i^.  àpud  'A'riihaeunì  ViOtHut^  4. 

L'Orazione  latina  è  del  ludd.  Conc.  Sioianeca.  Ne  sèFuonò  iAottc. Facile  litiae* 
.0:  isnc'.ì.  .    ,1:^,1, ■  .    .        .     •■■ 
biMONiNi  Scerano . 
^Ivae  _f^rbanii 
ex'àffiiina  P\ 
S.  Simpliciano.  ,,      ;    1    l    t        - 

yU'^  a.  iienob^.f^onfessoris ^jt  EpUcopl  Morcnun^.^ 

Milano  Suc^eiioTc 'dì  S.  Ainl>rogr<i,  rù  (ratea,  aì  un  CoJic^  LaurcnEidiio  ,  «  ira* 
pr«ia  ]ft*f-h' [Wftii  Vdltk'ton-trtSe  rtitK-he  dh^D.  WnW  «tU^  PaHlx.pag  j+l- 
del  suo  04ef>iHc(f.l\  p,  Ab.  O,  Silvana  Razzi  la  tiadufse.  m  Italiitnp  ,  e  late 
Kamparc  in  Fif&nie  nel  i  spipcr  i  Giuali  in  4,  i  Pp.  BolUnilIid  T.  VJ.  Maupag. 
fo.  ,  e  il  Mabillun  '^r^  Ui^t-  pa^-  '66.  mosiTanu  ,  che  non  può  esiere  di  Sk  Sim* 
pliciino,  mentre  .S'..  Ambrogio  mori  n«l  jy7.,<  buncjié.  «gliao  dicano  (lel  jyS.,a 
;&■  Simpìicianu  f  tue  feconda  loro  nel  ycicoVaili^  auli.due  ^nni ,  ^nchi.  iuc>  ^a 
vijfe.dartie  V  4t'end>)  maiti»  nt;t  400.,  conte  pss^v^  <'  .^i-  ^^llenionf  ,  cioè  mplt 
moli»  lem  pò  intiMizi  a  ^.  Zanobi ,  il  quale  iiv^tijinappMDr^  v^«a  .  a-ucoi^.  sei 
4i(..  Jlrl^Hli  I«  vuote  {»i)sceriore  a  quella  dell.'  AnvilJÌunu.  Ckc  fede  legl'ì.ij^a 
pqi ^ preture  il  dicKiara  di  furi  jjue  il.cudd,  p.  Latpi.^é^'  Ó liirpo ri i-:^ ,  ^w^i,ii- 
jV^.i  $>i<i  «  *^JUf-  Alla  luddnu  Viu  ne  tuccetle  ,U  legucau  atctibuica  pure 
all'   iiccsso  'Santo  . 

Vita  S.  Eugenii  Archidiac-oity:  Eulstiae  floretitinae.  Ivi. 

Fu  Dìsctpota  di  $.  Zaitobi,  e  li  dÌM>f.,«l|B  99àr*9'ntà:4\i. 
SiPKslò  Secundoi  Tarinese.<     '       .  .<        ;.  ,,. 
De'  Texana- ùicipa-  Fàmflì'a^^  ejufqifé Pisana Oi-igcrte ,'et  da.' 
rissimis  Majoribus .  Syracusis    i-^Su  ex  [Typ.   Z).   Francitci 
Mariae  Paleiì  in  ^.  i         ■  '  '■  ■ 

Sta  di  fronte  la  traduzione  in  Italiano.  A    qneita    Tirorìa,  che    niolro    ìru-ercm 
9h*,  e  l'tnti^n^  PiMna  famìglii  tfel  Teitd  ,  Vfe  unita  am;(irj  la  V>i%  di   Mmi. 
AIcMinilro  Testa   Vescuvo  di  Siracusa     e  quindi    Atcivetcovo    di    Monacale  ,  U.    1 
-il-t\i5'fiw«^ia-4tì(.iial'3eV.  Seehlfrsi  airaiW  in-SWHitr:      f-0:..;..O    — -- 


3fzzi  Frafloesca,  FiortBtioO'.tj.i  .iìL  •    r-,  .-.ttr^:-  .«nrfAi.v  tib«* 
■    Genechti^con  Seri,  f  r/rtcrp'/i'ftT^^WWif^'M»^  l"""'"!^ 

£tt  MS..inJògt.  ai  tempi  del  CineHJ,  nella  Librerii  PaUtini ,  e  l'irt^tu  incor^ 
il  D.  TirgJogi  nel  T.  I.  pa^.  «tj.  àtgH  Jiggrari^'imenti  deSe  Sdtnze  Fitl- 
«fta  in  Tatcana.  Qiiej»  Acnitow  *  qw'i  ceifiirE  Sjzi,  (f»e  cq»  VD^Q^^r^  «ssai 
debole  lianipi»  in  Veneùn  nel  i|Iii.  in  ^  iÌ_tì'Qr»Jl!  Jt  ?pnttJitjrc  pi  GUileo 
h  glotii  dell' inveniione  del  Teleieopìo,  e  A\  fit  credete;  ette Uitellìn di  Già* 
'  ve  d*  esM  con  ni'  Isnumcnro  scopeit)  foiaeid  luls  (pia  l^voiou  |  e  ìchlmctiti  « 
-na  ben  preito  aeritosii  U  derisione  dì  tuniii  ^  , 

SoDEBiNi  Gio:' Vittorio,  Fiorentino. 

Breve  descrizione  della  Pompa  Fnncrale  fetta nell' Esequie 
del  Ser.  D.  Fraricesco  Medici  li.  Granduca  di  Toscana 
neIJa  Inclita.  Città  di  Fiorenza  il  dì '15.  di  Dicembre  158^. 
In  Firenze  i  ^Sj.  per  Filippo  (Scarni,  é  FratuUiin)^.- — Anonima* 

'Vì  lono  aue  Rami,  uno  rjpprcientj  il  Pilaizò  Oucale  ,  gri  Pilsiió  Vecchio, 
d'onde  fu  ttitia  la  Sembiuizi  del  defahto  Grirndi)i:a,  gracchiai  Corpo  era  atato 
pà  lepoUu,  e  l'altro  lo  Spaccalo  della  (^ì>;»  di  S.  Lorenzo,  ove  furono  fatte 
le  rilenni  Esequie.  Altra  suo  molto  più  proU»o,.K  mordacitsiino  ragguaglio  in> 
dìciuato  pei  Lettera  dei  41.  Novembre  ijS?.  a  Si«na  a  Sìlvia  Piccolomint ,  io- 
pia  la  morie, «d  eK<)UÌe  del  sudd.  Granduca,  e  di  Bianca  Cappello  iqa  Moglie 
avvenuta  ufiiiici  ore  ^''P'''  ^  ^'^P'*  '^  queliti  peitonil!  di  ambedue, ti  conserva 
MS.  presio  di  me,  e  DelU  H"Jl]Ì»dei--t).  <j/a|J.  .xstv».  Cod-  71.  Ivi  li  dice,  eh* 
5.  ore  duiÀ  lai  Piocelsìun^,  e  |:he  U  gita  fì^  di  passi  711;.  pi  questi)  nostro 
celebre  Sciiiioic  con  motta  inavvertenza  parla  il  P- Negli  negli  &;nK,/'ior.fajr, 
.  Xfii-,  il  quaU  irà  le  aluc  cpic  d'uno  Scrittore  ne  fi  ifue. 

SoDEPiNi  P.  Pier  Maria,  Scolopio,  Fiorentino. 

Elogio  dot  P.  Alessandro  Politi  delle  Scuole  Pie.  Sta  ne) 
T.  Tv.  degli  Uomini  lliusiri  Tose.  pag.  808. 

SolaM  P<  F.  Lodovico,  Min.  Conventuale. 

La  Nave  vittoriosa.  Oraz-iona  funebte  panegìrica  detta  ai 
23.  Marzo  1(^94. nelle SoleonlEsequiecelebrace  in  S. Croce 
di  Fiorenza  dalla  sua  Religione  alla  Ser-  Gran  Duchessa  Vit- 
toria Medici  della  Rovere  Moglie  del  già  Ferdinando  II., e 
Madre  del  vivente  Cosimo  111.  Ser.  GG.  DD.  dì  Toscana. 
In  Firenze  itìy^.  per  Gio  Filippo  Cecchi  in  4. —  Rar^. 

Quei»  £  un  Capo  d' opera  nello  «ile  del   Seicento. 
SoLOANi  P.  D.  Ambrogio,  Camaldolense  . 

Saggio  Orictografìcp,  ovverp  Osservazioni, sopr^  le  TfXfff 
Nautilitiche,  ed  Ammoaitiche  della  Toscana  ec.  A  S.  ^ 
H.  Pietro  Leopoldo  .Cjran  Puca  di  Tosc^4./f\ Siena  17S0. 
per   Vincenzio  Pazzini  Carli  in  ,4. 

Sonovi  in  fine  aj.  Rami.  Qui  »1  danno  alcune  me  urieiDili  Scoperte  fatte  indi- 
■  :->u(i  Viaggi  .in  ToiGani,  coma  nel  VHhcnaao,   ari   CMcnono  ,  o«U'  Attuto, 


nella  Valdichiina  Senete,  ed  in  altri  Luoghi . 'Adolfi»  Moileu  vlfeee  ilcuneìt^ 
luttrixioni  det^cxte  itj' AccadfMjji  Fior., a  cui  vanno  udì»  «ledine  Riipasce  licdi' 
c*te  ancor  quett«  alla  ludd.  Accademia.  Ambcìjue  godono  la   pu&tlici  luce. 

J'i^Ti —  Dissertazipne  sopra  uiia  Pìòggecta'di SaspiàcpaHiita nefla 
•.-•ScFa  dei  16.  Giugno  in  Lucigndn' d' Asso  nel  Satiese  .  7/i 
'/".'^'ienà   1194'  per  FrancescT)  Rossi   ia  8^  '  " 

,  iNel  iTi.  JM.-^a^i  if.  -^  }$■  dei  Nuova  (horaaie  dei  Letterati  cbe  ai  uaiapt'in 
PUu,v\s»no  due  Lecrere  del  D.i  Onj^iano  Tu-^onl  Toizetci  dirette  al  F.. Sol* 
dani,  in  cui   si   f*nno  alcuni:   oiieivaiionì  iUlU  dctia  Disteitaeiune.  ^    - 

f^-_  .  ■  ,Zj>e  Agro  (,'luseni/ri^ce  ,  ef  ^fxild^t;nens:\.  ,  ^-  ^  ,  ^      . 

Que«»_Dis(errs*Ìoni;  *  po|t»   in  fin*  del  Cdp.   vii,  itti*  T»uatXogrti/ta   MJ(ra> 
'^CO»picn  dell' isteno  P.  Soldani  n  pag.  117.,   i'S4-j  "  '.''Hgy 

•?--4"  0(ss§rva,zioni  apologetiche  intorno  alla  Pioggia  de* Sassi 
cadmiti  nel,  Sanesc  dirette,  agli  ^Eduori  di  questa    Colleilp- 
,n.fle,i/i4.  òi:nz'.aLuna   noia.  Tipografica  .  . 

isiiloni  fjttcli ,  e  che  si   leggono' nel  Vòl> 


''iQijtSte    jono   in    riip'c 
■'  XVIll.  d^gli   OpUKo 
■"*ri  .  ed   i-ltimamcilte 
*"*7tfS.  iier  il   Sofio'ii  stampò   Ìi 
**s6i;o5a//'- .-/,:«'-■  Ciò    .ivvenn. 
»-"berelo  a'tltl.'  J.Tentj.  NcPC.//. 
*"M».  arfduée'il;  p»rcie  di  jlcii/ii  1 
'•-'ptavj,  e  soii'icoc,'  cFi^  questo' 


oppos 


y..m>.-nico  TfóilÌ'Jelli'Cdrt()r"d1  GesiiVH  qu'lerttl 
in  Modena  iia  BàUanumenrò-  della  Caduta  dì  uft 
né  noli  molto  lùngr'da^MiTdcni  nella  Vii h  dì  Al- 

«ti,   diversi   esempi'  tu  tal  flirta  .  Nel  Cop. 

ion  tisica   df  ni  Fjiióineno.   Al   Cup.    ix. 

iIIj   Tltm   il   iletto  Sasso,   e  cfre  no»  fof 
wi   soititne   il   I',  SoWam  .  ■  ' 


in,<to  faste   nulla   Kegion -dell' Arìj  .  foinii   : 

— ! Memoria  sopra   Ìl    Terreno  ardente  di  Portico  di-Rona- 

gna  (piccolo  Castello  della  Romagna  Granducale)  e  dj  al- 
tri simili  fuochi  letta  neil' Accademia  de'.Fìaiocriticidi  Sifl- 

i:  na..  !i/i.4.  iena' a/ciina  nota   Tipografica., 

i'K' inferita  ancot*  degli  Atti  dell' Accademia' di  Sìent.. 

^ —  Relazione  del  Terremoto   accaduto  .in  Siena  il  di   55. 

Maggio    i^yH.  diyiba  in  sci   Lettere  .  Con    1' aggiunta  dì  una 
"Tavola  in  lunie  ,  e  descrizione  della  medesima,  y/i.iiy/3»!  i^'}3. 

per  Giuseppe  P azzini  Carli'  in'  H.  '         •      ' 

Quivi  j>i  accennano  i  Tctiemuoii  ,  a  cui  i  ttata  indìverii   MS^   fOttopoMI' b 

Cittj  di  Siena .  ■■;-.■,       .  .'  i  ,/'..■.'<;: ^ 

Soldani  P;  D.  Fedele ,  ■Vallortibrosano'.  ■' 

Succinta  Relazione  della  Vita  di  S.  Berta  de'BardìBadessa 

di  Cavriglia    della  Congregazione  di   Vallombrosa  -  In.  fi- 

reme   ^23°'  P^''  Bernardo  Pi.jperinÌ  in    i2. 
■ ■  Trattato  Apologetico,  in  cui  si.  dimostra  S.  Torello  di 

Poppi  Eremita  essere  stato  dell'Ordine  di  Vallombrosa./a 


J 


SOL  345 

Lucca  1731.  p^r  Salvator,  e  Già.  Domenico  Afarescandoli  //14. 

E*  diviso  qucfco  Trattato  in  due  Partì  i  nella  Prima  si  porca  un  breve  ragguaglio 
della  Vita  di  detto  Santole  nella  Seconda  fi  confuta  l'asserzione  del  M.  R.  P. 
Fra  Luca  Vadingo  Min.  Osserv.  Nel  T.  II.  Martii  pag,  500.  i  PP.  Bollandlsti 
riportano  gli  Atti  di  questo  Santo. 

Questioni  isteriche  cronologiche  Vallombrosane ,  nelle 


quali  si  ristabilisce  la  Fondazione  dell*  Arciinonastero  di 
Vallombrosa  nell'anno  io  15.,  e  del  Sacro  Eremo  di  Carnai- 
doli  avanti  il  looo.  E  si  risponde  agli  objetti  formati  in  con- 
erario  nel  Libro  intitolato  Dissenationes  CamalduUnscs  ce. 
(  del  P.  Grandi )  In  Lucca  1 73 i.per  Sebast.  Dom.  Cappuri /n 4, 
Seconda  Parte    delle   Questioni  isteriche  -  cronologiche 


•  Vallombrosane  in  replica  alla  risposta  del  P.  D.  Guido 
Grandi  Abate  Camald.  data  in  luce  contro  la  prima  Parte 
delle  medesime  sotto  nome  di  D.  Vitale  Marzi  di  Faenza 
.  ec.  In  Firenze  1733-  per  Anton  Maria  Albizzini  in  4. 

[Ustoria  Monasterii  S.  Miciiaelis  de  Passiniano ,  sive  Cor- 

pus  historicum  diplomaticum  criticuni  ec.  juxta  chronologi- 
cani  Abbatum  Passinian.  seriem  elaboratum  ec.  T.  L  ab  anno 
400.  circi  ter  ad  an.  1040.  Lucae  1741.  Typis  Salvatoris ,  et 
Io.  Dominici  Marescandóli  in  fot. 

Domeifico  Maria  l^anni  la  riordinò  »  e  la  illustrò  con  note  ;  pure  1'  Esemplare 
della  MagJìabechiana  ,  che  è  tra  i  MSS.  alla  Class,  xxxvir.  Cod.  27.^6  271.  é  a- 
bendante  dì  annotazioni  crìtiche  marginali  MSS.  del  D.  Lami.  11  T.  II.,  che 
dovea  render  compieta  questa  Istoria,  non  comparve  altrimenti  alla  luce,  com'era 
ÈtkVo  promesso.  Nel  T.  I.  non  solo  si  parla  di  Passionano,  ma  si  tratta  ancora 
dell*  origine,  e.  de*  progressi  d*  altri  Monasteri,  che  nel  Secolo  XI.,  o  dopo  fu« 
reno  trasferiti  ,  e  d^ti  alla  Congregazione  Vallombrosant ,  e  questi  sono  quelli 
di  Settimo  j  di  Ripoli  ^  di  S,  Piero  in  Palazzuolo  ^  di  Ponte  Taona^  di  Fonie 
Benedetta  y  di  Fucecchio,  di  Strami^  di  Castel  Serena  ^  di  Crespino^  di  Bi* 
forco  y  e  di  S,  Miniato  al    Monte  (  questi    due    non   appartengono   ai  Valium* 

.  brosani  )  dell*  Abbazia  di  Soana  ,  del  Monastero    di  Calvelle ,  di    Musceto , 

lidi  S.  Salpi  j  di,  S.  Paolo  i  di  Razzuolo  ^  di  S.  Gio,  Evangelista    di  Parma  ^ 

di  Montescalari ^  di  S»  Ellero^  e  di   S.  Pietro   di   Moriteverde .  Quindi    per 

.via  4*  digressipne  prende  1*  Autore  a  trattare  della  Storia  Genealogica  di  alcune 

•  famiglie  Fiorentine ,  come  de' Sigg.  Cerretani,  Marchesi  del  Monte,  del  Rie- 
.ciò». e  3pincili#  NelZiÀ.  y.  prodiice  jun  Rituale  dell'Ordine  suo  incitplato^: //i* 
stitutum  D,  Ioahnis  Majoris  Abbatis  Vallisumbrosae  ^  e  in  fine  ha  posto  una 
Vita  di  S.  Romolo  Vescovo  di  Fiesole  tratta  dall'  Archivio  di  Vallombrosa  ,  la 
quale  non  è  niente  migliore  di  molte  altre,  che  ne  abbiamo.  Quest'  Opci'a  in- 
fomma,  che  contiene  tante,  e  tante  diverse  cose,  somministra  copiosa    materia 

r  per  illustrare ,  e  arricchire  la  Storia  Toscana  Ecclesiastica . 

Ragguaglio  Iscorico  della  B.  Giovanna  da  Signa  Romita 
Vallombrosana .  In  Firenze  1241.  p^r  il  Viviani  in  4.  . 
—  Difesa  degli  Atti  di  S.  Romolo   Martire  Discepolo   di 


34tì  SOL 

S.  Pietro  Ap.  stampati  nel  Primo  Tomo  dell*  Istoria  dì 
Passignano  estratta  da  una  Lettera  scritta  ad  un  suo  Ami- 
co dai  P.  Soldan:  ec.  In  Firenze   1241-  in  4. 

Vita  dei  Gran  Servo  di  Dio,  e  Ven.  Padre  Ab.  D.  Pie- 
tro Migliorotti  da  Poppi  Eremita  delle  Celle  di  Vallombrosa. 
In  Firenze  per  Bernardo  Raperini  in  4. 

-  -—  Seconda  Lettera  scritta  ad  un  suo  Amico  in  giustifica- 
zione di  alcuni  Fatti  istorici  stampati  nel  T.  1.  deli'  Istoria 
di  Passignano,  sopra  S.  Zauobì  Vescovo,  e  Protettore  della 
Città  di  Firenze.  In  Firenze   1741.  in  4. 

Quetta  Lettera  è  dall'  Autore  imicolaca  Seconda  per  riguarda  id  un*  altra  ,  che 
^cc  nimpire  ncll' anno  stesso  in  Firenze  per  giuitjdcarc  gli  Atti  Apocrifi  di  S. 
Romolo  Vescovo,  e  che  ha  per  Titolo:  Difesa  de^i  Atti  di  S.  Somala  Mart, 
Discepolo  di  S-  Pietro  Apoit.  stampati  nel  T,  1,  dell'  litoria  di  Pasiignaao 
Nella  ludd.  Lettera  li.  1'  Autore  non  riuicì  meglio  di  quello  riesca  in  questa, 
con  cui  pretende  di  sostenete  contro  ogni  apparenza  di  vero,  che  5.  ZanobìVe* 
scovo  di  Firenze  fondasse  il  Monaitero  di  Passignano  i  lusingandosi  di  più  , che 
sia  verisimile,  che  foiie  da  esso  dedicalo  a  S.  Michele  Arcangelo,  perche  il 
Culto  di  questo  era  gii  in  Costantinopoli  di  tempi  di  Costantino  il  Grande. Con* 
tra  questa  vi  scrisse  il  D.  Lami  torto  il  nome  di  Giuseppe  Clemente  Biot  an 
Dialagm  ftampato  nel  1741.  in  Lucca  non  ostantschi  abbia  la  falsa  Da»  diOf 
Ionia  .  Il  Prof».  Goti  ancora  credendo  di  essere  stato  criticato  a  totto  nelle  Dota 
agli  Atti  di  S.  Romolo,  pretese  di  difendersi,  e  diede  fuori  uà'  Opuicob ,  a 
cui  fu  opposta  la  seguente 

Terza  Lettera  scritta  ad  un  suo  Amico  in  risposta  alla 

Scrittura  incitolata;  La.  vera  Istoria  di  S.  Samolo  Vescovo, 
e  Protettore  della  Città  di  Fiesole  liberata  dal  D.  Pier  Fran- 
cesco Faggini  dalle  calunnie  appostele  in  una  Lettera  pubbli' 
caia  per  difesa  degli  Aiti  di  detto  Santo  Apocrifi,  e  alla  mi- 
moria  di  lui  ingiuriosissimi .  llluminet  vultum  suumsupernos, 
et  misereatur  nostri.  (  In  Firenze  1742.)  in  4. 

Invciice  fieramente  contro  questa  Lettera  II  D.  Lami  nelle  Nov.  Ltìt.  Fior.  aJl' 
inno  1741.  Col.  aop.  e  aa;.,  e  il  Foggini  neiso  con  una  Sctìtiur*  pubblicati 
nell'anno  stesso  in  BtAogna  in  4. 

Lettera  Quarta  sopra   il  Monacato,  e   la  Parentela    di 

S.  Gregorio  VII.  In  Firenze  1749.  alV  Insegna  del  ì^ome 
di  Gesù  in  4. 

Il  P.  Soldani  pretende  con  questa  di  provare,  che  S.  Gregorio  VII.  non  Eoatc 
Monaco  Cluniacense,  ma  VaJlombrosano,  e  del  nobile  Lignaggio  de'  Gonù  AI* 
dobiandcschi  iloché  forte  può  essere,  benché  1' Autore  non  provi  ne  l'uno, ne 
l'altro.  Il  D.  Lami  fi  pure  a  questa  nelle  sudd.  Nov.  Lctt,  alt  anno  ly^^-CtL 
JSht  ^  ?^S-  '^  *''*  critiche,  e  confutazioni.  Del  Monacato  di  S.  Gregorio VIL 
li  parla  a  lungo  nel  T.  lì.  pag,  244.  — 152.  della  Storia  Letteraria  W  Italia. 

Lettera  Quinta  scritta  ad  un  Amico  in  replica  al  Novel- 


k 


SOL  5„ 

lista  Fior,  sopra  il  Monacato ,  e  Parentela  di  S.  Gregorio  VII. 
Jn  Lucca  1750.  per  Filippo  Maria  Benedirti  in  4. 

Ancor  questi  è  confutata  dal  D.  Lami  loc.  cit.  alV  ann.  17^0.  C<d,  227.  142. 
2pK,  e  305.  Vedasi  la  difesa  fattane  dal  P.  Zaccaria  T.  ih  pag,  252.  e  segg.  della 
Stor.  Lett»  d'  hai.  Alle  opposizioni  Lamiane  fu  da  esso  replicato  colla  seguente 

Lettera  del  Sig.  NN.  in  replica  al  Novellista  Fior.  »  e 


in  giustificazione  delle  ultime  tre  Lettere  del  P.  M.  D.  Fe- 
dele Soldani  sopra  la  Parentela ,  e  Monacato  di  S.  Gregorio 
VIL  In  Aquileja  (Lucca)  1751-  'Vi  4. 

Questa  Lettera ,  che  il  Lami  suppone  scritta  dall'  istesso  P.  Soldani ,  contiene  molti 
•trapassi ,  e  ingiurìe  contro  l' istesso  Lami ,  e  il  P.  M.  Tommaso  M.  Mamachi ,  e  il  D. 
Pier  Francesco  Foggini  •  Il  Lami  però  non  si  acquietò ,  ansi  nelle  Novelle  sudd. 
ali* anno  1751.  Col.  ^77.  IP4.  42^.  e  443.  la  confuta.  Nel  T.  III.  della  sudd. 
Storia  dei  Leu,  d*  Italia  pa^,  420.  circa  questa  Lettera  dicesi  quanto  appresso  : 
Sappiamo ,  che  il  P.  Solaani  non  ha  avuto  solo  mano  a  questa  Lettera ,  e 
che  trattone  Quello ,  che  comparisce  col  nome  di  detto  Padre  9  il  resto  è  d*  un 
Nobile  Fior,  dotto  ^bizzarro  f  e  franco  Uomo  ^  cui  la  Levatrice  tagliò  mirabiU 
mente  lo  scilinguagnolo  y  perchè  alV  occasioni ,  senza  inciampar  mai ,  potesse 
dire  il  fatto  suo  più ,  che  altri  non  avrebbe  voluto .  Ivi  di  detta  Lettera  se  ne 
fa  una  lunga  recensione  pag,  420.-433. 

Lettera  Sesta  sopra  la  Fondazione ,  e  Padronato  del  Mo- 


nastero di  S.  Michele  a  Passignano  ec.  Con  Appendice  in 
fine  sopra  la  IV.,  e  V.  Lettera  toccante  il  Monacato  »  e 
Parentado  di  S.  Gregorio  VIL  in  replica  al  Novellista  Fior« 
In  Firenze  1750.  in  4* 

Torna  il*  D.  Lami  a  confutare  I'  Appendice/oc.c/f.aU'an.  1750.  Co2. 481.  54jf*753« 
Ancor  di  questa  il  P.  Zaccaria  ivi  T.  II.  pag.  2S7.e  seggane  prende  la  diesa  • 


—  Lettera  Ottava  contenente  un*  Istorietta  Genealogica 
della  Famiglia  di  Soldano  da  Poppi.  In  Lucca  1751.  per 
Giuseppe  Salani  ^   e  Vincenzio  Giuntini  in  4. 

Lettera  Nona  verificante  la  descendenza  de'  SS.  Duchi 


Estensi ,  e  della  R.  Casa  Brunsvic  dalli  antici  Duchi  di  To- 
scana. In  Arezzo  1753.  in  4. 

Lettera  Decima  sopra  la  Fondazione  de'  Monasteri  di  S. 


Lorenzo  a  Coltibuono^  e  di  S.  Maria  a  Cavriglia  con  breve 
Apologia  sopra  S.  Berta  de' Bardi  Badessa  Vallombrosana  •  In 
Firenze  1754.  nella  Stamperia  in  Borgo  de^  Greci  in  4. 

Per  quesu  Santa  ancora  disputa  si  accese  tra  il  D.  Lami ,  e  il  P.  Soldani .  Que- 
sti vuole  y  che  hssc  della  Famiglia  Bardi,  e  quelli  la  Ùl  della  Famiglia  de' Conti 
Alberti .  Il  Soldani ,  secondo  l'Autore  della  sudd.  Storia  Letter.  d*  Italia  T.  IX. 
pag.  44p.  dalle  opposizioni  del  suo  Avversario  difende  la  sua  opinione  ^ela 
difende  con  tanta  evidenza ,  the  questo  punto  dovrebbe  oramai  passare 
per  dimostrato  •  AvTcrtiisiy  che  ttà  il  Lami  ^  e  il  P.  Zaccaria  non  vi  era  grand'  amicizia* 


348  SOL 

Lettera  Critica  circa  il  Luogo  della  Sconfìtta ,  e  mor- 


te di  Totila  Rè  de'  Goti  in  risposta  a  ciò ,  che  ne  ha  scrit* 
co  il  Cav.  Lorenzo  Guazzesi  •  In  Pistoja  1758.  per  Auq 
Bracali  in  4. 

Sostiene  qui  il  P.  Soldani  etsere  stato  il  Castel  di  Caprese  nel  Casentino  il  La«« 
go  y  dove  mori  Totila  Ré  de*  Goti  dopo  la  Sconfitta  ricevuta  dall'  Eunuco  Nàr- 
aete.  Di  questo  sentimento  furono  Cosimo  della  Rena ,  il  Dempstera  nella  sua 
Etruria  Regale,  e  il  sudd.  Autore  della  Storia  Leu. d* Italia  T.  VUpog.  ij6. 

Lettera  Duodecima  sopra  il  ritrovamento  diS.  Pietro  Igneo 


Aldobrandini  Vescovo  d'Albano^  e  Cardinale  di  S.  .Chiesa. 
In  Firenze  1 759.  alV  Insegna  del  SS.  Nome  di  Gesà  in  4. 
Memorie  della  Fondazione  della  Badia  di  Montepiano» 


de' Miracoli  del  B.  Pietro  Monaco,  ed  Eremita  Vallombro- 
sano  Fondatore  delia  medesima,  e  deir  Indulgenze»  e  Re- 
liquie »  che  sono  in  essa.  In  Bologna  1759*  in  4. 

Che  queste  siano  del  P.  Soldani  risulta  dall*  ultimo  periodo  di   dette  Memorie. 

^-  Relazione  Istorica  della  Sacra  Immagine  di  Maria  SS.» 


che  si  venera  nella  Chiesa  di  S.  Verdiana  di  Firenze,  il  di 
cui  Volto  è  tradizione  j  che  ricamato  fosse  da  mano  Ange- 
lica. Col  racconto  d'alcune  seguite  Grazie  ottenute  dal  Ri- 
tratto della  medesima,  che  si  conserva  nella  Chiesa  di  S.  Ma- 
ria di  Rignalla  (di  cui  il  P.  Soldani  era  ?a,rroco) .  In  Firenze 
1758.  nella  Stamperia  in  Borgo  dei  Greci  in  12. 

Breve  Istoria  di  S.  Pietro  Igneo  Aldobrandini  ./n  Firen- 


ze 1760.  per  il  Sud.  in  4, 

Serie  di  tutti  gli  Atti  stati  fatti  nella  Causa  dell'  Iden- 


tità del  Corpo  di  S.  Pietra  Igneo  Aldobrandini  tanto  sella 
Curia  Fiesoiana,  che  nella  S.  Congr.  de' Riti  di  Roma. /nifo- 
dena  1 766.  per  gli  Eredi  di  Bartolommeo  Soliani  in  4. 

Ristretto  della  Vita  del  Patriarca  S.  Gio.  Gualberto  Pri- 


mo Abate,  ed  Institutore  del  Monastico  Ordine  di  Vallom- 
brosa.  In  Firenze  1766.  per  il  Moucke  in  4. 

Per  tre  volte  ydiccsi,  abbia  parlato  il  P.  Soldani  della  Genealogie  di  questo  Santo. 
La  prima  vqita  ha  preteso  di  sostenere ,  che  sia  della  Famiglia  Del  Riccio  •'^t\ 
17^0.  nelle  sue  Lettere  Vallombrosane  scrisse  esser  egli  della  Famiglia  Buon' 
delmontiy  t  finalmente  in  questo  Ristretto  lo  ù  della  Casa  Visdomini.  A  que- 
ste impostura  imputategli  da  un*  Anonimo  con  Letrera  riportata  nelle  Nov.  Leti* 
Fior,  air  an.  i^66.  Col.  6z$.  risponde  il  P.  Soldani  con  altra  Lettera  pur  ivi 
inserita  Col.   787. 

Ristretto  della  Vita,  morte,  e  miracoli  di  S.  Torello  da 
Poppi  Eremita  Valloxnbrosano./n/^/re/zze  per//  Sudd.  1768.  4* 


5  0  L  349 

Nella  Prefasione  pag,  t,  cgK  dice ,  che.,  al  tempo  del  Som.  Pont.  Oemente  Vili, 
fu  in  Roma  chi  ardi  d'inventare  una  Vita  di  questo  Santo  a  caprìccio ,  e  di  sum- 
parJa .  Fu  dal  medestmo  P.  Soldani  scritta  questa  Vita  più  ditìfusameme ,  ed  im- 
pressa in  Lucca   nel  i7|i- 

Scoria  Genealogica  dell4  nobilissima  Famiglia  dei  Sigg. 


Conci  della  Gherardesca 

MS.  neir  Archìvio  della  Famiglia'.  Il  M|ccioni.  nel  Sommario  dei  Documenti 
relativi  alla  Difesa  del  Dominio  di  essi  sopra  la..  Contea  di  Donoratico  ec. 
pag»  $•  dice  :  Quest'  Opera  potrebbe  darsi  tuia  luce  con  sommo  vantaggio  de» 
gli  studiósi  delle  antiche  memorie'^  ed  iì  P.  2^ccaria  T,ìh  dcìhStor,  de* Lett. 
d^  Italia  V  ha  ca  ratte  rissata  di  difficile,  e  d*  utilissima  impresa^ 

Soldani  Mons.  Filippo ,  Vescovo  di  Fiesole  • 

Synodus  Fesulana  habica  anno  lój^*  FLorentiae  lój^.  in  4. 

Soldani  Sen.  Iacopo ,  Fiorentino  •  ;      ^ 

Delle  Lodi  di  Ferdinando  L  Medici  Granduca  di  Toscana 
recicata  nelF  Accaderpia  degli  Àlcerati  il  dì  25.  Giugno  1609. 
In  Firenze  per  Crisiofano  Marescotti  in  4, 

Dal  Dati  fu.  ristampata  nel  T.  I.  delle  Prose  Fior,  pag,  28^.  9  siccome  tra  le 
Proae istesse  ed»,  di  Venezia  del  Remondini  1751.  VolA^pag.  13?.  Il  Soldani  è 
l'Autore  della  sette  bellissime  Satire  citate  dall*  Accademia  della  Crusca,  come 
Testo  di  Lingua.  Dalia  polve,  in  cui  giaceano,  furon  tratte  alla  pubblica  luce  dal 
Prop.  Cori  neir  i/p.  in  Firenze'con  annutaiioni,  e  Prefazione,  in  cui  e  della 
"Vita  del  Soldani  lungamente  parla,  e  della  Satira  con  molto  senno  ragiona.  * 


^         Orazione  funebre  recitata  nelF  Esequie  celebrate  in  S. 

Croce  dair  Accademia  degli  Alterati  a  Luigi  di  Piero  Àla- 
.    manni  il  di  25.  Sete.  1^03.  Ivi  Pan.  i.  Voi.  IV.  pag.  46.  Di 

questa  non  fa  menzione  il  P.  Negri  • 
Soldani  Marcello  • 

Ottave  per  V  Elettione  di  Urbano  Vili.  Som.  Pont.  In  Ma-- 

cerata   1623.  in  4. 
Soldi  P.  Iacopo,  Servita,- Fiorentino. 

Antidòtarium  prò  tempore  Pestis  occasione  hujus  grassantis 

Florentiae  anno  1431.  ad  Magnificum  Civem  loannem  Bartho- 

lomaeum  Ghezo  Placentinum.Bononiae  i^^^.in^.  —  Rari  ss. 

E  prima  ivi  147S.  per  Magistrum  lóhannem  Schriber  de  A nnuntiat a  in  ^,y  coi- 
rne attcsta  ti  Ch.  P.  Audifredi  nel  suo  Specimen  Edit,  /tal.  Soeculi  XV,  pa^» 
38.  Fu  quindi  tradotto  in  Italiano  da  Dionigi  fiussotti  Servirà,  e  srampato  in  fi- 
renze  16^1.  per  Pietro  Sesti  in  ^y  e  non  nel  1630.  come  vorrebbe  il  P.  Negri 
Scritta  Fior.  pag.  3]  5.  Più  volte  si  è  fatto  sentire  il  Contagio  in  Firenze.  Fu 
formidabile  quello  del  1348.  descrittoci  mirabilmente  dal  Boccaccio ,  che  spopolò 
la  Città.  Si  fece  poi  risentire  circa  il  1382.,  e  non  fé  piccola  strage.  Nel  1401. 
ritoccò  un  poco ,  ma  fìi  più  lo  spavento  del  male ,  menrre  la  Città  restò  vuota  af* 
fatto  per  la  fuga  dei  Cittadini.  Ritoccò  nel  1431.,  e  per  quesra  1*  Autore  scrisse 
il  sudd.  Opuscolo.  Non  pare  poi ,  che  si  sentisse  più  fino  al  1^13*9  ed  ultima* 
mente  nei  itf30.^€  j^jl^c  di  nuovo  ripullulò  nel  1633.,  ^^^  4^^'  tempo  in 


'■SSO 


SOL 


qui  ne  liimo  Stati  per  Divini  Frowidcnzi  eienti.  Diceti,  che  la  freqaenzi  41 
(ale  inEeiione  proeedeiie  in  que'  tempi  dal  gran  traffico,  che  la  Cittì  nostra  area 
per  CUI»  l'Europa,  e  per  parte  dell' Alia  ancora  ricevendo  da  tutte  Mercaniie, 
e  particolarmente  Lana,  delle  quali  il  lavoro  era  d'ogni  altro  in  Firenze  maggiore. 

Soldini  P.  Francesco  Maria,  Carmelitano. 

Commentar]  sopra  la  Discendenza  de'  Soldini  di  FìreoK, 
e  di  Francia  dall'  anno  1300.  Hno  ai  tempi  presenti .  in 
Firenze  1774.  /n  8.  —  Rarissimo. 
• Delle  Eccellenze,  e  Grandezze  della  Nazioae  Fioren- 
tina Dissertazione  Storico-Filosofica ,  la  quale  si  premette 
ad  una  Descrizione  alfabetica  dei  Nomi,  e  Famiglie  nobi-> 
lissime  di  Firenze,  il  di  cui  incarico  dall'anno  134.0. all'an- 
no 1400.  fu  di  sostenere  la  loro  Patria,  e  pe' Dieci  di  Ba- 
lìa gravi ,  ed  onorifiche  Ambascerie  a  tutti  Ì  Principi ,  e  Re- 
pubbliche straniere  per  1'  Europa  dedotta  fedelmente  dai 
Registri  d' Entrata ,  e  d'  Uscita  esistenti  in  Camera  Fisca- 
le. Jn  Firenze.  1780.  per  il  Vanni,  e  Tofani  in  8. 
t'ù  riscdmpata  quella  Dissertazione  a  pif  di  pagina  in  forma  dì  annacazìonì  nella 
nuova  riscampa  di:l  Verino  De  Jllustratlone  Urbis  Florentiae  procutata  dall' i- 
scesso  P.  Soldini  in  Parigi  (Siena)  l'anno  r?>o.  in  T.  II.  iit  4.  Noi  gii  per 
la  parte  iitoiica ,  ma  bensì  per  quella ,  che  el  chiama  filosofica  sì  distingue  1'  Ati* 
tote ,  e  in  cui  egli  si  rìctTÌnge  all'  esame  delle  vere  cagioni ,  perchè  tutti  i  Fio- 
rentini »iano  itati,  e  siano  anche  al  preteme,  e  tiano  per  esìere  ancorarag- 
guardevoliisimi  per  tutti  irrisi  varj  pregi,  che  firmano  tri  ««  un  partieolar 
carattere,  conchiudendo,  che  U  cauia  principale  sia  la  forza  del  Clima.  Que* 
sta  opinione  è  lusinghiera  troppo  pei  noi,  ed  impiotiamo  datCìelo, che  eglìmii 
^cr  alcuna  vicenda  non  ne  restì  smentito. 

■  Orazione  funebre  in  morte  di  Mons.  Francesco  Gaeta- 
no Incontri  Arcivescovo  di  Firenze  XXV.  Patrizio  Volter- 
rano recitata  in  Firenze  la  mattina  del  dì  7.  di  Aprile  i-jSi. 
nella  Chiesa  di  S.  Paolo  infra  le  Solenni  Esequie,  che  vi 
furono  celebrate.  In  Firenze  i^Si.pcr  l'  AUegrini  in  4. 

—  Il  Reale  Giardino  diBoboU  nella  sua  Pianta,  e  nelle  sue 
Statue.  In  Firenze  1789.  in  4. 

Sunovi  4^.  Tavsle  in  Rame  contenenti  le  Statue,  ed  altra  la  Pianta.  Evvimolo 
erudizione,  laddove  specialmente  parlati  del  Palazzo  Pitti.  La  Deiciiiione  del 
Giacdino  di  Buboli  non  è.  Re  pocea  esser  più  ricca  di  notizie.  Dove  poi  si  trana 
di  Scatuatia,  si  vi  molto  alla  leggiera,  e  Jo  itile  è  non  poco  affettato ,  e  strano. 

. Elogio  Isterico  dell'  Insigne  Letterato  Girolamo  Gigli 

Patrizio  Sanese  . 

Sch  in  fronte  al  T.  1.  delle  Opere  del  Gigli  stampate  nel  17P7.  all'  Aja{Sitnt 
per  Vincenzio  Pa^ztai  Carli  ,  in  8.  In  fine  tonovì  le  teguencì  inìiiali  D.  F. 
M.  S.  C.  A.  F.  1.  R.  C. ,  che  sìgniticano:  di  Francesco  Maria  Soldini  Calmeli'  ^ 
calla  Accademico  Fiocentino,  Intronato,  Rozio ,  Colombario  ■ 


SOL  ss. 

H3LBB  (de)  P.  AndrM»  deirOrd.  dei  Fred.,  del  Rrabww*. 
Musae  Brabaminae :  scilicet  centum anagramm^ta  ex  unoSS. 
D.  N.  Alexandri  Papac  VII.  auspicato  Nomine  educta .  Me^ 
chliniae  1666.  Typis  Gisbcni  Line  sii. 

SoMMAjA  (da)  Mons.  Girolamo >  Fiorentino. 
Memorie   deUa  Famiglia  Guicciardini  •  MSS<  ne|Ìa  Maglia* 

i  faech.  Class,  xxvi.  Cod.  71. 

Memorie  diverse  della  Real  Famiglia  de'  Medici  •  Emble- 
mi 9  ed  Imprese  di  var  j  Personaggi  di  Casa  Medici ,  e  di  al- 
tre Famiglie,  ed.apofcegmi  del  Duca  Alessandro  de'  Medici» 
e  di  Cosimo  I.  Granduca  di  Toscana .  MSS.  ivi  CI.  xxvi.  Cod.  61. 
Notizie  appartenenti  all'Istoria  della  Città  di  Pisa  «MSS. 
ivi  Class,  sudd.  Cod.  183.  in  fogl. 

-— —  Istoria  della  Guerra  di  Slena. 

MS.  nella  Miglialwtli.  CIa$§»  xxv.  Codd.  no.  e  in.  In  detta  Bibliotect  fono 
nioJtissiai  Spogli  di  lui  relativi  tatti  ali*  illuitrtzioae  dell*  htorii  delia  ToKana . 

ioNZQNio , dell' Oratorio  di  S.  Filippo. 
Vita  di  S.  Filippo  Neri.  In  Venezia  1727.  in  4. 

• 

Vù  fiprodotta  nel  t^^j.  in  Padova  con  Aggiunte  dei  medesimo  Autore,  e  con 
un  Indice  pure  da  lui -composto,  nel  qtule  vengono  citate  da  So.,  e  più  Opere, 
d'onde  egjii  atufisee  d'aver  tratto  i  materiali  pel  suo  lavoro.  Nel  Frootespixia 
ài  quesu  Edisione  ai  pr<nnettono  anche  le  Vite  de*  XIL  Compagni  del  Santo  «  che 
poi  non  compatiscono  per  entro  il  Volume. 


lOPBAKI 

Memoria  della  nobilissima  Cavalcata  &tta  del  Mese  d'  Ot^ 
cobre  dall'  Ili. ,  e  jftev.  Sig.  (  Luigi  )  Card.  Capponi  Legato 

,  di  Latére  Bolognese  su  per  li  Monti  alpestri  chiamati  Ape- 
nini,  accib  non  fosse  diminuito  il  suo  Stato,  composta  da  me 
Baldassar  Soprani  da  Sorgi  (  sic  ).  In  Bologna  lóiS.perGio. 
Paolo  Moscatelli  in  i2. —  Rarissima. 

k)BANzo  Giacomo,  Veneziano. 
Relazione  dello  Stato  della  Toscana  nel  suo  ritorno  dall'  Am- 
basceria del  Duca  di  Fiorenza  •  MS.  nella  Magliabeqh*  Cla^s. 
XXX.  Coi.   itfo. 

SoBBBDio  Ant.  Maria. 
Jn  Nuptias  Sereniss.  Francisei ,  et  Blancae  Magnorum  Etruriae 
Ducum  Carmen.  Ravennae   1579*  apud.  Frane.  Tebaldinum 
Auximatem  in  4.  —  Raro . 

iOBfiiBRf  o  Sorberio. 
Clementis  iX.  Pont.  Max.  Jcon.  Lugduni  1661^  in  4.   . 


M  SOR 

SoBWNr  M/ÌRiAtìr.P.' M.  Lorenzo,  Domenicanoi 

Vita  di  Si  Agnese  Vergine  di  Montepulciano .  In  Fiorenza 
1606.  per  il  .S'ermanelli  /n  4.  —  Rara. 

Fu   tradotta  in   latina   ài   Domenico  Guglielmi  ,'eàè  MS.'nclI»  Migliàbecti;  Clan. 
xxicvtii.   Cod.  41.  I  BoiJilhd.  T.  II.   Apr.pag.  ygt.  Il  dìcoQo  scampaci   l6\6. 

SoBiA  (de)  Dòte.' Gio. 'Gualberto ,  Livornese. 

Esame  del  Giudizio  di  Monsieuvdu  Fresiioy  circa  il  merito 
d'iT Michelangelo  Buonarroti  in  quanto  Pittore. 

Jci'nel  T.  li.  pwV.  ips-  dei  suoi  Opuscoli  *tam[tati  in  Pts. 
.   Pìztofoo.  11  Giudi 
c[c4ci;io,Ì|  SJfo  ài 
tue   AttiìiiJitù  hor 
gusto-  di  ttis^gnar'e  f  non  ti   può  dire  d*'  più  fini ,  ne  i   suoi  Contorni  de'  pie 


;.  dei  suoi  Opuscoli  nampati  i 
che  il  sudd.  Alfonso  du  Fti 
t  toim*  del  Divino  nostio  Mifl 
t  tempre  riutcitf  ecijelljnit ,  i 
E  può  dire  d*'  più  finì , 


eleganti.  Lenita  picfihe  ,e  i  fuoi  accomt>daintiiti  non  sai  belh.  Bjjli' 
bizzarro  ,  t  iti  ava^aritc  ntlle  sue  c»m^osizioni:  temerai  io ,  e  ardito  nal  pi- 
gliare delle  Vn^eiiLE  contro  le  regole  dilla  l^rntpetciva:  H  ilio  Colorita  nòSi 
vera ,  n&  piace ,  Ha  ignorate  l' artiJig.io  del  chiaro  icurti .  Ln  Opeie  ìitcfie 
di  Mi  (ti  e  Ugnalo  (li  tic?  applaudìce  ,  ed  imiiacc  dai  più  cclebii  Profeiìoii  di  Pit- 
aura  tono  per  etio  di  una  Jifesj  si  valida,  che  ijuiisto  imperilo  Ccnsaie  pei  li, 
■  uj  superbi  ignixaiifj  mirica  folo  derisione  ,  e  Jisnrezio  .  Incorna  al  gund'iM 
difcgoate  ,  r  iocotnfarpbil  -Morgagni ,  Ìl  di  '.ctiì:itiu«lì<:lp  confecDfiaco  dall'  iinì.fef* 
sale  consenso  i  Ìn>ppallabilc  ,  contosò  di  non   aver    mai   inconrraco    nelle   Opere 

'  di  ^itheia  jjiolo  ti  mioiuio  errar  di  Disegno  i  Le  Hìog^q  ton  tali ,  che  scoapioiio 
Je  pwu  pili,  riMntke  del  Rado-,  e  tatm  ai'ittite  al  staglio  (ed  atU  qualità  deJU  bi- 
b»,M  cui  le  itgure  fono  vestii^.  Nelle  sue  Cnmpothioni  non  avvi  bÌEzarrìi,.e 
BtavjganM  .ver(tn>,iéper  bizm^'*',  eitcavagaiiza  non  prendati  ilt'orie  ,ìl  grande, 
l'originale,  l'espressivo  delie  sue  ànvcntioni,  ptr  Je  quali  cote,  per  utare  I' c- 
ipcéssione  assai  viva  del  ^uJd.  Don.  de  Soiia  ,ij  Huonatruci  Janctìggia .  Nella  Pro* 
igecriva  è  singolare,  e  non  sarebbe  mai  nuscicq  al  ericlcó  I*fanceje  il  trovate  neUe 
Ot>e(«  a   i\»ci  granii' Uomii   S^ute  mbl  -pdtatB  sui   piuil,  piani    mal    degradaci, 

■j*fuggiiiieati  non  bene  eteguiii  ,  e  diminuzipni  dipcqdeiiti  da  a  treggia  menci  ne- 
tlttce  .  Il  Colorito    non   è  dei  miglimi  ,   perchè  Mictielag'nola  tutto  iniento  a  for- 

■  -tnipte  le  me  'Figure  con  eccellenza   di  Disegno,  e  éoii  intellipcl^»  d'  AnMoinìa  don 

Stb^P  capipa  (ti  ccudiarc  ibbjstanza  .la  njrura  delle  TimairtiAcialài  ma  concuicecià 
,  nuQ..O  (ìu'più  divprczzabili .  L'  arcilicio  poi  del  Chjarujcuio  lo  ha  praticato  eoa 
franéfi'e'eia  Ma  Maestri),  poiché  non  viéPÌtioce,  che  abbia  dato  alle  sue  Figure 
maggior  rilievo  di  Michel-gnolo  ,  e  che.  più  le  scacchi  1' una' da  11'  altra, .e  mem- 
bri) dj  membro,  che  i  appuiiio  I' eiTccco  del  Chiaroscuro.  Recj  meravigli» ,  ct^" 
.i.l  Pe.^aTÌa,t,^itr,   intento   alla  difesa    Jel. Divino   nostro  ,  Mtchelagrolo.  nnn_  siiaf 

'  '  scigliatoancorj  contro  le  villane  eipreiiioni  sparse  sovente  coritrO  dì  lui  lt>  un 
Opeca  ]iut  altro  «lupisndA  in  lingua  .Fr^iicpse  di  BoUudo.t'riflrJ  ^g.:tleCh>nttKa]r 
stampata  in  Mani  noi  1671.  col  Titolo:  Idea  della  perfeZfpne  della  Pittura 
dimostratii  per  li  priacipj  dell'  Arte ,  e  per  esempli  ca/itór ini  all'  ùitcrvaztom  ^ 
che  Plinio,  a  Qiiiitiiltano  hanno  fatta  nelle   più  coleiri  Tùuotw   degli  anticipi 

.  f fetori}  mtsfr- iif-pdralallo  buh 'al^.una  Opera  dt'  noìtri  migliori  Pittori  mo- 
derni Lianardo  da  Vinci,  Ua^ello ,  Giulia  Romano,  e'I  Passino.    Quest' O. 

'  pi:rl  è  poto  ,"0  |i anco  conoscili»  pr^lmiboi, e  p«r  gtiarfce  ricWchene  abbia  iiifitWi 
mai  mi    i  avvenuto  di  vederla  se  n.m   che, io  Lueca-ne^lt  ^doviiiusa  Libtcriadel 

1  ,%iuico.  luconscTVod» 


Si.  Sig.  .Seti.  March,  Iacopo  SariJ 
icl-aiù 'pungila,  eii  elegante   Lii 


cordi. lii 


l,  dall' immt>rcal«   nostro  Anton 
i^gio  TutCìtilÀ  f  Hcu^cnca'  d» 


M.  Sii* 


À 


SOR       ,  ,53 

tÌL  coti  altri  preziosi  MSS.  dalle  mani  di  nn  vile  venditore .  Facendo  adunque  il 
Freard  il  paragone  tra  Raffaello,  e  il  Buonarroti  dice:  Que$ti  due  Genj  anno 
irà  di  loro  una  antipatìa  sì  generale^  che  tutto  ciò ,  che  fa  per  V  unoynuooe 
all'  altro ,  e  si  potria  dire  in  verità ,  che  V  uno  è  buono  ,  e  l  altro  il  cattivo 
Angelo  della  Pitturai  perchè y  come  si  nota  nella  uiù  parte  delle  Composi^ 
Moni  di  Raffaello  una  gentilezza  d*  invenzione  nobile,  e  poetica ,  noi  veg» 
giamo  altresì  quasi  sempre  in  quelle  di  Michelangelo  una  gravezza  rustica  , 
e  villana  s  e  se  la  grazia  e  stata  uno  dei  principali  talenti  del  primo ,  pa* 
re ,  che  V  altro  abbiapreso  in  pruova  di  parere  rozzo ,  e  malgrazioso  per 
ttna  certa  durezza  affettata  nella  sua  maniera  di  ditegnare,  musculosa  y  e 
tagliente  ne' dintorni  delle  Figure j  e  ptr  li  stravaganti  scorci^  eh*  e'  fa  Inr 
fare  indiscretamente  per  tutto  ^  senza  dar  loro  medesimamente  alcuna  va* 
rietà  di  proporzioni 9  di  sorte  y  eh*  e*  pare ,  ah*  e*  non  abbia  giammai  avuto  ^ 
che  un  Facchino  per  modellai  dovechò  il  giudizioso  Raffaello  teneva  una 
maniera  più  dolce ,  e  più  conforme  alla  natura ,  che  si  compiace  tuttodì  a 
mettere  qualche  varietà  nelle  stie  fatture.  Passa  quindi  il  Freard  a  censurare 
orribilmente  la  stupenda  di  lui  Opera  del  Giudizio  Universale  ,  e  «lupo  averlo 
caricato  di  villanie  \\  dichiara  il  Farfarone  della  Pittura .  Ma  che  sto  io  a  dilun* 
garmi  in  ciò ,  che  a  me  non  spetta ,  né  allo  scopo  del  mio  lavoro  ?  L'  onore 
di  essere  stato  in  questi  giorni  proclamato  Accademico  delle  Belle  Aiti  di  Fi- 
renze mi  ha  somministrato  1*  occasione  di  diinoscrarmele  grato  con  difendere  il 
più  insigne  ,  e  valoroso  dei  nostri  Accademici 
Michel  più  che  mortai  Angel  Divino , 
il  quale  alla  mia  Patria  suggellò  li  vanto  incontrastabile  di  vera  Madre ,  e  Mac- 
atra  delle  tre  Belle  Arti  • 

SoRTOBELLi  Niccolò ,  Senogallesc . 

In  Adventu  Ser.  Ferdinandi  IL  Medices  M.  E.  Ducis  Braccia^ 
num  Orario.  Bracciani  1628.  Typ.  Andreae  Phaei in^.  —  Rara 

SowEGES  P,  Tommaso,  dell' Ord.  di  S.  Domenico. 
Compendio  della  Vita  del  P.  Girolamo  Savonarola . 

Fu  stampato  nel  i6Sy.  iu  Amiens  in  Francese.  Ivi  confessa  di  non  aver  dedotto 
le  sue  notizie  ,  se  non  da  ciò ,  che  ne  avea  lasciato  scritto  il  celebre  Cont.  Gio. 
Francesco  della  Mirandola ,  e  il  P.  Querif  nelle  sue  note.  V'interpone  perlopiì^ 
*'ggi^  riflessioni  in  ciò,  che  riguarda  specialmente  l'ingiustizia  della  Scomunica 
fulminata  da  Alessandro  VI.  contro  il  P.  Savonarola ,  e  la  Dedica  al  P.  Ant.  Clo- 
che Generale  del  suo  Ordine  . 

S0Z21FANT1  Atto,  Pistojese. 

Augurio  di  felicissimo  Viaggio  alle  Galere  del  Ser.  Granduca 
Ferdinando  IL  Ode.  In  Pisa  ló^^.per  Francesco  Tanagli  in  l^. 

SozziKi  Alessandro,  Senese. 

Raccolta  di  burle ,  facetie ,  motti  ,  e  buffonerie  di  tre  Uo- 
mini Senesi,  cioè  di  Salvadore  di  Topo  Scarpellino,  di  la- 
comò ,  a//a5  Scacazzone ,  e  di  Marianotto  Securini  Fattore 
deir  Opera  dei  Duomo  di  Siena .  In  Siena  i6i6.  per  il  Bonetti  8. 


354 


s  o  z 


I  inurCo  di  ji.  inni  in  Macerici 


al  i!7o.  è  figlio  dì  Girolamo, 
ai  iS.  Apr.    1541.,  é  6glÌQ  di  Mariane 

Il  Successo  delle  Rivolutioni  della  Città  di  Siena  d' Im- 
periale, Franzese  ,  e  di  Franzese,  Imperiale.  Con  le  due 
Guerre  venute  contro  a  detta  Città, e  suo  Dominio,  scritto 
da  Alisandro  di  Girolamo  Sozzini  Gencii'huomoSeneseper 
passar  tempo,  e  per  fuggir  l'otio  1555. 

MS.  iiifogl  in  Firenze  nclli  Segretetìa  Vecchia.  £' ranimenriM,  oltre  da  molò 
altri,  dal  Pece!  nella  Fifa  di  Brandano  cq.1  Tic.  di  Diano  dell'  ultima  Guerra 
di  Siena,  e  cosi  il  cica  il  Gìgli  »  pag.  27.  ilelU  sua  Opera  ìncìcolica:  La  Città 
diletta  di  Maria,  ove  rammenta  vii^nJio  la  tegucnre 

KeUzione  della  Cacciata  delli  Spagn.  da  Siena  nel  1 55  2.  MS, 

Quetta  Stoiii  sì  prolunga  fino  agii  ullimi  reipiri  della  Liberrà  Scneie  ,  come  tvì 
afferma  ìt  sudd.  Gigli  T.  11.  pag.  *ii.  ,  e  I'  Ugurgìeri  nelle  Pom^e  Sa-ieìi  T.I. 
pag.6ì4.  Nonio  perù  ,  le  questa  Relazione  difftrisca  da  altra  cun^ìrnile  da  me  veduti 
MS.  nella  Segreterìa  Vecchia  col  seguente  titolo:  Tiattato,  e  Congiura  delU 
Cacciata  degli  SpagnuoU  dì  Siena  Opera  Storica,  frincipn:  Jo  non  aò,»ere^ 
atarò  incannata  ec.  La  Rivoluzione  de'  Senesi  per  la  sudd.  Cacciata  ,  citte  aranci 
altri  Scrittori  in  Prosa,  che  ce  la  deicrisiero,  fu  lipctuta  ancora  in  un  Poeoiidi< 
(tinco  in  tre  Canti  ,  e  itampaca  in  Siena  net  i  ; {4.  senza  nome  d'  Autore, il  quale 
piojegue  a  descrivete  U  valorosa  difesa  de'  Senesi  fino  alla  Rotta  di  Maroann  ia 
Val  dì  Chiana. 

SozziNi  Ven.  P.  Mariano,  dell'Oratorio  di  S.  Filippo , Senese. 
Vita  del  B.  Bernardo  Tolomei. 


CitJ! 


1  Fo/.  n.  delle  Opei 

evi.,  ove  diceii  conservar» 
ariano  suo  Nipote  ordinato 
iU  Libreria  dei  Monaci  di 
:1  T.  I,  pag.  jgi.   del  suo   DÌa> 


del  Gìg 
I  Teito 


ii  scampate  all' .i4fa  (Siena)  nel  ijfj-  pog- 
a  penna  nella  Vallicellana  ,  e  preHol'Ab- 
la  Stampa.  Un  ristretto  dì  essa  «  MS. 
lìveco  di  S.  Benedetto  di  Siena.  II  Gigli 
mese  ne  tiporia  un  lungo  squarcio. 

Spada  P.  Antonio,  Carmelitano,  Siciliano. 

Jl  Mistico  Ritratto  di  Cristo.  Panegirico  Sacro  per  S.  Ma- 
ria Maddalena  de' Pazzi.  In  Lucca  i6(^^.per  il  Maresc^indoli  ^ 

Spadi  P.  Gio.  Batista,  dell'  Ord.  dei  Fred. 

S.  Romanae  Ecdesiae  Triumphus  ab  Urbano  Vili.  Pont.  Opt. 
Max.  aiu-liis .  PUceniiae   162^.  apiid  Ardizzonum  in  4. 

Proteo-Distichon  de  Francisco  Barberino  S.  R.  E.Cardinali 

formis  variabile .  Placenciae  ló-ló.Typis  ChinelU . 

De  Urbano  Vili.  Pont.  Opi.  Max. ad  Bernardinum  S.R.E. 

Cardinalem  Spadhint.  Placentiae  lÓ-zj-apud  Ardizzonum  in ^ 

Elogio-Proteo  all' immortalità  della  Fama  di  Urbano  VIU. 


Urta, 


y  Allacci  Apei 
italica ,  tpjae  1 


Biiitam  htioieorumju 


e  pirg.  154.  dice  contener  quesro  Elof>io;  Carmina  duo 
ta  vigintidiio  millia  octinpenia  trìginta  ifx ,  qualtr- 
'piingentos  et  novem  ,  salvìi  le'-per  rhyrhmn ,  et  taf* 
ioj,  ncque  unquaia  codem  repetito,  rtducuntuT , 


S  P  A  355 

«  Epìthalamium  in  Nuptiis  Co&rìii  Medices  Magni  Hetruriae 

Ducis  y  et  Mariae  Magdalenae  Archiducis  Austriae  ad  eum- 
dem  Ducem .  L' Allacci  loc.  cit,  pag.  1 53. 

Spallanzani  Lazzaro^  Modanese. 

Lettera  sulla  Pioggia  di  Sassi  avvenuta  in  Toscana  ( presso 
Siena)  nel  Giugno  del  1794.  Sta  nel  Voi.  XVIII.  degli  0- 
puscoli  scelti  sulle  Scienze,  e  sulle  Arti  impressi  in  Milano* 

Spannaghel  Barone  Goffredo  Filippo. 

Notizia  della  vera  Libertà  Fiorentina  considerata  ne'  suoi 
giusti  limiti  per  V  ordine  de'  Secoli .  Con  la  disamina ,  e 
confutazione  delle  Scritture^  e  Tesi,  che  in  varj  tempi» 
ed  a  nostri  dì  sono  state  pubblicate  per  negare ,  ed  impu- 
gnare i  Sovrani  Diritti  degl'Imperatori,  e  del  Romano  Im- 
pero sovra  la  Città,  e  Stato  di  Firenze,  e  il  Granducata 
di  Toscana  Pan.  i.  e  11.  1724.  —  Pan.  111.  1726.  infogl. 

Manca  l' Editore ,  e  il  luogo ,  ove  fu  impressa  questa  beli*  Opera  ;  il  Giandonati 
nella  continuazione  dell*  Haycn  la  giudica  stampata  in  Milano .  Che  poi  il  Ba« 
ffone  Spannaghel  uno  dei  Custodi  della  Biblioteca  Imperiale  in  Vienna  morto  nel 
1749.  ne  sia  1*  Autore  loci  assicura  Adamo  Francesco  Kollarnel  Voi.  I. della  edc<. 
II.  dei  Commemarj  di  Pietro  Lambecio  Col.  yZj.  e  segg.  In  quest*  Opera  di- 
visa in  XXV.  Dissertazioni  mostrasi  egli  molto  propenso  per  gì'  interessi  dcil^ 
Impero  Germanico  • 

Spannocchi  P.  Ambrogio  Caterino,  dell' Ord.  diS.  Domenico^ 
Vita  della  Serva  di  Dio  Suor  Rosa  Maria  Generali  (  di  Ca^ 
stel  Muzio  luogo  nel  Contado  di  Siena  )  Monaca  Conversa 
del  Terz'  Ord.  di  S.  Domenico  nel  Monastero  di  S.  Caterina 
da  Siena  >  detto  ìì  Paradiso  nella  Città  di  Siena  >  raccolta 
da  una  Religiosa  del  medesimo  Monastero  d' ordine  de'  suoi 
Superiori  j  data  in  luce  da  Fra  Ambrogio  ce.  In  Venezia 
1722.  per  Andrea  Poleti  in  4. 

Spannocchi  Pandolfo  ,  Senese . 

Orazione  in  lode  del  Som.  Pont.  Paolo  V.  Sanese  •  Fu  pubbli- 
cata dal  P.  Ugurgieri  nelle  sue  Pompe  Sanesi  T.  I.  pag.  38. 

Spennazzi  D.  Enea. 

Encomio  Epitalamico  nelle  Nozze  dei  Sereniss.  Sposi  O- 
doardo  Farnese,  e  Margherita  di  Toscana.  In  Parma  1628. 
per  Odoardo  Fornóvo  in  4. 

Spettacolo  (lo)  degnissimo  del  M.  luliano  de' Medici  fattoli 
dal  P.  R.  (,  Popolo  Romano  )  con  tutte  sue  Storie,  et  ador- 
namcnti.  Senz*  alcuna  nota  Tipografica • — Rarissimo. 


35« 

S  P  ( 

Fù  peri  imprtfifl  intorno  »l 

ijij.  Lo  citi 

'mym  Blbliot.  dm  libri 

pi'S-   '97-  edit.  di  Milano, 

uve  lo  dice  di 

teio  m  «rz»  rim.  . 

Spiegazione  d'un  insigne  Deposito, ed  Iscrizione eiertaaFran- 
cesco  Petrarca  nella  Cattedrale  di  Parma.  Sta  nel  T.  XV. 
pag.  272. —  eyó.  del  Ciiorn.  Leu.  dì  Venezia. 

Spillettj  Simone. 

Selva  sopra  il  Natale  del  Gran  Principe  di  Toscana  Figlio 
del  Granduca  Fraiiccsco  I.,  e  di  Giovanna  d'Austria,  dedi- 
cata alla  medesima.  MS. nella  Magliabech. 6/u5s.  vii. 60^.319. 

Spina  P.  Bartolommeo,  dell'Ord.  dei  Pied.,  Pisano. 
Cronica  Pisana.   MS. 

E- rjinmencJW  A^\  Cart.-Riffaello  Rondoni  nella  lu»  Istoria  Pisana  Ltb.  X.IO. 
ii5o.,  e  dal  del  B^tgo  Diisrri.  Pipane  T.  I.  pag.  jtfi.,  e  nel  T.  lll.pag.  i8j. 
delle   Mfm.   Iitw.  Ji  piii   Uomini  illustri  Pisani  icampiic  io  Piàa  i^iH.ptrRai 

Spinelli  Ser  Ricco,  Fiorentino. 
Diario  Fiorentino. 

MS.  nella  Scgrecerii  Vecchia  dì  Firenie,  e  nclli  Migliabechiana.  Questo  ptì a» 
.cipia  nel  ijSi.  con  alcuni  sieri  anni  appressa.  Ser  Ricco  di  Domenico  nacque  liaii 
Luglio  iggif.  ,(inde  non  so  comprendere,  come  il  Cb.  D.  Biicioni  in  una  tM 
postilla  alla  Storia  degli  Scrittori  fior,  del  P.  Negri  abbia  potuto  dire,  che  Ìl 
detto  Diario  cominci  dil  iiSi. ,  e  duri  lino  al  i  587.  E'  lovente  citalo  dal  Mi- 
gliore nella  sua  Fireme  illustrala  ,  e  dal  Manni  in  più  luoghi  t  spccialmcDII 
nella   Vita  di  Bariulommeo   Scala  pag.   t-J. 

Spiritklli  P-  Giacomo  Antonio,  della  Comp.  di  Gesù. 
L'Ottimo  tra' Servi  di  Maria.  Predica  Panegirica  detta  nel!» 
SS-  Nunziata  di  Firenze  in  onore  di  S.  Filippo   fìenizzi  il- 
giorno  della  sua  Festa  .  Al  Ser.  Cosimo  111.  Granduca  di  To> 
scaiia.  In  Firenze  ió'j4.  all'  Insegna  della  Nave  in  4. 

Spbani  Fandolfo,  Cesenate. 

Canzone  nella  Coronazione  del  Ser.  Ferdinando  Cardinal 
de' Medici  11.  Granduca  di  Toscana.  In  Firenze  i^^l- per 
Bartolommeo  Seimanelli  in  4. 

Spboni  Cav.  Francesco . 
Delle  Lodi  di  Lodovico  Primo  Infante  di  Spagna  Primo  Rè 
dell'  Etruria  ec.  Orazione  recitata  nelle  Solenni  Esequie  ce- 
lebrate nell'Insigne  Collegiata  della  Città  di  Livorno  per 
Magistrale  deliberazione  il  di  y.  Luglio  1803.  In  Livorno 
per  Giuseppe  Dionisio  Giorgi  in  4. 

Squarci  Can.  Tommaso- 
Orazione  funebre  in  morte  dell'  Emin.  Lelio   Piccoiomini 


S  Q  U  3.„ 

Arcivescovo  di  Siena  morto  ai  24*  Maggio   i68i.  recitata 
nella  Metropolitana  di  Siena.  MS. 
Squabciafico  Geronimo >  d'Alessandria  della  Paglia. 
Vita  di  Giovanni  Boccaccio. 

Sta  in  fronte  al  Filocoio  imprciso  in  Venezia  nel  1488. ,  ove  narra  ,  ehc  neil* 
andar  egli  una  volta  a  Napoli  passò  da  Oertaldo,  e  volle  vedere  il  Deposito  del 
Boccaccio y  e  si  fé  mostrare  U  Casa,  dove  egli  nacque.  Qui  però  prende  sba- 
glio, e  con  esso  oiolci  altri;  mentre  egli  nacque  in  Firenze,  ove  già  si  erane 
trasferiti  i  suoi  Maggiori  :  difatti  il  Boccaccio  stesso  nel  Trattato  de  Fluminibus 
l'afferma  dicendo:  Ùertaldum  Sede» ^  et  natale  Solum  Majorummeorum; bcntl 
è  certo,  che  egli  talora  vi  andavi,  ed  è  in  piedi  tuttavia,  come  rilevasi  da  un 
Cartello  di  marmo  col  seguente  Distico. 

Has  olim  exigttas  coltiit  Boccaccius  Aedo» 
Nomine  qui  terra»  occupat  astra  Polum  • 
Ivi  però  mori  nel  1 375. ,  e  non  nel  1 372.  come  dice  1*  Ughelli  nel  T.  III.  dell'  Italia 
Sacra ,  il  quale  di  più  asserisce  con  errore  essere  stato  sepolto  in  S.  Maria  Novella  • 


Vita  Francisci  Petrarchae . 


Sta  in  fronte  «He  sue  Opere  latine  impresse  da  Simone  de  Luere  in  Venezia  net 
1501.,  e  nel  mocgcxvi.  (  151^.  )  per  Marcum  Horigono  deVenetiis  infoLQio. 
£nrico  Acker  la  riprodusse  inserendola  nella  Vita  dell'  istesso  Fctrarca  sumpate 
e  RudoUtat  1711.  in  8.  Essa  è  macchiau  di  assurde  £ivole. 

Squarciai^upi  Don  Ignazio,  Mònaco  Cassinese. 

Historia  Ahbatiae  Florentinae .  MS.  nella  Libreria  della  Ba- 
dia di  Firenze. 

Stacchini  Innocenzio  Balduino  Maria . 

Lettera,  e  Nota  dimostrante  le  vie  di  un  Disegno  in  mo- 
dello ,  che  rappresenta  un  nuovo  Porto  di  Ligo  umiliato  a 
S.  A.  R.  il  Ser.  Pietro  Leopoldo  Gran  Duca  di  Toscana  ec. 
da  Innocenzio  ec.  Stacchini  inventore,  e  direttore  del  me- 
desimo Disegno.  In  Livorno  1767.  in  4. 

Evvi  un  Rame  in  fine  ,  che  rappresenta  la  Scenografia  del  Port«  ideata  dafiirsi 
presso  Livorno  in  acquaviva  • 

Staccioli  .  •  .  • 
Panegirico  in  onore  di  S.Filippo  Neri  detto  nella  Ven.  Chiesa 
di  S.  Girolamo  della  Carità   di  Roma  nell'anno  i^^i*  In 
Roma  per  Gio.  Batista  de*£ttporali  in  4.  7 

Staffa  P.  Francesco  Maria,  Servita. 

Risposta  alla  Lettera  Apologetica  del  P.  Vinc.  Amelio  Do- 
menicano diretta  ad  un  Cavaliere  suo  amico  per  dimostrare 
contro  il  sudd.  Padre  ,  che  la  Religione  de'  Servi,  anche  a- 
vanti  la  S.  memoria  del  B.  Benedetto  XI.  ^  era  bastevolmence 
confermata.  In  Cesena  i'Z39*  p^r  Ant.  Francesco  Biasini  in  4. 


J58  STA 

Staffa  Gio.  Luca,  eli  Trani . 

Relazione  della  Consegna  del  Sacro  Deposito  dì  S.  Stefe.no 
Papa,  e  M.  fatta  nella  Chiesa  dì  S.  Maria  di  Colonna  de* 
PP-  Min.  Osserv.  di  S.  Francesco  fuori  la  Città  di  Trani, 
All'  Illustriss.  Sig.  D.  Orazio  Pannocchieschi  Conte  d'  Elei, 
Inviato  a  tal  effetto  con  Procura  speciale  dal  Ser.  Gran  Duéa 
di  Toscana,  a  cui  si  è  fatto  questo  dono  spirituale,  in  TVani 
(1682.)  per  gli  Eredi  del  Valeri  in  4. 

A  pag.  71.  principia  U  Relazione  del  Trasporto.  A  pag.  ^fi.iieì  Coà.^i.  Clou, 
ixv.  della  Magliabech,  ivvì  uni  Relazione  della  Solenne  Proceiiione  fatta  inFi< 
TCDZc  per  U  Traslizione  della  Citiedta  del  sudd.  5.  Stefano. 

Stanze  cantate  al  Torneo  rappresentato  in  Siena  il  dì  20.  Giu- 
gno 1557.  In  Siena  1557-  per  Luca  Boneui  in  4. 

Stanze  cantate  dall'  Adolescenza  nell'  Invenzione  rappresen- 
tata per  la  Serra  degli  Scolari  di  Siena  1'  anno  1588.  a  dì 
18.  Gcnnajo  in  4.  Senz'aldina  nota  Tipografica. 

Stanze  cantate  dall'Adolescenza  nell'Invenzione  rappresentata 
per  la  Scria  degli  Scolari.  In  Siena  1695.  in  4. 

Stakacio  Baldassarre,  Napoletano. 

Oratio  Panegyrica  habita  in  Adventu.  III.  et  Rev.  D.  D.  Vm- 
ceniii  Alamanni  Archiepiscopi  Seleiiciensls ,  Innocemii  XIII. 
P.  M.  in  Regno  Neapolicano  Nuncii  Apostolici.  Neapoli  t^^^' 
Typis  Dominici  Antonii,  et  Nicolai  Parrini  in  4. — Rara. 

Statuta  Populi ,  et  Comunis  Florentiae  publica  aucioriiate  col- 
lecta,  castigata ,  et  praeposita  anno  Salutis  MCCCCXV.  Fri- 
burgi  apad  MichaeUni  Kluch  T.  I.  e  IL  1 278.  T.  IILibi  1 7S3.  4. 

Qaeita  è  una  compilazione  di  molte  Leggi,  e  deliberasioni  della  Rep.Fioi.Gno 
da'  tempi  antìchisiimi  fatta  scnz'  annotare  1'  anno  delle  medesime ,  di  che  a  ta* 
gione  si  lagna  il  D.  Lami  nella  Lezione  XVI.  delle  Antichità  Tatcane  pag- 
5t2.  QLiesta,  che  £  la  più  modcina,  ed  a  cui  ora  si  lìcorre,  fu  fatta  pet  opera 
di  Macceo  Corbinelli ,  di  Gio.  Caccini,  di  Bernardo  Bcraidi,  di  Lodovico  della 
Badeisa,  e  d'Antonio  degli  Atbizzi  accompagnati  da  Bactolommeo  de' Volpi  da 
Soncìno,  e  da  Paolo  di  Ciscro  ,  i  quali  leggevano  nello  Studio  Fior. ,  ed  appro- 
vila nel  di  tj,  Dicembre  i  +  i;.  (Ammirato  Storia  Fior.  Lib.  «vili-  poff.  975.) 
Questa  CDlIezionc  di  Statuti,  il  di  cai  Originale  trovasj  netl'  Arcbìvio  delle  Ri* 
fotmagiani,  contiene  il  Diritto  Pubblico  della  nostra  Nazione  ,  le  antiche  usan- 
te, e  i  costumi  delta  medesima.  Quanta  erudizione  patria  vi  si  comerigi  ,  lo 
ha  dimottraco  con  cinque-  dotte  dissertazioni  in  cortispandenza  ai  cinque  Libti 
del  «udd.  Statuto  il  Sig.  Aud,  Niccoli  Salvettt  nella  sua  Opera  intitolata:  Ari- 
tiquitatei- Florentinae  ,  e  ti  saiebbe  veduto  ancora  più  nelle  note,  ed  otietva- 
«ioni,  che  iii  questo  medesimo  Codice  sono  state  fatte  in  diversi  tempi  dimoiti 
chiiriiiimi  Soggetti,  e  specialmente  dal  audd.  Paolo  de  Castro,  Gcrispinx  ,  Sal- 
vi, Fantini,  Lenzoni ,  e  Suarii  ,  le  quuli  tutte  furono  promesse  dall'  Editore 
in  un  qua>i»  Tarn»  da  servir  d'Appeadice  ai  tre  lUddeiti.I  pia  antichi  Statila 


tao 


STA  359 

della  Rep.  Fior.,  che  compilati  furono  nel  tipi,  tono  tcati'»  come  si  è  accea- 
nato  in  altro  luogo ,  per  la  prima  volta  pubblicati ,  ed  inseriti  dal  P.  Vinc«ntio 
Fìneschi  nel  T.  1.  pag,  i%6. —  2^3.,  delle  sue  Memorie  degli  Uomini  illuttri 
di  S.  Maria  Novella  di  Firenze ,  ove  conservasi  questo  prezioso  Codice .  Un*  al- 
tra Collezione  ai  crova  MS.  nella  Magliabech.  alla  Class,  xxv.  Cod,  44.  eseg;ttitt 
da  Tommaso  d*Agobbio  nel  1350.,  di  cui  fa  menzione  ancora  il  sudd.  de  Ca«- 
atro  nel  Cons,  283.  In  ftguratione  casus  in  fin,  Z.  1.,  e  i*  Aud,  Conti  de  CZor*. 
ludÌGib*  Civit*  Fior,  in  Verb.  Castrense  $.  Compilavit  • 

•——  Statata  Communitatis  Tene  Castilionis  . 

In  fine  si  dice:  Ad  Omnipotentis  Dei  lauderà  ^ B.  Michaeles  Arcangeli  i  opus 
pertectum  extieit ,  Pèrusiae  per  Hieronymum  Francisci  Baldasarris  de  Cor" 
tholariis  i535<  die  24.  Nov.  in  fai.  Sono  divisi  questi  rarissimi  Statuti  in 
cinque  Libri ,  e  in  fronce  di  ciascuno  vi  é  S.  Michel  Arcang.  col  Drago  sotto 
i  pie  y  e  il  motto  :  Sub  umbra  Alarum  tuarum  protege  Castilionenses . 

Statuta  Civitatis  Senensis. 

Sono  del  1276.  MSS.  nello  Spedale  di  S.  Maria  della  Scafa  di  detta  Città.  Ve 
ne  sono  altri  del  1310.  custoditi  negli  Archivi  di  Piccherna,  e  delle  Riforma- 
gioni  scritti  in  lingua  volgare  ,  che  potrebbero  servire  per  esattissimo  esemplare 
di  Dialetto  Senese» 

Statuta  Civitatis  Arretii.  Florentiae  1580.  in  Officina  Geor^ 
gii  Marescotti  in  fot. 

Dal  Proemio  risulta,  che  questa  sia  una  seconda  Edizione* 

Statuta  antiqua  Societatis  Arretinae  dktae  de  Marella. 

Questi  furono  fatti  nel  13^9*9  e  ultimamente  stampati  nei  T»  II.  pag*  577,  dei 
Miscellanei  del  Balano  edi%.  Lacche  i7<^x.  in  fogl. 

Statuti,  e  Riforme  delle  Città,  Terre ,  e  Castelli  dello  Stato 
Fiorentino,  di  alcuni  Luoghi  Pii,  e  Confraternite,  e  degli 
Artefici  delle  medesime  Città  •  MSS*  in  nam.  di  246»  Codici 
nelle  Riformagioni  di  Firenze  alla  Class,  xii. 

Stecchi  D*  Gio.  Lorenzo,  del  Ponte  a  Sieve» 
Delle  Lodi  del  Sig.  Alessandro  Marchetti  Mattemati co  dell' 
Università  di  Pisa  Orazione  detta  nelF  Accademia  Fior,  sotto 
il  Consolato  del  Sig.  Salvino  Salvini.  AU'Em.,  e  Rev.  Sig. 
Card.  Davia .  In  Roma  1 7 1 7. per  Francesco  Gonzaga  in  4<  -  Rara 

Questa  bellissima  Orazione ,  a  cut  va  unita  la  Dedica  fatta  da  Giuseppe  Conti , 
tu  recitata  il  di  6»  Settembre  171 S* 

-^ Vita  d'Alessandro  Marchetti • 

Sth  nel  T.  111.  po^.  123.  delie  Vite  de^li  Arcadi.  L' istesso  Stecchi  fece  ezian- 
dio un  bellissimo,  e  socnigliantissimo  Ritratto  del  medesimo  ^vlarcherti  suo  Pre- 
cettore/li  quale  si  legge  n^ìT.iW.òtWe Notizie  Jitoriche degli  Atcadi  morti  inn- 
.  pres&o  in  Roma  nwl  1721.  Il  de  Soria  nel  T,  li.  dei  Cacatici  di  varj  Uomini 
illustri  dice  ,  che  il  Marchetti  fu  lepido^  e  grazioso  Poeta  tra  i  Berneschi  ^ 
gentile  ^  e  vezzoso  tra  ^i  Anacreontici ^  armonioso  y  e  nobile  tra  i  Lirioi^^ 
Diduòcalici ,  ma ,  divertito  dalle  Muse ,  fU  poco  Filosofo  • 


/ 


g(5o  ^    1     Tj 

SreFANr  Marchionne  di  Coppo ,  Fiorentino . 
Istoria  Fiorentina  fino  all'anno  1385. 

tà  pubblicata,  e  di  annocazinni .  e  di  ancichi  munimenri  iccreìciuM,  ed  illi^ 
■tran  dal  P.  lldefnnsn  di  S.  Lu'.^i  Carm.  Scali»,  il  quale  U  inscTÌ  nel  T.  VII, 
fino  al  XVII.  delle  Delive  degU  Eruditi  Toscani.  Il  cultitsimo  Match,  l'ier 
Antonio  Guadagni  ammce  olttcmadn  dello  splendore  della  Patria  ave«U  ante* 
rinrmente  moia  in  orJinc  per  la  stampai  ma  nel  piil  cjlJo  t'irvore  di  lue  n^ 
bili  idee  morte  acerba  lo  ci  rapi.  H  P.  Poccianti  aella  Storia  drglì  ScMt.  Fio^, 
di  queiro  Scrittore  al  suo  loliiu  ne  ti  due,  e  il  P.  Negti  pag.  409.  itorpìa  il 
di  lui  Cognome  chiamandolo  Melchiore  Coppi  ,  e  quindi  Marchiane  di  Su- 
fano.  In  questi  litoria  lo  Stefani  ha  seguito  molto  le  ttaccìe  dell'  Istorie  di 
Già.  Villani,  ma  non  quanto  queito  lì  dìiTonde  ne' Fatti  di  EUttu  il  Mondo, ma 
li  ristringe  alle  iole  cote  di  Firenie  ,  e  di  Toscana:  passa  più  leggiermente  i 
racconti  da  esso  fatti,  le  non  é,  che  talora  gli  corregga,  o  gì' illustri  ,  supplen- 
do apecialmeatc  a  Nomi,  da  quello  spesse  tijte  tralasciati,  delle  Persone,  che 
fanno  il  Soggetto  del  discorsa  ,  e  più  si  estende  ne'Succcsii  avvenuti  da'  tempi, 
ne' quali  ì  tre  Villani  lasciarono  di  scrivere  lino  aliatine  ,  cioè  sino  all' anno  sudd. 
i}8f.  ,  che  comprende  la  spazio  di  ao.  anni  in  circa  .  Sopra  ogni  altro  però  ei 
i\  distingue  nel  darci  la  Serie  de' Priori,  e  de' Gonfalonìeti ,  o  di  aliti  riseduti 
onoratamente  nella  Repubblica,  siccome  usarono  1  più  celebri  Scrittori  della  Sta- 
rla Romana  registtando  annualmente  i. Consoli  di  quella  Dominante  ;  e  molto 
proficuo  è  il  Catalogo,  che  ei  ci  dì  di  tempo  in  tempo  degli  Ammoniti ,  e  bene 
spesso  ce  ne  icuopre  le  vere  cagioni,  e  ci  narra  per  disteso  le  pubbliche  gare, 
e  discordie  di  var|  Cittadini,  che  molti  danni  recarono  alla   Repubblica. 

Stefani  Matteo  . 

Oraiio  de  Laudibus  Cosmi  I.  Medices  M.  E.  Dticis  habita  xvu 
Aiensh  Decem.  1606.  MS.  originale  nella  Magliabech.  C/d<- 
XVII.  Cod.  73. 

Stefano  di  Giunta,  Mantovano. 

Compendio  delle  Croniche  della  Magnifica  Città  di  Fio- 
renza dato  in  luce  per  Stefano  Mantovano.  In  Siena  i5'2i.  in8, 

a  Lettera  al  Lettore  appatiice   esserne  egli 
:  Ottave,  tna  é  cosa  di  poco   valore. 

Stefonio  P.  Bernardino,  della  Comp.  dì  Gesù. 

De  Laudibus  B.  Agneiis  Poliiianae  Virginis  ex  Familia  S, 
Dominici  Oratio  habiia  ad  Cardìnales  in  Tempio  B.  Mariae 
Virginis  supra  Minervam  Non.  lun.,  5110  die  prinmm  eidem 
Beaiae  Agneci  publice  Sacri  ibidem  honorcs  haberentur .  Romat 
1601.  apiid  Carolum  Vullìeiium  in  4. 


Si   legge  ancora  tra  le  sue   Orazioni,  e   Tragedie  stampate  in  Roma   \SlQ-par 
il  Zanneiti,  e  in  Colonia  Typ.  Ioannis  Chrithii  in  itf. 

Epipompeuiicum  (sic)  de    Burghesiae  Familiae  laudibus 

Paulo  V.  Pont.  Max.  nuncupacum  in  t^. Senz' alcuna  noiaTi- 
pograjica  ■ —  Raro . 


S>  T  E 


3^f 


Dìcèsi^.cfie  lìa  del.  suddetta  ScefonioM^Q  bellU^imp  Rajpcie  jbtin^ _ U  Frontif pi- 
zìo  inciso  di  F.  Villamcna-.  -    .*    .       • 

Stella  Gio.  Batista:  ,'  ;     ;:'  ^^  '  ;'\ 

Ad  Clementem  VI  IL  Pont.  Afa$c.  in  ejus  P  oriti ficaius  Anni  sexti 
principem  diemi  Carmen.  Roìriìit  ic^'ijfl.  in  ^. 

Stella  Giulio  Cesare.  >  «, 

In  Io.  Francisci  Aldobrandini  S.  R.  E.  Ducis  Generalis  Obi^ 
titm  Elegia.  Romàe  i6oi.  apud  Aloysiùm  Zannettum  in  4. 

Stella  Gregorio , ,  Ravennate . . 

Discorso  accademico  nella  erezione  del  Busto  di  marmo 
nel  Pubblico  Palazzo  di  Ravenna, al  Sig.  Card.  Francesco 
Barberini.  In  Forlì  1697.  parii/' i^a/npa./n  4.- 

Stel/la  Leone .  Fèd.  Conti  Sebakiaììò^! 

Stellini  Paride.  .  .  . 

Oratio  Funebris in  laudem  Hieronymi  Benevolentii  SenensiSéMS. 

Quivi  molto  esaltasi  la  sua  abilità  nelle  Leggi:  in  Legibua  interpretandis ^  no* 
visque  sensihus  aperiendis  pares  paucot^  superiorem  neminem  Tiabuit  i  dìhtd 
il  Ch.  Uberto. Benvoglienti  in  una  aua  Lettera  9I  nostro  Cav.  Francesco  Marmi 
dei  3.  Giugno  1718.  del  T.  X1I1.  delle  Lettere  HSS.  a  pitìjr.  32.  ilchiama^.^Z• 
.  ciato  Sanese,  0  il  Fondatore  dell'  Accademia  de'* Vilomati. 

St£N£Glio  P.  Giorgio  I  della  Comp.  di  Gesù  ^  d*  Augusta . 

Carmen  Epicum  prò  Roberto   Car^.  Beltarmi(\ò   cantra  ejus 

impitgnatores .  Ingolstadii  1605. 
Sterponi  Stefano  detto  il  /Y/opono,  di  "-Pescia. 

Epistola  gratulatoria  ad  Leonem  X.  Pont.  Àiax.^  et  alide  duac 

ad  lulium  Medicem  Card.  MSS. 

In  queite  due  ultime  Lettere  tonovi  decoroie  notizie  della  Casa  Medici. 

— —  Orario  funebris  in  Parentalia    Alexandri  Puccii  Equitis 
Aurati  tumultuario  calamo  perscripra .  MS. 

Gratulatio  perbrevis  prò  A^  N.  ad  Clementem  VII.  Pont. 


Max.  nuper  EÌectum.  MS. 

Il  D.  Lami,  che  nelle  Nov.  Lete.  Fior,  dell*  Anno  1749.  CoL  273.  rammenta 
quest'Orazione,  ed  altre,  dice,  che  P-Avv.  Gio.  Baldasseronipromettea  di  pub« 
biicarle ,  comecché  danno  una  vastissima  idea  della  profonda  scienza ,  e  della 
grande  erudizione  dell*  Autore,  e  contengono  altresì  iniinite  cose ,  che  illustrano 
mirabilmente  V  Istoria  Letteraria  ,  e  Civile  di  quei  tempi . 

Storia  delle  Cose  avvenute  in  Toscana  (  detta  ancora  Isto- 
rie Pistoiesi  )  dall'anno  1300.  al  1348.,  e  dell' Origine  della 
Parte  Bianca,  e  Nera,  che  di  Pistoja  si  sparse  per  tutta  la 
Toscana,  e  Lombardia,  e  de* molti,  e  fieri  accidenti,  ^he 
ne  seguirono,  scritta  per  Autore  ne*  medesimi  tempi  visse. 

z  z 


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I 


STO 

Nuovairiérite  St'ampata.  ih  Firenze  f^i^.per  i  Giunti  in  4. 

E  quindo  fcguì  I<i  prima  edizione?  Io  non  \o  so.  Tengo  però  per  cerco,  ioti 
é  COSÌ  i()dubÌEa[a,  che  k  tuddeKe  espressioni  nnovamrnte  stampata  xppottcnA 
Titolo  suonino  l'iitesio,  che  uompata  per  la  prima  vo/tiz  ,ectie  però  Ìl  Ldii^let 
nel  sua  Metodo  per  titidiar  la  Aotia  pag.  iSo.  prenda  solenne  abbaglio  nel 
citarne  un'anteriore,  che  dice  fitta' in  t'irenze  nel  i5aR.  Fu  nuovamenie  ri- 
prodotta col  Titoli):  Istorie  Pistolusi ,  ovuero  delle  coso  awenuiff  in  Toicitaa 
dall' an/io  i3co\  of  ij^ì.,  é.I)Ìaria  àcl  Monuldì..  tu  Firenze  1733,' jic  Già. 
Gaetana  Tarlitù,  e  Santi  Ffnmilu  in  .%.  Ambedue  tj'jesie  eiti»iom  tanno  Te 
■co  ili  Lingua.  La  seconda  edizione  fu  nobilitata  ddl  celebre  Rosta  Martìai 
Gentiluomo  lior.  dì  eiudìie  noce  ,  tri  le  quali  ne  incerj,  molte  di  Ucopo  Cvr* 
tinelli ,  che  nel  XVI.  Secolo  fece  canta  ligura  in  trancia,  e  con  un' aitai  utile 
Prefazione  altre  a  due  Indici,  uno  degli  Autoti  ,  e  de' Testi  a  penna  cicali,  e 
l'altro  delle  cast  aocabìli,  fiel  quale  egli  in  catjtccrc  coilìi'a  disposte  le  voci, e 
le  maniere  aaticb«  di  parlale  i  ùiacc  <luU'ancÌL-a  aposimo  Aurore  pei  la  luto  spie- 
gaziuiiu,  non  uineitendo  la  Dedica  de' Giynu  ni  (iundUca  Francesco  io  data  dei 
3j.  Luglio  15;S.,  ne  la  vecchia  Prc'faziòne  ,  che  é  di  Vincenzio  Borghini,che 
non  seppe  certamente  rinvenire  di  esse  l'Autore,  tua  parlandone  no'  Crkovi 
Horencìai  pag,  51S3. ,  e  ignorandone  11  nome,  il  dunoqiinò  un  Croniua  ed  il 
Wutatorl,  che  fri  gli  Scrittori  d'Italia  Val.  XI,  ripubblìeoUtì  sull' edizione  dei 
Ciunri,  V  jlutore  anonima  sincroni  .  N'on  so  poi  sii  qual  fondamento  si  dio 
nel  Diiionariù  /storico  Portatile  dell' Ab.  Ladvocat  esserne  stacu  Autore  Ber- 
nardo Nerli.  (Queste  Istorie  pet  quanto 'abbiano  la  predetti  intitolaiìunc conten- 
gono olol^i  Patti  di  Firciize  con.  assai  particofarftà  ,  che  òa  Ciò.  VìIUdì  fiiroao 
omesse,  come  da  colui,  ch'e  k  dii  vero,  piCk  uQÌver.iale  hcotìa  avea  alle  mani- 
Nel  tuie  di  ambedifc  le  deite  itnpressipnì  Icggesì  :  E^a  lacobut  Fianceichiiù 
de  jimbrosiis  icnpsi  A.  D.  13^0.  die  21.  ^Iffiii's  Dccembrii,  ctijut  arùmn 
post  mùrtem  requiescat  in  pace.  Amen, e  cosi  appunto  sta  scritto  nell'  tseto- 
plite  della  Magliabcch.  Clan.  xxv.  Cod.  fSo-,  che  servì  per  la  stampa.  Non  si 
dovea  pcid  tralasciare  nella  mentovata  Impressione  quello,  che  osserva  il  Don* 
doti  nel  suo  Libro  ìi^ciiofato  la  Pietà  di  Pistoja  pag.  35].  Questi  scriveaduilì 
Pier  Ricciardi  di  Piscoja  ,  nota,  che  esso  nel  Cotnmsoto  di  una  su*  Canzone I- 
vea  «ft-rmato  le  Storiti  Pistoiesi  ussci  del  famoso  bo£zomi:no  ,  dì  quello  cioè  ^cho 
fu  Canonico  di  Pisiuja,  e  che  liori  sotto  Martino  V.,  Autore  della  rinomata  1- 
«otia ,  che  cominciò  a*  veder  la  pubblica  luce  mediante  il  Muratori  negli  Scrii' 
ri  d'  Italia,  e  pel  re.ito  nell'  Appendice,  che  a  detta  Raccolta  pubblicò  ÌB 
Firenze  Ìl  Mann!.  Ma  concbiude  poi  alla  pag.  355-  il  Dondorì,  che  veramente 
Zambino ,  o  Zanobio-  Canonica  di  Piìtoja ,  e  nun  il  Sozzomvno  scrisse  della 
Cueira  Civile  della  Patria,  e  si  coaservarone  ^u«  JUSS.  nella  CanctUeria 
del  Comune  sina  al  1500.  A  mia  credete  questi  è  1'  Autore  delle  Storie  Futa' 
leti  stampate  in  Fiorenza  net  ij7lf.  trattanti  di  quella  tragica  marerìa  dal  1300. 
al  I348.,  dal  cui  Proemio  si  ritrae,  che  U  copia  per  ittampatla  fj»se  fatta  da 
Franceschina  [fu  Iacopo  dì.  Franceschino,  come  sopra  st  èducta]  Ambrogj  .  L' 0* 
pera  é  in  istima  per  la  purità  della  Lìngua.  Assei 
maggior  licurei^a  ,  dacché  ho  letto  le  Scorie  Pisio 
quali  appoggia  alle  xedute  da  lui  MSS.  in  Pisioji 
tanto  più  ,  che  asso  inserisce  ne' due  suoi  Llbti  quanto  in  susianta  nelle  Stutic 
Pistoiesi  stampate  stampite  si  legge. 

Storia,  e  Vita  di  S.  Caterina  da  Siena  in  ottava  rima.  In 
Roma  1489.  per  Gio.  Besicken  in  4.  —  Rarissima  . 

Storia  dell'Assemblea  degli  Arcivescovi ,  e  Vescovi  della  To- 
scana tenuta  in  Firenze  l' anno  1 787.  In  Firenze  1 788.  T.  III.  in  8 


STO 


I  in  (lett'Anno  nel  Real  PsUeio  PÌiÙ  di  Gpatam»  Caob 
redo  agli  Atii  dì  detta  Auemblea  . 


Li  piìma  •dÌEÌonc  fati 
òia^i  in  4.  vi  pet  co: 

Storia  del  Cairo  del  Fuoco,  che  ogni  anno  s' incendia  con 
fuochi  d'Artifizio  in  Firenze  la  mattina  del  Sabato  Santo 
scritta  in  una  Lettera  ad  un  suo  Amico  di  Firenze  del  ty. 
Aprile  i794>  mS.  Senz'akuriti  noia  Tipografica . 

Stobia  delle  variazioni,  e  peripezìe  accadute  nell' Università 
di  Pisa  dal  dì  28.  Novembre  1800.  fino  al  z-j- Giugno  180 1.  in  8. 

Storia  della  Terra  di  Colle  ora  Città. 

Questo  ristretto  d' Isrorla  fatto  da  Autore  innominato  tfatto  dai  Codd.  jB.  «  \6o, 
della  Clats.  xxv.  dei  MSS.  della  Magliibech.  fu  pubblicata  dal  P.  Taigtoaì  nel 
T.  VII,  pa^.  40;.  —  4;o,  dei  luoi  Viaggi  della  Toicana  tdà>  lu 

Storia  Fiorentina  dal   1405.  al  1438. 

Fu  pubblicata  dal  Muntoti  nel  T.  XIX.  Rer.  Ital.  Script. , m» non  è  in  latino, 
comehaauppotco  ilFabticio,oildì  luiComìnuitoicT. ll.^a^.  i7i.,ina  ia  luLaao« 

Stobia  di  Firenze  dal  1080.  al   1388. 

MS.  autogtafo  in  fogl.  del  Secolo  XIV.  Della  Maglìabech.  Clan.  xxv.  Cod.  19. 
Paté,  che  quctta  Croaka  dilfeciaca  da  quella  di   Paalino  Pieti.  l 

Stobia  della  Città  diFirenzedalIasua  Edificazione  finoall' an- 
no 1397.  MS.  nella  Marucelliana  Scaff.CCod.Cart.infogl.i^S, 

Storia  di  Siena  in  lingua  latina  dal  fine  del  Sec  XI.  allametk 
del  Sec.  XVi.  La  rammenta  il  Pecci  nelle  sue  Memorìt  di 
Siena,  ove  dice  esser  molto  esatta,  ed  accurata. 

Storia  delia  Nobilissima  Famiglia  dei  Tornaquinci,  e  de' loro 
Consorti.  Il  Prop.  Cori  dice  d'averla  veduta  MS.  trai  molti 
MSS.  moderni  de'Sigg.  Baldinocci. 

Storica  narrativa  della  Venuta  in  Firenze  d'  un  devoto  Ri- 
tratto dell'  Immagine  di  Maria  SS.  dì  Genazzano  sotto  it 
Titolo  della  Vergine  del  Buon  Consiglio,  come  del  CuJtO 
quivi  introdotto,  e  d'  alcuni  de'  molti  Prodigi  operati  ec. 
la  quale  di  presente  si  venera  in  questa  Citta  di  Firenze 
nella  Chieda  delle  RR.  Monache  di  S.  Anna  sul  Prato.  In 
Firenze  1752.  per  Ciò.  Stecchì  in  8. 
Stobietta  d'Empoli  scritta  da  un  Empolese  Anonimo. 

FCi  pct  la  piìma  volta  messa  in  luce  dal  D.  Lami  nel  T.  f.  del  sdo  Odeporico 
pag.  15.  —  j{.  tiaita  dal  medeiimo  «la  un  Codice  Riccardiano  .  Quivi  li  iiaCt» 
óella  ptcsa  di  quota  giossì,  e  nobile  Tetta  fatta  dagli  À'pagnùóli  nel  i;30' 

Steacìiano  Giorgio. 

Gratulaiio.in  auguratìóàehì'PaìtU  V.  Sarti.  Pont.  Orbi  Chri- 
stiiino.  Parisiis  lóog*. //I18.  i  ..in'au.  ^i»!  m  a^j 


3«4  '    S  T  R 

Stbadella  Gio.  Batista.  .-.■■■■.'■ 

Ragioni  di  Precedenza  tra  il  Duca  dì  Firenié,  e  il  Duci 
di  Ferrara.  MSS.  nella' Magliabech.  C/dss.'xxx.'£^Dd.  33. 

SréANGt  Giovanni;  Inglese. 

Lettera  sopra  1'  Origine  della  Carra  naturale  dì  Cortona 
coriedata  di  Varie  altre  osscrvizìoni  relative  agli  usi,  e 
prerogalive  della  Confcrvd  Pimii,  e  di  altre  Piante  congsj* 
neri,  indirizzata  al  Sig.  Lodovico  Cojtellinidi  Cortona. A 
Pisa  1 26^.  per  Gio.  Domenico  Caroiii  in  4. 


~.    Xlll.  pag.    115.  dell*    NuoM 
quesM  ì*  Coafcrvi  comoieinoiiti 


Sta  ancori  con  correzioni,  ed  aggiunti 
Eaccolta  Calogèriana  .  \i\  %\  detcrmir 
da  i'iinio  ,  e  non  esser  altro  questa  Cai 
di  fili  di  Conferva.  11  D.   Anni'ialc   Bistitni  nel   1767.  o»ervd  li  Bagni  diS.Cl- 

>ciaau,AVe.crft  Medico,  una  quantici  coasìderabik  di  CaiU  naturale  limile  a  qucUt  • 

Stuasóldo-  Cario  Mattia . 

In  Funere  Francisci  (  M,  Etruriae  Ducts  )  /.  Rom.  Jmp.  EU- 
cu  Oratio  hàbiia  in  Sacello  Quirinali  corani  tlemeitte  XUh 
Pont.  Opt.  Max,  Romae  1765.  apud.  Franciscum  Bizzarrìni 

■  '  Kotnàrek  in  ^.  V'    )    .    . 

Stuatico  Mons.  Gian  Domenico.       ■  a.   •    '  . 

-''Orazione  funebre  recitata  in  Breslavia  nei  Funerali  di  Lo- 

'- renzo  Ricci  ultimo  Generale  della  Compagnia  di  Gesù  ce- 
lebrata neltar  Chiesa  della  scessa  Compagaia..  Tradotta  in 

'/'Italiana  favella   dall'  Originale  Tedesco    iil*^-  Senz'  alira 

*^'Ho/d  Tipografica  in  8. 

E'otiginale,  e  non  traduzione.  Quantunque  poi  mn  sii  anonimi  ,n̫Kcdiincii* 
dicesi  cttOantcntcnre  ejrer  patto  fdicisiimo  del  todd.  Mouc.  Strilìco.  , 

Stpeithagen  Pietro^ 

"'Mitra- Chisiana  rrìcoronaia  bysso  Ueligionis ,  auro  pieraiiSp 
•'-àrgertts  innocemiae ,  et  gemmis  erudiiionis  variegata  (  sic  ) 
'-■AUxandro  VII.  ad  Sumnium  Pomificdiunt  assumpto,  poetica 
^■imilatione,  et  nìysricis  Musarumcaeremoniis  impostiti.  Bon- 

nae  Typis  Hcnrici  lansseni  1654.  in  4. —  Uarissimo. 
Strinati  (degli)  Neri  Alfieri.        :..     .  i  ;, 
,    Cronichetca  Fiorer^t^na»    ,        ^,  ;  .^   ^...^ 

Sth,  dopo  hSiorJa  di  Seihifonte  di  M.'Paec'dl  Uéopo  di  Cettaldo  impreiMÌD 
Firenze  i^ji.  r.ella  Stamperia  Imperiale  in%\  con  l'Albero  degli  Strinali  » 
pag.  j)7.  Elli  fu  tratta  lij  un  Cod.  MS.  del  tu  Ab.  Pier  Andre*  And  remi  ,  «I 
quale  ti'  contiene  estioJiu.I'  Istoria  4i  fioro.  Dati  ,  il  tute»  copintn  nel  14^7.  di 
Eclfradello  Strinati,  che'lu  de' Priori  nel  147J.  Di  questa  CrOnichelta  un»  co- 
[il   ne  fece  fate  anni  lono  li  Scampciia  Imp.,  a^enjaglìch  )>ldit<ita   it  Seo.  Fi- 


STR  36S 

lippo  Buonarroti.  II  detto  Neri'lt  principiò   nel  1312.  ab   Incarn.   il    di   della 
Festa- di  S.  Piero  in  Padova  esfendo  stato  sbandito  di  Firenze ,  e  la  crasse    con 
diifgfenza  da  antiche  Scritture,  e  da  cidi  the  ricavato  avea  da  vecchi  Uomini  • 
Bclfradello  copiò  questa  Cronica  da  un  quaderno  antico   di   sua   Gasa  ,  che    Ora 
assai  lacero  in  cartapecora ,  (  cosi  dice  a  pag,   127.  )  perciò   non   è    maraviglia  ^ 
che  s'incontrino  delle  Lagune ,  poiché  oltre  a  quelle ,  che  trpvò  il  detto Belfra« 
dello  nell'antico  originale,  anche  questa  copia ,  che  passò  in  mano  dell*  Andrei- 
ni,  era  in  parte  lacera.  Dietro  alla  mentovata  copia  di  Belfradello  vi  scrisse  in 
varj  tempi  alcuni  ricordi  »  e  fra  gli  altri  uno  della  famosa  Congiura  dei  Pazxi  , 
per  cui  iù.  ucciso  il  Magnifico  Giuliano  de'  Medi» -nella  Chiesa   Metropolitana 
di  Firenze  il  di  ló.  Aprile  1478.  Si  osservano  in   esso  alcune   poche   particola- 
rità,  che y oda  altri  Scrittori  ^  che  hanno  questo  celebre   avvenimento  narrato  , 
non  sono  punto  riferite,  o  con  qualche  varia«ione  di  circostanze,  e   merita   in 
ciò  r  autore  tutta  la  fede  ,  perché  era  uno  dei  destinati  per  Scalco  del  Convito, 
il  quale  i  due  Fratelli  Giuliano ,  e  Lorenzo  de'  Medici  in  quella  stessa   mattina 
>  aveaoo  preparato  in  casa  loro  per  onorare  il  Card.  Riatto  Nipote  di  Sisto  IV.,  e 
varie  altre  Persone  di  riguardo.  Questa  Cronica,  la  più  antica,  che  vedesse  in 
questo  genere  il  Can.  Salvini,  é  non  poco  stimabile,  mentre  la  semplicità  degli 
ìist-j  e  costumanze  del  Secolo  Xlll.  ci  rappresenta  »  e    1*  infelice    condizione  di 
quei  tempi ,  nei  qu&li  le   incessanti  discordie  dei  Guelfi  ,  e  dei  Ghibellini ,  dei 
Bianchi,  e  dei  Neri,  de' Grandi,  e  dei  Popolani  misero   quasi  in   desolazione, 
e  rovina  la  Città  nostra  .  Gli  £dicori   della   medesima   hanno    illustrato    in   una 
lunga  Prefazione  posta  in  fronte  del  libro  qualche  luogo  della  medesima ,  e  in  un 
Indice  delle  voci  usate  in  essa ,  e  nella  Storia  di  Semifinte  hanno  fatte  osservare 
alcune  voci  non  registrate  nel  Vocabolario  della  Crusca  ,  delle  quali  talora  però 
se  ne  incontrano  certe,  che  sono  Lombarde,  o  Veneziane,  e  ebe   l'  Autore   si 
era  rese  famigliari  nel  suo   soggiorno  in  Padora,  ove   si   tratteneva    esule   eoa 
altri  di  sua  Famiglia,  come  uno  dei  seguaci  della  Fazione  Ghibellina  ,  la  quale 
poco  innanzi  (  cioè  nel  12^7.  Ammirato  Storia  Fior,  T.  L  pag.  175.)  era  stata 
discacciata  di  Firenze,  come  egli  dice  (pag.  py*)  da  perfidi  Guelfi  Neri,   La 
Famiglia  poi  degli  Strinati  detti  anche  Aliieri,é  una  delie  antiche ,  nobili , e  po«. 
tenti  Prosapie  di  Firenze  6n  dal  tempo  del  Primo  Cerchio  di  essa  Città,  come 
fi  può  vedere  nella  Storia  di  Ricordano  Malespini  Cap.  Lvii.  Ebbero  fino  da  tem- 
po antichissimo  gii  Strinati  Case,  Palazzi,  e  Torri  nell'antico  Foro  della  Città, 
che  poi  fu  detto  anche  Campidoglio  ^  qual  nome  é  rimasto   fino   ai  tempi    no- 
stri alla  già  vetustissima  Chiesa  di  S.  Maria  in  Campidoglio  situata  in  un  degli 
angoli  della  Piazza  di  Mercato  Vecchio ,  la  qual  Chiesa  era  dì  collazione  di  que* 
ita  Famiglia .  Furono  gli  Strinati  dei  Grandi ,  e  come  tali    sottoposti   agli    ordi* 
namenti  della  Giustizia,  fatti  per  opera  di  Gio.  della  Bella  circa  al  1292., e  se* 
guitarono  la  Fazione  Ghibellina.  Molti  di  questa  nobil  Prosapia  goderono  gli  o» 
.  nori  del  Priorato  .Qui  non  si  vuol  lasciare  dì  aggiungere., che  il  predetto  luspa- 
.  dronate  diventò  alternativo  col  Magistrato  de*  Capitani' di  Parte  Guelfa  di  quc»ca 
Città  per  causa  di  non  so  qual  delitto  di  ribellione  commesso  da  un  degli  Stri- 
nati circa  al  1572.,  ond^fino  di  quel   tempo   questa   Famiglia   fu    costretta    ad 
abbandonare  questa  .Cittàf  com^  narra  il  Migliore  nella  Firenze  illustrata  pag» 
4P4. ,  e  ricirossi  in  Cesena,  ove  tutt*  ora  sussiste.  Il  Ca^.   Salvini    ncll«(    Prct'a- 
sione  alla  Cronica  di  Bubnaccorso  Pitti  pag.  15.  ce  ne  fa  fede    dicendo.*  della 
quale  (Famiglia  trapiantata  jn  Cesena),  ove  vive  Malatesta  celebre   Lettera' 
to  ^  e  ancora  conservane  il  loro  antico  jus  nel  Padronato   di    S.  Maria    in 
Campidoglio  della  nòstra  p'rrà ..  L' antica  Discendenz^a  dì  questa    Nobil   Casata 
\  si  vede  con  diligenza,  e  semplicità  esposta  nella  sudd.Cronichetta  dello  Scrinaci. 

Strozzi  Can.  Alessandro^  Fior.,  poi  Vescovo  di  S.  Miniato. 
V  Panegirico  .facto  nel  1622.  per  la  Canonizazione  di  S.  Fi- 


3*56  S  T  R  .-K'»3:j. 

lippo  Neri  nel  ricevimento  dello  Stendardo  di  detto  Santo. 

Sta  tri  le  Prose  Fior.  Ediz.  di  Venezia  del  Remondini  17J1.  Pare.  i.KoZ.V. 
pag.  le.  11  P.  Negri  negli  Si:rut,  Fior.  pag.  14.  rimmcnca  altro  Alemndro 
ìiirozii  Ctn.  Fiar.  naca  nel  1505.  dalla  Maddalena  di  Alamanno  dì  AvcindoSal- 
vidci  diverto  dal  noiiro,  di  cui  egli  non  fa  menzione  alcuni. 

Steozzi  Sen.  Carlo  di  Tommaso,  Fiorentino. 

Storia,  o  vogliamo  dire.  Discendenza  della  Famiglia  Barbe- 
rini diretta  a  D.  Taddeo  Barberini  Prefetto  di  Roma ,  ©Ge- 
nerale di  S.  Chiesa,  in  Roma.  id^o.  in  fogi. — Rarissima. 

Fu  scritta,  come  dice  il  Can.  Salvini  nei  Fasti  Comol.  pag.  445.  di  coroinÌ!< 
lione  di  Urbano  VII).  Som.  Pont.  Il  P.  Negri  al  suo  lolico  a  pag.  tzo.  e  seg, 
di  uno  Sciittote  ne  fi  due;  «  nel  reitere  li  terie  delle  di  lui  Opere  niuna  di 
queste  ci  fa  menziune.  Gli  atttibuisce  alcune  Letcete  latine  stampate  in  yenc 
lia,  ma  queste  non  sano  sue,  ma  bensì  di  altro  Citlo  Sttozci  più  muco,  cìoj 
dì  Cario  di  Michele  di  Rubetto  accozzi  Maestro  di  Casa  del  Ri  di  Ftiacia,ed 
amico  dì  Benedetto  Vutchi ,  e  di  V.  Marcello . 

■ Discorsi  dell'Origine  della  Città,  di  Firenze,  della  de- 
rivazione del  suo  Nome,  e  del  i.  2.  e  3.  Cerchio. 

MS5.  nella  già  Scrozsìana  Voi.  J148.  il  dire  del  Cinellì  ne'  suoi  Sbozà  J  ìiH- 
ria  Fior,  esisceaci  nella  MagUabech.  Lo  dice  ancora  il  Salvini  nei  Fasti  Coif 
Kit.  pag.  4Sj, 

Storictta  della  Citta  di  Firenze  dal  1279-  al  1292. 

MS.  ivi  Voi.  11S4.  al  dite  del  sud.  CineKÌ,  e  del  Salvia!  loc.  cit.  pag.  ^., 
mesta  insieme,  (]uiado  Carla  età  Giovine. 

-  Memorie  di  Fondazioni,  e  Padronati  di  varie  Chiese, 
Monasteri,  Spedali,  e  altri  Luoghi  Pii  della  Città  di  Firen- 
ze, e  del  suo  Dominio.  MSS.  ivi  in  diversi  Volumi. 

■  Cataloghi  di  Persone  in  diverse  Dignità ,  e  Preeminenze 

costituite  sì  di  Firenze,  come  di  altrove.  MSS.  ivi. 

Varj  discorsi,  e  trattati  sopra  il  Governo  della  Repub- 
blica Fior. ,  e  sopra  le  Armi,  e  i  Cognomi  delle  Famiglie 
de' Grandi,  e  Magnati  dj  Firenze ,  e  del  suo  Contado .  MSS.  ivi. 

'  Trattato  dell'antica  Città  di  Firenze,  e  delle  sue  Fab- 

briche all'uso  de' Romani.  MS.  ivi. 

— —  Albero  della  Famiglia  Strozzi  con  tre  Repertorj ,  e  con 
le  notizie  delle  Persone  ivi  nominate.  MS.  ivi. 

Ivi  pute  tono  due  Repertorj  dì  diverse  notiiic  antiche,  le  quali  ti  cDDieneiM 
nei  MSS.  dtlla  sua  Libreria,  uno  ippartcncnte  a  Famiglie,  e  Cittì,  e  cose  li- 
cola  ri  ;  e  l'altro  a  Luoghi,  e  cose  Ecclesiiitiche.  Di  cune  qucsce  fatiche  iA 
Sen,  Carlo  Stioiii  fi  menzione  il  Can.  Salvini  ne'  Pasti  Camol.  pag.  ^i.  di- 
cendo ,  che  riordinata  poi  la  sua  Libreria  dall' Arcid.  Luigi  suo  higliuolo  sin» 
vò,  chela  medesima  era  ricca  di  sopra  14JO.  Codici  in  /i"'5'.,edi  850.  in  +.Kn' 
ta  gli  aaiicbisiimi  Libri  di  Conti,  e  di  Sctictute donieicicbe  di  Famiglie, csvfii 


S  T  R  3^2 

sioo.'Caràipccore  originali  ipoglitce  tutte  m  Libri  «  parte.  I  Codici  ptè  aad* 
chi,  e  più  interessanti  passarono  ai  tempi  mostri  nella  Bibliotcea  di  S. Lorcnio , 
e  molti  altri  di  minor  considerasione  nella  Magliab echiana  • 

Strozzi  Gio.  di  Carlo  di  Già  r-  Fiorentino  • 

Orazione  funebre  in  lode  di  Mess.  Francesco  de*  Vieri  re- 
citata nelle  di  lui  solenni  Esequie  in  S»  Spirito  a  di  i8* 
Gennajo  1541*  MS. 

E*  rammentata  da  Cosimo  Battoli  nei  Ifa^zoiramontc  ^ccacfemicc,  dal  Poecianti, 
e  da  Francesco  de*  Vieri  detto  il  Verino  Secondo  nel  Trattata  della   Nobiltà 
pag.  iip.y  ove  di  pia  dicesi,  che  unta  i*  £sequie^  che  i*  Orazione  gli  furono 
facce  d'ordine  del  Duca  Cosimo» 

Strozzi  P.  Gio.  Francesco >  della  Gomp* di  Gesù >  Fiorentino» 
Memorie  sopra  la  vita»  e  virtù  dei  Sacerdote  Pier  Filippo 
Strozzi  Canonico  della  Basilica  di  S»  Maria   Maggiore  rac- 
colte da  un  Religioso  della  Cooip.  di  Gqsxì^  In  Roma  i'2;<$6» 
per  Generoso  Salomoni  in  4»  —  Anonime. 

Ebbe  per  Genitori^  siccome  Io  Scrittore  dt  queste   Memorie^  Cario  Tommaso 
'   Strozzile  Marie  Maddalena  Cardi  Famiglie  Patrizie  Fiorentine.  Evvipurdi  suole 
Vita  del  Fratet  Vincenzio  Dandini  Coadjutor  temporale  della  Como,  di  Gesù 
impressa  in  Roma  oel  1753*  t  ^^  i^on  sd>  se  questi  sìa  delle  Famiglia  Fior» 

Strozzi  Gio*  JBatista  detto  il  Giovane,  e  il  Cieco. 

Esequie  del  Ser»D»  Francesco  Medici  Granduca  di  Toscana  IL 
Jn  Fiorenza  158^.  nelle  Case  de*  Sermartelli  in  4» 

Questa  Relazmne  è  riportata  per  extensum  dal  D.  Cantini  nel  T.  XII.  della  i^ffo» 
colta  delle  Leggi  Toscane  pag^  25» — 41.  Ivi  pure  a  pag*  13»  riporta  un  Con* 
fulto  sopra  la  m^lartia  del  medesimo  Principe^  il  quale  mori  il  di  19.  Ottobre 
1587.  ai  Poggio  a  Ca/ano.  Furono  dal  nuovo  Granduca  destinati  T  Avv.  Fran* 
Cesco  Lenzonl  ^  Bernardo  Vecchietti  ^  Braccio  de'  Ricasoll  Baroni  ^  e  Giulio  de*. 
Nobili  per  soprincendere  alle  dette  Esequie  fiitte  nei  di  15.  Dicembre  nella  con» 
'  sueta  Chiesa  di  iS.  Lorenzo.  Evvi  il  Ritratto^  e  Catafalco  inciso  da  T.  C» 

»  Versi,  e  Madrigali  sopra,  la  Vita  del  Gloriosa  S.Fran- 

cesco, dipinta  nelle  Lunette  del  Primo  Chiostro  de)  Con- 
vento de^  Min.  Osserv»  di  Ognissanti  di  Fiorenza  posti  sot- 
to le  medesime  Pitture» 

Sono  in  nttm^  i^*»  ^  sono  sumpati  fra  le  Rime- Spirituali  di  diversi  Autori  irt 
lode  del  P.  .9.  Fra/zc0sco  raccolte  da  Fra  Silvestro  da  Poppi  ^  e  impresse  in  Firenzte 
1606».  per  Volcmar  Timait  in  4»  p^^g.»  Il*- 

Orazione  delle  Lodi  di  Maria  Medici  Regina  di  Francia . 

Sth  tra  le  Orasio/ii ,  e  Prose  dello  stesso  Strozzi  stampate  ia  Roma  16}$.  per 
Lodovico  Grignani  in  4.  C^uivr  pure  sonò  le  seguenti.. 

Orazione  in  lode  della  Granduchessa  Giovanna  d^Aor 
saia  Gran  Duchessa  di  Toscana «^ 


I 


S  T  R 

Ivi  pus-  4f-  Qucm  (h  nampia  ancor*  i  pirte  nel  if^S.  Nel  Cod.  t(4<  JeVi 
Ciati,  xvvir.  della  Magliabccb.  vi  i  quest* Omeìdoc  dal  medctimu  SttoKÌ  Ut- 
dot»  in   Uiìno. 

Orazione  in  lode  del  Gran  Duca  di  Toscana  Ferdinan- 
do I.  Ivi  pa^.  60. 

'—  Orazione  in  lode  di  Pietro  Angeli  da  Bdtga  decco  Ìl 
Bargeo .  Ivi  fag.  83. 

■  Della  Famiglia  de' Medici.  Al  Sig.  Cav.  Belisario  Vinta 

Primo  Segretario  di  Stato.  In  Firenze  161^.  per  Bartolont- 
meo  Sermartelli ,  e  Fraielli  in  4.  —  Rarissima. 
E  prima  i£io.  per  il  mcdetimo  in  4.,  e  non  già  iSoi,  come  dice  i'H'yta  Bi- 
blifst.  de'  Libri  Rari  hai.  cdiz.  di  Milano  pag.  17S.  Non  ostante  che  e"<ii« 
no  due  1'  edizioni  il  P.  Negri  pag.  ifi.  oltre  ili  nddappiare  questo  Scritroteal 
)uo  iolicn  ,  il  dà  per  inedicii .  Queit' Opuscolo  fii  prima  icricto  in  latino  ,  e  poi 
in  volgare  il  dire  del  Can,  Salvini  ne*  Fusti  Consol.  ,  ma  ìo  possegga  la  Stam* 
pi,  in  cui  si  dice  atl'oppotio,  cio£,  che  dal  Toscano,  e  coli  ivi  il  P.  Negti, 
fii  in  latino  tradorto  eoa  Dedica  ia  ambedue  al  Segretario  Vinta,  e  l'uaa,  e 
r  altra  vi  insieme  . 

Cinquanta  Madrigali  sopra  la  Mascherata  de' Venti  dei 

Gran  Duca  Cosimo  II.  nelle  sue  Nozze, dove  il  Granduca 
rappresentava  la  parte  di  Zefiro.  Dedicati  alla  G.  D.  Ma- 
ria Maddalena  d'  Austria.  MSS.  nella  Magliabech.  Ctass* 
vu.  Cod.  325. 

Poema  eroico  in  lode  di  Amerigo  Vespucci. 

E'rammenraco  questo  Poema  nel  Cod.  già  Snozz.  QQQ-  Volca  Intitolarlo  ì' A- 
merica  ,  ma  quando  T  ebbe  formalo  ,  smarrì  gli  Studj  ,  che  fatti  avea  pet  quc»'  Opera, 

Vita  di  Piero  di  Filippo  Strozzi. 

ixv    Cod.  ìij.  Ivi  alla  medesima Clatcc  Coi.  jtff, 

ta   di  anonimo. 

Strozzi  Mons.  Giulio  di  Roberto,  Fiorentino. 

Relazione  dell'Esequie  fatte  in  Venezia  (  nella  Chiesa  de' 
SS.  Gio. ,  e  Paolo)  dalla  Nazione  Fiorentina  al  Ser.  D.Co- 
simo II.  Quarto  Gjan  Duca  di  Toscana  il  dì  25.  di  Mag- 
gio   i6ai.  In  Venezia  presso  il  Ciotti  in  fogl. 

E  piena  di  belliisimi  Rami  incisi  da  Franceico  Vaicggie  . 

-  Orazione  recitata  in  Venetia  nell' Esequie  del  Ser. Don 
Cosimo  II.  Quarto  Gran  Duca  di  Toscana  fatte  dalla  Na- 
zione Fiorentina  Ìl  di  25.  Maggio  1621.  In  Vcneiia  1621. 
per  il  SuJd.  in  8. 

■ ^.e  Sette  Giornate,  nelle  quali  Venezia  ebbe    il  Gran 

Duca  Ferdinando  II.  ,ed  ÌI  Sig.  Principe  Gio.  Carlo  de' Me- 


S  T  R  369 

dici  suQ  Fratello  Sonetti.  In  Venezia  162,1.  in  fogL.,  —  e  ivi 
1628.  per  Evangelista  Becchino  in  ^. 

Dì  nìuno  di  questi  Opuscoli  ht  fatto  menzione  il  P.  Negri  negli  Scritt.  Fior, 
pag,  312.,  ove  pur  tralascia  altro  di  lui  Libro  inticolatu:  Il  primo  Canto  del 
Barbarigo  ,  ovvero  dell*  Andco  sollevato  Poema  eroico  .  In  Venezia  in  4. 

Orazione  funebre  recitata  neii'  Esequie  fatte  in   Roma 


dalla  Nazione  Fiorentina  al  Ser.  Ferdinando  HI.  Gran  Du- 
ca di  Toscana  il  di  1 8.  Giugno  1 609. 

MS.  Originale  nella  Magliabechiana  alla  Class,  xxvii.  Cod,  76.  Di  questa  Ora- 
zione egli  stesso  ne  fa  rimembranza  nella  sudd.  Relaziotie,  in  cui  dice  d*  aver 
orato  in  Roma  al  Sacro  Collegio  dei  Cardinali  nelV  Esequie  del  Gran  Duca 
Ferdinando  L  Or  dunque^se  il  sudd.  P.  Negri  pog*  312.  incende  di  parlar  di 
questa , erra  doppiamente  dicendola  fatta  per  il  Scr.  Ferdinando  II., e  recitata  in 
Venezia-^  se  poi  incende  di  parlar  di  quella  di.  Cosimo  II.  sbaglia  nel  nome  ;  e  da 
ciò  sempre  più  risulta  quanto  detta  Istoria  sia  ripiena  di  errori ,  e  di  inesattezze. 

Strozzi  Ippolito,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode    di  Cosimo    Pater   Patriae   recitata    nel 

1707.  neir Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.Lorenzo. MS.  ivi. 
Strozzi  Mons.  Leone,  Vescovo  di  Pistoja,  Fiorentino. 

Synodus  Pratensis  habita  anno  1694.  Pistorii  1694.  in  4. 
Strozzi  Lorenzo  di  Filippo  di  Matteo  di  Simone,  Fior. 

Vita  di  Filippo  di  Filippo  Strozzi  . 

Questa  Vita,  che  con  errore  è  stata  attribuita  tlal  P.  Negri  pag,  3^1.  a  Ledne 
Strozzi  y  fu  pubblicata  nel  T,  Vili.  Pan,  11.  Thesaur.  Antiq»  ^  et  Hist*  Italiae 
dopo  la  Scoria  del  Varchi.  Mons.  Requier  la  riprodusse  in  francese  nel  176^,  in 
12.,  e  il  Titolo  della  medesima  cosi  suona  nella  Lingua  nostra:  Vita  di  Filippo 
Strozzi  y  primo  Commerciante  di  Fiorenza ,  e  di  tutta  V  Italia  sotto  i  Regni 
di  Carlo  K. ,  e  di  Francesco  /.,  e  Capo  della  Caia  ^  rivale  di  quella  de*  Me* 
dici  sotto  la  Sovranità  del  Duca  Alessandro ,  tradotta  dal.  Toscano ,  di  Lo* 
renzo  (  Strozzi  )  suo  Fratello  . 


• Vite  di  alcuni  Uomini  illustri  della  Famiglia  degli  Stroz- 
zi scritte  da  Mess.  Lorenzo  di  Filippo  di  Matteo  di  Simo- 
ne Strozzi  •  MSS. 

-  Lf'  Autografo  di  quest*  Opera  dì  pag.  40^.  di  carattere  minuto  è  in  Roma  presso  i  Signo- 
ri Duchi  dì  Forano,  e  parte  di  e^sa,  se  giudicar  la  devo  dalla  mole,  nella  Maruccl- 
liana  Scaff,  C.  Cod.  1 32.  di  pag.  185. ,  ove  dicesi  esser  tratte  dall'  Originale.  Questo 
racchiude  le  seguenti  cioè:  U  Vita  di  Lucrezio,  di  Giannozzo,  Struzzo,  Dar* 
dano,  Ubertino,  Rosso,  Ricciardo ,  Filippo  q.  Marco  del  Rosso,  Tommaso, 
Andrea,  Cario  di  Strozzo,  Filippo  di  Biagio,  Fra  Pietro  d'Ubertino,  Strozzo  A- 
ttrologo  ,  Noferi  di  Palla,  Francesco  fratello,  Noferi ,  Pazzino  di  Meòs.  France- 
sco, Frate  Alessio,  Rede  di  Tommaso  di  Soldo,  Bernardo  d' Anibaldo  ,  Piero  di 
Carlo,  PaUa  di  Noferi,  Palla  di  Mess.  Palla,  Marcello  di  Strozzo,  Benedetto 
di  PieracciuQe  ,  Piero,  Matteo  di  Simone,  Mess.  Nanni,  Lorenzo  di  Mess.  Pal- 
la ,  Filippo  di  Matteo  di  Simone  di  Filippo,  Mess.    Ruberto,    Conte    Lorenzo, 

^  Mess.  Tito,  Gio.  Francesco -di  Mess.  Palla,  Mess.    Ercole    di    Mess.  Tito,   l^i* 

%    lippo  di  Filippo  di  Matteo,  che  in  tutto  sono  3^.  vite. 

aaa 


g-jo  S    T    R  /  . 
Commentari ,  ovvero  Ricordi  della  Famiglia  Strozzi .  MSS. 

nella  Magliafaech.  Class,  xxvi.  Cod.  155. 
Strozzi  Luigi,  Arcid.  Fiorentino. 

Orazione  funerale  delle  Lodi  di  Anna  Maurizia  d'Austria 

Regina  di  Francia  recitata  nelle  Pubbliche  Esequie  al  Ser. 

Ferdinando  II.  Gran  Duca  di  Toscana,  e  dedicata  alla  Sac. 

W.  del  Rè  dì  Francia,  e  di  Na varrà  Luigi XIV. /n  Firenze 

1666.  nella  Siampcria  di  S,  A.  H.  in  4. 

-  Vica  di  Suor  Maria  Minima  Strozzi  detta  diS.  Filippo 
dell'  Ordine  Carmel.  della  Regola  mitigata  Osservante  morta 
in  Firenze  in  S.  Maria  degli  Angioli  ai  19.  Nov.  itì^s.  /n 
Firenze  iioi.  per  Pietro  Am.  Brigonci  in  4. 

E  ivi  rinnuovata ,  fd  accresciuta  in  gran  pane  <?J7.  per.  Ant.  Maria  Al' 
bimani  in  4.  Ne  di  quetta,  né  della  seguence  opera  f)  mcQiione  alcuni  il  P. 
Negri  Scritt.  Fior.  pag.   jpi. 

Vite  d'Uomini  segnalati  dì  sua  Famiglia.  MSS. 

Dì  queste  vite,  che  non  hanno  che  fare  con  quelle  rammentate  di  sopri, filo* 
yenle  meniione  nei  tuoi  Fasti  Consol.  il  Can.  Salvinì  ,  ove  «nche  ne  riporta 
due,  cioè  quella  di  Gio.  Strozzi  pag.  6.  e  "Sg- 1  ^  quella  di  Gio.  BitÌMaaeiro 
il  Cieco  della  rocdESÌma  Cairn  pag.  i4<!>,  e  segg.  L'Autore  fu  Centiluuniapei 
gli  atfjii  dei  Rè  Crisctaniss.  alla  Cotte  di  Toscana,  ed  accrebbe,  e  dispoic  li 
Libreria  di  MS'S.  dal  Sen,  Carlo  suo  Padre  Usciitigli  .  Egli  diitesc  queste  Vite 
non  pei  una  vana  ostentazione y  come  egli  si  protesta  net  principio  di  tue^ 
ma  pei  un  forte  Incitomanto  alle  VirtU  ^  e  le  indirizzò  a  quei  di  sua  iiunc> 
rosa    agnitione. 

Strozzi  Mons.  Luigi  Maria,  Vescovo  di  Fiesole,  Fiorentino. 
Sjinodus  Fcsulana  hab ila  anno   ii^io.  Florentiae  1720.  in  ^ 

Synodus  Fesulana   habita anno  i^^i^-  Florentiae  ly^^.ìn^ 

Stbozzi  Can.  Niccolò  ,  Fiorentino. 

Epitalamio  nelle  felicissime  Nozze  degli  III.  et  Eccell.  Sigg. 
D.  Taddeo  Barberini ,  e  Donna  Anna  Colonna .  In  Roma  1 6-28. 
per  Giacomo  Mascardi  in  16.  —  e  ivi  per  il  Sudd.  1629.  in  8. 
Delle  Lodi  di  Francesco  di  Lorena  Principe  di  Gian- 
ville,  Orazione  recitata  in  Firenze  nella  Compagnia  dell'Ar-  I 
cangelo  Raffaello  volgarmente  detta  del  ^j/j  ,  nelle  Solenni  I 
Esequie  fatte  la  sera  de' ?  i.  Gennaio  1^39.  V/i  firen«  1Ó4O1 
per  Zanobi  Pignoni  in  4, 

11  Negri  pag.  ^ji.  la  dice  recitati  nel  di  j,  Cennsio,  mi  l'inginna. 

Delle  Lodi  di  Luigi  XHL  Rè  di  Francia ,  e   di  Navar- 

ra  il  Pio,  l'Invitto,  il  Felice,  il  Giusto,  Panegirico  reci- 
tato in  Firenze.  All' E  min. ,  e  Rev.  Card.  Mazzarrino. /" 


J 


S  T  R  32t 

Firenze  i<543-  P^^  Amaior  Massi  ^  e  Lorenzo   Landi  in  4. 
Strozzi  Piero,  Fiorentino. 

Lettere  di  Piero  Strozzi  Maresciallo  di  Francia ,  e  Luogote- 
nente Generale  in  Italia  di  Enrico  IL  Rè  dì  Francia,  coti 
le  risposte  dei  Card,  di  Ferrara ,  d' Ippolito  d' Este ,  e  di  al- 
tri in  materia  della  Guerra  di  Siena  Tanno  i554->  e  1555* 

Erano  MSS.  nella  Strozziana  queste  Lettere  nel  Cod*  223.  in  fogl.  Il  P.  Negri 
Scritt.  Fior»  pag.  470.  accenna  un*  Apologia  di  Piero  Stroszi  in  difesa  della 
Guerra  da  lui  intrapresa  di  Siena ,  e  specialmente  della  Battaglia  ivi  data  ,  ch« 
dice  essere  impressa  in  Venewa  nel  itfotf.  da  Bartolommeo  Zuochi  nel  T.  L 
fleir  Idea  del  Segretario . 


■  Discorsi  di  Piero  Strozzi  sopra  la  Guerra  di  Siena  del 
1555.  MSS.  nella  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  339*  >^  nel 
Cod.  8ii.  già  Strozziano. 

Stbozzi  Piero  del  Sen.  Carlo,  Fiorentino. 

'  Orazione  recitata  pubblicamente  nella  Chiesa  di  S.  Loren- 
zo neir  Esequie  celebrate  alla  Maestà  Cesarea  dell'  Impera- 
tore Ferdinando  IL  dair  Altezza  Ser.  di  Ferdinando  IL  Gran 
Duca  di  Toscana  il  dì  2.  d'  Aprile  1637.  In  Firenze  per  il 
Alassi,  e  Landi  in  4. 

Questo  Strozzi  non  è  stato  dal  P.  Negri  registrato  tra  gli  icrittùri  Fiorentini^ 
benché  di  tre  di  tal  Nome  a  pmg,  4tfp.  ei  parli .  Due  di  essi  sono  antichi ,  ed 
un*  altro y  che  coincide  nell*  epoca  è  figlio  di  Vincenzio  Strozzi» 

Strozzi  Roberto,  Vescovo  di  Fiesole,  Fiorentino. 

Synodus  Fesulana  habita  anno  1 648.  Plorentiae  1 6^9é  in  4» 

■  Synodas  Fesulana  habita  anno  1 66^.  Florentiae  1 664.  in  4. 
Stufa  ( della  )  Alessandro ,  poi  Vescovo  di  Montepulciano,  Fior. 

Esequie  della  Maestà  Cesarea  dell*  Imperadore  Mattias  ce- 
lebrate dal  Ser.  Cosimo  IL  Gran  Duca  di  Toscana.  In  Firen- 
ze 1619.  per  il  Cecconcelli  alle  Stelle  Medicee  in  4. 

Furono  fiitte  il  di  i  $.  d*  Aprile  in  S.  Lorenzo ,  Chiesa  destinata  per  tali  occa- 
sioni y  e  Giulio  Parigi  ne  fì  1'  Architetto ^  e  l'Incisore  del  Cata&lco  il  celebre 
Iacopo  Calice. 

Stufa  (della)  Francesco ,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  recitata  nel  1 683. 

nell'insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.Lorenzo.  MS.  ivi. 
Stufa  (della)  Gismondo  di  Gismondo,  Fiorentino. 

Memorie  della  Casa  della  Stufa. 

Il  P.  Ildefonso  Carmel.  Scalzo  le  ha  inserite  nel  T.  XV.  pag,  200.  —  214. 
e  da  pag.  ai5«  •  417,  le  ha  aomentate  principiando  dal  pp8.  conduccndole 
fino  al  1276. 


37=  S  T  U 

Stufa  (della)  Sigismondo,  Fiorentino. 
Discorso  della  Peste  dell'anno  1522.^6  1528.  MS. nella Ma- 
gliabech.  Class,  xxiv,  Cod.  123.  pag.  375. 

>.  ■  '     Relazione  dell'  Inondazione  dell'  Arno  seguita  in  Firen- 
ze r  anno   1557- 

MS.  ivi  Class.  XXIV.  Cod.  ii^.  pag.  joi.  Quest'Autore  sembri  diverfo  di  quello 
registrato  tra  gli  Scrittori  Fiorentini  pag.  500.  dal  P.  Negri, 

SuAREz  Bali  Bartolommeo. 

Descrizione  del  Viaggio  fatto   dalla  Ser.  Violante  MS.  in 

fogl.  nella  Riccardiana. 
SuAREz  Mons.  Giuseppe  Maria,  Vescovo  di  Vaison . 

De  Magistro  Laborante  S.  R.  E.  Cardinali  Fiorentino^  Romat 

1670.  in  4. 

Questa  Dissertazione  va  unita  ad  altfe  sue  tre ,  che  due  riguardano  S.  Agostino, 
e  r  altra  tratta  deli*  Abito  de' Cardinali  in  Conclave.  Fra    le    molte  cose,   di  Ivit 
asserisce  ^  che  egli  ob  stimmum  laborem  impiegato  nelle  più  lublimi,   e    nobili 
scienze  fu  soprannominato  Maestro  Lavorante  •  Il  D.  Lami  nelle  Nov.  Leti.  Fior* 
all'an.  1753.  Col.  231.  ciò  rigetta,  e  dice,  che  £ù  Nome  impostogli   nel  Batie^ 
simo.  Egli  é  di  Pontormo  16,  miglia  in  circa   distante   da   Firenze ,  come    egli 
stesso  accenna  nella  Raccolta  dei  Decreti  Pontificii    MS.  neli*  Archivio    dei  Ca« 
nonici  della  Basilica  Vaticana  con  le  seguenti    parole:    Ad  floridum    Fiorenti» 
nae  Patriae  mihi  natale  Soluth^  et  ad  Vallem  Arnisanae  PontormoOf  nati- 
vitatis  meae  nobile  Castrum ,  oui  nomcn  dedit  vicinissimus  ei  Fon»  ,  et  Flw 
vius  Orma.. Neil*  edizione  ultima  accresciuta  del  Ciacconio  T.  I.  Col,  1093. fra 
i  Cardinali  creati  dal  Som.  Pont.  Alessandro  111.  nella  terza  Promozione  nei  Set* 
.tembre  1173.  si  trova  il  nome  di  Maestro /.avoranfe  Diacono  Cardinale, e  ivia 
registrano  diverse  sue  Opere,  Di  questo  nostro  insigne,  e  antico  Porporato  se  ne 
tratta  a  lungo  nell*  Opera ,  che  ha  per  Titolo  :  Notìtia  Cardinalium  Titulariutn 
Jnsignis    Basilicae  Trans  Tyberim  inserita  dall*  Autore  Can.  Pietro  Moretti  in 
fine  alla  Vita  diS.  Callisto  P.,  e  M.  impressa  in  Roma  nel  ly^z.perjintonioFd* 
gora  in  JogL  Abbiamo  del  Suarez  un'Opera,  che  ha  per  Titolo  :  Cofi^ectura  if 
Libris  de  Imitatione  Christi  assai  curiosa  per  la  novità:  egli  qui  pretende, cftc 
ciascun  Libro  sia  d'  un  panicolare'  Autore  :  il  Libro  L  1*  attribuisce    a  Gio.  Ab, 
di  Vercelli,  il  11.  a  Ubertino  d'  Illa,  il  IH.  a  Pietro  Rinaiduccrio  ,  e    il  IV.  1 
Gersone;  ma  questa  opinione  è  una  fantasia,  che  si  distrugge  per  lauoiibrmili 
dello  stile  de'  quattro  Libri . 

■  Elegia  Clementi  IX.  Sum.Pont.  Romae  1669.  /n  4. 

Episiolae  tres  ad  Picturae ,  Pictorumque  historiam  per» 


tinentes  Aucioribus  losepho  M.  Sufitresio  Episcopo  Vasionensi, 
et  Antonio  M.  Salvinio  ec.  Eniin. ,  ac  Rev.  Principi  Francisco 
ììerlio  S.  R.  E.  Presb.  Card.  Archiep.  Fior,  dicatae  •  Plorai' 
tiae  1  ójj.  Ex  Typ.  sub  Signo  Stellae  in  fol.     . 

Le  prime  due,  che  sono  del  Suarez,  si  raggirano  sopra  Giotto,  e  sue  Pittmi' 
Stanno  ancora  nel  Voi.  VII.  pag.  ipy.  delle  Symbolae  Litterariae  Mumfix'é 
Roma  nel  1754.  z/i  4.  '  I  ^ 


ì 


6  U  G  323 

Succinto  Rìigguaglio  della  S.  Festa  di  S.  Caterina  da  Siena, 
come  del  Crocefisso  9  da  cui'ricevè  le  Stimmate,  ed  altre  Re- 
liquie. In  Lucca  17 13.  p^r  Domenico  Ciuffctti  in  4. 

L'Esemplare  della  SS. , Nunziata  di  Firenze  Mmininiscra  moke  altre  Notizie MSS 

SuFFRAGiA  in  Canonizzai  ione  S\  Andreae  Corsini  Episcopi  Fe- 
sulani .  Romàe  i62<^.  in  8. 

SuBiANo  D.  Matteo,  Sicilianp. 

Orazione  al  Ser.  D.  Cosimo  de'  Medici  Gran  Duca  di  To- 
scana. In  Pistoja  1614.  m  4.  — e  in  Firenze  1614.  in  8. 

SvETONio  C.  Tranquillo. 

Vita  Auli  Per  sii  Flacci .  ' 

Questa  Vita,  benché  da 'alcuni  ad  altri  si  abtri^i^isca ,  si  trova  tra  le  Opere  di 
Svetonio;  Da  essa' risuFta ,' the  Persio  nàcque  in 'Volterra  da  illustre  Famiglia, 
che  visse  congiunto  in  amicizia  co*  più  celebri  Uomini  ,de'fuoi  Giorni;  che  Lu- 
cano singolarmente  tanto  lo  ammirava  ,  che,  udendone  i'  versi  appena  potéa  con- 
tenersi dair esclamar  |5er  applauso;  che  fu  Giovane  di  soavi  costumi ,  di  leggia* 
dro  aspetto,  di  verginale  modestia,  e  fornito  di  tutte  le  amabili  doti, e  cheti- 
nalmeoce  niorì  in  età  di  soli  trent'annt.  Ma  qui  1' Autore ,  qualunque  egli  siasi, 
prende  sbaglio,  e  si  contradice,  poiché  lo  Scrittore  narra,  che  Persio  nacque 
ai  4.  Dicembre  nel  Consolato  di  Fìayio' Persico  , 'e  di  Lucio  VStellio  ,  cne  fu 
l'anno  dell' Kra  nostra  volgare  34.",  e' lìfibri  ai  24  di  Novembre  nel  Consolato  di 
Rubrio,  ossia  Publio  Mario,  e  di  Asinio  Gallo,  che  fu  l'anno  tfa»,  e  perciò 
alcuni  giorni  ancora  mancavangli  a  compire  il  ventottesimo.  Di  suo  solo  ci  to- 
no rimaste  le  Satire.  Ih  Volterra,  che  a  tutta  ragione  ne  va  superba,  éwi  la 
sua  Immagine  nel  Pubblico  PaUiio  di  Residenza  della  Signoria*. 


T 


T.  D.  F. 

Etimologia ,  che  il  Gonfaloniere  di  Giustizia  fusse  Supre- 
mo Grado ,  e  Dignità  nella  Rep.  Fior.  Ali*  111. ,  e  Clariss. 
Sig.  Sen. ,  e  Cav.  Alessandro  de*  Cerchi.  MS.  presso  di  me 
in  fogl.  Molto  dotta,  ed  erudita  è  questa  lunga  Dissertazione . 
ITabo  Antonio,  AlbinganeSQ. 

Orazione  nella  Creazione  di  Marcello  Papa  IL,  altra  nella 
morte  di  esso ,  Pontefice ,  e.  Sermone  fatto  per  V  ingresso 
in  Conclave  Mei  Collegio  de' Cardinali  alla  Chiavica  di  S. 
Lucia .  In  Roma  per  Valerio ,  e  Luigi  Dorici  Fratelli  in  4.  -  Raris. 
ADDEi  Francesco. 


-V    Descrizione  delle  Pompe  Funebri    celebrate   dai  Cavalieri 
^-      del  Sacro  ^  e  Mili^^re  Ordine  di  S.  Stefano  P.^  e  M.  nella 


SM  T  A  D 

loro  Chiesa  Conventuale  della  Città  di  Pisa  il  dì  ìp.  Di- 
cembre dell'  An.  (765-  per  la  morte  dell'  Aug.  Imperatore 
Francesco  I.  Granduca  di  Toscana  colla  raccolta  dei  Com- 
ponimenti, ed  Orazione.  In  Pisa  17(55.  per  Gio.  Domeni' 
eo  Carotii  in  fogl. 

Sta  anco»  a  pag.  sj.  della  Part.  li.  della  Raccolta  di  tutta  ciò ,  che  Si  ptA 
hlicò  in  Livorno, ed  altrove  in  morte  del  Sadd.  !n  Livorno  177*.  in  4. 

— —  Elogio  di  Bartolommeo  Chesi .  Srà  nel  T.  II.  ^ag.  383. 
delle  Memorie  Istoricke  di  più.  Uomini  illustri  Pisani. 

Elogio  di  Girolamo  Papponi .  Ivi  T.  III.  pag.  289. 

Tadini  P.  Federigo  M. ,  dell'  Ord.  de'  Pred. 

.    Li  tre  Monti ,  ovvero  Discorso  in  lode  del  B.  Bernardo  To* 

,    Jomei  Fondatore  dell'  Insigne   Religione  Olivetana.  In  Ro- 
vigo  1664.  in  4. 

Taegio  P.  Ambrogio,  Milanese,  dell'Ord.  de'Pred. 
yiia  B.  ombrosa  Sansedonii  Senensis  . 

Fu  quHta  tradotta  da  Simeone  Niccotao  Cirtolaj»  ,  e  impreMi,  per  qnintedice 
il  P.  Echard  Script.  Ord-  Praed.  T.  l.  pag.  40j->  nel  i;a;-  Fu  quindi  tyitttt 
dall'  Italiano  tradoica  in  latino  da  Sebastiano  Flamini . 

Taglieschi  Lorenzo  . 

Memorie  Istorichc,  e  Annali  della  Terra  d'Anghiari.    MSS. 

Sono  qiictte  più  volte  citate  dal  Sig.  Beaedeico  Coni  nel  suo  elaborato  Indice 
ragionato  di  documenti  coitittienti  il  Sommari»  a  favore  della  Fratermta di 
S,  Maria  del  Sorgketto  d' Anghiari .  In  Firenze  i7j>7-  in  4* 

Taglini  Vincenzio . 

Elogio  oratorio  del  D.  Gio.  Lami  recitato  nella  Sacra  Ac- 
cademia Fiorentina.  In  Firenze  i^li'perGaet.Cambiagi in^ 

Con  Ritratto  inciso  da  F,  Gregari.  Sth  ancora  nelle  Nov.  Leti.  Fior,  ili'  Aooo 
1770.  Col.  £41.  óSg.,  e  7}7.  Fece  ancora  in  detta  Accademia  unbteve  Diicorto 
tulU  Vira  dell' Ì]tc»o  Soggetto  con  I'  inrenio  di  voler  provare  Ìl  di  lui  impegno 
nel!' introdurre  Io  studio  delle  tre  Lingue  Greca,  Latina,  e  Tofcana  nelle  icien. 
se  ipecialmencc  Ecclcsiasciche ,  e  questa,  siccome  l'Elogio-, fu  aMiefflc  impreiia 
in  Livorno  1771.  per  ToTamato  MomÌ  in  11. 

Tajuoli  P.  Lorenzo,  di  Pistoja,  dell'Ord.  dei  Pred. 
Croniche  Istoriali  dell'inclita,  et  augusta  Città  di  Pisa. 

T.  II.  MSS.  presio  i  Signori  Ombrosi,  e  presso  Cosimo  Maii  Cittadino  Pìiaaa 
giusta  l'aMCTeione  del  Cjv.  Plamminio  dal  Bnrgo  nel  T,  I.  pag.  iz3.  delle  Dif 
lert.  nulla  Storia  Pisana,  ed  ora  presto  il  Ch.^ig.  Gaetano  Poggiali  di  Livotoa  ■ 
Egli  muntasi  di  poca  erudizione,  e  di  niun  criterio,  come  si  vede,  quando 
vuol  tractiro  delle  Origini,  e  delle  Antichità  Romane,  ed  Etruichc  dì  Pitti 
pure  per  quellu,  che  riguarda  le  notìzie  delle  cose  Pisane  dopo  il  Secolo  XH 
*  raccoglitore  diligente  di  molte  belle  Memoiie  .  Principia  dall'Origine  di  Pirt 
fino  al  1400.,  ed  è  divisa  in  Libri  X.,  e  cìiscua  Libro  in  molti  Capitoli. 


^. 


TAL  325 

Talekti  P.  D.  Crisostomo,  Vallombrosano,  di  S.  Sofia. 
Canzone  nelle  fel.  Nozze  delle  Maestà  Cristianiss.  di  Fran- 
cia,  e  di  Na varrà  Arrigo  IV.,  e  Maria  Medici  Regina  di 
Francia  »  e  di  Navarra*  //i  Fiorenza  1600.  per  i  Giunti  in  4. 

Il  P.  Negri ,  oltre  tli'  usurpare  questo  Scrittore  a  S.^  5ofia ,  registrandolo  ttk  gli 
Scrittori  Fior.  pag.  137.5  omette  nella  ferie ,  che  ei^  ik  delle  sue  opere  la  sud- 
detta  Canzone ,  siccome  diversi  dei  seguenti  Opuscoli ,  che  sono  tutti  assai  rari  • 

In  Adm.  Rev.  P.  D.  Valerianiufi  Salainum  Coenobii  SS. 
Trinitatis  Abbatem  Funebris  Oraxio  habita  Florentiae  in  ea- 
dem  Ecclesia  VI.  Non.  lan.  1605.  Florentiae  apui  luntas  in^. 

Oratio  in  Perillustrem,  ac  Rev.  D.  D.  Usimbardum  C7- 


simbardium  Collensem  Episcopum  habita  in  ejusdem  optatisi 
Simo  ad  Passinianensc  Coenobium  adventu.  Florentiae  ido^» 
apud  luntas  in  4. 

Di  questa  ne  parla  ivi  il  P.  Negri  in  guisa  da  fiir  credere ,  che  ella  fosse  seritta 
in  lingua  Toscana ,  il  che  non  è  vero  » 

Oratio  in  laudem  B.  Atthonis  olim  Vallisunibrosani  Prae-^ 


sidis ,  ac  Pistoriensis  Episcopi  habita  in  Coenobio  Passinia-- 
nensi ,  dura  Sacellum  ibidem  gus  nomine  dicatum  consecrare- 
tur.  Florentiae  lÓoB.  apud  eosdem  in  4. 

Dialogo  per  le  felicissime  Nozze  de'Ser.  di  Toscana. //i 


■m 


Firenze  160S.  per  Cristofano  Marescotti  in  4* 

Il  Dialogo  è  tra  l' Arno ,  e  Flora  in  versi  endecasillabi ,  e  cttasiNabi  • 

Orazione   alla  morte   del  Sen  D.  Ferdinando   Medici 


Gran  Duca  di  Toscana  recitata  in  S.  Trinità  nelle  sue  Ese^- 
quie.  Al  Ser.  Cosimo  IL  Gran  Duca  di  Toscana.  In  Fi-* 
renze  1609.  per  il  Sudd.  in  4/ 

Canzoni  per  Ferdinando  I.  Gran  Duca  di  Toscana  con 
l'Esposizione  di  Frk  Aurelio  Corbellini.  InBergamo  lòio./n  i2. 

Talenti  Rafikello^  di  Pratovecchio . 

Vita  Ven*  Sororis  Dominicae  de  Paradiso  quatuor  libris  di- 
stincta ,  quorum  tres  primi  Canonici  Francisci  de  Castiglione , 
alter  vero  Raphaelis  Talenti  de  Pratoveteri ,  et  ultimi  manu 
conscripta  anno  circiter  1553*  MS.  presso  il  Sig.  D.  Luigi 
Tramontani . 

^Talenti  Mons.  Talento,  Vescovo  di  Montepulciano* 

Decreta  Synodalia  Ecclesiae  Politianae  edita  an.  1642.  con^ 

r   firmata  an.  \  6^^.  Seni s  apud  Bonettos  1650.  in  4. 

'   6*  questi  U  primo  Sinodoycbela  Chiesa  di  Montepulciano  abbia  alla  luce.  Mons« 


j^5  TAL 

Spinello  Bcncì  piìoio  Vcitovo  ^i  quesra  novella  Cittì  ne  ivei  tcdrcì  JiK,l'^E 
nel    ijiSiÌ.,rBl[iD  nel  15^». , ma  rimangono  aiicora  MSS.  nell"  Archivio  Epi.coIW». 

Tali-ubi   Domenico. 

Michaelis  Angeli  Card.  Riccìi  Epitaphium .  Romae  ex  Typ. 
Rev.  Cam.  Ap.  in  fot.  , 

Tambubini  Francesco  Antonio. 

Oratiu  in  Funere  Di'vi  Imperatoris'  Caesaris  Augusti  Fran- 
cisci  L  Afagnt  liiruiiae  Duds  'hahiià  in  Tempio  S.  -Barba* 
rae  V.  Cai.  Dee.  i^tì.S:  à  ec.  Cònsiliario  in  Supremo  lùsii- 
liae  Consilio.  Aiantuae  Typ.  Haer.  Alberti  Pazzoni  in  ^ 

Tanagli  Giovanni.  ■  — 

.  Per  la,  liberazione  di  Fircn7e  dalla  Peste  rendimento  di  Gfa- 

.-liie  Orazione.  In  Firenze  1631.  per  FranceSk:o-  Orio/ri  in  4* 

Scriitorc   ignoto  al   l'.   N^gri  .  t      '       = 

Tanci  D.  Lionardo,- Fiorentino ;■  "» '-'    '  ^  ,'  ■'"''  '      '    '      " 

Kaccolta  di  antiche  meinorie  àp^artèii'enij'àllà'  Chiesa  di 
'  S.  Niccolò  Olti'Arno  messe' insieme  l'anno"!  57'0.  dal>io- 
'iiardo  Taiici  Friore  della  medesima   dal   1552.  al    1581. 

"MS.  Ivi.  Nt'pària  con  Me  11  Can.  Salvinl  nei  Fanti  Comol.'pag.  i  si.  ,  e  teg. 
mostrando   d"  avet  veHuio  il   Li;)t».  Scr'nwre  ignoio  all'.   Negri. 

Tancredi  Motis.  Rornualdo',  Vescovo  di  Mòntalcino . 

Sinodo  di  MoncalL'rno  celebrato  né\'i6y-i^  In  Siena  16^3,//!  4. 
Tancuf-Dì  Mons.  Scipione,  Vescovo  di  Soana . 

Synodus  Soanensis  hixbìiu  anno,  lóió.Senis  IÓ2^.  in.^.-Raro. 
Tantalo  Sempronio.  ■  t  ■    ■  ,  .  ,     . 

Istoria  della  Città  di, Pisa  MS.  ■    .  -     ■ 

Questa  si  trova  rammentata  dal  Varchi  Storia  Fior.  Lib.  IX.,p^.,  ^4{^^  clip  il 
dite  Dottar  di  Legge  ,à3Ì  Rji^ipioni,  che  lo  fpp^:\U  uiiiickUsitau  Scrit%ore  ,ii\ 
Ciucili  nella  Storia  MS.  degli  Soìitori  Fióreriùni  'pu^.  57J.,  ove  dice  ,  che 
egli  è  nominacj  dal  Lnndirio  nel  Cammeiito  di  Dii'ite  ,  dal  Bì.<cio[ii,  e  da  al- 
tri più  moderni  Cronisti  Pisani .  Oovv  poi  iia  .e.qml  tid  qucst' Inurtafrì  le  rnolce 
troniuhe  Pijaiie  anonime,  o  pubblicate,  o  MSS.  ,  the  sono  in  Pisa  Degli  Ar- 
chivi pubblici,  o  privati,  noi  io,  ne  il  sanno  i  Pisani  istisSi  ,  memrc  fri  dette 
Croniche  M.S5.  ed  anonime,  rata  è  quella,  che  tia  inti-ra,  mancandu  a  tikim 
il  prini-ipio,  ad  alira  il  line,  o  il  mezzo,  quale  con  moke  lagune,  quale  in. 
Intirl  ligi  bile,  ed  altre  più  Verjmcnre  sono  malconci  ftaminenti  ,  cKe  Carpì  d' i< 
.noria.  Dal  Rondoni,  ài\  Tninei ,  ed  anche  dagiMitotici  esteri  ti  trovano  b«nw 
citati  i  più  antichi  Cronisti  Pisani,  e  ralota  se  ne  riportano  degli  iquaTci,D  li- 
tini,  o  toi>'anii  ma  rejlm-nrc  lisconrrari  quefti  meiletimì  squarci  co' MSS.  ano- 
nimi ,  che  tuttora  in  Pisa  esìstono,  esiì  non  cotrìspondano  per  poterli  ragione- 
volincntc  appropriate  piuttosto  ad   uno,  che  ad   un'akio, 

Tantucci  P.  Ambrogio  Ansano,  dell' Ord.  de' Fred-,  Senese- 
.  Panegirico  in  onore  del  Glorioso    Martire  S.  Ansano,   la 


.      T  A  N  3„ 

Siena    172(5.  per  Francesco  Quinza   in  4.,  —  e  ivi    i733« 

Và  unito  I  questo  l'altro  pur  suo,  dì  S.  Vincenzio  Ferreri. 

De  Translatione  Corporis,  et  delatione  Senas  Sacri   Ca-- 


pitis  Seraphicae  Virginis  Cacharinae  Senensis ,  ac  de  CapelLis 
ad  Campum  Regium  in  Coenobio  Praedicatorum  ejus  Nomini 
dicatis,  ac  etiam  de  Festis  pene  statim  ab  ejus  obitu  in 
ejus  memoriarn  .celebratis  Dissertatio  historica  critica .  /?o- 
mae   1742.  ex  Typ.  Palaeriniano  in  4. 

Dissertazione  Teologica  critica,  in  cui  si  risponde  colla 


dottrina  specialmenre  di  S.  Tommaso  d'Aquino  a  ciò,  che 
si  legge  nella  Storia  Ecclesiastica  dell*  Ab.  Fleurì  spettante 
alla  Serafica  S.  Caterina  da  Siena,  ed  ai  Direttori  della  me- 
desima. ///  Milano  1749.  nella  Regia  Ducal  Corte  in  8. 

Contro  le  censure  dell*  Ab.  Fleury  si  difendono  le  Visioni,  e alcre  Supernaturalt 
Grazie,  che  a  S,  Caterina  comparti  Iddio  largamente. 


• Supplemento  alla  Volgata  Leggenda  di  S.  Caterina  da 

Siena  ^  che  forma  il  T.  II.  della  sua  Vita  scritto  già  in  lin- 
gua latina  dal  P.  Tommaso  Nacci  Cafarini,  edora  ridotto 
nell'Italiana  dal  P.  Ambrogio  Ans.  Tantucci  con  Annota- 
zioni mistico-teologiche  Opera  postuma,  i/i  Lucca  i754*f^'' 
Francesco  M.  Benedini . 

Il  Gigli  aveacì  promesso  questo  Tomo,  ma  i  varj  disastri,  che  il  travagliarono , 
«  finalmente  la  morte ,  gì' impedirono  di  ultimare  l'incominciato  lavoro.  An- 
che il  P.  Tantucci,  il  quale  dopo  il  Gigli  intraprese  di  continuare  1*  edizione 
di  questa  Leggenda , per  la  sopravvenuta  morte  non  potè  vederla  scampata. 

Tanucci  Bernardo ,  di  Stia  nel  Casentino  . 

Epistola  ad  Nobiles  Socios  Cortonenses ,  in  qua  nonnulla  re- 
futantur  ex  Epistola  Guidonis  Grandi  de  Pandectis  ad  Io- 
scphum  Averaniuni  ec.Lucae  1728.  Typ.  Dominici  Ciuffettiin  8. 

Vomitò  il  Tanucci  in  questa  Lettera  quante  mai  seppe  ingiurie  contro  il  P. 
Grandi ,  perlochè  il  Libro  £ù  soppresso  per  Ordine  Sovrano  • 

Difesa  seconda  dell'uso  antico  delle  Pandette  Fior.,  e 

del  ritrovamento  delle  medesime  in  Amalfi  contra  le  Vindi- 
ciac  del  P.  Guido  Grandi  Abate  Camald.  In  Firenze  \  -js^.  in  4. 
-  Epistola  de  Pandectis  Pisanis  in  Anialphitana  direpcione  //i- 


ventis,  in  qua  confutantur ,  quae  Guido  Grandius  Cremonen- 
sis  Abbas ,  et  Antecessor  in  Pisano  Gymnasio  opposuit  Fran- 
cisco Taurello,  et  Henrico  Brenmanno  .Florentiae  i73i« 'O" 
pis  Bernardi  Paper  ini  in  4» 

bbb 


378  T  A    R 

li  eh.  Stg.  Cristian.  Gotti.  Scievio  fcc«  lù  queiti  celebre  Co:itroversw  :  Dij«er« 
tatto  de  Controversia  Inter  Grendium^  et  Tantwcium .  Lipsiaé  1740.  1  Libri 
da  questi ,  e  da  altri  ancora  in  diverti  anni  sii  ciò  pubblicati  (  senza  essersi  an- 
cora decisa  una  tal  contesa  )  si  annoverano  dal  Cav.  Flaminio  dal  Borgo  nel  T. 
I.  Part.  i.'pag,  28.  e  seg,  delle  Disaertaz.  sopra  V  Istoria  Pisana;  e  dalTAb. 
Borgo  dal  Borgo  di  lui  Figliuolo  nella  Dissert.  sopra  le  Pandette  Pisane pag.  ^ec. 

Dissertazione  del  Dominio  antico  de'  Pisani  sulla  Corsica. 


Sth,  nel  T.  I.  pag,  16$.  àeW  Istoria  del  Regno  di  Corsica  del  D.  Giovaechino 
Cambiagli  e  nel  T.  VII.  pag,  175.  de*  Saggj  di  Dissertazioni  Etrusche  di  Cor* 
tona  .Quantunque  la  maieria  &ia  osciira«  e  involuu  |é  trattata  con  somma  chiarexzsi 

Tardo  Nome  Accademico. 
La  Catena   di  Vulcano.  Epitalamio  nelle  Nozze  dei  Sere* 
niss.  Principi  il  Duca  D*  Odoardo  Farnese,  e  l' Infanta D. 
Margherita  de'  Medici .  In  Bologna  1628.  per  Clcm.  Ferroni  in  4. 

Targioni  Tozzktti  D.  Gio. ,  Fiorentino . 

Lettera  sopra  una  numerosissima  specie  di  Farfalle  vedutasi 
in  Firenze  sulla  metà  di  Luglio  i74i*  In  Firenze  i74i«  per 
Gio.  Batista  Bruscagli ,  e  Compp.  in  4. 

E*  indirizzata  al  Barone  Gio.  Batista  De  Bassand  Archiatro  del  Ser.  Francesco 
111  Granduca  di  Toscana.  Evvi  in  principio  per  maggior  chiarezza  una  Tavola 
in  rame ,  che  serve  di  ornamento  al  Frontespizio  ,  in  cui  sono  rappresenuti 
nella  loro  grandezza  naturale  il  maschio,  e  la  femina  di  queste  Farfalle  , e  doe 
sacchi  d'ova,  che  le  fcmine  partoriscono,  e  oltre  di  ciò  un  pezzo  d*Ala,euoi 
porzione  di  certe  code  ingrandite  col  Microscopio. 

Relazioni   di  alcuni  Viaggi  fatti  in  diverse  Parti  della 

Toscana  per  osservare  le  produzioni  naturali  >  e  gli  antichi 
Monumenti  di  essa.  In  Firenze  1751. —  1754. T.  VL  in  8. 

Ne  fu  fatta  una  seconda  Edizione  con  copiose ,  ed  importanti  aggiunte ,  e  con 
nuovo  ordine  da  Gaetano  Camhiagi  iTtfp.  —  1779*  in  8.  Eia  desiderabile ,  che 
fosse  proiungatA  di  più  colla  descrizione  di  quei  Luoghi ,  che  mancano  al  com- 
pimento. Insegna  \\  dotto  Autore  ai  Toscani    principalmente   la    Storia  Naturale 
del  loro  Paese,  ed  interessa  gli  Estranei  non  solo  per  la  Teoria  della  Terra, di* 
irersa  di  queHa  chimerica  del  Sig.  di  Buffon,  e   di   canti- altri    Naturalisti*,  che 
rhan  formata  dal  loro  Gabinetto,  ma  più  ancori  pei  tanti  lumi,  che  ei  vi  spar- 
ge sulla  Mineralogia,  sulla  Bottanici,  suU' Agricolùirc , e  sulle  pasti  corte dcU*  1- 
storia  della  Natura .  Gli  Oltramontani  ne  hanno  con£esnCO  il  africo  si  col  com* 
mendiifla  nei  loro  Giornali,  come  pur  citandola  spesso  nelle  loro  Opere, e  tra-  f] 
ducendone  dei  pezzi  notabili  in  Tedesco,  e  in  Franceee^cd  incaci  quante belif  J^ 
Aocizhe,  quancc  buone  consi de ra suoni ,  quance  riflessioni  ingegner,  quante sco* 
pene  interessanti! 


—  Lista  di  Notizie  d'Istoria  Naturale  della  Toscana»  che 
si  desiderano.  In  Firenze  i^^i*  in  fogl. 

Prodromo  della  Corografia,  e  della  Topografia  Fislcadella  J, 


Toscana.  In  Firenze  1754.  nella  Stamp.  Imp.  in  8. 

Chiunque  leggerà  quest'  Opuscolo  stupirà  nel  vedere  qvance  ^  e  quante 


T  A  R  5„ 

cose  egli  cfn  per  trattare  >  benché  sembrasse  non  bastar  la  Vita  di  un  Uomo  a 
digerirle  cott  perfezione. 

Relazione  di  alcuni  Innesti  di  Vajolo  fatti  in  Firenze 


neir  Autunno  del  1756.  In  Firenze  1756.  per  Iacopo  Giu$u 
in  8.,  — e  ivi  175  2-  per  Andrea  Bonducci  in  8. 

Ragionamenti  sull'Agricoltura  Toscana.  In  Lucca  i^^^. 

•a  •"»  •  ^  •       •  O 


per  Iacopo  Giusti  in  8. 
—  Succinta  relazione  dell' ultima  malattìa ,  morte  >  ed  aper- 
tura del  Cadavere  del  Sig.  Girolamo  Samminiati.  In  Firen- 
ze  1760.  nella  Stamp.  Imp.  in  fogl. 

Parere  sopra  V  utilità  delle  Colmate    di  Bellavista   per 


rapporto  alla  salubrità  della  Valdinicvole. /^  Firenze  ijào, 
nella  Stamp.  Imper.  in  fogL 

Beliavisu  fu  già  grandiosa  Possessione  de*  Principi  di  Toscana ,  ora  de*  Marchesi  Pe- 
roni .  Sebbene  i*  Autore  stesso  chiami  quest*  Opera  un  grosso  Zibaldone ,  non  ostante 
è  da  consultarsi  in  genere  di  Colmate ,  Fabbriche  rusticaii ,  malattie  dei  Bestia- 
mi ,  e  circa  la  natura,  e  qualità  d'alcuni  vegetabili.  In  questo  Patere  molto  e- 
rudito,  e  ben  ragionato  fa  vedere  ,  che  tanto  é  lontano,  che  le  Colmate  fatte 
fare  dal  March.  Francesco  Peroni  in  questo  suo  amplissimo  Marchesato  ,  posto 
presso  il  Lago  di  Fucecchio,  possano  nuocere  alla  salubrità  dell'  Aria  di  questo 
Paese,  che  anzi  conferiscono  molto  alla  medesima.  Questa  Scrittura  sommini- 
stra ancora  molte  notizie  per  l' Istoria  di  una  parte  della  Toscana  • 

Sommario  di  documenti  correlativi  alle  sue  considera- 


zioni 3opra  il  parere  di  Pier  Ant.  Nenci  intorno  le  Acque 
stagnanti  delle  Colmate  per  rapporto  all'  Insalubrità  della 
Valdinievole.  In  Firenze  1760.  nella  Stamp.  Imp.  in  fogL 

Considerazioni  sopra  il  Parere  dell'  Ecc.  Sig.  D-  Pieran- 
tonio  Nenci  intorno  le  Acque  -stagnanti  delle  Colmate  per 
rapporto  all'  insalubrità  della  Valdinievole  .  In  Firenze  1760. 
nella  Stamp.  Imper.  in  fogL 

Ragionamento  sopra  le  cause ^  e  sopra  i  rimedi  dell'In- 
salubrità d'Aria  della  Valdinievole .  In  Firenze  1761.  T.  IL  in^. 

•  In  princìpio  èvvi  della  Vaidinievole  «nt  Carta  Corografica ,  la  quale  comincia  da 
Calamecca,  e  protraesi  fino  a  Montecalf oli ,  dove  la  Guisciana,  che  è  lo  scolo 
del  Lago  di  Fucecchio ,  mette  foce  nelPArno.  Evvi  altra  Carta  rappresentante 
li  Padule  di  Fucecchio,  ed  altra  il  Profilo  delle  Calle  del  Ponte  a  Cappiano. 

— ■  Alimurgia,  o  sìa  modo  di  render  meno  gravi  le  Ca- 
restie proposto  per  sollievo  dei  Poveri.  T.  1.  In  Firenze 
1767.  per  il  Moucke  in  4. 

^Nnn  fu  quest'Opera  conti naata  •  Contiene  traile  altre  cose  una  Storia  Meteoro- 
logica della  Toscana,  e  specialmente  dell'Agro  Fiorentino,  Poco  dopo  videsi  in 
fiivore  di  quest*  Opera  Bn  AnuliU ,  0   difesa   dvUd    celebre    Opterà    intitolata 

'*  dlimurgia  ce.  conerà  aa  «aligno  Libello  dato  fuori  in   forma   di   Estratto   ael 


38o 


T  A  R 


Giornale  della  Letteratura  Europea  per  V  anno  1^67*  T.  III.  Luglio^  Ago- 
sto y  e  Settembre  »  suoi  paco  colla  data  dì  Yverdon  ^  e  riprodotto  aei  Atagaz* 
zino  lialtano  nel  Num»  11.  del  T.  II.  In  Venezia  176^,  in  8. 

Disamine  di  alcuni  Progetti  fatti  nel  Sec.  XVL  per  sal- 


vare Firenze  dall'  Inondazioni  dell'  Arno .  In  Firenze  1 2^V  '^  ^' 

Il  D.  Domenico  Tosi  nel  secondo  dei  suoi  Dialoghi  stampati  in  Firenze  nel 
1761.  produsse  prima  del  Targioni  dei  bei  Progetti  per  salvar  la  C^itcà  nostra» 
e  la  Campagna  dalle  suddette  inondazioni  • 

Relazione  delle  Febbri,  che  si  sono   provate   epidemi- 


che in  diverse  Parti  della  Toscana  Tanno  l'jó'j./n /Vrenzc 
^7^7*  F^^  Gaetano  Canibiagi  in  8. 

Relazione  della  recognizione  del  Cadavere  della   Fan- 


ciulla Sig.  Anna  Maria  Cioni  Sorella  del  Pr.  Domenico  Go- 
ni Priore  della  Chiesa  di  S.  Maria  a  Quinto  fatta  ali*  11- 
lustriss.,  e  Rcv,  Mons.  Francesco  Gaetano  Incontri  Arciv. 
di  Firenze.  In  Firenze  1770.  in  4. 

Notizie  degli  Aggrandimenti  delle  Scienze  Fisiche  ac- 


caduti in  Toscana  nel  corso  di  anni  60.  nel  Secolo  XVIL 
In  Firenze  1780.  T.  III.  in  Voi.  IV.  in  4. 

Quivi  è  gran  ricchezza  di  erudizione  letteraria.  II  principale  scopo  dell*  Autofc 
fu  Soltanto  di  riunire  in  serie  le  molte  notizie,  ed  i  documenti  per  lo  più  aned- 
doti,  che  mercé  di  favorevoli  combinazioni,  ed   in   lungo   tempo   gli   riuscì  di 
ammassare.  Ella  é  però,  secondo  che  egli  siesso  ne  avvisa,  una  sola  porzione, 
e  quasi  i  tre  quinti  dì  qnel  che  gli  sarebbe  restato    da   pubblicire  circa    i  felici 
progressi  di  tutte  le  diramazioni  delle  Scienze  Fisiche,  accaduti  fra  noi  ne'  fé* 
ìicissimi  Regni  di  Cosimo  IL,  e  dì  Ferdinando  IL,  giacché  quant*al  Card. Leo* 
poldo  Medici  tutto  é  qui  pubblicato  .  11  Voi.  L  é  diviso    in  tre    P^rti ,  ciascuns 
delle  quali  contiene   le  notizie   degli  Aggrandimenti  delle  SrienjPìe  Fisiche  acci« 
duri  in  Toscana  il  tempo  dei  tre  suddetti    Principi.  11   KoZ.  IL  comprenidc  tre 
Appendici,  o  Raccolte  di  Scritture,  e  memorie  diverse,  che  servono  dì  confer- 
ma ,  e  di  schiarimento  alle  già  dette  Notizie  correspettivamente  agU  stesti  Pria- 
tipi  .  Al  Voi,  ni.  é  riserbato  tutto  il  complesso  degli  Atti ,  e  Memorie  deU'  Ac* 
cademu  del  Cimento  insieme    col   loro   Repertorio  i  e  dividesi   questa  Raceolta 
in  tre  porzioni ,  nella    prima  delle  quali  sono  ristampati  i  Saggi  di  naturali  e» 
òpirienze  fatte  neir  Accademia  sudd.,  colla  giunta  di  molte  altre  esperienze  co^ 
relative  alle  medesime  materie ,  che  furono  tralasciate  nell'Edizione   del   1666. 
Nella  f'a/'i.  II.  si  comprendono  le  osservazioni ,  ed  esperienze  narurali ,  le  quali  nefl 
ebbero  luogo  nei  Saggi  suddetti, ridotte  ora  in  serie  metodica.  Nella  ParMii. poi 
si  convengono  le  Osservazioni  astronomiche  fatte  dagli    Accademici,  o  comuni* 
care  loio  da  altri,  ridotte  anch*  esse  in  buon   ordine.   11  Voi.    IV.  finalmente  ci 
prcsenca  altre  nuove  notìzie  dei  Progressi   della  Storia  Naturale  ,  e  della  Scieoii 
Medica  accaduti  in    Toscana  nello  spazio  di  anni  60.  In  fine  della  Piefizionc  egi 
dice:  Se  poi  avrò  la  sorte  y  che  questo  saggio  del  mio  zelo  per  la  gloria  dèh 
Patria    incontri    V  approvazione  ^  ed  il  gradimento  ^  di  chi  me  T  ha  nchif 
sto ,  e  del  Pubblico ,  prenderò  coraggio  per  dar  fuori  anchi  tritio   il  rim*' 
nente ,  in  vompinwnto  dfìla  Storia  Letteraria   Fiìica  dei  medesimi   due  S^ 
gni ,  Indi  procurerò  di  ridurre  in  a  rado  di  poter  una  qualche  volta  usàfi 
alla  luce  altre  cinque  non  dissimili  Raccolte ,  concerneiui  i  Regni  deiGra^ 


T    A    R  38r 

duchi  Medicei  y  Cosimo  /•,  Francesco  /•  9  Ferdinando  /. ,  Cosimo  III. ,  e  Giù* 
Coitone  j  e  forse  anche  tre  alt're  spettanti  ai  tempi  anteriori  al  Principato ^ 
relativamente  allò  tre  principali  Epoche  y  la  prima  cioè  dell*  antichissima 
Et  runa  Autonoma^  la  seconda  delV  Etruria  medesima  dominata  dai  Roma* 
ni  y  e  poi  da  barbare  Nazioni  y  e  la  terza  per  tutto  il  tempo ,  che  V  Btrw 
ria,  o  Toscana  j  rimessasi  in  libertà  y  si  resse  divisa  in  varie  Repubbliche ^ 
fino  alt  estinzione  della  Fioremtina  .  Non  ostante  p«rò  i  grandi  applausi  ^che 
riscosse  quesr  Opera  ,  l'Autore  non  potè  adempire  le  sue  promesse,  essendo  mor- 
to ai  7.  Gennajo  1783.  Un  £logio  di  lui  tra  gli  altri  tu  scrittole  pubblicato  ia 
Parigi  l'anno  1785.  da  M.  Vicq.  d*Azir. 

Trattato  del  Fiprino  di  Sigillo^ e  riflessioni  sulle  cause 

deir  accrescimento  di  vai  uta  del  Fiorino  d'  oro  della   Re- 
pubblica Fiorentina. 

Sta  nel  Voi.  H.  degli  Atti  della  Società  Colombaria  Fior.  In  Livorno  1752. 
in  4.,  e  nel  T.  1.  della  Suova  Raccolta  delle  Monete y  e  Zecche  d^  Italia  di 
Guido  Anr.  Zanetti  pubblicata  in  Bologna  '^77 S» per  Lelio  della  Volpe  infogl» 

Notizie  della   Biblioteca    Gaddiana   di    Firenze ,  e  del 


nuovo  acquisto  fatto  dei  Codici  MSS. ,  e  stampati  della 
medesima  dalla  Libreria  Publica  Magliabechiana  di  Firen- 
ze per  la  munifica  concessione  ^  e  donazione  fattale  dall' 
Aug.  Sovrano  Francesco  III.  Stanno  nelle  Nov.  Leu.  Fior. 
air  Anno   1756    CoL  65. —  81. 

Tapgioni  Tozzetti  D.  Gio.  Luigi»  Fiorentino. 

Elogio  del  D.  Antonio  Cocchi  Mugellano  nato  nel  1(^95. 
morto  nel  1758.  Sta  nel  T.  IV.  pag.  ^728.  Edìz.  Lucch.  de- 
gli Uomini  Illustri  Toscani . 

Lettera  relativa  alla  malattia  Febbrile  manifestatasi  in 

Livorno  Tanno  1804.  al  Sig.  Giacomo  Barzellotti  in  8. 

Sta  ancora  nel  Magazzino  di  L'itter atura  y  Scienze ,  Arti  y  Economia  ,  e  Com^ 
mercio  Opera  periodica  di  Accademici  Italiani   1805.  num,  11.  Febbraio, 

Tapgioni  Luca,  Fiorentino. 

Relazione  della  Peste  di  Firenze  negli  Anni  1630. ,  e  1631. 

Sta  nel  T.  111.  pag,  298.  delle  SMÓd.  Notizie  degli  Aggrandimenti  delle  Scien» 
ze  Fisiche  accaduti  in  Toscana.  Questo  Scriccore  non  é  stato  registrato  dal  P. 
Negri  tra  gii  Sciìttori  tjorti.tini  • 

Tarsia  Gio.  Maria,  Fiorentino. 
Orazione,  ovvero  Discorso  fatto  nell'Esequie  del  Divino 
iviichelangclo  Buonarroti  con  alcuni  Sonetti,  e  Prose  lati- 
ne ,  e  volgari  di  diversi  circa  il  disparere  occorso  fra  gli 
Scultori,  e  Pittori.  In  Firenze  1564.  per  Bartoloninieo  Ser- 
inanelli  in  4.  —  Rara . 

Dopo  r  Orazione  ne  segue  un  Discorso  di  Benvenuto  Celli  ni  sopra  la  differen» 


jBs  T  A  R 

ta  nata  tra  gli  SctiltOri ,  e  Pittori,  circa  it  Iiio/jo  iiaco  dato  alla  Pittura 
rteit  Esei^uie  del  Suouatrati .  PuA  eiltie  ,  che  qucst'  Estiquie  gli  foisero  ccle- 
brttt  di  qualche  Ijont'rjrernili  parcicolare,  alla  quale  fuisc  aiccicto  ,  tnEncrcEiià 
pet  cerni,  che  ili' i!scquie  celebrategli  con  pompa  scraordinjrij  in  S.  Lorenio  il 
di  m.  Luglio  del  i;iS4.  vi  recita  l'OraKione  Benedeico  Varchi. 

Tartagl[ni  Domenico,  Cortonese*. 

Nuova  descrizione  dell' iintichissima  Città  di  Cortona  con 
1'  aggiunta  di  diversi  Fatti  antichi,  ed  altri  particolari  della 
medesima.  Jn  Perugia   ijoo.peiCosCdntini in  ^.  —  Harissinia. 

E'aediciti  al  Ser.  Coiimo  IH.  Crin  Duci  dì  Tot 
principio  vi  soiiu  molte  poesie  tarine,  e  [uscane  il 

Tabugi  Card.  Francesco  Maria,  Arciv.  dì  Siena. 

ò'cnensis  Sj/nodus  Provinculis  habUa  anno  i^i^i^.  Ramai  1 60 1. 
in  4.  —  Raro  . 

Tassi  Livio  Omero,  Bovilense. 

La  Partenza  de'  Barberini  da  Roma  dopo  la  morte  di  Ur- 
bano Vili,  per  relazione  di  Livio  Omero  Tassi  Bovilense. 
1(1  4.  Senz'aldina  nota  Tipograjìca. 

Tassinari  Can.   Matteo. 

Orazione  funebre  per  la  morte  di  S.  M.  l' Imperatrice  Ma- 
ria Teresa  d'  Austria  (  giìi  Gran  Duchessa  di  Toscana  )  re- 
citata nelle  Solenni  Esequie  celebrate  nella  Regia  Nazio- 
nale Chiesa  di  S.  Gio.  de' Fiorentini  il  di  13.  Marzo  1781. 
In  Roma  \i'A\.per  il  Pagliarini  in  4. 

Tasso  P.  Faustino,  Min.  Osserv.,  Veneziano. 

Vita  dell'  Eccell. ,  e  antichissimo  Poeta  Gino  Sigibuldl  da 
Pistoja.  S'ik  era  le  sue  Opere  pubblicate  dal  Tasso  sudd.  In 
Venetia  1589.  P^f  Gio.  Domenico  ìmbeiii  in  4. 

Orazione  funebre  recitata   in  Firenze    nell'  Esequie  del 

March,  di  Monte  Crivello  l'anno  i  ;^ó8.  E' rammentata  dall' 
Agostini  nel  T.  U.  pag.  527.  degli  ò'criccori  Veneziani. 

Tasso  Torquato. 

il  Monte  Olivete.  In  Ferrara   160  e,,  per  Viiiorio  Baldini  in  ^. 

Alla  fine  di  quc«o  Poemetto  di  loo.  Otcave  vi  è  una  CItnione  dell' itceiso  Au- 
ture  sopra  la  Grece,  e  morte  di  Cristo  fatta  a  insinuazione  del  P.  Ab.  di  Mon- 
tulivcto  di  l'iienic.mcnrrc  ivi  si  ritrovava  il  Tasso.  Questi  nel  1550.  venne  ia 
Firenze  chiimiitu  dal  Granduca  ,  è  da  elio  nobilmente  trattato. 

Tatti  Prospero,  Fiorentino. 

In  l^iipiiis  clarissimac  firginiae  Medices  Ser.  Cosmi  Medicei 
Magni  Eli.  Ducis  /.,  cf  ///.  ù.  Caesaris  Escensis ,  GeniaUad 


T  A  U  3«3 

Blancam  Cappellam  Etruriae  Maga.  Ducem  Serenissimam.  Fio- 
rentiae  158Ó.  apud  Franciscum  Tosiurn  in  4. 

Nella  Morte  deir  111.  M.  Piero  Vettori  Senatore ,  e  Ac- 


cad.  Fior.  Composizioni  volgari ,  e  latine  •  In  Firenze  1586.  in  4* 
Gallia  Nympha  ad  CUmentem  Vili.  P.  M»  in  Henricum 


Borbonum  IV.  Francar um  Regem  Christianissimum ,  Elegia* 
Florentiae  1595.  apud  Georgiani  Marescottuni  in  4. 

Endecasillabum  ad  Equiiem  Blasium  Pignatcani  Lunensem 


Priorem ,  cecerosque  Equite$  Z).  Stephani  prò  Insigni  Etrusca- 
rum  Triremiwn  cum  Scythicis  certamine  •  Florentiae  1601.  in  4. 
Ode  IL  prò  nova,  acque  insigni  D.  Scephani  Classis  Victo- 


ria ad  III. ,  et  Rev.  Philippuni  Salviatuni  Pratensis  Ecclesiae 
Praepositum.  Florentiae  \6o6.  apud  lunctas  in  4. 

Panegyricus  (in  versi  latini)  ad  eumdem  P-ratensis  Eccle- 


sia€  Praepositum.  Florentiae  1608.  apud  lunctas  in  4. 

Ad  felici  ss.  Ser.  Etruriae  Principum  Nuptias .  Hymeneus 


ad  111.  Matthaeum  BottiumCampilliae  Alarchionem ,  Equiteni 
S.  Stephani ,  et  S.  M.  D.  Basilicae  Praefectum  Primarium . 
Florentiae  \6oS.apud  Christophorum  Marescottum  in  4. 
Tractatus  de  Tempio  D.  Annunciatae  heroico  Carmine. 


Florentiae  1 588.  — •  Rarissimo . 

Fu  ivi  riprodotto  nel  1^05.  per  Cristofano  Marescotti,  e  dedlctto  aMont.Co* 
fimo  dell'  Antella  Vie.  Gen.  di  Firenze.  Se  dobbi&mo  presur  fede  «1  P.  Negri 
pa^.  477.  fece  ancora  il  seguente 

Panegirico  (in  verso  eroico  )  del  Tempio,  e   Miracoli 


della  SS.  Vergine  Annunziata,  che  si  adora  in  Firenze.  Al 
Reverendiss,  Sig.  Filippo  Salviati  Proposto  della  Chiesa  di 
Prato.  In  Firenze  1606.  per  il  Marescotti  in  4. 

K^o  mi  è  stato  possibile  il  farne  U  riscontro  per  vedere,  te  é  una  cosa  istessa 
col  suddetto  Trattato.  La  rarità  di  quesd  Opiucoli  ila  facto  si,  che  quasi  tutti 
si^no  stati  omessi  dal  P.  Negri  • 

Monodia  in  Ser.  Ferdinandi  Medices  Mag.  Etruriae  Du- 


cis  III.  Exequias  in  Aede  Maxima  Pratensi  celebratas  1609. 
Ad  Ser.  M.  Ducem  IIII.  Cosmum  II.  Florentiae   lóop.  apud 
io.  Ant.  Caneum  in  4. 
—  Poesie  in  lode  dei  Ser.  Gran  Duchi  di  Toscana. 


Stanno  nel  Lib.  111.  delle  Poesie  vf*lsari,  e  latine  del  Tatti  icnpresse   in   Fi* 
renze  nei  1587.  per  Francesco  Ton  in  4. 

Taucci  P.  Giacinto ,  dell'  Ord.  dei  Fred. 
Iscuria  (con  i  due  Rami  respettivi)  delle  due  miracolosissi- 


384  T  A  U 

me  Immagini  della  Madonna  del  Sasso  ^  e  della  Madonna 
del  Bujo  (  nel  Casentino  )  loro  origine,  e  Grazie.  Con 
la  notizia  ancora  dell'  Ordine  delle  Chiese ,  e  Convento  del 
gran  Santuario  nominato  la  Madonna  del  Sasso .  In  Lucca  i  ^44. 
per  Domenico  Ciujjetti ,  e  Filippo  Maria  Benedini  in  4. 
Taurelli  Andrea. 

Heros  in  Solio  Divinitatis ,  sive  de  Rebus  gestis  in  Sacro  Prin- 
cipatu  Urbani  VUL  Pont.  Opt.  Max.  Panegyricus^.  Vitam, 
et  gesta  SS.  Principis  Christianam  Rempubl.  feliciter  hodie 
moderantis  complectens  ec.  Ad  Ampliss.  Bonon.  Senatum  D. 
D.  Bononiae  1639.  in  foL 

£vvi  in  fronte  il  Ritratto  del  Som.  Pont.  A  pag,  ^$,  pirla  perfuntoriamente  dì 
un'  attentato  contro  il  S.  Padre  senza  dir  altro  i  ma  questo  il  manifesta  il  Cod. 
210.  della  Class-  xxxvii.  della  Magliabechiana  scritto  da  penna  anonima,  il  quale 
ha  per  titolo  :  Conjiiratio  venefica  (  Hyacinti  Cencinii  )  in  Urbanum  VIIL  Pont. 
Max.  recent  extinctaj  et  ipsi  Pontifici  cficafa  •  L' Epistola  nuncupatoria  pria* 
cipia:  Ineritati  ut  plurimnm  B,  P,  in  mortalitim  animis  praepollet  affectiOf 
nemoque  in  Principum  focus  interputandis  ec.  Romae  Cai,  Ocr.  1635.  il  prin* 
cipio  poi  della  Storia  delia  Congiura  è '.Dubitavi  saepe mecum  quamobremfiat ^ 
ut  cum  ubique  mortales  percnnibus  exemplis  a  $celeribus  deterreantur .  la 
line  é  muciU.  Nacque  Urbano  Vili,  in  Firenze  ai  15.  Aprile  i$69.  da  Anto- 
nio di  Carlo  Barberini,  e  da  Cammilla  di  Gio.  Donato  Barbadori  Famìglie  am- 
bedue nobilissime  Fior.  Discesero  ì  Barberini  anticamente  da  Semifonte  in  Val 
d' Elsa  y  il  quale  distrutto  nel  1202.,  si  rifugiarono  in  Barberino  altro  ^^rossi- 
mo  Castello  fabbricato  pochi  anni  dopo  la  distruzione  del  primo,  e  da' esso, 
preso  il  Cognome,  vennero  a  Firenze  nel  Quartiere  di  S.  Croce  circa  11 1300., 
e  precisamente  sulla  Piazza  di  S.  Croce,  ove  ntcque  il  predetto  Urbano  VHI. 

Tauriggio  Francesco  Maria ,  Romano . 

Vita  del  Card.  Roberto  de'  Nobili  Pronepote  di  Papa  Giu- 
lio 111.  In  Roma  1632.  per  Stefano  Paolini  in  4. 

Nacque  il  sudd.  Cardinale  nel  145 1.  in  Montepulciano ^  dove  dalla  Città  d'Or* 
vieto  per  alcune  guerre,  e  turbolenze  civili  si  erano  i  suoi  csasferiti .  lo  un  Gio- 
vanetto ,  alzato  a  tanta  Dignità  in  età  di  anni  xia.  ^  e  tolto  al  Mondo  di  anni 
XVII.  fu  ammirabile  la  pietà,  la  purità,  e  la  dottrina». 

Ta VANTI  P.  Iacopo,  Servita,  della  Pieve  a  S.  Stefano. 
yita  B.  Philippi  Benitii ,  et  aliorum  Beatorum ,  cum  Origi- 
ne Religionis  Servorum .  MS.  in  Pisa  nella  Libreria  dei  Serviti. 

Orazione  recitata  al  Papa  a  nome  dell' Arci vescoovo, e 

della  Città  di  Pisa  • 

IlCerracchini  Fasti Teolog.  pag.z $%,  Moti  l'Autore  di  anni  81.  nel  1^07.  Egfi 
sostenne  in  Religione  il  Grado  di  Priore  Generale,  come  rilevasi  dalla  seguenti 
Ortizionc  fatta  in  di  lui  ossequio:  Oratio  habita  Romae  die  ^o.  lulii  inJeS^ 
bus  D.  Mariae  in  Via  in  primo  Advetìtu  Rev,  P.Magistri  lacobi  AttavaiM 
Fiorentini  Ord.  Serv.  B.  M,  V.  Prioris  Generalis  creati  •  Romae  i^^d.  ^pu'  |f 
lo^ephum  de  Angeli*  in  4. 


h 


T  A  V  385 

Tavelli  P.  Gio.,  da  Tossignano,  Vescovo  di  Ferrara. 
Vita  del  B.  Gio.  Colonrbinì  Sanese  • 

La  rammenta  ,  senza  però  accennare,  se  ella  gode  la  pubblica  luce  ,  il  D.  La* 
mi  nelle  Nov»  Leti,  Fior,  all' ann.  1755*  CoZ.  575* y  ove  dice  esser  morto  TAu* 
tore   nel   i^^. 

Tavolaccino  di  Palazzo   del   Governo   Fiorentino   in  tempo 
della  Repubblica. 

Un  Cod.  apografo  di  questo  celebre  Libro,  tratto  dall'  originale  da  Vincenzio 
Poggiai,  e  diretto  a  Mess.  Gio.  Batista  Gondi  con  Lettera  dei  4.  Dicem.  15^5. 
scritta  da  Anversa  ,  conservasi  in  Venezia  nella  Libreria  Nani  Cod.  82.  in  fogU 
L*  idea  di  questo  Libro  si  ha  dalla  sudd.  Lettera,  in  cui  tra  le  altre  dicesi  :  T^o- 
verete  distintamente  dalV  anno  izZyper  insino  alt  anno  i^6y,  tutti  i  Priori , 
Capitani ,  Utìiziali ,  e  Gonfalonieri  ordinati  ,  e  fatti  dal  Redimento  della 
nostra  nobilissima  Repubblica ,  secondo  il  rivolgimento  de'  tempi  :  appresso 
tutte  le  leggi  ^  e  statuti  y  e  quali  fiisaero  dannose ,  o  utili  ^  le  dusensioni  ^  e 
discordie ,  te  uccisioni ,  e  rapine ,  la  privazione  degli  Uffizi ,  gli  esigli ,  e 
gV  incendi  y  che  in  essa  sono  seguiti  ^  le  leghe  y  ed  accordi  fatti  con  li  Po* 
tentati  d*  Italia  y  le  guerre y  acquisti  y  e  perdite  y  le  ribellioni  dei  suoi  Sud" 
ditiy  tutti  i  trionfi  y  e  onori  fatti  y  e  ricevuti  da  Imptradoriy  Rè  y  PapifDu* 
chi ,  e  Marchesi ,  e  quale  gli  sia  stato  amico  ,  o  nemico ,  chi  abbia  iscac^ 
data  la  Tirannide  y  chi  sia  stato  buono  y  e  utile  Cittadino  y  e  quale  iniquo  ec» 

.  Tedaldi  P.  Evangelista ,  Servita ,  Fiorentino .         • 

Catalogo  di  tutti  gli  Eminentissimi  Cardinali  di  Famiglie 
Fiorentine.  E'  citato  dal  Cerracchini  ne'  Fasti  Teolog.pag.  'j^.o. 

T£DALDi  Sen.  Gio.  Batista,  Fiorentino. 

Discorso  sopra  la  Città  d'  Arezzo ,  e    suo   Capitanato   al 
Ser.  Principe  di  Fiorenza  Cosimo  1. 

ìfiS.  in  Arezzo,  in  Venezia  nella  Naniana  Cod.  88.,  e  altrove .H  Tedaldi  non 
già  per  usanza,  che  fosse  in  vigore  a  Firenze,  ma  per  volontà  sua  particolare, 
•d  imitazione  de' Veneziani,  ritornando  dal  Commissariato  d'  Arezzo,  presentò 
al  Gran  Duca  questo  breve  ,  e  ben  inteso  Discor&o ,  ragguagliandolo  delio  Stato 
dì  questa  Città  ;  siccome  fatt'  avea  sett'  anni  addietro  ,  quand*  era  tornato  dal  Go« 
Terno  della  Lunigiana .  Dagli  Annali  di  Arezzo  del  Farulli  pag.  275.  raccolgo, 
che  egli  tu  ivi  Commissario  nel  1565. ,  ma  nulla  vi  trovo  di  questo  Discorso,  il 
^uale  si  nomina  da  alcuno  di  quei ,  che  scrissero  dell*  Autore  ,  come  cosa  ine- 
dia, egualmente,  che  1* altra,  che  segue. 

• Relazione  deJl' Origine ^  Sito,  e   qualità  della  Città  di 

Pistoja>  e  suoi  Abitatori  al  Ser.  Gran  Duca  Cosimo  (1.) 
de'  Medici. 

MS.  in  Pistoja  in  Casa  Dondori ,  e  in  Venezia  nella  sudd.  Biblioteca  Naniana 
Cod.  8p.  Fu  da  esso  fatta  nel  1 56Ì;. ,  mentre  egii  ivi  sosteneva  la  Carica  di  Com- 
missario..  11  Codice  Dondoriano  fu  arricchito  di  annotazioni,  e  di  aggiunte  dal 
Sen.  Giulio  del  Sen.  Cosimo  del  Caccia  Commissario  pur  esso  di  detta  Città 
nell'anno  1^59.,  e  negli  altri  due  consecutivi.  Vi  sono  inoltre  in  questo  apa^. 
430.  i  cataloghi  dì  coloro ,  che  governarono  quella  Città  cogli  Sccaimi  rcspctci- 
"-     vi.  Questa  Relazione,  dì  cui  fa  sovente  menzione  il  Salvi  nciT  Jitorie  di  Pi* 


T  E  D 

ir  con  biasimo,  é  limile  ilta  ptEcedente  ,  cioè    (crini   i 
senza  superHuiià. 

Orazione  sopra  la  nobiltà,  la  vircù,  la  liberalità ,  egli 

egregi  Fatti  d'  Arme  dell'  invitto   Sig.    Gio.  de'  Medici  a  | 
Mess.  Benedetto  Varchi.  ! 


E' MS.   nelli  Migliibech.  alU  Class,  xxvil.  Cod. 
117.   Di   questa   nun   ha  parlato   il  P.  Negri,  a  cu 
Epoche:   Nacque  adunque  il  Tedaldi   ai    14. 'Gen 
poca  Scnaiorij  ai    1 1.  Maggia    15'lx.   da  Cosimo   I 

104.,  eallaC/oj 
i   pure  furono  ign 
■    '4P5-    Fu   dcco 
,  e  la  soiccnoe 

.xxxvin.  C«i 
otl;  te  segucoli 
rato  della  Pof 
con  decoro  £• 

Tedaldi  Liberio,  Nome  falso. 

Lettere  sopra  1'  Apparato  per  I'  Esequie  di  Sua  Maesii 
Lodovico  l.  Rè  d'  Etruria  celebrate  in  Firenze  il  di  30.  Lu- 
glio  1803.  In  Augusia  (Firenze  1804.)  in  8. 

Ved.  qui  Del  Bosso  Giuseppe,  e  Doni  Cav.  Onofrio.  Corre   voce,   che    qu«tie 
Lettere  siano  del  canuto  Sig.  Avv.   Lodovic»  Coltellini  di  Coicont. 

Tedici  Girolamo,  Pistojese. 

Istoria  di  Fistoja  dal   1499-  al   1512. 

MS.  in  Pittfja   presso   il  Sig.   Dott.  Bernardino  Vironi  ,  il  quale,  e  per  la  raiìtl 
■'  "     '       '  '    'i  ve  ri  li)  ,   che  in   i  e  racchiudi 


«olea 

pubblic 

arla^  il  che   poi   non 

ha  iìnoTa 

facto  ,  p 

arche 

isr  ratio 

dal 

e  univer. 

«ali  , 

e  speci 

li   vicende.   Essa  con 

riprende  1 

Guerra 

civile 

di   quei 

gir 

tni    fri 

PaOcittichi  , 

e   i  Cancellieri  ambedue   Famia 

le  antic 

lissim 

di   P.jro 

j.. 

Il    sudd 

Codi 

e  è  una 

copia   fatta,  come  i 

vi   dicesi, 

da  Uliv 

eri   di 

Paolo  1» 

tichi  ne 

ijd7 

tratta 

all'  autografo  stesso 

in   cui   V 

«ggiun 

e  a  leu 

ne    cose 

eh 

e    nelro- 

rigiri 

k  mane 

.vano.   Il   Fiotayanti 

nelle    su 

Memo 

le  litoriche    A 

P 

»oj.    ne 

are    altra 

pottato 

un  saggio  .  Qui    mi 

Codi 

ma  riguardante  l' Ist 

ria   dell'i 

ressa  Cittì  da 

ella  ricfl 

Bibli 

reca  de 

Sig.  Gaetano  Pogg* 

li  di  Liv 

rno.  Es 

so  ha  p 

et  Titolo 

e, 

e  ve  Coni' 

mori 

ari,y  de 

la  diviiioft  di  Pistoia  in  pa 

te    Bla 

Nera, 

nel 

uual  il 
ttldiPi- 

narr 

uno  molte  instaste  occisiun 

,  e  rapii 

a  i6v 

na  della 

Ci 

atoja 

,  e  di  alcune  sue  Castella 

e  conia 

perdita 

della 

uà  Libe. 

fh. 

E-icritto 

tul  e 

dorè  de 

XV.  Secolo,  e   sei 

bra  tratto 

dall'  or 

ginal« 

di    raagg 

antichi- 

ri.  Comincia  così:  Correnti  ^ìi  anni  del  nD.-.iro  Signore  I.  C.MCCC.  vennero 
grandissimi  Tremi.ti  ec.  Finisce:  al  Conte  de  Fonti  nipote  già  di  Papa  Bv 

nifutio  per  far  guerra  a  suoi  nimici  . 

Teglia  (del)  Francesco  Gregorio  Pio,  Fiorentino. 

1  due  Luminari.  Panegirico  delle  Lodi  dei  due  Gloriosis. 
Prelati  Fior.  S.  Zanobi  ,  e  S.  Antonino  detto  nella  Ven. 
Compagnia  di  S.  Niccolò  del  Ceppo  in  occasione  dell' Ac- 
cademia Sacra  ivi  fatta  il  dì  23.  di  Maggio  1683"  in  Fi- 
renze  1683.  alla  Condona  in  4. 

11  P.  Negri  non  fi  parola  di  questo  Scrittore,  il  (piale  frequentò,  mentre  cri  in 
Parma  l'Arcadia,  e  l'Accademia  del  Card.  Ottoboni .  Fu  celebre  Porta  impio** 
viiatoie  .   Vien  lodato  dal  Fontanioi   DtiV  vimini  a  difesa  pa^.   J^-p.  ,   e    dal  Ci** 


T  E  G  38^ 


tcitnbeni  T.  II.  pag,  23^.  Varie  delle  sue  Rime  in  vario  metro  s«no  nelle  Rac- 
colte, e  sono  molto  commendate  le  sue  Canzonette.  Scrisse  anche  in  stil  Bur- 
chiellesco .  Si  ha  dj  lui  pure  una  Lezione  per  introduzione ,  e  preambolo  alla 
nuova  Etica  volgare  impressa  in  Firenze  i7i4«  in  4.  Una  Medaglia  in  sualo« 
de  coniata  l'anno  i^ap.  é   accennata   nel   T.  XXXV.  Calogeriano  pa^.  42. 

Teglia  (del)  Vincenzio,  Fiorentino. 

Vita  di  Benedetto  Menzinì .  Sta  in  fronte  al  T.  I.  delle  Ope- 
re di  questo  impresse  in  Firenze  nel  1731.  in  4. 

•- Istorie  Genealogiche  di  alcune  Nobili  Famiglie  Fioren- 
tine secondo  il  P.  Negri  pag.  531. 

Tegbimi  Niccolò,  Lucchese. 

Castruccii  Castracani  Anteiminelii  Ducis  Lucensis  Vita .  Pa^ 
rìsiis  1546.  apud  lacobum  Bogardum  in  8.  —  Rarissima. 

La  prima  edizione  di  questa  Vita  ,  che  ha  qui  luogo,  perchè  ha  una  grandissi- 
sima  relazione  sulla  Storia  della  Toscana  di  quei  tempi  da  esso  tanto  travaglia* 
ta,  fu  fatta  nel  lifptf.  Mutinae  per  M.  Dominicum  Rocociolam  in  4.,  ma  in 
oggi  questa  edizione  é  rarissima,  e  sarei  per  dire,  quasi  irreperibile  .Fu stampata 
incora  dal  Ch.  Muratori  nel  Corpo  degli  Scrittori  d*  Italia  T.  XI. ,  ma  non  la 
pose  coir  istess*  ordine,  che  il  Tegrimi  Tavea  distesa.  Fu  quindi  tradotta  in  I- 
taliano  da  Giusto  Compagni  di  Volterra,  e  dal  nostro  Giorgio  Dati^  la  prima 
impressa  in  Lucca  i$$6.  per  Vincenzio  Busdrago  in  8.,  e  l'altra  col  Testo  la- 
tino di  fronte  ivi  1742*  per  il  Cappurri  in  4.  A  questa  edizione  vi  é  premessa 
la  Vita  del  Tegrimi  scritta  in  Toscano  dal  dotto  P.Alessandro  Berti  della  Congr» 
della  Madre  di  Dio ,  e  vi  sono  molte  opportune  noce  ,  le  quali  sono ,  giusta  V  as« 
serzione  del  D.  Lami  nelle  Nòv.  Lett.  Fior,  all'anno  1742.  num,  3^. ,  dei  P. 
Domenico  Mansi  poi  Arcivescovo  di  Lucca,  il  quale  ha  eziandio  tutto  il  merito 
dì  questa  elegante  edizione.  Qui  non  é  da  tacersi,  che  anche  il  nostro  Niccolò 
Macchiavelli  scrisse  le  Azioni  di  questo  £roe,  di  cui  cosi  parla  Mona.  Giovio  : 
Macchiavellus  Florentinus  historicusy  Patrii  veterii  odii  memor  ^  petulanti 
malignitate  non  interituram  memorabilis  Dacia  famam  fqbulis  invduit ,  cum 
vitam  acerrimi  hostis  etrusco  sermone  scribere  orsus  tam  impudenti  j  qtiam, 
astuto  illudendi  genere  Sacrosanetam  rerum  gestarum  fidem  corrupit  •  Così 
fcrive  colui ,  che  per  altro  non  era  molto  scrupoloso  nella  verità  della  Scoria . 
Bizzarra  poi  é  1*  etimologia,  che  dì  Castruecio  fa  il  Tegrimi,  cioè  griodcajrra* 
turus  essùt  Florentinos  •  Leggasi  difacti  questa  vita ,  e  vedrassi ,  che  1*  etimo- 
logia corrispose  mirabilmente  ai  fatti  f 

Historia  Belli  Fiorentini  cantra  Lucenses  ab  anno  1431. 
ad  Annum  1438. 

?uest' opera,  siccome  la  seguente  Oratìone , è  rammentata  nella  Vita  sudd.  del 
egrimi  pag.  Lfii.  ,ove  dicesi  trovarsi  ÌAHS»  nella  Libreria  del  D.  Francesco  M. 
Fiorentini  in  Lucca , ora  incorporata  nejla  Biblioteca  Pubblica  di  S.  Frediano. 

Oratio  hdbita  Florentiae  in  redi  tu  loantiis  de  Medici  s ,  qui 
fuit  postea  Leo  X.  Pont.  Max.  MS. 
'STfiLLUCci  Gio.  Pietro j  di  S.  Miniato  al  Tedesco. 

Pastorum  Plausum  Ili  et  Rev.  Praesuli  losepho  Mariae  Mar-* 
tellio  ad  Florentinum  Archiepiscopatum  nuper  evecto  Io.  Pe- 


T  E  M 

[ras  Ttliuccius  D.  D-  D.  Florenliae  ii'ì'l.Typ.  Dominici  Am- 

brosii  Verdi  in  4. 
Ferdinando  Dei   in  Pisana    Universitare   anno   i";2_^.  ad 

Protectoris  illusi'issimi  niunus   evecco   plausus  poeiicus    Io. 

Petrus  Telluccius  D.  D.  C.  Q.  Fisis   17-25.  apud  lounn.  Do- 

niinicuni  de  Caroitts   in  4. 
Temanza  Tommaso  ,  Veneziano  . 

Vita  di  Iacopo  Sansovino  Fiorentino  Scultore  ,  ed  Architetto! 

chiarissimo.  In  Venezia  1752. /ler  Giacomo  Scorti  in  4. 


GalleTii   di  Fi 
_      p8. 

pubblici 

Aurore   nel  1479.  . 

S.  Sivino.  Studiò 

poTCoiii  )  Ventiti 


pendio  chiuse  i  su 
tradì  di  S.  B.-1SS0  , 
modullu ,  dove  in  1 
""  ■"    Ftanct 


I  «ritti 


5~ni 


nndc 


Vite  itegli  Ar<:hitt. 
'ewtia.   nd    1777.   . 

.  ,  e  il  tuu  Cugiion 


dall' Originale   di    Tiziano,  che    conicrviti 

Ito  in  Rollile    da    Pietro    Monaco.   Fò  ripro- 

,eS,,ulto'i  feae^iani  Jellaitctw 

Ji-  Njcquc  Iacopo  ia  Fiienze   m- 

Tatti  cimbiossi   poi    in    quello  di 

nirrnseco  di   Andrea   Contucct  dil 

n   Patri],  indi   in   Ro'na  ,  e  gii   maturo    di  anni,  e 

,  dove   parecchie  furono   li;  Fabbriche  co'  su  li  diu- 

Izate,  e   dove  anche   largamente  premiato  con    pabblico   sii' 

giorni  in  eri   di  anni  pi.  ai   27.  Novembre  )  j^o.  nella  Coo- 

fu  leppt-llito   nvtla    Chi..-3a  di  S.  Geminiano,   rifatta  (ul  tu* 

;zzo  Busto  vedeii  la   di   lui  effigie  ,  e  in  altro  quelli    di   sov 

>  Scrittole  di   moire  Opere ,  il  quale  circa  al  Pattimnnio  laicii- 

ha  egli   saputa  acquistar  tanto,  che   io  abbia  del  paat. 

zinne  del   Sdnsuvino  in  Venezia  (  cioè  dal   15Z).   al   i;7o.)i 

IO ,  nun  vieteranno ,  che  eziandio  nui  lo   appelliinia  ,  ed  Ìl 

ina,  come  difatti  io  i. 

Temi'esti  Dott.  Ranieri,  Pisano. 

Nel  Solenne  giorno  del  Glorioso  Protettore  di  Pisa  S.  Ra- 
nieri Ode.  In  l-'isa    i-jrtS.  per  Ciò.  Paolo  Giovanneili  in  4. 

Discorso  Accademico  suir  Istoria  Letteraria  Pisana,  h 

1787.  per  Ranieri  Prosperi  in  4. 

vi   sotto   il  nome  Arcadico  di  Aìidauio  Ninfen  della  Colonia  Alffa.cbfi 


il  CFilarisi.  Sig.  Ab,  Tempesti 
T.  XXXIX. 

5i(.,o»e  con  tutta   ragion. 

lentnomin.  il    per  altro  Ch, 

GaliUo  Galilei  pag.   l  jp. 

questo   Discolia  sttitto 


tte  Letterario  del  Ch.  Tir.iboidii 
Autore  delle  Sov.  Lett.  Fior,  all'  anno  178;.  Cd 
i  molto  commendato.  E  a  fri>nte  dì  due  si  gran  vi- 
Sen.  Ciò.  Batista  Nelli  hi  potuto  dire  nella  VitaS 
ipretsa  nel  i^pj.,  ma  non  mai  finora  pubblicata, «• 
-Oli  uno  itile  predicabile  ,  e  con  un  antiscolanica 
:oii  uopo  aarebbe,  che  provvista  foi»e  iti  abboDiliW 
ogni  Ciità  ,  ogni    Cartello  . 

-  Prodromo  delle  antiche  Arti  Pisane,  ed  Elogio  di  Giun- 
L.  in   Fisa    iiyo.  per  il  Sudd.  in  4. 

Queito   Elogio,  pre)cin<lL-ndo  dai   5.   Rami,  di  cui  vi  ornato,  è   l' isres»- di  f*  1 
lo,  che   li  legge  nel  T.l.pag.2ìt.  óe\ie  Mi-mariti  htorii-he  di  più  illustri  Pi'ii'-t 

—  Elogio  di  Uguccione  Vescovo  di  Ferrara.  Ivi  T.  l.pag.  lO^I 


T  E  M  385, 

— -  Elogio  di  Andrea  Pisano  «  Ivi  T.  IL  pag.  249. 

—  Elogio  di  Daiberto  Arcivescovo  di  Pisa,  e  Patriarca  di 
Gerusalemme.  Ivi  T.  III.  pa^.  i. 

—  Elogio  di  Pietro  Moriconi  Arciv.  di  Pisa.  Ivi  TAV.pag.  i. 

—  Elogio  di  Baccio  Lomi.  Ivi  T.  IV.  pa^.  351. 
Lettera  sincera  sul   Conte  Ugolino  della   Gherardesca 


MS.  presso  1'  Autore. 

Lezione  Accademica  sulF  Origine  della  Città  di  Firen- 


ze recitata  nella  R.  Accad.  Fior,  nel  1794-  MS.  pressoi'  Autore. 
—  Biblioteca  Pisana . 


Questa  in  canti  articoli  posti  per  ordine  Alfabetico  contiene  completamente  V  U 
storia  Pisana,  Ecclesiastica ,  Civile,  Militare, e  Letteraria.  MS.  in  più  Volumi 
presso   il   medesimo . 

Tempo  (a)  Antonio,  Giudice  Padovano  . 
Vita  di  Francesco  Petrarca. 

Questa  f&  impressa  col  suo  Commento  sul  Canzoniere  in  Bologna  nel  i47^.sen« 
za  nome  di  Stampatore ,  e  rivide  U  luce  per  i  Torchi  di  Gregorio  dei  Gregori 
di  Venezia  nel  i^ip.  ,  e  nell'  edizione  de*  Sonetti  »  e  Canzone  coir  interpetra- 
zione  di  Francesco  tilelfo  Venezia  1515.  per  Agostino  de  Zanni* 

TtNHovE  deir  Aja . 

Memoires  Genealogiques  de  la  Maison  de'  Atedici. 

E*  stampata  quest'Opera  recentemente  slìV  Aja  in  T.  III.  in  8.  Non  é  però  com- 
pleta per  la  morte  dell* Autore.  Fu  quindi  tradotta  dal  Francese  in  Inglese  dal 
Sig.  Tenhove  con  note ,  e  osservazioni  del  Cav.  Riccardo  Claytou  Baronetto ,  e 
scampata  in  Londra  ly^j,^  presso  Robinson  Voi.  //.  in  4*9  e  giacché  dell'  Au- 
tore ne  ignoro  il  Nome ,  a  questo  vi  sostituisco  quello  del  Traduttore  •  Sebbene 
poi  quest'Opera  comparisca  esser  piuttosto  il  divertimento  dell'  óre  d'  ozio  di 
un  culto  Letterato,  che  il  Soggetto  delle  Ricerche  di  uno  Storico  di  professiu* 
ne,  aifaccia  nondimeno  tal  conoscenza  delle  Cose  Italiche,  che  potrebbesi  ap- 
pena desiderare  altrettanto  da  un  Nazionale.  Ad  una  profonda  intelligenza  dell* 
Italica  Letteratura  egli  riunisce  un  gusto  squisito  per  ogni  produzione  delie 
Belle  Arti  ,  ed  una  generosa  cognizione  dei  costumi,  e  dei  progressi  delle  Scien- 
ze «in  ogni  tempo  della  Società.  La  fertilità  del  suo  Genio,  e  la  vastità  delle  sue 
cognizioni  lo  posero  in  grado  di  tramezzare  la  sua  Storia  con  interessanti  Epi- 
sodi, e  con  osservazioni  spiritose,  e  dee  fare  non  poca  maraviglia,  che  la  pie 
interessante  sopra  un  Soggetto  d*  Istoria  Letteraria  sia  stata  scritta  da  un  Na- 
tivo d'Olanda  nella  Lingua  della  Francia,  sopra  gli  aiFari  d'iraiia.  Egli  princi- 
pia r  Istoria  della  Famiglia  de*  Medici  dalla  più  remota  antichità,  e  fermandosi 
su  ciascun  Membro  della  medesima  ,  di  cui  non  rimane  alcuna  notizia  Scorica , 
fu  sua  intenzione  di  proseguirla  lino  al  decorso  Secolo. 

Tenti  Girolamo,  Aretino. 

Relazione  Istorico-morale  del  Prodigioso  ScuoprimentodclU 
nuova  Immagine  di  Maria  SS.  del  Conforto  seguito  nella 
Città  di  Arezzo  il  dì  1 5.  del  Mese  di  Febbra  jo  dell'  anno  1 796. 

.    Jn  Arezzo  i8oa.  per  Caterina  Loddi ,  e  Figlio  BeLloui  in  8. 


3<,o  T  E  O 


n 


Teodosio  Gio.  Batista,  di  Parma. 

Magna.  Epìstola  de  Floreminis  Medicis  MS. 

La  cica  egli  sismo  in  una  ma  Lettera  del  i^jS.  scrìtta  al    celebre    Andrea    Al-" 
cìjco  ,  ed  il  P.  Alfù  nel  T.  IV.  pag.  7,  degli  Seriitari  di  Parma. 

Terenzi  Luca  ,  di  Rimini . 

Sonetti  at  Ser.  Principe  di  Toscana  (  Cosimo  III.  ).  In  Fi- 
renze i6S2- per  Pietro   Mai  ini . 

Terreni  Giuseppe  . 

Raccolta  delle  Vedute  della  Citta,  e  Porto  di  Livorno.  In 
Livorno   17^3.  in  fogl. 

Tereeni  Iacopo,  e  Antonio  Fratelli,  di  Livorno. 

Viaggio  Pittorico  della  Toscana.  A  S.  Maestà  Lodovico I. 
Rè  d'Etruria.  In  Firenze  1801.  —  it^03.  per  Giuseppe  To- 
fani ,  e  Camp.  T.  IH.  ìn  fogl.  Mass. 

Nel  T.  1.  vi  sono  Rami  jg.  ,  nel  T.  II.  64.,  e  nelT.lIl. 55, ,  disegnati  ,  e  Inti- 
glìati  dati' ijMsiD  Sig.  Antonio  Tetreni  autore  ,  e  promotore  di  quest' Opera  nel  suo 
genere  ttuponila,  magnìttca,  e  dìipendiosa  .  Niuno  (inqul  preso  avca  1' aisunto 
Ai  taccuglicre  in  un  tol  Corpo  tutto  il  più  ttjuisico,  che  ammitati  iparao  nei 
viito  recinta  della  Tufc^BB.  Ogni  Ricae  ha  la  sua  desciiiione ,  parto  felice  di 
Penna   anonima  . 

Terrestre,  Nome  Accademico. 

Il  Trionfo  del  merito  del  Card.  Giulio  Rospigliosi,  rap- 
presentato in  Parnaso,  e  riferito  nell'Accademia  de' Ri- 
svegliati di  Piscoja  da  uno  delli  Accademici  più  devoti  a 
S.  Eminenza,  detto  il  Terrestre,  e  dal  Cav.  Domenico  Al- 
luminati Principe  di  essa  Accademia  esposto  alla  pubblica 
luce     In  Pistoja  1652-  per  Pier  Antonio  Fortunati  in  4. 

Sembra  ,  che  l'Autore  lia  fiorentino,  mentre  l'editore  nella  Dedica  dice  ,che  I'  Ao- 
cademia  chiamò  dalle  Rive  d*  Flora  V  Accademico  Terrestre  a  dar  con  /« 
sua  fiorita  fauotidia  condegno  Tributo  di  lode  al  merito  impareggiabile  ec. 

Terucci  Leandro  ,  Senese  . 

Trattato  dell'Acqua  Borra  (  situata  nelle  vicinanze  di  Sie- 
na) divisa  in  X.  Cipiioli.  In  Siena  iÓ4';.ii//ii  iogg/atfc/Piipa  4- 

La   Prefazione  nel  suo  genere  è  curìi'iissimi  . 

■ Trattato  sopra  1'  efficacia  delle  Acque  del  Bagno  di  Ra- 

polano . 
Tebucci  Paolo,  Senese. 

Vita  della  Ven.  Bartolommea  Bertini  Terziaria  del  Terz' 

Ordine,  de' Servi  di   Maria.  —  Rarissima. 

Il  Minni  nel  T.  XV.  dei  Sigilli  pag.  i}].  sema  accennare,  chi  ne  l't  di  eitf 


chi  ne  (M  di  "I* 


T  A  R  381 

ciac/il  Medicei^  Cosimo  /.,  Francesco  /. ,  Ferdinando  /. ,  Cosimo  II/. ,  e  Gio* 
Gastone^  e  forse  anche  tre  alt're  spettanti  ai  tempi  anteriori  al  Principato , 
relativamente  alle  tre  principali  Epoche  y  la  prima  cioè  delV  antichissima 
Etruria  Autonoma^  la  seconda  delV  Etruria  medesima  dominata  dai  Roma» 
nij  e  poi  da  barbare  Nazioni  y  e  la  terza  per  tutto  il  tempo  ^  che  V  Etrw 
riay  o  Toscana  y  rimessasi  in  libertà  y  si  resse  divisa  in  varie  Repubbliche  ^ 
fino  air  estinzione  della  Fioremtina  ,  Non  ostante  p«rò  i  grandi  applausi, che 
riscosse  quesr*  Opera  y  l'Autore  non  potè  adempire  le  sue  promesse ,  essendo  mor- 
to ai  7.  Gennajo  1783.  Un  £logio  di  lui  tra  gli  altri  tu  scrittole  pubblicato  ia 
Parigi  Tanno  1785.  da  M.  Vicq.  d'Azir. 

Trattato  del  Fiprino  di  Sigillo , e  riflessioni  sulle  cause 

deir  accrescimento  di  valuta  del  Fiorino  d'  oro  della   Re- 
pubblica Fiorentina. 

Sta  nel  Voi,  H.  degli  Atti  della  Società  Colombaria  Fior.  In  Livorno  1752. 
in  4.,  e  nel  T.  1.  della  Suova  Raccolta  delle  Monete y  e  Zecche  d*  Italia  dì 
Guido  Anr.  Zanetti  pubblicata  in  Bologna  ^77$* per  Lelio  della  Volpe  infogL 

Notizie  della   Biblioteca    Gaddiana   di    Firenze ,  e  del 


nuovo  acquisto  fatto  dei  Codici  MSS, ,  e  stampati  della 
medesima  dalla  Libreria  Publica  Magliabechiana  di  Firen- 
ze per  la  munifica  concessione  y  e  donazione  fattale  dall' 
Aug.  Sovrano  Francesco  III.  Stanno  nelle  Nov.  Leti.  Fior. 
air  Anno   1756    Col.  65. —  81. 

Tapgioni  Tozzetti  D.  Gio.  Luigi,  Fiorentino. 

Elogio  del  D.  Antonio  Cocchi  Mugellano  nato  nel  KJ95. 
morto  nel  1758.  Sta  nel  T.  IV.  pag.  728.  Ediz.  Lucch.  de- 
gli Uomini  Illustri  Toscani . 

Lettera  relativa  alla  malattia  Febbrile  manifestatasi  in 

Livorno  Tanno  1804.  al  Sig.  Giacomo  Barzellotti  in  8. 

Sta  ancora  nel  Magazzino  di  L'itter atura  y  Scienze  y  Arti  y  Economia  y  e  Com^ 
mercio  Opera  periodica  di  Accademici  Italiani   1805.  num,  11.  Febbraio, 

Tapgioni  Luca,  Fiorentino. 

Relazione  della  Peste  di  Firenze  negli  Anni  1630. ,  e  1631. 

Sta  nel  T.  111.  pag,  298.  delle  suda •  Notizie  degli  Aggr and i menti  delle  Scien" 
ze  Fisiche  accaduti  in  Toscana,  Questo  Scritcore  non  è  stato  registrato  dal  P. 
Negri  tra  gii  Sctittori  Fjortiaini  • 

Tarsia  Gio.  Maria,  Fiorentino. 
Orazione,  ovvero  Discorso  fatto  nell'Esequie  del  Divino 
Michelangelo  Buonarroti  con  alcuni  Sonetti,  e  Prose  lati- 
ne ,  e  volgari  di  diversi  circa  il  disparere  occorso  fra  gli 
Scultori,  e  Pittori.  In  Firenze  1564.  per  Bartolomnieo  Ser- 
martelli  in  4.  —  Rara  . 

Dopo  r  Orazione  ne  segue  un  Discorso  di  Benvenuto  Cellini  sopra  la  dìfferen'^ 


3p.  TIC 

Ticci  Cav.  Gio.  Michele. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  recitata  nel   1706. 
nell'Insigne  Real  Basilica  di  S.  Lorenzo. MS. ivi  ncll'Arch. 

TicciATi  Giiulaino. 

Istoria  dell'  Origine,  e  Progressi  dell'antica,  e  nobile  Ac- 
cademia Fiorentina  del  Disegno.  MS. 

Quei»  Iicorii 


,  che  i  compilitu  C-or 
di  pubbli^-aTC  il  CdV. 
aiceiia  Ìl  D.  Lami  Nov.  Leti.  Fior 
sunse  il  pensiero  ii  Viop.  GorÌ  ,  t  < 
dice  t  pag.  XVI.  della  SUB  PrefiZion 
e  à*  elio  riprodoita  nel  174.fi.,  "^^ 
del  Divino  Michclagnolo,  del  Cigoli 
Leonardo  Salviati  ,  dì  Atit.  trincesco 
nucirìni,  e  dì  avur  concorso  a  compili 
terarie,  ed   Isloriuhc  dall'  Accademi 


finzione,  sinceriti,  ed    eleganzi 

Maria    Niccolò    Gabburri ,   «.me 

all'anno   1740.   Col.    jd^-.c    quindi   ne   at. 

nlla  Vita  del  Buomm-oti  seritca  dai  Condivi, 
iure  accenna  avere  il  Ticiiacl  scritte  le  Vite 
del  Tiibolo ,  di  B<.'nvenuio  CL-1l>fiÌ  ,  del  Car. 


Frani 


:  dì    Otri 


ie  L«. 


a  Fior,  stanipaco  in  Firenze  nel  i?oo.(ij^. 

Tignosi  Niccolò,  di  Fuligno. 

Ai  dar.  l'irum  Ioanncm  Midicem  de  Laudtbus    Cosmi   Pa- 
iris  ejus  .  MS.  nella  Laurenziana  P/ui.  liv.  C'otf.  \o.pag.60' 
Principia:  Quuin  apud  Penisiam:  Finisce:  apud  Perusiam  in- 
cidisse . 
TiLESio  Antonio,  di  Cosenza. 

Antonii  Thylesii  Conseniìni  ad  Ale.Kandium  Cacciani  Floreii' 
timim  aniiciLiìL  optiiimm ,  suavissimumque  depublica  omniuà 
laeiiiia  ob  lidi i  Medicei  nane  CUmenlis  VlLPontificatum  Ma.- 
ximuni,jelicissimuinque.  In  4.  Senz"  alcuna  nota  Tipograf- 
Cii  .  — Rarissima. 

E'  scritta  però  da  Romaxiit.  Cai.  Dee.  1 51  j.  Mi  dò  a  credere  ,Ghe  questa  fbiie  tipn- 
dotta  in  Roma  nel  iji^.  tra  le  tue  Prose,  e  Poesie  latine,  siccome  ancora  acUl 
vistampa  delie  medesime  fatta   in   Napoli  nel  17^1.   da  Fi-ancen:o  Daniele. 

■  De  Clemenie  VII.  Som.  Pont. 


11  P.    Lodovico  da   S.  Cari. 

riti  negli   Scrittori  Cotentini  pag.  41 


nella 


idd.  Biblioih.  Pontif.pag.xSf.LoSp- 
1  fa  ineri£ÌDnc  di  quei t'  Òraiione  ,  tep- 


TiLLi  Mons.  Gio.  Loreazo,  Vescovo  di  Borgo  S.  Sepolcro. 

òynodits  Biturgensis,  seu  Burgì  S.Sepulchri  habita  aniioiiii' 

Lucae   1715.  in  4. 
TiLLi  Michelangiolo,  di  Castel  Fiorentino. 

Latalogus  PUniarum  lìonì  Pisani.  Florentiae  1733-  apud  Tjr- 

linium,  et  Franchium  in  fai. 


o  Tavole   sj.  . 
e   per  lo   più   . 


.  delle  quali  contengon 
i  Prospetti  ,  e   la   Vedui 


di  KisTite  mr 
itecsa   GialA^^M 

M 


td  ttttra  SI  stfo  Ritratto  fìuiiglìantìssitno  socto  dì  cui  Icggcsi  il  seguente  Tetr^ f li- 
eo composto  da  Anton  Maria  Saivini: 

Qui  Libiae  ^  atque  Asiae  perspexit  Tillius  oraSf 
Herbarum  et  dias  sedultis  auxit  opes: 

Jlle  est  qtiem  cernis  :  mentis  candorque  ,  fidesque 

A  nulla  fingi  protinus  arte  qtteat , 
Il  numero  dciie  Piante  quivi  registrate  ascende  a  5000.  Mercè  la  sua  premura 
grandissima  gli  riusci  nello  spazio  di  pochi  anni  ridurre  il  Giardino  di  Pisa  ,  dì 
cui  ne  era  Soprintendente,  in  grado  che  potesse  stare  a  fronte  dei  più  ri;;u- 
mari  Gi&rdini  di  Europa.  Di  ciò  rimarrà  agevolmente  persuaso  chiunque  parago- 
nerà il  Catalogo  delle  Piante ,  che  neli'  anno  i66i.  vi  si  coltivavano  tacco  da 
Tommaso  Bellucci  suo  Predecessore ,  col  sudd.  Catalogo  del  Tilii .  L*  Ha.ier  De 
Bot.  in  Method.  Studii  Medici  Hermanni  Boerhave  Van,  Edie,  fa  lii  quest'O- 
pera fk  pag,  281.  il  seguente  elogio:  Per  Africam^  egli  dice,  itinera  fecit  fé» 
lix  Morti  Pisani  restaurator  •  Excellu  in  primis  in  Stirpibus  Ital'wis  ab  inde* 
Jesso  Michelio  congestis  .  •  •  •  Miror  apud  Tillium  numerum  Stirpium  ,  et 
qued  nulla  fere  earum  desiti  quas  habet  Tour nefonius y edam  quai Gettonavi 
nuìspiam  in  rerum  natura  existere.  Agii  bcudi  delia  Botraniedy  e  deila  Medi- 
cina congiunse  il  Tìiii  quegli  delle  Fisiche  esperienze  ,  per  mcZ'^o  delle  qu«ii  su- 
gli esempi  del  Redi,  e  del  Bellini  suoi  Maestri  liberò  la  Medicina  da  una  quan- 
tità grande  di  pregiudizi ,  di  errori ,  e  d'  iaiposture,  nelle  quali  era  sepolta,  e 
richiamolia  alia  primitiva  semplicità  ippocratica  .  Morì  in  Patria  ai  13.  Marzo 
174Q.  d'  anni  85. 

Tinelli  P.  Francesco,  della  Comp.  di  Gesù. 

Nella  solenne  memoria  de'  Crisciani  Guerrieri  morti  nel- 
la difesa  di  Vienna  contro  il  Turco  1'  anno  1683.  ,  cele- 
biaca  in  Firenze  li  13.  Ottobre  del  mcdesiino  anno  nelia 
Chiesa  della  SS.  Annunziata,  Orazione.  In  fitenze  1Ó83. 
per  Andrea  Orlandini  in  4.  —  Rara . 

TiNGOLi  Lodovico. 

Per  lo  faust.  Nascimento  dell'  Altezza  Ser.  del  Gran  Principe 
di  Toscana  Ferdinando ,  Ode .  Al  Ser.  Principe  Mattias  Lodo- 
vico Tingoli  umilmente  consecra  V  anno  1Ó64. 

E' rammentata  nella  Pallade  Bambina  del  Cartari ,  e  dal  Sancassani    nella   Bi' 
blioteca  Volante  T.  IV.  pag.  2p8- 

TiPABoscHi  Cav.  Girolamo. 

Memoria  Storica  sulla  condanna  del  Galileo  ec.  recitata 
ai  7.  Marzo  1793.  nell'Accademia  Scientifica  de'  Disso- 
nanti di  Modena. 

Sta  nel  T.VìlUPart.iu  del/a  Letterat.  hai,  ediz.  lu  dì  Modena  i79}-pag.  34^. 

TiTi  Cav.  Pandolfo,  del  Borgo  a  S.  Sepolcro. 

Guida  per  il  Passeggiere  dilettante  di  Pittura,  e  Scultura, 
ed  Architettura  nella  Città  di  Pisa .  in  Lucca  1 75 1 .  in  8. 

TiTi  Roberto ,  del  Borgo  a  S.  Sepolcro  . 

Nereus  in  Nuptias  i'cr.  f ordinandi  Akdicis,  etChrisiinacLo- 

ddd 


394  T   I   Z 

tfiaringiae  Magg.  Duce.  Etruriae,  Carmen,  <juod  Robertiis  Ti- 
[ius  Burgensis  ad  Ripas  Arni ,  quacis  Fioreniiam  pollucèn- 
tibus  undis  intersecai ,  Musis  diaaniibus ,  exctpkbai.  Fioren- 
liac  1589. /'cr  BarthoL'  Scrntanclliuni  in  4. 
—  In  tìemeniem  Vili,  Poni.  Opi.  Max.  Oratio ,  ei  Carmen. 
Bononiac  1598.  apud  Hacredcs  loannis  Ilossii  fn  4. 

Mi  liò  a  credere,  che  queste  Poetìe  b' l'ussero  riptoilottc  era  le  sue  Orationei, 
et  Carmini  impresse  Sononiae  nel  15»?-  e  i;s,i.  1/14.  Questobuon  Poeia  ,  ed  0. 
Titorc ,  e:  Ctitico  pcatlindu  dopo  aver  ìasccnuco  in  ticenzE  ,  in  Bjl'igni  ,  e  iti 
Pi»  la  Cattedra  di  CìuriipTudenia  muri  nel  ifios).  di  anni  60  L'  Opera  su»  ttì 
le  divelle  la  più  sclmita  ,  che  ha  per  Ticola  :  Loci  contiovcrsi ,  ce  aneriiopio 
iisdem,  Ftarentìae  1  ;S]<  1/14-,  fu  fìeramcnre  combattuca  colla  sua  FuIiCa  jurtanzi 
da  Giuseppe  Scaligero,  ma  dal  tixa  Autore  fu  difesa  con  moJeru/.ione  ,  e  dot- 
trina non  ordinaria  nel  158?.,  e  riipoie  alla  di  lui  critica  si;nz;i  rendergli  iu- 
giutie  per  ingiurie. 

T1210  Sigismondo,  di  Castiglione  Fiorentino. 
Storia  universale,  e  specialmente  di  Siena.  MS. 

L'Originale  latino  è  in  Roma  nella  Biblioteca  Chigi,  e  divetie  copie  in  Siena, 
cioè  neir  Univer.iti  ,  in  Cjsa  Picrolomiiii  ,  Bìchi ,  Pece. ,  e  in  Firenze  nella  Segrete. 
ria  Vecchia  compresa  in  T.  X.  ùifogl,  con  altri  T.  111.  pure  infami.,  che  con- 
lengnno  un  ricchissimo  Indice  della  medesima  fatto  d.al  D.  GÌo.  Angelo  Corsini, 
e  da  Sur  Giuseppe  Tuttcntì,  per  cui  può  ciaicuno  oggidì  ttilvaic  agcvolmecte 
in  una  occhiata  presso  questo  ecudìtistlnia  Scciliore  ciò  ,  che  per  lo  avanti  tu 
non  si  poiea,  che  con  una  malagevole,  e  lunga  diligenza;  impreaa  ,  dice  nel  suo 
Diario  Sanese  T,  H.  pag.  17*.  il  Gigli,  che  quanta  tivrebbe  recato  d'  ap- 
piensione  al  coraggio  di  più,  e  più  eruditi  Soggi-tti in  più y  t  pili  anni ,  tanto 
ha  recato  di  trastullo  alV  applicazione  di  due  eruditi  Giovani  ìn  ioli  otto 
me».  Al  Tizio  gli  fu  d'ajuto  grande,  come  egli  stesso  dice,  un  certo  KabUit 
vir  ex  Laetaiia  Senese,  Uomo  di  memoria  tenacissima,  e  probo;  e  inoltre  «gli 
professasi  obbligato  a  Paolo  di  Tommaso  Orelice  di  Siena  Uomo  di  giudizio,  e 
sEudiusu  della  Storia  Patria  ,  di  cui  egli  scrisse  più  di  un  Volume.  Lo  siile  dì 
questa  Storia  è  un  poco  duio  ,  e  ticetcjto,  ed  è  scile  piurroscO  da  Oratore, che 
da  Isiotìco.  Molti  squarci  di  essa  sono  stati  riportati  dal  Gigli  noi  suo  Diano 
Sanese ,  e  specialmente  nel  T.  I.  pag.  441-,  ove  a  lungo  pirla  del  Som.  Pont 
Pio  li-,  e  dal  Pecci  nei  primi  due  Tomi  delle  Memorie  Storiche  di  Siena. Vv 
se  l'Autore  ai  tempi  del  celebre  Pandolfo  Petiucci ,  e  inori  nel  1518.  E' da  ofl. 
tarsi, che  d<;lle  cose  a  lui  presenti ,  e  contempotanec  parla  con  molta  Libeitì. 

ToALDo  Giuseppe,  Vicentino. 

Memoria  del  Passaggio  di  Annibale   per   l'Appennino,  e 

della  marcia  da  esso  fatta  per  la  Toscana.   Sia  nel  T.  HI. 

Pan.  n.  pag.  1 99.  de'  Saggi  Scienti jìci  deli'  Accademia  di  Padova. 
TocCE  Can.  Pier  Francesco. 

Vita  di  Vincenzio  Vivianì. 

Sta  nella  pan.  i.  delle  l'ite  degli  Arcadi  illuuripag.  iij. —  i  J4.  MotÌìI&b. 
Tocci  ornamento  luminosisiìmo  dei  Capitolo  dell' Insigne  Real  Basilica  di  S.  Lf 
renio  ai  2j.  Nov,  174C.  in  età  di  anni  Si.  Fu  Uomo  ricco  d'erudizione  varia,* 
4i  svegliato ,  e  d'  acceso  talento  ,  onde  ha  mericaco  d'  essere  applaudin»  e    pct  1^ 


TOC 


395 


opere  in  proH  ;  e  per  qaielle  in  veni  •  Dopo  il  Menxìnì  può  dirsi  ^  che  la  nostra 
Cicrà  non  ha  avuto  un'altro  Lirico  ai  elevato,  e  dì  fantasia  coii  vivace»  ed  in« 
fiammata  ,  come  testificano  le  sue  Canzoni ,  e  Idillj  pieni  d*  espressioni  veramente 
poetiche,  e  che  si  accostano  al  volo  Pindarico.  Di  esso  ,  e  delle  soe  Opere  ve* 
dasi  quanto  ho  detto  neiristoria  di  detta  Basilica  pag,  i$^.  pubblicata  oell*  an^ 
no  scorso  in  Firenze  per  Domenico  Ciardetti  in  4. 

Toci  Giuseppe. 
Difesa  d'Antonino  di  Francesco  Parrini  di  Firenze  carce- 
rato .  In  Firenze  i'685.  per  Vincenzio  Vangelisti  in  fogl. 

Con  tutta  questa  difesa  fatta  deli*  Autore  con  grande  applicazione  peti  misera'* 
mente   il  Pattini. 

Todi  (da)  ?•  Pietro,  Servita. 

Legenda,  seu  vita  B.  Philippi  Beni  ti  i  Ord.  Serv. 

Sta  nel  rariss.  opuscolo  inticolato  :  Jncunabula  Ord.  Serv,  sub  Deiparae  Virgi* 
nis  vexillo  miUtantium  impresso  Seni$  i  $12,  per  Simeonem  Nicolai  Nardi  in  ^. 


■  Cronichon  de  Primordiis  Ord.  Servorum.  MS.  originale 

nella  SS.  Nunziata  di  Firenze  scritto  circa  il  i3?5. 

ToGNACCiNi  Gio.  Batista,  Fiorentino,  Can.  di  S.  Lorenzo. 
In  Ortu  Ser.  Francisci  losephi  Caroli  Ioannis  Archiducis  Au" 
striae ,  et  Magni  Etruriae  Principis  Oratio  Genèthliaca  habita 
in  Cathedrali  Arretina  Festa  die  Nat.  D*  Io.  Bapt.  A.  D.  1768.. 

Sta  ^  pag.  275.  delle  sue  Orazioni  latine  impresse  in  Firense  nel  1771*  in   t« 
Anco!^  di  questo  Soggetco  vedasi  quanto  ho  detto  nella  sudd.  Istoria  pag.  z6$» 

ToGxVOCci  P.  Antonio,  da  Terrinca,  Min.  Osserr. 

Genealogicum ,  et  honorificuniTheatrum  Etrusco^Minoriticum. 

Florentiae  1682.  ex  Typ.  sub  Signo  Stellae  in  4. 
' Descrizione  della  Chiesa ,  e  del  Convento  d*  Ognissanti  di 

Firenze  divisa  in  due  Parti,  fatta  nel  1691.  MS.  ivi  in  fogl. 
ToLOMEi  P.  Bartolommeo ,  di  Colle,  delFOrd.  de'Prcd. 

Vita  B.  Luchesii  de  Podio  Bonitio .  Sta  nel  T.  III.  Aprilispag. 

597.  degli  Atti  dei  Santi. 
Z*OLOMEi  Mons.  Claudio,  Vescovodi  Corzola  in  Dalmazia,  Senese 

Orazione  di  Mons.  Claudio  Tolomei  Ambasciatore  di  Sie* 

na  recitata  ad  Enrico  II.  Rè  di  Francia. /rz  /^. Senz^ alcuna 

nota  Tipografica .  —  Rarissima . 

'Sta  ancora  nella  Part.  i.  pag.  10^.  delle  Orazioni  Volgari  raccolte  dal  Sanso« 
^inoy  e  pubblicate  tn  Venezia  nel  15^1.  per  il  Rampazetto  in  4.  L*  oggetto  di 
Questa  Orazione  fu  di  ringraziarlo  in  nome^  dei  Senesi  liberati  col  mezzo  ,  e 
^oli*  ajuto  di  lui  dal  giogo  degli  Spagnuoli ,  e  di  aver  loro  ricuperata  la  perduta  libertà . 

Canzone  in  lode  diel  Principe  d'Oranges  in  tempo,  che 
si  ritrovava  all'Assedio  di  Firenze  nel  15:29. 


39^ 


T  O  L 


Innesca  dil   Varchi   nelU  Storia   Fior,  vien    tticiUo    blatinaara  ,    benché    confeìfi  , 
che   ei   finse  dotto,  e  d' Uigfgnotiiiimo  Spinto. 

ToLOMEi  Claudio  il  Giovane,  Senesq..  ■ 

Canzjiie  per  la  reciipeiata  sanità  del  Principe   Mattias  de' 
Medici  Governatore  di  Siena .  In  Siena  1 6^2-  P'-'''  ''  Bonetti  in  4,. 

-    ■      Panegirico  in  lode  del  Gran  Duca  Ferdinando  II.  MS. 


11  Tulamui   fu   uno  de:!  più  benemeriti  Scrittori    delh    Lint>uii   Itilian 

1   S«, 

XVI.  Ei  ta,  che  promom;  ,  e   difcie   un»   niiuva   in-iniers  à'\  ccrjeggiir 

Lingui 

Italiini,  trovata  gii  nel  Secolo  precederne  dil  nostro   Lcua  Battisti   Albe 

me  dimoiteli  il  Quidtio,  che   i  una  iiniMzi.inc  della  \ti\n»;  itcché  le 

m» 

rigiLT- 

do  agli  i.;centi  li  fumano  i   veoi  di   piedi  Spandi:!,  e   Dattili,    e    d' 

alcr 

Ullli 

gii  dj' Latini.   Ne  (ctvaoo  d'eiempiodue  versi  dell' iiteiio   Toiomei  : 

Ecca'l  chiaro  rio,  pien  eccolo  d'  acque  toaviy 
£..[;o  di   verdi  erbe  carca  la  terra  ride  , 

Egli  ottenne  di  aver  in  principio  molti  segUdLÌ,  il  che   non  era  a»ve 

ato 

ripti- 

nio  ritrovatorc;  ma  lìnaltnento   le  ragioni  addotte  da   molti   Scrtrrori    et 

1  fpli' 

Ita   nuova   Poesia  ,  e  più  ancuta  l'etperìenzi,  c'I  buon   tento  fecero 

1  potè 


;ill'  ^ 


alla   ili- 


iaXau 


tAe. 


adatture  diverta 
jcftine,  in  cui  due  iole  voci  ne  forman  le  itmei 
leguaci .  Apparile  non  solo  da  cìiì  quanto  eifottebit- 
gli  voluto,  cbe  coiristcìsasolennicA,  con  cui  riceva 
quindi  spogliato.  Mitre  nniizie  del  Tulomeiclbi 
tue  Exercitutionvt  yuruvtanae  1.  pag-  jo. 


:h.  Polcn 

ToLOMEl  Can.  Filippo  Maria. 

1  Grandi  non  dormino.  Ode  a  Gloria  della  somma  vìgilan' 
za  delle  AA.  Ser.  di  Toscana.  In  Firenze  i66i.  in  fogl. 

ToLUMEi  Filippo,  Senese. 

Oraiio  de  ò'.  Phtlippo  Nerio.  Romae   1644..  —  Rara. 

■ Orano  de  ò\  Fhiìippo  Nerìo  .  Romae   1Ó45.  Sono  due  Ora- 
zioni distìnte  ,  e  tutte  due  del  sud.  Filippo  Tolomei. 

Oiaiioin  Funere  Cosmi  1/.  Magni  Aetruriae  Duiis  .  MS. 

ToLoMti  Francesco,  Senese. 

(Veneranda  vetusias  Chisii  Nominìs .  MS.  nella  Librerìa  Chigi 
di  Roma,  per  quanto  ne  dice  il  Gigli  nel  T.  II.  pjg.aya- 
del  Diario  Sanese . 
ToLOMEi  Germanico,  Senese. 

Corona  jlorea  H.  Bernardo  Pioloniaeo  contexta  .    Senis    1 
■ex  Typ.  Fubl.  in   i-2. 

t^tia    B.    Bernardi    Piolomaeì   Congregationis    Olivetdtat 

Fundatoris ,  per  elogia  ceniurn,  et  ultra  olim  digesta .  Sctm 
i-jio.  apud  Bonenos  in 


Tu   pubblicata  dal  Conce   Mar 

l'elice  .Zondailari  Nunzio  per 


i  lui  Nipote, 
I  apptetio  »ua 


Mae 


T  O  L  ^^7 

ToLOMEi  Cucci  Iacopo,  Fiorentino. 

Vita  di  Gregorio  di  Vanni  d'Anghiari Contestabile, e  Ca- 
pitano Generale  di  Fanteria  della  Repubblica  Fior,  letta 
nel  1804.  ^^^^^  Società  Colombaria.  MS.  ivi. 

ToLOMEi  Lelio ,  Senese . 

Orazione  detta  nel  Senato  di  Siena ^  nella  quale  esortando 
i  Sanesi  a  riformar  lo  Stato  loro,  racconta  i  disordini  di 
quella  Repubblica.  Scà  nella  Part.  li^  p^g^2S*  delle  Orai^zo- 
ni  Volgari  raccolte  dal  Sanso  vino. 

ToLOMEi  Sen.  Matteo,  Fiorentino. 

Sentimento  imparziale  per  la  Toscana  sopra  la  Seta,  e  U 
Lana,  tanto  come  prodotti,  che  come  manifatture.  In  /- 
tallii  1791.  'Vi  8. 

Quivi  si  mostra  come  U  Legislazione  possa  giovare  a  questi  due  Fonti  di  ric- 
chezza Nizionale  ,  e  come  V  Agricoltura  ,  e  le  Arti  si  sostengono  a  vicenda ,  da  ser- 
vire per  la  Soluzione  del  Problema  proposto  dall*  Accademia  dei  Georgolili  di  Fi- 
renze per  r  anno  17P1.  Tanto  questo ,  che  i  seguenti  opuscoli ,  sono  anonimi. 

—  Esame  del  Commercio  attivo  Toscano,  e  dei  mezzi  di 
estenderlo  per  ottenere  V  aumento  della  popolazione,  e 
della  produzione.  Jn  Firenze  1292.  per  Pietro  Allegr ini  in 8. 

<^uesta  Memoria,  che  riguarda  Ja  libertà  dei  Generi  greggi,  ebbe  V  Accessit 
dell'  Accademia  sudd.  ,  ma  fu  poi  dall'  Autore  assai  accresciuta  in  questa  edizione . 

-  Confronto  della  ricchezza  dei  Paesi,  che  godono  liber- 


ta nel  Commercio  Frumentario  con  quella  dei  Paesi  vin- 
colati prendendo  per  esempio  la  Toscana  (  per  cui  fu  uni- 
camente scritto  )  che  in  meno  di  trenta  Anni  si  è  trovata  in 
tre  Stati  nei  vincoli  antichi,  nella  Liberta  illimitata,  e  nei 
vincoli  nuovi.  1793.  in  4.  senz^  altra  nota  Tipografica. 

ToLOMEi  Collegio. 

Argomento  dell*  Accademia  da  recitarsi  da*  Convittori  ce. 
sopra  le  Lodi  del  B.  Bernardo  Tolomei  loro  Protettore. 
Jn  Siena   1678.  nella  Stamp.  del  Pubblico  in  4. 

ToLosANi  P.  Gio.  Maria,  dell' Ord.  de'Pred. 

Vita  di  S.  Antonino  Arcivescovo  di  Firenze  in  4.  e  in  12. 

Non  solo  questa  Vita,  che  è  mo!to  lodata  dai  Padri  d' Anversa ,  ma  neppur  la  se- 
guente sono  rammentate  negli  Scrittori  Fior,  dal  P.  Negri ,  il  quale  non  doveva 
ivi  registrarlo,  essendo  egli  nativo  di  G>lle. 

Vita  di  S.  Zanobi  Vescovo  Fiorentino  MS. 


L*  Autografo  è  nella  Libreria  del   Seminario  di  Firenze,  siccome  la  se«:acnre« 

—  Vita  di  S,  Ansano  primo  Battezxatorc  di  Siena  MS. 


TOM 

ToMAsiKo  Mons.  Iacopo  Filippo,  Padovano. 

Pecrarcha  redivivus  integrarli  Poetae  celeberrimi  vitam  Ico- 
nibus  aere  caelaiis  exhibens .  Accessit  nobilissimae  Faeminae 
Latirae  bievis  hisiorìa  Ed.  altera  correda,  et  aucta ,  cai 
addica  Poetae  vita  Paulo  Ferger io ,  Anonynio  ,  lannozzo  Aia- 
netto  ,  Leonardo  Aretino,  et  Ludovico  Beccadelio  aactoribus  . 
hem  V.  C.  Fonunii  Licetì  ad'  Epìst.  Tomàsini  de  Petrarchae 
cognominis  Ortographia  responsuni .  Paiavii  ló^o.Typ.  Pauli 
Framboiti  Bibliopolae  in  4. 

La  prim»  Edizioni;,  divenuta  rara  al  par  della  seconda  ,  fu  ivi  fatta  oel  iSjj.Tyf. 
Livii  Pati^uati  ,  et  lacobi  Bartoli  apiid  Paitlum  Fiantbotttim  in  4.  Della  se* 
conda  sì  à  «civico  il  Menschenìo  per  riprodurla  nel  T.  IV.  pag.  1.  Vìtae  Sum- 
morum  dignitate  ,  et  erudiùone  Vvorum  ec.  L'Autore  presentò  quest'Opera  al 
Som,  Pont.  Urbano  Vili.,  che  glotiaviti  di  discendere  per  Fcmina  dalia  Fami- 
glia  del  Peccatca,  e  ìn  ricompensa  il  creò  Veicovo  A\  Cittì  Nuova  ncll'  Istria  . 
Non  tiascutò  egli  ac  fatiche  ,  ne  cure  per  farla  ecatta,  e  compiuta  ,  ma  pococti. 
lieo,  anzi  credula  di  lovctcliio  ,  diffuso  in  cose  lievi  ,  trascutato  nelle  importanti, 
L-jde  ia  frequenti  abbagli,  talchi  non  è  eisa  commendabile,  clie  per  una  ricci 
messe  di  sconosciute  notizie.  E'  bensì  assai  benemerito,  per  avec  quattro  antiche 
vire  del  Poeta  q>asi  dimemicate ,  datelin  luce,  inficmc  con  quella  del  Beccadclji, 
che  US.,  ed  oscura  giieei  nella  Vatican». 

— Relazione  del  Sudore ,  che  mirabilmente  per  molti  giorni 

mandò  fuori  l'Immagine  di  S.Filippo  Neri  in  Padova  l'an- 
no 1632.  AirEmìn.,  e  Rcv.  Sig.  Pietro  Ottoboni  Card.di 
S.  Chiesa.  In   Padova  1^54.  per  do.  Pasquali  in  4. 

ToMiTANO  Conte  Giulio  Bernardino,  d'Oderzo. 

Versi  sciolti  per  la  morte  dell' Aud.  Giuseppe  Maria  Ban- 
dini  Fior.  In  9.  s e nz' alcuna  nota  Tipografica. 
Questi  era  Fratello  del  Ch.  Angelo  Maria  Bandinì  Canonico  della  Insigne   Real 
Basilica  Laurenztana  . 

Elogio  di   Domenico  Maria  Manni   Fior,  col  Catalogo 

delle  sue  Qpere.  In  Venezia  i^8y.  per  Antonio  Zaitaini^. 

Col    Ritratto  simlglÌancissÌmo.  Nacque  il  Manni  ^gli  8.  Aprile    ifpo.  Fino  dalla 


altra  mal,  specialm 
Padre  di  Pamiglia  . 


m' amore  instancabile 
accogliere  «juanco  poti  d'Istoria  di  sua  Patria,  feconda  quanC* 
ente  ne' bassi  tempi  di  maneggi,  di  fjtli,d' imprese  ,  dichiari 
ingegni,  e  di  bdeVoli  cottunumc.  Fu  buon  Cittadina,  buon 
,  e  un  vero  Cristiano.  Visse  tino  all'ctì  dì  anni  jiS,,  mesi/., 
la  ntorca  ai  jo.  Novembre  t^SS. 


-- —  Elogio  del  Cav.Commend.  Cosimo  Mei  Patrizio  Fioren- 
tino .  iVà  nelle  Nov.  Leti.  Fior,  all'anno  1798.  Col.  3yo. 
ToMMAsi  Francesco,  Senese. 

Ilcsioria  ò'cnensis.  MS. 


TOM  J9P 


La  rammenta,  siccome  la  seguente,  Uberto  Bjnvoglìenti  ne  Hi  sua  Prefazione  alle 
Cronica  di  Andrea  Dèi  riportata  dal  Muratori  nel  T.  XV.  Rer.  hai.  Script. pag. 
7.  e  seg. ,  «  dal  P.  Gio.  Batista  Lezzant  negli  Annali  Sacri  Tom.  IV.  pag.  8a, 
i,*  Osservatore  Fiorentino  T.  IV.  pag.  105  eJis.f.  erra  nel  chiamarlo  Tommaù* 
ni  y  e  cosi  1*  appella  nella  seconda  edizione  . 

ToMMAsi  Giovanni  di  Bandino»  Senese. 
Istoria  Senese  MS. 

11  Benvoglìenti  ivi  dice,  che  egli  con  molto  rigaardo  ^  e  diligenza  i  Fatti  dei 
suoi  tempi  racconta^ della  qual  cosa  egli  ne  h  molto  lodevole  .  Q aesci  é  Zio 
del  sudd.  Francesco  y  ed  ambedue  scrissero  nel  Sec,  XV. 

ToMMASi  Giugurta,  Senese. 

Deli' Histoire  di  Siena.  In  Venezia  1(^25.  —  lóaó.  per  Gio. 
Batista  Pulciani  Sanese  Voi.  II.  in  4. 

Il  Gigli  nel  suo  Diario  Sanese  T.  \l\  pag.  ^fj.  rammenta  un  terzo  Volume  dt 
questa  Istoria,  che  dice  esser.  MS.,  e  che  conduce  i  Fatti  della  sua  Patria  inst- 
ilo ai  suoi  tempi  ,  e  che  molto  pia  della  già  stampata  meriterebbe  la  piib* 
òZ£ca2»o/ie ,  soggiunge  il  Pecci  nel  T.  ì»r  pag.  58.  delle  Memorie  htoriche  di 
Siena  y  che  la  possedea,  perchè  ,  prosegue  adire  ilCh.  Uberto  Benvoglienti  nella 
Prefazione  alla  Cronica  sudd.,  é  migliore  istorico  né*  Fatti  più  moderni^  che 
negli  antichi  \  perciò  la  sua  migliore  Istoria  non  ò  peranche  istampata  • 
Questa  continuazione  composta  pur«  di  Libri  X.  in.  T*  IK  in  fogh  dal  135^. 
£no  al  i$si'  ^  ancora  in  Firenze  nella  Segreteria  Vecchia.  Il  preloddto  Gi- 
gli ivi  pag.  55^»  dice  ancora,  che  la  Moglie  del  Tommasi  Livia  Cinuzzi  Don- 
na di  merito  singolare  essendo  egli  premorto  nel  1607.,  pubblica  non  solo  que- 
ste Istorie ,  ma  die  loro  1*  ultimo  compimento  ,  e  ivi  T.  I.  pag.  4^2.  soggiunge  y 
che  il  Revisore  di  quest*  Opera  Francesco  Piccolòmini  ottavo  Generale  della 
Comp.  di  Gttxi  vi  fece  molte  osservazioni  ,  ma  ciò  non  ostante  è  poco  esatta,  e 
per  arer  troppo  creduto  alle  favole  di  Annio  da  Viterbo,  e  agli  Scrittori  da  esso 
citati,  e  per  essersi  lasciato  trasportare  dall*  affetto  parziale  inverso  T  Ordine  de* 
Kove.  Molte  notizie  le  trasse  dalle  memorie  di  già  raccolte  dal  di  lui  Padre, 
e  dal  Zio  paterno,  con  forme  chiaramente  vien  asserito  titWk  Vita  del  £.  Ambrogio 
Sansedoni  scritta  da  Mons.  Giulio  della  stessa  Famiglia ,  e  stampata  in  Roma 
ael  itfii.  Cap..  iciii.  pag  2y6. 

Dissertazione  per  provanza  della  verità,  che  la  Chiesa 
del  Duomo  di  Siena  sia  stata  consacrata  nel  ii 79.  da  Pa* 
pa  Alessandro  III. 

MS.  in  Casa  Sergardi .  Il  Cav.  Pecci  nelb  Storia  Cronolog.^  de*  Vescovi  di  Siena 
si  mostra  di  opposto  sentimento. 

—  Orazione  recitata  nelf  Accademia  dei  Travagliati  per  la 
nnova  dignità  da  S.  Pio  V.  conferita  a  Cosimo  I.  G.  D.  di 
Toscana.  MS.  nella  Magliabech.  Class,  xxvii.  Cod.  16. 

Gommasi  Ranieri^  Cortoaese* 

Delle  Lodi  deirAb.  Pier  Andrea  Andreini  Nobile  Fiorenr 

"     tino    Orazione  Fimerafó  detta  nelF  Accademia  Etrusca  di 
Cortona  il  dì  i.  Die.  1^2^.  In  Firenze  i^^o.  per  il  Matini  inJhgL 


400  TOM 

Tommaso  da  Siena . 

LomcsiJtio  de  Sanaìiate  B.  Caiharinae  Senensis  , 

Fu  <n   |>Jtcc  pubblicali  dal   P.    M^iienc  in  C'-llenone  Mo>tiim.  T.  VI.   H   MS.  i 
tero  é  ncUa   Ljbroii  dei  SS.   Gii>.  ,e  Ps'to  di  V^enczìa  de^rOcJ.  dei   Prvd.  ìli 
brìcio  T,  VI.  pag.  i6i.  dìtiinguu  il  luJJ.  Tummiio  dì  Aotómo  di  Siena,  < 
lo  dice   njia  ciT.:i   il   <)$o.  iJi  >lito  T.imniiio  di  Antoniu  di  bieni  dell'  Oid.  dei 
Prcd.,ctic  outi  iceondo  lui  i  T.  VI.  pag.  ijj.JvtìiiuU  m^ud^t  Sec.  XV.,ccbe  è 
.^  Autore  dElta  Vita  dell'  isteiia  Stau  pubblicar!  dal  Mjmbrizi»,  un'  cMiitio   dell) 
quale  fu  ilai  PP-   ItolUndisti  inttiito  nel  T.   111.  d'  Apcile  pag.  1,67. 

ToNCl  Salvatore,    Ved.  digli  Girolamo. 

Tondi  L*.  tìuonavencura,  Olivetano. 

L'Olivcto  illustrato  nella  Vita,  e  gesti  del  B.  Beraardo  To- 
iomei  Patriarca  Olivetano ,  dottamente  descritti  da  più  peone 
celebri  ec.  con  la  lìaccolta  delie  composizioni  fatta  da  Buooa- 
vcntura  TqikIì  ec.  in  Napoli    lói^.per  And-cd  CoUc^hiain^ 

Selli  Ubieiii  del  ^lìg.  Lodovico  Bernardi  di  Lucca  vlddi  puco  fi  ilrnOfxra 
Tondi  ,  che  hi  r  isrcisa  tiroto  :  L' Oliveta  tUuvrafi  in  4.  seni'  altro  ,  che  co 
ne  in  xml.  Kami  tippicsencnti  Sinri,  e  Ke.ti  dell'  Oidine  «udd.  con  un 
irico  ptìt  ciascun»  eiprimrnte  le  virtù  dei  «edeiimi .  Ntl  tianieiptiio,  cbeiur 
ti.>  Rame,  leggonsi  i   leguenti   vet.L  : 

MontU   Oiiveti  praeiilitia  lui:   Lumina   fiilgent 
H'c  morum  pitlai ,  tanctai^ne  gesta  mtVafit. 

Tondi  GÌo. ,  Senese. 

La  Vittoria  a  Cainollìa  avvenuta  nel  15^(5  Poemetto,  h 
òieria.   15-Ó.  —  liansiiriiu. 

Benché  ivi  non  li  leggi  il  nome  dell'  Autore  reità  nondimeno  Doro  c»»er  ctXB- 
poii£ione  del  Tondi,  ^uiv)  ci  Ji  uni  rcLzIone  csatiisiima  dell'  ViitartJ  onc- 
nuti  dalle  Acmi  <>,;iieii  nelL  Baicaglia  contro  1'  Esercito  di  Papi  Clemente  Vii., 
e  de'  tioruntiiii  il  14.  Luglio  i;id.  t'uoii  della  Porti  Ci m ol lìa  .  Il  Gigli  od 
suo  Diario  Sanata  promcitc  falla  toppojiirione  forte  che  e*  to>t«  MS.,  " 
blicaila  ,  il  che  poi  non  fece.  Il  Pecci  poi  nel  T.  11.  ^ag.  114.  delle 
rie  Stor[i.fte  di  Sieiiu  av  riporta  un  Saggio,  e  quindi  ivi  pag.  10$. 
calere  stimpaiu  in  detto  anno.  Del  Tondi,  che  (ù  uno  dei  iei  tpedid  dilli 
Repubblica  di  Siena  a  Giulio  II.  Som.  Pont,  per  la  sui  Cteaiione,  ibbumo  l' 0- 
ragione  leciiita  ,  la  quale  e  per  1'  ebcuzione  ,  e  scelta  frale  tu  ftampata  in  Z.ij 
sia  ,  come  ictive  Ìl  Simleio  nella  eiòUoteea  . 

Tondi  Simoiie  ,  Senese  . 

Descrizione  Cosmografica  della  Repubblica  Sanese  . 

MS.  orÌg>«ile  nell'  Archivio  delle   Riformagioni  .  Fu  in  gran  pine    riportata  J 
Tommj»   nella  «ui  Siotia.di  Siena  l'art,   it    Lib.    IX.  pag.    iSo. ,  e    a  tenui 
di   detta   ReLsiane  ordinita^li  itili  lua   Repubblica,  fu  dipinta,  e    con 
,    Carta   Topogr^nca  .che  nelU  Sala  JelCunkigliu,linuTa,  mi  tuttalaccts  ,$Ìi 

ToNtLLi  Francesco   Ignazio. 

OiuiiO  de  B.  lodane  Columbino  lesuatoruni  Ordinìs  fundd'\ 
loie,  itontud    1Ó31.  in  4.  —  Rara. 


■  T  O  N  40, 

ToNfiLLi  P.  M.  Gregorio  Luigi .    '     . 
Breve  racconto  de'  più  singolari  accidenti  occorsi  nella  vi- 
ta, e  morte  di  Suor  Caterina  Buonfrizieri  Fior,  del  Terz* 

•  Ordine  de'  Servi  di  Maria  Vergine,  in  Lucca  1709.  per 
Leonardo  yenturini  in  4. 

Tonini  Antonio . 
Relazione  delle  Solenni  Esequie  per  la  morte  della  S.  C.  M. 
di  Francesco  L  Gran  Duca  di  Toscana  celebrate  in  Pescia. 

Sta  a  pag,  151.  della  Pan.  ii.  della  Raccolta  di  tutto  ciò  ^  che  fu  pubblicato 
in  Livorno^  ed  altrove  in  morte  dell*  Imp.  Francesco  i,  in  Livorno  1766* in ^, 

ToNNiNi  Amorosio  (  sic  ) . 

La  Battaglia  del  Ponte  di  Pisa  vinta  dai  Cavalieri  di  Tra- 
montana contro  quelli  di  Mezzogiorno  il  dì  -i^.  Feb.  i^o^- 
Fantasie  eroicomiche.  In  Pisa   170*2.  in  4. 

■  '  ■  Per  il  bellissimo  Calcio  fatto  in  Livorno  da'  Signori  Ar- 
tisti il  di  28.  Feb.,  e  3.  Marzo  17 15.  Fantasie  eroicomiche  . 
in  Pisa   1715.  per  Francesco  Bindi  in  4. 

La  Battaglia  del  Ponte  di  Pisa   fatta  1'  anno   17 16.  ab 


Inc.  vinta  da  valorosi  Cavalieri  di  Tramontana  contro  quelli 
di  Mezzogiorno  Fantasie  eroicomiche.  In  Lucca  1717.  p^r 
//  MarescandoLi  in  4. 

Tonti  P.  M.  Giacinto,  Agostiniano. 

Panegirico  in  lode  di  S.  Maria  Maddalena  de'  Pazzi .  In  Ge- 
nova 1 703.  per  Antonio  Casamara  in  4. 

Tordi  Andrea,  Casentinese. 
Discorso,  come  si  potrebbe  con  facilità,  e  poca  spesa,  ri- 
mediare,  e  provvedere,  che  il  Fiume  d' Arno  non  dilagasse 
così  facilmente  più  la  Citta  di  Firenze  per  l'avvenire  .  òVà 
nel  T.  U.  pag.  12.  e  segg.  dei  Viaggi  della  Toscana  ediz.iu 
tratto  dal  Cod.  41.  della  Class,  vili,  della  Magliabechiana. 

Torelli  Giuseppe  ,  di  Verona  . 

Lettera  sopra  Dante  Alighieri  contro  il  Sig.  de  Voltaire 
diretta  al  Cav.  March.  Maurizio  Gherardini .  In  Verona  1 78 1 . 
per  gli  Eredi  di  Marco  Moroni  in  8. 

Sth.  ancora  nel  T.  XLIII.  del  Giornale  Pisano  pag.  2^4. —  284.  L' Autore  1' ha 
confucato  con  erudizione  ,  e  buon  gusto .  Abbiamo  dell'  istes^o  Torelli  un'  altra 
Lettera  stampata  nel  1750.,  e  indirizzata  all' Ab.  Sibilato,  in  cui  si  spiegano  due 
luoghi  difficili  del  Purgatorio  dello  stesso  Dante . 

toRELLi  Lelio,  di  Fano. 

Oraiia  Lelii  Taurelli  I.  C.  Fanensis  Florentinae  Rotae  Audi- 

e  e  e 


4t>3 


T  O  R 


toris  AUxandri  Medicìs  Duciy  funere  habùa  Prid  Id.  Maro, 
ì^^ó.apud  Ani.  yWaaocA/um /n  4. —  Senza,  luogo,  ed  anno. 

Questa  Orazione,  mentovala  dal   VaTchi  n«lla  sua   Storia  Fior. ,  i  latitHm*,  fio 

_-.....  .  .  -  cmpUre.E'dedÌe»ii« 

Francesca  (li  Gio.  Ba- 

Scgrc 


quello 

lista  Campii 


f  mentovala  dal  VaTchi  n«lla  sua  Stori 
1  il  C.n.  SJvini,  che  ne  pauedea  uà' 
:tsere  stata  inferma,  non  potè  farla  ,  cioi 
a  Colle  ultimo   Segretario  ddli   Rep.  PÌoi. 


tutto  V  ù 
in  4. ,  e 
difiando  II.  Grani 
Francesca  Onofri 
Vili  tpag.  19.  asse 
Adì'  Accademia  Fio 


Consigliere  del  Duca  Aleiiandro,  e  del  Duca  Cosimo,  e  Canonico  delja  Metro' 
potiiana,  ed  uno  du'  FondacocI  dell'Accademia  Fior.  Fu  tiprodotca  dal  Ptop.  Càiri 
nel  Prodromo  lìcita  Toscana  illustrata  pag.  loj.  Il  Manni  nella  di  lui  vita  a 
pag.  tSi  rammenta  del  Torelli  ezuodio  un'  Oiaiiane  pel  Conte  Ugo  Marche» 
U^Toscana  ,  ed  altra  fatti  nel  Poucssg  del  Gian  Duca  Ftanccsco,  ambedue  acmte 
in  buon  Toicano  . 

——  Statuti,  Capitoli,  et  Constitutìoni  dell'  Ordine  de*  Ca- 
valieri di  S.  Scephaiio  fondato,  ec  dotato  dall' Illuse  ,ec  Ec- 
cell.  Signor  Cosimo  Medici  Duca  di  Fiorenza ,  et  di  Siena . 

In  Fiorenza  per  Lorenz.o  Torreniino  1562.  in  Jogl. 

Furono  rittanpiti  aon  le  diohiarationi  ,  et  addìtiom  fatte  in  detto  Ordineptr 
157J.  In  Firen:i.e  per  i  Giuiui  1 J77.  in  4.  ,  e  pur  i>nede!Ìaii  ifjj. 
namcntc  con  V  additioni  ordinate  in  tempo  di  Coiimo  II.  ,e  Fer- 
ichi  di  ToKona,  »  Gran  Maestri.  In  Firenze  ì66$.  pat 
i  4.  con  Frontespizio  del  famosuCaliot  .  Il  Mannì  ncUidiloi 
ice  esserne  egli  stara  I' e&teniiure  ,  siccutne  puic  dei  Capitoli 
,  che  sono  nati  mai lompre  riguardaci  come  un  Capod'opc^. 

Tori  Florio. 

In  Lode  di  Alessandro  VII. Som. Pont. Oda. //i Ferrara  t(5(S5. 
per  Giulio  Bolzoni  Ciglio,  e  Giuseppe  Foimeniinl  in  4. 

ToRNACuiNci  Gio.  Antonio,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Parer  i^arritre  recitata  nel  1702» 
neir Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi. 

Torbe  (della)  Conte  Michele  Mamuca. 

Lagrime  dell'Amicizia,  e  della  sensibilità  sparse  sul  Sepol- 
cro di  Teresa  Calamai  dai  più  celebri  Poeti  d' Italia. //i  8- 
senz' alcuna  nota  Tipografica. 

Mori  di  anni  ai.  nel  i7Bi.,e  la  di  lei  Patria  fu  Livorno.  Il  Cont.  Michele  Ma- 
muca della  Torre   ne  fu  il  Collettore. 

Torres  (de)  P.  Andrea,  Carmel. ,  Napoletano. 

Predica  per  la  Canonizzazione  di  S.  Andrea  Corsini  Fio- 
rentino Carmelitano  Vescovo  di  Fiesole  fatta  in  Roma  ndl' 
ottavo  giorno  della  sua  prima  Solennità  celebrata  nella  Tra- 
spontìna  li  sei  Maggio.  Alla  Santità  di  N.S.  Papa  Urbaod 
Vili.  In  Roma   1629.  nella  Stamp.  delta  Rev.  Cam.   Ap.  in  4. 

ToRREsiNi  Sebastiano,  Veneziano. 

Euterpe  ossequiosa  all'Altezza  Set.  di  Cosimo  Gran  Principe 


T  O  R 


403 


pe  dì  Toscana,  Oda.  In  Venezia  itS^o.  per  il  Catani   m  4. 
ToHBETTi  P.  Gio.  Batista,  dell' Ord.  dei  Pi-ed.,  Fiorentino. 
La  Pietà   Tiionfante.  Panegirico  in  lode  di  Ferdinando  il. 
G.  D.  di  Toscana.  Jn  Venezia  16^6. per  (Giacomo  Sarzina  in ^, 

Nel  Libro  ìinitol»to:  Le  Glorie  lìcgV  fncngniti  icampito  in  Venezia  \6^j.  per 
L  Francesco  Valvasense  li  ài  il  Titola  di  Senatore  Fiorentino  «1  Tortelli ,  it  che 
^n  egli  non  sognò  giammai. 

PTopkicelli  Evangelista . 

Scritture  sopra  la  bonificazione  della  Chiana  presentate  in 
diversi  tempi  al  Ser.  Prìncipe  Leopoldo. 


Stanno  nel  T.  IV.  pag.  iij.,  iij. 
tano  d»l  Mota  delle  Acque  edit. 
4opo  il  Galileo  pati  non  avrebbe  ai 
totie  al  Mondo  U  cote  migliori  no 
lete  sul  tìor  dell' ecì,  e  dilla  sperai 


Otr.  idoS.  Morì  in  Firenze  ai  ij.  Occobi 
Collegiata  di  S.  Lotenzo,  ove  giaccioao  inonoia 
non  vi  é  memoria,  che  ci  assicuri  della  loro  idi 
ào  li.  avea  urdinito,  ctic  eretti  glJ  fosse  una  N 
ailic),  e  gii  età  irato  fatto  il  modello  dtl  Ritrai 
Fior. ,  ma  la  soitc  invidiò  al  Totiicelli  questo  | 


144.  dell)  Racerdead' Autori , che  trat- 
Queiio  intigne  Mattematico  ,  Uomo,  Ciri 
<  la  Toscana  ,  se  morte  troppo  avida  di 
I  avesse  rapito  alla  Repubblica  delie  Lee- 
,  che  (Uva  di  avere  •  salire  ad  un'-a1tÌ9- 
^Idoli  Castello  delia  Roioagna  tior.  ai  if- 
S^7, ,  e  fu  sepolto  nell'Insigne 
e  le  sue  Ceneri  a  segno,  che 
nticì  .  11  Gran  Duca  Feidinao- 
cmorij  nel  Chiostro  di  decnSa* 
:a  dal  celebre    l'oggini  Scitliarc 


>  tribul 


Torricelli  Giuseppe  Antonio,  da  Fiesole. 

Descrizione  de'  Luoghi  di  Monte  BuffQli(iiel  Volterrano), 
e  delle  Pietre  (dure)  che  in  essi  sì  cavano.  Sia  nel  T.  III. 
fi'  3  '  7- — 33  '  ■  ^' ^'  "■  '^*^'  ^*'^BS^  '^^^^^  Toseana  del  D.  Targioni 

ToRniGiANi  D.  Francesco. 

Della  Febbre  gialla  (  che  ha  dorainato  in  Livorno  nei 
Mesi  di  Settembre,  Ottobre,  e  Novembre  del  1804.  )  O- 
puscolo.  In  Pisa   1805.  in  8. 

ToBPiGiANi  Vincenzio,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Padre  della  Patria  recitata  nel 
itìSi.  nell'Insigne  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo. 

one,  che  lecjtosii  in  deità  Chie- 


MS.  ivi  nell'Archivio.  Questa  è  la  prima  I 
»,  essendo  ttìto  per  lu  avanti  lino  dalla  erezcone  delli 
leciiRii  da  uno  dei  Cherici  della  Scuola  nel  Refettorio 
le  molte  memorabili  imprese  ,  con  le  quoti  Cosimo  tes 
stte  il  suo  Nome, fu  quella  diricdificare  in  tal  forma  la 
colo  edifi/.io  formatane,  come  oggi  con  ammirazinne  sì 
C  dotata  di  pingui  rendite  poti  porgere  giusro  murilo 
£ci  di  reputarla  ,  e  chiamarla  la  giù  loiigne  Collegiata 
stiano  etstte  si  miiloo. 


I  Chie 
in  tempo  di  pranzo.  Fra 
t  appresso  i  Posteri  illu' 
sudd.  Chiesa  ,  chedi  pic- 
vcde,una  togia  Basilica, 
a  divctii  Sommi  Ptmrc 
di  quancenclMondvCti' 


TopsAV  (de)  H.  T. 
La  Vie,  More,  etTombcaude  Haut,  et  Puissaot  Seigneur 


404 


T  O  R 


S>7.    Il     merooii»     dclk 

[uvdprcieHK  ii  Torcili , 

tn 

Fioreniino  .  Qaal   fsde 

Vn 

lt>  die 

eilxuop^ii  il  O.   Limi 

Philippe  Strozzi  ec.  A  Puris  ióo3.  cftez  Guillaume  le  Noir 
in  S.  —  Marissinia  . 

Questi  Vira  é  uni  specie  di  Roininio  ,  in  cui  I'  Amore  ha  piocuratodi  sfogate 
li   suo  odio  contro  gli  Spjgiiu.li. 

Tortelli  Giovanni,  Aretino. 

Vita  di  S.  Zaiiobi  Vescovo  dì  Firenze. 

La  pubblicò  il  Sutii)  ai  2;.  M.iggio  pa^-  <■?■,  e  i  dutii  PdJti  d'  Anveri»  iizj  Se» 
futonu  di  loltanco  tiporioie  tutto  Ìl   J'  '       '  "     '  ■        .   .. 

Ttdslaiìoiie  delle  RcIi()<.iÌ£  del  Simo 
fjtta  nel  14JO.  in  oiigiuatuti  dei  ( 
poi  se  gli  deliba  prostare  nel  timanen 
Ilei  tuo  Odeporico  l'art.  11.  pj^.   52 

ToRTOLETTi  U.  BartoloiTimeo ,   Veronese. 

in  Insigne  Ceniilium  CUmends  Vlil-  Carmen  .Feionae  1596. 

apud  iticronymum  IJisapulum  in  4. 
ToRTOLETTi  Giiolamo. 

Panegirico  Nuttìale  per  gì'  III.  et  Ecccl.  Sigg.  D.   Taddeo 

■  Barberini,  e  la  Sig-  D.  Anna  Colonna.  Jn  Uoma  i6'2.i.peT 
a,  Lodovico  Gli gnani  in  4-,  —  e  ivi  1(529.  per  gC  Iniprcssori  Ca- 
merati in  S.  1  . 

Tortoli  Domenico,  Canonico  di  Fiesole. 

hirisdiiio  Episcopi  fesuiani   in  Civiiace    Florcntìae   ad    III. 

ac  Rev.  P.  D.  Philippum  Nerium  Alcovitam  Episcopum  fe- 
ft,.iuUnum ,  et  Tunìchii  Couinem.  Venetiis  1682.  apud  Nico- 

taiim   Pezzana   in  fol.  —  Raro .  • 

■  E' di  Aurore  «nonimo,  ma  per  altro  li  ai  ester  del  »udd.  Tofróli.ed  #  qucU' i- 
Siest'  Opera  ,  di  cui  (ì  meniinne  il  Can.  Bandirli  nelle  Lvtterg  Fiexolane  pag. 
:;«.  EilU  II.  V  Esemplare  della  Magliabcch.  irì  ì  MSS.  alU  ^(111.  XVXi.  Coii.  tfl. 
i  postillato  dal  O.  Lami. 

ToBToLiNi  Francesco,  Priore  di  Calenzano . 

Poemetto  in  lode  della  Valdipesa  composto  nel  1588. ,  e  de- 
dicato ai  Signori  Scali.  MS. ivi  CVass.  vii.  Cot/.  S^S-fi^^- 7*5- 

ToBTONa  (da)   P.  M.  Arcangelo,  Servita. 

Oratione  volgare  in  morte  del  Scr.  Cosimo  Granduca  di 
Toscana  recitata  in  Bologna.  All' 111.  Sig.  Conte,  e  Cav. 
Tideo  Marescocto  .  Jn  Bologna  1574.  per  Alessandro  Be- 
naccio  in  4.  —  liarissfma. 

Cosa  (della)  Simone,  Fiorentino. 

Annali  delle  Cose  avvenute  in  Firenze  dal  1115.3!  1379- - 

VI   nella  SttazT-ìana   Cod.    ii6p.  al  dire    del   Gincllt  D^li 
ehc  gii  pubblicò  in  Fii-eiii,e    nel  '73j.  t»  4,  cun  ihtc 


T  O  S  ,05 

Cronìchecte,  che  f^nno  Testo  di  bingaa  pag,  izj. —  171.  ci  (?à  molte  buone  no- 
tizie nella  Prefazione  intorno  ali*  Aurore  ,  crie  mori  il  di   24.  Ott.    ij8o.  ,  come 
costa  dair  Iscrizione  Sepolcrale  colla  sua  Arme  consistente  nella  Croce  del    Po- 
polo Y'xot  y  che  ad  un  par  di  Forbici  sovrasta ,  póstagli  nella  Chiesa  di  S. Maria 
Novella y  ove  fu  sepolto.  Egli  y  che  fu  di  uoa  delle  più  illustri,  ed  antiche  Fa« 
miglie  di  nostra  Patria,  Consorte  dei  Visdomini  ,  de'Tosinghi,  de'  Cortigiani  9 
degli   Aiiocti ,  di  quei  della  Mula,  dei  Bilìgiardi ,  principiò  a  scriver  questi  A n' 
nali  nella  sua  prima  gioventù  ,  e  quantunque  uno  dei  maggiori  pregj  loro  ,  sic- 
come della  Cronica  di  Paolino  Pieri ,  sia  il  contenere  il  nome  dei  Consoli  della 
nostta  Cittì  ,  non  ostante  fa  di  mestieri  andar  molto  cauri  nel    prestar  fede    ad 
«ssi  ,  essendo  al  dire  del  Manni  nel  suo  Metodo  per  iatudiare  la  Storia  Fio* 
reatina  pag.  42.  molto  difettosi ,  ed  avendo  forse  i  detti  Consoli  copiati  in  tut- 
to dalia  meatovtta  Cronici  dei  Pieri,  siccome  iri  osserva  il  medesimo  Manni. 
Questi  parimente  avverte,  che  un  Personaggio  per  Letteratura   illustre  (  qui 
forse  intende  il  barone  de  Stosch  ,  mentre  dall*  Indice  della  sua  celebre  Libre- 
ria impresso  in  Lucca  nel  1758.  pag.  44.  in  fine  dicesi  ever  egli  avuto  la  sndd. 
Storia  più  copiosa  di  quella  pubblicata  dal  Minnt  )' ne   ha   dopo   r  impressione 
acquistato  un  Testo  a  penna  y  che  trascende  il  proseguimento  y  che  hanno  le 
Stampe y  e  di  pia  annate  lo  arricchisce  y  e  V  aumenta.  L'  edizione  di  questi 
Cronica  fu  fatta  da  un  Esemplare  MS.  dell*   Archivio  Segreto  di  Sua  Maestà  Imp., 
e  da  un  Irammeiito  di  ottima  nota  del  1300.  in  circa  della  Strozziana  Cod.    se- 
gnato h  V.  io}6.  in  fogl.  Per  altro  il  Manni  medesimo  ivi  pag.  22.  crede  ,che 
il  Gamurrini  y  ed  il  Migliore ,  che  gli  citano ,    questo    nella    Firenze    illustrata 
pag.  24.',  e  pò.,  e  quello  nell' /storia  delle  Famiglie  y  vedessero  questi  Annali 
in  alcuna  guisa  più  ampli ,  e  copiosi  di  quei  che  sieno  gi*  impressi  • 

TosETTi  P.  Urbano,  Scolopio. 

Panegirico  in  onore  di  S.  Filippo   Neri.  In   Napoli    i^^^* 

per  Giuseppe  Raimondi. 
Tosi  D.  Giacinto,  Fiorentino. 

Breve  compendio  di  notizie  intorno  a  Firenze,  ed  alle  cose 

più  ragguardevoli  della  medesima  MS.  Il  rammenta   il  \). 

Lami  neJie  Nov.  Leti.  fior,  all'an.   i2^3-  Col.  662. 
TosiNGHi  Ceccotto. 

Parere  sopra  il  modo  di  riordinare  il  Governo  della  Città 

di   Firenze .  Era  MS.  nella  già  Strozziana  • 
TossiGNANi  B.  Gio. ,  Gesuato,  Vescovo  di  Ferrara. 

Vita  del  B.  Gio.  Colombini  Sanese  Fondatore  de'Gesuati 

in  compendio. 

Ciò  si  rileva  da  Gio.  Batista  Rossi  neJIa  sua  Opera  intitolata:  Triumphus  Divi' 
nae  Gratiae  per  D.  Io.  Columbiruim.  Romae  1(^48.  in  4.  y  che  la  vedde  au- 
tografa in  Romane  forse  è  quella  stampata  nel  T.  IV.  dei  Miscellanei  del  Ba- 
luzio  Eiiz.  Lucch.  pag.  $66.  e  9egg.  al  dire  del  celebre  Editore  Mons.  Gio. 
Domenico  Mansi,  che  coaI  la  intitola:  Religiosi  Viri  Dei  loannis  de  Colum* 
hinis  ex  Civitate  Senarum  memorandae  vitae  y  ac praeconiis  efferendae  sei  ies . 

ToTi  D.  Luigi. 
Memoria  sopra  il  Ragno  rosso  di  Volterra.  ÓVànelT. VIL 
degli  Atti  delle  Scienze  di  Siena.  Ved.  qui  Marmocchi . 


4ofi  TOT 

ToTiNi  D.  Vittorio,  de!  Monte  S.  Savino,  Camaldolense, 
Vita  della  B.  Elisabetta  Salviati  del  Ven.  Monastero  di& 
Gio.  Evangelista  di  Boldrone. 

E' taiamentaca  dal  C>;rtacchini  nei  Fusti  Tvolog. pag.ji^.,  e  dai  dotti  PP.  Aaai> 
listi  CamaldoUnsi  T.  Vili.  po^.  joff.  ove  pccò  dicono  «isersi  perduta. 

ToTTi  Can.  .  .  . 

Istoria,  e  descrizione  del  Campo  Santo  Pisano  in  forma  di 
dialogo .  MS.  presso  diversi . 

TouRON  P.  Antonio,  dell'  Ord.  dei  Fred. 

Vita  della  Serafica  Vergine  S.  Caterina  da  Siena  Religiosi 
dei  Terz'  Ordine  di  S-  Domenico  scritta  in  Lingua  Franze- 
se,  e  tradotta  nell'  Italiana  Favella  da  un  Religioso  del 
medesimo  Ordine.  Jn  Napoli  17(54.  perii  Simoni  in  4. 

Il  ludd.  P.  Touron  Cattediatico  rinomato  dell'  Univemrì  di  Toloii  nel  174^, 
colle  Stampe  di  Parigi  dette  alla  luce  la  Vita  del  i',  Girolamo  Savonarola  in 
un  piccola  Libro  in  4.,  ma  a  questo  dotto  tranceie  dovettero  mancate  malte 
norizìe,  che  recondite  in  alcune  Libterii;,  non  fu  in  nato  di  contulcare. 

TozzETTi  D.  Francesco . 

Relazione  intorno  la  Sezione  de!  Cadavere  del  Dott.  An- 
tonio Cocchi.  Sia  nel  T.  I.  ad  Discorsi  del  Cocchi. 

Traballesi  Filippo,  Canonico  di  Fiesole  . 

Memorie  relative  alla  Chiesa  ,  e  alla  miracolosa  Ifnm^t- 
nc  di  S.  Maria  Primerana  di  Fiesole.  In  Firenze  iSo2.ntUà 
Stamperìa  da  S.  Maria  in  Campo  in  12. 

Meritcìebbc  pur  di  veder  la  pubblica  luce  la  Storia  dal  tncdesiino  tompilata  dcUc 
Feite  Solenni  celebrare  nella  Cattedrale  di  Fiesole  nei  giotnt  if.  t8.  tg.  e  jo. 
Maggio  del    iSo}.  per  la  Traslazione  ,  ed   Esposizione  di  detU  lounaginc  . 

TRAMONTANI  D.  Luigi,  di  Pratovccchio . 

Prospetto  dei  Diritti  livellari  della  Rcv.  Mensa  Fiorentina 
sopra  l'Alpi  di  Pagliericcio,  Vitigliano,  e  S.  Felicita  del 
Fiume  del  Mugello,  contro  diversi  pretesi  Possessori  den- 
tro il  Circondario  dell'Alpi  suddette.  In  Firenze  ii^^- per 
Francesco  Moucke  in  j'ogl. 
Non  oitjntechf  quetio  aia  una  Scrittori  legak ,  nieoteditneno  contiene  tnokei» 
tirie  intercisimi  la  Si<KÌa  Eccletiattica  Fior.  ,  e  pelò  raeriu  ti' eitct  <]uì  tifeitio- 

—  Descripiio  Ecclesiae,  et  Villae  S.  Ansani  prope  FesuldS 
ad  Ci.  Angelum  M.  Bandinium  ec.  Veneiiis  1798.  Typ.  Pt' 
tri  q.  Io.  Bap[.  Pasquali  in  4. 

Sth  ancora  nelle  Memorie  per  servire  aHa  Storia  Lstteraria, e  Cioih dell' an- 
no ijs'i.  Semestre  I.  Pan,  li. ,  che  fi  stampaviBo  in  Venenia pag,  1  }',<  adi* 


Bdùt.  n.  delle  Létùerm  Wieiolamé  ét\  Bnidim  •  Va  unka  e   qneM  Detcrnioae» 

una  Memerit  dell*  iseesso  Autore  sopra  un'  Iscrizione  Romana  di  Tulliano ,  che 
fu  rierovaca  nel  i7P7«  nel  Casentino  pretso  ii  Borgo  di  S.  Marna.  La  prima  è 
scritta  con  grand*  eleganza  ,  1*  altra  con  criterio.  Nella  sud  d.  Chiesa  presse  la  me- 
desima Villa  ornau  da  esso  di  Sacri  antichi  Monumenti  si  eresse  in  Vita  il  Se- 
polcro coi  seguente  Distico  : 

BandiniuM  jacet  heio  Sor4f  et  Fortuna  vedete , 
Lusistis  mecum, Indite  nunc  aliot» 

Questo  Distico,  che  he  del  Gentile  «  fik  copiata  meno  la  primi  parole  Ih  un  De* 
|K>sk»  di,  un  Mercante  ,  che  era  nella  nostra  Chiesa  di  S.  Salvatole  J' Ognissanti  • 
Mori  nel  dì  i.  Agosto  180^. ,  ed  ordinò  per  testamento,  che  colle  sue  piiu 
gui  sostanze  eretto  fosse  nella  Cattedrale  di  Fiesole  un  Canonicato ,  i  di  cui  Ca- 
nonici avessero  l' uso  della  Villa  coU*  onere  d*  istruire  i  Giovanetti  del  Popolo  della 
Cattedrale,  che  gli  saranno  assegnati  dal  Vescovo,  e  dal  Capitolo. 

Memorie  sopra  Pietro  de  Alvemia  Casentinese  dell'  Ord. 

dei  Fred.,  Discepolo  di  S.  Tommaso.  MS.  nel  T.  Vili. 
deir  Odeporico  del  Casentino  del  Can.  Ang.  M.  Bandini  MS. 
nella  Marucelliana . 

Lettera  al  D.  Lorenzo  Cantini  sopra  la  Storia  da  essp 


scritta  »  e  pubblicata  della  nobilissima  Famiglia  Sassi  della 
Tosa.  1798.  in  8-  senz'altro. 

Fu  riportau  ancora  dal  sudd.  D.  Cantini  nella  sua  Dissertazione  della  PondO' 
zione  del  Vescovado  Fior*  pajg.  40. 

Istoria  Naturale  del  Casentino ,  con  la  vera  Teoria  del- 


la Terra.  In  FirenT^e  1800. —  1802.  nella  Stamperia  della 
Carità  (  Fantosini  da  S.  Maria  in  Campo  )  T.  IL  in  8. 

Quest'  Opera  qualifica  1'  Autore  per  un  Valentuomo . 

Trattato  di  diversi  Strumenti  mattematici^  che  si  consef- 
vano  al  presente  nel  Gabinetto  del  Gran  Duca  di  Tosca- 
na >  disegnati  colle  loro  operazioni^  come  misurar  le  lun- 
ghezze,  larghezze ,  altezze >  ovvero  profondità,  così  delle 
cose  terrene ,  come  celesti ,  similmente  in  levar  le  pianta 
delie  Provincie  con  ogni  parcìcolaritk^  che  giustamente  stiea 
nei  luoghi  loro. 

MS.  nella  Marucelllsna  Staff  C.  Cod.  Cart*  Si.  in  fogl  Jel  principio  del  Set. 
XVII.  E*  adornato  di  bellissimi  Disegni  analoghi*  alla  spiegazione  di  tutte  le  pco* 
posizioni  non  tanto  di  Altimetria,  che  di  PUnieietria  • 

Transactio  Pacis  factae  Romae  anno  MCCCCLXXXlLdie  12. 
Dee.  inter  Sixtum  IV.  Ferdinandum  Siciliae  Regem,  Ioan- 
nem  GaleactinmSfortiam  Mediolani  Ducem,Rempublicam  Fto^ 
rentinam ,  et  Herculeni  Estensem  Ferrariae  Ducem  in  4.  Senz' 
alcuna  nòta  Tipografica  —  Libro  rarissimo ^  e  a  pochi  noto. 


I 


4o8  TRA 

Tbattato  dell'  Alia  ,  delle  Acque,  e  det  Luoghi  della  Toscani. 

Quoto  TritKio  ani  «tegame  in  IÌnE.U4  liiiìna  ,  foiiro  vcr<o  ia  tine  del  Scc.  XVII. 
da  Anoniron  Fiorentino,  e  che  si  conservai  irà  i  MiS.  dell»  Mig[iab«ch.,  coarie- 
ne  roolK  intercMinii  notizie,  ma  inceTtcciie  con  nnjrje  Teorie  tìloioèthe  dì 
quei  tempi.  Il  U.  Targioni  pag.  71'.  del  Piodiomo  dtUa  Cerografia  della  T» 
icana  olite   il   tammentarlo  ,   musiti  d'aver  avuto  l' intenzione  ui   pubblicarlo.' 

Travasa  P.   D.  Gaetano,  Cherico  Regolare. 

Oiaiiioiie  jier  le  loili  del  B.  l'ietro  Gamb:icorta  da  Pisa. 

iva  tri  le  Orazioni  di  lode  composte  da  diversi  Oratori  Ch.  Beg.Tfatini Patt 
II.  pag.   jj;.   ii»inp,ite   in   Venezia   17*3.  per  Giacomo   TonimaiinL   in    i«. 

Tbaveksabi  L>.   Ambrogio,  Camaldolense. 

tioduepuricon  tì.  Ainbrosii  Abbaiis  deneralis  CamalduUnsisa 
NicoUo  Hanliulini  Bargensi  C.  R.  Congr.  Manis  Dei  pubii- 
C<ie  luci  asserium  ex  Bibliothcca  Meduea  ad  ìli.  Anionium 
jVl^tgliabc^ni .  ì'iorenctae,  ac  Lucae  apud  Alarescandolos  in  ^. 

Moni.Manai  prtuo  II  Fabrlcio  Bibl.  Mpd.  et  Infr.  Latin.  pag.ti..dKe:  Hodoe- 
poiicon  non  Florentìae  ijiiidam  ,  ted  Luchb  prodivit ,  qaamvii  in  Operit  fron- 
ti- luerqiw  Loi;ui  liguaiur  :  tiorentije  ,  es  Luije.  Annui  non  adtcrihitiir:  ted 
fix  dubito,  qtiiii  amili*  t6jt.  dcstinandtin  iit ,  e  coii  dicesi  ncìV  tndie* della 
Biblioteca  Telleiiana  pa^.  iji.  Il  P.  Ntgri  poi  t\g\ìa  Storia  degli  ScrM.  Fior. 
j>ag.  a»,  pietenue,  eh«  il  f.  Vincenzo  Coronelli  nel  T.  !.  della  jui  Biblioieca 
Xliiiveriale  ati^riica  eiìere  statn  ilampato  in  Lucca  cito  gli  anni  14;!.  ji.  e 
jj.,  cioè  a  dire  avunti  l'invenzione  delU  Stampa.  Puiì  dirsi  miggiot  licsiulirà? 
S'inganna  1'  Autore  del  Giorn.  Leiter.  d'Italia  T.  ì.  pag.  451.  supponendo  et- 
■ervcne   un'    eaia.one   anttriote 

Da  aliiui  non  gih  ,  ma  da  lui  sol  veduta  . 
11  D.  Lami  nrllc  Nov.  Leti.  Fior,  all'an.  1740.  CoZ.  tf^S.appelU  ffartjvimoqtie- 
it"  OJ..pjriyo  per  rapporto,  .ircdo  io,  alla  jingcilarlta  dei  Fatti,  che  ivi  taccon- 
lansi  ,  e  prima  del  Lami  così  caiatteiizzaio  lo  »vea  il  Frcyiig  de  Rariaribui Le 
brìi  pag.  iÌ<S.  Il  Traversati  in  tìttnze  t'ù  educato,  in  Piten«c  veaii  1'  Abito, 
e  in  liicnze  moti,  e  però  in  tal  qual  modo  può  Fiorentino  appelUrii .  Ha  qut 
p,.i  luogo  qjMi' Opera,  petchi  contiene  la  relazione  del  Viaggio,  e  della  Vi- 
lìta  da  lui  latta  per  tutti  i  Monasteri  della  Toscana,  e  dell'  Itali»  in  occiiione 
della  saa  ProEUozioie  al  Generalato  ai  i6.  Oit.  14;!.,  nella  quii'  occasione  in 
vigore  d'Indulto  Poniigi:io   visitò  incora  i  Monasteri  dell' Ordine  Vallombronno. 

Origines  Civium  Fiorenti norum  MS. 

Di  queit..  Trattato  ne  fi  con  lode  menzione  il  P.  Magnoaldo  Ziefelbaut  Cen- 
tijvl.  Camald.  pa^i.  i. ,  e  prima  di  lui  il  P.  Negri  pajf.  zS.  Mi  ognun  là  quanto 
quest'ultimo   meriti   poca   fede. 

Trenta  Tommaso  Lucchese. 

Orazione  funebre  nelle  Solenni  Esequie  dell' Aug.  Impera- 
tore dei  Romani  (  Piecio  Leopolda  già  Gran  Duca  di  To- 
scana )  celebrate  dalla  Ser.  Repubblica  di  Lucca  Ìl  dì  28. 
Apr.  1792.  nella  Cattedrale  di  essa  Città,  in  Lucca  17/^ 
per  Fran,>:s^o  Boasignori  in  4. 


TRE  409 

Trévigi  (da)  P.  Francesco,  Carmelitano. 

Canzone  airillustriss.,  et  Eccellentiss.  Sig.  Cosimo  de*  Me- 
dici Duca  di  Firenze,  et  di  Siena.  In  Fiorenza  1565.  per 
i  Figli  di  Lorenzo  Torrentino  in  4.  —  Rara  . 

Tbibuti  di  dolore  consacrati  da'  Signori  Convittori  del  NobiI 
Collegio  Tolomei  di  Siena  air  Urna  del  Ser.  Principe  Fran- 
cesco Maria  di  Toscana.  In  Siena  171 1.  per  il  Bonetti  in  4* 

Tributi  Poetici  di  giusta  lode  uifiiliati  da  varj  Autori  a  S.A. 
R.  il  Ser.  Gran  Duca  Ferdinando  III.  ec.  per  il  fausto  di 
lui  avvenimento  al  Soglio  di  Toscana.  In  Arezzo  1 29 \. per 
Caterina  Belletti  in  4. 

Tributo  di  venerazione,  e  gratitudine  della  Città  di  Cesena 
a  Papa  Clemente  XII.  per  li  Privilegi  ad  essa  restituiti. /n 
Padova   1732.  per  il  Cornino  in  S, 

Evvi  il  Ritracco  del  Pontefice.  Questa  Raccolta  è  formata  d'una  Orazione, e  di 
versi  latini  y  e  toscani  di  varj.  Molte  cose  furono  toite ,  o  mutate  d*  ordine 
delU  stessa  Città  di  Cesena ,  però  è  rarissima  l' edizione  ,  in  cui  non  mancano  . 

Trichet  du  Fresne  Raffaello. 
Vita  di  Leonardo  da  Vinci. 

Sta  col  Trattato  della  Pitttira  di  Leonardo  stampato  in  Parigi  nel  i^si.pw 
Giacomo  Langlois  in  JhgL  Reale  con  Figure  di  singolare  delicacez;eaye  s<|uui« 
tezza .  Fu  ristampata  magnificamente  in  fronte  *  ali*  istcsso  Trattato  pubblicato  in 
Bologna  i^Só.  nelV  istituto  delle  Scienze  in  fogL  Sebastiano  Resta  compose 
una  falsa  Cronologia  dei  principali  Fatti  della  Vira  di  Leonardo,  come  si  legge 
nel  T.  III.  della  Raccolta  di  Lettere  sulla  Pittura  pag.  350  Chi  brama  di  que- 
sto immortai  nostro  Pittore,  Scultore,  e  Architetto  nato  nel  Castello  di  Vinci 
del  Distretto  Fior,  nel  144^.  e  morto  a  Parigi  nel  1520  ,  ulteriori  notizre  veda 
nel  suo  Baldinàcci  il  Piacenza ,  il  quale  nel  Voi,  II.  pag,  257.  ha  scritta  di  Leo« 
nardo  una  lunga  giunta ,  ove  ha  raunate  le  notìzie  ,  che  sparsamente  ne  avt%.. 
date  il  Vasari,  il  Lomazzo,  il  Borghini  ,  il  Mariette,  ed  altri  moderni .  Più  del 
Piacenza  istesso  ci  ha  di  lui  date  notizie  nell'  anno  scorso  il  Cb.  Sig.  Carlo  Amoretti  • 

Trieste  Mons.  Co.  Qio. ,  Canonico  di  Treviso. 

Notizie  Spettanti  alla  Vita>  ed  alle  Opere  di  Poggio  Bracciolini. 

Stanno  nel  T.  XXIIl.  della  Raccolta  Ferrarese  di  Opusc»  Scientif.  pag,  gì,  —  112. 

"Xrionfi,  e  Feste  fatte  nella  Città  di  Pisa  per  l'Entrata  fatta 
in  essa  dal  Ser.  Gran  Duca  di  Toscana  il  Sig.  D.  Ferdi- 
nando Cardinale  Medici  .v/n  Firenze  i^òò.  ad  istanza  di 
Francesco  Dini  da  Colle  in  4*  —  Rarissimo. 

5*RioNFo  (il)  del  Chiodo  SS.,  col  quale  fu  trafitta  la  Mano 
sinistra  di  G.  C.  portato  in  Processione  nella  Città  di  Sie- 
na la  Domenica  in  Albis  dell'Anno  1682. ,  quale  si  C012-- 

fff 


cHa  Sca,U. 


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e   in 

o  Icseguenn  :Cas 

Medici 

Altoviti , 

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olfini,A[Tl°he<cl 

Bilioni 

BiDdiMi, 

d^l 

Bene,    Biringhec 

,   Bfilfotr 

,    Bichi, 

vtì 

imi,  Cel,  di  Di 

ccero,  D 

nni,  tll> 

rtd\. 

Cuailagni.   G^Jlk 

ni  ,   Lisncisi ,   Lori* 

'ctuizi,  Salvjjci, 

Sad^rìni 

Strniti-, 

edìz 

une  di  qu«ii'  Op« 

I»  fu  fjita 

in  Arlet 

na  l 

Sicond»  (IeI     itìiS 

1.    è    più 

copiuii  . 

fcte 

/   Corsi    Fi-anct 

Il    t66l. 

in   1».,  e 

,.  T  R   [ 

serva  nella  Chiesa  dello  Spedale  di  S.  Maria  de 
ò'enis    i68'2.  apud  Boneitos  in  4, 
Tristano  l'Eremita,  GÌo.  Batista. 

La  Toscane  Fraucoise  coiitenant  les  Eloges  hiscoriques.eC 
Genealogtques  des  Frinces ,  Seigneurs,  et  granJs  Capitai- 
nes  de  la  Toscane,  les  quels  ontestè  afl'ectionnez  a  la.Cou- 
ronne  de  France  ec.  Par  Messire  lean  Baptiste  1*  Hcrmite 
de  Soliers,  dit  Tristan.  A  Paris   16Ó1.  cknz  lean  Pioi  1/14, 

Le  Famìglie,  che  prende  qui  ad  illunr 
Alamanni,  Alberti,  Anseimi,  Alvi^ni 
Bondinelli,  Bardi,  Bartoli  ,  Barberini 
Bianchetti,  Bonsi,  Cambi,  Capponi, 
coni,  Fabbri,  Ghetardini  ,  Gianni,  C 
ni,  Magalotti,  Oddi,  OiIanJinl,  Pai 
Venerosi  ,  Vitelli,  ed  altre-  La  prim 
1658.  cAez   Franunis  Metnier  in  4,, 

Napoli  Francese   166}.  in  4. 

Tbivieri  P.  Giuseppe  Giacinto,  dell'  Ord.  dei  Pred. 
Orazione  in  onore  di  S.  Filippo  Neri. 

Sia  nel  T.  V.  pag,  J47.  della  Btircolca  dei  Panegirici  recitati  da  plit  cele' 
bri  Scrittori  del  Secolo  xviii.   l'i   Venezia   ìy6o.  per  Girolamo- Dorigoni  in ^ 

Tbocchi  P.  Gio.  Maria ,  Servita ,  Bolognese  . 

Series  Chronologica  Anliscitum  Generalium,  qui  Sacro  Ordi- 
ni Servorum  B.  Mariae  Virginis  pracfueruni ,  ab  anno  suae 
Jnstitutionis  1233.  usque  ad  annum  17Ó2.  erma  ex  Annali- 
bus  curri  nonnuUis  notis  ,  censuris  ,  et  illitsiraiionibus  .  Bono- 
niae   \i6-2,   Typ.  FerdinanJi  Pisarri . 

Tbojano  Girolamo . 

Lettera  consolatoria  con  alcune  Rime  di  diversi  eccellenti 
Poeti  in  morte  di  Liigrezia  Cavalcanti .  Jn  Venezia  i5(5p. 
per  GabrieL  Giolito  in  4.  —  Rarissima  . 

Tbonci  Paolo  ,  Pisano  . 

Memorie  Isteriche  di  Pisa.  In  Livorno  1682.  in  4. 

Il  Trotiei  cumpilò  in  lei  grandissimi  Volumi  di  forma  atlinrica  quinti  Fati!  gli 
pBTBero  degni  tli  etsf^r  notati  pei  sua  imuiione  in  un  cor»  di  Siotì»  udÌtcm 
siìe  dal  prìncipio  dell'Era  Ctiitiana  fino  ai  suoi  tempi,  come  sì  rileva  in  prin» 
cipio  di  eui,  che  MSS.  i'i  conservano  in  Pisa  presso  i  Sigg.  del  Torto,  eoa 
alcune  agg.untc  dei  Gap.  Vincenzio  del  Torto.  Di  questi  da  mano  ìnctpeKa.o 
negligente  furono  ricopiate,  e.  riunite  le  cose,  che  spettano  ai  Pjjani  ,  dellct^ali 
afta  il  Tronti  preso  nota,  e  col  sudd.  Titolo  date  dopo  la  di  lui  morte  alla  luc^ 
nel  .fiSi.  Da  ciò  >i  rileva  qual' esser  posta  il  meriro  di  quest'Opera  molta  ini' 
perfetti,  benché  la  più  usuile  per  le  memorie  di  PIm.  Sputiamo  pwè,  cheJdì 
lai  pt^evoli  MSS.,  nup  meno  ,  che,  quei  del  Rondoni  ,  e  di  altri   Cronisti. Pi- 


r 


T  U  e 


<IU  dovuta  esattezza  , 
ancora  avea  emanate  le  sevi 
I  formare  un  cnrsu  iigionaio 
tnaierìalì  abondano  . 


sottoponi  I  quella  Critica,  che  ai 
e  eue  Leggi  ,  ìnviterannoatcun  gL-nc 
Ji  Scovia  Pisani  .  I   talenti   non  vi  i 


Storia  delle  Famiglie  Pisane  antiche,  e  moderne  .MS.  ivi 

io  Voi.  IL  presso  i  Sigg.  del  Torto , 

Istoria  delle  Chiese  di  Pisa.  Voi.  I.  MS.  presso isnddetti. 

■  Vite  di  Santi,  e  Beati  Pisani.  MS.  ivi. 

Tucci  Gio.  Maria. 

Ricordi  di  cose  seguite  in  Firenze  dal  1529.3!  1574.  MSS. 
nella  Magliabech.  Class,  xxv.  Cod.  ^ji- 

Turchi  P.  Gio.  Batista,  Servita,  Senese. 

Vita  della  Ven.  BartolommeaBertini  Terziaria  del  Terz' Or- 
dine de' Servi  di  Maria. 

11  Peccì  naila  «ui  Storia  MS-  degli  Scriit.  di  Siena  dice  conjeivarii  MS.  in 
Siena  nel  Convento  dei  Servi  di  Maria  .  Nacque  ella  in  Empoli  sua  Patria  nel 
■  570.,  moti  in  Siena,  ove  eiasìnngiunta  in  Matrimonio,  il  dì  17.  Giugn»\lcl  i6ig. 

Turco  (del)  Cav.  Giovanni,  Fiorentino. 

Priorista  Fiorentino .  MS.  presso  i  Sigg.  Rosselli  già  del  Turco. 

Tubi  Cammillo. 

Vita  di  Brandano  scritta  nel  ì6^6.  Questa  fu  fatta  stam- 
pare da  Girolamo  Gigli  alla  macchia.  Vcd.  il  Peccinella. 
Viid  di  Brandano . 

Tubini  Andrea  ,  di  Pescia  . 

De  Enibrocha  nova,  seu  Duecia  (  sic  )  anifcìali , qua utun- 
tur  Fiorentini  ad  varios  morbos .  Lugduni  i^yi-  apud  Mi- 
chaelem  Pa.rma.nieriu.ni  in  4.  —  Rarissimo. 

Il  TuTÌni  Medico  linomatisiim»  fiori  verso  la  metì  del  Sec.  XVI.  FU  Medico  dei 
P.pi  Clemente  VII.,  e  Paolo  111.,  e  dei  Rtf  di  Fr.ncia  Luigi  XII.,  e  France- 
sco I.  Si  acquistò  una  gran  E^ma  colla  tua  pfatica,  <  colle  sue  Opere  pubbli- 
«te  in  Roma  nel  i{4^.  in  fogl. 

Turino  (da)  P.  Gio.  Benedetto,  Cappuccino. 

Panegirico  di  S.  Ansano  detto  nel  i24'5-  nel  Duomo  di  Sie- 
na. In  Siena,  ed  in  Trento  1749.  nella  Stamperia  Nuova 
Brunati  in  4. 


{ 


412 


Vacca*  Berlinghieri ,  D.  Francesco.* 

Meqooria  intorno  alla  Natura,  e  qualità  salutari  d*  un*  A* 
equa  salsa  scoperta  ultimamente  nelle  vicinanze  di  Ponta- 
dera  dal  D.  Francesco  Vaci^  ec.  Pubi.  Prof,  ncir  Univer- 
sità di  Pisa.  In  Pisa   1794-  p^r  il  Polloni  in  8. 

Vaccai  D.  Domenico,  di  Monsummano  • 

De' Bagni  di  S.  Maria  in  Bagno,  notizie,  e  osservazioni. /rt 
Ravenna   1740.  per  Ani.  Maria  Landi  in  \6. 

Questi  Bagni  sono  situati  dentro  di  Bagno  ,  Terra  antichisiiofu ,  e  cospicua  dcU* 
alta  Romagna,  sotto  la  Giurìsdiaione ,  e  Dominio  Fioreniino. 

Vaccari  Cesare. 

Discorso  sopra  le  Cose^  di  Montalcino  ai  Ministri  Francesi 
sopra  i  modi  di  difendere,  e  noeglio  regolare  lo  Stato  di 
Siena.  MS-  nella  Magliabech.  Class.  XXK^  Cod.  169. 

Vaglienti  Piera  di  Giovanni» 

Storia  dal  1492.  fino  ai  1513.,  nella  quale  particolarmente 
si  tratta  della  ribellione  della  Città  di  Pisa  da  Fiorentini , 
e  della  Guerra ,  che  dppo  ne  segui  •' 

*  MS.  nella  già  Strozziana .  Un'  estratto  di  essa  sta  nel  Cod.  28.  in ^^Z. delia  Li< 
breria  Tempi .  Niente  in  questa  manca  di  ciò ,  che  riguarda  Pisa  ,  ove  ttovavafl 
allora  lo  Scrittore . 

Vagnotti  Guido  di  Buonaguida,  Cortonese. 

Cronica  di  Cortona.  MS.  nelJa  Marucelliana «Sw^ A. f «e 

230.  Fu  scritta  circa  iJ  1546. 
Valaresso  Fantino,  Arciv.  di  Candia,  Veneziana. 

Istoria  del  Concilio  Fiorentino  . 

Questo  Insigne  Prelato  Veneziano  sostenendo  al  Concilio  Fior.  it.  caratteia  ^ 

Legalo ,  ne  potendo  tollerare ,  che  alcuni  Greci  ostinati  spacciassero  detto  Goo» 
cilio  per  disordinato ,  e  niente  simile  agli  altri  tenutisi  nell'  Oriente ,  intraprtw 
a  dimostrare  Ja  falsità  di  tali,  accuse,  collo  spiegare  in  breve  la  forma  de*Sioo«i 
esiiltari  dagli  Scisnatìci,  e  col  compilare  una  fedele  aartiiùune  intomo  aqu^ll* 
di  iìrcnze  .  Quest'Opera  compost^  nel   1442.  esiste  ancora  inedita  nella  Vaticaflt 
'  al  dire  di  Orazio  Giustiniano  nella  Prefazione   agli    Atti   del    predetto  Gittcìw 
pubblicati  in  Roma  nel   iòj8.  i^  fogL^  ed  una  copia  ne  esìste  anco  in  P»<l<»w 
secondo  il  Tomma^ini  neìic  Biblioteche  Padovane ,  h  quale  ebbe  in  nano  Mar* 
co  Foscnrini ,  co4ne  ci  assicura  ^^gli  scc5&o  nella  sua  Storia  della  Letter*  Vtì^ 
T.  I.  Lib.  IV.  pag.  547.  /iwiw.  ip.  Quanto  ìè  dubbio  l'anno  delU  onorted» fa- 
tino, altrctrnniu  è  cerco  ,  che  ei  non    fu    dalla    Sede    di    Candia    traslacato  'kI 
1448.  a  quella  di  Padova,  come  vorrebbe  ii  P.  Le  Quien  ne  11*  OriVfire  Cri*»*' 
nOy  il  qudlc  lo  fa  ivi  morire  nel  1455).  L'equivoco  é  nato  dalP  aver  egli  pf<^ 
Fantino  Dandolo  per  lancinu  *Valarv;sso« 


ì 


■» 


"^   .. 


VAL  ,,3 

Valdichiana,  Provincia  della  Toscana. 

Esposizione  dello  Stato  antico^  e  moderno  della  Valdichiana. 

Sch  nei  T.  IV.  pa^r,  loi.  0  sfgg»  delia  Raccolta  éC  Autori  y  che  trattano  del 
Moto  dMe  Acque.  In  Firenze  lyó^,  in  4.  Ne  fe);uono  ivi  sopra  quesc' istcsso 
trgotnenco  da  pug.  111.  a  1^7.  altre  Scrìccure  del  Torricelli,  d*  Andrea  Arri- 
ghetti,  dei  Micheiini ,  dei  March,  dal  Bor^o,  e  d*  Alfonso  Parigi .  E^a  Valdichia- 
na é  uiu  delie  più  fertili  Provincie  della.  Toscana ,  e  si  estende  per  lo  spazi» 
di  più  di  50.  migiÌ4  fra  il  Fiucne  Arno,  e  Paglia  ,  ristretta  dall'  una,  e  l'altra 
parte  di  amene  Colline,  sulle  quali  fanno  vaga  vista  molti  Castelli,  e  Città. 

Valentini  P.  Domenico,  di  Pafi  Castello  nel  Senese. 
Orazione  in  lode  del   Sig.  Uberto  Benvoglienti  Gentiluo- 
mo >  e  Letterato  Senese.  Al  Sig.  Prìncipe  di  Craon  Mini- 
stro Plenipotenziario  di  Francesco  II.  Gran  Duca  di  To- 
scana .  In  Siena  1 737.^ fr  Franc.Quinza ,  ed  Agostino  Bindiin 4. 

Fu  riprodotta  in  Lucca  nel  1754.  in  4.  nella  Raccolta  di  varj  componimenti 
latini  j  ed  Italiani  pag*  177.  del  Valentini .  Fu  cantata  in  tale  occasione  una  poe- 
tica composizione  a  due  voci  fatta  rappresentare  dagli  Accademici  Fisiocritici  , 
la  qu<i«e  fu  pubblicata  dal  .nedcsimo  Quinka^nell*  anno' stesso  in  12. 


Oratio  Seais  habita  an.   1749.  cum  Caterino  Ca  ter  (ni  Fa- 
ir ilio  òenensi,  Ecclesiae  Casulanae  in  Volaterrana  Dioecesi 
Praeposito  Magi^iterii  Lauream  Dominicus  Valentini  ec.  tri- 
biieret ,  et  Sum.  Pont.  Benedicto  XIV.  dicala.  Senis  \i^^. a-  ^ 
pud  Franciscuni  Quinza,  et  August.  Bindi  in  4. 

Orazione  in  lode  ^ell*  Emin.  Fra  Marc*  Antonio  Zon- 

dadari  Gran  Maestro  di  Malta. 

La  rammenta,  senza  però  indicare,  se  è  stampatalo  MS.,  il  Pece!  nella  saaX«* 
.■  lazicne  dell'  Origine  della  Congrega  de*  Ruzzi  di  Siena  pag.  64.  11  D.  Lami 
nelle  Noti.  Lett.  Fior,  dell'  An.  1763.  Col.  760,  fa  menzione  di  un  suo  Discorso 
istorico  Crìtico  dttto  in  Siena  nella  Sala  degrintronati  ai  tf.di  Gen.  1760., che 
dice  scampato  in  detto  Anno,  ma  sopra  qual  argomento  egli  »i  raggiri  non  sa* 
prei  indovinarlo. 

Valentìni  P.  Franx:esco,  Francescano. 
Ristretto  dell*  Origine  del  Legno  di  S.  Francesco ,  ed  al- 
cuni Miracoli ,  e  Grazie  operate  per  mezzo  di  detto  S.  Le- 
gno, e  del  Serafico  Padre  ^  ;£aeatre  in  diversi  tempi  si  tro- 
vò ih  Siena,  nel  suo-pòyèro  Ospizio  luogo  detto  V  Albero  y 
e  di  quello  è  ivi  accdduto  sino  al  presente.  In  Siena  16S2. 
per  il  Bonetti  in  fogl.  aperto  » 

Val^biani  Domenico,  Ravennate. 

D.  Andreae  Corsini  Carmelitae ,  et  Episcopi  Fcsulani  Vita  me- 
ihodo  hisioricO'poetica  dcscripta.  Ravennae  1629.  Typ.  l^etri 
de  Faulis ,  et  Io.  Bapi.  Ioannelli  Impvess.  Canieral.  in  4.  -  Rara  • 


1 


4i(S  VAL 

La  (uJdctcì  CiU  del  Valori  è  putta  in  Bjrgu  dtgli  Alb;»Ì,ed  è  di  ptdptictì  t- 
dusa  ilei   ìiigg'  Alluvici. 

Valori  Francesco. 

Vita  del  K.  F.  Francesco  Valori  Fior.  Cinonico  dell'  Insi- 
gne ColkgidU  di  b.  LurcHzo  di  Irircuzi;  ^Ciicta.  da  se  me- 
desimo il  di    I.  Dicembre    lój^- 

MS.  nelu  Magliibcch.  Clusi.  vi.  Cod.  sii.  in  ^ogl.,  e  ivi  Cad.  iii.  ti  4.  Qu«. 
sii  è  \ia*  viu  soniti  [Ivi  biii.nia  ,  *  può  rigujtJjrji  come  unj  specie  di  Cul- 
la» ■   Tra   II,-  altri;  coic  vi    tuiio  U   piaùzie,   i   ptuili^j  ,  e   i   takiiù  atioi. 

Valori  Niccolò  ,  Fiorentino  . 

Lauienin  AUdua  i'ita  a  iSicolao  Faloiio  scrìpia  ex  Cod.  Me- 
diceo  Ldureiutano  nane  primum  tal  rat:  in  ta<:eui  eiutu  ,t:uiti , 
CI  studio  Lduiencii  Alehas ,  FioieiULiH:  an.  l'j^;^.  "^Jlp'  io. 
t^auit   (jiovdiiiidli  in  4. 

Il  P,  Negli /><!£■  4;  4.  musCfa  di  ccctlcre,  an  s'inganna  ,  che  l'Autore  !■  icrivcttc 
iu  JcjIuho.  Ld  [id(]u2Ìuiie  vulgire  Eatc.  da  titippo  V.iloti  ngliu  del  auilj.  Nic* 
co.ù,  aofi  la  l^iTiif,,»  di  qucitd  Vie,  «li  cui  cii^te  u<l  LoaiC<i  nelh  L.uten- 
x.,.4  conato  Od  tJacuJ  Vd.uii  nip^ce  Ui  ^KColó  al  Uran  Du.;a  Cu^tuto  1.,  vi 
udica  al  Diacio  di.  bagio  ituuniti^utsi  i  1»  però  l' tiu  torniiaM  ancora  a  p^ne  eoa 
i-runtenpitiu,  e  ^i^viio  d^Uo  fitam^iitoie  at  Lation.  tu  queai.'  itccMu  ctrora 
caddero  i  doiù  Coirtpi.ituii  <1k1  Nuona  Disio/iaiiu  iifoiico  aiampato  in  Aouffno 
>;9iì.  T,  XXI  pag.  5.1,  La  Vica  lacina  lù  traiM  da  un  Codice  eUgior*  d«ll«  Lall<' 
ren^iani  posTÌliiro  con  alt;iinc  nuivrci'i:  gTc>:he  da  latupii  Giuuoviu  ,  qual  Lodirc 
il  Mvhu»  cicliti  tatti  (IUlI.'  t(;eita,  <.de  Niccuiò  udcci  a  Leone  X.,  lubìtotU  fi 
uiunru  al  Rcggimiiuo  delia  Chì>:ia  'jnivetiaie.  La  lUdJ.  Vica  fu  [■•ducn  aiicon 
in  trancili:,  e  icauipaCa  a  Parigi  cht-i.   Nyon   lyùi.  in.  12. 

Valori  P.  Santi.  Valloinbrosano,  di  Perugia. 

Viu  S.  lohj.nnis  Guaibeni  Ordinis  l-atlumbrosani  Fundacoris. 

Fu  traJocca  in  Italiano  .dall'  Ab.  Taddeo  Adimari,  e  pubblicata  in  Venex,ia  nel 
1510.  ^err   Lue' Antonio  di  Giunta  in  4.. ,  cumc  li   £  alCruVE  detto  ,  e   di   ^ucitt 

traduziuiie  nella  sua  du viziosissima  Kacculta  ne  pusiiude  uà  bull' bscmplace  itam- 
paco  in  Pergamena  il  Chiaiisi.  ìiìg.  Gaetano  Poggiali  di  Livorno  mio  patitale  amico. 

Valsecchì  P. 'D.  Virginio,  Cassinense,  Bresciano. 

fpisiola  de  Vcieribiis  Pisanae  CìviiaiisConsiitutisad  D.Gui- 
donem  Grandi  CamalduUnsem  ec.  Fioieniiae  ij-^-  "^yP'  ^^' 
CeUii.  in  Af 

tà  prima  inierita  da  Godofr.  HotFman  nel  Val.  III.  HisCartae  /urii  Romano  — 
luituùanei.  Lìpùae  iji.6.  11  P.  Grandi  li  era  eipresso  parergli  più  verisimile 
1' aiicrziunt:  di  que' pochi,  i  <jujli  *iiinaiu.-)o  esier  il  celebre  Codice  delle  Pin- 
dette  immediatameate  di  Costantinopoli  itaro  portato  in  Pisi,  che  li  coioaiu 
popolare  tradizione  ,  per  cui  da  due  Secoli  in  qui  é  stato  creduto  ,  che  i  Pìiatii 
lo  itovaJiiirD  a  i-aso  nel  taccheggio  d' Amalri  nel  iijj.,  e  se  lo  UcessKio  donate 
dall' Imp.  LoctapQ.  Di  più  il  P,  Vallecchi  avendo  c^n  queca  Epistola  iiluftiatu, 
e  confurmato  in  patte  i  sentimenti  del  P.  Grandi  ,  piacque  al  Tanueci  di  pren- 
der le  difuse 'dell' amica  opinione,  che  le  Puidectc  Pisaae  fujsuik>actjui««u4<i 


VAL  4,7 


Pisani  nella  presa  d*  Amalfi  ^  e  di  mostrare,  che  Pietro  Biesense  non  avesse  men- 
tovate le  Pandetto.  Quindi  cotninciò  un  fierissimo  litigio  tra  il  Grandi,  e  il  Ta« 
nucci  con  uno  Scritto  pubblicato  nel  1728.,  e  ilP.  Grandi  con  le  Vindiciae  dcìU 
sua  Epistola  stampata  in  Pisa  pare  nel  1728.,  quegli  con  una  grossa,  e  pro- 
lissa replica  impressa  in  Firenze  nel  1729.,  e  questi  finalmente  eoo  dare  nel 
1730.  in  luce  la  Nuova  Disamina  ec.  sotto  nome  di  Bartolo  Luccaberti  ,  dopo 
la  quale  fu  acquietata  la  Controversia .  Questa  celebre  Letteraria  contesa  fu  com- 
pilata neir  Journal  Litteraire  (V  Alemagne  an,  1742.  T.  L  Part,  11  ,  e  ciglia 
Vita  deW  Ah.  Grandi  scritta  da  un  suo  Discepolo,  e  pubblicata  in  Venezia  ntX 
1744,,  e  con  eleganza  pari  alla  brevità  nella  Bibliotheca  Selectissima  luri$  Bar» 
chardi  Gottelfiii  Struvii . 

Compendio  della  Vita  della  B.  Caterina  de*  Ricci  estratta 


da'  Processi  fatti  per  la  sua  Beatificazione .  Ediz.  il  In  Fi- 
renze 1733.  per  Bernardo  Paperini  in  4.  —  e  in  Roma  1746. 
per  Girolamo  Mainardi  in  8. —  e  nelT  anno  isicsso  in  Firenze  in  4* 

Reca  maraviglia  il  non  vedere  in  niuna  guisa  annoverato  questo  Scrittore  negli 
Elogi  di  Bresciani  per  dottrina  eccellenti  del  Secolo  XVI 11,  scritti  d ali* eru- 
dito Antonio  Brignoli,  e  stampaci  in  Brescia  nel  1785. 

Valvasone  (di)  Cosimo. 
II  Pescatore  per  l'Altezza  Ser.  di  Ferdinando  IL  Gran  Du- 
ca di  Toscana  Panegirico  (in  versi  sciolti).  In  Venezia  lóiS. 
per  il  Miserini  in  ^.  ' 

Vandelli  !  Domenico . 
SuppLementum  Naturalis  Historiae  Heiruriae  MS. 

'  Questo  è  rammentato  nel  Catalogo  delle  sue  Opere ,  che  è  in  fine  al  tuo  Libro 
sopra  V  Albero  del  Dracone  sumpato  in  Lisbona  nel  vy6%,  apud  Roderioium 
Qalliardum  in  8. ,  e  ripetuto  dal  D.  Lami  nelle  Sov*  Lett.  Fior,  all'an.  17^^.  Col.  1 5p* 

>  .  :  -         ■  ■  -     ■    ". 

Vand£R' Broecke  Pietro  Adriano/ Fiammingo.  -,      \ 

Alphaea  Panegyris ,  sive  de  Rebus  Pisanis  Terra,  Mariqué  gè- 
stis,  incaepta   delineari  Imago.  Ad  Scr.Ferdijianduni {l.  Mf- 
}  gnum  Ducem  Hetruriae.  Lucae  16^.-  Typ.jPrancisdMari- 

^scandali  infoi. 
^^' —  Doris  Mediterranea  dum  Sereniss.  Virgo  Margarita  Aloy^ 
sia  Borbonia  Ser.  Cosmo  Alagno  Principi  Hetruriaéjmpi,a  iMari 
-s.in  Hetruriani  vehitur  omni  sitar um  Nereidum  Pompa  Clas^eni 
.  i  proseguente:, ;  ipsa  in^  Regio  Centauro  vaticinatijir .  Authprey  Pe- 
tro  Adriano  Vander  Broecke  Belga,  Publico  Eloquentiae  Pro- 
!j  fossore  Pisis.  Lucae  1661.  ex'Typ:  Frane.  MariscandaliinfoL 

■*^ Genethliacon ,  seu  vaticinia   Parcarum   in   Regio  Natali 

Principis  fila  primogeniti  Cosmi,  et  Margaritae  AloysiaeBor- 
^boniae,  Principitpi'Hetryiriae ,  cum  brevi Domus  Tyrrhenf^e  e- 
J^  logio.  Pisis  TsP'J^*  Ferretti  \66^.  infoi.  ,     ; 


r 


4<8  V  A  N 

Hyninus  (in  versi  esametri  )  ad  S.Ubaldescam  OrJìnìtS. 

ìoannis  HierosolimllaniVirgiiieni  Sacram  Pìsanam  in  Converuti 
S.  ìoannis  Pisìs  ,  quae  anno  astdtis  suae  LXX,  partaeveroSn- 
luiis  i2o5.  V.  Kal.  hin.  oblìi,  ac  Pisis  quiescit .  Pìsis  i666. 
Typ.  Io,  ferretti  ìn  joU 

Fanegyris  (in versi  esametri ) CaH;///o^drc/i/on/ Coppo/o, 

cum  jussu  Ferdinaniill.  Aìagni  Httruriae  Ducìsad  Carolum  II- 
Hisp^niae  Regeni  in  obicu  Philippi  IK  moerendi  o^cia  deftr- 
rct ,  et  delatum  ipsi  Carolo  Regi  Regnum  graiular&iur .  Ad  IH 
ac  Ainpliss.  Equitem  Franciscum  March.  Coppolum  M.  D.  E, 
Cubiculi  Praefecium .  Lucae  i  óóS-apud  liyacint.  Pazium  infoi. 

. In  Ser.  Piincipis  Fcrdinandi  li.   Magni  Hetruriae  Ducit 

Obiiu  Epicedium  (  in  versi  esametri  )  ,  ec  brevis  digressio  in 
laudes  Ser.  Principis  Cosmi  111.  M.  H.  D.  Lucae  lóji.  apui 
Hiacinihuni  Pacium  in  f"t. 

Vangelisti  P.  Andrea,  dell'Orti-  dei  Fred.,  Senese. 

Il  Servo  Glorioso  .  Discorsoin  lode  di  S.  Filippo  Benìzzì  Pro- 
pagatore dell'Ordine  de' Servi.  In  Lucca  ló-ji-m^. 

Vannetti  Cav.  Giuseppe  Valeriano,  di  Roveredo . 

Lettera  al  Sig.  Gio.  Pietre  Moneta  Fior.  Podestà,  di  Roveredo 
intorno  ad  alcune  circostanze  della  Vita  di  Dante,  ed  all'a- 
ver egli  dimorato  nella  Val  Lagarina,e  quivi  composta  una 
sua  Canzone .  In  Venezia  i  "259.  per  Antonio  Zatia  in  fogl, 

Questa  ,  Letiera  ,  per  quanto  dice  ii  D.  Lami  nelle  Sov.  Leti.  Fior,  all'an.  i?f^ 
Col.  jp?.,  doviebbe  succedere  alla  Vi»  di  Dante  scritti  dtlCh. Sig.  Giuceppe  Bfli- 
ciVGiini  già  Pelli,  e  s(am[)Jta  dillo  Zacn  nell'  isiem'iano. 

Vanni  Bartolommeo , 
"•Discorso  sopra  la  Stabilità  delia  Stabilità  della  Cupola  dì 

S.  Mari.i  del  Fiore  contro  le  false  voci  sparse  in   Firenze. 

£*  stampato  —  Rarissimo. 
Vanjai  Francesco,  Senese. 

Vita,  mors  ,  gesta  ,  et  miracuìa  quaedam   selecta   B.  Catha- 

rinae  Senensis  descripta ,  et  delineata  ,  et  a  Petra  lod  in  aa 

incisa    1597.  infoi, 
—       Prospettiva  de'  Santi ,  e  Beaci  Sanesi .  Il  Pecci  la  cita  nella 

Vita  di  Brandano ,  e  la  dice  stampata. 
Vanni  Francesco. 

Breve  narrazione  (in  ottava  Rima)  dell'Origine  della  devoti 

Imagine  della  Gloriosa  Vergine  delì'lmproneca»  e  della  Tr&sU' 


V  A  N  4x5, 

2Ìone  di  essa  l'aniìo  1633.  ^^  Francesco  Vanni  di  detto  Luo- 
go. In  Firenze  1633.  per  //  Lanii  in  iJ, 

Vanni  Vincenzio,  Pisano. 

Thuscia  laeta  prò  Ser.  Cosmi  IL  Magni  Etruriae  Ducis  recita 
perata  Sani  tare.  Pisis  161 8.  in  4. 

Vannini  Bartolommeo,  Romano  «Vescovo  di  Nepì,  e  Sutri. 
Descrizione  del  Viaggio  di  Camaldoli ,  e  dell'  Al vernia  •  Man* 
dosio  Biblioth.  Romana  T.  IL  pag.  212. 

Vannini  Federigo,  Pistojese. 

Applausi  Poetici  air  Illustriss. ,  e  Rev.  Mons.  Scipione  de'  Rìc- 
ci in  occasione  della  sua  Promozione  al  Vescovato  delle 
due  Chiese  unite  di  Pistoja,  e  Prato. /n  Pistoja  i^òo. in fogL 

Vannucchi  Ant.  Maria ,  di  Castel  Fiorentino . 

Raccolta  di  Poetici  Componimeuti  in  lode  di  S.  Verdiana  ec. 
In  Firenze  1 245»  per  Andrea  Bonducci  in  4. 

Il  Vannucchi  fu  il  Collettore ,  ed  é  autore  di  una  Parafrasi ,  e  di  una  Canzone  • 

■■  Delle  Glorie  Immortali  dell'  Aug.  Prosapie  di  Lorena, e 
d'  Austria,  Poesie  dette  nella  Città  di  Samminiato  al  Tede- 
sco r  anno  1746.  rinnovandosi  con  solennità  la  memoria 
deir  Esaltazione  all'  Impero  di  Francesco  di  Lorena  Gran 
Duca  di  Toscana  ec.  In  S.  Miniato  al  Tedesco  (sic)  i^^Z* nella 
Stamperia  d*  Ant.  Maria  Albizzini  in  4. 

■  In  morte  del  nobile,  e  virtuoso  Uomo  Mons.  Giulio  del 
Riccio  Canonico  della  Metropolitana ,  Vicario  Generale  del- 
la Città,  e  Diocesi  di  Firenze  Epicedio  Pindarico . /n /^/re/i* 
ze  1 750.  per  Andrea  Bonducci  in  4. 

Nella  Magliabech.  alla  Class,  xxxvii.  Cocf.  272.  èvvl  tra  1  MSS.  un  esocnplaredt 
questo  Epicedio'  con  annotazioni  critiche  del  D.  Lami  • 


Ragionamento  Storico  al  Nobil  Giovane  Gio.  Batista  Gucci 

Samminiatese  sopra  la  Nobiltà  della  sua  Patria ,  e  della  sua  Fa- 
miglia. Air  111.  Sig.  Gio.  Pietro  Tellucci  Gentiluomo  Sam- 
miniatese ,  e  Avvocato  del  Collegio  de'  Nobili  Fior.  In  Fi- 
renze 1758.  per  Gaetano  Alòizzini  in  4. 

E*  Anonimo  questo  Discorso,  ma  d'altronde  si  sì  esserne  egli  1*  Autore ,  il  quale 
ITI  occupò  1*  impiego  di  Professore  di  Belle  Lettere,  e  Filosofia.  Cessò  di  vivere 
in  Pisa,  ove  tino  dal  1750.  sostenne  la  Cattedra  delle  Leggi  Feudali , ai  12.  FeNb. 
del  1792.,  e  quella  Università  perde  in  lui  un  Uomo,  che  non  poco  contribui- 
va alla  sua  gloria.  Fu  riprodotto  in  Palmira  nel  17^8.  in  4.  col  Titolo.*  ^roria 
della  Città  di  Samminiato  in  Toscana  ec-  Qiie&ta  è  una  solenne  impostura 
dello  Stampatore,  o  di  altro,  mentre,  fuori  del  Frontispizio,  è  1*  istcssa  edizio- 
ne. U  D*  Limi  nel  T«  V.  delle  Deliciae  Eruditorum  riporundo  U  Scoria  Si« 


r 


4-20  V  A  N 

cuU  di  Lorenzo  Bun'nconcrì  S«mminUces«,  si  eiEcnde  cnn  ani  ptulijsi 
sione,  in  cui  dopo  ivei  dite  le  notizie  del  ludd.  Boninrontri ,  diicorre  di  p  iti 
luo  degJi  Uomini  illuscri  in  kiceie  ,  M^gitiraci ,  ed  Acmi  dclU  Circi  di  S.  Mi- 
nialo ,  e  cojj  viene  a  furmatc  un*  ItCoria   Leiceraria   non  infciiore    a    quella    del 

Vannuechi. 

Componimento  Lìrico  a  S.  E.  il  Sig.  MarcK.  Cav.  Gio. 

Corsi  Faciizio  Fior.  ec.  e  Consigliere  intimo  actu.ile  di  Stato 
delie  loro  Miiesta  Imperiali,  e  Heali.  In  Pisii  1761.  per 
Ciò.  Paolo  Giovanelli  in  4. 

Del  Trionfo  di  Mineri'a  Libri  IH.  umiliati  alle  LL,  AA. 

RR.  il  Ser.  Pietro  Leopoldo  Arciduca  d'Austria  Gran  Duca 
di  Toscana,  e  la  Ser.  Maria  Luisa  di  Borbone  infanta  di 
-.  Spagna  ec.  Gran  Duchessa  di  Toscana,  in  Livorno  ij6i. 
per  Àhrco  Cokdlini  in  4. 
Questo  Componimento  in  lode  dcì  (Uildctti  ,  e  dell'  amie*  ,  e  msdoina  Bcrutia 
£   in   Vurti  Eroici  . 

Per  la  fel.  venuta  in  Pisa  della  Sacra  Real   Maestà  di 

Ferdinando  IV.,  e  M.Carolina  d' Austria  sua  Consorte  Au- 

.  gusti  Monarchi  delle  due  Sicilie  ec.  In  occasione  del  giuo- 
j  co  del  Ponte,  ed  altre  Pubbliche  Feste.  In  Pisa  1785.  per 
(Jio.  Domenico  Carotii  in  4. 

. Elogio  di  Bindo  Ferdinando  Buonaparte  Proposto  della 

Chiesa  Cattedrale  di  Samminiato.  Sta  nelle  Nov.  Leu.  fior. 
all'  anno  1747-  Col.  6)^9.,  e  óyi. 

*- Orazione  funebre  per  la  morte  dell'  lllustriss.  Sig.  Cav. 

.  Fra  Giuseppe  Maria  Buondelmonti .  Sta  neìV  Accademia  fu' 
nebre  fatta  in  tale  occasione  in  Pisa  ,  e  ivi  stampata  nej  1757. 
ver  Gio.  Paolo  Giovannelti  in  4. 

Vita  di  D.  Girolamo  Aiiocti  Aretino  Abate  della  Con- 
gregazione Cassinense. 

E"  rammenta»  nei  Giorn.  de'  letterati  pirbblicato  in  Firenze  T.  III.  Pan.  ii. 
pag-  14J.,  ove  diceli,  che  dovt:a  piemettcrsi  all' edizione  delle  Pocfie  dell' Aliocil 
MiS.  ndla  Riccardijna  . 

Vannozzi   Bonifazio,  Pistojese. 

Exdtogismus  ,  seu  Dialogus  in  Funere  D.Franciscì  Medicei  MS. 
s.Vantini  Mons.  Angelo  Maria,  Vescovo  di  Montepulciano. 
tf     Synodus  Poliliand  h^biia  anno  I73'2.  Scnis   i'733«  m  4,. 

*•  Questo  è  il  tecundo  Sinodo,  che  la  Chieia  di  MonTcpulcìino  ha  alle  sriisiM- 
•  Mims.  Antonio  Cervini  nel  itf,-.!.,  e  Moni.  Francesco  Arrighi  nel  1711.  itn.ner. 
•'■'«ti  pure  i  loro  Sinodi,  ma  ginrcionn  tuttora  MS.  sino  a  t^nio  che  qualche  dot") 
■'     £ccksiatcico ,  e  «eUiue  dtll'  onore  ileile  Chìcie  Toscane  non   iJ  prei.da  la  turi 


J 


'V  A  R  4., 

dì  proscgaire  ì*  Et r uria  Sacra  del   Ch.  P.  iJdsfoasu  Cuiol.  Scjìbo^  di  cui  si  vide 
nei   17S2.  alla  luce  il  primo  Volume. 

Varchi  Benedetto,  Fiorentino. 

Orazione  funerale  fatta  già,  et  recitata  nelP  Accademia  Fior, 
sopra  la  morte  dell' Illustriss.,  et  Ecccllentiss.  Sig.  iMadonna 
Maria  Salviata  de* Medici,  Madre  delFEccellentiss. ,  et  lllu- 
striss.  Sig.  Duca  di  Firenze  ( Cosimo  I.).  In  Firenze  i54y.p^r 
Lorenzo  Torrentino  in  8.  —  Rarissima . 

E*  dedicata  all' isccsso  Cosimo,  in  cui  gli  dice,  non  aver  avuto   se   non   presso, 
che  due  giorni  di  tempo  per  comporia.  La  detta  Orazione,  a  cui  a  pag^  32.  ne 
succede  un  Sermone  dall' istesso  Varchi  recitato  il  Venerdì  S.   nel    i4>9.  nella 
Compagnia  di  5.  Domenico,  fu  riprodotta  dal  Sansovino  a  pag,  54.  della  Parte 
II.  delia  Raccolta  d*  Orazioni  impresse    in  Venezia  i  $62.  per   il  Rampazetto 
in  4.  Del  suddetto  insigne  Oltramontano  Tipografo  Lorenzo  Torrentino ,    la   di 
cui  Patria  è  del  tutto  ignota,  avendo  io  assortite  alcune  poche  notizie  per  mio  tra- 
scullo ,  e  corredo  delle  molte  Edizioni,  che  di  esso  posseggo,  non   credo  fuor  di 
proposito  il   f^rne  qui   menzione,  giacché  esse  gareggiano  ,  se  non  superano,  per 
la  loro  belkzza  ,  e   nitidezza ,  le  più  belle ,  che  vanti  una  tal  Professione  si  dei 
-   tempi   a  noi  remoti,  che   dei   tempi  nostri.  Cosimo!.  Gran  Duca  insigne  Ristora- 
tore delle  Arti',  e  delie  Scienze,  il  fé  venire  dall' Alemagna ,  e  lo  incoraggi  colla 
promessa  di  magnifiche   ricompense   a  esercitare   ivi   la   sua   Professione.  (Questi 
chiese  otto  mesi  di   tempo  a  fare  i  necessari  apparecchi ,  si  accinse  poscia  ali*  im- 
presa y  e  cominciò  a  pubblicare  diversi  libri  .  Cosi  risulta  da  due  Lettere    di  Pier 
Vettori  scritte  nell*  anno   1 547. ,  in  cui  ciò  avvenne  ;  nella  prima  delle  quali   dei 
15.  Aprile  indirizzata   a  Francesco  Davanzati ,  Pantor  bonanim  Artiam^^i  di- 
ce (  EpistoL  pag,  23.) ,  omnisqué  generis  litterartim  amator  cximiusj  nostrae 
Civitatis  Princtpsy  evocavitnuc  Typographjum  hominem  ^  propositisque  prae» 
miis  non  parvisy  volttit  in  ìiac  Urbe  ejus  artis  ojjicinam  instruere ,  ìlleautem 
ad  ornandam  tabernam ,  ceteraque  .  quao  opus  forent ,  comparando  ,  tempus 
ceto  mensium  poòtulavit  f  quorum  dimidia  fere  pars   jam   abiit*   Neil'  altra  , 
^     che  é  scritta  a  Cosimo  L  dei    ij.  Settembre  traile  altre  cose   da  lui   fatte   a  prò 
delle- Lettere,  cosi  fss^ìtz  ancor  questa  (ibid.  pag,  2^) Quantum Tioc  beneficium 
est  y  qued  jatndiu  mente  versas  y  cuiqne  summis   opibus   inservis^  et  jam  in 
eum  locum  deduxisti ,  ut  cito  jructus  non  parvos  laturum  sit  !  Quantum  ,  i/i- 
quam  y  beneficium  est  ^  quod    vettres  Scriptores  a    Alajoribus  tui$  summostU' 
aio  cullevtos ,  atque  e  Graeciae  ruinii ,  incendiisque  ereptos ,  fòrmis    excude* 
re ,  et  ad  uòus  eruditorum  divulgare  vis  :  atque  huic  rei  ejfficiendac  Gcrma» 
num  hominem^  qui  hujus  generis  ma^na  negotia  tota  Europa  gerir  y  proposi^ 
tis  amplissimis  prattmiis  huc,  evocasti  y  atque   apud   nos  typographam  offici^ 
nam  struere  y  atque  ornare  mandasti  ì  A  dire  il  vero  da  queste  due  Lettere  non 
risuìba  qua!  fosse  lo  Stampatore  Tedesco  ivi  enunciato,   ma  a  parer   mio   non  è 
difficile   ad  accertarlo ,  mentre   appunto  nel   1^48.  veggiam  comparire  in  Firenze 
le    di  lui  edizioni ,  e.coniiniiare  iìn  verso  il   15^4*  H  raggiro  però  di  tutto  il' Ne* 
go'3^0  era'  affidato  ad  Arnoldo   Arlenio  Tedesco.  Questi  era  già  da  pia    anni  ad« 
diw'cro  Libraio  famoso  in  Italia ,  .ed  abbiamo  diverse' Lettere  a  lui  scritte  da  Ce- 
lio Cdlcat^nini  fin  dal  i$i6,'y  e  dri  1^37.  dalle  quali    risulta,  che   quésti  ,  e    più 
akri  ricorrevano  per   esser  provvisti  di  Libri,  de'  quali    abbisognavano.   Ne   solo 
era  egli  Libraio  di   professione  ,  ma  era  ancora   Uomo  assai  erudito  in  ogni  sorca 
di  Lettere.  Nel  15^4.  egli  col  Torrebtino  passò  in  Mon.iovì  ,  ed  ivi  l'anno  se- 
guente   pubblicò   la    Versione    dell'  aureo    Libro    di    Vincenzio    Lirinense    von^ 
tra  V  Eresie  i  e  gli  Ecaiommiti   del  tjitdldi ,  che    era    nella   scessa   Città   Pro* 


4Sa 


V  A 


're. 


feitore  .  Questi  icrirendo  net  detta  anno  il   noterò  Vettori ,  gli   di  ■Tv!*0  f   At 
l'Atlenio  erjii   coli  recito  pei  eeercitarvi  la  ma  Arte  {Clarisì.   Virar.   Epitt.a 

Pttruni  lactarium   Voi.  /.  pag.  lO),)  e  il  Vettori   tielU   leiponiiv- 

sventura  d'i  luì  ,  che  in  FÌTcnze  non  ivea  potuto  trovare  nobile  (ui 
ehi  molti  ivi  fonerò,  che  glie  1'  iveann ,  ma  inutilmente , procurata  :  Ett  profe- 
ero  ille  eie, dice  dell'  Atlenio  meniionato  il  Vettori  (  Epiuol.  pag.  lai.j  pro- 
bus,  ac  bene  cfocti'i,  lemperqite  in  ttudiis  hnnrstMrum  Arùum  vertatui  : 
Jiabet  auiem  hic  honeiùssimoi  homines ,  qui  valde  chamm  ipsum  habertt , 
et  fhrru'iaa  ejns  ornare  cenati  iunt ,  aut  tollera  tantum  ìlli  commadi  procu- 
rare, ut  vivere  apnd  nos  po%sel  mediacriter  ,  vel  paeiu»  vìctìtare ,  nec  la/nen 
«fficere  umquam  paniere  quad  itudutre  ,  malo,  ut  arbitrar ,  fato  hujua  viri. 
£ir  tane  ilte  et  curae  ,  cui  praepoiiiui  tuie  est,  valde  idoneui ,  et  in  ipK 
' plurimum  exercitatu*  i  matura  tamen  ab  eo  ,  ni:t  fallar ,  expectari  poteraiU, 
uberioielqiie  frucius  ex  ingenia  ,  et  erudittone  ipiiim  capi.  A  queni  tncdeiioiì 
tempi  io  pento,  che  debbaii  riferire  un'altra  Lettera  dell'istetio  Vettoria  Frio- 
celco  Filippo  Podemontì  ,  cKc  non  ha  Data  ,  nciU  quale  parlando  di  ano  Stam- 
patore di  Firenze,  ch'egli  non  oomioa  ,  dice:  {iUd.pag.  ;j.  )  Sedeiut  olei- 
na nunc  omnia  ,  valde  antea  insiructa  ,  et  ornata,  exinaniia,  et  ditsipata 
e«  ,  Operaeqiie  abiere :  id  autem  factum  est  difficultate  ho'tim  temporum ,  ae 
propriis  ipiiui  anguuiisi  nam  tempora  hic  valde  dura  ,  atque  adeo  calami- 
tota  ttint,  vicino  ac  prope  cotidie  nobis  imminente  acerrimo  Sello.  In  fatti 
dopo  il  I  ^5j.  non  troviima  più  alcuna  edizione  dclToireDiino  fatti  in  Firenze,  e  la 
Stampa  di  quartro  Lezioni  di  Annibale  Rinuccinì,  che  dal  Fontanini  si  legna  a| 
i;(l5.  lo  Zeno  (  Nate  al  Fontanini  T.  I.  pag.  ]]?•  )  dimostra  ,  che  fu  fatta  nel 
IfSì.  Nel  I  ;i54.  ei  pasiò  coU' Arlenio  in  Mondovì  ,  ove  muli  circa  il  ifjo.  ,e  laicià 
molti  Figli.  L'  Atlcnio,cosie  Agente  dei  di  lui  eredi  fece  una  Supplica  3I  Duca 
Emanuele  Filibettii,  acciò  venissero  csii  reintegrati  dei  motti  Ctudìti  laicìiti  dal 
Padre.  Alla  supplici*  venne  il  Reictitto  de!  Duca  legnato  in  Torino  ai  ìi,  di 
Marzo  del  1  $71.,  in  cui  comandò  ,  che  foise  eseguito  ciò,  di  che  Arjcnio  avei- 
gli  porta  preghiera.  Altre  notizie  di  lui  avrei  potuto  titrar  dalla  dot»  Ptcfazio- 
ne  ulle  Lettere  di  Antonio  Agoitini  fatta  recente  mente  dal  Ch.  Editare  Ab.  An- 
drei,  qualora  mi  fo»e  peivenuto  nelle  m^ni  un  tal  Libro.  Giacché  poi  fin  qui 
niuno  ci  ha  dato  la  tanto  desiderata  Serie  delti;  di  lui  rate  edizioni  fatte  in  Fi- 
renze, io  qui  lìporteiò  ìn  riitrcrto  quelle,  che  io  posicggo,  ed  altre,  che  ho 
Vedute  netta  icelta  Libreria  del  Ch.  nostro  Giureconsulto  Sig.  Oott.  Luigi  Tic 
tDORcani  ,  ed  aUtove,  ma  non  mi  arrogo  il  vinto  di  darla  cosiplen . 

MDXLvm. 
Ben  ci  — Versione  del  Pimandro  di  Mercurio  Trlmegiito. 
Domenichi  —  Veiiìone  di  due  Dialoghi   di   Luciano. 

—  —  Faccttie  ,  et  Motti   arguti. 
Frata  (della)  — 11   Nobile. 

Celli  — Sopra  il  Canto  XVI.  -lei  Purgatorio  di  Dante. 
Ciovio  —  Vita  Leonis  X. ,  Hadriani  VI.  et  Card.Pompaei  Columnae  i 
Hiico  —  Canìiltwn  sciibendue  Historiae, 
Parere  topri  il  Duellii  Pignartetli. 
Portio  —  De  Colo'ibut  Libcll,,*  a  Portiti  Neapolit. 
RoUottelli   —  In  Ariitotelem  Opuscula  in  fui. 

In  Libriim  Arittotelts  de  Arte  Poetica  infoi. 

--— .-  Opuicula . 

Vaicbi  -  Elogio  di  Stefano  Colonna  . 

MDXLtX. 
Baldelli  —  Versione  del  Filoiltau  Vita  d'  Apollonio  . 
Bembo  —  Prose  - 


«M. 


0  lat'tnitaM  donatui 


V 

Sen^ink.!)!  —  Vita  P.  CorneUi  Scipioais  Africani  Minorii. 

Dani  —  Poemaia, 

Fornaii  ^  SpotiiJone  fopra  l'Orlando  Furioio  dcH'Atìoitg  Paic.i. 

Gclli  —  Eipo)i£ionc  di  un  Sonecto  Platonica. 

-         Sopra  un  Sonetto  del  Petrarca, 

CiambuUaTÌ —  Origine  della  Lingua  Fiorentini ,  alttimeiuì  dee»  il  Gtlh' 

Giovio  —  Hlustiium  Virontrn  V'uaa  in  fot. 

Vite  di   Leone   X.,  Adriano  VI.  ,  e  Card.  Pompeo  Colonni  . 

Libro  di  MeitilU  Corvino  ad  Oitavitno  Augusto. 

Otiilago  —  La  Settimi  Lcttìone  sopra  un  Sonetto  del  Peiracci. 

Sardi  —  Ejuitalae  de  triplici  Philosophia . 

Segni  —  Versione  dei  Governi  d'Aristotele. 

Verjioiic  della  Rettoria,  e  Poetica  d'  Arinotele . 

S.  Tonmaso  d'Aquino — In  Apacaljpsim  S,  toannis, 

VarLhi— Due  tetioni  . 

"-  Orazione  pei  Maria  Salvila  de'  Medici  . 

MOL. 
Argenterìi 


Camm 


I — Varia  Opera  de  Se  medica 
Veccione  dell' Aichitectura  di   Leon  Batitt 
Piacenza  —  Trattato  del  veto  Ctijtiano. 
-  L'  Idra  del  Teatro  . 

Carani— Versione  degli  Amori  d' Euitazio  . 

Veriione  dell'  litutìa  di   Sallustio  . 

Cervoni — Eipuiiiione  sopra  un  Sonetto  del  Petrarca. 

Clemente  Akiiandtino  in  Greco  in  fogl. 

Demoitheriit  Oratioites  tres  ptynlhiacae  . 

Domenichi  —  Versione  dì  Aristea  dei  71,  Interpetri  . 

Fornati  —  La  Sp..sizÌone  sopra  1- Otlaada  Furioso  dell' Arloito  Pan. 

Gclli  -La   Circe. 

Ciovìo— «(leoiiai'fjm  sta  Temports  in  f6l. 

Griffati —  Commentar,  in  Horatium  de  Arce  Poetica. 

M^uro  Fior.  -  Note  alla   Sfura   de)  Sacroboico. 

Oradini-.-Due  Orazioni  lette  nell'Accademia  Fioreatìiia. 

Porzio  ~  Db  Coloribui  Octdorum  . 

Ricettario  Fiorentino  in  Jbgl. 

Segni  — Veriione  dell'Etica  dì   Arl»fotele  . 

'    '    -Sopra   un  Sonetto  della  Geloiia  di  Gio,  Batista  Strati! 


t  PontijÌQt 


,  «  Scultori  Italiani. 


Vaiati —  Le  Vite  dei  più  eccellenti   Are 
Vettori  —  Orafio  ad  luliitm  l/I.  Summni 
MULI. 
Amati  —  Caratianum  Mrdicarum  . 
Atgenterio  —  Coiiiidlaunn»s   Jiedù:ae . 

De  Conmltandi  tatiane  . 

Bar(<>li  — Veriione  della  Consolaiionc  della  Filologa  di  JBoclio  . 
ClfTìentia   Alexandriiii  O'atin  td  CeiWsl  Centiaao  Hernet^  i^ttrpról»' 

—  Pedag^->gut  Gr'itiana  Hp'Veia   Aurelio  interprete. 

—  —   Stromutum  Libri  octo  HervelO  oc.  interprete. 
Gali  —  Lt/iuni  lette   nell'  Accade Jtia  Fiorentina. 

. Versione  del   Trillata   del   Poiiio  dei  Colori  degli  OccKÌ . 

Versione  del  l'uriìo     le  l'Uoma  dircata  bono,  o  cattivo  voloncaiiamcntc 

Lettere  a  Vitello  Vitelli 

»   I    .   Capricci   del  Bottaja , 

Ciainbullaii— Lezioni  letta  nell'Accademia  Fìotenttnai 


454 


V  A  R 


-  Della  Liiìgu*  ,  che  li  parli,  e  s:  scrive  in  Fitenie. 
Giurio  —  Elogia   Virorum  bt^Uica  vìrtutf  illuatrium  infoi. 

■ Le   Vutt  di   Leunc  X.,   d'Adriano   VI.,  e  del  Card.   Pompeo  Colonna. 

Dp   yita   Leanis  X. ,  H^idriam   VI.  ,  et  Card.   Pompaci  Colamnae  . 

Versione  dell'  l«orie  del  suo  tempo  fatta  dal  Domeniehi   Voi.   II.  in  4; 

Menavino — 1  Gostuini  ,  e  la   vita   de' Turchi , 

Piusania — Kererii    G'aeciue  deicriptio  Romulo  Amasaaa  interprete  in  fA. 

PoTiio  -  De   Dtdore'. 

De'  Dolori  . 

Ds  Httmana  mente  Diiputatio. 

'. Db  Conjlagratione  Agri   Puteolani  . 

f  «siellii  —  De  Etfuriae  Begianis  Originibut ,  Imstitutii ,  Btligione ,  et  Miribut 
Spandugino  -Dell'Origine  de' Principi  Tmchi. 

Tariensii  (Fiancitcì)  De  Potestale  Papae  ,  de  Sexta  Synodo  ec. 
y^rchi — Versione  di  Boccio  deiJi  Consubzìonc  delU   tikisotit  . 
I   Vettori   Benedetti)-'— De  Morbo  Gallico. 
MDLII. 

Saldelti  —  Veriione  di  Roberto  Monaco. 
Carmina  ^intpte   Poetarum   in   R. 
Carmina  quinque  Poetnrutn  in    1 1. 
Carani  —  Versione  d'  Eliano   col   Polibio   dello  Stronzi. 
O'tradi — Cniiime-itarii  in  Cicrronem  de   Oratore 
ichi  —   Versione  della  Vita  di  Conialvo  l-et 


injudi  Cordova  del   Gloria. 


'y- 


Himinio 

Gentiani  Herveti  Aurelìi  di  Domini  ^^ 

Ciovio  —  H'itoriarum  ji«'  Timpfirik  T.  II.  in  ■fyl.  '  ^H 

Lolllo-^Orit'ion^^iill'Wetdu-mia  degli- -Ek-t'-lrt.  '  '<M 

O.io  —  Versione  dello   Iscrizioni   del   Gìovio.  S 

Oioiio— De  Gloria  Libri   ^1.  ad  Toannem  VI.   Lmitaniae  Regem. 
Stroifi  — Versione  deII^Ca<|[Bmet.izioiie  di  Polibio ,  e  degli  Apaftegmi  di  PlutiiM- 
TeoJuteio— //i   Epistalatù.   Palili. 

Torreniii  {  Franatici)  De  ffesidentia   Pastoriim  citm   Apologetici- 
-  —  Antopologeliciu  prò  Libra  ìuo  de   Residentia   Paitoram  , 
MDLIII. 
:  fdel)  SeanUfroin^Dalli'lncoronazliine  del  Petrarca.  j 

"      carino — Inicruttios  Cbeùciiaa  volgitc  .     ,  1 

lati  —  Orationes ,   Dialogai  ,  Epistotae ,  et  Carmina  .  I 

D^eMor«m ,  seti  Pandectart^m   Libri  L.   T.  IJL  in  fol.  J 

Domenichi  — VerjiLine   dell' Istorie  del  Giowio  T.  IH.  in   *.  I 

Versione  dellj   Vita   d'Alfonso  d'Ktte  del  Giovio. 

Pcrondini  —  ramer/aii   ^ita. 

Trombetti  —  Carmina-,  >         I   '  , . 

VatMi  —  VariaytimLeotiomm  libri  XXv.  in  foli 

,,    MDLIVJ 
Aliti  —  Veriione  del  Sermone  della  Misericordia  di  Dio    ' 
Birb»  .della) — Esposizione   del  ."ianectw  PUlooìco. 
Domenichi  —  Veriiane  del  P^rj^une  delti  Vergine,  e  d^' 

Verjione  degli   Elogi   d'  Uomini   Illustri   del  Giovio  , 

Gelii  -Lettura   prima   sopra   lo  Inferno  di   Dante.,     ; 
Varcbi  —  Versione  dei --Beiveiiii -dìiScaeca.         1  ,:j,'  .. 


V  A  R  485 

Villani  Gio.  — L»  Seconda  Parte  della  Crdàìca^Vnivertale  . 
Villani  Matteo  —  La  Prima  Parte  della  Cronica  Univertale. 

MDLV. 

Buonagrazia  —  Versione  dell*  Heptapio  di  Pico  della  Mirandola. 

Corradi^  Commentaria  in  Lib.  /.  Aeneédos  Virgilii,  -  ^  •    .    •.    . 

Gclli  —  Lettura  Seconda  sopra  lo  Inferno  di  Dante. 

Stopio  —  Panegyricum  Carmen  de  laudibus  i>.  ioannae  Aragonae  • 

Turini-^  Versione  della  Strega  di  Pico  disila  Mirandoci*  in  Petciù.  in  4* 

Varchi —Sonetti  Parte  I. 

Vita,  e  morte  di  S.  Giovanni  Battista. 

MDLvi.'   .;'.;.. 

Argenterio  —  De  Morbism 

■  Ùe  SomnOf  ei  follia. 

Betussi — Imagini  del  Icmpio  della  Sig,  D*  Giovanna  d'Aragona. 

Capitoli,  Ordini,  e   Privilegi  della   Milizia.  ^ 

Caroli  V.  Oratio  in  declaiando  Philippum  filium  suum  Principem  se. 

Con^titutiones  inùgnia  ^  tt  Collegiatae  Bccleùae  S.  Laurentii  Fla/entiae* 

Contile-^  Le  set  Sorelle  di  Miirte» 

Domenichi — Versione  della  Vita*  di  Ferrando  d*  Avalo  dei  Giovio* 

£1jsco  £ivodo —  li  Moro,  ' 

Celli  —  L'Errore,  Commedia.  ' 

—  —  Lettura  Terza  sopta  lo  Inferno  di  Dante. 

Ciraldi  —  Istoria  di  Ferrara . 

Leozoni  —  Difesa  della  Lingua  Fiorentina. 

M^rocdòus  Protonotariatuspro  Ven,  Arahidiacono ^  CanonicÌ9 ^  etCapitulD Me^ 

tropolitanae  Ecclesiae  PLorentitiae» 
Vaierianu  *—  Hiero^Iyphica  » 

MDLVn. 

Cartelli,  e  Manifesti  passati  ttà  il  Ck>nte  Clemente 'Pietra  ,  ti  Conte  Gio.  Fi«a« 

Cesco  da  Bdgno.  ^        :   • 

Marcello  —  Epistola  de  Camoldnlensi  Eremo  ^  et  de  Alv ernia . 
parchi  —  Sonetti  Parte  Seconda  .  Sul  frcintespizio  di  queAta  secónda  Parte  pet 
isbaglìo  dello  Stampatore  fu  impresso  1*  Anno  MDLllll. ,  ma  fu  posta  la  corre« 
Bfone  in  più  Esemplari,  siccome  nel  mio,  col  mertere  una  Cartina  sopra  le  due 
prime  Lettere  dietro  alla  L,  con  un^V.  ^ così  Ai.de Bure  Biblio^f  ai'hu  imtruvti* 
'e  ec.  T.  ].  des  Belles  Lettres  pag,  712*,  e  di  tal*  anno  U  aictii«ra  ìK^^'^^tìo 
i*.  ÌU  Pan.  I.  pag.  245.  della  Stona  d*  ogni  Poesia  .  Reca  maraviglia  ,  come 
^  quest'anno  si  poco  stampasse  il  Torrentino  •  lo  per  me 'sono  di  opinione ,  che 
^li  fosse  rammìngo  per  non  cadere  nelle  mani  dell' Inquisizione,  o  dei  ùovcrno^ 
er  aver  egli  srampato  alla  macchia  senza  nota  di  Luogo,  ne  di  btampatore  la 
E'^duzione  dell'Istorie  di  Sleidano,  che  furono,  e  sono  il  Tito  Livio  dei  Pro- 
-Stanti.  Che  poi  di  questa  rarissima  edizione  ne  fosse  l'editore  il  Torrentino 
s  ulta  chiarameAte  dai  Caratteri,  e  dall'impostatura  dell'edizione  medesima. 

MDLVIII. 

ariani  — ^  Oratio  Plorentiae  habita  in  Pnneribui  Caroli  V.  Imperatorii. 

^ttani  —  Versione  degli   Ufài.)  di  S.  Ambrogio. 

•  cerone  —  Bpiatoiae  jhmiliare» ,      • 

«anta  re  ni  —  De  Poteuate  Summi  Pontifici». 

"**-—  Quattro  Lettere. 

^^^menichi  —  Versione  delle  istorie  del  Giovio. 

^%iiì  —  Lettura  Quaru  fopra  lo  InfecAo  di  Dante* 

hhh 


ip6 


V  A  R 


MDLIX. 

Batiolì  —  Vita  tli  Federigo  Bacbirassi. 
Caidineto — Vcrtiane  dell' Amicizia  di  Cicerone. 
Conatìtutiones  Capitidi  Cackedralii  Ecclotiaa  Fiorentina^  , 
&iaccet9  ^  Omilie  lopra  le  Sequenze  del  Cutpa  di  Ciiìto  . 
TuEci  i  Tliiin£,  Ctri),  Muciterue,  e  Canti  Cacuicialeichi  . 

MDLX. 
Ceireun!  —  Eneide  di  Virgilio  in  Toscano  , 
Cimi  —  Succeisi  dell' Arniiiu  di  S.  M.  Cartolici. 

di  S.  Ambrogio. 

LanfredinoCellcfi, 
;  M»)cheiate  Cainaicialesche. 
MDLXi. 


Lapini  —  Inscitationes  Gran 
Manifesci,e  Cairdli  ^ri  Ìl  Cai 
Octonajo  (  dell'  )  —  Canzoni , 


Gatceachi  di  Pìidì 


CalEolari  —  IitoiU  Monattica. 
Celli  —  Lertuia  Scpta  ,iopia  lo  Inferrto  dì  Dante . 
—  —  Letcuca  Sctiima  lopca  lo  Inferno  di  Dante. 
Gualandi  —  De  Opùmo  Principe  Dialogai' 
Guicciardini  —  Uiuiia  d'  Icaiia  in  fo^i.  j^iand. 
RJDUCcini —  Quattro  Lezbiii. 

MDLXI1. 
Alino  (dell*)  —  De  Heligiosh ,  et  sumplibus  Funerum  infoi. 
Caicellini  —  Gallinacea,  tana. 
-- —  Il  Medico,  Commedia. 

' Asdrubale,  Commedia. 

GeU;  —  La  Circe  divisa  io  dieci  Dialoghi. 

. Laciuta   Prima  sopra  lo  Inferno  di   Dance. 

GualanJi  —  Da  vero  ludicio,  et  Providencia  Dei  Apologia' 
Guicciardini  —  lutuiia  d'  Icilia  T.  11.  tn  4. 

>  Lapini  —  Oitcorio  mpta  l'Orazione,  e  modo  dì  orare  a  Dio. 
i  dell'  Ordine  ili  S.  Stefano  infami. 

ì.Veuori  —  Oratio  Jiinebris  de  laudibua  Ioannis  Medicei  S.  R.  £•  Card* 
f-r- —  Laudatio  Eleonorae  Coami  /.  Medicii  Uxont , 

MDLXlir. 
ilio  de  LaudibiLi  Elconorae  Toleta 
rCartani  da  Ditecelo  —   Veccione  dell   taamctone  ili 
I  Picbiaraziv>ae  dcgil  Statuti  della   Religione  «li   5.  Si 

•  Orano  in  laudea  Joanriia  de  Mediuii  S.  B.  E.  C 

►  Perondini  —  Orario  cn  funere  D.  tleonurae  Cosmi  Medwe 
fo'.sii   in   morte  di  Uiuvaniij  ,  e  Girzia  de'  Meuici  . 

slaziono  ila)   ilei  Coipo  di  S.  Rumu^ldo  . 

'lae  nella  morte  d'Eleonora  di  Toledo  C.  D.  di  Toscana- 


ìae  M.  D.  Etruriae- 

S.  Amlitugiu. 


I  Canjngit- 


,^hini 

Alci!.iimc 

r  lenze  .ili 

,  già  dis.i 

lono  per 


(dell')  Cristofano  — La  Rotta  di  Ravenna  cintata  in  S-  Martino  di  f-- 
impiovvibo  in  4.  Di  qucat' Opera,  che  nun  ha  epoca,  vedasi  i]W" 
nel  T.  \.  pag.  ly.  Ddl  ijtìj.  in  poi  mai  più,  per  quanto  bo  pmuLu^P 
ritrovano  euiiinoì  di  Lorenzo  Tartentino  fatte  in  tiren/c  Connt""' 
>  i  di  lui  l'igii  per  parecchi  inni  a  eferi;itacvi  una  (al    PiotVwiunc  "* 


V  A  R  427 

foclttl  i  Chrfo  Pcttiairl,  e  il  più  delle  vglce  PeiiizionS  loro,  inferiori  «Iquanco 
^quelle  <lel.Padre,-toAo  così  marca  te  t -F/or^nfcae  apud  Filios^y  oppure  |Nae- 
rede$  Laurentii  Torrentini ,  et  Carolum  Póttinari  Sopium  •  L'  Cùizioni  loro 
più  moderne,  una  delle  quali  io  poaseggo  ,  aono  Hti*  Mpnonn  in  matetiam  i£« 
deicùmmi$%ariam  del  Mariano  dt  Vicenza  del  I5<^p*9  «  uri  Compendio  della 
'  facoltà  dei  Semplici  del  t$^À.^e  quticoié quanto  sì  dtii  Xorrentino,  e  d«;llc'di 
iui  Edizioni,  che  d'Arnoldo  Arlenio  valido  apppggip  d^lla  di  lui  Officina  ha  io 
potuto,  e  saputo  assembrare,  bastevole  per  altro  tllabr«vità,rliceHgc  una  noia* 
Ma  ritorniamo  al  nostro  Varchi. 

■  Orazione  funerale  fatta  »  e  recitata  nell' Esequie  dcirill. 
ed  Ecc.  Sig.  D.  Lucrezia  de' Medici  (Figlia  di  Cosimo  I.^  e 
Moglie  di  Alfonso  IL  Duca  di  Ferrara  )  Duchessa  di  Ferrara 
nella  Chiesa  di  S.  Lorenzo  agli  16.  Maggio  V  anno  1561.  A 
D.  Luigi  di  Toledo .  In  Firenze  1 56 1 .  per  i  Giunti  in  4.  —  Rara  • 

Ancora  quesu  fu  insetita  dal  Sansovino  nella  sua  Raccolta  di  Orazioni pag.  s^. 

*  Orazione  funerale  fatta ,  e  recitata  neir  Esequie  di  Mi* 
chelangelo  Buonarroti  in  Firenze  nella  Chiesa  di  S.  Loren* 
20  iudiritta  al  Molto  Mag.  >  e  Rev.  Mons.  M.  Vincenzio  Bqr* 
ghini  PriordegP Innocenti-  Jn  Firenze  i^^^^P^^  i  Giunti  za 4. 

La  dedicò  a  Mons.  Borghini ,  perché  era  Capo,  e  Luogotenente  pel  Gran  Duca 
Cosimo  dell*  Accademia  del  Disegno,  che  fu  quella,  che  gli  fece  su'ntuo>ìssime 
Esequie.  Dell*  Orazione  parlando  f  Adriani  nel  Lib.  xyiit.dciii: sue SfO' ie Fior. 
dice:/h  lodato  con  lungo  ^  «  bel  Sermone  da  AL  Benedetto  Marchi  i  R^f* 
£ielio  Borghini  ancora  ne  parla  a  pag.  $\6,  del  suo  elegantissimo  Riposo  i  e  il 
Tuano  ntl  Lib.  XXXIV.  all'anno  is6^»  pag,  7^6, ^  ove  dice:  id  Summa  Pom* 
pa  peractum  deducentibua  funua  XXC  praestantisHmia.  ArtificibUaad  B,Latt^ 
rentii  Aedem^  ubi  a  Benedicto  Marchio  publice  laudatus^  et  conditua  tat^ 
il  che  é  falso,  come  tiltrove  si  è  detto  «  Il  Lasca  in  occasione  di  quesre  !>olenai 
Esequie  compose  una  curiosa  Madrigalessa,  in  cui  tra  le  altre  cose  eì  dice: 

Quest'  onoranza ,  e  questa  Orazione  hanno 

Quante  mai  far  j  passate^  e  paaaeranno 

Quante  mai  ne  òaranno 

Pur  con  pace  9  e  ricetto  ^ 

B  reverenzia  detto 

De*  dotti  d*  oggidì  Latini ,  e  Grechi  ec» 
Pure  é  comune  sentimento,  che  questa  Orazione, come  le  altre  sue ,  siano  coni* 
mendabili  più  per  ia  purezza  della.  Lingua ,  che  per  la  forza  dclP  «loqutn/a .  La 
anorte  del  Buonarroti  avvenne  Ip  Roma,  di  dove  le  sue  Ceneri  furono  nascosa- 
mente fatte  trasportare  dai  suo  Nipote  in  Firenze  ,  nel  di  17.  Pebbr.  15^4. ,«  se- 
condo il  nostro  vecchio  stile  nel  1  5^J*  in  età  di  anni  88.  Mesi  ji.,  e  giorni 
a;. ,  e  la  detta  suntuosissima  Funzione  fu  eseguita  il  di  14.  Luglio  dell*  anno 
tnedesimo  in  S.  Lorenzo  dall'Accademia  del  Disegno  con  molta  m  lonitìcen/.a , 
«  vaghezza,  siccome  risulta  dalla  Descrizione  ,  che  ce  ne  ha  I.  sciare  il  Vasari, 
•  da  quella  venuta  in  luce  l'anno  ti^aao  iu  Firenme  prebsn  ì  Giunti  in  4.  con 
."Varie  mediocri  Poesie  in  Ane^ove  pure  é  riportatala  suddetta  Orazione  del  V-rchi, 

•■*- —  L'Ercolano,  nel  quale  si  ragiona  delle    Lingue,  ed  in 
i^  particolare  della.  Toscana,  e    della  Fiorentina .7/2  Firenze 
1730*  per  gli  Tartini,  e  Franchi  in  ^. 


428  V  A  R 


Qiicjta  edizione,  di  cut  fu  poi  fitta  una  riitampi  in  Padova  per  Qiuitppe  Q» 
mino   174+.  T.   n.  in   %.  colle  corcelioni   del  Casiclvetro,  e  coli»   Varchina  iti 
Muli..,  milt»  dev«  a  Mocn.   Gio.   Boctjti  ,  il   quale   vi   ha   premesso  un"  9»^i  lun- 
fi   Prefirione,   in  cui   ha  eipoito  con   molta  eiudiiionc  la    Vici    del     Virehi ,  e 
'-   V  ha   ci^rredaij  di   note,  e  in  fine  vi  ha  pono  una  Tavola   delle  cqic   nntabilidì 
•' vocaboli,  e   moiii   di   tavellate  Fiofenciiii  conicnuti   nell"  Ercolano,  con  l' aggìUDCi  > 
"  di   un  Dialogo  anonimo  sopra  il   nome  della  Lingua    Volgare,    da  ctio    pei   w- 
vcntara  Creduto  di  Niccolò   Macchiavelli,  di  che   non  fu  peraiiaio  I'  Apnst,   Ze- 
no-  V'idde  V  ErcolanoU  prima  volta  la   luce   in   FirtriAe  per  Filippo  Giunti  del 
> 570. in  4.,  e   nello  ntssa  annu,  tanto  fu  1'  applauso,  che  ebbe  queatu  libro, fil  ri> 
pcuducco  in  V«net,ia  dai  mcdcaiml  Giunti.  Diccsì  poi  Ercolano  dalCognomej 
Cesare   Eicalano,  con  cui   Lelio  Borni  ri&riscc  a  D.   Vincenzio   Borghini ,  che  il 
>   Varchi  tenuta  l'aveite,  e   ciO   fu  nella  sua  Villctca   della   Topaja    prosiima  alli 
,  R.   Villa  di  Castello,  donaugli  da  Cosimo  I,    Le   sole    due  edÌ£Ìoiii    Fior,    rapii 
enunciate  del  1570.,  e  >7}o-  fanno  Testa  di  Lingua. 

■  Storia  Fiorentina,  nella  quale  si  contengono    1'  ultime 

Rivoluzioni  della  Repubblica  Fiorentina,  e  lo  stabilimen- 
to del  Principato  nella  Casa  de' Medici.  In  Coionia  1^21. 
presso  Pietro  Mariella  in  fogl. 

Vi  i  in  fronte  il  di  lui  Ritratto  colla  Vita  ippresio  icriita  da  D.  Silvano  R». 
xi ,  che  per  lo  avanti  si  Icggea  ìn  fronte  alle  Lezioni  del  medesimo  Vatcfii  { 
dipoi  ne  legue  la  Dedicatoria,  con  cui  egli  intitoli  questa  sui  O^cca  a  Ctr- 
«imo  I.,  che  per  mczi»  di  Munì,  de' Rissi  Vcjcuvu  di  Pavia  gliene  avea  dato 
l'incarico,  anzi  appresso  gliela  ingiiinse  di  propria  bocca  con  fargli  assegnare 
una  decorosa  Provvisione.  Quindi  ne  aucceJe  una  Tavola,  la  quale  contiene 
quel  Ramo  delta  Caia  de' Medici,  il  quale  prima  ebbe  la  Maggioranu  delU  Re- 
pubblica ,  e   poi  r  anno   if)a.   il  Principato  assoluto  .   L'  estrema  Liberti,  concai 

pta  il  Ca%tcere  di  Clemènte   VII.  Som.   Pont-,  e  di  altri,  checonttibuiionoaral 
Mggezijne,  ne  impedirono  per  circa   due  Secoli   la   pub'ilicazione.    tu    està   pei 
la   prima   volta   in  detto   jnnri  stampata   per  opera  del   Cav.  Francesco    Settimann' 
•notro  ai   ]p.   Luglio    1753.   Ella   nnn  comprende,  che   lo  i  pai  io  tra  'I  ija7,,enoo 
dal   1440.,  come  dicono  il   Manni ,  e  1' Haym  ,  al   1$}^-  Viene  accusato    ^i  uiu 
cc~-e»lva   lungheziia,  e  di   uno  siile  diffuso,  e  di  una  troppa    apcita    adulazii'B' 
pe' Medici .  S\   mostra   ancor  troppo  facile  nell' adottare   certi  popolati   raccanii , 
tra'  quali   è  quello  dell' orribile,  e  moitcuoio  eccesso  di  Pier  Luigi  tarnescrert» 
il  Vescovi,  di   Pano  Cosimo  Gheti  ,   di  cui  più  sotto.   Essa  contiene   però   molte  I 
curiose  patticolaiitì  sopia  la   rivoluzione,  che  condusse   Alessandro  de'Mcdicit'J 
Trono  di  Firenze  ,  e  sopia  il  Regno  di  questo  Principe.  L'  ultima  pagina  rttn  I 
si   trova  intera  in   tutti   gli   Esiimplarl  per  contenere  cose  di   poco  onore  alla  Cifl  I 
Faincsci  il   Fatto,   che  ivi  raccnncaii ,  del  sudd.   Pier   Luigi   Farnese  ,  non  fnitt  f 
mai  cVedjto  dall' Apoit.  Zeno  , quantunque  in  poche  paroler»(nm'ent«td"dalTii"W 
nel   lib.   IV.   della   sua   Storia,  e  da  qualche  altro.   B' facile, che   il   VirchiiiiN 
lasciato  tratte   a   metterlo   in  carta,  per  far  la  Corre  a   Cosimo  1.,  che    en   «P' 
talisjimo  nemico  del   Farnese.   Il  Card.  Quirino  di   novelle   provi    della  ttanquil- 
liti,  e  sjnra  morte  del  sopraenunciaco  Mona.  Cosimo  Gheri   falsamente  da  p"" 
ne  corrorie  attribuita  al  dolore   dell'infamia   violentemente   solTcrta,  comeii'i'if 
contasi.   E' da  aggiungersi,  che  •]   men^IonaCu  Vescovo,  come  rimlca   dall'I'"*' 
zione  Sepolcrale,  e  per  alrrì   riscontri ,  era  morto   un' anno  avanti, cioi  ai  Ji.i'*' 
'J17-.^  ed,  omji    è    già   noto,   che    di   questa    sactilega  impoitora   ne  fu  l'in«>" 
tote,   e  il   primo  a  divulgarla  l'empio   Pietro   Paolo  Vergetio  gii   Vescovo  di  O 
pò  d'  Isttia  poi   Apostata,  e   nemico  maligno  di   Papa   Paolo   111.,  e  della  »i    '"' 


V  A  R  429 


■liglia ,  ed  li  prima  «d  esserne  convinto  di  manifesta  menzogna  da  Ìd0as^  Gi<ì» 
della  Casa  colla  sua  robusta ,  ed  energica  eloquenza  nella  Dissertazione  adve^su9 
Pattlum  Vergerium  i  e  questo  sarà  il  motivo,  per  cui  quest'Istoria  è  divenuu 
•fsai  rara:  Rariora ^  dice  il  Vogt  de  Libris  rarioribus  Franco/urti  i79ypag* 
872.,  aliquando  erant  hi  Commentarli^  siquidem  quadringenta eorum  exent' 
piarla  Dux  Parmae ,  et  Placentiae ,  cui  quaedam  ibi  memorata  di^^pllcue- 
runtf  coemity  ne  in  plurinm  maniis  perveniret ,  e  prima  di  esso  lo  avea'dettp 
lo  Schelornio  in  Amaenit.  Litter.  T,  II.  pag.  247> ,  ed  altri .  Da  una  sì  atroce 
calunnia  è  stato  il  Santo  Vescovo  purgatoanchcuall*  A mmiani  nel r/sfor/aJi  Fa/20 
T.  II.  pag.  147*  »  ^  ^^g'f  dal  Poggiali  in  quella  di  Piacenza  T.  ÌX.  pag.  227. 
e  dal  Card.  Quirino  Dia&ib,  ad  Epist*  Regin,  Poli  T.  II.  pag.  jS.,  e  da  tanti 
altri  Scriccoriy  ed  ultimamente  dal  Cav.  Gio.  Batista  Morandi  nei  suoi  Monu^ 
nienti  di  varia  letteratura  tratta  dai  AtSS.  di  Mona,  Lodovico  Beccadelli 
T.  I«  Part.  I.  pag,  ipi.  e  segg.  stampaci  in  Bologna  nel  17^7*  in  4.  Se  le  ra« 

'  giooi  dai  suddetti  addotte  fossero  stace  note  al  celebre  Tiraboschi^e  ai  Novelli* 
sti  Fior,  essi  avrebbero  rispi^rmato  ciò,  che  il  primo  disse  nella  •S'roria  della  Let^ 
ter*  d"  Jtaàa  T.  VII.  Part.  iii.  pag.  P27. ,  e  gli  altri  nelle  Nov.  Letter.  Fior. 
air  anno  1778.  Col.  8o5.,  e  avrebbero  messo,  in  non  cale  1*  assoluta  asserzione  dei 
Manniyil  quale  nel  suo  Metodo  per  studiare  le  Storie  Fior.  pag.  57.,  diceej- 
ser  tanto  vero  il  Fatto ,  che  è  riferito  altreià  dal  Segni  y  e  che  MSS,  Carte  il 
confermano.  Ma  tornando  all'edizione  della  sudd.  Istoria  é  àà  sapersi,  che.il 
Ciandonati  continuatore  della  Biblioteca  dell*  Haym ,  e  1*  Indice  della  Cappa» 
mana  notano  essere  stampata  in  Augusta,  Difacci  T  £ditore  di  questa  é  lo  stes- 

-  so  dì  quelle  del  Segni ,  e  del  Nerli  ivi  al  certo  impresse  >.  e  il  Vogt  suddetta 
loc.  cìt.  pag'  871.  cosi  la  pensa,  dicendo  di  più,  che  1*  Editore  fu  Paolo  Kubzio. 
Nel  T.  XXXIIl.  pag.  528.  del  Giorn.  Lett.  d^  Italia  dicesi  essere  stataHmpresss 
in  Au%purgyOÌn  altra  Città  di  Germania  ^  non  già  in  Colonia  per  Pietri 
Martello  j  oome  sta  espresso  nel  Frontispioio ^  e  tanto  nteno  in  Firenze,  CQtnc 
hanno  detto  recencemcme  i  docci  Compilacori  del  Nuovo  Dizionario  Jstorico 
impresso  in  Bastano  1796.  T.  W\^  pag.  %6.  Quest* istessa  Istoria  con  un  Di* 
scorso,  o  ApologÌ4  di  Lorenzo  Medici  sopra  la- Nascita ,  e  la  morte  d*  Alessan- 
dro de'  Medici  Primo  Duca  di  Firense  con  la  Vita  di  Filippo  Strozzi  Figliuolo 
d'  alerò  Filippo  scrirra  da  Lorenzo  suo  Fratello ,  fu  riprodotta  dal  Burmanno  nef 
T.  Vili.  Pare.  n.  Tke^aur.  Antiq.  Ital.  Langlet,  l'Haym,  e  il  Giandonsti 
la  credono  stampata  nel  1725.,  ma  ognun' vede  quanto  essi  si  siano  ingannati. 
Nel  Cod.  i6i.  Mediceo-Palatino  nella  Laurenziana  sonovi  dei  Supplementi ,  che 
nella  scampata  si  desiderano.  In  ulcimo  è  da  sapersi,  che  questa  Storia  fj  tra» 
dotta  in  Francese  da  M.  Requier ,  e  stampata  in  ristretto  a  Parigi  in  tre  Volu» 
mi  in  12.  nei  176$.  ^  e  questa  presso  noi  é  molto  rara. 

Vita  di  Mess.  Francesco  Catcani  da  Diacceto  il  Vec- 


^ 


chio  insigne  Filosofo. 

Sta  co' tre  Libri  d*  Amore  del  medesimo  Cattani  pubblicati  d^ì  Giolito  nel  15^1. 
2/2  8.  Il  P.  Poccianti  sbaglia,  e  con  esso  il  P.  Ne^ri  nel  dire,  che  il  Varchi  fa- 
cesse a  detto  Mess.  Francesco  eziandio  1* Orazione  funebre,  mentre  egli  scesso 
nella  suddecta  vita  dice,  che  fu  sepolto  privatamente  in  S.  Croce,  e  senza  pom- 
pa veruna,  onde,  se  il  Varchi  gli  avesse  fatta  tale  Orazione^  benché  in  età  di 
soli  20.  anni  ^  non  avrebbe  mancato  di  dirloi  adunque  è  forza  il  dire,  cheam« 
beiiue  prendono  sbaglio  dall'  Orazione,  che  essi  suppongono,  alla  Vita,  che 
essi  non  fanno  grazia  di  rammentare  . 

Scrittura  per  la  Precedenza  del  Duca  di  Firenze  sopra 


quello  di  Ferrara.  MS. nella  Magliabech.  Class. xkvi.  Coi.  3.1. 


43° 


V  A  R 


un'  edizione 

in  questo  li* 

meiabili  errori,  essendoli    ip- 
igli  della  vericì  dei  t-aiti. 


Varda  D.  Bartolomroeo. 

De  Ser,  Magno  Duce  Etrurìae  Cosmo  tenio.  Libami  ex  Ty\ 

JFJieronymi  òuardi  in  4. 
Vareni  Benedetto. 

Della  Lingua  Toscana,  et  Fiorentina.  InVeneiia  !520.  in 
Vaecse  (da)  P.  Remigio,  Cappuccino 

Panegirico  in  lode  di  S.  Margherita  da  Cortona.  In  Pei 

già   i';40.  per  il  Cosiamini  in  4. 
Vabillas  (de)  Antonio. 

Les  Anecdotes  de  Florence,  ou  l'Histoire  Secrètce    de  U 

Maison  de  Medicis  .  A  l' Haye  chez  Araout  Leers  i682-T- 

IL  in  12.,  —  e  ivi  i6S^.  in  8. —  Raro. 

NelU  Capponiana  pag-  411- >  e  nella  Chigiana  pag.  fo;. 
anieiiorc  dppieisu  il  medciimo  con  la  data  del  1^85.  in  8 
fÌ9[e  ,aveDdiiJa  io  veduta  nella  Mjgliabechiana  .  Molte  eose 
bro  curiufu  in  ippircnia,  le  quali  perd  ìn  fondo  sono  fall' 
in  molte  altre  lUe  Opere,  che  sono  pieni 
plicaio  più  a  piacere  ai  suoi  LeEruri,  che 

Etat  ancien,  et  moderne  des  Duches  de  Florence,  Mo* 

dene,  Mantove,  et  Parme.  A  Utrecht  i-jn.  in  12.  —  Raro. 

Vasaki  Giorgio . 

Vite  di  più  Eccellenti  Pittori,  Scultori,  et  Architetti.  In 
fine  si  legge  :  Siatìipaio  in  Fiorenza,  appreso  Lorenzo  7or- 
Teniino  Impressor  Ducale  nel  Mese  di  Marzo  l'anno  MDL, 
Carlo  K  Imp. ,  Cosimo  de'  Medici  Duca  di  Fiorenza  T.  II.  in^. 

BrTa  inonieguenzaMons.  RoFtarì  nel  Proemia  alla  sua  magnìlica  edizione  delle 
he  il  Vasari  diede  da  prima  alla  luce  ^utsee  sue 
10  I  ss'-t.  sema  nomeJi  Stampatoi e ìEìti p\ù  gri- 
ll T.  Ì.àe\  Musco  Fior,  de' Bit  rat  ti  de'  Pittori 
e  stampate, e  quldice  il  v«<i ,  in  tre  Volumi/ier 
A  con  aggiunte  dJ  Torrentino  in  due  Volumi 
errore  é  da  correggersi  nel  Catiilogo  della  SIu- 
cui  questa  prtms  edizione  del  Vanii  diceli  far» 
!  in  queita  edizione  (  del  Torreiirtno  ]  molte 
I  saputa  ,  e  in  ma  assuma  vi  filiera  ira. 
edii,iune  «  più  icatsa  della  seconda,  essendovi 
issai  più  brevi,  e  scnzii  ì  Ritratti.  Qacita  ie> 
:  ereguite  in  Pirmize  dai  Giunti  nel  i;6li.  rn  Ite 
Volu-ni  ,'„  4.  con  aggiunw  ,  e  correiioni .  Questa  divenne  ,  come  li  prima ,  r-(. .  Cirio 
Menolesii  avendo  arquiiiato  i  Ritratti  in  legna,  intraprese  con  quelli,  e  con 
pochi  più,  che  rris'olano  Corioljno  intagliò,  a  farne  una  tisumpii  in  Bnlogna 
nel  id4».  per  jili  Eredi  Evangeliita  Domo  con  Dedica  alG.  O.  terdin^mloll,, 
dividendo  i  Tumi  in  diversa  guisa,  ed  aggiungendovi  in  margine  le  postille. 
Per  la  Catta,  e  per  i  Cataiti.ri  riUici  questa  terza  «dizione  intVtioic  di  gran  lun- 
ga ailc  primi,  sebbene  abbia  alcuni  Ritratti  di  più  JclU  seconda,  la  qua  e  nep- 
pure £  «tsii  buutia  ,  nt  libeia  di  errori,  e  divetsibcn  spesso  da  quella  del  Taf 


Vile  dei -.udd    Pitto 

■  Jclivendo 

Vite  tn  due  Tomi  ir 

Fireni.cVa 

Ve  timore   urti  chi 

in   una   nota 

«seti  «sete  state  le 

suddette  V 

»  Giunti  nel   n<S8. 

ristampate 

i«  4.  «""  i    Ri"a 

tti.  Un'alt 

aiaua   (  Rom.  idpo. 

pag.  «44.  ) 

nel  ti66.  Si  Ugnò 

il    Vasari, 

co<F  non  sapea,  ^ooie  ìrni,a  i 

te   poHa ,   e   rimutate  .    Ques: 

meno  v,ic,  e  qi,cs 

e  per  lo  pj 

conda  la   fece   l'iste 

Bso  Autore 

ièJ 


V  A  S  4ì, 


rehcin» ,  ittà  è  stipex\^è  inai  a  qaelh  di  Éologna ,  iti  cii?  qualche  iroka  mancano 
delle  ìnriere  pagine  .  Per  tal  causa  Mona.  Gìo.  Bottari  Fior,  pensò  a  rinrodarla 
in  Roma  nel  175^^*  pet  i  Torchi  di  Niccolò  ^  e  Marco  Pagliarini  in  T.  I)I.i/t 
4.  con  notabile  aggiunta  di  sue  erudite  annotazioni ,  e  con  i  Ritratti  incisi  in 
Rame ,  dei  quali  alcuni  rìftrovd ,  e  potè  dare  il  primo .  11  pregio  di  questa  Ri» 
stampa  fece  pensare  a  riprodurla  ,  ed  infatti  una  nuova  se  ne  incominciò  nel 
1767,  ìr  Livorno  per  Marco  Coltellini  ^  la  quale  fu  poi  proseguita  in  Firenze 
l'anno  1771.  per  Gio.  Batista  Stecchi ,  e  Ant.  Qiuteppe  Pagani  in  VoL  VII. 
ZR  4*  accresciuta  di  nuove  annotazioni  comunicate  dal  Cav.  Gio.  Francetco 
Giudici  d*  Arezzo ,  e  da  Ignazio  Hugfbrd  Pittore  della  Scuola  del  Gabbiani ,  e 
Collettore  di  cose  appartenenti  alle  Belle  Arti,  t  di  alcua*  altro.  Tommaso Gen* 
tiii  Pittore  Fior,  prese  là  direzione  del  lavoro,  ma  non  riusci  interamente  per- 
fetto, e  quale  si  aspettava  da*  Dilettanti .  In  questa  Edizione  non  trovo,  ove  in- 
serito sìa  il  Proemio,  che  va  al  Voi,  I.  della  Part,  ni.  dell*  Edizione  di  Bolo* 
gna ,  e  l' altro ,  che  é  in  fronte  al  Voi.  IK  della  Pare»  in.  Però  nel  Proemio  del 
T.  IIL  si  parla  delle  Pitture,  che  perirono  nei  1771.  nell'Incendio  della  Chiesa 
del  Carmine  di  Firenze.  Furono  finalmente  queste  Vite  riprodotte  la  Siena  nei 
1791.  dai  Torchi  P azzini  Carli  in  VoL  XI.  in  8,  con  notabili  aggiunte,  e  dis- 
sertazioni del  P.  Guglielmo  della  Valle  Min.  Conv.  Di  tutte  le  da  noi  riferite 
Edizioni  il  Ch.  Sig.  Ab.  Luigi  Lanzi  T.  I.  pag,  1 77.  dciìz  Storia  Fittoricfidelt 
Italia  dice  quanto  appresso:  L*  Edizione  del  i  $6^^  è  piena  d*  errori  talora  nel» 
la  sintassi  f  spesso  ne*^nomi^  più  spesso  nelle  Date  degli  anni  ^  e  benché  ri* 
stampata  in  Bologna  nel  1(^48.,  in  Roma  colle  note  y  e  le^  correzioni  del  Bot* 
tori  nel  175P. ,  e  ultimamente  in  Siena  pur  con  note,  e  correzioni  del  P.  della 
Valle ,  vi  rimane  non  tanta  uno  Spicilegio  ,  quanto  una  messa  di  emendazioni 
cronologiche.  In  quest'  Opera  fu  il  Vaaari  aiutato  da' suoi  Amici,  e  singolar- 
mente da  D.  Miniato  Pitti  Monaco  Oilvetano,  che  l'assistè  nella  prima  edizio» 
ne,  e  da  D.  Silvano  Razzi  Monaca CaoDUild.  molto  suo  Amica,  e  da  D..Vincen- 
zio  Borghìnl  rammentato  spesso  dal  Vasari,  di  che  è  da  vedersi  il  citato  Bottari 
nella  Prefazione  all'  edizione  Romana ,  e  il  Cav.  Sen.  Gio.  Batista  Nelli  nelle 
Piante^  ed  Alzati  di  S.  Maria  del  Fiore  pag.  vi.  e  vii.  Troppo  però azsardosa, 
e  ingiuriosa  sembrami  l'asserzione,  che  si  legge  nel  T.  II.  ddla  Galleria  di  Mi» 
rierva  pa^.  6$^^  cioè,  che  Silvano  Ramzi  Fior,  ^  Monaco  Camald.  ^  sotto  d  nick* 
me  di  Giorgio  Vasari  sua  Amico  ,  pubblicasse  le  vite  de*  più  illustri.  Pitto» 
ri  y  ed~ At chitetti •  Il  Vasari  compose  molte  di  queste  a  pezzi,  e  boccóni,  co* 
me  suol  dirsi ,  e  non  vanno  perciò  esenti  da  molti  errori,  ai.  quali  1*  Editore  Eia»- 
mano  con  molta  diligenza  procura  di  supplire  ,  ma  le  scrisse  poi  con  tal  natura* 
lezza  di  stile ,  che  la  sua  Opera  è  stata  sempre  stimata  assàissima,  e  k>  sarà  pure 
in  futuro,  tancopiu,  che  può  servire  per  ammaestramento  dei  Giovani  per  molti 
Precetti  d'Arce,,  di  cui  é  rifiorita,  e  per  aver  in  principio  ^Ln*  Introduzione  al* 
le  tre  Arti  del  Disegno ^  cioh  Architettura^  Scultura ^  e  Pittura^  uscita. dalla 
penna  del  medesimo  Vasari  ,  che  tanto  in  esse  valea.  Anche  nei  suol  Proemj , 
in  cui  veramente  egli  divise  la  sua  opera  y  vi  sono  sparse  mólte  utili  notizie  re-- 
latìve  alle  mentovate  Arti,  ed  alla  loto  Storia.  Per  il  quale  effetto  Giorgio  dette 
aocora  in  principia  del  T.  HI.  della  n.  Ediz,^  (  nell*  Ediz,  pòi  di  RomayC  di  F£- 
renze  è  nel  proprio  respettivo  Volume  ]  delle  Vite  una  Lettera  scrittali  nei  is^7* 
da  Mess.  Gio.  Batista  di  Mess..  Marcello  Adriani  celebre  Legista,  Istotico,  Ora» 
torc.,  ed  ornatissimo  di  Lettere  Greche,  Latine,  e  Toscane  intorno  ai  più  ec- 
cellenti Artefici  antichi,  di  cui  si  abbia  memoria  .  In  fine  poi  posevì  la  Descri* 
zione  dell*  Apparato  per  le  Nozze  del  Principe  Don  Francesco  di  Toscana 
(  poi  Granduca  )  d'invenzione  di  Mons.  Boighini ,  com«!  si  ha  da  una  sua  Let« 
tera  srampata  nel  T.  I.  pag*  pò.  delle  Lettere  Pietot iahe  ^  in  cui  assai  pur  vi  la« 
Votò  Giorgio.  Non  pare  però  che  uscisse  dalla  Penna  del  Vasari  la  suJdetta  De- 
scrizione: Vedasi  quanto  egli  dice  alla  fine  delle  Notizie  degli  Accademici  de  Di» 


legno,  rJ  ivanti  le  proprie  T.  VII.  pag.  iSi.  Neil*  m*nzion4ta  deirriziane  iti 
compresa  quell»  dullj  Mascher»t»  degli  Dei  ,  che  ftcesi  in  wl  eon^iunrura  ,  a 
che  tu  cr4iM  dall'uperj  del  Hucctsccìm  delN  Genealogia  degli  Dei.  Ha  qui  poi 
luogo  quetc'  Opera  ,  perché  giusta  il  s^niimeniu  dello  ^c^nni-tli  Mi.^,oo-  Vb  ih 
Cap.  XIX.  pa^.  ijo.  fu  il  primo,  e  determinata  intento  del  l'anzri  nel  letvri- 
vere  una  tal  '  /noria  ,  lihe  di  Jhbòricara  un  aoJo  ,  e  pieno  ttn;i:onto  de  f  ro' 
pri  Tiiat.ani ,  come  pc  *e  itessi  i.apiosi  ,  e  de^ni  ,  e  miti  acceniiare  gli  altri 
per  accidente  «e,  e  AAi'  iver  exli.ii  eun  ampi  Elogi  ì  Pìiiorj  ,  ed  .iiiri  Ai. 
cifCJ   Toscani  ,  e  dall'  aver  (nciiu  in  non   cale  ,   u    liiilaii'  piii   parcamente    gli    iEr4> 

che  parecchi  Scrittoti  Napoictani,  Bologneii,  Venciiiini ,  Vi.'oi'esi ,  fierg.mf 
ichi,  e  di  altre  Cicca  siano  «[<ti  nccesiliati  a  pul>blioar  le  Vite  deg:i  Atrisii  della 
loro  t'iiria  per  lupplirc  all' omisciuni  del  Vasari.  Se  qiciri  avctie  preio  lolranio 
a  icriver  le  Vite  Uci  mioì  Nazionali,  niuno  gnerie  |><)[r<.'bbe  ta,^  an  rimpr<.v^rui 
ma  plichi  egli    volle  jcrivet   gener»lnicn(e  iì   lutri  <  ProteMori  Jell'  Ahl-  ,  pareva, 

quelle  d^gli  srranieri .  Moni.  Rottali  ncllj  l'rL-f.zionL- ^11' cd'icl  .ne  f^tca  delle  auild. 
Vice  procuri  di  icusano  coli' umure  ddla  P^cria  non  mai  creduto  viimio,  ma  la 
ragione  da  nuì  iddocca  toglie  og.ii  diteu  .  II  Vaiati  iitlla  diicrizl'mc  del. e  sue 
«K'tiiìsìinc  Opere,  la  quale  ha  poica  in  line  delle  ilerre  Vite  {,  T.VII.  pag.  tij.  a 
tegg.   f  natia,    come   toni:  indiiiru  i!a   Moni.  Ciovìo  a  coinpoire  le    mcilciiHC. 

— -  Descrizione  dell' Apparato  facto  nel  Ttf.npio  dì  S-  Gio- 
vanni di  Fiorenza  per  lo  Battesimo  della  Sig.  prima  Figliuo- 
la dell'Ili,  et  Ecc.  Sig.  Principe  di  Fiorenza,  e  Siena  D. 
Francesco  Medici,  e  della  Ser.  Rjind  Gt.jvanna  d'  Austria. 
In  Fiorenza  15^8.  per  ì  Giunti  in  8.  —  iUiissuna. 
Coniistcin  una  Lettera  di  f^.  a*  del  di  jj.  Feb.  lid/.  a  M-ni.  M.  CngKeì 
mo  Sangallet.i  Tesoriere,  e  Prim..  Cnsigli.re  Segreto  .ii  3.  S.  Il  Jeito  Apparato 
fii  non  joliatico  detcriiio  ,  ma  di. posto  dal   m^deii'no  Vasari. 

Vita  di  M.  laTjopo  Sansovino    Scultore,    e    Architetti» 

Eccellentiss.  della  Sereiiiss.  Rep.  di  VcnctiA  Ìii  4.  St:nz' al- 
cuna nota  Tipografia . 

Fu  però  stampara  in  t^enetia  Vanna  dopo  la  morte  del  Saniovino  accaduta  ntl 
1(70.  in  età  di  anni  pj.  (^awta  Vita,  che  è  tratta  d..l  tTal.  11.  dd  a  Pai  t.  Iii.dell* 
Vite-dei  Pittori  del  Vasari  stampate  in  Firenze  nel  .5C8.  pa^.  Si}.  ,  e  che  in 
più  luoghi  fa  da  lui  medesimo  ampliala,  tlf.>tmjra,  e  corretta^  era  dìircnura  il 
lira ,  che  (c  ne  ignorava  per  (ino  I"  csistenta  ,  parò  fj  rlpro  lotti  in  Vennia  nel 
i/Sp.  prr   Ant.   Zana  in  4.  per  opera  del  Gh.  Si-.  Iacopo  .More 


_   od''Antonl>.  de' Tatti   hamiglia  N,>bi 
più    celebri  Maestri  ,  e  per  cui  si  moit 
di  Venezia,  la   quale  però   non  per  airi 
Tervi    lungo  tempo  dimorato.  S'  ing. 
Santoviio,  e  con  et 


:ante  heUiiiirne  Opere  la  Cini 

edu  !..  ,  lo   tà  luo,  che   per  *- 

P.  Negri    all'Art.    FranceK» 

Iti  altri  dichiarandiilo  Oriunda   del  Monte  S.  Savino. 


Ragionamenti  sopra  l'Inventioni  dipinte  in  Firenze  nel 

Palazzo  di  loro  Altezze  Serenissime.  Con  lo  III.,  ed  Ecc. 
Sig.  p.  Francesco  Medici  allora  Principe  di  Firenze .  Insie- 
me con  la  inventione  della  Pittura  da  lui  cominciata  nella 


V   A  S  433 

Cupola.  Con  due  Tarole,  una  delle  cose  notabili,  ce  TaU 
tra  degli  Huomini  Illustri ,  che  sono  rìttatti  ,  e  nominati 
in  quest'Opera.  Al  Ser.  Ferdinando  Medici  Cardinale,  e 
G.  D.  di  Toscana .  In  Firenze  1588.  per  Filippo  Giunti  in  4. 

Dopo  crentt ,  e  più  anni  comparvero  questi  Ragionamenti  col  Tìtolo  di  Traf 
tati  della  Pittura^  nella  quale  si  contiene  la  Pratica  di  ejsa,  divisa  in  tre 
Giornate >  In  Firenze  1619.  in  4.  ,  e  col  nome  dello  scesso  Vasari,  ma  non  di» 
▼ersìiìca  punto  dall'  altra  Opera ,  anzi  é  la  medesima  edizione  ,  avendo  gli  Eredi 
di  Filippo  Giunti  tolto  via  il  primo  Frontispizio,  e  la  Dedicatoria  al  Card.  Ferdi- 
nando ,  e  sostituito  un*  altro  Frontispizio  eoa  stampare  dinuovo  le  due  ultime 
Carte,  come  erano  da  prima.  In  quest'  errore  urtarono  recentemente  ancora  i 
dotti  Compilatori  del  Suovo  Dizionario  htorico  stampato  in  Bussano  T.  XXI. 
pag.  s>S*f  ^^^  dicono:  Gli  si  è  attribuito  (  al  Vasari  )  il  Trattato  di  Pittura 
pubblicato  in  Firenze  nel  itfip.  in  4.,  ma  è  certo  ^  eh*  è  di  Giorgio  Vasari  di 
'  lui  Nipote  •  Di  questa  impostura  libraria  dccsi  la  scoperta  ali*  Apostolo  Zeno  nelle 
Annotazioni  alla  Biblioteca  del  Fontanini  T.  11.  pag.  1 20. ,  e  seg*  Per  la  loro 
tariti  furono  riscampati  in  Arezzo  nel  17^2.  per  Michele  Belletti  in  ^.  con  note 
questi  ragionamenti ,  i  quali  sono  ili  wi$i  in  tre  Giornate:  la  Prima  ne  contiene  sette, 
la  seconda  sei,  e  la  terza  un  solo;  e  tutci  sono  fatti  per  modo  di  Dialogo.  In 
£ne  seguita  la  dichiarazione  dell'  Invenzione  della  Pittura  della  Cupola  del  Duo- 
mo di  Firenze  cominciata  da  Giorgio  Vasari ,  e  ultimata  da  Federigo  Zuccheri  • 
Da  alcuni  si  é  preso  equivoco,  e  circa  1'  Autore  dell'  Opera,  e  circa  il  precido 
luogo  delle  Pitture,  quali  furono  date  in  srampe,  non  però  in  maniera  da ren« 
dcr  giustizia  al  Pittore  •  Circa  all'  Autore  V  Orlandi  ncH*  Abecedario  Pittorico 
dice  ,  che  il  Cav.  Giorgio  Vasari  diluì  (  cioè  del  celebre  Pittore  )  Nipote  y  Pittore  , 
ed  Architetto  descrisse  in  un  Libro  stampato  nel  16 1 9.  V  Opere  ^  che  fece  (  il 
suo  Zio  ;  ia  Firenze  nel  Palazzo  Ducale .  L' Orlandi  S' inganna  i  questa  è  uu'  Opera 
postU'na  del  celebre  Giorgio  Vasari  pubblicata  nel  1588*  dal  sudd.  suo  Nipote ,  a 
cui  però  questi  vi  pose  l'ultima  mano,  come  si  protesta  nella  Dedica  al  Card. 
Gran  Duca  Ferdinando  Medici .  Circa  poi  al  luogo ,  ove  esse  sono ,  s*  inganna  1'  Autore 
della  Bìbliotheca  Smithiana^  il  quale  a  pag»  489*  le  dichiara  fatte /leZ  Palazzo 
Medici.  Il  Palazzo  dei  Medici  era  in  Via  Larga,  ove  adesso  abitano  i  Sigg.  Mac* 
chesj  Riccardi,  e  ivi  il  Vasari  nulla  ha  dipinto.  L'altro  Palazzo  de*  Meditì  è 
quello ,  che  essi  comprarono  dai  Pitti ,  ed  ancora  Ji  questo  nulla  intende  il  Vasari  ; 
Sicché  quando  lo  Scrittore  ha  detto  assolutamente  il  Palazzo  ^  ha  inteso  quello 
della  Signoria  di  Firenze,  che  in  oggi  dicesi  Palazzo  Vecchio^  nel  quale  il 
Vasari  vi  si  è  realmente  immortalato . 

'^ Vita  di  Michelangiolo  Buonarroti  Pittore,  Scultore,  e 

Architetto  Fiorentino  scritta  da  Giorgio  Vasari,  aggiun- 
tevi copiose  note  (di  Mons. Gio.  Bottari)ec.  In  Roma  x^òo. 
per  Niccolò ,  e  Marco  Fagliar  ini  in  4. —  Con  Rami . 

La  prima  volta  fu  stampata  nel  1550.,  e  poi  notabilmente  accresciura  dal  medcsi« 
mo  Vasari  uscì  di  nuovo  nel  1568.,  e  iinalmentc  tu  riprodotta  ai  di  nostri  dal 
sudd.  Mons.  Bottari  colle  Vice  de' Piccori  dei  Vasari,  e  separatamente  in  Roma, 
come  abbiamo  detto  . 

Vascellini  Gaetano. 

Statue,  e  Gruppi  in  bronzo,  e  in  marmo,  che  sono  in  Fi* 
renze  alla  vista  del  Pubblico.  In  Firenze  1777.  i^Jf^gl» 

•    •    • 

/  /  / 


I 


434  V  A  S 

Vaselli  D.  Crescenzio,  Senese. 

Ragguaglio  della  Processione  fatta  in  Siena  laDòmenica/n 

Albis  del  17 ló.,  e  del  seguente  Otcavario.//i  Siena   nelii 

Stampella  dd  Pubblico. 
Vita  del  D.  Pirro  Maria   Gabbrielli  Sanese .  ^rà  nella 

Pan.  II.  pag.  29.  delle  Vite  degli  Arcadi  Illusui,  e  nel  Ciorn. 

de' Leu.  di  Venezia  del   i^ii.  pag.   120. 
■  Relazione  sopra  1'  Ingresso  in  Siena  fatto  dall'  Altezza 

Reale  la  Ser.  Violante  Beatrice  di  Baviera  Gran  Principessa 

di  Toscana  a  di  12.  Aprile  1717- 


Ubaldini  Conte  Federigo  . 

Vita  di  Mess.  Francesco  da  Barberino  celebre  Poeta . 

Sth  con  i  Documenti  d'  Amore  i'i  lui  facci  ittmpire  magnilìcamente  con  FÌ^tc 
•-  in  Rame  dal  detto  Ubaldìnl  Segiecatio  del  S.  Collegio  de'  Cardinali  tn  Homa 
ifi40.  per  Imitale  Mamardi  in  4.  Quello  Sctittote  è  di  Urbino,  ove  la  su»  Fami- 
glia da  tempi  remotissimi  si  era  diramata  dagli  Ubaldini  di  Firenze  i  sicché  * 
buona  equità  non  ii  può  usurpare  ad  Urbino,  conc  ha  fjcto  il  P.  Negri pa^,  1(4. 

Ubaldini  Gio.  Batista  di  Lorenzo,  Fiorentino. 

Istoria  della  Casa  degli  Ubaldini,  e  de'  Fatti  di  alcuni  di 
quella  Famiglia  Lib.  1.  descritta  ec.  E  la  Vita  di  Niccolò  Ac- 
ciaioli Gran  Siniscalco  de' Regni  di  Cicilia,  e  di  Gerusa- 
lemme descritta  da  Matteo  Palmieri  (e tradotta  da  Donato 
Acciaioli  ).  E  l'Origine  della  Famiglia  degli  Acciajoli,  e 
i  Fatti  degli  Uomini  famosi  di  essa.  A  Gio.  Piero,  e  Ales- 
sandro fratelli  Acciaioli.  In  Firenze  1588.  per  Bartoloni- 
TJieo  Sermanelli  in  4. 

A  pag.  iji.,  e  ifg.  promette  1'  Ubaldini  di  protrarU  fino  al  quinto  Libro,  enirtt 
brevemente  ciò,  cne  nei  medesimi  [trattato  avrebbe,  ma  ciò  non  effettuò  altri- 
menti. E' qui  da  avvertir»,  che  l'Autore  di  questa  Istoria  era  Orafo  di  profel- 
(ione,  e  incraprese  a  scriverla  pec  l'ambizione  natagli  vanamente  in  animo  dì 
farsi  anch'esso  di  questa  illuttre  Prosapia  .  Per  quanto  poi  dice  apa^.  i7O,r/s(0fia 
dell'  Origine  della  Famiglia  Acciaioli  non  è  sua  ,maé  scritta,  ei  dice, per  quanio 
ticrcde  dauno  di  detto  Famiglia,  Potrebbe  mai  esiere  delCav. Vincenzio  Ac* 
ciJJoli  motto  nel  t^Ji.,  di  cai  Ìl  P.  Poccìanti  Script.  Fior.  pag.  168.  dice,  cfit 
egli  incredibili  diligentia ,  et  impensa  non  immodica  exciidendam  curavic 
tume  Nobilits.,  et  Illustrisi.  Pamiliae  Arborem  anno  1570.  ?  Questa  iitesiiSt»- 
>ìi  tu  riprodotti  con  qualche  piccola  diversità  infine  del  raro  Poema  ÌntÌ(ol'tD: 
Il  David  perseguitato  Vano  della  celebre  nostra  Maddalena  Salvetti  Accìjjori 
impietso  in  Firenze  nel  itfi  1.  per  Gio.  Ant.  Canea  in  4.,  a  cui  pure  da  alcuno 
è  «tati  attribuirà  la  auddetta  Istoria,  che  il  P,  Negti  toc,  cit,  pag.  jpi.dice  eoo 
«rote  cijer  perancbe  MS. 


J 


UBA 


Ubaldini  Can.  Lorenzo. 

Laureniii  Ubaldini  q.  Ociaviani  Canonici  Fior.  Notae  di~ 
versae  circa  aniiquiiarem ,  et  nobilitatem  Ubaldiniae  Fami- 
liae  in  unum  collectae ,  et  a  diversis  Seripturis  cum  publi' 
cìs ,  tumprivdtis ,  ope ,  ei  auxilio  ainicorum ,  fideliier  excerptae . 

Sono  siace  per  la  prima  volta  pTodoite  dal  P.  lldeEónso  Cattn.  Scalz.  nel  T.  X. delle 
Delizie  degli  Eruditi  Toscani  pag.  ij],  — 41 J-,  ma  da  esso  riempite  ,  e  pro- 
seguite con  Diplomi,  Cacce  ,  Doemnenti ,  e  TÌc"iJanze  autentiche,  che  per  ami- 
chiti non  cedono  a  quelle  dì  alcun'  altra  Famiglia  privata  d'  Italia .  L'  Autote  le 

Ubaldini  P.  Roberco,  da  Gagliano,  dell' Ord.  dei  Fred. 
Ghronicon  Convcntus  S.  Alarci  de  Florentìa  Ord,  Praed.  ab 
illius   recepùone  anno   1435-  per  tempora  jugiter  sibì  succe- 
dentia  recupcratum  ex  confusa  vetustate  ad  annam  Domini  1509. 

MS.  nella  Libreria  dì  5.  Marco  di  Firenze  all'  Armadio  III.  B'  rammentata  dal 
P.  Echard  Script,  Ord.  Praed.  T.  II.  pa^.  ai.  e  altrove ,  e  dal  P,  Ntgfi  Scritt. 
Fior.  pag.  ^S^.  Un  saggio  assai  bizzarra  di  questa  Cronica  fu  da  me  prodotto  a  pag. 
jj.eieg.  dell' Opuscolo;  De  liigressu  Leonii  X.  Siim.  Pont.  Floreniiam  .lì  sopra 
mencovito  GÌo.  Batista  Ubaldini  nella  Storia  dì  sua  Famigliarci^.  6ì.  appella  que- 
sto Sciittore  Teologo ,  e  Poeta  lingolariiiimo  . 

Uccelli  D.  Gio.  Gualberto. 
Elogio  di  Alessandro  Bicchierai  Ietto  nella  R.  Accademia 
Fior,  nel  dì  a-j.  Aprile  i792-  /n  Firenze  1798.  ni  3. 
Vedasi  il  Giornale  Lctier.  di  Venezia  dell'  Aglietti  Semestre   i,  Pan.  ir.  del 
t^pS.  pag.  ija-,  ove  ragiona  di  questo  Elogio. 

Vecchi  Cristofano,  Senese. 

Relazione  delle  grandiose  Feste  rappresentate  in  Siena  nel 
1717.  in  onore  della  Gran  Principessa  Violante  di  Baviera 
Governatrice  di  Siena. 

Il  Pecci  la  rammenta  nella  sua  Storia  MS.  degli  Scritf.  Sanati,  e  dice,  the  il 
di  lui  ligliualo  meditava  di  ftampatla  con  altre  Opctc  dell' itttuo  suo  Padre,  il 
che  poi  ,  come  credo,  nom  eseguii 

Vecchi  Francesco  Maria,  Modanese. 

Elogio  al  Card.  Antonio  Barberini  passando  per  Modena  per 
condursi  in  Fiandra.  In  Modena  \66-i.  pel  Soliani  infogl. 

Vecchietti  Gio.  Batista,  Fiorentino. 
La  Vita  del  Maresciallo  Pietro  Strozzi . 


E' rammentata  dal  Manni  nel  T.  XVUl. 
Accademici  Alterali  fi  menzione, ma  non 


i  Sigilli,  ove  delle  Opere  di   alcuni 
à  dal  P.  Negri  Scritt.  Fior.  pag.  »5J. 


-         Orazione  funerale  nella  morte  di  Filippo  Sassetti  defunto 
nella  Citta  di  Goa  ne' suoi  Viaggi  all'Indie  Orientali.  MS. 


V  E  e 


^ 


\ 


Il  1'.  Negri  Scritt.  Fior. pag.  ijS.  dice,  che  risapiitait  in  Firer, 
te ,  fiigli  recitata neW  Accademia^  degli  Alterati  )unafunebraOratioaB  at  uui- 
gi  AldHianni.Nel  Cod-  iQtft.  gii  Sirozciino  6  riporca»  un' licriziutte  farta  .  co- 
me ivi  dicesi  ,  da  Orano  Nereici  ancor  questi  celebre  VUggiarore,  e  poiri  il 
tuu  Sepalcra  in  Gua  .  Da  alcune  Memorie  però,  che  io  conservo  MSS.  dclCli. 
Can.  Salvini  rìtul» ,  che  il  veru  Autore  ne  ioise  Benedetto  Varchi.  Essi  é  del 
«eguenw  (cDore 

Philippo  Sasseti ia 
Patritio  Fiorentino  Aiomatum  Exporiandorum  Muneri  Praefeclo  Qui  Natii- 
ralibui  Mathemaùcisiiie  Dikciplinis  Inùgitis  Giacca  Latina  Et  Etrusca  Eia- 
^tientia  Clarut  NoVitii'm  Rerum  Cauaai  Itidagandi  Studio  Potias  Quam  La- 
eri  faito  Emeaso  Oceano  Africa  tramfetata  Ultra  Jndum  Goae  Commora- 
tua  Europam  Pene  Totain  Lucupletisiimi»  Siiarum  Observatianum  Thi-saurit 
Injarum  Opibus  Longe  Pmestantioribui  Dicatit .  Horatitit  Neretlius  Florttt' 
tiniia  Perpetuai  Gratusque  Comes  Multis  Cum  LaQrjmit  Posuit,  Vixit  Sui» 
Carili  Atque  Exterii  Annoi  XXXXfl/I. 

Obdt  Goae  Anno  MDLXXXVJII. 
Wti  !   moiri,  che  meritamente  icrìjsera  in  sua    lode    fu    Gio.    Batista    Sti 


il  qjale  per  la  dì  lui  inorce    coinpose    diverti    (^uadcinaij ,  che    mm 
MUfi.  nella  Maglìabechiina,  quali  principiano: 

Oltre  i  famoii  termini  d'  Alaide 

Ardì  primiero  il  figlio  di  Laerte 

Del  vatco  Mare  in  messo  all'  onde  infidt 

Seguir  del  tempo  le  sperante  incerte  . 
Andrea  Cesalpiao  nell'  Appendice  ai  suoi  Libri  della  Piante  ,  e  queitioni  Peri- 
patetiche stampata  in  lloma  per  Luigi  Zanetti  lóo;.  iapo  la  Dedicataria  al Sen. 
Baccio  Valori,  cosi  incomincia  il  suo  Libro:  Arbor  Cì'inam-ìmi ,  undp  axtra- 
hitur  eleciii^ima  Catiella  valgo  appellata  ,  latine  autem  Fiuiila  ,  d^scribi- 
tur  admodnm  diligenter  a  Philippo  Satieito  Viro  multae  eruditionii  in  Epi- 
stola qnadam  ad  Baccium  Vaiorittm  liammissa  ex  Gna  Indtae,  ad  quem 
etiam  Plantam  virentem  cum  aliis  quibuidam  ferendam  curaite  teatatur  ,ttd 
Navim  in  itinere  periisse  .   Describitur  igitur  in  huna  modum  «e. 

Vecchietti  Girolamo j  Fiorentino. 

Vita  di  Gio.  Batista  Vecchietti  gran  Viaggiatore,  Lettera- 
to, e  perito  nelle  Lingue  Orientali  scritta  da  Girolamo  suo 
Fratello . 

Questa  Vita  csnsistente  in  una  lunghiaiima  Lettera  gcrirta  da  Auguita  nel  1<. 
Mano  i6ìo.  i  stdta  per  la  prima  volta  pubblicata  dal  Morelli  nell' /nt^ice  rc^ÌÒ> 
nato  dei  MSS.  della  Libreria  Nani  di  Venezia  pag.  i  jy.  —  ipi,  Ancfac  !1 
Chiabrera  ne  ha  di   eiio  tatto  la   Vita  in  pochi  bcllitsiini  vcot  Toscani. 

Vedute  delle  Ville,  e  d'altri  Luoghi  della  Toscana,  fn  Fi- 
renze  1757.  fer  Giuseppe  Bouchard  in  fogl.  Stragrande. 

Le  Stampe,  compreso  il  Frontespizio,  sonori.  Ancora  quei»  i  impteai  delt'it» 
mortai  March.  Andrea  Cerini, 

Vegero  Marco,  di  Savona. 

Apologia  contro  il  Conciliabolo  di  Pisa  Decachordon  Chri- 
■  atianum  ad  lutium  Pont.  Max.  Libri  duo.  In  Roma  1507. — 

«  in  Parigi   1517.  —  Rarissima. 


É 


V  E  G 


437 


Vegio  Can.  Maffeo,  dì  Lodi. 

yiiii  S.  Bernardini  S'enensìs  ex  MS.  VallìcelUano  Patrum 
Congr.  Oraiorii  Rumae . 
Sta  nei  Bollandisti  T.  IV.  Mali  pag.  74?.  *  legg.  II  P.  Amidio  Mstia  Lnno 
nelti  Ftcf-mione  »IU  sui  imiircnj  in  Venezia  net  1744.  dice,  che  porta  mal- 
culi  luoghi  oltre  al  doveve  nli  ot iiamenti  di  Rcttonvo  stile,  yucsii  è  quel 
«l^br«  Vegio,  il  quale  pet  aVcr  aggiunio  all' £««,de  ai  Virgilio  il  librn  XIH., 
quantunque  1'  idea  di  essere  il  continuatore  di  un  Poeta  tome  Virgilio  foiM 
non  meno  (emeraiia,  che  nJ!col4  ,  aeqiiìjtossì  tanta  liputaiìoiic  ,  Questonipple- 
Biento  (i  ttovi  neir  edizioni  di  Viigilio  f«te  a  Parigi  nel  ii°7-  ^"/"S^-i  '  * 
Lione  nel  1517.  in  fofjL  Egli  ten»  fondamento  li  era  imm*gin«io.  che  man- 
casse qiiilche  cosa  i\V Eneide;  ma  luttociò  ch'egli  ha  pruteio  d'aggiungere  in 
qut.'«Co  Libro  XiM.  i  conrenuio  nell'Opera  lnefJa  in  anticipazione.  Il  B..irichia 
dice,  che  è  stimabile,  quinrunque  ii  Vcgiii  sìmì  molto  aijonianaio  dal  tuo  mo- 
dello. Molto  raro  è  un  suo  Poemi  topra  ie  fiiròe.ìe  de  t'iUani ,  acuì  pio  che 
all'  Eneide  ,avrii  potutoaggiungcre,«e  vtjiaco  fof  le  ai  tempi  "Ott  li,  un'altro  Canio. 

Vegni  (de)  D.  Leonardo. 

Det-ciizioiie  del  Casale ,  e  Bagni  di  S.  Filippo  in  Toscana 
con  suoi  annessi.  Al  Ch.  D.  Gaetano  Monti  Pubi.  Lect. 
ueir  Università  di  Bologna  in  4.  Senz'  alcuna  noia  Tipograjica. 

La  Lettera  però  è  in  d^tu  di  Bologna  dei  4.  Sete.  17^1. EvviunaCaria  Topografi- 
ca ,  die  contiene  anche   la   figura   di  altre  antichità  . 

Veli   D.  Teofilo,  o  Teodoro. 

y^a  S.  Bernardi  Monachi,  et  Abbatis  Monasrerìi  S.  Salvi i , 
et  VdlUsumbrosae  Generalìs,  S.  R.  E.  Cardinalis  ,et  Parmen- 
sis  Episcopi.  Romae  i6ii.  in  4.  —  Rarai  -■■  - 

Il  P.  Veli  non  è  altro,  che  l'Editore  di  qjtira  Vita  da  eKO  tram  Ha  un  MS. 
del  Monastero  di  S.  Aleiiandro  di  Parma.  Il  P.  All'<^  nella  Storia  dfgU  Scrit- 
tori  di  Parma  T.  1.  pag.  60.  ìi  diCende  dalla  ingiusta  taccia,  che  gli  vicndiCa 
dal  P.  l'apeinbroebio,  che   l'abbia  kìoì  interpolata  capricciosamente , 

Velio  Orsino. 
'  C.  Ursini  Velli  Germani  ad  Rhodiim  graculatip   ob  Clemeniis 
^•y/I.   Poni.  Max.   Eleciionem  .    Romae   i^ì^.apud  F.   Mini- 
^ìum  Calvum  in  4.  —  Rarissima  .  ",i  ' 

itLRTTi  Agostino,  Fiorentino.  ;,  ,'„' 

''Istoria  di  Ginevera  degli  Almieri  (-ne'RotidincIli  )  Cit- 
adina  di  Fiorenza,  dove  s'intende  coitlS  fu  seppellita  p8r 
norta,  dubitando  il  Marito,  eh' ella  morisse  di  sospetto  gì 
■contagio ,  essendo  intorno  alla  Città  di  Fiorenza,  onde  lei 
provandosi  sepolta,  uscì  dì  sepoltura.  trf'Fiorenza  ali*  Inse- 
dclla.  Stella  in  4.  ,  ■■■ 


tnjadino  in  4. ,  quat'  è  anche 


TIC  sari   qi 


ella  di 


queita  non 


del    itfii.  pur    il 


E  L 

!  per  <fatsto  motivo  non  i  s«to  dal  P.  Negri  regìsfrico  il  Velletd 
tra  gli  Scrittati  fiorentini.  In  frante  »  questa  eJizionc  vi  è  rappresenuio  il 
facto  di  Ginevera,  quand'esce  dalla  Sepoltura,  ove  si  vede  l'Alzata  «lei  Duomo 
_   .   ^-  .        ,      ■     ,  j^j  Campanile  dalla  parte  della  Canonica  ivi  sono 


:o[c  <IÌ  questa  Isto- 
quetto   avreni- 


eziandio  più  fiate,  e  nelle 
1  di  Spagna,  della  Midrs 
.  timii. 


i 


cacto  altre  due  jiinili  Figui 
ria.  Quanti  hanno  dubitato, 
mento  accaduM  in  Firenze 

Correndo  gli  anni  di  nostro  Signore 

Circa  a  mille  trecen  novantasei. 
Fatto  non  originale,  non  seguito  quella  tol  volta. 
Persone  ben  chiare  del  Card.  Spinosa  primo    Min! 
Sìu,  e' del  famoso  Gìo.  Scoto  .  Sono  82,  Stante  i 

Vellutello  Alessandro,  Lucchese. 
Vita  di  Dante  Alighieri. 

Sta  nei  Preludi  della  Commedia  ediz.  di  Venezia  del  IJ78.  Il  Vellutello  ebbe 
le  notìzie  dalla  bocca  iscessa  di  Pietro  ligliuolo  di  Djnte  .  Circa  poi  il  veto 
Autore  di  questa  Vita  vedasi  (]uanio  ho  detto  nel  T.  II.  pag-  ì$y. 

■  Vita  di  Francesco  Petrarca. 

Sth  in  fronte  alla  sua  Spaiizìonc  del  Canzoniere  stampata  ìn  Venezia  nel  tfi^, 
da  Gio.  Jint.,  e  Fratelli  da  Sabbio.  Questi  pet  attingere  nuove  notizie  sull'o* 
ligine  di  Laura,  divenuta  un'enimma  per  gl'Italiani,  per  ben  due  volte  vijìtj 
la  di  lei  Cunai  ma  invece  dei  bramati  schiarimenti  divulgò  visioni  ,  e  sogniiai 
natali  di  quella  celebre  Donna,  che  divìdendo  1' opinione  dcgl' Italiani ,  aggiun* 
teto  nuove  dubbiezze  alle  antiche. 

Velluti  Popatp,  Fiorentino. 

Cronica  (Fiorentina)  di  Donato  Velluti  dal  1300. al  13'jo. 
In  Firenze  1731.  fcr  Domenico  Maria  Manni  in  ^. 


Fa  Testo  di  Linguj ,  ed  è  assai  rai 
uno  Scrittore  ne  fS  due;  a  paff.  15 
to  11  nome  di  Pietro.  La  Prcf^zior 
Autore  ,  ed  il  contenuta  dell'  Oper 
Frammento  d'altra  Cronica  dell'ai 


.  Il  P.  Negri  Scriit.  Fior.  >I  suo  solito  di 
.  sotto  nome   di   Donato  ,e  i  pag.  ^yo.  iov 

del  Manni  espone  in  ristretto  la  Vita  dell' 
,  a  cui  uni  per  Appendice  alla  po^.  i^t.  un 

IJ4Ì.  al    ij4f.   scrìtta  da  FranceicadiGra. 


Durante  Fior,  morto 'nel  1377.  L'Editore  benché  dlligentissimo  ha  ignomat 
vaili  nella  Magli«ba()h:  alla  Class,  xxv.  Cod.  451.  uni  Copia  di  queita  Cronica 
tratta  da  un  Codice  Sttozziano,  in  cui  molte  cose  vi  si  trovano  ,  che  nonsileg* 
gono  nella  scampata.  Del  rimanente  Ìn  questa  Cronica  più  delta  «uà  Famiglil 
\^t  ragiona  ,  che  de' pubblici  alfa  ri  .  Donato  fu  Dottore  di  Leggi ,  e,  come  sovente 
-Jljirova  nelle    Scritturci  etiandio  Giudice.  Gualtieri    Duca    d'Atene    Ìl  destini 

S^r  Avvocato  dei  Po^iftì,  ma  vedendo  egli  gli  andamenti  del  Duca,  e  pteve. 
endo  in  certo  modo  quello,  che  seguir  dovea  ,  da  lui  9Ì  allontana.  Sctisscdecti 
■Cronica  secondo,  che  la  memoria  gli  suggeriva  nel  ty'ij,,  dipoifù  presa  inoli- 
no la  sua  penna  da  Paolo  Velluti  suo  Discendente,  Ìl  cui  MS.  era  nella  Strol- 
ziana  ,  e  questa  dall' ipno  t{5;.  fino  al  15^0.  la  condusse. 

VENEBOSf  Branda) iglò,  de' Conti  di  Strido. 

In  Partenza  da  Roma  dell'Ili,  ed  Ecc.  Sig.  March.  Clemente 
Vitelli  Ambasciatore  straordinario  di  Cosimo  IH.  GroJi  D|h 


VEN  «, 

ca  di  Toscana.  Alla  Sancita  d'Innocenzio  XIL  Canxooe. 
In  Roma  1699.  nella  Stamp.  Cam.  in  4. 

Canzone  per  la  Solenne  Traslazione  nella  nuova  Ma- 
gnifica Chiesa  del  SS.  Crocifisso  di  Sanuniniato  al  Tede- 
sco .  In  Lucca  i^iS*  per  il  Marescandoli  in  4. 
V'enerosi  Liborio,  dell'Oratorio  di  S.  Filippo,  Pisano. 
Delle  Lodi  dell'  Emin. ,  e  Rev.  Principe  il  Sig.  Card.  Carlo 
Agostino  Fabbroni.  Orazione  detta  nel  Solenne  Anniversa- 
rio della  sua  morte  celebrato  da'  Preti  della  Congregazione 
deir  Oratorio  di  Pistoja  nella  Chiesa  Parrocchiale  di  S.  Pro- 
spero il  dì  23.  Settembre  1728.  In  Firenze  per  il  Paperi^ 
ni  1729.  in  4. 

H  Nome  dell*  Autore ,  che  qui  n  ceh  sotto  le  due  iniziaG  I«  V.,è  molcD  cric» 
bre  in   Pistoja  • 

Venezia  (da)  P.  Giosuè  Clemente,  Min.  Ossery. 
Orazione  di  S.  Ranieri  Patrizio ,  e  Protettore  di  Pisa  reci- 
tata nella  Primaziale  della  stessa  Città.  In  Lucca  1752. per 
Filippo  Maria  Benedini  in  4. 

Venezia  (da)  Qio.  Batista  Ignazio. 
De  Petro  Bibienio  Oratore  Pontificio  Oratio  habita  in  Aeie 
D.  Stephani  X.  die  Febr.  1514*  Questi  è  fratello  del  celebre 
Card.  Bernardo  Do  vizio  da  Bibbiena  • 

Venezia  (da)  P.  Pier  Antonio. 
Sincero,  e  breve  ragguaglio  della  virtuosa  vita  del  Coni* 
mendatore  Fra  Arrigo  Rondinelli  del  Sacro  Equestre  Or- 
dine di  S.  Gio.  di  Gerusalemme ,  oggi  detto  Malta  •  In  Ve-- 
nezia  1721.  per  Domenico  Luisa  in  8. 

Fu  riprodotto  in  Bologna  nel  1739.  in  8.  Di  questa  edisione  ne  In  tutto  il  ne* 
rito  il  Commend.  Fra  Francesco  Marii  Boccadiferro ,  il  qiule  con  giadiùosa ,  e 
bella  Dedicatoria  1'  ha  fregiata  del  Nome  del  suo  Gran  M acttro  Fra  Don  ilaf« 
mondo  Duspuig.  Nacque  il  Rondinelli  in  Firenze  sua  Fitria  ai  2.  Marzo  del 
i<^5p.  e  mori  ai  13.  Gennaja  i/oS.  Un* Esemplare  di  quesu  Vita  1'  hanno  gli 
Eredi  di  Gio.  Baldovinetti ,  alla  £ne  del  quale  di  mano  di  detto  Gio.  ri  è  tra* 
acritta  una  Relazione  di  F.  Bonaventura  da  Faenza  Guardano  de'  Min.Osserr. 
Rìf.  nella  Città  d' Imola  scritta  nel  i/oS. ,  la  quale  conticoo  la  Vita  del  sudd. 
Commend.  Atrigo,  di  cui  fi  ,  il  ciuto  Padre,  OmfiMSore •  Dipoi  il  Baldovioetti 
v'inserì  altre  notizie  sopra  l'istesso  Soggoto,  ed  alcune  Copie  diLeture  Kticte 
da  diversi  dopo  la  di  lui  morte. 

Venezia  (da)  P.  Bernardo  M.  O.  R.  (sic) 

Orazione  Panegirica  m  lode  di  S.  Caterina  de'  Ricci . 

5*^  nel  T.  VII.  pag.  lor.  della  Racctita  di  Pamegirici  recitati  da  più  celebri 
Oratori  del  Sec.  ZVIH.  imptcssa  ìa  V^neua  i7^4>/er  Francesco  Piueri  in  4. 


i 


440  V  E  N 

Veniebo  Mons.  Maflfro,  Arciv.  dì  Corfù. 
Canzone  sopra  il  Monte  d' Alvernia.  In  Firenze  1585.  in  4., 

Sth  ancor*  fri   le  Canzoni  dì   VII,  Uomini  illusiti    in    lode    di    S.  Francesco 
del   Monte  delli   Verni». 

Ventura  Niccolò  di  GÌo.  dì  Francesco,  Senese  . 
Storia  della  Guerra  di   Monte  Aperto-  MS. 

L'Otiginale  dì  queiu  Storia,  ch^  il  P.  Guglielmo  della  Valle  nelle  sue  Letle- 
re  Saneai  T.  11.  pag.  14.  dìcf  scritta  elegantemente,  è  ncll'  Univetaità  diSie- 
na  «1  nuni.  i*.  xxvi,  E.  u.  Incucnincii  :  In  Som,  Dom.  ^in.  latfo.  Cnrnincia 
la  Storia  per  Ordine  chorne  e  Sanesi  iscoufissono  e'  Fioreaiini  a  Mante  A- 
peno  con  tutte  le  eircutnstaacìe  appartenenti.  Il  sudd.  P.  della  Valle /oc,  CK. 
T.  II.  pag.  344,  dcsciive  minU-nmente  iiu>:sto  piezioso  Codice  ,  e  le  belle  mi* 
niature,  di  cui  i  ornato,  e  dice  essete  scrìtta  nel  144J.  ,  e  ivi  T.  1.  pag.i^a. 
e  iegg.  Tie  riponi  un  lungo  squarcio,  siccome  avanti  avea  fatto  il  Gigli  nella 
lua  Città  diletta  di  Maria,  e  nel  ^^ocuAoZario  CaCeririia/iu  .  Il  Pecci  pure  nella 
Storia  del  Vetcovado  di  Siena  pag.  i\6.  il  tiinmcnta,  ed  aireTma, che  il  Ven- 
tura non  solo  icritic  detta  I.turia  ,  ma  dipinse  con  Figure  espiimenti  i  Falti  par- 
ticolari tutto  il  preventivo  Apparato,  e  la  consecutiva  Vittoria  riportata  dal  Ho- 
polo  Senete  il  di  4.  Seir>  li^a.  contro  la  poderniissima  Armati  de' Guelfi  d'Ita- 
lia, guitiata  dai  tioieiiiini  ,  Capi  in  quel  tempo  di  quella  Fazione,  UnaCopiadi 
detta  Storia  conservasi  In  t-irenze  nella  Segreteria  Vecthia  in  fogl.  con  Pitture 
copiate  da  Francesco  Marinali   Pittore  stimati  1  timo  . 

Venturi  Mons.  Francesco,  Fior-,  Vescovo  di  S.  Severo. 
Orano  habiia  in  Majori  Ecclesia  Floreniina.  in  solenini  Funere 
Leoni s  XI.  Pont.  M<ix.  Floreniiae  1605.  apudCosmum  luniam  4. 

TU  tradotta  in  Italiano,  e  stampata  dal  medesimo  nell'anno  stesso.  Il  P.  Negri 
Scritt.  Fior.  pag.  114.  pienie  eriorc,  dicendo  averla  egli  fatta  in  volgare  .Que- 
sto Celebre  Pontetice  discendeva,  cuuie  della  Casa  de'  Medici,  da  Chiarisiimo 
d'  Averardo,  Stipile  di  quelli,  che  goveinatono  la  Toscana.  Per  tS.  giorni  da- 
tò   il  luo    Poiiiilicato  . 

Oratio  habica  Florentiae  tn  Aede  D.  Laureniii^aÀ  i;^.Sett. 

rtiio.  )  in  Funere  Iknrici  /K  Gallidrum ,  et  Navarrae  Regis. 
Florentiae  itìio.  apud  Cosmiim  luntam  in  4. 

Con   molti   Rimi  incisi   daAR.  Fu  e>s>  tradotta   in  Italiano  daSimone  della  Rotei 
CappelIdnojJi  S.   UrcnKo  di   Firenze,  con  Dedica  indirizzata  alla   Sei.  Gran  Du- 
'     '        so  anno   per  il  suddetto  ivi  imptetsa.  Il   P-  Ne 
lire,  che  fu   sctirta   dal  Venturi    in    Italiano,  il 
se   per  anche  Cosse   inedita. 

S.  'Andrene  Corsini  Ord.  Carmelitani  Episcopi  Faesulaid 

Vita.  Urbano  Vili.  S'um.  Pont.  diiJia.  Romae  162^.  ayui 
Ilaered.  Barthol.  Zanetti  in  4. —  Rara  . 

~  ■  —   Vita  B.   llumilianae  de  domo  Cìrculorum . 

MS.  nella  Magliabcch.  aóTa.  i 
■I  Venturi  ta  traduzione  dal  < 
stampata  in   Roma  nel   154;.,  ma   non  si  avvede,  che  ia  detto  auiio  ooneiiCei 


V  fi  N  44, 

tnch«  «gli  imeo  ;  onde  la  tridastc  alno  Francctco  Ventori   l»rae  dì  Ini  Agnato  • 

Venturi  Can.  Lucrezio^  Senese. 

Le  Lodi  di  S.  Ansano  M.,  e  di  S.  Caterina  di  Siena  in  due 
Panegirici.  In  Siena  1726.  per  Francesco  Quinza  in  4. 

Il  iolo  secondo  Panegirico  é  del  Venturi.  Il  P.  Giulio  Marchiai  della  Madre  di 
Dio  in  vari  luoghi,  come  alla  pag.  91. ,  i|tf.,  e  i6i.  delle  me  Riflessioni  scpra 
la  maniera  di  ben  comporre  V  Oraùone  Panegirica.  In  Lucca  i7|3«  loda 
grandemente  il  Panegirico  suddetto,  ed  il  propone  per  modello  ai  Giovani  •  L' al* 
tro  di  S.  Ansano  è  dei  P.  Giulio  Accetta  Agostiniano ,  di  Reggio  tn  Calabria , 
Scrittore  ignoto  al  Cont.  Maasuchelli  negli  Sorittori  d*  Italia  ^  che  fu  Pro- 
fessore di  Mactematiche  in  Turino,  ove  mori  nel  1752. ,  mentre  avca  sotto  il 
Torchio  un'Opera  Mattematica  ivi  impressa  nel  17^3. 

.-  Orazione  in  morte   dell'  Em.  Gran    Maestro  di  Malta 

Fra  Marcantonio  Zondadari .  In  Siena  per  Frane.  QuinTia  in  4. 

Ventubi  Matteo,  del  Borgo  S.  Sepolcro. 

Ad  III.  et  Rev.  Principem  D.  Caroliim  Medicem  S.  R.  E.  Car- 
dinalem  Carmina.  Florentiae  lói'j.  apuJ  Cosnmm  lantani  in  ^ 

Venturi  P.  Pompeo,  Senese,  della  Comp.  di  Gesù- 

Orazione  Funebre  detta  nelle  Solenni  Esequie  dell*  IIK,  e 
Rev.  Mons.  Maria  Luigi  Strozzi  Vescovo  di  Fiesole  nella 
Chiesa  di  S.  Maria  in  Campo  nella  Città  di  Firenze  pre- 
sente il  Cadavere  il  di  8.  Gen.  i  ^S^S.  da  P- V. /n  iLucca  1 736. 
per  Salvador  e ,  e  Già.  Domenico  A4arescandoli  infogL 

■  Vita  di  Dante  Alighieri. 

Sta  in  fronte  al  T.  I.  delle  Opere  di  Dante  impresse  in  Verona  1749. p^r  Gru- 
teppe  Berno  in  4.  Il  di  lui  Commento  sopra  Dance,  beuchè  in  alcune  piccole 
coic  si  ^otiis$e  migliorare, é«  e  sarà  se?npre  e  per  la  spedita  maniera,  e  per  l'a* 
cutezza  delle  riflessioni ,  e  per  lo  fino  giudizio  nella  scelta  delle  lodi  il  miglio- 
re  y  che  fino  ad  ora  abbia  avuto  Dante  ,  e  il  più  giovevole  ,  e  proficuo  agli  sttt« 
diosi  di  questo  nostro  Divin  Poeta  l 

Venturi  P.  Ventura,  Olivetano,  Senese. 
Vita  della  Ven,  Madre  Passitea  Vergine  da  Siena  de*  Crogi 
cavata  dalli  Processi  fatti  dopo  la  sua  morte  da  D.  Ven- 
tura Venturi  Sanese  Abate  Olivetano  d'ordine  di  Mons.  A- 
Icssandro  Pctrucci  Arcivescovo  di  Siena.  MS.  nella Magliab. 
CI.  XXXVIII.  6W.  94. L'Originale  era  presso  il  Ch.Cav.Pecci. 

Venturini  Cav.  Marzio. 

Discorso  legale,  istorico,  e  politico  della  Nobiltà  di  Pontre- 
moli  infogL  senz'altro. 

Venturini  D.  Valentino,  di  Lamporecchio. 

Lettera  di  Agricoltura  in  risposta  a  N.  N. ,  nella  quale  si 
dà  ragguaglio  dei  mezzi  praticati  per  rendere  più  fruttife- 

kkk 


44»  V  E  N 

ro  in  rmtd  i  suoi  prodotti  un  Podere  del  Territorìodì  Lam- 
porecchio./nP/sfty  a  ijl-^-per  Ano  Bra<:>iU in8.  —  Anonima,. 

Ventubocci  Ab.  Francesco. 

Rdccolca,  di  più,  e  diverse  memorande  qoae  tratte  da  uo Li- 
bro delle  RR.  MM.  del  Monastero  detto  del  ^ia/iru^-c/o  tanto 
attenenti  alla  Città  di  Siena,  quanto  ad   allri   luoghi,  con 

"   le  notizie  di  spese  fatte  per  il  di.'tto  Monastero.  MS.  iVi_/b^/. 
in  Firenze  nella  Segreteria  Vecchia. 

VENusrt  Ant.  Maria,  Milanese. 

De  Andreae  yolaienani  Tkeologi ,  et  Oraioris  optimi  Lau- 
dibus  Episiola  ad  Card.  Joanneni  Montepoluianum  .Veneiiit 
igó-j.  apud  loan    Gryphium  in  4.  —  Rarissima.. 

Orazione  Funebre  in  lode  di  Fra  Agostino  Moreschini 

da  Montalcino  Agostiniano  morto  in  Milano  iiel  15Ó8.  MS. 

Vlnuti  March.  Benvenuto,  Cortonese. 

Elogio  Letterario  di  Francesco  III.  di  Lorena  Imperatore 
dei  Komani,  e  Granduca  di  Toscana  ec.  recitato  nella  So- 
lenne Adunanza  dell'  Accademia  Etrusca  di  Cortona.  In 
Lucca  (1766.)  in  4. 

Venuti  Filippo,  Proposto  di  Livorno,  Cortonese. 

De  Cruce  Cononensi .  Francisco  Sylvatico  ex  Comitìbus  Gui- 
dis  Archiep.  Pisano.  Ubili  ni  12^1.  Typ.  ìoan.Pauli  Fantechifol. 


La  Ctocc 

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Coiiona  nella  Chiesa   de'Friti  di  S.   FrBneefco.ed 

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di   Croc 

secondo  1 

.avviso   di 

Moni.  Venuti  ne  &sia    l'E- 

Sr: 

apoli  1   Cono 
cui    fu  data 

dell'  K.. 

Crìi 

Elia 
Duca 

G.pp 
figli. 

Egli  prova 
Dijcepolo 
di    Teado. 

L-iiLrque^ri  stata   portata  di 
,  e  Compagno   di  S,   Ftit>- 
0  Lasrati  Imo.  di   Costami. 

la    Gio. 

nupoi 

!n 

\OKchè 

1   ludJ 

^ 

.srenne 
-  .    E'  .-. 

Am 
rreda 

3   per  Federigo    11.    Imp.   dei    Iti>n:ijnÌ 
tea   Disi>ertJ2Ìone  di  vari   altri   Mutm- 

u% 

Vi 

-li    Jet 

i  Crc 
quei 

ichi   tur 
ce.  Fu 
U  Disscr 

i;£ 

e  una   Lettera  do 

joie  incisa    i   pare   in  t*me 
a    .78..  7>pi*    Aìlegrìni 
P.  Montaucon  xollo  ire«>o 

sl^t 

DJacrih 

d..-! 

S'i  Autore  e 

>1  Tit.   D^  /riecftnont,tì 

Ciiltu 

ve 

ac  Cn 

lÌs  D 

S.   I.C 

ad^ 

er,H, 

Hunricum 

Kippingiam  ,  et  iiliot . 

Vita  di  Ftà  Elia  da  Cortona  Primo  Generale  dell'Ordi- 
ne di  S.  Francesco. /ni/uorno  17^5. /ler  Arti,  àlamini  in  4. 

Fìi  ivi   riprodotta  nel   i^Sj,  con  osietTazionl  di  un'Anonimo  Pisano.    T(àancnn, 
',,nvl  T.  II.  del  MaQaMiiio  Toican 


V  É  N 


445 


I.         Vita  del  Capitano  Francesco  Laparelli  da  Cortona.  In 
Livorno  1761.  per  Gio.  Paolo  Fanttchi  in  4* 

.  Nacque  il  Laparelli  net  1^21.,  e  nlori  in  Capdia  ai  z6.  Dee.  1^70.  Fu  «olcotti* 
maro  di  Cosimo  1.  ,  da  S.  Pio  V.  ^  t  da  alrri  Monarchi  •  Fu  insigne  nelle  Scienze 
Militari,  e  Meccaniche,  per  cui  l' immoctii  Buonarroti  gli  coónmisi;  l' cfccuzioae 
dei' suoi  Disegni  nella  gran  Fabbrica  di  S«  Pietro  di  Roma* 

VfiNirri  March»  Cav.  Niccolò  Marcello. 

Esequie  di  Luigi  L  Cattolico  Rè  delle  Spagne  celebrate  in 
Firenzfe  nella  Chiesa  ^i  S.  Maria  Novella  de'  PP.  Predica- 
tori il  dì  26.  d'  Ottobre  1724.  da  Fn  Salvatore  Ascanio 
del  ilied.  Ordine,  descritte  ec.  In  Firenze  1724.  per  gli  E^ 
redi  Tartini ,  e  Franchi  in  4. 

Sonovi  f.  Tavole  e  bulino,  cioè  la  Piann  delia  Chiesa,  ^Facciata,  Taglio  della 
Chiesa,  Taglio  «ua  mi  l'Aitar  Maggiore,  e  Cac<«falco ,  incise  da  Ferdinando  Rug< 
gieri ,  e  una  bella  Orazione  delCont.  CammiUo  Ant.  Buccìidifcrro  Patrie.  Bolognese. 

.  De  Corionae  antiqaitate,  or/u,  ac  fortuna  Epistola  sub 
anno  1730.  Idib.  Nov.  Reverendiss.  Patri  M.  F.  Salvatori 
Ascanio  Urd.  Praed.  Catholici  Hispaniarum  Regis  apud  Ma- 
gnum  Etruriae  Ducem  Ablegato  . 

Sth  nel  T«  IIL  inscript»  Antiq»  Etruriae  del  Prop.  Cori  ptig.  353.  —  37^*  Cor* 
tona.  Città  molto  illustre  per  pregi  di  Nobiltà  non  meno,  che  pcr.quei  di  Lecce* 
rasura ,  é  la  Patria  del  Venati ,  il  'quale  ivi  fiondò  la'  tanto  celebre  AcG«demia  E* 
crusc]^!  e  protesse  U  Società  Bottaoicafdolbjtessa  mibil  Ciccale  per  lustro viemag* 
giofe  di  essa  avrebbe  ei  tatte  cote' più  rilevanti ,  se  T  invidiosa  morte,  che  in  ecà  di 
inni  5^.  il  colpi  nel  1 7*5 <.,  non  avesse  infranto 'ogni  disegno,  i'u'tindrato  di  O* 
ragion  funebre  dai  Ctn.  Orazio  Mtccari,e  di  due5^enni  lAccttdemiciadiitiilode. 

Venuti  Ab.  Ridolfino,  Cortonese.  • 

Orario  de  Laudiòus  Leonia  X.  Romae  1735.  Typ.  Hierùny^ 
"     nìi  Afaihardi  i^n  ±.-^Rara. 

11  Venuti  fu  uno  Jei  |>ià  dotti,  e  diligenti  illustratori  dell*  Antichità .  Per  lui 
la  Lapidaria,  la  Micologia ,  l'antica  Cicograiia ,  la  Numismatica,  e  le  fielle  Arti 
riceverono  nuovi  lumi.  Mori  nel  1753.  in  Roma,  ove  passò  k  maggi»  r parte deja 
sua  Vita,  e  dove  trovò  nella  Principesca  Casa  Albanid'ognibell' Arce,  e  Scienza 
•enHire.colr*v«rricc,.e  fautrice  un'onoritìco  asilo,  ove  Tcbbe  poi  il  non  men  ce- 
lebre Winkelman  altro  eruditissimo  Filosofo,  e  Antiquario. 

Museuni  Cortonense,  in  quo  vetera  monumenta  continen- 

tur,  anaglypha,  Toreumaia,  ^eniniae  excalptae,  insculptae- 
. ',  9"^*..^"*^^  '^  ^c^<^^^i^  £^rusca^  eeterisquenobiliumvirpruni 

domìbus  adservamur ,  in  plurimisTabulis  aereis  di^tributum, 
.:  .fi^q^,^  9  Francisco  Valésio  Romano ,  Antonio  Francisco  Cor  io 

ec.  et  Rodulphitio  Venuto  Cortonensi  Rom.  Antiq.  Praeside , 
•    Academiae  Sociis,    notis  inlustratum .  Romae    1750.  Typis 

Icannis  Generosi  iSalómoni  in  fot.*— Rara.    ; 


44+                         VER 

Qmì  rcgistrismt»  q'iejti*  Of-en  ,   petchè  tri  le  Ojiere   me  1 

ha  firn   11     P.  Pomp 

lio-   PtiMetti   ncll'   Elogio  di  lai   a  pag.    jp-   Questo  i 

1    cekbr«     Muiea,   eh 

oitjntaclnque    vctu»ii    monumeini    c.mciene    n«lle   C«e 

p.is-ate,  e    ne'   pobbiic 

luoghi  ili  Cu  nona  ciiscenii,  ma   nel   Mmeu  ptincigalmei 

te  della  celebre  Accade 

mia   Ermsca  di  Corton»  .  Le  do'te  oisurv  azioni ,  can  che  e 

in  alcteiiantr  TavoU  di  bei   Ri^ni    da   bravi.  Intdgiiatotc 

diligentemente    rappr 

lenenti   t'  illustra  ,  lono  di   tre  valcntìiìimi  Aniìijuarj  ,  e 

.iè  di  fiancetco    V *i<it 

Rom»no,del   Prap.    Goti ,  e    dell' Ab.  RiJoln.i.  Venuti 

Evvi  ir»  piincipio  un' 

ludif»    Dissertailiì[ie  luil',  incieJiic»  ,   e   «uHa   SiQrii   dell 

Cittì    .li  C'ottona   gin 

Dissercazione  sopra  l'antica  Città,  di  Cortona,  e  suoi 

AUitatori . 

Sta  nel  T.  II,  pag.  i,  dello  Dt «sarta si» ni  l'tte  neW  Accademia  Etnisca  di 
Cofloia.  In  quct[d  adunò  quaniu  dir  si  porca  dell'  antichitì  di  sa»  Paini,  li- 
monlando  coi  lumi  di  una  vasta  irudizìone  ai  tempi  anticbistimi,  ofavuluii,  che 
in  oici/.o  •  tante  £nziimi ,  e  v^tij  [acconti  hanno  pure  il  lot  ver»  ,  e  proiegucn- 
ilu  il  ricciinio  in  dopn,  che  ella  paisù  tutto  1' Impeto  dei  Roinanì  ,da  cui  t'ù  >• 
sctitra  alia  Tribù  Sicllaiina,  ed  annuvuiaca  tiì  le  Colonie  . 

Scoria  di  Cortona  dall' Introduzione  della  Rellgion  Cri- 
stiana fino  ai  nostri  giorni. 

Questa  Stoiia   fi  da  esfo  promciia  in   fine  della  sudd.  Dissertazione,  J 

Veeacini  D.  Tommaso,  Fiorentino.  I 

Vita  del  Ven.  Sacerdote  il  D.  Gio.  Carlo  Filippo  Barsotti 
Fiorentino  fratello  della  Ven.  Compagnia  delle  S.  Stimace 
di  S.  Fraìicesco.  In  Firenze  1771.  per  Fianccsco  Mouckein^. 

Vercassjni  .... 

Ristretto  dell'  Istoria  di  Pisa  dalla  Fondazione  della  Cit- 
ta fino  al    1315. 

MS.  in  l^eneiia  nella  Libreria  Nani-  Cod.  Sa.  num.  :.  Il  Morelli  nell'  indire 
di.Ua  sjdd.  Libreria  pag.  85.  Il>^pet[a,  che  possa  esserne  di  dcitn  Risiietio  »»• 
tote  uno  di  Caia  Veicaisoni  ,  che  non  era  gran  fatu.  uomo  di  ciitioa  ,  avendwri 
inserite  alcune  nairazio.ii  dells  antichità  di  Pisi,  che  si  ttovino  eiseie  aisai  >ni- 
lamente  fondate.   Sctivea  egli   intorno  ai    idio. 

Vebdizzotti  Gio.  Mario  . 

.  'Sonetti  Xll.  nelle   Nozze  del  Ser.  Sig.  D.  Francesco  de' Me — 

dici  Gran  Duca    di  Toscana  ad    iininortal    memoria   deli^^ 
''  Ser.  Granduchessa  la  Sig.  Bianca  Cappello  Figliola delIaSec*  , 

Signorìa  di  Venetia. //i  Imenei! a  ì-^ji^.  per  Domenico  Farri iitr^^ 

Jn  Clementis  yill.  Pone.  Opt.  McLx.CoroìtAiionemCarmtr^t. 

yeneiiis  1592.  apud  Dominicum  Nicolinum  in  4. 

i Lo  Emandro,  overo  dell' Incoronatione  del  Som.  Pok_™ 

Nostro  Signore  Clemente  Vili.  In  (■e/it;:iJ  1592. per  il  '^udd- 

Coaiiite  in  un   Puemeito  in  veni  iciolti  ami  taro,  come  lo  ion«  i  (udiJctl^^^H 


VER 

Verge.tio  Pietro  Paolo  il  Seniore,  Giustlnopolicano. 
Francis,:!  Peirarchae  Viia . 

Fu  piibblijjM  d>l  Tniiiiti»»ini  nel  tuo  Petrarca  Redivivo  pag.  17^. 
dall'  Ab.  de  Sade  Picc.  just.  nam.  j?.  Molti  ne  scrisKio  U  Vita  ,  ; 
numero  ,  dice  il  nuld.  Tooiimiini  pag.  35.,  Ialina  dicii<"ie  prime 
tneretw  Petrm  Panini  Vergermi  ...  a  Poetae  obitu  non  adio 
qiiin  plurima  de  iptn  ex  fide  comigriarti  potitertt .  Il  D.  Lami  neliu  Nov.  Leti. 
Fior,  all'un.  '?+?.  Col.  99.,  e  l' Aposi.  Zeno  nelle  Ditsert.  Volt.  T.  I.  pag.  ^. 
Rtfoimani,  che  egli  tcrivesse  eziandio  li  Vìm  ili  Dinlu  Alighieri,  ma  iiìuilo  dt 
toro  accenna  le  clli  lia  itimpaia  ,  u  MS. 

Epistola  de  mone  Francisci  Zdbarellac  Putridi  Patavini 

I.  y.  O.,  et  Catdinaiis  Fiorentini. 

C.n  altre  Epiitole  di  diversi,  e  con  T  Orazione  funebre  dì  Poggio  ella  rrovasi 
impresi!  clierrn  i  111.  libri  di  etsu  Cardinale,  ìnticoiaii:  de  Felicitate .  Patavii 
'^^5'  Typ.  Pauli  Frambotti  in  4.  Mori  quetto  insigne  Luminare  di  S.  Chieaa, 
f[jtii  gid   Votovi)  tiureniin»,  ai   ij.  Ottobre   >'fi7>  in    CofUnza  ,  dove  ti  E«oe- 

VtBiNi   Ugolino,  Fiorentino. 

Sylva   in  Uudem  S.  lohamiis  Gualbcrù .  Fiorenti ae  \  ^01.  ìn^. 

£'  dediciii   al  P.  Don  Biai 


t  Uh 


rIMiUneic.  Fu  riprodotta  nella  Raccolra  ii\ticolaca  : 

n  Italoriim  Florentiae   1714.    Il  P.   Negri    Scriit, 

idjoppia   ijucsto  S^Tiiiore  ,  ■  pag.  }»i.  «otto  Ìl    Cognome  de'  Vieri,  e  a 
pag-    }Jo.  lotto    quello  dei   Verini  . 

De   Jlluscratione    Urbis   Florentiae    Libri  III.  nane   pri- 

miim  in  lucem  editi  ex  Bibliutluca  Germani  Audelbertt  Au- 
relii ,  ciijns  labore,  atque  industria  muliae  lacunae ,  quae  e- 
rant  in  MS.  repletae ,  ac  malti  loci  partim  corrupti ,  panini 
vetustate  exisi  .restituii ,  et  restaurati  sunt .  Lutetiae  apud 
Mamenum  Patissonium  Typographum  lìegiuminO^cina  Ro- 
bent   Siephani  1583.  m/o/. —  Edizione  rarissima. 

degli   Uom 


Nel   Lib.  1.  trarli  delle   Lodi  di   Firenze  intici,  nel  11. 
ligtii  della  Ciirl,  e   le   preclare  loro  gesta,  e  nel   111.    i 


Iella    Genealogia 


delle    Piorenti'iB  illustri   famìglie.   L'  Ubaldini    nella    Stuiii 

1    della    lua    Fimiglii 

■lampaia   in    Firenze  nel    15S8.  pag-    10.  Jiccndii  estete  il: 

Ito    iiitprcsio   il  ludiU 

Poima  in   Parigi  irt   anni  sonousnea  dite,  chequellofn 

«e  stampato  nelisSì-, 

il  che  è  filxi,  come  pure  aisolotamcnte  fJsa  è   1' aiieriior 

le  del   P.    Neifti    pajt. 

jio.  ,   il  qudle  vuole,  che  e'  foiie  irampato  nel    i;SS.  Que 

:.«  prima  ed.z.one    à 

accurato  1'  Ediiote    di 

provvederli   dì   un   purgato,  e  completo  MS.  ,  0  di   colUzi': 

inarlocoir  Autografo, 

di  Ca>a  Strozzi.  E' ìnditiiiaio  questo  Poema  da  Germano  d'  Aurelio  Audelbert 
eccellente  Poeta  L^rino  a  Caterina  de'  Medici  Regina  dì  Fr.ncia  .  tij  rìptodoctt) 
nel  lójó.  Florentiae  fx  Typ-  Lwidinea  idjtf.  per  opera  del  Ch.  Sen.  Carlo 
Struczì ,  che  culi' ajucu  del  Codice  O'i^ìnjle  vi  fece  alcuni  migliinamenii ,  »j- 
giungendovì  in  tìne  il  Cacalo^',  di  lopra  fo^.  Nobili  Pamìijlìe  ttiUicìate  dal  Ve. 
|-i  eioi.  Pu  questa  edisiuue  ,  tnfcriute   peti  alla  prima,  dedic*C4  alla  Set.    VUtuitft 


44<S  VER 


della  Rovere  Cnn  Daehcsci  di  Toscani  da  GiroUmo  Rartolommei  in  reni  e* 
loici ,  e  ripetuta  nel  T,  X.  dcJU  luddetcì  Riecolta  Carmina  ilhittrium  te-  , 
dove  sano  incora  alttc  di  lui  Compoiiiioni  coniirtcnti  in  Episum^ni  ,  Odi, 
Elegie,  e  U  meazion*»  S.:lv«  in  Laudem  S.  Johannes  Gaalberii  .  E'  cmo  fi- 
nalmente riitimpilo  io  Parigi  (Siena  )  nel  17J10.  in  T.  II.  in  +  con  li  Venia. 
ne  a  conEtonto  del  Poema  in  inetto  etuìco  ,  e  arficchito  di  pcipetue  annotazioni 
Storiche,  ed  analoghe  al  Soggci(q,c  di  un  lungo  f  rulogn  ,  in  cui  é  itato  lup- 
pliio  ai  ditétii,  che  vi  etano,  per  opera,  cdqig  dii.E>i ,  del  P.  FtanccicK  Soldini 
Carmelitano.  O  rutto,  a  patte  di  questo  Poemi  fu  iraslatato  in  verio  Toicino 
da  AletjanJto  Adimarl ,  (  Ved.  Ranaini  Sptcimen  Lìier.  Fior.  T.  l.  pi^.  17*.) 
e  da  Francefco  Baldelli   Cotionesc  (  Ved.  il  suda,  loc.  vit.  T.  ì.  pag.  $j.c  ijó.) 

— —  Sylva  de  Laudibus  B.  P.  Philippi  Benitiì  Fiorentini  ex 
Ordine  Servorum  B.  Maiiae  t^irginis  Ugolino  de  tennis  Cl- 
ve  fior,  quondam  Auctore ,  ex  prima  Parie  Annalium  ejus- 
dem  Ordinis  excerpta  in  4..  Senz'  alcuna  Nota  Tipogr,  Rara . 
Nel  T.  1.  dei  *udd.  Annali,  ove  t  tipoitata.  sì  dice,  che  1' Autore  U  reciiatte 

' Vita  S.  Antonini  Archiepiscopi  Fiorentini  heroico  Carmi- 

ne  conscripta.  Dicesi  esser  MS.  nella  Libreria  di  S.  Marco 
di  Firenze  .(armati,  in.  C"oJ."24-.  "la  credesi  smarrita. 

——  Elegia  ad  Christophorum  LanJinium  reihorem,  et  poe- 
lam  Florentiae  insignem.  MS.,  nella  Mdgliabech.  alla  Class* 
VII.  Cod,  óoi.  intitolato:   Varia  Poemaia  Latina. 

De  Liberal itat e  Petri  Medices  in  omnes  Doctos.  Ivi. 

Epicedion  in  Obicii  D.  Thoinae  Siradensis  Fiorentini  Ord. 

Praed.  MS.  ivi  nel  Cod.  410.  già  Strozziano. 

Verino,  o  de*  Vichi  Francesco.  Fiorentino. 

Discoisi  delle  maravigl'ose  Opere  dì  Pratolino,  e  d'  Amo- 
re. Ai  Ser.  D.  Francesco  de'Medici  II.  Gran  Ducadi  To- 
scana. In  Firenze  1586.  p^r//  Marescoiii  in  ^.  —  eivi  i^S^.f/i  8. 

L'  Autore  fu  contemporaneo  alle  Opere  di  Pntolìno  fatte  fate  dal  Ser.  frttKf 
«co  I.  de'  Medici,  e   U  dei     '  ' 


' ■  Delle  Lodi  del  Granduca  di  Toscana  Cosimo  II.  Ora- 
zione recitiita  pubblicamente  da  luì  ncll'  Accademia  degli 
Alterati  il  di  13.  dì  Febbr.  irt-2i.  In  Firenze  per  i  Giunti. 

Di  (jueira   non  fa  menii.me  il   P.  Negri  pag.  j*5. 

—  ■-  Orazione  filosofica  in  morte  dì  Cosimo!. al  Ser- Gran- 
duca Francesco  Medici  suo  figliuolo.  MS.  nella  Magliabedi. 
Class,  xxvn.  Cod.  i-j,  — 104.  CI.  XXXVIII.  Cod.  ii^. 

Vepmiglioli  Gin.  Batista. 

Dell'Antica  Città  d' Arna  Umbro-EtruscaCommcntaj-io  Sto- 


J 


VER  447 

rico-Crltico  con  note>  e  figure.  In  Perugia  1800. per Car- 
lo  Badiiel  in  4. 

In  quest'Opera,  che  molro  ìntcreisi  U  Tofcana,  si  confuta  Taf  se  rziooe  di  Moni. 
Guarnacci  ,  e  del  D.  Lami  ,  i  quali  dicono,  che  la  Otta  dì  lir«:i  /e  in  antico 
ai  denominasse  Ama.  L'Autore  prova,  e  conclude  ,  che  detta  Città  fusae  ncH' 
Umbria  •  ' 

Vrhnaccini  Giuseppe  . 
Elogio  di  Francesco  Tigrini .  Sta  nel  T.  1.  delle  Afe/norie 
Istor.  di  più  Uomini  Illustri  Pisani  pag.  305. 

■■  .     ■  Elogio  di  Già  Fagiuoli.  Ivi  T.  11.  pag.  165. 

Elogio  di  Bandino  Familiaci.  Ivi  T.  III.  pag.  iZ* 

Elogio  di  Pieno  del  Lance.  Ivi  T.  Ili-  pag.  147. 

— -  Elogio  di  Andrea  Seniore  ,  e   d'  Andrea   luniore  .   Ivi 
T-  IV.  pag.  41. 

Verospi  Fabrizio. 

Oratio  habita  in  Funere  Io.  Francisci  Aldobrandini  Gencralis 
S.  R'.  E.  Ducis .  Romae  lóox.in^  —  Rara. 

Il  Mandoslo  la  cita  nel  T.  11.  della  sua  Biblioih.  Romana  pag.  I|.,  ■»  ne  »• 

gnora  '1*  edizione  . 

Veprazzano  (da)  Giovanni^  Fiorentino. 

Al  Cristianiss.  Rè  di  Francia  Francesco  I.  Relazione  di 
Gio.  da  Verra^zano  Fior,  della  Terra  per  lui  scoperta  in  no- 
me di  Sua  Maestà^  scritta  in  Dieppa  ai  di  8.  Luglio  1524. 

Sta  nel  VoL  IH.  pag.  jfo.  delle  Navigazioni  ^  e  Vwggi  freniti  dà  M.  Ciò. 
Batista  Ramusio  tmpr<tsi  in  Pirenzm  1606.  in  foaL^  e  nclb  Storia  Cmnermla 
de^  Viaggi.  La  Tcrrii  da  lui  scopena  nel  15^4.  fu  U  SiM9a  Francia  a€iV  Af 
metica  Settentrionale  • 

Verrazzano  (da)  Piero  di  Banco  di  Prosino,  Fiorentino. 
Cronica  Fiorentina  dall'anno  i502-  al  1553*  MS.  originale 
presso  la  Famiglia. 

Verzelli  P.  Enrico,  Servita. 

Panegirico  in  lode  del  B.  Alessio  Falconieri,  intitolato  la 
Religiosa  Benemerenza  glorificata  per  Privilegi  tra  le  Virtù 
nel  Mondo,  e  nel  Cielo.  In  Bologna  i^x^per  Ciulio BcrzaAi . 

^ Panegirico  de'  Sette  Beati  Fondatori  dell'  Ordine  de*  Servi 

di  Maria  ec.  In  Firenze  xi^é^ptr  Pietro  Maiini  in  4» 

SUL  ancora  nel  T.  1.  jns^.  sif.  dcHa  Boccata  di  Pmmégirid  ^»f.t*f,*z  "ia  yJL 
celebri  Autori  del  nouro  Secolo.  In  VenMa  iyCo.fm  QuUam^  iHì/rgi^n  m  4. 

VfiKzoNi  Paojo,  di  Prato* 

•    Istorie ,  €  Ricordi  di  cose  seguile  ai  mos  vcmtk  i^  ^^0^^ 


448 


V  E  S 


ze  dal   1629.  al   1662.  MSS.  nella  Magliabech.  alta    Cla$t. 
XXV.  Coi.  462.  ec.  T.   IV. 
Vespucci  P.  Giorgio  Ant.,  dell' Ord.  dei  Fred.,  Fiorentino. 

Mai  tyrologiuin  florenriitunt .  —  Rarissimo  . 

In  fine  leggasi:  Hoc  nput  diliger.tìa  D.  Georg:i  Antrtnii  Vespnccii  Cathedra- 
lis  Ecclemiie  Floienùnae  Praepoaìti  ememiacum  ,  carrectiuniiiie  impresuiat 
mst  Florciuiite  per  Pieibyttram  FranciicW'  de  Sonaci  unit  Anno  ab  Ine. 
Dom.  t^i6.  octava  IJui  No»,  tn  4  .  In  veti»  questo  é  il  celebre  MiiiÌto- 
lugli]  d' Usuardo  accomodito  nll'uso  dulia  Chic»  l-iui.  culla  eiiucnerazlont!  dei 
lioiirt  Santi;  difacti  il  D.  Lami  nelle  Sov.  Leu.  Fior.  «Il' an.  1747.  Col.  ?oi. 
dice ,  che  il  Veapucci  ha  fitti  que'  Santi ,  che  voleva  ,  e  coma  voleva  ,  inter- 
polando,  e  jjuaitandu  lutto  V'Unidi  ,  Il  P.  Negri  al  iuo  (olita  il  rajdoppii 
■  pojf.  i$j.  t.gli  Lia  ligli»  di  ^er  Amerigo, fu  Prupusco  della  Cattedrale  Fioren- 
tina, e  Zio  d'Amerigo  il  Dijcuupniure  della  quana  parte  del  Mondo,  Mosso 
egli  dalla  ptedic^izione  del  P.  Sivnnarola  ,  nell'età  lua  di  anni  6$.  il  dì  f.  di 
Giugno    i^y?.  abbracciò  1'  Iitiiuto  Domenicana  nel  Cunvcncu  di  S.  Maicu  di  l^it< 

VnssiLLiNi  Filippo,  Pistojcàe . 

i'hilippi  l'tziUini  ad  Rev.  D.  Antonium  Puccium  Aniisti~ 
lem  Pistor.  de  Caiamiiaiibus  saae  Faciiae  narraiio  hisiorìcd  . 

MS.  nella  Marucelliana  allo  Scaff.  C.  Cod.  6^.  del  principio  del  Sec.  XVl.  La 
Dedita  printipia;  Cnm  sepenum'era  Rev.  Antoni  AuttHei  Celeòeiiime  a.eibi' 
tatem  inique  tom$  intUici.ume  fatrU  Pistonensi,  ec.  fini.ce  :  Proptet 
bella  Civiiia  in  exnidimtt  preecipilari  iniqua  fata  permiserunl .  La  N^fraii* 
ne  pui  i<(<jric>  principia;  Igitur  drfiincto  D.  Io.  Andrea  D.  GrejfOrii  H"ipi' 
talaria,  in  novi  Cunodii  electione  convocati,  Seiiaioribus,ceterisqae  Mogi- 
itratibus  ec.  Finisce  :  Sapterittinaio  ilio  veteri  Laurentio  Medice  Fiorentino, 
rum  Jmperium  coniilio  ,  et  aucloiiiate  propagante,  compoMiere .  Ne  icgue  il 
fine:  Oratio  deploratoria  hubtta  in  Rppiiblica  ad  óenatO'et  FìitorienteiS 
Principia:  Deploraturum  nefUrio,  ciisua ,  Piitoriemvt ,  Patite  miserrime  •■ 
rtimnat  horrendat ,  et  deti-standas:  tinitce:  tot ,  tanti  sijue  vero  tìit:gitiÌM  Sif 
perot ,  data  venta,  propitiot  ,  ac  benigno*  futuros  ette  n<nx  duotto .  IJueica 
Codice  l'orse  aucugratu  dvre[>lje  (uctu  Ìl  merito  di  gi>deie  la  pubblii-a  luce  i  di- 
fatti  iccoiidu  il  P.  Zaccaria  tìiòliiih.  Pistor.  pa^.  116,  il  D.  Lami  volerà  pufci 
blicarlu,  ma   noi  fece  alrrimenii. 

Vestrini  P.  Bernardino,  Scolopio,  di  Dicomano- 

Relazione  dello  Stato  del  Fiume  Bigurro,  e  lavori  in  esso 
necessari  esibita  ai  Signori  Rappresentanti  del  Consìglietto 
di  CdStigiion  Fior,  in  4.  (Arczio)    Sl'iiz'  al>:un.j  noia  Tifog. 

Evvi  una  Tas'ola  del  Fiume  sudd-,  che  figura presio  ■  dove  fi  confluente, ed  en- 
tra nel  Fiume  Vignonc,  avendo  questi  due  Fiumi  git  atiriversi.ta  la  Via  Ko- 
mana  .  Essendu  pìcnu  il  Kigurro  cun  danno  dei  cainpì  adiacenti,  li  propongo- 
no i  rimedi   per  nvviare  ai  medesimi. 

Dissertazione  sopra  un'  antica  Iscrizione    ritrovata  nel 

Territorio  di  Asina  Lunga  . 

Srà  net  T.  VII.  pag.  49.  degli  ^m  dell' Accad.  di  Cortona.  Qoett»  Iterili* 
He  tla   muiaCa  in  taccia  «d   una  piccola  finciiu   nella  Saj{[Eiiii  deJU   Pieve  tli& 


VET  ^ 

Pietro  a  Mensola  sotto  Asinaionga  nel  Territorio  Senese.  Nella  spiegazione 
di  questa  Iscrizione  parla  incidentemente  delle  Strade  antiche  Romane,  che  ac* 
traversavano  la  Toscana,  li  sudd.  P.  Vescrini  è  autore  ancora  delle  Osserva* 
xioni  sopra  il  Braccio  Agrario  Fioreritino  detto  Braccio  a  Terra  ^  sua  diffe* 
renza  dal  Bi  uccio  Mercantile  a  panno  a  confronto  della  Canna  Agraria 
Fior,  colle  antiche  Misure  Romane  pubblicate  con  la  Le^e  di  S,  A.  H. ,  che 
abolisce  il  Braccio  -  a  panno  ^  con  la  rtgola  generale  per  ridurre  le  Misure 
vecchie  alle  nuove.  In  Firenze  1781  «per  Ani.  Giuseppe  Padani  ^ e  Comp,  in^. 

Vettori  Angelo,  di  Bagnarea. 

De  Pdlpitatione  Cordis,  et  defractura   Costarum  B.  Philippi 

Nerii.  Romae  1613.  Typ.  Cam.  Apost.  in  4. 
Vettori  Francesco  di  Pietro  detto  Y  Antico^  Fiorentino. 

Sommario  di  Storia  Fiorentina  dal  1511-  al  i^'^l-  MS. 

Il  Can.  Ant.  Renivieni  nella  Vita  di  Pier  Vettori  pag,  31.  dice  quanto  appres- 
so: Dicono  y  che  a  scriver  la  Storia  dei  suoi  tempi  era  (  Piero  j  tutto  di spo» 
MtOy  e  volto  i  al  che  non  potè  e^li  dare  altramente  compimento  ritpettoalìti 
sua  corta  y  e  poco  riposata  vita  .  Potè  meglio  attenderci  Francesco  suo  fi* 
glìuolOy  onde  al  suo  tempo  scrisse  un  Sommario  d*  Istoria  y  che  così  la  chia- 
ma dal  1511.  al  15^7'»  nel  quale  veniva  compresa  la  Guerra  d'  Urbino  fatta 
importunamente  a  nome  di  Leone  X,  tu  proseguita  questa  Storia  da  Francesco 
colla  Dedicatoria,  che  ha  questo  Tirolu:  Epistola  di  Francesco  Vettoi i a  Frau' 
cegco  Scarfi  suo  Genero  sopra  al  Sommario  dell'istoria  seguita  in  ly  anni. 

Due  Discorsi  circa  il  Governo  di  Firenze  dopo  V  As- 


sedio di  detta  Città  fitti  a  richiesta  di  Papa  Clemente  (VII.) 
et  mandati  a  Fra  Niccolò  della  Magna  Arciv.  di  Capua, 
poi  Cardinale  di  S.  Chiesa. 

MSS.  nella  M^gli^bech.  alla  Class,  viii.  Cod,  41.  in  fogl.y  nella  Marucellbna 
Scuffi  A.  Fase,  220. ,' nel  Cud.  xviii.  della  Libreria  Tempi  pag  ^97.  ^  e  nella 
Riccafdiana.  Nella  Mjigiiabech.  vi  è  pure  di  suo  aìÌÀ  Class*  xxv.  Cod,  3)8.  una 
sua  responsiva  in  nome  del  Papa  sopra  il  riformare  la  Republica  Fior. ,  e 
far  Capo  di  essa  Alessandro  de*  Medici . 

Sommario  della  Vita  di  Lorenzo  de' Medici  Duca  d'Ur- 


bino, mandato  a  Donna  Clarice  Sorella   del   sudd.  Duca, 
e   Moglie  di  Filippo  Strozzi.  MS. 
Vettori  Commend.  Francesco. 
Il  Fiorino  d'  oro  antico  illustrato.  Discorso  di  un*  Accade- 
mico Etrusco  indirizzato  al  Sig.  D.  Ant.  Francesco  Gori. 
7/2  Firenze   1738.  per  i  Tartini ,  e  Franchi  in  4. 

Quest*  Opera  anonima  è  Parto  insigne  dei  Co>nmtnd.  Vettori ,.  e  non  già  di 
Pier  Francesco  toggini,  come  dicevi  nell^  Biblioth.  Smithiana pag.  178.  E  di- 
vida in  IV.  Parti.  Nella  Prima,  che  abbraccia  xxiv.  Capitoli,  (ratta  del  tiorino 
d'oro  della  Rep.  Fior.,  e  considera  da  chi  ,  e  quando  si  principiò  a  coniare  in 
Firenze  senza  verun  dubbio  prima  che  in  ogni  altra  Città  .  Ciò  segui  la  prima 
Volta  nel  1252.  dopo  che  i  Fiorentini  ritornarono  vittoriosi  de*  Pisani,  e  de' Se- 
nesi y  come  narra  Gio.  Villani  . 

/// 


4SO 


V  E  T 


Vettom  Sen.  Pietro  ìl    Vecchio,   Fiorentino - 

Oiddo  hdbiia  ad  luUuni  ìli.  iiiìlio  Pontijìcatus  ipsius , 
cum  Ducis  sui  nomine  una  cum  aliis  quinque  nohilissimis 
Viris  orator  ai  eum  mìssus  esc.  Floreniiue  1550.  apaj  Lau- 
reniium   Torreminum  in  4.  —  Ifura. 

Fu  tiprodotti  i  pag.   jf.  delle   (uc   Lettere,  ed  Oraziitriì. 

• Liber  de  Lauiìbus  Ioannae  Aiisiriacae,naiae  HeglnaeUri' 

ganae ,  et  Bohemiae .  Floiemias  15,5^.  inOjJicina  iunciaTum 
Bernardi  FF.  in  4.  —  Bara. 

E  ivi  pag.  67. ,c  nell»  suJd.  Raccolta  T,  HI.  pag.  jit.  Quei»  fu  rradona  in 
Icaliino,  e  pubblicata  nell'inno  iivssu  in  Firetze  dai  Giunti  meditimi  ■  pag, 
iji.  delle   Orazioni  del  Cav,   Leonardo  Salviiti ,  che   ne   tu  Ìl  Tradultoic. 

Laudatio  Eleonorae  Cosmi  Medices  Floren.  ,ei  Sen.  Ducis, 

Vxoris,  quae  habiia  esi  i^.  KaL  fan.  Floreniiacin  Aede  JJ, 
Laurentii.  Florentiae  1^61.  apud  Torrsniinuni  in  4.  —  Rara. 


Fu 

liprodotra   nel 

T.  1. 

POA'- 

]CO.   dell 

R^iccok 

intirolata 

Ora  tinnii 

funebrei 

in 

m-,e   Pnnnfi 

Imp^ 

P^gmn 

P'inciiu 

ni  ,    Hauovi 

he     Id.j. 

Typi>   m-ck.ì,a7, 

^   iti 

pag.   4), 

d.iic  l. 

fere  ,  p  Or 

nciWidclV 

.W.ipQb- 

bii 

>re   di.   Gwm 

in   F 

nel   rjS 

S,  in  fh' 

.    ho   qui-, 

i   cradniM    > 

di 

Niccolò   Mini 

mpit 

in   Firemt  nel   i 

itfj.  i>fr  t 

ff^Zi  di  Lorrni.o  Tot- 

tino  in  4.  cor 

Ded 

Vincenuu 

M>ll<>gh 

,  di  cui 

i  sul  II   UMgKì 

ftfttJ  ce- 

cit 

ti  l»   la[in)   in 

S.  L 

ri  07- 

Oralio  funebris  de  Laudibus  loannìs  AJedìcis  S.  R,  C.Card. 

(  Cosmi  M.  D.  E.  filii  )  lubiia  VU.  KaL  Decemb.  1562.  i/l 
ÀeJc  D.  I.aureniii  Flaicniiae.  Fiorentiae  15Ó1Ì.  apud  Laurea- 
tilt/il  Torreminum   in  4. —  Rara. 

Fu  n-ta/npaci  Brixiae  i^6\.  apud  Liidovic.  Jaiiefi'rm  j'n  4.  Fu  ìnicnta  aocjn 
negli  ^'((  (/fi  C'ìn-.ilio  di  Trfita  a  /,q:;.  477  Jeli' ttfiiiorte  Jf  f.oi'j'iio  ,  inlll 
CoUezionf  dei  Convili  del  Labbh  T-  XIV.  Cnl.  .tf+4  ,  r.a  le  tu.iil.  sue  Let- 
tere ^  td  Oraxitoni   pag,   jp.,  nella    gud''.   Haacolta    T,   ì.  pag,    Ji]>, 

Lettere  di  queiIo  Cardinale  : 
num.  di  7,-0.  in  Roma  i7fz, 
Cora  una  Serie  dì  Scindici  <li 
sera  la  motfe  di  queicu  Frinì 
ttinalizii,  da  Pio  IV.   nel    1  $<S 

Oiaiio  habita  in  Funere  Cosmi  Medicis  Magni  Ducis  E- 

iruriae  in  Aede  D.  Laurentii  XVl.Kal.  lun.  1574.  Floreniist 
ex  Officina  Bari/wloniaei  ò'crinarcelli  in  4. 

E  Ivi  pas.  47-. e  nella  sudi!.  Raaonlta  T.  1.  pag.  jtfj.  Fò  questi  pure  fr«.f-«« 
in  Itallam.  da  Francelco  Boccili,  e  slauip-[a  ivj  nctl'  inno  «testo  p&r  Gi-."i-io 
MireiCOTfi  in  4.  Nun  é  ailunque  MS.  come  dice  il  F.  Nc||ri  nejjii  SltÌu.  Fio- 
r^.iùnipng.   187. 


>ne  l'-tra    dall'   Ab.  GJo.    Bat. 

n    Catena    delle 

nella   Giovanile  cri   di  anni 

17.  .rampate   in 

Anlonin  de'  lUnsi  tn  4.  ,  in 

cXii  «  let-ge  an- 

Jcrtii   V.rihi,  e  di  altri  illuit 

iP.«i,th«pun- 

il  quale  era  siaco  proraoiso 

1   Cappello  Cac- 

V  E  T  45. 

— —  Oràrio  in  Maximilianum  IL  Caesarem  moreuum  habita  Flo^ 
rentiae  in  D.  Laurentii  Aede  Prid.  Id.  Nov.  IS'JÓ.  Fiorentine 
ex  Officina  lunctarum  in  4« 

E  ivi  pag.  tfo.  y  e  nella  prcdcttt  Raccolea  T.  1.  pag*  jpi*  Ancor  questa  fó  tra- 
dotta in  lt«iltano  da  Pietro  Dei  Fior.,  e  staoapata  iti  per  i  Giunti  in  4. 

Liber  de   maxima  Dignitate  Cosmi  Medicis ,  Ducis  Rei- 


publicae  Floreniinorum ,  ac  Senensium ,  qua  demonstratur  ipsum 
vincere  t  in  hoc  certamine  honoris,  aemulum  ipsius,  Alfon^ 
sum  Esienseni,  Ducem  Ferrar iensium  . —  Rarissima, 

Cre<fesi  stampata  questa  Declamazione  nel  i$6i.  In  fine  leggesi:  Ego  VictOfius 
Putricius  Florentinus  ,  et  Senatorii  Ordìnis  ,  Auratae  quoque  Miìitiae  Èqaea  y 
Comes  ite m  Palatinus  ma nu  propria  %ubxcrip$i,et  confirmavi.  Egli  la  scrìsse 
per  far  fronte  alle  pretensioni  del  Duca  di  Ferrara  ,  \\  quale  volea  ,  che  i  suoi 
Ambasciatori  dovessero  precedere  quelli  della  Toscana  appresso  i  Principi .  Ved. 
il  Bandini  nelU  Vita  del  Vettori  ,che  precede  V  eili^ione  delle  Lettere  ^  lui  scritte  . 
La  disputa  andò  in  lungo  ,  e  fu  portata  al  Tribunale  oell*  Imp.  Massimiliano ,  ma 
•empre  ne  andò  trionfante  Cosimo  1. ,  come  dalla  Vita  di  quesso  scritta  dal  Cini 
Veder  si  può  .  Nella  nostra  Segreteria  Vecchia  sonuvi  cucte  le  Scritture  ,  che  fatte 
furono  su  quest'Articolo,  delle  quali  15.  stampate  ne  posseggo  ancora  io  nella 
mia  vasca  Raccolta  di  cose,  che  appartengono  alla  Toscana. 

Petri  Victorii  Epistolarum  Libri  X.  ec.  Florentiae  1588. 


apud  lunccds  in  foL 

Il  Can.  Bandinì  nel  175S  —17^».  skimpò  tn  Firente  in  T.  IH.  in  8.  CL  ìta^ 
lorum ,  et  Germanorum  EpÌMtolae  ad  Petrum  Victorium  Sen,  fior-  coila  di 
lui   Vita  in  fronte  al  T.  I. 

Orazione  fatta  in  Firenze  alla  Militare  Ordinanza  V  an- 


no  i5*2y.  MS.  La  rammenta  il  lodato  Can.  Bandini  nelT.  I. 
pag.  cu.  delle  Lettere  scritte  a  Pier  Vettori . 
Vettori  Pietro  il  Giovane,  Fiorentino. 

Oraiio  habita  Florentiae  in  Funere  Reginae  Margaritae  Au^ 
striacae  Philippi  III.  tlispaniarum  Regis  Uxoris .  Florentiae 
fòli,  apud  Cosmum  Junctam  in  4. 

Fu  riprodotta  Lutetiae  16 m,  ex  Officina  Tyuographica  CI.  Morelli  in  8.  Gio. 
Alt.>viti  nella  Descrizione  di  quest  Esequie  diCc  ,  che  orò  Pietro  sopta  le  lodi 
delUi  Regina  sì  altamente ,  e  con  tale  eloquenza  ,  che  nén  meno  del  vaio» 
re  f  che  del  nome  di  suo  tanto  antecessore  (  Pietro  Vettori  suo  Bisavoio  )  si 
dimostrò    irede  . 

_ —  Orano  habita  Florentiae  in  Funere  MatthiaeCaesaris  Ro- 
manorum  Imperatoris  Augusti.  Floii^ntiae  1 6 li^.  apud  Petrum 
Cecconcellium  ad  Medicea  òydera  in  4.  —  Rarissima . 

Tanto  questa,  che  la  seguente  dal  P.  Negri  Scritt.Fior.  pag,  472.  sono  attribuite 
a  Pietro  Vettori  il  Vecchio^  che  era  già  morto  di  p«rcLcni  anni. 

■         Orativ  habita.  Florentiae  in  Funere  Philippi  IIL  Catholici 


45» 


V  E  T 


Rc^is  lUspaniarum  ec.  Floreniiae    1621.  apud  eumdeni    in  4. 

Vettori  Pietro  . 

Viaggio  d'Annibale  per  Toscana  descritto  da  Pier  Vettori 
con  due  Lettere  a  Giuliano  de'  Ricci  sul!'  istesso  argomen- 
to (l.  EJiz.  procurata  da  Francesco  Saverio  Gualtieri  ).  Jn 
Ndpoti    i-jSo.  in  8.  gr. 

Vezzosi  P.  Ant.  Fiaiicesco,   Teatino. 

De  LjuJibus  Leonìs  X.  Oraiio  habita  in  Archigymnasio  K 
Id.  Febr.  an.  i^H'^'  ^^"''^^  '75^'  excudebant  IVii;oÌaus ,  et 
Alarcus  PaUariin  in  8.  —  Rara, 


Lettere,  e  qui 
■ ,  e  qui 


t   Lettrrartd   ili 


eiegmci 
.0.   Moti 


■  Ile    Sac 


Pileria  Ji  questo  duttissimn  Scrittore 

giar  pirte   dclli   sua     viti,  circ»    1' anno   i^Kf-  d 

dal   ilio  Ordine   non   meno,  di  cui  era  stato  un'illustre  otnamentu  ,  che   da'  più 

diitinii   Personaggi,  che   ne  avcan  ammirato  il  compicssu  dei   letterari    suoi    pte- 

gj ,  e  delle  rare  sue   virtù,  l'ili  egli  Uomn  dotto,  moJeito,  benelico,  tranquillo, 

lincerò,  liberate,  sempre   lontana  dallo  spìrito  di  pjtiito,  e    dalie    brighe    lc<ic> 

rarie.   Un   gran  merito  si    ucquKtò    pei    la    puliDIicazione,    e    per  i'  iUuitnziune 

delle   Opeie   del  C~td.  Tommafi. 

Vezzosi   Emilio,  Aretino. 

Oraiio  in  funere  Mecaenaiis  Oi:iaviani  Arretini  perillustrit 
ChiUarchi,  habita  in  Arreni  Caihediali  Aede  i2.Kal.  Apri- 
lis  ìóoi^.  Floreniiae  162^.  apud  iunctas  in  4. —  Rarissima. 

Tocca  I'  origine  della  Famìglìii  Ottaviani,  che  dice  ei<ere  itaia  Padrona  dell'an- 
tico Gattello  di  Meccni  ,  ^ia  situato  nel  Tertitotìo  Aretino,  e  detio  cjiroiu* 
incinte  anche   al   presente   Martina. 

■ Commeniaria  Gemis  Buraliorum  Paniciae  Arreiinae.lA^. 

presso  il  Sig.  Avv.  Lorenzo  Loreti. 
Uffizi  della  Città  di  Firenze  in  4. —  Rarissimo. 

Senz- alcuna  nota  Tipografica,  ma  impresso  in  Firenie  nel  Secolo  XV.In  frena 
al  libro  diccsi:  Qi.ì  appreao  nonremo  uiuvc-salmeiite  tutti  oJi  Vfici  dclU 
magnifica  Cinta  di  Pire'iz» ,   coiì  lyupW  di  dent-o,  come  qtiejii  di  fuori i 


0  offici. 

lo  j  che  ti  poga  rtfittlando  ec.  Nella  no 
liglnalc  dì  un  consimile  argomento  ,  che 
siali  della    kep.  Fior.  "       - 


elio  ,  che  ha. 

i  Scg.e 


)  di  Salatib,  et  ^uel- 


nMS.a 


iuhe  line 


dall'  i 


'ì°h 


Ughelli  P.  Cjistiano,  Carmelitano. 

Carmen  in  laudem  S.  Andreae  Corsini  Fesularum   Episcopi, 
Ordinis  Carmeliiarum. 


tentato  dal   P.   Negri   Scritt.  Fior.  pag.   137.,  ma  1 
inedito.   L'  Ughelli,  che  dal   Badìi   tti  i  Teologi 


n  accenoa  ,teì mn- 

or.  é   appellato   i-wi- 


J 


U  G  H  4S3 

gfìh  Tedogus  ^  è  fratello  del  seguente.  Autore  benemerito   dell*  Italia  Sacra • 

Ughelli  Don  Ferdinando,  Cisterciense • 

Albero,  et  Istoria  della  Famiglia  de'Conti  di  Marsciano. 
In  Roma  1662»  nella  Stampa  (sic)  Camerale  infogl.  —  Raro. 

Dì  questa  Famìglia  Toscana  era  il  Conte  Antonio  dì  Marsciano  celebre  Condor* 
tìerc  dtlle  Repubbliche  Fiorentina ,  e  Veneta  • 

— —  De  Metropolitanis  Etruriae ,  earumque  Suffraganeis  Ecclesiis . 

Sth  nel  T,  III.  delia  sua  balia  Sacra  £<f z's.  ii.  VenetiiB  1718.  apud  Sebast. 
Coleti  in  foL  Ciascuna  delle  tre  Metropolitane  della  Toscana ,  oltre  qualche 
Città  Vescovile  ,  come  Plstoja ,  e  Arezzo  ,  ha  le  respettive  Istorie  del  loro  Ar- 
civescovado modernamente  scritte  da  Penne  valenti ,  cioè  Siena  ha  il  Pecci ,  Fi- 
renze il  Cerracchini,  e  Pisa  il  P.  Mattei  ,  con  cui  potrebbesi  correggere ,  conva- 
lidare,  e  aumentare  quanto  di  esse  ha  scritto  1*  Ughelli  .  Una  tal*  impresa  nobi- 
lissima venne  in  mente  al  benemerito  nostro  P.  Ab.  Don  Nivardo  del  Riccio 
Ciktercìense,  e  ne  dette  un  Saggio,  il  che  a  pochi  è  noto,  colla  pubblicazione 
della  Serie  successiva  dei  Vescovi  d*  Ostia ,  e  di  Velletri  fatta  Florentiae  1761. 
in  Typographia  Imperiali  in  foL  ,  ma  come  andasse  la  faccenda ,  ^qui  rimase 
interroga  1*  impresa  • 

Ughi  P.  Giuliano,  dalla  Cavallina,  MÌ4i.  Osserv. 

Cronica  di  Firenze,  o  Compendio  storico  delle  Còse  di  Fi- 
renze dall'anno  1501.  al  1546. 

MS.  nella  Magliabech.  alla  Class,  xxv.  Cod,  120.,  e  in  Venezia  Bella  Bibl. Nani 
Cud»  85.  L'Opera  é  divisa  in  IV.  Libri,  in  cui  racconta  ì  Fatri  di  Firenze  del 
suo  tempo  con  sincerità,  criterio,  e  diligenza.  11  Mannì  nel  suo  Metodo  per 
ietudiare  la  Storia  Fior,  pag,  78.  ne  parla  pur*  egli  con  lode  • 

Ughi  Scipione,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Parer  Patriae  recitata  nel  1689. 
nell'Insigne  R.  Collegiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.  MS.  ivi. 

Ugolini  Maria,  di  Pitigliano. 

Dom.  Mariae  Ugolini  Petilianensis  Egloga,  quaml IL, et  Rev* 
D.  Angelo  Mariae  Vantini  Politiani  Antistitis  omni  laude  me- 
ritissimo  humillime  D.  D.  C.  Senis  1 236.  apud  Bonettos  in  4. 

Ugolino  da  Montecatini . 

De  Balneis  naturalibus ,  et  ariificialibus  Etruriae  Tractatus. 

MS.  in  4.  nella  Laurenziana  Plnt.  Lxxtii.  Cod*  4|.  donato  poco  fa  alla  stessa 
Libreria  dal  Can.  Bandini  Prefetto  della  medesima,  quindi  da  esso  illustrato  con 
un  Ragionamento  prodotto  colle  stampe  del  Coleti  di  Venezia  nel  178^.  Que- 
sti é  quello  stesso ,  di  cui  nella  Collezione  degli  Autori  de  Balneis  impressa 
io  Vincgia  dai  Giunti  nel  1553*  in  fogL  si  trova  a  pag.  47.  altra  Opera  più  e- 
stesa  sjtto  il  Titolo:  Hngolini  rkysici  de  Monte  Catino  de Malneorum  Italiae 
proprittatibus ,  et  virtutibiu. 

Ugone  (Ab.) 

Acta  i\  Cregorii  VII.  Pont.  Max.  ex  Chronico  Ilugonis  Ab- 


454 


UGO 


bdiìs  Plixviniacensis .  Sono  riportaci  dai  PP.  Botlandistì  ne- 
gli Aiit  dei  òanii  T.  VI.  lumi  Fan.  i- pag.   ló-j- —  iJjS. 
Ugoni  Pompeo,  Romano, 

Oiiiiio  se^undj  in  Anniversario  Leonis  X.  Pani.  Max.  Romani 
Gymnasii  Jundaions  habiia  in   Tempio   S.  lacobt  e  Regione 
Cyinnasii    Anno     i^'è'i-  ^'"'"^e    1588.   Typ.   Vincenlii   Accoi' 
ti  in  4.  — Rarissima. 
Quei»  Orazione  ne  tuppunc  un'interiore,  che  io  non  ho  <rediiri> 

Oraiìo  fanebris  Urbani  Vili.  Romani  Pontificìs.   Romae 

1590.  —  Rarissima  . 

• OratioadCUmenum  VìlI.  Pont.  Max,  Romae  1592.  -  Rariss. 

■ in  Funere  Ampliss.  Card,  Anionii  Mariac  Salviaii  Orano 

ad  Sacrum  Senatum  habiia  Romae  in  Tempio  H.  lacobi  in  Au- 
gusta ab  eodem  Card,  condito  XI.  Kal.  febr.  1603.  Item  Poe- 
mata  varia  die  Funeris  Templi  parietibus  affixa ,  er  funebrìs 
Pompae  vulgati  sermone  descriptio.  Romae  lóoj.  apud  A- 
loysium  Zannettum  in  4. —  Rarissima. 

Oraiio  funebtis  Leonis  XI.  Pont.  Max.  La  ricorda  il  P. 

Lodovico  di  S.  Carlo  nella  sua  BibUot.  Poncijtcia  pag.  ^22. 

Uguccigni  Benedetco,  Fiorentino. 

Orazione  in  lode  di  Cosimo  Pater  Patriae  recitata  nel  rtfyo. 
neir  Insigne  R.  Colleijiata  Chiesa  di  S.  Lorenzo.   MS.  ivi. 

Ugurgieri  AzzoLiNi  P.  Isidoro,  deirOrd.  dei  Pred.,  Senese. 
Le  Pompe  Sancsi,  o  vero  Relazione  delli  Huomini ,  e  Don- 
ne Illustri  di  Siena,  o  suo  Staio.  In  Pisioja  i6^<^.  per  Pier 
Ant.  Fortunali  T.  II.  in  4. 

E'divita  quest'Opera  in  Titoli  xxxvlii. ,  in  cui  ci  di  un  ragguiglio  diiuttigriJ- 
lnitrì  Snggeiti  delld  sua  Pjirlj ,  piincip.Itnenre  per  dignità,  e  per  dottrini  jp- 
poggiandone  i  t<[ii  ^11' ^n'oriti  dei  Libri  U  n.iiggiix  pane  ii.nipvii  Acuntvoit* 
e  vuul  eiser  cceuuio  »ulU  parola,  nia(>iniaiiiuni« 
:  quali  talur.i  li  diìcoita  ilal  i;nri.rc.'nt..di:£li  AU- 
er  cui  il  tontanini  nt^ì\  Slog.  Ital  Vtntnta  i?}?. 
n,  e  dice,  che  le  di  lui  fumfie  bisugmttbbi  , 
viic  u>  cifiii  incero  Tiiaiii;  uuii  fidilo  pii3  modesto  ,  e  da  mitt'ior  mano.  La  lena 
parte  di  qULjta  istorii  >i  tdiurrva  Inedita  nelL  LÌ''rerÌ4  dell'  t'iiivcnìtì  di  Siena 
al  T  111.  a  C.  ijj.  iiuoi.  ccxix.,  ed  era  ancoia  pieim  gli  Etedi  dtl  Ch.  Cav. 
Ci...  Ant.  l»ecti  asiieme  con  i  Compendj  delle  V.te  de'  S.nri,  e  B.ari  Sentii 
anch|  es.i  infilili  .  Qufita  è  f  Ojiera  (  fio*  la  Pane  in.  )  rojl  dice  il  sud.  Ov. 
Ptcci  nel  lui)  picc.Iu  Tran  i<i  Je^U  Antiquari  Saneù  dotti  t  MS  nella  Marli- 
celiiana  J.-off,  A  Fate.  i;i.  )  la  più  perfetta  di  i]ite>,tn  Scrittore,  poiché  ia 
evpjo  SI  <itr<iit>i  di  m^lti  truMorii  ,  ed  ubbagìi  pigliati  iiell' vpera  stumputa.t 
vi  of^ffiiiiige  lìi.'ln-'sim'  giii^hzro'e  ,  ed  utili  notizie  moderne  ,td  aiiiiUie,'\' 
sf  reiiduiiij  di  aiukii  profitto  u^V  Intendeati  di  tali  mateiie .   U    K  Lati  Utili 


a  le  Legi>i  della  Crii 
itattani:oìi  di  cote  paitic  , 
tari  tenza  ragiatte  sufficient 
}iag-  ^17.  gli   ài  del  poco   e 


U  G  U  4.,, 

Fifa  dt*tla  Ven»  Margherita  JSichi  Senese  ìmprcss-a  in  Siena  nel  i^^p.  ilisrii)* 
guc  le  Pompe  Saneaì  dai  Fasti  Saneòi  p  che  dice  esser  MSS.  pres&o  lòigg.Pic- 
columini  y  e  Bandim  ,  e  che  io  non  conosco  « 

Vita  di  Brandano  MS.  La  rammenta  il  Pecci. 


-    Vite  de*  Santi,  e  Beati  Sanesi. 


'hiSS,  nella  Pubblica  Lìl  reria  della  R.  Università  di  Siena  «  e  pretto  il  Cav.  Pecci 
in  più  Tomi  col  Titolo:  Aggiunte  alle  Vite  de*  SS.  e  BB,  Sanesi  del  P.Ugur» 
gieriy  coane  attesu  il  P.  de  Angelis  Min.  Conv.  nelle  Noce  alla  f  ito  i/e/ ^«  i^ie- 
tro  Pettina jo  pag,  xxiv. 

Ugubgiebi  Can.  Mario,  Senese. 

Orazione  Funebre  dell' Emin.  Card.  Lelio  Piccolomini  Ar- 
civescovo di  Siena  recitata  nella  Sala  di  sua  Abitazione,  che 
era  il  Palazzo  Papeschi,  ai  24.  di  Maggio  ió8i.  MS. 

Ugubgiebi  P.  Stefano,  Leccetano,  Senese. 

Oratio  Pancgyrica  in  Praeconium  B.  Ioannis  Guccii  Patricìi 
Senensis  Ordini s  Eremiiarum  S.  Augusiini  lliceiani  .  Senis 
1592.  apud  Lucani  Bonettiim  in  4.  —  Rara. 

L*  Ugurgieri  Pompe  Sanesi  T.  I.  pag,  6jy.  dice,  che  scrìsse  eziandio  la  Vita 
del  B.  Pietro  Fiorentino,  ma  non  accenna  ,  se  ella  fu  stampata  e  dove  ella  sia. 

Viali  Ab.  Felice,  Padovano. 

Ode  Genethliaca  per  la  Nascita  del  Ser.  Principe  Primoge- 
nito di  Cosimo  in. .  e  Margherita  d'Orleans.  1663.  in  4. 

•1 — —  Ringraziamento  a  Pisa.  In  Padova  lójSy.perit  Cadorino  in^. 

Consiste  nelle  LoJi  di  Pisa  nella  Prima  Parte,  e  de.l  Granduca  Cosimo  III. 
nell'altra.  E'  ^itto  poi  con  uno  stile  secentistico  tanto  smaccato, e  stucchevo- 
1<  ,  che  non  si  può ,  ne  liar ,  ne  dir  di  peggio .  Fu  il  Viali  Professore  neir  U« 
niver5Ìtà  dì  Pisa  • 

ViAS  (de)  Baldassarre. 

Panegyris  ad  Urbanum  Vili.  Sum.  Pont.  Àquis-Sextiis  1628. 

VlBENNA    (C.  ) 

iJe  Rebus  Gestis  Porsennae  Regis,  et  Clusinvrum. 

Questa  Storia  MS.,  di  cui  dà  un  cenno  il  Malavolti  nella  Storia  di  Siena  Part. 
'  1.  Lìb*  III.  pag.  23. ,  e  1*  Editore  delle  note  ali*  UgheLi  Italia  Sacra  T.  111. 
.del  1718.,  conservasi  nel  Ciissone  ferrato  di  Montepulciano ,  come  asserisce  il 
D.  Luigi  Ant.  Pdoiozzi  nella  sua  Dissertazione  sopra  le  Aa^iie  Termali  di 
Chiunciano  inserire  in  line  alla  Relazione  delle  suild.  Acque  dclBaldassarripoo. 
52.  y  ma  ella  é  senza  dubbio  non  solo  favolosa,  ma  altresì  anocrifa ,  e  falsa,  r 
partecipa  de' ritrovamenti  d' Annio  di  Viterbo.  Nel  Sec.  XVIL  da  qualcuno  di 
Montepulciano  fu  proposto  darsi  alla  luce,  comecché  principalinente  vi  ^ì  tratta 
dell'Origine  di  quella  Città,  ma  scopertane,  credo  io,  1*  impostura ,  rioid&e  >o« 
fp^lSD  r  atfire . 

ViCARfis  (de)  Girolamo. 

G^std  del  ^oiu.  Pont.  Clemente  XU.  In  Palermo  173*^.  in  4, 


V  1  e 

VicELLi  P.  Giuseppe,  Prete  dell'  Oratorio  di  Verona 
Stanze  per  la  Solennità  di  S.  Filippo  Neri  in  8. 


:oll'  Im^nc  del  Santo,  qumda 


'.  anni  scava 


Vicenza  (da)  P.  Angelico,  Min.  Rif. 

La  Vita  della  gran  Penitente  S.  Margherita  da  Cortona  del 
Terz'Ordine  di  S.  Francesco.  In  Venezia  1757-  per  Tom- 
maso Betcimlli  In   8. 

Vicenza  (da)  P.  Lodovico,  Vie.  Gen.  dell' Ord.  de' Min. 
Vita  S.  Bernardini  S'enensis . 


intpjta  nel  Secoli?  XV.  tenz' alcuni  nota  Tip'>gtafict, 
I.  PP.   Bollandiiii  t' hi.nno  tiprodntta   negli  Atti  de. 


ed   i  à 
Santi 


U  di   3 


«li  Maggio , 
Itilianu  ,  ed  impicsia  in  Veiienia 
do,  che  la  Vita  dell' iitcìio  Sani 
Scrittori  Francescani pag.  1.1^6.  d\ 
biiita  ì[  e.  Luduvik-o  Vincermi  t 


nel  ■{<;•  per  Simone  da  Lovire  in  4.  la  ere* 
3  citata  dal  Wjilinga  nella  Biblioteea  de/^i 
etta  ad  Cardinalrm  Agriensem  ,  e  da  eslo  litri- 
ancescano,   fii  T  if tc»a  cosa  colU  tuddisna. 


► 


Vico  (da)  Can.  Michele. 

Annaiti  Rerum  Pisananitii  ab  ann.  i^i^.ai  ann.  \ii6.exvet. 
Cod.  MS.  Caroli  Scrozzae  fior. 

zcra    dell'   Ughcllì  edii.  del  Coleri   pag.   Sf. 

I  meli  del  Scc.XlV.  el' condusse  tino  al  iì6}. 
Dlfjici  il  Muratori,  che  gli  Jucic  fuori  più  cortctti  nel  T.  VI.  pag.  i5j.  Rer. 
/tal.  Script.,  gli  protrae  fino  a  quest'  Epcca  ,  e  gì"  in  itnla  Breviaiium  PUanat 
tìiitoriue.  L'iiiimi>r[alc  Fcance^C')  Maru  Fiorentini,  che  di  qucil' licniia  averne  un 
Etemplare ,  come  egii  atccira  neli'auicuiuo  Vibro  de  Het--nscae  Pietaiiaorigi^ibul 
P"^'  'it^  nella  Vita  delU  Cun;e«sa  Matilde  Lib.  Ì-  pag.  la.,  dice  esser  <|Uc- 
ne  Istorie  del  sudJ.  Mich.;le  da  Vico,  ma  il  Muratori  sembra,  che  rtoa  con- 
corra nell'istessu  sentimento. 

Vit  (la)  Mort,  et  Torabeau  de  Haut,  et  Puissant  Scigneur 
Philippe  Strozzi  Chevalier  des  treus  Ordres  du  Roy  Con- 
seiller  en  scs  Conseiis  d'Estat  ec.  y^  Paris  lóoS.  t^hezCuil- 
lauiiie  le  noir  in  8.  —  Parissima. 

Vie  de  Marie  de  Medicis  Princesse  de  Toscane,  Reine de  Fran- 
cc ,  et  de  Niivarre  .  A  Paris  1774-  cluz  Ruauli  T.  III.  inS. 

VitBi  Francesco  ved.  Verino. 

ViHHi  Gio.  Batista  . 

Relazione  di  quanto  occorse,  e  fu  fatto  nel  ìi^66.  in  occa- 
sione di  rifarsi  il  Campanone  della  Torre  Pubblica  di  Sie- 
na, di  tirarlo  ,  e  collocarlo  su  detta  Torre.  Con  la  dimo- 
strazione di  più  di  molti  Disegni  delle  cose  più  diffìcili  ad 
essere  spiegate,  ed  intese.  MS.  in  fogl.  nella  Segreterìa  Vec- 


L 


J 


V  I  E  43t 

chla  di  Firenze.    La  suddetta   Campana  pesa  S-    'yy^o- 
Vieri    Ugolino  ved.   Verino. 
ViGEHio  Marco,  di  Savona,  Vescovo  di  Sinlgaglia. 

apologia  conerà   Pisunum  Conciliabulum . 

La  [amtnent»  il  P.  Lodovico  di  S.  C»tlo  nella  BibUotheca  Pontificia  pag.  ipj.  ■ 

ViGiANi  P.  Agostino,  Servita,  Fiorentino. 

Elogio  volgare  in  prosa,  e  Poesie  volgari,  e  latine  in  morte 
di  Iacopo  Tavanti  dell' Ord.  dei  Servi, 

MS.  in  Vitenze  nella  SS.  Nunti«W  al  Cod.  ìi$.  E'filso.che  di  qiie«to  S^-rìcioic 
ne  parli  il  Pocci.nù  ,  come  asserisce  11  P.  Negri  pag.  7.  ,  il  quik  peniti  i\  il.. 
leoiìone  di  quei»  Elugio  ,  e   di  molte  sue   Puciie  ivi   M^S.    nei 


Cod  ti. 


ViGiEH  P.  Giraldo,  Carm.  Scalzo. 

Ascd   Ciìnonizaiionis  H-  Andreae  -Corsini .  Parisi l's  1630.//1  12. 
Vita  S\  jilariae  Magdalenae  de  Pazzis . 

Li  rjmmonti  il  P.  Manille  di  S.  GÌo.  Batista  nelU  sQa  Biblhih.  Script.  Car- 
mAit.  Excalceat.  pag.  loj.  In  Religione  il  P.  Vigier  nominavi»!  p.  Dointnic» 
di   Getu. 

Vigne  (delle)  P.  Raimondo  da  Capua,  Domenicano. 

yiia  S'.  Cjchdrinae  Senensis  Ord.  Praed.  Coioniac  fS^i-'"]"^^- 


Dcipo  altre  riitjmpe  li  ha  quelli  di  Anversa,  e  1' «lira  ! 
prile  degli  Aiti  dei  Santi  pag.  8;]. — piJi.  Etu  .mterion 
gare  in  Firprue  nel  1477.  nella  Slamperi'i  Ji  Ripoli  i 
Via:   Leg<;eiì'ìa  della  B.  Cattrim       '      "  '        ' 


I  T  IH.  d 


addi  ventiquattro  di  Mano.  E' uata  questa    Lrg- 
inprontata  in   Firenze  al  Monitterio  di  Santo  Iacopo  Ji  Riprtli  dell' Or- 


1'  Frati  Predii. 


o  da  Puc 


Maja  ,  et   Frati 

appalla   rariiiima  ,  sebbene 

«chi  nelle   Nottue  Utor.  ai. 

gli>.r  versione   la  riproJmi. 

nel   T.   l.  delle  Opere  dell: 

na  nel    1707.  per  il  Bonei 

latin     " 

Vii  i> 

P.ed, 


a  da  Pi- 


di  dna  Rcligion  Frate  Dome' 
.  Oì  questa  cdiìinnc  ,  che  1' Haym  a  iiiiia  lagiune 
amenre  li  supponga  in  fogl.  ,  vedaii  11  P.  Fine- 
la  Stamperia  di  Ripolì  pag.  iS.  Con  altra,emi< 
:jn.  BernaiJinu  Peccì ,  puì  Vascuvo  itiGnisieio, 
in  raccolte  di  Gìtoliimo  Gigli,  e  iianip-cein  .fir.- 
+, ,  che  con  ertutc  il  Fsbticiu  Bibl.  Med.et  inf. 
.  fatavtt  17:4.  T.  VI.  pag.  4).  suppone  tradotta  da  BarduFcio  Cir.igiari. 
adoEca  eiijndio  dal  P.  Amiirogio  Caterino  de'  P.ditì  da  Sien.i  dtJl'Oid.  <UÌ 
,c  ivi  stampata  nel  1  514.  per  Michelangelo  di  Bartolommeo  m  4.  F.dÌK-  rata, 
ài  cui  il  sud.  Gigli  nellj  Prefazione  alle  meoKion. re  Opere  della  Sjot.ipo^.  «vili, 
dice  ,  che  la  locuzione  del  Catti  ino ,  ae  ti  b.idì  alla  pi  ima  Jìvnlgazione  f^t- 
la  in  Siena  nel  1 5^4.  là  di  poca  buona  ciz'ili/l  Tiiscana  i  bfiichè  i  impressioni 
pOilerìori  veggansi alaiianio  raggentilite ,  ditmi  fu  coii  riprodul^  in  Venezia  nel 
1(87.  per  Pietro  Mannelli  in  V.Djgli  Srtitt^ii  Scneii  abbiamo,  che  il  B.T.i[n(na>o 
di  Nsccio  Cati'arin»  nobile  Senese, Domenicano, aifcicaotuDiiccpiilii  della  Stnca  , 
C  Compagno  in  molti luoì  viaggi,  lasciane  iCTÌtCo  in  latino  un  votumin'iiu  supple- 
mento glia  sudd.  V.ti  del  P.  delle  Vigne,  pubblicato  poi  ifalGigh  nella /'o.r. ti. 
del  Voi.  I  delle  Opere  di  $.  Caterina  stampite  dal  Bonetti  in  Siena  nel  1707., 
che  fu  poi  ancor  questo,  per  quanto  ne  dice  il  Gi^li  nel  T.  11.  pag.  174.  dei 
■uo  Diario  Saneie ,  tradotto  in   volgale   dal    D.   Gì».  Angelo  Corsini,   e   da   ^ei 

ni  ni  ni 


4S»- 

V    l 

G 

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Giù 

fppe  M- 

Tofienc 

ambedue  Soneti 

.  Abbiamo  «nuora  ^ 

eh».  U  rad. 

.  B. 

Tm). 

ttlilO 

pTonnn- 

SIC  in   V 

enezla  nel  1411. 

1  ProcL'Sso  sopra  1 

gloriose   A 

zión 

delU 

SiM 

,  nel!'  o 

che    in   Venezia 

•tetia    alcuni    zel 

iccv 

qudl 

he  Cultu 

,  Che  .d 

C»a  li    prenava. 

non  ancora  canonìazac»;  ed  a 

-end 

1  prò. 

molli  Testimoni 

e   per  docltlna,  e 

Sincicà  degni  di   I 

de  ,  ottenn 

e  Jd 

Ftin. 

ceti' a 

Bembo 

Vcicovo 

Cjstellanu  il   Dee 

tetfi  pel  Culto   di 

ssj.Quest 

Art 

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lem  pò  d 

Pio  li.,  che   aicr 

SIC  la  Vvrgine  noi 

Catalogo  de 

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un'Esemplare  in  Sieni  co 

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i    CUMod 

»  ,  dove 

ti  chiude  U  Sacr 

a  Testa  della  Sant 

tarii  de  Orig. 
ti  da  due  Let[ 
■  Filippo  .  Qui 


Viij.  S.  Agneiis  de  Adonccpolittano. 

Fu  pubblicata  da  Ambrogio  Taegio  nella  sua  CoUexion»  di  cote  sptrtanti  all' Ord. 
dei  Fred.  lib.  VI.  Ùitì.  8.  pag.  145.  e  riprodoita  dii  PC.  Bollandisti  nel  T.  1). 
d-  Aprile pag.  791.  Il  P.  Echard  Scriptor.  Ord.  P'aed.  T.U.pag.  it  dice  ctaew 
suu  ctadotta   in   italiano  da  F.  Andrea  da   Pisa  .  ^H 

ViGNOLi  Maria  Porzia,  Romana,  dell*  Ord.  dei  Fred.  |^| 

Roma  trionfante  in  lode  di  Alessandro  VII.  Som.  Pont.^| 
Quadrio  T.  II.  Furr.  ii.  pag.  122.  della  Aporia  d"  ogni  Poesia- 
la  dice  imprèssa  nel    1655. 

La  Serafica  Sanese ,  Panegirico.  II  Mandosio  T.lLpag. 

193.  delia  Bibiioth.  Romana.    ,       ,  .  ^ 

ViLiGiABDi  D.  Gio.  Francesco..    ', 

Dell'  incurabile  infermità,  e  stupendo  guàrimento  della  Sig. 
Anna  Pacchi  del  Riccio  Relazione  con  aggiunta  di  testimo- 
nianze per  la  segnalata  Grazia  miracolosamente  impetrata 
dalla  SS.  Vergine  del  Carmine  didotte  dalla  disamina  di  più 
Persone  degne  di  fede.  In  Firenze  nella  Scamp.  Inip.  1755- /«4> 

Villani  Filippo,  Fiorentino. 

Le  Vite  d' Uomini  illustri  Fiorentini  scritte  da  Filippo  Vil- 
lani, ora  per  la  prima  volta  date  alla  luce  colle  annota- 
zioni del  Coat.  Giammaria  Mazzuchelli.  Jn  i^enezi^  >747- 
per  Giambatista  Pasquali  in  4. 

Edizione  cortettisiima  .  Filippo  Villani  collo  scrivere  qocste  Vite  et  ha  da»  >! 
primo  esemplo  dì  Storia  Letteraria  Patria,  poiché  quaji  tutti  coloro,  de'  qatli 
egli  ragiona,  sono  Uomini  oiolco  celebri  per  sapere,  e  ci  ha  cunscivaie  moke 
noitzic  appatcenenii  alla  luto  vica  ,  e  a  luto  studj ,  clic  senza  lui  sarebbero  pe- 
rite. Le  suddette  vite  furiino  dall'  Autore  compotte  in  latino,  e  formano  il  se- 
condo Libro  dell'  Optra,  che  tiovavasi  nella  Libraria,  che  fu  gii  di  Angelo 
Guicciardini,  e  da  cui  passò  In  Casa  Caddi,  e  linalmence  della  Biblioteca  diS. 
Lorenzo,  ed  il  primo  a  darci  tjuesra  notiiiia  per  lo  avanti  ignora  fu  il  Ch.  Ath 
1  Mehut  nella  vita  del  H.  Ambrogio  Traversati.  La  Barberina  ne  coQiet^ 
esemplare  MS,  con  molte  varianti.  Il  Tìtolo  i  questo:  ffiilippi  Soli- 
■atis  Florentiae,eiejiiidem  faniosit  CiVifius  .  E' precedu- 
I  di  Filippo  ad  Eusebio  suo  Fratello,  e  l'altra  di  Eusebio 
e  il  ptimo  libto  diviso  in  xix.  Capiioli  ,  nel  quale  nitra 
'ircade  di  Firenze  ,  e  di  Fiesole.  Al  secondo  poi  vi  ìd' 


V  I  L 


4,'>9 


ninii  altri  Lerteri  di  Filippo  il  ptedetco  suo  Frttello  ,  ei  in  eiM  dcicrìve  le 
Geiu  de'  famrisi  luoì  Cictsilini  lino  al  num.  di  xli.  Chiude  I'  Opera  una  Ktc* 
Lcctera  di  Filippo  ad  un'  Anonima.  Il  VolaatizzaCore  pubblicito  dal  Maim- 
chelli  non  lolo  omeiie  molte  Vice,  ma  di  più  mai  li  ictticò  dill' originale, co- 
me dimostrano  l' Ab.  Mchu!  nella  Prefazione  alle  lettere  di  Amiuogio  Camil- 
dolente  pag.  cxxiv. ,  «  *«tiS' *  '^  ''  '*'  ^l'^caria  nella  £ibt.  ancìoa  ,e  moderna 
di  Storia  Lelter.  T.  HI.  Semente  ii.  pag.  tìij.  e  segg.  Nella  Ptefaziune  ,  del 
predetio  Mazzuchclli,  ed  appresso  t  citaci  Melius,  e  Zaccaria  altre  molte,  nii- 
tìcie  Tiovac  si  poMono  di  questo  Libro,  e  di  varj  MSS.  Il  P.  Ab.  Luigi  Sarti 
Beir  Opera  de' Processori  di  Bologna  Voi.  1.  ne  hi  pubblicate  alcune  nel  loia 
Originale,  e  fra  esse  quella  di  Taddeo,  liccome  alcune  altre  «tondo  V  origi- 
nale lutino  le  pubblicò  il  ludd,  Mehui  nella  riferita  Piefazioue,  e  Ìl  Sig.  pv. 
Gio.  Bjcista  Baldelli  in  fronte  all'edizione  delle  Rime  non  più  stampare  del  Bnc- 
caccio  in  Livorria  tS«i.  per  Tommaso  Masi,  e  Camp.  ,  la  Vita  di  Me».  Gio. 
Boccaccio,  quale  per  alttu  leggevasi  nell'edizione  del  Decamerone  fjtta  in  ^la- 
dra nel  172;.  Il  D.  Lami  oltre  ili'  aver  postillato  il  suo  Esemplare  esistente 
nella  Magliabech.  Class,  ix.  Cod-  118.,  ha  aumentato  quLst'  Opera  dì  osserva- 
linni  pregevoli,  le  quali  fi  leggono  nelle  Sov.  Li-tt-  /'W.  all' an.  174S.  Co/.  i-Il. 
i8j.  aiB.  i3tf.  i,j.  iBj.  joo.  ji?,  jii.  j4s.  jSi-  377.  4,-7.  ,  e  ^ji.  l-c  Vite 
poi  ivi  comprese  sono  le  legueniì ,  cìué  quella  di  Cl)uUi;ino  pag  1.  —  dÌ,Za- 
n»t)i  da  Stridapi^.  vt-,  laquulu  in  avanti  fu  pubblicata  nei  j{for>i/i  di S.  Gregorio 
Magno  pubblicaci  in  Napoli  nel  174^. —  di  Ui<j.  Boccaccio  il.  —  di  Culuccia 
Pi^ro  Salutati  XI.  Questa  pure  fu  stampata  avanti  nel  174J.  dal  Mehus  ,  e  da 
Rigacci,  in  occasione,  che  ciaacuno  diede  fuori' le  Lettere  del  predetto  Ci- 
luccio   —  di   Roberto  de'  Bardi  xicix.  —  di  Cipriiino  xxxi.  —  di    Accniso  xxxu. 

—  di  Francesco  suo  tigliuolo  xxxvK.  -r-  dì  Dine 
Àca  Fisici}  XLii.  —  di  Dino  del  Carbo  1 
Tommaso  del  Garbo  ui.  —  di  Brunetto 
di  Arrigo  daSetiimello  lxi.  —  di  t'tanceseo  da  Barberino  lxiv.  —  di  BunifaKio 
tlber(i(.xx. —  di  Guidti  Donati  lxxiii.  —  di  Pjolo  Goemetra  lxxvii.  —  di  l'taficc- 
■cn  Cieco, e  d'aliti  Musici  Fiorentini  Lxxvitt.  —  di  Giotto  ,  e  d'altri  Dipintori 
Fiorentini  lxxx.  —  di  Lucerlo  antico  t.xxxttl.  —  di  Farinata  Uberii  ivi  — .del 
Conte  Guido  Guerra  lxxxvi.  —  di  Niccola  Acciajoli  Lxxxvti.  —  di  Gio.  , e  del 
Fratello  Matteo   Villani  lxxxix.  —  di  Gio.  Andrea  Principe  dei  Canonisti   xcil. 

—  e  di  Guido  Cavalcanti  xcvt.  Della  continua^iune  ,  che  fece  Filippo  all'  litutia 
di   Gio.  suo  Zio,  e  di  Matteo  suo  Padre   più  a  basso. 

Villani  Giovanni,  Fiorentino. 

Storia  di  Giovanni  Villani  Cittadino  Fiorentino  corretta, 
e  alla  sua  vera  lezione  ridotta  (  da  Baccio  Valori  )  col 
riscontro  de'  Testi  antichi  (  dalla  Torre  di  Babel  fino  al 
134K.)  In  Fiorenza  i  ^^j.  per  FilÌppo,e  Iacopo  Giunti, e  Fi  ai.  in  .\., 


I  Mugello 


-  dìTad- 


Ncl   lin< 


idiiione 


>no  alcune 


di  questa  tata  1 
i  Benedetto  Ti 
dei  Coniarìni,  che  peto  é 
al.Cap.  XIX.  del  Lìb.  VII. 
acid  di  Matteo  Mancini,  d 
che  di  sua  mano  ìl  lìpose 
radunava  il  liore  dei   Letterati  .  Qui 

li  conserva  ora   nella  pubblica  Lib-eria  di  S.   Marco  di    Veni 
Bibliocecarlp, della   meiìctinu  avendo  pubblicato  ii  Catalogo  il   rcgiini 
Cod.  XKKiv.  pag.  aji.  fri  gì' Itaiiiui  «on  una  nota  in  fine,  d'onde 


1  parte   della  Ccoi 
■a  staro  un  rempo 


leise ,  o  siano  giunte  ttarre  da  nrt 
di    Iacopo  Contarini  .    Questo 

:a  del  Villani  arrivando  soltanto 

I   Baldasiarrc    Ubriachi  ,  e    pò- 

testamento  a    Sperone    Speroni  . 

',  dove  allora  si 

il    Cav.  Salviati 


ed  il 


LCI     T.    II. 

i.ba  .  eh» 


^fio 


V  I  L 


rico  P-r 


imo  tempo  dei  Frati  "Tln->ienic»ni  Ji 
re   <fi  Simeone  tiegli   Ubriachi  di  Mi 

tilroni  da  csi!   it  cninprij   l' anno   1370.,  il  che    dì  1    conoiceie    l'ami- 
queitn  Tejto   poco   l'intano  Jil  tempii  dello  sceiso   Villani.  Stimabile  e- 
iJio  i>  l'alerò  0<.lice   mt,nUir>éceo  ,  che  fu  git  di  Cjii   Villani   Tutto    awm- 
e  da   Matteo  fratello  del   fiuitro  Giù.   Villani   nel   1)71.,  e  copiato  vetiiimil- 
ite  dall'originale,  il  quii  Codice   poi   fu  acquittaiu  da  Caia  DdVanraii ,  ed  ora 
li  coniervi   nella   fticcatJian»   unitamente  ad   un'altro   Cartaceo  multo  antico,  che 
fu  g'à  di   Ant.  M.  Silvitii  del  tutto  cortiipondence  al   juditetto.  Nvl    mcnTovaio 
Codice  Davantati  ,  ed   in  multi   aliti    M5S.  uni    Patte    del    Lib.  11.    i    occupati 
djlta   Vita  di   Maometto,  la  quale   mmca    negli    stampati,  ed    in    alcuni    Codici 
«nciira.   Nella   medesima   Lìlireria  altri  cinque  Codici  vi  inno  di   quesra    1  Moria  , 
due   dei  qtiNli  lemhrjno  del  Secolo  XIV.,  ed   un  altro  del   principio  del    Secolo 
XV.  .Stimabili    pure   sono  due   Teiii  nella   Lautenziana    al   Pluf-  lxii.  ,  che   uno 
dei  quali  vorrebbe   il   P.  Negti  Scritl,   Fior.  paff.   ipf.  darci    ad   intendere,  cht   , 
e' fune  r  autografi!  ,   mi  t'inganna   fortemente.   Un  altro  Cart.  in   fogl.  gr.  cih   | 
Ite  nella   Libreria  di  S.  Maria  Novella,  in  cui  tiniscc    li    Cronici    giulta  I'  cdtt 
xione  de'  Giunti  del    ij^y.  nell'anno   ijj'S.,  cio^  al  Cap.  l.  del    Libro   XL,  ■   { 
in   qualche  luogo  divettinca  dagli    editi,  e  ctedefi  ,  che  li  possa  compuiaiciuo* 
lutamente  del  Sec.   XIV.   Nella  Magli^bechimi    vedonti    paiimente    vaiìe    Copit   | 
della   Parie  i.  e  II.  Illa   Cinsi,  xxv.,  una  delle  qu<ili  legnata  col   niim.   111.  i  \»    I 
migliore,  questa  *  in  catta  i'i  jogl.  ,  e  contiene  la   Parte  11.,  li    quale    ptinci'   j 
pii  dal   Diluvio  dell};]-. •>.(>■  dal  i,iÀ.  XI.,  e   rinìtce  nel   Cap.  cxxii.  del  Z.16.  XU. 
de  gran  tramutìi,  che  fiirnno  in   FicoU,  e  in  Eaviera.   Jn  tìne   del   medcfiaio   I 
lì  legge:   Qui  Jìniice  il  Trattato,  t  V  opera  fatta  per  Ciò.    Villani    iscritta,   ! 
e  ritratta  dal  loro  Originale  Libro  di   10.  di  Grn.   1  }pi>  ^t  compiè  di  acri-   ] 
Vere  el  di  di  Santo  Stefano   Amen.   La  parte  t.  di   questo  Testo  ,  0  siiilT.I.    I 
non  tò  dove  etisia,  ma  certamente   fu  cognito  al    celcbte  Mons.   Borghini,   poi-   J 
che   preijo  gli   Eredi  del  Sen.  Cerretani  si   conserva  un' esemplate  deli'  Istotìi  di    I 
Gio.  Villini  dell'  Edit-  di  Venezia   per   Niccolò   Bevilacqua    Trentino  ad  t-  f 
itanxa  delli   Heredt  di  Giunti  di   Firenxe  del   1559.  in  4.  colle  Postille  di  Re* 
,  come  appiiitce  iciitto  noi  FToatiipitio  >  fu  di 
me  si  giudica  dall' H>y<n    migliate    dei 
I  lenrimenio  sono   i    Compilatori    del    Vociboli- 
nunciaio  Giempturc  i  rutto  arricchirò    di   puttil- 
mano  dell' isleiio  Borghini  assai    diligcntemcif 
nel    i}9i.  come  i   notalo  in  6ne  del   Libro,  il 
dì   quello, 
Questo  Lib 
iene  ,  che  i 
ia  di  S.  Mar 


migio  ^  Nannini)   Hor.,  il  qua! 
nata   del   15117.  ,  ma  di   contrari 


,e 

e  lolce  di  un  Codice  s 

qual  Cod 

ce   teputo  il   IT 

ede 

to 

i  ora 

nella   Magliab 

(Ch 

no  del 

Pti,.ie   Tomm 

na 

ni'.-nte 

nella   mentova 

a   I 

de 

Viltar 

i   lasciatole  in 

nio 

sto 

Codic 

Canaceo  di 

e  ri 

,/o»;. 


■  parte  del  quale  ,  come  ho  de^ 
ro  gii  del  Botghini  passò  quindi  la 
1  donò  a  Gio.  Barista  Cerretani.  Fi- 
ì  Venezia  iti  un"  altto  Codirt 
Gio.  Batiiti  Recanati. Di quc 
1  poca  amichiti,  e  dì  buoi» 
:  predette  Istorie, cosi  dicesi  nel  Giorn.  dei  Letti'. 
a.  e  14^.  Quetta  h  un  gran  Codice  Cartai,  i» 
)  di  tal  correzione,  che  ben  dà  a  divedere  nirrt 
e  faiie  queir  Esemplare  ,  che  dagl'  lif 
ira  di  tempo  vicintstimo  allo  itttia  Vii- 
ìve,  ipucialmente  in  Firenze,  aven"* 
laiche  altro  iimile  Tetta  a  penna,  confesiaroao  questo  essere  il  pii 
antico,  e  il  pili  emendato,  e'I  pia  intero.  Anxi  pronunziamno  ,  ciie  voìtit' 
dosi  fa '  e  una  nativa  purferia  edizione  ,  come  in  fittti  ila  alcuni  anni  an- 
da<(  >ic)'J[v«arii^a]i^  qui  si  accenna  cenimente  ìl  .Mutatoti ,  che  Vi  quedo  '" 
li  aervl  nell' cdìtiune  ,  cbc   fece  della   Ijcoria,  come  li  dirà,inte[ift  nel  T  ' 


d'  Italia  T.   XXXV.  pag. 
fo\il.,  ili  bel  carattere, 
stato  un   Valentuomo  ,  di 
tendenti  vien  giudicato  e 


leduto  <j 


VIL  4(St 


degli  Scrittori  delle  Cose  Italiche  )  di  questo  celebrati ssimo  Istorico ,  e  pur» 
gatisùmo  Scrittore  Toòcano  prinaual mente ,  e  quasi  che  unicamente  sulTe» 
sto  del  Sì^.,  Recanati  se  ne  dovrv obero  fare  le  Collazioni*  In  moltissime co^ 
se  questo  Codice  è  diverso  dalV  edizioni  finora  fatte  in  Venezia  ^  e  in  Fi* 
renze  j  ma  da  pertutto  apparisce  la  sua  lezione  migliore  ^piU  esatta  ^  e  Ifgit* 
tima  .  Anvh*io  da  poco  uinpu  in  qua  ne  ritengo  un  bsecn piare  ancichissiipocrar* 
to  dalle  mani  di  uno,  che  non  ne  conoscea  il  pregio.  Invero  non  poca  è  la  di* 
versità  ,  che  in  tucti  i  MSS.  di  questo  hcorìco  s' incontra  molte  volte  assai  so* 
stanziale  i  e  anco  nelle  varie  impressioni,  che  di  questa  Storia  si  sono  fatte  ^ 
gran  variazioni  compiiriscono  in  più  interessanti  cose,  ed  eziandio  nella  Cro* 
nologia  \  r  Edizione  peraltro  del  1587.  é  la  migliore  di  ogni  altra  •  Giovan* 
ni  scrisse  con  somma  purità  di  favella  queste  stimatissime  Istorie  ,  neiie  quali 
se  per  le  cose  accadute  avanti  i  suoi  tempi ,  ha  molti  favolosi  racconti  adottati, 
ciò  attribuir  si  dee  all'ignoranza  del  Secolo,  in  cui  scrivea,  il  quale  non  gli  potè 
somministrare  tutti  gli  ajuti,  che  gli  erano  necessari  per  iscrivere  colla  debita 
critica,  benché  gli  ricercasse  a  sua  possa.  Ciò,  che  accadde  a  suo  tempo  il  de- 
scrisse con  molta  fedeltà ,  ed  a  ragione  meritò  sempre  per  questo  ,  che  in  gran* 
de  stima  i  giusti  estimatori  delle  cose  lo  avessero .  Non  si  può  con  tutto  que- 
sto però  dire  ,  che  non  prendesse  alle  volre  qualche  abbaglio.  In  prova  di  que* 
sto  vedasi  una  giunta  nel  T.  I.  dell' Ani  mirato  po^.  274.  275.  ec.  Ciò  s'intenda 
ancora  di  Matteo  ,  e  di  Filippo  Villani .  Quantunque  egli  «.bbracci  la  narrazione 
di  tutto  ciò  ,  che  avvenne  nel  Mondo,  ed  un*  Istoria  più  universale  dir  si  pos- 
sa ,  che  particolare  di  sua  Patria  ,  pur  non  ostante  a  ragione  1*  ho  qui  riferito ,  per* 
che  più  ampiamente  le  azioni  di  Firenze ,  che  di  altrove  ha  lodevolmente  regi- 
strate ,  siccome  egli  scrive  nel  Lib*  Vili.  Cap,  xxxvi.  Tornato  da  prendere  il 
Giubileo  nel  1300.  largito  da  Bonifazio  Vili,  cominciò  la  sua  Cronica  »  quale  con- 
dusse tino  al  ij^S.yincui  mori,  fi' da  dirsi  in  ultimo, che  di  Ricordano  Malespi- 
oa  ,  da  cui,  oltre  da  diversi  altri  istorici  antichi ,  trovati ,  come  egli  stesso  dice  ,  in 
Roma, trasse  Gio.  la  sua  Storia,  non  fa  menzione  alcuna,  per  il  che  il  Muratori 
Ber,  hai.  Script,  fa  le  sue  maraviglie  dicendo:  Certe  Villanus  Ricordani  Ma* 
le^pini  historiam  summa  confidentia  expilavit ,  et  eum  ,  per  quem  profece» 
rat,  nunquam  nominavit ,  exemplo^  ut  omnes  fatebuntur y  parum  laudando . 
l'inalmenre  è  da  rilevarsi  Terrore  commesso  a  pag»  4p8.  della  Biblioteca  Smi* 
thiana  circa  il  dirsi  stampata  da  Lorenzo  Tormentino  la  Cronica  universale 
di  Gio.  Villani  in  Libri  XII.  Questo  errore  il  fé  risaltare  Gio.  Brunacci  in  una 
sua  Lettera  inserita  nelle  Nov,  Lett.*  Fior,  del  iy$$.  Col.  8otf . ,  e  175^-  Cd. 
127.,  poiché  il  Torrentino  nel  1554*  non  stampò  di  Gio.  Villani,  se  non  gli 
ultimi  due  Libri,  vale  a  dire  il  Libro  XI.,  e  Xll.  Ivi  Col,  %q6,  adducesi  il 
motivo,  per  cui  egli  stampò  i  soli  due  ultimi  Libri  ^t%V  itiiitoiò  Seconda  Parto. 

De  Aurei  Floreni  Fiorentini  origine,  praestantia,  et  va- 


lore  per  varias  teniporum  vices  ,  cum  Signis,et  Emblemati^ 
bus,  quae  iH  ipsis  inspiciuniur ,ex  Cod.  autographonuncpri- 
mum  in  lucem  edito. 

Sta  nel  T.  IV.  de  Monetis  Itmliae  dell' Argeltti  pag,  4.  ediz.  di  Milano  in  4. 
Fu  riprodotta  Quest'Opera  fatta  dal  Villini  nel  1316. ,  mentre  era  Maestro  di  Zec- 
ca, dtir  OrsinL- nella  Storia  dello  Moneto  della  Rcp.  Fior.  pag.  1.  con  qucata 
diversità  ,  che  l'Argelsti  ha  soltanto  riportato  i  nomi  dei  Presidenti  della  Zeccai 
con  le  Marche,  e  1* Orsini  per  extensum  con  ì  Segni,  e  le  Armi. 

Villani  Matteo,  e  Filippo,  Fiorentini. 

Le  Storie  di  Matteo  Villani ,  Cittadin  Fiorentino  ^  che  con« 


4(53 


V  1  L 


tinua  quelle  di  Gio.  il  fratello  (  Lìb.  XI.  dal  1348.  fino  al 
1360.)  con  la  giunta  di  Filippo  suo  figliuolo,  le  quali  ar- 
rivano sino  a  tutto  il  1304.  e  toccano  qualche  cosa  anche 
del  1365.  In  Fiorenza  i5yó.  per  i  Giunti  in  4. 
LotcnEo  Toitcncino  stampò  ìn  Fimiixe  nel  »jf4.  dell'  IitorU  di  Mitreo  laParf.i. 
•oltanto,  cioè  i  primi  IV.  Libri,  e  nun  airbe  le  Parti,  come  dice  con  errore  il 
pttaltca  diligcriiiìiimo  Compiiitote  dell'  Indica  della  Capponiana  pag.  ]8S. 
<  i  Giunti  nei  i  jdz.  riprodusscrQ  in  Venezia  ad  inttantia  degli  Eredidi  Ber. 
nardo  Giunti  di  Firent»  in  4.  Ì  tolì  primi  stCu  Libri,  e  pjcte  del  )X.  lino  al 
Cap.  LXXXVl. ,  alla  cui  maggior  correcione  conrtibui  ud  Tmio  a  penni 
mrnisirato   loro  da  Lodovico  Cagtelveito  con  alno  più         -         —  ■-    — 

dc-Ricci   .oicto    l'anno  .J74.        "    ' 
Ardlngu  ai  Cono  de' Ricci  Pa 
"    ■      ■     )  Stamperia  in  4,  io 


Tetto  di  Giuliana 
dopo    la   morte  dell'  Autore.    D» 
Fior,  ebbero  modo   emì  Giunti    dì    dat    fuori 
577.  le   dette   Storii 


lini  ampliate,  cioè  Ìl  rimanent«  del  Lib.  IX,  e  i  due  <ltti  Libri  X.  e  XL  ,  a) 
(jual'  ultima,  che  per  la  morte  di  Matteo  EucceJuia  ai  la.  Luglio  ijf }.  in  tcm- 
pò  di  Peste  era  rimano  imperfetto,  t'ilìppu  suo  tìgliuulo  aggiunte  LU.  Capi, 
incominciando  dal  LXl.,  e  termìniindo  nel  CU.,  e  dì  questa  seconda  Parte  ne 
fecero  anco  l'accennata  edizione  del  tfgS.  Il  Manni  nel  Metodo  pei  ittudiar» 
la  Storia  Fior.  pag.  44.  ofaecva  ,  che  biingno  vi  sarebbe  di  fare  una  nuava  Ìin> 
prL-iiione  dì  queste  Utorie  tratte  dal  Testa  del  Ricci,  giaechè  egli  lupeta  tutte 
['  edizioni  con  alcuni  raggia rdc vali  pezai  d'  Ittoiia  ctaUiciaii  per  avventuia  1 
bella  posta  per  fini  pulitici.  Di  Matteo  Villani,  che  come  Ghil<eHino  fu  da' Ca< 
pìtani  di  Patte  Guelfa  aoimonito  ,  vedasi  il  Manni  nei  Sigilli  T.  IV.  pag.  j;. 
e  seg,  ehe  alcune  poche  notiz.i'e  ci  riferisce  illustrando  l'Albero  diCaia  Villani. 
Egli  parla  ancora  di  Filippo,  ma  di  questo  aisai  più  ne  ragiona  il  Cont.  Mat< 
auehclli  nella  Prefazione  alle  ^Ite  degli  Vimini  UUiUrì  Fior,  dell'  ÌJtcHO  Fi. 
,lippo  da  elfo  pubblicate,  come  si  i  detto,  nel  1747.  lo  poi  non  mi  sono  qui 
voluto  impegnare  d'accennare  tutte  l'edizioni  dell'  Istorie  dei  tre  Villani,  pui- 
che  quelle,  di  cui  abbiam  parlata,  txno  fri  le  migliuri.  Perd  non  posso  pit- 
tar sotto  silenzi»,  che  il  Muratoti  dando  mano  alla  Raccolta  Ae%.\'  Istorici  drtte 
Cote  d'Italia  fece  inseiire  net  T.  Xlll.  pag.  i.  la  mentovata  Istoria  di  Ciò. 
Villani  lijconirata,  e  corretta  (ul  Cjdice  Rccanaii,  di  cui  più  >opra  parlai,  e 
nel  XIV.  quelle  di  Mattiiu  pag.  1.  e  '»gg-,  e  di  Filippa  ivi  pag.  yì-s.  ,  e  tr^. 
con  vatie  lezioni  tratte  dai  due  Codici  Fiorentini  Covoni  ,e  Ri>;ci  citali  nel  Vo- 
cabolaiio  della  Crusca,  e  a  lui  comunicate  dal  Cav.  Marmi  .  Questa  Edizione  di  . 
Milana  a  sentimento  di  ogni  Giudice  tpiMianat»  si  repula  la  pìu  esatta  ,maiic- 
come  i  Tiriini,  e  Franchi  volevano  farne  in  Firenze  una  ristan.pa,  cuti  da  pine 
loro  asci  contro  quella  di  Milano  una  Lettera  .  .  .  ad  un'  Amico  iulV  ediùnne 
delle  C'onache  del  Hllaui  fatta  a  Milano  nel  i7<ìi.,  la  qual  Lerrer.  m  ha 
tradotta  in  Francete  nella  Siblioteùa  Italiana  sta<npaia  a  Ginevra  nelT.  Vili. 
Art.  vili,  pag.  188.  e  logft.  Non  andò  em  però  5iUin  risposta ,  r>aìché  nel  17}' 
comparve  un*  risposta  dell  Arnica  alla  ' 
Biblioteca  Ital.  T.  X.  A't.  vili.  pag.  1 
Me  Scritture  peid,ptù  che  ogni  altra  co 
(tessa  cdirione  prucuiaiici  dal  Muratori 
ria  diritte  Villani  ttacnpata  in  più  Tomi  i 
Tipografica  de'  Clanici  Italiani . 

Villani  Niccolò,  di  Pistoja. 

Epiialamiìint  in  Nupiiis  Marci  Antonii  Buighesii ,  et  CamiU 
Uè  Wr^ùiae.^rincipuni  òulmone .  Viurbii  t6ìu 


Lettera  di,  .. 

ec.  di  cui   ncllA  citata 

9-  e  segg.  se  n 

dj  r  Estratto.  In  que- 

a.tti.wtanogli 

sirapazzi  .   Di  questa  1- 

1  sono  prcvalot 

gli  Editori    dell'  Isra- 

iS,in Milano  u 

el   igea,  dalla  Società 

VIL  453 

—  Ceìizotie  alla  Santità  di  Nosttò  Signore   Urbano  VlHt 
In  Venezia   1 6^*2.  per  Gio.  Pietro  Pinelli  in  4.. 

Ragionamento  sopra  la  Poesia   giocosa   de' Greci,  La- 
tini, e  Toscani.  In  Venezia  1Ó32.  in  4. 

—  Fiorenza  difesa  Poema  Eroico   in  X.  Canti.  In    Roma 


1 64 1 .  per  il  Landini  in  4.  —  Raro . 

Il  P.  Zaccaria  Biblioth.  Pistor.  Part.  ii.  pag.  227.  lo  chiama  imperfectissimunk 
Poema  .  Al  concrario  il  P.  Dondori  della  Pietà  di  Pistoja  pag,  352,  Duolmi  , 
egli  dice ,  che  debba  restare  coià  abbozzato  quettn  Poema  «.  non  però  poco 
mvanzo  ha  Jatto  la  fama  dell*  Autore  con  la  pubblicazione  di  questo  .  em* 
hrione ,  0  inorganizzato  concetto  ,  e  per  la  dottrina ,  0  per  la  maniera  ,  e 
per  la  sceltìiiima  erudizione ,  e  per  tante  jantasie ,  con  cui  si  scuopre  dall' 
imbastitiita ^  che  egli  io  voleva  vestire,  11. vero  si  è,  che  1*  Autore  avrebbe 
probabilmente  ilisappruvaco  il  consiglio  di  chi  dopo  la  sua  morte  il  dette  alla 
luce  •  E^ì'ì  piuttosto  divenne  celebre  per  due  Satire  latine  scritte  con  molta  eie- 
g«inz4  .  Una  comincia  ;  Dii  vestram  fidem  ,  che  é  alla  luce  senza  nome  di  au- 
tore y  e  di  luogo,  ed  é  al  spmino  rara  •  Bauolommeo  Tortellctti,  a  Tortolettì 
poeta  Veroiiest:  rispose ,  come  rifetiscono  l'Allacci  nelle  Api  Urbane  ^  e  1'  Ab. 
Scrassi  nelia  yita  di  Tort^uato  TasòO  T.  11.  pag,  188. ,  con  altra  Satira  intito- 
lata: Ad  Saturami  Dii  vestram  fidem  ^  Ant  iòatyr  a  Tiberina  neglec  ti  Acade* 
mici  Romani.  Francofurti  idjo.  Nel  line  vi  è  Actio  apologetica  adversusSa^ 
tarami  Dà  vestì  am  fidem  ix  Antisatyra  Tyberina ,  Francofurti  1630.  L'al- 
tra Satira  y  e  questa  pure  é  rarissima ,  incomincia  :  Nos  cammcis  surdij,  quale  se 
gli  produsse  gran  vantaggio ,  gli  concitò  anche  grand'  invidiale  molti  nemici  per 
ciò,  che  in  essa  dice  del  Poeta  Bracciolini  suo  concittadino,  della  galantissima 
Carrozza  di  Mons.  Antonio  Querenghi ,  e  d*  altre  cose  ,  chf  in  essa  si  leggono  • 

^ILLI  Andrea,  Veronese. 
Versi  alla  incomparabile  Improvvisatrice  Gorilla  Olimpica 
(  D.  Maria  Madd.  Morelli    Fernandez  Pistojese  )  •  In  fogU 
Seriz*  alcuna  nota  Tipografica . 

/iLLiFBANCHi  Gio. ,  Volterrano  • 
Descrizione  della  Barriera,  e  della  Mascherata  fatta  in  Fi- 
renze a  i'2«  ed  a  ly.  di  Febbr.   i6i2.   al  Ser.  Sig.  Principe 
d'  Urbino  (  Federigo  Ubaldo  Padre  della  Granduchessa  Vit- 
toria ) .  In  Firenze  1 6 1 3.  per  BartoL  Ser  martelli ,  e  Fratelli  in  4. 

In  questa  occasione  fu  celebrati  sulla  Piazza  di  S.  Croce  la  Festa  intitolata  :  la 
Guerra  di  Amore ,  la  quale  in  diverse  Carte  fu  intagliata  a  icqua  forte  dal  Ce- 
lebre Callot . 

r^ILLlFBANCHI    GÌO.    Gosìmo. 

Oenologia  Toscana,  o  sia  memoria  ^opra  i  Vini ,  ed  in  spe- 
cie Toscani  scritta  a  vantaggio  del  Paese  dal  e  e.  stata  pre- 
miata in  quest'  anno  1 783.  dalla  R.  Accademia  Fior-  d*  A- 
gricoltura  detta  de' Georgofili .  In  Firenze  1783.  per  Gae- 
tano Cambiagi  Vói.  IL  in  8* 


V  I  N 


inca  per 


-  Ptg-  I 


I   TWcano     e   Bel  IV, 


spcc 


464 
Sta  »ncoTi  nel  T.  IV,  Part. 
Pan.   IV.  pa^.    1.   Nulla 
All'  Artìo.   XVIII.  évvi  u 
Vini  conusciuiì   in  Toscana  sotto  i  juoÌ  ptoprj 

Vincenti  Niccolò,  Senese. 

Vita  del  B.  Pietro  Fetroai  Sanese  Monaco  dell'Ordine  Ccr- 
cositio  . 

pervenuta  queira  Vita  culi'  altri  acrìct*  pure  contemporaneimente  dal  B.  Gio, 
Coloin'^ini  nelle  mani  del  P.  D.  Biriolomnieo  da  Siena  CcTroiiim,  con  eMTaardi> 
natia  diligenza  cooidinite  ,  ^:d  abbellite  ,  1'  anno  1619.  le  diede  alle  stampe  optei- 
«e,  e  desctitte  con  til'elegantc  Ijrinita,  con  metodo  così  regolalo,  e  cun  note 
coti  ben  concludenti  in  cotnprobazioae  dì  quanto  scrive  ,  c>ie  niente  più  potei 
deìidetarii  di    uno  studioso,  pio,  e  vetidìco  Scrittore,  quale  egli  é  veramente. 

VioLAHDi  Francesco  Maria  . 

Relazione  dello  Stato,  Forze,  e  Governo  di  Ferdinando!. 

Gran  Duca  di  Toscana.  MS.  in   Lucca  presso  il  Chiariss. 

S.  E.  il  Sig.  Consigliere  Sen.  Cesare  Liicchesini  . 
Violi  Gio.  Batista,  Fiorentino. 

De  Beilo  florencino  . 

E- citata  que.t' Istoria  MS.  dal  P.  Negli  pa^.  14^.,  e   dal  P.  Poecianii  j-fripr.  Ro- 
.   Caihal.  pan-   100. ,  che  la  chiama  iiiiigne  opui 


'■'"1<" 


adole. 


■    msi    iriteinpeitiv 


ulum  habuistet- 


Visconti  Gio.,  di  Pistoja. 

Lglogae  tres,  et  Epigrammata  ad  Ili,  et  Excell.  Principem 
D.  Carolimi  Aìcdìceum .  Floreniìae   i6 13.  apud  lunctas  in  ^. 

Orazione  recitata  al  Capitolo  Generale  deJla   Religione 

dei  Cavalieri  di  S.  Stefano  F.  e  M.  in  Firenze  il  Mese  di 
Febbraio  1620.  alla  Ser.  Arcid.  Maria  Maddalena  d'  Austria 
Granduchessa  di  Toscana.  In  Firenze  1Ó20.  psr  Pier  Ge- 
ronimo Cecconcelìi  in  4. 

Gli  Oritori  di  tali  Orazioni,  che  le  recitavano  imer  Mittarum  Salemnia  do. 
vevano  per  istituto  ragionare  della  Religione  di  S.  Stct'dno,  ed  esortate  i  Cava- 
liti)  ali' adempinicnto  dei  loto  JoVkti  e  però  a  qualcuna  ho  dato  qui  luogo. 

In  Ser.  Ferdinanài  II.  Magn.  Etrur.  Ducis  feliciter  exa- 

cijin  InJ'.iniiam  Panegyris.  Pisis  1623.  apiid  Ioannem  Fon- 
lanuni  m  4. 

Visconti  D.  Pietro  Paolo . 

Relazione  Istorìca,  e  Fisica  dei  Terremoti,  che  per  lo  spa- 
zio di  due  anni  si  sono  fatti  sentire  nei  Territori  della  Ba- 
dia di  ^.  Salvatore  (  di  Montamiata),  e  di  Radicofani  nellq 


V  I  s 


.  frà  nel  Voi.  II. 


4<iS 

MlL- 


e  legg.  del  Nuovo 
Magazzino  Toscano  impresso  in  Firenze  nel    1727- 
PiSDOMiKi  Arcangelo,  di  Arezzo. 

Racconto  dei  Fatti  della  Città  di  Arezzo  dell'anno  1502. 

Stii  ciiccidato  di  noce  colla  Reliziane  di  q'jeici  CitTl  fitcì  da  GÌo.  RundinctJi,»! 
ivi   sMmp«w  nel  i7Sf.  in  9.  pag.   lop.  — iotf. 

Vistoli  Gian  Francesco,  Ravennate. 

Lezione  Accademica  per  1' Erezione  della  Statua  di  bronzo 
ad  Alessandro  VII.  Som.  l?ont. 

Sia  in  uni  Racdlc»  incitolat»  :  Ojjfjiy  di  gratitudine affrrti al  tudd.  Poni,  da- 
gli  accademici' tnj'iirtni  di  KaVerina.  in  Ravenna  i6ji.  t»   ^. 

Vìta  del  B.  Angiolo (  Mazzinghi  )  Carmelitano.  In  l-'enezia  t^f^o. 
Vita  di  Sancto  Komolo  PrijTio  Vescovo  di  Fiesole, el  qualefù 
Discepolo  di  S.  Fiero  Ap.  ridotta  di   latino  in  lingua  Tho- 
^^cana  astanza  di  chi  restaurò  la  sua  Sepuitura,  et  Cappelli 
Snella  Canonica  di  Fiesole,  et  ridusse   in    luce,  et  cognicio- 
K'ne  ei  Corpo  suo,  et  de' suoi  quattro  Compagni  stati  occulti 
lungo  tempo  in  decto  luogo  negli  Anni  Uomini  1491.//!  4. 
Sem' ali ra   noia   TipogTaJica.  —  Rarissima. 
Vita  di  S.  Filippo  Neri  espressa  in  XLIV.  Figure  delineate 
da  Gio.  StclU,  et    incise  in  Rame  da  Christiano  Sas.  /n_/ò|^/. 
Vita  (  in  ottava  rima  )  del  B.Giovanni  della  Famiglia  de' Bru- 
ni da  Vespignano  di  Mugello,  in^  Firenze   1708.  per    Pie- 
tro Alatini   in  8. 

elhfuHcper  l>  primi  voi»  impret»  nel  i6ii.  L'uni, 

Vita  di  S.  Caterina  de' Ricci  cavata  da  Sommarj  de' Processi 
fatti  per  la  sua  Beatificazione, e  Canonizzazione  proposti, 
ed  esaminati  nella  Congregazione  de'HÌtì.7/i  Roma  i74<5- 
^er  Cirolumo  Mainardi  in  4. 

llP.  Sandrìni  nelt»  Vita  .l'eli' istejia  Santa  dice  es»cr  queir»  Virt  Mmpoita  danno 
di-  Primi  Pu'lri  dAC  Ondine  pienamente  informato  di  lutto  il  merito  delia 
canta  della   Bt^aia  . 

Vita,  e  morte  del  Ball  Cammillo  Rospigliosi,  in  F/renze  1670. 
in  ^. ,  —  e  tn  Roma   irt-io.  per  Filippo  M.  Benedirli  in  4. 

Vita  della  Serva  di  Dio,  Kosa  Maria  Martini  fanciulla  seco- 
lare fiorentina  composta  da  un  Sacerdote  di  Reggio  di  Lom- 
bardia .  In   Firenze  iT-JS-pfr  Donieni<:o  Marzi  tn  ^. 

Vita  dell' Ab.  Lorenzo  Ricci  già  Proposto    Generale    dell'  e- 

tiìadi  Gesù  intà.  Senz' aUima  noia  Tipografiia. 
nn  n 


46d 


V  I  T 


I  Bana'k)  n«è  j;(5«.  J.  XVJU. 

i:  *   Fioieniiny  ,  e   unta  L'asti. 


Vita  det'P;  Girolamo  Savonarola'  dèli' Oidintf  dei  Prodica™ 
x.on .  In  G incvra  (Pirenze)   i-jtìi.-m  8. 

A  (orto  fu   »ttribuira  qutsta   Viia  al  sonimi 
piliton   ia\  Nuovo  Dizionario  /iriir-jt»  iUiJipaEu 
pag.  100.  al  celebre  P.^cìtpanio  Goiuita  .   L' Au[< 

Vita  della  Yen.  Serva  di  Dio  Donna. Leonatd.RAraU'cz  Mbh- 
talvo  Fondatrice  delle  Umili  ,A,ncÌjl».  d,clU  ^S,jjj-jnjt;^  del 
Nobile  Conservatorio  detto  la'\{>MÌfte,  (  presso  Fireazc  ),e 
dell'  Aiicille  delia  SS.  Vergine  dell' locarnazionp  (  in  f'iren- 
ze).  Ali'AJtezzaH.  del  Ser.  GÌo,  Ga^tpi;ie  Gri^n  Duca,  di 
Toscana  i  in  Firenze  t'240.  per  Piero  Mdtitii  iiii^,  \  . 

Vita  della  B.  Ub;Lldesca  Monaca  dell'Ordine  de' Cavalieri  di 
S.  Gio.  Gerosoiiraitano,  di  Pisa,  il  cui  Corpo  riposa  ue^la 
Chiesa  del  S.  Sepolcro.  In  Firenxe  per  4ii!'Jnio,  l*j.doiM.ni . 

Vita  di  Giuseppe  Mavia  Castellani  Saceidote  secolare  della 
Città  di  Livorno.//i  Roma  i2f,^-pt:r  ì  Frautli  Pagliarinì  ìnS. 

Vita  pubblica,  e  privala  di  t^ietro  Leppoldp  d'iA"?^*^^**  Gran 
Duca  di  Toscaaa,  poi  Imperatore  Leopoldo  IL  Jn  fiUlcljii 
(Milano)  1796.  /fi  tì. —  e  ivi Mon  noie   1797-  in'A. 

Vita  di  Meas.  Litigi  Alamapni.  A'm  uel  T.  XXXU.  del  Giorn^ 
de'  LciKr.  d'Italia  pjg.  ■^31.1 — 370. 

Vita  di  Francesco  Berni.  Sta  jn  fronte  alle  spe  Poesie  Ìu{] 
sche  stampate  nel  1770.  in  Amsterdj^m . 

Vita  Hddebiandi  Rom.   Pont,  cognomenio  Gregorii  VII.  Fri 
cofuiti   it>tìi.  apud   llaaedcm  Wechdium. 

i'fà  incoia  dopo  il  Chranicon  Slava! um  i/a^motfi ivi  stampatAdaloedanmai 

Vita  Leonis  Bjptistae  Alberti . 

L'Autote  di  ifucsca  i/Ita  è  anonimo  ,  ma  isocrono .  F' tnta  per  h  prtmti  vbltapro* 
ilal   Mur^tmi  aeì  T.  XX.V.pao.  ipj.   Rer.    Imi.   Script,  iti;  (tunte  «ll'Ope- 
la  dcll'Albctii  iniiiolata;   Cominentanus  de   Conjuriitianp   Portarla. 

Vita  d'  Antonio.  Magliabechi.  Sia  nel  T.  XXXUL  Pan.  t.  del 

Giorn.  dei  Leiier,  d'  Jialia  pag.   i.—  ^^.  .    . 
Vita  .5'.  Bonae  Virginis  Pisanae. 

I   Padri  d'Anvttisi   U   pubblicarono  nel  T.  VI.   Mail  pajf.  4pj. 

Cadice  anrìco  ,  che  contiene  la.  Vira   di  ilccu  San(<,allaJi   cui 

K'    appKiso  :   Tutte  qiietce    vn'se,   ha   vitto  ,  et  litio,  r^  le  prei 

fitto  di  mini  propiia   Fr'a   Belio    di   .Sipfapn  dfHd  CapprlU 

'■    di  S.   Alariino  dì  Pi>a  ,  che.  allora  na   utt'inlmente   l^isiiotor«  delle   Sorellt^ 

Scritto  l'anno  del  Signore   i  j<i.>    il  dì   14.  di  April\ 

Vita  del   Veii.  Servo  di  Dio  P.  Pietro  Bini  Fior.  Fondai 
■  della  Congregazione  dell'Oratorio  nella  sua  Patria descj 


gru, 

1 

4™ 


V  I  T  4^j 

'  '  w\  'i (582.'  tla  tìn .  Sacerdote  Fior.  AI  Ser.  Principe  Cosimo  III. 
,G*  Duca  4i  Toscana'.  .MS.7n/og^/.  py^a aie  in  C^isa  Bini. 

VtTA,  et  GtstA  Oementis  VllLSam*  Bonù  MS.  nella  ti btreria 
Tempi  €od.  20.  in  fogu 

Vita  del  Ven..P.  Ristoro  de*  Serristori  di  Fir.  MS.  presso  di  me. 

VifA  del  Ven.  Sèrvo  di  Dio  Lioiiài^'dò  de' Miglioruéct -Fonda/- 
core  della  N^ova  Congregazione  di  8.'  Carlo  posHà.  ià  Via 
della  Burella,  e  Primo  Guardiano  di  essa.  Era  MS.  in  detta 
Compagnia,  divisa  in  xvii.  Càpitbli,  e  scritta  nel  1613. 

Vita  di  Bernardo  Benvenuti  Sacerdote  Fior.  Prioi^  dèlia  Glvìesa 
di  S.  Felicita  di  Firenze.  MS.  nella  Riccard.  Rjf.  num.  f  i .  infogf. 

Vita  dei  D.  Francesco  Quonayen tura  del  Teglia ^^^e^ttQipjer di- 
sprezzo iliJo/oned'^^^rrMrm  MS.  nella  Ma^liab^C/.  ix.Cod.  a^. 
Vita  del  Som.  Pont.  Leone  XI. . 

MlS.  neUa  Magliabech.  Class,  xxiv.  €od.  lò.  \r\  pure  aJU  Class,  vii.  Coif.  42  ;. 
vi  sono  diverse  Pdesie  per  la  dì  lui  Incoronazione,  come  «pure  ivi  altre  ve  ne 
sono  per  la  di  lui  Infermità  . 

Vita  àpi  CJIard.  Egidip  Boni  da  Cortona .  MS.  ivi  Class,  xxxvir. 

Cod.  112*^ 

Vita  di  ^Apqa  Maria  Cjaccheri  ne* Èicci d^ Empoli, detta  i^//a 
Croce,  Terziaria  Francescana  nel  Con  ventò  dell*  Ambro- 
giaha  MS.  E'  citata  dal  D.  Brocchi  nel  T.  I.  dei  SantT,  è  Beati 
Fiorentini  pag.  5^7- >  ove  pure  rammenta  le  seguènti. 

Vita  di  Ferdinando  di  Benedetto  Luchini,  giovane  secolare 
della  Compagnia  del  Ceppò .  MS.  Ivi  pag.  598. 

Vita  di  Laura  di  Bernardo  Cambi  Agostiniana  in  S.  Gaggio 
MS.  Ivi  pà^.  610.     • 

Vita  di  Lorenzo  Antinori  Sacerdote  Secolare,  Fondatore  della 
Congregazione  de' Preti  di  S.  Salvatore  MS.  Ivi  jt?ag^.  611. 

Vita"  di  Lucrezia  Tòrrigiani  Riccardi .  MS.  I vi  pa^.  6 1 a.  • 

Vita  della  Ven.  Maria  Anna  del  Bianco,  Domefiicacia  nelCon- 
vento  della*  SS.  Annunziata  d' Enopoli .  MS.  Ivi  pag.  6^14. 

Vita  della  Ven.  Reparata ,  Gricci  Religiosa  Conversa  nel  Mo- 
nastero di  S.  Silvestro  di  Firenze  MS.  Ivi  pag.  6^2* 

Vita  di  Girolamo  fienivieni. 

« 

Era  MS.  in  fogl,  presso  il  Ch.  Qin.  Anton  Maria  Biscioni.  L*  Anonimo  autore 
dice  (1* averlo  conosciuto  nefslì  ulrimi  «uoi  anni.  Per  quanto  poi  risulta  a  pag. 
2y6*  sembra,  che  ci  la  fcrìve^se  non  molto  dopo  la  di  lui  morte  ,  che  seguiran- 
no 1^42. ,  poiohé  <<  pag.  231.  dice:'.s/amo  tenuti  wd  pf^parre  alfa  moderna 
'  gsàviintò  r  eh^mpio  assai  Jresoo^di  uno 'prudente  Cittadino  ^  solenne  Lette 
••  rato  y  oi$im^  Cristiano^  e  lodevole  Poeta^  kù"it%\<iio  dì  Antoaio  celebre  Me- 


4«8 

die»,  e  di  Domenico  Canonico  di  S.  LorcfiiD  profondo  Ftlotofo,  e  Tenlof;» , 
dei  quali  un  recente  Scriiiorc  dict  :  hubuit  Liccuria  Ri-apublina  ,  habuii  Fio- 
rentina Patria  Urbi,  guoii  in  Benivenia  N'ibilt  t'amilià  deiurrente  detim» 
quinto  S'^ecala  de  ino  Triurtvifaia  gloriaretur .  Hieronymiu  ,AiUijlnui  ,Daml- 
ntcut  faeruiu  hi  non  minut  bittorivorum  ,  •^iiain  Poetamm  Carminibut  ti- 
luitra*  ec. 

Vita  della  Ven.  Maria  Vìiicenzu  Giraldi  Religiosa  inS.  Ap- 
pollonid  MS.  Ivi  pdg.  ói8. 

Vita  del  Ven,  Pier  Francesco  Gatti  da  S,  Piero  a  Ponte  , 
Laico  Riformato  di  S.  Francesco  morto  nell'Ospizio  di  Fi- 
renze MS.  Ivi  i^ag.  624. 

Vite  di  diversi  Principi  della  Casi  Medici  . 

MSS.  nelle  Librerie  Corsini  di  Rami,  e  Tempi  di    Firenie    Cad.   pò.    in  fogl. 

¥ucstc  lono  lii  terdinandu  I.,  di  Cusimo  HI.,  di  GÌo.  Uaicone  Gunduclii  di 
uicani,  del  Principe  t'rinccsco  M4rin ,  del  Gran  Principe  Ferdinando,  della 
Cun  Principe»!  Vmidnce,  della  Principi:!»  Anna  Electrice  PaUcini,  r  dcH> 
PrincipeKi  fikunura.  Evvi  uncora  quvllj  di  Giuliano  Dami  iaYnnto  dì  Cii«f 
Canone,  e   finatmeute  la   Lista  de' Kuipaiiti,  e   Ruspante. 

ViTALf  Fra  Salvatore,  di  Sardegna,  Min.  Osscrv. 

Fiorellini  Alvcrninum ,  in  quo  de  Serajkt  Patriarchae  Fratì- 
cis>:i Siinctiiaie luculenier  , eipiedìsseriiur.  floientìje  1 6ì6. inS. 

Chi  unica  Serdphiù  Aìvnlis  Alvernae ,  in  quo  lesus  Chri- 

sius  Dominus  S.  Fiant^iscà  ò'eraphico  suae  Pussìonis  impresili 
Insìgnia.  Florcnciae  itìjo.  ex  OlH<:ina  Zenobii  Pignoni  in  4. 

Con  i:tte   Tavole  in  rame  di   Alfonso  Parifii  .   La   prima    edizione   è    la    vulgate 

e   tu  ilimpita   in   Fi'cnze  nel    id^B.  per  il   Sudd. 

Vitali  Giano,  Palermitano.  , 

Elodia  ìulii  ///.  Romani  Ponti ficìs .  Romae  1553.  in  la. 

Viterbo  (da)  Isacco. 
.J^xceU.  Aruum,  et  Medictnae  Du^ioris  Sacerdoiis  inter  He- 
br^ieos,  IsachViterbicnsis  Consilium  in  Causa  Praecedcntìia 
prò  FloTcntinorum .  et  Senensium  Duce,  canna  Ducem  Per- 
Tjriensiani.  Editum  sub  anno  1568.  floreniiae  apud  Jun- 
ctas  in  fot.  —  Parissimo  . 

ViTMAN  P.  D.  Fulgenzio,  Vallombrosano. 

Soggio  dell'  Istoria  erbaria  delle  Alpi  di  Pistoja ,  Modem, 
e  Lucca  con  nuove  osservazioni  Botaniche,  e  Mediche,  e* 
sposto  in  una  Lettera  diretta  al  Sig.  D.  Antonio  Matani. 
Jn  Bologna   1773-  per  Lelio  dalla  ^olpe  in  8. 

'Autore  speranza   di  fir' altri   viaggi,  e  puhbltcare  uoa  più  impia   dcKr^ 
ielle  Miniarne  di  Piiroja  relaiivamcnce  alle  Piaoie,  che  ìa  ^ukUc  li  «*' 


y  I  T  4rfp 

•ervano ,  confprme  rrrea  fitto  sperare  csiandio  nella  Prefazione  dell'  Opera  </c 
medicati$  herbuìum  facultatibus  ec* 

VlTOZZI  Ascdiìio.. 

Informazione  delle  Operazioni  fatte  nella  disseccazione  delle 
Chiane  l'anno   1533-  MS. 

Il  D.  Targionì  a  pag.  pi.  del  suo  Prodromo  della  Corografia   della  Totcaru^ 
dice  trovarsi  nella  Libreria  di  Rosso  Martini ,  e  di  volerla  egli  stesso  pubblicare  • 

ViTTORELLi  Andrea,  di  Bassano* 

Vitae  Summ.  Pont.  Leonis  JT/.,  Clementis  VIIL,  PanliV.yet 
Urbani  VI  IL  Stanno  nelle  più  recenti  edizioni  del  Ciacconio 
Vitae  Pontificum . 

ViTTOBi  P.  Ant.  M.  da  S.  Arcangelo,  Min.  Con v. 

\\  Prodigio  della  Divina  Grazia,  Panegirico  in  lode  di  $• 
Filippo  Neri..  In  Palermo  1689.  in  4. 

ViVEs  P.  Enrico,  Servita. 

Fasciculus  FLoruni  ex  Parnassi  Viretis  Rev.  P.  M.  Io.  Fran-^ 
cisco^  Mariae  Poggi  Fiorentino  Ord.  Serv.  Generali ,  cum 
prinium  Caesenam  accessit  a  F.  Henrico  Vives  de  Caesena  por^ 
rectus.  Caesenae   ì6(^i.^Typ.  Petri  Pauli  Receputi  in  4. 

ViviANi  Antonio. 

Ristretto  di  Storia  Volterrana.  MS.  in  Volterra. 

ViviANi   Vincenzio,  Fiorentino. 

Grati  Animi  monumenta  Vincentii  Viviani  in  Praeceptorem 
Galilaeum  Lynceum  Ferdinandum  IL,  et  Cosmum  IL  MM. 
DD.  Etruriae ,  et  Ludovicum  Magnum  Galliarum  ^  et  2Va- 
varrae  Regem  Christianiss.  nti  fuerunt  conscripta  Ftorentiae 
in  fronte  Aedium  a  Deo  datarum.  An.  Sai.  1693.  ^^P^^  i^  Iti^ 
ceni  edita  cura  Ioannis  Baptistae  de  Nellis  ec.  earumdem  He-- 
redis ,  et  Possessori s .  Florentiae  1791.  apud  Frane.  Moucke  in  4. 

Questi  CarccHi ,  che  compongono  la  Vita  del  Galileo ,  sono  riportati  ancora  p9r 
extea%um  nel  Trattato  de  Locis  SoUdis  del  medesimo  Viviani  pag,  iz6.  e  $eg* 
stampato  nei  1701.,  e  nel  T.  IV.  pag,  124.  dell' Ossérv.  ^lor.  eaix.  x-^  ti  pag, 
857.  della  Vita  del  Galileo  scritta  dal  Sen.  Gio.  Batista  Clemente.  La  sudd. 
Casa  è  adesso  di  proprietà  del  Sig.  Auditore  Vincenzio  SetmoUi. 


Discorso  intomo  al  difendersi  da*  riempimenti ,  e  dalle 

corrosioni   de' Fiumi,  applicato  ad  Arno  in  vicinanza  della 
Citta  di  Firenze .  In  Firenze  1 688.  per  Pietro  Matini  in  4.  -  Raro . 

Fa  Testo  di  Lingua.  Si  legge  sneota  nel  T.  IV.  della  Raccolta d'  Autori  yche 
trattano  del  Moto  delle  Ac^e  f  pag,  217.  Ediz,  11. 

-— *  Relazione  intorno  al  riparare^ per  quanto  pos^ihil  sia» 


«o 


V  I  V 


la  Citd,  e  Camp,  di  Pisa  dalle  inondazioni.  lyi  T.  IV.  p.  2 rip. 

Racconco  Istoiico  della  Vita  dì  Galileo  Galilei  Nobile 

Fiorentino  ec. 


D4ti   del  di   ig,   Apr. 
Pasti    Co 'iW.    paj. 


Questo   Racconto  Ìi   furine  di   Lettera 

h   prima   volta   ìinprcs.o  ddl   C:'i.  S.l' 

Era  giuiio,  che   foneta  pubblicbu   le  memorie   di   unt   uuiiio  seni 

flel  Ptìncipe  Leopoldo  poi  Car.linote  de' Medici  dd  un  suo  degno  Di 

•  Dune 


1^54..  fu  per 


FiverbiTÒ  nel  suo   Maestro , 

La  ricevuta  luce , 

£  illuitiò  lai  col  di  lai  proprio  lama  . 
Furono eicc  traete  dill'  Originale  , che csincva  preliol' Ab.Ucopo  Panzinini  Nipote 
di  Sutella  del  Vivianì,  e  iuo  ìtucccsjore  nella  Lettura  di  Mactematic*  nello  Stu- 
dio Fi.r.  Nulla  di  più  eidUo  ■reamo  fin  qui  intotno  i  «juestu  grand' Uitmo,  on- 
de gitiitamente  é  stato  il  luddetco  Racconti)  premesso  all'  edizioni  delle  Opere 
Caliteiine  dì  Firenze,  e  di  Padova.  Kon  però  «irì  coti,  «Uotché  stri  pubblicata 
Il  Vita  del  Galileo,  che  i  già  da  qualche  anno  icimpata  per  i  Totchì  del ^ou> 
cke,  sotcita  dalla  penna  del  Ch.  Sen.  Gio.  Batista  Nelli,  che  prevenuto  dalla 
murie  ni>n  potè  stampare  il  Val.  M,,  che  eontenet  duvet  la  patte  più  inteie^ 
tante,  cioè  Ìl  Carteggio  del  rifctito  Gatika  . 

Vivo  (del)  Biagio  Costante,  Canonico  d'Empoli. 

Breve  ragionamento  intorno  alt'  antica,  e  miracolosa  Im- 
magine del  SS.  Cixwrifisso  detto  volgarmente  delle  Grazie 
posta  nell'Insigne  Collegiata,  e  Froposicura  di  S.  Andrea 
d'  Empoli  ec.  In  Firenze  i  ^jó.  nella  Utamp.  Bonduci:ì>ina  in  4. 

A  pag.  XX.  il  Can.  del   Vivo  si   dichiara  l'Autore  di  que»' Opusdlo  , 

Vivo  (del)   Dott.  Francesco,  Priore  di  S.  Ambrogio. 

Orazione  funebre  per  la  morte  di  Sua  Maestà  Lodovico  I. 
Infinte  di  Spagna,  Rè  d'Etruria  ec.  recitata  il  dì  30.  i-uglio 
1803,  in  occasione  dei  solenni  Funerali  celebrati  nella  R. 
Basilica  di  S.  Lorenzo  di  Firenze  per  orcllne  delU  Maestà 
di  Maria  I-uisa  Infanta  di  Spagna,  Regina  Reggente  d'E- 
truria ec.  In  Firenze  1804.  nella  Rcdlc  Ataiìiperia  in  4. 

Volpe  Francesco  Maria  . 

Il  Glorioso  S  Filippo  Neri.  Alla  Santità  di  Papa  Benedetto 
XIII.  Lettera  inversi.   In  Roma  t^^-^-  per  /Ini.dc'  Jiossi  m  .^. 

Volpi  Gaetano,  Padovano. 
Apologiii  per  le  Vite  di  S.  Filippo  Neri  scritte  da' celebri 
per  Santità,  e  Dottrina  PP.  Ant.  Gallonio ,  e  Pier  Iacopo 
Bacci  della  Congr.  dell'Oratorio  contio  le  opposizioni,  e 
le  accuse  di  certo  Accademico  Intronato,  fatte  loro  nel 
Libro,  in  cui  si  tratta  Jcgli  Scudi  delle  Donne  ej.  In  Padova 


4^40.  per  Ciuseppe  Cornino  in  4.  —  Rara. 


È 


v;  o  L  4^, 

NcU'  utesso  Aonù^  ooot(Mv«,  aUirf  \\^  Ui^^iff^  é(  alami^.  pP'^pMÌMrn'idÀ*  primi- 
Se  riteori  della  yità  (li  S,  Filipfxo.Neriy  impugnate  da  un  modnrno  Atxigre 
sotto  nòm^-delt  AcctfJet/iico  intronaro  nel  òuo  Trattiito  dtgli  Stndj  dèlie 
Donne  ,  In  Bologna  1740.  in  8.  QuesM  Dkfifsa  è  di  Cari»  B»rbieri  d»  VÌ6«nza 
conerò  il  P.  Miitiiini  G«:90Ìta  S^rUturd  cUll^  Viu  di  S.  I^a^zioy  c^fvo .  tri^  gfi) 
altri  ci  assicura  il  Fantuz'^i  negli  Scrittori  Bolognesi  T.  V.  pag.  2.66.  Che  S« 
Filippo  Ned  stato  sta  Legtsl«tt>re'  delli  Cbngr.  dclh''GVatorìo ,  e  runic\>lsVittuore 
della  medesicna,  e  Fondatore  dell*  AfcicQofracernic^  defila  ,S5.  TtÌAioà^' def' PeU 
iegrini  di  Roma,  con  altre  particolarità  .si  prova  qui  chiaramente ^  e dìtìfusan^nce 
contro  il  sudd.  Accademico  Intronato.  Dapo  ciò  ne  succede  una  tìiurua  alla 
difesa  degli  Scrittori  della  Vita  di^*  Filippo  He^'i ,  o*  sia  confutazitmé'  di 
ciò  ^  che  altri  asseriscono  aver  S.  Filippo  domandfuo  a  S,  Ignazio  f  ing9esiKM 
nella  Compagnia  di  Ge>ù  ^  e  d*  averne  avuta  la  ripulsa,  <^uesro  oioljcp  pro- 
babilmente si  dimostra.  Pur  non  bamnfkr  al K anonimo  autóre "^  ttirtóquestd^ag* 
g.iunge  u«*  Appendice  alla  cenfiuamiono'  dfilla.  preti9sa  domàanda  re  Questa 
fòrte,  ed  erudite  Appendice  è  srata  fjfitt^L  ùstfmpare.  dall* Autore  nel  ^/ea.:  an- 
cora a  Bologna  con  una  Pref;kZÌoney  4n  cof-dice  essere  stato  da  ciò  obbligato^ 
dai  P.  Francesco  Ant.  Zaccaria,  che  nel  T.  111.  della  5%orvaXeirA  ò* hàhaLihr, 
III.  Cap,  y*  nam.,  10.  ha  parlato  dì  due  Scrittori  Filippini  co/t  iwz/ii^re/ioatnpp- 
pò  convenevoli ,  e  non  poco  'opposte  alla  Religiosa  moderazione  cotantiO  prò* 
pria  de'  Padri  della  Compagnia-^  e  questo  ba  tatto  sulla  questione  ,  di  cui  si 
t];atu  in  d^tta  Appeiniice  • 

Vita  di  S.  Caterina  da  Siena.  In  Padova  ijS^* 


Questa  è  tratta  da  quella,  che  fu  stampata  in  Firenze  al  Monastero  di  S.  Iacopo 
làt  Ripoli  cMt'Ord.  dei  i*rcd.  Tanno  1477.  in  fogl. 

Volpi  P.  Giuseppe  Rocco,  delia  Comp.  di  Gesù,  Padovana. 

Vita  di  S.   Margherita  di  Cortona.  In  Roma  i^^^.in^.  —  e 

ivi  1 736.  con  Aggiunte  in  8, 

-^ Sànctae  Agnetfs- a  Monte  Politiano  Sàcrae  ex  Praedica-- 

,'fQr^/n  Ordine    ^irgiais^  Vita   breviter   ex    Sacrorum  £iumm 

Congnegationis  Tabuli s  descripta. 

Sta  a  pag,  35.  dell'Opuscolo  del  medesimo  Volpi  intitolato:  Vitae  Sanctorum 
Viti'  o.  Bentdicto  XIIL  Pont,  Max..  Fastis  Sacris  adscviptorum  an,  lyió» 
Bomae  17^7*  in  8. 

Volpini  P.  Eligio. 

Elogio  di,..Ugone  Eteriano,  e  di  Leone.  Sia  nei  T.  L  pag. 

1 39.  delle  Menu  Istor.  di  pia  Uomini  illustri  Pisani . 

^ Elogio  di  Fr.  Ranieri  da  Rivalto.  Ivi  T.  IV.  pag.  13^. 

Urbano  Vili.  Som.  Pont.,  Fiorentino. 

Vita  Roberti  Cardinalis  Bdlarmitù  Societaiis  lesa. 

■ 

E' rammentata  come  scritta  iir  Verso  eroico 'dal.  P.  Ttarione  Costco  Parigino  nell' 
Elogio  del  sudd.  Cardinale  aella  Bibliotheca  Pontificia  del  P.  Lodovico  da  S. 
Carlo  Carmel.  pag.  aip.  e  a  pùg.  lyy  delle  Notizie  Istor,  delV'Accad.  Fior» 

UsiMBABDi  Mons.  Pietro,  Vescovo  d'Arezzo. 

,    Sj/nodus  Arretina  habita  an.  1 598.  Floreniiae  1 598.  in  4»  -  Rat  0. 


47» 


U  S  I 


Costitutioni ,  et  Ordini  per  lo  buon  Governo,  et  osser- 
vanza de'  Monasteri  della  sua  Città,  e  Diocesi.  In  Siena 
1Ó03.  per  Luca  Boneiii  in  4. 

UsiMBABDi  Moiis.  Usimbardo,   Vescovo  di  Colle. 

Synodus  CoUcnsis habiiiX anno  \66'i.Senis  irt-ji.  1/14.  —  Raro. 

UsTio  Giacomo,  Can.  di  Cambray. 

Ad  Ciemeniem  FUI.  Pone.  Opt.  Max.  Carmina.  Ferrariae  1598. 
apud   yutorium  Haidinuni  m  4. 

Uva  (dell')  ?.  D.  Benedetto.     . 

Due  Sestine ,  una  del  Sig.  Scipione  Ammirati ,  1*  altra  del  Rev. 
P.  D.  Benedetto  dell' Uva  nel  Natale  del  Ser.  Gran  Principe 
di  Toscan;:,  In  Firenze  i^ll'  per  Banoiom.  Serniartelli  in  4. 

Wadingo  p.  Luca . 

Viiae,  et  res  gcstae  Clementis  Vili.,  Leonis  XI.,  PauliV.ttt 
Uibani  Vili.  Sumnu  Foncif.  MSS. 

li  Wiàingo  Script-Old.  Min.  pag.  »}9-,  l'Allacci  jlpr»  VrÒMnae  pag.  tti.,tVi 
P.   Loduvico  ili  il.  Laclu  Caini.   Scalz.   oelU  SibUoihcn.a   fonuficia  pag.  jS;. 

Wassembebgio  Everardo. 

Plausus  Cermaniae  Alexandre  VII.  Pont.  Max.  devoius>Pa$- 
savii   1655.   Typ.  Ceorgii  tlatUr  infoi. 

Westmonst  Matteo. 
fiorentina   llisiuria  . 

Alfoatu  Lasor  >  \ixk»  lenz' accennare  dove  quei»  Iitorii  elitri  ,)■  enuncii  nelli 
tua  clabnr.rUkìmi  Ope»  iniiiulaia  VinVeinin  Teirari-m  Óibi>  S,rrfnuiim  td- 
lamu- delinealm  ìmprcdl  ì'alavii  i?"}.  in  jì'l  a  pag.  388,,  ovv  ripoiCl  di' 
yiHÌ  ttoTictoci  di  cute  tioTcnEinc.  Per  me  mai  é  ctiiuc*  imititi  Ittufii  . 


XiMENEs  P.  Leonardo,  di  Trapani,  Gesuita,  Mattem. di  S.  A. R- 
De]  vecchio,  e  nuovo  Gnomone  Fioiemino,  e  delle  Osser- 
VHzioni  Astronomiche  Fisiche,  ed  Architettoniche  fitte  nel 
verificare  la  costruzione.  Libri  IV.  a  quali  premetiesì  una 
introduzione  ibtorica  sopra  la  cultura  dell' Astronomia  in  To- 
scana. In  Firenze  i  "Ja^-  nella  Siamp,  Imp.  in  4. 

i    XI.  Tavole  incise  in 

o  di   fu<nxe,  e  vacj  1: 

:  yi^xìte   GenmeiTJvhc 


dui  qudli 
*Btciit»rD  Ili  S.  Gìvva 


inti  diverie  pirtì  della  Fabbricidc! 
in  uio  pcT  t'jre  que«tcOì£e(Vai.iun's 
ni  dentro  il  Corpu  dell'  upcn,  un* 
innmunL'  ,  I'  altro  lo  Gnomone  i-i 
il  Siggiu  dei  cacactcìi  d'un'inùca 


l 


J 


X  I  M  ,,- 

CiIcnJtrìo  del  Secolo  IX.,  rhe  era  nell'Opclt  del  Duom»,  td  ori  nclU  Uu- 
rLii^iina  ,  e  quin>li  si  li^'ucia  per  e^tH/iMrn,  cdj  non  con  quella  eiatieizd  ,  c»n 
cui. l'ha  riprodotto  il  C>n.  A[igi>.lo  Mani  KanJini  nell'  InJlcc  di  detta  Kiblio- 
teca.  Si  picmcctc  una  dotC'  ìnttuduiionc  iiiorìea  topti  ìi  Cultura  Aii[i>i>oi»t<.-a 
ili  To.,-jna,  e  pattifoL.ménts  in  Firenie  dal  Scc.  IX.  al  XVII.  Nel  LÌÌ>  I.  ri 
tracu  dulie  dìnicniioiiì  dell»  Giionione  della  Caticdialc,  e  dt-gl'  ìittunenii,  e 
metodi,  onJe  ci.c  «oiiT  »ca[e  «eguite  .  NlI  11.  li  ragiona  delle  Oiseivoxiom  Sol- 
trillali  hicc  in  Duomo  nel  i7;5-i  i  del  lum  paragone  colle  più  antiche  .  Net 
II).  li  tratta  della  CoKttitione  di  una  nuova  Meridiana  deiciìt»  nella  mEdeiimu 
CjtuJfjle.NBl  tii.  lV..ifiun;nìnutu  r-cconto  ddle  esietwaiio'ni, td  eipetienM 
faite  nell'occaiione  delta  coiiruzione  di  queii»  Gnomone.  L'  Itctizìonc  ìnciM 
in  marmo,  che  fu  collocata  in  un  Pilittro  della  Cupola  a  memoria  eterna  di 
tutte  le  opeiaiionì  li  legge  in  quejt'  Opeta  a  pag-  118.  In  uliimo  *  da  dirsi, 
che  qtiettd  noatio  Gnomone  ,. che  i  gìusTamente  deno.ninato  it  pili  nobile Si<u- 
mento  Mcccanìeo  del  Mondo,  fu  inalzato  dal  Toscanclli  circa  l'anno  14^0.  ad 
o^g«tto  di  detecminira  Ì1  SuUtiaì»  par  quiadi  li/»re  le  beate  della'  Chìcta  Ro- 
mana .  (^'qtictio  tisiaio  nella  Cupola  all'alcczza  di  17;.  piedi  Parigini',  Un  pic- 
eli' orilì''io  rritmuile  da  quella  distanza  i  raggi  del  Sole  lopra  un  marm»  ti* 
eato,  iÌ:jato  >u1  ^avioiento  -lellt  Chieia  .  Quatto  lirruniento  fu  corretto,  e  per- 
tcxionifo  id  iitanza  del  Chiariirfuo.  M.  de  la  ConUaminc ,  che  confeiiò  ci'- 
■et  ceto  una  prova  aisai  grande  dell'ingegno  lommo  del  tuo  Autore.  Il  celebre 
Astronomo  LalanJe  per  omaggi»  iclentitìco  a  Lodovii-b  I.  Rè  d'  Etruria  nel  .Ir 
lui  pastiglio  di  Parigi  pet  venire  al  Posieiio  della  Toicana,  prejcnrd  ncItSoi. 
una  Dille  nazione  relativa  alla  potìiione  esatta  di  tirenie,  culla  quale  itabìliìce 
il  Meridiano  ,  linura  aricor  dubbio,  e  che  fecondo  lui  noa  Varia  dal  Panj(ino  , 
che   J5.  minuti  tecondi  . 

Della  Fisica  riduzione  della  Maremma  Senese  Ragio- 
namenti due,  ai  qu:ili  si  aggiungono  quattro  perizie  in- 
corno alle  operazioni  delia  Pianura  Grossetana,  ed  all'Ar^ 
ginatura  del  Fiume  Ombronecc  In  Firenze  i^ó^.per  Fmn- 

,  Cesco  Moucke  in  4. 

Cin   figure  in   Rame,  e  ipectalmente  con   uni    Carta    Topografica    del    Lago    di 

Caitiglinne.  gnor-  Rjgionamenti  con  qùakhf  Giunta,  e  di  più  la  Viota  fatta 
alrOnbtone  •u'i  Territorio  d' Aiciano  t'urnno  riit^mpati  in  Fi-fnne  nel  i7Sf. 
prr  Pict-Q  Allrurim  nel  T.  11.  delU  Jfncuo^a  tit/Ze  f  ffrlAle  ,  «  O/iuico^i /J,  au. 
Ihi  del   medefimo  V.   Xlmcnei  .   Ved.'  Ant.  Faìleri. 

i— —  Esame  dell'Esame  di  un  Libro  sopra  la  Maremma  Se- 
nese ripartito  in  tante  note  da  uno  Scrittore  Maremmano 

.  (Cav.  Stefano  Beriolini).  Quibus  autent  in'siJemes  sunt  Pd- 
ìudes ,  et  non  habenl  exìfus  profiuenies,  neque  per  Flaniina  , 
neque  per  Fossas  ,  uti  Pontinac  Paludcs  ^  stando  puirescunt, 
et  humores  graves ,  et  pestilcntes  in  his  locis  eniiiiunt .  Vi- 
iruv.  l'ib.  i.N.YU  In  Firenze  iil-i-p^fGaei-ino  Cambiagi  in  \. 

Dissertazione  intorno  alle   Osservazioni    Solstiziali    del 

1775.  allo  Gnomone  della  Metropolitana  Fiorentina.  Vi  ^- 
vorno  per  il  Fahrni  in  4. 

Piano  di  operazioni  Idrauliche   per  ottenere   la  massi- 

OOQ 


4w.  X  I  M 

ma  depressione  del  Lago  di  Sesto,  o  sia  ài  Bientìna  in  4- 

Riflessioni    intorno  deir'Ecliitica  ,  e    sua    diminuzione 

secolare  di  29' ■.  dedotta  dalle  osservazioni    SolstìziaU  fatte 
'  alia  Meridiana  Fior,  negli  Anni   i"255'  '75Ó.  S'ianno  nel  T. 

V.  pag.  55.  degli  Alti  dell' Accad.  delle  Scienze  di   ÒVé/ia. 
XiMENEs  Aragona  Ottavio,  Fiorentino. 

Vita  del  S^en.  P.  Fra  Benedetto  da  Poggibonsi  Min'.  Oj- 
scrv.  di  S.  Francesco  nella  Provincia  di  Toscana  cavala 
dalle  notizie,  relazioni,  e  scritti  del  P.  Serafino  da  Prato 
suo  Confessore.  In   Firenze   ióì?y.  per  PUu.o  Mulini  in  8. 

Il  P.  Negri  Stariti,  Fior.  pag.  441.  oltre  il  dire  esser  quett)  Viti  pcnnche 
MS-,  il  che  i  Llio,  dlchiaia  ]'  Auiocc  Cittadino  Pt-aiam,  allorché  i  N<>l>ilc 
tiuceniino. 

XiMENES  Mons.  Tommaso,  Vescovo  di  Fiesole. 

Dioecesana  Synodus  FesuUna  habiia  in  Ecclesia  S.  Mariat 
ad  Pontem  iiubeum  die  V.  ò'epc,  iói'2.  apud  Zenobium  Pi- 
gnQniuni  /n  4.  -     .        ,  , 

-'S.  Maru  >t  Punte  Rotto  i  un  Monastero  dell'  Ordi»' VdIoAbroMRQ    aé|  ViU 
'  dlTQD  di  Sitprj  ptc^ia  la'Tei'ia  di'l'iglme. 


X  R. 

Diario,  o  sia  Relazione  del  Viaggio  fatto  alla  S.  Caw  di 
Loreto  l'an.  irty^.  dal  Ser.  Gran  Duca  Cosimo  I/L  di  To- 
scana, ed  il  Ser.  Piincipe  Gio.  Gastone  suo  Secondoge- 
nito descritto  da  Z.  H.  MS.  i)i  4.  presso  il  U.  Lorenzo  Cantiaì. 
Zabbopba  Gio.  Balista. 

Petrarca  in  Arquk,  Dissertazione  Storico-Scientifica  dì  Già 
Batista  Zabborra  ,  figlio  di  Paolo  scritta  nell'  anno  ^X^l' 
Opera  postuma,  per  alcune  vicende  sospesa  dapprima,* 
resa  pubblica  presentemente  colle  stampe  dopo  la  inopi- 
nata perdita  del  Giovine  Autore,  in  Padova  per  Niccolò 
Bettinelli  in  8.  —  Con  rami . 


Vi  è   riiTipeiio  al  Fr 

ntespiiio  il   Ritratto  del    Principe    dei    Lirici 

Italiani  ,  e  i 

l;,.nte  dolb   IW.je.t 

filine   quello  di    lei,  che  teppe  ispirargli    coca 

VectI  COSI  iìWiai .  li 

line  pi-i  dell'  Opera  vi  sono  sci  Ttvole  incise 

,  che  »appr*- 

tentano  ,  l'uni  U   v 

sta  dui   L,igo  lontano  un    mìgliu    da   Acqui,  1' 

alua    il    pta- 

jpstto  J'  Acqui  «osi 

0  fra' Colli  Ejgjnci  ,  U  ceri'   il   monumenco  , 

n  c«i   ,ipo«. 

no  U  Ceocti  Ji  Me 

E.  Ffinresco,  la   quatta   il  Fonte,  che  aJoina 

aXeitaJ-A» 

Z  A  B  4„ 

^è>  la  ^lAta  U  Casi  del  Petrarca ,  la  aeata  1*  Armadio,  e  U  Seggiola  usac*  dt 
lai  mentre  visse .  Qui  è  ornacamenre  riportato  quanto  narrò  ii  ToAna^ini  nd 
auo  Petrarca  Redivivo ^  e  niente  più. 

Zabakella  Cont.  Andrea.  Padovattò. 
Serenata  nel  Passaggio  per  Padova  del  Ser.  Ferdinando  Grair 
Duca  dì  Tosca.na  consacrata  al  Ser.  Cosimo  III*  Gran  Du- 
ca di  Toscana   Padre   di  S.  A.  tS*  Jn.  Padova    i6i^6.  nella 
Stamperia  Pasquali  in  4. 

Zabarella  Card.  Francesco»  Padovano. 

*  yicia  Concila  Pisani ,  et  'Constantiensis .  MSS. 

Taccagni  Gio.  Cammillo,  Romano. 
Oracio  prima  de  Laudibus  Leonis  X.  P.  M.  habita  in  An-^ 
nuis  ejusdem  Pont.  Parentalibus  XlI.KaL  Febr.  1616.  in  AU 
mo' Urbis  Gymnasio.  Ad  111.  Principem  Carolum  Mediceuni 
S.  R.  E.  Card.  Ampliss.  Romae  1622.  (sic)  ex  Typ.  Jaco- 
bi  Mascardi  in  4. —  Rara. 

^  Orario  secunda  de  Laudibus  Leonis  X.  P.  M.  habita  ec. 
XIL  Kal.  Febr.  1622.  ec.  Ad  P  ot  enti  ss.  Perdi  nandum  li.  Me^ 
diceum  M.  E.  D.  V.  Ser.  Romae  1622. per  eumd. in  ^.  —  Rara^ 

Il  Mandosi  Biblioth.  Romana  T.  I.  pag.  idi.  ne  cita, oltre  le  juddetce  ^un'al* 
era  dal  medissimo  recitata  nei  itfia. 


>  <  I 


Saocarla  P.Francesco  Ant.,  della  Comp.  di  Gesù. 
Bibliòtheca  Pistoriensis  a  Frane.  Anti  Zaccharia  Soc.  lis. 
descripta:,  inque  duos  Libros  distributa,  quorum  Prior  Ma^ 
nuscriptos  trium,  praecipUaràrnque  Pistoriensium  Bibliothe^ 
tarum  Codices ,  Posterior  Pistorienses  Sifriptores  complectitur 

: \£u}h  duplici  Appendice,  una   veterum,  altera   recent ium,  u- 
traque  ineditorum  hactenus ,  praestantiumque  monumentorum . 

^'  Augustae  Taurinorum  1752.  ex  Typ.  Regia  in  foL 

Le  'iholte  aggiunte,  e  corresioni,  che  egli  fece  a  <|uest* Opera  le  inserì  In  fine 
alla'  Raccolta -inciiolata  :  Anecdotorum  medii  Aevi  pag.  385.  — 408. 

F--— ^  Lettera  a  Mons.  Federigo  Alamanni  Vescovo  di  Pistoja 
^opra  una  latina  Iscrizione  trovata  nella  Montagna  Pistojese. 

Seh  nel  T.  XLV1I.  degli  OpuMCoK  Càlogeriani.  Fu  b  sodd.  Iscrizione  ricono* 
-  f cinta  da  catti  per  falsa,  e  perfino  dal  citato  P.  Zaccaria , onde  non  si  sa  vede- 
te ,  dice  il  D.  Lami  nelle  Nov.  Lett.  F/br,  ali*  an.  1751.  Col.  /do.,  perché  qui 
•i  aletta  a  impugnare- le  ragioni  ^  che  hanno  mosso  alcvni  a  dichiararla  falsa: 
quando  ancor  ijuesre,  checché  se  ne  poika  dire ,  contribuiscono  forza  alle  altre 
dimostyitive  ,  perché  in  queste  marerie  non  tutte  le  ragioni  provano  egualinen* 
,  tic,  ina  sovente  tutte ,^  chi  fiat  €  chi  mepoi  gosaoQO  concorrere  a  fiire  la  prova 
«erta  ,  9  coocludciicc  • 


t 


»t; 


i. 


4:< 


ZAC 


*i Excursus  /.iricran'i per  Jtaliamab  anno  ^1^1.ad'An.\'l•,•i' 

Voi.  J.  Romae  ex  Typ.  Remondiniana  1754-  "i  4- 

IiìiereiH  quetc' Opera  moito  h  Tosfaua,  mentre  nel  Cap.  i.  pirli    •    lungo    di 
Piitoja,  nel  Cap.   x.  pag.    1*5.  di  Piji ,  e   nei  Capp.   xi.  pag.    ili.,    «ili    pag: 
*  aiS,,  »».  pag.  ii6.,  e  xvii.  pag.  j<i.  ili  tirunse  .  -  .1.1, 

Anecdotorum  Mcdii  Aevi  niaximam  panem  ex  Archiitìt 

Pistoriensibus  collectio  Ftanc.  Ani.  Zachctrìa  Soc.  Jesii  ador- 
nata: Accedunt  i.  breve  Chronicon  rerum  al  Hisioriam  Sor- 
cram ,  profanamque  sptaantium,  quae  in  Anecdotis  conti 
neniur.  2.  S^ries  Episcoporum  Pisiorie/isìum  a  Ferdinanda 
.Vghdlio  prinium  conrexca  ,  a  Nicoiao  Coléiio  detnde  altquan^ 
lulum  aucta ,  mine  ab  eodent  horuni  Anecdotorum  ediiore 
ex  hls  ipsis  monumemis  restiiiita  .  Augasiae  Taurinorum  1755' 
ex  Typ.  Regia  in  fai. 

I  Documenci  contenuti  in  ()u«si«  Raccalra  nella  minimi    parte  sona  tolti    Jif;lÌ 
Archivi  di  Piiioji,  ed   *1U  Scoria   Sacra,  e   Prnfint    Piitojcie   appartcngoiio  ■  la 
-'  ne  Parti  tono  djitinti,  e  luddlvìii  in  xii,  Claaii  • 

-; De   MSS.  Codicibus ,  qui  in    Biblioiheca    Pisióriensi ,  ui 

ajunt ,  Sapìenliae  adservancur  ,  Episcota  ad  HieronymuniLa- 

■■•  gninarsimtm  S.  I. 
Sta  nel  T.  XXX.  pag.  457.  degli  Oputcoli  d-'l  P.  Calogeri.  Funprodottawii 
■ggiuDce  dal  medesimo   Autore   nella  cicala   Biblioth.  Pittnr.   Part,    n.  pag.  il. 
Qucfte   Opere  futonu  da  tsta  faice  nel  tempo  della  iiu   PrcdÌNEÌone  in  Pjftoji- 

.  Lettere  sopra  alcune  Antichità  di  Pisa  dirette  al  Gav. 

Onofrio  del  Masca  Pisano  . 

In  queste  Lettere  ti  danno  lacrizionì  tralatcUce  dal  Goti  (Oppure  ti  danno  pi 
corrette  di  quello,  che  egli  le  detae  ,  come  1'  Autore  dice  nella  Prctitio- 
ne  ,  e  I'  ittetto  Cori  ingenuamente  confetta.  Sono  inserite  le  prime  quattri 
nel  yol.  ÌV.  pag.  iSj.  delle  Svmbole  Litterariae  del  Coti  tlampttc  to /jr-enat 
nel  i749->  ed  altre  wi.  nel  Voi.  VI.  pag.  ifii.  e  segg.  e  ti  luppìitce  acià,chc 
avrebbe  potuto  dire  it  Montfaucon  nel  suo  Diaria  Icalica.  La  l.  *  topia  I' 1- 
tcrizione,  che  leggeii  in  due  delle  Facciate  lacerali  del  Magnifica  Diiono  di 
PJia.  La  II.  lopra  due  Itcriiionì  del  Campo  Santo.  La  HI.  «opra  alcune  di  Catt 
Roncioni.  La  iv.  aopta  alcune  altre,  che  nelle  Cate  particolari  dei  Sigf;.  Piiani 
ti  conacTvano.  La  r.  topra  altre,  che  tono  nella  vetusta  Chìcta  Ji  S.Zeno. Li 
TI.  lopra  iltte  licrìzioni  .  La  vii.  aopta  gli  antichi  Sircofigi,  che  tono  in  Pi»- 
L'  vili,  sopra  alcune  poche  Medaglie  di  Famìglie  Pisane.  La  iv.  topta  alcam 
amiche  Cariapecote  dell'Archivio  Capitolate  di  Pisa.  La  H.  analmente  sopra  at 
rune  Pergamene  dell'Archivio  dell'Opera.  Qiiciic  Lettere  furono  inticme  ti- 
prodotte   nella  sudd.  Opera   Excuruia  Litterarit  per  Jtaliam  pag.   l6f. 

Elogio  di  Anton   Francesco  Gori  . 


Sta  nel  T.  I).  degli  ^nn.  Lett.  tT  Italia  p 
r-ui(.ie  jgli  Hcfio  i!  dice  nel  T,  U.  JcIIj 


tg-  4$).  e  i'gg-  Che  poi  egli  ociit 
;iia  ffiblioth.  Fìt.  pag.  so». 


ZA  Cv 


4ZZ. 


Zacchio  Zaccaria,  Voltewano.     ■!!  .  ^ir  '■■:  r..-.i- 

Descrizione  (kiranciche.Rovme,:  è  Pindtiuoni  ijiiauraU)  di 
alcuni  Luoghi  della  Màlremma,  e  delle  Adiacenze  dì  Vol- 
terra MS.  , 

L'unico,  per  quantn  lì  (appì«  ,  il  quale  abbia    lUtte   enininite,  ciiaMte.le  pia 

•  ngglA^<Vi)li  priuluiwni  di  q<i«*co  Pioie  fii  Zacchio  Vuheriiiltì  aorìquatio  ili- 
ligentitiiaio  ,    il.quile    fiori    al    piincipio    dtl    Secolo    XVI.  ,    e   moti  in  Rutni. 

-  Ei  fu  di  pioftftrtìi'B  Pittore  ,  e  Scatuiflo  .  Ave»  fitto  i  buoni  Stud; ,  èri  molto 
ciodica,  ed  avea  Un  paHicolat  geni'j  pctt'  Antichìtì  Figut*ia  ,  e  p«t  1'  htoiii 
Jijacarale  .  Per  isfogare  U  sua  Btibilc  curiosici  fece  diligenti  ricerche  pct  turm 
il  Territorio  della  3U4  t^iitia,  e  pec  quella  incora  di  Populonii ,  e  deaerine  tutto 
quello,  che  ^li  venne  oiscrvato,  non  tanto  de' teiidui  ,  ed  artefatti  della  bella 
antichità,  quanto  ancora  le  produzioni  naturali  più  ragguardevoli,  come  Acque 
Minerai),  Miniece.,  Piatrc  ec.  H-P.  Leandro  Alberti  ric\t'  Italia  pag.  54. ,  ed  if 
P.  Ciovinnelli  nella  tronisiorla  di  Volterra  hinno  veduta  questa  Deicrìxlone 
MS.  e  ne  hanno  pubblicato  un  miteiabilc  compendio,  dal  qujlc  si  viuneifico- 
gaizione,  che  ella  dovei  esser  belliiiima,  e  di  lomma  importanza.  Eli*  non  é 
Stata  mai  pubblleiti  ,  ami  ntfn  si  sii  dove  ella  aia  MS.  Deeai  avvertire,  che  te 
Zacchio  è  siJto  giustamente  collociro  tra' ptimi  Aaiiquarj,  c«n  Ugual  giuitiii* 
merita  uno  dei  primi  potti  ncllu  serie  dcì  Naiuialì»!. 

Zacchiboli  Francesco ,  Ferrarese  . 

Descriptions  de  Id  Galerie  Royale  de  Florence.  A  Florence 

i'j83.  i:hez  Pierre  Ailegrini  in  S. 

Fu  ristampati  In  Arexzci  nel  17^10.  chea  Catherine  Bellotti  in  11.  con  aggiun- 
K,  e  cut-fzioni   del  Sig.   Ant.   fiiippo   Giudici   Nobile   Aretino.  Ma  questi,  lic- 

•  totnt  U  prima  Edizione,^  oggimai  poco  utile  ai  Foicscieci  a  cagione  delle  molte 

Zacchiboli  D.  Matteo. 

Elogio  funebre  del  celebre  Professore  di  Chirurgia  Angiolo 
NanHoni.  In  Fermo  1791-  ddi  Toichi  dì  Pallade  in  8. 

Zamagna  Bernardo. 

Tiberio  Burghesìo  Senensium  Archiepiscopo  renunciato ,  Ora- 
tio  in  Collegio  Soc.  Jes.  hahiia  a  Bernardo  Zamagna  Beiho- 
ricae  Praecepcore  IK  KuL  ò'ex.An.  iJZ'^'  ^^^'^  ^12'^-  '"  J*^^' 

Zambeccabi  D.  Giuseppe  . 

Breve  Trattato  de' Bagni  di  Pisa,  e  di  Lucca.  A!  Sig.  D. 
Ant.  Francesco  Bertinl  celebre  Professore  di  Medicina  in 
Firenze. /n  Padova  ijia.  per  Già.  Balista  Conzac  ti  in  i^.- Raro. 

Questo  Trattato  ridotto  it»  titCretto  ,  e  trastatato  in  latino  fii  ìnictito  nel  fine 
dell'Opera  d'Andrea  Bacci  de  Thermii .  Nel  T.  XI.  pag.  i6^.  del  Gtorn.  de^ 
Lttc,  d' Italia  il  comaicnJa  assai,  e  te  ne  <ii  una  prulifsa  Analiii. 

Zambeccabi  Lodovico. 

Al  Grande,  al  Pio,  al  Beatissimo  Papa  Urbano  Vili.  (  Let- 
tera Satirica)  Orleans   iÓ35>  l'i  4- 


47»  ZìA'.M' 

Zambeccari  Marcantonio ,  Bolognese*.:''      i  ;■;  ,r.    .!Ì 

Trionfi  (Stanze  230,  in, ottava  runa  )  dì  Cosimo ^edid I. 
Gran  Duca  di  ToiCOJia.  Isterica  l^òesia.  Jn  Bologna.  .i6^-i. 
per  Giacomo  Monti  ,  e  Carlo  Zenero  in  4. 

Zamboni  Gio.  Fraacu co  ■  i. 

La  Face  Festcggia'nte  nel  Giorno  Natalizio  dell*  Altezza 
Ser.  Elettorale,  d*  Anna  Maria  Luisa  di  Toscana  Elettrice 
Palatina  del  Reno .  <Serenata  a  5.  Voci  da  oatitarsi  in  detto 
giorno  alla  presenza  delle  LL.  AA.  EE.  Duss^iJorf  iim. 
per  Gio.  Lioiiiaijp  Wayer  Stanipiktòr&' EUiioraU  in  é^' 

?AM0BE0  GabriOj  di  Parma.        .[ 
Sàcranim  Musar fj,r;i,  P'à: ri,  et'jLj.uriàtoPòttae  Domino  FrKti- 
cisco  Peirarcho  (sic)  EpistoU^ 

Da  aa  Cod.  Laureziano  fu  cni  tratlt ,  e  iiubbliciti  dalJ' Ab.  Lorcaao  Mebui  nelU 
Vita  del  B.   Ambtoiia  CaoiildolBiiie.'  E' ia  vexn  Ucini .  , 

Zampini  Matteo,  di  Re'fcanati. 

Ljogio  di  Caterina  de' Medici  Regina  dì  Francia  fatto  in 
latiho,'  e  in  Italiano,  tradotto  in  Francese  di  Carlo  'Pa- 
scali, e  in  Spagnuolo  da  Girolamo  Gondi. /n  Pjr/^t  1585. 
per  'Md  L'AngUer  in  4.  —  Raro.  ù^. 

E  dedk-ito  dal  Zampini  ■  Madami  Pr'tncipecn  «H  Loreno,  &\  cui  li  RcginaCi* 

teiina  eri  Avola.  Celerina  dc'McJìci  Figlia  unica  legittima  di  Lorenzo  Ju'.Me- 
dici  Duca  d'Urbino  Ju  Doun»  .li  altitslmu  senno,  e  di  coraggio  più,  che  vi- 
TÌle  ,  fdmosa  nell'htorii  per  aver  saputo  in  tEinpi  diSiciliflimi  Diantcnetc  ia 
FiancÌJ,  tinche  visse,  lo  Stato  ai  juui  l<igiiu(i.  ,  ;  .         i  , 

Zani  Pietro,  Fidentino . 

Materiali  per  servire  alla  Storia  dell' ■oi'igine ,  e  de'  pro- 
gressi dell'Incisione  in  Rame,  e  in  Legno  esposizione  dell' 
interessante  scoperta  di  una  stampi  originale  del  celebre 
Maso  Finiguerra  fatta  nel  Gabinetto  Nazionale  di  Pavigi . 
in   Farina   1802.  per  il  Carmignani  in  8.  " 

A  pag.  loa.  vi  i  aaciira  la  fìgura  della  Pjce  di  detto  Finiguerra  di  Patria  Fiix 
tentino,  che  eiiiCe  in  ^irenze  nell' Opera  di  5.  Uinvanni ,  innglia»  nel  r^5i. 

Zanobi  (Don)  Monaco  Camaldolense  . 

riia  B.  Silvestri  Ordinis  Camaldulensium  Conversi. 

Qaeita  Vira  fu  tradotta  in  Ikina  dal  PP.  BolUndtitl,  ed  inferita  nel  T.  II.  /u- 
nii  pag.  i;6.  e  'cj>g.   Njtque  nulla   ValdiiiL've  ,  e  profcHi  nel   ijij. 

Zanotti  Can.  D.  Ercole   Maria,  Bolognese. 

Vita  del  B.  Niccolò  Albergaci  Monaco  del  S.  Ordine  Car- 


J 


Z'  A  N  4-^9 

tusiano.  Vescovo  di  Bologna,  e  Card.  dx&Qhw9à . ht. Bo- 
r  lagna  1 75^^  per^  CirolamQ  CorcioLani  in  ^.^  —  Rara  r 

Orazione  delle  Lodi  di  S.  Filippo  Neri  .detta  agli  Ar- 


cadi della  Colonia  Renia.  Sta  sl  f^ag.  85.  dielle  Orazioni  di 
Ac^à'iemiciiSelatidiiBologna.  In  Bologmi  1753*  /a  4. 

^ANtoTTi  D*l-Eustathio.'  •..  ..    ^r. 

Vota»  0  £same&rdàk  Progetto  idi. «ridurjr^  il  .i»ago  di  Ca^sti- 

.  girane  :dpMfAPfiscaJ9..jEud  cuna  .^^  di  Co- 

macchio  del  D.  Eustachio  Zanotti.  confermato  dal  P.  Se- 

•  bastiono  Canter^^ni.^  In  Firwzc,xi^.  i[ìell(f,  Stq,ìnpcria  Bon- 
ducciana  in  4. 

ZAfpjrTA  ffranctscb*.  ^i.:*   .;.  .  r*  m 

-  Lai^Cotoìimir*.  Panegirico<5ac«Q  del  -B.  Fiilippo  Beciizi  det- 
to :nellai.(S8;  Nunziata.  In  Firenze  i66^^i  per  GiOf.  Antonio 
Banardi  itt  4.   •■  .•...» 

'Queto  cèlclnv  Oraióft  fò  Omoriico  dell'  Insigne  K»  Basilica  di  S.Loreiixa  di  Firen* 

.  se  4«K!fV^5i;i^,f4  l^^r  1^  Dosrrofbencfiwficp  i^nriq^afìo  Fr^nceico'  Diurcì  nel  Cam- 
pione, dei  Benefizi  cjBfi  di  lui  ha  lasciato  scrìtto.*  Fr^nciscus  iapataeSoc.  lesa 
Vir  fÌq*iuenti$iir>Ìus  l  Eaùet  f  ei  \Vom)n\fn3atarws  * H^ispitalk^  S   Spirkus   R(y 

-marni  C^ntidnator  ceieoerrintuMtl  ^cuin^  tfomeù  f^*^^^^  ."^^^f  f.'^^l^V*^  ^^^  ^0* 
motisùmi  Or  bis  Christiani  Plaga  non  agnoscit*   Eius   Conciones  magis  affm^ 

^bia»  y  ytam  pcrfttctas  in  Itioem  edidere  Typi  Veneti  i6H$k 

Sabbì  K«  Alessandro,  Servita,  Bolognese* 
Breve  compendio  del'hi  Vita^  e  Miracoli  di  S.  Filippo  Be« 
nìzi\  In  Vmigzia  lÓ^r.p^rii  Guerigli  in  i2l 

ZATrSiiflone,  deir Oratorio '4i  S«  Filippo.. 
Relazione  delle  Solenni  Esequie  per  comandamento  dell* 
EmtQf»  e  Rev.Sig.'tDard.  Francesco  d'Acqua  vi  va  celebrate 
^  -3.  di  Luglio  i^i  I.  nella  Ven.  Chiesa  della  Congr.  deirO- 
làxórÌQ  ia  Palermo  per  la  morte  del  Ser,  Francesco  de*  Me- 
dici de*  Principi  di  Toscana  seguita  a'  dì  3.  di  Febbrajo  del 
detto 'Alino.  In  Palermo  171.1.  per  Antonio  Cortese  in  4. 

vi  ancora  l'Orazione,  che  è  pure  delio  Zati   sudd. ,  e  un    Rame   eaprimentt 
Figura  del  Catafalco*  Presso  noi  è  molto  raro  quesc* OpuKolo • 

C^AZZEBA    .    •    •   • 

Genealogia  della  Famiglia  Tommasi   di  Siena.  In  Milano 
1 6 1 1 .  in  fogl.  —  Rarissima .. 
Z£ccHiNi  D.  Gio.  Benedetjp* 
I   Voti  deirEtrqria  esultante  (  per  la  jpartenza  dei  Fran- 
cesi )  Canzone  popolare.  In  Firenze  179^*  in  8. 


EvvI 
la 


48o^  Z  E   F 

ZttiRi  Francesco.')  ^yr'.'}  :■  .f.-^^^ivU  .•(■•','    .    \  f.'\  i. 

Oialo^'us  de  Hailaiue  Siìxìzza.'MSvaelh  Magliat)CCh.  Clais, 

VI.    LoJ.'GOI.  :    ,  ..       '  ■-ftfl(^,.■l, 

Zelli   U.  Gio.  Francesco.  ■!    -   ,;•   l'J  i)i'.^'j    •':<:■ 

Relazione  del  iTiiracolo<;o  avveniinentd' seguito'ìn  Ftreitze 
nella.  Persona  di  Suor  Maria  U.niltà  Mèdici  MÌiii;nti  An.-\ 
cilla  della  SS.  Vergine  . nella Congregaziònedcica  dcIlaMdn- 
tàlva  il  dì  So.  di  Nov.  deU'^Anno  i^^^/ ^n' iVrouzCiii'j^. 
per  Ani.  Avarìa  Albizzini  iVi  4.  '        ,    ; 

Il  ZJi;  cn  0>nf;;»<ire  Ordinario  del  Conventi!, e  nel  t/^^.Pnoffc  di' S.lNiccéU 
d'  Oltt'  Arno  ,  -.'.'.. 

■  Lettera,  in  cui  si  dk  raaiguaglio  dell' ultima  inferiuitk, 

e  mone  dei  già  fu  Sig.  Domenico  Falerni  iiettimo  Guar- 
diano della  Congregazione  della  Dottrina  Crrsciiiia  decra 
volgarmente  de  Baccherroni .  AI  Rev.  P.  M.  F.  Salvatore  A- 
scanio  dell' Ord.  de' Pred.  Ministro  di  S.  M.  Cattolica  nella 
Corte  di  Firenze.  Intucca  1-741*  fh'  Leonaido  l'eniuiini  tn^. 

Orazione  funebre    per    la    morte    dì    Domenico    Maria 

Fafcini  recitata  nella  Congregazione  della  Dottrina  Criòcia- 
ria  ai  23.  Aprile    1741. 

Quesu, C'irne  li  suJJcica  Lericn  il  legge  illa  fine  della  di  tu!  Viti  scritta  dilP. 
Corti,  e  imprem  In  Fl,vme  nel  ijSo.  .in  4.  Al  CerrJcchini  nei  IUlÌ  Fti»(iTi«>- 
lojj.  pag.  666.  lono  ignuce  qutitc  di   lui   Pi«iIiiEÌi.mi . 

Zemannu  Iacopo,  Parroco  di  Keqipten  Città  della  Svevia . 
Oraiio  in  iaudiim  Anioniì  Albtmi  ,Card.  Andreae  alt  Austriii_ 
Contiliarii  Iniinii.  MS. 


Ne 

fi  d 

Mixiuchelti 

T..  I. 

Pan. 

I.  pag 

me    di   lu 

5c- 

in.  d'  Italia.  Di  qu 

ejt 

I  Ori  fio 

1=  tt«K    Eli 

Veie 

fii 

.  del 

I  Convcriione, 

0 

pet    dir 

neglio  dell'  » 

posluia 

di  «110  All> 

■iii .  ìnferi. 

Appendice    in 

(i<^ 

e    del    . 

io    Libro    in 

Hiit 

et'  nevué-i- 

tat 

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rm.  Bvang.  per 

L 

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feliciter    in 

tititeae 

Vlm 

ae    ifiiiJ-  N-cqiM 

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nel   1(47-  del  S 

Luci  d 

M.\\   Albzzi. 

e  daia 

Cine 

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Pier  ftin- 

cej 

0  de 

Benino.  Trasl 

osi    I   K 

mpten  ivi   m 

ori  dop 

IO. 

inni. 

Zenc  Apostolo,  Veneziano. 

Note  critiche,  e  diverse  Giunte  alla  Vita  di  Francesco  Guic- 
ciardini Gentiluomo  Fior,  scritta  dal  Sig.  Domenico  Ma- 
ria Manni.  A'ianno  nella  superba  edizione  della  Sioria  del 
Guicciardini  fatta  in    Venezia  nel    1738-  in  fogl. 

Zeno  Mons.  Iacopo,  Vescovo  di  Bellano,  e  di  Feltre,  Venci. 
Viia  B.  Nicolai  Albergali  .  Coloniae  1618.  apud  loanntm 
Kinchìitm  in  4.   vri.  *'-'■'*     ;"  ■'-'■■ 


M 


ZEN  481 


A  questa  vita  pubblicata  per  opera  del  P.  Giori^io  Garnefelt  va  unita  1*  Orazio- 
ne in  morce  del  sudd.  B.  Albergati  fatta  dal  Vecchio  Poggio  Bracciolini ,  ma  pubbli- 
cata  dal  P*  Garnetelc  per  cosa  inedita,  benché  fosse  ella  stampata  fra  le  Opere 
dcl^Yoggio,  e  insieme  colla  Vita  del  medesimo  Beato  composta  dal  Sigonio.Fu 
riprodotta  nel  i744>  in  Roma  per  Prancetco  Conti ^  e  sta  in  fronte  alU  Rac« 
colta  degli  Atti  del  Beato  Albergati  ad  Jidem  Codicis  Vaticani  recognita ,  no* 
ti%Que  illustrata  stadio  y  et  labore  Constantini  Ruggerii.  Fu  la  Vitìi  sudd«  in* 
senta  ancora  dai  PP.  d*  Anversa  *nel  T.  II.  Maii  pag.  ^^p. 

Zeno  P.  Pier  Caterino ,  Ch.  Reg,  Somasco,  Fratello  d' Apost.  Zeno 
Notizie  di  Mons.  Gio.  di  Bernardo  Rucellai  • 

Stanno  nella  Part.  i.  del  T.  XXXIII.  del  Giornale  dei  Letter,  d*  Italia  • 

Elogio  d' Alessandro  Marchetti .  Ivi  T.  XXI.  pag.  213.  260. 

Ristretto  della  Vita  del  D.  Alessandro  Pini  Fior,  morto 

nel  1717.  in  Costantinopoli.  Ivi  T.  XX Vili. pa^.  364.  esegg. 
Elogio  di  Gio.  Batista  Tolomei    della  Coinp.  di  Gesù 


Prete  Card,  del  Tit.  di  S.  Stefano  Rotondo  (sic)  sul  Monto 
Celio.  Ivi  T.  XXXVIII.  Pan.  i. pag.  i.  — 98. 
Zenone  da  Pistoja . 
Pietosa  Fonte,  Poema  (in  XIII.  Capitoli)  in  morte  di  Fran- 
cesco Petrarca  composto  nel  1374*  con  annotazioni  di  Gio. 
Lami .  In  Firenze  1 743.  nella  Stamperia  della  SS\  Nunziata  in  8. 

Il  riprodusse  1'  itresso  Lami  nel  T.  XIV.  delle  Deliciae  Erudit, ,  e  1*  illustrò 
con  note  y  e  con  un  Glossario  di  voci  antiche ,  e  con  osservazioni  sopra  TAu* 
core^  e  con  varianti  Lesioni.  La  Magliabechiana  acquistò  nel  i8o'>.  di  questo 
Poema  un'antico  Codice,  per  mezzo  di  cui  pocrebbesi  fare  un4  nuova  edizione» 
e  riempirne  la  lagune.  In  questo  Poema,  che  non  è  altrimenti  in  latino,  come 
per  errore  ha  detto  il  Salvi  nelle  Pompe  Sanesi  T.  IL  pog*  135. ,  finge  il  Poeta 
di  vedere  gli  onori  fatti  al  Petrarca  dopo  morte  nel  Concilio  degli  Dei ,  e  con 
quest'occasione  còcca  molti  articoli  d'Istoria  si  letteraria,  che  civile,  ma  egli 
però  si  mostra  in  esso  ben  lontano  dall'eleganza  di  colui,  di  cui  pianse  la  mor« 
ce  .  Il  passaggio  del  Patrarca  agli  ecerni  Riposi  fu  descritto  ancora  da  Gio.  Man* 
ftino  della  Motta  in  una  Lettera  del  1388.  ad  Andriolo  de Ochis Bresciano, pub« 
blicata  dal  P.  Lazari  Gesuita  nei  T.  1.  Misceli,  ex  MSS.  Libris  Bibl.  Colli 
Rom.  pog.  i8p.  e  seg. 

Ietti  Alessandro,  Fiorentino. 
A  Trionfi  immortali  per  la  Vittoria  tenuta  nel  Canale  di 
Piombino  dalle  Galere  di  S.  A.  S.  il  oì  20»  Luglio  1625.  con^ 
tro  quelle  di  Biserta ,  Ode .  In  Firenze  1 675.  alla  Condotta  in  4. 

Epitalamio  per  le  Nozze  dei  Ser.  Ferdinando  Principe 

di  Toscana    con    la   Ser.  Violante   Beatrice  Principessa  di 
Baviera .  In  Firenze  1 689.  nel  Garbo  aW  Insegna  della  Stella  in  4. 

Sonetti  in  lode  della  SS.  Vergine deU'Impruneta. /ai /^Z- 

renze  ,1711.  in  fugl. 

Laudi  per  la  Processione  da  farsi  il  di  15.  Agosto  1711. 

PPP 


48. 


Z  I  E 


dalla  Confraternita  di  S.  Gio.  Batista  dello  ScalzoalIaSS. 
Vergine  dell' Impruneta.  In  Firenze   1711.  in  8. 

Al   P.  Negti   Scritl,  Fior,  tono  quetii  Opuscoli  del  Zeclì  tuciì  ignoti. 

ZiEGELBAUB  D.  Magnoaldo ,  Benedettino. 

Centifoliuni  Camatdutense ,  sive  noiitia  ScriptorumCanialdW' 
lensium,  qiiam  ceii  Prodromum  evccpiura  esc  Bibliuiheca  Pa- 
trum  Camjldulensium ,  seii  operum  ad  historiam,  dtscÌpU~ 
nani,  et  ascesin  Sdcr.  Ord.  Camald.  auinen:iuni  collegio  To- 
mis  VI>  comprchensa .  Citjus  Bibliothacae  ,  seu  Qollectioniiac- 
curandae  hic  ad  caUeni  praevius  exhibeiur  conspectus ,  Ali' 
ciore  P.  Magnoaldo  Zìegelbaar  ce.  VeneiHs  1750.  in  foL 


Idolcr 


Queito  i  un  laggio  della  Bibliureca  Ci 
blicare  il  P.  Mignoaldo  ,  mi  la  di  lui 
ha  quali  tolto  la  xpetanxa  di  più  ved 
in  lui  II  voglia  dì  due  una  previa  noi 
CentifojiUo  cosi  da  lui  appellato  per  e 
Ord.  Camald.  Il  P.  Augi^lo  Calogeri 
tori  dì   detto  Ordine,  con   cui  corregg 

•bbia   potuto  raccolte  tante   notiiìc  di  Scritti 
5endo        ■■ 


te  legui 
in  luce 
degli   A 


che  in 
a  il  dì 
.  QuesT 


T.  VI.  voleva    pub* 
.+.  Giugi 


peo! 


:   fec 


>  a   I 


I  queito 
e  dì    100.  Scrttiari  dell' 
fé  pur' egli   la  Biblioteca   degli  Sctic- 
!  supplire  (juetto  Centifo^lio  ,  mi  li 
.   E' mirjbiie  però,  che   un  Tcdeict 
I   Icaliani,  e  la   mangiai 
egli    LettctMO  di  etan 
merito,  e  dette  molte  Optfre  "alla  luce,  e  fu  Segretario  dell'  Accademia degHa- 
cogniti  d'  Olnu-  iiopra  di  che  vedaDsi  gli  Annali  Camald.  T.  VUL  pag.  6%*. 

ZoccHJ  Giuseppe. 

Raccolta  delle  più  belle  Vedute,  e  Prospettive  della CJtn 
di  Firenze  in  fogl. 

I  Rami  tono  iif.  dilegnati  dil  sudd.  Zucchi  ,  eccettuatine  tre,  cio^  ilFroniefp^ 
ti»  ijppreieniantc  1' Aico  di  S,  G:;lli<,  che  fu  intiso  da  B.  Sgrilli,  ij  cerca  di 
Gio.  Batiita   Gilli ,  e  il  quarto  da  Gaetano  Vaicellini . 

ZoNDADABi  Mons.  Ant.  Felice,  Card.  Arciv.  di  Siena. 
Per  i  Solenni  Funerali  celebrati  nella  Metropolitana  (  dì  Sifr 
na)  il  giorno  1 1.  di  Ottobre  alla  S.  M. del  Som.  Pont.  Pio  VI. 
Omelia  ec.  In  Siena  i  -jyy.  per  Francesco  Rossi  in  4. 

Zoppici  Guido. 

Orazione  funebre  del  Capitano  Francesco  Laparelli  di  Cor- 
tona recitata  nell'Accademia  V morosa  di  Cortona  ildÌ30. 
Die.  1.^70.  MS.  presso  la  sudd.  Famiglia. 

ZoPPio  Girolamo,  Bolognese. 

Ragionamenti  in  difesa  di  Dante,  e  del  Petrarca. /n  Boi(^ 
gna    i-)S;^.  per  Ciò.  Rossi  in  4. 


t   Titolo:  Hiipott 


alle  e 


>  delle  Oi>< 


i  òaneti  fati' 


i  fece  alrra  Open,  di 
ai  "ivi  ra^ioiiamenii'* 


Z  U  e  483 

éifssa  di  Dante  >  In  Fermo  1585.  per  Ser torio  de*  Monti  in^,,-^e  in  Siena 
1602.  per  Luca  Bonetti  in  4. 

Zucca  Francesco  . 

In  Magni  Hetruriae  Ducis  II.  Frane.  Alcd.  funus  Carmina 
lugubria  .Florentiaei^Sl.  apud  BanhoLSermartelliumin^. 

Nella  Dedica  al  G.  D.  Ferdinando  1.  ei  s*  intitola  :  Franciicui  Zucca  Pisani  Gy- 
mnasii  BideLlua . 

Zuccheri  Federigo. 

Informazione  sopra  alcuni  regolamenti  da  farsi  neir  Ac- 
cademia del  Disegno  di  Firenze.  MS.  nella  Magi iabech. 
Class.  XXV.  Cod.  339. 

Zucchetti  Ab.  Cammillo  Ranieri. 

Rime  in  onore  di  S.  Ranieri  Pisano  Protettore  della  sua  Pa- 
tria raccolte  dall' Ab.  Cammillo  ec.  In  Roma  1 22^. per  Fi- 
lippo Tinassi  in  4. 

ZuccHiNi  Can.  Andrea ,  Cortonese . 

Sopra  la  Luteola  Sativa,  Pianta,  che  sotto  il  volgarnome 
di  Bietola  gialla  da  tempo  immemorabile  si  coltiva,  ed  è 
in  commercio  per  la  tintura  nell'  Agro  Cortoneje,  Ragio- 
namento.  1779.  in  8. 

Sta  ancora  nel  Voi,  IV.  poor,  iji,  del  Nuovo  Magazzino  Toscano,  Di  questa 
iicessa  Pianta  ,  di  cui  quléwi  la  Figurarne  avea  già  parUto  in  una  &ua  lunga  Let- 
tera dir<:ttJ  al  D.  Gio.  Bianchi  di  Ricnini  il  D.  Lodovico  Coltellini ,  e  riportata 
dal  D.  Lami  nelle  Nov,  Lett.  Fior.  alV  an,  1758*  Col.  ^po. 

Memoria  per  servire  alla  Coltivazione  della  Robbia  in 


Toscana ,  appoggiata  air  esperienze  fatte  nell'  Agro  di  Cor- 
tona, ed  osservazioni  sulle  medesime. /n  Firenze  l'^S-i./nS. 

Viwn  adattato  ali*  Agro  Cortonese  ,  dove    già    negli   andati  tempi  es^a  si  coltivava 
con  molto  profitto,  il  metodo,  che  si  tiene  in  Cipro  per  la  stessa  coìtivacione  . 

Esercizio  Accademico  sulla  miglior  coltivazione  della  Val- 


dichiana,  e  specialmente  del  Cortonese.  In  Firenze   1785. 
per  Ant.  Giuseppe  Pagani,  e  Conipp.  in  4. 

Evvi  una  Carta  del  Territorio  di  Cortona  .  Consiste  in  12.  Questioni,  colla  loro 
Soluzione  ,  riguardanti  specialmente  la  miglior  coltivazione  dei  generi  incrodotii , 
o  dà  introdursi  nell* accennata  Provincia. 

Sulla  Torba  combustibile   della  Valdichiana  Lettera  a 


Mons.  Marcacci  Vescovo  d* Arezzo,  (/n/^/re/ize  1791.)  in  8. 
Alcune    notizie  odeporiche  sulla   Citta  dì  Cortona,  e 


sue  Campagne  pubblicate  nella  felice  circostanza,  che  Sua 
Maestà  la    Regina  d_'  Ktruria  onorò   colla  sua  presenza    la 


"  484  Z   U   C 

suddetta  Città  >  e  diretta  a  S.  E.  il  Sig.  Cav.  Seri.  Ameri- 
go Antinori  Maggiordomo  Maggiore  della  detta  Maestà  Sua. 
In  Firenze  1803.  per  Guglielmo  Piatti  in  8. 

Vi  è  annessa  la  Carta  Topografica  del  Territorio,  o  Contado  di  detta  Città. 

Zucconi  P.  Ferdinando ,  della  Comp.  di  Gesù  • 
Florum  Epicedium,  et  Florentiae  Genethliacon. 

Sta  a  pag,  $x.  delle  sue  Poesie  latine  stampate  in  Firenze  nel  171^  per  Mi^ 
chele  Nestenus  in  S.  Ciò ,  che  riguarda  Firenze  è  composto  dì  88*  Ottave  in  ia« 
tino  con  la  traduzione  italiana  in  fronte  ;  ma 

Sia  fine  ornai  ^  che  gli  è  ben  giunto  il  tempo  ^ 


\ 


485 

APPENDICE 


A 


A, 


ccARiGt  Iacopo  r  Bolognese  • 
De  Laudibus  S.  Philippi   Nerii  Oratio   MS.  E'  rammentata 
dair  Allacci  nelle  Api  Urbane  pag.   138. 

AcTA  Canonizzdtionis  B.  Humilianae  de  Cerchiisec.  Romae  K^^o. 
ex  Typ.  Rqv.  Cam.  ^post.  in  foL 

AcTA  Canonizzationis  B.  Bernardi  Ptolemaei  Fundatoris  Con- 
gregdtionis  Monachorum  S.  Mariae  de  Monte  Olivero.  Ro- 
mae 1 768.  ex  Typ.  Rev.  Cam.  Apost.  in  fol. 

Adelgagi  •  •  •  • 

Descrizione  della  Terra  di  Montecatini ,  e  suo  Comune  dèi 
Cavalier  di  Francesco  (sic)  Adelgagi  Fiorentino. 

Sth  nel  T.  XI.  delle  Delizie  degli  Erud.  Tose,  pag.  151. —  1^7.  Fu  da  esso£itta 
mentre  ivi  risedeva  nel  i696.  in  qualità  di  lusdicente  • 

Adimari  Alessandro,  Fiorentino. 

Canzone  in  morte  di  D.  Carlo  Barberini  Generale  di  S.  Chie« 

sa.  In  Roma   1630.  per  gli  Eredi  Z annetti  in  4. 
Adimabi  Alessandro  di  Bernardo,  Fiorentino  « 

Memorie  appartenenti  alla  Famiglia  degli  Adimari  dirette 

nel   ^613.  ai  suoi  Parenti. 

Stanno  nel  T.  XI.  delle  preócttt  Delizie  degli  Erud.  Toscam  dei  P..  Udcfiuiia 

Cann.  Scalzo  pttg»  213^.  -^  268. 

Agnolozzi  Pietro,  Priore  di  Garliano  in  Casentino*. 

Memoria  (premiata)  sull'uso  in  Toscana  ne* Luoghi  appe* 
na  sensibilmente  ditferenti  di  Clima  di  potare  le  Viti  indi- 
stintamente e  neir  Autunno ^ e  nell'Inverno. //iFzrenze  180 u 
nella  Stamperia  del  Giglio  in  8# 

Agostini  Cosjmo,  Pisano. 

Descrizione  delle  Feste  state  fatte  nella  Città  di  Pisa  nella 
Primavera  dell'Anno  1785.  In  Pisa  1785.  per  Francesco  Pit- 
raccini  in  4.  ^         ^ 

Alasia  P.  Gregorio  Maria,  di  Sommariva,  Servita.. 

Vita  della  Serva  di  Dio  Sara  Galli  Senese.  E* ricordata  nel 
T.  IL  pag.  447.  Col.  I.  degli  Annali  de'  Servi  di  Maria  • 


/^ 


486  A   L  B 

Vita  del  P.  Angelo  Montorsoli  MS. 
Alberti  (  degli  )  Gio. ,  Vescovo  di  Cortona . 

Decreta  Synoii  Cortonensis    habita  Cononae   die   14.  ,er  15. 

Dee.  i  ^SS.  Florentiae  1589.  in  4. 
Amaduzzi  Gio.  Grisostomo. 

Dissertazione  sopra  una  Gemma  dell'  Accademia  Etrusca  di 

Cortona.  Scà  nel  T.  IX.  delle  Disserc.    4^cad.  di  Cortona, 

PJ^-   133-  ^  ^^8g- 
Ammirato  Can.  Scipione. 

Orazione  al  SS.  Padre  Clemente  Vili,  dcttti  Clementina  pri- 

ma.  In  Firenze  1594.  per  i  Giunti  in  4. 
Orazione  allo  stesso  Poncefìce  detta  Clementina  seconda . 

In  Firenze  ig-pS»  per  il  Marescotti  in  4. 
Orazione  al  medesimo  Pontefice  d^ttei  Clementina  terza. 


In  Firenze  i59<J.  per  i  Giunti  in  4. 

Stanoù  «neon  cactc  «tre  nel  T.  1,  del    suoi  Opuscoli   team  patì  ìq  Firen^9  id^o. 
per  Amador  Massi ,  e  Lorenzo  Laadi  in  4. 

Lettera  a  D.  Verginio  Orsini  sopra  la  Piena  d'Arno  de* 


15.  Nov.  1589.  MS.  nel  Fo/.  XX  VII.  delle  CoseMSS.  d'An- 
tonio da  S.  Gallo  nella  Riccardiana  • 

Genealogia  della  Famiglia  de'Baroncelli,  e  Bandini. 


E*  stata  per  U  pnoia  voltA  pubblicata  dai  P.  Ildefonso  C^roi.  Scalzo  nel  T.  XVIL 
delle  Delizie  degù  Erttd  Tose.  pag.  200.  —  234.  Quindi  ne  seguono  dell*  i« 
stessa  Famiglia  altre  notizie  tratte  dall'Editore  dal  T.  I.  dell*  Hisroìre  d«  Za  No- 
bUsie  d*  Avignon  pag»  1 2 1 .  e  segg. 

Amoretti  Carlo,  Bibliotecario  dell' Ambrqsiana  di  Milano. 
Memorie  Isroriche  sulla  Vica,  Studi,  e  Opere  di  Leonardo 
da  Vinci.  In  Milano  1804.  in  8. 

Vi  sono  alcant  Rami,  che -adornano  queste- Memoria  eccellentemente  tcrittc. 

Antonino  (S. )  Arcivescovo  di  Firenze. 

Costitifzioni  (Jeir  Arcivescovo  di  Firenze,  le  quali  sono  te- 
nuti d*  osservare  i  Cherici,  e  Secolari  MSS. 

Una  Copia  sincrona  di  queste  Costituzioni  esiste  presso  il  eultissimo  Sig.  Ab.  Si- 
mone Checchini  già  Protessore  di  Teologia  Morale  nel  Seminario  Fior,  ignoteul 
P.  Iliièfonso  Carm.  S^alio.  Sono  una  specie  di  Sinodo  Provinciale ,  come  ri»vlca 
dalla  leggenda y  che  è  in  fine:  Constiiationeg  ordinatae  per  Dom  Pratrem  An* 
tonium  }lrchiepiscopum  Florentiniiti  de  consp.nsti  Dom*  Leonai  di  (  de  Sala* 
tatis  )  Episcopi  Fesulani ,  et  Dom,  Donati  Epìscopi  Pistoriensis  ejtts  Suffra* 
ganeoriim  MCCCCLy»  Vi  è  memoria,  come  riferisce  il  P.  Macca raU i  »  d*  altro 
Sinodo  tenuto  dal  Santo  nei  1449.»  in  cui  fu  tinnuovato  ai  Parrochi  della  Cirrà 
r  ordine  di  trovarsi  alla  Processione  di  S.  Zanobi ,  e  il  divieto  di  tuonare  nel 
Sabato  Sento  le  Campane  prima  delia  Ghìefa  Mecropulicam  • 


A  R  D  4S:j 

Abditi  Sebastiano,  Fiorentino.  ;       :.     ^ 

Diario  Fiorentino  degli  anni  1574*   I57,v  C  ^St^*  ^^^ 

11  Manni  nel  suo  Atetodo  per  iundiare  la  Storia  Fior*  pag,  .71^.  d»ce ,  che 
bello  y  e  peregrine  notizie  istoriche  ■  somministra  9  e  che  è  scritto  coìi  gran 
semplicità  insieme  ,  e  verità . 

Arezzo  Città  della  Toscana* 

.  I  Francesi  in  Toscana,  Diario  genuino  de'  Fatti  accaduti 
nella  Città  d'Arezzo  neir ingresso  dei  medesimi,  sua  rivo- 
luzione, e  alleanza  fatta  eoa  Città,  Terre,  e  Castelli  del 
Granducato.  In  Firenze  i^y^-p^r  Antonio  Br azzini  in  8. 

B 


Baldopiotti  Don  Arcangiolo,  Canonico  Lateranense. 

Appeniix  in  PraefationemBandinianam  adCatalogum  Biblio- 
thecae  Adediceo-Laureniianae  •  Lucae  i^^Sj^.'/n  4. 

11  Gin.  Aiigiolo  M.  Bandini  nella  Prefazione  al  T. -1.  deli*  Indice  ragionato  dei 
Coùici ,  che  si  conservano  nella  Libreria  Mediceo-Laurenzìana  dando  la  serie 
ó<\ie  Biblioteche  erectie  dalla  beneficenza  Medicea  disceso  a  parlare  di  quella  do- 
nata da  Cosimo  Pater  Patriae  alia  Badia  di  S.  Bartolommeo  di  Fiesole ,  abitata 
'  allora  daiCanonici  Regi  lari  Lateranenai ,  avea  asserito,  e  he  erano  mai  tenuti, -eche 
quei  Religiosi  aveano  mal  corrisposto  alle  intenzioni  dei  magniìico  Donatore  .  Con 
quest'Opuscolo  scricco  in  stile  Fiaurino,  e  con  una  perpetua  galante  ironia  di* 
fende  T  Aucore  se,  ed  i  suoi  Correligiosi  dalle  imputazioni  Ba.ndinian^  •  Quesco 
atesso  argomento  fu  nuovamente  trattato  dal  Baldoriotti,  per  essersi  Voluto  di* 
fendere  il  Can.  Band  ini  neile  sue  Lenere  Fiesolane  ,  colia  seguente 

*—  Appendix  altera  in  Band'initint.  {Lucae)  1774.  /n  4.  ' 

Certo  si  è,  che  avendo  io  di  commissione  esaminati  i  multi  ,^e  bei  Libri  Corali' 
a  detta  Badia  già  appartenenti,  passaci  nella  Laurenziana ,  e  .adesso  a  richiesta 
del  Capitolo  di  S.  Lorenzo  per  uso  della  Basilica,  gli  ritrovai  con  sorpresa  mai- 
conci  ,  e  ammuiiiti  • 

Baldovino  da  Monte-^imòhceJlu 

Mercurius  Satyra^sive.Sonìniuniprolusio  Vigiliarum,  quibus 

interseruntur  laudes  Gentis  Mediceae.  Florenìiae  1618.  apud 

Zenobiuni  Pignoniunt  in  ,^.\  , 

Barducci  Andrea  •. 

Dissertazioni  relative  alP Istoria  del  Duomo  di  Firenze.  < 

11  D.  Cantini  nei  T.  II.  deli*  Illustrtuhne  delle   iscrizioni  dMa  Società   Co^ 
lomòaria  a  pag.  258»  dice  di  pi^sfed^tle . 

Bartolommei  già  Smedugci  Girolama*.i     .        v 

Xrioja^9  d', Amori  cel^stii.  nel  Nc^cimeoto  d^l  ,$qr?  ?j:iacip{;  di 


488 


BAR 


Toscana  Dramma  Sacro  offerta(sÌj)de'FancÌullÌ  della  Com- 
pagnia della  ScaU.  In  Firenze   16^2. per  /tmadore  A4assi  in^. 

' r  Canzone  con  un  Epitalamio  nelle  NozzcNdi  Don  Taddeo 

Barberini,  e  D.  Anna  Colonna.  In  Roma   162^.  in  8. 
Barzellotti   Dote.  Giacomo. 

Parere  intorno  alla  Malattia,  che  ha  dominato  maggiormente 
in  Livorno  nei  Mesi  dì  Settembre,  Ottobre,  e  Novembre 
del  1804.,  fundato  sulla  Storia  della  medesima,  e  sulla  Ana- 
logia di  altre  Malattie.  Al  Sig.  Dott.  Luigi  Targioni  (  1805.) 
ò\nz'  a/i'uriJ  nota  TìpogrjJìcJ.  in  8. 

A  pag.  ÓJ^.  vi  £  uni  Lettera  11.  relativo  alla  maljctia  fudd.    icticta   dal  5ig.    D. 

Lui^i  Targion'i  aUudd.Sig.  D.  Giacomu  Barzellocii  .Sulloitetuo  Soggetto  sono  itati 

pubblicati   in  Franceie  due  Scrini,  uno 'del  Sig.   Du-four  Officiale  di   Saniti,  e 

I'  litro  del  Sig.   Ucoìte  Medica  dell'  Acoiata   d'Italia. 

■  Lettera  relativa  ai   Bruchi  del  Melo,    che   attualmente 

devastano  questa  Pianta  ne' Contorni  di  Siena,  i'rànel  Ma- 
gazzino di  Li:iierjnirade\  1805.  Fu/.  VLGiiig./ia^.  123:  est 

Belfortl   Mons.  Filippo,   Vescovo  dì  Volterra 

Consti! uìiones  Synodaìcs   Ecdesiae   Volaterranat   an-   13.!), 

Ile   MS.  coniervasi  in   Pergamena   in   Volterra   presio  ÌSigg.In* 

In  cinque   Libri   »ei.'onJo  l'ordine   delle   D  

:eiia  aliai   la    Diicipiina   Eccletiairica    dì    q 
.  Ne  con.crva  un»   Copia  ancora  Ìl  Sig.  Antot 
>  Fiorentino  nella  sit  quati  compica  Raccolu 

Benigno  Domenico. 

Drama  per  Musica  nelle  Nozze  di  Don  Taddeo  Barberi- 
ni, e  di  Donna  Anna  Colonna.  In  Roni-^  lóiy.  in  8. 

Bebgamo  (da).  P.   Francesco  Maria. 

Orazione  in  onore  di  S.  Margherita  da  Cortona  . 


«?u= 

sto  Sinod 

fih.r 

ami,  *  J 

i>  IX..  e 

Ch.eia   Volle 

tote 

del  Sci 

1 


delle   Decretali  di  Papa  Gre 
ti    dì    Quel   Secolo,  e  della 

liodeh'O^nn  Rcf 


i 


Sih  nel  T.   VI.  paj.   1J(.   d 
del  Sec.  Xflll.  tiampati  i 


ili  più  celebri  Autori 
>  Pifteri  in  4. 


rlla    Raccolta  di  P'inegìri.. 
I   Venejiia   ij6^,  per  Franici 

Bianucci  D.  Bartolommeo,  di  Monte  Carlo. 
Passatempo  Autunnale  in  8.  —  Anonimo. 

E' una  dìfeia  del  fii  Mont.  Angialo  Pabbroni ,  act^aro  dal  fu  Csn.  Angelo  M. 
Bandini  ,11  quale  nella  Continuax^ìane  delle  Nov.  Leti.  fior,  avea  ctniurato  le  di 
lui  yitae  Italnium  parte  lulla  retiti  ìstorìca  d'alcun*  di  eaie^  e  p^iiie  ■ulloni* 
le,  in  cui  tono  scritte. 

BiUAERiNO  Mons.  Alfonso,  Vescovo  di  Camerino. 

Decieca  tdita  in  Vistlalìone  Dioecesis  Fioremiiìae  an.  i$'-j- 
Floremiae  157^.  in  i-2.. — 'Rarissimo  • 

Mona.  Binirrini>  di  Pattii  Bologneic  fu  sfiedira  dj'l    Som.    Punr.  Cregoiio  XIII. 


B  I  B  48^ 


Vjiicatore  Apostolico  ad  istanza  dell' Arciv. ,  poi  Cardinale  Alessandro  de*  Me- 
dici ,  che  trovavasi  allora  in  Roma .  Stette  qua  per  un  intero  anno  coU*  onorario 
di  200,  Scadi  il  Mese,  che  veniali  passato  dalla  Coree.*  Fece  dei  buoni ,  ed  utili 
regolamenti  per  la  RifQrma  dui  Clero,  e  per  lo  stabilimento  dei  De^treti.  del.Sia- 
cro  Concilio  di  Trento,  come  può  ve^iersi  dagli  Atti  della  sua  Visita ,.  cbfi  si 
conservano  nell*  Archivio  deil«  Curia   Arcivescovile  • 

BiBBONi  Francesco. 

Relazione  della  morte  di  Lorenzina  de*  Medici  scritta  da  Fran- 
cesco Bibboni  esecutore  della  medesima  MS.  in  8.  nella  Li- 
breria pubblica  di  Volterra  . 

Blanco  P.  Agostino,  Servita.  < 

Relazione  dell'Apparato  fatto  in  S.  Marcello  per  la  Cano- 
nizzazione di  S.  Filippo  Benizi.  In  Roma  ló^i.  per  Ignazio 
de*  Lazeri  in  4. 

Boni  Cav.  Onofrio ,  Cortonese . 

Lettera  sopra  alcuni  Scarabei  trovati  in  Valdichiana.  In 
Pisa  1805.  in  8. 

opuscolo  festevole  ,  che  con  molto  ingegno  illustrando  nuore  supposte  Gemme 
Etrusche  sferza  il  trasporto  dei  curiosi  neil' apprezzare  6rampe  ,  e  Monumenti  della 
veneranda  antichità  con  entusiasmo  troppo  caldo.  Questo  può  andare  a  lato  ali*  aU 
tro  opu^olo ,  in  cui  il  medesimo  Autore  illustrò  poco  tempo  fa  un'  Idolecto  £tru* 
SCO  supposto  ritrovato  in  Fiesole ,  il  quale  citammo  alia  pag,  144.  del  T.  I. 

Borghesi  Mons.  Tiberio,  Vescovo  di  Soana. 

Admonitiones  Synodales  ad  Clerunian.  ijàS.  Senis  126^. in8^ 
Borghi  Arcipr.  Bartolommeo. 

Dissertazione  sopra  Tancica  Geografia  dell' Etruria  •  iVà  nel 

T.  IX.  pdff.  365.  delle  Dissertazioni  Accademiche  di  Cortona. 
Bracciolini  Benigno,  Fistojese  . 

Oratio  de  Laudibas  D.  Oratii  Morandi  Exgeneralis  Ordinis 

Vallisumbrosae .  Romae   1626.  Typis  francisci  Corbelletci. 
Bruni  Leonardo,  Aretino. 

Leonardi  Bruni  Arretini   Epistolae   ex   recensione    Laurentii 

Mchus  ec.  florentiae  1741.  f^oL  IL  in  8. 

Diverse  aono,  per  quanto  ho  potuto  vedere  ,  le  antiche  edizioni  di  queste  Let«  ' 
tcre,  molto  utili  per  1'  Isrorla  Fior.,  comprese  in  Libri  Vili.  Evvcne  una  del 
i4P^.  in  fogl.  senza  luogo,  e  stampatore,  altra  dell'anno  istesso  in  Vene%ia  in 
fogl.  j  ed  altra  del  149P.  fatta  Lip$iue  i4PP*  apud  lacobum  Thannernm  in  4. 
Furono  riprodotte ,  ma  coli*  omissione  di  alcune,  e  coli*  aggiunta  di  t\ixc  ^  Augu» 
Mtae  1521.  apud  Knoblachiam  ,  poi  Basileaox  1535*  e  iSji*  apud  Htnvicum 
Petrum  in  8.,  quindi  Hamburgi  1724.  in  8.,  e  finalmente  corrette  ,  e  coli* ag- 
giunta di  altri  due  Libri  Florentiae  1741*  VoL  2,  in  8.  per  opera  del  Ch.  nostro 
Ab.  Mehus.  In  un  Codice  cartac.  dì  queste  Lettere  nella  Libreria  del  Semina- 
rio  bior.  scritto  nel  1^76,  ai  7.  ^i  Agosto  leggesi  in  fine  una  Lettera  diretta 
Hevtrendiiiimo  in  Christo  Patri  y  et  Domino  lacobo  Zeno  Episcopo  Patavi" 

in 


49° 


B  U  O 


no  d»  Antonio  Moreco  da  Btcicìa  ,  e  di  Girolamo  (  SqujrcIa6co)  Alemndrino  , 
in  cui  dichiarandosi  di  aver  a  tua  richisiti  emendate,  ed  impresse  le  Lettere 
dell'Aretino  in  emeudandi»,  imprimenditqae  Leonardi  Aretini  Epistolis ,  Pa- 
tavine Pontì/ex,  libnnter  tibt  parmmnw,  vcnghiamo  in  cognTzione  estetviuot 
anteiiore  cdiEione  alle  sapiammenTovate. 

BuoNFiGLi  ....  Servita. 

Epigrammi ,  Madrigali ,  e  Sonetti  neil'  Esequie  del  Sig.  Fran- 
cesco de'  Medici  Granduca  di  Toscana,  e  del  Ser.  Sig.  Gu- 
glielmo Gonzaga  Duca  di  Mantova.  Mamuac  1588.  m,4e- 
dibus  lacobi  RussinelU  in  4. —  Rarissimo.  h 

BusiEHES  P.  Gio.,  Gesuita,  di  Lione.  '^M 

Gencihiiacum  Cdsissinii ,  et  Rev.  Principis  Leopoldi  Medica 
S.  R.  E,  Cardcnalis .  Sta  nell'  Opera  di  questo  Scrittore  inti- 
tolato: Aliscellanea  Poetica  stampata  Liigduni  ló-j^.  in  8. 


d 


Cannobio  (da)  P.  Giuseppe. 

Panegirico  di  S.  Margherita  da  Cortona. 

Sia  nel  T.  U.  pag.  71.  della   Raccnha  dì  Panegirici   recitati    da  pib  celebri 
Autori   del  Sec.   XVlIl.   In   Venezia   176^.  per   Francesca  Pitteii  in  4. 

Canzonk  per  l'Emin. ,  e  Rev.  Sig-  Principe  Francesco  Marii 
Cardinale  de' Medici .  In  Roma  itìS^./'er  Dom.Ant.  Ercole  in  a^. 

Air  Emin.  e  Rev.  Principe  Carlo  Cardinal  de'  Medici .  In 

•  Roma    i'^34-  pei"  Francesco  Cavalli  in  4. 

Capitoli  della   Ven.  Congrega  della  Gloriosiss.  Assunta  nella 

Terra  di  S-Gio.  di  Valdarno  di  Sopra.  In  Firenze  \6i>i.  presso 

gii  Eredi  di  Francesco   Onofri  in  4. 
della  Congregazione  de' Sacerdoti  Fiorentini  sotto  Tln- 

vo'cazioiie  della  Vergine    Madre   nel    Pellegrinaggio    alla  S. 

Casa  dell'Orerò  l'anno  i6y2.  In  Firenze  i6y2.  per  t^'incen- 

zio  Vangelisti  in  4. 

della  Venerabile  Centuria  del  Rosario  della  Beata  Ver- 
gine Maria  eretta  nuovamente  nellg.  Suburbana  Chiesa  di  S. 
Felice  a  Ema.  Jn  Firenze  1^14.  prèsso  Pietro  Abatini  in  ^. 

Cappefone  (del)  Biagio. 
Sonetti  di  Biagio  del  Capperone  rustichani  factì  a  Roma  a 
Papa  Leone  X.  et  altri  in  12.  Sem' alcuna  nota  Tipografica- 
Seno  {4.  Sonetti  rariiiìmi  in  lingua  lusr'rcalci  e  l'Aurore,  o  vcio,o  amo,  cbe 


e  A  R  4pi 


^*  sia  y  SI  dìctiMugelìano  f  e  antico  Servitore  del  Magnifico  Lorenzo  Paér» 
di  Leone  X.  ^«1  Sonetto  xlvii.  questo  Poeta  sì  dichiara  d'aver  avuto.aliordi  alle 
mani  un  Poema  in  lode  di  questo  Pontefice ,  e  di  averlo  condotto  a  buon  por* 
to ,  intitolato:  Leone  de  Costantina  •  .  -       .^         ■ 

Cabacciolo  P.  Cherubino,  Servita  y  Napoletano. 

Trattato  dell* Origini  dei  Servi  di   Maria.  In  Brescia  1525. 
Carapelli  P.  Angelo, -deirOrd.  dei  Predicatori.  .         / 

'>    Cronotassico  della  Vita,  di  S.  Caterina  da  Siena . 

MS.  nella  Casanattenfie  ^donato  dal  Gigli,  come  egli  stesso  dice  nel  tuo'  Dizio" 
natio  Cateriniano  pag^  xxix. 

Carducci  Francesco  .^ 

Epithalamium  in  Niiptiis  DD.  Thaddaei  Barberini'^  et  Annae 
Columnae.  Romae  1629.  Typis  Vaticanis  in  8. 

Caroli  Ferdinando  •   : 

Panegyris  in  decennalia  Urbani  Vili.  Sum.- Pont.  Lcyva.m' 
menta  l'AlIazio  neìV  Api  Urbane  pag.  95. 

Castellini  Gio.  Zarattino. 

In  Funere  Io.  Francisci  Aldobrandini  S.  R.  E.Cap.Gen.  Pon- 
tificii Exercitus  Imp.  III.  Carmina.  Romae  1602.  apud  Ca- 
rolum  Vulliettum  in  4. 

E*  un*  Elegia  diretta  da  Gio.  Andrea  de^  Bossi  a  Giannotto  da  Cepperello  Cava* 
licr  dell'Ordine  di  Cristo*  Quivi  si  finge ,  che  il  Simulacro  di  Lisa  Deti,  che 
»i  f^rta  inciso  in  legno  ,  Madre  di  Clemente  Vili,  parli  al  Forestiero  per  in* 
ftirmarlo  dei  Funerali,  che  si  celebravano  a  Gio.  Francesco  Aldobrandini  Ge« 
aeraiissicno  delle  Armi  Pontificie. 

Castellini  Gio.  Paolo. 
Burghesia,  sive  chorea  Musarum  inter  nubes  saltantiuni  D. 
Scipioni  Burghesio  Card,  emodulata  .  Romae  1612.  apud  Bar^ 
tholomaeum  Zanneftum  in  4. 

CficcHi  Baccio,  Fiorentino. 

;  Descrizioìie  dell* Apparato^  e  degrinterniedi  /atti  per  la 
Storia  deir  Esaltazione  della  Croce  rappresentata  in  Firenze 
dai  Giovani  della  Compagnia  di  S.  Gio.  Vangelista  per  le 
Noz:2e  dpUe  Altezze  Serenissime  di  Toscana  (Ferd.I.)  T^n-» 
no  1589.  In  Firenze  1592.  per  Michelangelo  Sermart^lli  in  8. 

Cecchi  Gio.  Maria >  Fiorentino», 

L' Esaltazione  della  Croce  con  i  suoi  Intermedi  ridotta  in 
atto  rappresentativo  da  ec.  recitata  in  Firenze  da' Giovani 
della  Compagnia  di  S.  Gio.  Vangelista  coli'  occasione  delle 
Nozze  de'  Ser.  Granduchi  di  Toscana.  In  Firenze  1592. per 
il  Sudd.  inS.^^—Rara. 


49» 


E' JcdiiMta  con  ktteri  de'n 
jcuvo  di   Bargd  a  S.  Sedici 


C  E  C 

Luglio  ijSp.  ■    M'ini.    NiccDlà    Tot 
da  Biccio  Cecchi  Figltuolu  dell'  Auto 


abuon!    Vt- 


Cecchini  D.  Iacopo,  Bolognese  . 

Descrizione  della  Cicca  di  Firenze.  In   Firenze    tX'^Ì'  P^'' 

ì  Tariini ,  e  Franchi  in  8. — Rura. 
Cei  Galeotto . 

Priorista  Fiorentino.  L'Origiaiile  i  n  fogl.  di  pj^.  ^S6.  è  presso 

il  Ch.  Sig.  Giuseppe   Bencivenni  già.  Pelli. 
Cci  Niccolò,  Servita,  Cremonese. 

Oratio  de  B.  Ioachimo  (^PiccoloinÌni)Oi:dinis  Servorum.  Ro' 

niae   164.2.  in  4.  —  Rara. 
Celoti  Paolo,  d' -Udine. 

Ode  ad  Petrum  Aldobrandinum  Cariinalem  Aniplissimum .  Bo- 

noniae   i,'>97-  apad  Haeredes  Io.   Rossii  in  4. 
Chiappi  P.  M.  Gio.  Bacista,  Servita  . 

Panegirico  del    B.  Pietro    Gambacorti    da    Pisa    Fondatore 

dell'  Ordine  di  S.  Girolamo. 

Sta  nel  T,   ì.  paif.   119.  ilella    Raccolta  dì  Panngirìdi  recitati  da  pib  celebri 
Auto'i  del  Secolo  Xylll.   Il    Vriiema    ijC^.  per  Franc^KO  Pittert  in  4. 

CiANFOGNi  Can.  Dote.  Domenico  ,  Fiorentino. 

Vita  del  CdV.  Bernardino  Perfetti  Patrizio  Senese,  ed  in- 
•    signe  Poeta  estemporaneo  coronato  di  Laurea  in  Campido- 
^    glio.  Sia  in  fronte  ai  Sdggi  di  sue  Poesie  pubblicati  in  Fi- 
1     renze  nel   1724.  in  8. 
Cicci  Gio.  Batista,  Pistojese . 

Lettera  sopra  gli  Uomini  illustri  della  Famiglia  Fabbroni. 

In  Bologna   16^;^.  —  Rarissima. 

11  P.  Zaccaria  nell' Aggiunte  ,  r  corre 
portate  in  fine  Ueli'altia  lUii  Opcrj  ìi 
ctia  pag.  jpi.  U  raminenca,  ma  U  (uppoRe  MS. 

Cicognini  Cosimo . 

Istoria  (in  versi)  del  Sacro  Cìngolo  di  Maria  Verdine  MS. 

in  4.  nella  Società  Colombaria. 
CiNUGHi  Mons.  Settimio,  Vescovo  di  Pienza. 

Decreta  Synodi  Ecclesiae  Piencinae  an.  i^^^-Senis  i^^o-in  ^■ 
CroNi  Dott.  Giovanni . 

Analisi  della  Miniera  di  Ferro  dell'Isola  del  Giglio. 

Sta  net  T.  I.  Part.  11,  del  Nuovo  Giorn.  de'  Ltitermti  pag,   87.    •  se^.,  rb 


1    PiM 


^ 


-        * 


e   I   T  4,3 

Cittadella  (da)  P^  Giuseppe ^ 

Panegirico  di  S.  Filippo  Neri.  ■> 

Sta  nel  T.  UT.  png.  iij  Jel/a  Raccolta  di  Panegirici  di  pia  celebri  Autori 
liei  Sec.  Xt'IU.  st]in|)a[i  in   Cofieaia    t-^A^-  per  Pranevtco- Pittar i  tri  4. 

Clemente  XII.  Som.  Pont.,  Fiorentino. 

Breve ,  >iuo  Privilegia  Froionoturìorum  Aposrpluae  Sedtf  de 
niirìt.  Piinicipantiimi  Capiiuio  ftoreniifto  a'  'Leone  Papa  X. 
concessa  conjirman:ur.  Flareniiac  l'JSi.  Typit  Bernardi  Pa- 
per ini  /n  4.     ■   '      .1 . .  ' I   I  1-  - . f  -I     ■  -  *■  -■  ■   ■   -.t 

Nei  rjjff.  fu  impreJ»  in  Ftreme'  pef  Lor'eh^ii  Torrentino'  ì!  seguente:  Pro* 
fessili  Prnronotariofaiipro   Ke/i.i  iSri}hidiacono ,  «  '  Cnpitulo  '  Mrtropefiranae 

E^cleiiae  Florentinat ,  che  oicre  all'esser  tnolw  imo,  6  anco»  a  pochi   noto. 

Consiglio  grande  della  Repiibliirca  Fior.,  e  modo  di  adunarsi . 

Pitiò'  quello  Codice  MS.^  i»  fiigl.  éiWt  Libreriz'dei  CittetcUnn  i\  Fiienie  nel 
■  7IJ4.  nella  Maglubechi^i.a  . 

CoNSTiTUTioNEs  Centuriae  Sacerdolum  S\  Philtppi  Nerìi  Con- 
fessoiis  insiiiuiae  Floicniiae.  Anno  Dom.  1648.  Floreniiae 
ló^o.  ex   Typ-  Amaioris  Massae  in  4, 

prò   l^en.  Centuria  S.  PhUippi  Nerii  de.  Plano  Li^nariae. 

Flareniiae   \6f>i.-  ex   Typ.  sub  signo' Sietlae  in  8.    - 

— -^  prò  Fen.  Congregaiione  S'acerdotum ,  Centuria  Suburbana 
nuricupaia  Cìoriosaé  Naitviiaiis  B.  V.  Mariae.liiulo  insìgnitoi. 
Ftorentiae   1(^85.  apui  Vincemium  Vangelisti  in  4. 

Cdpiiuìi  _F.cdesiae  Folaierranae  an.  ^  ^ói- Fior.  ij68.,in4. 

CoBEGLiA  P.  Cesare,  Servita.  ,^ 

Toscana  Festosa  rsppiescntata  da* Padri  della  SS..  T»fuìbiSj4^6tt 
di  Fireitze  nel  1Ó30.  In  Firenze   /n  4.  "V 

'■ Hfsioria  Fiiae ,  ac  Reriiiii  gesiarum  B.  Philippi  Benuii . 

Oeniponti   1Ó43.  apud  Wagnerum  in  4.  ^         ,, 

Panegirico  in  lode  di  S.  Filippo Benizi. /n  Bo/o^/ia  iti-ji. 

per  il   Aipnii  in  4. 

Cosi  del  Voglia  C'av.  Domenico,  Pisano. 

L'Eroe  trionfante  per  la  vittoria  di  se  stesso.  Discorso  Pa- 
negirico nella  FeiCa  di  S.  Ranieri. Confessore.  In  Vejiezia 
i-joS.  per  Antonio  Burlali  Jn  ,^-    .      ,.'„.'. 

Costa  Gio.  Antonio,  di  Pontrcmoli. 

Pontremuli  S'tatutonim,ac  Decretar  uni  Volumen  .  Parmae  1571. 
aprili  Seth   yiottum  in  fai. —  Raro. 

Aliscdlanea  quorumdam  Capiiuhrum ,  Reformationum,  Pria- 


♦w 


e  R  I 


cipum Responsorum ,  PrivHegioTum,  Scaiuiorum.et  Ofiimim. 
ex  Archivio  Ptiblico  Pontrenudenai ,  et  aliunde  ad  Comunica- 
'^.tein  mjgnijìcam  Pontremulensem  spcctantia  Jìdeiiier  transum- 
piorum  a  lo.  Ani-.  Costa  ec.  impressa^  Parma't  ^^1^-Typis 
Seik  Violi  in  foL~ Raro . 

Fece  «iKor»  Conicituiiorta* ,  ac  Decreta  Matriaulaa  DD.  Sotariorum    Pontrs- 
muli  ec.  Medìolani  1589.  agud  lacobtiia  J?ica(eqfa  infoi. 

CmsPi  Domenico. 

Orazione  funerale  in  morte  di  Pìo  III.  Som.  Pont.  La  tam- 
roental'OlHoinoneir addizioni  alCiacconio  Voi.  lll.pag.  215. 

CBaNicH£T.TA.  di- Volterra,  dal   1361.  al   i<f79' 

MS.  in  Volteni  nella  Pubblica  tibrerìa  \n  un  C.idlcc    concenetite    le  Opere   dì 

Tommiso  Ftilta  InghUami  in   /ò^^Z.  No^  venga  in  suipeuo,   che    ella  pois»    e»r 

■    tere   di  Fedra,  poiché  «(sendo' terminili  discriversi',  1' ^ri(iopie(cr/«i  .come  ivi 

^    Jicesi ,  dacché  se^iù  V  empia,  mari»  di   Giuliuno  d»'-Afediei,  egli   ailoii  aun 


D 


'DV'P:  V.  X>.  F.  Epitalamio  per  le  Reali  Nozze  dei  Ser.  Prin- 
cipi Cosimo  dì  Toscana,  e   iViarghcrita  Luisa  d'Orleans. /n 

■  '  Tirerìze  i6l5i.  hello.  Stampetia  di  Marco  Rabbuiati  in  4. 

Demstero  Toinmaso. 

Lizitaiio  Professorum,  sive  Pracfaiio  soVemnis  habìta  Pisit 
postridie  Kai.  Noveri.  i6i6.  ad  D.  Fràncìscuni.  Boncianum 
Arclùcp.  Ptsanum.  Pisis  ifiió.  apud  Ioanncin  Fon\anum  in  4. 

Descrizione  delle  dieci  Mascherate  delle  Eufóle  mandate  in 
Firenze  nel  Carnevale  del  1^6^' In'^Firénzc  1-^66.  presso  i 
Giunti  in  8. —  Rarissima  ,  '  '    ','  '  '\ 

Doni  Gio.  Batista.  -,  '    '^  '  ' 

Io.  Baplisiae  Donii  Patrtcii  Fthretitifii  Commerciurji  Litu- 
rariuin  nunc  primum  coUecium  ,digesluni ,  edilumque studio , ti 
labore  Ant.  Francisci  Gorii  ec.  Florentiae  I'J54-  "i  Typogra- 
phio  Caesaf-eo  in  fol. 

Suole  ■  queste  Lettere  andar' uni»  la  Vie*  del  Doni  fac»  dal  Can.  Bandjni,  ' 
atampaia  ivi  per  i  mcdetiini  Torchi  nel  1751.  in  fogl. 


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■  t         I 


*  495 


Elci  (  d'  )  Conte  Bandhio . 
Diario  Sanese . 

li  ratnmenca  il  Benvogllencì  nella  Prefazione  alla  Cronica  di  Andrea  Dei  ripor- 
tata dal  K^uratori  nei  T.  XV.  Ber,  hai.  Script,  iti  8.  Esso  contiene  il  dettaglio 
della  venuta jdt  Ladislao  Ré  di  Napoli  all'Assedio  di  Siena. 

Elci  (D')  Mons,.  Scipione  Arcivescovo  di  Pisa. 

Synodus  Dioecesana  Pisana  an.  1649»  Pisii  1650.  in  4. 

F 

Fabbri  P.  Clemente,  Servita ,  Bolognese. 

Orìgine,  e  Progresso  del  Sacro  Ordine  de*  Servì  di  Maria .  In 

Ravenna  1616.  per  Io  Stamp.  Camen  in  8. 
Fabbroni  Mons.  Angiolo. 

Lettere  inedite'  di  Uomini  illastri  raccolte  da  ec.  /n  Firenze 

1273*  p^t^  Francesco  Moucke  Voi.  II.  in  8. 

Queste  Lettere  estratte  dair  Archiviò  Mediceo   sono  come   una    Storia  letteraria 
del  Succio  del  Gran  Duca  Ferdinando  11.  ^  e  del  Carde  Leooolda  sUo  Fratello  h 

Faini  Gaetano. 

Il  Montenero.  Poemetto  Sacro.  In  Livorno  1774.  p^r  Carla 

Giorgi  in  8. 
.  Balconcini  Mons.  Benedetto. 

Chronicon  Episcopale  Arretinuni.  MS.  ìnVoL  IV .•  in  fogL nella. 

Libreria  pubblica  di  Volterra. 
I*- Balconcini  Francesco,  Volterrano. 

Epigrammata  in  obitii  Cosmi  L  Ftorentiae  1574^  Cosi  il  Sig.. 

Ab.  Giachi  neir  Appendice  alla  sua  Storia  di  Volterra pa^.  67. 
?, 3Falconcini  Persio  Benedetto,  Volterrano.  * 

Commentar)  di  Soggetti  illustri  di  Volterra  MSS. 

Questi  sono  sericei  in  lingua  latina  con  aurea  stile  ad  esso  familiare.  Sarebbe  de- 
siderabile, che  e' fossero  pubblicati  e  per  maggior  lustra  della  cultisaima  di  (uì 
.Patria,  e  per  forte  stimolo  ai  suoi  eguali  di  occuparsi  nella  Letteratura.  I  Sog« 
gerti,  di  cui  ivi  prende  a  trattare,  sono  l  seguenti,,  tutti  del  tempi  nostri,^  cioè: 
il  Cav.  Francesco  Maffei^  Do|:.  Mattia  Damiani,  Cav..  Bartolommeo  Faleoncfnl 
Tenente  Gcn.  in  Napoli,  Ayv.  Aulo  Cecina,,  e  Mons..  Filippo  Niccolò  suo  Ffa* 
tello  Vescovo  di  Volferra,  Cav,  Luigi  Falconcinl  Colonnello  del  Reggimento 
Real  Borbone  in  Kapoli,  Mons.  Carlo  Filippp  Incontri  V;qscovjo  d'Arezzo,. Cav. 
Cfiuseppe  RJccobaldi  del  Bava,  Mons.  Iacopo  Inghirami  Vescovo d^Areszo, Cav. 
Cammino  Guiài  Ammiraglia  delle  Galere  di  S<  A.  R* ,  Paolo  Fraiicefco  de*  Conci 


49« 

Guidi,  Moni.  Mario  Guirnacci,  Mont.  Frjnce»eo  G«Mino  Incontri  Are 
iiTcme,  Don  Micheling.;la  Inghirjmi  Gen.  adi'  Ordine  Olivecano,  A 
Giorgi,  e   Miins.  Luigi  BuuniinJci   Veicovo   di  Colle,  e  poi  di   Valter  [*  . 

Falconieri  Mons.  Iacopo,  Vescovo  di  Grosseto. 

òynojus  altera  Grosseiiina  aiu  i^oy.  floremiae  1709.  in 


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Fallò  Celare,  Medico  Fisico  di  Locamo.  ^H 

Nella  Coronazione,  et  Ìode  di  Enrico  IV.  Rè  di  Franciail^B 
di  Navaira,^  netia  pace  di   Francia,  e  nelle  fi;!.  Nozze  con 
la  Ser.  Principessa  Maria  de' Medici ,  Sonetti,  e    Versi  lati- 
ni. In  Firenze  1 600.  per  Giorgio  Marescocrì  in  4. 

Fantaccj  Andrea,  Priore  di  S.  Andrea  a  Novoli . 

Viaggio  a  Roma,  ed  a  Loreto  fatto  da  una  Società  di  Pelle- 
grini Fiorentini  descritto  da  ce.  In  l^nnezia  i^o^.  in  \i. 

Pei  Emilio,  Volterrano. 

Vite  de' Santi   Volterrani   MSS. 

Annali  di  Volterra  MSS.  Gli  rammenta  il  Giovannelli  nella 

sudiCronisiorici  Volterrana  p.  1 55.  senza  accennare ,  ove  e'  siano- 

Febroni  Can.  Filippo  . 

Orazione  fnnebre  in  morte  del  M.  K.  Sacerd.  Gio.  Batista 
Linder  Priore  della  Chiesa  dei  SS.  Apostoli  Simone,  e  Giuda 
della  Città  di  Firenze  recitata  il  dì  21.  Gen.  1805.  in  occasio- 
ne dei  Solenni  Funerali  celebrati  in  detta  Chiesa.  In  Firenze 
iBo^i^.  nella  S'iampcria  Moucke  in  ^. 

FlciNO  Marsilio,  Fiorentino. 

Epistolarum  familiarium  Libri  XIJ.  Venetiis  1495'  impensa 
.JHieionyini  Biondi  Flormiini  Veneiiis  commoranli's  ec.  —  Rarìss. 

Cinque  Libri  di  «se  come  per  Saggio  furono  tiadotu  da  M.  Felice  Figjiueci  Se- 
nese ,  e  indirizzati  i  Cosimo  I.  ,  a  cui  ,  ei  dice  ,  che  gli  altri  sene  Libri  avreb- 
be in  scBuito  (ridotti  ,qHalora  fané  ad  «jso  ,  e  al  Mar.da  piaciuto  .  Furono  detti 
Libri  itaoipati  in  Venetia  nel  1V4S'.  per  Gabbrtel  Giolito  di  (  «ic  )  Ferrarti  in  8. 
Non  so  poi,  le  circa  agli  aliti  fette  Libri  egli  manceneue.  li  piroli . 

FiESco  Flavio,  di  Cosenza. 

La  Sirena  Epitalamio  nelJe  Nozze  di  D.  Taddeo  Barberini, 


F  O  R  49^ 

e  D*  Anna  Colonna,  /n  Roma  1622.  per  Andrea  Feo  in  ^. — 

e  ivi  nella  Stamp.  Camer.  1629.  in  8. 
FoBTECUERRi  lacopo,  Pistojcse  • 

De  Electione  Alexandri  Cacciae  in  Episcopum  Pistoriensem 

Carmen.  Senis  1600.  in  4. 
Fbanchi  Viviano  di  Neri . 

Oratio  in  Funere  Coluccii  Salutati  MS. 

Quest'Orazione  viene  attribuita  maiamence  dai  Ch.  Filippo  Buonamici  de  Claris 
Pontif.  Epist.  Scriptoribus  pog.  155.  a  Leonardo  Aretino,  il  quale,  come  si  è 
detto  T.i.pag.  170. ^  ne  fece  una  in  di  lui  lode,  ma  non  fu  da  esso  recluta 
nelle  di   lui   Esequie  • 

Franchini  Taviani  Niccolò. 

Trattato  dell' Origine,  e  dei  Progressi  della  illustre  sua  Fa- 
miglia MS.  Il  rammenta  il  Salvi  nella  sua  Istoria  Pistoiese 
T.  III.  pag.  SS^ 

Fratini  P.  Filippo,  Servita,  Cortonese. 

Epica  Panegyris  in  B.  Philippum  Benitium  .  MS.  nella  Libre- 
ria della  SS.  Nunziata  Cod.  223.  num.  29. 

G 

Gaddi  Iacopo,  Fiorentino. 
Elogiographus ,  scilicet  elogia  omnigcna  .  Florentiae  1637.  Ty^ 
pis  novis  Amatoris  Alassae,  et  Soc.  in  4. 

'  Questi  é  r  istesso ,  di  cui  nel  T.  !•  pag.  403.  1  Soggetti  encomiati  in  questo  Li« 
bro  sono  tutti  Fiorentini:  ciascuno  elogio  poi  é  corredato  di  Monumenti  tratti 
dai  nostri  Archivi  • 

GALEOTTI  P.  Pellegrino  ,  Servita ,  Mantovano. 
Panegirico  ad  onore  de*  Sette  Beati   Fondatori   de*  Servi   di 
Maria.  In  Verona  1755.  in  4. 

jemélli  P.  Onorio,  Servita,  Bresciano. 
Deir  Origine  deir  Ordine  de*  Servi  di  Màiià.  In  Brescia  1610. 

aiACHi  Ab.  Anton  Filippo,  di  Volterra. 
Appendice  ai  due  Tomi  deli'  Opera  intitolata:  Saggio  di  Ri- 
cerche sopra  lo  Stato  antico,  e  moderno  di  Volterra  dalla 
sua  prima  Origine  fino  ai  nostri  tempi.  Jn  Siena  1798.  per 
Luigi,  e  Benedetto  Bindi  in  4. 

3iANORiNi  P.  Costantino. 
Imp.  Caesaris  Leopoldi  JL  Aug.  Hu/ig.,  et  Bohem.  Regis  Da^ 

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498  G    I   O- 

ci s  Medici,  ec.  lauiatio  funebris ,  quarti  imer  luna  solemnia 
ab  Archigymnasio  Ticinensi  divae  ejus  memòria^  persolutae 
XV.  Cai.  lun.  An.  1792.  habuit  jussu  Praesidum  Provinciae 
P.  Constantinus  Gianorini  M.  G.  ejusd.  Archigymru  Bibliothe- 
carius .  Ticini  in  Typographeo  Cominiano  in  4.  gr. 

Giorgi  Carlo* 

Breve  relazione  delle  Feste  fatte  per  la  Traslazione  della  S. 
Immagine  di  Maria  Vergine  di  Montenero  in  Livorno  il  di 
8.  Setta  1778.  In  Livorno  1774.  all'  Insegna  di  Pallade  in  8. 

Giorgi  P.  Marco,  Servita,  Veneziano. 

Vita  B.  Philippi  Benitii  heroico  Carmine  MS. 

GiRALDi  Vincenzio,  Fiorentino. 

Relazione  dell'andata  del  Gran  Duca  Cosimo  I.  a  Roma 
per  ricever  la  Corona  ec. 

MS.  in  Livorno  presso  il  Sìg.  Ga«cano  Poggiali  in  un  Cod.  Cartmc,  in  foglio 
contenente  diversi  altri  Comporti  menti  di  vatio  genere  in  Prosa  del  detto  Gi- 
raldi ,  fra*  quali  ve  ne  sono  ancora  alcuni  altri  riguardanti  la  Storia  Patria,  per 
cui  avea  egli  tutto  il  diritto  di  esser  annoverato  tra  gli  Scrittori  Fiorentini  dai  P. 
Negri,  il  quale  di  esso  non  fa   parola. 

Giugni  Galeotto,  Fiorentino* 

Raccolta  del  Processo  de^Forusciti  Fiorentini* 

MS.  in  fo^L  in  Livorno  presso  il  sudd.  Sig.  Gaetano  Poggiali .  Contiene  questo 
Codice  del  Scc.  XVI.  d'i  pag.  44Z.  molte  notizie,,  e  documenti  importanti  per 
la  Storia  tiorcntina  • 

GiuLJANELLi  D.  Andrea  Pietro,  Fiorentino. 

Lettera  scritta  al  Sig.  D.  Pietro  Mengoni  Priore  dei  SS.A- 
postoli  Simone,  e  Giuda  di  Firenze.  In  Firenze  1244*  p^^ 
Pietro  Gaetano  Viviani  in  4. 

Il  Dott.  Giiilìanelli. Professore  alloca  di  Bcll«  Lettere  nel  Seminario  Fior,  io  ut 
Accademico  recita iijejito  sulla  Rinnovazione  delle  Lettere  in  Italia  tenuto  dagli 
Alunni  del  Semin»/iò  nel  di'  27.  Agosto  1744.  si  era  lasciato  scappar  dalluPenot 
(  alludendo  in  un'Elegia  al  rittovamcnto  delle  Opere  di  Quintiliano  lacere,  s 
malconce  ftrto  da  Leonardo  Arecino  nel  Monastero  di  S.  Gallo  già  a  contatto  colli 
Città  di   l'ircnze  ) 

Htu  pudor  !  Hctt  Monachis  insita  barbarie^ , 
Questa  esclamazione  fu  creduta  ingiuriosa  all' inclita  Religione  Benedettina,  anzi 
a  tutto  il  Mona^Kismo  i  e  ne  fa  perciò  m.nata  gran  rumore  per  tutta  la  Cicti. 
11  Giulianelli  dopo  essersi  con  la  mediazione  del  Dott.  Mengoni  purgato  presso 
i  Monaci  della  Badra  Fiorentina  spiega^  e  in  parte  giustìtì.-a  i*  anzidetta  esprd* 
sione  .  Di  questa  contesa  letteraria  tantp  più  volentieri  ho  fatto  menzioni,  io 
quantuchè  per  la  rarità  della  sudd.  Lettera,  non  1*  ho  rammentata  tr4  le  tiueO* 
pere  da  me  registrate  a  pag.  23^.  della  Stòria  della  Real  Basilica  di  S.  l^ 
renzOf  di  cui  fu  poi  Canonico  •  ^ 

Governo  di  Firenze  dal  1280.  al  12^2.    . 


C 


G  O  Z  ^^ 

Sta  nel  T.  IX.  delie  Delizie  degli   Eruditi  Toscani    dei   P.   Ildefonso  Carm* 
Scalzo  pag.  256.  ^  e  segg. 

GozziNi  Stefano. 
Ottave  a  S.  A.  R.  il  Sei\  Gran  Duca  Ferdinaìndo  III.  Ar- 
cid.  d*  Austria.  Starripate  nei  Prato  delle  Reati  Cascine  J^\in- 
no   1791.  per  Gaetano  Camlxiagi  -  in  '^  ^  ,  ';'     ;f 

Grazzini  Anton  Francesco  detto  il  Lasca . 

Descrizione  degl' Intermedii  rappresentati  colla  Commedia 
nelle  Nozze  dell' Illustriss. ,  ed  Eccell.  Sig.  Principe  di  Fi- 
renze ,  e  di  Siena  .  In  Firenze  i  S^^*per  il  Giunti  in  8.  —  Rariss. 

GuALTEROTTi  Fraucesco  Maria . 

Vita  d^Iia  Ven*  .Baitolommea  Bèrtini  d*  Empoli ,  Terziaria 
del  Tene' Ordine i de' Servi  di  Maria.  MS.  in  Fifj^nze  «n^lla 
Libreria  dei  PP.  Serviti  Cod.  275. 

Guarino  di  Verona. 
Epistola  ad  Ugutionem   Abbatiensem  de   mira    Alberti  Sar- 
thianensis  eloquentia . 

Sta  nel  T.  ìli, -  pag.  S$$,  e  segg»  dell*  Opera  del  Martene  intitolata:  Collectio^ 
nis  novae  Monttmentorum  ec. 

GuAzziNi  Giulio,  Cancelliere  del  Magistrato  delle  Decime. 
Dei  Tributi  di  Firenze . 

MS.  in  fogL  Qclla  Pubblica  Libreria  di  Volterra.  Questo  Trattato  il  trovo  alle- 
gato dair  Aud.  Urceoli  Assessore  dì  detto  Magistrato  in  una  sua  Relazione  dei 
1^.  Maggio  itfp4.  in  Filza  3p.  di  Giustificazioni  di  Cancelleria  num,  fio. 

Guelfi  Modesto . 

Vita  della  B.  Diana  di  S.  Maria  in  Monte.  In  Lucca  1709. 

per  Leonardo  Venturini  in  12. 
GuiDELLi  Anton  Maria,  Fior.,  Priore  di  S.  Lorenzo  a  Greve. 

Orazione  funebre  recitata  in  Seminario  l'anno  1743*  in  morte 

del  celebre  Niccolò  Stanislao  Meucci .  MS.  nel  Sem.  Fior. 

I 


Incontri  Lodovico,  Volterrano. 

Ristretto  di  Storia  Volterrana  MS.  in  Casa  Buonamici  in  4. 
Instituta  Sacrae  Centuriae  Cassianensis .  FLorentiae  1655.  ex 

Typ.  Francisci  Honuphrii  in  4. 


K 


Kaspebgeb  Gìo    Girolamo. 

Coro  Musicale  nelle  Nozze  di  D.  Taddeo   Barberini ,  e  D. 
Anna  Colonna,  in  Soma  lóii-  per  Paolo  Masotio  infugl. 


Lancellotti  P.  Don  Secondo. 

Discordo  contro  la  credenza  delle  cose  sotto  nome  di  Anti- 
chità ritrovate  in  Volterra  MS.  nella  Libreria  di  Volterra. 


Ncll'UccJKi  Codic 
Ho  il   ludd.  D'iico 

e  MS,  vi  i   U   difesa   della   vcriri  delle   predette  Antichiti  coli. 
Ilo,  e  diverii   frammenti   dì   rispoiii   di  Curzio    Ijighirami  t\k 

tipfuiizioni ,  e  mi 
ntAWt  ritrovati  d. 

eriilì  ptepiraii  per  detta  ritposta  ,  come  pure  gli    Schatitti    i> 
Cucirò    ntgii    anni   itfji.  e   iiSjiS.  dopo  U  pubblicazione  dei 

Lanfhedin)  Mons.  Bartolommeo,  Vescovo  di  Fiesole. 

Synodus  Dioeccsana  i\'suUnj.  habìta  an.  lóiz.  Fior,  i6t2.in^ 

Leokida  Fabio . 

Carmen  in  I^iipiiis  DD.Burbcrinorum.  Romae  1629.1/7  8. 

LoRcNziNi  Francesco. 

Nel  celebrarsi  le  pubbliche  Feste  in  Roma  il  di  13.  Agosto 
f;30.  nella  Ven.  Cliicsa  di  S.  Gio.  dell'  Inclita  Nazion  Fio- 
rentina per  r  Esaltazione  al  Pontificato  del  Card.  Lorenzo 
Corsini  Fiorentino  col  nome  di  Clemente  XU.  In  Roim 
1230.  per  Antonio  de^  Rossi   in  ^. 

LoiTi  Stefano,  Ravennate. 

Canzone  al  Card.  Pietro  AldobraBdini  Arcivescovo  di  Ra- 
venna. In  Ravenna  160^.  per  ^li  Eredi  di  Pietro  Giovjnndli  in 4 

Lucr  Gregorio,  Auditore  di  S.  A.  R. 

Relazione  della  Visita  delle  Montagne  della  lurisdizione  di 
Pistoja  fjtta  di  Luglio,  e  Agosto  1711.  d'ordine  di  S.  A. 
S.  per  gì' lllustriss.  ,e  Clariss.  Signori  del  Consiglio,  e  Pratica 
Segreta  di  S.  A.  R.  sopra  il  Governo  di  dettò.  Città,  e  Giuri- 
sdizione. In  Firenze  171 1.  per  Pietro  Matini  infami. 

Luti  Suor  Giuditta,  Senese. 

Istoria  del  Monastero  de' SS.  Abundio,  e  Abundanzio. 

11   Pccci   ncII'/.roria  MS.  de^U  Sc-ictiiii   Sanetì  di^e  ,  che  cita   ciiiUfC    le  BP 


L  U   1-  g^ 


tiste  da  pih  libri  ìmtichi  ^  0  documenti  ^  e  oA  merM  d*  afiér«  Hampata  in 
Siena  nei  lijd.  Acccnaa  pure  una  viu  del  Santi  foddetci  fatta  dalia  medefima. 


M 


M.  R.  F.  ; 

Annali  della  Città  di  l^irenxe.     . 

MSS.  iùjògl.  ma$t.  nella  Pnbbfica  Librerìa  di  Vofterra.  Ifteomiiiciano  :  Dùvetido 
io  trattare  quest*  Istoria  ec.  Termina:  detto  Don  Pietro  andò  in  Spagna f 
ov*  ebbe  un  figliuolo  naturale  dette  Don  Fieu^o ,  quale  JU  Priore  di  Pisa 
dell*  Ordine  de*  Cavalieri  di  Malta  ^  che  morì  ceco  in  Firenze  ^  ed  altri  Fi* 
ffUuùU  naturali  di  due  Sorelle  Cugine^  e  d^una  loro  Serva  còme  neW  Al* 
aero  si  nata.  Le  siidd»  Lettere  in  Gina  aono  a  pie  del  fronteapuio • 

Macgioni  D.  Bonifacio  Maria/  Vallombrosano . 

Succinto  Ragguaglio  della  Vita /e  morte   del   5-  Torello 

da  Poppi  Eremita  Vallombrosano.  In  Forlì  1743/ — Raro. 
Ma^fei  nafiaello  Tluniore,  Volterrano. 

Istoria  di  Volterra  dal   1030.  al  11 48.    MS.   in  4.  gr.  in 

Volterra  in  Casa  de' Signori  Conti  Guidi. 

Annali  di  Volterra  dal  Secolo  XI.  all'anno  1348.  MSS. 


presso  i  suoi  Eredi . 

—  Priorista  di  Volterra  MS.  ivi. 

Alberi  Genealogici  delle  Famiglie  Belforti^  Baldinotti^ 


ed  altre  MSS.  ivi. 
Magalotti  Conte.  (jQr^rtsso,  FioreMiijo* 

L^tcer^  facili wi>  fa  fkenì^e  i  Tl^^parGéct*  Canikiagi  TJLin  8. 
Manni  Dcm^QQ  Maria ^  Fiorentino.  >;:  ' 

MtitfBtorkt^  iOi  Mi  Utom  4ql  Ven>  MOMStsoo  <j^jS.  FaUcita 

di. Firenze  MSS-  preMO  quello  Religioa«t 
M.A^NozKi  Niccoli^. 

Deir  origine  della  Città  di  Cortona  MS.  La  cita  iì  Lauro 
, .  tielh  9ga^  Sioth  di' €ntU)ùa  ^ 

Marchini  P.  Filiberto.^  JBetnabita»     ; 

'/,,Oratio  in  funere  peste  (ii*  fitruria )   at/a{aw«w .  Flarentiae 

ì6^^.  '€^  Typ.  SermarteUiana  in  4.  -^-^  Rara. 
' De  temporali ,  et  spirituali  inféttae  Urbis  ^  vel  Loci  Pio- 
rem  ina  Praxis  ab  an.  1630.  ad  an.  1633.  Florentiae  1633. 

ex  Typographia  Sermartttliana  ih  foL  —  Rarissimo . 

Quest*'Ot)utoolo,  cfae  (i  partt  delf  intera  Opèta  di  quetto   Scrittore  intitolata: 
Bellum  Divinum  p  $ive  pestilentie  temporis  accurata ,  et  luculenta  speculatio 


502  M  E  L 

Tkaologiea,  Canonica,  Civita,  Palitioa  ,  tììttariaa,  Phih'ophica  ttinpiti 
in  detto  anno,  e  luogo  conticene  cniilic  nocizìc  iniereiianti  U  Scorii  Civile,  ed 
Eccleiiaitica  di  Fir<:nze  ,  e  i  regolamenti  ordinati  dill' Arciv.  de' Budì  ia  quel 
tempo,  che  sono  rarisiimi,  e  che  vi  tono  tipotiati  jier  e:cteiuum. 

Melani  Girolamo,  Senese. 

Ad  Ser.Peirum  Leopoldum  ec.  Magnani  Etruriae  Ùucem.  Fer- 

Turiae  Typ.  fosephì  Rinaldi  in  4.  senz'  anno  . 

Avvi  dell' itcestu  Autore  un'  Elegia  parimente  latina  «tampaCa  , ivi  dal  ladd.ia  4>, 
e  diletta  allo  icetso  Ptincipe  ,  culla  quale  lagnasi ,  che  non  le  fotte  pervenuto 
il  precedente  Poemetto,  diretto  l'untt,  e  1' alita  ad  avere  pet  te,  b  f«r  U'-nM 
Figlio  un  impiego. 

M^MOEiE  degli  Ufizj,  e  Casate  di  Firenze. 

MSS.  in  Livorno  prciio  il  Sig,  Gnetano  Poggiali  in  un  Cod-  mcabranae.  d«l  Ste. 
XVI.  QueMO  Codice  itembra  che  apparteneste  alla  Casa  Medici,  vcdeadovilì  ìa 
fronte  l'ijiptotita  di  elsa  miniata  ,  e  moia  4  uro.  . 

MoROSiNi  Antonio,  Veneziano.  , 

Capitolo  diretto  al  Som.  Pont.  Cl^menteTCL,  in,cui  nell  of- 
ferirgli una  Medaglia  rappresentante  Antonio  Magliabechi, 
fa  di  qi^esto  Ìl  Ritratto. 

Sta  »  pag.  184.  —  i9i,;delle    lei 
piCMC  in  Venezia  i/Sì.  per  Fieli 


...    -N 

Nobili  Card.  Roberto,  di  Montepulciano. 

Adver saria  de  Rebus  *u/5 .  Cita  frequentemente  quest*  opera 
il  Polidori  nella  Vita  di  Marcello  li.  Som.  Pont. 

Notizie  appartenenti  alla  Vita ,  e  agli  Scritti  di  Niccolò  Ma- 
chiavelli. In  Firenze  i-jSi. per  Gaetano  Cambiagi  in  4. 

Stanno  ancora  in  fronte  all'adiiiunc  delle  Opere  del  Machiavelli  ivi  dal  mede 
aiuto  Dell'  anno  btccio  itamp^ie  . 

Notizie  del  Real  Convento  di  S.  Pietro  d' AlcaJtcara  all'  Am- 
brogiana,  fondato  l'Anno  di  N.  S.  .1678. 

MS.  in  Livorno  pre»o  Ìl  Sig.  Gaetano  Poggiali.  Sembra  quetco  Codice  Ktitia 
poco  dopo  il  ty}6.  In  fine  iw',  una  nota  di  mano  più  recente,  che  acce  noi  1> 
soppressione  avvenuta  il  di  5.  Ottobre  17BS. 

Nuzzi  Giovanni . 

Relazione  della  malattia,  morte,  e  apertura  del  Cadavere  dei 
Can.  Giuseppe  Lapi  di  S.  Croce.  In  Firenze  1757.  in^. 


5^3 

o 

Ordini  per  i  Cappellani  Curati  del  Ven.  Spedale  di  S.  Ma- 
ria Nuova  istituiti  da  Mons.  Michele  Mariani  Spedalingo. 
In  Firenze  1682.  alla  Condotta  in  12. 

Ordini,  e  Provvisione  sopra  il  buon  Governo  della  S.  Casa 
di  S.  Maria  della  Scala  di  Siena*  In  Siena  I5y9*  per  Luca 
Bonetti  in  4. 

Origo  Co/ìgregationis  Presbiterorum  S.  Salvatoris^  seu  lesa  Pe- 
regrini Alajoris  ntincupatae  •  Florentiae  lóS'^.  ^-v  ^yp*  s^b 
Signo  Stellae  in  4. 

Qaesco  Librerco,  compresa  In  S.  pagiae,  non  è   che    la    ristampa    del    Proemio 
delle  Cosciruzionì  di  questa  Congrega. 

Orrigoni  Carlo  Giuseppe* 

Le  Glorie  del  Vaticano,  Encomio  alla  Santità  di  N.  S.  Ur- 
bano Vili.  In  Genova  perii  Calenzano  y  e  per  il  Ferroni  in  8. 

OsstBVAzioNi  sopra  r  Artic.  V*  della  quadruplice  Alleanza,  e 
sopra  rinvestitnra  eventuale  degli  Stati  di  Toscana,  Par- 
ma, e  Piacenza  data  al  Ser.  Infante  D.  Carlo  in  esecuzione 
di  detto  Articolo  in  ^  Senz^  altro* 

Furono  stampate  in  4.  alcune  Osservazioni  legali  sopra  il  sudJ.  Articolo  da  UH 
Accademico  Fior.,  e  iadirizzace  ad  un  suo  G>liega  dimorante  in  Roma. 

P 


Pacchi  Mons.  Domenico. 

Memorie  della  Vita  del  Servo  di  Dio  P.  Giuseppe  Ignazio 
Franchi  Preposito  della  Congregazione  dell'  Oratorio  di  Fi- 
renze. In  Lucca  1783.  per  Francesco  Bonsignori  in  4. 

Nacque  questo  insigne  Soggetto  in  Firenze  ai  iS..  Marzo  1712.,  e  ivi  morì  in 
gran  concetto  ai  9.  Febb.   1778^ 

Paganelli  Cristofano,  di  Castrocaro. 

Carmen  pium  in  enarrai  ione  SS.Clavi^  qui  in  max  imo  honore 
apud  Collenses  habetur  ..  Florentiae  1582.  ex  Typ.  Georgii 
Adarescotti  in  4.  —  Raro^ 

Questo  Poemetto  in  Versi  esametri  è  diretto  dall'Autore  con  un  Epigramma  a. 
D.  Niccoia  Siboiino  Arciprete  della  CoUegiaca,  ora  Cattedrale  di  Colle. 


504  P  A  L 

Palmieri  Guglielmo,  Senese. 

Relazione  del  SS.   Crocifisso  donato  alla  Compagnia  della 
Morre  da  S.  Bernardino  da  Siena.  In  Siena   165-2. 


di  To 


i  nella  Storia  AiS.  desU  Scrittori  Satieii  dice  , 
ù  minute  circoiunze  T*  Vtnuca  In  S'enj  de'Ser 
rana  l'anno   i6;o.,  e  ie  Peate   fatte  in  tile  occas 


cipi,.   P, 


descrid», 
acipciic 


M 

etedi 
Santa 

ÌCtiti 

J 


Pecoba  (del)  Iacopo,  o  sia  de' Militi ,  di  Montepulciano.^ 
Capitolo  in   terza  rima  in  lode  di  S.  Caterina  da  Siena.' 

11  Gigli  pubblicò  queito  lungo  Cipìtalo  nella  Parte  it.  del  T.  I.  delle  Opetedi 
(letti  iìanta,  di  cui  Iacopo  fu  Discepoli).  Fiorì  egli  appunto,  quando  qiicica  Santa 
iini  di  vìvete,  cìo^  l'«nno  i  jSo. ,  e  camminando)  lugli  eiempi  di  lei,  mctiti 
dopo  motte   d'esser  vcneiato  col  Titolo  di  Bcjco  . 

PiccoLOMiNi  Caramillo  d'Alessandro,  Senese. 

Relazione  della  Vita  della  B.  Bonizzella  Cacciaconti  ne*  PS 
colomini,  del  B.  Guido  Nipote  della  medesima,  e  di  Batti- 
sta Prete  di  Farnetella  MS.  Il  Pecci  nell'  Istoria  degli  Scriii. 
ò'anesi  dice  essere  stata  scritta  nel  1600. 

PisToi  Ippolito,  Senese, 
iìlogio  funebre  di  Mons.  Tiberio  Borghesi  Arcivescovo  di 
Siena.  In  Siena    1792.  dai  Torchi  Pazzini  Carli  in  4. 

Poliziano  Angelo. 

Episiolarum  Libri  XII. 


Furono  itampate  per  li  prima  va 
Aldi,  mente  luHo ,  MCCCCIIC. 
guentc  furono  tipiudotte  in  Par, 
mesie  1' Opuieolo ,  o  ila  Lctitra  . 
lamilate  Comtantinopalitana .  Qi 
altri  ad  csao  «ciìtte  formano  una 


1»  coll'altre  dì  lui  Opere  VtnetuM  in  Aedibat 

'i-i  in   4,  per  opera   dell'  Asccoaìo,  che    vi  pre« 

'di   Knea  Silvio   Picrolomini,  poi  Pio   il.  De  co.- 

giatisi.mu   Lettere  del  Pnljziino  ,  e  di 

StDiia   Lccceririi  Fioi.di  queltentpo. 


Oraiio  prò  Qraioribus   Senensium  ai    Aiexandriim  VI. 

Pont.  Max. 

Sta  dicito  ad  alcune  Orazioni  di  Filippo  Beroaldo  nampitr  Parisiii  in  Aedihu» 
Antoitii  Borinemere  Idibm  Maiii  AlflX.  (iic)  t/i +.  Quivi  altre  tre  ve  ne  io* 
no  BEtrtbuiCe  all'isiessu  Poljitiaiio  due  pronunzile  dagli  Ambaiciatori  della  Rcp. 
Fior,  dinanzi  ad  Alfanao  Rè  di  Sìi:ilia  ,  e  h  terza  dee»  dal  Potetti  di  Fìtenxe 
•i  Signori  nel  loto  ingrctso  al  Supremo  Magistrato  . 

Porzio  Gregorio. 

Epithalamitini  in  Nuplìas  Marci  Antonit  Burghesii,  et  Ca- 

millae  Vistnae  Principum  Sulmonis.  Jiomae  i6i^.  apud  Bar' 

ihol.  Zannettum  in  4. 
Peiorista  di  Volterra  dal   1445.  al  1 6t[^.  MS.  in ^. grand. Dil\à 

pubblica  Libreria  di  Volterra. 


PRO  5,5 

Prospetto  delle  Ragioni^  che  assistono  i  Toscani  sopra  i  Di- 
ritti anche  diplomatici  >  che  hanno  alla  libertà  del  loro  Paese 
comprovati  dal  Testamento  Politico  del  Gran  Duca  Già 
Gastone ,  ora  per  la  prima  volta  pubblicato .  (  In  Firenze 
1801.  per  il  Luchi  )  in  8. 

Pbovisione  della  nuova.  Constitutione  della  Republica  Fio* 
rentina  facta  in  Jesu  Xpto  ottenuta  nel  Consiglio  Mag-* 
giore  a  di  26.  di  Giugno  1529.  Senz^  alcuna  nota  Tipo* 
grafica  in  4.  —  Rarissima  . 

E*  qui  dt  notarsi  ^  che  fino  dai  p.  Ptbb.  ifa^.,  dopo  etterc  9nH  (a  Famiglia  dei 
Medici  discacciata,  fu  decretato  con  tutti  i  Suffragi  del  Popolo  eccettuatine  z^., 
che  eletto  fosse  Gesù  Cristo  Signor  nostro  per  particolare  Rè  della  Città  nostra  • 
Rimarcabili  sono  le  seguenti  espressioni ,  che  in  fine  della  sudd,  Fiovvisione  ai 
leggono  ff  In  segno  di  gracitudine^echel  Popolo  Fiorentino  ricognoschae  gran- 
di, e  spessi  beneficii  ricevuti  da  Dio:  gli  Excelsi  Signori  providono,et  ordina* 
rono,  che  il  giorno  di  S.  Salvatore  a  di  p.  di  NoTcmbre  nel  qual  fu  facto  dall* 
OmnipocenteDiofl  principio  della  Salute  a  questa  Republica  si  celebri    ciaschu^ 
ao  anno  nel  modo  consueto:  Ma  si  provegha  ciaschuno  anno  dalli   Excelsi   Si« 
gnori  per  publico  bando,  che  tal  giorno  si  celebri,  e   guardi   come  di   somma- 
mente festivo  :  et  appresso  il  sextodecinto  di  del  Mese  di  Maggio  sia  in  perpe* 
tuo  festivo,  et  Solenne  al  Popolo  Fiorentino:  nel  quale   piacque  al    nostro   Rè 
imoiortale  restituirci  alla  Cristiana  Libertà,  e  liberarci  dal  durissimo  giogho  delle 
Tirannide  :  a  honore  del  quale  si  debba  ogni  anno  celebrare  quel  giorno  con  quelle 
devote  cerimonie:  et  particolarmente  con  la  mostra ,  et  pompa  generale  delia  or* 
dinanza  Fiorentina  da  farsi  in  quel  modo,  et  forma,  che   da   Signori,  e  Vene« 
rabili  Collegi  in  una  volta,  o  più  sarà  deliberato,  et  ordinato:  Et  similmente  si 
celebri  el  giorno  della  invocatione ,  et  electione  del  nostro  Rè  lesu  Christo ,  cioè 
ftlli  p,  di  Febrajo,  con  quella  cerimonia,  et  pompa  di  religiosi  (sic)  et  civiltà ^ 
che  dagli  Excelsi  Signori,  et  Collegi  predccti  sarà  come  di  sopra  dichiarato: pò* 
cendo  per  celebrare  decti  giorni  spendere  in  Elemosine  tutto  quello  ,  che   sarà 
4a  decti  Signori,  et  Colleghi  deliberato ^  et  ordinato:  non  potendo  peròpassart 
Fiorini  %$.  larghi  d*  oro  in  oro  per  ciaschuno  di  detti  giorni  ce.  |t 

I^UCGINELLI  Don  Bernardino  • 

Vita  del  B.  Bernardo  Tolomei.  In  Lucca  i6^(^. —  Rara. 
Nocini  Alessandro ,  Fisco je se  • 

De  Pistorii  laudibus  MS.  La  rammenta  il  P.  Zaccaria  Collec. 

Aneciotorum  Medii  Aevi  pag.  403. 

Q 

Quartine  per  la  Promozione  di  Mons.  Iacopo  Antonio  Mo- 
rigia  air  Arcivescovado  di  Firenze.  In  Firenze  1683.  per 
Andrea  Orlandini  in  fogì. 


sss 


5°^ 

R 

Relaziokb  delle  Magistrature  Fiorentine  fatta  nel  1263. 

MS.  io  fogU  in  Livorno  pretto  il  S'ig.  Gaetano  Poggiali  •  Da  quetro  interetsan* 
tistimo  Scricto  risulta  cftcf  stato  T anonimo  Autore  un  Uomo  peritissimo  dell6 
Cose  Toscane ,  tpecialaiente  goTeioative  « 

Ricci  Agnolo  di  Gio*>  Fiorentino. 

Ricordanze  di  alcuni  insigni  Personaggi  di  Castel  Ricci  di  Fi- 
renze scritte  circa  al  fine  del  Secalo  XV.  Stanno  nel  T.  XIV. 
delle  Delizie  degli  Eruditi  Toscani  pag.  213,,  e  segg. 

RojftBiA  ( della ) ^  Mons.  Lorenzo ,  Vescovo  di  Fiesole. 

Dioecesana  Synodus  Fesulana  habita  an.  16^6.  Fior.  1636.1^4. 

RoDEBico  Stefano,  Portoghese. 

Posthuma  varietas  a  Francisco  ejus  filio  in  lucem  edita .  Fio- 
rentiae  i6^<^.  Typis  novi s  Amatori s  Massae ,  et  Soc.  in  4. 

E'  una ' collezione  di  lettere,  orazioni,  e  versi  di  questo  dotto  Professore  Pist- 
aO|  che  possono  servire  ad  illustrare  la  Storia  Letteraria  Toscane. 

Rolli  Domenico,  Romano. 

Ode  per  la  Celebrazione  fatta  in  Roma  il  dì  i4*di  Febbrajo 
'73^-  della  Festività  di  S.  Andrea  Corsini.  Jn Roma  i^^i* 
per  Girolamo  Mainardi  in  4. 

RoMAfi  ob  Sum.  Pont,  creatum  Alexandrum  VII.  gratulatio. 
Romae  1655.  Typ.  Ignatii  de  Lazzeris  in  4. 

Rossi  D.  Marco,  Fiorentino. 

Laurea  Sacra  in  Fiorentina  Thtologorum  Universitate  Ilk- 
striss.  D.  Abbati  Bernardo  Martelli  a  ec.  intexta .  FLoremiai 
1696.  ex  Typ.  Petri  Matirii  in  ^ 

■■  Il  Prelato  Successor  degli  Apostoli  Orazione  detta  if 
S.  Tommaso  di  Mercato  nelF  Aprimento  d'  una  nuova  Cen- 
turia sotto  gli  Auspici  di  Mons.  Iacopo  Antonio  Motìgli 
Arciv.  di  Firenze.  In  Firenze  1600. per  Vinc.  Vangelisti  in ^ 


s 


Sacri  Momes  Supremi  Numinis  Sydereo  coruscantes luminerei 
SS.  Alexandri  VII.  Patrocina  rore  foecundati  ad  eumJemPoti- 
tificem.  Bononiac  1657.  Typ.  Io.  Bapt.  Ferronii  in  fot. 


S  A  L  502 

Salvi  Dote.  Antonio. 

La  Speranza  d'Italia  per  le  Reali  Nozze  de  ir  Elettor  Pala- 
tino del  Reno,  e  della  Ser.  Elettrice  Anna  M.  Luisa  Prin- 
cipessa di  Toscana,  Epitalamio.  In  Firenze  16^1. per  ^n- 
ionio  della  Nave  in  4. 

Salutati  Coluccio. 

* 

Lini  Colucii  Pierii  Salutati  Cancellarii  Fiorentini  Epistolae 
nunc  prinium  ex  MSS.  Codd.inlucem  erutae.  Recensuit  ^  Co- 
lucii vitam  edidit 9praefdtione,animadversionibusque illustra- 
vi t  Laurent ius  Mehus  ec.  Part.  i.  Florentiae  1741.  ex  Typ^ 
Petri  Cajetani  Viviani  in  8. 

Neil*  Anno  ittecso  furono  iv!  riprodotte  per  Glo,  batista  BrutcagU  in  8. ,  c^ 
proseguite  nel  iy^%>  con  un  secondo  Tomo  d^  Giuseppe  Rigacci ,  (  cioè  dal  D. 
Lami  )y  qudli  vanno  in  seguito  alle  nltre  di  Leonardo  pretino  pubblicate  dal 
Mehus  nel  1741.  per  Bernmrdo  Paperini  T.  II.  in  8.,  cooie  apparisce  nella  e- 
disìone  surdd.  dei  due  Totni  <ielle  Leccere  di  Coluccio  fatta  dal  Rigacci  ,  in  cui 
nel  Registro  vi  è  T.  III.,  e  T.  IV. ,  siccome  in  quella  del  Mehus  vi  è  T«  IH. 
In  alcune  Copie  del  T.  IlL  si  legge  und  sanguinosa  Appendice  sotto  la  finta 
Data:  Coloniae  Allobrogiim  Typis  Petri  Wolfarigi  1741*9  (Ma  tumpata  vera- 
anentc  in  Firenze^  in  c«i  sono  rìn£iicci«ti  aU'  Ab.  Mehus  i  molti  errori  lasciati 
correre  ne4  tao  primo  ^  e  unica  volume  di  queste  Lettere  ^  Molto  utili  esse  sono 
per  r  Istoria  nostra,  e  interessanti ,  avendole  egli  ccrltte  nel  tempo,  che  ci  fu 
Cancelliere  tlella  Rep.  Fior. ,  cioè  dal  1375.  al  140^.^  e  tanto  erano  temute  ie 
dì  lui  Lettere ,  ehc  esse ,  secondò  Corrado  Gesnero  nella  sua  Biblioteca  i  pitta 
mffiloiebmm  Ioannì  Gùleàtio  A4ediolunensium  Dtici  ,  qtiam  Flore nùnotjtm  {  qui» 
bus  tane  hnstis  erat  )  equiies  mille ,  Ad  esso  fa  eco  puce  il  Veciao  iib> li*  de 
lUuAtrat,  Urbis  Florentiae ^  dicendo  di  esse: 

Si  non  eloquio^  gravitate  Coluciits  otnnes 
Exsuper aty  cujus  ceti  fulmina  dieta  Tyranntis 
Bebryacus  timtdt  :  tantum  terroris  habebant . 

SaNctiones  prò  Ven.  Congregatione  Sacerdotuni  Centuria  Fio- 
rentina nuncupata  B.  V.  /idariae,  et  S.  loannis  Baptistaeti- 
tulo  insignita .  Florentiae  1 643.  apuj  Dominicum  Giraffium  in  4. 

Santucci  Giuseppe . 

Vita  della  Ven.  Serva  di  Dio  Suor  Veronica  Laparelli  dell' 
Ordine  di  S.  Benedetto  Monaca  nel  Monastero  della  SS.  Tri- 
nità di  Cortona  raccolta  dal  Processo  fabricato  per  la  sua 
Beatificazione  da  Giuseppe  Santucci  Diacono  Cortonese  , 
data  in  luce  da  Suor  Laura  Vagnucci.  In  Perugia  ló-^.v 
per  Lorenzo  Ciani  in  8.  —  Rara  . 

Scoppio  Gaspero,  Francese. 

Panegyricus  Clementi  VIIL  Pont.  Max.  dictus  ce.  Ferrariae 
1598.  Typ.  Victorii  Badini  in  4.  —  Rarissimo. 


5o8  S  E  N 

Senense  Votum  trimestris  Romani  Interregni  morae  impatiens, 
in  Beatissimo  Alexandro  VIL  feliciter  impUtum^  Carmen. 
Senis  1655.  Typis  Bonetti  in  4, 

SfiRGuiDi  Mons.  Guido y  Vescovo  di  Volterra. 

Nova  itk  Episcopali  Curia  Volaterrana  Tribunalis  institutio 
Guida  Serguidio  Episcopo.  Florentiae  1575-  in  4.  —  Raro. 

Signorini  Don  Ignazio,  Fiorentino,  Cisterciense . 

Catalogo  dei  Monaci  Cisterciensi  di  Settimo.  Passò  questo 
Cod.  MS.  ìnfogl.  dalla  Libreria  dei  Cisterciensi  di  Firenze 
ne)  1784.  nella  Magliabechiana  ^ 

Smith  Ridolfo,  Inglese. 

Quinquennale  Peplum  M.  Antonio  Burghesio  S.  D.  N.  Pauli 
V.  Fratris  jilio  .  Romcte    1615.  apud  Zanettum  in  4. 

SoLDANi  P.  D.  Ambrogio ,  Generale  dei  Camaldolensi . 
Litogenesìa .  Lettera  al  Sig.  Can.  Sacchetti  Segretario  deir 
Accademia  Italiana. 

^h  nel  AiagazzitiQ  di  Letteratura  éel  iVo^.  Voi,  V.  Magglù  pmg.  9i«— »2«.^ 
che  si  trampa  in  Firenze  pep  Gaetano  Cambiasi^  té  è  uno  schiarimento  delU 
sua  DiàMertaùone  sopra  una  Pioggettadi  Sassi  accaduta  nmlSaneèe  nei  t^^^^ 
di  cui  ho  parlato  nei  T.  11.  pag.  |44« 

Statuti  della  Congregazione  di  S.  Gio.  Batista  delfa  Città  di 
Firenze  sopra  il  soccorso  de* poveri,  e  loro  lavoro»  In  Fi- 
renze 1732.  per  il  Tartini,  e  Franchi  in  4. 

Statuti  del  Collegio  (in  Pisa ) Ricci Politiano./n /?oma  1568. 
per  Giulio  degli  Accolti  infogl.. —  Raro  .^ 


GIUNTE ,  E  CORREZIONI 


T 


om.  I.  Pag.  I.  A.  G.  T. 

V  Oplomachia  Pisana  annichilmtm ,  o  »ia  H  Giuoco  del  Ponte  di  Pise  so^ 
presso  neìV  Anno  1782.  »  Poema  di  tre  Canti  lepido-critico  di  A.  G.  7*«  MS.  in 
4.  in  Lirorno  presso  il  Chiarist/  Sig.  Gaetano  Poggiali  ^  il  quale  nel  momento  m« 
ne  dà  la  notizia ,  siccome  del  seguente  inticoUto: 

L*  Assalto  y  e  lo  abbattimento  fatto  in  la  magnifica  Città  di  Pisa  t  anno 
1578.  sopra  il  Ponte  nel  tempo  del  Carnesciale  ^  in  ottava  rima  di  Iacopo  Oro» 

Vino  Romano.  ^"'  **       "-    ''' ^ "-  ^-*  -^--^•-^^—  />.«.-— j: '^-.^ 

9cana  •  Qaanro 

felic^  questo  divi 

senza  gliistezza  di  criterio    a  parlare  dell'Origine 

aesiiioni  di  Storia  antica,  e  moderna  ,  e  di  popolari  tradizioni,  avendo  il  tutto  c« 

sposto  in  stile  prosaico ,  ed  incolto . 

Pag.  14.  V.  p.  vedute  *-'  Aggiungi  — -  Furono  stampate  JZorenriae  1 7 1 3.  apud 
lacobum  de  Guiduccis  infoi. 

Pag.  1^.  V.  34.  Mons.  Alamanni,  per  quanto  vengo  assicurato,  non  ha  mai 
fatto  Sinodo  formale ,  e  per  conseguenza  é  da  credersi ,  che  egli  sia  uno  d^i  sup* 
piementi  Sinodali  diretti  alla  su«  Diocesi. 

Pag.  16.  V.  I.  La  Fantastica  visione  di  Pani  da  Po%%almticOy  non  è  dell* 
Aflegretti,  ma  bensì  d'Alessandro  Allegri ,  dt  cui  ivi  al  v.  \6.  é  rammentata  un'O- 
razione funebre  in  lode  di  Agnolo  Allori.^ 

Pa^r.  2p.  V.  38.  furono  ristampate  Florentiae  1^47»  ex  Typ.  Ser.M.D.infoU 
e  ultimamente  Pistorii  1714.  ex  Typ.  Stephani  Gatti  infoi,  là  Muratori  ^nh^riit. 
Medii  Aevi  T.  IH.  pag.  1004. —  1242.  ne  produce  dei  più  antichi  con  questo  Ti* 
colo:  Statata  Civitatis  Pistoriensis  anno  Christi  1107.  et  circiter  annum  i2««» 
condita  cum  notis  Huberti  Benvoglienti  ,  riprodotti  poi  dal  P.  Zaccaria  • 

Pùg.  30.  V.  15.  Il  Sig.  Gaerano  Poggiali  di  Livorno  possiede  nella  sua  preziosa 
Raccolta  un*  esemplare  di  queste  Istorie  ampliato  da  Scipione  il  Giovane  d*  impos* 
tantissime  Aggiunte  MSS.  ,  e  ridotto  quaai  da  pertutto  a  nuova, e  miglior  lezione 
di  mano  del  medesimo  • 

Pag.  44«  V.  12.  Mons.  Archinto  fu  Vescovo  dr  S.  Sepolcro  dal  1539.  al  154^*, 
in  cui  pas:>ò  a  reggere  la  Chiesa  di  Saluzzo  nel  Piemonte;  e  il  Sinodo,  che  an- 
nunziamo, dee  essere  stato  celebrato  ve  risi  m  il  mente  l'anno  avanti  alla  sua  parten- 
za, mentre  non  prima  si  portò  alltf  sua  residenza  ^  occupato  dal  Som.  Pont.  Paolo 
HI.  in  Roma  in  qualità  di  suo  Vicario  . 

Pa^«  54.  V.  12.  Dice  qui  bene  Mons.  Fabbroni,  perché  il  Libro  ,  che  va  sotto  no- 
me deli'Avcrani,  non  é  altro^  che  la  traduzione,  estesa  un  poco  più ,  e  con  de  Ut 
addizioni  del  Libro  intitolato  :  Memoire  sur  la  pleine  Libertè  de  tStat  de  Pio» 
rence ,  che  fu  pubblicato ,  e  distribuito  per  tutte  le  Corti  d*  £uropa  dopo  il  Trat- 
tato delia  quadruplice  Alleanza  Tanno  1721. 

Pag.  61.  v.  3.  Fu  riprodotta  in  Parma  1804.  nella  Stamperia  Carmignani 
in  4.  col  di  lei  Ritratto  inciso  da  Lasinio. 

Pag.  6$.  V.  28.  1^44.  —  aggiungasi  —  nella  Persona  di  Suor  M.  filetta  Ra- 
di di  Cortona  . 

Pag.  6H.  V.  $.  lì  suddetto  Sig.  Poggiali  possiede  due  Voi.  MSS.  di  Vice  di 
altri  Pittori  scritte  dall*  Avv.  Francesco  Baldinucci  in  continuazione  a  quelle  di  suo 
Padre,  di  cui  tra  queste  évvi  li  Vita.  U  Possessore  di  esse  ha   in   mira  di  stafl»- 


5'o 


GIUNTE 


[iicic  con  fue  oppotcune  Ìlluitni«ìonÌ .  In  miKlioti  mtnt  non  poteaao  eiie  peirenire. 

Pag.  <<s.  V,  ij.  ladJctte  note — aggiungaci — t'ùriproJoeio  in  fire/jcepreiio 
Gio.  Betti  nel  1792.  in  S.  coU»  versione  Uunn  ,  eil  alcunu  brevi  noie  dì  CamillD 
Aliiio,  o  sii  Doti.  Camillo  Calerli  dutco  ,  ed  erudito  Medico  tioi. ,  di  cui  è  «n- 
che  la  DUdeeta  di  Cecco  d<i  Vitrlaitgo,  Idilio  cuiticalc  inxio  a  tumigiianzi  di 
quella  del  Baldtivini.  A  qdciia  E.ii\t\aae  v't  unica  la  Sandra  da  Vailungo  IJilia 
tuscicale  tatto  in  risposta  a  quello  ilei  Baldovìni  da  Luigi  Clatii',  nume  Alcaiiioi 
del  culciliimo,  e  dotto  Slg.   Ab.   Luigi   Fiacchi. 

Pa*.  I).  V.  la  11  £Uc>-ellint  d,  tummcndibile  per  la  tua  buona  intenzione  di 
liberar  Dante  da  quatta  taccia,  m^  le  ragioni,  lù  cui  fon.la  li  sua  crcUcnia  non 
*einbi4nu  punto  ei'idrnti  da  ivencare  l'opìnioue  contraria.  I  Cuinineaucori  coevi 
a   Udnie  Uvariicon.>  poco  il  P.  BuceUinì . 

Pag.    104.  V.   j>.  MS.  in   Volceita  pretto  il  Sig.  Persio   Benedcl»    l'alceacim. 

Vi%,  n6.  V,  41.  Simunc  Beni  non  ebbe  Muglie ,  e  tu  intani  l'ultìcno  di  lui 
Famiglia,  e  morì  nel  lAj'p.  Il  Giovanni,!  cui  il  LÌui:IIl  airrìbuiicc  i}ui:tii  ilescti* 
Eiuni:  dee  «asci   tiglio  tt'  jlttu  lìiiniinc  d'altro  Rainu  . 

P>g.  i;8.  V.  11.  Oltre  alle  iac  pubblicate  dal  Mjoni,  un'altra  fu  reii  pubbli. 
Ci  èi\  più  volt«  mtocovato  3ìg.  Cjcuiiio  Poggijii  nel  tj-ji-  a  p^g.  ^ui  del  Vulumc 
di  Novelle  d'iLcun)  Autori  t-iorcniini,  nelid  quUc  si  pi^pone  Ja  i-'t.n*  d' un  nUiivo 
Dccaincrone.  Altre  .lue  e^iiiono  presso  di  lui  pur  MSS\  ,  ed  in  migjjior  numero, 
«  tufie  tutte  si  «cquiliiruno  tempo  fa  dal  ^Ì£.  Ab.  tranceico  fumani  Hiblìoiecario 
della   Riccardiana  ,  il  quale  lenbra   risoluto  di  pubblicarle. 

Pag.  1*4.  V.  7.  yuewa  Orazione  iù  riprodotta  in  Padova  iiS;(.  perUSlam- 
pc  dt  Paoli  FrumUocco  in  4.  coi  tre  Libri  Zia  fe/iacacecuinpoici  dallo  ^cetso  Car- 
li.naie,  e  con   un'Appendice  di   Lettere  in  commendaiione  di  lui    icriiie    dopo  h 

Pag.  171.  V.  4).  La  ScjtU  <J«1  Semiuario  Fior,  diviii  in  tre  Libri  non  i  del 
D.  Brocchi,  mj  del  D.  Gio.  AiiJtea  Hro^Mi.i  ,  che  «ucceise  al  Urucchì  nel  Governo 
ilei  Seniiuria.  DeJ  Brocchi  pcò  i  un'altro  Libro  iiitìcolaco  ;  Eicordant.e  del  Se- 
minario dill- afino  171  «,  ji  CUI  fu  extu  eretto  fina  al  i^t^.  ,in  cui  egli  ti  u imene 
dal  CfDvert»,  come  pure  lue  tuiia  le  CuMÌtu^iuni  compilate  d'ordine  diMuns.  Giu- 
leppe  Martelli  juipreue  in  Fireite  per  fiero  Matini  ijii.  in  4.,  quali  nuova- 
Ricnie   coireiie,  ed  iccre^tciuie  fumno  stampate  ivi   nel   1 7 li o.  per  il  Monte  in  4- 

Pag.  17S.  V.  11.  Dì  questa  Vita  i  autore  Michele  Bruto,  come  ho  dfctto  nel 
T.  1.  pag.    181.,  e  non  già   Leonardo  Bruni. 

Pag,  ipj.  V.  »j.  A  Pt.icesiiurac,  come  ivi  ci  nota  ,vi  emn»  più  di  seiianca  Can- 
tori,  dui  qujii,  si  agiiiugne,  è  vaiti' otiisimo,  e  conui^ìiitìisìmo  Capo,  «  guida 
il  Sig.  Marco  da   Gagliana,  Canonico  dell'  Imigne  Colle^iafa  dt  S.  Lorenzo. 

i*ag-   101.  V.  ».  nel  i$^4.  —  Aggiiwgi—  per  U  pubblÉcaiiooe  del   Sacro  Con» 


,  che  ilovea  in  detto  Anno   euet  pubblicati ,  è 
qucK'  O- 


cìlia  di  Irei 

Pag.  no.  V.  iS.  Qaena  Vi 

P^g.  3»(.  V.  jp.  Il  cdebrc  D.imenico  M.  Manni  postilli  di  sua  raam 
peti  del  CanHii,  ed  ìUitsctolU  con  tipporcune  annotanioni  ,coidc  egli  mei 
^efU  ctiloiando  pure  di  sua  manol'  Qper^  delP.SeilenUi:  DaOblaùonibt 
re:   Vide,  lUoc  ivi,.  Giiordini  in   Hi^loria  Imprunttana  cm  nutit   tneit,  , 

Pag.  iiS.  V.  jo.  hu  ristam|M(a  con  Aggiunte  dal  Sacerd.  Luca  del  SoUito  nella 
Sumpcfiii  BaadHcci«aa  in  4,  txm  la  veduta  aell'Ocdcorio,  e  sue   Adiaceiue. 

Pag.  217.  V.  j.  Caitalione  Giuseppe  Romano  —  leggati  —  Castalione  Giuseppe 
ARconitaao,  E'detco  altrove  anche  Ramami,  non  peicb^  vi  njicesie,  mi  per  It 
Professione,  che  ri  eiercinva  di  Giureconsulto.  Ai  di  lui  Pocmerti  sopri  enunciaci 
può  aggiungersi:  Tibet ii  tmvtdario  anni  tf^t.  ad  Card.  Pctrum  jtldobrandi- 
num  Carmen,  gamae  1  599.  ox  Tjp.  Nicolai  Mutii  in  4.  in  cui  ti  dcsctivofio  gì' 
■i  cigiaaati  dal , Tevere  su  tile  iaoAdaKÌ|>iu.  lyvFnuia  lift  £i(>">9,  <<*) 


E  corre:^ioni  511 

*  • 

latito  Sitile  y  e  ti  enécrmia  h  pietà  del  Poheetiee  nel  tfoeconurf   ^oAtrotancAfe    i 
poveri  in  nn  caso  sì  (atruoso.  - 

Pag.  233.  V.  zy.  nel  1594.  —  Aggtun|asl  —  cioè  iii  detto  Anno  ìil  Luoea  per 
Vincenzio  Busdraghi  coir  Dedica  al  Cardfn4le  Alessandrino^  a  ditferenaa  ddiVai- 
cra  molto  rara  del  i  (p2.  che  é  dedicata  alle  Sacre  di  S.  Vincenzio  di  Prat^) . 

Pag.  25^.  V.  28.  QiK.trtf  Descrizione  del  Rinacciui  per  essere  anoniitta,  e  per 
essere  srau  artcributta  da  atcòrni  a  Lorenzo  Franceschi ,  e  da  qualcun'  altro  a  Fraiv* 
eesco  Cini  y  ha  fatto  ei',  che  ottte  all'averla  raoitncntata  a  pag.  321.,-  io  1'  abtk  a 
ciascun  di  essi  assefrnata .  Che  poi  elU  sta  del  Rinuccint  le  dice  i^  Salvini  nella 
Storia  degli  Scrittori  fiorentini  da  euo  postiJlata  ,  e  MS*  presso  di  m« . 

P^é*  ^S9'  V*  1^*  Quindi  saccedono  del  medesimo  Riquio  Fi^maiingo  Gberico 
Reg.  tre  Epigrammi  sopr^  una  tìemma  del  Cav.  Francesco  Gualdo  dì  Rirkiiaiy  in 
cui'vedevasi  scolpita  un* Ape,Stemilia  di  Casa  Barberini* 

Pag.  275.  V.  2.  L*  Originale  di  questa  Relazione ,  che  fò  dal  D.  Gòecbi  pre- 
sentata al  Conte  di  Richecourt.il  di  2j.  Dicembre  1742.  è  tnjògl,  in  Livorno  pressa 
ir  mio  carissimo  Sìg.  Gaetano  Poggiali  Collettore,  ^  conteiVatòre  di  rarissimi  Codici* 
P^g*  ^9Ì'  V*  ^*  Relazione  delle  Mv>/,ze  degli  Del -*^  Leggasi  ^  Le  No;»«e  degli 
Dei  .  Delia  Relazione  di  questa  Festa  è  Autore  Francesco  Rondiaelli ,   come  si  é 
detto  nel  T.  IL  pag.  2(^4. 

Pag.  301.  V.  6.  E  questa  una  Cronichetca  ,  o  Diaria  delle  Cose  avvenute  in  Bar- 
berino di  Mugello  dai  1(^38*  al  xtf4p.  Si  descrivono  all'anno  1^43.  le  provvidenze 
prese  in  Mugello  dal  Governo  Toscano  Sut  timore  di  una  scorreria  per  parte  delltf 
lloldarescbe    Papaline  • 

Pag.  305.  V.  2.  Gli  Oratori  di  tali  Orazioni,  che  la  recitavano  ^^  leggi -^  tali 
Orazioni y  che  si  recitavano. 

P'g*  1^3*  v*  i^*  ii^  ^crsi  Toscani  —  Aggiungasi — l&ttadal  fò  Bali  Lorenzo  Ot- 
tavio del  Rosso  Pattizio  Fior* ,  che  fu  ai  suoi  giorni  buono  ,  e  terso  Poeta  ésiemporaneo . 
Ivi  V.  21.  fu  Luca  Giordano -^aggiungi -^sostituita  al  Gav.- Nasini  di  Siene  Pit* 
tore  y  il  cui  lavoro  era  stato  cancellato  dai  Sigg.  March.  Riccardi.. 

Pag.  335*  V.  14.  L*  Autore  trtéhimo  di  queste  Lettere  è  il  Gan*  Gio*  Praa« 
Cesco  de*  Giudici . 

Pag.  340.  V.  4.  L'Autore  di  questo  Biagio  anonimo  è  il  Sacerdote  Pict  Fraoi» 
Cesco   Tom  masi* 

Pag.  34p.  V.  24.  FtlrOAo  ivi  riprodotti  in  T.  11.  questi  Elogj  con  aggiunte,  e 
correzioni  nel  1786.— ^  i/Sp.  in  I.  gv. 

P^g*  3^^'  V.  42.  Fece  Mons.  Angiolo  Fabbroni  di  se  scekso  la  vita  in  lingua  la- 
tina ,  la  quale  fu  pubbiicara  in  fronte  al  Voi.  XX.  delle  yitae  ItaL  Lucae  1805. 
Typ-  Dominici  Maretcandoli  in  8.  ài  cui  ne  é  stato  editore  il  Chiariss.  Mons.  Do- 
menico Pacchi ,  siccome  di  altro  Tomo  contenente  altre  vite  dì  Personaggi  illustri- 
lasciate  dall*  Autore  in  ordine  per  la  Stampa. 

Pag.  3(5p.  V.  28.  11  vero  tirolo  di- questa  aanguinosissima  Satira  di  Gio.  Cosimo 
de' Medici,  e  di  tutta  la  sua  Famiglia  ,  scritta  dal  Filelfo  dopo  la  sua  proscrizione  da 
questa  Città,  per  o.^era  ,  come  si  suppone,  della  stessa  Famiglia  Medicea  ,  è  questo^ 
Commentatiorkim  Florentinarnm  de  ExUio  ad  Vnalianum  Borromaeum .  L*  Opera, 
dovea  es^er  divisa  in  dieci  libri,  del  quali  non  ne  esistono^  che  tre,  perchè  altrìp 
n'.>n  ne  furono  veri  simi  Ime  ntie*  scritti  dall' Autore*  Il  Lib.  Ia  é  intitolato  de  Eoìilio^ 
jl  II.  de  infamia  y  e  il  tff.  de  Paupertme  • 

Pag.  370.  V.  ip.  Una  di  queatd  tre* Oraiioni  recitata  ai  ai*  Die*  del  i4;i*  fu 
pubblicata  per  la  prima  volta  dal  P*  lldefonso  nel  T.  Xll*  delle  DeU%im  degli  S* 
riiditi  Toscani  pag.  25^.  ettgA' 

Pag.  395.  V.  3^*  SalvadorbF>attceacliiai  Pievano  dei  Cattcllo  diS»  Michele  ad 
Orciatìco ,  fa  Poeta  ,  ed  Umanista  eelebfe  *  Fu  Fratello  di  Baldassarre  FtanceacbLoi  detto 
volgarmente  il  Ko/^crr^&m>  Pitteté  tittoadato .  Il  Sig.  Ab.  Ant*  Filippo  Giachi  neli' Ap- 
pendice alla  stia  Istoria  VtiHertana  lo  fàAfRoir  dì  più  cops  ^  ita  I»  quali  di.  più  y€r$i 


I 


GIUNTE 

per  lo  riiropmmefitm  dall'  fmagint  delta  B.  Verginm  Ai  Panatiti ,  cTte  i\em  mnf 
pati  in  Ffenze  ,  e  di  altri  Verti  per  la  Venuta  di  Mani.  Sfondiati  Vetcovo  dt 
Volterra  impretii  in  Firtme  t&jj. 

P'B-  }P5-  *•  *S.  Quella  RicGolit  fa  pifte  4elli  Detcìiiion*  rtmmcDtau  lopt* 
«I   versa  il. 

Pag.  jptf.  T.  1$.  iaXll.  Libci  —  Aggiungili  —  Gli  Etemplari  completi  di  quctc'O- 
pera  debbono  avete  il  correda  di  ne  Rjmi  volanti  aiiai  bene  inciti  dal  celebre  Stc- 
tarlino  della  Belli,  dì  cui  i  pjtimenre  l' incìiiune  del  Fronteipizia . 

Pag.  4114.  V.   if.   Quella  Dijcorfu  i  di   Ciò.  Bardi. 

Pog.  «ojj.  V.  II.  In  un' eieinplare  dclh  primi  edizione,  che  non  i  beile  1 
trovarli,  presio  il  ^Jg-  Antonio  dell' Ogna  Rettore  del  Setninaiiu  Fiat.,  vi  tono  nel 
margine  notata  a  penna  alcune  notìiie  del  Santo  molta  singolari  , 

Pig.  418.  V.  18-  Cclone  diPiftoja,  e  Zenone  di  Piscoji^  un'iiiciio  Soggetto;  ed 
io  ingannato  dall'Indice  della  Libreria  del  Baroo  de  Sioich  impToiu  in  Zjicca  nel 
tJt^-pag-  75-  gli  ho  con  ertutc  fri  loto  diitinti  . 

Pag.  448.  V,  I],  Si  tolgano  i  due  primi  periodi  della  noti,  e  vi  ti  lOttituiic* 
quinto  tegue ,  cmi:  Le  prjioi  edizione  fu  ivi  fatta  nel  1  ; 4i$.  per  il  Doni  in  4., e 
procuriti  dal  mcdedmo  Doni,  ed  i  mancinte  d'alcune  coie .  La  secondi  edizions 
fatti  dal  Torrentino  nel   i;4p.  fu  miglioiala   dall'  Aurore  . 

Pag.  4]8.  V.  )!!.  La  Patria  del  Doct.  Domenico  Giovinnelli  t  Ciitel  Nuovo 
Dioceiì  di  Volterra,  e  non  Li  v  ut  no  ,  conseguenieinenrc  l'Elogio  inonimo  del  D. 
Saverio  Mineici  ic-ido  da  un  Medico  suo  Scolare  nativo  di  Livama ,  e  iiim- 
pato  in  Firenze   17S5.  in   S. ,  da  me  al   Uiovannulii  atitibuito  nel  T.  Lpag.  4]ji   , 

Pag.  447.  V.  i6.  Qucito  Bufone,  che  fiori  vcrjo  la  metì  del  Sec.  XV.  illi 
Corte  del  Duca  Bono  in  terrari,  ha  servito  di  tema  a  Giulio  (.lesare  Becck-lli,  che 
vi  ha  fitto  «opra  un  Poemi  schctxoio  diviio  in  Xll.  Canti  ,  iniicolato  il  Gonnel- 
la, irjinpato  in  Ferrara  i7jp.  per  Dionigi  Ramanz,ini  in  4.,  Ivi  però  é  detto 
Fctrarete,  ma  le  ciradciiftichc  convengono  al   Fiorentino. 

P'g.  4dS.  v.  ]i.  Due  luno  1' edizioni  di  questi  Deictixione  fatte  imbedue  ivi 
Rell'anni)  isteito,  e  per  lo  itesio  Stampatore.  Una  i  in  4.,  e  ìa  questa,  cbe  t 
multo  riti,  tunuvi  Rami  69.  coniptesi  i  Ritratti  dì  Ferdinando  1.  ,c  della  Sei.  Cri- 
iiina,  il  primo  in  fronce  il   Libro   1.,  e  l'altro  il  Lìb.  II. 

Pag.  4P4.  V.  13.  Il  Lami  in  qucita  Lettera  li  «caglia  non  contro  ilCan.BtD- 
dini  ,  mi  contro  il  P.  Puliti  delle  Scuole  Pie.  Veggaiì  1'  Aneddoto  letterario,  e 
r  accatione  dì  queira  Lettera  nel  Passatempo  Autunnale  ictìtio  dal  Don.  Bia- 
nucci in  difesa  di  Mona.  Angelo  Fabbroni  contro  Lami,  e   Bandint. 

Pag.  {ao.  V.  IO.  —Aggiungasi  —  con  1' Oraaione  Panegirica  detta  in  lode  della 
Santa  dal  piedetlo  D.  Biagio  M.  Landi  dinanii  a  tutta  il  SacroColleglo  de'  Cardinali. 

Pag.   507.   V.  14.  Il  Sig.  Gaetano  Poggiali  conserva  un  Cod.  cari,   in  jogl.  dei 
S».  XVII.  che   contiene  la  Genealogia  della  Caia  Medici,  e  tommiaistta  delle  na< 
rilevanti. 

Fag.  fop.  V.  7.  Non  i  altrimenti  del  Laitri  questi  Descriiione  anonima. 
'S-   5ip.  V.  \6.  Questa  Lettera,  per  quanto  tono  assicurato,   i   parto  del    Ch. 
■ostro  Giureconsulto  Sig.  Dort.  Luigi   Tramontani  . 

Ivi  V.  15.  Beati  Fiorentini  —Aggiungasi  —  Nel  1784.  pasto  dalla  Libreria  dei 
Cistcrciensi  di  Firen»  alla  Biblioteca  Magliabechiana  un  Cod.  MS.  in  4.  contenen- 
te: Ettaii,  e  Lettere  di  S.  Maria  Maddalena  de'  Pazù  :  parte  delle  quali  so- 
*o  peranche  inedite. 

Pag.  510.  V.  8.  Fia  le  buone  edizioni  di  questo  Poema  i  da  rammentarti  an- 
che  quella  fatta  nella  Condotta  nella  Stamperia  Granducale  ad  iuanta  di  Sic- 
calò  Talltni  nel  idSS.  colle  note  dì  Puccio  Limoni,  ciod  Paolo  Minucci.  Una  co- 
pi* di  quest'edizione  potiìllaca  tutta  di  sua  mano  dal  Celebre  Dottor  Vìnceniio Ciani 
gii  Maestto  della  Scuola  tjgemaaa  ,  poi  di  quella  dì  S'  Loicnto  in  Fircni e  ,  ' 


^à 


E  CORREZIONI  513 

i^ano  deli*  Insigne  Chiesi  di  S.  Stefano  a  Gampoli  di  questa  Diogesi  esìKe  nella  li- 
breria di  questo  Seminario ,  che  ereditò  per  Legato  la  Biblioteca  di  detto  Ciani.  Que- 
sti fu  Accademico  della  Crusca  ,  e  lavorò  ancor  esso  alle  prime  edizioni  del  Vocabo- 
lario, e  nella  sudd.  Librerìa  vi  sono  diversi  studj[  su  questo  proposito. 

Pa^.  522.  V.  33.  Nel  Proemio  a  questa  Vita  confessa  d'essere  stato  il  primo  • 
scriverla ,  e  di  averla  dedotta  dalla  tradizione ,  che  delia  sua  Santa  Vita  conserva- 
vasi  ancora  in  Grotti ,  villaggio  distante  sei  miglia  circa  da  Siena  ,  enumerando  i 
testimoni  y  dalla  viva  voce  dei  quali  avea  attinte  queste  notizie.  Ma  qui  s'inganna, 
mentre  in  una  Raccolta  di  Leggende  di  Santi  Senesi ,  che  io  ho  veduta  nei  Semi- 
nario Fior,  y  stampata  in  Siena  nel  1^30.  dallo  stesso  Stampatore  Simone  di  Nardo 
ed  istanza  dei  pred.  Bartolommeo  del  Mackarino^vié  la  vita  del  B.  Frane  da  Grotti. 

Ivi  V.  3p.  Di  questa  Vita  ne  procurò  una  seconda  edizione  in  Firenze  idii. 
per  le  Stampe  de*  Sermartelli  in  4.  il  P.  Giulio  Viani  Carmelitano ,  indirizzata 
«Ile  RR.  Monache  di  S.  Barnaba ,  di  cui  era  egli  Proeuratore . 

Pag.  ^27.  V.  13.  Si  tolgano  le  prime  quattro  righe,  e  vi  si  sostituisca  quanto  se- 
gue: Fu  riprodotta  questa  Raccolta  ivi  nei  1^3^.  1  Rami,  che  adornano  quest'Opera 
sono  tutti  incisi  a  Bulino  dai  celebre  Iacopo  Cailotc  prima  che  egli  si  desse  al  ma- 
neggio della  sua  spiritosa  acquaforte ,  in  cui  si  rese  cotanto  singoiare  .  Le  invenzioni 
dei  medesimi  sono  per  la  maggior  parte  di  Matteo  Rosselli,  ed  alcune  di  Gio.  Bili- 
verti  y  di  Fabrizio  Boschi,  del  Tempesta,  di  Fra  Arsenio  Mascagni  Servita,  e  d' An- 
conio  dalle  Pomarance .  Gli  Amatori  delie  Stampe  fanno  a  ragione  gran  conto  delia 
sudd.  prima  edizione  a  motivo  della  maggior  freschezza  dei  Rami. 

Pag.  ^2p.  V.  15.  L'Originale  di  questi  Annali  non  é  altrimenti  nella  Lauren- 
ziana^  ma  in  Casa  Lupi  in  S.  Gimignano. 


T, 


om.  n.  Pag.  t$,  vers.  3^.  Le  Opere  del  Firenzuola  furono  stampate  nel 
17^3.  non  in  Firenze,  ma  in  Venezia ,  colia  Data  però  di  Firenze. 

Pag.  2<^.  V.  37.  Alessandra  —  Si  vuole,  che  le  inimicizie  del  Poliziano  colio  Scala 
abbiano  avuto  origine  dalla  bella  Alessandra  amata  dal  Poliziano,  e  non  curatone 
da  lei,  ne  dai  Padre . 

Pag.  28.  V.  23.  La  giusta  Misura  del  Pie  di  Porta  non  disegnata  dal  Manni , 
ne  da  altri ,  si  ha  da  una  Carta  dell'Archivio  dei  Ven.  Monastero  di  Luco  nel 
Mugello ,  per  quanto  vengo  assicurato  dal  Sig.  Piovano  Antonio  dell'  Ogna  . 

Pag.  4^.  v.  4.  Questo  bel  Sinodo,  che  è  un  giudizioso  compendio  di  quello 
precedente  di  Muns.  delia  Gherardesca ,  fu  disteso  elegantemente  in  latino  da  due 
dotti  Ecclesiastici  Fiorentini , cioè  dal  D.  Giuseppe  M.  Rossi  già  Maestro  di  belle 
Lettere  nei  Seminario  Fior,  a  primaeva  òua  fundatione  ^c  allora  Curato  del  Duo- 
mo ,  e  dall'  Avv.  Diacinto  Tosi ,  che  in  seguito  fu  Professore  di  Sacri  Canoni ,  e  Leggi 
Civili  nel  sudd.  Seminario. 

Pag»  Sh  y-  35-  T.  IH.  pag.  53.  —  Aggiungasi-*  T,  IIL  pag.  un.  della  ver- 
sione factane  in  Pisa. 

Pag.  (^4.  V.  30.  li  Concilio  è  Provinciale,  e  fa  disteso  dal  dottissimo  Andrea 
Gammato  Vicario  Gen.  del  Card.  Arciv.  de'  Medici ,  ed  approvato  da  Leone  X. 
con  sua  Bolla  de'  18.  Marzo  1^17.  stampata  appiè  dì  questo  Sinodo,  che , essendo- 
ne perite  le  Copie ,  fu  per  ordine  deli'  Arciv.  Antonio  Altoviti  nuovamente  rìpro* 
dotto  nel  15^4.,  come  si  è  detto. 

Pag.  69.  V.  18.  Questo  Libro  fu  pubblicato  dopo  la  quadruplice  Alleania,  e 
distribuito  per  tutte  le  Corti  d'Europa  l'anno  1721.  L'  Autore  nell*  anno  susse- 
guente si  difese  dagli  attacchi  degli  Avversari  coli*  appresso  „  Lettre  d*  un  Wbig 
a  un  Hallandois  1722.  „ 

Pag.  84.  V.  3d.  Questo  Priorista  originale  di  Gio.  Miniati  principia  dall' Anno 
2282.,  e  termina  nel  1522. 

Pag.  87.  ▼.  16.  macerie  filologiche— -aggiungati '-—  Discorso  della  E.  Vergine 

ttt 


514  GIUNTE 

detta  del  Cantone  Protettrice  dell*  antichUsimi  Terra  di  M«digltana  •  //i  Vaen%a 
1774.  presto  Giaseffantonio  Archi  in  4.  Questo  fu  riprodotto  nella  Raccolta  di 
Panegirici ,  #  Discorsi  degV  Illustri  Predicatori  Cappuccini  •  E'  autore  ancora  di 
una  Lettera  Apolegetica  intorno  al  Castel  Mutilo  ^  che  gode  la  pubblica  luce ,  e 
di  una  Dissertazione  sulla  Roeca  di  Alodigltana  ,  che  è  ivi  MS.  Mori  questa 
illustre  Soggetto y  che  fìà  uno  dei  più  celebri  Predicatori ,  che  abbia  avuto  ai  gior« 
ni  nostri  la  Romagna  Toscani ,  ai  6.  Luglio  1775.  di  anni  65.,  estendo  nato  ai  !$• 
Dicembre  1711. 

Pag*  pj.  V.  17.  In  un'Esemplare  di  questa  Vita  da  me  veduta  nella  Librerie 
del  Seminario  Fior,  vi  sono  annesse  anche  le  Leggende  del  B.  Andrea  Gallerani^ 
della  B.  Aldobrandesca  de*  Ponzi,  e  del  B,  Franco  (  da  Grotti  )  tutti  Senesi ,  raccol* 
ce  ad  istanza  del  sud.  Maccarino,  e  pubblicate  in  Siena  dallo  stesso  Stampatore 
Simone  di  Nardo  nello  stesso  anno  a  riserva  della  prima ,  che  è  dell*  anno  precedente  • 
P<g«  P7*v.4d. Nel  ritorno  si  vidde  affissa  alla  Porta  a  S.  Gallo,  percui  emròil 
Sommo  Pontefice  Pio  VIL,  la  seguente  iscrizione ,  Patto  dei  GhÌ4riss*  Sig.  Ab.  Lui- 
gi Lanzi. 

Pio  VII.  Pontifici  .  Maximo 

Ex  .  Gallia  •  Reduci 

Carolus  .  Rex  .  Etruriae. 

Et  •  M.  Aloisia  .  Reg.  7.  /.  HH,  cum  •  S.  P,  Q.  P, 

Itum  .  Reditum  .  Pelices  •  Pietatem  .  Populorum  .  Uòique  m 

Adauctam . 
Parenti  •  Optimo  .  Sanctissimm  •  Gratulantur* 

In  tale  occasione  il  Chiariss.  Sig.  Luca  Casini  Canonico  di  Castel  Fior.  Autore 
dei  Fanti  Sacri  in  versi  latini  colla  sua  solita  ammirabile  facilità ,  ed  eleganca  e« 
stemporaneamente  mi  recitò  in  tal  lieta  circostanza  il  seguente  £sasttca  aiiusivo  ad 
elttopur  suo. 

Pio  VII.  Pontifici  Optimo  Maximo 
E  Gallia  Redtunti 

Faustum  iter  aggressus  foelicior  ecce  fedisti  ^ 

In  Gallis  aucta  Retligione  , ,  Pater  . 
hinc  devota  Tibi  Florentia  plaudit  ovanti 

Sane  quoque  conspectu  laetìficata  Tuo, 
Plausiòus  Ola  suos  mtscet  communibus  Orbis  ^ 

Qui  Facta  in  longa  pàsteritate  canet  • 

Nel  momento  questo  degnissimo  Ecclesiastico  mi  fa  pervenire  nelle  mani  un 
fuo  beirusimo  lavoro  MS.  e  questo  é  un  Trattato  in  versi  esametri ,  in  cui  espone 
colla  maggior  precisione  la  sostanza  dei  Precetti  Teologici,  rimettendo  poi  altean* 
notazioni  ciò,  che  non  comporta  bene  il  verso  latino,  cioè  i  termini  tecnici,  le 
questioni  Scolastiche,  ed  altri  schiarimenti  •  Questo  nobile  argomento  coofiirmc  alla 
di  lui  professione  é  compreso  in  330.  Versi  ;  e  principia  : 

VerOf  sed  obscuro  Mysteria  condita  velo^ 

Quae  Deus  humanae  quamvis  impervia  menti 

Credere  praectpit  nostrae  spes  unde  salutis 

Nunc  canere  incipiam  •  Deus  est ,  divinaque  magnun 

Argumentum  operis  quibus  dia  scientia  surgit 

Humanas  superans  qtiantum  coelestia  praestant 

Humanis .  Grmjo  ni$i  nomine  dixeris  illam  , 

(  ij^nod  tamen  excludunt  haec  carmina  more  latino  ) 

Vix  una  poteri»  ree  te  comprendere  voce 

Deque  Dea  tantum  sermonem  dicere  fas  «se  ••«•  Finisce 


E  CORREZIONI  5x5 

•  .  .  •  Sacrae  tandem  y  atque  profanae 

Subsidio  historiae  veniunt  y  ubi  facta  feruntur 

Congrua  doctrinae ,  S9u  cum  Mir acuta  vera 

Vendico  narrata  viro  Sacra  Dogmata  firmant  t^ 

A  vele  gonfie  il  dotto  Autore  prosegue ,  ultimati  i  Luoghi  Teologici  y  il  suo 
viaggio  nel  vasto  Oceano  di  tutta  la  Teologia  ;  e  ciò  detto  sia  per  viepiù  incorsggtrlo. 

Pag.  141.  Furono  dal  Torrentino  ivi  riprodotti  separatamente  nel  if<5o.  in  8. 
i  Canti  dell' Ottona  jo  y  ed  accresciuti,  e  questa  edizione  fa  pure  Testo  di  Lingua. 

Ivi  V.  20.  all'anno  1500,  —  Aggiungasi  —  Difatti  una  di  ques.te  è  uno  dei 
preziosi  Cimeli  y  che  possiede  nella  sua  vasta  Raccolta  il  celebre  Bibliografo  Sig. 
Gaetano  Poggiali  di  Lirorno  mio  amico  intrinseco . 

Pag.  1^2.  V.  20.  Alcuni  de'* Sonetti  godono  la  pubblica  luce . 

Pag.  1S3.  V.  3p.  Il  Vogt  CataL  Lib.  rar.  cita  un'edizione  di  tutte  le  Opere 
del  Piccolomini  fatta  Basileae  1571.  ex  Off,  Henr.  Petri  in  foL  lodata  esirema* 
mente  dal  Launojo* 

Pag.  208.  V.  ^.  i/pp.  in  8.  —  Aggiungasi  —  Dalla  Libreria  dei  PP.  Cister* 
ciensi  di  Firenze  passarono  nel  1784.  nella  Magliabechiana  due  Codici  MSS. ,  uno 
intitolato:  La  Congiura  de*  Pazzi  contro  la  Famiglia  de*  Medici  y  in  cui  appiè  si 
leggono  alcune  Lettere  scritte  sopra  quest*  affare  dalla  Repubblica  di  Venezia  alla 
Repubblica  di  Firenze;  l'altro  Codice  ha  per  Titolo/  De  Conjuratione Pactiorum 
Commentariolum  conscriptum  a  D,  Ignatio  Signor inio  Cisterc.  Ordin*  an,  ì6iy 
Questa  copia  è  cotredata  di  altre  notizie  politiche  y  le  quali  unite  alle  suddette 
Lettere  avriano  potuto  servir  di  corredo  ali*  edizione  procurataci  con  molte  note  dal 
Cav.  Bomba  in  Napoli  17^9.2/1  4.  Sopra  di  che  è  da  avvertirsi ,  che  il  sud.  Editore 
per  aver  le  €udd.  illustrazioni  sborsò  al  Manni  40.  Doppie  y  come  più  volte  ha  con- 
testato  a^  voce  il  Manni  istesso ,  e  come  risulta  dalla  Lettera  originale  y  che  è  presso 
r  erudito  Sig.  Ab.  Simone  Checchini  Fiorentino . 

Pag.  208.  V.  2p.  Questi  propriamente  dicessi  Pollio  Lappoli  per  soprannome 
il  Pollmstrinoy  Nobile  d'  Arezzo,  e  Canonico  della  Cattedrale  di  detta  Città ,  e 
Maestro  di  Gius  Civile .  Fiorì  nel  principio  del  XVI.  Secolo .  Di  lui  abbiamo  un 
altr*  Opera  impressa  in  Roma  nel  1^42.  in  versi  volgari  ,  intitolata  Polindea  y  che 
egli  compose,  come  il  medesimo  atferma  nella  Dedicatoria  di  essa,  mentre  nelle 
Stinche  di  Firenze  si.  stava,  postovi  con  altri  Gentiluomini  Aretini  per  ostaggio  al 
^e<Vipo  dell'Assedio  del  152P.  Sono  pure  suoi  i  seguenti  Strambotti  novidi Alesi» 
Zan  Polio  y  alia»  Pollastrino.  in  Venezia  1522.  per  Niccolò  Zoppino  in  8. 

Pag.  230.  V.  40.  pag.  4pp.  —  Aggiungasi  < —  E' divisa  in  tre  Libri:  nel  primo 
si  descrive  la  Terra  ,  ora  Città  di  Prato ,  e  le  pie  Istituzioni ,  che  vi  sono  ,  e  in 
Specie  il  Monastero  di  S.  Vincenzio,  di  cui  si  rammentano  altri  Soggetti  illustri 
per  Santità.  Gli  altri  due  contengono  le  Azioni  della  Santa,  tratte  dalle  memorie 
lafciate  da  suoi  Confessori ,  dai  ricordi  presi  da  Suor  M.  Maddalena  Strozzi  Helt* 
giosa  deir istesso  Convento,  donna  di  gran  virtù  ancor  essa,  e  dì  senno,  che  per 
ordine  de' Superiori  ebbe  in  special  custodia  la  nostra  Santa,  e  dai  Deposti  delle 
più  antiche  Madri  del  Convento,  che  aveano  seco  conversato  dal  suo  Noviziato  fi- 
no alla  sua  felicissima  morte}  ed  approvata  da  tutta  la  Comunità,  cui  fu  letta  più 
volte  prima  di  pubblicarla . 

Pag.  238   V.  4.  Questa  Relazione  anonima  è  di  Gto.  Batista  Petruccini . 

Pag.  241.  V.  28.  Relazione  della  Miniera  di  Rame  scoperta  nel  1753.  nel  Poggio 
delle  Carbonaje,  nel  Terrirorio  di  Montieri.  In  Livorno  1755.  per  Antonio  San* 
Uni  —  Rarissima,  La  Pianta  Planimetrica  di  questa  Miniera,  fitta  da  Gio.  Arduini 
di  Vicenza  è  riportata  nella  Parte  del  Mese  di  Febb.  ly $6.  del  Magazzino  Toscano, 

Pag.  244.  Reveilles  di  Montpelier  —  Epithalame  pour  les  Nopces  de  Ser.  Don 
Ferdinand  (  I.  )  de  Medicis  Grand  Due  de  Toscane  ,  et  de  Ser.  Princesse  Dame 
Christine  de  Loraine.  A  Florence  i $^^» par  George Mareseot  1/18. —  Rarissimo, 

Pag.  250.  V.  IO.  d'Italia  ^^  Aggiungasi  —  li  Manni  lasciè  quest'Opera   tutta 


5i<$  GIUNTE,  E  CORREZIONI 

postillata  dì  sua  mano,  colle  quali  anìmadvirsioni  ha  corrette  molti  degli  sbagli 
presi  dair  Autore  di  essa.  Queste  postille  <Ì  trovano  originali  presso  T  erudito Sig. 
Ab.  Simone  Checchini . 

Pag.  27^.  V.  i6.  Questo  Libro  ha  meritato  di  essere  nuovamente  impresso  dai 
Torchi  Oltramontani  y  ed  in  varie  Memorie ,  e  Dissertazioni  inserite  negli  Atti 
della  Società  Italiana, 

Pag.  288.  V.  40.  11  P.  Gabriele  Sacchini  dell*  Ordine  dei  Cappuccini  nacque 
nel  170(1.  nella  illustre  Terra  di  Modigliana,  la  quale  il  riconosce  come  principale 
Ristoratore  della  rispettabilissima  Accademia  degl*  Incamminati  y  a  cui  senza  alcun  mio 
merito  fui  poco  fa  proclamato  Accademico  per  grazia  del  Ch.  Sig.  Dutt.  Gio.  Batista 
Traversari  Violanì ,  di  cui  presto  vedrassi  alla  luce  un*  Opem  molto  interessante» 
concernente  y  per  quanto  mi  vicn  supposto,  i  Fasti  di  Modigliana  sua  Patria.  Il 
sudd.  P.  S«)cchini  avendo  preso  parte  nella  Controversia  insorta  tra  il  P*  Pietro  da 
Modigliana,  e  il  Dott.  Pasquale  Amati  di  Savignano  sul  Passaggio  delf  Appennino 
fatto  da  Annibale,  e  sopra  il  Castel  Mutilo  degli  antichi  Galli ,  scrisse  una  Disserta- 
zione contro  il  sudd.  Amitti ,  la  quale  vide  la  luce  in  Bologna  nella  Stamperia  di 
S^  Tommaso  d*  Aquino  in  4.  Tanno  avanti  la  morte  dell*  Autore,  che  avvenne  nel 
tuo  Convento  d*  hnola  ai  7.  Novembre  1781.  Questa  Dissertazione  anonima  a  torto 
venne  attribuita  nelle  Nov,  Lett,  Fior,  al  Conte  Giovacchino  Papiani  Presidente  in 
quell'anno  dell*  anzidetta  Accademia  .  Il  medesimo  Religioso  ebbe  ancora  gran  parte 
nel  Leggendario  Cappuccino  y  In  cui  vi  ha  inserite  le  notizie  di  alcuni  buoni  Servi 
di  Dio  delia  sua  Patria,  che  professarono  l'Istituto  dei  Cappuccini. 

Pag.  300.  V.  43.  Questa  Otazione  ò  stampata  tra  ÌQ  Procedei  Salvini  ^ come  era 
stato  da  me  antecedentemente  detto . 

P^g*  ÌS$-  V.  22.  —  aggiungasi  —  e  difende  i  Sovrani  Diritti  sopra  la  Città  ^  e 
lo  Stato  di  Firenze  ,  e  Granducato  di  Toscana  colla  piena  confutazione  del  Libro 
intitolato:  Memoires  pour  servir  à  VHistoire  du  Congrè  de  Cambrai  i  ou  Von 
voit  Vorigine ,  et  V examen  des  difficultè  ec,  qui  en  ont  retarde  Vouverture  par 
rapport ,aux  Investitures  d'Italie^  per  quella  parte,  che  riguarda  la  Toscana. 

Pag.  3p^.  V.  2.  Spirito  —  aggiugni -*- Orazione  della  pace  a  Papa  Clemente  VIL 
In  Roma  per  Antonio  Biado  Asolano  1534*  in  4.  In  fine  si  nota  esser  essa  stata 
dali*  autore  composta  nel  152^.  nel  mese  d*  Aprile.  In  principio  évvi  una  lettera  di 
Gio.  Guidiccioni  a  Vincenzio  Buonvisi  in  lode  del  sublime  ingegno  del  Toiomei,e 
della  bellezza,  venustà  ,  e  pregio  della  lingua  Toscana ,  benché  allora  in  fasce.  L» 
stesso  Tolomei  scrive  una  lettera  a  Clemente  VII.  in  data  di  Roma  ai  ro.  d'  Agosto 
1527. ,  in  cui  promette  di  voler  scrivere  5.  Orazioni  a  Carlo  V.,r  argomento  delle 
quali  siala  liberazione  di  Sua  Santità ,  e  l' esaltazione  ^ e  grandezza  della  Chiesa  Romana* 

Pag.  3pp.  v.  IO.  Di  Bandino  suddetto  abbiamo  un  volume  rarissimo  di  Let- 
tere latine,  e  d'Orazioni  stampate  in  Siena  nel  1500.,  in  una  delle  quali  Lrrrere 
diretta  a  Pietro  de'  Medici ,  e  intitolata  Sextilts  Ludi ,  gli  dà  ragguaglio  delle  Fe« 
Ste  fatte  m  Siena  per  S.  Maria  d'Agosto  nel   14^1. 

Pag.  407.  Trattato  di  Pisa  tra  Alessandro  VIL,  e  Luigi  XIV. Rè  di  Francia. 
In  Parigi  166^,  per  gli  Stampatori  del  Rè   in  4.  —  Raro, 

^^g'  457-  v-  3*  Qucst'  articolo  non  vi  ha  ciie  far  nulla,  mentre  ne  avea  io 
antecedentemente  parlato  ivi  a  pag,  436". 

Pag.  ^^6.  V.  II.  Questa  Vita,  senza  sapersene  il  motivo,  ha  due  distinti  Fron- 
tespizi j  il  primo  colla  Data  di  Firenze  1740.  per  Pietro  Afatt/ii  ,er  altro  ivi  1731. 
per  Michele  Neuetuis ,  e  Francesco  Moucke  in  4. 

Pag.  481.  V.  40.  Questi  è  quel  Principe  Ferdinando,  di  cui  i  PP.  BolUndists 
nella  Dedica  del  T.  VI.  Ataii  fatta  al  Granduca  suo  Padre  disicro,  i£uem  respieii 
Lusitania ,  ambit  Gallia ,  amat  hetruria  • 


ERRATA 

Cafi£/CE 

'    ERRvtTA 

CORfi/G« 

tomo  I 

Tomo  I. 

pag.  Vfri. 

pag.  t»rs- 

tv.    I.  LoreoiD 

I^reno 

151.  V,  j;.  Bocacccfichì 

Boccaceichi 

IO.  V.  J4.  li(Taiio 

librario 

—  V,  ij.  neltoStudioI'ior 

nel  Sem.  Fior. 

ly.v.  ìB.  in  S.  Domenico 

in  S.  Nicolw 

*5;.*-^j.  "sas- 

<*8p. 

— -  V.  io.  oiiazionc 

ijif  ».  ««■  I  4- 

in  4. 

ttf.v.  17.    Elegia 

tl«8" 

»57.v.3il.  I4  tammenrat* 

la  tammcoti    ; 

—  V.  ut.  Broechi 

Brocchi , 

261.  V.   8.  le  Cini 

le  Chieic 

19.  V.  2.+.  Cipì» 

Cip» 

264.  ».    1.  Arjua 

A.quì 

34.  tf. +ij.  diJiciu/ma» 

dulcUiimae 

170.  V.  )j.  aviebbemo 

avremmo 

ij.v.    6.  di  .uoi 

de-  auoi 

17S.  V.  ja.  l'ernirdo 

Bernardo   . 

at.v.js-  tuitm 

304.  V.  18.  bnbn  gutto 

buon  giMto. 

J8.v.  j,.   ne  fece 

nun  t'ecc 

J18.  ».  j8.  primace 

pTimaio     / 

—  v.^i,  il  Cinuntco 

dal  nanonie* 

}4S.  v.')8.  OttHi 

o«iii 

39- V.  if,  nei  luoì 

dei  fuoi        '.   ', 

jji.v.  15.  Fiorcnitno 

Fiore  ntino 

4*.v.  17.  ■ono 

j;9.v.iC.  Annalli 

Annali 

44-v.  >P.  P.  dell. 

P.  Gio.  d«lÙ  ' 

)«o.V.  a£.  Prato 

f  7-  *.  1 1.  iimmenuta 

Ì76.V.Z6.  Taucei 

TuGci 

58.V.  j7.  Allacci 

Allacci 

J78.v.4r,.  Benigni 

Benini 

«j.Y.ìS,  LoneiwFìIippo 

Lo   iteito.Avv. 

j8,.v..J.  di  Par». 

di  ModielUn» 

Frane.  Saverio 

38(!.v.i8.  Lapi 

Lupi            ..    . 

—  v.j?.  ili» 

il  tuo 

jSS.v.  if.  Migliorati 

Miglioroni 

70.V.  11.  T.  li. 

T.  IV. 

jBjj.v.  18.  breva 

breve 

77.^.^  itfBp. 

.781, 

-M.i»..irduepmop»^ 

79>v,  11.  (Ili  Volilo 

da  aleunp  .   , 

tuoi 

80.  V.  17.  idanaco 

adotiito 

ì*tf.v.   a.  dalprincipift. 

dalli  fine 

8«.v.j7.  di  S.  Pio  V. 

dÌN.S.Pi#,V. 

}p8.v.    j.  bUalma 

biaimo 

-  v.,^  R.rbì.ni 

Barbiani 

4<»7-v.    J.  1794- 

'7*4* 

lii.v.  37.  ii  coniideVi 

fi  concile  t1 

4Ì4.V.    5,  Ghibbeii 

Gìbb^a 

118.  V.  lì.  egl 

.gli 

44Ì-V.    j.  ancore 

inserito 

4S}-*'.  33.  line 

litae 

i4p.  V.41,  riitimpau 

rì«ampato 

4S!.v-Jp..Setifim 

Serafini 

itftf.  V.    8.  /urini 

Imtini 

4<ff.v.3j.   Mugr.ae 

Magnaa 

1?+.  V,  ji.  net   i+4tf. 

nel   t4<itf.. 

481.V.    4.   Moiandini 

,MonildÌni 

lytf.v.s».  Camaiaolense 

Catiinenae 

487.V.  ji.  Pecei 

Pece! 

J84.V..2.  ehimato 

chiami» 

490.  V.    7,  Guericri 

Guerrieri 

185.  V.  14.  Clemente  VII. 

Ckmenic  Vili. 

4J13.».  ip.  Miiacnla 

Miracula 

iSS.r.  18.  le  itcticione 

le  iteri  Illuni 

joj.v.*!.  dì  Ruota 

del  Borgo  S.  Lo- 

i8y.  V.  17.  Neri 

Nori 

]^.  V.  17.   Martino  Roiii 

Roiio  MiTtini 

—  r.  3p.  cùttiillU 

CORliliit 

«0J.V.4I,    V<:d,  Ceiatetci 

Ved.  Rena 

J07.  V.  ja,  Berna 

Perna 

aoi-".  jR.  Ruicott» 

Bullono 

jop.v.41,  ntli4ft. 

nel   141!. 

il  1.1.  tf.  Prefeiione 

Prefazione 

jirf.v,    I.   1699. 

'<«• 

11  J.  V.  jff.'Soaniìa 

Stanzi» 

a»i-v.  18.   Eurtjchio 

EutUffhio 

a»9.  V.  ip.  e   ciò 

e  di   ciò 

Tom.  li 

»J<r.v.    4.  /oanni. 

Joauntt 

IJ7.V.  .8.  rammcnun 

pMg.vtr,, 

ajp.v.    i..i5<Si. 

ijd4- 

a.  V.   1.  recttiM 

leeitaco 

240.  V.  j9,  a  di    xxvlll. 

■  (li  xmiii. 

4.  V.    4.  Vedali  le  mem 

Vedami  le  tsein. 

>4S-v.  17.  ne  fcee 

non  fece 

delle 

dell' Accad.deUg 

—  v.ai.  manale 

mitsiale 

I.T.    S.  Paxii 

5^8 

ERRATA 

Tota.  II. 
fag.vers. 

17.V.34*  appoggiate 
it.v.  37.  plarimaquM 
22*  V.   4.  rtbilco 

24.  ▼.45.  Gelliai 
25.T.2tf.  eramo 
30.  V.  3  o.  Fisiohe 
3f.v«   2.  sulla 
44.V.34.  nato  tS7S* 
54.  ▼.30.  litriduo 
64.  y.  24.  Bartolaiìi 
^d.T.39.  Vinenzto 
So.  ▼.  3^.  Pan,  in. 
8i.v«43.  studiosus 
15.  ▼•2 a.  di  Muzio 
94.  V.  33*  Baci 
lo/.T.  34»  BenigQi 
ifi.  ▼.17.  Diario  MS.,ii  che 
174.  ▼•27.  leprt 

—  ▼•41.  in  Barberino 
ito.T.  itf.  queata 
xt2.¥«itf.  Ananarsi 
it7.T.   tf,  Sepoicso 

—  ▼•  9,  de  Scriptoribut 
ipi.v.  3.  oppottuno 
x^2«T.2t.  astrologo 


CORRIGS 


I 


•PP<>Kg»««» 
p/cirimague 

Tubalco     Pani. 

chio  P.  A. 

Ceanini 

eravamo 

Fisiche 

colla 

nato  147^. 

libri  duo 

Bartaloni 

Vincenzio 

Part.  I. 

studioso^ 

dì  Girol.  Mttiie 

Bacci 

Benigne 

Diario  y  il  che 

sopra 

in  Barbarcgina 

questa 

Ananassi 

Sepolcro 

<fe  Scriptis 

opportuno 

astronomo 


IRRATA 

Tom.  II. 
pag*  veri- 

200.  V.  1 5.  del  del  libro 
2oa.T.    f.  Francesco  I. 
205.  ▼.  30.  Toscsna 
2I5.T.47.  trecendo 
222.  V.  6,  Serra 
22p.  ▼•38.  ebbamo 

—  V.  3p.  evrebbamo 
25t.v.ip.  Konufrii 

^  V.28.'  Il  D. 
2p5.y.  34.  rappresentata 
2p7,  V.  30.  Padre 
3ot.  ▼•   6m  descritto 
3ot.v.44.  Sobobe» 
329.  V.  12.  del  Gran  Duca 
339.  ▼•  6.  Soncìlj 
342.y«28.  P.  Tilemonr 
359.T.43.  Lirtoi 
378.  T.  29.  1779.  in  8. 
404.  ▼.  38.  della  Cosa 

—  V.   9.  Torelli 
434*  V.  39.  Stosia 
441.  y.   I.  noto 
450.  V.  23.  S.  R.  C. 
454*  ▼•3  2*  Blog. 

I  475.  ▼•  ^.  Gran  Duca 
512,  ▼•13.  Pistoja  é 


CORRI  GÈ 


del  libro 

Ferdinando  I. 

Toscana 

trecen 

Sara 

avemmo 

avremmo 

Honufrii 

il  Padre 

rappresenta 

Padrone 

descritta 

Soboles 

del  Principe 

Conci  Ij 

M.deTiiiemoot 

La      •       • 
irici 

i779.T.xii.ìa8    ^ 

della  Tosa 
TortelU 
Storia 
nato 

Sa    R*    a2>. 

Eloq 

Gran  Principe 

Pistoja  sono      \ 


i 


INDICE 


5^9 


DEI  NOMI,  E  DEIiLE  MATERIE 


//  numero  Romano  indica  il  Tomo  »  e  f  Arabo  le  Pagine . 


A. 


.bondio,  e  Abundtnzlo  Scoria  de]  Mo* 
nascerò  di  Siena  dei  (  SS.  )  Tom..  Ih 

Accademia  degli  Atcerati  II.  24*  delle  BelJe 
Arri  II.  i74|»2)d..del  Cimento  II.  S.  p» 
115.380.  Colombaria  1.  210.  IL  <58. 178. 
di  Cortona  I.  201.  11.  241.  443.  48^. 
della  Crusca  It  84.  IL  304.  del  Disegno 
II.  302.  483.  Fiorentina  IL  17^.  228.. 
253.  301.  dct  FisLcrìrici  1. 21.  3^2.de* 
gì'  Incamminaci  L  $iC.  àég\*  Infiam- 
maci I.  2(^4.  degl' Incronari  1.85.  352.. 
3^7.  434,11.  itf 8.  del  Piano  IL' 198.  Pi- 
sana I.  153.243.302  3^0.  351.  II.  205. 
353.  Piaconica  L  417.  de*  Rozzi  L  352. 
356.  IL  166^  degli  Svogliati  L  357.. 
de'  Vircuosl  IL  328. 

Accarigi  Cammilio  I.  415. 

Accerta  F   Giuiio  IL  441. 

Accia joli  Angiola  L  131.  iig^  227.502.. 
IL  xo.  Cosimo  1.502.  Donato  L  i3i«. 
J37.  501.IL  328.  Giovanni  I.  137.  Lo- 
renzo L  24.  C^v»  Niccolò  L  95*  .148. 
402.  499.  IL  31.  Niccolò  gran  Siniscal- 
co IL  459.  Piero  I.  131.  50i.Vìncen- 
sio  IL  434.  Zanobi  1»  131.  Genealogia 
della  Famiglia  I.   <o7.  II.  434. 

Accolti  Benedetto  I.  381.  IL  29.  171.  Ber- 
nardo I.  4.  no.  3éi.lLi7i.  Francesca 
l._32o.  381.  IL  171. 

Accursio  1.  137.  11.  171.  4^^ 

Acqua  (  a  ;  Bagno  Ved.  Bagni  . 

Acqua  Borra  (  dell*  )  B<<gno  Vcd.  Bagni.. 

Acq'ie  Minerali  delio  Stato  diSivna Lytf. 
Vcd.  Bagni  , 

Adami  lac(*po  IL  7). 

Adimari  Alamanno  IL  302.  AlesstodroL 


395.  Lodovico  L  340  IL  303.  Taddeo 
1.  9.  B.  Ubaldo  I.  171.  Genealogia  della 
Famiglia  I.  18.  IL  485.  e  Uomini  insi- 
gni della  medesima  L  8. 

Adriani  Gio.  Batista  1. 142.  IL  171.  Mar* 
cello  Virgilio  I.  137.  IL  6j.  171.  Mar- 
cello il  Giovane  1.  453. 

Agata  .  S») Conservatorio  in  FìrenzeL305 

Agazzari  B.  Stefano  IL  6y, 

Aggiunti  Niccolò  L  41^.  IL  188. 

Agli  Mons.  Ajitonio  I.  130»  Genealogia 
della  Famiglia  L  410. 

Agnano  (d*)  Bagni  Ved.  Bagni 

Agnese  (  S.)  di  Montepulciano  1. 14. 35. 82. 
^i.  112.  120.  278.  313.  473.  521.527. 
IL  II.  id.  40.  $0,  130.209.307.352» 
3^0.  458.  491.  < 

Agoianci  B.  ckiara  I.  idp. 

Agostino  Pittore  Senese  IL  333. 

Agostino ^  S..) Conventi  di  Siena  I.  300» 

Agricoltura  Toscana  IL  6.^  >52*  341.  37^ 

Agrumi  del  Territorio  Pisano  li.  12^. 

Aguto  Giovanni  IL  28- 

Alamanni  Antonio  IL  25.  Francesco  L  207» 
Lodovico  IL  27.  Luigi  I.  137.  IL  <5i» 
171.  349. 46^.  Pietro  II.  23^.  Vincen- 
zio L  395  421.  Genealogia  della  Fami- 
glia 1.410» 

Albergati  B.Niccolò  L  1^4.  412. 4^*4.  IL 
324.  340.   478.480. 

Albergotti  Francesco  L  53*  IL  7o.Genea» 
logia  della  Famiglia  L  410.  IL  70. 

Alberi  della  Toscana  II.  316. 

Alberighi  (  degli  )  S.  Maria  1.  228. 

Albertinelli  Mari.>tto  IL  333. 

Alberti  B.  Alberto  I.  168.  B.  Berta  I.  iS$» 
20^.  2jo.  468.  IL  344*  347*  Braccio  1* 


529 

2o8.  Leon  Battista  1. 137. 35}.  501.510. 
11.211.  333.455.  Neti  1.  32.  Genealo- 
gia della  i'ainiglial.  17.  18.  ip.  12P.473. 
11.  410. 

Alberto  (B.  )  da  Sarteano  I.  47.  II.  4pp, 

Albiezi  (degli)  Antonio  I.  jdS.  47p.  II. 
358.480.  Francesco  I.  252.  Giuseppe  li. 
305.  Luca  1.  315.  Rinaldo  II.  171.  Gè* 
ncalogia  della  Famiglia  1.  32.  410. 

Alcampo.  Prop.  di  Prato  l.  442. 

Alcantarini  Religiosi  in  Toscan<i  II.  592. 

Aldo  Manuzio  II.  33. 

Aldobrandesca  (  B.  )  da  Siena  I.  522.  II. 
522. 

Aldobrandeschi  Conti  di  Soana  Genealo- 
gia della  Famiglia  II.  154. 

Aldobrandini  Gio.  Francesco  li.  ioi.28p. 

'  447. 4pi.  Card.  Pietro  li.  212.  247.  4^2. 
500.  Silvestro  II.  101.  Genealogia  del* 

-     la  Famiglia   I.   410.  11.  337. 

Alessandri   Alessandro   II.  20.  Girolamo 

I.  415*. 

Alessandro  III.  Som.  Pont.  I.71.  84.289. 
3pS.  524.  11.  134.  3pp.  Alessandr*  V. 
Som.  Pont,  eletto  in  Pisa  I.  514.  H*  48. 
$6.  Alessandro  VII.  Som.  Pont.  1.  22. 

28.  31.47.  (^O.    105.  II tf.  120.    15P.  211. 

221.255. 25p.27p.  iS6.  304.  332.  35^. 

352.3^5.  375.400.  424.  44^.485.  487. 

517.11.(5.  52.  S$,  135.  14^.  147.  155» 

i5p.  204.  220.  221.  254.  2pi.  30^.313. 

325.328.  335.  338.  351.  3^4. 402. 414. 

458.455.472.  505.  508. 
Alessandro  1.  Duca  di  Firente  I.  55.1^0. 

35'x.  499.  451.  II.  121.  229.402. 
Alessandro  (  S. }  Basilica  di  Fiesole  II.  275*. 
.Alessi  Marco^ Attilio  I.  381. 
Alfieri  Genealogia  della  Famiglia  I.  410. 

II.  355. 

Alghisi  Tommaso  II.  303. 

Alighieri  Dante ,  Ved.  Dante  • 

Allotti  D.  Girolamo  II.  420. 

Aliprando  cosa  fosse  il  Piede  (di)  II.  28. 
513.  vers,  30. 

Allegri  Alessandro  11.  25.  Suor  Maria  Mar* 
gberita  Diomìra  11.   1 3. 

Allori  Agnolo  1.  25.  427.  II.  333.  Ales- 
sandro II.  ipp.  333.  Cristofanull.  ipi. 

333- 
Almieri  (degli)  Ginevra  II.  437. 

Altissimo  (dell')  Cristofano  JLmprovvisa* 

tore  Fiorentino  1.27. 

Altomena  Genealogia  della  Famiglia  I.(i2p. 

Altovici  Mont.   Antonio  l.'2p.  210*  311. 


IT.  3o5.Qenea1ogia  della  Famiglia  I.  410. 
Alvernia  Santuario  I.  45.  394.  II.  35.  71. 

75.  78.  P4.   100.    X34.  2op.    315.  419. 

440.  458. 
Amalfi  (di)  Lorenco  Arciv.  I.  29. 
Amati  P.  Francesca  Maria  h-  252.  Pasqua* 

le  II.  87.  515. 
Ambrogi  Ambrogio  lì.  285. 
Ammannati  Bartolommeo    II.    282.    333. 

Card.  Iacopo  I.  30*^  ^3. 422.  II. 59.  i5i. 

Genealogia  della  Faniìglia  I.   32. 
Ammannatini  Manetto  li.  23. 


tono  I.  259.  / 

Andrea  (S.  )  Vescovo  Fior.  I.  159.  S.Ao- 

drea  di  Scozia  I.  159.    IL  218. 
Andrea  (S.)  Corsini  I.  21.   $6.  42.  12S. 

159.    180.    182.193*   2.13.  25.  21^.225. 

274.  308.  318.343-  Ì^S-  377-4®4-4W* 
473.  483.11.  4»-  pi-  '^3-  *P3-  **7* 
294.   305.    373.  4^*«   4*3'   44®«   4J*' 

Andrea  del  Sarto  i.  $9.  II.  >PP  333- .     . 
Andrea  Seniore,  e  Andrea  I aniore  Piwni 

II.  70.  189.  447- 
Andrcini  Pier  Andrea  li.  399. 
Anfiteatri  della  Toscana  1.  410.  471.47*- 

diFirciize  11.  23.  d'Arcxzo  I.  472. 
Angeli  Mons.  Antonio    II.    227.    Iacopo 

I.  277.  Pietro  Ved.  Bmrgeo  . 
Angelii  (de>  P.  Luigi  n.93.  455. 
Anghiari  (d'}  Istoria  L298.  II.  115.  "«• 

374. 
Aqghiarì  (  d'  )  Gregorio  IL  397-  B.  Bs^ 

tolommeo  I.  159. 
Angioletti  Fa ntuni  Genealogia  della  Fami- 

glia  I.  129. 
Anna  Regina  di  Spagna  Esequie  (  di  )  L  1 1. 
Anna  Elettrice  Palatina  1. 478.  479- 1*- ^40' 

458.  507. 
Anna  Maria  d' Austria  Esequie  (di  )1L  280 

370.  .  ■ 

Annalena  Convento  I.  8. 
Annibale  in  Toscana  1.  471.  IL  87.  394 

452.  515. 
Anno  quando  prìncipiara  in  alcune  Citd 

della  Toscana  I.  518. 
Ansano  (S.  )  L  42.  291.  jji.   J43'  4J4* 

II.  230.287.375.  397*4*  *•  44«: 
Anselmi  Genealogia  della  ParaigliaL32. 

IL  410. 
Antella  (dell')  Alessandro  11.  288.Donf 


toh  31  ^  n.  i;^.6enealogia  della  Fa* 
miglia  1.  I20. 

Antichità  Ettusche  I.  2^.  $z,  zop.  337. 
4i5. 485. 48^.487. 4p5.  II.  200.  228. 

Aiuimo  (dì  S.  )  Abbazia  II.  1^3.  16$, 

Aminoti  Gio.  Batista  II.  171.  Mons.  Lo* 
dovico  1.2 IO.  Lorenzo  II.  4^*7.  Genealo- 
gia della  Famìglia  II.  30. 

Antonia  (B.  )  da  Firenze  I.  30.  id'p. 

Antonino  (  S.  )  I.  4.  ^p.  70.  p2.  127. 137. 
j6p.  ip2.  220.  228.  2^4.278. 37p..44p. 
507.  510.  521.  II.  !..  12.  4^.  ^3.  iX3« 
232.  2p4.  33^.  38^.  3P7.  44^.  Genea- 
logia della  Famiglia  1.  521. 

Antonio  d'Orso  Vescovo  Fior,  L  1^4. 

Antonio  (B.*)  Mart.  L  itfp. 

Apoplessie  perché  tanto  frequenti  in  Fi- 
renze I.  221. 

Appiano  {SS,)  e  Compagni  I.  itfp. 
•    Aragona  Appiano  Bellisario  Esequie  (  dì  ) 
1.  ^©3. 

Arbia  Guerra  (dell*)  fatale  ai  Fiorenti- 
ni 11.  317. 

Archinto  Mons.  Filippo  II.  ^op.  vors.  3 1 . 

Archivi  Pisani  H.  2(^3.  ,d'  Arezzo  I.  32., 
della  Segreteria  Vecchia  h  lop. 

Arcidosso  (in)  Feste  fatte  II.  17$. 

ArdinghcUi  Card.  NiccoloII.78.2pp.  302. 

Arditi  Ven.  Suor  Ottavia  1.  284. 

Arduino  sue  stravaganze  I,  44. 

Arezzo  (d*)  Santi  Martiri  I.  4d'f«  Anfi- 
teatro I.  472.  Iscrizioni  antiche  I.  44P. 
Monasteri  I.  3P3.  Istoria  Letteraria  I. 
277.  Compagnia  della  SS.  Nunziata  I. 
334.  delle  Famiglie  I.  24.  Personaggi 
illustri  I.  380.  Valore  degli  Aretini  I. 
260.  Lodi  1.  258.  Diritti  delta  Chiesa 
IL  S9.  Santi,  e  Beati  I.  4px.  Feste  L 
45.  Differenze  tra  il  Duomo, e  la  Pie- 
ve L  328.  Dei  Vescovi,  e  Vescovado 

d'Arezzo  L  26.  19^  335»    354»    47'» 

Dominio  dei  Vescovi  d'  Arezzo  sopra 

Cortona  I.  26, 
Arezzo  (d*)  Istoria  I.  20.  25.  45.48.55. 

i8tf.  252.  277.  32^.  354'4ii*44S-44P« 

li.  Sp.  p8.  20^.    235.    2^5.    385.  4^5. 

487.  4P5. 
Aringhierì  Francesco  1.^315. 
Arlenio  Arnoldo  Compagno  del  Tipografo 

Torrentino  II.  421.  422.. 
Armati  (degli)  Salvino  IL  235* 
Armi ,  e  Iscrizioni  non   possino  rimuo* 

versi  I.  513. 
Arno  Fiume  L  8.  20.  104. 18^.210. 222. 


621 

325.  32p.  3^5.  384.  40^.  4P2.  52p.  IL 
7S^.  B6»  100,  217.  23^.  243.  327.380. 
401.  4dp.  48^. 

Arnolfo  di  Lapo  lì.  171.  333. 

Arrighetti  Giulio  1. 108.  IL  202. 2(^1.  Nic- 
colò 1.  315.  348.  Genealogia  della.Fa- 
miglia  IL  410. 

Arrighi  Mons.  Francesco  L  23.  Genea- 
logia della  Famiglia  I.  32. 

Arrigo  (B.  )  Prete  Fiorentino  L  itfp. 

Arsenale  dell'Opera  di  S.  Maria  del  Fio- 
re in  Casentino  incendiato  I.  5ip«   ^ 

Asciano  (di)  Bagni  Ved.  Bagni, 

Asinalonga  I.  245.  IL  154.  448. 

Assedio  di  Firenze  IL  268.  3P5. 

Assemblea  dei  Vescovi  di  Toscana  L  51. 
377.  IL  3^2. 

Assirelli  Pier  Filippo  1.  427. 

Atlante  Toscano  I.  48p. 

Actavanti  P.  Iacopo  I.  45^.  Genealogia 
della  Famiglia  L  410. 

Atto  (S.)  1.4^    38p.  IL   38.  ^7$. 

Averani  Benedetto  L  123.  348.4P3.  510. 
IL  29p.  300.  Giuseppe  1.  348.  453. 
510.  IL  103.  123.  247. 

Aurelio  (S.  )  Mart.  II.  22. 

Azzi  Suor  Maria  Angelica  1.  518. 


B 


Baccetti  Ab.  Niccolò  I.  1P3. 

Bacci  Ven.  Benedetto  L  88.  ad'd*.  VeH. 
Suor  Maddalena  1.  88.  Genealogia  del- 
la Famiglia  1.  410. 

Baccio  d'Agnolo  IL  282.  334. 

Baci  P.  Gio.  Andrea  II.  ^4. 

Badessa  (della)  Lodovico   II.  358. 

Badia  Fior.  I.   1^2.  407.  IL  218.  357. 

Badii  P.  Raffaello  11.  32. 

Bflglioni  Antonio  I.  224.  Genealogia  della 
Famiglia  IL  410, 

Bagnesi  B.  Maria  L  60.  205.  212.  388. 
IL  5op.  V.  41. 

Bagni  della  Toscana  I.  342.  IL  453.,  a 
Acqua  L  ^7.  103.  U. 73.  285., deli' A- 
cqua  Borra  I.  ^3.  3po.  II.  327.,  d' A- 
guano  1.  254.  344.,  d'Asciano  IL  74, 
3  II.,  di  Bifonica  IL  74.,  diS.Casciano 
1.  18.  pò,  p5.  157.  423.IL21.30.  Iltf. 
lao,  325.  327.,  di  Chiaiiciano  1. 6z.  176, 
IL  145.  154.  i8o.,diChianni  IL  151., 
di  Chitighano  L  72.  155., di  S.  Croce 
in  Alpe  li.  240.,di  S.  i-iiippo  11.437.^ 
di  S.  Maria  in  Bagno  lL4i2.,diMoQ» 

UUIL 


5^2 

talccto  h  ^a.ydì  Montecatiall.  Si.  II I. 
125.,  a  Morba  II.  i^p. ,<Ìi  Pctrioto  li. 
jpj.ydi  Fctrojo  li.  3JP  ,di  Pisa  I.  73. 
74,  III.  243.  275.  311.  42tf  477««^ì 
Pontadera  11. 41 2.,  di  Rapoiano  11.  ^po.^ 
della  Selva  11.  314.,  dì  Siena  1.  402. 
11.   144.9  dì  Vignone  1.  4(^3.  II.  n» 

Baguone  (di;  descrizione  1.  232. 

Balbi  Mons.  Pietro  11.  57.  70. 

Baldacchini  Geneal.  della  Famiglia  1.  410. 

Baldassarri  D.  Giuseppe  1.  154.  349.  H- 
511.  V.   34. 

Bildelli  Frinccfco  11.  251,  Onofyo  11. 241. 
Genealogia  delia  Famiglia  1.  245. 

Baldinotcì  Genealogia  della  Famiglia  l.p5. 
410.  II.  501. 

Baldinucci  P.  Antonio  1.  408.  Filippo 
censurato  1.  (^7.  suo  Opuscolo  non  più 
veduto  I.  OH.  Francesco  11.   50^. 

Baldorioccì  Can.  Lateran.  1.  7^. 

Baldovini   Francesco  11.  273. 

Baldracca  Teatro  II.  258. 

Ballaci  Genealogia  della  Famiglia  i.  410. 

Banchieri  Card.  Gio.  Francesco  1.  3P7. 
Mons.  Zanobl  II.  ifp.  idp. 

Banchini  B.  Gio.  I.  2ip. 

Bandinelli  Baccio  II.  171.  334.  Genealo- 
gia della  Famiglia  II.  410. 

BanJini  Angiolo  M.  I.  33.  15.  48.  78. 
121.  II.  174.  405.  407.487.  488.512. 
Bartolo  1.  315.  Giuseppe  M.  II.  398. 
Card.  Ottavio  I.  435.  4(^5.  Sallustio  I. 
448.  4P7.  II.  317.  Oeneaiogia  della  Fa- 
miglia 11.  410.  48^'. 

Bandino  Aretino  I.   381. 

Bandino  Maestro  Domenico  I.  381. 

Barba  (  della  )  Pompeo  I.  6^. 

Barberini  C^rd.  Antonio  1.159.252.3^4. 
44(r.  T.  11  85.  150.  435.  Mons.  Bona- 
ventura I.  8p.  CàYio  1.  7*2,6$.  333.11. 
5.  8  108.  «39.  495.  Francesco  1. 2'20. 
259.  364.  II.  105.  234.  254.  3^1.  Maf- 
feo 1.  375.  510.  Taddeo  1.46.  5/^.  iÓ8. 
2i8.  261.  288.  298.  333.  517.11.134. 
ì6^,  2i5.  243.24^.  2^1.  2(^d.  28p.  370. 
404.  488.  491.  49^.  500.  Genealogia 
delia  t«amiglia  1.  303.  II.  13.  100. 
}66.  410. 

Barberino  (da)  Francesco  II.  434.  459. 
B.  Da vanxaio  I.   idp.  II.  212.  282. 

Barberino  di  Mugello  Istoria  (di)  I.  301. 
511.   V.    20. 

Barbieri  Gio.  Francesco  li.  104. 

Barbolani  Genealogia  della  Famiglia  1. 41  o. 


Barcellini  P.  Innocenzi»  II.  510. 

Bardi  Argentina  li.  128.  S.  Berta  I.  itfp. 
209.  230.  468.  II.  344.  347.  Mons.  Co- 
simo 1.  4^7.  II.  (^5.  Eleonora  1.  37^. 
Roberto  li.  459.  Genealogìa  della  Fa- 
miglia 1.  410. 

fiarducci  B.  Harduccio  1.   itfp. 

Bargagli  Scipione  I.   183. 

Bargeo  Pietro  1.  38.  26d.  II.  do.  171.  308. 
3(^8.  Mons.  Antonio  Ved.  Angeli. 

Baroncelli  Genealogia  della  Famiglia  II. 
48^. 

Baroncini  Don  Odoardo  Camald.Il.  122* 

Barsotti  D.  Gio.  Carlo  11.  444. 

Barrali  Giovanni  II.  30. 

Bartoli  Cosimo  1.  515. 

Bartolini  Gio.  Hatisu  11.  70.  B.  Lucia  I. 
170.  Luigi  II.  126.  Genealogia  della 
Famiglia  I.   483.  IL   171.  327. 

Bartolo  (  B.  )  da  S.  Gimìgnano  I.  184. 
444.  11.  339. 

Bartolommei  Girolamo  L  3 1 5.  Mattias  Mi* 
ria  II.   303. 

Bartolommeo  (  Fra  )  da  S.  Marco  IL  334. 

Bartolommeo  da  Pisa  IL  70. 

Bartolommeo  da  S.  Concordio  11.29.70. 

374« 
Basilica  di  S.  Alessandro  di  Fiesole  IL  27^. 

Basilica  di  S.  Lorenzo  I.  144.  159.228. 
229.  2^2.  322.  444.  IL  <S.  157.  403. 
Esequie  di  Monarchi  quivf  celebrate  I. 
7.  10.  11.  12.  15.  18.  28.  ^6»  37.83. 
iid.  13$.  137.  144.  147.  X 88.  190.245. 
305.  315-  3i<'  3»^- 3H«  344- 403- 443* 
447.  453.  505.  IL  4.S'  4P'  *'•  9^' 9^ 
95.  178.  199.  251.  257.  2d4.  2^^.274. 
276.  280.  330.  3^7.370-  37». 381. 440. 
450.  451.  470» 

Bassi  Mons.  Colombino  L   123. 

Bas&irilievi  esterni  di  Casa  Valori  IL  415. 

Bastiano  (B.  )  da  Firense  1.  1^9. 

Battista  Prete  di  Farnetella  IL  504. 

Battisrero  di  S.  Gio,  di  Firenze  1.  45X« 
509.  528.  IL  115.  160,  179.  338.472. 

Beccdfumi  Domenico  li.  334. 

Baccelli  Giulio  Cesare  IL   512. 

Beccheria  B.  Tesa  uro  I.   171. 

B.chi  P.  Niccolò.  IL  94. 

Befane  cosa  siano  IL  16. 

Belcari  Feo  1.   108. 

Belforti  Mons.  Filippo  I.  355.  Genealo- 
gia della  Famiglia  lì.  410.   501. 

Belfredelli  B.  Pietro  1.   170.  II.  244. 

Bella  (della)  Stefano  L  2^3. 334.  338.  }^7' 


Belltcct  B.  Tommiso  I.  ^^.  171* 
Bellantt  B.  Aldobrandesca  1.  $zz.  Pietri* 
no  I.  6^ 

Beliarmati  B.  Cecilia  I.  52^. 
Bellarmino  1.  $S'  $9-  9^-   '^2-   'S'*  >57* 

252.  276.  305.  32p.  34>- 34^- 3^^*  37<* 

39$.  400.  401.  4(«p.  443.4(^2.  510.  IL 

36.   i^p.  221-  227.  471. 
Bellavista  Marchesato  dei  Sigg«  Feronil. 

4^8.  II.  6S.  37p. 
BcHjvìcì  Gìo.  Bdiisca  I    420. 
Belle  Arti  in  Toscana  I.   123.  4p^.y  ove 

riuirsero  II.  414. 
Bellezze  di  Firenze  I.   134.  474.  II.  13^. 

2^4.  Bellezze  delle  Dane  Fior  I.  4P7* 
Bellini  Lorenzo  I.  20.  275.  335.  348.  IL 

103.  240.   303. 
Beltramini  Niccolò  IL   101  • 
Benci  Fabiano  IL    i^o*    Matteo  L    2p2. 

Spinello  II.  3  y6. 
Bene     del)  Pirro  lì.  2^5.  280.  Genealo* 

già  della  Famiglia  1.  izp.  IL  410. 
Benedetta  (  B.  )  Vailombroiano  1.   i6y 
Benedetto  (B. )  d'Arezzo  I.  58.   125. 
Benghi  Battilano  Buffone  IL  25. 
Bcnincasa  (  B.  )  I.  lóp.  Benìncasa   Can. 

Pisano  I.   107.  Ven.Orsolal.^^.  IL  10. 
Benini   Maria  Felicita  I.   378* 
Benivieni  Antonio  IL  4(^7.  Can.  Dome- 

nicn  IL  4(^8.  Girolamo  U.  171.  187.4^7* 
Benozzo  Ijorentino  II    334 
Benvenuti  Bernardo  IL  aS.  2dp.  4^7.  Pie- 
tro IL  71. 
fìenucci  Lattanzio  L  383.  ^07. 
Jjenvvglienti  Evandro  IL   ì$à.    Gìo.  Ba« 

tUté  I.   lop.  Girolamo  IL  3^1.  Uberto 

I.  2op.  348.  484.  IL   171.  413. 
Berardi  Bernardo  IL  358.  Genealogia  delia 

Faiiiigiia  I.    111. 
Bernardino  (S.)  da  Siena  I.  30.  85.  ^$ 

102.  lop.   111.   11^.211.314.353  3P4. 

402.  53 1.  IL  44.  54.  117.  32^.  437' 45^- 
Bernardo  (S.)  degli  Uberti  I.  13.  IL   157. 
Bernardo  (  S.  )  Ab.  interviene   al  Conci- 
lio Generale  di  Pisa  IL  48. 
Berni  Francesco  IL   171.  4^5. 
Bernino  Cav.  Gio.  Lorenzo   I.  6S*    115. 

531.  IL   334. 
Berrettini    Cav.    Pietro   L    528.   IL    28. 

25 V*   334* 

Berti  Alessandro  IL  i\$,  387.  Ven. Pie- 
ero  I.  2p.  Simone  IL  510.  v.  14. 

Bertini  Ven.  Barf^lommea  L457.II.3po. 
411. 4pp.  Uptt.  Giuseppe  Saverio  IL  223. 


523 

Betti  Genealogia  della  Famiglia  I.  410» 

Bettini  B.  Antonio  I.  425. 

Bczzìcaiuva  Ercole  I.  223. 

Bianca  Cappello  Yed.  Cappello, 

Bianchetti  Geneal.  della  Famiglia  IL  410* 

Bianchi  P.  Gio.  L  x  37.  Sebastiano  L4P|. 

Bianchini  Giuseppe  L  340.  453. 

Bianco  (del)  Baccio  L  123.  Ven.  Anna 
Maria  IL  457. 

Bianucci  Bartolommeo  I.  33P.  348. 

Bibbia  antichissima  in  S.  Lorenzo  I.  76» 

Bibbiena  (  da  )  Card.  Dovizi  IL  5p.  Pie- 
tro IL  43p. 

Biblioteca  della  Badia  di  Fiesole  IL  134. 
487.  Gaddiana  I.  443.  IL  381.  Guada- 
gni I.  17.  Laurenciana  I.  50.  yS»  7^- 
128.  273.  344.  444.  II  85  134.  214. 
273.  283.  336.  322.  505.  Magliabechia- 
na  I.  3p2.  IL  38  u  3P2.  di  S.  Maria 
Novella  X.  374  Marucelliana  I.  334. 
delia  Merropoiirana  Fior.  i.  75.  di  S. 
Martino  di  Lucca  I.  100.  di  Pisa  IL 
3P2.  di  Pistoia  IL  475.  Riccardiana  I. 
4P5.  Rosselli  IL  170.  172.  Strozziana 
IL  355. 

Bicchierai  Alessandro  IL  211.  435. 

Bichi  Alessandro  IL  1 6$*  Filomena  li.  180. 
Mons.  Metello  I.  183.  Ven.  Marghe- 
rita I.  530.  Genealogia  della  Famiglia 
IL  410. 

Biiti.li  Genealogia  della  Famiglia  I.  1 2p. 

Bifonica  (  di  )  Bagno  •  Ved.  Bagni  • 

Biforco  (  di  )  Abbazzìa  IL  345. 

Bigallo  (  del)  Scoria  di  S.  Maria  L  503. 

Bigurro  Fiume  II.  448. 

Bìliotti  Ab.  Ferdinando  IL  253. 

Biliverti   Gìo.  I.    527.  II.   513. 

Binarrino  Mons.  Alfonso  IL  488. 

Bindi  Cario  Anton  Maria  L  443. 

Bini  Giuseppe  IL  346.  Ven.  Pietro  IL  455. 

Bini  (dei)  Oratorio  IL   I2p. 

Birelli  Suor  Chiara  IL  323. 

Biscioni  Anton  Maria  1.320.444,11.  141, 
250.  275. 

Bisdomini  B.  Benigno  I.   i5p. 

Bisenzio  fiume  I.  405.  478. 

Bizzarria  frutto  bizzarro  presso  noi  IL  i  iz. 

Boboli  Giar'(ino  Reale  I.  202.  IL  350. 

Boccaccio  1.  XI 8.  137. 158.  273.  28S.  3 10. 
3^P'  357-  422*  4^7*  IL  ia.22.  54.  X7X. 
225.  45p. 

Bolognesi  Gio.  L  443. 

Bona  espugnata  dai  Cavalieri  di  S.  Ste- 
fano IL  i8i. 


Boni  (S.)  I.  170.  n.  4ffff. 

Bonarli  Moni.  Orlando  I.  iip. 

Bonciani  Moni.  FranceJco   li.  454. 

Boni  Catd.  Egidio  IL  ^67.  Ab.  Mauro  I.  78, 

BonoTÌ  Bernardina  II.  37. 

Bonii  Capponi  Eliiabetto  I.  22^.  II.  219. 
B.  Angiolo  I.  itfp.  Lelio  I.  ^27.  Ge- 
nealogia delU  Famiglia  1.  410. 

Bonucci  Catd.  Stefano   I.  ^6). 

Botelli  Giufeppe  11.  fS?. 

Borghesi  Aurelia  1.  182.C1t111nillolI.124. 
Diomede  I.  i$i.  Gio.  Batisca  11.  28S. 
Marc' Antonio  I.  loiS.  11.2iil..4tf2.  S04- 
S08.  Paolo  Orbano  I.  28S.  E.  FiecioU. 
242.  Scipione  li.  ìsS.  4pi.  Mons.Ti- 
bctio  II.  504. 

Borghini  Maria  Selvaggia  I.  m-  H-  70. 
130.  Mons.  ViBeenziol.jj7.1s1- 3^'- 
II.  66.   r7[.  417. 

Borgo  S.  Sepolcro  (  di  )  htotia  1.  z66. 
JS5.  450.  II.  187.  Origine  I.  jjj.San. 
ti,  e  Beaci  I.  ìo6. 

Borri  Genealogia  della    Famiglia    I-  410. 

Bortoniei  Gio.  Botromeo abbandonala  Pa- 
I  di  S.  Mini 


liaj 


i  stabilisce 
.  II. 


.  ÌA\h 


no   11.    )i5.  Vita- 
ilogia    della  Fami- 


j  1.   jpl. 


j  1,  527.  11,    sij.  France- 


Boicali  Andrea  II.  3^4.  Pietro  Paolo  11. 
i6o.  Genealogia  della  Famigliali,  jfio. 
Bossolo  (in  )  S.  Pietro  I.  4J7. 
Baciari  Moni.  Giovanni    I.   510'   1'-   I'°- 

Botti  (delle)  B.  ViUanal.isS.  17144Ì. 


II. 


J07. 


■  SJ«- 


:elli  Sandro  11.  334. 
Bourbon  del  Monic  Match.  Filippo  I.  (fj. 
Bracci   Ab.  Rinaldo  11.   14:. 
Bracciolini   Alfonso  I.   jtf.  Poggio  I.  in. 

470.   114.  Il 

4p8.  P.  Vin, 
Brandigli   d>  At 

miglia  I.  4.C 
Brandani  BuiFo 
Stendano  Senese  1. 

4JJ-  II-  "Jj-  'S-l     . 
Biandolini  Raffaello  1.   3S3. 
BrasaVDlt  B.  Donato  I.  i6y. 
Bresciani  Bent-dctc»  I.  4P}. 
Btarti  Buffone  li.  2$. 
Brocchi  Giuseppe  Maria  1. 114. 4^7.  ;o;. 

11.  S'o. 


*Ì1-  3'4-JP'' 
421. 
nealogtd  della  Fa- 

■  3**-  387-  43»- 


Brogitni  D.  Gi».  Andrei  IT,  fio. 

Bronzino  Alessandro  li.  334.  Angiolo  f. 
ì6.  417.  11.  334.  Cristofano  11.  334. 

Biiinaccini  Genealogia  della  Famiglia  II. 
79- 

Brunalleicbi  Filippo  11.  ^3. 1 15.  t7i.  283, 
334.  Genealogia  dalla  Famiglia  1.  115, 

Bruni  P.  Benigna  1.  jsi.BrunoII.  J4.B. 
Gio.  1,  172.  II.  133.  ajfi.  4fij.  Leo- 
nardo 1.  131.  itfj.  i7(J.  17J.JJJ.  j8i. 
jio.  11.  ly.  4j.  tfj.  510.  Gcnealóaìi 
delta  Famiglia   I.   ìig. 

Bruscoli  P.  Arcangelo  I. 

Bruto  Michele  I.  iBo.  181."  II.  ju 

BuiTalmacco  Buonamico  II.  2;.  jj.f.'HI 

Buggiano  (di)   Istoria  I.   i|i. 

Bugiardinì   Agostino  11.   16,  28.  Giuliano 

li.  ut- 

Bugliaiia  Genealogia  della  Famiglia  I.  lap, 
Baini  Cav.   Leonardo  11.   328. 
Bulgaro   Piiano  1.  303.   318.   II.  70. 
Buotnmattei  Benedetto  1,  194.  125. Don 


Prosper 


193. 


Buonaccorii  Alessandro    11,  303.    Filippo 

I.  181.   184.  iy3.   340.   Pietro  IL  334. 

Buonaccorsi   Poeti   diMontemagnoI.  aitf. 

Baonamici  Francesco  IL  147. Mon$.  Lui- 
gi  li.  4yS. 

Buunapitc-:  Bìndo  Ferdinanda  II.  410. 
Bimnarroti   Scn.   Filippo.  1.  joy.  348.4JJ, 

IL   171.  241.  280.  Michelangelo!, 137. 

244.  i8ii.   344.  403.   jotf.   513.  II.  j;. 

.44.171.  174.  273.  l77.l8^.aJ^8.JJ^. 

j(i.  381.  383.  353.  427.  433. 
Buonjveniuri  Pietro  I.   180.  jif.   Gene** 

logia   della  Famiglia  1.  410. 
Buonconvento  (di  )  Abbazia  11.   ìjS. 
Etiondelmanri   Gentile  li.   301.  Giuseppi 

M.  1.   I.  6.   II.  420.   Ippolito  I.  jfS. 
Buonfrizicti  Suor  Caterina  IL  401. 
Buoni   Argentina   II.   iiS. 
Buono  (  B.  )  da  Pia.  I.  4;,. 
Buono  Accorso   li.   57.  70. 
Buonsignori   Don   Benedetto    II,   Si.  Ge> 

nealogia  della  Famiglia  11,  iij. 
Buontalenii  Bernardo  II.  iHj.  334. 
Furali  B.   Paolo  I.  tfo.    141.  337.4^9.  jif. 

II.  iSg.   Genealogia   della   FamiglU  II. 
45J. 

Burchiello  Dooicnieo  II.  23.  171. 
Burgundio  Pisano  I.   41.  11.   70. 
Buisottì  P.  Dionisio  ì.  30;.  11.  145, 
Buri  (da)  Fiancesco  IL  70,  342. 


Caccti  (dtl)  Seo.  Giulio  II.  jg^.  Mons< 
.•AlesMiìdrp  II.  4P7.    Genealogia   delia 

Famiglia  1.  38^.  410. 
CKcianemicì.  B.  Bontzzella   II.    504.  B. 

Guido  ivi, 
Gaccìnì  Gio.  II.  x^y  ^^i. 
Calamai  Teresa  I.  305.  II.  402. 
Calandrino  baffone  II.  25. 
Calcinaio  (  del  )  Madonna  Ved,  Madonna 
Calcio  Fiorentino  I.  53.  2^6.  j6^,  404. 
Callimaco   Etperience  Ved.  Buonaccorsi 

Filippo  . 
Callot'I.  28.  II.  17;.  2^2.  371- 4^3.  ^13- 
Calvi  Francesco  L  352. 
Calvisi  Ab.  Giuseppa  II.  230. 
Camaidoli  Ved.  Eremo  • 
Cambi  Laura  II.  457.  Pier  Francesco   I. 

187.  427.  Genealogia  delia  Famiglia  I., 
.    32.   II.  410. 

Camerata  Villaggio  presse  Firenze  I.  517. 
Camici  Ippolito  II.  243. 
Camiola  Senese  I.  75;. 
Campaldina   (  a  )  Victoria  .  riportata    dai 

Fiorentini  I.  ^00.  ^ 
Campana  Francescp  I.  2t^B,$io.  IL  402. 
Campì  (da)  B.  Domenico  1.  16^,  IL 70. 
Campo  Santo  di  Pisa  II.  40^. 
Campora  Chiesa  prqsso  Firenze  IL  221. 
Cancellieri  Genealogia  della  Famiglia  L  32. 
Canigiani  Mona.  Alessandro  I.  ^16.  Genea* 

logia  della  Famiglia  I.  3^0. 
Canonici  del  Duomo,  e  di  S.Lorenzo  di 

Firenze  II.  p^.  305.  493. 
CJinpssa  Gi^.  Batista  J.  .207. 
Canovai  P.  Stanislao  IL    130.   171. 
Canti  Carnascialeschi  IL  141. 
Capassi  Gherardo  I.  348.  493.  IL  2po.    . 
Capei  Giacinto  Niccola  I.  327. 
Capezzali  Bonarira  IL  70.  210. 
Capocchi  P.  Alessandro  IL  38. 
Cappnsflcchi  B.  Erizzo  L  1  dp.  Genealogia 

della  Famiglia  I.  i2p.  4^^. 
Cappelle  del  Duomo  di  Firenze  IL  50. 
Cappello  Bianca  Gran   Duchessa    I.  ip8. 

254.  403.  4Ó8.  IL   158.343.  351.  3S3. 

444.  Pellegrina   I.  180. 
Capponi  Agostino  li.  2^0.  B.  Cherubino 

II.  70.   i5p.  R.  Clemente  I.  KTp  IL  70. 

^34.  Ferrante  IL  7.  Gherardo    I.  4^7. 

Gino  I.  215.  277.  Gio.  Batista  I.   137. 

l«odovico  I.   idp.  IL  1C5.  lotf.  Lorenzo 

IL  71.  Card.  Luigi  I.  215.  351,   40^. 


525 

417.  Maria  IL  ia8.  Neri  L  502.  IL  ao. 

201.  Niccolò  L  3^  431.  IL    i^i.  930. 

Piero  IL  151.  Pietro  I.  4.  448.  Scipio* 

ne  I.  26.  207.  Vincenzio  IL300. 51^. 

V.    23.   Genealogia   della   Famiglia,  e 

Soggetti  insigni   L    12^.  410.   IL  40. 

83.  410. 
Cappuccini  progtessi     (  dei  )  della  Pro» 

vincia  Toscana  I.  113. 
Caprona  (da)  Card.  Guido  IL  57.  70. 
Caramelli  P.  Ab.  Ant.  Frane.  1. 328.  IL  284.. 
Carceri  (  delle  )  Madonna  Ved.  Jiadonnm. 
Cardi  Lodovico  Ved.  Cigoli . 
Cardinali  Fiorentini  II.   13^.  385. 
Carducci  Genealogia  della  famiglia  I.  32. 
Carlerti  Francesco  IL  p.  28. 
Carlo  Magno  Epoche  del  suo  Regno  IL 

Carlo  (S.*)  Borromeo  Reliquie  in  Firen* 

ze  I.  127. 
Carlo  V.  Imp.  in  Firenze ,  e  in  Siena  I. 

IO.  18^.  IL  2p,  Esequie  di  Carlo  VI. 

Itnp.  I.  ipo.  y  e  diCarloIX.  Ré  diFran« 

eia  IL  26^, 
Carlo  Lod9VÌco  IL  Rèdi  Etruria  I.  507. 
Carlo  d'Austria  Esequie  IL  ^6. 
Carestie  sofferte  in  Firenze  I.  372.  IL  25^. 
Carmelitani  Scalzi  introducono  presso  di 

noi  lePauce  IL   io. 
Carmine  di  Firenze  L  270.323.  II.  id'o. 

2((o. 

Carnesecchi  Pietro  IL  325. 
Carnevale  di  Toscana  I.  4^5. 
Carpanti  Can.  Alessandro  I.  277. 
Carretti na  meretrice   famosa' in   Firenze 

I.  472. 
Carro  dei  ruoco,  che  incendiasi  nel  Sa* 

baro  Santo  IL  3^3. 
Carteromaco  Scipione  L  387. 
Carucci  Grazia.  IL  248. 
Casa  di  Rifugio  in  Livorno  IL  241. 
Casa  (  della)  Mona.  Gip.  I.  137.  225. IL 

45-  J?"' 
Oasapieri  Genealogia  della  Famiglia  1. 41*0. 

Casaregi  Gio.  Bartolommeo  IL  123. 

Cascia  (da)  B,  Simone  I.   170. 

Casciano  (diS.)  Bagno  Ved,  Bagni , 

Casentino  illustrato  I.73.II.  32.^4.  344. 

407. 
Casignano  (a  )  S.  Zanobi  1. 160.  IL  ^p. 
Casini  Mons.  Antonio  IL  304.  Bartolom* 

meo  IL  304.  Bruno  IL  45^^.  Francesco 

L  328.  348.  3P7.  IL  235.  Can*  Luca 

IL  514. 

XXX 


^m 


mm 


51(5 

Caiote  {  di  1  pregi  '•  ^'9- 

Osotti  Gìo.  Bdtìiu  l.  ii;.4q}.  II.  84. 

Cucaccùra  i,d»  )  P.  0-uiMsìo  II.  aStf. 

Cétugao  (<U1)  Andrei  11.  33^. 

Cdstaliune  Giuseppe  II.  ^10. 

CuceDmi  Ciujtippe  Mari..  II.  ^66.  Genti- 
logia  delia  t-imiglii  1.   iiy. 

Castel  Serena   (ili)  Abbaili   H- HJ- 

Caaciglioni'hio  (  da  )  Lapa  1,  1^7.  2)0. 
510.  Genealiigia  della   L'amiglia   I.  iip. 

Canigl'une  (  da  I  Dame  H.  :p.  Francctco 
1.    sji.  Geneal-della  fa.n.glij   1.   ■  .p. 

Cistigiione  delta   Pcic^ji  I-  4- pa.   Il.<rìi. 

»4i'  trj-  4??- 

Caitiglioni  B.  Domenico  I.   ì6p. 

Castrueci  Niccolò  I,  jtfo. 

Cisirurcia  Castiacani  II.  j.  34.  tfp.  jS?. 

Ciiellacci   Antonio  I.  fi6. 

Careni   Doit.  Ca.nmillo  lì.  Jio.Don  Ru- 

delindo  1.  jd.  11.  224.  )o{. 
Caterina  (S.)  de"  Ricci  1.   Hi.  ifip  375. 

41J.  47S.  11.    }<S.  119.  lai.  ij7-  2oi. 

aje.  joj.  4'7-   ■♦ì»-   4^J     !"■  *■    3- 

j.y.  e.  16. 
Careiiaa  {  S.  ),  di  Sicni  1.  4.  tfo.  «j).  81. 

118.  147.   148.131.1011.195,314,315. 

jip.  338.  33?,  J«?.  jSp-ì?!   37S' 387. 

400,  43J.  448.  413  473  484.  JD8.JJ3. 

11.   )y.  41.  44   5)1,  107.  108. 118- -33. 

.74.  .8(.   186.  ipj.ioj.  loS.iiì  1.3. 

3j8.  ijj.  3  j.  no.jCiJ.j73   ! 77  400- 
40tf    418.   (41.  .vj74S^-'t7'-«"-J-4- 
Cat<;rini   Caretino  H.  41J 
C^tign^no  I  da  1  B.   Giuvinnì  I.   1701 
Catìiina   dove    scntilitio   11.   104. 

C4t»nì  da  Di'cceto  l-r.inceic<>  11.  419., 
Paolo  I.  387.  Genealogia  della  l'ami- 
gli-  I.    32.   410. 

Cavilcj   I  la   Damtnuo  I.   ;{0    II.   70. 

C.'Vakaiicl  Aldobiandiiio  1.137  it9-A.n~ 
évo  I  (FJ,  lì.  7-  *70'  Quid-  1-  ^7'- 
379.  II.  171.  4-9.  Lucrezia  li.  410. 
Fra  Ruggieri  IL  307.  Geiitalugia  della 
Famiglia   1.    17.  410. 

Cavallutti:  infestdiiLi  U  Toscana,  e  rime- 
dio per  c^rirparlc  II.    i;f. 

Cavrigiia  (  a  )  S.  Mji1«,  Af.bazzi.  II.  347. 

C.-cearelii  D.  licrn^rdo  I.  497- 

Clicchi  Baccio  1.  4».,GÌo.U.[ifia  ivi,  Gio. 
Maria   1.   ;io. 

Cecco  d"  Ascoli   11.  16. 

Gi;ciaj   Avv.  Aulla  lì.  ^g$.  Moni.  Filìp- 


Cei  Geaeitogii  delti  Pamiglìi  I.  t4j.  1 

410. 
Celle  (delle)   B.  Giovanni   1.   391. 
Celtcìi  Mom.  Luca  1. 179.  191- Sebiftil» 

no  Maria  I.  j^y. 
Ccllini  Benvenuto  1.    141.  417.   II. 

3pj.  Bernardo  li.  14. 
Cenni  Gaetano  1.  a8i. 
Ccnnìni  Cosimo  11.  J. 
Cenotafio  Pisano  I.  470.  II.    iitf.   I 
Cerati  Moni.  Gaipcco  1.  14;. 
Cerbone,  e   PinCla  (  SS.  )  MM.  I. 
Cerchi  (  de'  )  B.  Umiliana  1.  1  oj.  1  ao.  17U 

iSi,.   joj.   35i.   371.  II.  a.  481.    Vi«i 


1. 


S4- 


Cerchi  di  Firenze  II.  17.  jo. 
Cercini  (di)  Madonna  Veà.  Madar 


i   Geneal.  del 
.  Barin 


11. 


.  Il  34f- 


r 


pò  Ni^.-olà  i 
Ceffiai  Genealogia  della  I-'amJglia  I.  416. 


Cettaldo  (da)  B.  Giulia  I.  170.  B.  Iaco- 
po I.    170.  II.  8.  1j1.MGM.Paeell.14. 

Corvini  B.  Francesco  I.  aji. 

Ccsalpino  Andrea  I,   }jtf    419.  II    tf?. 

Cesano  (  da  )  Mons.  G»bricle  1.158. 11. 70, 

CeSJrctti   Agostino  II.  144. 

Cesarmi   Card.  Giuliano  I.   J4.   tjo. 

Ctitclto  già   Monasreroin   Hrenic  1    ff. 

Cevoli  di  Pi»  Gentalogia  della  Fanu^ 
glia  Kiiv 

Chamant  Giuseppe  II.   ijf, 

Chcccini  Ab.  Simone  11.  48^.  ;•;.  ;if. 

Cheriet  del   Duomo  Fì.r.   I.   iij.  411. 

Cherubini  Filippo  I.  3153, 

Chest  BniroloaimcD  II.  70.  374. 

ChL.nciano  (.li)  fl^gnì   Ve...  Si^ffni . 

Chiane  J'  Aicilo    I.  ili.    j(f«.    II.   tO>. 

Chiiiico  iJ).)  del  Voglia  I.  i6p.  3j5.ll.  ijo. 

Chijnni   (,li)  B.isno  Vi-.l,   Signi  . 

Chigi  Angiola  11.  j.B.  Auiuio  I.  Sf. 
105.  11.  3op.  I'a^i1)  1.  11. 11.104.  )■!• 
C*.i..  Flavio  1,  4j.  ,14  B.Gio,l,Jii, 
II.  328.  Card.bigismnndul.  114.  11.  iS). 

Cib.ic  bgh  delia  famiglia   11.   }s6. 
Cbi.neta   .Iella   R.  Galleria   I.  181. 
Chiodi   Co  Mg  tega  ri  Oli  e  dei  Satri  I.   515. 
Chiodi   H,   N.  S.   G.  C.  ìa    Colle    1.   i«(. 

II.   14J,  3,4.  503.,  e  in  Siena  II.  40J. 
Chiiigiiano   (..1.,   B<grìi  Ved.  Saf>ni . 
Chiusi   i  di)  lifuria   I.   1.15.  149.  afio.jlf. 

415-  4i4-  "-  4-  79'  •■$}.■  is.>.  ioo.4jf. 
CijCLlitti   Anna   Mìiìj  il.   447. 
Ciajj  (della)  Gcocalugia  delU    Fimigtìt 


Orampolt  Moat*  Ciò.  Bttist*  1»  34Ìt* 
Ciane  Ili  P.  Anton  Niccola  IL  57. 
Cianfogni  Can.  Pier  Nolasc*  1.  ai8»3:4p» 

lì.  6^. 
Ciani  Dk)cr.  Vincenzio  IL  511»^ 
Ciarpa  baffone  IL  25*. 
Cicci  Maria  Luisii  IL  aoa.. 
Cicciapoicl  B«  BaoAÌnsegna  L  i^^«.>        ' 
CictJle  (  di  )  Abbazia  di  S.  Macia  IL  ti4* 
Cignani  Cjirb  li.  1 54.   a^l»  Genealogia 

delia  Famiglia  ivi . 
Cigoli  (  da)  Lodovico  Cardi  !•  iSi»S^€*. 

IL  28J.  334.  3P2. 
Cimabue  IL  171     334*  '   - 
Gimkero  di  6..  Maria  Nocella  L  372.. 
Onelli  Gio.  Li  17»  30^;  404,  Il    43. 
Cini  Dooientco  L  34ovFranfcefluN)II.  511Ì 
-   -Genealogia  dell»  Famiglia  I.  2^7» 
Ciao  'da  Piscoja  IL  2^7.  382» 
Gncola  di  Prato  Madonna  ^  della  )  Ved^ 

Madonna  m  ■  ■    ■ 
Ginozzi  Livia  II.  399» 
Ciocchi  Can.  Carlo  IL  pt. 
Cionacci  Francesco  IIT4).  Genealogia  del» 

la  Famiglia-  L  lóg. 
Cloni  Anna  Maria  IL  3.80.  Gio»  IL'  zp». 
Cfiotcoli  Domenico  I.  4^7. 
Cipriano  Fiorentino  IL  459, 
Circo  antico  di  Firenze  IL  7^,    . 
Cittadini  Celio  L  435.  IL  1BS0 
Ciughi  Can».  Gio».  Bacisu  IL  z^o» 
Clarice  (  S.  )  Verg*.,  e  Mart.  IL  301. 
Claudiano  creduto  Fiorentino  IL  45pu 
Clemente  VIL  Som..  Pont»  L  34.^:^.  loffl»^ 

tSÓ,  i&6^  517.  ^24.  528..   IL   15*    3^. 

I2i«  151.  ipo.  ipp;28tf.  3^1.  3P2.428* 

Clemente  Vili.  'L  ^3.  82-  ^7.  105.  ì%6. 
.ai8.  227.  245.  254.282  3o<(. 403. 412. 
485    51,»  128.  11.31.5-1.  72.  80.  104. 

lAi.  125.  140.  144.  153.337.  340« 361. 

8^3-  3P4-  4P4-  444-  4^4  4^7*  4^P-  47«*^ 
.  48<^  S'^fi*^  51 X'  V.  1.  Clemente  IX.  L 
82.  \6j..  ZIO.  348.  34^2. 423.  430. 489. 
IL  6.-  12.  31.  143.  158.  1^5.228.  351» 
372.  414^  Clemente  XII  L43.48.  i3i*> 
185^    ipp.  200.  222» 2 25.  313.  3284  348» 

4"3-  405-  4J«-  43 r»  474-  W-  ^*-  *«>- 
5p.   132.  183.  22  u  4oy.  45 5t  500.- 

Cleopatra  Aretina  !..  2^2.^ 

Cloche  P.  Antonino  Etcquie  IL  pò.' 

^occapani  P«  Sigiamondo  IL  287. 

Cocchi  D.  Antonio  1.  348'.  393*  4^7.  II* 

ao«  241.^  275.  381.  4oé. 

[kkdiee  Criminale  Xoicano  U«  aa8^j 


527 

Colle  (  di  )  Istoria  I.  >o^L  101.513.  ^*  '3* 
Collegio  dtfi  Teologi   di   Firenze  L    5p. 
248.  515.  ColJegio -PfliSrQniano  L  433* 
Colligiani  Marcantonio  IL  30^, 
Colmate  di  Bellavista  II.  37P. 
Colombano  (Fra)  L  4S7» 
Cblomhino  .B.  pio.  L  101,  S4I1  41 1.477» 

II.   100.  24<r.  2724»  385^  400.  4/3» 
flolonnesi  Pw  Bofiiiventur.  IL  2P4. 
Coltellini  Agostino  11^  300.  30J»  Lodo* 

wó  IL  af. 
ColcibuoDO  (da)  K.  Benedetto  L  i^p. 
Coltibuono  (a)  S.  Lorenzo  ^  Abbazia  IL  347. 
Coltivazione  Toscana  lLp.37p.y  della  Val* 
dichiana  IL  483.^  del  Cortoneso  iiu  • 
Commercio  Toscano  IL  313.  3P7. . 
Commercio ,  e-  Navigazione  dei  Pisani  L 

2op.  IL  53. 
Comodi  Andrea  IL  334*. 
Compagni  Giusto  IL  387. 
Compagni^:  di  S.  Ben^etro  Bianco  L  454» 
IL  23^., della  Capanna  IL ^8  , di 5.  Fe- 
lice in  Piazza  I.  203.  ^  di  S.  Lorenzo 
in  Piano  IL  tfp. ,  di  ò*.  Maria  della  Cro« 
ce  al  Tempio  IL  2p. ,  del  Pellegrino  IL 
Cp,  y  e  della  Scalzo  L  $g* 
Compari  Luigi  I.  3 14.. 
Conca  Pittore  celebre  IL  223. 
Concilio  Fiorentino  L  78.  380.  444.  IL 
14P.  i6\,  230*  327;    338.  41 2«  Pisano 
L  i6C*  384.  514.:  11.48. 1^1.  ip5.ad3» 
43^*  475*  Senese  I    ipf. 
Concini  BartolommeoL  253.II.  i42.Con« 
cino-  L  %y^>  311.  IL  142.  171.  Genca» 
logia  della  Famiglia  L  32. 
GBOlorto  (  del  )  Madonna  Ved.  Madonna* 
Confraternite  di   Firenze  II.  aoi»    Ved* 

Compagnie  •• 
Congiura  de»  Panciaticl  ^  e  de*  Cancellieri 
L  45.  y  de^  Pazzi  L4e7;  455.  IL  207. 285* 
322.  365.  411.  51  f. 
Contagio  di  Firenze   del    1530-  e  1^33* 

1.  ip7.  381.  IL  84.  2^3*  37^. 
Conti  Carlo  L  >23..  Gio.-  Batista  IL  ^03» 
Contorni  di  Firenze  IL  ptf.. 
Contucci  Andrea  Ved..  Sàntovino» 
Convertite  (  delle  )  di  Pisa  Convento  L 

142.' 
Coppi  Giovanni  II.  ipj» 
Coppoli  March.  Cammillo  IL  418. 
Coqueo  P.  Leonardo  Esequie  (  del  )  I.  425* 
Corbinelli  Iacopo  IL  3^2.  Matteo  IL  358. 
Monaco  IL  42.  Genealogia  della  Fattu- 
rila Ur  zpy  2p4. 


Corill»  1.  j8.  ;ì.  if4.  11.  i?iJ.  4^j. 

Coni  Ciò.  11.  410.  Micìi  MidUaie/ia  I. 
,01.  Or.zi..  n.  3j8. 

Canini  Andrei  I.  1.  P.  Eduard*  I.  )tf{. 
Filippo  I.  54-  11-  ?r-  Lofenio  1-  W. 
Cird.NEtì  1.8 1.11.  ufi.  *74.  joj.  Cjrd. 
'  Pietro  li.  171.  Genealogìa  della  Fami- 
glia I.   12?.   joi.  410. 

Cotteli   Alessandro    l.  2] 
ip).  PjéoIo   I.  ipj.  11.   ap. 

Cofiigiani  Gentilog.  dell»  h»miglia  Ì.41 1. 

Cotton»  (di)  l*tocÌi  I.  tfj.  (SS.a  jj.  Ilio, 
jitf.  JP4-  5'i-  "■  4»-  S8-  loo-  »»4- 
251.  atfj.  33'-  JlS-jB*.4'*-44J-44+- 
4BJ.  $01.  Cittì  n.turalcll.  JIS4. Scuo- 
la Pittotici  I.  Ì07,  Cmce  intichiiiima 
11.  44].  Coicon*  Convetiict  11.^.  Cac 
too»  libtrat»  ivi . 

Cortona  (da)  EU»  I.  II.  ij.  U.  jtf.  tfj. 
;rf.  44t.   B.  Guido  1.  £1.  Sì. 

Coiimo  Paier  Patriae  I.  if.49.  Ji.84. 
pi.  100.  ijp.  iiS4'  "S<S'  l'i?. '74*»?- 
a4j.  i4p.  jjj.  Hi'JJJ- J5S-J?°- J?*- 
3P5.  411.  4il.  4iì-4}7-454-4<Jì-4**- 
474.  11.  45-  «^P-  *5-  Sii-  IO?-  '  '*■  'io- 
Ili,  ijj-ijo.  !«*■  ii7-'»iS'  231.  14'S. 
*4?.  iso>S7-J°''3°?-J»^';  J«P-  17'- 
jpi.  40Ì.  403.  453-  4J4.  Cojimo  i.  I. 
II.  jj.  J4.  37.  4".  jo.tftì.  7p.8i.  87. 
S8.  pp.  i-J.  ii8.  .11-  .54-  '8^'  'pa- 
li a,  216.  ìio.  iCS.  300.310.  j  17.  310. 
jii.  379.  }8j.  J86-401.  403. 40S'.  4^7- 
43iS-  4S^-  4*J-  48'.  482.  fti-  II.  15- 
3j.  4fi,  55.  71.  73.  78.  8tf.  lai.  131. 
143,  ij°-  '91.  i'9.*4i.^4y.  ifiS-iC?- 
a7P.  iy8.  ìyp.  jot-.  3  u.  jji.  jflo.Ljjp. 

404.  4OC.  4**.  450.4J..47S  ^pJ.4S*. 
S'o.  V.  ^1,  f.W'/io  il.  1.1.5.  4l(.  7»- 
88.  ni.  138.  '4i.  14Z.  145.  if6.t9i. 
187.  Jì?.  3415.  ifi?.  J77.  310.  ,ip. 
334.  34i,  3«'.  J7tì.  391.409. 410.455. 

467,  4S8.  11.   .7.  47.8.. ioi  <47.'j[. 

ij«.  175.  151.IP4245.  254  ijS.jlJi. 
aiij.  178.  api.jpj.  341.  35<r.  358.373. 
3J,tf.  4lp.  44tf.  4y^.  Coitmo  111.  I,  15, 
ji.  13S..  157-  :i8.  2«0.JP7.  J01.314. 
J25.  35».  347.  3tfj.  J71I.  37P.  405.  4op. 
420.455.454.  4tf,.  4Sp.  4PJ.  11,5.37, 
1»5.  pò.  ff^.  II».  128.  134.  147.  1152. 
ipo.  100.  ilo.  l'j. 115. 235  249.251. 
375. 287.  307.   Jìp.  3SO.  418.430.455. 

468.  474. 

Costatati   Moni.  Roberto  L   32.). 

della  Cttiedraiejtior.  1.  3S7. 


di  Siena  1..  ì8/.  dì:S.  Loirni 
lenz*  (.  i87,,.<i«Ì  Ttol»eid>SienaM.i. 
ife'i  Preti  deUu  Spirito  S.  di  tir^me 
iti,  dei  Pteti  dì  S.  Salviroredi  Fìicn- 
ic  ivi,  dcllalCactedraledi  Piato  La?'- 
di   Volterra  II.  493.  ,c di S. Cìmigiii.on 

I.  14.   il.   jop,  V.   14, 

Cosiumii,  ed  uii  della  Chic»  Fioteaiina 

II.  97-  gt. 

Covoni  Genealogia  della  Famiglia  I.  114. 
Cteminì   Luigi   I.  ;l5. 
Crtccenaio  (S.J   I.   i5p. 
Ctejceniione  1.   jiS. 

Creici  (SS.)   e  Coinpp,  I,   58.  159.490; 
5irf.    ìi.    IO,.    12». 

Crefpina  (  <ii  ),  Abbazia  II.  J45, 

Ctinito  Piect»  I.  510.     :  .       ■;     ..  .; 

Ciiitina  {  S.  ì  dei  Val  d'  Atno  Ji  Sotto 

11.  4P.  ;      .       ,        1     ,.,  .  :, 

Ccìstina  Ai  Lorena  I.  7,  0.  ji.  14*.  147. 

117.  154.  »77.  3(58.  414,  4tf8.  11.  153. 

177.  ili. 271.  2p5.j4p,5ii.v.  31.515. 
Croce  [S.  )  dì  Firenze  1.   fo8. 
Croce'  S.  )  in  Alpe  (  di }  Bigni  Ved.  Bagni 
Croafiiio  de'  Bianchi    in   S.    Michelina 

Viidomini  111  a'5.,  d'Empoli  I.  354. 

II.  37.  47D.,  di  PonKlucanie    1.  ije- 

203.  II.   17.,  di  5.  Lucia  lul  Pf>tolt. 

Ii5. ,  di  ì>.  Miniato  alMoDten.2a4., 

di  S.   Miniiru  al   Tcdeico   11.   439.,  di 

Pcscia  1.  255.,  e  Ji  Ripqli  11.   lat. 
Cragì    VeQ.    MaJ.    Paiìtet    1.   18}.    ifo. 

40^,   li.  44.  441. 
Cronaca  Architerio  Fiorentino  II.   334. 
Lupula  del  Duomod.i'l'irenzel.  174. 141- 

2,p.   3H5.  II.   uff.   ,<S. 
Curini  Antonio  1.  ^i5. 
Cuiridi   ttancMco  11.   334. 
Cutigliano  (  da  )  Vcn.    tri    Bernardino 


1.  i 


Cutigliaao  (di)  Iitorìa  I,  jfS. 


Daiberio  AteJv.  i\   Pisa   li.  7^.   38J. 

Dami  Giuliano  11.  45B. 

Damiani  CjÌo.  Scricfc  ìncoijonitodi Cttlo 

V.   l.   ,1,.  Mattia   il.  4P5. 
Dindi  ite'  Comi  Gan^aUndi  Genet|a|ll 

della  Kaniglia  I.    284. 
Dandini  Cesare    II.    334.   Davìd   1.   ftf. 

Vincenzio  H.  3(4-   *«?■ 
Dante    I.   44.    81.    101.    1*8.    tu. 

1j7.JJi.a77.Jj5.  307.  Ji».  >;)..«* 


3^p.  370.  371.  402.  410.  ^01.  ^op.  ^1^. 
Ih  18.  47»  54.  do.  dp.  pp.  170.  2  d. 
227.  240.  247.  2^7.288.300.317.332. 
4*i.4i8.  438.441.445.  482r  51 1.  V.48. 
Genealogia  della  Famiglia  I.  i2p. 

Darsena  di  Livorno  I.  452.  II.  265. 

Dati  Agostino  1.  70.  317.  353.11.7.171. 
313.  32p.  Carlo  Roberto  1.  73.  280. 
315.  348.  38d.  Giorgio  II.  287.Mon$. 
deonardo  I.  131.  317*  H.  255.  302. 

Davanzati  Bernardo  L  427.  11.  172.  2(54. 
Giuliano  I.  317.  Genealogia  della  Fa- 
miglia 1«  i2p.  411. 

Davanzato  (B.)  da  Barberino  I.  idp.  IL 
aia.  282. 

David  (B. )  Fiorentino  L  i6g, 

Daszi  Andrea  li.  44.  332.  Pietro  IL  ap« 

Decima  antica  dei  Fiorentini  IL  144. 

Dei  Ferdinando  IL  388.  Gio.  Batista  li.  40» 

Dello  Pittore  Fiorentino  IL  334. 

Denti  d'  Elefante  in  Toscana  IL  74. 

Desiderio  Ré  dei  Longobardi,  Epoca  del 
di  lui  Regno  IL  1^4. 

Despuig  y  Damerò  Card.  Antonio  erige 
un  Deposito  a  Crisj:ofano  Lendini  1.  72. 

Diaccerò  (  da  )  Francesco!.  507, Genea- 
logia della  Famiglia  IL  200.  410. 

Diana  (  B.  )  di  S.  Maria  in  Monte  IL  44^. 

Diario  Fiorentino  1.  32^. 3pd. ILp8.427, 
438.  di  Pistoja  I.  3^7.  Senese  1.  pò. 
12^  434. 

Diluvio  Fiorentino  L  32^. 

Di  ni  B.  Matteo  L  327. 

Dino  da  Mugello  lì.  45'p. 

Dino  di  Torà ,  BofTone  IL  2/. 

Docci  Tommaso  L  314. 

Dolci  Carlo  IL  334. 

Dolosa  Mons.  Paolo  Arciv.  di  Chieti  E- 
sequie  L  435. 

Domenica  (Suor)  del  Paradiso  L  i4p. 
22p.  %6$.  IL  117.  134.  213.  37^. 

Domenicani  di  Firenze  illujtri  I.  373, 

Donatello  L  134.  353.  IL  172.  331. 

Donati  Corso  IL  233.  B.  Costanza  L  1  dp. 
Guido  IL  4;p.  Genealogia  deUa  Fa- 
miglia 1.  32. 

Donato  (S.  )  Vescovo  d*  Arezzo  I.  id.  i8d. 

Dondori  Genealogia  della  Famiglia  1. 411. 

Doni  Francesco  IL  7.  Gio.  Batista  1.7^ 
348,  IL  172.  Genealogia  della  Fami- 
glia IL  410. 

Donne  Senesi  lodate  L  248I 

Pore  di  Topo,  Buffone  IL  2/. 

PQrl  Andrea  L  318.  Eleonora  U*  142. 


Desio  Gio.  Antonio  IL  283. 
Dovizj  Card.  Bernardo  I.  74*  IL  dp.  172. 
Dragomanni  Genesi,  della  Famìglia  I.41 1. 
Drammi  in  Musica   per   la  prima    volta 

rappresentaci  in  Firenze  IL  258. 
Drusi  Lucio  li.  12.  70. 
Duchi  y  e  Marchesi  di  Toscana  IL  243. 
Duomo  di  Fir.  Ved.S,  Maria  del  Fiore* 
Duranti  Mons.  Vincenzio  11.  303, 

E 

Economia  Nazionale  Toscana  1. 220. 2da. 
Edizioni  antiche  Fiorentine    11.    2^.   dei 

Giunti  I.  78.  del  Torrentino  IL  421* 

422.  e  segg. 
Elei  (d'}  Angiolo  lì.  3p.  Orazio  Lue. 
Eleonora  Gonzaga  I.  46p.  4P3. 
Eleonora  di  Portogallo  sposata  in    Siena 

da  Federigo  III.  Imp.  IL  180. 
Eleonora  di  Toledo   Gran   Duchessa    di 

Toscana  I.  io.  50.  6g,    330.   455.    IL 

I7d.  450. 
Elia  da  Cortona  L  12.  i3.IL^d.  6p>  75. 
Elisabetta  Carlotta  d' Orleans  Esequie  (  di  ) 

L  ipo.  IL  4p.  27^. 
Ellero  (  S.  ;  L  i(Sg.  Abbazia  (  di  S.)  IL  34;. 
Empoli  (d')  Istoria  L  4P3.  IL  3d3.  Gio, 

di  Leonardo  L  34X«  Iacopo  IL  334. 
Enrico  IL  Ré  di  Francia  Esequie  ^  di  ) 

I.  3d.  Basico  IV.  Esequie  1.137.  442. 
IL  440.  Enrico  VII.  Imp.  minaccia  di 
dar  i'  esalto  a  Firenze  ,  mf  non  gli 
riesce  1.   IP4. 

Eremo  di  Gamaldoli  L  88.  207.  24d.  247. 
jdo.  404.  457.  47^.  yoo.  501.  il.  3d. 
7S  ®4«  ?d.  8/.  104.  122.  231.  345, 
4ip.  Scrittori  Camaldolensi  11.  482. 

Esequie  di  Monarchi  celebrate  in  S.Lo- 
renzo di  Firenze  Ved.  S,  Lifrenzo. 

Etruria  Regale  1.  31P.  Etruria  Frances- 
cana  IL  1^5. 

Etruschi  (  degli  >  Filosofia,  e  Governo  Ci- 
vile I.  4p8.  Anno  Magno    L   208. 

Evangeliari  Greci  della  Biblioteca  Lau* 
reoziaxia  illustrati  I.  ^y. 

fittfrosino  (S.  )  I.  idp. 

Eugeniani  Cherici  del  Duomo  Fiorenti* 
no  1.  iiy.  421. 

Eugenio  (  S.  )  Arcid.  Piior.L  idp.ll.  342. 

Eugenio  IIL  Som.  Pont.  L  345. 505. 52p. 

II.  70.  Eugenio  IV.  consacra  ilnoatro 
Duomo  I.  43p.,  e  gli  dona  la  Rosa 

*    d'  Oro  IL  31; 


Falihrì  D  Lotenzo  I.  4^7.  Genealogìa  delU 

Famiglia  li.  4T0. 
Fabbrìni  Giovtnni  II.  i;±. 
Hibbroni  Mons.  AngJotoMaiia  1.   I.T4.II' 

483.   jop.  V.   j(J.   5:1.   JI2.V.  j7.Cird. 

Curio  Agostino  I.   J47.    II.  4)5.    Suor 


45)£.  II. 

^11. 4?». 


Ttintetcà  I.  j\Q.  Giov 
_    ~         ■     ifldelUPamii 

Soggetti  iniignidclliinedi.- 
Fabiiiii  Ab.  Giuseppe  It,  16 
Faggiuoli  (dc:ll»)Ugnc  " 
Fagtanija  Selva  contigua  ■  Fita  t.  loj. 
Fagiano  (  da  )  Moni.  Ugo  li.  57.  70. 
Fagioli  Giovanni  Pisano  II.  4.t7.CÌa.Ba- 

ti«a  1.  443.  49}. 
Filcini  Domenico  Maria  I.  ipg.  II.  480. 
i   Bartolommcn  lì.    495.  Moni, 

Benedeiio  1.  5J.  Luigi  11.  49;.  Maria 

Lisabctta   II.  1^4. 
Falconi  Genealogìadclla  FamlgliaH.4io. 
Falconieri  B.  Alessio  I.  ji;.  11.  447.  S. 

Giuliana  I.  41.  p6.  ii].  114. 170.  ]3o. 

415.  51;.  11.  I4p.  187. 

" :olà  li.  171. 

Falda   Gio.   Batista  II,   7. 

Familiiti  Bandino  lì.  70.  447. 

Fancelli  P.  Pietro  li.  aia. 

Panconi  Gio.  Batista  11,  ]•;.  VÌDCcnaio 

lì.  61. 
Farneta  (di)  Atibatia  II.  jji. 
Farulli  Gregorio  I.  j6i.  Pietro  1.  jtfo.  jtf  1. 
FauUon  Finoechiecci  Gin.  Pietro  H.  tfo. 
Fauna   Etrusca   II.   175.   jitf.  v.  4. 
fedetighi  Genealogia  dellaFamiglial. 411. 
Fcdetigo  111.  Imp.  in    Siena  11.    41.  Ivi 

spola  Eleonora  dì  Ponogalto  TI.    ito. 

In  Firenze    lì.  4;.     Fedetigo  IV.    Rè 

dì  Danimarca  in  Fircnae  I.  ^f^. 
Fci  LazKero  I.  jiS. 

Felice  (S.)  Vescovo  Fiorentino  I.  1*5. 
Felicita  (S.)litoriailcl  Monastero  II.  501. 
Ferdinando  I.  Gran  Duca  1.  14.  45.  8j, 

lej.  121.1)8.  141.   167.  ipj.104  ioS. 

217.  127.  ijj.  atfd.jiQ.jij.  J4J.404. 

409.  4)ff.  441.  4117.  4<S8.  4«o.  II.   4>. 


.  t>.   Sa. 


ijj.    IJ7.   161. 


'77- 


138.  244.a4p.a54.155.171. 
a88.  Ijij.3l5.j5p.j7j.j8t.  jsj.  40?. 
4^4.  4(SS.  4^11.  jii.  V.  ji.  J15.  Carac* 


tflte  ingiusto  di  Ferdinando  1,  I.  jii- 
Ferdinanda IJ.  Gran  Ducal.  S.  JJ.48- 
fio.  8j.  104.  ii5.  iiz.  139.141.  157. 
197.  ifisi.  103.  2.1.124. 1 17. atf4. 158- 
284.  ipj.  304.  Jli.  JIJ.  ja4-  3+'-J+J' 
j95.j97.405.4rj.  41S.  415.  4JJ.  478. 
11.  11.  17.  18.  ai.  jj.4s.8j).  Ila.  147. 
178.  lop.  210.  afij.  :75.a8i.ap7.  jjo. 
jjj.  jtfS.  J97.  40J, 417.418. 454.49?. 
J17.  Ferdinnnda m.  Gran  Ouaaì-  )9- 
4..  sj.  p8.  ip8,  124.  178.  i8s.  iptf. 
j(J8.  410.  41J.  418.419.45*.  491.493. 
ja5.  J13.  ji5,  li.  175.  iij.  114.  lap. 
4«p.  499. 

Fetdlnando  I.  Imp.  Esequie  I.  ie>Fetdi* 
nandijll,  Imp.  Esequie  lì.  atff  J7i.Fef 
dìnando  III.  Imp.  Esequie  11.  a  ji.  Fer- 
dinando IV.  Rà  di  NkpuLi  in  Pìaa  U.410. 

Fetta  (  del)  Ubbricazione  in  Toicana  11.  JJ. 

Fettoni  Pietro  1.  J58. 

Ferrucci  Andrea  11.  j}4.FiaDcctc«  1>4JI< 

Ferruccio  lì.  jij. 

Fiacchi   Ab.   Luigi   1.    181.  $10. 

Fibonacci   Lionardo  1.  454. 

Fiesole  (di)  Intotia  1.  75.  78.  jcS.  449. 

II.   17.   17J.175.  Vflscovil.  19.j1.148. 

iffp.  II.   404.  Diritti  loro  II.  89. 
Figline  Terra  nel   Valdatoo  di   Sopra  11. 

Fiklfo  FrancMco  li.  yii. 

Filicaja  (da  }  Antonio  il.  pS.  Vincenzio 
I.  i8p.  i4tf.  jio.  IL  7.  yj. 

Filippo  (diS.  )  Bajtnì   Ved,  Bagni  . 

Filippo  (  S.  )  Apoiidio  Bracci*  ui  IL  41. 

Filippo  (S.)BcnÌ»  1.7,17,40.  41.  ji. 59. 
J7.  112.  14J.  148.  i5s  .sS.iis-aitf. 
aaj.  1J4.  211,.  iji.iji.  171,  a74.;84. 
ipi.ipj  2^7.345.  jfii.  371.  J78  y,9. 
411.  429,  4JO-44J.  4J<S- J'»■I'^'J*?- 
53l.  II.  ij.  jp.  41.  «o.  ^itf.  131.  141. 
149. Mj.  190.  ioi.214.  ajo.i4S.  171. 
274.  278. 179.  187.  294.  311.314- 33"- 
337  ìfif  ì84-3i>J-  4'4-  4i'- MiS- 47S- 
489.  493.  497.  498- 

Filippo  (S.  )  Neri  1.  27.  41.  44.  54.  i». 
;y,  tfi.  tfj.  57.  7".  pi-  95-  "J-  "7- 
1J7.  140.  147.  148.  ijp.  t«y.ij.3.in. 
ai5.  217.  ijj  lOrf.  ;7i. 177.275.  »8i. 
287.  28».  29"-  3'ì  J°S- J"J'3J'-J4J' 
j8p.  j9(.403.40j.4o8  413.  4ij.4">' 
445.487.  J.4.  %i%-  n.  18.  14.JI-W- 
pi.pj  io7,ir8.  111.  iij.  laj.  137.  I3«- 
ijy.  itfi.  iij.  a27.2j4,  251.  affo. I7^ 


itjé  284.2^.300.  317.  320.  324.  329. 

35«-  357-3^5-3P^-3P*'  405-  4»«>-44P' 
45^.  ^6$.  4tfp.  470.  47^  485.  4P3. 

Filippo  li.  Ré  di  Spagna  Esequie   I.  12. 

127.  13^.  274.  310.  383.  4^1.11.  ipp. 

Filippo  IV.  Ré  di  Sp^agna  Esequie  II. 

.451- 
Fina  (S.)  1.  184.  2^2.300. 3^8.  378.435* 

II.  ^5.  33^. 

Finiguerra  Maso  II.  4^7. 

Finocchietci  Gio.  Pietro  II.  do. 

Fioraja  (della)  Alberto  II.  i6.  Genealo- 
gia della  Famiglia  I.  411. 

Fiorelli  Genealogia  della  Famigliai.  I2p. 

Fiorentini  difesi  dalle  calunnie  del  Gio« 
vie  I.  17.  chiedono  T  assoluzione  dalla 
Scomunica  I.  81.  Santi  »  e  Beati  1.270. 
38p.  Lettere  di  Santi,  e  Beati  I.  128* 
Scrittori  I.  z6$,  270.  II.  114. 201. 41 5. 
Soggetti  illustri  II.  138.  Sconfitti  ali' 
Arbia  dai  Senesi  II.  317.  Invenzioni  ^ 
e  scoperte  da  essi  fatte  II.  22. 

Fioretti  Benedetto  I.  adp.  475. 

Fiorino  d'Oro  antico  di  Firenze  h  I3p. 
381.  488.  II.  4^1. 

Firenze  (di)  Istoria  I.  tf.  p.  23.  25.  28. 
30.  5^.  68.  p).  124.  228.  133.  141. 
145.  154.  1(^2.  175. 177.  1 7p.  i8o.  184. 
ipo.  ipi.  iptf.  ipp.  2oa,  203.213.214. 
241.  243.  245.  24p.  250.  258.  273.275. 
282.  283.306.  308.  3op«3i6.  318.  336. 
384.  3i^6.  3pp.  407. 40p.  423.  426. 431* 

437-  447*4^^' 475- 4^3' 4P4*  4^5*  4P^^ 
501.  504.  507.  51  z.   f27.  II.  2.  4.  14, 

18.  21.  23.  4p.  6$,  46.  yp.  82.  83.84. 
8p.  P2.  p5.  ptf.  p8.  loy.  110. 114. 115* 
iip.  I20.  124.  14^.  150. 152.  156.  i5p. 
ido.  162.  173. 174. 175.  i7p.  188.  ip6. 
ip8»  207.  210.  216,  225.  234.236.244. 
248.  24p.  250.  251.  258.  264.268.270. 
276.  27pw  280.  2po.  295.  2p7.  307.  308. 
312.  317.  318.  320.  337.  J5»•35^  35^- 
360.  363.364.  3C>6.  385.387.404.405. 
406.  407.412.415  428.430.  438.445. 

447.  449.45*' 4^3*  4^P'4^»«  4^4-  47»* 
476.  487.  4p8.  501.  502.  Come  debba 
studiarsi  la  Storia  Fiorentina  I.  451.11» 
24.,  e  come  debba  compilarsi  1.  6. 
Firenze  (  di)  Origine  1.  no.  150.  151. 
180.  2P4«  347.  384.  II.  30.  6S.  8p« 
305.  366.  Se  in  antico  si  denominasse 
Arna  II.  446.  Lodi  a  lei  date  1. 19. 63. 
217.  276.  2p7.  II.  143.  27p.  La  RcL« 
{ione  Cristia&a  quando  introdotta  1» 


531 

374r  382.  II.  26.,  e  quando  la  Lingua 
Greca  II.  25.    Mode   antiche  li.    25p. 
Relazione  del  Governo  I.  28.  5p.  281. 
362.  3p2.  466.  478.  47p.  II.  yp»  226* 
271.  351.  464.  Sotto  Ferdinando  I.  I. 
312.  Sotto  il  Gran  Duca  Leopoldo   I. 
118.  455.  456.  Sotto  la  Democrazia  I* 
158.  Tumulto  del   1466. 1.  276.  Lette* 
ratura  I.  72.  4p8.  II.  45p.  Famìglie  no* 
biliy  e  Nobiltà  Fior.  I.    32.    34.    151» 
451.  463.  II.  40.  62.  83.  8p.  118. 135* 
202.  217.  25).  2px.  445.  Delia  Libertà 
Fior.  I.  54.  112.  138.   400.  478.  47p« 
II.  68.  no.  111.  234.  355- 513.  V. 46. 
516.  V.  25.  Popolazione  I.  508.  Vedute 
delle  principili  Fabbriche  11.223.  324. 
482.  Relìquie  di  Santi  1. 26p.  323.  Ves- 
covi,  e  Arcivescovi  I.  203.  210.  247. 
4P7  II.  244.  Farfalle  infestano  la  Città 
II.  378.  Descrizione  I.  380.  43P.  474* 
II.  4P2.  Feste  di  S.  Giovanni  li.   86» 
Errori  del  Volgo  Fior.  I.  267.  Scuola 
Pittorica  I.  506.  Della  Repubblica  Fior., 
e  Riforma  della  medesima  I.  223.474. 
Notati  della  medesima  II.  248.  Gonfa* 
lonieri  I.  lop.  231.   II.  y^.    373.  Ma- 
gistrati I.  451.  II.  506.  Potestà  I.  2op. 
Questioni  dì  precedenza  tra  Cosimo  1., 
e  il  Duca  di  Ferrara  1.232.402.446.  Il* 
36.  42.  123.  2po.  42p.  451.468  Feste 
1.  7.  66.  70.85.88.  i2p.  151.  158.  i86. 
187.  188.  ip7.  ip8. 225.257. 264.  2p3. 
J20.  321.  322.  364.  376.  3p 5. 403. 427. 
436.  438.  475.  518.  II.  II.  31.  33.52. 
66.  88.   136.  141.    is6,  i5p.    213.  228. 
22p.  252.  254.  257.  258.  afp.  264.  271. 

281.    284.    2pl.    2p2.  2p3.  303.  313.  32p. 

368.  463.  4pi.  4P4.  4pp. Dei  Contorni 
di  Firenze  II.  43.  Bellezze  di  Firenze 
I.  134.  474.  II.  135.  264. ,  e  delle  Da* 
me  Fior.  I.  497.  Chiese  Fior.  II.  y^. 
201.  24p.  285.  Costumi  y  ed  usi  della 
Chiesa  nostra  II.  ^y.  p8.  Carattere  in- 
giusto dato  ai  Fiorentini  1.  3 1 2.Epidemia 
I.  ^6.  II.  21.  74.  dei  Tributi  di  Fi- 
renze II.  4pp. 

Firenze  Sacra  I.  3p6.  Firenze  difesa  L 
501.  II.  83.  463.  Firenze  antica ,  e  mo- 
derna illustrata  I.  384.  Firenze  Poema 
Epico  I.  256.  257. 

Firenzuola  Agnolo  II.  25, 

Firenzuola  (di)  Lodi  I.  37^. 

Fìvizzano  (di)  descrizione  I.  80.  357. 

Flammloi  2*  Michele  1.  170. 


532 

Flora  Piftni  II.  yió. 

Flora,  e  Lucilla  {SS.)  II.   114. 

Foggini  Gio.  Batista  II.  aSj.  l'ic 


l'iin- 


Fogliaizi  Hidnccico  II.  118. 
Fn|ani>  (di)  litorii  II.  ji. 
Folli  Ffinceico  I.  3}£. 
Pollini  Ab.  Vincenzio  1.  ]9). 
Fontana  Mons.  Giovanni  I.  499. 
Fonte  BcncUccla  (di)  Abbaia  II.    J4$. 
Fonte  Taon»   (di)  AbbaEÌ»  II.   J4S- 
Fonzìo  RartolommcD  I.  i^a. 
foraggi  della  Toscana  11.  jiff. 


Foro 


3S9- 


Fortegacrri  Mons.  Gio.  Pietro  I-  j8s.  Lau- 
domia  II.  iSz.  Card.  Niccolò  l>  ip]- 
J48.  )5(.  j8s.  4y[.  II.  HS-  '7»-  Sci- 
pione 1.  jB^. 

Fortezze  della  Toscana  II.   2^4. 

Fortini  Bariolommco  I.   iji, 

Fotzoni  Accolti  Agojtino  11.  278.  Fran- 
ccKo  I.  II].  Fiero  Andtea  I.  $40.  II. 

VoiSi  Dimora  I.   i;4.  Ferdinando  II.  4.  ^ 
Foaiombronì  Giacinto  I.  JJ.  35$.  J5)}>II. 

11S4.  !(?;. 
Francesca   (della)  Pietro  li.   ];4. 
Franceschi   Mous.  Angelo    I.    jj?.     ;ig. 

Lorenzo  I.  4J7.  II.   jii. 
Franccichlni  Paldawarre    II.   134.    «atva- 

tore  11.   jr  1. 
Francesco  (Jiorgio  ATChiteIco,e  Scultore 

Senese  1.  114.  II.  J34. 
Francesco  LcoptriJo  d'Austria  1.  350. 
Francesco  idiS.)  Abito  li.  41. 
Frdncejco  di   Lorena    Principe    di    Gian- 
ville  Esequie  I.   504.  11.    370. 
Francesco  Leopoldi.  Gran  Principe  di  To- 

scana  lì.  ip».  jfip. 
Francesco   Cicco  II.  4jj». 
Francesco  I.  Gran  Duca  1.  33.  3?.    112. 

IJ4.   198.148.1^3.155.  =84.   -8d.  j^o. 

jii.   31J.   jS8.  38S  4op.4i(r.4tfs.  4tf8, 

41SJ).  47fi.   J28.  II.   34.  66.  7t.K7.1zJ. 

Ijj.   zoi.   ZI4.   2;(J.  244.  ii4.:*iJ.  170. 

J43.  3J1.  J67,  444.  483.  4P-1.  Frante- 

ICO  11.  Gran   Duca  ,  poi  Imperatore  1. 

43-  S^-  f)-  SS-  SS-   'Sì-  i-S.-stf-ìtf". 

i8j.  313.397.443. 4ffj.  49. .  493.  SII. 
II.  iJ.  48.  5p.  j)!.  P4.  114.   I2J.   137. 

14J.  2o(.  =^3.  ,40.  i41.-4i.177.31j. 

31^.341.  jfij.  374.  37(f.  401.  40J.  4^8. 
»!»■  44'- 


Francesi  in  Toscana  I.  3:9.  433.II.487. 
ripulii  dalla  Toscana  1. 40. 479. 

Franchi  Boccagni  Mona.  Andrea  1.  £7.  11. 
157.  Antonio  1.  94.  Bartolommco  1.57, 
P.  Giuseppe  Igniti»  II.  553.  Genea* 
logia  della  Famiglia  I.  izS. 

Franchini  Taviani  Genealogia  della  Fani- 
glia  n.  497. 

Ftanci  Filippo  l.  101.  II.  30!. 

Franciabigio  Marcantonio  II.   ipp.   334. 

Franco  (B.)  da  G torti  L  51.  iStì.  147. 5«. 
II.  .58.  iy~.  513-  "•  S-  S'4-  *■■  I1.JH 

Franzcsi  Muciatto  H    172.  ^H 

Fratellini  Giovanna  II.  334.  |H 

Fraternità  d'  Arczto  li.  zai.  TH 

Fteard  Rolando  censura  l'immortale  no> 
atro  Michelang.  Buonarroti  II.  ]S2. 

Frescobaldi  P.  Lotcnio  I.   j^i. 

Frontino,  e  Paolino  (  SS.  1  l.  iSp.  381. 

Frosini  Mons.  Francesco  1.  343.  II.  149. 
194. 

Fucci  Vanni  IL  ij. 

Fucccchìo  (di)  Lago  I.  142.  3*4  4S8. 
11.  iitf.  ijp.  J7P.  Epidtmial.JiSì.  Ab- 
bazia li.   345.  Istoria  1.  4P3. 

Furia  (del;  Vranccscn  I.  73. 

Furini  Francesco  11.  334. 


Gabbaddeo  da  Prato,  buffone  IL  ij. 
Gabbiani   Ant.  Domenico  1.  481.   II.  334- 
Gabbrielli  Pirro  Maria  1.^4.348    3;3.1L 


Caci  Cosii 


)  Fisi 


>  I.  ^ 


1  Maria  1.  4PJ-"-  ÌS»- 
i  Firenze  U.  407. 


.Ce- 


Caddi  Agnolo  11.  '^34.  Tadde»  r 

nealogia  della  haniiglij  1.  1  ^9.  4oj.4'4- 
Gaetani  Card.  Villini»  1.  i<8-  '!•  ?'>■ 
Caetani   di  Firenze  Stati*  dclU  Famiglia 

I.  3<p.,  di  Pisa  1.   3S0. 
Gagliano  (da)   Marco  11.  510. 
Galantini  Ven.  Ippolito    I.  Si.  Jj.  iff- 

194.  375.474.  II.  30.  117.  aij. 
Galgano  (  S.  j  1.    110.   .;i8,.8z.  J  JO.  flJ. 

II.  j8.   244.   .:pS. 

Galki  Galileo  I.   3;.   157.    19:.  3o4.id4. 

348.  349.400.   41*.  4-3.   II.   11J,  l?l. 

302,    jpj.  459.   470.    yii.   V.    34. 
Callaccini  GcneaJng.deiU  lamiglìal.  1^> 
Galleraiii  B.   Andrea   I.  81.   II     54. 
Galleria  di  FirtnEe  I.  ut.  '■7S-ì'ì'iV' 


H7*  }4*'  405*  44P*  45«-  S^é.  ìt.  99. 

104.  138.  170.  17J.  223.  477.  Buonar« 

roti  I.  188.  Gaddì  L  71.  403. 
Galli  San  li.  122.  485. 
Gallieni  Gcaealogia  della  Famiglia  II.  410. 
Sallo  (S.)  Convento  già  presso  Fircute 

II.  240* 
Gallo  (  da  S.  )  Antonio  11.  334.  France* 

«ce  IVI  • 
Gallutsi  Genealogia  della  Famigliai. 408. 
Gambccorcì  B.  Chiara  li.  3^.  B.  Pietro  I. 

lotf.  14^.  155*2^7.  350. 4^8.  II.  70. 217. 

230.  312.  408.  4P 2. 
Gambiglìoni  Angelo  I.  381.  II.  172. 
Garbi  P.  Luigi  Maria  I.  340.  IL  2,61. 
Garbo  (del)  Dino  IL  172.  2 ;p. Raffaello 

IL  334.  Temmaso  IL  4^9. 
Gatpero  (B.  )  da  Firenze  L  itfp. 
Gastone  Patriarca  d' Aquileja  I.  381. 
Gaeta  (della)  Don  Bartolommeo  11.  334. 
GatU|a  (  della  )  Genealogia   della  Fami* 

glia  L  I2p. 
Gatteschi  D.  Francesco  Matia  I.  340.  IL 

51 1.  V.  32. 
Gatti  Ven.  Pier  Francesco  II.  4^8. 
Gaudentio  (  S.  ) ,  e  Compp.  I.  idp. 
Gelli  Gio.  Batista  I.  215.  51^. 
Gelone  da  Pìstoja  lì.  512. 
Geiai  in  Toscana  quando,  e  da  ehi  in* 

trodotti  IL  26, 
Genealogiscì  Fiorentini  quanto  siano  ce- 
lebri I.  151. 
Generali  Suor  Rosa  Murìa  IL  3f^. 
Gennaro  (  S.  }  il  di  lui  Corpo  in  S*  Gag* 

gio  IL  242. 
Genovefa  (  B.  )  L  523. 
Gentileschi  Artemisia  li.  ^4.  70.  Orazio 

JI-  334- 
Gentili  Giovanni  I.  438. 

Geografia  della  Toscana  I.  284. 

Geppi  Genealogia  della  Famiglia  I.  411* 

Geri  B.  Iacopo  Camaldolense  L   170. 

Gerini  March.  Andrea  IL  1^^*2x3.  325. 

-435.  Gio.  Batista  1.  2^3.   > 

Gerini  Pitture  di  Casa  11.  223. 

Gcrsone  Gio.  se  scrisse  la  Vita  di  S.Ca-i 

terina  da  Siena  1.  432. 
Gcià  Cristo  eletto  Ré  della  Repubblica 

Fiorentina  IL  505. 
Ghcrardesca  (  della  j  Bonifazio  ,  e  Ranieri 

Novello  IL  6.  70.  Gherardo  »  e  Ranieri 

ivi  70.  Mona.  Tommaso  L  4.53.247. 

454.  IL  247.  273.  274.  287. 
Gherardi  Crìstofano  II.  334.Mons.  Ghc* 


533 

rardo  I.  40*1.  RaATaelIo  1.27^»  Genea- 
logia della  Famiglia  1.  411. 

GherarUini  Bartolommeo  IL  147.  Loren- 
zo 11.253.  Card.  Niccolò  IL  302.  Gè* 
neal.  della  Famiglia  L  41 1 .  IL  1 3  2.  410. 

Gherardo  Miniatore  Fiorentino  li.  334. 

Gherardo  (B.  )  da  Firenze  1.  169, 

Gheri  Mona.  Cosimo  Vescovo  di  Fano 
difeso  da  un*  impostura  ignominiosa  I. 
pp.  IL  428.  42p. 

Ghezzi  P.  Gio  Tommaso  I.  408. 

Ghiberti  Lorenzo  1.  353.  11.  1^0.  334. 
Vittorio  ivi  .  Geneali.'gìa  della  Fami^ 
glia  I.  III. 

Ghirlandaio  (del)  Domenico  IL  28.  334. 
Ridolfo  IL  lire. 

Giachi  Anton  Filippo  II.   i$6.  311. 

Giacomelli  D.  Giuseppe  1.  349.  Miche- 
langelo II.  55.  511.  V.  34. 

Giacomini  Lorenzo  1.  427. IL  no    ip8. 

Giamberti  Antonio  IL  334.  Giuliano iv£. 

Giambolugna  Scultore  11.  283. 

GÌAmboni  B.  Iacopo  L  170. 

GiambuUari  Pier  Francesco  1.  pi.  428.  $1$. 

Giamuicoli  Gio.  Incisore  I.  32^. 

Gianngliazzi  Mons,  Alessandro  II.  122. 
M.  Antonio  IL  38.  Genealogia  della 
Famiglia  L  lap. 

Giannerini  Paolino  I.  3 3. P.Pietro  Paolo 
1.  4ip.  IL  142. 

Giannetti  D.  Federigo  IL  1^2. 

Gianni  Lorenzo  Maria  IL  273.  Genealo- 
gia della  Famiglia  IL  410. 

Gigli  Girolamo  I.  2^8.433.  4P3.IIii72. 

350. 
GSmjgoano  (  S.  )  in  Valdefsa,  Istoria  (  di  ) 

L  78.  2^1.  xp2.  3^4.  52p.  IL  I02, 12^. 

i7p.  i8i.  513.V.  23.  Vincenzio  11.  3 34* 
Gini  Suor  M.  Angiola  1.(^5.505.11.205. 
Ginori  Sen.  Carlo  1.  22.  280.  285.  475. 

IL  li.  44.  idp.  172.  222.  241.  Mons. 

Francesco  Maria  1.22^.  305. ,  Lorenzo 

I.  34tf.  " 

Giordano  Luca  L  323    IL  511,  v.  •28. 
Giorgi  Antonio  IL  4ptf. 
Giotto  IL  i^o.  172.  334.  372.  45p. 
Giovacchino  (B.)  Senesel.  51.  66.  405. 
Giovagnoli  Geneal.  della  Famìglia  1. 438* 
Giovanna  d*  Austria  ^«Gran  Ducbessa.L  1 1» 

12.   14.  37.   134.  i4p.    ipi.   2itf.  253. 

^54-  353-  43^-  4^5-  47^-  5 '3-  S-7-^^' 
66.    13^.  226.  231.   254.   3^7.  450, 

Giovanna  Gabbriella   d*  Austria   bsequip 

!•  453»     .  *  •    .  * 

zzz 


S34  --  ..  ' 

Gloyannelli  D.  Domeni«a  !.  s5.  II.  yis. 
Già.  Btuni  (S.)  lualniignc  Reiìquia  1. 

218.  II.  lop.  Veste  per  deiio  SidCd  in 

Fìrenie  1.  aoz.  II.   )i. 
Ciò.  Gujlbetto  (S.  )  1.  f.  p.  ^4.  $i.  Sj. 

It*.   i(<J.   170.  I4tì.  3pa.4))i.si(.s:s. 

II.  4f.  80.   latì.   iij.    lìS.    J4B.    JJ.1. 

4itf.  44$.  ;)3,  *.  6.  Genealogia  delU 

lamiglid  1.  }$$, 
Giovanni  Filino  I.  jjo. 
Giovanni  (  S.)  Baitiftcìo  Ved.  Batiiittra 
Giovanni    XXIII.    Som.    Pont,    moci»  in 

FÌrcnie,e  Kpolto  inS.  Giovanni  11.  i  ^4. 
Giovanni  (S.l  Maggiore  nel  Mugells  11. j}. 
Giovanni  di S.  Giovanni  Ved.  Mannotzi, 
Giovan  Gtstone  Gran  Duca  I.  4ff<   ipo. 

jto,  409.  4JO.  11.  4p.    iitf.   142.   178. 

140.  ìio.  468.  474. 
Gio.  (,B.)   Angelico  II.   JH- 
Gì*.  iB.)  di  Domenico  1.  ili  xip.i;^. 
Gio.  Andica  Cinoniita   II.  4$p. 
Cìovio  Monr  Paolo  I.   17.  441-  II.  lotf. 
Gitiildi  Giovanni  II.  i4£.  Vcn.  Matta  Vin- 

nnii«  II.  4^8.  Genealogia  della  tami- 

glia  I.  jj;. 
GiroUmi   R.<faelto  li.    14}-    Virginia    U. 

241.  Zanobi  1,   179.   to6, 
Cirolamicii  (  de'  )  Oiigioe  I.    lotf.  406. 

447.  a  "I. 
GiioUmo  (B.J  Vallombroiano  I.   17Q. 
Giudici  Ant.  Filippo  li.  477.  GLb.  Fcan- 

ccKo  1.   ]}.  Il    itff. 
Giugni  Bernardo  I.  1  ji.Gentalofitdclla 

Famiglia  ,  e  Uomini illutiii  I  }di.4iSi. 
.Giuliana  (S.)  Vedova  fiorentina  I.  170. 
Giuliana  (S.J  Falconieri  1.  jSo.  {35. 11. 

HS.  187. 
Giulianelli  Can.  Andrei  II.  4pS. 
Giuliano  (S.)  Scn,   Romano  11.   ììg. 
Giulio  (S.l   Martire  1.   170. 
Gitilio  ni.  Som.    Poni.  1.    337.  II.    17S- 

ipr.  118.  4S^.  4(J8. 
Giunt.  Pifano  11.  70.   388. 
Giunti  Stimpatori  ediiioni  d«  toio  fatte- 

1.  7t.  G.:nMl. della  Famigliai.  78.443. 
Giuniini  FcmccsLO  II.  83. 
Giuieppe   (  Frì}della$piiìtoSintoI.44*. 
Giufeppe  (S.  )  dichiarato  Protettore  del- 
la Tofnna  li.   3oj|.  Sua    Relii]uÌa    nel 

Monaiteio  degli  Angioli  1.   35;. 
Giuieppe  Maria  (Fri)  da  Fìienic  U.  88. 
Giusto  (B.)  Olivecano  I.  170. 
Giuito,  e  ClemcnTe  (SS.)  1.  jpo. 
"  Fiotcnrino  li.  47*.  473, 


Gnliellin*  CioTaflni  II,  1S4. 
Gomezio  (  B.  )  II.  118. 
Condi  Cari' Antonio  li.  177.  Genealogìa 
della  Famiglia  1.  IP4.41 1.  448.I).  410. 
Gonnella  BuS'onel.447.  11.  25,  {ii.  v  if. 
Gorgoni  Frutti  t  e  Piante  dell' Iiola  delJi 


II. 


ì'-ì- 


Anton  Francesco  li.  171.  141. a7(. 

1S3.  }tf.  47£-  Benedetto I.df.  II.  )0]. 

P.  Domenico  I.  41.  Cav.  Gio.  II.  13J. 
Goti  icon£rti  pteaso  Firenze  1.  37- 
Gutiifredo  Veicovo  Fiotentin»  1    4p7- 
CozzadiniCard.  Giuseppe  Eie<)uic  II.  IM- 
Granacci  Franccico  II.  334. 
Grandi  Don  Guido  II,  411$. 
Granducato  (del)  Storia  1.   40». 
Gtanduchi   (dei)  litotia  I.    tu. 
GraMo   Ugnajolo,  ButFune   II.   i].  if. 
Grazimi  Moos,  Antonio  1.  ,^6i. 
Graziano  Cardinale  II.  57.  70. 

Angelo  Lorenzo   1.  33.    Alleali 


■co  I.    118.  11. 


.i»»- 


ilng  I  della  Famiglia  1.  411. 
Gn;gOM   Carlo   11.    IJf. 
Gregorio  VII.  I.   ip.  io3.   rij.  170.  3»!. 
J4"-  344-  4«-  4^'*-  "■  "S'-  iJ»<S}. 
J7S-   34S-  347'  4J3'  4<^*'  Gregorio». 
Som.  Pone.  1,1 45.3 54- 4'S»-  "•  »i»' 
Gricci  Ven.  Reparaia  li.  4«7. 
Grifoni  Aurelio  11.  8p. 
Grisolini  Franceico  1.   381. 
Gioiieto  (dì)   Vescovi  I.  40. 
Grotti  (da)  B.   Franco,  Ved,  A.  FranH. 
Guadagni   Antonio  1.    j6o.    P.   Gio.  An- 
tonio 1.   380.  CirJ.  Ciò.  Antosiiol.y. 
jiS.  Lcpoldo  1.    343.    jjs.    TonniaW 
11.  172.  Genealogia  della  Famigtt*  U. 
itì4.  410, 
Gualrcrotri  Ccneal.  della  Famiglia  L  4^, 
Gualtieri  Mons.  Gio.  I.  381.  Niccold  II. 

172.  Ralfaello  I.   3S1. 
Guirnicci  Moni.  Mario  I.   3tf7,II.4p<. 
Guasconi  S.  Andrea  I.  ^6i. 
Cuazzeii  Lorenzo  1.  31^.44).  II.  Sj.Gt- 

nealogia  della  Famiglia  I.  411. 
Gucei  B.  Gio.  11.  13S.  4ÌS- 
Guerra  B.  Matteo  I.   ;>$• 
Guglielmo  (S.  )  Duca  d' Aquitanii  1.  >!• 
Guicciardini   Francesco    I.  aB.    ij).    >o8. 
137.   2^4.  jio.   31P    li.  4Bo.Lodo(ica 
II.  ip.  Genealogia  della  Famiglia  li.  Jft. 
Cuidalotti  Genealogia  della  Famiglia  1.  )!> 
Guidetti    CeneilogÌ4   dell*    Manìglia  1> 
411.  4?»- 


B,  Carlo  de*  Conci  I.  itfp.  !!•  3^. 
Cammillo  li.  4^5.  Mont.  Pèuncesco  I.. 
5aÌ.  IL  ip4.  Moni.  Guido  L  ^4.  B. 
Iacopo  I.  355.  3^1.  Mona.  Iacopo  h 
35f.  Paolo  l^rtnceaco  II.  4pd.  Genea* 
logia  della  Famiglia  I.  33»  12^,  484» 

Guiducci  Mario  I.  31$» 

Guiccone  d' Areaao  1«  157.  i^.  38  !• 


Iacopo  Angelo  Fiorentino  I   353. 

lacoponi  Suor  Maria  Meciide  I.  2pp» 

Ilario  (SO  Abate  di  Gaietta  11.  308. 

Imbratta  Guccio^  buffone  IL  2$, 

Impiccati  (degi*)  in  Firenze  L  324. 

Improneta  (  dell*  )  Madonna  Vedv  Aia^ 
donna • 

Incontri  Mont.  Carlo  Filippo!.  328.4^1* 
Ferdinando  11.  7.  Mona.  Frane.  Gae- 
tano L  p2»  50^»  IL  142.2^2.350*4^5» 
4ptf  »  Lodovico  IL  1 54.  Genealogia  del* 
la  Famìgiia  L  411» 

Inghirami  Curzio  L  25.  32.  337-3f^«Ia» 
copo  li.  III.  181.  495»  Iacopo Gaen» 
no  I.  i8tf.  3(^4.  485.  Don  Mtchelan« 
gelo  IL  4p6.  Tommaso  Fedra  I.  3^4. 

Innocenaio  IL  in  Pisa  IL  48.  Innoeenzio 
YL  dona  la  Rosa  d*Oroal  GranSinla» 
calco  Niccolò  Accia  joli  II.  31. 

Inquisizione  (deir)  Tribunale  L  3^1.  di 
Siena  I.  523» 

laabella  Regina  di  Spigna  EicquieLn* 
505» 

laobclla  di  Borbone  Esequie  IL  280» 

licttaioni  della  Real  Galleria  I.  4^p.  del 
Museo  Riccardi  ivi,  del  Giardino  Cor* 
Zini  ivi  ^  dell*  Orto  dei  Gaddi  ivi ,  di 
Caaa  Buonarroti  ivi  y  di  Casa  Guicciar* 
dini  tvìy  di  Gasa  Andreini  ifii^  di  Ga- 
zi Cerretani  ivi^  deiSigg.March.Nic* 
colini  ivi ,  dei  March.  Guadagni  ivi  » 
.  della  Villa  Strozzi  a  Montul  ivi  y  di 
Piaa  m%  di  Siena,  di  Fiesole,  di  Pi- 
ato ja  ,  e  Prato  y  di  Volterra^ di  Aeezzo^ 
di  Cortona y  di  Borgo  San  Sepolcro, di 
Chiusi,  e  di  Montepulciano  ivi ,  della 
Badia  Fiorentina  IL  218.  ,  delle  Chiese 
Fiorentine  L  32^.,  e  Pisane  L  27^* 
della  Toscana  1.  448. 

laotta  da  Pisa  IL  251. 

lacoria  naturale  della  Toscana  II.  378»  Me» 
teocologica  IL  37^.  Corografica  II.  37^» 
43p. 


d»$ 


Laborante  Cardinale  IL  371. 

Laconico  Pisano  II.  adi. 

Lagoni  (  dei  )  nel  Senese ,  e  del  -Volctr* 

rano  IL  51.,  di  Caateiiiuovo  inVil.di 

Cecina  I.  ^o. 
Lamenta  dì  Partono  L  3itf»diPisaI.-4^. 
Lami  Benedetto  I.  4^3.   Carlo  Felice  L 

ivi.  Dott.  Gio.  1.  174.  30^*. 348.  385* 

4p^.  Gio.  IL  21.  ^4.  275.  )74« 
Lamporecchio  II.  442. 
Lampredi  Gio.  Maria  L  $iS.  IL  228. 
Landi  Cammillo  II.  303. 
Land  ini  Crtstofiino  I.  72.    501.  510»  IL 

44^.  Don  Gabbriello  I.  215. 
Lanfredini  Card.  Iacopo ^^L  220.  4^3.  IL 

302.  Genealogia  della  Famiglia  L  411. 
Lame  (  del  )  ^Pietro  IL  70.  447.  Genca* 

logia  della  Famiglia  IL  6Z. 
Lanzi  Ab.  Luigi  II   ^7.  514. 
Lapaccini  Alessio  IL  ap»  Genealogia  dei* 

la  Famiglia  ivi* 
Lapavelli  Cap.  Francesco  IL  443.   482. 

Ven.  Suor  Veronica  L  14^.  303.438. 

IL  287»  2P4.  507. 
Lapi  Can.  Gittseppe  II.  502.  D.Lorcnz»^ 

M.  I*  4P7. 
Lappoli  Polito  Ved.  Pollastrino. 
Lasca  Ved.  Grazini  Ant.  Franqeaco» 
LascoTÌzzi  P.  Gio.  Francesco  IL  78. 
Lastri  Ptop»  Marco  L  339.  IL  39.  248» 

512.  V.  42» 
Laatrucct  Gio»  Domenico  IL  160. 
Latini  Brunetto  IL  1 72. 45 j>.  Genealogia 

della  Famiglia  I»  I2p. 
Laurati  Pietro  IL  334. 
Lazzero  Barbiere  ,  buffi>ne  IL  zf, 
Lazzero  di  GioTanni  di  Feo  II.  31^. 
Lecceto  I.  13.  145.  ip4.  425.503»  504» 

II.  88.  503. 
Leggi  Municipali  della  Toscana  L  497. 
Legoli  (di)  Madonna  delle  Grazie  Ved* 

Madonna^  f 

Lanzi  Ven»  Caterina  L  38» 
Lenzoni  Carlo  L  pi» 
Leolino  (S.)  Vescovo,  e  Mart.  L  170. 
Leonardo  da  Vinci  L  yy,  33^.  38^.420» 

50^.  IL  6p.  278.  334»  335*  4op.  4^4. 
Leone  (S.)  Magno  creduto  di  Cortona  L 

64,  170»» 
Leone  X.  Som.  Pont.  I.  4.  33*  43»  laob 

121.    152.    1^5.    174.  ip 5.204.  20(^.220« 

a5tf.  ajp. 2^^.313. 318.  jip*  34^^350^ 


40(.  411-  4^4-  4+'»-44'-  4'»-  i99-  "• 
li.  44.  7i.  il?,  iii.ijp.  ijj.  iij.  i6p. 
j(5l.  44].  45*.  4J4.  Luone  XI.  1.  j. 
57.  i)tì.  jo8.  jii.  jii.  j41.jtfj.48». 
li.  1.  ji.  ji.  J7.  157.  171.  ijtì.  J87. 
■  44»-  407'  4<lP'  47*-  475-  4»0' 


Lucili  P.  AlL«i 


I  U.  1 


oli.  1 


Leopoldo  Ctcan  Duc>  Ved.  fietr«  Leo- 

Leopoldo  imp.  Esequie  (di)  I.1ÌS.U.4J. 

Liguzzi  Iacopo  U>   loo- 

Liniler  Giù,  BaiiiLa  11.  4jtf. 

Lino  (5.)  P»p»  1.   2;s. 

Llppi  filippo  11.  j)4.  B.  Franco  1.  45^ 

LorcnEo  I>  idS.  11-  334. 
Lippe  Fiotcotino  11.  J14, 
tWiizani  MiCBhetica  I.  lyp. 
Livorno  (di)  litoiia   y.   ijj.jej.4'" 


Luigi  I.  Ri  di    SiMgna    Etequie  I.    ii;. 

H,  44J.   Luigi   Xlll.  R«  dì  Ftanci;.  E»- 

Suic  I..J.5.  II.  157.  )7o.  Luigi  XtV. 

E.c9ui«  1.447. 
Luigi  licitino  di  Ftaneit  Eiequic  1. 80.  jji. 
Lui»  M.  AmilidGrjn  Duchetti  1.6$. 
Lupi  P.   Anton   Maria  1,   54!.  4j1j.ll.i1*. 

Bonifaiio  1.  aop.  P.  Seralino  IL  .14;. 
LuccoU  (.lEiva,  Piinta   li.  48}. 
Luci  Bencdecio  li.   };4. 
Luciano  (di)  B.  Amunìo  L  i0$.Geaa»i 

logia  dell*  Famigliti,  jji.  .^^M 


•  *»'!.■  ^^J-  J'i 


Delie  MuiaEtic  telibiili  del  1804..  il. 
I4d.  j8i.  40].4^S.,Ueii'rutcl,e  Piante 
a.  jij.  Veauw  a.  jjo.  Lodi  U.  jj. 
del  Uuvonu  U..mOi:iacico  1.  $ao.  te- 
KC  ivi  laue  I.   16  {.  ip.  fae.  11.  aS- 

Lodumieci  Uonaguida  l^jSt. 

Lodovico  I.  Rid'£crun(  1. io.  144. 191. 

3*4.  ijj.  27tf.  ìjtf.  J74.  j7'i-+'4-S07- 

II.  i7.  tfj.  150.  470. 
Lolli  Anconio  I.  ipj. 
Lombardelli  P.  Giegotio  1.  5ij- 
LomcUini  Lum  L  4BJ. 
Lomi  Baccio  11.  70.   jSp. 
Lonehio  Villa  deSing-  Strozzi  U.  9. 
Lotcntino,  e  Pcigeucino  ^  SS.  M.M.  }  L 

a  14. 
Lorcnzani  P.   Romolo  1.   JiJ- 
Lotenzinì  franccico  1.  j48.LocenEOÌvt. 
Lorenio  il   Magnifico  Ved.   Medtci. 
Lorenzo  (S.  j  Ved.  Baiilica  . 
Lorenzo  dì  Bicci  11.  ]]4. 
Lorenzo  dì  Crtfdi  II.   )]4, 

'"      lalogìadeli»  Famiglia   II.  4,10. 


Luca 


i  Alcibi. 


:  H. 


1  D.  Giuiéppe  1.  jitf- 
LuccaidO^''i"''<3''°'i'  S.  Marcino  1 
Lucchese  (S.  }  I.   170.    jp". 
Luechciìni  Sen.  Cesare  H.  4tf^. 
Lucerlo  Fioreotinòl).  45P '^ 
Luchini  Fer'dìtundo  11.  4tì7- 
bucìgnano  dì  Val  diChiana  Istoria 

ì.   nj.   Jitf. 
Lucreiia  Piina  Senese  celebre  per  1 

bcIUita   li.   1S4, 


M 


ì  Miglio 


)  1), 


Mac. 

Macchiav<:lH  ».  Aktiandro  I.  iCS.Li 
zo  1.  345.  Niccolò  1.  d4.  85.  jj3.4i,J, 
{to.  11.  J87.  ;oi.  CenciiJogu  (Icii< Fa- 
miglia 11.   J87. 

Maconi  B.  ìicetano  II.   jia. 

Maddalena  da  Siena   1.   ij. 

Madonna  del  Borghecco*  Anghiaril.  ipi. 
Madonna  da  Bu.mconsiglio  II.  j6j., 
del  Calcìnajo  II.  tss-t  delCancvne  11, 
S14.,  delle  Catctìti  di  Prato  1. 47S.,dÌ 
Cercina  1.  i8g.  )7J.  11.  537..  della 
Cintola  di  l'caco  1.  1  a.1.  411. 464.478. 
IL  zia.  J7P.  45»., della Concetionedi 
Pcscia  11.  75-,  del  Confurto  in  AcezM 
L  10  3ì».  11.  J89.,  delle  Grazie  in  S. 
Gio.  del  Valliamo  II.  ijtf.,  delle  Gn> 
xie  di  Legoli  li.  194.,  delle  Graiiela 
S.  AgacadelMugellulL  aitf.,  dell' In* 
ptoneta  i.  j.  7.  S.  iiff.  J-y.jS2.4rf7. 
IL  jfij.  H,i8.  48'-  481-  510-  ^-  4J-. 
del  Mulinello  It.  144.,  di  Montaiitt 
ncll'  Aietino  I.  184.,  di  Montcnerol. 
5).  iji.  jii.  jvj.  41J.4J7»-  'J-«: 
iji.  ijtf.  ijtf.  3j8.  3»o.4p5.  4j,8.,di 
Montepiano  11.  3^7. ,  di  MonuvaKlii 
il.  34?.,  delia  P'iia  IL  2fi.,delU Pie- 
ci ai  Piato  1.  1S4. ,  della  Pieve  della 

.  Seira  11.  21;.,  delle  Poirine  di  Pi«aja 
1,  .<7  ,i(cl  Prcsi:pio  di  Sienal.  19-^''- 
3j)o.  Il  ata-idiPiimcranainlieioIell. 
225. 14B. ,  di  ?ioven/-no  1.  aflj.  j89.II. 
ajtì.  ,  della  guercia  IL  laS.  138., del 
Sajso  nel  Caieocino  1.  373.  U.  3S4., 
del  Sasso  presso  liesole  1.  iij.  a»*. 
j.o.  V.  3i.,dellaToi»aLi73  ,de'T« 
Fiumi  liti  Mugello  l.aiS-, delle  Vtt- 
tìgbe  I.  lao.,  dell'  Umiltà  in  PUtcji 
1.   J04.   idi,  415,  41A.  11.   ji. 


Maffei  Paolo  Afessandrol.  510.Cav.Frtn* 

ccjco  11.495.  RalFaelloI.  354.  395.  510. 
M«galocti  Card.  Lorenzo  II. Ì25.  Conce  Lo* 

rcnso  I.  2p.  54.  203.  348.  3^4.  IL  7. 

ai  I.  301.  303.  Genealogia  della  Fami- 

gìla  L  iz^,  IL  410. 
Maglubechi  Antonio  1.  17. 1 1 5. 1 1 7. 200* 

207.  348.  435.  510.  IL  43.  253.  2pp. 

31P.  303.  4dd.  502. 
Mtjano  (  da)  Benedetto  IL  334. 
Maja  no  Villaggio  preiso  Firenze  L  422* 
Maìnardi  Arlotto  L  4^.  IL  24.   25.    35. 

(S^  Cesare  1.  412.  Domenico   L   2^3. 

Vincenzio  I.  2^3. 
Majorica  l|oU  presa  dai  Pisani  I.  ^16, 
Makspina  Mons.  Cherubino  I.  388. 
liCalatesci    Antonio  IL   230.    Sigiiinondo 

•  Pandoifo  IL  20. 

Malattie  epidemiche  in  ToscanaT.IL  11. 
Malavoiti  Genealug.  deila  Famiglia  II. 33^. 
Malmantìle  racquistato  I.  520. 
Malegonnelle  Amaduri  Antonio  lì.  203. 
Mancini  Genealogia  della  Famiglia  I.  i<^^. 
Manente  Medico,  buffone  IL  26. 
Manctti  Antonio  li.  20.  firaccio    I.  275). 

Giannozzo  L  3.  131.  137.  IL  18.   20. 

107.  172.  Saverio  1. 43v.ll  512.  t.  22. 
Mangia  Statua  celebre  in  Siena  IL  158. 

45<J. 
Manieri  Genealogia  della  Famigliai,  lap. 
Manifatture,  ed  Arti  della   Toscana  IL 

Mannelli  Francesco  IL  172.  Jacopo  II.  302. 

•'Moàf.  Luca  IL  172.    Raimondo    ivi» 

'  Genealogia  ^della  Famiglia  L  y2. 
Manni  Domenico  I.  510.  IL  138  3^9,  $1$. 
Manno  (B.  ),  Brigidiano  L  170. 
Man  noesi  P.  Adriano   IL    6é.  Giovaiim 

-^L  3^4.  IL  324.  334. 
Mannocci  Cosimo  I.   135* 
Mansttoli  Tommaso  IL  334. 
Marangone  Bernardo  IL  35, 
Marcellino  Vckovo  d*  Arezzo  L  472. 
Marcello  Istoria  (di  S.)  L  2^7. 
Marcello  IL  Som.  Pont.  I.  6^   252.   IL 
ao2.  204.  261,  273.  353. 
Marchesi  di  Colle,  e  Petriolo ec.  I.  280. 
Marchetti  Alessandro  L  62.  348.  IL  37. 

'   38.  115.  354.  481.  Angiolo  1.  311. 
Marchi  Fcancesco  1.  427. 
Marco  di  Firenze  Istoria  (di  S.)  IL 435. 
Maremma  di  Siena  I.  80.  pf.   117.  2^2. 

•  271.  35d.  IL  473. 

Mar<scoctj  Isabella  IL  }S-  B.  Niccolò  I. 


53T 

15.  504.  Genealogia  della  Famiglia  I. 
504. 

Margherita  Luisa  d'Orleans  L  izo.  21  ]• 
218. 

Margherita  M.  Diomira  I.  37p. 

Margherita  C  B.  )  Valombrosana  I.  170» 
IL  13^. 

Margherita  d*  Austria  Moglie  d'  Alessan- 
dro L  I.  347. 

Margherita  (S.)  da  Corrona  L  82.  lotf. 
SI2.  xip.  207.  221,  303.  314.  338.  358. 

3^3.  3P4.  444.445.  512.  521.11.  3^.39. 
151.  181.  24^.  a5o.  2^2.  312.  414. 430. 

45^.  471.  488.  4po. 
Margherita  d'Austria  Regina    di  Spagna 

£sequie  LaS*  105. 137.  144. 11.451. 
Maria  (B.  )  di  Chtnseca  I.  358. 
Maria  Isabella  Principessa  di  Toscana  1.  6» 
Maria  Agnese  di  Gesù  Carmelitana^Scal* 

za  1.  483. 
Maria  Maddalena  d'Austria  II.  2^1.  2^3. 
Maria  Luisa  Regina  d'£trurialL  242. 
Maria  Luisa  G.D.^poi  Imp.  L  26 z>  307. 410. 
Maria  Leopoldina  Imp»  Esequie  IL  7. 
Maria  Lunga  meretrice  famosa  inFircn- 

ze  1.  472.  473. 
Maria  Maddalena  d*  Austria  G.  Duchessa 

I.  138.  187.  1^4*  2d8«  321.  335.  3^1. 

3^5*  4<'5*  41  <^-  4^7*  473-  4'^*  Ì^*  ^o^* 
i$6,  157.  1P4.  25^.  401. 

Maria  Teresa  G.  D.  poi  Imp.  I.  ^3.103. 

305.  322.  33p.  357.  400.  4>7,  512.  IL 

4^.  382. 
Maria  ( S.  ) Novella  L  372.  373.  ll.<(i.  307. 
Marfa  (S.  )  Maddalena  dei  Pazzi  L  p.  41. 

45.  s^   Si*  Sp*  95-  104*  11 3- 415.  123. 

J31.  145.  147. 1^5. 170.  174. 213.  215. 

220.  230.  245.  325.3^5.38*7.  388.  3P4. 

417.  422.  44^.455. 487.  500.513.  5ip. 

525.  IL  2.  80.  122.136.  139. 149.  161^ 

211.  213.  2ip.  221. 275.278*  284.  2p4. 

^337-. 354-  5***  J*  ì^- 

Maria  in  Bagno  (  di  S.  )  Bagno  Ved.  Bagni' 

Maria  (S.)  del  Fiere  I.  135.  13^.  174* 
241.  249.  323^  384.  385.  472.  11.115. 
iid.  2^6,  283.  338.4*8.  433.487. Re* 
liquie  IL  8i.  Canonici  IL  ^e$. 

Marignplle  (da)  Curzio  IL  26.  415, 

Marinari  Onorio  IL  334. 

Mariti  Cap.  Giovanni  I.  97. 

Marmi  Anr.  Francesco  IL  253.  Giuseppe 
Ermenegildo  L  510. 

Marmi  Riccardiani  11.  340. 

Macrini  Orazio  L  511. 

aaaa 


4 

"?3?* 

Martcimo  (di)  Gcncilogia  del  Contili. 

li.  ss.  »t.  p2.  p4.  1».  i«f.i»t.iti. 

«3- 

n;.  iitf.    itp.    114.    iij.    utf.    i»7. 

Maiilli  Alfbn»)  1.  ];.  3po.  II.  }}7.  Gio- 

ij*.  1J7. 13B.  143- '44-  '41-  '4«-'J»- 

vmni  li.  10.  aij,  17G.  Moni.  Leonar- 

154. ify.  itfo.  101.  ■(!;.  i«7.  181.  iStf. 

do  I.  io.  II.  ji.  Luigi  I,   1J7. 

191.  ijj.iS4-'9*-'S7-  *»*■  »(^-J**' 

Marsilio  Rìcino  I.   1  J.   1 37.  lu.  ipj.  J2^ 

jgi.  ji*.  IL  148.  1J7-  »5'>  44>. 

jo..   JL  6j. 

Mecenate  1.  i+f.   )itf. 

Mjriijppiiii  Cirio  I.  jf  j.  jSi- 50i.II.  rfS. 

Mechetini  Gaetano  11.  iCj. 

i;:.  Geneologi.  dello   temigli»  I.  41 1. 

Medici  Anna  Lui»  1.  69.    II.  jg.    Ave- 

Mitcelli  Ab.  Don  Bernardo  li.  (otf.  Brac- 

rardo lì.  111.  Cird.  Carl«  1.  iti.407< 

cio  II.   i6i.   Fr»nc««co  1.  417.  II.   )o;. 

4:1.   II.  +4..    4(J4.  4?o.  Catarina  Dn- 

Moni.  Giuseppe  1.  4j8.ll.  1S3.  7;.  lO]. 

chem  di   Mantova   1.  15».  11.  87. 14^. 

»47-  '7Ì-  Ì87.   Guglielmo   1.  -vi?.   Lo- 

Caierini Regina  di  Francia  I.43.  ij;. 

dovico  li.   .;i5i.   joJ.  Luisi  11.  ij).  Ugo- 

141. iSi.  ]4i.)ifS.4iS.n.Ao.87.iS3. 

lino  II.   ±4i. 

iSy.  j[j.  478. Claudia  l.nj.i. 1.159. 

MiitinellL  D.  Vincenzio  II.  ;j. 

411.  457.  481.  11.   iB.  218.   ijS.   2;;. 

MiTtini   RdHù  11.   )<ì.  Simone   11.414, 

jjj.  Eleonora  I.  278.    jii.    4&J.  Fet. 

Mattino  V.  dona  L  Ro»  d'Oro  alla  Si- 

dinando   Priiicipedi  Toscana  1.  31.  ff. 

gnorii  di  Hienie  11,  ji. 

3PJ.  4JJ.  IL  4j.  4S.  s8.  80.  ij?.  itìi. 

Martino  (  B.  )  Cioi»ldolcnje   1.   170. 

1jrf.248.j71.   187.   ji(.j4J.  438.481. 

Marucelli   Ftinccico  I.   71.    ]I4-  H-  3«I' 

5irf.  B.  Filippa  I.  irfp.  Filippo  I.  ij. 

Roberto  11.  2jj. 

II.  8].  i;f.  Card.  Francetco  Maria  L 

Marti   B.  Fili[>pa   1.    idj). 

i8.  pi.  210.  41J.  4<s.    Ji4-    !»S-    "• 

Marciale  (S.)   L   jja. 

ijtf.  aoi.  tjrf.  187.291.  jJ}.4J>^-F"''* 

Mitzichi  Genealcgia  della  Famiglia  1. 411 
Masaccio  Totoinaio  II.  171.  334. 
Maaca  Card.  Pandolfo  IL  ^7.  jo. 
Maacagni  Fri  Antonio  li.  ji).  Fri   Ar- 

lenio  I.  fij.  Paolo  I.  tf2. 
Mascalcia  Toicana  I.   y6j. 
Mascherate  fatte   in   Ficente  II.  $i-  141- 
Masecii  Ftanccico  11,  irfo. 
Mai»  (da)   P.  Antonio  li.   jrf. 
Maiaa  di  MaieniiiM  (di)  litoiÌ4    l.  iff. 

II.  tjS. 
Maasa  di  ValdÌnÌevole  (  di  )  Itruiia  IL  aiy. 
Masiei  P.  Don  Lui^i  1.  3^4. 
Matsiriiiiana   li.  Imp.   Eieqnic  II.  451. 
Masiimiiiano  (S.)  Mart.   L   202. 
Matani  D.   Anton  Maria  I.   340, 
Matilda  Coniew»  1.  289,  jjj.  344    375. 

II.    67.    Ì03.    2.2,    2,.. 

Mattia*  Imp.  Bse(]uie  II.  371.  451. 

Mattioli  Pietro  Andrea  1.  33^.  351.  Il.rfp. 

Mautixio  (S.)M.,Vesc.  Fiur.  1.    170. 

Ma/zei  Genealogia  della  Famiglia  1.  ixf. 

Mizainghi  B,  Angelo  L  irfp.38D.  II.  12. 
4rf;.   Genealogia  della  Famiglia  I.  ]i. 

Maztoni  Iacopo  IL   331. 

MsEzuchcUi  Coni.  Gìo.  Marts  errori,  ed 
omissioni  fatre  nella  Scoiij  degli  Scrit- 
toti d'Italia  I.  j.  4.  j,  8.  12.  14.  irf. 
ip.  21.  17.  t8.  ip.  jo.  3^.38.  4L.  48. 
ji.   i7.   fp.  Ca.  61.  (54.68.  72.  81.84. 


di  Toscana  1.7-  >8.4t- 
Ó8.  p3.  138.  145.  *p6.  300.  }i8.  354. 
340.  344.  jSy.  417.  447.  4PJ'  '1-  40- 
101.  jip.  4op.  471.  4^8.  Gati(ù  1.330. 
4(fj,  11.  7j.  2p7.  Gio.  d' Avetatdo  det- 
t*  de'  Bicci  1.  33.  45 1.  Giovanni  1. 1]. 
25.  34.  87.  174.  jop.  3jrf.  374.  4S"' 
4tff.  4f<l.  481.11.4^.50.7].  lol.  121. 
172.  322.  340-  3IÌ  J'*-  +**■  ^''■ 
Carlo  1.  loj.  121.  jS}.  fif.  siS.ftS- 
$10.  IL  214.  175,  ìAy  \(,%.  Giuliana 

I.  II.  108.  415.  4S*  !«io  11.12». ao;, 
208.  333.  355.  ,Ss.  Giulio  l.  3>8.U. 
3rf[.  Card.  Ippnliio  I.  34.  J}1.  H.  II- 
izt.  Lenpuldu  L  ipp-  231!.  Ida.  ìj^- 
324.  334.  34p.  37..  180.388.  4'7- 447- 

II.  p.  4po  4P5.  511.  V.  34.  Lotcnziao 
1.  424.  IL  4Sp.  LoteiiEO  L  ji^-  474- 
Lorenzo  Ducad'  Urbino  li.  34.91.  li>- 
331.  Lorenzo  il  Magnitìco  1.  i*;.  il°- 
IJ4.  iff4.  I5j.  .74.  .7p.  181.184  IO?. 
lao.  115.2117.  34p.  416.  417.4j1.47*- 
500.  n.  5j.  54.  82.  88.  i2..i43.a3J- 
333.  510.  w.  34.  Lucrelia  L  517.  IL 
J87.  427.  Margherita  I.  S"-  S».  140- 
410.  4(i7.  fio.  IL  pj.  137.  155.  177- 
loa.  2rfo.  177,  ipi.  2p3.  355.  Suor 
Macia  Umiltì  II.  4S0.  Maria  Rcgitia 
di  Francia  \.  8rf.  iirf.  i)8.  1B7.  154. 
1*4.  a;rf.    aSp.    308.    33J.    jjS.    J4f- 


j52.  3^3.  373»  375»  3P9.  n.  9*  11/31» 

57»  $^'  7S'  9Ì'  99*  1^5*  i7^*iS8.2ii. 
ajd.  242.  24^.  254.257. 2do.  2dtf.  3  }d» 
5^7.  378.  45d.  4p^.  Matciaf  IL  3^^» 
B.  Orlando  I.  13.  i69,  170.  II*  1S7» 
Pier  Francesco  I.  34.  IL  ^4. 452.  Pie» 
ro  L  12.  14.  451.  11. 12. 120.  321.  322* 
44^.  Raffaello  I.  207.  Silvestro  IL  232. 
Tommaso  Gaetano  I.  ^4.  Virginia  L 
43^.  IL  51.  271.  382. 
Medici  Genealogia  della  R.  Famiglia  L  }8. 

SS-  ^7*  ^S^*  iJP*  ^^5«  1^2*  213.2^1. 

272.  312. 411.440.442.  484.  507.530. 

IL  43.  47.  8p.  121.12p.27p.  J37.33P. 

3^8.  38p.  410.  512.  r.  40.  Ritratti  di 

Personaggi  della  R.  Famiglia  I.  2^1.  IL 

47.  ^3.  235.  Aneddoti  della  Famiglia 

IL  430. 
Medici  di  Professione  Flerentini  II.3po. 
Medicina  pratica  Fiorentina  L  201.  482. 
Mchnfl  Ab.  Lorenz»  maltrattaco  dil  Doct» 

Gio.  Lami  II.  30^. 
Mei  Cav.  Cosimo  IL  3p8. 
Melani  Domenico  IL  27.  300. 
Memmi  Simone  da  Siena  1.  123.,  da  Fi* 

renze  IL  334. 
Mensola  (a)  S.  Martino  li.  218. 
Menzini  Benedetto  L  103.  348.  510.  IL 

P5-  »5^  387- 
Mercati  Miehele  IL  172. 

Mercatura  dei  Fiorentini  IL  144. 

Meridiana  Seneie  I.  402.  403. ,  Fiorenti- 

na  IL  472.  473. 
Messerinl  Ottavio  IL  25. 
Meucci  Niccolò  Stanislao  IL  y^.  4pp. 
Michele  (  B.  ).  CamAldolense  i.  170.375. 

II.  232. 
Michele  (  B.  )  Alberto,  Francescano  L  1 70» 
Michele  di  Landò  I.  281. 
Micheli  Pietro  Antonio  I.  275.  348.4P3* 

IL  77.  172. 
Michelozzi  Gio.  Batista  L  3.  Michelozzo 

IL  334. 
Migliore  (B.  )  Vallombrosano  I.  170. 
Migliorini  Gio.  Maria  IL  303. 
MjgHorotti  D.  Pietro  I.  115.388.  ILtfo» 

^^,  20p.  34<r. 
Migliorncci  Lazero  IL  302»Ven»Lionar» 

do  U.  4^7. 
MignancUi  Card.  Fabio  I.  353. 
Milanese  (del)  Don  Biagio  IL  335. 
Milizia  Fiorentina  incoraggiu  I.  i5t 
Minerbetti  Mona.  Cosimo  IL  8i»  Orazio 

I#  208. 


539 

Mini  B.  Michele  1.  375.  Paolo  L  427. 
Miniati  Genealogia  della  Famigliai.  411* 
Miniato  (S.)  Man.  L  170.  Sua  Chiesa  presfo 

Firenze  IL  345. 
Miniato  (S.)  al  Tedesco  (di)  Istoria  L 

514.  II.  4p.  118.  ic6,  4ip. 
Miniera  di  Rame  nel  Senese  IL  51 5.,  del 

Ferro  neir  Isola  del  Giglio  IL  4^2. 
Mino  da   Fiesole  IL  334. 
Mino  Celso  Senese  II.  325. 
Minucci  Antonio  IL  5.  172. 
Miracolo  seguito  in  5.  Ambrogio  I.  247. 

279.  280. 
Misura  antica  dei  Fiorentini  IL  28. 
Modigliana  (di)  Istoriali.  288.  514. v.  5. 
Modtgliana  (da)  P.Pietro  li.  5i3*^«  S^ 

Mogalli  Niccolò  IL  275. 
Monaldeschi  Monaldo  11.  88. 
Monaldi  Guido  IL  8p. 
Monastero  degli   Angioli  di    Firenze   L 

35P.  IL  84.  137. 
Moneta  Benedetto  L  177» 
Moneti  Francesco  IL  25. 
Moniglta  Gio»  Andrea  IL  303.  Tommaso 

L  348. 
Montalceto  (di)  Bagni  Ved.  Bagni • 
Montalcino  (di)  Istoria  L  205.  248.  324. 

500.  IL  3p.  412. 
Montalvo  Eleonora  IL  ^66.  51^.  r.   45. 
Monramiata  (di)  S.  Salvatore  Abbazia  IL 

77*  «54-  ^S7*  ^9h  3"- 
Montaperto  Luogo  celebre  nel  Senese  I» 

P4.  502.  IL  fS,  106,  440. 
Montauto  (da  )  Conte  Federigo  L  Ip7.  390» 
Monte  (  del  )  Genealogia  della  Famiglia 

W.  ì^7j  34^ 
Monte  di  Pietà  di  Firenze  I.  37 r. 
Monte  Oli  veto  Maggiore  IL  i7<5. 
MontebufToli  nel  Volterrano  IL  403. 
Montecasale  (di)  Santuario  I.  271. 
Montecatini  (  di  )  Ugolino  I.  1  yy,  IL  74* 

Istoria  IL  485.  Bagni  Ved»  Bagni  • 
MonteUcici   Ubaldo   IL   21.   Genealogia 

della  Famiglia  I.  i2p. 
Montelupo  (da)  Baccio  IL  333.  334.  Ghi* 

no  di  Tacco  y  buffone  IL  25. 
Motemagni  Pietro  L  3^3. 
Montemagno  Buonaccorso  IL  I2p* 
MoB tenero  Ved.  Madonna  . 
Montepiano  (di)  Abbazia  IL  348. 
Montepulciano  (di)  Istoria  I.  105.  125» 
2p2.  IL 80. y  Potestà  L  tfj.y  Soggetti  il- 
lustri L  105.  y  Iscrizioni  antiche  L  44P» 


540 

MoncctafifiTÌBo  (dì)  Istoria  I.  7.  3pi. 
Monrescalari  (  dì  )  Abbazzia  II.  |4^. 
Monce varchi  I.  $.  2|p.  II.  340. 
Monte  verde  (  di  )  Abbazìa  di   S.  Piacro 

II.  345. 
Monti  Matteo  II.  ^4. 
Monticelli  Convento  presso   Firenze   I. 

^9^'  374- 

Montieri  Canello  L  ziz. 

Montorsi  P.  Angiolo  Maria  1.5^3.  II.  zi^. 

^45-  334-  48 tf. 
Moncui  (di>  Cappuccini  L  113. 

Morandi  Gio.  Batista  I.  pp.  Gio.  Maria 

II.  334.  Don  Orazio  II.  489. 

Morba  (a)  Bagno  Ved.  Bagni» 

Morelli  Gio.  II.  P5.  lacupu   I.   ^25.  Gè* 

neaiogia  della  Famigliai.  411.  II.  p^. 

Morelli  Fernandez  Maddal.  Ved.  Corilla  • 

Morescbini  P.  Agostino  II.  442. 

Morgante  Nano^  Buffone  11.  25. 

Mori  Benedetto  II.  5p.o  3P*?38. 

Monconi  B.  Pietro  I.  45p.  Mons.  Pietro 

II.  70.  38P. 

Moricotti  Card.  Arrigo  II.  57.  70. 

Morigìa  Mons.  Iacopo  II.  69,   505. 

Mormorai  Tommaso  li.   136'. 

Moronti  Agnolo  II.  26. 

Morroaa  Alessandro  I.  4p.  210. 

Mortuario  Fiorentino.  II.  337* 

Mosca  Simone  II.  334. 

Moucke  Francesco  1.  450. 

Mozzi  Marcantonio  I.  510. 

Mugello  illustrato  I.  171.  li.  33*  P4. 

Mugnos  D.  Gio.  Batista  li.  179. 

Mutate  Convento  in  Firenze  II.  113. 

Museo  di  Volterra  I.  p8.   450.  470.,  di 

Cortona  lì.  443. ,  Fiorentino  1.  337. 450. 

di  Casa  Riccardi  I.  451*  4P4.yai  Casa 

Bonamici  di  Prato  1.  185. 
Musici  Fiorentini  11.  175. 
Mustiola  (  S.  )  V. ,  e  M.  IL  5.  79. 
Muzio  Giustinopolitano  poco  amico  dei 

Fiorentini  li.  83.  106. 


N 


Nacci  B.  Tommaso  l.  524. 

Naldi  Naldo  1.  527. 

Naldini  Battista  II.  334. 

Nanni  Antonio  di  Banco  II.  334. 

Nannini  Ven.  Fra  Bernardino  1.  217. 

Nannoni  Angiolo    I.  375.    511.  IL    i«8. 

477.  Lorenzo  lì.   io8. 
Nardi  Genealogia   della  Famiglia  1*  411* 


IL  -^di.  Iacopo  li.  108.  Pietro  I.  $16* 

Nati  Genealogia  della  Famiglia  IL  iiz. 

Natu  Maria  Axciv.  di  Caglieri  IL  6$. 

Necrologio  della  Badìa  Fiorentina  L  1^2., 
di  S.  Maria  Novella  II.  113. 

Negri  P.  Giulio ,  errori ,  e  mancanze  da 
esso  commesse  nella  Storia  degli  Scrit- 
tori Fiorentini  1.  3.  4.  ^.  8.  p.  11.  12. 
14.  16»  3f.  41.  44.  57.  ^7.  88.p1.p3. 
101.  107.  114.  115.12^.133.135.13^. 
137.  138.  145.  itfz.  id4«  175. 188. 189. 
ipi.  ip3.  ipp.  212.  2i5.  2i8.zxp.  2^3. 
22p.  253.  27p.  284*  2p8. 300.  315.  3^1. 

3^7.  383-3PO'3P»*3P^«  3P7'  404-  4''^ 
412.  420.422.423.  425.  431.442.4^7. 

4^8.  45p.  472.474. 4po.  500.  501.  $1$, 

$16.  J27.  529.  T.  11.18.60.04.(^5.73. 

81.  82.  83.  84.  85.  p3.  102.  111.  117. 

I  ip.  123.  iztf.  145.  148. 1^1.  1^5.  157. 

177.  188.  ipp.  201.214.  2'p.  230.  233. 

234.  245.  251.252.255.  255.257.260. 

253.  264. 265.  255.  25p.  27J.  271.  274. 

278.  27p.  280.  281.285.  288.  2p2.  294. 

op5.  310.  |I3•3»^3**•.33o•  33»- 33*- 
341.  343.  34p.  355.  350.  355.  j58.  359. 

370.  37';375«37<^-  3^^*3P«-3P7-  4®^* 
4i5.4i5.'43^.435.438.  440.445*  44»* 
457.  460.  474.  4S2. 
Nelis  Cornelio  Vescovo  d' Anversa  muo* 

re  airBremo  di  Camalddi  I.  501. 
Nc:lli  Seow  Gio.  Batista  Clemente!.  157. 
IL  22.  37.  115.  331.  33I.   388.   Plau- 
tina lì.  11 5.  231.  45p. 
Nencini  Ven.  P.  ScrtSno  L  8p, 
Nerli  Antonio  IL  301.  Bernardo  I.  4.27. 
Filippo  IL  iip.  172.  104.  Mons.  Fraiu 
Cesco  IL  7.  210.  Genealogia  della  Ft' 
■liglia  I.  310.  411. 
Nero  (del  )  Agostino  IL  i25.  Tommaso 

L  142. 
Netucci  Suor  M.  Margherita  L  $/• 
Ni.  cola  Pisano  1.  350. 
Niccolay  e  Giovanni  Pisani  II.  70. 
Niccoli  Niccolò  I.  154.  353.  404. 
Niccolini  Card.  Agnolo  1.  312.   Alessan- 
dra IL  225.  Antonio  IL  214.  327.  Afe- 
rardo  I.  100.  Francesco    I.  47.    Mons. 
Pietro  Arciv.  di   Firenze  IL  4p.  Ge- 
nealogia della  Famiglia  I  loo»  123.124. 
Niccolò  Aretino  II.  334. 
Niccolò  V.  Som.  Pont.   I.   p.  130.  353. 

35p.  370.  437.  470.  484.  IL  70. 
Niccolò  (  S.  )  Oltrarno  Istoria  della  Chie- 
sa IL  375. 


Sigtrri  Matteo  li.  1S3. 

Nini  Giacinto  11.  1^;. 

Kiobc  (dì)  Statue  I.  34I. 

Nobili  (  de'  )  Card.  Roberto  1. 271.  II.  1 1 1 . 

jaj.  384.  502. 
Noxsolini  Tolomeo  1.  2op.  II.  y; 
Nunsiata  (  della  SS.  )  Chie ta  1. 1 7 .  83. 1 1 4. 

>35*  >43*  ^P7*  43^*  4^**  4P^-  5^7*  ^l* 
1^.^.107.  383.  513.  V.  15. 


Occhiali  da  Nato  da  chi  iarentati  li. 

ai.  235. 
Ochino  Bernardino  I.  ai/,  li.  131.  131. 

Oddi  Genealogìa  della  Faaiijglia  li.  410. 
Ogni  (dell')  Antonio  1.  pi.  172.   484. 

IL  Prmfa%.  pag,  ix.  75.  488. 
Ognisfanci  Chiesa  in  Firenze  11.  jy^. 
Olivetani  (degli)  Origine   L  ioa.    15^* 

221.  3^5.  4pp.  II.  221. 
Ombrone  Fiume  1.  35^.  II.  473. 
Onesti  Francesco  da  Castiglione  Aretino 

L  531.  Genealog.  della  Famiglia  II.  3  a7. 
Onorati  Genealogia  della  Famiglia  1. 411. 
Opero  Teatrali   in  Musica  fiitte  per  la 

prima  volta  in  Firenze  li.  2^8.  • 
Opisinghi  Gencal.  delia  Famiglia  1.411. 
Orangea  (  d'  )  Principe  11.  3P5. 
Orcagna  Andrea  II.  171.  334. 
Oriaga  (B.)  Cristina  I.  4P3. 
Qrivuolo  Oltramonuno  introdotto  InTo- 

aeana  1.  518. 
Orlandi  Genealogia  della  Famiglia  I.4li. 
Orlandini  GeneaL  della  Famiglia  li.  410. 
Orlando  (B«)  Vallombrosfeno  l.  170. 
Orleana  (d*)  Margherita  Luisa  li.  8f. 
Orsi  Card.   Giuseppe    Agostino    1.    348. 

4P7.  Suor  M.  Francesca  il.  138. 
Orsini  Francesco  II.  333.  Giordano  I.  50Z. 

Martino  li.  138.  Niccola  I.  501. 
Orsola  (  Suor  )  del  Soccorso  di  Siena  1. 25p. 
Orticaia  (d')  S.  Ermete  I.  305.  S.  laco^ 

pò  lì.  $C* 
Orto  Bottanico  di  Firenze  1.  333.  II.  20. 

y$,  77.,  di  Pisa  I.  104. 200. 11. 7^.3P2« 

di  Lorenzo  de' Medici  I.  i^p. 
Osmannoro  luogo  presso  Fieanze  II.  21* 

214. 
Ostili  Andrea  1.  348. 
Ottaviani  Mecenate  lì.  452. 
Octierì  Fiancesco  li.  140. 
Ottonajo  (  deli'  )  Paolo  IL  25. 


54^ 


Pacchi  Mons.  Domenico  II.  511. 
Pacini  Mons.'  Salvadore  I.  43. 
Pacioni  Giuliano  I.  3^8. 
Paganelli  Francesco  II.  d8. 

Paganelli  di  Monremagno  1.  343. 

Pagani  Gregorio  II.  334. 

Paganucci  Bartolommeo  II.  1^0. 

Pagni  Giovanni  li.  ^7.  70.  127. 

Palandra  Lazero  L  282. 

Palazzo  Pitti  l.  304.  II.  180.  ipo.  ipp. 
272.  3JO. 

Palazzo  Vecchio  L4;2.  II.  22p.  431.433. 

Pallone  (  del  )  Giuoco ,  ove  ficcasi  in  Fi- 
renze 11.  258.  Lode  ai  giocatori  IL  257. 

Palmieri  Matteo  II.  171.  234.  2^^.  Mat- 
tia L  148.  1^8.  11.70.  Genealogia  del- 
ia Famiglia  I.  41 1. 

Panciatichi  (  dei  Sigg.  )  Giardino  IL  182, 
Genealogia  della  Famiglia  L  izp. 

Pandette  Fiorentine  I.  74.  yy.  1^2.1^7* 
404.  4(8.  45p.  IL  327.  377.  41^. 

Pandolfini  Agnolo  I.  1 30.  Camillo  IL  13  (^ 
Giannozzo  IL  ip.  Matteo  I.  ^25.  Pier 
Filippo  IL  1^2.  Card..  •  .IL  13 1. Ge- 
nealogia della  Famiglia  L  411.  IL  i^o. 

Paneretta  Villa  dei  Sigg.  March.  Ric- 
cardi IL  135. 

Pannocchieschi  Mont.  Francesco  IL  1 40. 
Mons.  Scipione  IL  188.  Genealogia 
della  Famiglia  I.  in. 

Pantaneto  Francesco  1.  381. 

Panzano  (da)  Luca  li.  152. 

Paola  (B.  )  Camaldolense  L  170. 

Paoletti  Ferdinando  IL  12^. 

Paoli  Ven.  Angiolo  I.  ipp.  2^2.  IL  3^. 
Gcnealegia  delia  Famiglia  I.  i2p. 

Paolo  V.  Som.  Ponr.  I.  a^p.  282.  331* 
3p8.  47^.  477.  IL  38.  50.  146.  J4p. 
221.  250.  25p.  284.355.  360.3^5.  4dp. 

47i- 
Paolo  Geometra  II.  45P. 

Paolo  Abbazia  (  di  S.  )  T.  IL  345. 

Paolo  di  ^mmaso  da  Siena  II.  3p4. 

Paolo  di  Castro  li.  358. 

Paolozzi  D.  Luigi  Antonio  II.  1^7. 

Papa  (del)  D.   Giuseppe  I.  158.  348. 

Papi  Senesi  L  524. ,  Fiorentini  IL    S3p. 

Papi  oltraggiati  1.  40p. 
Papiro  illustrato  IL  5. 
Papponi  Girolamo  II.  70.  374. 
Paragone  poetico  fra  Berlino,  e  Fireaze 

1.  509. 

hbhb 


.^42 
Pjrjr^ti  B.  Giovanni  I.  170. 
P'^rigi  Alfonso  II.  28?.  ap2. 
Piirlagio  Fiorentino  IL  23. 
Parrini  Ancol^ìilo'lh   3p^. 
Pasquale  11,  Som,  Pont.  II.   ipi. 
J^asqualì  Lorenzo  1. '5 1 5.  Genealogia  della 

l'umigiia:].  411. 
Pasquìni  Gio.  Claudio  II.  15I. 
Passavanri  P.  Iacopo  I.  41  p. 
Passerini  Mons.  Faivio  I.  3^3.  Genealo* 

già  della  Famìglia  I.  411. 
Passignano  (da)  Domenico  II.  334. 
Passignano  (  di  )  Istoria  dell*  Abbazia  II. 

apo.  34^  34Ì.  347. 
Patate  introdotte  presso  di  noi  IL  io» 
Patriarchi  Francesco  IL  itfo. 
Patrizi  Agostino  L  31 /.'B.Antonio  da  Moti* 
tìciano  L  70.  fi.  Francesco  L  1 41.205. 
Pazzi  (dei)  Congiura  Ved.  Congiura. 
Pazzi  Alfonso  II.  25.  B.  Caterina  L  idp. 
Mons.  Cosinìo  L  318*    Gio.  Girolamo 
IL  178.  Iacopo  IL  334.  Piero  1.  131.' 
Pazzini  Carli  Vincenzio  I.  2»t. 
Pecci  Giuseppe  IL  16$,  Gio.  Antonio  L* 

33P.  B.  Pietro  IL  vfiy.  -* 

Peccioli  (  da  )  F.  Domenico  L  374.  IL^o. 
Pelli  P.  Cosimo  Antonio  L  ^7.  Giuseppe 
I.  5^.335^400.  IL  Aa«yàs.^iz^.  IX,  418J 
Suor  Maria  Grazia  I.  P7.  • 
Penna  (fieila)  Mons.  Corrado  L  442.  • 
Pcrelli  Tommaso  L'348.    34^.   400.    II. 

ip2.  511.  V.  34.'  . 
Perfetti  Bernardino  I.  30^.  348.  439.  IL 

S^'   172.  275.  324.  4p2. 
Peri  Iacopo  IL  258. 
Perino  (  S.  )  Vescovo  di  Pisa  L  518. 
Perseo  Sutua  celebre  L  427. 
Persiani  Orazio  IL   177. 
Persio  di  Patria  Volterrano  IL  373. 
Peruzzi  Baldassarre  li.  3.34.  Biado  Simo- 
ne IL  27^.  Ridolfo  II.   178.    Genealo- 
gia della  Famìglia  IL   iip.  410. 
Pescia  (di)  Istoria  L  (^4.  .205.  404.   IL 

210.  218. 
Pcsclli  Pcsello  IL   334.  «« 

Peste  di  Firenze  L   ip7.  381 .  IL  84.  2^2. 

34P.  372-  Ì7^'  Sot. 
Petraja  Villa  Reale  I.   14.  IL    ipp 
Petrarca  Francesco  I.  5.   ij.  14.  4^,  ^4. 

7^.  p8.  X05.  «ì8.   124.   133.  137.   177. 

221.  231.  2^*4.  30^^.350.  3p7.421.441. 

44^.  507.  513.    IL    18.    45-    ^4.    105. 

172*  22<r.  278.  ^8p.  3 od.  3;tf.j8p.  3p8« 

438.  445.  474.  478.  481. 


Petrella  Genealog.  della  Famiglit  L  %%9i, 
Potriccioli  Missionario  in  Cortona  IL  pò. 
Petriolo  (di)  Bagni  Ved.  Bagni. 
Petroni  Suor  Giovanna  IL    iSS,  B.    Pc* 

tronio  L  278.  B.   Pietro   I.  32^.   48  f. 

IL  312.  341.  454. 
Petrojo  (  di  )  Bagni  Ved.  Sagni  • 
Pecrucci  d*  Altamonto  di  Siena Geiicalo* 

logia    della  Famiglia  IL  104. 
Petrucci  Aurelia  IL  182.  Card.  Fabio  IL 

165.  Filomena  IL  180.  Card.  Francesco 

IL  idp.  Pandolfo  I.  83.  IL  104.  16 $• 

206.  Card.  Raffaello  I.  83.  IL  16$, 
Petruccini  Gio.  Batista  IL  515. 
Pettinajo  B.  Pietro  I.  301.  IL  P3. 
Pian  Castagnajo  ^  Castello  IL  1 54. 
Piante  ,  che  nascono  intorno  Siena  I.  pò. 
Piante  Toscane  IL  3id'. 
Piazzini  Suor  Maria  AnnaL  213.  IL  23. 
Picchena  (  da  )  Curzio  L  2P3. 
Piccinino  Niccolò   sconfitto   dai   Fforen« 

tini  I.  318. 
Pichi  Genealogia  della  Famiglia  L  411. 
Fìccolomini  Mons.  Alessandro  1.85.143. 
'351,  IL  i72.Mons.  Ascanio  I.  85.  i8p. 

•1^.  343.  IL  74.  p2.  Bartolommeo    I. 
>  475.  Enea  Silvio  I.  510.  Francesco  I. 

154.  183.  IL  74.   i8d.  B.  Giovacchino 
•L  205.  IL  i8<5.  4pz.  Giovanni  L  524. 

Mons.  Girolamo   L    y^.   Laudomia    I. 

$2.2,  Card.  Lelio  IL   35^.   455.    Silvio 

lì.   181.  Genealogia  della   Famiglia    1. 
-  484.  II.   i8d.  Beati  della  Casacci.  331. 
Piede  d'Aliprando  cosa  fosse  IL  28. 
Pier  Luigi  Farnese  IL  428.  4ap. 
Pier  (S.)  Celoro  L  384. 
Pieri  Paolino  IL  i8p.  190. 
Piero  in  Palazsuolo  (di  S.)  Abbazìa  IL 

.345- 
Piero  di  Cosimo  IL  z;.  334. 

Pieroni  Giovanni   IL   ipo. 

Pictranial^   ,  da  )  Guido  IL   172. 

Pietro  Arerino  L  pi.   114.  >3P*332. 3p8. 

•  IL  47.  60.  61,   172.   lyd, 

Pietro  (  £.  )  da  Pisa   IL   2po. 

Pietro  de  Alvernia  IL  407. 

Pietro  Diacono  Pisano  IL   12.  70. 

Pietro  Leopoldo  Gran  Duca    I.    26,  32. 

52.  p$.  pA.   )i8.   142.    158.  ip8.    216. 

278.    285.    312.    329.    33p.    35S.   3^2. 

4op.  4ip.  443.  45J»45^- 45P-4^^-4*I' 

4pi.  45^8.  504-  5» 2-    11     35    7*     »3*- 

I7p.    ]p2,    200.    203.  228.  230.  IpO.  2pi. 

331.  420.  4^^.  4P7.  50^. 


*  ^  ;' 


PlecM  (  B.)  AreWeicovo  dì  PUa  I.  155. 

Pietri  (  B.  )  da  Firenze  I.  270. 

Pietro  (  B.  )  Fondatore  delia  Badia  di  Mo«* 
tepiano  1.  170. 

Pieno  in  Bossolo  Pieve  (dìS.  )  I.  497. 

Pietro  da  Cortona  Ved.  Berrettini. 

Pietro  Igneo  (S.  )  I.   170.  271.  11.  ^48. 

Pietro  (  B*  )  Monaco  Vallombros.  II.  348. 

Pignatta  Biagio  II.  383. 

Pignotti  Lorenzo  I.  4p.  72.  II.  3pi. 

Pinamontj  P.  Giai\  Pietro  I.  33^. 

Pini  D.  Alessandro  II.  481.  Suor  Cate- 
rina I.  3ptf.  B.  Michele  1.  170.  II.  41. 
232. 

Pio  II.  Som.  Pont.  L  24.  30.  70.  204* 
2^1.  314.  330.  35*-353' 5»4-5»^-52p. 
530.  II.  31.  pp.  183.  250.  32^.  352. 
Pio  III.  II.  8.  ttó.  4P4.  Pio  IV.  Ese- 
quie li.  %66.  S.  Pio  V.  II.  31.  104. 
303.  Pio  VI.  I.  224.  482.  Pio  VII.  IL 

97'  5  «4'' 
Pioggia  dì  Sassi  li.  344.  508. 

Pippo  Spano  Ved.  Scolari . 

Pisa  (di)  Istoria    I.  4p.   ^3.    loi.    124. 
131.  152.  174.  203.  2op.  212.  303.358. 
7$$*  401.  41 5. 457. 4^3. 497.  502.  52tf. 
II.  35.  42.  48..  50.  54.  $6.  6^.  71.93. 
p8.  105.  113.   139.  140.   144.147.195. 
J99. 210.  2^3.279.  314.  332.  33^.  351. 
35^*  374*  37^*  3^^*  389.  393. 40^.  410. 
412.  4J  7. 444. 45^.  475.  Fisa  (  di  )  Orto 
Botranico  1. 200.  Agrumi  del  Pisano  lì. 
123.  Dell'Aria  di  Pisa  II.  217.  Situa- 
zione  L  221.  La  Città  in    potere    dei 
Fiorentini  I.  439.  Iscrizioni  L  249. 27^* 
Laconico,  o  Sudatorio  di  Pisa  cosa  sia 
IL  2^1.  Forestiero  istruito  I.  203.    II. 
loi.  3^3.  Origine  I.  93.1^9.  415.  Ba* 
gni   Veu.  Bagni,  licoria  Lerceraria  II. 
388.  389.  Istoria  militare  1.  358.  Feste 
fatte  in  Pisa  I.    253.    347.    ^66.    498. 
II.  225.  420.  485.  Gioco  dei  Ponte  I. 
r^6.  148.  21Ó.  353.    ^$%.   II.  8.    215. 
401.  444.  490.  509.  Universirà  I.  153. 
243.   302.  351.  II.  205.36}.  Chiese  II. 
j6,  48.  49.  41.  Vescovi,    e  Arcives- 
•ovi  IL  140.  476.   Maniera  dì  togliere 
r  inondazioni  da -Fisa  lì.  470.  Registra 
delle  Nobili  Famiglie  I.  267.  IL  41 1. 
Pisani  (dei)  valore  nella  pr«.sa  di  Majo- 
fica  L  52^.  Santi,  e  Beati  I.  217.  IL 
411.  Istoria  del  Commercio,   e    Navi- 
gazione L  2op.  IL  53.  Dominano  la  Cor* 


543 

siea  IL  378.  Formidabili  in  Mare  L 
358.  Soggcni  illustri  IL  263. 

Piscoj  Candido  I.  530. 

Pistoja  (  di  )  Istoria  1.  45.  2otf .  2^7. 282. 
332.  363.  374.  IL  18.  5«.  6y.  "jj.  98. 
133.  173.  196.  .149.2^7.295  ^-3.324. 
361.  386.  448.500.  FÌ5t<>)a  (  ili  ioòi  L 
67.  ki6.  IL  230.  505.  Isccizicri  unti* 
che  I.  449.  Pìscvja  liberata  1.  itfi.  Fa* 
miglìe  nobili  L  396.  Vescovi  L  14^. 
374.  IL  2^7.  ScrictoTtlI.  133.475.M0* 
nastero  di  S.  Bartoloumeo  antichissi* 
mo  L  14^.  Santi  y  e  Beati  11.  38.  Fé* 
ste  I.  381.  Visita  delle  Montagne  t^L 
500. 

Pistoja  (da)  Iacopo  II.  122. 

Pitigliano  (di  )  Istoria  IL   in. 

Pitti  Buonaccorso  IL  197.  Giannozto  IL 
20.  Luca  lì.  197.  Miniato  II.  144. 
Tommaso  IL  197.  Vincenzio  I.  357. 
Genealogia  della  Famiglia  II.  199. 

Pittori  dipìntisi  da  se  stessi  I.  450.  Pit- 
tori ,  e  Scultori  Toscani  I.  6j*  14^. 
418.  430. 

Pizzichi  Fiiizìo  lì.  ^6. 

Placidi  B.  Lorenzo  I.  331. 

Poccettì  Bernardino  IL  25.  334. 

Podio  (S.)  Vescovo  Fiorentino  L  170. 

Pogi^i  Bracciolini  Villa  nel    Valdarno    L 

387- 
Poggi  P.  Gìo.  Francesco  Maria  IL  302.  4^9. 
Poggiali  Gaetano  L    58.   196.    385.    41 5. 

11.  Prefaz.  pa(r,  x.  258.  374.  498.  502. 

509.  5I0.  51 1.  512.  515. 
Poggibonsi  (di)  Isteria  IL  43.   31^. 
Foggibonsi  (da)  Ven.  Fra  Benedetto  IL 

474- 
Poggini  Domenico  I.  427.    Francesco  L 

430.  Tommaso  L  477. 

Poggio  a  Cajano  Villa  Reale  II.   199. 

Pohirot  (  de  )  Luigi  1.  244. 

Politi  P.  Alessandro  I.  348.497.  11.241, 

343-  5»^- 
Poliziano  Angiolo  1.   •;•;.  270.  350.  ILdp» 

71.  87.   172.   207.  208.   ^32.  513, 
Pollajolo  (del)  Antonio  IL  334. 
Pollastrino  Gio.  PoUio  IL  208.  515. 
Pumarance  ^ dalle)  Antonio    L    5a7t   IL 

513.  Cristofano  II.  334. 
Pontadera  Acqua    Termale    ivi   icopcrtt 

IL  412. 
Pontcvecchio  II.  2d. 
Pontìgnano    Monastero   di    Eremiti  Ci* 

■laldolensi  presso  Siena  L  jj* 


544 

Pontormo  (dt)  Iacopo  II.  134. 
Pontremolì  (di)  Istoria  I.  140.  i$$,%69» 

284.  H.  173.  2oy.  441. 
Ponzi  (de*)  B.  Aldobraadcfca  1.  ^ii.II. 

Porta  (della)  Baccio  II.  334. 

Poftello  Guglielmo  II.  210. 

Poppi  (di)  Antichità  1.  124.  231.  Badia 

di  S.  Fedele  I.  477. 
Portine  di  Pittoja  (  della  )  Madonna  Ved. 

Madonna, 
Porsena  Rè  d*Etruria  I.  2^2. 
Porti  nati  Genealogìa  della  Famiglia  I.  iftp. 
Potenze  (  le  )  cosa  fossero  in  Firenze  I* 

3po.  II.  27. 
Pozzetti 'P.  Pompilio  I.  473. 
Pozzo  (  del)  Carlo  I.  13^.   Mona.  Ctrl' 

Antonio  I.  2pS«  Cassiano  I.  315. 
Pozzolatico  (da)  Parri  I.  26.  II.  $09. 
Prassitele  se  scolpi  le  Statue  appartenenti 

alla  Favola  di  Niobe  I.  348. 
Prata  (  di  )  osservazioni  naturali  I.  €%• 
Pratesi  Gaetano  I.  pò. 
Prato  (  da)  Card.    Niccolò    I.   74.    372. 

435.  510.  II.  6p, 
Prato  (di)  Istoria  1.  61.  i8f.  219.  22^". 

z6^.  342.  3P3.  4^4.  478.    II.  43.    4p. 

84.  128.  270.  515.  Istoria  della  Catte* 

drale  I.  3P3.  Iscrizioni  antiche  I.  44P. 
Pratolino  Villa  Reale  I.  14.  4^8.  II.  338. 

445. 
Prcsciani  Loretino  I.  44. 
Primaziale  di  Pisa  li.  itf.  48    4p. 
Prioierana  di  Fiesole  Madonna  Ved.  Ma* 

donna  . 
Priorista  Fiorentino  I.  42.  100.  top.  111. 

17^.  x8p.  2^8.  412.  475.  II.  2.  7p.  84. 

22p.  248.  2^7.  280.  285.328.  4p2.  513. 

y.  ;o.  Pisano  II.  411*    Volterrano   11. 

501.  504. 
Processione  del  Corpus  Domini ,  e  1*  al* 

era  del    Venerdì  Santo  in  Firenze   I» 

Produzioni  naturali  dello  Stato  Senese  L 
d2.y  e  della  Toscana  II.  378. 

Proveniano  (  di  )  Madonna  Ved.  Ma» 
donna . 

Puccctci  Card.  Ferdinando  li.  303. 

Pucci  Alessandro  l.  42p.  li.  16.351.  AH* 
tonto  II.  27.  2i<^.  Francesco  I.  413* 
Giulio  I.  488.  Card.  Lorenzo  I.  Ói» 
Genealogìa  della  Famiglia  I.  411. 

Puccinelli  Don  Placido  lì.  123. 

Puccini  Luisi  li.  25. 


Pulci  Luigi  II.  lap.  172.  Genealogia  deh 

la  Famìglia  L  lap. 
Puligo  Domenico  II.  334. 
Purtzii  Suor  Giovanna  II.  8$« 


Qttarteeti  Genealogia  della  Famiglia  1. 41 1. 
Qttarifuagli  Cherubino  I.  ap3* 
Quercia  (  della  )  Madonna  Ved*  Madonnm 
Quercia  (della)  Iacopo  II.  334. 
Questioni  Vallombrosane  I«  457. 


Rabatta  (  da  )  Genealogia  della  Famiglia 
h  411. 

Rachis  Rè  Longobardo  non  fìi  il  Fonda» 
core  deL  Monastero  di  SL  Salvadore  di 
Montamiata  IL  ip3. 

Radagasio  Ré  de'  Goti  sconfitto  presao 
Firenze  I.  37. 

Raffaello  d*  Urbino  IL  283. 

Ragno  Rosso  di  Volterra  II.  43.  40^. 

Ranieri  (B.  )  dell'Acque  Pisano  I.  272. 

Ranieri  (S.  )  I.  127.  140.  145.  223.  275. 
IL  i6.  I4p.  202.  241.  28;.  3op.  38I. 
43p.  483.  4P3. 

Ranuccio  Aretino  I.  381. 

Rapolano  (di)  Bagni  Ved.  Bagni  ^ 

Rasi  Don  Francesco  I.  2tfp«  IL  5p» 

Ratto  delle  Sabine  1.  426. 

Razzi  Don  Silvano  IL  231, 

Razzuolo  (di)  Abbazia  li.  34^. 

Redi  Francesco  L  173.  271.34I.  34P.  li. 
7.  300.  511.  V.  .34.  Gregorio  1.  ^41. 
324.  Suor  Tcsesa  Marghefita  IV.   262. 

Reggiolo  (da)  Fr.  Guido  1.  2rp. 

Remigio  (B.),  Domenicano  I.  170» 

Rena  (  della  )  Genealogia  della  Famiglia 
I.  411. 

Ricasoli  Pandolfio  I.  48. 44^..4ptf.lL  24^. 
332.  Genealogia  della  Famiglia  I.  i2p. 
IL  24^. 

Riccardi  Lucrezia  II.  ^6;^,  Riccardo  TI. 
246.  Romolo  L  4P4^  Genealogia  della 
Famiglia  1.  4P5.  Palazzo  IL  116,  34a 
Galleria  1.  323.  Museo  I.  44p. 

Ricci  Angelo  Maria  IL  247»  Card.  An- 
gelo IL  37^.  Anna  Maria  li.  4^7.  B. 
Giovanni  1.  170.  Lorenzo  I.  345* 455* 
IL  3^4*  4^5.  Michele  IL  274.  Pf<f 
Ftancesco  IL  7.  Rosso  li.  S72U  Mo»s. 


Seziona  II.  41$.   UgUAcioiK    li.  i;2i 
Geoe^lagia  dcU>  Famiglia  I.ji. 
Iticciirili  Lorenzu  1,  jSf  .j,   _■ 

Riccliielli  DviielloJ-j4p.  Rinì,eTÌff.  1^4, 
Riccio  (del)'Ci4eranò  i,  ji^^Moai,  iiu> 

migli»  II.    34J.  Soggetti  inilgni  li.  srirf. 
Hi»ot))((li  del  Biv^  QiotitppvU-^tPfs ,'. 

Sicfold»  ila  MopEc  di  Òipcc  lit\  >•!•>■  ' 
'cupeti  Nìecolà  U  J14;   .  ,|, 

Riilolfi  LoccnEo  I;  ijo.'pb.  Gcàcilcigìa 
dell*  Famiglia  1.   tifi  j  .  ,,./ 

Ridolfo.ll.  W^ratoije^lWH'-,  "  ,'■':■■' 
Rid(^'(Rl  CifQf]d9lenK  1.  in^,,.t 
RÌIlLAn^Ìà;I.  »i',  lVj-«f».  ,.  ...:■ 
Rinibertini  Biriiiloinmaf  11.  J,qiij}>7. 

RimiMidi  o«.io,M, ,))».;,,  ;,  i,.  v„ 

'  XS7.  loi.  Cammìllo  11,  51^.   Dino  Ti. 

Ili.  Francese  1.  ]p},..0«avi»lI.^o, 

3'$f.  }pi.  417.  Genealogia  (IcllijEi^- 

glia  II.  ifj,     ,    ,   ,,j  '.,.  ^   :    ,     . 

Rjpoli  (dji  CÌ!ìi{e!iijo,.*iS.,^i^efo-lL.j07r 

Ivi  tfa  I(   Siwij>e(t^  I.  j^i(   Attl>wìi 

„."■   Mf-     ■         ',,    .(,.;,...,      , 

Ri(]uÌD  Gituto  11.  £'•(•.->.      j     -     3; 

Riialiiì  tienfeilògià  dèlia  Famiglia  t  fi. 

Rivetto  I  da }   B.,  Qiaif^o.  IL  ^7.  70.  B. 

Girolamo  1.  j  jo.  '^nìc^  Hi  70. 
Roblria  (dell*)  Lùca.ìl.  17».  jj4.\  /, 
Roboredo'P,|M.  CWf^'AiiiD^'to  ll',>,4^ 
RÀmàeoUalìj  ,Sf|o'i   nL  ^Gfci'aiv^  Qjjimjra 

l^'ojmoh  Éòfeiuo'ltJ'ig.  ■",'■"' .    "> 
Ronifllu  C".B.3'4a>rwn«  ^J:"lj^o,"'    , 

41  j.  414.  457.  n.  J4J.  S4«-  ♦'i'j-    f 
Roncalli  CtÌHofanol^.}.]4.        -. 
Ro(icÌAii<,4ntPÌ4<>  t  idp.  Ra&a4^i- {VI .  . 


Riuaii  Silpr  Teodora  1^  u/j 
Roic   d'Oro  (Jonice  dai  Pipi  11.  jt. Caia 
siano  li.    103.        ^  „       '         ' 

Rf^eUv  già  titi'a  ddli   Towanu  11.  itfj). 
Roiefll  Antonio  I.  8p.  jió.ìl.tff).  i7£.Ko'- 
.ìdl«rl.^s8l..,,,,.^..    ;-,  .'.     ;•„ 

Card,  G,fli« _r,  .7. 4j, ^  j. II.  j^;  Cuà. 
Iacopo^.  4tJ.  IL   l**.r 


845 

B((WeJli  Matteo.  1.  ,fi7..U<-jj«  fi^.v.  19. 

^Stc^no  ,1.  51^0.  Gcualo^dalU  FaipU 
g|ia:U.  aSf. 
^o^spjiii».. .Antonio  II.  J3S-   ■      ' 
RaiKUi  Pa4.  Ph^IVT"  II-  l7o^ 
Rofpi  :Fraiiqeiao  I.  344.   Ciuieppe  M^ric 
I.  4P7.  II.  51  j.   Niccolò   I.  2g.  Piecra 

I.  ]i4.  Pìao  l.-ij»,  TomniMoU.a73. 
Roiso  [dd)T.c>ren>vll,  51 1.  Paolo  1.417 

.Rossa  II.  JìS- 
Rqvai  Jf T^BccKo  I.  ]j8.- 
R^vcTC  ^'dcllap.  ^cr.'  Vittoria  1. 8. 3;.  no. 
MS-   Wt  ?PJ-  IS3-.  JÌ4-  ♦«*.  II-  8S. 

I^ubacoocc  da  Mandalo  Potesti  di  ^tea- 

Rurellai  Alessandro  U.  39].  Bernardo  !.. 
101.  11.  i^a.  Francesco  lì.  aSo.  Gio- 
vanni 11.  172.  Mant.  Gio.  di  Bernardo 

II.  481.  Orazio  11.   p.   agi.  joo.  Paa* 
i^oifp  II.  }0],  Piero  I.  jj.   il.  il, 

Ruffignano  iS.), Vescovo  i.   170.    ..    . 
Ruspoji  f^ranccf^^lt.,  170. 
B,i|«iq(i«ÌIÌ  ÌT.wrttwno  I.  1J7'  . 
Ruatiqi  Ft«i:Ìcesf4.11..]44i.  ■  ,     ■ 


S«bi^ne]( delle,}.  Ratto,  giuppo  di  Statua 

insigni  ;I.  jfiiSt  4tfa.  ,, 

Sabattn^m'HAaiMiccDui  Seatilia  II.   13», 
Saccbft^vFra^cfftp  1.   i5^.,Card.  Git^U* 

li.  6.   ;;.  Mstcclio  )t.   (70.,,ViacBavo 
-:!.  iQj.  U{:;lealogi^,dclla  fai^iflia  Iff^^c. 
S^^i.iù.  P..i:;:iIil>ri«Jlp  U..  s*tf.  „    ...       : 
5»HiiU>..  Valeuano  li.   ìJS.      ,       . 
SiU  Neutro  dcliqucs<;cnte  intorno  Siena 

1.  6j.  Sale  sedativo  naturale  di  Tnca. 
.,jia  1.  481.  Sale,  e  Silioe  di   Voluttà 

I.  48^.   II.  jitff.      ,    ,'  . 
5altrno^(d)|)  Of.  pifivanni  fc   170. 
Salìmbfeni  Ventura  1),   jj^.'  , 

Saltarelli  ^iit..  àimoi^e  ).  11^ 
Salvadore,  ,di.  Tofo^  Sutfo.nc  11. 353,, 
Salvemini  Qo.  Fiànciésco  ì',  34J. 
Salvetti   Acc)t)oli:f»Uddalenall.  iff.^i^ 
Salvi  [diS.)  Monastero  li.  34;.  • 

SalVìiti  Card.  Ant.  Maria  I.  47.  II.33J.* 

137.  454-  Ar^'Mflo  I.  ^i.B.  eiiiabeiu 

}^'7-^  «*•'  V'-Jf-    -to*.  Filippo   I.- 

48.^11.  )i(u.l:n((ee|i:o    1^,  '33;.  C»r44 
^Ujovaonll    i].- i7J.,Catd.....ll,jiK 

IfcpflO  li:  afJ.t(^».natdo^.  loi.lr  17Ì. 

301.  Lotcnso  I.  1J7.  II.  4^  Lucttiia 

ecce 


1.  ]  .8.  dc<  Medici  'Maria  II.  421.  Gè. 

nL'alugiadellj  Fimiglia  1.119.411.484. 
Saivini   Ancon  Maria    1.    ut.    348.  +?o. 

jjj.  II.  lay.  i;9.'  304.  Cin.SalviaoL 

J40.  401.  4P7.   Ji8.  II.   >ii.- 
Salutati  CuiMccio  1.  174.  i^.llj  joS.  4jp 

■497. 507.  ■  w 

Siaimininti  Girolamo  II.  379. 
Sindonnini  Cav.  GÌD.'B.uista  I,  4r. 
Sangimig«*ng   [  di  1   Inoria- 1.   171,   J19. 
Sani^duni   B.   Ambrogio  I.  ij.tfj.  ps.  257, 

308.   )oy.  4.J.  4j^.  47J.    yij,   II.  41, 

\7t.   i47.  !J0.  3"*-   JjS-   ir^- 
Sjnlcoliiii   Scl>;»tijnt.  I.   437.  W.   30JI. 
SinjOTÌno  Andrea  ).  io;-    11.  -j]4-  ;]f. 

Fiaccefco  II.   ]io.   Iacopo  li.  jfia'.  4J1. 
Santi  di  Tito  li,   .183     jjj. 
Sintuar)  della  Toscana   li,  7;. 
Sancuccio  (del)  MunaitcTo  Ui  Siena  ]1.  441. 
Saolt  U.  Paolo  li.  313. 
Saracini    Onorata     1.    i^ri    Gcnealologia 

dell,  tamiglik   i.  4.1 1.  '     ' 

Sardegna  ritupefiiia   d<   Pi»W>  II     'jo- 
Sardi   Moni.*ÌIÌppo  Arci*:  di  Lucca  l.;}t. 
Sirdini  Scn.  Iacopo I.^re/vllJlcT.  >l'3$l- 
Saneano  i  di  )  fi.  Alberto  I.  47.   II.  4^^. 
,SarciJ(  del)  Andrea  H.   17^-   Jjf. 
Sanetti  Filippo  I.   itf.  II.  4JJ. 
ftisii  Cencilogia    della   Famiglia  II.   407. 
SjìjÌ  idi)   Pioggia  nelScnejeU.   jjj. 
Sano  (o'el)'  Madonna   Vcé.   Madonna. 
Saturnia  gik  Cittì  in   Toicini  11.    If].    ' 
Sjvini  Guido  I.  Il}, 

SiTÌoE<io  Senne  )ua  morte  infelice  11.  g  i  t. 
Savunarob  P;  Ghrulama  1.  ff».;  107.   it8. 

•  Stf.   IJ5.   aoo,   laS.   Ì71.   378-  4i'-'I- 

III,  n5.  118.  i33,i87.i07-*3'-»J'»- 

»y]-  }'»■  Ì'P-  4'''*- 
Stala  Alciaandra  I.   337.  II,  ^ij-     Batto- 

(•rnmeo  1,  j.o-  "■  ^5-  J'I- 
Scacaizooe  ,  Buffine   Senctc  li.   353;         ' 
SrtmuEii   Vincenzio  li.   ÌS3.  ' 
Scarlatti  Neri    li,    253,    B.,  Tommaso    I. 

itfji., Genealogia  della  Pamigtia  1.  411.' 
Scarioni   Leonardi' I,  43.   ;iff. 
Scarperi.   (di)  Vicari  11.   l'Cy. 
^caiperja  (di.'lla)  Don  Luca  11.  81. 
Scccti   Aurelio  11.   Jij. 
Sci'tpclliini  Lorcnio  li,   jjf. 
Scolari  FUippo  1.  itfi,   5;iq.  II.  65.  6y. 
Scotopì   illBiiri  della  Toica^R  1.   ,^85. 
Scomun'ictie  lllcnrie  d.i  Fioténrini  1.  407. 
Si^opi  icplpj  te  Stame  tpciranti    alla  l'a- 
vo»» di  NiJlje  1.  J4*. 


Scoperani  Vincenzio  1.  3B4.  II.  ja/. 
Scornello  Luogo  celebre  net   Vulterraao 

1.  4^;.  11.   .,«. 
Sccurini   Marijnotto  II,   3^3,  ' 

Segi.i>fiì  Francesca   II.   318.  ' 

Segrcri  P.  Paolo  Miiiionario    in    Cotto* 

na  n.So.         '■,■■■, 
Segni  Alessandro  1.  143.' jlC  li.    joj. 

30J).  Bcrnirctò  Ul  330.  3}7.'Pietro    U 

4S,  11,  47.  Ccnealogiir  dette  Fimiglrs 

1.  li;.  11.  3IS. 
Segteieila   Vecchia  l,    109, 


SeW.  (dells)  Bagni,  Ved.  Bao^i'.\  ' 

!  l.tpVij  I.  <,.^iso.Ita4. 

Semina. lo  di   pi  reni  e  f   l'/i,  II.  jlo.  V. 


Semitoht«  (  d 


27:  di  Lucca  II.  4^.' 
Senatori  Fiorontini  l"  30.  II. '78 
Sepnliuar»  Fiorentino  I.    ipj.    jlS.   IT. 

iGs.  di  S,  Mntia   Novella   I.  J7J. 
Sera  (del)  Gencal.  d«l(aPamiglk  '.41  1. 
Serafini  Michelangelo   11.   ,31. 
Seratti   Cav,   FnneesLO  I.  41  J 
Setgardi   Motì.   AleSiando   I,    Hi"-  «S*- 

Mons.  Lodovica  1.  348!    349.  II.  jii. 

V.  34.  Lorenzo  1,  43;», 
Sctgtili  FianccKO  Maria  1.  243.  Ciovinal 

I-  «♦■  ■ 
Scrguidi  Moni.  Guido  I.  ijff,  11.  8& 
Serragli   Lodovico  li.   34,^, 
Settistori   Ven.   P.  Biitoto  II,  41J7, 
Setvi  di.  Maria  Origine,  e  istoii-   dei  I. 
■  y'.  '3 j;   51:  >o.   .43:   14».  iJ5,ioj.  3011. 

3(1.,   3«s.   419.  474., J"-   JiJ.   II-  ■JP- 

<J8.   71.  pi.   108:   itfff.  201,    204.     !;+.. 

261.  3n-  ÌSS-  4'°-  ^y-  «S-  +07- 
Servi  (  de']   Suor  Mata  Benig[oa  1.  173. 

II.   107. 
Sestlgiini   Angiolo  li.   iiS. 
Sestini  Don  A.kleUio  Ereoiita  Camildo- 

lenwl.  47d    ;o,.  Il,    .11, 
Sette    B«,nì    Fondat..ti    dell'  Ordine    de. 

Servi  (■!  Maria  1-  jr,  71.  lotf.  tSp.  iji 

447-  49?-  .      ■     ,       '      . 

Seuignaiio  (d.  )  Dejlderió  ».  ^n*'  J3i- 


4:». 


)  Deilderió  II,  ^p^. 
ìcJico   11.  S;..   tifi. 


330. 


Settimello  (da)  Arrigo   lì.  ^jj)/ 
Settimo  (  a)  S.  Salvatore   I.   J7.  444'  *'* 

345.   J08, 
Sfiiia  Contf!  GaleaizoìW  FttenMlI.iJ». 
Siena   (  da  )  Fri  CiTÒramo  1.  484.  SìaWM 

■fi.  414,   l'rih  Sljto  I.  410.  11.   14I.   ' 
Si.in-  [dij  Istoriti.  ::.  =f.  jS/iji.'li- 


^3'  ^4*  ^o^*  '*^*  "5*  ^'^*  '^^*  '^^* 
J5^.  183.  ipo.2io.  28S.2ptf.  309.  314. 

318.  330.331.  3tfo.  3^1.  3^2. 40^.407. 
4ip.  4^4.  45p.  487.  504.  II.  II.  12. 
13.  16.  3P^  ^4-  yj-  77-78.p>-p8. 117. 
120.  132.  13^.  137. 149. 157.  ic>o.  1^1. 
1^2.  153.-1^4.1^5-  1^7.108.179.182. 
183.  185.  i8d.  187. 188.  iptf.  2o6.  XI 5. 

22tf.   252.   2tfo.    290.2^.317.3X2.323. 

Ijy-  344-  35«-  354-35<^-J^J-  37«'3P4* 
3P7.  398.  399.414. 4* ^*  434-  43^  440- 
4.54. 495.  Siena  (  di  ;  Origine  L  1 09.  Poe- 
tesse 1.  2.  Produsioni  naturali  1.  62. 
Lodi  1.  147.  314.  3^2.  354.  442.  De- 
scrizione I.  352.  35^.  423.  435.  delle 
Famiglie  Nubili  1.  109.  112.  272.432. 
528.  11.  118.  125.  166.  Delle  Città, e 
Castelli  L  423..  Antica  situatione  ,  e. 
presente  Stato  1.  183.  Iscrizioni  anti- 
che 1.  449.  Istoria  dei  Conventi  di  S. 
Domenico  I.  524.  dei  Servi  di    Maria 

I.  189.  524.9  e  di  S.  Agostino  I.  300. 
Pitture,  e  Sutue  1.  4V9.  fulmine  ca- 
duto nella  gran  Torre  1. 259.  Vescovi, 
e  Ascivescovi  I.  110.  II.  13^.  1^4*  Si- 
gillo antico  11.  ì66.  Gw*suiti  celebri  li. 
323.. Lettori  Pubblici  II.  252.  Usi  an- 
tichi della  Chiesa  Senese  11.  132.  Po- 
resta  di  Siena  II.  1^7.  J  68.  Scuola  Pit- 
torica I.  50tf.  507.  Scrittori*  K  2.  ^i. 
Santi,  e  Beaci  L  290.  342. II.  418.455. 
Feste  Citte  in  Siena  I.  198.  204.  210. 
242.  244.  267.  268.302.322.323.380. 
38i>  39^-  4»^'5*7*53P' ^^-i^*?*' «58. 
i6'3.  215.  2  26'.242. 318.  339.358.  S^^' 
V.  39.  Reliquie  dello  Spedale  della  Scala 

II.  259.  Fasti  di  Siena  1.96.  delle  Fonti 
di  Siena  I.  9^.  DelDuumo  li.  2i5.Bà* 
gni  di  Siena  Ved.  Bagni» 

Signa  (di)  Castello  I.  511. 

Signa  (  da  )  B.  Giovanna  1. 170.  316.  508* 
li.  345. 

Signore  Hi  Luca  II.  284  335- 

Signorini  S.  Angiolo  I.  169.  Don  Igna- 
zio II.  7515. 

Silvani  Gherardo'  U.  28;.  > 

Silvestro  (  B.  )  Camaldolense  L  170.  305. 
392.  U.  478. 

Simconi  Gabtriello  II.  25.  71. 

Simi  P.  Ascanio  U.  90.  P.  Pietro  Paolo 
J*  331. 

SM9n«tri  Genealogia  della  Famiglia  1.41 1. 

Simone  Medico,  buffone  II.  25. 

Sìnonc  étfto  il  CrwiOGa  II.  335. 


Sinodi  d'Arezzo  1.  4d5.  H.  38.  471.  dt 
Borgo  S.  Sepolcro  L  44.  19^.  IL  i6'3. 
392.  di  Colle  I.  185.  II.  472.  di  Cor- 
tona I.  84.  40^.  42^.  IL  81.  48^.  di 
Fiesole  I.  202.  504.  II.  260.  349.  370. 
371.  474.  500.  566.  di  Firenze  1.  27. 
421.  483.  11.  46.  50.  ^3.  6'4..  99.  120. 
124.  162.  486.  488.  P3.V.  33.  di  Ga- 
lea ta  IL  288.  di  Grosseto  L  355.  IL 
49^.  di  Massa  L  2^2.  di  S.  Miniato 
al  Tedesco  I.  303.  IL  202.  di  Mon- 
ulcino  IL  375.  420.  di  PesciaL24i. 
354.  IL  179.  217.  di  Pienza  IL  492. 
di  Pisa  I.  338.  401.  11.  495.  di  Pi- 
ftoja  I.  15.  9$,  ioo.»i99.  34?-  4^2. 
511.  II.  257.  di  Prato  1.  ^^.  IL  257. 
364.  di  Siena  IL  4^.  382.  di  Soanal. 
261.  IL  147.  489.  37 tf.  di  Volterra  L 
485.  II.  151.  277.  333.  488. 

Sosna  (di)  Istoria  IL   154. 

Socino  Lelio  II.  325. 

Sederini  Card.  I-rsncesco  IL29.  lao.Pjc* 
tro  I.  5.10.  II.  233.  Genealogia  dclk 
Fimiglia  I.  32.  129*  II.  29.  41*. 

Sogliani  Gìo.  Antonio  II.  335. 

Soldani  Don  Fedele  L  457.  Iacopo  1.453. 
IL   349.  Massimiliano  lì.  335, 

Soldani  di  Poppi  Genealogia  della  Fami* 
glia  IL  347. 

Soldini  Genealogia  della  Famiglia  IL  350. 

Somma ja  (della;  Mons.  Gii oiamo  IL 89. 
189.  Fià  Lotto  L  372. 

Sorìa  (de)  Gio.  Alberto  IL  .11. 

Surore  (B.  )  1.  52  3^  Ik  40.   322, 

Sotzini  Yen.  .Mariano  1.  278..  3^14.  IL  53* 

Sozzomcno  II.  362. 

Spagliagrani  D.  Miniato  IL  72.     , 

Specchio  Ustorio  di  Firenze  I    54. 

Spedale  di  Bonifazio  IL  236.  di  S.  Ma- 
ria Nuova  I.  108.  213.  241.  275.  IL 
165.  166.  236.  503.  511.  V.  14..  delia 
Scala  di  Siena  U.   165.  259.  503. 

Spedali  di  Firenze  IL  201. 

Spina  (  deUa  )  P.  Alessandro  1.  208*  IL 
70.  235.  B.  Bactolummeo  I/209.  IL  70& 

Spinelli  Genealogìa  della  Famiglia  IL  4S^ 

Spinello  Aretino  IL  335. 

Spini  Genealogia  della  Famiglia  1.  129. 

Spirito  (  S.  )  di  Firenze  Chiesa  L  323. 

Stagno  di  Pisa  1.  146. 

Stamp»  introdotu  in  Firenze  i*  372.  U. 
24.  25. 

Sta<pperia  di  Ripoll  L  372. 

Stamina  Gherardo  IL  335. 


548 

Stame  che  sono  in  Firenze  ].4<o.  II.  433* 

Statuti  d*Arezso  1.  38;.  IL  359.  di  Ca- 
sciglionc  li.  35p.  di  Firenze  L 373.  II. 
3j^8.   di  PistoJA  i.  29.  III.  II.  5op.  V. 

-  21.  di  Ponccemoli  11.  493.  di. Siena 
IL  35p.  della.  Rcligìoae  >di  S.  Stefano 
II.  402.  del  Collfgìo:  Ricci  in  Pisa. II. 
^08.  della  Congnegaziofie  di  S.GÌOU  Ba- 
tista-dì  Tireece  lì.  $0^'       l- 

Stefano  (B.  )  IX.  Som.  Pont.  I.  170...  II. 

Stefano  (  di  S.  )  Chìei»in  Firenze  ll.<^p.,  in 

Prato  II.  9p,^  in  Pane  Pieve  I.  202. 
Stefano  Piovano  deli' Impconeta  I.  i. 
Sttffiino  X  di  S.  )  Religione  I.  j6.  257.  385. 

457.  473«.  4fii.  II.    37*   7^*  112.    m8. 
^  123.  1^6.  181.  234  23^.235, 23^1. 1193. 

325.  383.  402.  454.  • 

Stendardi  Carlo  Antonio  1.  497.  II.  étfo. 
Srerponi  Stefano- 1.-^3.  ^4.  -   ' 

Strada  (da)  P.  Tommaso  11.  44^. Zanobi 

11.  172.  459. 
Strade  di  Livorno  II.  -223.  Strada   della 

Toscaiyi  <:ome -debbano  conservarli  1. 

438.  II.  277.  ■• 
Strinaci  Genealogia  delia  Famiglia  I.  41  j, 

li.  3^5. 
Strozzi    Mons*.  Alcvsatidro  I.  137.  Pad. 

Alessio  1.  209.  Ciriaco  1.  137.   II.  54. 

302.  Federigo  li.  315.  Filippo  II,  tfp. 
172.  3^9.  404»  45^.  Francesco  li.  102, 
Gio.  Batista  II.  303»  370.  Leone  IL  104. 

303.  Lorena^  11.  54.  93.304.  Lorenza 

I.  315.11.  7.  Luigi  II.  370.  441.  Ven: 
'  Suor  J4a ria.  Minima  li.  2^9.370.  Pier 

Filippo  I.  20.  277.  3^8.  II.  105. '3^7. 
371.  4^5'  PUrozso  IL  304.  Vespasiano 

II.  L3^.  -Uomini  illasrri  Ù.  3^9.  370; 
Genealogia  della  Famiglia  1.  129.  411; 
484.  II.  ^66.  3^9.  410. 

StrAimi  (di)  Abbazia  li.  345. 
Stufa  (  della)  B.  Girolamo  L  i7o.B*Lof 
teringo  I.  170.  Paolo  il.  3P34Pien>iL 
•    2^,  Genealogia  (Ulla'Famiglia.lI.  3i7i. 
ScKares  M<kii.  Giuseppe  L  4^0.  492^  : 
Sudatorio  Pisano  lì.  a^i.  :i' 

Susini  Antonio  IL  25.    '  * '»- ■     '^ 

•T     ' 

Thbacro  .(  del  )  Coltivazione .  L  50^ 
Tacca  Ferdinando  IL  7.  27. 
Taddeo  Fiorciicino  '1.   128.  II.  459. 
Taddeo  d*  AldCrotto  IL  172, 


Tancredi  B.  Tancrcc^o  L  524.    *.  «     •« 

Tanucci  Bernardo  I.  510. 

Targioni  D.  Cipriano  Antonio  I.  497.11. 

287.  D.  Giovanni  L  9x9.  II.  173.  . 
Tanni  Ven.  M.A{larta  Vittoria  Domitiila 

L  i68k    .':■*:■  •  ',  -       ■  ' 

Tatiati  Mòns.  <^iulio^  IL a]^^.  genealogia 
..  della  Famiglia' Ij  41  •!•.  :.ì  ^ 

Tai^gi  Monf.  .SallnstioIL  220*. 
Tasso 'Bernardo  11.  83.  Torquato  IL  2.71. 
Tasso  Bernardo  Architetto  Fior.  IL  282. 
Tavanti  Angiolo  IL  i92.P.IacopoL  137. 

I9(J,  254.  IL  270.  384.  457. 
Teatro,  delia  Vilit  di  Prauilsno   IL  128. 

di  Siena  L.43a.  .        ,     ' 
Tedaidi  Gioi  Batista  I.  509.   Genealogia 

della  Famiglia  I.  411. 
Teglia  (del)  Francesco  IL  38^.  4^7. 
Telescopia  isnventato  dal  Galileo  IL  343. 
Tempesta  Antonio  L  527.  11.  33;. 
Tempesta  Incisore  1.  28. 
Tempesti   D«  Ranieri  L   49.    209^    49^. 

IL  332. 
T^^dorof  {$.)  Vcteoi^oiFioremiiìoL  170. 
Teologi  del  Cellegio  di    Firenze    I.    59. 

248.'  51;.  t 
Terremfotà  di  Livorno  L  4 19.  IL  1 3 1. 1 6*9. 

'240.  di  Montamiata  IL  4(^4.  di    Siena 

IL  344.  i 

Terreno  ardente  di  Pottico  delia  Roma*» 

gna  IL  344.. 
Tesra  (del)  Geàealogia    delia   Famiglia 

li.  |iÌ;-^H^-  >• 
Teuzzone'  (BI)V^onacoG0ssinenfe  L  171. 

B.   Teuaione    VallpmbrosaxK)    I.    171. 

11.  z\Si  " 

Ticciati  Giróbiiàe..lL  2;^. 
Tigrini  Pi^aflcescb'  1.  305;  329.  IL  70. 44;. 
Tini  Michelangelo  I.  348. 
Tipografia  Pesciatiila  L  ^3. 
Tiraboschi  L  24.  II.  439,    . 
Titi  Ruberto  I.  242. 
Tocci  Pier  Frapceaco  li.  394.  . 
Tùi\  (da)  Antonio  IL  143.  •  . 
Tolentino  (da)  Niccolò  I.  ly^.^ 
Tolomei  B&ccio  Maria  II.  303»  B.Bernar« 
.  do.  1;  99.  ii:^4(.  22o«  523.   11.  53.    134. 

13J.  14<5.  167.  354.  374-  3P<^-  JP7-  40°- 
48^.  505.  B.BuatavRotura  L  5:22. Cas- 
sa adta  1.  291^.  Moni.  Claudio  II.  39^. 
$i6»  V.  30.  Card.  Gio.  Batista  L  2pi. 
•  341".  ^12.  lìL'ìiga».4^i\  Ucopo X  $%i^ 
B.  Neut  L'.523#.PJ€|r  rcanceKoJLsii. 
Tommaf i  Geaisalog^  deUi  ^^miglia  IL  479^ 


I 


Tninmatlni  Clementf  J.  ij?. 

Tomm.so  (B.  J  Hor.  Mii>.  Oiier».  1. 171.  V»ld«Tno  (d«l)   VicirjdiS.  Gio.  11.  :6f. 

Topagr^tii  Fittca   della  Totcant  11.  )78  Vildattio  di  Sopta   1.   .8.  II.94.  ^41.  iCTy. 
Torcili   Giovanni   I.   }<;}.  Lelio  I.4SI.II.  J44.  414.  489.  di  ìottul.  4f8.II.  1  ti. 

»4-  »?■   J'S-  i74>   'Pi-  4SJ' 

Totill.1  (B.)  I.   2).  81.    101.    itìj.    j8j.  V^IdclM   I.   s"- 

41J.  II.   ji.  pj.   J44    J48    sai.  Va  dithUn»  L  t4f.   jo'.   )$?■  ìPÌ-ll-il, 
TurnibuDni  Lucitiij  1.  -aj.  Mori.  Nif        tf^.  117,  4n.  483.  485. 

colò   I.   JJ4.  ^  Vjldinievolc   Vec.   tuswcliio.      • 

Torniquin.i  BarTolommeo  1.   pp4.  GÌ11.I.  Valrfipua  II.  404. 

107.   G<:n..>k>gij  dulU  famiglia  1.  119.  Valie  ,  e  Mnociunc  CisceUi  dclUMtTcm. 

11.  jtìj.  ma  I.  15*. 

Torte  (della)   Fri  Giutep[>e  I.  440.  Vallombt.isj  I.   16.  II.   7;.   109.  144.1)0. 
Torrcniin'u  Lorenzo  11.  4;t.  Edizioni  da  j^i.  ]4S.  -/ 

lui   fdrte   in   l-itcnze  II.  411.  e  tegg-  Vaioli   U.ii-cio   11,    171,  Bittobmmco    It. 
Turdceili  Ev^ngelii»  I.   iSS.     34S.   Jio.  atfa.  i-tancetco  11.   171.  4.<.  Gencalu- 

II.  4133.  già  della   Fimiglid  1,  ji.   t»p.,  »  lut» 

r  Trigoni  Fr-nc«.co  I.  j5.    Lucreiì»    1.         P-Ui«o  H.  41  j. 

274    ^67.  Vanni   Fr=nce.cu   I.  4ji.  11.   jjf 

Tortigi-no   fiiico  11.  4-^.  Vannini  Caterina   I.  Bp.   154.  Occavìo  IL 
Tot.Uli  Giovanni  1.  j8i.  jjj. 

Tosa   (dellj  >  Loine<i   Vece.  Fiot.  I.  441.  Vannacchi   Anton    Maria   I).   129.  419. 

Toscana   illuitraia  II.   io.  77.  liberata  d.i  Vaniini   Moni.  Angula  Marta  II.  4f|. 

Fr..nceiì  1.  61.  Sacra    1.  483     Cronica  Vjtchi  Benedetto   I.  Jj.    1J7.   185.    437. 

V   }88.  Commercio  attivo  I.  34^.0.^-  11.   ifia.   172.   ajC   -M-  ■»*•    JJ7  «iS* 

potilo  I.  4Hp.  401.  Ceogtalia    II.  48J.         4jd.   jij-   v.    11. 

Viaggio  l'iitutitu  II.   is->-  Vaiiungo   VilUgg-o  presloFlienae  1.  df. 

Toicani  ulit.g^titi  1,  4ip.  Illtiarri  L  }jp.  Vaiiacthi   Lotento  I.   jj?, 

T..i  Giacinto  I.  4;?.   H.  j.j.  V.san   Giorgio  II.   »8j.   j}j. 

Toclni   I>.  banti  1.  ^41.  11.   JC7.  UbalJeica  1  B.  J  1.   }o-.   j{i.   II.41R.  4'T«. 

T»ti.a(t!eUa)  Madonna  Vcd.  Madonna,  Ubaidini   Anton   Matìa   11.   ^ii    B  Chuta 
Toiila  iconiitto  in 7'atcan.  I.471. 11.  jfS.  1.   ifip.   Lorenzo  II.  }c;    B.  ituìticoL 

Talli   Don   8iuni>  1.   jjtf.  173.  Genealogia  deli.  1  amiglia  I.41 1. 

TrarVcdi  Tom  .laio  II.   aj.  11.  4)4.  4)5. 

Traalaainne    dei    Corpi    uvì    dieci    Beati  Ubett'i  BetiiatJo  I.  ja.   169.  11.  >f7.  Bo* 

Vallodibroiani    I.   j^:   di    S.   Zjnobi   IL  oifaaio  11.    4.P.     b.rin.ta    II.    jH.     17}. 

ht.  di  :>.   Anioriino   I.  4(0.  aji.  4fp.  Genealogia  della  t.mi^lla  I. 

Tram'intaiii  Dott.  Luigi  11.  fit,  v.  44.  )jd.  ^ 

Tavcnaci   P    Amlir  giù  L  I  j  ^.  1^4.  .j.i.  Ubcriini  Conti  dì   Bjgnoll.  ao7.GuglÌcU 

jffo    II.  6<.  tó.  408.  mii  II.   a;7.  Genealogia  ilclxa  EacniglU 

Tr..v.t<!.<i  Volani  Dotr.Gitf.Bal.  11.  JiS.  ì.  411. 

Trihi.li   Ven.  Mi..!,   IL   ,,1.  Vcielio  Pji-lo  li.   jj,. 

Tnbol..  II.  jj(.  j;ja.  Vc.thi  trance. ci  I.  atfj. 

Tu<.in>.nÌ   Affiand.o  11.  4S.  V^cchiani  Girolamo  II.   j;.   70. 

Turì^'chiu  Feudo  git  della  McntidìFie-  Vecciiictii  Bcinatdu  1.  4:7.  uio.  BaiilM 

in'c  II    fi.  II.  4]d. 

Tuiini  Aiitttea  11,  411.   Moat.  Lerenao  Vedute,  e  Battaglie  icguice  ia  TaacaiM 

1.  »o.  I.   241. 

Vigio  C.n.  Maffeo  li.  4,7. 

V  Ve^li^'  Stne^i   t.  Bj. 

Vulufllo  Alet>.ni>io  11.  ){7. 

«kfi  r<iel)  Pierino  M.   }jf.  Velluti  Gcne.logia  dellaFa.nieliaI.lt». 

Va|!n<ai   l>.   Giuterp'   M.   11.   J4S.  Venetuii   Ktandallgio  I,    1  <f.   lì.  70.  C«- 
V«J4ni  Ogn  Vajaon  U.  15.  16^1.  Bcalogia  della  ^famiglia  11.  4i«. 

l_ _1 


I 

Vokerva  Patria  d*  Aldo  Manuzio  II.  y^. 

Urbano  Vili.  Som.  Pont.  L  28.  43.  dp. 

8p.  15^.  idi.  \6y*  189.  2oo.2o5.  211. 

2ip.  257.  2^1.  282.  28(^.  28p.  50^.  324» 

33»-  334- 335-  34a-3<^P-  397-  4^0.477- 
510.  514.  5^7.  II.  6.  31.  3^.  51.  105* 
II).  «4^.  I7P-  2op.  227.  250.  259.2^1. 
2^^.  342.  34p.  354*  39^- 3^4*  3^'*  454* 

455-  4^3-  4^P-  47*-  477-  4P>«  503- 
UsiinDardi  Francesco  11.  loo.  Lorenzo  1. 

83.  Uiimbardo  II.  254.  375. 
Vzzano  (da)  Niccolò  11.  173* 
Wicardel  di  Ficurl  Fondatrice   del  Mo- 
nastero della  Visitazione  in  Peicia  IL 

285. 

WilU  (Contessa)  Fondatrice  della  Btdta 
di  Firenze  L  407.  IL  218* 


Ximcnef  Aragona  March*  Ane.  Ftincetco 
^  347- 


Zaballi  Cario  Vincenzio  L  28^. 
2UkMrella  Card.  Francesco  Arcir.  di  Fi- 


55» 

renze  I.  1^4.  331.  IL  44^.  ^10.  ▼.23. 

Mons.  Bartoiomoìco  Arciv.  di  Firenz* 

1.  24* 
iT^ccagni  Lorenzo  Alessandro  IL  303. 
Zambioo  se  sia  T  Autore   dell'  Istoria  di 

PSstoja  lì.  3^2. 
Zamboni  Giuseppe  lì.  303.  Gio.  Francesco 

IL  ivi  , 
Zanchini  da  Castiglionchlo  Lapo  IL   6$* 

Genealogia  della  Famiglia  I.  411. 
Zanobi  (S.)  I.  tp.  izo.  127.  171.   31^ 

355-  4*7'  444-  fP3-    ^'-    5«'  3i.    107. 

28 !•  |oo*  307.  342. 34^.  385. 3P7. 404. 
Zappata  Francesco  IL  47p. 
Z^cca  Fiorentina  L  138.  144.  381*  44> 

4tf  I.  Pisana  IL  270.  Senese  li.  16^. 
Zetferini  Pier  Lazzaro  11.  jiz*   B.  Vgo» 

lino  L  ^4. 
Zenone  dì  Piato ja  li.  512* 
Zini  Mattia  li.  330. 
Zondadari  Mons.  Alcfsandro  L  tfi.   tfi. 

4^4.    IL   31.   Fra    Marcantonio   Gran 

Maestro  di  Malta  1.  80.  324.340.434. 

464.  475.  IL  158.  173.  175.  185.277. 

4"3'  44»- 
Zuccheri  Federigo  11.  283. 

Zucchelli  Ab.  lUniert  IL  270. 


FINE 


*4 


/• 
1 
^ 


A 


THE  UNIVERSITY  OF  MICHIGAN 
GRADUATE  LIBRARY 


DATE  DUE 


Foitn  9984 


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